SPAZIO REALE:DOTT.GIUSEPPE CIANCIMINO/FATTI INTERN

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 199 »

29 MARZO 2015:”LE JOUR DE GLOIRE EST ARRIVE”,TORNATO
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-TITOLARE LA REPUBBLICA:
Francia: trionfa Sarkozy, crolla Hollande a Ump quasi 70 dipartimenti su 101   foto
Francia: trionfa Sarkozy, crolla Hollande a Ump quasi 70 dipartimenti su 101 foto
Una trentina al PS, nessuno al Front national
Il premier Valls: “Ha vinto la destra”
Exit poll dei ballottaggi per amministrative

Blitz Femen contro la Le Pen: “Fasciste” video

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-REAZIONE:NIENTE PIU DA AGGIUNGERE
.(ARRIVEDERCI MARINA LE PEN)
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*30 MARZO 2015:RIFORME E ITALICUM,DISCUSSIONE SUL NULLA
-TITOLARE LA STAMPA:
Pd, via alla resa dei conti sulla riforma elettorale Bersani: ora basta aut aut Renzi in direzione (Live tv)
scheda  Sbarramento, premio di maggioranza e preferenze: come funziona l’Italicum marco bresolin
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REAZIONE:STANNO DISCUTTENDO SUL NULLA,POCHE DECIDERA IL POPOLO ITALIANO BERLUSCONI E LEGA NON LA FARANNO FRANCA:LA RIFORMA ELETTORALE,IL COSIDETTO DDL BOSCHI,SARA BOCCIATO DAL REFERENDUM E IN QUESTO SENSO QUESTE PAGINE DA ORA IN POI SI DICHIARANO IN CAMPAGNA ELETTORALE PERMANENTE AL RIGUARDO,CHI VOTA RIFORMA  E’ FUORI DELLA NUOVA ERA E CORRERA LA STESSA FORTUNA DELLA EXPO,CHE GIA HA COSTATO LACRIME E SANGUE,ED E’ GIA FALLITA PRIMA DI NASCERE.
L’ITALICUM NON SARA APROVATO IN PARLAMENTO E RENZI HA GIA AMMESSO CHE SI ANDRA AL VOTO:SARA ANCHE IL WATERLOO DI RENZI.E LUI HA PROMESSO CHE SE NON PASSAVANO QUESTE RIFORME SE NE ANDAVA.
QUESTE RIFORME SONO QUELLI DI BERLUSCONI E DELLA LEGA,VENDETTA SUL SENATO E PRESIDENZIALISMO O AUTORITARISMO VUOLE IL PRIMO E FEDERALISMO L’ALTRA.L’AUTORITARISMO NELLE MANI DELLA SINISTRA TRAVESTITA DI PD DIVENTA UN MISTO FRA “NOSTALGIA STALINISTA”(NON A CASO NAPOLITANO E’ IL PADRE DI QUESTO ENGENDRO E IL PD SI COMPORTA COME UN PARTITO UNICO DAL MOMENTO CHE RENZI NON HA I VOTI E LA COSIDETTA MINORANZA PD E’ IN VERITA LA MAGGIORANZA VOLUTTA DEMOCRATICAMENTE DAL “PARTITO ITALIA”),E “CAUDILLISMO ISPANOAMERICANO”(DITTATURE INSOMMA);E LA VENDETTA SUL SENATO,REO DI CACCIARE BERLUSCONI,LO SOSTITOISCE  IN UN FEDERALISMO DI FATTO(PERCHE COS’ALTRO E’ UNA ASSAMBLEA DI GOVERNATORI REGIONALI SENZA DISTINZIONE DELLE AUTONOMIE?):ENTRAMBE COSE,PRESIDENZIALIMO E FEDERALISMO SONO EVERSIVE-SUBVERSIVE E NON PASSERANNO.
“L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO”,”L’ITALIA E’ UNA REPUBBLICA PARLAMENTARE”:QUESTE COSE LE DICE LA COSTITUZIONE:VOGLIAMO BUTTARE PIU DI 200 ANNI DI STORIA,VOGLIAMO SCHIANTARE L’ITALIA?CI PENSINO BENE,IL POPOLO NELLE URNE NON LO PERMETTERA MAI.
E FA PENA RENZI:POVERO BURATTINO,POVERO DIAVOLO CHE PER DUE SOLDI STA FACENDO IL LAVORO SPORCO DEL CENTRO-DESTRA E LEGA.
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-APPENDICE:TITOLARE LA STAMPA:
cronache
Milano come Genova 2001
Allarme dei servizi segreti:“Apertura Expo a rischio”
fabio martini
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APPENDICE 2:LE FOGLIE DI DALEMA CONTINUANO A VOLARE
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-TITOLARE LA REPUBBLICA.
Arrestato il sindaco Pd di Ischia
Arrestato il sindaco Pd di Ischia
10 indagati. Pm: tangente da 330 mila euro
Un dirigente coop chiama in causa D’Alema
Che replica: nessun illecito o beneficio

Rep Tv Ferrandino voleva fare il grande salto
Poletti: chi ha sbagliato paghi. M5s: un Pd al giorno

di CONCHITA SANNINO e di PASQUALE RAICALDO

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Quando il sindaco consegnò chiavi città al leader coop FOTO
VIDEO Nel 2013:”Io, paladino legalità”

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E COSI SU GOOGLE NEWS:

Arresto sindaco Ischia, la coop finanziava D’Alema e gli comprava
Il Fatto Quotidiano  - ‎43 minuti fa‎
L’ex presidente dei Ds, non indagato, citato nell’inchiesta che ha portato in carcere il sindaco Pd di Ischia per i suoi rapporti con la coop rossa Cpl Concordia. Che finanziava – in modo legittimo – la fondazione Italiani europei. L’ex Psi Simone intercettato: …
Appalti e tangenti, spunta il nome dell’ex deputato del Pdl Vessa
Ischia, il sindaco Pd agli arresti per tangenti. D’Alema, tirato in ballo
Isola d’Ischia » Massimo D’Alema »

REAZIONE:VI LO RICORDATE QUANDO IL “RIFORMISTA” DALEMA PREMIER HA VOLUTO SFRUTTARE A SUO VANTAGGIO I BeNEFICI DELLA NUOVA ERA?HO SCRITTO DA QUALCHE PARTE:”LI SONO VOLATI I FOGLI(SCRITTI) DALLE MANI”.IO,HO SCRITTO!,QUANDO HA FALLITO.LO STESSO PRETENDE FARE OGGI RENZI CON I SUOI TELEMACI E L’XPO:”QUANDO VEAS LA BARBAS DE TU VECINO QUEMAR PON LAS TUYAS EN REMOJO”,DICE UN PROVERBIO SPAGNOLO.QUELLO DEL TITOLO.

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*30 MARZO 2015:CONNESIONE PERICOLOSE

-TITOLARE LA STAMPA:

vatican insider
La clausura al tempo dei social network
GIACOMO GALEAZZI
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REAZIONE:MA QUALE CLAUSURA?
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*31 MARZO 2015:FRATELLI AL TELEFONO,MA…..ASCOLTARE NON PAGA
-SUL CORRIERE DELLA SERA:
Corriere della Sera
roma /
cronaca
la sentenza
Unipol, la Cassazione conferma la prescrizione per i Berlusconi
L’ex Cav e il fratello avevano chiesto il proscioglimento nel merito. Il pg: «Senza l’allora premier “Il Giornale” non avrebbe potuto pubblicare l’intercettazione di Fassino»,di Redazione Roma Online

ROMA – È definitiva la prescrizione per Silvio Berlusconi e per il fratello Paolo nel processo Unipol: la VI sezione della Cassazione ha respinto i ricorsi degli imputati, che avevano impugnato il verdetto d’appello puntando al proscioglimento nel merito. A chiedere di convalidare la sentenza di secondo grado erano stati, invece, sia il sostituto procuratore generale di piazza Cavour, Francesco Salzano, sia l’avvocato Carlo Federico Grosso, legale di Piero Fassino, parte civile nel processo, per il quale la Suprema Corte ha anche confermato il risarcimento di 80 mila euro già disposto dai giudici di Milano.

Confermato risarcimento a Fassino

Senza «l’apporto concorsuale» dell’allora presidente del Consiglio Silvio Berlusconi «non ci sarebbe mai stata la pubblicazione su Il Giornale» dell’intercettazione telefonica sulla tentata scalata di Unipol a Bnl, a proposito della quale l’allora leader dei Ds Piero Fassino aveva pronunciato la frase «Abbiamo una banca». Una conversazione non ancora depositata dalla Procura e che, quindi, non poteva essere resa nota. È questa la ragione per cui il sostituto pg martedì mattina ha sollecitato il rigetto dei ricorsi presentati da Silvio e Paolo Berlusconi contro la sentenza della Corte d’appello di Milano che, il 31 marzo 2014, aveva preso atto della intervenuta prescrizione.

«Attendibili le dichiarazioni sfavorevoli agli imputati»

In primo grado i fratelli Berlusconi erano stati condannati per violazione di segreto d’ufficio e pubblicazione illecita dell’intercettazione Fassino-Consorte: a un anno l’ex premier e a due anni e tre mesi il fratello, come editore de Il Giornale. Il reato era stato contestato dal 1° settembre 2005 al 31 gennaio 2006: da qui l’intervenuta prescrizione pronunciata in secondo grado. Salzano, nella requisitoria, ha sottolineato come la Corte d’appello abbia «adeguatamente motivato» e «compiutamente esaminato tutte le criticità» della vicenda valutando in maniera «adeguata l’attendibilità delle dichiarazioni sfavorevoli nei confronti degli imputati».

La difesa di Fassino

«Si era alla vigilia di una rilevante tornata elettorale nella quale si ipotizzava la vittoria della coalizione politica guidata da Romano Prodi: era molto succosa» la notizia dell’intercettazione tra Fassino e l’allora ad di Unipol Giovanni Consorte. Così l’avvocato Grosso, che ha proseguito: «Chi può mai pensare che una notizia di tale rilevanza politica potesse essere pubblicata senza l’avallo di Silvio Berlusconi, che era la persona che avrebbe avuto vantaggio politico dall’esplosione di questa notizia, divulgata ampiamente anche dai media internazionali? Il risultato finale della pubblicazione di quella intercettazione – ha concluso il legale – è stato molto dannoso e questo determina la solidarietà del risarcimento» tra Silvio e Paolo Berlusconi.

31 marzo 2015 | 14:55,© RIPRODUZIONE RISERVATA
http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/15_marzo_31/unipol-pg-cassazione-confermare-prescrizione-silvioe-paolo-berlusconi-3dcd002a-d7a3-11e4-82ff-02a5d56630ca.shtml
REAZIONE:IL TRAMONTO DI UN’EPOCA
I FRATELLI FANNO GIOCO DI SQUADRA:BERLUSCONI E’ PREMIER,IL FRATELLO CERCA LAVORO E MONTA UNA IMPRESA DI ASCOLTI GIUDIZIARI.PER AVERLA HA BISOGNO DEL PERMESSO DELLA GIUSTIZIA:L’INFLUENZA DI SILVIO GLIELA CONSEGNA.IL FRATELLO SI CONNETTA TELEFONICAMENTE ALL’ASCOLTO MA NON C’E’ E NON SI ACCORDA CON LA GIUSTIZIA:HA DELLE INFORMAZIONI POLITICAMENTE RILEVANTI E INVECE DI CONSEGNARLE AI GIUDICI L CONSEGNA AL FRATELLO PREMIER CHE,USA UN’ALTRA VOLTA LE SUE INFLUENZE PER PORTARLA SUI GIORNALI E COSI SFRUTTARLA ELETTORALMENTE(LO STESSO HA FATTO DOPO CON I MONTI DI PASCHI DI SIENA).
L’EPILOGO E’ CHE IL FRATELLO FINISCE IN GALERA E LA SUA IMPRESA DI ASCOLTI GIUDIZIARIE LI E’ RIVOCATA.
PER UN’ALTRO AFFARE SUI MEZZI(MEDIASET)ANCHE BERLUSCONI FINISCE IN GALERA.
ORA BENE:BERLUSCONI DICE DI AVERE LE MANI PULITE E DI ESSERE VITTIMA DEI PM ROSSI E IMPUTA L’SCOLTO CHE FANNO DELLE SUE CONVERSAZIONI.BERLUSCONI DI QUALE PARTE STA?DENTRO O FUORI DELLA GIUSTIZIA?HA LE MANI PULITE O NO?
MORALE DELLA FAVOLA:
1-I FRATELLI BERLUSCONI DA ORA IN POI DOVRANNO PENSARLO PIU DI DUE VOLTE PRIMA DI FARE USO DI UN ASCOLTO TELEFONICO.
2-I FRATELLI BERLUSCONI SONO FINITI IN GALERA PER CRIMINI SUI MEZZI,ANZI,SUI VECCHI MEZZI:E’ LA FINE DI UNA EPOCA,QUELLA DELLA TELEPOLITICA.E DOVREBBE PENSARCI BENE ANCHE IL SUO TELE-MACO BURATTINO RENZI:QUELLO DEL TITOLO.
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31 MARZO 2015:FUMO NEGLI OCCHI
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-TITOLARE THE HUFFINGTON POST:

IL PATTO DEL 4 A 3

REGIONALI – Chiuso l’accordo fra Berlusconi e Salvini. Zaia in Veneto, Toti in Liguria e in Campania…(di A. De Angelis)

VEDI LA NOTA CUI:
http://www.huffingtonpost.it/2015/03/31/regionali-berlusconi-salvini_n_6977448.html?1427818082&utm_hp_ref=italy
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REAZIONE:MA QUALE 4 A 3?IL CENTRODESTRA E’ MORTO.LA LEGA E’ MORTA,BERLUSCONI E’ MORTO.
BERLUSCONI NON CONTA PIU ELETTORALMENTE.E MEN CHE MENO LA LEGA:3 PER CENTO A LIVELLO NAZIONALE.DI REGIONI NE HA PERSO:FRIULI VENZIA GIULIA,TRENTINO,TORINO,LIGURIA,ECC.SOLO LI E’ RIMASTO,PER POCO TEMPO IL VENETO E LA LOMBARDIA PRESA PER UN SOFFIO.
CON QUALE CAPITALE POLITICO FANNO FINTA DI CONTARE?I VOTI ALLLE EUROPEE?IN CAMPANIA DE LUCA HA DIMOSTRATO CHE NON SERVONO.
E TUTTO SPECULAZIONE PROPAGANDISTICA STAMPA,VECCHI MEZZI, QUELLI DELLA TELEPOLITICA,OSSOLETO MODO FI FSRE POLITICA.IL CENTRO DESTRA E’ MORTO,COMPRESO IL NCD.COMMANDA LA NUOVA ERA,NON E’ MAI SMESSO DI ESSERE COSI E IL RESTO E’ SOLO FUMO NEGLI OCCHI.ILLUSIONI.

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 198 »

24 MARZO 2015:FAULKLAND,OCCHIO LA RUSSIA E L’ARGENTINA

Mercopress - South Atlantic News Agency

Martedì, Marzo 24 2015 – 04:55 UTC

Una recensione con una dichiarazione completa sulla difesa delle Falklands dal Segretario Fallon attesa a breve

Una dichiarazione del segretario della Difesa britannico Michael Fallon rispetto al presidio delle Isole Falkland “si prevede questa settimana, secondo quanto riportato dai media britannici.La capacità di risposta militare alle Falklands è stato oggetto di molte discussioni in corso tra gli analisti e gli ex ufficiali,mentre l’Argentina presumibilmente è coinvolto in un aumento delle spese militari.

UK MoD portavoce è stato citato dicendo che: "c'è una revisione di difesa e un annuncio sarà fatto su di esso. Ci sarà una dichiarazione completa di Michael Fallon ".

Ministro degli Esteri argentino Timerman sostiene gli isolani sono un "non-persone", mentre il presidente Cristina Fernandez si riferisce ai Islanders Falkland come "abusivi".

Ministro degli Esteri argentino Timerman sostiene gli isolani sono un “non-persone”, mentre il presidente Cristina Fernandez si riferisce ai Islanders Falkland come “abusivi”.

Un portavoce del ministero della Difesa è stato citato dicendo che: “c’è una revisione di difesa e un annuncio sarà fatto su di esso. Ci sarà una dichiarazione completa di Michael Fallon “.

Gli analisti militari hanno già sostenuto che senza una portaerei, Harrier jet salto o la possibilità di approntare una task force, le Falkland potrebbero essere visti come un facile bersaglio per l’Argentina.

Buenos Aires ha intensificato la sua affermazione da quando è iniziata l’esplorazione petrolifera. Nel 2011 il presidente Cristina Fernandez ha chiamato David Cameron “arrogante” per insistere che le isole rimarranno britannica finché i loro abitanti desiderano.

La Compagnia petrolifera britannica Rockhopper Exploration ha rivelato importanti scoperte di petrolio, che si dice sono abbastanza per fare delle Falkland un importante centro di produzione. In collaborazione con Premier Oil ha iniziato un altro giro di perforazione in mare aperto delle Isole.

Il governo britannico lo scorso anno ha respinto le richieste di sedersi con l’Argentina a negoziare la sovranità sulle isole.

In quello che è diventato un rito annuale, lo scorso giugno, il Comitato delle Nazioni Unite per la Decolonizzazione o C24 ha approvato una risoluzione che invita la Gran Bretagna e l’Argentina di negoziare una soluzione alla disputa sulle Falkland/Malvinas che essenzialmente favorisce la posizione di Argentina nella vecchia disputa di due secolo, data la composizione del comitato.

“La posizione del Regno Unito sul processo di decolonizzazione delle Nazioni Unite è ben noto. Ci dispiace che il Comitato per la Decolonizzazione delle Nazioni Unite prosegua con il suo approccio obsoleto “, ha detto un portavoce del Foreign Office al momento sottolineando che il Regno Unito sta con il diritto delle Faulklands alla autodeterminazione e di sviluppare le sue risorse.

Londra ha anche invitato l’Argentina per colloqui sempre e quando le isole Falkland sono presenti. Lo ha deciso in seguito al referendum 2013 in cui gli isolani massicciamente sono andati a votare in massa per rimanere come un territorio d’oltremare britannico.

Il ministro degli Esteri argentino Hector Timerman ha respinto di punto in bianco il suggerimento sostenendo gli isolani sono un “non-persone”, mentre il presidente Cristina Fernandez si riferisce ai Islanders Falkland come “abusivi”. Argentina sostiene ragioni storiche e di integrita territoriale.

Il Tabloid britannico The Sun, che per primo ha dato la menzione della notizia in prima pagina ha intitolato  “è aumentata la minaccia di invasione da Argentina”, sostenendo che Buenos Aires è stata sostenuta dalla Russia nei suoi sforzi per aumentare il suo potenziale militare.

“In una instabile Argentina si dice che sia al riarmo 33 anni dopo la guerra delle Falkland, aiutato dal russo Vladimir Putin,” rivendica il tabloid.

Tuttavia va detto che la notizia arriva appena un giorno dopo il capo della commissione affari esteri del Parlamento russo, Alexei Pushkov, per cui le il conflitto Falkland / Malvinas e’ una risposta alle critiche del Regno Unito per la vicenda Crimea.

“Attenzione London: Crimea ha molto più ragione di essere in Russia che le Falklands devono essere parte della Gran Bretagna,” il politico schietto ha scritto ieri sul suo account Twitter.

http://en.mercopress.com/2015/03/24/falklands-defense-review-full-statement-from-secretary-fallon-expected-soon

REAZIONE:RISULTA EVIDENTE L’OSTILITA DELL’ARGENTINA VERSO LE FAULKLAND.NON TANTO EVIDENTE RISULTA CHE CI SIA UN PUNTO DI COMPARAZIONE E UN IMMINENTE CONFLITTO PER L’AFFAIRE CRIMEA.SECONDO ME QUESTA COMPARAZIONE E’ UNA MANOVRA DEI NEOLIBERALI DELL’ATLANTICO SUD E DELLA FEDERAZIONE RUSSA.

COMUNQUE SIA COSI SI FINISCE PER CREARE TENSIONI FAVOREVOLI A KIEV.

PERO NON VA DIMENTICATICATO CHE IN CRIMEA A “FARLA DA PADRONE” E’ DIMITRIV MEVEDIEV SENZA IL QUALE FORSE NON CI SAREBBE STATA LA LIBERAZIONE.LUI E’ QUALCUNO CHE AVEVA ADERITO ALLA NUOVA ERA E FU SPODERATO DA PUTIN,MA NE MENO DIMENTICHIAMO CHE IL PROPIO PUTIN HA CAMBIATO POSIZIONE IN UNA REVISIONE STORICA DELLA RUSSIA IN CHIAVE “LIBERALE” ALLONTNADOSI DI ANTICHE POSZIONI E AMICIZIE NEOLIBERALI COME QUELLA DI BERLUSCONI.E DOPO TUTTO PUTIN ANCHE ALL’INTERNO HA OPOSIZIONE.

INSOMMA,LE FAULKLAND VANNO DIFESE MEGLIO,MA  QUESTE COMPARAZIONI SONO SOLO SPAURACCHI DEI NEOLIBERALI,SOPRATUTTO QUELLI DELL’ATLANTICO SUD.

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 26 MARZO 2015:EUROPEI VOLANDO AD ALTO RISCHIO
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-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:
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PARIGI, LO SCHIANTO CONTRO UNA MONTAGNA IN PROVENZA:150 MORTI
Airbus, «pilota chiuso fuori dalla cabina»
Lo schianto minuto per minuto
Dai liceali agli sposini|I volti delle vittimeCandele e preghiere fuori dal liceo tedesco di Haltern am See: morti 16 studenti e due professori (Reuters)
Candele e preghiere fuori dal liceo tedesco di Haltern am See: morti 16 studenti e due professori (Reuters)

Secondo il New York Times uno dei piloti è rimasto chiuso fuori dalla cabina e ha cercato invano di farsi aprire dal collega L’aereo giù in pochi minuti L’Airbus A320I soccorritori: «Ci sono corpi ovunque. Roghi per allontanare i lupi» di Marco ImarisioI rottamiI resti sparsi in un raggio di 2 km, il nuovo video del ministero dell’interno francese
Conferenza stampa a tre Hollande-Merkel-RajoyLa simulazione del disastro dell’Airbus
Berlino: amichevole Germania-Australia, un minuto di silenzio per le vittime Guarda

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APPENDICE:TITOLARE BBC

Image of plane crashing over bridge in Taiwan (4 Jan 2015 - image by @Missxoxo168)

Is flying more dangerous than ever before?

-VIDEO(TECNICAMENTE NON CONDICISIBILE)

After the latest in a spate of commercial plane crashes, BBC News looks at the numbers to see if flying is getting more dangerous.

TRADUZIONE:Dopo l’ultimo di una serie di incidenti aerei commerciali, BBC News esamina i numeri per vedere se volare è sempre più pericoloso.

REAZIONE:SE NON RICORDO MALE DOPO QUELLO DEL CONCORDE QUESTO E’ IL TERZO GRANDE ACCIDENTE AEREO IN TERRITORIO FRANCESE,ANCHE VOLARE IN EUROPA E’ UN ALTO RISCHIO…SI CHIARISCA SUBITO COSA SUCCESSO SENZA RISPARMIARE PER MOTIVI COMMERCIALI LA VERITA.PACE NELLA TOMBA DELLE VITTIME.

Immagine anteprima YouTube

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-IL GIORNO DOPO,ANALISI DELLE SCATOLE NERE

-TITOLARE LE MONDE:

Selon l’enquête, le copilote a montré une « volonté de détruire » l’Airbus A320 162

image: http://s1.lemde.fr/image/2015/03/26/644×322/4602387_3_64ac_les-secours-deployes-sur-le-site-du-crash-de_e15730c51c4b6760d5204944b0c2053a.jpgLes secours déployés sur le site du crash de l'A320.
Lufthansa, maison mère de la compagnie Germanwings, a expliqué qu’elle n’avait, pour l’heure, « pas le moindre indice » sur les motivations d’Andreas Lubitz.
image: http://s2.lemde.fr/image/2015/03/26/202×101/4602242_3_9d0f_le-copilote-de-l-a320-avait-deux-residences_d052ac38bc429f638f751901962d3403.jpg
Le copilote de l'A320 avait deux résidences. Sur cette photo, les policiers se tiennent devant la demeure familiale à Montabaur.

Que sait-on d’Andreas Lubitz, le copilote de l’A320 de Germanwings ? 133

image: http://s1.lemde.fr/image/2015/03/26/202×101/4601353_3_f39e_le-cockpit-d-un-a320_4190431f47c6650ae1eac27fefc3a82a.jpg
Le cockpit d'un A320.

Plusieurs compagnies changent leurs procédures de sécurité 25

image: http://s2.lemde.fr/image/2015/03/26/202×101/4602381_3_4c76_les-familles-des-victimes-a-le-vernet-le_aa7be33821a9d835e1d236668cdfe106.jpg
Les familles des victimes, à Le Vernet, le jeudi 26 mars, près du lieu du crash de l'Airbus A320, dans les Alpes-de-Haute-Provence.

Stupeur en Allemagne après les premiers éléments d’analyse du crash de l’A320

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#o5WpwUXZA0jpVXcq.99

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REAZIONE:TUTTO SI AVVIA A FARE PENSARE CHE QUESTO SARA UN’ALTRO ACCIDENTE AEREO IN CUI NON SAPREMMO MAI COSA LO HA PROVOCATO IN ULTIMA RATIO.
SULLO SFONDO RESTANO I DUBBI SULLA SICUREZZA DEI VOLI LOW COST:PERO QUESTO NON ERA UN VOLO LOW COST MA “DI BANDIERA A BUON MERCATO”,UNA SOLUZIONE CHE IN EUROPA BASICAMENTE LA GERMANIA COME LA FRANCIA HANNO PROMOSSO PER CONTRARESTARE QUELLI,SEMPRE PIU COMUNI IN EUROPA.
IN FRANCIA HA FALLITO PER LO SCIOPERO DEI PILOTI DELLA COMPAGNIA DI BANDIERA CHE NON HANNO ACETTATO UNA “COSTOLA”,”SORELLA GEMELLA”.
VA DETTO CHE QUESTI RIFLESSIONI CORRISPONDONO ALLA NUOVA ERA IN QUANTO I LOW COST SONO DELLE VERE E PROPIE “COMPAGNIE VIRTUALI” CHE TENTANO PARTECIPARE DELLA SUA ESSENZA POICHE SI GESTISCONO VIA WEB ASSOLUTAMENTE,DELLA A ALLA Z:DALL’AQUISTO DEI  BIGLIETTI FINO A QUANDO SCENDI DELL’AERO TU NON VEDI MAI UN RISPONSABILE DELLA TRANSAZIONE,TUTTO SI FA VIA INTERNET.NON E’ BUONO NE SICURO,SONO VOLI A BASSA QUALITA E ALTO RISCHIO.
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7 MARZO 2015:IN NOME DELLA NUOVA ERA DIAMO UNA CHANCE ALLA “NON-BELIGERANZA”

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-SU BBC,NEWS:
Anni tedeschi formazione di Vladimir Putin
Con Chris Bowlby BBC News, Dresda
*27 Mar 2015
*Dalla sezione Magazine
Vladimir Putin a Dresda nel 2006

Chiunque voglia capire Vladimir Putin oggi ha bisogno di conoscere la storia di quello che è successo a lui in una notte drammatica in Germania Est un quarto di secolo fa.Si trova a 5 dicembre 1989 a Dresda, poche settimane dopo il muro di Berlino è caduto. Germania Est comunismo sta morendo in piedi, gente potere sembra irresistibile.Folle assalto la sede di Dresda della Stasi, la polizia segreta tedesca dell’Est, che sembrano improvvisamente indifesi.Poi un piccolo gruppo di manifestanti decide di andare dall’altra parte della strada, di una grande casa che è la sede locale dei servizi segreti sovietici, il KGB.”La guardia sul cancello subito si affrettò a tornare in casa”, ricorda uno del gruppo, Siegfried Dannath. Ma poco dopo “un ufficiale è emerso – piuttosto piccola, agitato”.”Ha detto al nostro gruppo, ‘Non cercare di forzare il vostro senso in questa struttura. I miei compagni sono armati, e sono autorizzati ad utilizzare le armi in caso di emergenza.’”Che convincere il gruppo a ritirarsi.Ma il funzionario del KGB sapeva come pericolosa la situazione è rimasta. Ha descritto più tardi come suonò il quartier generale di un gruppo serbatoio Rossa per chiedere protezione.La risposta che ricevette fu un devastante, scossa cambia la vita.”Non possiamo fare nulla senza ordini da Mosca,” la voce all’altro capo rispose. “E Mosca tace.”Quella frase, “Mosca tace” ha perseguitato quest’uomo da allora. Defiant ancora impotente come la rivoluzione del 1989 spazzato su di lui, ora ha lui stesso diventato “Mosca” – il presidente della Russia, Vladimir Putin.

“Penso che sia la chiave per capire Putin”, dice il suo biografo tedesco, Boris Reitschuster. “Avremmo un’altra Putin e un’altra Russia senza il suo tempo nella Germania dell’Est.”

L’esperienza gli ha insegnato lezioni che non ha mai dimenticato, gli ha dato idee per un modello di società, e forma le sue ambizioni per una potente rete e ricchezza personale.

Soprattutto, lo ha lasciato con una grande ansia per la fragilità delle élite politiche, e la facilità con cui possono essere rovesciati dalla gente.

Putin era arrivato a Dresda a metà degli anni 1980 per il suo primo incarico all’estero come un agente del KGB.

La Repubblica democratica tedesca o GDR – uno stato comunista creato fuori della zona di occupazione sovietica della Germania post-nazista – è stato un avamposto altamente significativo del potere di Mosca, da vicino all’Europa occidentale, ricca di militari e spie sovietiche.

Putin aveva voluto aderire al KGB da quando era un adolescente, ispirato popolari storie sovietiche servizio segreto spavalderia nel quale, ha ricordato poi, “lo sforzo di un uomo potrebbe raggiungere ciò che interi eserciti non potevano. Una spia potrebbero decidere il destino di migliaia di persone “.

Inizialmente, però, gran parte del suo lavoro a Dresda era monotona.

Tra i documenti negli archivi della Stasi a Dresda è una lettera di Putin chiedendo aiuto dal boss Stasi con l’installazione di telefono di un informatore.

Richiesta di Putin per un telefono da fornire per un informatore

E ci sono i dettagli troppo di incontri tedeschi sovietico-Est infinite sociali Putin ha partecipato, per celebrare i legami tra i due paesi.

Ma se il lavoro di spionaggio non era eccitante, Putin e la sua giovane famiglia potrebbero almeno godere della Germania Est bella vita.

Poi la moglie di Putin, Ludmila, poi ha ricordato che la vita nella DDR era molto diverso dalla vita in URSS. “Le strade erano pulite. Avrebbero lavarsi le finestre una volta alla settimana”, ha detto in un’intervista pubblicata nel 2000, come parte di Prima Persona, un libro di interviste con nuovi e quindi poco noto presidente ad interim della Russia.

Vladimir Putin in KGB uniforme

Il Putin ha vissuto in un blocco speciale di appartamenti con KGB e Stasi famiglie per i vicini, anche se Ludmila invidiava il fatto che:. “Il popolo di sicurezza dello Stato della DDR si sono salari più alti rispetto ai nostri ragazzi, a giudicare da come i nostri vicini tedeschi vivevano Naturalmente abbiamo cercato di risparmiare e risparmiare abbastanza per comprare una macchina. ”

Putin in un caffè, Dresden 2006

Rivisitare vecchi ritrovi in visita a Dresda nel 2006

Germania Est goduto standard di vita più elevati rispetto l’Unione Sovietica e un ex collega del Kgb, Vladimir Usoltsev, descrive Putin passare ore sfogliando occidentali per corrispondenza cataloghi, per stare al passo con le mode e le tendenze.

Egli ha anche apprezzato la birra – garantire una speciale fornitura settimanale della birra locale, Radeberger – che lo ha lasciato in cerca un po ‘meno della cornice di lui nelle immagini sportivi torso nudo emessi da russo PR presidenziale oggi.

Germania Est differiva dall’URSS in un altro modo troppo – aveva un numero di partiti politici separati, anche se era ancora saldamente sotto il regime comunista, o sembrava essere.

“Gli piaceva molto questo piccolo paradiso per lui”, dice Boris Reitschuster. Germania Est, dice, “è il suo modello di politica particolare. Ha ricostruito una sorta di Germania dell’Est in Russia oggi.”

Ma in autunno 1989 questo paradiso è diventato una specie di inferno KGB. Per le strade di Dresda, Putin ha osservato la gente potenza emergente in modo straordinario.

Un documento Stasi pesantemente redatto riferimento a Vladimir Putin

Un documento Stasi pesantemente redatto riferimento a Vladimir Putin e poco altro

Ai primi di ottobre centinaia di tedeschi che avevano chiesto asilo politico presso l’ambasciata della Germania Ovest a Praga sono stati autorizzati a recarsi in Occidente in treni piombati. Mentre passavano attraverso Dresda, folle enormi hanno cercato di sfondare un cordone di sicurezza per cercare di salire sui treni, e rendere la propria fuga.

Wolfgang Berghofer, sindaco comunista di Dresda, al momento, dice che c’era il caos, come le forze di sicurezza hanno iniziato a prendere su quasi tutta la popolazione locale. Molti violenza assunto era inevitabile.

“Un esercito di carro armato sovietico era di stanza nella nostra città”, dice. “E i suoi generali mi disse chiaramente: ‘Se otteniamo l’ordine da Mosca, i serbatoi rotoleranno.’”

Dopo il muro di Berlino ha aperto, il 9 novembre, la folla è diventato più audace ovunque – avvicina le cittadelle della Stasi e KGB potere a Dresda.

L'ex hq KGB a Dresda

La prima sede del KGB a Dresda

Il blocco di appartamenti a Dresda, dove il vissuto Putin

Il blocco di appartamenti nelle vicinanze, dove il vissuto Putin

Vladimir Putin aveva senza dubbio assunto anche che questi alti ufficiali sovietici – uomini che aveva socializzato con regolarità – sarebbe davvero inviare nei serbatoi.

Ma no, Mosca sotto Mikhail Gorbachev “era silenziosa”. Non sarebbero stati utilizzati i carri armati dell’Armata Rossa. “Nessuno alzò un dito per proteggere noi.”

Lui ei suoi colleghi del KGB freneticamente bruciato prova del loro lavoro di intelligence.

“Ho bruciato personalmente una quantità enorme di materiale,” Putin ha ricordato in prima persona. “Abbiamo bruciato così tanta roba che lo scoppio del forno.”

Due settimane più tardi ci fu più un trauma per Putin come Germania Ovest cancelliere Helmut Kohl è arrivato in città. Ha fatto un discorso che ha lasciato la riunificazione tedesca in cerca inevitabile, e la Germania orientale condannato.

Helmut Kohl a Dresda dicembre 1989

Kohl ha elogiato Gorbaciov, l’uomo di Mosca che aveva rifiutato di mandare i carri armati, e ha usato la lingua patriottici – parole come Vaterland, o patria – che erano stati in gran parte tabù in Germania dopo la guerra. Ora richiesto una risposta estatica.

Non è noto se Putin è stato in quella folla – ma come un agente del KGB a Dresda aveva certamente conosciuto tutto.

L’implosione della Germania orientale nei mesi successivi ha segnato un enorme frattura nella sua vita e della sua famiglia.

“Abbiamo avuto la sensazione orribile che il paese che era quasi diventato la nostra casa non esisterebbe più”, ha detto la moglie Ludmila.

“Il mio vicino di casa, che era mio amico, ha pianto per una settimana è stato il crollo di ogni cosa -.. Le loro vite, le loro carriere”

Uno dei principali contatti Stasi di Putin, Maj Gen Horst Boehm – l’uomo che aveva aiutato a installare quella linea telefonica prezioso informatore – è stato umiliato dalla folla che dimostrano, e si suicidò all’inizio del 1990.

Questo avvertimento su ciò che può accadere quando la gente il potere diventa dominante era uno Putin potrebbe ora meditare sul lungo viaggio verso casa.

“I loro amici tedeschi dare loro un 20-year-old lavatrice e con questo si guida torna a Leningrado”, dice Putin biografo e critico Masha Gessen. “C’è un forte senso che stava servendo il suo paese e non aveva nulla da mostrare per esso.”

Vladimir Putin nel 1999

Putin ha lavorato per il sindaco di St Petersburg (1990-1996), poi si trasferisce a Mosca ed è aumentato rapidamente al top

Ha anche arrivato di nuovo ad un paese che era stato trasformato in Mikhail Gorbaciov e si era sull’orlo del collasso.

“Si trova in un paese che era cambiato in modo che lui non capiva e non voleva accettare”, come Gessen dice.

La sua città natale, Leningrado, stava diventando di nuovo St Petersburg. Cosa sarebbe Putin fare lì?

Si è parlato, per breve tempo, di un taxi-guida. Ma ben presto si rese conto che Putin aveva acquisito un bene molto più prezioso di una lavatrice di seconda mano.

A Dresda era stato parte di una rete di persone che potrebbero aver perso i loro ruoli sovietici, ma erano ben posizionata per prosperare personalmente e politicamente nella nuova Russia.

Negli archivi della Stasi a Dresda un quadro sopravvive di Putin durante i suoi anni di Dresda. Lui è in un gruppo di personalità di alto livello sovietico e tedesco-orientali militari e di sicurezza – una cifra relativamente minore, su un lato, ma già in rete tra l’elite.

Vladimir Putin con amici tedeschi e sovietici

Vladimir Putin è in piedi secondo da sinistra in prima fila

Prof Karen Dawisha della Miami University, autore di Putin cleptocrazia: Chi possiede Russia ?, dice che ci sono persone che incontrava in Dresden “che sono poi andati via … di far parte del suo nucleo interno”.

Essi comprendono Sergey Chemezov, che da anni a capo dell’agenzia esportazioni di armi della Russia e ora gestisce un programma statale tecnologia di supporto, e Nikolai Tokarev capo della compagnia statale gasdotto, Transneft.

E non è solo ex colleghi russi che hanno soggiornato vicino a Putin.

Prendere Matthias Warnig – un ex ufficiale della Stasi, che si ritiene sia trascorso del tempo a Dresda quando Putin era lì – che ora è amministratore delegato del Nordstream, il gasdotto prendendo gas direttamente dalla Russia alla Germania attraverso il Mar Baltico.

Questo gasdotto simboleggiava quanto visto, fino a poco tempo, come nuova relazione speciale della Germania con la Russia – anche se la crisi Ucraina ha almeno messo quel rapporto in attesa.

Putin-osservatori ritengono eventi come la rivolta sul Maidan piazza di Kiev, hanno fatto rivivere brutti ricordi – soprattutto, di quella notte a Dresda nel dicembre 1989.

“Ora, quando si hanno le folle a Kiev nel 2004, a Mosca nel 2011 o a Kiev nel 2013 e 2014, penso che ricorda questa volta a Dresda”, dice Boris Reitschuster. “E tutte queste vecchie paure venire dentro di lui.”

Putin a Dresda nel 2006

All’interno anche lui può essere un ricordo di come il cambiamento può essere modellato non solo con la forza, o per debolezza – ma anche dall’emozione. Nel 1989 vide a Dresda come sentimento patriottico, in combinazione con un anelito di democrazia, si è dimostrato molto più potente di ideologia comunista.

Così, quando chiedendo cosa Vladimir Putin sarà il prossimo passo, vale la pena ricordare quello che ha vissuto già.

Una cosa sembra certa. Mentre Vladimir Putin detiene il potere nel Cremlino, Mosca è improbabile che sia in silenzio.

Ascolta documentario di Chris Bowlby Il momento che ha fatto Putin su BBC Radio 4 questa Domenica alle 13:30 e poi sulla BBC iPlayer

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REAZIONE:ANCHE IO IN QUELLI ANNI DELLA CADUTA DEL MURO HO VIsSUTO NELLA LINEA DELLA CORTINA DI FERRO.DOPO 25 ANNI NEL CONO SUD DI AMERICA ISPANA ERO PARTITO PER STUDI POST-GRADUATORIE  A PADOVA UNA CITTA UNIVERITARIA NEL VENETO,ERA UNA SPECIE DI FRONTE EST  DELL’AVANZATA DELLA GUERRA FREDDA IN ITALIA:NELLA VICINA VICENZA C’ERANO I MISSILI NUCLEARI PUNTATI VERSO EST VISSIBILI PER I PASSANTI PER LA STRADA.

HO VISTO ANCHE IO LE MANIFESTAZIONE DI PATRIOTISMO COMBINATO CON EMOZIONI.MA HO VISTO ANCHE ATTORNO A ME LE PAURE DELLA GENTE E LE PROLIFERAZIONI DEI RIFUGI ANTIAEREI.

COME RISULTATO DI QUELLA ESPERIENZA E’ NATA LA NUOVA ERA CHE OGGI,EGEMONICAMENTE GLOBALE, PUNTA I SUOI FARI CULTURALI,NON PIU MISSIILI,VERSO L’EST EUROASSIATICO:SI,HA VOLTE UNA COMBINAZIONE DI FERVORE PATRIOTICO OCCIDENTALISTA POSSSONO PIU CHE LE IDEOLOGIE,ANCHE SU QUELLE NEOLIBERALI CHE OPPORTUNISTICAMENTE PUNTANO A CAPITALIZZARE A SUO VANTAGGIO IL CAOS NATO DALLA CADUTA DEL MURO.

OGGI IL MONDO HA CAMBIATO,LA NUOVA ERA HA CAMBIATO IL MONDO:OCCIDENTE(EUROPA E USA)HANNO ACCOLTO LA SUA VISIONE DEL MONDO.MA NON SOLO,ANCHE LA INDIA E LA CINA.

NON TANTO COSI LA RUSSIA CHE,COME IN UNGHERIA,QUESTA VOLTA PER METODI “PIU DEMOCRATICI” ADOPERATI DA PUTIN L’HA SOFFOCATO SUL NASCERE QUANDO DIMITRI MEDVEDIEV ERA PRESIDENTE. E PURTROPPO RESTO OTTIMISTA.POICHE IL MONDO HA CAMBIATO,SECONDO ME OGGI LA FRONTIERA,IL NUOVO MURO VIRTUALE LO RAPRESENTA IL NEOLIBERALISMO CHE E’ FORTE PROPIO DALLE PARTE DA DOVE IO VENIVO,LA FINE DEL MONDO.PERO IL NEOLIBERALISMO E’ DA TUTTE LE PARTI OVVIAMENTE,ANCHE IN EUROPA,USA,NELLA FEDERAZIONE RUSSA,E SENZA DUBBIO PROPIO NEL REGNO UNITO.NON HA UN RUOLO DI RILEVANZA DA NESSUNA PARTE,SOPRATUTTO DOPO IL DIFFONDERSI DELLA NUOVA ERA, PERO PUNTANO  A EMERGERE IN TUTTI I MODI E COSTI.E QUESTO ARTICOLO E’ STATO SCRITTO DAL FANATISMO NEOLIBERALE CHE ANNIDA ANCHE IN GRAN BRETAGNA E LE SUE ZONE DI INFLUENZA.

E POICHE IL MONDO HA CAMBIATO ANCHE PUTIN HA CAMBIATO,E NON MI RIFERISCO ALL’IMPATTO DELLE SUE ESPERIENZE DEI TEMPI NELLA STASSI DELLA GERMANIA EST,MA CAMBIAMENTI PIU ATTUALI DOVE PUTIN COSTRETTO A PRENDERE NOTA DELLA REALTA GLOBALE DELLA NUOVA ERA,CON ATTEGIAMENTO PRATTICO  HA FATTO UNA REVISIONE STORICA DELLA “GRANDE PATRIA RUSSA”(E’ VERO,ANCHE LUI VUOLE APPLICARE IN RUSSIA QUEL MISTO DI PATRIOTISMO E EMOZIONE GERMANICA CHE LO HA MARCATO NEL FRONTE OVEST DELL CORTINA AI TEMPI DELLA CADUTA DEL MURO),UN GIRO STORICO-IDEOLOGICO CHE PER QUANTO ECLETTICO SIA IMPOSTA UNA VISIONE MENO NEOLIBERALE,PIU LIBERALE( “TOUT COURT” )E DEMOCRATICA. E IO VI POSSO ASSICURARE CHE IN UKRANIA PUTIN “SI RIMARRA IN SILENZIO”,NON FARA MAI UN INTERVENTO ARMATO CONTRO UN POPOLO ESLAVO,PIU TOSTO I SUOI MUSCOLI VANNO PUNTATI ALL’INTERO OCCIDENTE.AL DI LA DELLE SPECULAZIONI PROPAGANDISTICI DEL FANATISMO NEOLIBERALE OCCIDENTALE E NON SOLO,LA RUSSIA DI PUTIN NON HA MAI AMMESSO DI INTERVENIRE O VOLERE INTERVENIRE MILITARMENTE IN UKRANIA:

SIAMO REALISTICI,PERCHE NON DOVREBBEMO CREDERCI?SECONDO LA PACE DEL DOPO GUERRA SANCITA NEI RAPPORTI DI FORZA DELL’ORDINE INTERNAZIONALE RAPRESENTATO ANCHE NELL’ONU,IN QUELLA REGIONE LO ASSISTE LA RAGIONE E BUONE MOTIVI NON LI MANCANO:KIEV HA FATTO UN COLPO DI STATO.LA RUSSIA HA I MEZZI PER L’USO DELLA FORZA E NON DOVREBBE CHIEDERE PERMESSO A NESSUNO.

E L’OCCIDENTE NON SIA IL “WILD WEST”,NON DIAMO RAGIONE AI NOSTALGICI  “SIGNORI DELLA GUERRA” CHE VORREBERO IN TUTTI I COSTI MANTENERE LO SPIRITO DELLA GUERRA FREDDA E DARE DA FARE ALLA SUA MANO D’OPERA DISSOPCCUPATA PER IMPORRERE LA SUA SPECULATIVA E NON DEMOCRATICA VISIONE DEL CAPITALISMO,QUELLO SELVAGGIO(1).

IN NOME DELLA NUOVA ERA DIAMO UNA CHANCE ALLA “NON BELIGERANZA”.

(1)L’OCCIDENTE ATTUALE RISPETTA POCO LA DEMOCRAZIA:IN ITALIA C’E’ IN ATTO UN COLPO DI PALAZZO CON UN PREMIER CHE GOVERNA SENZA IL VOTO POPOLARE,IN GRAN BRETAGNA CAMERON NON RIUSCI A SCONFIGGERE LA NUOVA ERA E OLTRE A CONDIVIDERE IL GOVERNO CON I LIBERALI SI HA PROLUNGATO PIU DI QUANTO CONSIGLIAVA IL BUON SENSO DEGLI EQUILIBRI DEMOCRATICI SECONDO I SUOI ULTIMI NUMERI ELETTORALI,IN GERMANIA LA MERCKEL,SCONFITTA ANCHE DALLA NUOVA ERA, NON HA NE ANCHE I NUMERI ELETTORALI PER GOVERNARE E PURTROPPO SI MANTIENE ALLA TESTA PER VIA DELLA “IDIOSINCRZIA TEDESCA” CHE LI LA VUOLE(LA SPD POTREBBE BENISSIMO FORMARE GOVERNO SENZA DI LEI),IN USA OBAMA E’ DA PIU DI DUE ANNI CHE GOVERNA PER DECRETO E HA UN PROCESSO IN CORSO AL CONGRESSO PER ABUSO DI POTERE,UKRANIA HA FATTO UN CHIARO COLPO DI STATO,E COSI VIA:TUTTI GOVERNI SCONFITTI DALLA NUOVA ERA” MA ABUSIVI” DELLA VOLONTA POPOLARE,A INIZIARE DA RENZI E IL SUO REGIME DELLE LARGHE INTESE.

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28 MARZO 2015:LIBIA,NIENTE LARGHE INTESE

L’ONU affirme son soutien au gouvernement libyen contre l’EI

Le Monde.fr avec AFP Le 28.03.2015 à 02h54

image: http://s1.lemde.fr/image/2015/03/28/768×0/4603120_6_347a_des-soldats-libyens-a-benghazi-le-25-mars_db0fa9749967840427e1ed790f1ff32f.jpDes soldats libyens à Benghazi, le 25 mars.

Le Conseil de sécurité de l’ONU a adopté vendredi 27 mars une résolution pour soutenir la lutte contre les djihadistes islamistes en Libye, sans toutefois lever l’embargo sur les armes qui frappe le pays comme le réclamait le gouvernement libyen.

Ce dernier, soutenu par l’Egypte, souhaite acheter beaucoup plus d’équipements militaires pour renforcer son armée et faire face à des groupes comme l’Etat islamique (EI) qui s’est implantée en Libye.

Lire (édition abonnés) : L’insaisissable menace de l’Etat islamique en Libye

De nombreux membres du Conseil craignent que les armes livrées ne tombent entre de mauvaises mains ou n’alimentent le trafic d’armes dont la Libye est le pivot. Ils souhaitent aussi que soit d’abord constitué un gouvernement d’union nationale. L’ambassadeur britannique Mark Lyall Grant a réitéré cette demande vendredi, estimant que « l’absence d’un gouvernement fort et uni en Libye renforce ceux qui veulent plonger le pays dans le chaos ».

« Ferme soutien au gouvernement libyen »

La résolution adoptée vendredi à l’unanimité se contente de recommander au comité de l’ONU qui gère l’embargo « d’examiner rapidement » les demandes d’exemption à l’embargo qu’un gouvernement libyen reconnu internationalement présenterait. Le Conseil « exprime son ferme soutien aux efforts du gouvernement libyen pour combattre l’EI » et les groupes qui lui sont liés ainsi qu’Al-Qaïda et ses affiliés.

Début mars, huit des 15 membres du Conseil avaient bloqué une demande d’exemption de la Libye portant sur des dizaines d’hélicoptères, d’avions de combat et de tanks, ainsi que sur des milliers de fusils d’assaut avec leurs munitions.

Lire aussi : La Libye demande à l’ONU de lever l’embargo sur les armes pour combattre l’EI

Le résolution exprime « la profonde inquiétude du Conseil » face à la présence croissante en Libye de combattants de l’EI et d’autres groupes qui lui ont prêté allégeance ainsi que d’Al-Qaïda. Le Conseil menace de sanctions les individus ou les groupes qui soutiendraient ces groupes extrémistes en les finançant, en recrutant pour eux ou en diffusant leur propagande sur internet.

Parallèlement, le Conseil a adopté vendredi une autre résolution qui prolonge jusqu’au 15 septembre le mandat de la Mission d’appui des Nations unies en Libye (Manul). Son chef, Bernardino Leon, mène une délicate médiation entre les factions libyennes pour tenter de constituer un gouvernement d’union nationale.

http://www.lemonde.fr/libye/article/2015/03/28/l-onu-affirme-son-soutien-au-gouvernement-libyen-contre-l-ei_4603119_1496980.html

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REAZIONE:COME AVEVO RACCOMANDATO SOPRA IN LIBIA LA SOLUZIONE LA FORNIRA IL GOVERNO,CIO’E’ MISURATA E MALGRADO IL MANCATO SBLOCCO DELLE ARME,SARA MILITARE.AL RIGUARDO SI CONFERMA IL SOSTEGNO DELL’EGITTO,.
LE LARGHEE INTESE,SE CI SARANNO POSSONO ASPETTARE.
NON E’ STATA ACCOLTA LA SOLUZIONE VOLUTA DALLA MOGHERINI E RENZI:SGONFIATA LA MANOVRA DIVERSIVA.
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*28 MARZO 2015:FEMMINISMO NELLA SILICON VALLEY,LA ELLEN PAO NON E’ STATA MIRACOLATA
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BBCNEWS
Ellen Pao perde caso sessismo contro Silicon Valley azienda

8 marzo 2015

Dalla sezione USA e Canada
Una giuria della California ha scoperto che una società di venture capital non discriminare un partner di sesso femminile in un caso strettamente sorvegliati in Silicon Valley.Ellen Pao ha sostenuto che perso su promozioni a Kleiner Perkins Caufield e Byers a causa del suo genere.Ms Pao, ora un esecutivo con il sito web Reddit, dice che è stato respinto dopo aver accusato.L’azienda ha detto che le sue decisioni erano basate sulla sua performance.Il caso ha attirato l’attenzione di una mancanza di diversità di genere nel settore della tecnologia – soprattutto tra i suoi top manager.Società di venture capital sono una fonte principale di finanziamento per molte start-up della Silicon Valley. Kleiner Perkins – come è comunemente noto – ha investito in aziende tra cui Snapchat, Spotify, Uber, Twitter, e Google.Oltre ai danni punitivi, la signora Pao è stato anche cercando $ 16m (£ 10.7m) a titolo di risarcimento per la perdita del salario.Durante gli argomenti di chiusura, giurati sentito storie in conflitto di mandato della sig.ra Pao presso lo studio.
John Doerr, uno dei venture capitalist dell'impresa, sul palco con Steve Jobs di Apple nel 2008
John Doerr (a destra), uno dei venture capitalist dell’impresa, sul palco con Steve Jobs di Apple nel 2008

I suoi avvocati suo ritratto come un partner minore di successo che è stato discriminato perché la società giudica gli uomini e le donne in modo diverso.

L’avvocato della sig.ra Pao, Alan Exelrod, ha detto che due dei suoi colleghi maschi era stato promosso, nonostante il fatto che uno si chiamava conflittuale e l’altro è stato accusato di avere “gomiti appuntiti” – un apparente riferimento al suo atteggiamento verso gli altri lavoratori.

Team legale della società ha detto la sig.ra Pao è stato un investitore fallito e citato in giudizio per ottenere un grande vincita mentre veniva spinto fuori.

Dicevano che era una persona difficile con cui lavorare e aveva una storia di conflitti con i colleghi, i quali hanno contribuito alla decisione di licenziarla.

Uno studio dato come prova durante il processo, ha detto che le donne sono largamente sottorappresentate nelle migliori ruoli nel settore del venture capital.

Investitore e imprenditore californiano Eric Ries ha detto alla BBC il più ampio problema della discriminazione tra i sessi in Silicon Valley è ben documentato, ma può essere involontaria.

“Silicon Valley aspira ad essere una meritocrazia in modo da avere una cultura che valorizza outsider e le prospettive che ne derivano, e c’è questa idea che le buone idee possono provenire da qualsiasi parte … questa è la nostra aspirazione, ma la realtà è per molti versi cadiamo breve , “ha detto.

http://www.bbc.com/news/world-us-canada-32094337
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-APPENDICE:RIVOLTA FEMMINISTA NEL GALLINARO HIGH TECH,FUOCO AMICO
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-SU LE MONDE,Amériques:
Ellen Pao n’a pas été victime de discrimination sexuelle, selon le verdict des jurés

Le Monde.fr | 28.03.2015 à 06h01,Mis à jour le 28.03.2015 à 16h19 | Par Corine Lesnes

image: http://s2.lemde.fr/image/2015/03/28/534×0/4603127_6_5f7d_ellen-pao-et-son-avocate-therese-lawless-le-27_7e8895acca2682210eabd2b9fea37b1d.jEllen Pao et son avocate Therese Lawless, le 27 mars.

Après 24 jours d’audience, et une vingtaine d’heures de délibération les jurés de la Cour supérieure de San Francisco ont décidé qu’Ellen Pao, associée chez Kleiner Perkins Caufield and Byers, l’une des principales firmes américaines de capital-risque, n’avait pas été victime de discrimination sexuelle lorsqu’elle s’est vue refuser une promotion, puis a été licenciée en 2012.

Le verdict a représenté une déception pour les féministes, qui avaient fait du procès un emblème du sexisme de la Silicon Valley. Mais Ellen Pao qui, au fil des audiences, s’était posée en porte-drapeau de la cause des minorités dans la high-tech, a estimé que son histoire avait été entendue : « Si j’ai contribué à aplanir le terrain pour les femmes et les minorités dans le capital-risque, a-t-elle estimé, la bataille en valait la peine. »

Les jurés – six hommes et six femmes – n’ont pas adhéré à la lecture sexiste de la plainte de Mme Pao, 45 ans, la fille d’immigrants chinois, diplômée d’ingénierie et titulaire d’un MBA de Harvard. Celle-ci avait décrit comment, chez Kleiner Perkins, les femmes étaient reléguées en bout de table dans les réunions, exclues de certains événements avec les clients, et comment elle avait été ignorée au profit de collègues masculins lorsqu’il s’était agi de promotion.

Le jury ne s’est pas estimé comptable des préjugés sexistes. Il a considéré qu’Ellen Pao n’était elle-même pas exempte d’ambiguïtés. L’avocate de Kleiner Perkins, Lynne Hermle, a stigmatisé l’« esprit de vengeance » de l’ex-associée, notant qu’elle n’avait porté ses accusations qu’après avoir été écartée des promotions au poste de « senior partner ». Elle a affirmé que Mme Pao surestimait beaucoup ses capacités et que les femmes représentent 20 % chez Kleiner Perkins, soit trois fois plus que la moyenne dans le secteur du capital-risque. Un rattrapage qui ne trompe pas, a rétorqué l’avocate de la plaignante, Therese Lawless. Avant 2011, il n’y avait eu qu’une seule femme promue au rang de « partenaire senior » dans la compagnie en 42 ans d’existence.

Procès emblématique

Le procès a divisé la Silicon Valley. Certains, dont nombre de femmes, ont estimé que Mme Pao avait commis la faute numéro un dans sa position : sortir avec un de ses collègues, marié qui plus est. L’ex-associée, qui est aujourd’hui la PDG par interim du site participatif Reddit, n’a pas nié qu’elle avait eu une brève liaison avec ce cadre, qui, a-t-elle affirmé, lui avait annoncé avoir quitté son épouse (il a été ensuite congédié pour avoir poursuivi une autre employée).

Mme Pao s’est, elle, mariée ensuite à un manager de hedge fund new-yorkais, Buddy Fletcher, un Afro-Américain dont la personnalité – et la déroute financière – ont plané au-dessus des audiences. Fletcher n’a pas hésité en 2011 à poursuivre pour discrimination raciale la copropriété du Dakota, l’un des immeubles-symbole de New York (et ex-résidence de John Lennon), affirmant qu’elle lui avait refusé l’achat d’un appartement.

Ellen Pao semble en tout cas avoir fait école. Deux nouvelles plaintes ont été enregistrées contre des entreprises de la tech, impliquant deux autres femmes d’origine asiatique. Une ancienne manager de Facebook, Chia Hong, a porté plainte pour discrimination sexuelle et raciale. Mais c’est surtout le cas de l’ancienne ingénieur en logiciels de Twitter Tina Huang qui paraît prometteur aux féministes. Dans sa plainte, Mme Huang affirme que l’approche de la compagnie créée de fait « un plafond de verre » auquel se heurtent les femmes. En effet, il n’existe ni critères publics de promotion ni publicité autour des postes disponibles ou politique de recrutement interne explicite. Chez Twitter, seuls 10 % des postes techniques sont occupés par des femmes (contre une moyenne de 20 % dans les firmes technologiques). Selon la plainte, sept seulement des 164 ingénieurs de haut niveau étaient des femmes en 2014, lorsqu’elle a quitté l’entreprise après cinq ans. Twitter a démenti l’avoir licenciée lorsqu’elle s’est plainte au PDG Dick Costolo.

Une anecdote a montré la sensibilité qui entoure actuellement le sujet des femmes dans la tech. Intervenant mi-mars au forum South by Southwest d’Austin, en compagnie de Megan Smith, la responsable des technologies de l’administration Obama, le PDG de Google, Eric Schmidt, a été pris à partie par une femme qui se trouvait dans l’assistance. « Etant donné que les recherches sur les préjugés inconscients ont révélé que les femmes sont beaucoup plus souvent interrompues que les hommes, je me demande si vous êtes conscient du nombre de fois où vous avez interrompu Megan », a-t-elle lancé. Les applaudissements ont été nourris. Et la séquence a vite pris rang de morceau d’anthologie sur les réseaux sociaux quand l’identité de la redresseuse de torts a été connue. C’était Judith Williams, la responsable du programme de sensibilisation aux préjugés chez… Google.

 Corine Lesnes

Correspondante du Monde aux Etats-Unis basée à San Francisco

http://www.lemonde.fr/ameriques/article/2015/03/28/ellen-pao-n-a-pas-ete-victime-de-discrimination-sexuelle-selon-le-verdict-des-jures_4603126_3222.html

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REAZIONE:MA QUALE SESSISMO?SESSISMO CAMPATO PER ARIA.
POSIZIONI INCROCIATI,FUOCO AMICO:LA RINGRAZIO A JUDITH WILLIAMS PERO IO CREDO ALLA PARITA DI SESSO E NON ALLA DISCRIMINAZIONE POSITIVA.
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-APPENDICE:QUESTO NON E’ NUOVA ERA

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-SU THE WASHINGTON TIMES:
Lifting sulle coopertine di ‘Obamoogle’

aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 197 »

22 marzo 2015
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20 MARZO 2015:TUNISIA,QUA NON E’ SUCCESSO NULLA

-TITOLARE SU THE HUFFINGTON POST:

Tunisia, non un passo indietro! Confermato il Forum Sociale Mondiale a Tunisi la prossima settimana

Tunisia World Social Forum

Anche noi saremo a Tunisi la prossima settimana con un’ampia delegazione di 60 persone italiane, irachene, libanesi, marocchine. Persone con cui da anni lavoriamo per rafforzare il tessuto democratico dei loro paesi, e per “disarmare” la politica estera dell’Italia. Se “siamo Charlie” solo nelle piazze occidentali non risulteremo mai più credibili di fronte ad attivisti arabi che ogni giorno rischiano la pelle per respingere i fondamentalismi, dalla Siria all’Iraq, fino alla nuova Tunisia.

REAZIONE:BRAVO ITALIANI,NON ALLA MANOVRA DIVERSIVA DI RENZI-BERLUSCONI-LEGA.QUELLO DEL TITOLO.GRAZIE MILLE RAGAZZI:

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-APPENDICE:QUA NON HA SUCCESSO NULLA

-SU LE MONDE,Idées:
Tunisie : le combat démocratique continue

LE MONDE | 20.03.2015 à 12h51 , Mis à jour le 20.03.2015 à 12h58

image: http://s1.lemde.fr/image/2015/03/20/534×0/4598001_3_8ac1_l-attaque-dont-a-ete-victime-tunis-ne-doit_b3a51e5bc055e58b584aaf5089fd460e.jpgL’attaque dont a été victime Tunis ne doit pas détourner le pays de son projet démocratique - ici, une manifestation silencieuse le 19 mars contre le terrorisme à Tunis.

Choc, effroi et colère règnent en Tunisie après l’attaque du Musée national du Bardo qui a coûté la vie à au moins 20 personnes, dont 17 touristes.

Au-delà de l’horreur, il s’agit d’une véritable épreuve pour la transition démocratique. Le but est de faire régner la terreur et de détourner les Tunisiens de leurs objectifs de démocratie, liberté et pluralisme. Mais cela ne doit pas prendre, malgré la tentation d’une réponse tout sécuritaire.

Les Tunisiens ont appris à vivre avec les menaces régulières de déstabilisation qui se présentent aux frontières libyennes et algériennes. Depuis l’attaque de l’ambassade américaine en 2012, les meurtres, en 2013, de Chokri Belaid et Mohamed Brahmi, des policiers et des militaires ont été régulièrement la cible d’attaques dans la région du mont Chaambi et de Kasserine. En 2013 et 2014, plusieurs cellules terroristes étaient démantelées à Oued Ellil et Ouardia. C’est toutefois la première fois que la capitale tunisienne est visée et des civils pris pour cible.

Les mesures sécuritaires et la lutte antiterrorisme seront nécessaires pour relancer l’économie. Ces attaques sont un coup dur pour…

L’accès à la totalité de l’article est protégé

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/idees/article/2015/03/20/tunisie-le-combat-democratique-continue_4598003_3232.html#i7he7QjXqeiUmIB7.99

http://www.lemonde.fr/idees/article/2015/03/20/tunisie-le-combat-democratique-continue_4598003_3232.html

REAZIONE:LA PRIMAVERA ARABA,FIGLIA PREDILETTA DELLA VERSIONE DELLE NUOVE TECNOLOGIE CHE OBAMA HA IMPLEMENTATO E ATTUATA DAGLI ATTIVISTI DEL DIPARTIMENTO DI STATO,A QUI LA NUOVA ERA NON HA ADERITO,HA AVUTO DUE EFETTI SUL MONDO ARABO,SPECIALMENTE NEL AFRICA SOPRA-SAHARIANA:DA UNA PARTE HA PORTATO DEMOCRAZIA,E DALL’LATRA HA CERCATO RIMPIRE QUELLA DEMOCRAZIA CON UNA VISIONE IDEOLOGICA MEDIEVALE, ESPRESSAMENTE CONFESSATA DAL SUO IDEOLOGO,IL GOURU DELLE TELECOMUNICAZIONI MISTER ROSS FEDELISSIMO DI HILLARY CLINTON.IL RISULTATO E’ STATO DA UNA PARTE UNA DEMOCRAZIA CHE NON SI RIFA ALLA SUA VISIONE NEO-CLASSICA DELLA DEMOCRAZIA RAPRESENTATIVA GRECA CHE TUTTI CONOSCIAMO IN OCCIDENTE(E NATURALMENTE IN USA),NE,OVVIAMENTE A QUELLA LIBERTICIDA DELLE REPUBBLICHE SOCIALISTI DELL’EX-UNIONE SOVIETICA DAL PARTITO UNICO E IL VOTO A MANO ALZATA COL VISO SCOPERTO IL CUI PROTOTIPO E’ CUBA,MA UNA TERZA VISIONE ELLITISTA DELLE DINASTY AMERICANI DEL PROFONDO SUD(QUELLO SCONFITTO NELLA GUERRA DI INDIPENDENZA)DA QUI BILL CLINTON E’ GENUINO RAPRESENTANTE.

E L’ALTRO RISULTATO,FRUTTO DEL MEDIEVALISMO PROFONDO SUD AMERICANO E’ STATO UNA RELIGIOSITA CHE HA VISTO RINASCERE IL FONDAMENTALISMO ISLAMICO E IL TERRORISMO.

QUELLA PRIMAVERA HA FALLITO MISEAMENTE PER FATTORI,SECONDO ME, SOPRATUTTO INERENTI ALL’INTERNO DEGLI STATI UNITI DOVE OBAMA E IL CLAN CLINTON HANNO FINITO IN MEZZO AD ACCUSE DI CONNIVENZA CON IL TERRORISMO E ALTO TRADIENTO RISCHIANDO ANCHE L’IMPEACHMENT CHE TUTT’OGGI SORVOLA LA TESTA DI OBAMA(UN NEOLIBERALE PROMOSSO DAL CLAN DINASTY DEI KENNEDY),PERO LA DEMOCRAZIA,DOVEROSA IN QUELLI REGIONI,HA PORTATO IN QUELLI PAESI DOVE SI HA ATTUATO IL SEME DELLA LIBERTA E SONO STATI I PROPI POPOLI ARABI A CORREGERE QUELLA VISIONE MALANDATA DELLA DEMOCRAZIA DALLA PRIMAVERA ARABA,E A COMBATTERE IL TERRORISMO DEL RISORGIMENTO FONDAMENTLISTA ISLAMICO,TANTO MEDIEVALISTA COME IL PROPIO STATO ISLAMICO.

ECCO LA LOTTA ATTUALE DEI POPOLI ARABI LIBERATI.LA NUOVA ERA HA TRIONFATO PORTANDO SUGLI ALI DELLA DEMOCRAZIA, MODERNITA E LIBERTA.NON LI LASCIAMO SOLI MA NON PERMETTIAMO NE MENO PORTARE IN QUELLI POPOLI ALTRE VISONI NEOLIBERALI(MEDIEVALISTI OVVIO)COME PRETENDE FARE PER LA FORZA LA MANOVRA DIVERSIVA DI BERLUSCONI E IL SUO BURATTINO RENZI.

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21 MARZO 2015:PAPA,IL MOROSO LIFTING E BILANCIO DEL SINCRETISMO DEL MALE
1-SU LE MONDE,Europe:
A Naples, le pape François fustige la corruption qui « pue comme un animal mort»
Le Monde.fr avec AFP | 21.03.2015 à 10h58,Mis à jour le 21.03.2015 à 12h48

Le pape François à Naples, le 21 mars 2015.
« La corruption pue, la société corrompue pue”, a lancé samedi 21 mars le pape François aux habitants du quartier défavorisé de Scampia à Naples, en avertissant que « tous, nous avons la possibilité d’être corrompus et de glisser vers la délinquance ».

Le pape a lancé cet appel très ferme, en évitant de parler directement de mafia dans ce quartier emblématique des grands problèmes sociaux de Naples :

« Ceux qui prennent la voie du mal volent un morceau d’espérance à eux-mêmes, à la société, à tant de gens honnêtes, à la bonne réputation de la ville, à son économie »

Lire aussi, en édition abonnés : Le pape François dans l’ex-enfer de Gomorra

Appel à se convertir « à l’amour et à la justice »

« Comme un animal mort pue, la corruption pue, la société corrompue pue, et un chrétien qui fait entrer en lui la corruption pue », a-t-il martelé sur la place Jean Paul II du quartier, où le pape polonais s’était rendu en 1990. « La vie à Naples n’a jamais été facile, mais elle n’est jamais triste, sa grande ressource est la joie », a tempéré François, chaleureusement applaudi par la foule.

Assis sur un podium au milieu de centaines d’enfants, le pape a fustigé « ceux qui prennent la voie du mal (et) volent un morceau d’espérance à eux-mêmes, à la société, à la bonne réputation de la ville, à son économie ».Le pape François a célébré une messe sur la place du Plebiscito à Naples, le 21 mars 2015.

Le pape a ensuite célébré une messe devant quelque 100 000 fidèles, sur la place du Plebiscito. Il a dénoncé le trafic de drogue et a appelé les mafieux de la Camorra, sans toutefois les citer, à « se convertir à l’amour et à la justice » :

« Il est toujours possible de retourner à une vie honnête. Ces sont des mères en larmes qui le demandent dans les églises de Naples. »

Il a exhorté Naples à vivre un nouveau « printemps » pour « un avenir meilleur », « sans se réfugier dans le passé ».

Les mesures de sécurité sont drastiques, d’autant que le pape devait circuler en voiture sur un total de 25 km. Selon la presse locale, 3 000 agents des forces de l’ordre, dont des tireurs d’élite sur les toits, sont déployés.

Le pape François

*Un scandale de pédophilie dans l’Eglise espagnole se dégonfle pour prescription des faits

*Pour le pape,les catholiques ne doivent pas se reproduire «comme des lapins »

*Avec son « jubilé de la miséricorde », le pape met Rome au défi

Édition abonnés Contenu exclusif

*Le pape François dans l’ex-enfer de Gomorra

*Le pape François réforme la curie à pas comptés

*Le pape froisse ses ouailles au Mexique et en Argentine

http://www.lemonde.fr/europe/article/2015/03/21/a-naples-le-pape-francois-fustige-la-corruption-qui-pue-comme-un-animal-mort_4598506_3214.html

-E COSI SU LA REPUBBLICA:
Napoli, abbraccio di Napoli al Papa   foto   "Corruzione 'spuzza', reagite a camorra"
Napoli, abbraccio di Napoli al Papa foto
“Corruzione ‘spuzza’, reagite a camorra”
video - diretta / Assalto suore di clausuravideo
Appello ai criminali: ‘Convertitevi’ / Pompei foto -
In 60 mila in piazza / Video Il saluto in napoletano
Fotoracconto / Foto I disegni bambini / Speciale

*Il sangue di San Gennaro si scioglie, ma solo a metàvideo

-E SUL CORRIERE DELLA SERA:

NAPOLI

E le suore di clausura «accerchiano»,il Papa foto|video

La battuta del cardinale Sepe:
«E meno male che sono di clausura, figuriamoci le altre» Francesco passa davanti al centro sociale Ska: «La suora comanda più del Papa» FOTO
E c’è chi consegna al volo al Papa una pizza margherita Guarda il video

-E SU LA REPUBBLICA:Tutti i video »

C'è il Papa, suore di clausura in delirio. Il cardinale: Sorelle, tenimmo che ffa'
C’è il Papa, suore di clausura in delirio. Il cardinale: “Sorelle, tenimmo che ffa’”

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-APPENDICE:ORIGINE DELLA DROGA CHE INNONDA L’ITALIA

-SU LE MONDE:Amériques

Le pape froisse ses ouailles au Mexique et en Argentine
LE MONDE | 26.02.2015 à 11h11,Mis à jour le 26.02.2015 à 17h13 | Par Christine Legrand (Buenos-Aires, correspondante)

image: http://s1.lemde.fr/image/2015/02/26/534×0/4583629_3_0364_le-pape-parle-a-une-camera-reliee-a_33909a4796a85ac1bc85c0c7fa81aLe pape parle à une caméra reliée à l'Argentine, le 5 février au Vatican.

Le commentaire alarmant du pape François sur le danger d’une « mexicanisation » de l’Argentine, son pays natal, à cause de l’expansion du trafic de drogue, a suscité la polémique à Mexico et à Buenos Aires. En réponse aux protestations du président mexicain, Enrique Peña Nieto, le Vatican a assuré que le pape ne voulait pas offenser ses ouailles. Quant au gouvernement argentin, il a préféré minimiser la mise en garde. « La drogue est un problème mondial », a déclaré Jorge Capitanich, chef de cabinet de la présidente Cristina Kirchner.

C’est Gustavo Vera, un député argentin d’opposition, qui a rendu public, lundi 23 février, un courrier électronique que lui a adressé François. Le parlementaire avait écrit au pape pour l’informer qu’il allait prochainement présenter « une très grave accusation sur la production…

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http://www.lemonde.fr/ameriques/article/2015/02/26/le-pape-froisse-ses-ouailles-au-mexique-et-en-argentine_4583631_3222.html

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REAZIONE:IL PAPA NEL VISITARE I QUARTIERI MALAVITOSI DI NAPOLI INSISTE NEL “LEGGITIMARSI” FACENDOSI UN PRETESO BILANCIO CHE FUNZIONI COME LIFTING DELLA INADEGUATEZZA RELIGIOSA,MORALE, MATERIALE ED ETNICA DELLA SUA PRESENZA NEL CUORE DELLA CIVILTA EUROPEA.FACCIA ANCHE QUESTI CONTI.
1-IL PAPA SA,NON PUO NON SAPERE,CHE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA,SE NON TUTTA,LA DROGA,LA PROSTITUZIONE E ALTRE FORME DI CRIMINALITA CHE ALIMENTA QUELLA MALAVITA NAPOLITANA,ITALIANA E EUROPEA PROVIENE DA DOVE LUI PROVIENE E CIO’E’ DAL SUDAMERICA,E NON PROPIO MENO DALL’ARGENTINA MALGRADO LUI PRETENDE MOSTRARLA UNA VITTIMA DEL MESSICO,ALTRO CHE!!!
2-SCUSATE LA SINCERITA,A NAPOLI CI SARA MALAVITA MA NON C’E’ NE LA POVERTA NE LA DISSOLUZIONE CULTURALE,SOCIALE ED ETNICA CHE C’E’ NELL’ARGENTINA,IL MERCOSUR E L’AMERICA ISPANA,LATINOAMERICA O INDOAMERICA,COME LA VOGLIATE CHIAMARE.
3-IL PAPA E’ UN TIPICO RAPRESENTATE NEOLIBERALE DEL CAPITALISMO SELVAGGIO DELLE CLASSI OLIGARCHICHE ACCOMODATI SUDAMERICANE E LA SUA PRESENZA A ROMA RAPRESENTA LO SFONDAMENTO DELLA FRONTIERA DELLA CIVILTA PER PARTE DEL SINCRETISMO DEL MALE.LA NUOVA ERA HA SCONFITTO PAPA BENDETTO E LA SUA ANTIMODERNA VISIONE SOCIORELIGIOSA E MORALE,PAPA BERGOGLIO FARA LA STESSA FINE.

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*23 MARZO 2015:I SINCRETISMI DEL MALE?
-SU THE TELEGRAPH:
Archeologi argentini trovano segreto covo nazista nella giungla
Strutture di pietra nella remota regione di Misiones si pensa siano i resti di una costruzione covo di nazisti necessario per fuggire dalla Germania i loro capi.
Harriet Alexander

Da Harriet Alexander , fonte video YouTube / WebTV40

18:51 GMT 22 Mar 2015

Un team di aecheologi argentini indagando una serie di rovine nella giungla vicino al confine con il Paraguay, credono di aver scoperto un covo segreto nazista.

Il covo di strutture in pietra, ora coperta da vigneti spessi e accessibile solo quando si utilizza un machete per tagliare attraverso il sottobosco, contengono nascondogli di monete tedesche dalle fine del 1930, frammenti di “Made in Germany” di porcellana, e simboli nazisti sulle pareti.

“Possiamo trovare altra spiegazione sul motivo per cui qualcuno dovrebbe costruire queste strutture, a così grande sforzo e spesa, in un luogo che in quel momento era totalmente inaccessibile, lontano dalla comunità locale, con il materiale che non è tipico dell’architettura regionale “, ha detto Daniel Schavelzon leader del team.

Mr Schavelzon, presso l’Università di Buenos Aires, ha passato mesi ad esplorare il sito nel parco provinciale Teyu Cuare nella regione di Misiones, nord dell’Argentina. La leggenda locale ha detto che una casa nel bosco apparteneva a Martin Bormann,mano destra di Hitler che si tolse la vita a Maggio 1945,ma il signor Schavelzon ha detto che non vi era alcuna prova a sostegno di quella che ha definito “una leggenda metropolitana”.

Invece, gli edifici sono stati progettati come rifugio per i capi del Terzo Reich, commissionati nel caso in cui avevano bisogno di fuggire in Germania.

“A quanto pare, a metà della seconda guerra mondiale, i nazisti avevano un progetto segreto di costruzione di rifugi per alti dirigenti in caso di sconfitta, siti inaccessibili, nel bel mezzo del deserto, in montagna, su una scogliera o al centro della giungla come questo “, Mr Schavelzon ha detto al quotidiano argentino Clarin . Ha detto che i suoi risultati non erano ancora definitivi, ma era convinto della loro veridicità.

“Questo sito ha anche il vantaggio di permettere agli abitanti di essere in Paraguay in meno di 10 minuti. E ‘un protetto luogo difendibile dove si poteva vivere tranquillamente.”

Alla fine, però, il nascondiglio non era necessario perché dopo la caduta del regime nazista i loro leader sono stati accolti in Argentina che gli ha permesso di vivere apertamente .

Migliaia di nazisti, fascisti ustascia croati e fascisti italiani sono arrivati ​​con la benedizione del presidente Juan Peron, che ha guidato la nazione 1946-1955 e di nuovo brevemente nel 1970. Una stima che 5.000 nazisti alla fine finirono in Argentina.

Nel 1960, i nazista Adolf Eichmann, che ha contribuito a organizzare l’Olocausto, è stato catturato a Buenos Aires da un commando israeliano e portato in Israele dove fu giustiziato. Josef Mengele, la cui grottesca esperimentazione sui prigionieri ad Auschwitz gli valse il titolo di “angelo della morte”, anche fuggì in Argentina.

“Quando la guerra era finita alcuni tedeschi utili ci hanno aiutato a costruire le nostre fabbriche e sfruttare al meglio di quello che abbiamo avuto”, ha detto Peron, morto nel 1974. “E nello stesso tempo sono stati in grado di aiutare anche loro stessi.”

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*23 MARZO 2015:TERRORISMO,IL MACELLO SILENZIOSO DELL’URANIO IMPOVERITO

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Tumore dopo 'bonifiche'  di uranio impoverito. Il Tar dà ragione al soldato:  "Male per causa di servizio"

Tumore dopo ‘bonifiche’ di uranio impoverito. Il Tar dà ragione al soldato:

“Male per causa di servizio”

Il ministero aveva negato il nesso con le missioni in Afghanistan,di OTTAVIA GIUSTETTI

REAZIONE.L’ITALIA DA RAGIONE AL SOLDATO ITALIANO.INDENNIZARE E RIPARARE SUBITO
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*22 MARZO 2015:BELLA,GIOVANE E UMANA

19 Marzo 2015 Ultimo aggiornamento alle 16:28 ET

Monica Lewinsky chiede un internet più compassionevole

Comments (184)

Con Jane Wakefield Tecnologia giornalista, Vancouver

Monica Lewinsky sulla scena Ted

Il discorso di Monica Lewnisky alla conferenza Ted è stato dato una standing ovation

Monica Lewinsky ha preso per il palco del Ted (Technology, Entertainment and Design) conferenza per chiamare per un internet più compassionevole.

Amore dell’ex stagista della Casa Bianca con il presidente Bill Clinton ha fatto notizia in tutto il mondo nel 1998.

Descrivendo se stessa come una delle prime vittime di cyberbullismo, ha detto Internet ha creato una cultura in cui la gente goduto la visione di altri vergogna linea.

Il suo discorso ha ricevuto una standing ovation.

E ‘solo la seconda volta che ha parlato pubblicamente dal scomparire dalla scena pubblica nel 2005. Nel mese di ottobre ha parlato a Forbes’ Under 30 Summit.

Ha iniziato il suo intervento scherzando lei era l’unica a 40 qualcosa che non ha voluto essere di nuovo 22.

“All’età di 22 anni, mi sono innamorato con il mio capo. All’età di 24, ho imparato le conseguenze devastanti.”

Bill Clinton
Lo scandalo Clinton-Lewinsky è stato uno dei primi grandi storie per rompere in linea

Internet, ha detto, aveva fatto la sua umiliazione personale di gran lunga peggiore.

“Nel 1998, dopo essere stato travolto da una storia d’amore improbabile, mi è stato poi travolto nell’occhio di un vortice politico, giuridico e media come non avevamo mai visto prima.”

E questo particolare scandalo è stato, ha detto, “ha portato a voi dalla rivoluzione digitale”.

“Quando la storia ha rotto si è rotto in linea. E ‘stata una delle prime volte che la notizia tradizionale era stato usurpato da internet per una grande notizia”, ​​ha detto al pubblico Ted.

Anche se non c’era social media nel 1998 come lo conosciamo oggi, le immagini di Lewinsky notoriamente indossa un berretto nero rapidamente andato virale on-line come ha fatto commenti inviati in risposta ad articoli on-line, mentre battute sulla base dei dettagli della sua relazione sono stati inviati via email in tutto il mondo .

“Sono andato da essere una figura privato ad essere un umiliato pubblicamente uno in tutto il mondo. Ci sono state folle di virtuali lanciatori di pietre.”

“Sono stato bollato come torta, un slut, una prostituta, un bimbo. Ho perso la mia reputazione e la mia dignità e ho quasi perso la mia vita.”

“Diciassette anni fa non c’era alcun nome per esso, ma ora noi chiamiamo bullismo o molestie on-line,” ha detto.

UK carità Childline ha registrato un aumento del 87% nelle chiamate relative al cyberbullismo scorso anno e, secondo la carità dei bambini NSPCC, un bambino su cinque è ora vittime di bullismo in linea.

L’anno scorso, uno studio condotto nei Paesi Bassi ha scoperto che cyberbullismo era più rischia di portare i giovani al suicidio del suo equivalente in linea.

linea
Affrontare con una lacrima Cyberbullismo è un problema crescente e può avere conseguenze devastanti

Che cos’è il cyberbullismo?

Esso può includere:

*Texting messaggi inquietanti o maleducato con il cellulare

*Invio foto spiacevoli con il cellulare

*Utilizzando bacheche online, chat o social network per inviare messaggi crudeli

*Cancellare il nome della vittima o ignorando i loro messaggi su gruppi o reti sociali

Cosa fare cyberbullismo

*Segnala ad altri, sia esso un familiare, insegnante o altro adulto di fiducia, se qualcosa ti sconvolge

*Non rispondere ai messaggi, ma salvare la prova

*Non prendere tutto a cuore; Conosci te stesso

*Non fornire informazioni personali il proprio o amici

*Fate attenzione a ciò che si scrive e pubblicare on-line

*Sapere come bloccare o segnalare persone

*Non aggiungere al problema simpatia o la condivisione di un’immagine poco gentile o un commento

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Lewinsky raccontò la storia di 18 anni, Tyler Clementi, che era uno studente presso la Rutgers University nel New Jersey, quando il suo compagno di stanza ha istituito una webcam e video acquisito di lui a letto con un altro uomo.

Le molestie on-line risultante ha portato il signor Clementi al suicidio, saltando dal George Washington Bridge.

“Tragico, la morte senza senso di Tyler è stato un punto di svolta per me,” ha detto la signora Lewinsky.

. “E ‘servito a ri-contestualizzare le mie esperienze ho cominciato a guardare il mondo di umiliazione e di bullismo intorno a me e vedere qualcosa di diverso â € | tutti i giorni on-line, le persone -soprattutto i giovani che non sono evolutivamente attrezzati per gestire questo – sono così maltrattati e umiliati che non possono immaginare di vivere al giorno successivo. E alcuni non lo fanno “.

Questo, ha detto, era inaccettabile. Ha esortato la gente di avvicinarsi ai loro comunicazione online con più compassione.

“Invia un commento positivo, immaginate camminare un miglio in titolo di qualcun altro”, ha detto.

Cultura della vergogna

Ragazzo con la testa fra le mani di fronte a un computer I giovani sono sempre più oggetto di sgradite e bulli

Tecnologia, ha detto, aveva esteso il “eco di imbarazzo”.

“E ‘utilizzato per estendere solo per quanto riguarda la vostra famiglia, la vostra scuola, il vostro paese, ma ora è a tutta la comunità online.

“La vergogna più, più clic e più scatti più dollari di pubblicità. Stiamo facendo i soldi fuori la parte posteriore della sofferenza.”

Indicò casi recenti, come la fuoriuscita di foto nude di celebrità come Jennifer Lawrence.

“Un sito web di gossip aveva cinque milioni di risultati per questo,” ha detto.

E quando la Sony Pictures è stato violato, le e-mail private tra i dirigenti e gli attori erano quelli che ha ottenuto il maggior interesse perché erano quelli che avrebbero portato a “l’umiliazione più pubblico”, ha detto.

Internet aveva fatto le persone insensibili alla sofferenza e l’umiliazione degli altri, ha concluso.

Lewinsky ha concluso il suo discorso con una nota personale, spiegando perché aveva deciso di parlare dopo un decennio di silenzio.

“Era il momento di smettere di punta di piedi intorno al mio passato, era giunto il momento di riprendere il mio racconto e far sapere agli altri che si può sopravvivere.”

http://www.bbc.com/news/technology-31976567

REAZIONE:ESSEMPLARE LEZIONE DI LA MONICA PERO VORREI DIRLI CHE NON POSSO ACCONTENTARLA CENTO PER CENTO:VEDI,MONICA E’ LA MIA ANTIEROINA PREFERITA,QUINDI VORREI TANTO RIVINDICARE LEI COME RELATIVIZZARE IL BULLISMO VIA WEB:

IO RESIDIEVO A MILANO CITTA QUANDO HA SCOPPIATO IL SEXIGATE,ALLORA NON ESSISTEVA IL WEB,L’HO SEGUITO PER TV.TANTO ANTI-EROINA CI E’ STATA PRESENTATA LA SUA FIGURA CHE,MALGRADO LA REALTA,ERA UNA CICCIOTTA TANTO CATTIVA COME BRUTTA,E INVECE IL TEMPO E QUESTA NOTA ONLINE(ORA C’E’ IL WEB)CI MOSTRANO UNA TANTO BELLISSIMA,ANCORA GIOVANE E ATTRATTIVA COME UMANA DONNA.IL TEMPO E’ GENTILUOMO,E LA VERITA SEMPRE VIENE A GALLA.

E IN QUESTO SENSO,PER QUANTO VERGOGNANTE POSSA ESSERE IL BULLISMO VIRTUALE LA REALTA PUO ESSERE MOLTO,MA MOLTISSIMO PIU UMILIANTE.OCCHIO,INUTILE ACCUSARE IL WEB QUANDO NON SI ADEGUA ALLA REALTA COMPLESSIVA.

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*23 MARZO 2015:HA TORNATO

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

esteri
La Francia va a destra, Sarkozy argina Le Pen
Commento- Ma il male oscuro non è guarito
leonardo martinelli, cesare martinetti
AFP
L’Ump è il primo nelle elezioni amministrative. Flop dei socialisti.
+  La rivincita dell’ex presidente martinelli
+  Andalusia, irrompe Podemos fra. olivo

REAZIONE:UN’ALTRA DESTRA E’ POSSIBILE.NE PRENDA ATTO IL CENTRO-DESTRA ITALIANO

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*23 MARZO 2015:LIBIA,PROBLEMA RISOLTO

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Libia, inviato Onu ottimista

Libia, inviato Onu ottimista "Governo unità nazionale entro fine settimana"

“Governo unità nazionale entro fine settimana”

Il mediatore a Bruxellescon Mogherini per incontrare

i sindaci del Paese di VINCENZO NIGRO

condivisioni
REAZIONE:NO,LA SOLUZIONE ALLA LIBIA L’HA GIA DATA L’OTAN AI TEMPI DELLA “NO FLY ZONE” E NON ESSISTE NESSUN NUOVO PROBLEMA COSI RILEVANTE DA SCONVOLGERE QUELLO SCENARIO TRANNE CHE MOLTA PROPAGANDA DISTABILIZANTE.LA MINACCIA DEL TERRORISMO ISLAMICO NON E’ NE MENO COSI MONTANTE,ALLE MILIZIE NON ANCORA DISARMATI CI PENSA IL GOVERNO DI MISURATA,E A QUELLI TERRORISTI VENUTI DALL’ESTERO CI PENSA L’EGITTO.NON HA AVUTO SUCCESSO LA MANOVRA DIVERSIVA DI BERLUSCONI E OBAMA PENSI MEGLIO ALLA SICUREZZA DEI SUOI UOMINI SUL TERRENO,DUE PROBLEMI DA RISOLVERE “IN CASA”.
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*23 MARZO 2014:LA MELA DI NEWTON AL LUISS E IL CHIERICHETTO POST-MODERNO

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Renzi: sulla scuola ci giochiamo il futuro – dir tv

“Chi parla di deriva autoritaria è solo pigro”

Alla Luiss. Ed esalta l’Europa “grande rivoluzione moderna”

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Discorso di Renzi agli studenti della Luiss - La diretta
Discorso di Renzi agli studenti della Luiss – La diretta

REAZIONE:RENZI NON E’ MODERNO,NON FACCIAMO CONFUSIONE.

ECCO LA RIVOLUZIONE DEL TELE-MACO POST-MODERNO:

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STIA ATTENTO NON LI VOLINO LE FOGLIE COL VENTO COME A DALEMA:SECONDE PARTE MAI SONO STATE BUONE.

aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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18 MARZO 2015:LA SCHIZOFRENICA ECATOMBE MEDITERRANEA DELLA LEGA NORD

–SU THE HUFFINGTON POST:

Da Mare Nostrum al blocco navale, la schizofrenia che dimentica gli esseri umani

Pubblicato: 10/03/2015 11:05 CET Aggiornato: 10/03/2015 11:05 CET
MIGRANTI
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Mi piacerebbe capire come si può giustificare il passaggio schizofrenico da un’operazione umanitaria come Mare Nostrum all’ipotesi molto concreta e lontana dal rispetto dell’essere umano, espressa dall’inviato Onu Bernardino Leon, del blocco navale in Libia. Come si possono salvare 170 mila vite umane in tutto il 2014 e arrendersi, appena due mesi dopo, all’idea che il blocco navale sia l’unica soluzione. Un’opzione peraltro che va contro alla stessa Dichiarazione Universale dei diritti umani del ’48 in cui è previsto per ogni individuo il diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona. E allora sono io lo sciocco a pensare ancora che le Nazioni Unite siano deputate alla difesa dei diritti dell’uomo. Le stesse Nazioni Unite che, peraltro, nel 2009 condannarono l’Italia per i respingimenti dei migranti provenienti dalla Libia. Qualcuno mi spieghi che differenza c’è, a livello sostanziale, tra quella politica così contrastata dall’Onu perché considerata lesiva dei diritti umani e quella di oggi più che paventata dall’inviato Leon. Qualcuno mi spieghi perché in nome di una minaccia alla sicurezza nazionale e di tutta l’Europa debbano rimetterci sempre gli stessi. Gli ultimi, scudi umani in questo folle balletto di posizioni politiche su cui nessuno ha avuto il coraggio di prendere l’unica posizione che tuteli la vita umana, i corridoi umanitari. La fortezza Europa non è idonea a salvare vite e c’è una chiara responsabilità politica perché se è vero che da un lato c’è un problema libico, dall’altro c’è il tema di chi si trova in mezzo al mare e non può essere abbandonato a se stesso. Va ricordato, perché spesso la memoria in questi casi sembra labile, che si tratta di persone che scappano dalla guerra. Non possiamo pensare alla Nigeria, condannare la violenza di Boko Haram e dimenticarci poi delle vittime. Quando è caduto il regime di Gheddafi, l’Ue non è corsa in Libia e dal nuovo governo instauratosi per far firmare le convenzioni internazionali sui richiedenti asilo, ma c’è stata una vera e propria corsa all’oro per accaparrarsi i contratti sull’energia, sul petrolio e sul gas. Nessuno ha pensato al tema dei diritti umani e a come creare un canale umanitario. Il messaggio dato dall’Europa è rimasto legato a interessi economici. Segui Francesco Rocca su Twitter: www.twitter.com/Francescorocca http://www.huffingtonpost.it/francesco-rocca/mare-nostrum-blocco-navale-schizofrenia-dimentica-esseri-umani_b_6830960.html -

REAZIONE:QUESTA E’ LA CONSEGUENZA DEL CONTINUISMO DELLA POLITICA VERSO IL MARE NOSTRUM DELLA LEGA NORD-BERLUSCONI INIZIATO AI TEMPI DELLA SUA SECONDA PRESIDENZA.ABBIAMO VISTO ALLORA BERLUSCONI FARE UN ACCORDO CON KADAFY PER UN FASULLO RICONOSCIMENTO DI UN DEBITO STORICO PER COLONIALISMO(CON UNO STATO ALINEATO CON L’ITALIA NELLA SECONDA GUERRA?),ABBIAMO VISTO DARE IL COMMANDO DELLE NOSTRE MOTOVEDETTE NEL MEDITERRANEO A KADAFY PER EVITARE GLI SBARCHI IN SICILIA,E ABBIAMO VISTO LA NOMINA DI MARONI A MINISTRO DEL INTERNO.SEMBARVA LA SOLUZIONE IDEALE VERO?MA CHE!, SOLO ABBIAMO ASSISTITO ALLA BUFFONATA CON TANTO DI SCHERZOSA SCENEGGIATA DI BERLUSCONI SBARCANDO IN LIBIA DA PENTITO NEOCOLONIALISTA,DI MARONI SBARCANDO A PALERMO DA CESARE OCCUPANTE DELLE ISOLE ,E IN CONTROPARTITA ABBIAMO DOVUTO SOPPORTARE KADAFY RECITANDO IL COPPIONE DI SCIPIONE L’AFRICANO SBARCANDO A ROMA CON LA SUA CORTE DI TENDE ELEFANTI E PROSTITUTE A PER FARE SFILATE CON BERLUSCONI E LEGA AL MIGLIORE STILE CONQUISTA PUNICA,E ABBIAMO COSI ASSISTITO AL NASCERE DI UNA ALLEANZA PER RICATTARE L’EUROPA PER PIU SOLDI IN MEZZO ALLE MINACCIE DI BOSSI DI PASSARE IN FRANCIA E GERMANIA CON DOCUMENTI PROVISORI GLI SBARCATI E ALLORA FARE SALTARE LO SPAZIO SHENGHEN,E ANCHE ACCUSE RAZZISTE AI SICILIANI DI ORGANIZZARE A PAGAMENTO IL TRASLOCCO IN ITALIA DEI PROFUGHI,O LA PRESENZA DI TERRORISTI INFILTRATI TRA GLI SFOLLATI(I SOLITI SPAURACCI DELLA “SICUREZZA LEGHISTA-BERLUSCONIANA).QUESTO STATO DI COSE ERA TROPPO E DOVEVA SMETTERE,E’ STATO L’INTERVENTO IN LIBIA DELLA NATO A FARLO:HA CADUTO KADAFY,HA CADUTO BERLUSCONI,HA CADUTO MARONI,BOSSI FRATTINI ECC.

IO EBBE L’OCCASIONE DI VEDERE LO STATO DI POVERTA E DISOLUZIONE SOCIALE IN QUI HANNO LASCIATO LA SICILIA DELIBERATAMENTE QUANDO DOPO LA VITTORIA MI RECAI NELL’ISOLA NEL 2012.

POI SONO ARRIVATI I TEMPI DEL GOLPE DI PALAZZO DELLE LARGHE INTESE :LETTA E BERGOGLIO GRIDARONO ALLA COLPA DELLA LEGA E LE SUE LEGGI IMMIGRATORIE E CHIAMARONO ALLA PIETA DI QUELLE STRAGGI CON TANTO DI FUNERALI DI STATO E L’INIZIO DEL MARE NOSTRUM DOVE LA (LA MIA)MARINA CON COLLABORAZIONE DELLA FRANCIA AVREBBERO FATTO NEL MEDITERRANEO UN LAVORO UMANITARIO DI ACCOGLIENZA DI SFOLLATI.

TUTTO BENE?MA CHE!…. FUNERALI DI STATO NON SE NE FECERO E ARRIVATO RENZI AL GOVERNO ALFANO HA TORNATO IN DIETRO INSISTENDO CON LA VECCHIA COSA DELLA LEGA E BURLUSCONI(DA QUI E’ SEMPRE STATO FEDELE OSSEQUENTE)PER IL RICATTO ALL’EUROPA PER SOLDI.E COSI FINI MARE NOSTRUM,IL SOCCORSO UMANITARIO FU ARCHIVIATO ,E INIZIO TRITON,UNA OPERAZIONE SOLO DISSUASORIA RESPINGENDO GLI SBARCHI SENZA SOCCORSO NE RICEVIMENTO UMANITARIO.ALTRO CHE FUNERALI DI STATO.

MA NON E’ FINITA:TRITON FALLI(ALFANO DEFFICENTE, MALINTENZIONATO)E IL NUOVO GOVERNO LARGHE INTESE NON HA AVUTO MIGLIORE IDEA CHE INTERVENIRE DI NUOVO MILITARMENTE IN LIBIA CON LA SCUSA IPOCRITA DELLO SGOZZAMENTO DEI COPTI EGIZIANI,E IN MEZZO ALLA VECCHIA DISPUTA DI BERLUSCONI E LEGA CONTRO LA FRANCIA E GLI ALLEATI ACCUSANDOLI ORA DI SERVIRSENE DEL PETROLEO LIBICO SENZA BADARE A EVITARE LE FUGE DI SFOLLATI IN ITALIA.MA…E BERLUSCONI DOVE ERA?RICORDIAMO BENE CHE SUBITO L’INTERVENTO IN LIBIA DELLA NATO BERLUSCONI E FRATTINI FECERO VOLTA FACCIA A KADAFY E SI LANCIARONO A CONTRATTI E BENEFICI PETROLIFERE DELLA NUOVA SITUAZIONE UGUALMENTE A TUTTI.

ECCO LA GENESI DELL’ECATOMBE VOLUTA DA BERLUSCONI E LEGA ORA ATTUATA DAL SUO BURATTINO RENZI-ALFANO CHE DOVREBBE D’ALTRONDE SERVIRE PER DISTRARRE L’ATTENZIONE DEI SUOI PROBLEMI GOLPISTI INTERNI ED ESTERNI:DOVREBBERO ESSERE PORTATI AL TRIBUNALE DELL’AIA PER CRIMINI CONTRO L’UMANITA.QUALCUNO CI PENSI.

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*19 MARZO 2015:CON BARDOT IN MENTE

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Rabbia, felicità, tristezza: anche gli animali provano emozioni come noi
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Rabbia, felicità, tristezza: anche gli animali provano emozioni come noiDI BRUNELLA GASPERINI, psicologa.
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REAZIONE:NON POSSO MENO CHE PENSARE A BRIGITTE BARDOT E LA SUA LOTTA DI CIVILTA A DIFESA DEGLI ANIMALI.LOTTA TRIONFANTE CON DUE GRANDI ICONI CONCRRETE:L’ABOLIZIONE DELLE CORRIDAS DI TORO NELLA SPAGNA E LA PROIBIZIONE DI USARE ANIMALI NEI CIRCHI DI EUROPA.NO AL MACELLO E MALTRATTO DEGLI ANIMALI,DI TUTTI GLI ANIMALI.
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NOTA AL MARGINE:LA BIBBIA PARLA DELLA TERRA PROMESSA COME QUELLA IN QUI “SORGE LATTE E MIELE”,DIO NON INCORAGGIA IL CONSUMO DI ESSERI VIVENTI,NE ANIMALI NE VEGETALI E PARTICOLARMENTE CARNE E SANGUE.

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PD:IO OGGI RISIEDO IN ITALIA(LOMBAARDIA)PERO SONO STATO TURISTA IN BRASILE ED HO POTUTO COSTATARE IL DIVISMO DELLA BARDOT IN QUEL PAESE.
EVIDENTEMENTE GLI ABITANTI DELLA MONGOLIA E LA GRANDE PRATERIA-ESTEPA EURO-ASIATICA,CIO’E’ IL “DESERTO VERDE” CONQUISTATO DA GENGIS KHAN(VEDI SOPRA VIDEO)NON LEGONO LA BIBBIA.E NON CONFONDERE GENGIS KHAN CON STRAUSS KHAN,UN FRANCESE DAL NOME AUSTRICO.
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*20 MARZO 2015:SOS TERRORISMO,DOPO LIBIA TUNISIA
-TITOLARE GOOGLE NEWS:
Tunisia, strage al museo: 21 morti. L’Isis: “Solo la prima goccia di
TGCOM – ‎6 minuti fa‎

In giornata nove persone sono state arrestate. I terroristi che hanno organizzato l’attentato nella capitale avevano cinture esplosive. 23:20 – “E’ solo la prima goccia di pioggia”. A 24 ore dalla strage dei turisti al museo del Bardo di Tunisi, l’Isis ha rivendicato il ..

REAZIONE:NON FACCIAMO DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO,LA TUNISIA NON E’ LA LIBIA.NEL TUNES C’E’ UN REGIME DEMOCRATICO PERFETTAMENTE STABILITO PERO ALL’INTOLLERNZA FONDAMENTALISTA NON PIACE IL LAICISMO CHE E’ CHI HA VINTO LE RECENTI ELEZIONI E HA DECISO COLPIRE OGNI PRESENZA STRANIERA COME MODO DI ISOLARE LA SUA DEMOCRAZIA.ED E’ IL SECONDO ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA DOPO QUELLO DELLA FRANCIA.
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*20 MARZO 2015:SOS TERRORISMO,DOPO LIBIA TUNISIA II
-TITOLARE GOOGLE NEWS:
Strage di Tunisi, l’Italia si difende: più navi e aerei nel Mediterraneo
TGCOM – ‎6 minuti fa‎
Parte l’operazione “Mare Sicuro”. Intelligence punta la lente sui grandi eventi che si svolgeranno nel nostro Paese. 08:08 – L’Italia innalza le sue difese guardando alla vicina polveriera nordafricana: dalla Libia in mano alle milizie, alla Tunisia dilaniata …
Tunisia: sul tavolo del vertice Ue strage di Tunisi e situazione Libia
«Isis pericolo per la democrazia»

Stato Islamico » Tunisia »

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REAZIONE:SE LO SGOZZAMENTO DEI COPTI EGIZIANI LI HA SERVITO AL GOLPISMO ITALIANO PER FARSENE UNA RAGIONE,L’ATTACCO ALLA TUNISIA LI FORNISCE LA SCUSA PER UN INTERVENTO ARMATO.
SEMBRA CHE I TERRORISTI LAVORASSERO PER RENZI.AL MENO QUESTO E’ IL RISULTATO,PERO LA TUNISIA E’ UN REGIME DEMOCRATICO STABILE E L’ITALIA HA UN GOVERNO GOLPISTA.
QUESTA AZIONE IN SOLITARIO,ESSAGERATA,INGIUSTIFICATA,DIVERSIVA E’ UNO SPROPOSITO INSOMMA, CHE NON TROVA L’APPOGIO DELLA COMUNITA INTERNAZIONALE.
-APPENDICE
-SU THE HUFFINGTON POST.

L’attacco di Tunisi accelera l’intervento in Libia

Si dice Tunisia, oggi, ma si deve intendere Libia. Sullo sfondo dell’attacco terroristico in Tunisia si apre infatti lo scenario di un’ accellerazione di un intervento in Libia. È una conclusione intuitiva, un passo logico inevitabile – la vicinanza dei due paesi e l’allargarsi della operatività dell’Isis anche in quello che era il gioiello della corona della democrazia nata dalle primavere Arabe porta inevitabilmente all’urgenza di una iniziativa europea e nostra nel lacerato paese che fu di Gheddafi.

REAZIONE:L’HO GIA SPIEGATO CHE LA TUNISIA NON E’ LA LIBIA E QUINDI QUESTA “INTUIZIONE” E’ CAMPATA PER ARIA,E’ UNO “SPRO-PO-SI-TO” ALTRO CHE INTUIZIONE.NON C’E’ UNA CONCATENAZIONE CHE DIA NE MENO UNA PARVENZA DI LOGICITA ALL’INTUIZIONE TRANNE LA PRESENZA DELL’S.MA L’IS COME DIO E’ DA PER TUTTO,DALL’AUSTRALIA ALLA LOMBARDIA .
-TITOLARE ULTIMA ORA SU THE HUFFINGTON POST:
Dubbi sulla rivendicazione dell’Isis. Le autorità tunisine non hanno trovato legami tra attentatori e gruppi terroristici
-LA NOTA COMPLETA:Yassine Laabidi e Hatem Khachnaoui, attentatori di Tunisi, non avevano legami con gruppi terroristici noti. L’Isis rivendica, ma i dubbi restano
Redazione, l’Huffington Post
Pubblicato: 19/03/2015 16:58 CET Aggiornato: 19/03/2015 17:05 CET
ATTENTATORI TUNISIA

Sono molti ancora i punti interrogativi che gravitano attorno all’attentato del Museo del Bardo, a Tunisi. A cominciare dalle rivendicazioni. Secondo il sito di intelligence Site, l’attacco sarebbe stato rivendicato dall’Isis, che in un comunicato nomina i due attentatori come “Abu Zakarya al-Tunisi e Abu Anas al-Tunisi”. “Quello a cui avete assistito è solo la prima goccia di pioggia”, è la minaccia contenuta nel messaggio audio con cui l’Is rivendica l’attentato. “Noi diciamo agli apostati – recita ancora il post su Twitter – che sono in Tunisia che questa è solo prima goccia di pioggia e che non godranno di sicurezza né di pace”.

Le autorità tunisine, tuttavia, non hanno riscontrato alcun legame tra i due terroristi morti nell’attacco e qualsiasi grippo terroristico conosciuto, come scrive il New York Times. I due terroristi uccisi nel museo sono stati identificati come Yassine Laabidi, originario di Ibn Khaldoun, e Hatem Khachnaoui, originario di Kasserine, che da tre mesi era sparito da casa e aveva chiamato i genitori con una scheda telefonica irachena.

Il primo era già stato individuato dai servizi segreti, “ma per nulla di speciale”. In un’intervista alla radio francese RTL, il primo ministro tunisino Habib Essid ha spiegato che Laabidi era “noto” ai servizi di sicurezza, ma “non per cose molto speciali”.

Le autorità di Tunisi hanno riferito di aver arrestato “alcuni sospetti complici” dei due attentatori, senza specificare quanti. I media locali parlano di tre fermati, ma al momento non ci sono conferme ufficiali. Secondo una fonte della sicurezza, tra i fermati ci sarebbero il padre e la sorella di Khachnaoui. I due membri della famiglia del giovane sarebbero stato arrestati a Sbiba City. In queste ore gli inquirenti sono al lavoro per scoprire qualcosa di più sui percorsi e le motivazioni dei due attentatori.

La presunta rivendicazione dell’Isis. Nel messaggio audio diffuso tramite Twitter dopo l’attacco al Museo del Bardo, il sedicente Stato Islamico ha rivendicato “l’uccisione e il ferimento di decine di crociati e apostati”. “Le forze di sicurezza hanno avuto il coraggio di avvicinarsi a loro (agli attentatori, ndr) solo dopo che i nostri eroi avevano finito le loro munizioni”, si afferma nel comunicato intitolato ‘La rivendicazione dello Stato Islamico dell’operazione Museo del Bardo nella Tunisia dell’Islam”.

L’Is parla di una “battaglia benedetta da Dio” in cui “due cavalieri dello Stato Islamico, Abu Zakarya al-Tunisi e Abu Anas al-Tunisi, pesantemente armati hanno preso di mira il Museo del Bardo, che si trova nel quartiere di massima sicurezza del Parlamento tunisino”. “Gli infedeli sono stati terrorizzati dal Signore e i nostri fratelli sono stati in grado di asserragliare un gruppo di cittadini di paesi crociati”, prosegue il messaggio audio nel quale è riconoscibile la voce dello speaker che legge il notiziario della radio dell’Is ‘al-Bayan’, che trasmette da Mosul, roccaforte dei jihadisti nel nord dell’Iraq.

http://www.huffingtonpost.it/2015/03/19/yassine-laabidi-hatem-khachnaoui_n_6902712.html

-REAZIONE:DOPO TUTTO NON SONO COSI SBAGLITO.E ORA COME LA METTIAMO IN ITALIA?STAREMMO A VEDERE.

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*20 MARZO 2015:L’EFETTO “RESPONSABILITA CIVILE” DI RENZI
-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:
CHIESTO L’INVIO DI ISPETTORI

Stato-mafia, imputati presentano esposto contro pm della trattativa

I legali degli ufficiali dei carabinieri Mori, Obinu e De Donno: «violazioni di legge e anomalie oggettive e soggettive nell’espletamento delle indagini»

LA NOTA COMPLETA CUI:

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/palermo/cronaca/15_marzo_19/stato-mafia-imputati-presentano-esposto-contro-pool-trattativa-64c7a0b2-ce5d-11e4-96b7-2cbc6edfe378.shtml

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REAZIONE:ECCO L’IRRESPONSABILE PRIMO EFETTO DELL’OFFENSIVA DI RENZI CONTRO LA GIUSTIZIA CON LA LEGGE DI RESPONSABILTA CIVILE RECENTEMENTE APPROVATA..E UN’ALTRA VITTORIA DI BERLUSCONI E DELLA SUA AUTORIA INTELLETUALE DELL’AZIONE GOLPISTA DI GOVERNO DEL BURATTINO I PALAZZO,SI QUESTO INSIEME ALL’ASSOLUZIONE RUBY E’ UN VERO E PROPIO GOLPE:CHI LO DUBBITA?

*20 MARZO 2015:MONTESQUIEU VIVE E LOTTA(MALGRADO BERLUSCONI)

-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA

Palermo

Ingroia e il caso Sicilia e-Servizi: “Indagato? La verità verrà a galla”

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REAZIONE:ECCO COME FINISCONO QUELLI CHE NON RISPETTANO LA SEPARAZIONE DI POTERE E SE NE SERVONO DELLA CARRIERA GIUDIZIARIA PER SCOPI POLITICI PARTITISTICHE.PUO SEMBRARE UNA VITTORIA POLITICA DI BERLUSCONI MA E’ UN BOOMERANG E QUESTA E’ UNA VITTORIA DELLA COSTITUZIONE CHE MOLTO BENE LI FA ALLA SEPARAZIONE DI POTERI.UN PARADOSSO PER INGROIA.

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*20 MARZO 2015:VITTORIA SU RENZI

-TITOLARE GOOGLE NEWS:

Lupi si dimette: «Governo più forte». Interim a Renzi. Ipotesi rimpasto
Il Messaggero – ‎51 minuti fa‎
​ Dopo quattro giorni di intercettazioni e pressioni, e l’ultimo decisivo vertice stamattina con Matteo Renzi, Maurizio Lupi getta la spugna. L’annuncio delle dimissioni arriva dal salotto di Porta a Porta, alla vigilia dell’informativa, domani in Aula alla Camera, …
Corruzione, Lupi: “Mi dimetto dopo l’informativa alla Camera”
Maurizio Lupi » Matteo Renzi »
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REAZIONE:DIMISSIONE DOVEROSA.GOVERNO PIU FORTE?MA CHE!!!!,GOVERNO SUICIDA.SENZA L’NCD NON ESSISTE GOVERNO E QUESTA DEFEZIONE NON POTRA NON AVERE CONSEGUENZE ALL’INTERNO DELLE LARGHE INTESE.ED E’ LA PRIMA CREPE SERIA,VERA E PROPIA PER I GOLPISTI ALTRO CHE PIU FORTE.BENE LA GIUSTIZIA,ATTENTI AL LUPO.
aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 195 »

18 marzo 2015
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19 MARZO 2015:RENZI GLOBE TROTTER NEGLI USA

Renzi negli Usa: primo vertice con Obama alla Casa Bianca

Il premier volerà a Washington: il 17 aprile l’incontro con il presidente degli Stati Uniti. Discuteranno di Libia, terrorismo, crisi ucraina e misure per il rilancio dell’occupazione

Renzi negli Usa: primo vertice con Obama alla Casa Bianca

ROMA – Il 17 aprile Matteo Renzi sarà ricevuto a Washington da Barack Obama. All’ordine del giorno del vertice ci sono la crisi ucraina e l’intricata situazione in Libia, con le ripercussioni legate alla lotta al terrorismo internazionale. Il premier italiano e il presidente Usa discuteranno anche di sicurezza energetica e cambiamenti climatici. Sul tavolo, poi, in seguito ai colloqui avuti al G20 di Brisbane, anche le questioni dell’occupazione e della ripresa economica.

Per Matteo Renzi si tratta della prima volta alla Casa Bianca. Nel settembre scorso, il presidente del Consiglio era volato negli Stati Uniti per una visita che era partita dalla California, con una serie di incontri iniziati alla Stanford University e proseguiti nella Silicon Valley. L’incontro con Obama era avvenuto però a New York, al Waldorf Astoria Hotel, prima della tappa nella sede dell’Onu.

Renzi a New York: da Obama a Marchionne

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Il vertice di aprile è stato annunciato dalla Casa Bianca con un tweet. L’amministrazione americana ha definito l’Italia “un prezioso alleato in ambito Nato su un ampio spettro di sfide globali”

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http://www.repubblica.it/politica/2015/03/17/news/renzi_negli_usa_primo_vertice_con_obama_alla_casa_bianca-109752933/?ref=search

REAZIONE:RENZI DOPO IL SECCO NO DELLE POTENZE OCCIENTALI ALL’INTERVENTO MILITARE IN LIBIA  HA INIZIATO DA GLOBE TROTTER UN GIRO IN CIRCA DI PARRINI PER SALVARE LA FACCIA A BERLUSCONI E LA SUA MANOVRA DIVERSIVA, E ANCHE CON OBAMA CI PROVA.PRIMA LO HA FATTO CON PUTIN E KIEV.

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19 MARZO 2015:MERCATI ASIATICI,IL FARO EST DELLA NUOVA ERA

-SU THE WASHINGTON TIMES:

Obama umiliato quando i migliori alleati si affrettano a unirsi ala banca per lo sviluppo della Cina

Gran Bretagna, Francia, Germania, Italia aderiscono a Pechino come  Australia, Corea del Sud

L'amministrazione Obama è stato scettico Infrastructure asiatica proposto Investment Bank dall'inizio, sostenendo che potrebbe rivelarsi superfluo e potrebbe minare gli standard di prestito su temi come tutela dei lavoratori e dell'ambiente. (Associated Press)

L’amministrazione Obama all’inizio è stato scettica verso la proposta dell’Infrastructure Asiatic Investment Bank sostenendo che potrebbe rivelarsi superfluo e potrebbe minare gli standard dei prestitI su temi come tutela dei lavoratori e dell’ambiente. (Associated Press) di più>

By David R. Sands – The Washington Times – Mercoledì 18 marzo 2015

La battaglia di volontà tra Pechino e Washington su una banca di sviluppo sponsorizzata dalla Cina per l’Asia si sta trasformando in una disfatta, e l’ amministrazione Obama si è trovata isolata e imbarazzata quando i suoi migliori alleati si sono sfilati questa settimana per partecipare al proposto Infrastructure Asiatic Investment Bank .

In quello che un analista ha soprannominato un “disastro diplomatico” per gli Stati Uniti, la Gran Bretagna divenne il primo grande alleato europeo a firmare come membro fondatore della banca d’investimento con sede a Shanghai, si è unito rapidamente la Francia, la Germania e l’Italia, che ha respinto pubblici e privati avvertimenti provenienti dagli Stati Uniti circa l’impatto potenziale della banca su standard dei prestito globali e la competizione che potrebbe fornire alle istituzioni esistenti come la Banca Mondiale dominata dagli Stati Uniti .

Lussemburgo, un importante centro finanziario globale, ha rivelato questa settimana che avrebbe firmato anche. La Cina inoltre sta anche corteggiando l’Australia e la Corea del Sud, due dei più stretti alleati asiatici dell’America,per aderire prima della scadenza 31 marzo. Un servizio stamp sudcoreano ha riferito Mercoledì che Seoul lo ha preso l’offerta “seriamente in considerazione”.

La ragione per la fuga precipitosa è chiaro:il mercato della Cina con il suo enorme tesoro di denaro da investire ha portato a ignorare eventuali preoccupazioni espresse dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e del Dipartimento di Stato su che Pechino sara proprietario della meta del capitale della banca.

“In poche parole, se voi parlate, si dispone di una quota,” Thomas Koenig, un analista di politica della Camera di commercio dell’Unione Europea ha detto al servizio di trasmissione tedesca Deutsche Welle.

Con 32 paesi a bordo e di più attesi nei prossimi giorni, i media statali cinesi hanno iniziato a gongolare per il fallimento della amministrazione Obama a raccolta anche ei suoi più stretti alleati e partner commerciali per evitare la Infrastructure Asian Investment Bank . Essi hanno rilevato che i funzionari degli Stati Uniti hanno a lungo tenuto conferenze in Cina, ora la seconda più grande economia del mondo,per prendere una “stakeholder” ruolo più attivo negli affari economici globali, ma poi ha cercato di minare la banca d’investimento quasi dal momento che presidente cinese Xi Jinping galleggiava l’idea di un fondo di sviluppo asiatico durante un viaggio in Indonesia nel mese di ottobre del 2013.

“Benvenuti Germania! Francia Benvenuti! Benvenuti l’Italia! “, Il funzionario cinese Xinhua News Agency ha scritto in un commento pubblicato Mercoledì.

“Nonostante una petulante e cinico Washington,”sempre più grandi paesi si stanno unendo, il commento ha osservato. “Tenendo uva acerba sul AIIB l’America sembra isolata e ipocrita.”

I funzionari cinesi hanno notato Mercoledì che l’Infracstrutture Asian Investment Bank sarà all’ordine del giorno del vertice diplomatico dei top cinese, giapponese e sudcoreano il Sabato a Seul. Il Ministro delle Finanze Cinese Shi Yaobin ha detto ai giornalisti a Pechino che gli Stati Uniti sarebbero ancora benvenuti come socio fondatore.

Dicendo che le esigenze di finanziamento delle infrastrutture in Asia,stimato pressa poco di $ 700 bilioni di dollari all’anno,non siano coperti da istituzioni come la Banca mondiale e la Banca asiatica di sviluppo, la Cina sta mettendo metà delle iniziali 50 miliardi dollari di finanziamento previsto nel lancio dell’ Infrastructure Asiatic Investment Bank . India, un altro alleato degli Stati Uniti, è il secondo più grande investitore,insieme ad un gruppo di paesi in via di sviluppo dell’Asia e del Medio Oriente,che hanno rapidamente firmato.

L’ amministrazione Obama è stato scettica dell’idea fin dall’inizio sostenendo che la banca proposta potrebbe rivelarsi superflua e potrebbe minare gli standard di prestito su temi come tutela dei lavoratori e dell’ambiente.La grande partecipazione della Cina ha anche sollevato bandiere rosse e i funzionari degli Stati Uniti hanno detto che la banca avrebbe favorito le priorità economiche e strategiche di Pechino.

Scontro sul peso

Alla base del dibattito pubblico è stato un chiaro scontro tra Washington e Pechino sul ruolo leader dell’infrastruttura finanziaria del mondo istituita in gran parte dagli Stati Uniti sulla scia della seconda guerra mondiale e ancora in gran parte dominato negli alti ranghi dagli Stati Uniti, Europa e funzionari giapponesi .

“Siamo cauti circa la tendenza verso l’acomodarsi costante di Cina , che non è il modo migliore per coinvolgere una potenza in ascesa”, ha detto un funzionario non identificato USA sul quotidiano Financial Times dopo la notizia che la Gran Bretagna si sarebbe unito alla banca.

Le potenze in crescita come Cina,Brasile e India hanno espresso una montate frustrazione su una proposta di revisione del Fondo Monetario Internazionale per ripristinare i diritti di voto in modo da riflettere la nuova gerarchia mondiale bloccata perche l’ amministrazione Obama nel Congresso dominato dai repubblicani non e’ stata in grado di passarla.

Gli analisti dicono che i funzionari cinesi hanno abilmente cercato di venire incontro alle preoccupazioni su che i membri del Infrastructure Asian Investment Bank saranno disegnate in uno scontro di potere. Durante una visita in Australia, il mese scorso, Zhou Qiangwu,un uomo di punta gli sforzi di vendita di Pechino, ha osservato che l’Infrastruttura Asian Investment Bank sarà gestito da un segretariato multinazionale e utilizzERA la stessa struttura di gestione della Banca Asiatica di Sviluppo e la Banca Mondiale .

La banca proposta “seguira la prassi internazionale e dara massima attenzione alle questione dell’impatto ambientale e il reinsediamento” ha detto,e anche con forti garanzie contro la corruzione.

Il segretario al Tesoro Jacob Lew ha cercato di moderare la linea degli Stati Uniti contro l’Infrastructure Asian Investment Bank in una testimonianza a Capitol Hill questa settimana, insistendo sul fatto che l’obiettivo primario dell’amministrazione quello di garantire che la banca non ha di minare gli standard di prestito.

“Spero che prima che gli impegni definitivi sono fatti chi presta il proprio nome a questa organizzazione farà in modo che il governo sara appropriato”, ha detto Lew.

Ma la Casa Bianca e il Dipartimento di Stato hanno detto questa settimana che è stata la “decisione sovrana” di ogni paese sull’opportunità di partecipareo meno alla banca.

Mr. Lew ha riconosciuto che il primato Occidentale di lunga data degli Stati Uniti nella sfera finanziaria globale è stata sfidata da Cina e altre potenze emergenti, che non possono condividere le priorita di Washington.

“I nuovi giocatori stanno sfidando la leadership degli Stati Uniti nel sistema multilaterale”, ha dichiarato Lew, implorando per il passaggio del pacchetto di riforma del FMI. “La nostra credibilità internazionale e l’influenza sono minacciati.”

Ma gli analisti privati ​​sostengono che la credibilità e l’influenza hanno preso grande successo dalla fretta per aderire all’Infrastructure Asian Investment Bank .

C. Fred Bergsten, membro senior presso la Peterson Institute for International Economics basata in Washington, ha scritto questa settimana che l’ amministrazione Obama ha fatto un errore enorme cercando di minare la banca, non solo non riuscendo a convincere gli alleati a stare fuori, ma anche rafforzando le voci di Pechino,che sostengono che gli Stati Uniti stanno cercando di mantenere la Cina verso il ribasso.

“L’ostilità degli Stati Uniti rafforza i cinesi che ritengono che la strategia degli Stati Uniti è quella di contenere e reprimere”, ha scritto, “in modo da aumentare, piuttosto che diminuire la prospettiva di un comportamento cinese non cooperativo.”

Sul Financial Times,Gideon Rachman ha detto questa settimana che la saga “si sta trasformando in una debacle diplomatica per gli Stati Uniti”

“Con la creazione e quindi con la perdita di una lotta di potere con la Cina “, ha detto,” Washington ha inviato un segnale non intenzionale sulla deriva del potere e l’influenza nel 21 ° secolo. ”

Copyright © 2015 Washington Times, LLC. Clicca qui per il permesso di ristampa .

Chi l’Autore

David R. Sands
David R. Sands

Cresciuto nel nord della Virginia, David R. Sands ha ricevuto una laurea presso l’Università della Virginia e un master presso la Scuola Fletcher di Diritto e diplomazia presso la Tufts University. Ha lavorato come giornalista per diverse pubblicazioni di Washington-area di lavoro prima di entrare al The Washington Times.

Ai tempi, il signor Sands ha coperto numerose argomenti, tra cui il commercio internazionale, banche, politica …

http://www.washingtontimes.com/news/2015/mar/18/obama-humiliated-as-allies-join-chinas-asian-infra/
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REAZIONE:NON BISOGNA RICORDARLO,QUESTO NON E’ NEOLIBERALISMO,LA CINA E’ UN PAESE CHE SI HA CONVERTITO ALLA NUOVA ERA.ED E’ SIGNIFICTIVO CHE LA SEDE DI QUESTA BANCA SIA SHANGAI DOVE SI E’ SVOLTO QUELLA IMPORTANTE EXPO.
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-APPENDICE:SU LA REPUBBLICA:
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Ft: “L’Italia nell’Asian Infrastructure Investment Bank voluta da Pechino”
L’Italia aderisce all’Istituto fondato dalla Cina per attrarre investimenti in infrastrutture, in competizione con la Banca Mondiale di Washington e l’Asian Development Bank sponsorizzata dagli Usa. Il Tesoro: “Vogliamo diventare membri fondatori”

17 marzo 2015

Ft: "L'Italia nell'Asian Infrastructure Investment Bank voluta da Pechino"

L’incontro a Pechino per presentare l’AIIB, presente il presidente cinese Xi Jinping (reuters)

LONDRA - Dopo la Gran Bretagna, il cui passo ha irritato profondamente gli Stati Uniti, anche l’Italia ha accettato di entrare a far parte della Asian Infrastructure Investment Bank. Con lei la Fracia e la Germania. La AIIB è l’istituto finanziario promosso dalla Cina per costituire – secondo gli Usa – un’alternativa alla Banca Mondiale di Washington e all’Asian Development Bank, sponsorizzata dall’America.

La notizia è stata rivelata dal Financial Times e confermata poi da un comunicato ufficiale del Tesoro, secondo il quale Berlino, Roma e Parigi “vogliono diventare membri fondatori dell’AIIB”.

Nella ricostruzione del quotidiano della City, l’istituto, voluto con forza da Pechino, è visto come fumo negli occhi dagli Usa. Washington, scrive il Ft, ha fatto di tutto per evitare che nazioni occidentali entrassero nella Aiib. L’istituto, fondato a Pechino lo scorso anno, punta ad attrarre investimenti in infrastrutture in settori come trasporti, energia e telecomunicazioni in tutta l’Asia.

Tra i Paesi della regione, ma rimasti finora fuori dalla AIIB, si contano Giappone, Corea del Sud e Australia. A Canberra, però, il premier Tony Abbott ha fatto sapere che a breve farà una scelta finale.

Anche Seul potrebbe rivalutare il suo no all’ingresso nella AIIB, scrive il Financial Times. Mentre il Giappone, insieme agli Usa il maggior ‘azionista’ della Asian Development Bank, ne resterà fuori, anche per l’accesa rivalità storica con Pechino, alimentata negli ultimi anni dalla contesa sulle isole Senkaku (per Tokyo) Diaoyu (per Pechino).

La AIIB, scrive il Financial Times che cita fonti Ue, avrà a disposizione un bilancio di 50 miliardi di dollari. “La decisione dei Paesi Ue – sottolinea il Ft – rappresenta una significativa sconfitta per l’amministrazione Obama, secondo la quale i Paesi occidentali avrebbero avuto una maggiore influenza sulla nuova banca se tutti insieme ne fossero rimasti fuori”.

L’iniziativa dell’AIIB, “lanciata dal presidente (cinese) Xi Jinping è uno degli elementi di una “offensiva più ampia di Pechino per creare nuove istituzioni economiche e finanziarie che ne accresceranno l’influenza internazionale”.

Washington ha accolto con apparente neutralità la notizia, riferita dal Financial Times, che dopo la Gran Bretagna anche Italia, Francia e Germania hanno aderito alla ‘Asian Infrastructure Investment Bank’, l’istituto finanziario promosso dalla Cina per costituire un’alternativa alla Banca Mondiale di Washington e alla ‘Asian Development Bank’, sponsorizzata sempre dall’America.

Il responsabile del desk Asia-Pacifico del dipartimento di Stato,  Daniel Russel da Seul, ha chiarito che i dubbi Usa sulla AIIB restano ma, ha aggiunto, ogni singola nazione è libera di aderire al progetto: “Ogni governo può fare le proprie scelte (sul fatto che) il modo (migliore) per raggiungere i propri obiettivi sia quello di entrare a far parte (di AIIB) prima che i termini dell’accordo sia chiariti o se sia quello di aspettare per vedere quali saranno i risultati una volta che la banca avrà iniziato ad operare”.

Il riferimento è alla scadenza del 31 marzo, fissata da Pechino, per i Paesi che intendono aderire all’AIIB con la status privilegiato di membri fondatori e non di semplici componenti, in caso di ingresso dopo la fine del mese.

http://www.repubblica.it/economia/2015/03/17/news/ft_l_italia_nell_asian_infrastructure_investment_bank_voluta_da_pechino_-109693865/?ref=HREC1-3

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-APPENDICE 2:ALTRE VISIONI DELL’ARGOMENTO SU

Mercopress - South Atlantic News Agency

-PRIMA NOTA:

Mercoledì, Marzo 18 2015 – 08:14 UTC

Principali economie dell’UE annunciano piani di aderire a  banca di sviluppo liderata dalla Cina, nonostante avvertimento degli USA

Francia, Germania e Italia il Martedì hanno annunciato l’intenzione di aderire al AIIB banca di sviluppo guidata da cinesi,il cui disegno porta preoccupazione a Washington che vede l’istituzione con scetticismo. I tre paesi europei vogliono “diventare membri fondatori della Asian Investment Bank Infrastructure (AIIB)”, hanno detto in una dichiarazione.

Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha detto che il suo paese con l'Italia e la Francia "vuole portare la nostra lunga esperienza ... per aiutare la banca a costruire una solida reputazione".

Il 50 miliardi di dollari AIIB è stato sponsorizzato da Pechino come un modo di finanziare lo sviluppo regionale, ma è visto come un potenziale rivale alle istituzioni statunitensi, come la Banca mondiale.

I 50 miliardi di dollari è stato festeggiato dall’AIIB da Pechino come un modo di finanziare lo sviluppo regionale, ma è visto come un potenziale rivale alle istituzioni statunitensi, come la Banca Mondiale.

Washington, Tokyo e Seoul hanno rifiutato di diventare membri fondatori – ma entro una settimana,le quattro maggiori economie europee hanno segnalato l’intenzione di aderire. Gran Bretagna il Giovedi ha annunciato le sue ambizioni di essere il primo paese occidentale ad aderire alla banca, in una mossa per rafforzare le relazioni con la Cina

Rispondendo alle segnalazioni dell’interesse europeo per la banca, il portavoce cinese del ministero degli Esteri Hong Lei ha detto: “Accogliamo con favore i paesi ad aderire al AIIB come membri fondatori potenziali.”

“Il AIIB è un’istituzione di investimento multilaterale aperto e inclusivo”, ha detto il portavoce, aggiungendo che “la partecipazione dei paesi al di fuori della regione intensificherà l’ampia rappresentatività del AIIB.”

Cina e altri 20 paesi hanno firmato un memorandum d’intesa per stabilire la banca con sede a Pechino nel mese di ottobre.

In una conferenza stampa congiunta con il cinese il vice-premier Ma Kai il Martedì a Berlino, il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha detto che il suo paese con l’Italia e la Francia “vuole portare la nostra lunga esperienza … per aiutare la banca a costruire una solida reputazione”.

Vogliamo dare un contributo allo sviluppo positivo dell’economia asiatica, in cui le aziende tedesche partecipano attivamente”, ha detto.

Ma la mossa di Europa è stata accolta con un avvertimento di cautela dagli Stati Uniti.

Il segretario al Tesoro Jacob Lew ha detto che la preoccupazione principale di Washington era se la banca avrebbe di “aderire al tipo di standard elevati che le istituzioni finanziarie internazionali hanno sviluppato”.

“Sarà a  proteggere i diritti dei lavoratori, dell’ambiente e intende affrontare i problemi di corruzione in modo appropriato?

Il nostro punto a tutti insieme è che chiunque si una avra le esigenze di chiedere quelle domande in via preliminare e spero prima che gli impegni definitivi sono fatti perche chi presta il proprio nome a questa organizzazione farà in modo che il governo è appropriato”, ha detto Lew Congresso.

Gli europei ritengono che, essendo all’interno della AIIB essi saranno meglio in grado di garantire che gli standard di governance siano alti.

“La Germania vuole anche che il AIIB raggiunge gli elevati standard della Banca Mondiale e di altre istituzioni finanziarie regionali,” una fonte vicina al governo tedesco ha rivelato. “Stiamo agendo sul principio che possiamo farlo meglio con una cooperazione costruttiva nella elaborazione di tali norme”.

http://en.mercopress.com/2015/03/18/eu-main-economies-announce-plans-to-join-china-led-development-bank-despite-us-warning

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-SECONDA NOTA:

Mancata approvazione riforme FMI mette “la credibilità degli Stati Uniti a rischio” Lew avverte Congress

La credibilità degli Stati Uniti è a rischio se il Congresso non riesce ad approvare Fondo monetario internazionale di quote e di governance delle riforme, il segretario al Tesoro Jacob Lew ha avvertito il Martedì. Per più di due anni, il Congresso degli Stati Uniti ha impedito le riforme 2010 del FMI da entrata in vigore.

'La nostra continua incapacità di approvare le quote e della governance del FMI riforme sta causando altri paesi, tra cui alcuni dei nostri alleati, a mettere in discussione il nostro impegno per il Fondo monetario internazionale', ha detto Lew

“Criticamente, stiamo cercando l’approvazione del Congresso della quota FMI e riforma della governance”, ha detto Lew un’audizione della Camera dei rappresentanti del comitato dei servizi finanziari, secondo il testo preparato. “La nostra credibilità internazionale e l’influenza sono minacciati.”

Gli Stati Uniti sono l’unico paese membro con potere di veto sulle decisioni più importanti del FMI. Le riforme dovrebbero dare più peso ai poteri dei mercati emergenti, come la Cina, e di raddoppiare le risorse finanziarie permanenti del Fondo.

Questo impasse ha sollevato le ire della Cina e di altri paesi che potrebbero beneficiare di una struttura di potere più rappresentativo dell’economia globale attuale.

“Le riforme proposte metteranno finanze del FMI sulla base più stabile nel lungo termine, contribuire a modernizzare la struttura della governance del FMI, e conservare una forte leadership americana nel plasmare l’istituzione”, ha detto Lew.

“La nostra continua incapacità di approvare le quote e della governance del FMI riforme sta causando altri paesi, tra cui alcuni dei nostri alleati, a mettere in discussione il nostro impegno per il Fondo monetario internazionale e altre istituzioni multilaterali che abbiamo lavorato per creare e che avanzano importanti degli Stati Uniti e gli interessi economici e di sicurezza globali . ”

Lew ha osservato che il ritardo di riforma stava spingendo poteri dei mercati emergenti per creare le proprie istituzioni finanziarie multilaterali parallele. I BRICS – Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa – hanno annunciato la propria banca di sviluppo nel 2014, e la Cina recentemente ha portato al lancio di un’istituzione separata, Infrastructure Asian Investment Bank.

“Le riforme del FMI dovranno contribuire a convincere le economie emergenti a rimanere ancorati nel sistema multilaterale che gli Stati Uniti ha aiutato a progettare e continua a guidare”, ha detto Lew.

Il bilancio proposto dall’amministrazione Obama l’anno fiscale 2016 include l’aumento dell’impegno finanziario del FMI.

http://en.mercopress.com/2015/03/18/failure-to-approve-imf-reforms-puts-credibility-of-the-us-at-risk-lew-warns-congress

REAZIONE:GLI ADERENTI ALLA BANCA CINESE NON SONO POTENZE EMERGENTI MA DI PRIMO ORDINE E QUINDI LA MANCANZA DI CREDIBILITA NO RISULTA DELLE MANCATE RIFORME PER FARE IN MODO CHE  POTENZE EMERGENTI INCIDANO SUL FMI,MA DALLA CELERITA CON CHE QUESTI IMPORTANTI PAESI SI SONO INTEGRATI ALLA BANCA CINESE RICONOSCENDO COSI UNA NUOVA ERA DELL’ORDINE FINANZIERE MONDIALE.

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-TERZA NOTA:NUOVA ERA MIRACOLATA

Lunedi, March 16 2015 – 10:25 UTC

Il Rego Unito visto dalla parte sbagliata in una disputa US/Pechino sopra una banca di sviluppo cinese

Gli Stati Uniti hanno espresso preoccupazione per l’offerta del Regno Unito di diventare uno dei membri fondatori di una banca di sviluppo spallegiata dai cinesi. Il Regno Unito è la prima grande economia occidentale a presentare domanda di adesione della Asian Investment Bank Infrastructure (AIIB) nonostante il fatto che gli Stati Uniti hanno sollevato dubbi in merito all’impegno della banca agli standard internazionali in materia di governance.

"Ci saranno momenti in cui abbiamo un approccio diverso", un portavoce del primo ministro David Cameron ha detto circa il rimprovero rara dagli Stati Uniti.

Ci saranno momenti in cui abbiamo un approccio diverso”, un portavoce del primo ministro David Cameron ha detto circa il raro rimprovero dagli Stati Uniti.

Il AIIB, che è stato creato nel mese di ottobre da 21 paesi, guidati da Cina, finanzierà progetti di energia, dei trasporti e delle infrastrutture asiatici.

Il AIIB, che è stato creato nel mese di ottobre da 21 paesi, guidati da Cina, finanzierà progetti di energia, dei trasporti e delle infrastrutture asiatici.

Stati Uniti vedono lo sforzo cinese come uno stratagemma per diluire il controllo degli Stati Uniti del sistema bancario, e ha convinto alleati regionali come l'Australia, la Corea del Sud e Giappone di rimanere fuori della banca.

Stati Uniti vedono lo sforzo cinese come uno stratagemma per diluire il controllo degli Stati Uniti del sistema bancario, e ha convinto alleati regionali come l’Australia, la Corea del Sud e Giappone di rimanere fuori della banca.

“Ci saranno momenti in cui abbiamo un approccio diverso”, un portavoce del primo ministro David Cameron ha detto circa il raro rimprovero dagli Stati Uniti.

Il AIIB, che è stato creato nel mese di ottobre da 21 paesi guidati da Cina e finanzierà progetti di energia, dei trasporti e delle infrastrutture asiatici. Il Regno Unito ha insistito che avrebbe chiesto alla banca di aderire a severe procedure bancarie e di sorveglianza. “Pensiamo che sia nell’interesse nazionale del Regno Unito”, ha detto il portavoce del primo ministro Cameron.

Pippa Malmgren, ex consigliere economico del presidente Usa George W. Bush, ha detto alla BBC che il castigo pubblico dagli Stati Uniti alla mossa potrebbe essere una sorpresa.

“Non è normale per gli Stati Uniti di pubblicamente rimproverare gli inglesi”, ha detto, aggiungendo che l’attenzione degli Stati Uniti sulla politica interna in questo momento avrebbe potuto portare alla supervisione.

Tuttavia, il portavoce di Cameron ha detto che il cancelliere George Osborne ha discusso la misura con il suo omologo statunitense prima di annunciare la mossa.

In una dichiarazione che annuncia l’intenzione del Regno Unito di aderire alla banca, Osborne ha detto che l’adesione AIIB in fase di fondazione creerebbe “un’opportunità senza pari per il Regno Unito e l’Asia ad investire e crescere insieme”.

La speranza è che l’investimento nella banca darà alle società inglesi l’opportunità di investire in mercati in più rapida crescita al mondo.

Ma gli Stati Uniti vede lo sforzo cinese come uno stratagemma per diluire il controllo degli Stati Uniti del sistema bancario, e ha convinto alleati regionali come l’Australia, la Corea del Sud e Giappone di rimanere fuori della banca.

In risposta alla mossa il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti Patrick Ventrell, ha dichiarato: “Crediamo che qualsiasi nuova istituzione multilaterale dovrebbe incorporare gli elevati standard della Banca Mondiale e le banche regionali di sviluppo.”

“Sulla base di molte discussioni, abbiamo dubbi sul fatto che l’AIIB incontrerà questi standard elevati, in particolare relative alla governance, e la tutela ambientale e sociale”, ha aggiunto

I paesi membri fondatori della AIIB hanno concordato i parametri di base che determinano la struttura del capitale della nuova banca sarebbe relativo prodotto interno lordo.

Esperti bancari hanno stimato che, se preso alla lettera, questo darebbe alla Cina una partecipazione del 67% nella nuova banca.

Questo è significativamente diverso dal Development Bank in Asia, che ha una struttura simile alla Banca Mondiale ed è stato in esistenza dal 1966. Lì, le quote di maggioranza sono controllate dal Giappone e dagli Stati Uniti.

http://en.mercopress.com/2015/03/16/uk-caught-on-the-wrong-side-in-a-us-beijing-dispute-over-chinese-development-bank

REAZIONE:LA MANCATA ADESIONE DELL’AUSTRALIA,COREA DEL SUD E GIAPPONE NON SI HA CONCRETATO.

I DUBBI SULLA GOVERNANZE,SUGLI STANDARD DEI CREDITI DEL LAVORO E LA TUTELA AMBIENTALE SONO SOLO UNA BOUTADE DI OBAMA CAMPATI PER ARIA.MEGLIO E’ NON PRENDERLI SERIAMENTE IN CONSIDERAZIONE.

BENE IL REGNO UNITO:LA PREDICA CONTRO LE “DEVIAZIONI” NEOLIBERALI DI CAMERON CHE IN CINA LI HA PORTATO PIU DI UN MAL DI TESTA(INDUSTRIA CHIMICA TRA ALTRI)E GLI ULTIMI RIFIUTI ELETTORALI IN GB A VANTAGGIO DI CHI HA APOGGIATO LA NUOVA ERA,HANNO PRODOTTO QUESTE CORREZIONI:IN BUONA ORA.LA NUOVA ERA PUO FARE MIRACOLI.

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-QUARTA NOTA:

-SU THE WASHINGTON TIMES:

Australia, ultimo alleato degli Stati Uniti firma con la nuova banca di sviluppo cinese

Nonostante le preoccupazioni di Washington i sostenitori della banca continuano a crescere

LED IN: il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, a sinistra, stringe la mano con il presidente cinese Xi Jinping nel corso di una cerimonia di benvenuto per il vertice Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC) presso il Centro Congressi Internazionale di Yanqi Lake, Pechino, Cina Martedì 11 novembre, 2014. (AP Photo / Ng Han Guan) (Associated Press)
LED IN: il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, a sinistra, stringe la mano con il presidente cinese Xi Jinping nel corso di una cerimonia di benvenuto per il vertice Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC) presso il Centro Congressi Internazionale di Yanqi Lake, Pechino, Cina Martedì 11 novembre, 2014. (AP … continua>
By David R. Sands – The Washington Times – Martedì 24 marzo 2015

Australia,ha spostato un grande passo avanti per diventare l’ultimo alleato degli Stati Uniti a resistere l’amministrazione Obama e firmare come membro fondatore del proposto Infrastructure Asian Investment Bank della Cina, secondo la stampa.

Il Sydney Morning Herald ha riferito Martedì che l’australiano Gabinetto ha votato per invertire la sua precedente posizione e firmare un memorandum d’intesa per la fine del mese per partecipare alll’iniziativa di 100 billioni di dollari, la metà dei quali saranno finanziati con capitale iniziale fornito da Pechino .

Il AIIB , concepito per contribuire a finanziare le enormi esigenze di finanziamento delle infrastrutture di economie in espansione dell’Asia, ha provocato un braccio di ferro tagliente tra gli Stati Uniti e la Cina – che la Cina sembra essere vincente facilmente.


VEDI ANCHE: disastro diplomatico: Obama umiliato da corsa alleati ad unirsi nuova banca della Cina


Nonostante le riserve degli Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania, Francia e altre potenze europee annunciato la scorsa settimana che avevano accettato di diventare dei “soci fondatori” AIIB , con gli esperti dicendo che il richiamo della Cina con vaste riserve di capitale e di peso commerciale globale ha chiaramente superato le procupazioni di Washington.

Quasi tre dozzine di paesi, soprattutto in Asia e Medio Oriente,hanno previsto l’adesione alla AIIB come membri inaugurali, e molti analisti regionali sostengono che la Corea del Sud, un altro stretto alleato degli Stati Uniti asiatico, anche firmera prima della scadenza del 31 marzo.

Funzionari degli Stati Uniti hanno avvertito sia privatamente che pubblicamente che il AIIB potrebbe minare le organizzazioni internazionali occidentali finanziarie essistenti come la Banca mondiale e la Banca asiatica di sviluppo . Funzionari del Dipartimento del Tesoro hanno detto che ci sono dubbi sul nuovo AIIB , dominato dalla Cina , sull’osservanza degli stessi standard in materia di corruzione, del lavoro e delle norme ambientali come fanno gli organismi esistenti.

Una preoccupazione non detto per molti nel governo degli Stati Uniti è che la Cina potrebbe usare la sua influenza come ispiratore, paese ospitante e principale investitore nel AIIB per promuovere i suoi obiettivi politici e strategici nella regione.

Ma Pechino sostiene che il AIIB è necessario per soddisfare l’enorme bisogno di ponti, strade e altre infrastrutture che non vengono soddisfatte da istituzioni multilaterali esistenti. I funzionari cinesi dicono anche che il governo degli Stati Uniti è da tempo sollecitato Pechino a prendere un ruolo come parte interessata  più attivo nell’economia mondiale, ma ora sta cercando di bloccare gli sforzi della Cina per farlo.

Il supporto per la banca è arrivato insieme con una velocità sorprendente, dopo che il presidente cinese Xi Jinping lanciato l’idea per la prima volta durante un viaggio in Indonesia nel mese di ottobre del 2013.

Cina , India (un altro membro fondatore della banca) e altre economie emergenti anche dicono che la Banca Mondiale e il Fondo Monetario Internazionale sottostimano il loro crescente potere, e che è il Congresso degli Stati Uniti che sta bloccando un pacchetto di riforma del FMI destinato a riequilibrare i rapporti di forza globale .

La Banca Mondiale è stato tradizionalmente gestita da un Americano, il FMI da un europeo e la Banca asiatica di sviluppo da un cittadino giapponese.

Anche alcuni analisti americani hanno detto che gli sforzi degli Stati Uniti per impedire la AIIB di decollare hanno dimostrato sia inefficace e controproducente. Sia per la Corea del Sud e l’Australia , la Cina negli ultimi anni è diventato il singolo più grande importatore e esportatore di mercato, il che rende difficile per i due paesi tenersi fuori dalla AIIB per tempo indeterminato.

E i funzionari della sede a Manila dell’Asian Development Bank ( ADB ) hanno segnalato questa settimana che non hanno visto l’iniziativa Cinese come una sfida per la missione dell’ADB.

Il Presidente dell’ADB Takehiko Nakao ha dichiarato all’Associated Press Martedì che la  banca Cinese potrebbe essere un potenziale partner piuttosto che un rivale, e che i funzionari delle due organizzazioni sono già in consulenza su come rendere la nuova banca più efficace.

“Penso che possiamo complementarci a vicenda”, ha detto Nakao sulla ADB e AIIB .

La Cina si dice che stia offrendo concessioni per aumentare il numero di paesi che aderiranno come soci fondatori, tra cui rinunciare a qualsiasi diritto di veto per le decisioni dell’AIIB. Pechino ha anche detto che la banca sarà disciplinata da un segretariato multinazionale.

Jin Liqun, segretario generale del comitato organizzatore della costituzione della banca in Cina, ha detto in un forum di Pechino durante il fine settimana che AIIB tenterà di prendere decisioni di investimento con il consenso unanime.

Anche se la Cina ha mantenuto l’invito aperto a Washington , negli Stati Uniti non si prevede di rispettare la scadenza del 31 marzo per diventare uno dei membri fondatori.Il Ministro delle finanze giapponese Taro Aso ha detto che Tokyo è stato anche “non pronto” a impegnarsi per l’adesione di questo mese, a seconda del servizio di stampa Reuters.

Ma c’erano segni freschi Martedì che un altro alleato degli Stati Uniti può essere per rompere fila: funzionari canadesi hanno confermato che stavano seriamente considerando di entrare, anche se David Barnabe, un portavoce del Dipartimento di Finanza in Ottawa, ha detto che i colloqui possano prendere “diversi mesi.”

Copyright © 2015 Washington Times, LLC. Clicca qui per il permesso di ristampa

http://www.washingtontimes.com/news/2015/mar/24/australia-latest-us-ally-sign-new-chinese-developm/
REAZIONE:QUESTO E’ NUOVA ERA,LA CINA SI HA CONVERTITO ABANDONANDO IL TRANSFORMISMO,ADOTTANDO LE LIBERALIZAZIONI E RIFIUTANDO IL NEOLIBERALISMO,ANCHE SE C”E’ ANCORA MOLTA STRADA DA PERCORRERE E RIFORME DA FARE.
LA CREDIBILITA DI OBAMA SERIAMENTE INDEBOLITA DENTRO E FUORI FRONTIERE.
L’EUROPA VA RISPETTATA.
PD:GIAPPONE IN SE NON HA ADERITO?CHERCHEZ LA FEMME(CHERCHEZ LE NEOLIBERALISME).MA IN QUANTO PAESE GUIDA DELLA ADB HA ESPRESSO PARERE CONCILIANTE CON LA BANCA CINESE.SONO COSE DIVERSE.
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-ILLUSTRAZIONE:L’INCONTRO DI DUE MONDI

1-I VIAGGI DI MARCO POLO(8 PUNTATE)

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2-GENGIS KHAN

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3-INCONTRO TRA MARCO POLO E KUBLAI KHAN

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-23 MARZO 2014:CON IL NOBEL IN MENTE

Blogs

Rustom Ghazaleh sanctionné pour son opposition au rôle des Iraniens en Syrie ?

2 mars 2015
L’administration américaine, meilleure amie de l’Etat Islamique et de l’Iran

Firas KONTAR
citoyen Franco-syrien

A quoi joue l’administration américaine ? Commet-elle des erreurs de jugement répétées concernant la situation en Syrie et en Irak ?

Firas Kontar

Firas Kontar

Après quatre années de massacres continus, surgissant de nulle part, le Secrétaire d’Etat américain John Kerry a abattu, il y a une semaine, une carte aussi inattendue que cynique : “Il faudra bien négocier avec Bachar al-Assad”. Cette déclaration surprenante nous rappelle la proposition faite par ce même John Kerry, au lendemain du massacre chimique de la Ghouta de Damas, le 21 août 2013. Il avait alors proposé, en échange du renoncement de la communauté internationale à sanctionner le régime de Bachar al-Assad, que la Syrie déclare et remette à l’Organisation pour l’Interdiction des Armes Chimiques (OTAC) la totalité de son arsenal chimique. Depuis lors, en dépit de ses engagements, le régime ne s’est privé d’utiliser ni son arsenal d’armes létales – missiles, bombes-barils, bombes à fragmentation… -, ni ses bombes au chlore, considérées elles aussi comme des armes chimiques, ni l’arme de la privation de nourriture imposée à toutes les localités qui refusent de se soumettre, et ce malgré une décision de l’ONU (Résolution 2139 du 22 février 2014) concernant l’entrée et la distribution de l’aide alimentaire.

Comment pouvons-nous expliquer dans ces conditions que la première puissance au monde souhaite négocier avec un petit dictateur couvert de sang ? Les Etats-Unis sont-ils vraiment contraint de négocier avec Bachar al-Assad, et qu’ont-ils à y gagner ?

La “faiblesse des éléments modérés de la rébellion” serait la principale cause de ce revirement. C’est oublier que cette faiblesse est la conséquence directe d’un soutien très limité de la part des “Amis du peuple syrien”, Américains en tête, qui n’ont quasiment rien fait depuis le début du conflit pour équiper et structurer l’Armée syrienne libre. Le manque de moyens a poussé à la radicalisation une partie de la rébellion. Un certain nombre de rebelles qui avaient pris les armes ont rejoint l’Etat Islamique, qui, lui, dispose de véritables moyens. Pour autant, devons-nous nous en remettre à Bachar al-Assad comme le propose l’administration américaine ? Contrairement aux idées reçues, la rébellion modérée continue d’avancer sur plusieurs fronts, notamment autour d’Alep, où les positions sont consolidées et où la rébellion grignote du terrain à l’Etat Islamique et au régime.

Autre point essentiel, Bachar al-Assad ne tient plus aujourd’hui que par le soutien des Iraniens. Il n’a jamais été aussi faible qu’à présent. Quatre années de guerre et de défections, y compris la fuite d’un premier ministre en exercice, ont considérablement affaibli son régime, son armée et ses services de renseignement. Il suffit de connaître un peu la situation sur le terrain pour savoir que, si al-Assad continue de contrôler aujourd’hui une partie – un peu moins de la moitié… – du territoire de son pays, il le doit uniquement à la présence de miliciens chiites irakiens, du Hezbollah libanais et des réfugiés afghans transférés en Syrie par l’Iran. Profitant de la misère des derniers, les mollahs iraniens les ont embauchés pour une bouchée de pain et ils les envoient participer à une guerre qui n’est pas la leur, uniquement pour soutenir leurs alliés syriens.

La majorité des frontières syriennes ne sont plus contrôlées par le régime. Penser que les services de renseignement occidentaux peuvent lutter contre le terrorisme en renouant avec les services de Bachar al-Assad, c’est se bercer d’illusions. Les règles du jeu ont changé depuis l’époque où le régime syrien collaborait – non sans réserve et au coup par coup – avec l’Occident après la guerre d’Irak. La porte d’entrée des réseaux djihadistes dans ce pays se trouvait alors en Syrie. Damas recrutait, formait et armait ces combattants. Elle les contrôlait et elle s’en servait comme monnaie d’échange. La libération par le régime de milliers de djihadistes, au début de la révolution, était destinée à effrayer l’Occident. Elle a contribué à renforcer leurs réseaux, loin du contrôle et de la surveillance du pouvoir en place. La perte du contrôle des frontières et les défections dans l’armée et les services de sécurité ne permettent plus à Bachar al-Assad de prétendre lutter contre le terrorisme islamiste, qu’il n’a d’ailleurs cessé de renforcer, non seulement à travers les libérations massives de djihadistes, mais également par ses bombardements qui ménagent l’Etat islamique pour se concentrer sur l’Armée libre et sur les zones civiles. Enfin, pouvons-nous sincèrement imaginer que Bachar al-Assad pourra gagner la guerre qu’il a déclarée à son peuple ? Toute une génération de Syriens a grandi, au cours des quatre années écoulées, avec le rêve de poursuivre et de conduire à son terme la confrontation dans laquelle le régime les a entraînés. La multiplication des victimes, qui se comptent aujourd’hui par centaines de milliers, n’a fait qu’apporter de nouveaux combattants aux rangs de la rébellion et des groupes djihadistes. Bachar al-Assad n’est plus un facteur de stabilité, si tant est qu’il l’ait jamais été. Il incarne le chaos qu’il avait promis dès le début du soulèvement.

Pourquoi, dès lors, remettre en selle un régime tyrannique à l’agonie ?

Il faut comprendre le changement de stratégie prôné par l’équipe d’Obama. Pour assurer, en 2011, dans des conditions de sécurité satisfaisante le retrait d’Irak de l’armée américaine, Washington a trouvé dans l’Iran un élément de stabilité régionale, les monarchies du Golf n’étant plus les alliés inconditionnels de l’administration américaine. A travers le premier ministre irakien, le chiite Nouri al-Maliki, l’Iran est devenu le véritable maître de l’Irak. La politique sectaire et fortement discriminatoire de leur protégé a jeté tout un pan de la société irakienne en direction de l’Etat islamique. Tout suggère que les Etats-Unis s’apprêtent à agir de la même façon en Syrie, où Bachar al-Assad n’est guère plus aujourd’hui que le “chargé d’affaires” des mollahs iraniens sur le territoire syrien. Ce n’est donc pas par hasard que, dans son rapport annuel remis récemment au Sénat américain, James Clapper, directeur du Renseignement national, a préconisé de retirer l’Iran et le Hezbollah de la liste des menaces terroristes. Les Américains espèrent ainsi faire d’une pierre deux coups : déléguer la lutte contre Da’ech à l’Iran et parvenir à un accord sur le nucléaire iranien. La zone d’influence iranienne s’étendrait donc de la Méditerranée à la frontière pakistanaise. Cette hégémonie et le contrôle des axes pétroliers et gaziers amèneraient l’Iran à renoncer à poursuivre  l’acquisition de la bombe nucléaire. La présence et la menace iranienne sur la région permettraient aux Américains de continuer à vendre massivement aux monarchies pétrolières du Golf les produits de leurs industries militaires…

Tout le monde le sait : faire de l’Iran le gendarme du Moyen-Orient ne réglera en rien les problèmes. L’administration Obama n’est pas stupide. Mais elle pense que, si le conflit risque de durer entre chiites et sunnites, les risques de le voir déborder et affecter les Etats-Unis restent minimes. Surtout en contrepartie des avantages attendus de cette situation : un prix du pétrole au plus bas, des ventes massives d’armes et matériels militaires, et un accord sur le nucléaire iranien.

La souffrance des peuples et leur droit à la liberté, à la dignité et à l’autodétermination n’intéressent pas Barack Obama. Ils n’intéressaient pas davantage son prédécesseur George Bush. Mais lui, au moins, n’avait pas à défendre une image de Prix Nobel de la Paix…

http://syrie.blog.lemonde.fr/2015/03/22/ladministration-americaine-meilleure-amie-de-letat-islamique-et-de-liran/

REAZIONE:CONNIVENZA CON IL TERRORISMO?

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aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 194 »

10 marzo 2015
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10 MARZO 2015:GUAI GIUDIZIARI AI FANTASMI DI LA LE PEN (E SALVINI)

-TITOLARE GOOGLE NEWS

Francia: il partito di Le Pen indagato per frode
Julie News  - ‎1 ora fa‎
STRASBURGO (FRANCIA) – Ci sono guai giudiziari in vista per il Front National di Marine Le Pen. Infatti la Procura di Starsburgo sta indagando sulla posizione di una ventina di persone, che sono inquadrate come assistenti all’Europarlamento, ma …
-LA NOTA COMPLETA:
Dubbi sulla posizione di una ventina di assistenti
Francia: il partito di Le Pen indagato per frode
Francia: il partito di Le Pen indagato per frode
/03/2015, 18:06

STRASBURGO (FRANCIA) – Ci sono guai giudiziari in vista per il Front National di Marine Le Pen. Infatti la Procura di Starsburgo sta indagando sulla posizione di una ventina di persone, che sono inquadrate come assistenti all’Europarlamento, ma risulterebbero essere funzionari di partito all’interno del Front National. Una cosa esplicitamente vietata dai regolamenti dell’Europarlamento, che paga agli assistenti solo a condizione che i soldi siano utilizzati per scopi politici e non per finanziare – diurettamente o indirettament – i partiti a cui questi assistenti sono legati.

Naturalmente è solo una indagine, per ora la Procura sta svolgendo gli accertamenti del caso. Ma in Francia può bastare questo a provocare un forte allontanamento degli elettori. Ed attualmente il partito della Le Pen è in testa ai sondaggi, in vista delle amministrative che si terranno il 22 e il 29 marzo. Il rischio è che l’Ump di Sarkozy e il partito socialista possano superare il FN, annullando i successi di propaganda ottenuti dalla Le Pen negli ultimi mesi.

di Antonio Rispoli

http://www.julienews.it/notizia/dal-mondo/francia-il-partito-di-le-pen-indagato-per-frode/349303_dal-mondo_2.html

REAZIONE:QUESTI FANTASMI DI LA LE PEN,(QUELLA CHE VA IN EXTASI PER SALVINI)COSA C’ENTRANO CON L’UNIONE EUROPEA?MARTIN SHULTZ SOSTENITORE DI RENZI E’ AMMIRATORE DELLE RADICI STORICI DELLA LEGA NON CI STA.E A QUANTO ABBIAMO APPRESO NON CI STA NE MENO A SALVINI:SARA CHE NON VUOLE QUESTA SUA NUOVA LEGA “SOFT”?

LA NUOVA ERA NON STA,NATURALMENTE CON LA LE PEN E SALVINI,MA NE MENO CON SHULTZ  E RENZI.

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11 MARZO 2015:PERCHE LA GIUSTIZIA E’ NEI GUAI

-SU LE MONDE,Europe:

-TITOLARE:

image: http://s1.lemde.fr/image/2015/03/11/312×156/4591028_3_63ed_silvio-berlusconi-le-25-novembre-2013-a-rome_9caf168a5e897fe3e7d991aeef130f27.jpg

Silvio Berlusconi, le 25 novembre 2013 à Rome.
Silvio Berlusconi acquitté définitivement dans l’affaire RubyLe magnat des médias avait été condamné en première instance à sept ans de prison, mais une cour d’appel l’avait ensuite acquitté de toutes les charges retenues contre lui en juillet 2014.
En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#rz7cuRI16uEKEcQH.99
.
-LA NOTA COMPLETA:

« Affaire Ruby » : acquittement définitif de Silvio Berlusconi

Le Monde.fr avec AFP | 11.03.2015 à 00h22Silvio Berlusconi, en mai 2014.

La Cour de cassation a confirmé, mardi 10 mars dans la soirée l’acquittement en appel de l’ancien chef de gouvernement Silvio Berlusconi dans le procès dit « Rubygate » pour prostitution de mineure et abus de pouvoir, a annoncé l’agence italienne AGI.

Lire notre note de blog : Acquitté, Silvio Berlusconi retrouve un second souffle

Le magnat des médias avait été condamné en première instance à sept ans de prison, mais une cour d’appel l’avait ensuite acquitté de toutes les charges retenues contre lui en juillet 2014. Cette décision, définitive, ne met pas toutefois un terme aux autres ennuis judiciaires de l’ancien président du Conseil.

Voir : Berlusconi, vingt ans de procès

http://www.lemonde.fr/europe/article/2015/03/11/affaire-ruby-acquittement-definitif-de-silvio-berlusconi_4591027_3214.html
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REAZIONE:SE FOSSERO STATE ROSE AVREBBERO FIORITO,MA COSI NON E’ STATO E QUESTA DELLUDENTE DECIZIONE DELLA GIUSTIZIA BUTTA UN MANTO DI DISCREDITO SU UN POTERE  “INDIPENDENTE” CHE SEMBRAVA ESSERE ANCORA UNA RISORSA MORALE DELL’ITALIA:BERLUSCONI NON POTEVA NON SAPERE CHE ERA MINORENNE,E NON POTEVA NON SAPERLO QUEL POLIZIOTTO CHE PERMESSI L’ABUSO DI POTERE,NE LA MINETTI CHE ACETTO L’AFFIDAMENTO,QUINDI NON POTEVA ESSERE ASSOLTO PERO……NON ERANO ROSE.
RESTA COMUNQUE L’ACCUSA DI CORRUZIONE DI TESTI,PER QUI SFILERANNO PER LE SCALINATE DELLA PROCURA DI MILANO CHE TANTE VOLTE HO SALITO,UN MUCCHIO DI “ROSE”.VEDIAMO SE QUESTE FIORISCONO.
E COMUNQUE NON SI DEVE ESSERE PRESO DAI BAGLIORI DELLA PROPAGANDA:BERLUSCONI RESTA UN DELINQUENTE COMUNE ANCORA NELLE MANI DEI SERVIZI SOCIALI SOLO CHE DIMESO DELLA SUA MALATTIA SOCIO-PSICOPATICA.BERLUSCONI RESTA UN INTERDETTO AGLI UFFICI,QUINDI INCANDIDABILE.BERLUSCONI RESTA UN BANDITO DAL SENATO DALLA SEVERINO.BERLUSCONI RESTA UN CADAVERE POLITICO.NON BISOGNA FARE LEGNO DELL’ALBERO CADUTO.
E FINIREI QUESTA REAZIONE CON LA TRASCRIZZIONE DEL COMMENTO DI UN UTENTE DEL GIORNALE CON IL PENSIERO DI “SARKOZY PRESIDENTE” IN FONDO AL TUNEL:

Vos réactions (1) Réagir

Vovi 11/03/2015 – 01h19

Difficile de ne pas penser à DSK en ce début de millénaire marqué par des bandits aux gouvernement et la toute puissance des banques. L’un expliquant l’autre. Tout ça sur fond d’anti-liberalisme: plus d’état, plus de dette, plus de banque.

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EPILOGO:

Berlusconi: "Torno in campo per vincere"   video    Festa a Palazzo Grazioli   video   -   foto   -   twitter

(FOTO DI LA REPUBBLICA DOPO L’ASSOLUZIONE)

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11 MARZO 2015:HA PERSO LA TELEVISIONE?

-TITOLARE LE MONDE:

Pourquoi des champions se prêtent au jeu de la télé-réalité 26

image: http://s2.lemde.fr/image/2015/03/10/644×322/4590990_3_0741_sur-le-tournage-de-dropped-avant-le-crash-qui_5878d938e687a91d053dcff4ee70d64e.jpg

Sur le tournage de "Dropped" avant le crash qui a tué dix personnes, lundi, dont trois sportifs français.

Avant Camille Muffat, Florence Arthaud et Alexis Vastine, de nombreux sportifs se sont prêtés au jeu des émissions de télé-réalité.

*Longo, Candeloro, Wiltord : les participants à l’émission sains et saufs 17

*Camille Muffat, « on l’appelait madame 100% » Vidéo

*Alexis Vastine, des coups et des larmes Vidéo

*« Dropped », la plus grande tragédie de la télé-réalité 23

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#jFjLeLPSoZ6kkIeL.99

-E COSI SU LA REPUBBLICA:

-TITOLARE 1:

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Argentina, scontro tra elicotteri foto

10 morti a “Isola dei famosi” francese

Video La collisione – dopo incidente

A bordo vip sportivi del reality d’avventura – foto

Foto Cordoglio su Twitter – Sui siti internazionali
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 -TITOLARE 2:
La Francia perde tre  simboli dello sport    Arthaud , la 'fidanzata dell'oceano'    Muffat , oro e record del nuoto a Londra
Camille Muffat
La Francia perde tre simboli dello sport
Arthaud, la ‘fidanzata dell’oceano’
Muffat, oro e record del nuoto a Londra
Video Vastine fu bronzo olimpico della boxe

Federica Pellegrini per Camille: ‘La vita non è giusta’
Foto Scampati la ciclista Longo e il calciatore Wiltord

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REAZIONE:MORALE DELLA FAVOLA:LA TELEVISIONE NON DEVE SOSTITOIRE LA REALTA,QUESTI CAMPEONI CI HANNO PROVATO E,IRONIE DEL DESTINO,LO PAGARONO CON LA SUA VITA,QUELLO DEL TITOLO.
NON VALE LO STESSO PER I NUOVI MEZZI PERCHE QUESTI ESPRIMONO E SONO LA REALTA STESSA,CIO’E’ SONO QUELLI MEZZI CHE DANNO AD OGNI UNO DI NOI LA TECNOLOGIA PER ESSERE PROTAGONISTA DELLA REALTA,DA CASA TUA,DALLA STRADA,DAL TUO LAVORO,SOPRA UN MEZZO DI TRASPORTO,DA OVUNQUE TU SIA TU SEI IL PROTAGONISTA E NON IL PASSIVO RICETTORE DI UN MESSAGIO UNIDIREZZIONALE.QUESTO E’ LA NUOVA ERA,SCUSATE LA MIA ARROGANZA.
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*11 MARZO 2015:SI ALLA TABARELLA

SU LA REPUBBLICA:
Diritto all’aborto,il Parlamento Ue approva la mozione Tabarella
Passa la relazione dell’eurodeputato socialista con 445 voti a favore e 205 contrari
LA NOTA COMPLETA:
Diritto all’aborto,il Parlamento Ue approva la mozione Tabarella

Dopo le polemiche del fronte cattolico, passa la relazione dell’eurodeputato socialista con 445 voti a favore e 205 contrari

Diritto all'aborto, il Parlamento Ue approva la mozione Tabarella
Il Parlamento europeo a Strasburgo,STRASBURGO

- Dopo un’accesa polemica del fronte antiabortista cattolico e dopo l’appello del Pd a votare a favore del diritto all’aborto, l’Aula del Parlamento di Strasburgo ha approvato a larga maggioranza con 441 si, 205 no e 52 astenuti la relazione curata da Marc Tarabella sulla parità uomo-donna. E’ passata anche la parte più controversa del documento, ovvero quella in cui si sottolinea la necessità di garantire i diritti delle donne anche attraverso un ‘accesso agevole’ alla contraccezione e all’aborto. L’esito del voto è stato salutato dall’applauso di gran parte dell’emiciclo. Molti europarlamentari si sono congratulati con l’esponente socialista italo-belga andandogli a stringere a mano.

Il voto sulla relazione Tarabella ha provocato qualche dissapore tra i cattolici del Pd che alla fine si sono divisi sul punto dell’interruzione volontaria della gravidanza. Nel corso delle votazioni, il Ppe ha presentato un emendamento, poi approvato dall’Aula, che inserisce nella relazione la sottolineatura che la legislazione sulla riproduzione è di competenza nazionale. Un emendamento approvato anche da Silvia Costa (Pd), presidente della Commissione Cultura del Parlamento. “Con questo emendamento che ribadisce che sanità e diritti sessuali e riproduttivi sono competenza nazionale – comunica lei stessa su Twitter – ho votato a favore della #Tarabella”.

Diverso il discorso per Luigi Morgano, un altro esponente cattolico del Partito democratico, fortemente critico con la relazione Tarabella, che in Aula ha reso noto di essersi astenuto nella votazione finale.

http://www.repubblica.it/politica/2015/03/10/news/diritto_all_aborto_il_parlamento_ue_approva_la_mozione_tabarella-109209244/?ref=HREC1-15

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11 MARZO 2015:SCONTRO DAL PUNTO DI VISTA STORICO-POLITICO FRA DUE REPUBBLICHE SORELLE DELL’UE

-TITOLARE LA  REPUBBLICA:

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12 MARZO 2015:TORNIAMO ALLA LEGA ALLORA

Le mani di Salvini sulla sanità

Le mani di Salvini sulla sanità

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-LA NOTA COMPLETA:

Sanità

E’ Salvini il re della lottizzazione lombarda

Così sceglie i dirigenti degli ospedali

Nell’inchiesta su Expo è stato sequestrato un documento con la spartizione delle poltrone della sanità e le pagelle di fedeltà politica dei manager. Dove Matteo pesa più di Maroni

di Paolo Biondan

Magistrati che indagano sugli appalti dell’Expo e della sanità lombarda hanno sequestrato la lista segreta della «lottizzazione» politica dei grandi ospedali della regione, con la mappa della spartizione delle poltrone di vertice tra la Lega, Cl e Forza Italia. Lo rivela il nostro settimanale nel numero in edicola da venerdì 13 marzo.

I documenti sono stati scoperti dalla sezione di polizia giudiziaria della Procura di Milano durante una perquisizione di un dirigente sanitario di area leghista. Nella lista compaiono i nomi di tutti i direttori generali delle 15 Asl e dei 30 ospedali pubblici più importanti della Lombardia, che guadagnano 15 mila euro lordi al mese. Accanto a ogni nome, c’è la sigla di un partito: 20 hanno la targa della Lega, altri 24 del Pdl, solo uno viene collegato al Pd, ma è stato rimosso.

L’INCHIESTA INTEGRALE SU ESPRESSO+

In un secondo elenco, sequestrato allo stesso manager leghista, i direttori degli ospedali lombardi vengono collegati direttamente ai loro presunti protettori politici: come «fedelissimi di Salvini», ad esempio, vengono etichettati una decina di dirigenti della sanità regionale, tra cui spicca il responsabile della ricchissima Asl di Milano

Al governatore lombardo Roberto Maroni la lista attribuisce invece una presunta quota personale di sei direttori generali. Negli stessi documenti compaiono anche annotazioni scritte a penna sulla maggiore o minore «disponibilità» del manager pubblico verso il partito, sintetizzate in giudizi come «fedelissimo», «bravo», «cane sciolto» o «pessimo», con l’indicazione dei politici in grado di «allinearli» alla Lega.

Queste carte riservate sulla spartizione politica delle nomine sanitarie sono state compilate probabilmente nel 2013, prima degli arresti per le tangenti dell’Expo, partendo da atti interni della Regione Lombardia. Dei 45 direttori generali citati nella lista sequestrata, 38 sono tuttora in carica, compreso un nutrito gruppo di indagati e in qualche caso già condannati.

Tra i 24 manager pubblici con la targa dell’allora Pdl c’è un’ulteriore divisione in due correnti, con sponsor politici diversi: Cl e Forza Italia. A gestire questi ultimi, sempre secondo i documenti sequestrati al manager leghista, era Gianstefano Frigerio, l’ex parlamentare di Forza Italia, già pregiudicato di Tangentopoli, che è stato riarrestato nel maggio 2014 e poi condannato non solo per le corruzioni dell’Expo, ma anche con l’accusa di aver truccato appalti da decine di milioni di euro proprio nei grandi ospedali lombardi. L’inchiesta sugli affari politici nella sanità è tuttora in corso.

Aggiornamento del 12 marzo 2015, ore 13,44: La replica di Matteo Salvini al nostro articolo: “Io sarei il ‘Re della lottizzazione’ in Lombardia? Ridicolo, non sanno più a cosa attaccarsi. Ora attendo di essere accusato di rapina, aggressione e spaccio di droga… Se la Lega fa così paura, vuole dire che siamo sulla strada giusta!”

L’inchiesta integrale sull’Espresso in edicola da venerdì 13 e già online su Espresso+

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vedi anche:

matteo salvini
Matteo Salvini re della lottizzazione lombarda
Così il leghista sceglie i dirigenti degli ospedali
I carabinieri hanno sequestrato la mappa della spartizione della sanità regionale, con le pagelle di fedeltà dei vari manager. Ecco chi ha “piazzato” più fedelissimi nei posti di potere. E il segretario del Carroccio pesa più del governatore Roberto Maroni
http://espresso.repubblica.it/inchieste/2015/03/12/news/e-salvini-il-re-della-lottizzazione-lombarda-1.203561?ref=HRBZ-1

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11 MARZO 2015:TORNIAMO ALLALEGA ALLORA 2

-SU LA STAMPA:

Reggio Emilia, rimborsi facili per 250 mila euro: 48 leghisti indagati

L’accusa: appropriazione indebita aggravata. Il Carroccio replica: nessuna irregolarità

Quarantotto leghisti sono indagati per appropriazione indebita aggravata dalla Procura di Reggio Emilia, che ha analizzato con la Guardia di Finanza una lunga serie di spese rimborsate a dirigenti e militanti del partito tra il 2009 e il 2012. Lo riporta la `Gazzetta di Reggio´. Il totale dei rimborsi contestati è di circa 250.000 euro, 54 i capi d’imputazione.

L’indagine, coordinata dal pm Stefania Pigozzi, è partita dopo un esposto fatto nel 2012 da Mauro Lusetti, poi espulso dalla Lega, anche lui indagato come, tra gli altri, l’ex segretario della Lega Nord Emilia, Angelo Alessandri. In molti casi – riferisce il quotidiano – si tratta di giustificativi che riportano la descrizione del rimborso ma sono sprovvisti di timbro della Lega o di una qualsiasi intestazione.

Le cifre maggiori sono riferite a rimborsi spese a politici locali di spicco del Carroccio: in alcuni casi mancherebbero le pezze giustificative, in altri quanto consegnato a supporto sarebbe riferito a situazioni considerate diverse dagli investigatori rispetto a ciò che era riportato nelle richieste. Nei prossimi giorni diversi indagati verranno interrogati.

«È una vicenda vecchia della quale eravamo perfettamente a conoscenza e sulla quale si sta già facendo la necessaria chiarezza. La Lega, infatti, ha verificato tutta la contabilità regionale sia attraverso gli organi locali che con il supporto della sede federale di Milano e non è stata trovata nessuna irregolarità». Lo afferma una nota della Lega Nord Emilia, commentando la notizia che 48 leghisti sono indagati per appropriazione indebita aggravata dalla Procura di Reggio Emilia.

«Per quello che riguarda le pezze giustificative che seppure in alcuni casi non riportavano l’intestazione Lega Nord, le stesse – spiega la nota – erano chiaramente riconducibili all’attività del movimento svolta dai singoli tesserati. Non c’è quindi nessuna intenzione da parte della Lega Nord di costituirsi parte civile in quanto non si ravvisa nessun danno e anzi si dà massimo appoggio a tutti quei militanti, in molti casi pensionati e studenti universitari, che hanno svolto attività politica per il movimento. Confidiamo quindi in una rapida soluzione di tutta la vicenda appena saranno chiariti i singoli fatti».

http://www.lastampa.it/2015/03/11/italia/cronache/reggio-emilia-rimborsi-facili-per-mila-euro-leghisti-indagati-qfq7APGQP3cvsg01FcyotI/pagina.html

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13 MARZO 2015:VIA RENZI

IL CORTEO A MILANO

Studenti in piazza contro Renzi Uova e vernice sulla polizia Foto

I manifestanti hanno preso di mira le forze dell’ordine, che hanno risposto con i lacrimogeni La «controriforma» degli studenti in sette proposte

REAZIONE:MAN MANO CHE PASSA IL TEMPO RENZI PERDE POPOLARITA.COSI HA INIZIATO LA CADUTA DI BERLUSCONI.

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13 MARZO 2015:PEDOFILIA CLERICALE

-TITOLRE LA REPUBBLICA

Pedofilia, Cassazione conferma condanna all’ex parroco don Ruggero

condivisioni
REAZIONE:” CHI FA MALE A UNO DI QUESTI BAMBINI A ME LO FA,MEGLIO LI VALDREBBE APPENDERSI UNA PIETRA AL COLLO E BUTTARSI AL FIUME”,PAROLA DI GESU
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*13 MARZO 2015:LA NUOVA ERA GLOBALE DOMINA EGEMONICA
-SU LA STAMPA:

L’america insegna: si può risorgere

Meglio tardi che mai. Lunedì scorso l’industria della tecnologia americana ha scalato un picco storico, rimarginando una ferita enorme per i mercati e confermando il suo ruolo come uno dei motori dell’economia mondiale: il Nasdaq, l’indice di borsa che ospita Apple, Microsoft, Google e Facebook, è ritornato al di sopra dei 5000 punti per la prima volta in quasi 15 anni. Sembra un numero come un altro, e non è nemmeno un record, ma attenzione alle date. La prima e ultima volta che il Nasdaq …continua
Francesco Guerrera
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http://www.lastampa.it/2015/03/09/cultura/opinioni/editoriali/lamerica-insegna-si-pu-risorgere-UFEtRZmANxqQAgQ1BaU7rN/premium.html
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REAZIONE:LA STAMPA NON METTE TUTTA QUESTA NOTA ONLINE,QUINDI NON POSSO OFFRIRVILA COMPLETA MA BASTA QUESTO BRANO PER CAPIRE IL MESSAGIO:L’IMPORTANZA DELLA NUOVA ERA.
APPLE,MICROSOFT,GOOGLE E FACEBOOK SONO TUTTE AZIENDE CHE ATTUALMENTE DEVONO IL SUO SUCCESO INTERAMENTE ALLA NUOVA ERA E I SUOI CONCETTI AL DI FUORI DEI QUALI NULLA SI CREA,SI FABBRICA O SI VENDE.IL NASDAQ IL SUO INDICE IN BORSA QUOTA AL DI SOPRA DELL’ORO E IL PETROLEO,BISOGNA AGGIUNGERE PIU?
L’INDUSTRIA DELLA TECNOLOGIA AMERICANA DELLE TELCOMUNICAZIONI E L’AMERICA TUTTA PRIMA O POI DOVRA FARE QUESTO RICONOSCIMENTO ALLA NUOVA ERA,A ME E ALLA SCIENZA E  CULTURA EUROPEA.(NON ALL’UNIONE EUROPEA).
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-APPENDICE:
-SU LE MONDE,Europe:
L’Europe au risque de la fragmentation

LE MONDE CULTURE ET IDEES | 12.03.2015 à 16h31 , Mis à jour le 12.03.2015 à 18h31 | Par Alain Salles

 Les supporteurs catalans du « oui » au référendum sur l’indépendance de l’Ecosse brandissent le drapeau indépendantiste de la Catalogne, à Barcelone, le 17 septembre 2014, la veille du scrutin écossais.

L’économiste Laurent Davezies s’est beaucoup penché sur la crise des territoires en France. En 2012, il s’inquiétait, dans La Crise qui vient (Seuil), des risques de fractures entre les zones qui s’en sortent et celles qui semblent au bord de l’abandon. Il poursuit ce travail à l’échelle européenne avec Le Nouvel Egoïsme territorial. Face à la montée des indépendances, ce professeur au Conservatoire national des arts et métiers se penche sur les risques de « fragmentation » de l’Europe.

La mode des indépendancesSelon Laurent Davezies, « l’arrivée des pays de l’Est a ajouté à la fragmentation de l’Europe ». L’élargissement a sonné le glas des Etats-Unis d’Europe, qui « relèvent plus du fantasme que du rêve ». En Amérique du Nord,« 66 % des impôts vont au budget fédéral, alors que le budget de la Commission représente moins de 2 % ».

L’Union européenne (UE) est confrontée à un double mouvement, à la fois centrifuge et centripète : « L’UE, qui a un budget très limité, a affaibli les Etats, qui en ont un plus important, en les privant de certaines marges de manœuvre politiques et économiques. Dans le même temps, à Bruxelles, il y a eu une poussée de l’idée régionale. On a vanté l’Europe des régions. Mais quand celles-ci commencent à demander l’indépendance, cela devient problématique. D’autant plus que ces velléités sont vues avec une certaine complaisance. Elles bénéficient d’une forme de mode qui repose sur l’apologie des circuits courts, de la démocratie directe, du refus de la mondialisation. »

L’engouement…

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http://www.lemonde.fr/europe/article/2015/03/12/l-europe-au-risque-de-la-fragmentation_4592626_3214.html

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MARZO 2015:GUERRA ALLO STATO ISLAMICO,FUMO NEGLI OCCHI
-TITOLARE BBC
Volunteers from the Yazidi sect who have joined the Kurdish peshmerga forces to fight against Islamic State. 3 Feb 2015
Vatican backs using force against IS
TRADUZIONE:IL VATICANO FA MARCIA IN DIETRO SULL’USO DELLA FORZA CONTRO L’IS
- LA NOTA COMPLETA:

14 marzo 2015 Ultimo aggiornamento alle 23:49 ET

Stato islamico:Marcia indietro del Vaticano con la forza militare

I volontari della setta yazidi che hanno unito le forze peshmerga curde per combattere contro Stato islamico. 3 Feb 2015

Alcuni membri della setta Yazidi in Iraq si sono offerti volontari per combattere Stato islamico

Il Vaticano dice che forza può essere necessario per fermare gli attacchi contro i cristiani e le altre minoranze in Medio Oriente per Stato islamico (IS), se non viene trovata alcuna soluzione politica.

Arcivescovo Silvano Tomasi, alto diplomatico del Vaticano presso le Nazioni Unite a Ginevra, ha detto che i jihadisti stavano commettendo un “genocidio” e devono essere fermati.

Il Vaticano si oppone tradizionalmente intervento militare nella regione.

Tuttavia, Papa Francesco denigrato la decapitazione nel febbraio di 21 egiziani cristiani copti da IS in Libia.

I militanti hanno preso di mira gruppi religiosi minoritari nelle parti di Siria e Iraq sotto il loro controllo. Migliaia di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case

-VIDEO(ANCELLATO):La BBC di Sally Nabil riferisce sulle condizione dei cristiani in Iraq

In un’intervista al sito US Catholic Crux, l’Arcivescovo Tomasi ha detto: “Ciò che serve è una coalizione coordinata e ben ponderata, di fare tutto il possibile per raggiungere un accordo politico senza violenza.

“Ma se questo non è possibile, allora l’uso della forza sarà necessario.”

Ha aggiunto: “Dobbiamo fermare questo tipo di genocidio Altrimenti saremo grida nel futuro sul perché non abbiamo fatto qualcosa, perché abbiamo permesso una terribile tragedia del genere accada.”

Arcivescovo Silvano Tomasi. 12 Gennaio 2015

Cristiani erano l’obiettivo principale degli attacchi è, ha detto l’arcivescovo, ma tutte le minoranze erano esseri umani i cui diritti dovevano essere protetti.

“I cristiani, yazidi, sciiti, sunniti, alawiti, sono tutti gli esseri umani i cui diritti meritano di essere protetti”, ha detto.

Qualsiasi coalizione, ha detto, deve includere gli stati musulmani del Medio Oriente e sarà guidato dalle Nazioni Unite.

Crux ha detto che l’approvazione dell’arcivescovo di azione militare era “insolitamente schietto”.

Nel mese di febbraio, le organizzazioni per i diritti umani ha avvertito che sta stava cercando di sradicare i gruppi minoritari iracheni dalle grandi aree del paese.

In un rapporto, che dettagliate esecuzioni sommarie, conversioni forzate, stupri e altri abusi subiti dalle minoranze.

Protesta al Cairo contro l'uccisione di copti in Libia. 13 Feb 2015
L’uccisione di 21 cristiani copti da IS in Libia ha provocato indignazione in Egitto
http://www.bbc.com/news/world-europe-31893351
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REAZIONE:QUANDO HANNO CHIESTO IL PAPA SULL’IS HA DETTO CHE NON CHIUDEVA LA PORTA AL DIALOGO,ORA SEMBRA CAMBIARE OPINIONE,PERCHE?
NE IL VATICANO NE IL GOVERNO ITALIANO HANNO SINCERE INTENZIONI DI USARE LA FORZA PER L’UCCISIONE DI CRISTIANI,ANZI DEI CATTOLICI COPTI,SOLO SI SENTONO RIDICOLIZZATI E PRESI IN CONTRAPIEDI PER LA SVELATA MANOVRA ALLA GALTIERI PER DISTRARRERE L’OPNIONE DEI GROSSI GUAI INTERNI DI RENZI BERLUSCONI E LEGA,O MEGLIO IL COLPO DELLE LARGHE INTESE ,E ORA ANCHE ESTERNI PER LA SECCA NEGAZIONE DELLE GRANDE POTENZE CHE NON HANNO PRESO IN CONTO NE MENO LA MOGHERINI TENUTA AL LARGO DELLE DECISIONI,ALL’INTERVENTO ARMATO N LIBIA. ANCORA,PIU RIDICOLIZZATI PERCHE E’ STATO L’EGITTO SENZA TANTA RETORICA PROPAGANDISTICA A DIFENDERE LORO.E INSISTONO,ANCHE CON LA RICERCA DI PARRINI FUORI DELL’OCCIDENTE(PUTIN)E ORA IL MARCIA INDIETRO DEL VTICANO,AL MENO A PAROLE,TUTTO QUI.
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-APPENDICE 1:L’ASSOLUZIONE DI  BERLUSCONI SMENTISCE I FATTI DIVERSIVI DEI GOLPISTI?
-SU LE MONDE.
mars 2015

Peut-on croire à un retour de Berlusconi?

Lire la presse de ce jeudi 12 mars, au lendemain de la confirmation par la Cour de cassation de l’acquittement de Silvio Berlusconi dans l’affaire du “Bunga Bunga”, provoque une sensation étrange.

Une impression de déjà vu d’abord. Car le ton des pages et des pages qui sont consacrées à cet événement (le mot n’est peut-être pas approprié) est à peu près le même que celui qui, en juillet 2014, avait salué ou condamné une décision identique de la Cour d’appel.

Un sentiment d’inutilité ensuite.

Loin de nous l’idée de juger la qualité des médias transalpins. Ils font leur travail. Mais est-il bien raisonnable de s’interroger une fois encore sur l’avenir politique de Silvio Berlusconi comme si, blanchi d’une accusation, il retrouvait toute sa crédibilité ? Suffit-il qu’il déclare, le visage fardé comme une cocotte, les yeux pochés comme un boxeur et le bras levé comme un nostalgique de Mussolini : “Je reviens sur le terrain pour gagner, reprendre le parti et rendre l’Italie meilleure”, pour qu’on le croit?

A bien lire les journaux, et pas seulement ceux de droite, on a l’impression que quelques uns, sinon tous, le regrettent. Ah ! les beaux temps où il suffisait de mettre son nom à la une pour faire vendre du papier. Oh ! Epoque bénie où, chef d’orchestre de l’hystérie italienne, un seul mot sortie de sa bouche portait ses supporteurs au nirvana et plongeait ses opposants dans un abîme de colère, de honte ou de tristesse.

Le déclin de Berlusconi n’est pas le fait des juges

Mais de l’eau est passée depuis sous les ponts du Tibre. Que Berlusconi récupère un peu de son leadership au sein de son parti Forza Italia est assez normal, qu’il revienne au premier plan est assez douteux. Relaxé dans l’affaire du Rubygate, il reste inquiété à Bari (corruption de témoins), à Naples (corruption de sénateur) et à Milan (corruption de témoins encore). Même s’il a fini de purger sa peine après sa condamnation pour fraude fiscale, il est toujours “interdit” de Parlement jusqu’en 2018. Enfin, il aura 79 ans en septembre.

Quitte à nous répéter, le déclin de Berlusconi n’est pas le fait des juges. Il a depuis le début de sa carrière très bien résisté à leurs assauts. Sa chute est avant tout politique. On peut la faire remonter à deux événements, aujourd’hui un peu oubliés: la tentative de Gianfranco Fini (ratée d’un cheveu) de le faire tomber en décembre 2010, lorsque le “Caïman” était président du conseil et l’élection, en mai 2011, de Giuliano Pisapia, membre de la gauche radicale, à la mairie de Milan, la ville qui fut tout à la fois le fief et le symbole du berlusconisme triomphant. Le reste ne fut qu’une succession de revers électoraux.

Passée l’euphorie momentanée de se sentir de nouveau libre et léger comme l’air, Silvio Berlusconi va retrouver exactement son parti tel qu’il l’avait laissé : profondément divisé entre deux ou trois groupes de parlementaires qui ne partagent rien et qui croient chacun avoir la meilleure martingale pour construire le post-berlusconisme.

Mais retrouvera-t-il des électeurs? On peut s’attendre à ce que, dans les prochains jours, les intentions de votes en faveur de Forza Italia, remontent. Effet mécanique de son absolution. Mais les tendances lourdes ne devraient pas changer. Une part de son électorat est séduite par les réformes menées par le chef du gouvernement Matteo Renzi dont la cote personnelle dépasse largement les frontières du centre-gauche. Une autre, se retrouve dans le discours d’extrême droite de Matteo Salvini, le leader de la Ligue du Nord. Une autre encore ne sait où aller, déboussolée par la stratégie erratique de l’ancien président du conseil.

Ce dernier a en effet conclu un accord (qu’il dénonce aujourd’hui) avec Renzi  et aimerait bien en conclure un autre avec Salvini (qui n’en veut pas) en vue des élections régionales de mai. Mais l’époque où il pouvait nouer des pactes avec la chèvre et le chou en promettant des postes et des faveurs à tout le monde est révolue. Il n’en a plus les moyens. Son déclin que lui-même et ses proches n’osent regarder en face a été mis à profit par ses adversaires pour prendre la place qu’il occupait au temps de sa splendeur.

Ne restent autour de lui que des fidèles, plus ou moins sincères, des serviteurs appointés, des fans. Selon les sondages, ils pèseraient entre 13 et 15 % des voix. Un peu juste pour “changer l’Italie”.

Philippe Ridet

http://italie.blog.lemonde.fr/2015/03/12/peut-on-croire-a-un-retour-de-berlusconi/

REAZIONE:METTEREI LA DOMANDA DEL TITOLO IN ALTRE PAROLE:

L’ASSOLUZIONE DI BERLUSCONINLI SPIANA LA STRADA E ORA HA UN FUTURO SORRIDENTE TANTO DA SVENTARE LA TESI DELLA GUERRA ALLA LIBIA PER DISTRARRERE IL GOVERNO GOLPISTA DELLE LARGHE INTESE ALLA SUDAMERICANA DEI GUAI DOMESTICI DI BERLUSCONI?: EVIDENTEMENTE NO.

PERO SORGE UN’ALTRA INQUETANTE DOMANDA:E’ STATA LA GIUSTIZIA COMPLICE DELLA MANOVRA DIVERSIVA?

VORREI FINALMENTE RICORDARE CHE LA FRANCIA E LE GRANDI POTENZE OCCIDENTALI NON CONDIVIDONO NE MENO L’OPINIONE DELL’EGITTO,ORA ASSOCIATO ALL’ITALIA(DEGRADANTE ASSOCIAZIONE)PER  UN INTERVENTO ONU IN LIBIA.FATTO DI CUI SI LAMENTA IL VATICANO PARLANDO DI “UN VUOTO DI OCCIDENTE NELLA GUERRA ALLO STATO ISLAMICO”.EVIDENTEMENTE UNA POSIZIONE IPOCRITA DEL VATICANO CHE CERCA DI SALVARE LA FACCIA NON SOLO A RENZI,BERLUSCONI,LEGA E GLI ALTRI DELLE LARGHE INTESE MA ANCHE A BERGOGLIO.

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-APPENDICE 2:FARANNO LA GUERRA ANCHE AD ASSAD E L SIRIA?
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-SU LE MONDE,Proche-Orient:
Manifestation à Paris contre Assad et l’Etat islamique, un « monstre à deux têtes »

Le Monde.fr avec AFP | 14.03.2015 à 20h51 , Mis à jour le 15.03.2015 à 04h13

 « Ni Assad, ni Etat islamique » ont scandé des centaines de personnes samedi 14 mars à Paris.

« Ni Assad, ni Etat islamique » : des centaines de personnes ont manifesté samedi 14 mars à Paris à l’occasion du quatrième anniversaire du soulèvement en Syrie, accusant le régime de Bachar Al-Assad d’avoir encouragé les djihadistes pour étouffer la contestation civile.

« Nous sommes tous avec vous, Syriens restez debout », ont scandé les manifestants. Au nombre de 700 selon la police, ils se sont rassemblés à l’appel de plusieurs ONG sur la place de la République, d’où ils ont gagné l’Hôtel de Ville.

Des jeunes gens ont brandi un immense drapeau de la révolution syrienne, d’autres esquissaient des pas de danse en reprenant les chansons des premières manifestations pacifiques contre le régime.

« Deux faces d’une même monnaie »

Le soulèvement populaire qui avait commencé le 15 mars 2011 s’est transformé en insurrection armée face à la répression implacable menée par le régime de Bachar al-Assad. « Quatre ans après, nous voulons dire que la révolution continue », a affirmé Hassan Lababidi, l’un des organisateurs. « Assad et Daech (l’un des appellations du groupe Etat islamique) sont les deux faces d’une même monnaie, la disparition d’Assad entrainera la disparition de l’Etat islamique, et non pas le contraire ».

Rachad Abazied, une jeune activiste, distribuait des autocollants sur lesquels était inscrit « Assad/Daech, même merde. » « Nous reprenons un slogan lancé par des activistes pacifiques d’Alep », la grande ville du nord syrien, « pour dire qu’il n’y aura pas de liberté ni de démocratie si on ne débarrasse pas du monstre à deux têtes », a-t-elle expliqué.

Des jeunes gens ont brandi un immense drapeau de la révolution syrienne, samedi 14 mars, place de la République à Paris.

L’opposition accuse le régime syrien d’avoir encouragé l’émergence des mouvements djihadistes, notamment de l’EI qui sème la terreur sur une partie du territoire syrien, pour montrer à l’Occident qu’il demeure la meilleure option.

« Le soulèvement était totalement pacifique à l’origine, mais le régime a provoqué sa militarisation », a assuré Monzer Makhous, ambassadeur de la coalition nationale syrienne (opposition) en France. « Il a libéré quelque 900 extrémistes qui se trouvaient dans ses prisons et qui ont rejoint les rangs des organisations » djihadistes, « afin de dénaturer le soulèvement ».

Plus de 220 000 personnes ont été tuées depuis le début du soulèvement, et plus de 10 millions de Syriens ont été déplacés ou forcés à l’exil.

http://www.lemonde.fr/proche-orient/article/2015/03/14/manifestation-a-paris-contre-assad-et-l-etat-islamique_4593780_3218.html

REAZIONE:VI LO RICORDATE CHE QUANDO USA MINACCIO L’INTERVENTO MILITARE IMMINENTE IN SIRIA PER COMBATTERE LO STATO ISLAMICO IL PAPA BERGOGLIO GRIDO ALLA PACE,E RISPOLVERO IL FANTASMA DELLA TERZA GUERRA MONDIALE,METTENDOSI COSI DALLA PARTE DI PUTIN(L’EX ALLEATO DI BERLUSCONI,OGGI POLITICAMENTE SCARICATO RESTANDO SOLO PRIMORDIALMENTE AMICO) CHE HA RESPINTO QUESTO INTERVENTO ARMATO IN SIRIA DISPOSTO ANCHE A METTERE IL VETO ALL’ONU?

EPILOGO:LA FIGURACCIA DELL’ITALIA E IL VATICANO NELLA MANOVRA DIVERSIVA E’ STATO GRANDE E SI FANNO TUTTE QUESTE INSISTENTI GIOCHETTI INFANTILI PER SALVARE LA FACCIA AD UN DEFFICENTE RENZI,AD UN DEFFICENTE BERLUSCONI,UN DEFFICENTE E INSIGNIFICANTE GOVERNO DELLE LARGHE INTESE E PERFINO UN INADEGUATO PAPA VENUTO DALLA FINE DEL MONDO AL CUORE DELLA CULTURA EUROPEA,CHE NON TROVANO LEGITTIMITA E AUTOREVOLEZZA IN EUROPA E OCCIDENTE.E SI INSISTE SU UNA STRADA GIA LAUDATA QUANDO BERLUSCONI,FRATTINI E BOSSI HANNO PERSO LA FACCIA IN LIBIA METTENDOSI DALLA PARTE DEL PROBLEMA.E DA QUELLA PARTE RESTANO ANCHE CON IL BURATTINO RENZI.

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(SCUSATE L’ILLUSTRAZIONE,SONO SOLO COSE MIEI)

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17 MARZO 2015:RENZI DIAVOLO E AQUA SANTA

-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:

 
SCONTRO A DISTANZA

L’Anm: «Dallo Stato schiaffi ai pm e carezze ai corrotti»
Ira Renzi: «Frasi false e tristi»

Sabelli dopo l’inchiesta di Firenze : «È il contrario di ciò che deve accadere in uno Stato che funzioni» La denuncia di Sabelli La replica del premier

REAZIONE:VUOLE FARLA FRANCA CON LUPI?E COSA VI ASPETTAVATE DI UN BURATTINO CHE PORTA AVANTI IL LAVORO SPORCO CHE NE BERLUSCONI,NE LA LEGA NE IL CENTRO-DESTRA IN GENERE SONO  RIUSCITI A SPUNTARE IN TUTTI QUESTI ANNI:PRESIDENZIALISMO,VENDETTA AL SENATO,ALLA GIUSTIZIA,IL FEDERALISMO,”RIFORMA” NEOLIBERLE DEL LAVORO,E COSI VIA?.LUI E’ TANTO COLPEVOLE DI INSERIRE LUPI NELLA SUA COMPAGINE MINISTERIALE COME GLI ALTRI SETTI PREMIER DI PRIMA.E COLPEVOLE E’ DI MANTENERLO ALTRO CHE CONFRONTATI,LUI NON STA CON L’AQUA SANTA.E SE VUOLE FARE SGAMBETTI C’E’ LA GIUSTIZZIA CHE LO METTE SOTTO LUCE.CRESCE IL FRONTE ANTI-RENZI LA SUA FINE SI AVVICINA.NIENTE SCONTI MI RACCOMANDO.

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-APPENDICE:ATTENTI AL LUPO

1-TTITOLARE LA REPUBBLICA:

Lupi, Delrio: “Dimissioni? Ci sta pensando” video

M5s e Sel presentano mozione di sfiducia

Rep tv Orfini: “Aspetti inquietanti, Lupi chiarisca” di MARCO BILLECI

Tangenti, scontro tra l’Anm e Renzi videoMinistro a ex manager: ‘Faccio cadere governo’. Regali a figliodi CARLO BONINI

Civati: ma nel 2013 Renzi chiedeva dimissioni Cancellieridi PAOLO GALLORI 

-SU THE HUFFINGTON POST
Angela Mauro HeadshotAngela Mauro Diventa fan angela.mauro@huffingtonpost.it
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Tangenti. Maurizio Lupi imbarazza il governo ma Renzi è cauto. Schiaffo all’Ncd: “Prescrizione doppia per la corruzione”
Pubblicato: 16/03/2015 21:04 CET Aggiornato: 16/03/2015 21:04 CET
RENZI EXPO
Avrei uno scoop da condividere…”. Tra il serio e il faceto, il senatore renziano Stefano Lepri tenta di esorcizzare il fantasma del giorno: l’inchiesta e gli arresti sulla storia di tangenti per gli appalti Expo e Tav. E’ metà pomeriggio alla sala del Nazareno dove di solito si riunisce la direzione del Pd: oggi sono riuniti tutti i parlamentari Dem con Matteo Renzi per discutere del testo sulle unioni civili all’esame del Senato. Ma nell’aria c’è la storia delle tangenti, il sapore amaro di un’altra brutta storia italiana di corruzione che per giunta imbratta proprio il gioiello sul quale il premier ha puntato per far brillare l’immagine dell’Italia all’estero: l’Expo 2015. E’ per questo che Lepri tenta di drammatizzare. Ma “oggi non è il giorno giusto per gli scoop…”, gli risponde Renzi. Il tono è sempre quello della battuta perché il premier non drammatizza mai, almeno in pubblico. Ma non è il caso di trattare l’argomento, che infatti non viene nemmeno sfiorato, se non nei capannelli tra parlamentari. C’è preoccupazione per gli sviluppi dell’inchiesta: sia nel Pd che nella cerchia stretta del capo dell’esecutivo. E’ un’inchiesta che di fatto ‘riapre’ il ‘caso Lupi’ nel governo: ma per ora
non difende e non affonda. Prima, vuole vederci chiaro. Prudentissimo col ministro. Intanto ‘schiaffeggia’ Ncd chiudendo la diatriba sul raddoppio della prescrizione per i reati di corruzione: si farà. Punto.Maurizio Lupi, il ministro legato a Comunione e Liberazione, titolare del dicastero delle Infrastrutture, non è indagato. Ma l’immagine che emerge di lui dalle pagine dell’inchiesta della procura di Firenze sugli appalti per la Tav e per l’Expo è imbarazzante. Lupi è legatissimo a Ercole Incalza, uno degli arrestati, l’ex capo della Struttura tecnica di missione del ministero dei Lavori Pubblici che, secondo gli inquirenti, era il dominus per l’assegnazione degli appalti per le grandi opere in scambio di favori e regalie. Tramite il sodale di Incalza, l’imprenditore Stefano Perotti pure finito in manette, il figlio di Lupi, Luca, avrebbe trovato lavoro, oltre a ricevere un rolex da diecimila euro in regalo. Il ministro invece avrebbe ricevuto un abito confezionato in sartoria, opera del sarto Vincenzo Barbato. Il tutto viene raccontato dalle intercettazioni trascritte dagli inquirenti. Lupi in tutto questo si difende, difende Incalza (“Tecnico tra i più autorevoli…”), difende il figlio (“Mai chiesto favori per mio figlio…”), ma non viene difeso: né dal partito, tantomeno dal governo. A Otto e mezzo, il sottosegretario Graziano Delrio sottolinea che “Lupi ha fornito spiegazioni sui favori personali, in generale siamo all’inizio dell’inchiesta: sarebbe prematuro trarre conclusioni di colpevolezza”. E aggiunge: “Da qui a ricostruire responsabilità politiche senza che ci sia un politico indagato, faccio fatica”.Nei capannelli dei parlamentari Pd a margine della riunione sulle unioni civili al Nazareno, la questione Lupi è più sentita. Si ricordano di come Lupi sia stato ‘graziato’ già l’anno scorso, quando il ‘bubbone’ Expo scoppiò con la prima tranche dell’inchiesta. Quella che portò Renzi a reagire con la nomina di Raffaele Cantone a capo dell’autorità anticorruzione. Già allora si temeva che l’inchiesta potesse arrivare al ministro. E nel Pd speravano che Lupi decidesse di fare il ‘gran salto’: candidarsi alle comunali di Milano così avrebbe chiuso la sua ‘imbarazzante’ presenza nel governo Renzi senza la necessità che fosse il premier a intervenire, mossa difficile dato che il ministro non era indagato e non lo è nemmeno adesso. Lupi è ancora lì. Anzi a dicembre arrivò persino a minacciare di far cadere il governo. Motivo? Difendere la Struttura tecnica di missione di Incalza, contrapporsi al disegno di Renzi di trasferirla alle dipendenze di Palazzo Chigi. Anche questo emerge dalle intercettazioni di una telefonata tra Lupi e Incalza: “Su questa roba ci sarò io lì e ti garantisco che se viene abolita la Struttura tecnica di missione non c’è più il governo! L’hai capito non l’hanno capito?”.E da questo Renzi ne esce bene, segnalano i suoi. Incalza appare come uno dei tanti burocrati ministeriali che il premier ha sempre detto di voler cambiare, è stato “dimissionato dal governo”, dice il senatore renziano Mauro Del Barba. In realtà, Incalza è in pensione da dicembre e Delrio esclude che “al momento abbia consulenze con il governo”. Comunque, naturalmente, Renzi non difende Incalza: nessun esercizio di garantismo in questo senso. Al ministero di Lupi, non a caso, non c’è nessun renziano doc: meglio conoscere il territorio prima di mandarci i fedelissimi. C’è invece il socialista Riccardo Nencini, vice di Lupi al ministero, che, secondo l’inchiesta giudiziaria fiorentina, sarebbe stato nominato proprio su suggerimento di Incalza. E’ “millantato credito o furbizia sul mio conto”, si difende Nencini.Ma prima di operare cambi al governo, Renzi vuole vederci chiaro e senza margine di errore. Vuole capire bene gli sviluppi di questa brutta storia, capire bene anche la cornice fiorentina dell’inchiesta che conta cinque arrestati e quasi 50 indagati. E’ fondamentale, prima di decidere se, come e quando avviare il ‘repulisti’ nell’esecutivo. Anche perché qualsiasi pulizia nel governo può essere operazione scivolosa per le conseguenze che potrebbe avere sulla maggioranza, se Ncd negasse l’appoggio al governo come ritorsione. Ma non c’è solo questo. C’è anche che pure il Pd ha i suoi imbarazzanti guai giudiziari in casa. Uno per tutti: Vincenzo De Luca, candidato governatore in Campania e condannato in primo grado per abuso d’ufficio, qualora vincesse alle regionali non potrebbe insediarsi per via della legge Severino. Come giustificare due pesi e due misure?

Intanto, il capo del governo vuole dare un segnale: no alla revisione della Severino, si aspetta la sentenza della Consulta, anche se è stato il capo anti-corruzione Raffaele Cantone a proporre di aprire subito il cantiere parlamentare per modificare il provvedimento. E poi: la prescrizione sui reati di corruzione viene raddoppiata e il partito di Alfano, che finora si è sempre opposto, non potrà più avere diritto di parola in merito. Ancora: oggi il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha presentato l’emendamento del governo sul falso in bilancio: anche questo non è più prorogabile. Resta la preoccupazione, il dispiacere, l’amarezza per l’ombra che si abbatte sull’Expo 2015, su quel padiglione di ‘Palazzo Italia’ che solo venerdì scorso è stato visitato dal premier, lanciatissimo a esaltare il cantiere dell’esposizione universale come fiore all’occhiello della ripresa italiana. Oggi il fiore ha perso qualche petalo e chissà come si presenterà il primo maggio, quando tutti i riflettori, anche internazionali, saranno puntati sull’inaugurazione dell’Expo, storia iniziata male per le inchiesta giudiziarie che vi hanno subito trovato molto da pescare, storia che non continua bene.

http://www.huffingtonpost.it/2015/03/16/tangenti-matteo-renzi_n_6878552.html?1426536267&utm_hp_ref=italy

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 193 »

5 marzo 2015
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5 MARZO 2015:RENZI INSISTE CON LA MANOVRA DIVERSIVA

-TITOLARE LA STAMPA:

esteri
Renzi da Putin: “Libia vera emergenza”. L’omaggio a Nemzov Stampa Tv / Foto
fabio martini
Il premier a Mosca depone fiori sul luogo dell’agguato
intervista  L’Osce: “Difficile parlare con questi separatisti” semprini

scheda  I buchi dell’inchiesta sull’omicidio  /  FOTO  La sua fidanzata

REAZIONE:RENZI INSISTE IN TROVARE UNA SOLUZIONE BELICA  ALLA GALTIERI PER SALVARE IL COLPO DI STATO(E LA FACCIA),INTERVENENDO IN LIBIA:ADESSO DOPO L’UMILIANTE NO DELLE GRANDE POTENZE ,E’ ANDATO A TROVARE PUTIN,L’AMICO DI BERLUSCONI PER CHIEDERE APPOGGI ALL’ONU.MA PRIMA E’ ANDATO DA KIEV:COME ALLACIAMO LE DUE MOSCHE DALLA CODA?IL COLPO IN ITALIA CADRA,SPERIAMO CHE RENZI E BERLUSCONI NON FACCIANO LA FINE DI GALTIERI.IL PAPA SARA ARGENTINO MA L’ITALIA NON E’ L’ARGENTINA.

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5 MARZO 2015:”VECHIETTI DI POTERE”

-TITOLARE LA STAMPA:
05/03/2015-VIDEO
L’intercettazione tra Berlusconi e Tarantini
VIDEO: http://www.lastampa.it/2015/03/05/multimedia/italia/lintercettazione-tra-berlusconi-e-tarantini-CQlSTDMZzJMhTV73p2gXFN/pagina.html

Il 23 settembre 2008 Silvio Berlusconi al telefono con Gianpaolo Tarantini che gli propone di invitare due ragazze graziose alla serata insieme. I due discutono di chi sarà presente. Berlusconi elenca vari nomi, tra cui quelli dei cantanti, di Carlo Rossella e Fabrizio Del Noce, dei quali si sofferma a sottolineare le attività. «Tu digli così…così le ragazze sentono che c’è lì qualcuno che ha il potere di farle lavorare..». Poi confida: «io c’ho due bambine piccole, che è tanto che non vedo.., per cui, una fa.. la, la, la.., la giornalista in Rai.. ehh.. in Mediaset.., allo sport, è una napoletana molto simpatica, molto dolce.., e un’altra bambina di 21 anni, brasiliana, che un po’ mi ha.., che mi ha pianto al telefono, dicendomi che l’avevo dimenticata, e allora la faccio venire..; ma insomma, senza.., senza peso..».

REAZIONE:BERLUSCONI,”STA SERA HO DUE BIMBE,SIAMO VECHIETTI MA DI POTERE”
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6 MARZO 2015:ORA LA FRANCIA PUO GIUDICARE FACEBOOK

-TITOLARE LE MONDE:

"L'Origine du monde" de Gustave Courbet est exposé au musée d'Orsay depuis 1995.

La justice confirme que Facebook peut être jugé en France

Le TGI de Paris a jugé « abusive » la clause du contrat de Facebook prévoyant que les litiges devaient être réglés aux Etats-Unis.
En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#KOLfzGFX8aQPKxMt

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6 MARZO 2015:HOLLANDE,C’E’ QUALCOSA CHE NON VA……

-TITOLARE LE MONDE:

Emploi

Le président de l'UMP Nicolas Sarkozy a accordé au "Figaro" un entretien très critique sur la politique économique de François Hollande.

Chômage, impôts, croissance… les raccourcis de Nicolas Sarkozy

L’ancien président lance l’offensive contre son successeur François Hollande dans « Le Figaro ». Quitte à utiliser des raccourcis ou à oublier son propre bilan.

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#FJGTvyz6lTLjmjEw.99

-TITOLARE 2 SULLO STESSO GIORNALE:

les détecteurs de fumée sont obligatoires dans tous les logements à partir du 8 mars.

Détecteur de fumée : derniers jours pour vous mettre en règle 27

Une loi rend obligatoire l’installation d’un détecteur de fumée dans tous les logements. Marche à suivre pour respecter cette nouvelle réglementation.

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#eLDjWHQqqQm3KUZD.99

REAZIONE:IO NE HO UNO GRATIS,IL MIO GATTO:NON LO SOPPORTA.
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6 MARZO 2015:COMMISARIAMENTO O NO LA LEGA HA PERSO,E PASSA….

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-TITOLARE LA REPUBBLICA:
Tosi e la Liga Veneta non cedono "No al commissariamento"
Tosi e la Liga Veneta non cedono,”No al commissariamento”
Rinviata la resa dei conti nel Carroccio

Video Salvini:deriva a destra positiva di P. BERIZZI

Gli amici ‘neri dei due “nemici”,foto,

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REAZIONE:NON RIESCO A CAPIRE IL MOTIVO DI TANTO AFFANNO NEL VENETO.E OVVIO CHE PERDERA LA LEGA CON O SENZA TOSI.

NON RIESCO A CAPIRE IL MOTIVO DI TANTO AFFANO PER LA LOTTA TOSI-SALVINI(ZAIA):VEDIAMO,LO STRAPPO CI SARA E MAGARI BERLUSCONI E ALFANO SI UNIRANNO A TOSI.NULLA DI NUOVO SOTTO IL SOLE,E’ LA RICREAZIONE EL VECCHIO CENTRO-DESTRA,DA UNA PARTE BERLUSCONI E ALFANO PIU QUALCUN’ALTRO CHE PRIMA ERA FINI O CASINI E ADESSO SARA TOSI.E DALL’ALTRA LA “LEGA-LEGA” CHE PRIMA ERA QUELLA DI BOSSI E ORA LA SI PRETENDE LA “NUOVA LEGA” DI SALVINI DOPO CHE LA LEGA VERA E’ STATA DECIMATA DI BRUTTO PER LE SUE PRATTICHE CORROTTE E TERRORISTE.POI MAGARI IL CENTRO-DESTRA E LA “NUOVA LEGA” CONTINUERANNO  AD AGIRE IN CONSONANAZA COME PRIMA FACEVANO BERLUSCONI E BOSSI.ECCO,NIENTE DI NUOVO SOTTO IL SOLE.

NIENTE DI NUOVO?BHE MAGARI NO,LA NOVITA E’ CHE IL CENTRO DESTRA HA QUASI SCOMPARSO E LA LEGA SI HA DISSOLTO.NON BASTA QUALCHE NUMERO POSITIVO ALLE EUROPPE,COME DIMOSTRA L’ELEZIONE DI DE LUCA IN CAMPANIA QUESTI NUMERI NON CONTANO A LIVELLO NAZIONALE.(1)

MA VEDIAMO PIU:QUESTA NUOVA LEGA DI SALVINI CHE SOGNA DI AVERE PRESENZA NAZIONALE,E’ SOLO QUESTO,UN SOGNO AD OCCHI APERTI.QUALCUNO CREDE CHE LA LEGA RIESCA A SFONDARE IL SUO 3 PER CENTO ADESSO CHE SAPPIAMO LA VERITA SULLA NATURA DI QUESTI CORROTTI TERRORISTI?’VEDI,LA LEGA ERA GIA UNITA ALLA MALAVITA CALABRESE TRAMITE LA N’DRANGHETA,ADESSO HA ALLARGATO I SUOI TENTACOLI MALAVITOSI ALLA MAFIA SICILIANA NELL’UNIONE CON QUEL LUOGOTENENTE DI LOMBARDO,RAFAELE(UN TALE ANGELO IL CUI COGNOME NON RICORDO)E NIENTE DI MENO CHE CON I NEOFASCISTI DI CASA POUND.A QUESTO AGGIUNGIAMOLI I VINCOLI CON IL TERRORISMO SEPARATISTA LOMBARDO-VENETO(ORMAI TUTTI SOTTO PROCESSO)NON CHE CERTI VINCOLI DELLA NUOVA LEGA CON I FORCONI CONFRONTATI A BOSSI, E IL GIOCO E’ FATTO.

IN QUESTO PANORAMA E’ OVVIO CHE ORMAI LA DISFATTA DEL CENTRO-DETRA E LA LEGA E’ IRREVERSIBILE E LA SUA SCOMPARSA GIA FATTA.E’ QUESTO SUCCEDE COSI NON PER ARTE DI “BI-VIR-LO-CHE” MA PERCHE HA VINTO LA NUOVA ERA CHE RESTA E RESTERA VINCENTE.NON LO DIMENTICHIAMO MALGRADO L’ESSAGERATA COPERTURA DI CERTA STAMPA PANFLETARIA E I SONDAGGI DI SONDAGGIOMETRI CHE NESSUNO SA CHI LI ADOPERA.

MA NON HO FINITO:LA NUOVA ERA NEL VENETO HA IMPARATO LA LEZIONE E SPERA NIENTE DELLA MORATTI.SAPPIAMO ORMAI CHE IN ITALIA E’ IN VIGENZA UN PATTO LARGHE INTESE CHE HA FATTO UN COLPO.ED E’ QUI CHE BISOGNA MARTELLARE,POCO IMPORTA SE VINCE LA MORATTI,SARA SOTTOMESSA ALLA DISCIPLINA STALINISTA DEL PARTITO COME LO E’ STATO BERSANI E LA SERRACHINI.SARA SOTTOMESSA E OBLIGATA A SEGUIRE LA LINEA GOLPISTA DI RENZI CHE PORTA AVANTI,FA I LAVORO SPORCO,DEL CENTRO-DESTRA.IL SUO PROGRAMMA DI GOVERNO E’ LA PROSECUZIONE DELLE IDEE DI BERLUSCONI E BOSSI:SOTTOMETTERE LA GIUSTIZIA ALLA POLITICA,VENDICARE IL CAVALLIERE DI UN SENATO CHE LO HA ESTROMESSO FACENDO UNA RIFORMA DELLA COSTITUZIONE UNICAMERALE,L’AUTORITARISMO SE NON IL PRESIDENZIALISMO,IL NEOLIBERALISMO ECONOMICO PRIVILEGIANDO IL DENARO SPECULATIVO E SVALUTANDO IL LAVORO INDUSTRIOSO IL CUI EMBLEMA E LA JOB ACT,IL FEDERALISMO CON UN “NUOVO SENATO” DEI GOVERNATORI SENZA DISTINZIONE DELLE AUTONOMIE,LE MACROREGIONI DELLA LEGA,ECC,ECC,ECC,

QUINDI:LA NUOVA ERA RESTA TRIONFANTE E VOTARE O NO NON INTERESSA TRANNE CHE VENGA DISSOLTO IL PARLAMENTO E ELETTO UNO NUOVO ,NUOVO PREMIER,E NUOVO PRESIDENTE,CON RAPRESENTATIVITA E LEGGITTIMITA DEMOCRATICA .NO AL GOLPE GORILLA ALLA SUDAMERICANA.

VIVA L’ITALIA “REPUBBLICA FONDATA SUL LAVORO”(EMMENDAMENTO 1 DELLA COSTITUZIONE)
(1)INOLTRE GLI ATTUALI VOTI LEGHISTI ALL’EUROPEE LI HANNO SERVITO A POCO E NIENTE:NON E’ RIUSCITA A LEGARSI CON NESSUN ALTRO GRUPPO EUROSCETTICO,NE MENO QUELLI DELLA ULTRADESTRA COME IL FRONTE NAZIONALE DI LE PEN,PER QUI NON HA AVUTO RAPRESENTATIVITA NEL PARLAMENTO EUROPEO.
E NE MENO GLI EUROSCETTICI DI GRILLO SONO RIUSCITI A FORMARE GRUPPO CON L’UKIP DEL COMICO FARAGE,IL GRILLO INGLESE.
SE A QUESTE FRUSTRAZIONI AGGIUNGIAMO QUELLI ODIERNI DEL TANDEM RENZI-BERLUSCONI NEL BLUFF DELLA MANOVRA DIVERSIVA SULL’INTERVENTO ARMATO IN LIBIA DOVE LE POTENZE EUROPEE HANNO DETTO “NO” TENEDO LA MOGHERINI FUORI DELLE DECISIONI,E HA SPINTO RENZI A CERCARE PARRINI DALL’MICO DEL EX-CAVALLIERE,PUTIN IN RUSSIA,LA VERITA RAGAZZI E’ CHE LE QUOTAZIONI POLITICI DELL’ITALIA GOLPISTA DELLE LARGHE INTESE IN EUROPA SONO TROPPO BASSE:NON CONTANO NULLA E NON INTERESSANO A NESSUNO,NE MENO ALLE EUROSCETTICI.
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6 MARZO 2015:POLIZIA SGOMBERA OCCUPAZIONE

-TITOLARE SU LE MONDE:

Pendant l'évacaution de la ZAD de Sivens, le 6 mars.

Après l’évacuation de la « ZAD » de Sivens, le démantèlement commence

-LA NOTA COMPLETA:

Planète
La « ZAD » de Sivens totalement évacuée

Le Monde.fr | 06.03.2015 à 12h52 , Mis à jour le 06.03.2015 à 20h38 | Par Rémi Barroux (Envoyé spécial)

http://www.dailymotion.com/video/x2iuf6b

Si les élus du Tarn se sont accordés vendredi 6 mars pour choisir le projet qui remplacera le barrage controversé de Sivens, ils ont, en revanche, demandé à l’Etat de prendre ses responsabilités quant à l’occupation du site et de faire procéder « sans délai à l’expulsion des occupants sans droit ni titre ».

C’est chose faite quelques heures plus tard. Vers 16 heures, le ministre de l’intérieur, Bernard Cazeneuve, annonce que l’évacuation de la zone est terminée et que « vingt et un individus ont été interpellés ». Selon nos informations, il avait donné l’ordre d’évacuation à la mi-journée et a suivi l’évolution de la situation par vidéo au ministère.Une interpellation pendant l'évacaution de la ZAD de Sivens, le 6 mars.

Une quinzaine de gardes à vue

Les trois cents gendarmes postés autour du site occupé y ont pénétré par la zone sud, aidés d’une pelleteuse et de membres de la cellule nationale d’aide à la mobilité — des gendarmes spécialistes des actions délicates, visant à déplacer des militants enchaînés ou perchés qui s’opposeraient à la progression des forces mobiles.

A 14 h 15, les gendarmes ont proposé à la vingtaine de « zadistes » regroupés autour de la tombe symbolique de l’écologiste Rémi Fraisse de quitter les lieux de leur plein gré. Aux cris de ces derniers « On s’en va pas ! », ils les ont séparés puis emmenés un par un. L’opération a pris une vingtaine de minutes. Quant aux quatre derniers occupants de la « ZAD » (zone à défendre), réfugiés dans un mirador, à une dizaine de mètres de haut, ils ont été évacués après une demi-heure assez délicate. Au total, une quinzaine de zadistes ont été placés en garde à vue. Ceux qui ont résisté en portant des coups pourraient être poursuivis.

Une équipe cynophile était présente durant l’évacuation pour s’occuper des chiens qui auraient voulu défendre leurs maîtres. Mais l’opération s’est globalement passée dans le calme. Des gendarmes chargés de sécuriser et de sanctuariser la zone vont toutefois rester sur le site pour empêcher toute éventuelle nouvelle occupation.Pendant l'évacaution de la ZAD de Sivens, le 6 mars.

A 17 heures, trois camions-bennes et un bulldozer sont entrés dans la « ZAD » pour y achever la destruction des cabanes. Un huissier est venu constater les dégâts occasionnés sur les lieux, et les affaires personnelles des occupants ont été emportées.

Des discussions « très responsables »

Peu avant l’annonce de l’ordre d’évacuation du site, certains occupants l’avaient quitté d’eux-mêmes. La préfecture avait également évoqué des discussions « très responsables » avec le collectif des zadistes.

Pourparlers entre gendarmes et zadistes en cours. Certains occupants pourraient décider de partir avant évacuation. http://t.co/qQbtxF3lUr

— Rémi Barroux (@remibx)

Jeudi, M. Cazeneuve avait dit vouloir éviter « de nouveaux déferlements de violence, susceptibles de conduire à de nouveaux drames ». Une référence à la mort de Rémi Fraisse, tué le 26 octobre par une grenade offensive des gendarmes lors d’affrontements sur le site, occupé depuis octobre 2013 par des opposants au projet.

« En raison du climat de violence », le ministre avait fait interdire par le préfet les deux manifestations opposées prévues devant le conseil général pendant les débats de l’assemblée départementale. Les deux camps avaient accepté de renoncer à manifester.

Voir aussi nos explications : A Sivens, un conflit désamorcé ?(VIDEO DISATTIVATO)

 Rémi Barroux (Envoyé spécial)
Journaliste au Monde

http://www.lemonde.fr/planete/article/2015/03/06/sivens-le-ministre-de-l-interieur-donne-l-ordre-d-evacuer-la-zad_4588879_3244.html

REAZIONE:UNA ZAD(ZONA A DIFENDERE) LEGATA A OCUPAZIONE E PROIBIZIONE DI CIRCULAZIONE,CHE SECONDO FOX NEWS FORMA PARTE DI OLTRE 150 QUARTIERI DELLA FRANCIA DOVE GLI IMMIGRATI DETTANO CHI PUO O NON PUO ENTRARE,E’ STATA DISOCCUPATA E SI INIZIA LO SGOMBERO.BENE.

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#OsXdbgvAj0jDRxR3.99

*6 MARZO 2015:IL LAZZARISMO DI LA STAMPA

-SU LA STAMPA:
Per Berlusconi ultimo giorno di servizi sociali “Esperienza toccante, continuerò l’impegno”
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Con 45 giorni di anticipo rispetto alla pena inflitta l’ex Cavaliere termina l’assistenza a Cesano Boscone: «La politica dovrebbe imparare da chi si dedica alla cura dei malati»
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ANSA
Silvio Berlusconi arriva a Cesano Boscone
06/03/2015
ugo magri
Oggi Berlusconi termina i servizi sociali, cioè in pratica torna a piede libero, nella più totale indifferenza della politica. «L’incontro con la Sacra Famiglia di Cesano Boscone, il tempo passato con malati e volontari, è stata un’esperienza toccante e ha rappresentato una pausa di serenità. Per questo intendo continuare questa esperienza e questo impegno», ha detto l’ex Cavaliere. «La politica avrebbe molto da imparare dall’umanità e dalla dedizione che ho trovato tra coloro che volontariamente e generosamente si dedicano alla cura di chi soffre».

Martedì Berlusconi verrà giudicato dalla Cassazione su Ruby come se ormai questa vicenda interessasse a lui e soltanto lui, senza coinvolgere i destini della nazione. In altri momenti il Palazzo avrebbe tremato, adesso i suoi inquilini alzano le spalle. Così come le orrende telefonate con Tarantini, a base di escort e festini «eleganti», suscitano un senso fastidioso di disgusto e di noia, un trito «déja vu».

L’ipotesi che Silvio possa rientrare in pista, o che al contrario il rientro venga impedito tra 4 giorni dalla Suprema Corte, non appassiona più nessuno perché nell’immaginario collettivo il Cavaliere è finito, la sua stagione si è chiusa. L’uomo è entrato nel cono d’ombra della semi-irrilevanza politica. La vita pubblica celebra nuovi eroi, Matteo a sinistra e l’altro Matteo a destra, laddove l’era berlusconiana finirà accomunata ai tanti ventenni che scandiscono la storia italiana. Comunque la si voglia giudicare, una vicenda al passato.

I primi a non credere che Berlusconi possa tornare competitivo sono proprio i suoi seguaci. Non a caso Forza Italia sta andando in briciole. Siamo al fuggi-fuggi, al si-salvi-chi-può. Fitto ormai è fuori dal partito, messo alla porta dal «cerchio magico» che attornia il Cav e ne condiziona le mosse: anche se ora nega l’ipotesi di scissioni e sostiene di voler resistere, la forza di gravità lo spinge ineluttabilmente nell’orbita politica di Salvini. Anche Verdini rifiuta di gettare la spugna, ma i suoi scalpitano e un folto gruppo di parlamentari si sta già organizzando in attesa di un cenno, di un segnale. Con i gruppi parlamentari che si sfarinano, Berlusconi rischia di trovarsi da solo, con un pugno di irriducibili.

Ma l’isolamento più grave è quello politico. La Lega lo snobba. Alfano pende verso Renzi. E la rottura del Nazareno ha cancellato l’ultima speranza di contare nel grande gioco. Il patto col premier sarà stata un’illusione, okay, però adesso perfino quella è svanita…

http://www.lastampa.it/2015/03/06/italia/politica/per-berlusconi-ultimo-giorno-di-servizi-sociali-8Xy2FUwVbDQOHJ2O92xMMK/pagina.html

REAZIONE:BALLE,SI BERLUSCONI E’ CADAVERE POLITICO,ANCORA DI PIU “HA LA LEPRA” E AFFONDA CHIUNCHE LI SI ACCOSTI MA TUTTA LA POLITCA DI RENZI E’ DETTATA DA LUI,LA LEGA E IL CENTRO DESTRA IN GENERE E QUESTA NOTA E’ TENDENZIOSA,CERCA DI MINIMIZZARE IL BERLUSCONI POLITICO A SCOPO DI INFLUENZIARE LA DECISIONE DELLA GIUSTIZIA SUL CASO RUBY FRA QUATRO GIORNI:BERLUSCONI NON DIVENTI LAZZARO,IL LEPROSO CHE GESU FECCE RISUSCITARE.
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6 MARZO 2015:AVE CESARE

“IO TI BATTESIMO CON L’AQUA,QUELLO CHE VIENE DIETRO DI ME LO FARA COL FUOCO”(UN BATTESIMO DI GIOVANNI BATTISTA SUL FIUME GIORDANO)

-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:

ESCLUSIVA

Berlusconi padrino del figlio di Noemi, il battesimo nella villa di Arcore,Guarda le immagini

La festa nella tenuta dell’ex cavaliere di Angelo Agrippa
Le intercettazioni con Belen «Ho scelto te, ma che fatica»
A telefono con Tarantini «Stasera ho due bambine»
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REAZIONE:INSULTANTE  ESSIBIZIONE DI POTERE,EXECRABILE USO DI CHI NON HA ANCORA LA VOLONTA NE IL POTERE DI DECIDEREImmagine anteprima YouTube-APPENDICE:TITOLARE SU LE MONDE:Pays ayant interdit les châtiments corporels contre les enfants en 2014. Autorisé en France, fesser un enfant est interdit dans 44 pays

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8 MARZO 2015:SE QUESTO NON E’ TELE-MACO….

-TITOLARE LA STAMPA:

Salvini in tv: quattro ore di diretta in un giorno
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REAZIONE:SALVINI OPPOSITORE A RENZI?OLE-LE,OLA-LA,SE QUESTO NON E’ UN “TELE-MACO” I TELE-MACI DOVE STANNO?
LA NUOVA ERA CON I SUOI NUOVI MEZZI NON PERMETTERA MAI IL SUO DECOLLO:LEGA ANNIENTATA E’,ANNIENTATA RESTA E ORA DISSOLVERLA E’ IL COMPITO,QUESTA NON E’ LA SUA ERA.LUI CON BERLUSCONI(FITTO SE SI FA AVANTI),RENZI, ALFANO,MATARELLA E GLI ALTRI DELLE LARGHE INTESE SONO IL PASSATO CHE NON DEVE RIMANERE.(FIRMATO,ULISSE)

-APPENDICE:IL GIORNO DOPO
COSI VEDONO IN FRANCIA LA FACENDA SUL TELEMACO SALVINI:

08 mars 2015
24 heures et 5 minutes avec Matteo Salvini à la télévision
On n’y voit que lui. Du lundi au lundi. Matin, midi et soir. Au point qu’on peut se croire l’objet d’hallucinations. Pourtant nous ne sommes pas en manque… A peine notre téléviseur est-il allumé que Matteo Salvini, le leader de la Ligue du Nord, nous apparait: en pull ras du cou, en costume (très rare) ou vêtu d’une de ses vestes de survêtement sur le devant de laquelle il fait floquer son mot d’ordre du jour (“Renzi a casa!”) ou le nom de la région (Liguria, Toscana, Umbria etc.) qu’il entend conquérir à l’occasion des élections régionales de mai.

Maintenant on sait, avec certitude, que nous n’étions pas victime d’un phénomène de persistance rétinienne. Selon les chiffres publiés samedi 7 mars par le quotidien La Stampa, Matteo Salvini est apparu, du 1er janvier au 25 février, 73 fois à la télévision pour un total cumulé de 24 heures et 5 minutes: 27 fois dans les émissions du matin, 18 fois en prime time, 8 fois en fin de soirée, le reste étant réparti entre ses interventions dans les différents journaux télévisés. Seul Matteo Renzi (120 heures) fait mieux parmi le personnel politique transalpin. Outre qu’il aime bien la télé, il faut aussi rappeler qu’il est Premier ministre…

Matteo Salvini aime aussi la télé. Il y apparaît pour la première fois à la fin des années 80. Alors qu’à la même époque Renzi se distingue dans la Roue de la fortune, Salvini, visage poupin, participe avec succès à un quiz sur une chaîne milanaise appelé Double Slalom. Il connait le nom d Edouard Chevardnadze (ministre des affaires étrangères d’Union Soviétique de 1985 à 1990) et le surnom de Greta Garbo (“La Divine”)… Une grande carrière s’ouvre devant lui.

Depuis, celui qui n’était alors qu’un jeune étudiant a encore progressé. Réponses brèves, discours sans langue de bois, il a su profiter de l’absence d’opposition à Matteo Renzi, du déclin de Berlusconi  et de l’allergie du Mouvement 5 Etoiles pour le petit écran afin apparaître comme le seul contradicteur du Président du conseil. A l’affût de nouvelles têtes susceptibles de garantir l’audimat, les chaînes de télé se sont jetées sur Salvini comme “la vérole sur la bas clergé”, sans trop s’interroger sur le fond de son discours, ni sur leur responsabilité. The show must go on…

Et voilà pourquoi (du moins en partie) ce barbu en apparence débonnaire, jamais avare d’un bon mot, anti immigrés, anti-Euro, pro-Poutine, admirateur de la Corée du Nord, allié de Marine Le Pen au Parlement européen aux groupuscules fascistes en Italie, toujours classé (pour combien de temps encore?)  par les commentateurs politiques italiens dans la très large catégorie du centre-droit, a conquis 15% des électeurs (derniers sondages disponibles).

Philippe Ridet

http://italie.blog.lemonde.fr/2015/03/08/24-heures-et-5-minutes-avec-matteo-salvini-a-la-television/

REAZIONE:”sondages à 15% pour salvini , à 30% pour le pen ; quel est le peuple le plus sérieux ?”

QUESTO E’ IL COMMENTO DI UN LETTORE DEL BLOG DI LE MONDE.NON MI DA TORTO:15 %,COL CAVOLO!.

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*8 MARZO 2015:GIOCHI ELETTORALI SULLA PELLE D’ALTRI
-TITOLARE LA REPUBBLICA:
Salvini contro Muntari :"Vada via"  E Balotelli: "Questo è un politico?"
LE IMMAGINI/SOCIAL Salvini contro Muntari:”Vada via”
E Balotelli: “Questo è un politico?”
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REAZIONE:ESSIGENZE “ELETTORALI DELL’ULTIMA ORA SPINGONO IL CENTRODESTRA A VOLERSE FARE UNA IMMAGINE OPPOSITORA,DIFFERENZIARSI DENTRO LE LARGHE INTESE:

NUOVA LEGA CONTRO RENZI,ALFANO E BERLUSCONI,BERLUSCONI CONTRO RENZI,E NUOVA LEGA CON CASA PUOND MA CONTRO LA MUSSOLINI(NEOFASCISMO),E COSI VIA.MA NON ILLUDERSI SONO SOLO GIOCHI ELETTORALI CHE SI SQUAGLIERANNO DOPO LE ELEZIONI REGIONALI DOVE LA LEGA HA BISOGNO DI RITENERSI IL VENETO E MAGARI RICONQUISTARE QUALCUN’ALTRA COME LA LIGURIA SENZA DI QUI LA SUA DISSOLUZIONE E’ DEFINITVAMENTE COSA FATTA(AL SUD E AL CENTRO MANCO PER SOGNO).

BALOTTELI NON E’ SANTO DELLA MIA DEVOZIONE MA IO VISITO REGOLARMENTE L’AFRICA DA DOPO I 5 ANNI PER QUI NON POSSO STARE A QUESTO RAZZISMO VISCERALE CONTRO I NEGRI(PRIMA E’ STATA LA MINISTRA DELLE PARI OPPORTUNITA).
MA…………BARBARA BERLUSCONI N’A NIENTE DA DIRE?
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*6 MARZO 2014:CONTRO L’AUTOMOBILISMO
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-TITOLARE LA REPUBBLICA
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"Siamo nudi contro le auto" In 30mila protestano sulle bici

LE IMMAGINI / AUSTRALIA
“Siamo nudi contro le auto”In 30mila protestano sulle bici
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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 192 »

21 febbraio 2015
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21 FEBRAIO 2015:NON E’ NUOVA ERA

-SU LE MONDE:

Pixels

L’antipolitique, péché originel de la Silicon Valley

Spécialiste de l’histoire intellectuelle des nouvelles technologies, Fred Turner déplore le mépris qu’affichent les géants du Web pour le politique. Leurs valeurs inspirées de la contre-culture des années 1960 traduisent un froid conservatisme.

Le Monde.fr | 19.02.2015 à 15h19 , Mis à jour le 20.02.2015 à 12h12 | Propos recueillis par Marc-Olivier Bherer

Historien des idées, Fred Turner consacre ses recherches à l’impact des médias de masse et des nouvelles technologies depuis la fin de la seconde guerre mondiale aux Etats-Unis. A travers deux ouvrages largement remarqués, Aux sources de l’utopie numérique, (C/F éditions, 2012), puis The Democratic Surround, (University of Chicago Press, 2013, non traduit), il a mis au jour l’histoire intellectuelle du Web et des nouvelles technologies. Il y décrit les valeurs qui continuent d’accompagner le développement des nouvelles technologies et l’influence culturelle qu’elles ont acquise.

Professeur au département de communication à l’université Stanford (Californie), Fred Turner observe notamment le mépris dans lequel est tenu le politique par les acteurs de l’informatique.

Dans les années 1960, les hippies convergeaient vers San Francisco pour y vivre en marge de la société. Aujourd’hui, cette ville attire des geeks prêts à monétiser la moindre ligne de code. Comment s’est opérée cette transformation ?

Une filiation directe existe entre ces deux groupes. Le mouvement néo-communaliste, comme je l’appelle en référence à ses idéaux de vie en commune, a en effet profondément inspiré le monde de l’informatique. Leur ambition était de changer le monde, mais très marqués par la guerre du Vietnam, ils se méfiaient de l’Etat, qu’ils assimilaient au complexe militaro-industriel. Il n’y avait pas chez eux d’ambition politique, comme c’était le cas dans l’autre courant de la contre-culture américaine, plus proche de Mai 68.

La commune devait permettre de cultiver et partager un même état d’esprit, libéré des injonctions de la bureaucratie. Et ainsi, par cercles concentriques, petit à petit, cette communauté de valeurs pourrait s’étendre et changer le monde. Cette idée était au cœur de la contre-culture qui était florissante à San Francisco dès 1967.


La réalisation personnelle constituait le second pilier de cette utopie. L’individu était incité à s’affirmer et se construire au sein de cette commune, notamment par la création d’une petite entreprise, investie dans l’économie durable, ou par la prise de LSD pour arriver à une forme d’éveil spirituel.

Les néo-communalistes nourrissaient enfin un fort intérêt pour la technologie, notamment les systèmes stéréo, que chacun pouvait apprendre à transformer et à adapter en fonction de ses désirs.

Cependant, au début des années 1980, ce rêve s’était évanoui. Les communes des années 1960 s’étaient effondrées. La guerre du Vietnam ne s’était pas terminée avant 1972, et l’Etat était toujours aussi puissant. Pour un personnage comme Stewart Brand, créateur en 1968 de l’emblématique Whole Earth Catalog, qui visait à donner « accès aux outils » pour une vie plus respectueuse de l’environnement et en parfaite autonomie, l’échec était cuisant.

L’informatique est pourtant un outil qui émerge rapidement à partir de la fin des années 1970.

Oui, Stewart Brand a trouvé dans l’informatique le moyen de se réinventer. La lecture du livre du journaliste Steven Levy, The Hackers, fut une grande source d’inspiration pour lui. Paru en 1984, cet ouvrage est le premier à décrire la culture hacker. Stewart Brand va s’inscrire dans ce mouvement dans l’espoir de réaliser la communauté de consciences dont rêvait la contre-culture. L’informatique en serait le véhicule. Stewart Brand organise la première conférence de hackers en 1984 à San Francisco. L’événement ne réunit pas que des mordus d’informatique, mais aussi des hommes d’affaires, ainsi que d’anciens membres de la contre-culture.

Ces gens ne se connaissaient pas et venaient de milieux différents, ils ont malgré tout passé trois jours ensemble au bout desquels ils parlaient un langage commun. Les hackers sont à la mode, les branchés connaissent et utilisent les nouvelles technologies qui fourniront un modèle économique inédit.

Ces idées ont toujours cours. De la Silicon Valley émane aujourd’hui un discours selon lequel chacun peut s’affirmer et se réaliser grâce au réseau informatique. Devenir riche ou changer le monde sont une seule et même chose, la possibilité en est offerte à tous grâce aux nouvelles technologies. Ces valeurs sont désormais à ce point répandues que l’on en oublie leur origine

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“Devenir riche ou changer le monde sont une seule et même chose”

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Pouvez-vous nous donner un exemple de la manière dont se vit aujourd’hui cette contre-culture informatique ?

Le festival Burning Man, fondé en 1986, en est l’une des principales incarnations. Il s’agissait à l’origine d’un événement relativement anonyme qui se déroulait sur une plage à San Francisco où une silhouette en bois était enflammée. Aujourd’hui, près de 50 000 personnes y participent tous les ans. Une ville temporaire est construite pour l’occasion dans un désert du Nevada, chacun est invité à se déguiser et à réaliser un projet artistique. Ce festival est très populaire dans la Silicon Valley et à San Francisco, à tel point qu’il est déjà arrivé à Google de fermer ses portes pour permettre à ses salariés d’y participer. Eric Schmidt a notamment été embauché comme PDG de Google parce qu’il assiste à Burning Man.

C’est un endroit clé pour la diffusion et la réactualisation des valeurs de la contre-culture. Les projets artistiques sont très portés sur la high-tech, des gens y travaillent toute l’année avant de l’achever dans le désert, puis d’aller danser au son de la musique électronique déversée à Burning Man.

Comment les idées de la contre-culture se manifestent-elles dans les technologies que nous utilisons tous les jours ?

La contre-culture souhaitait le partage d’une même sensibilité, de mêmes énergies, de mêmes ondes afin de réorganiser la société grâce à ces puissances invisibles. Aujourd’hui, nos ordinateurs réalisent cette vision en ce qu’ils permettent de faire circuler de l’énergie et de l’information, et ainsi de mettre en relation presque tous les habitants de la planète. Mais surtout, la croyance aux pouvoirs bienfaisants de ces technologies est largement répandue. Kevin Kelly, l’un des cofondateurs du magazine Wired et de Whole Earth, y voit même l’œuvre de Dieu. Selon lui, Dieu a choisi de nous lier les uns aux autres par l’entremise de ces technologies.

Un idéal néo-communaliste prend forme et voit dans le réseau de distribution de l’information un moyen pour contourner l’appareil politique et bureaucratique, et ainsi en arriver à une communication sans médiation. Cette idéologie est bien présente chez Google.

Maintenant il faut se poser la question de savoir si cette entreprise exerce vraiment un pouvoir bienveillant. Je ne le crois pas. Mais Google arrive tout de même à profiter d’une image positive. C’est ce qui permet à ses patrons de trouver la sympathie de nombre d’internautes lorsqu’ils s’opposent à l’adoption de lois plus strictes pour encadrer Internet.

Les premières utopies informatiques ont-elles cherché à prévenir les problèmes aujourd’hui suscités par les nouvelles technologies ?

Non. Le déni était déjà courant dans les communes des années 1960-1970. Sous couvert d’amour libre, d’ouverture absolue à l’autre, d’égalité, ces groupes étaient incroyablement conservateurs. Car le contrôle social, affranchi de la bureaucratie, se fait grâce au charisme des uns, au conformisme social des autres. Les communes que j’ai étudiées étaient dominées par des hommes blancs issus de la classe moyenne supérieure. Il y avait très peu de mixité ethnique, non du fait d’une volonté claire en ce sens, mais plutôt un conformisme qui rejetait la différence, avec des réflexions du genre, « humm, ces gars-là sont pas cool… ». Les femmes étaient reléguées au rôle traditionnel de mère devant s’occuper des tâches ménagères et ne prenaient pas part aux discussions importantes que menaient les hommes.

Aussi lorsque ces mêmes hommes viennent aujourd’hui nous parler des progrès apportés par la technologie, il faut aussi entendre leur déni des tensions générées par les services qu’ils proposent. Cette attitude a une utilité pour eux, il permet de continuer de s’imposer dans un univers où la concurrence est très rude, la Silicon Valley.

Revenons à Google. Le menu à la cafétéria est extraordinaire, cependant, le personnel de cette dernière est très mal payé. Il se trouve qu’il est majoritairement latino. La plupart ne peuvent pas se payer une assurance santé. Est-ce que Google aborde la question des classes sociales ou raciale ? Est-ce que Google promeut une répartition plus équitable de la richesse ? Non. Certes, la plupart des grandes entreprises font de même, peu importe le secteur, mais leurs patrons ne mettent pas autant d’énergie à se présenter comme des idéalistes occupés à changer le monde.

Votre plus récent ouvrage traite de la période qui précède les années 1960. Une avant-garde intellectuelle s’interrogeait déjà sur l’interaction entre communication et technologie, mais, à la différence de la contre-culture, le projet qu’elle développe est profondément politique. Pouvez-vous nous en dire plus ?

Dans les années 1930 et 1940, la crainte du fascisme s’est emparée des Etats-Unis. Il n’était pas perçu uniquement comme un système politique, mais aussi comme un système social et médiatique. La conquête du pouvoir par Hitler s’appuyait, selon plusieurs intellectuels américains, sur sa maîtrise des médias de masse. Ces nouveaux outils empêchaient de penser, comme on le croyait alors, et exerçaient un pouvoir de fascination qui nous amenait à obéir, à se conformer, en captant notre attention. Le cinéma demandait à la foule de s’asseoir le visage tourné vers un seul écran. Le journal retenait aussi regard, la radio notre attention, sans possibilité d’échapper à l’autorité qu’ils exerçaient. Les mass media semblaient donc être dans le prolongement du fascisme.

La Commission pour le moral national (Committee for National Morale), qui donnait des conseils à la présidence en matière de propagande pour s’assurer de la solidarité de la population envers l’effort de guerre, était très soucieuse de ces enjeux. Elle rassemblait certains des plus grands chercheurs en sciences sociales de l’époque, ainsi que des artistes issus du mouvement Bauhaus. Ces gens imaginèrent des modèles de représentation qui devaient permettre de lier des images en préservant le principe d’égalité, sans tomber dans le piège d’une médiatisation hiérarchisée propre au fascisme.

A leurs yeux, le sujet démocratique se distinguait par sa capacité à exercer des choix. Pour le préserver de la menace fasciste, ils ont donc cherché à inventer des modèles médiatiques qui lui correspondent et qui soient davantage ouverts aux alternatives, à la collaboration. Les idées développées par ce groupe se diffuseront ensuite dans les années 1950 et 1960 dans les arts et la propagande. Et de là, ils ont rejoint l’ère psychédélique et ont préparé cette idéologie qui promet une communauté de consciences.

Remarquons cependant qu’aujourd’hui le réseau n’est plus pensé comme un outil pouvant créer des dispositions démocratiques chez l’individu. On le dit plutôt « social », en référence à Facebook, notamment. Le social est devenu l’endroit de collaboration où le soi peut s’affirmer. Et c’est maintenant la dimension politique qui est rejetée pour les mêmes raisons que l’on rejetait le fascisme dans les années 1930-1940, parce qu’il considérait comme étant purement hiérarchique, bureaucratique et poussant au conformisme.

Aujourd’hui la technologie ne cesse d’accroître son emprise sur nos vies. Cette difficulté a-t-elle été pensée dès les débuts de l’informatique ?

Oui, dès les années 1940, cette tendance s’installe. A l’époque, le fondateur de la cybernétique, Norbert Wiener, prédit que les systèmes d’information pourront bientôt modeler l’ensemble des comportements humains et robotiques. Voilà des machines capables de tout, dit-il. Dans les années 1960, les néo-communalistes font un pas de plus et estiment que la technologie n’est pas qu’une machine, mais un mode de vie.

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“Dans les années 1960, les néo-communalistes estiment que la technologie n’est pas qu’une machine, mais un mode de vie.”

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Ce rappel m’amène à faire un constat sur la situation actuelle, deux choses me semblent tout à fait inédites dans l’histoire de la technologie. D’une part, l’arrivée de sommes d’argent colossales. Les systèmes désormais en place se déploient à l’échelle de la planète et permettent d’accumuler des milliards. D’autre part, l’Etat se montre hautement préoccupé de ces questions. Dans les années 1960-1970, l’Etat se moquait de ce que faisaient les néo-communalistes. Aujourd’hui, l’Etat se montre prêt à suivre l’ensemble des interactions humaines, puis à les modéliser, à des fins, dit-on, de sécurité. Des entreprises privées peuvent en faire dans le but d’amasser des milliards. L’argent et le pouvoir ont pris le dessus.

A San Francisco, on voit apparaître un nouveau phénomène social, le « brogrammer » [jeu de mot entre « bro », de « brother », frère, ou mec, en argot américain et programmeur], le programmeur informatique macho qui est là pour faire du fric. Mais peut-être faut-il y voir la traduction d’une tendance déjà présente chez les néo-communalistes. Le troll, qui envenime le Web aujourd’hui avec ses remarques faites dans le seul but d’offenser et d’intimider, était déjà présent dans les communes. Les femmes, cibles par excellence des trolls, étaient déjà régulièrement humiliées dans ces communes, où le pouvoir était imposé par insinuation, comme cela se fait aujourd’hui en ligne.

Les valeurs cultivées dans la Silicon Valley sont-elles en train de changer ?

Je ne peux pas dire. Les idéaux des années 1960 sont adaptés à la réalité contemporaine. Mais nous assistons à des transformations rapides que l’on ne sait pas toujours interpréter. Certains secteurs d’activité disparaissent, de nouvelles façons de travailler et de se déplacer émergent. Par ailleurs, il faut aussi accepter le fait que le Web est un phénomène mondial, il ne peut donc pas y avoir une seule façon de voir Internet.

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“Auparavant, mes étudiants me jugeaient trop pessimistes. Depuis l’affaire Snowden, ils me trouvent trop optimistes.”

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Je remarque cependant une chose. Mes étudiants à Stanford ont changé. Auparavant, ils me jugeaient trop pessimiste. Depuis l’affaire Snowden, ils me trouvent trop optimistes.

Vous êtes très critique à l’égard des idéaux des années 1960-1970. Quels en ont été les apports positifs ?

L’insistance mise sur les différents modes d’être a permis l’expression d’identités plus variées. Les mouvements des droits civiques et des gays ont grandement profité de ce pluralisme. D’autant qu’il a été traduit dans des textes de loi. Quant aux réseaux sociaux, ils ne sont employés pour le moment qu’à des fins d’expression personnelle, sans que l’on prenne soin de retranscrire dans la loi les valeurs que l’on y défend. Le danger est donc de croire que les conversations menées sur les réseaux sociaux sont de la politique, ce qu’elles ne sont pas sur ces plateformes.

 Marc-Olivier Bherer

Journaliste au Monde

http://www.lemonde.fr/pixels/article/2015/02/19/l-antipolitique-peche-originel-de-la-silicon-valley_4577534_4408996.html

REAZIONE:LA NUOVA ERA SI DICHIARA ESTRANEO A QUESTO “ECLETTICISMO”.NON HA NULLA A CHE VEDERE CON LE IDEE DEGLI ANNI SESSANTA E LA CONTRO-CULTURA NATURALMENTE,NE CON IL DESTINO ATTUALE DI QUELLI MOVIMENTI.(BASTA VEDERE IN QUESTE PAGINE LE MIE OPINIONI SULL’OPERATO DI EIRIC SMITH)(1)

LA NUOVA ERA NON FA POLITICA MA NON E’ ANTI-POLITICA,LA NUOVA ERA NON E’ FILOSOFIA,NE IDEOLOGIA E NON E’ RAPRESENTATA DA NESSUN MOVIMENTO SOCIALE.NON FA NE MENO PROSELITISMO E NON PRETENDE CADERE IN GRAZIA DI NESSUNO.LA NUOVA ERA E’ SOLO LA VISIONE DEL MONDO DEL PENSIERO SCIENTIFICO A SE STANTE.

E SE LA NUOVA ERA SEMBRA CONTESTUALE CON QUELLE IDEE DELLA COMUNICAZIONE DIRETTA PRESCINDENTE DEGLI APPARATI POLITICI E BUROCRATICI SARA PERCHE QUESTO E’ CON-NATURALE ALLA SUA ESSENZA SCIENTIFICO-TECNOLOGICA E QUALSIASI SOMMIGLIANZA A IDEE  HIPPIES DEGLI ANNI ’60 IN AMERICA O QUELLE DEI MOVIMENTI DEL MAGGIO FRANCESE DEL ’68,O ALTRE DELLA CONTRO-CULTURA E’ SOLO COINCIDENZA.

(1)VEDIAMO UN PO’ PIU:SE I CULTORI DELLE IDEE DEGLI ANNI ’60 E I SUOI INSEGUITORI ATTUALI(GEEK)FOMENTASSERO LA NUOVA ERA ERIC SMITH NON SAREBBE MAI STATO ACETTATO NE MESSO ALLA TESTA DI GOOGLE CHE RAPRESENTA L’AVANGUARDIA DELL NUOVA ERA.QUESTO IN PARTENZA,MA COSA HA SUCCESSO DOPO?:SEMPLICE,QUELLI  CULTORI E CONTINUATORI DELLE IDEE DELLA CONTRO-CULTURA DELLA SILICON VALLEY E DI GOOGLE,APPLE E ORA ANCHE MICROSOFT COME TUTTI,TUTTI QUELLI CHE FANNO TELECOMUNICAZIONI SI SONO CONVERTITI ALLA NUOVA ERA.E LA PROVA DI QUESTO L’ABBIAMO FACILMENTE:OGGI ERIC SMITH E’ STATO SEPARATO DELLA PARTE CREATIVA DI GOOGLE E NOMINATO AD UNA CARICA SIMBOLICA DOVE SI OCCUPA SOLO DELLA PARTE ECONOMICA,DELLE FINANZE INSOMMA.E IN QUESTO SENSO SI HA RIVELATO UN GRANDE FAUTORE DEL NEOLIBERALISMO PER QUI PIU CHE UN PRODOTTO DELLA CONTRO-CULTURA SI COMPORTA COME UN AGENTE DELLA CONTRO-RIFORMA.

SE SILLICON VALLEY,LA CALIFORNIA E LE TELECOMUNICAZIONI IN GENERE HANNO DECISO CONVERTIRSI ALLA VISIONE DEL MONDO DELLA NUOVA ERA,COME E’ SUCCESSO CON LA CINA,HONG KONG,UKRANIA ORIENTALE E TANTI ALTRI OPERATORI HIGH TECH STATATALI O PRIVATI GLOBALMENTE,BENVENUTI SIANO.NE DERIVA UN MONDO MIGLIORE.

PD:E COSI COME NON SI DEVE TRANSFORMARE GIACOBINI IN GIRONDINI,IN AMERICA NESSUNO PRETENDA CONFONDERE LIBERALS(E/O NEOLIBERALI)CON LIBERALI.

pappo e la blusera

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 191 »

16 febbraio 2015
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16 FEBRAIO 2015:IL GIORNO DOPO,NO ALL’EXODUS DI NETANYAHU

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APPENDICE:SUL CORRIERE DELLA SERA

l’intervento del premier

Libia, Renzi: «Non è il momento di un intervento militare»

Il premier invoca «prudenza» e chiede di aspettare le decisioni dell’Onu

Il ministro dell’Interno Alfano convoca un vertice su immigrazione e Isis

Il presidente del Consiglio a colloquio con il premier egiziano. Nella foto anche il consigliere diplomatico Armando Varricchio (foto Nomfup)
Il presidente del Consiglio a colloquio con il premier egiziano. Nella foto anche il consigliere diplomatico Armando Varricchio (foto Nomfup)

«La situazione è difficile ma non è tempo per una soluzione militare». Così il premier Matteo Renzi è intervenuto, in un’intervista al Tg5, sulla linea del governo dopo gli ultimi sviluppi in Libia. «Il Paese è fuori controllo» ha detto il presidente del Consiglio che ha raccomandato «saggezza, prudenza e senso della situazione: non si passi dall’indifferenza totale all’isteria, alla preoccupazione irragionevole», un concetto ribadito poi anche durante l’assemblea Pd. «Da tre anni in Libia la situazione è fuori controllo – ha continuato – lo abbiamo detto in tutte le sedi e continueremo a farlo. Ma la comunità internazionale, se vuole, ha tutti gli strumenti per poter intervenire. La proposta è di aspettare il Consiglio di sicurezza Onu. La forza delle Nazioni unite è decisamente superiore alle milizie radicali». «In Libia – ha concluso Renzi – non c’è un’invasione dello Stato islamico, ma alcune milizie che combattevano lì hanno iniziato a fare riferimento a loro».

Vertice al Viminale

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha convocato una riunione al Viminale su immigrazione e terrorismo dopo l’avanzata delle milizie legate all’Isis in Libia. Per questo motivo il ministro ha cancellato il viaggio programmato a Napoli dove doveva prendere parte ad un comitato per l’ordine e la sicurezza. Nel tardo pomeriggio, si è saputo che la riunione è servita a raccogliere informazioni e a tracciare analisi sulla situazione in Libia, sullo stato delle partenze dei migranti, sui controlli antiterrorismo. Nessuna iniziativa operativa risulterebbe essere stata presa.

Il colloquio con al-Sisi

Il premier Matteo Renzi ha avuto stamane un lungo colloquio telefonico con il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Al centro la lotta contro il terrorismo, con particolare riguardo agli ultimi sviluppi della crisi libica e ai passi politici e diplomatici, si legge in una nota di Palazzo Chigi, «per riportare sicurezza e pace nel Paese».

L’attacco di Salvini

Il leader della Lega Matteo Salvini attacca il governo: «L’esecutivo Renzi è pericoloso, parla di guerra a vanvera e ha il ministro Alfano che dice che le mie parole sono incommentabili e stamani in un’intervista ammette che c’è la possibilità che tra i clandestini si nascondano terroristi». «Ho solo detto – ha continuato il leader leghista – di soccorrere e aiutare i clandestini in mare ma di non farli sbarcare». E infine un nuovo affondo contro il governo: «Parla di guerra e poi facciamo i traghettatori per conto dell’Isis?».

Meloni: «Ora stop all’accoglienza»

Sulla stessa linea la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che chiede di interrompere l’accoglienza ai profughi «finché l’Isis non sarà cacciato dalle coste libiche. L’Isis gestisce il traffico – ha detto Meloni – quindi stop totale all’accoglienza dei profughi finché l’Isis non sarà cacciato dal Nord Africa. Perché va bene tutto, ma i flussi migratori li vogliamo scegliere noi e non farceli imporre dagli integralisti».

Grillo: «In guerra ci vada Renzie»

«Se Renzie vuole la guerra ci vada lui con Napolitano. Vedendoli, l’Isis si farà una gran risata e ci risparmierà. No alla guerra in Libia». Lo ha scritto su Twitter il leader del M5S Beppe Grillo che ha definito il presidente del Consiglio «novello Brancaleone» :«Non spetta al Governo decidere se entrare in guerra ma ancora al Presidente. Aspettiamo un monito dal Presidente, anche piccolo piccolo, al bulletto di Rignano. No alla guerra».

Vendola: «Agghiacciati da parole insensate del governo»

«Nelle ultime ore siamo rimasti agghiacciati nell’ascoltare parole insensate e spifferi di guerra dai ministri, ora Renzi cerchi di mettere ordine nel disordine del suo governo». Lo ha detto il leader di Sel Nichi Vendola, a margine della direzione nazionale del partito. Nel Pd prime voci critiche all’eventualità di un intervento militare in Libia. L’esponente della minoranza Pippo Civati ha detto: «Si parla di combattere, a me questo linguaggio non piace e non penso che si debbano mettere le cose in questi termini. Consiglio a tutti prudenza, pensando che proprio la Libia pochi anni fa è stata oggetto di un’operazione militare non risolutiva».

Il dibattito in Parlamento

La discussione sulla situazione in Libia dovrebbe tenersi giovedì. «Troppo tardi, è inaccettabile» ha detto il capo dei deputati leghisti Massimiliano Fedriga. Il capogruppo di Forza Italia Renato Brunetta ha scritto alla presidente della Camera per chiedere che sia messo immediatamente in calendario un intervento del governo: «Gli ultimi giorni hanno rappresentato il momento di crisi peggiore da quando i fondamentalisti dell’Isis hanno preso di mira l’Europa». Ironico il commento dell’europarlamentare di Forza Italia Raffaele Fitto: «Dopo le dichiarazioni di ieri dei ministri Gentiloni e Pinotti, e dello stesso presidente Renzi, giunge oggi un brusco colpo di freno. Ne deduciamo che la `missione´ libica è durata 12 ore? Lo dico con amarezza: la terribile minaccia Isis richiede risposte serie, non improvvisazioni…».

16 febbraio 2015 | 10:57
© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.corriere.it/politica/15_febbraio_16/salvini-libia-il-governo-parla-guerra-vanvera-8c2f688a-b5bf-11e4-bb5e-b90de9daadbe.shtml

REAZIONE:E COSA DOVREI AGGIUNGERE?

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18 FEBRAIO 2015:LETTURA DEL GIORNO

3 TITOLARI LA REPUBLICA:

-TITOLARE 1:SVENTATA MANOVRA DIVERSIVA DELLE LARGHE INTESE

Libia, Egitto all’Onu: “Intervento militare”

Al Sisi: “Minaccia su tutto il Mediterraneo”

Oggi riunione di urgenza del Consiglio di Sicurezza

Sirte, milizia entra in città: jihadisti si ritirano di VINCENZO NIGRO

Le imprese italiane pagano il conto: in fumo 3 miliardi di exportdi E. OCCORSIO

Iraq, il Califfato attacca Erbil, la capitale dei curdi. Arsi vivi 45 uomini

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Renzi: “Un successo che Consiglio di Sicurezza se ne occupi”Gentiloni: “Ma il tempo a disposizione non è infinito”videoOffensiva egiziana contro l’Is,  rischio infiltrazioni- Mappa,di FRANCESCO BEI

Foto Lutto dei copti  Usa: droni ad alleati Papa: soluzioni pacifiche  RepTv News Lerner

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REAZIONE:VITTORIA,LO HA DECISO L’ONU

1-LA SOLUZIONE SARA SENZA NESSUNA  INTERVENZIONE ARMATA EXTERNA COME PRETENDEVA L’ITALIA

2-RUOLO GUIDA?SUCCESSO CHE L’ONU SE NE OCCUPI?MA CHE SCHERZIAMO?L’ONU SI HA RIUNITO PER VOLERE DELLA FRANCIA CHE BERULSCONI PRETENDEVA INCALZARE CON UN INTERVENTO INTERNAZIONALE ARMATO.IL RUOLO GUIDA QUINDI NON SARA DELLE LARGHE INTESE.PIU TOSTO SARA DELL’EGITTO COSI HA CADUTO L’AFFIDABIITA DELL’ITALIA.

3-CANAGLIESCO SUGGERIRE CHE CON I BARCONI DI DISPERATI IN FUGA CI SIANO INFILTRAZIONI DELL’IS COME ACCENA LA GRAN BRETAGNA DI CAMERON,E PEGGIO ANCORA INDEBOLIRE CON QUESTO ARGOMENTO LA EFFICACE RISPOSTA DELL’EGITTO:CI SIANO O NO,C’E’ NE BISOGNO QUANDO CI SONO IMMMIGRATI A MIGLIAIA PRONTI A MARTIRIZARSI IN TUTTI I PAESI OCCIDENTALI?CANAGLIESCO QUESTO COME CRIMINALIZZARE IL SUD PER IL TRAFICO DI PERSONE.PIU TOSTO SI VERGOGNINO DI AVER FATTO DEL MEDITERRANEO UNA FOSSA SANGUINOSA.

4-ORA,DOPO CHE L’EGITTO HA ATTACTO L’IS A DIFESA DEI CRISTIANI, E L’ONU A RICHIESTA DELLA FRANCIA HA SCARTATO L’INTERVENTO ARMATO ESTERNO,GENTILONI SI DICHIARA ANTI-CROCIATI.ORA E SOLO ORA,MA BEN LI E’ SERVITO ALLORA L’ACCUSA DELL’IS PER FARSENE UNA RAGIONE INTERVENZIONISTA E DISTRARRERE COSI DEI PROBLEMI INTERNI DELLE LARGHE INTESE E LEGITTIMARE INTERNAZIONALMENTE IL GOLPE.

5-BENE L’EGITTO.

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APPENDICE 1:TITOLARE LA REPUBBLICA

Terrorismo islamico, caccia    a due sospetti a Roma

Terrorismo islamico, caccia a due sospetti a Roma

Allarme dell’Intelligence: “Hanno cercato armi al mercato nero” Esclusiva de l’Espresso

aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 190 »

14 febbraio 2015
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13 FEBRAIO 2015:2 NOTIZIE,2 VITTORIE,SICILIA E CALIFORNIA 2 REGIONI LIBERATE A EGEMONIA NUOVA ERA

-NOTIZIA 1,SU LA REPUBBLICA:

Repubblica.it

Muos di Niscemi, il Tar: pericoloso per la salute, stop ai lavoriMuos di Niscemi, il Tar: pericoloso per la salute, stop ai lavori

Accolti i ricorsi di Legambiente e associazione No Muos, rigettati tutti gli altri

di FRANCESCO PATANE

I giudici della prima sezione del Tar di Palermo hanno accolto i ricorsi presentati dal comitato regionale di Legambiente e del comitato No Muos contro la realizzazione del Muos, il sistema di comunicazioni satellitari della marina statunitense in fase di ultimazione in Sicilia. Secondo i giudici il sistema sarebbe pericoloso per la salute dei cittadini. La sezione presieduta da Caterina Criscenti ha pubblicato oggi il dispositivo che origina dalla riunione dei cinque ricorsi presentati negli ultimi cinque anni.

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Torri e antenne fino a 150 metri: il Muos è ultimato

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Si tratta dei ricorsi con cui il Comune di Niscemi aveva chiesto l’azzeramento delle autorizzazioni rilasciate oltre tre anni fa dalla Regione per la costruzione dell’impianto satellitare (dichiarato improcedibile), quello del ministero della Difesa contro la revoca delle autorizzazioni e la sospensione dei lavori voluta dalla Regione lo scorso 29 marzo 2013 e il conseguente risarcimento (rigettati) quelli di Legambiente e dell’associazione No Muos Sicilia, in cui si chiedeva l’annullamento del provvedimento del 24 luglio 2013, con il quale la Regione revocava i provvedimenti di revoca(la famosa retromarcia di crocietta)delle
autorizzazioni ambientali del 29 marzo 2013. Il tribunale ritiene che le installazioni americane siano pericolose per la salute pubblica perché superano la soglia di attenzione delle emissioni elettromagnetiche. Dichiarato inammissibile l’intervento dell’associazione dei Consumatori – Cittadini europei.
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Antenne a tappeto e parabole ecco il Muos visto dall’alto
Navigazione per la galleria fotografica

2-CALIFORNIA:LA CALIFORNIA E’ UNO STATO SINGOLARE NEGLI STATI UNITI.AVEVA GIA NELL’ULTIMA ELEZIONE DIMOSTRATO LA SUA INDIPENDENZA QUANDO SULLA SCIA DI HOLLYWOOD AI TEMPI DI REGAN SI HA DISCOSTATO DELLA PARTITOCRAZIA NAZIONALE POSTULANDO ALLA GOVERNAZIONE IL CAPO DI UNA AZIENDA DELLE TELECOMUNICAZIONI,HAWLET AND PACKARD.LO AVEVA FATTO GIA AI TEMPI DI REAGAN QUANDO HOLLYWOOD PRENDENDO SU DI SE LO STATO HA PORTATO ALLA PRESIDENZA REAGAN CHE HA FINALMENTE SCONFITTO IL COMUNISMO E IL TERRORISMO AD ESSO LEGATO.PUO FARCELA ANCHE OGGI,PERO OBAMA ………..
INSOMMA QUESTA NOTIZIA UNISCE DUE IMPORTATNTI REGIONI AUTONOME DELLA EGEMONIA NUOVA ERA,2 IMPORTANTI VITTORIE SUE,ANCHE PER UNA EFFICACE LOTTA AL TERRORISMO.

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-APPENDICE:IL GIORNO DOPO
-TITOLARE LA REPUBBLICA:
L'appello di Obama ai big dell'hi-tech "Serve Grande Alleanza anti-hacker"
L’appello di Obama ai big dell’hi-tech
“Serve Grande Alleanza anti-hacker”
Defezioni eccellenti (Google, Facebook, Yahoo! e Oracle) al meeting presidenziale alla Stanford University di PAOLO PONTONIERE
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14 FEBRAIO 2015:Docteur TTIP et Mister Tafta

-SU LE MONDE:

Blogs

5 février 2015
Docteur TTIP et Mister Tafta : les deux visages du traité transatlantique

inShare6

Continuité et approfondissement de mon travail sur le traité transatlantique aux Décodeurs et sur ce blog, mon ouvrage Docteur TTIP et Mister Tafta sort le jeudi 5 février en librairie (éd. Les Petits Matins, 12 €, 151 pages). Pour vous le présenter, je vous propose un extrait de l’introduction :

« J’ai entendu parler du traité transatlantique pour la première fois début 2013. Jeune journaliste au Monde, j’ai découvert au fil des déclarations politiques et des dépêches d’agences de presse un projet d’immense zone de libre-échange au nom barbare (TTIP, pour Transatlantic Trade and Investment Partnership, que j’apprendrais bientôt à prononcer « ti-tip » à l’anglaise). De ce partenariat entre l’Europe et les États-Unis devaient naître en 2015 croissance et prospérité sur les deux rives de l’Atlantique.

Un an plus tard, à l’aube de la campagne pour les élections européennes de mai 2014, j’ai observé avec curiosité la montée sur les réseaux sociaux de sombres histoires de poulets chlorés et de boeufs aux hormones américains débarquant par milliers dans les assiettes des Européens, d’États livrés aux multinationales et contraints de démanteler leurs services publics, leurs normes et leurs systèmes sociaux.

Il m’a fallu un certain temps pour me rendre compte que l’opaque traité Tafta (Transatlantic Free Trade Agreement), accusé de tous ces noirs desseins, était bel et bien la même chose que le TTIP, dont j’avais appris l’existence un an plus tôt. Ainsi, le même projet était affublé de deux noms différents par ses avocats et ses opposants, comme deux jumeaux qu’on essaierait de dresser l’un contre l’autre.

C’est pour tenter de résoudre cette contradiction que j’ai commencé à enquêter sur le traité transatlantique, d’abord pour Les Décodeurs, puis pour cet ouvrage. J’ai découvert que, malgré l’opacité des négociations, qui se déroulaient depuis plusieurs mois à l’abri du regard des médias et du public, une mine d’informations était disponible.

[...]

Si personne ne peut encore prédire ce qui figurera dans le texte final du Tafta/TTIP, qui ne devrait pas être présenté avant la fin 2015, tous les éléments dont nous disposons aujourd’hui permettent de mettre en lumière les enjeux économiques, sociaux, sanitaires, environnementaux et démocratiques de la plus grande négociation commerciale bilatérale de l’histoire, menée entre les deux premières puissances économiques du monde.

L’objectif de cet ouvrage n’est pas de prendre position pour ou contre le traité, mais d’exposer le plus honnêtement possible ces enjeux, en s’efforçant de sortir du seul point de vue franco-français. Une seule conviction personnelle entachera cette exigence : celle que la démocratie ne saurait, pour le Tafta/TTIP, se limiter à un vote en bout de course des parlements (américain, européen et nationaux), qui aurait la forme d’un « à prendre ou à laisser ». L’importance des questions soulevées par le projet transatlantique commande que le débat irrigue à la source le travail des négociateurs européens et américains. »

Structuré autour de 24 grandes questions posées par le Tafta/TTIP dans des domaines aussi variés que l’environnement, les services publics, la démocratie et l’agriculture, sans oublier les fameux tribunaux d’arbitrage, cet ouvrage se veut une porte d’entrée pédagogique sur l’un des sujets les plus brûlants (et les plus complexes) du moment sur la scène européenne.

Le sommaire de "Docteur TTIP et Mister Tafta", de Maxime Vaudano (Les Petits Matins, sortie en librairie le 5 février 2015)

J’en parle sur le plateau de LCI Soir :

Immagine anteprima YouTube

Si vous décidez de le lire, n’hésitez pas à me communiquer vos retours, remarques et questions par l’intermédiaire de mon compte Twitter ou directement par mail (vaudano [at] lemonde [point] fr).

Bonne lecture !

Maxime Vaudano

IL BLOG:

On l’appelle Tafta, TTIP ou encore GMT : le traité de libre-échange en négociation entre l’Europe et les Etats-Unis suscite les craintes d’un nombre croissant d’Européens et d’Américains.

Fantasmes ou réalité ? Ce blog tenu par Maxime Vaudano, journaliste aux Décodeurs du Monde, se propose de décrypter les enjeux connus et cachés du traité transatlantique.

http://transatlantique.blog.lemonde.fr/2015/02/05/docteur-ttip-et-mister-tafta-les-deux-visages-du-traite-transatlantique/

REAZIONE:HO GIA PARLATO SUL POST 188 SU QUESTO ARGOMENTO(VEDI:4 FEBRAIO 2015,SI CAMBIA,NIENTE CETA,NE TAFTA).HO MANIFESTATO SIN DALL’INIZIO LA MIA OPOSIZIONE A QUESTO TRATTATO,PENSO SIA SOLTANTO UN MODO DI SNATURALIZZARE E CONTRASTARE LA NUOVA ERA IN QUANTO UNO SCORREVOLE SCAMBIO COMMERCIALE FRA LE DUE SPONDE DELL’ATLANTICO ESSISTE GIA.UNA MANOVRA DI OBAMA.

ESPRIMO INOLTRE IL MIO DISAPPUNTO CON L’ABITRIO PRIVATO DEI DIFFERENDI STATALI.NON FUNZIONERA,EUROPA NON E’ AMERICA ED E’ MEGLIO RISPETTARE LO SPIITO STATALISTA DELLA TRADIZIONE EUROPEA.

-APPENDICE:GLOBALIZAZIONE E MERCATO SI,SICUREZZA NO

-SU LE MONDE,Pixels:
Cybersécurité : Barack Obama tend la main à la Silicon Valley méfiante
Le Monde.fr | 13.02.2015 à 22h27 ,Mis à jour le 13.02.2015 à 22h39 | Par Martin Untersinger

 Barack Obama à l'université de Standford, lors d'un sommet sur la cybersécurité, le 13 février.
Barack Obama a poursuivi son offensive sur le thème de la cybersécurité en paraphant, vendredi 13 février, un décret incitant les grandes entreprises à mieux partager les informations dont elles disposent sur les cyberattaques. Il a signé ce texte à l’occasion d’un forum organisé à l’université de Stanford par la Maison Blanche pour renforcer la coopération entre les entreprises et le gouvernement.

Le décret prévoit la mise en place d’organisations destinées à recueillir et à mettre à disposition les informations permettant de contrer des attaques, à la fois entre entreprises, mais également avec le gouvernement. L’idée est qu’une entreprise victime d’une attaque puisse prévenir d’autres entreprises afin d’éviter que ces dernières soient piratées à leur tour.

Partage d’informations

Le texte définit « une série de normes communes afin que le gouvernement puisse partager des informations classifiées plus facilement, et faciliter la transmission aux entreprises de ces informations, nécessaires pour leur protection », a expliqué Barack Obama dans un discours à l’université de Stanford.

Il a aussi rappelé l’omniprésence des attaques : « Des entreprises américaines sont visées, leurs secrets commerciaux, volés, leur propriété intellectuelle, bafouée. Ces attaques détruisent aussi des emplois. C’est aussi une menace sur l’économie américaine. »

« Le gouvernement ne peut pas tout faire seul, a-t-il poursuivi. Mais le secteur privé non plus, car le gouvernement possède les informations les plus fraîches sur les cybermenaces. Il faut que nous travaillions ensemble, comme de vrais partenaires. »

C’est le département de la sécurité nationale (ou DHS, pour Department of Homeland Security) qui sera à la manœuvre, et non l’Agence de sécurité nationale (NSA), pourtant responsable de la défense des intérêts du pays sur les réseaux, mais dont l’image a été écornée par les révélations d’Edward Snowden.

Echaudée par le piratage dévastateur de Sony Pictures, l’administration Obama avait déjà présenté, en janvier, un projet de loi sur le sujet. Ce texte donnerait aux entreprises une immunité juridique en contrepartie du partage des informations avec les autorités. En l’absence de majorité au Congrès pour Obama, les négociations s’annoncent très complexes.

Le texte reposant en grande partie sur le volontariat, l’administration aura besoin du soutien des géants de la Silicon Valley et des grandes entreprises technologiques américaines. Si Obama peut compter sur Intel, Apple ou American Express, présents à Stanford, ce sera plus compliqué dans le cas de Microsoft, Google, Facebook ou Yahoo!, qui ont tous les quatre boudé l’invitation du président.

Des géants du Web méfiants

Ces sièges vides – même si ces trois entreprises ont finalement envoyé leurs responsables de la sécurité – sont symptomatiques du désamour entre la Silicon Valley et Barack Obama, qui avait pourtant pu compter sur leur soutien pour son élection, en 2008, et sa réélection, en 2012.

Deux sujets ont depuis tendu ces relations : les révélations d’Edward Snowden, d’abord, sur la surveillance menée par la NSA, qui ont été très dommageables pour ces entreprises, notamment hors des frontières américaines. Même si certaines révélations mettaient directement en cause les grandes entreprises américaines du Web, d’autres montraient que les espions américains n’hésitaient pas à s’attaquer à la sécurité de ces mêmes entreprises pour arriver à leurs fins.

Depuis, elles ont mené un combat plus ou moins public pour réformer les textes qui encadrent les activités de la NSA, et jugent trop cosmétiques les changements apportés par l’administration, alors que dans le même temps un texte qui avait leur soutien a échoué à être adopté au Congrès.

Ensuite, certaines des nouvelles fonctionnalités mises en place par Apple et Google ont été très sévèrement critiquées par des hauts fonctionnaires, notamment du FBI. Ces derniers ont par exemple accusé l’iPhone de devenir le « téléphone préféré des pédophiles ». Ces entreprises craignent que le gouvernement, au motif de la lutte contre le terrorisme, n’interfère dans leur volonté de chiffrer les données de leurs utilisateurs afin de les mettre hors de portée des espions américains, un sujet crucial pour remporter des marchés à l’étranger.

Barack Obama a d’ailleurs souligné à plusieurs reprises l’importance de la protection des donnes personnelles dans son discours. « Lorsque les gens utilisent Internet, ils ne devraient pas à avoir à renoncer à leur vie privée », a-t-il par exemple déclaré, tout en annonçant également un projet de loi sur la protection des données des consommateurs

. Martin Untersinger Journaliste au Monde

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/pixels/article/2015/02/13/cybersecurite-barack-obama-tend-la-main-a-la-silicon-valley-mefiante_4576356_4408996.html#DmUREHl2MFEQh5M4.99

REAZIONE:IL TEMPO,CHE E’ GENTILUOMO,PASSA E METTE LE COSE A POSTO:SILICON VALLEY,CALIFORNIA E GLI IMPORTANTI DELLE TELCOMUNICAZIONI CON LA NUOVA ERA.HANNO DETTO NO A OBAMA.NO A SACRIFICARE I MERCATI E LA GLOBALIZAZIONE PER UNA SICUREZZA INNEFICACE.ALLORA,IN DEFINITIVA NEL MONDO DELLE TELCOMUNICAZIONI PER OBAMA NE SICUREZZA NE MERCATI.NON C’E’ FIDUCIAL,TUTTI CON LA NUOVA ERA.
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14 FEBRAIO 2015:QUANDO IL MALE PORTA SOTTANA
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-TITOLARE SU LA REPUBBLICA:
Concistoro, abbraccio tra i due Papi   foto

Concistoro, abbraccio tra i due Papi foto
Monito di Bergoglio ai nuovi cardinali video
“Denunciate ingiustizie, servite la verità”

Fuori onda cardinale: ho portato i poveri in dono

di ANDREA GUALTIERI
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-REAZIONE:OGGI I CARIDNALI DI TUTTO IL MONDO SI RECANO A ROMA, OGGI SONO “AUTOTTONI” IN ITALIA:QUELLO DEL TITOLO.Immagine anteprima YouTube
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-14 FEBRAIO 2015:I NUMERI NON MENTONO,MA QUELLI CHE LI FANNO SI-TITOLRE CORRIERE DELLA SERA:CORRIERE VENETO

La Cgia: «Il Nord dà al resto d’Italia 100 miliardi l’anno»

Secondo l’Ufficio studi dell’associazione di Mestre le regioni settentrionali
a statuto ordinario continuano a versare molto più di quanto ricevono

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REAZIONE:MICA VERO:NON HO LETTO NE MENO IL CONTENUTO DEL TITOLARE E NON  LO FARO PERCHE TUTTI SAPIAMO CHE E’ UNA BUGGIA E NON E’ QUESTA LA SENZAZIONE GENERALE,QUELLA CHE SI VEDE E PERCEPISCE NELLA STRADA,PER DUE SEMPLICI MOTIVI:

1-NEL NORD ITALIA RISIEDONO UN NUMERO QUANTO MENO PARI DI ITALIANI PROVENIENTI DEL SUD CHE DEL NORD(E MANTENGONO LE SUE RADICI) .IL CONTRARIO NON E’ UNA FOTOGRAFIA DEMOGRAFICA DELLA REALTA DEL NORD E TUTTI LO VEDIAMO E LO SAPIAMO.NON ESSISTE UNA SEPARAZIONE NORD-SUD DEMOGRAFICA TRANNE CHE NELLA VISIONE DI CERTI CLAN EGOSITI DEL NORD.VEDI QUESTO ESEMPIO:LA LEGA E’ ALLEATA DELLA N’DRANGHETA E ORA CON SALVINI DELLA MAFIA.LA PROPIA MOGLIE DI BOSSI E’ SICILIANA.(MA LEI NON E’ STATA IMPUTATA DALLA GISUTIZIA:ERA SOLO UN OSTAGGIO DI BOSSI?SINDROME DI STOKOLMO?)

2-TUTTI SANNO CHE ALL’ESTERO ESSISTE UNA IMPORTANTE “ITALIA” DI ITALIANI PROVENENTI DEL SUD(TANTI IMMIGRATI ALL’ESTERO COME QUELLI DEL NORD PERO)CHE SONO MOLTISSIMI E MOLTO INFLUENTI E PRODUCONO PER L’ITALIA MOLTA RICHEZZA,MEGLIO DI QUELLA CHE IL NORD POTREBBE E DOVREBBE DARE ALL’ITALIA TUTTA.ANCHE IL PAPA ANDRA IN AMERICA!!!!!

L’ITALIA E’ UNA SOLA E QUESTO TITOLARE E’ SEMPLICEMENTE TERRIFICANTE.QUELLO DEL TITOLO.

-

 

 15 FEBRAIO 2015:MANOVRA GOLPISTA DELLE LARGHE INTESE
-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:
LIBIA
Gli italiani lasciano Tripoli,Berlusconi: «Sì azione militare»

L’ambasciata italiana a  Tripoli (Epa)
L’ambasciata italiana a Tripoli (Epa)

Il rimpatrio protetto da aeronautica e marina. Chiusa anche l’ambasciata Intanto gli islamisti avanzano di A. Castaldo
Gentiloni: «Pronti a combattere»L’Isis: «Ministro dell’Italia crociata»

REAZIONE:BALLE,E’ UN VECCHIO TRUCCO DEI GOVERNI DITTATORIALI SU QUI IL PAPA BERGOGLIO QUALCOSA NE SA PERCHE LEONARDO FORTUNATO GUALTIERI LO HA PRATTICATO PRIMA INVADENDO LE ISOLE FAULKLAND:TROVARE UN NEMICO ESTERNO E’ SOLTANTO UNA MANOVRA DELLE LARGHE INTESE E BERLUCONI PER DISTRARRERE DEI PROBLEMI INTERNI E LEGITTIMARSI DALLA COMUNITA INTERNAZIONALE,LEGGITIMARE IL GOVERNO GOLPISTA DI PALAZZO PER METTERSI “DALLA PARTE DELLA SOLUZIONE” E NON DEL PROBLEMA.UNA VECHIA ASPIRAZIONE DI BERLUSCONI.

LO STATO ISLAMICO NON E’ IL NEMICO PRINCIPALE DELL’ITALIA IN LIBIA(NESSUN ATTENTATO IN SUOLO PATRIO)E LE SEMPLICE PAROLE DI QUALCHE JIHADISTA NON SONO SUFFICENTE PER FARSENE UNA RAGIONE:E L’IS LA SA LUNGA SU OPERAZIONI PROPAGANDISTICHE INTIMIDATORIE.

IN LIBIA OGGI L’IS NON E’ L’ATTORE PRINCIPALE DELLE BELIGERANZE MA LO SCONTRO FRA MILIZIE RIBELLI ALLA PRIMAVERA ARABA FRA I QUALI GLI AMICI DEI CLAN KADAFFY-BERLUSCONI-BOSSI ANCORA MOLTO ATTIVI POICHE SONO RIMASTI ARMATI.L’IS PER IL MOMENTO L’IS SOLO OCCUPA SPAZI LASCIATI LIBERI DEGLI ALTRI BELIGERANTI,E ABBANDONARE IL POSTO SENZA CONSULTARE GLI ALLEATI NON E’ UN COMPORTAMENTO MOLTO LODEVOLE.

OGGI LA COMUNITA EUROPEA E  INTERNAZIONALE  HA ALTRE URGENZE CHE IN ITALIA POCO PREOCUPANO:GLI ATTENTATI AL CONVEGNO SULL’ISLAM DI COPENHAGHE E L’AMBASCIATORE FRANCESE, CHE HANNO VOLUTO, SENZA SUCCESSO PERCHE NON HANNO POTUTO ENTRARE,RIPRODURRERE L’ATTENTATO DI PARIGGI CONTRO LA LIBERTA DI ESPRESSIONE E LA DEMOCRAZIA.E ANCHE UN SIMILE ATTENTATO ATTUALE IN GERMANIA,OLTRE ALLA TREGUA DI UKRANIA CHE REGGE MA MOLTO PARZIALMENTE,”CON ECCEZIONI” DICE LE MONDE.

NESSUN PAESE SI TROVA IN LIBIA ATTUALMENTE IN UNA SITUAZIONE SIMILE A QUELLA DELL’ITALIA NE RIPORTA NEI SUOI PRINCIPALI PROBLEMI QUESTI DELL’ITALIA.

NON CASCARE IN QUESTA OPERAZIONE POLITICO-PROPAGANDISTICA AL MIGLIORE STILE SUDAMERICANO,PER PARTE DELLE LARGHE INTESE.

-APPENDICE:DOPO

-SU LA REPUBBLICA:

Libia, Prodi: ''Un'azione militare rischiosa e non sostenibile''
Libia, Prodi: ”Un’azione militare rischiosa e non sostenibile”
-APPENDICE 2:SU LA STAMPA

Un disastro frutto anche della rivalità Roma-Parigi

5/02/2015

antonella rampino

Mentre l’Isis arriva a Sirte, evapora l’illusione che il Califfato potesse non materializzarsi a un braccio di mare dall’Occidente, e la realtà presenta il conto degli errori. Il primo fu la guerra senza strategia del dopoguerra, fidandosi come fece Sarkozy di personalità che erano pilastri della rivoluzione libica e si rivelarono poi invece, alla caduta di Gheddafi, privi di qualunque leadership su un Paese che non era una nazione. Ma prima, durante e dopo un intervento tutto calato dal cielo, c’è la divisione tra Paesi europei. È la Francia anzitutto a premere sulla Nato prima e sul Consiglio di Sicurezza Onu poi per la copertura multilaterale ai bombardamenti francesi ed inglesi, cui si aggiungeranno per breve tempo anche gli americani. Occorre detronizzare un feroce dittatore che ha fatto smitragliare il suo stesso popolo (era anche quella una primavera araba) dall’alto dei suoi Mig. La Nato ha le prove: il tracciato dei voli. L’Italia si accoda per non lasciare le risorse energetiche in mano a francesi e inglesi. La Germania, invece, preda della sua storia di disinteresse al Mediterraneo, passa la mano.

Il risultato di decisioni in ordine sparso e frettolose, con una copertura dell’Onu altrettanto affrettata – precedente che mette un’ipoteca su altri, futuri avalli – è che la Libia è in guerra civile permanente. Il territorio perfetto per le infiltrazioni qaediste prima, del Daesh oggi. L’Europa non è riuscita neanche a decidere chi appoggiare dopo le ultime legislative: la Libia ne è uscita spaccata in due, ma a chi dare legittimazione? Al governo di Cirenaica dove sono concentrati gli interessi francesi, o a quello della Tripolitania, dove sono i gasdotti italiani?

Adesso, si parla di un nuovo intervento militare, e con gli stivali sul terreno. Per far cosa, lo ha consigliato un egiziano, il generale Al Sisi: metteteci un militare, ha detto nel recente giro delle Cancellerie europee. Che servano, anche a fronteggiare il Califfato, i militari non c’è dubbio. Meglio se è un loro avversario dichiarato come il generale Khalifa Haftar, che tuttavia essendo vissuto più in America che in Libia, e a quanto pare dalle parti di Langley, forse non gestirà anche una qualche transizione con una qualche patina di «democrazia». Ma prima di intervenire stavolta si potrà evitare di andare in ordine sparso? Si potrà avere, Italia, Francia, Inghilterra, e anche Germania e Stati Uniti, una strategia chiara, anche per l’eventuale dopoguerra

http://www.lastampa.it/2015/02/15/esteri/un-disastro-frutto-anche-della-rivalit-romaparigi-oi0sjsHQBPrgKNE1Fn85HP/pagina.html
REAZIONE:
1-IL SOLO TITOLO DEL COMMENTO LA DICE LUNGA SU CIO CHE STA SUCCEDENDO,INSOMMA MI DA RAGIONE SU CHE C’E UNA MANOVRA IN CORSO.
2-AMBIZIOSO E RREALSITICO RUOLO LI CONFERISCE ALL’ITALIA:
INTERESSI ITALIANI IN LIBIA?NO INTERESSI DEL CLAN BERLUSCONI-BOSSI E LA SUA STRATEGIA GEOPOLITICA ANTIOCCIDENTALE.IREALISTICO FARE DIPENDERE L’ITALIA DEL PETROLEO DI UN TERRORISTA COME KADAFY O DEI GASODOTTO RUSSO DI PUTIN LASCIANDO GLI STATI UNITI,LA FRANCIA E L’EUROPA FUORI.NON POTEVA FINIRE ALTRIMENTE IL CALCOLO SBAGLIATO DI BERLUSCONI E BOSSI,OGGI ANCHE RAPRESENTATI NELLE LARGHE INTESE:KADAFY SPARI,BERLUSCONI E BOSSI ANCHE E IL GASODOTTO RUSSO CANCELLATO PROPIO IN  QUESTI GIORNI
3-COSI LE COSE PERCHE INVECE DI INTERVENIRE IN LIBIA NON DICHIARIAMO LA GUERRA ALLA FRANCIA?BERLUSCONI E LEGA SONO I NEMICI SPUDORATI DELLA FRANCIA:LO SONO STATO CON ALITALIA,LO SONO STATO IN LIBIA E CONTINUANO AD ESSERLO OGGI METTENDO FINE ALLA OPERAZIONE MARE NOSTRUM.DOVE PRETENDONO ARRIVARE?

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15 FEBRAIO 2015:SE POTESSI AVERE……(C’ERA UNA VOLTA LA PENSIONE)

-TITOLARE LA STAMPA:

economia
La generazione mille euro rischia
di avere una pensione dimezzata
WALTER PASSERINI
Studio Censis-Fondazione Generali lancia l’allarme

REAZIONE:

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15 FEBRAIO 2015:CADUTA LA PALMA DEL COCO

-TITOLARE BBC:

Business

Michele Ferrero

Nutella billionaire Ferrero dies

Billionaire Michele Ferrero, whose global chocolate empire made him Italy’s richest man, has died aged 89.

TRADUZIONE:Ferrero,il miliardario di Nutella muore
Il Milliardare Michele Ferrero, il cui impero globale del cioccolato ha fatto di lui l’uomo più ricco d’Italia, è morto all’età di 89 anni.

REAZIONE:”NUTELLA” E’ IL BURRO DI CACAO CHE TUTTI ABBIAMO MANGIATO SPALMATO SUL PANE:BELLA LA NUTELLA MA MOLTO CONTESTATO L’USO DELL’OLIO DI PALMISTO PROVENIENTE DELL’INDONESIA E IL SUD AMERICA SIA PER LE CONSEGUENZE SULLA SALUTE UMANA COME PER I DISASTRI AMBIENTALI PRODOTTI  NELLA SUA INDUSTRIALIZAZZIONE.

-APPENDICE WIKIPEDIA:

Palma da cocco

Foto di una cocos nucifera
Cocos nucifera

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Ordine Arecales
Famiglia Arecaceae
Genere Cocos
Specie C. nucifera
Nomenclatura binomiale
Cocos nucifera
L., 1753
Varietà
  • Cocos nucifera var. nana Griff.
  • Cocos nucifera var. spicata
  • Cocos nucifera var. typica

 

La zona di origine della specie è controversa[2]. L’uomo ha sicuramente avuto una parte rilevante nella sua amplissima distribuzione. La pianta ha, tra le zone che vengono ritenute possibili per la sua origine, l’arcipelago indonesiano[2] e il sud america[2]. Nell’antichità la pianta era stata già diffusa in tutta l’area del Pacifico, con numerose varietà che si differenziano per il colore, la grandezza e la forma del frutto. Gli europei (portoghesi e spagnoli) scoprirono il cocco esplorando le coste occidentali dell’America centro-meridionale, e dal 1525 cominciarono a coltivarlo diffondendolo anche sulle coste orientali. Oggigiorno le principali zone di diffusione della palma da cocco sono situate tra il ventiduesimo parallelo nord e sud[2]. La palma è coltivabile oltre questi limiti di latitudine, ma le coltivazioni perdono importanza commerciale[2]. Generalmente le palme vengono coltivate sulla costa, ma la loro crescita non è limitata agli ambienti costieri. È possibile trovare palme anche a centinaia di chilometri lontano dalla costa quando le condizioni climatiche lo permettano[2]. In ogni caso l’influenza marina ha sicuramente un effetto positivo sul raccolto in frutti[2].

Generalmente la capacità delle noci di cocco di galleggiare sull’acqua marina è indicata come metodo di diffusione naturale della specie. Le noci di cocco sono in grado di mantenere la capacità di germogliare dopo 110 giorni di immersione nell’acqua di mare (periodo nel quale possono arrivare a percorrere fino a 5000 chilometri)[2]. Per quanto riguarda la diffusione attuale è evidente che questa è avvenuta ad opera dell’uomo, sia in epoca storica, come documentato, sia in epoca precedente dalle popolazioni indigene dei settori geografici interessati.[2].

L’areale della distribuzione della palma da cocco è indicato dalla linea rossa (basato su informazioni di Werth (1933),[1]

Noci in maturazione su una palma

I frutti sono drupe voluminose, dette comunemente noci di cocco, di circa 1 kg di peso, che si formano dopo 2 settimane dalla fioritura, e crescono rapidamente per circa 6 mesi. Hanno esocarpo (buccia) liscio e sottile generalmente di colore rosso-brunastro, mesocarpo fibroso e leggero a maturità che è strettamente unito all’endocarpo (guscio) legnoso e durissimo, e che presenta alla base 3 pori a minore spessore chiaramente visibili, detti anche “occhi”. Il guscio è strettamente aderente al tegumento del seme che racchiude. Occorrono 12-13 mesi perché da una spata aperta si passi ad un frutto maturo, ma in alcune varietà serve anche più tempo[2].

Per la commercializzazione della noce la buccia ed il mesocarpo fibroso sono rimossi.

Il mesocarpo fibroso, dotato di fibre legnose leggere appressate, costituisce la parte che sostiene il galleggiamento della noce. Tale materiale è una importante fibra vegetale commerciale detta fibra di cocco o fibra coir, è estremamente resistente all’acqua, ed una delle poche resistente all’acqua salata.

USO

*Come pianta ornamentale in giardino nei climi adatti, in serra o in appartamento nelle regioni a clima sfavorevole, piante i cui fusti eretti crescono direttamente dalla noce appoggiata al terreno,nei climi temperati viene generalmente coltivata in vaso in ambienti confinati a temperatura ed umidità controllata.

*Nei paesi d’origine, per la produzione di noci di cocco utilizzate per il consumo fresco.

*Ne viene ricavata la copra per la produzione della margarina di cocco, un olio vegetale ad alto punto di fusione utilizzato in pasticceria come succedaneo del burro; o per la fabbricazione di saponi, colle e appretti. I sottoprodotti della lavorazione industriale della copra, come il panello di copra, vengono utilizzati come mangime per gli animali. Sempre dalla copra, ridotta in polvere, si ricava una farina utilizzata a fini alimentari.

*Dalle fibre del mesocarpo si ricava il coir una fibra utilizzata per lavori di intreccio, tappeti e cordami. Etichettatura tessile sigla CC.

*Con la linfa estratta incidendo le giovani infiorescenze si ricava il ‘vino’ di palma, l’aceto di palma, lo zucchero di palma e l’acquavite di palma.

*Le giovani gemme sono commestibili (cavoli di palma).

*Dagli stipiti si ricava il legno di cocco, utilizzato per la facilità di lavorazione per mobili, manici d’ombrello, o abitazioni rurali.

*Le fronde vengono utilizzate come fibre per intrecciare cappelli, stuoie e tetti per le capanne.

*Le donne tamil in Sri Lanka utilizzano l’olio ottenuto da una prolungata bollitura del latte di cocco, come idratante per alleviare le smagliature del parto e per rendere morbidi i capelli. Queste popolazioni bevono anche il latte di cocco mescolato a foglie finemente tritate di pepe come cura dei disturbi della vista.[3].

*L’olio è utilizzato comunemente nei prodotti per rasatura (crema, sapone e schiuma da barba) e anche negli abbronzanti.

*Il cocco ha una fibra vegetale robusta che possiede un’ottima capacità traspirante, per questo viene utilizzata per la realizzazione di futon che garantiscono un riposo ottimale. La fibra di cocco viene elaborata attraverso un processo di arricciamento che trasforma ogni fibra in una piccola molla. Successivamente gommato con il lattice

Semi

Il seme è costituito dalla polpa della noce; ha un tegumento sottilissimo di colore bruno, strettamente aderente all’endosperma ricco di grassi (copra), formato da uno strato spesso 1–3 cm che forma una cavità contenente un liquido lattiginoso, detto “acqua di cocco”; l’embrione è avvolto dall’endosperma a un’estremità del frutto. La germinazione avviene con la produzione di un austorio che si sviluppa all’interno del seme formando un tessuto carnoso detto pomo, e dalla parte opposta si forma il cotiledone che fuoriesce dal guscio da uno dei pori (occhi), dando origine alla gemma da cui si sviluppa il fusto con le foglie e le radici.

http://it.wikipedia.org/wiki/Cocos_nucifera

OLIO DI PALMA

Olio di palma in panetti, nel colore chiaro successivo alla bollitura

L’olio di palma e l’olio di semi di palma o olio di palmisto sono degli olii vegetali saturi non idrogenati ricavati dalle palme da olio, principalmente Elaeis guineensis ma anche da Elaeis oleifera e Attalea maripa.

Nel 2007, con 28 milioni di tonnellate di produzione globale, era il secondo olio commestibile più prodotto, dopo l’olio di soia,[1] che adesso potrebbe aver superato.[2] È anche un componente o una materia prima importante di molti saponi, polveri detergenti e prodotti per la cura della persona e per questi utilizzi vengono spesso usati i saponi di sodio o potassio e gli esteri semplici dei suoi acidi grassi come il palmitato di isopropile; ha trovato un nuovo controverso uso come combustibile di fonte agroenergetica.

Dal frutto della palma da olio si ricavano olio di palma (dal frutto) e olio di palmisto (dai suoi semi): entrambi sono solidi o semi-solidi a temperatura ambiente, ma con un processo di frazionamento si possono separare in componente liquida (olio di palma bifrazionato, usato per la frittura) e solida.

http://it.wikipedia.org/wiki/Olio_di_palma

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16 FEBRAIO 2015:DUBBI

TITOLARE SU LE MONDE:

Le ministre de l'intérieur, Bernard Cazeneuve.
Des centaines de tombes profanées dans un cimetière juif du Bas-Rhin
« La République ne tolérera pas cette nouvelle blessure qui meurtrit les valeurs que tous les Français ont en partage », a déclaré le ministre de l’intérieur, Bernard CazeneuveEn savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#c8f5cb9qmSbZTfIg.99

REAZIONE:E’ ACCERTATO CHE LE “FUSSILADES” TERRORISTI  E QUESTA PROFANAZIONE ABBIANO LA STESSA MENTE?

-APPENDICE:DUBBIO 2

Le premier ministre israélien Benyamin Netanyahou, le 15 février 2015.

Après les attentats, Nétanyahou appelle les juifs d’Europe à rejoindre Israël

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#4WJqTP2kStm3fcLk.99

REAZIONE:ESSAGERATA DRAMATIZAZZIONE CHE SOLO TENDE A CREARE ODIO VERSO GLI EUROPEE.

APPENDICE 3:

Défilé de djihadistes de l'Etat islamique à Rakka, place forte de l'organisation terroriste en Syrie, en janvier 2014.

L’EI revendique la décapitation des chrétiens d’Egypte kidnappés en Libye

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#ri6oywfO04xG5fhm.

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-APPENDICE:SU THE TELEGRAPH

Rabbino danese critica ebraica chiamata emigrazione di Benjamin Netanyahu

Leader ebrei danesi esprime “delusione” over israeliano il leader di “venire in Israele” motivo seguente mortale attacco antisemita

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu: rabbino danese critica ebraica chiamata emigrazione di Benjamin Netanyahu

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu Foto: REUTERS
Robert Tait

Con Robert Tait , Gerusalemme

02:01 GMT 15 Feb 2015

Commenti 333 Comments

Benjamin Netanyahu si è scontrato con la Danimarca s ‘rabbino capo dopo cogliendo sparatorie mortali del fine settimana a Copenhagen invitare gli ebrei europei ad emigrare in massa in Israele.

Rabbi Jair Melchior si è detto “deluso” dai commenti di Netanyahu, il primo ministro israeliano, che ha fatto un nuovo appello per l’emigrazione ebraica estendendo condoglianze alla Danimarca per gli attacchi gemelli. Un aggressore armato ha ucciso un ebreo guardia sinagoga principale di Copenaghen intorno alle 01:00 di Domenica mattina, a seguito di un incidente prima in un centro culturale che ospita una conferenza sulla libertà di espressione in cui un altro uomo è stato ucciso.

“Gli ebrei sono stati uccisi di nuovo sul suolo europeo solo perché erano ebrei e questa ondata di attacchi terroristici – compresi gli attacchi antisemiti assassini – è destinato a continuare”, ha detto Netanyahu il governo israeliano, in quanto si è riunito per approvare un £ 30.000.000 schema di assorbire immigrati ebrei provenienti da Francia, Belgio e Ucraina.

“Gli ebrei meritano protezione in tutti i paesi, ma diciamo agli ebrei:.. Israele è la vostra casa Ci stiamo preparando e chiedendo l’assorbimento di immigrazione di massa dall’Europa vorrei dire a tutti gli ebrei europei e tutti gli ebrei ovunque si trovino: ‘Israele è la casa di ogni Ebreo ‘. … Israele vi aspetta a braccia aperte. ”

In risposta, il rabbino Melchior ha detto: “Il terrore non è un motivo di trasferirsi in Israele.”

Netanyahu ha emesso un appello simile il mese scorso dopo la morte di 17 persone per mano di estremisti islamici in una serie di attacchi a Parigi – tra cui un assalto a un supermercato kosher in cui quattro ostaggi, tutti ebrei, sono stati uccisi.

Il suo appello in quell’occasione offeso François Hollande, il presidente francese, dopo aver invitato Netanyahu a una marcia di solidarietà internazionale a Parigi previsto per visualizzare sostegno simbolico per la libertà di parola.

E ‘stato anche criticato da leader ebrei europei e da alcuni commentatori israeliani, che deridevano la proposta del leader israeliano che gli ebrei erano meno probabilità di essere uccisi dal terrorismo in Israele che su suolo europeo.

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/israel/11414029/Danish-rabbi-criticises-Benjamin-Netanyahus-Jewish-emigration-call.html

aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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