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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 162 »

25 OTTOBRE 2014:MAFIA E LEGA,NON LASCIAMO PARLARE IL VENTO

-SUL CORRIERE DELLA SERA:

Le conseguenze

Processione di Oppido: denuncia per 25 portatori e per il mandante

Alla procura antimafia di Reggio Calabria verrà consegnato già stamattina un rapporto. L’Arma: «Inaccettabile deferenza abbiamo fatto il nostro dovere»

 
di FIORENZA SARZANINI
Cronache
La “sosta” dello scandalo (Ap)
La “sosta” dello scandalo (Ap)
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Martedì scorso, il giorno prima della processione di Oppido Mamertina, c’era stata una trattativa, sia pur informale, tra il maresciallo Andrea Marino che comanda la stazione dei carabinieri e i parrocchiani che avevano organizzato l’evento. La linea era stata definita con chiarezza: nessun gesto di ossequio e devozione sarà consentito, durante il tragitto non sarà permesso effettuare alcuna sosta. Il patto non è stato rispettato, nonostante le rassicurazioni della vigilia. Ecco perché il colonnello Lorenzo Falferi, comandante provinciale a Reggio Calabria, adesso scandisce la posizione dell’Arma: «Noi non possiamo accettare una simile deferenza da parte dei cittadini nei confronti di una persona condannata all’ergastolo e poiché non siamo privati cittadini abbiamo fatto esclusivamente quello che era il nostro dovere e cioè allontanarci e denunciare». E dunque la scelta del maresciallo di uscire dal corteo aveva «il chiaro valore di riprovazione per quanto accaduto, ma anche l’obiettivo di individuare i responsabili».

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30 secondi davanti a casa del boss ‘ndranghetista

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La relazione investigativa su quanto accaduto il 2 luglio in questo paese con una solida tradizione di ‘ndrangheta, sarà trasmessa questa mattina alla procura della Repubblica di Palmi e alla Direzione distrettuale antimafia. Denuncia almeno 25 «portatori» della Madonna delle Grazie per aver fatto sosta di fronte alla casa del boss Giuseppe Mazzagatti inclinando la statua e l’uomo che ha dato l’ordine di compiere l’omaggio ritenuto «oltraggioso da chi porta la divisa e ha il compito, oltreché il dovere, di combattere la criminalità». Atto formale per dare un segnale forte dopo quanto accaduto «evitando qualsiasi tipo di strumentalizzazioni».

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VIDEO:Oppido Mamertina, la processione della Madonna e l’inchino davanti alla casa del boss

Le immagini dell’omaggio al boss durante la processione a Oppido Mamertina-di Agr

06 luglio 2014,Link:

http://video.corriere.it/oppido-mamertino-processione-madonna-l-inchino-alla-casa-boss/ac53ec40-0529-11e4-915b-77c91b2dfa50

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Il riferimento del colonnello Falferi è alle voci che si sono rincorse per tutto il giorno accreditando l’ipotesi che, nonostante i momenti di tensione seguiti all’inchino, i carabinieri avessero deciso di andar via dalla processione in segno di protesta, di fatto derogando all’obbligo di garantire l’ordine pubblico. Ecco perché ieri mattina, quando la notizia pubblicata sul «Quotidiano della Calabria» ha assunto rilievo nazionale, l’ufficiale ha concordato con il Comando Generale la necessità di chiarire che cosa davvero fosse accaduto. Soprattutto di spiegare che «non c’è stato alcun abbandono, soltanto un’attività intensa per individuare i responsabili, evidenziando però la distanza da quell’iniziativa inaccettabile».

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VIDEO:Il Papa scomunica i mafiosi
“La ‘ndrangheta va combattuta” – rcd
1 giugno 2014,Link:
http://video.corriere.it/papa-scomunica-mafiosi/8b1d0136-f97d-11e3-b86c-bac0e6d7d70d
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Del resto anche la scelta di accreditare l’ipotesi che il maresciallo Marino e i suoi uomini si fossero allontanati, viene interpretato dai vertici dell’Arma come la volontà di «sporcare le nostre divise, farci passare per chi abbandona il campo. E invece noi siamo sempre in prima linea e lì rimaniamo». Il risultato del lavoro effettuato mercoledì scorso è nella denuncia destinata alla magistratura e in quel filmato, che sarà allegato all’informativa, girato proprio «per documentare ogni istante, mostrando chiaramente i volti dei responsabili». Per il maresciallo Marino «era necessario allontanarsi dalla processione e attivare le riprese per poter fornire agli inquirenti le prove necessarie a identificare esecutori e mandanti».
Il colonnello Falferi non lo dice esplicitamente, ma appare evidente come questo atto di deferenza nei confronti del «padrino» nel corso di una cerimonia religiosa abbia assunto un valore ancor più grave dopo la scomunica dei mafiosi decisa da papa Francesco e resa pubblica proprio durante la sua visita in Calabria. Per questo l’ufficiale non può nascondere «la tensione seguita a quel gesto, la necessità di indagare in maniera approfondita per ricostruire ogni dettaglio, l’esigenza di mostrare in maniera netta che quanto accaduto non è in alcun modo consentito». Ora saranno i pubblici ministeri a dover stabilire le contestazioni di reato, valutando se si tratti di un semplice oltraggio oppure se quell’inchino della Madonna delle Grazie rappresenti una violazione più pesante del codice penale.

luglio 2014 | 08:16,© RIPRODUZIONE RISERVATA
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http://www.corriere.it/cronache/14_luglio_07/processione-oppido-denuncia-25-portatori-mandante-1dcd7526-059d-11e4-9ae2-2d514cff7f8f.shtml
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REAZIONE:E’ ARRIVATO L’ORA DI PARLARE CHIARO,BASTA PRIVILEGGI:PROPIO IERI IL PAPA BERGOGLIO  SI E’ ESPRESSO CON UN FORTE APELLO CONTRO L’ERGASTOLO CHE IO GIUDICO NON E’ CASUALE.(vedi post anterioere)
ATTENTI CON QUESTI MAFIOSI CHE SONO ASSOCIATI DELLA LEGA “NORD”,PROPIO QUELLA LEGA CHE IERI HA MANIFESTATO CONTRO CERTA IMMIGRAZIONE MA NON TUTTA.IO COME SANNO TUTTI SONO ATEO MA RISPETTO TUTTE LE RELIGIONI PUR CHE SIANO CIVILIZZATI E RISPETTUOSI DELLA LEGGE.NON FACCIAMO IL GIOCO A QUELLI STRANIERI CHE PORTANDO NEL PAESE SINCRETISMI INCETTABILI PER OGNI NAZIONE CIVILIZZATA VOGLIONO DIVIDERE E FARE LITIGARE GLI ITALIANI FRA DI SE.SONO PROPIO QUELLI STRANIERI CHE LA LEGA,ORGANIZAZZIONE DI STAMPO TERRORISTICO CHE SEMINA L’ODIO FRA ITALIANE E INOLTRE PRETENDE AVASSAGLIARE IL MERIDIONE, NON DELATA E DANNO FONDAMENTO ALLA SUA IMPUNITA.
COME TUTTI SANNO SONO ANCHE OPPOSITORE ALLA VIOLENZA PROVENGA DA DOVE PROVENGA.
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FAITES INTERNES :CONTINUATION 161 »

24 ottobre 2014
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24 OTTOBRE 2014:RENZI  ALLA CONQUISTA DELL’EUROPA,ATTO 1

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La nuova Commissione Ue
Renzi: “La Ue è casa nostra, no a subalternità”
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Il premier in Parlamento chiede più coraggio a nuove istituzioni, domani summit europeo che chiude la stagione Barroso e apre quella guidata da Juncker: “L’Europa non è una matrigna cattiva”. La Camera ha approvato la risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni di Renzi con 279 voti a favore e 140 contrari
Roma 22 ottobre 2014
“Siamo soddisfatti che finalmente si parli di investimenti e che gli strumenti di finanza per la crescita proposti dall’Italia sono oggetto di discussione e stanno nel documento finale” del Consiglio europeo. Così il premier Matteo Renzi, parlando alla Camera sull’imminente Consiglio Ue che da giovedì si riunirà a Bruxelles e sulla nuova Commissione guidata da Jean-Claude Juncker. Dopo aver parlato al Senato il premier nel pomeriggio si è recato a Montecitorio: ”Oggi il parlamento Ue ha votato per la nuova commissione che partirà” nei prossimi giorni: e il consiglio di domani sarà del “già e del non ancora”, con al centro “temi importanti, dalla situazione economica a quelle internazionali fino alla questione climatica e energetica, ma lo faremo con soggetti che tra qualche settimana avranno visto terminato il loro compito”, ha detto il premier.
Il piano da 300 mld
La più grande vittoria in Europa, aveva rivendicato Renzi davanti all’emiciclo di Palazzo Madama, è quella “di aver proposto, e per certi versi imposto, un piano di investimenti di 300 miliardi. E’ il primo segno di attenzione non solo al rigore ma anche alla crescita e agli investimenti”. “Io trovo che non sia più rinviabile” una discussione “su come l’Europa vuole puntare ad uscire dai margini stretti del solo rigore per puntare ad una strategia di crescita. Non c’è solo un problema italiano, ma dell’intera area dell’Euro”, dice ancora il premier. Il tema dei 300 miliardi di investimenti sarà nel comunicato, “nel draft” finale del Vertice Ue che “sarà approvato venerdì”, assicura il premier, ma “è evidente che la definizione e la declinazione di questi investimenti saranno assenti dal dibattito sin che Juncker non assumerà” il “proprio incarico”:
Europa cenerentola sullo sviluppo
Il presidente del Consiglio ricorda che “l’Europa è la cenerentola” per quanto riguarda lo sviluppo. “Noi – torna a precisare – non siamo gli osservati speciali dell’Europa, noi stiamo facendo le riforme perchè lo abbiamo deciso e non perchè ce lo chiede l’Europa. Siamo un paese grande che - puntualizza – dà al paniere della comunità europea e che dovrebbe recuperare non più con atteggiamento di chi pensa di andare in un luogo diverso da se ma con la convinzione di chi all’interno delle istituzioni europee è a casa propria”.
Basta subalternità culturare
Quella di domani sarà comunque un’Europa pronta a ”voltare pagina, nella guida delle sue istituzioni” spiega Renzi che al Senato aveva invitato a fare un salto di qualità nella discussione sull’Europa: “quando un portavoce Ue dice mezza parola vengono fuori i titoloni come ‘L’Europa minaccia l’Italia’. Così viviamo una subalternità culturale”. Ovvio che il riferimento è al fatto che “in queste ore, a fronte di rilievi che sempre sono stati fatti” rispetto alla legge di Stabilità si parla della lettera dell’Unione europea, una cosa che fa evocare chissà quali procedure e minacce”. Mentre, è la linea dell’inquilino di Palazzo Chigi, “tutto questo è naturale”, così “com’è naturale che l’Italia sia protagonista” senza aver bisogno di diktat esterni.
Ok della Camera a risoluzione maggioranza su discorso Renzi 
Con 279 voti a favore e 140 contrari la Camera ha approvato la risoluzione della maggioranza sulle comunicazioni del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in vista del prossimo Consiglio europeo.  Le risoluzioni presentate dalle opposizioni invece sono state tutte bocciate.
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http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Renzi-Ue-casa-nostra-no-a-subalternita-975c8214-97a8-4a13-a2f6-24a27caf0069.html?refresh_ce
-RENZI ALLA CONQUISTA DELL’EUROPA,ATTO 2:
SU LE MONDE,Économie
L’Italie sommée de s’expliquer sur son budget

Le Monde | 23.10.2014 à 14h57 ,Mis à jour le 23.10.2014 à 16h08 | Par Cécile Ducourtieux (Bruxelles, bureau européen)

Matteo Renzi, premier ministre italien, le 26 mai.
La Commission européenne a demandé au gouvernement italien de Mateo Renzi de s’expliquer sur les raisons qui l’ont conduit à ne pas respecter les objectifs de réduction des déficits dans son projet de budget 2015, et notamment d’atteindre un déficit public inférieur à 3 % du PIB. Bruxelles veut aussi savoir comment Rome compte y remédier.

Jyrki Katainen, le commissaire à l’emploi et à la croissance, a envoyé une lettre très directe à l’exécutif italien :

« Je vous écris pour vous demander les raisons qui ont conduit à ce que l’Italie prévoit de ne pas se conformer au Pacte de stabilité et de croissance en 2015.  Je voudrais également savoir comment l’Italie pourrait respecter ses objectifs relatifs au Pacte de stabilité et de croissance en 2015 ».

M. Katainen estime que le projet de budget présente un « écart significatif » par rapport à l’objectif de l’Italie d’arriver à un équilibre en termes structurels. Le projet de budget, approuvé la semaine dernière par le gouvernement italien, repousse à 2017 cet équilibre, M. Renzi voulant relancer la croissance via des baisses d’impôts.

C’est le gouvernement italien qui a décidé de publier le contenu de cette lettre, ce que le président sortant de la Commission européenne, José Manuel Barroso, a vivement critiqué :

« La Commission européenne n’est pas favorable à cette publication car nous sommes en train de poursuivre des consultations informelles avec différents gouvernements. Nous pensons que c’est mieux d’avoir ce genre de consultations dans une ambiance de confiance. »

Outre l’Italie, quatre autres pays de la zone euro ont reçu des lettres de Bruxelles: la France, l’Autriche, la Slovénie et Malte. A Paris, dont la dérive des comptes publics est également dans le collimateur de Bruxelles, le ministère de l’économie assurait toutefois, jeudi en fin de matinée, ne pas avoir encore reçu de lettre en question. En 2015, la France ne prévoit pas de tenir ses engagements pris en 2013, d’un déficit public sous le plafond des 3 % en 2015 (il sera à 4,3 % du PIB).

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  • Budget 2015: faible réduction du déficit en vue

    Le gouvernement français a présenté mercredi 1er octobre 2014 un projet de budget pour 2015 marqué par l’endiguement plus laborieux que prévu des déficits, malgré l’effort d’économies sur les dépenses, mais il espère une baisse plus marquée les années suivantes. 02:08

Lire le décryptage des Décodeurs : La France a-t-elle perdu sa souveraineté budgétaire ?

IL N’Y A JAMAIS EU DE SANCTION DEPUIS 1997

La Commission doit formuler un avis sur les budgets des Etats de la zone euro – il est seulement consultatif – au plus tard le 30 novembre. Il s’agit d’un document circonstancié, qui, pour chaque pays, évalue ce qui va bien et moins bien, au regard des engagements pris pour redresser les finances publiques.

Depuis la signature du Pacte de stabilité, en 1997, aucun pays ne s’est jamais vu infliger de sanction pour non-respect des règles de dette et déficit.

Si la Commission décèle un « manquement grave » aux obligations découlant du pacte, elle dispose de quinze jours pour demander à l’Etat de réviser son projet – ce qui ne s’est encore jamais produit, d’autant que la notion de « manquement grave » n’est pas clairement définie.

Une fois publics, les avis de la Commission pour les dix-huit pays sont débattus à l’Eurogroupe (la réunion des ministres des finances).

« Dans cette procédure, la Commission n’a aucun pouvoir de mettre un veto sur un budget national ou de le modifier », précise explique Frédérique Cerisier, spécialiste du sujet chez BNP Paribas. Le seul risque que courent les Etats, s’ils sont par ailleurs en procédure de déficit excessif, est que cela soit considéré comme un facteur aggravant.

>> Lire aussi : Le casse-tête des procédures budgétaires européennes (édition abonnés)

Cécile Ducourtieux (Bruxelles, bureau européen)
Correspondante à Bruxelles

http://www.lemonde.fr/economie/article/2014/10/23/l-italie-sommee-de-s-expliquer-sur-son-budget_4511464_3234.html

-RENZI ALLA CONQUISTA DELL’EUROPA,ATTO 3:

 Politica

ANSA.it,Politica

Renzi, lettera da Ue non è bocciatura

Renzi, lettera da Ue non è bocciatura

Su legge di Stabilità,viste le procedure, normale che si discuta

 (foto: ANSA)

(ANSA) – ROMA, 22 OTT – La lettera Ue “è naturale”, non basta questa per parlare di “bocciatura”. Così il premier Matteo Renzi alla Camera parlando di “emblematico genere letterario” che sta “suscitando entusiasmo e passione di parte di noi e dei media”: ma “è naturale, per le nuove procedure, che quando mandi la legge Stabilità si inizi a discutere, a verificare i punti”.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/10/22/renzi-lettera-da-ue-non-e-bocciatura_01eb10bd-1fd2-46d6-9a1e-f78452440401.html

-RENZI ALLA CONQUISTA DELL’EUROPA,EPILOGO:

 Politica

ANSA.it,Politica

L.Stabilità. Lettera Ue: ‘Italia spieghi come rispetterà il Patto’. L’ira di Barroso: ‘Falsità’

Renzi alle Regioni: ‘Nessuna mediazione sui 4 miliardi’, accetto proposte”. Chiamparino: ‘L’incontro apre una fase nuova’

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Bruxelles per il Consiglio Europeo ANSA/BARCHIELLI/ATTILI/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI (foto: ANSA)

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Bruxelles per il Consiglio Europeo ANSA/BARCHIELLI/ATTILI/UFFICIO STAMPA PALAZZO CHIGI

“I due miliardi non sono aggiuntivi”. Il premier Matteo Renzi risponde così a chi gli chiede se quei due miliardi che oggi si è detto pronto a mettere sul tavolo in Ue fossero o meno quelli già contenuti dalla ‘riserva’ prevista dalla Legge di Stabilità.

“Il nostro budget è messo molto bene: non vedo particolari problemi. Ci sono delle voci che abbiamo tenuto da parte e vedremo cosa accadrà”. Così Matteo Renzi. “Il budget ovviamente cambierà nella discussione sulla base di indicazioni parlamentari”,ha detto a chi gli chiedeva di commentare le parole di Hollande che non cambierà il suo budget.

“Sulle questioni economiche la discussione si terrà domani. Confermo che si tratta di fare una valutazione più politica di chi decide cosa. Perché dal punto di vista tecnico le risorse per trovare la soluzione sono ampiamente a portata di mano”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi a margine del Vertice Ue.

Scontro Renzi-Barroso sulla pubblicazione della lettera. Ira di Barroso. Renzi. “Basta lettere segrete. Pubblicheremo dati economici di quanto si spende a Bruxelles. Sarà molto divertente”. Ue: significativo scostamento, dialogo prosegue. Ministero pubblica testo, domani risposta. Delrio, manovra terrà, chiediamo tempo. Avvertimento anche a Francia.

“Stiamo discutendo di uno o due miliardi di differenza, possiamo metterli anche domattina”, “corrispondono ad un piccolissimo sforzo”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, arrivando a Bruxelles per il vertice europeo, riguardo la lettera Ue sulla manovra. ”E’ finito il tempo delle lettere segrete”, ha detto ancora Renzi rispondendo al presidente della Commissione Barroso che si era detto contrario alla pubblicazione da parte italiana della lettera inviata dalla Ue sulla manovra. “E’ il momento della trasparenza e della chiarezza”, ha aggiunto Renzi. 

Pubblicheremo non solo la lettera” inviata dall’Ue, “ma tutti i dati economici di quanto si spende in questi palazzi, sarà molto divertente“, così il premier entrando al Justus Lipsus, sede del vertice europeo.

E’ giunta a Roma la lettera sulla legge di stabilità della Commissione europea. “Il Governo italiano risponderà alla richiesta di chiarimento entro domani”. Lo rende noto il Ministero dell’Economia.

Sono due i punti che il commissario Ue, Jyrki Katainen chiede all’Italia di spiegare: ”perchè l’Italia programma di non rispettare il patto di stabilità nel 2015” e ”come assicurerà un pieno rispetto degli obblighi della politica di bilancio nel 2015”. E’ quanto riporta la lettera inviata dall’Ue sulla legge di Stabilità italiana.

”Dall’analisi preliminare, sulla base dei conti degli uffici tecnici della Commissione Ue, l’Italia programma una significativa deviazione dagli aggiustamenti richiesti per centrare l’obiettivi di medio termine (il pareggio ndr) nel 2015”. E’ quanto rileva il commissario Jyrki Katainen nella lettera all’Italia.

”La Commissione intende continuare il dialogo costruttivo con l’Italia per arrivare alla valutazione finale” della manovra e ”gradirebbe il vostro punto di vista non appena possibile e preferibilmente entro il 24 ottobre”. Questo ”per consentirci di tener conto delle valutazioni italiane nella prossima fase”. Si legge nella lettera.

La lettera inviata all’Italia “non pregiudica il risultato dell’analisi della Commissione“: ha ribadito il portavoce del commissario Katainen, spiegando anche che rientra nell’ambito di un “processo in corso, con discussioni che proseguono”.

”La Commissione ha chiesto all’Italia informazioni aggiuntive che ne chiariscano le ragioni e i presupposti”. Lo scrive il Tesoro nella nota che accompagna la lettera di Bruxelles, spiegando che ”gli uffici tecnici del Ministero sono già in contatto con la direzione ECFIN a Bruxelles, così come il Governo italiano è in contatto con la Commissione europea”.

Barroso, non favorevoli a pubblicazione lettera
 ”La pubblicazione della lettera di Katainen a Padoan è stata una decisione unilaterale del governo italiano, la Commissione non era favorevole perché siamo in una fase di negoziati e consultazioni con diversi governi e sono consultazioni tecniche, che è meglio avere in un ambiente confidenziale”: così il presidente José Barroso.
“La lettera è stata redatta perchè abbiamo l’obbligo legale di comunicare ai governi quando ci sono dubbi relativi alla conformità con le regole: questo abbiamo fatto, questo ha fatto il commissario Katainen col mio pieno sostegno e con quello del nuovo presidente Juncker”.
“La maggior parte delle notizie sulla stampa italiana su quanto io o la Commissione abbiamo sostenuto sono false, surreali, non hanno nulla a che vedere con la realtà, e se ce l’hanno è solo per caso. Spesso sono francamente invenzioni”, ha aggiunto Barroso.
“E’ nocivo e disonesto presentare certe posizioni come personali: stiamo facendo un lavoro serio che prendiamo con responsabilità”, ha detto Barroso spiegando come “personalmente sono per l’applicazione delle regole con il massimo possibile di flessibilità”.
”Personalmente – ha aggiunto il presidente – sono per l’applicazione delle regole con il massimo possibile di flessibilità. Questo è il mio orientamento e quello che farò finché sarò presidente”. “Se ci si vuole mettere gli uni contro gli altri – ha detto Barroso – ci perdiamo tutti e non si crea fiducia che è invece essenziale per la crescita”.

Legge di Stabilità: Regioni a Governo con Lodo Chiamparino
In 7 giorni razionalizzazioni, recupero fondi e costi standard

Con il taglio dei contributi per i primi tre anni si punta a incentivare 1 milione di assunzioni. E’ quanto si legge nella relazione tecnica alla legge di Stabilità in cui si spiega che saranno circa 790mila i contratti per cui i datori potranno usufruire della decontribuzione piena, mentre per 210mila si potrà beneficiare dello sgravio fino al tetto degli 8.060 euro.

L’aumento dell’Iva di due punti a partire dal 2016, messo dal governo come clausola di salvaguardia, vale 12,8 miliardi il primo anno e 19,2 miliardi nel 2017 per arrivare a 21,2 miliardi nel 2018. IL governo, per annullare l’aumento, dovrà trovare risorse di questa entità. E’ quanto emerge dalla relazione tecnica alla Legge di Stabilità.

Non c’è spazio per una mediazione, i miliardi sono quattro. Da qui due strade: o lo scontro o ci sono proposte alternative su cui si lavora in queste ore”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi, secondo quanto si apprende da chi è presente, nell’aprire l’incontro nella Sala Verde di Palazzo Chigi con le Regioni sulla Legge di Stabilità.

“La lettera e lo spirito del ‘Lodo Chiamparino’ è quello di rendere sostenibile la manovra evitando ricadute sia di tagli che aumenti della fiscalità. Rispettare i saldi non vuol dire che questi siano fatti solo di tagli”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino. ”L’incontro di oggi apre una fase nuova: quando ci si parla ma soprattutto si lavora insieme è sempre una buona premessa per trovare una soluzione. Siamo fiduciosi di riuscire a rendere sostenibile la manovra”.

Delrio, non diciamo a Regioni come fare spending -   ”Ognuno fa i suoi compiti a casa. Non diamo obblighi alle Regioni su come raggiungere gli obiettivi di riorganizzazione della spesa. Noi stiamo facendo la nostra revisione della spesa su tutto”. Lo dice il sottosegretario Graziano Delrio. “Il governo sostiene con forza il principio dell’autonomia e della responsabilità” degli enti locali, sottolinea, nel raggiungimento degli obiettivi. “Siamo disponibili a lavorare insieme in tempi strettissimi per trovare soluzioni per applicare le riforme stabilite”, aggiunge.

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https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2014/10/23/l.stabilita-regioni-a-palazzo-chigii-non-medio-sui-4-mld-ma-accetto-proposte_3c3ed65f-b1d9-4306-a183-c1ff77b69fb0.html

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-REAZIONE:LA REPONSABILITA COME ATTEGIAMENTO ETICO CARDINE DELLA COSTRUIZONE EUROEA NON DEVE TOCCARSI,RENZI SI ADEGUI PRIMA A RIDURRERE LA SPESA GENUINAMENTE COSA CHE ANCORANON HANNO FATTO NE BERLUSCONI,NE MONTI,NE LETTA NE RENZI,A VOGLIA CHE NAPOLITANO PRETENDA FARCI CREDERE CHE L’ITALIA HA FATTO BENE I COMPITI.

LA LETTERA VA PUBBLICATA E DIFUSSA E LO SCONTRO CON BARROSO FAVOREVOLE A CERTA FLESSIBILITA PIU LA MINACCIA DI CONTINUARE A PUBBLICARE PROCEDURE BUDGETARIE INTERNE DIMOSTRANO CHE NEL DOPO BARROSO NON CI SARANNO GRANDI CAMBIAMENTI DI ROTTA NELLA COMISSIONE JUNCKER E L’ATTITUDINE DI RENZI ALTRO NON E’ CHE RIDICOLA:LA RESPONSABILITA E DI VITA O MORTE PER L’EUROPA AL DI LA CHI LA PRESIDA.

GIA,RIDUZIONE DELLA SPESA GENUINAMENTE E LE REGIONI:QUESTA PELLICOLA L’ABBIAMO GIA VISTO NELLA SPAGNA:LE REGIONI,CON LA CATALONIA IN TESTA,CONSAPEVOLI DI CERTA DISPONIBILITA DELL’UE A SODDISFARE LE RICHIESTE DI BANCARIZAZIONE DEGLI AIUTI UE HANNO VOLUTO LA SUA FETTA NELLA PARTE DEL LEONE CHE GESTISCE MADRID.E’ INIZIATO COSI UNO SCONTRO DURISIMO CON UN TIRA E MOLLA CHE E ARRIVATO ALLA POPOSTA DI REFERENDUM SECESIONARIO DELLA CATALONIA  ANNIENTATO CON LA FORZAA DELLA LEGGE COSTITUZIONALE DAL GOVERNO CENTRALE.(ANCHE LA CORONA BORBONICA E’ USCITA MALMENATA CON VARIE SCANDALI DI CORRUZIONE).MA PERCHE IN ITALIA SUCCEDE QUESTO?CHI HA DETTO A RENZI CHE TUTTE LE REGIONI HANNO UNA “SUA AUTONOMIA”?LE LARGHE INTESE RISCHIANO ESSERE INGIOTTITI DAL MOSTRO DA LORO CREATO.CHI HA PROPIZIATO IL “PARTITO DELLE REGIONI”?L’ITALIA NON E’ UN PAESE FEDERALE E LE AUTONOMIE SONO QUELLI CHE SONO E BASTA.LE LARGHE INTESE STANNO PROPIZIANDO IL FEDERALISMO,MOTIVO IN PIU PERCHE SE NE VADANO:SI VOTI GIA.

L’UE NON CAMBIERA POLITICA E RENZI NON HA NESSUN ALIBI ECONOMICO PER RESTARE,MENTRE MANTENGA A FIANCO BERLUSCONI NON CI SARA SCAMPO ALCUNO:NON HA LA FIDUCIA DEI MERCATI CHE SONO IN FONDO E FONDAMENTALMENTE QUELLE CHE ASSEGNANO LA FORTUNA O IL FALLIMENTO DI OGNI POLITICA ECONOMICA,NAZIONALE E CONTINENTALE.IL CASO LETTA INSEGNA,FUORI IL TANDEM RENZI-BERLUSCONI-LEGA.

-APPENDICE:HOLLANDE COME RENZI,LA COMMISIONE VA

SU LE MONDE,Économie:
Bruxelles prête à aller au clash sur le budget français

Le Monde.fr | 23.10.2014 à 17h28,Mis à jour le 24.10.2014 à 14h35 | Par Cécile Ducourtieux (Bruxelles, bureau européen)

Jean-Claude Juncker et Angela Merkel, avec François Hollande le 23 octobre lors du sommet des chefs d'Etat européens.

Les discussions entre Paris et Bruxelles sont très tendues à propos du projet de budget du gouvernement français pour 2015. Au point que la Commission européenne se dit résolue à émettre, mercredi 29 octobre, un avis négatif sur la copie présentée par Paris si les discussions n’avancent pas d’ici là, indique-ton de sources européennes concordantes.

A ce stade, les choses ne bougent pas suffisamment aux yeux de la Commission, selon ces mêmes sources : « Paris doit prendre des mesures effectives et ne pas se contenter de prendre ici, pour retirer là. Il faut faire de vrais efforts supplémentaires ».

En 2015, la France ne prévoit pas de tenir ses engagements, pris en 2013, d’un déficit public sous le plafond des 3 % (il devrait être à 4,3 % du PIB). Pire, du point de vue de la Commission, le déficit structurel (hors effets de la conjoncture) ne diminue pas suffisamment. La France s’était engagée en juin à ce qu’il baisse de 0,8 point. L’effort ne serait que de 0,1 à 0,2 point. « On peut discuter sur une marge de 0,1 ou de 0,2, pas sur un tel différentiel » assure t-on encore à Bruxelles.

S’il reste encore cinq jours pour faire bouger le curseur – notamment un Conseil européen, jeudi 23 octobre, et un sommet de l’eurozone, vendredi 24 octobre, pour multiplier les rencontres au sommet – la Commission apparaît décidée à prendre le risque d’aller au clash avec Paris en émettant un avis négatif, ajoutent ces mêmes sources européennes.

La Commision semble d’autant plus décidée à agir en ce sens que la nouvelle équipe qui se met en place, présidée par Jean-Claude Juncker, n’entend pas faire ses débuts en acceptant que le pacte de stabilité et de croissance, conclu en 1997 et durci en 2011, soit sciemment transgressé par un pays. M. Juncker travaillerait sur le sujet depuis près de deux mois en collaboration avec Jose Manuel Barroso, le président sortant de la commission, pour assurer une continuité sur ce dossier ultra-sensible, sur lequel l’institution joue sa crédibilité.

Lire le décryptage des Décodeurs : La France a-t-elle perdu sa souveraineté budgétaire ?

L’ITALIE SOMMÉE DE S’EXPLIQUER

Bruxelles semble vouloir faire preuve de plus de clémence vis-à-vis de l’Italie. L’avis sur le budget italien devrait être plus nuancé. Selon plusieurs sources, notamment italiennes, les négociations avancent, malgré un coup de semonce.

La Commission européenne a en effet demandé au gouvernement italien de Mateo Renzi de s’expliquer sur les raisons qui l’ont conduit à ne pas respecter les objectifs de réduction des déficits dans son projet de budget 2015. Bruxelles veut aussi savoir comment l’Italie, dont le problème est une dette publique largement supérieure aux 60 % du PIB inscrits dans les règles européennes (136 %) compte y remédier.

Jyrki Katainen, le commissaire à l’emploi et à la croissance, a envoyé une lettre très directe à l’exécutif italien : « Je vous écris pour vous demander les raisons qui ont conduit à ce que l’Italie prévoit de ne pas se conformer au Pacte de stabilité et de croissance en 2015. Je voudrais également savoir comment l’Italie pourrait respecter ses objectifs relatifs au Pacte de stabilité et de croissance en 2015 ».

M. Katainen estime que le projet de budget présente un « écart significatif » par rapport à l’objectif de l’Italie d’arriver à un équilibre en termes structurels.

Le projet de budget italien prévoit un déficit sous la barre des 3 %, contrairement à la France, mais l’effort structurel est insuffisant au vu des critères européens. Et la dette publique est considérable. Rome négocierait en coulisses un compromis sur l’effort structurel entre 0,25 % et 0,3 % (au lieu des 0,1 % annoncés), selon la presse italienne. Et un engagement sur une trajectoire de réduction de la dette.

UN AVIS CONSULTATIF

Francois Hollande et Jean-Claude Juncker.

La Commission doit formuler un avis sur les budgets des Etats de la zone euro – il est seulement consultatif – d’ici la fin novembre. Il s’agit d’un document circonstancié, qui, pour chaque pays, évalue ce qui va bien et moins bien, au regard des engagements pris pour redresser les finances publiques. Depuis la signature du Pacte de stabilité, en 1997, aucun pays ne s’est jamais vu infliger de sanction pour non-respect des règles de dette et déficit.

Si la Commission décèle un « manquement grave » aux obligations découlant du pacte, elle doit demander à l’Etat concerné, avant le 30 octobre, de réviser son projet – ce qui ne s’est encore jamais produit, d’autant que la notion de « manquement grave » n’est pas clairement définie. C’est donc ce qui risque d’arriver à la France, dans le courant de la semaine prochaine.

Une fois publics, les avis de la Commission pour les dix-huit pays sont débattus à l’Eurogroupe (la réunion des ministres des finances).

« Dans cette procédure, la Commission n’a aucun pouvoir de mettre un veto sur un budget national ou de le modifier », précise explique Frédérique Cerisier, spécialiste du sujet chez BNP Paribas. Le seul risque que courent les Etats, s’ils sont par ailleurs en procédure de déficit excessif, est que cela soit considéré comme un facteur aggravant.

En revanche, dans un deuxième temps, au moment de l’exécution du budget (courant 2015 par exemple), si un pays, pour lequel la Commission a publié un avis négatif, continue de ne pas respecter le pacte, Bruxelles peut engager une procédure de sanction, et la proposer au Conseil européen. A ce dernier – la réunion des chefs d’Etat et de gouvernement des 28-, de se prononcer, par vote. A la majorité inversée: il faut une majorité contre les sanctions pour qu’elles ne soient pas adoptées.

Cécile Ducourtieux (Bruxelles, bureau européen)
Correspondante à Bruxelles

http://www.lemonde.fr/economie/article/2014/10/23/bruxelles-prete-a-aller-au-clash-sur-le-budget-francais_4511600_3234.html

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24 OTTOBRE 2014:VOTAZIONI,ATTENTI FRAUDE

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Sciopero contro riforma  dell'art. 18: scuola trasporti disagi in molte città
Comunali, domenica al voto R. Calabria e San Cipriano d’Aversa / Come si vota

Segui i risultati in tempo reale su Repubblica.it

FocusVoglia di buon governo (con 876 candidati)

di GIUSEPPE BALDESSARRO

-REAZIONE:A SENTIRE ALCUNE VOCI L’ARIA CHE TIRA E DI FRAUDE ALL’ELETTORE.

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24 OTTOBRE 2014:TANGENTOOSFERA,COSI FAN TUTTI?

-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA 1:TANGENTOPOLI 1

PROCESSO STATO-MAFIA

Il legale di Riina potrà interrogare Napolitano

Udienza blindata il 28 ottobre: l’avvocato del boss porrà domande sui fatti accaduti tra il 1992 e il 1994
Provenzano non fu picchiato in carcere, pm archiviano fascicolo

-E COSI SU THE HUFFINGTON POST:

Giorgio Napolitano sarà interrogato dai legali di Totò Riina. La svolta nel processo sulla trattativa Stato-Mafia

Claudia Fusani, L’Huffington Post
Pubblicato: 24/10/2014 18:04 CEST Aggiornato: 4 ore fa

RIINA

Il “protocollo Farfalla”, i colloqui investigativi tra 007 e boss in carcere per convincerli a collaborare. La missiva dei carabinieri ai servizi segreti che il 20 giugno 1992 “mettevano in guardia” perché il giudice Borsellino “è a rischio” e poi morì un mese dopo. L’altra missiva, quella di un anno dopo spedita da Milano e da Roma ad organi di informazione per avvisare che “le bombe d’ora in poi colpiranno i vivi e non più i monumenti”. Era il 27 luglio 1993, 24 ore dopo il tritolo esplose nelle basiliche di San Giovanni e San Giorgio al Velabro. E poi, certamente, le minacce rivolte contro di lui, la gestione delle carceri e dei pentiti mentre Giorgio Napolitano era ministro dell’Interno.

Luca Cianferoni, l’avvocato di Totò Riina, sta lasciando l’aula bunker di Palermo. Il presidente della Corte d’Assise Alfredo Montalto gli ha dato ragione. Ha da poco ritenuto “né manifestamente superflua né infondata la nuova prova” e per questo ammette le domande delle difese su temi relativi alla “nuova prova”. Significa che martedì mattina, quando la Corte d’Assise salirà a Roma ed entrerà al Quirinale per sentire come teste il Presidente della Repubblica, non solo Cianferoni ma tutti gli avvocati delle difese (dieci imputati, politici, investigatori e boss di mafia) potranno beneficiare di questo nuovo spazio di manovra.

“Non basterà una giornata” dicono gli avvocati del processo sulla trattativa Stato-Cosa Nostra mentre lasciano l’aula bunker di Palermo. Se finora la tanto attesa e discussa audizione del Presidente della Repubblica – se ne parla dall’estate 2012 – era rimasta nel limbo degli appuntamenti della storia che però non lasciano il segno, la possibilità di fare al Presidente domande dirette “al di fuori dell’ambito in origine fissato e compatibile con le prerogative funzionali del Presidente della Repubblica” (la lettera del luglio 2012 del consigliere giuridico Loris D’Ambrosio, morto un mese dopo stroncato da un infarto, in cui temeva di poter essere stato “strumento di indicibili accordi”) è una svolta, inattesa, che può cambiare prospettiva al processo. Ovviamente, la decisione ultima di rispondere spetta sempre al Presidente della Repubblica “della cui disponibilità la Corte non potrà che prendere atto” scrive Montalto. E’ chiaro che una serie di domande senza risposta alimenterebbero polemiche e speculazioni a non finire.

Continua a leggere dopo la gallery

Un vero e proprio assist sotto rete. Quasi un regalo confezionato dall’accusa, la procura di Palermo, all’imputato Totò Riina. E siccome non può essere casuale, la tormentata storia del processo sulla presunta trattativa tra Stato e Cosa Nostra si arricchisce del sospetto che in certi passaggi accusa e difesa – quella dei boss, non certo di politici e investigatori – facciano lo stesso gioco. La procura di Palermo cerca la verità. I boss Riina e Bagarella di evitare l’ennesima condanna. Obiettivi opposti. Raggiunti con lo stesso gioco. Un giorno ci dovremo interrogare anche su questo.

Succede dunque che su richiesta di Cianferoni, legale di Riina, i legali potranno fare domande al Presidente della Repubblica circa il biennio ’93-’94 quando Napolitano era presidente della Camera e Giovanni Spadolini guidava il Senato. Cianferoni s’è mosso dopo che giovedì scorso i pm Di Matteo, Del Ben, Tartaglia e l’aggiunto Teresi (nel ruolo di procuratore reggente) hanno depositato agli atti del processo informative del Sismi in cui nella primavera del 1993 una fonte confidenziale, considerata attendibile, spiegava che nell’agosto, tra il 16 e il 20, ci sarebbe stato un attentato “ad uno grosso, Napolitano o Spadolini, uno vale l’altro”. Una nuova prova è stata quindi tecnicamente ammessa nel fascicolo del processo. E su questa prova sono ammesse domande. Ci sono pochi giorni per organizzare le domande. Sarà un fine settimana di studio per gli avvocati che saranno tutti rigorosamente senza clienti tenuti lontani dall’udienza al Quirinale per motivi di sicurezza.

Neppure Cianferoni si aspettava questa opportunità. E ora la vuole giocare perché Riina “ è stato vittima e non certo responsabile dell’eventuale trattativa tra Stato e Cosa Nostra”. La cosiddetta “nuova prova”, ad esempio. E’ una nota disponibile agli atti dell’Antimafia dal 2002 quando la trovò Gabriele Chelazzi, il magistrato fiorentino morto nel 2004 che più di tutti negli anni ha acceso più volte la luce sui mandanti e i misteri delle stragi di mafia. Si tratta di un’informativa del Sismi. “Tra il 16 e il 20 agosto ci sarà un attentato che non sarà portato a monumenti o a teatri ma a persone. A livello grosso. Una strage. Poi si faranno ad uno grosso (inteso come personalità politica). Gli autori sono sempre quelli là (i corleonesi) d’accordo con i grossi (i politici) e i massoni”. La fonte è giudicata attendibile.

La nota ha una data: 29 luglio 1993, all’indomani delle bombe di Roma. Spadolini, che si chiama Giovanni (riferimento alla basilica), è presidente del Senato. Napolitano (Giorgio, come l’altra basilica romana attaccata dal tritolo) è presidente della Camera. Potevano, dovevano, impedire la conversione in legge del 41 bis, il carcere duro per i mafiosi. Non l’hanno fatto. Ecco perché, secondo la fonte del Sismi, sarebbero stati nel mirino. Gli attentati non ci furono. Ma a novembre 1993 l’allora ministro della Giustizia Giovanni Conso decise di non rinnovare 300 decreti di 41 bis. Perché? La politica ha trattato con Cosa Nostra, ha fatto qualche compromesso, per evitare altre bombe? “Di certo Riina non poteva dare ordini di alcuni tipo visto che stava in isolamento da gennaio 1993” mette in fila Cianferoni. Che aggiunge: “Di certo c’era qualcuno che dirigeva, pensava e metteva in giro questa roba, ma non è Riina”.Queste saranno le domande per il presidente Napolitano. Martedì, al Quirinale, dalle 10 in poi. “Ma non basterà una giornata” dicono gli avvocati.

http://www.huffingtonpost.it/2014/10/24/trattativa-stato-mafia_n_6041960.html?1414166661&utm_hp_ref=italy

REAZIONE:CHI L’AVREBBE MAI DETTO!!!!!!!! NAPOLITANO E RIINA “TETE A TETE”

NAPOLITANO HA GRIDATO ALLO SPREGGIO ALLE ISTITUZIONI,NIENTE DA FARE LA LEGGE E UGUALI PER TUTTI.LO HA DECISO LA NUOVA ERA.

HA…2 NOTE AL MARGINE:LA PRIMA,SPADOLINI ERA GAY FORSE LA LOBY DI ROMA DENNUNCIATA DA BENEDETTO E BERGOGLIO NE SANNO QUALCOSA?LA SECONDA:LE STATE DEL 2012 E’ STATA QUANDO NAPOLITANO SPALEGGIO IL COLPO DI STATO DELLE LARGHE INTESE NEL NOME DELLA STABILITA.IL POPOLO VUOLE SAPERE SI ARRIVI ALL’OSSO.

TITOLARE CORRIERE DELLA SERA 2:TENGENTOPOLIS 2

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REPORTIME

Da Expo al Mose, ma quante tangenti abbiamo pagato?

L’inchiesta sulla corruzione che attanaglia l’Italia. L’anticipazione della puntata di Report in onda domenica alle 21.45 su Rai3 di Stefania Rimini

REAZIONE:C’E’ QUALCHE DIFFERENZA FRA QUELLA TANGENTOPOLI DI PALERMO E QUESTA DELLA CUPOLA BERLUSCONI-ALFANO-LEGA?LUIGI DE MAGISTRI HA TIRATTO IN BALLO NAPOLITANO COME BENEFICIATO DA QUESTA NUOVA ERA DELLE TANGENTI AL NORD:IL POPOLO VUOLE SAPERE,QUELLO DEL TITOLO.

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25 OTTOBRE 2014:TOUT VA TRE BON MADAME LA MARQUISE

-TITOLARE LA STAMPA:

Manovra, verso una correzione di 0,3%
Fitch elogia l’Italia: “Fatti dei progressi”
Nuovo Pil, Renzi e Cameron contro l’Ue

marco zatterin, corrispondente da bruxelles
Il premier: stabilità ok anche in Europa
Napolitano: stop austerità, ora si cambi.
Il ricalcolo fatto dall’Eurostat è un caso:
Roma dovrebbe versare oltre 300 milioni
Stangata su Londra, Berlino ci guadagna
+  Manovra, verso il via libera Ue bertini  /  testo pdf
PREMIUM  E spariscono 10 miliardi di risparmi Baroni
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FAITES INTERNES :CONTINUATION 160 »

20 ottobre 2014
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20 OTTOBRE 2014:ONU LA SPAGNA E IL REGNO UNITO,GIBILTERRA LA PIETRA DELLO SCANDALO.

Mercopress - South Atlantic News Agency

Martedì, Ottobre 14 2014 – 16:25 UTC

L’atteggiamento di Madrid nei confronti di Gibilterra potrebbe contrastare la sede di Spagna al Consiglio di Sicurezza

Battaglie distinte della Spagna sia per diventare un membro temporaneo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite che per costringere la Gran Bretagna in negoziati bilaterali su Gibilterra sembrano essere in rotta di collisione, secondo un rapporto del Wall Street Journal.

QUESTO multa Settimana il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite deciderà Che a causa di Turchia, Nuova Zelanda o in Spagna Sono Ammessi.  REGNO UNITO ha Potere di veto.

REGNO UNITO ha sollevato la SUA infelicità sopra della Spagna Gibilterra Offensiva con ALTRI Alleati in Una mossa considerata Come una risposta al disco RIGIDO di Madrid.

Regno Unito ha sollevato la sua infelicità per l’offensiva  della Spagna su Gibilterra con altri alleati in una mossa considerata come una risposta al disco rigido di Madrid

Il quotidiano americano sostiene che la Spagna sta minacciando di porre il veto al tentativo del governo britannico di continuare a far parte di una serie di accordi su polizia e giustizia penale dell’Unione europea sostenendo alcune clausole di esclusione  da obblighi comunitari. L’articolo, sulla base di osservazioni da quattro diplomatici anonmi, attribuisce l’attegiamento della Spagna alla disputa in corso su Gibilterra.

Questo prossimo fine settimana (18 ottobre), il Consiglio di Sicurezza, nel quale il Regno Unito in quanto membro permanente puo mettere un veto, deciderà chi dei due fra Turchia, Nuova Zelanda e la Spagna sono ammessi in un periodo in cui il terrorismo e il Nord Africa in particolare, sono sotto i riflettori.

La scorsa settimana,Gibilterra e la Gran Bretagna hanno coreato in tandem contro le accuse rabbiose di Spagna su che il Regno Unito è in violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite sulla Roccia,mentre l’uomo Numero 2 al ministero degli Esteri, il Segretario di Stato per l’Europa Gonzalo de Benito,era al lavoro nella missione spagnola a pochi metri dalla sede delle Nazioni Unite,sulle mosse finali per garantire il sostegno di paesi terzi per l’ingresso nel Consiglio di Sicurezza.

Di nuovo il mese scorso il re Filippo di Spagna si ha indirizzato personalmente all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per un posto nel Consiglio, mentre i diplomatici britannici hnno espresso preoccupazione per l’impegno della Spagna di utilizzare ogni istituzione a cui appartiene o può influenzare per promuovere la sua pretesa su Gibilterra.

Secondo l’articolo del Wall Street Journal, datato a Bruxelles, i diplomatici hanno detto che un veto di Spagna potrebbe mettere in pericolo alcune scambio di informazioni sul terrorismo e altre minacce alla sicurezza e la cooperazione britannica nella lotta alla criminalità in tutta Europa. Tra le questioni c’è l’adesione del Regno Unito nel Mandato d’Arresto Europeo,agenzia della legge e l’ordine dell’UE che tiene traccia delle attività criminali in tutto il blocco e che consente i mandati in un paese di essere effettuati in altri Stati membri, e in Europol,secondo il Journal.

E ha aggiunto: “il veto della Spagna avrebbe anche di  impedire al Regno Unito essere parte del meccanismo di SIS II, un sistema di applicazione della legge, immigrazione e controllo delle frontiere concepito come uno strumento per combattere il terrorismo. Il meccanismo potrebbe contribuire a rintracciare i combattenti stranieri di ritorno da Iraq e Siria, un problema che ha girato in cima all’agenda di sicurezza con la nascita dello Stato islamico ,un gruppo estremista sunnita. ”

Mentre il governo di David Cameron si dice che considerera fare marcia in dietro sulle critiche in alcune delle misure di contrasto dell’UE per la sicurezza e l’ordine pubblico, la Spagna si rifiuta di muoversi anche se non ha ammesso apertamente che la sua politica di Gibilterra è la pietra d’inciampo.

Nella posizione della Gran Bretagna alle Nazioni Unite alla riunione del Quarto Comitato per la Decolonizzazione delle Nazioni Unite Mercoledì scorso ha chiarito che le questioni di Gibilterra in virtù della Costituzione del 2006 riguardano il governo del Rock,e includono anche i colloqui sulla cooperazione con la Spagna.Ma il Regno Unito ha anche sollevato la sua infelicità sull’offensiva  della Spagna  su Gibilterra con altri alleati,in una mossa considerata come una risposta al disco rigido della Spagna.

“I governi dell’UE e la Commissione hanno ora concordato che al Regno Unito dovrebbe essere consentito di tornare in questa polizia dell’UE e le leggi di giustizia penale, ma la Spagna sembra essere per il blocco con nessun altra buona ragione che la sua controversia con il Regno Unito su Gibilterra , “un diplomatico UE ha citato al Journal.

Il Regno Unito ha riferito, che ha sollevato la questione Giovedi scorso in una riunione ministeriale a Lussemburgo in materia di giustizia e affari interni. Cinque Stati membri hanno sollecitato un compromesso che non danneggerebbe la cooperazione per la sicurezza in tutto il blocco, ha detto il Journal attribuendo questo due persone che hanno familiarità con le discussioni.

Il Journal riporta che i diplomatici degli Stati membri devono pensare due volte sull’ingresso della Spagna nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite “se permette controversie bilaterali per interrompere la fondamentale cooperazione internazionale in materia di lotta al terrorismo.”

http://en.mercopress.com/2014/10/14/madrid-s-attitude-towards-gibraltar-could-thwart-spain-s-seat-at-security-council

REAZIONE:LA SPAGNA NON DEVE ENTRARE NEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELLE NAZIONE UNITE,NE MENO COME MEMBRO PROVISORIO E NE ANCHE  NELLA OTAN DOVEVA ENTRARE,E’ UN QUINTA COLONNA,IL SIGNOR DE BENITEZ SI GUARDI BENE DI METTERE IN PERICOLO LA SICUREZZA EUROPEA CONTRO IL DELINQUENTE COMUNE ,E LA LOTTA AL TERRORISMO CHE VA ANCHE COMBATTUTTA SULL’IMMIGRAZIONE IN EUROPA.

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APPENDICE,TITOLARE SULLO STESSO SITO:CINA,1/2 BICCHIERE PIENO

Politics
The gathering is expected to take action against Zhou Yongkang, the powerful former domestic security tsar who fell to the anti-corruption campaign
China’s leadership meets to crack down on ‘abuse of power’ and promote ‘rule of the law
TRADUZIONE:Politica
Il raduno è previsto per agire contro Zhou Yongkang, il potente ex zar della sicurezza interna che cadde alla campagna contro la corruzione.
La leadership cinese si riunisce per reprimere ‘abuso di potere’ e promuovere ‘Stato di diritto’
REAZIONE:MENO MALE CHE LA CINA C’E’.
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21 OTTOBRE 2014:ANTI-EROINA NUOVA ERA
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-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:
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19 ANNI FA IL SEX-GATE

«Io, Monica, la prima ad avere
la reputazione distrutta dal Web»

Monica Lewinsky
Monica Lewinsky

L’ex stagista della Casa Bianca apre un account Twitter contro il cyberbullismo: «Sono stata il paziente zero» di Martina PennisiVIDEOIMMAGINI

REAZIONE:ECCOLA,TUTTA ZUCCHERO E PEPE

MONICA LEWINSKY NON HA MOTIVI DA LAMENTARSI DEL WEB PER LA SUA RIPUTAZIONE,LEI E’ UNA ARRAMPICANTE CHE HA DISTRUTTO UNA FAMIGLIA,LA REPUTAZIONE DI UN PRESIDENTE,FATTO CADERE UN GOVERNO, ECC,ECC,ECC.

EPPURE E’ UNA CHE HA CAMBIATO PER SEMPRE LA STORIA DELL’AMERICA FACENDO CADERE LA MASCHERA AL VOLTO NEOLIBERALE DELLA CASA BIANCA.E PER TANTO DALLA MANO DI TUTTO CIO IO LA DICHIARO UNA ANTI-EROINA SIMBOLO DELLA NUOVA ERA,IO LA CHIAMERO LA DONNA PIU IMPORTANTE DELLA NUOVA ERA IN USA E NON SOLO.DA QUESTO MOMENTO IN POI COSI SARA VISTA DA QUESTE PAGINE E DA TUTTI I SIMPATIZZANTI DELLA NUOVA ERA.

SOLO MI DISPIACE PER VITTORIA CLINTON CHE E’ UN BUON ESSEMPIO DELLE GIOVANI DONNE DELLA NUOVA ERA.(NESSUNO SCEGLIE I FAMILIARI,E IN UN REGIME REPUBBLICANO-DEMOCRATICO NON SI DEVONO CONFONDERE GLI AFFARI DI FAMIGLIA CON QUELLI DELLO STATO)

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21 OTTOBRE 2014:CONSIGLIO SICUREZZA ONU,VITTORIA NUOVA ERA

Esteri

Onu, Turchia bocciata come nuovo membro del Consiglio di Sicurezza

Al suo posto preferita la Spagna. Gli altri quattro seggi ad Angola, Malesia, Nuova Zelanda e Venezuela. Ankara: “Non abbiamo tradito i nostri principi”. Usa critici per elezione Caracas

di cos – 17 ottobre 2014 14:16 fonte ilVelino/AGV NEWS

FOTO CANCELLATA

Pesante bocciatura della Turchia al Palazzo di Vetro dell’Onu. L’assemblea generale delle Nazioni Unite ha eletto giovedì l’Angola, la Malesia, la Nuova Zelanda, la Spagna e il Venezuela (quest’ultima nonostante le obiezioni degli Usa) nuovi membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza per un periodo di due anni, dal primo gennaio 2015 al 31 dicembre 2016. I nuovi cinque membri si uniranno agli altri cinque membri non permanenti: Ciad, Cile, Giordania, Lituania e Nigeria. Alla fine dell’anno lasceranno invece il loro posto Argentina, Australia, Lussemburgo, Corea del Sud e Ruanda. Angola, Malesia, Venezuela e Nuova Zelanda sono stati eletti nella prima votazione. L’assemblea ha poi tenuto altre due consultazioni che hanno portato all’elezione della Spagna per il seggio rimanente riservato al gruppo occidentale europeo. La Turchia era l’altro contendente per quel posto.

“Non potevamo tradire i nostri principi solo per ottenere più voti”, è stato il commento a caldo del ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, secondo quanto riportato dall’agenzia Anadolu. Il “New York Times” parla di una “clamorosa sconfitta” della Turchia, sottolineando come Ankara negli ultimi tempi abbia cercato di “proiettarsi come una potenza regionale in Medio Oriente, evidenziando in particolare il suo ruolo nella guerra contro il gruppo estremista dello Stato islamico”. Ma sul voto ha influito “la repressione insufficiente dei combattenti stranieri che hanno viaggiato attraverso la Turchia per unirsi a gruppi estremisti in Siria”. Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha definito “un’ottima notizia” la scelta di Spagna, una dimostrazione della fiducia che la comunità internazionale ha nel paese. Allo stesso tempo ha teso una mano alla Turchia, la grande sconfitta. Ankara, ha dichiarato, “sa che da questo momento potrà contare sulla cooperazione leale e costruttiva della Spagna”.

Il primo ministro della Nuova Zelanda, John Key, ha dichiarato: “Abbiamo appena messo in mostra le credenziali della Nuova Zelanda, un paese che viene visto come un onesto mediatore, un paese che combatte per ciò che è giusto”. Critiche sull’elezione del Venezuela sono arrivate dall’ambasciatore Usa all’Onu, Samantha Power: “Purtroppo, il comportamento del Venezuela presso l’Onu è in contrasto con lo spirito della Carta delle Nazioni Unite, e le sue violazioni dei diritti umani nel paese sono in contrasto con la Carta”. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, “continueranno a invitare il governo del Venezuela a rispettare le libertà fondamentali e i diritti umani universali del suo popolo”. I cinque membri permanenti del Consiglio, che possono esercitare il potere di veto, sono Cina, Francia, Russia, Regno Unito e Stati Uniti.

AGV NEWS s.r.l. – Società Editrice de il Velino/AGV NEWS Agenzia Giornalistica il Velino

Presidente e A.D.: Luca Simoni – Direttore responsabile: Luca Simoni – Direttore editoriale: Tullio Camiglieri

Tel. 0661523311 r.a. – Fax 0664508643 – Reg. Trib. di Roma N° 528/98 – Codice Fiscale e Partita IVA: 09792861008

http://www.ilvelino.it/it/article/2014/10/17/onu-turchia-bocciata-come-nuovo-membro-del-consiglio-di-sicurezza/f211999b-de5d-48fa-b96b-6e201a758036/

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REAZIONE:LA NUOVA ERA SI DICHIARA SODISFATTA PER L’INGRESSO AD UN POSTO TEMPORANEO AL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU CON IL MAGGIOR NUMERO DI VOTI DELLA NUOVA ZELANDIA.SI DICHIARA SODISFATTA PER LA BOCCIATURA DI TURCHIA,E MI HANNO DATO RAGIONI PERCHE E’ STATA RESPINTA CON GLI STESSI ARGOMENTI CHE HO ADOPERATO NELLA NOTA DI SOPRA.LA NUOVA ERA NON SI DICHIARA SODISFATTA PER L’INGRESSO DELLA SPAGNA A CUI PUO INDIRIZZARSI SIMILE ACCUSE CHE A ERDOGAN:DUBBI NELLA CONTENZIONE DEI TERRORISTI RENEGATI DI OCCIDENTE E APRODATI NELLO STATO ISLAMICO.NON E’ UN CASO CHE LA SPAGNA MANIFESTI SOLIDARITA CON ANKARA.NE ANCHE E’ UN CASO CHE IL PAPA BERGOGLIO OGGI ABBIA ANNUNCIATO LA SUA PROSSIMA VISITA IN TURKIA:”SI RIVELANO COLPITI…..

OBAMA HA SOFFERTO UNA DOPPIA SCONFITTA,SIA PER L’ESCLUSIONE DI TURCHIA CHE PER L’INGRESSO DI VENEZUELA.POCHISSIMO PIU DA DIRE,STAREMMO A VEDERE.GB PUO VETARE,DELINQUENTI E TERRORISTI NON DEVONO PASSARE DENTRO DI NOI.

TUTTO SOMMATO ALTAMENTE SODISFATTO.E’ UNA NUOVA ERA ANCHE NELL’ONU.

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22 OTTOBRE 2014:JORGE BERGOGLIO TACIA

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Licenziamenti Meridiana, appello del Papa all'azienda: "Per favore, non lasciate nessuno senza lavoro"   video
Licenziamenti Meridiana, appello del Papa all’azienda: “Per favore, non lasciate nessuno senza lavoro” video
7 condivisioni
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23 OTTOBRE 2014:PAPA,FUMO NEGLI OCCHI
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TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:
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L’APPELLO DEL PONTEFICE
Il Papa: «Abolire la pena di morte Ergastolo è come un’esecuzione»

La denuncia di Francesco: «La carcerazione preventiva è una pena illecita occulta. Le prigioni di massima sicurezza sono una forma di tortura»
Ragione e giustizia in un discorso straordinario di M.A.Calabrò

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REAZIONE:BENE LA PENA DI MORTE AL DI LA DELLA POLEMICA DELLA SUA EFFICACIA O NO E’ UNO SPREGGIO AL GENERE UMANO TIPICO DI STADI PRIMARI DELL’EVOLUZIONE DELLA CIVILTA.
BENE SULLA CARCERAZIONE PREVENTIVA. LE CARCERI IN GENERE SONO UN FALLIMENTO DELLA CIVILTA E A POCO SERVONO,VANNO ABOLITE TUTTE E SOPPIANTATE PER ALTRE FORME DI RIPARAZIONE E REGENERAZIONE.PERO……DICO IO PERCHE IL DISCORSO SULLA PENA DI MORTE NON LO FA ANCHE ALLO STATO ISLAMICO?LA SOLA COSE CHE ABBIAMO SENTITO DIRE AL RIGUARDO  E’ “BASTA ATTACHI AI CRISTIANI”(NON HA DETTO “AI CATTOLICI”)MA DI TUTTI I DECAPITATI SOLO DUE ERANO CRISTIANI(NON CATTOLICI PERO).DI COSI NON FARLO……VEDI,SECONDO L’ECLESSIASTES OGNI COSA HA IL SUO TEMPO,FARE QUESTO DISCORSO IN QUESTO MOMENTO NEL MIGLIORE DEI CASI E’ ALLORA UNO SPROPOSITO,E’ METTERSI UUNA FETTA DI PATATE IN OGNI OCHIO PER NON VEDERE.
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23 OTTOBRE 2014:RENZI,FUMO NEGLI OCCHI 2
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19 ottobre 2014
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*19 OTTOBRE 2014:IMMIGRATI,EUROSCETTICISMO ALLA CAMERON

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Gb, Cameron sfida l'Ue:  quote per gli immigrati  Vuole recuperare sull'Upik

Gb, Cameron sfida l’Ue: quote per gli immigrati

Vuole recuperare sull’Upik

Barroso: “Libertà di movimento è un principio che non si discute”

REAZIONE:E FACCIA PURE!!!!!!.BARROSO NON E’ PIU PRESIDENTE UE.

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*19 OTTOBRE 2014:L’ENNESIME CAPRIOLE DI BERLUSCONI

-SU LA STAMPA:

Riforma giustizia, l’affondo di Berlusconi: “Preoccupato che trionfino i giustizialisti”
L’ex premier: «Subiti tre colpi di Stato». E ai dissidenti del Ncd: «Le nostre porte restano aperte». E poi rilancia la sfida elettorale: «Mio sogno vincere da solo»ANSA
Berlusconi in una foto d’archivio
19/10/2014
«Sappiamo di doverci molto, molto preoccupare perchè i giustizialisti non possano prevalere con norme che limitino la nostra libertà». Lo ha detto Silvio Berlusconi parlando della riforma della giustizia in un intervento telefonico ad una iniziativa di Forza Italia a Civitanova Marche.
«SUBITI TRE COLPI DI STATO»«La nostra situazione è tale che non si può più definire una democrazia. Siamo paralizzati da un assetto istituzionale che non si può cambiare dal 1948 e che rende ingovernabile il nostro paese» ha detto Berlusconi, che ha citato Mani pulite, e «altri tre colpi di Stato che abbiamo subito – ha sottolineato – sul nostro corpo».
«È VENUTO IL MOMENTO DI REAGIRE»«Siamo stati governati da tre governi consecutivi non eletti dai cittadini ora abbiamo un governo che si regge su una maggioranza che è stata ottenuta in modo non certo corretto». Alla Camera, ha ricordato l’ex premier, «ci sono 144 parlamentari dichiarati incostituzionali dalla stessa Corte Costituzionale e 32 senatori che erano stati eletti con noi con il mandato di contrastare la sinistra». «È venuto il momento di reagire»
PORTE APERTE PER CHI VUOLE TORNARE«Abbiamo aperto le porte a tutti quelli che vogliono tornare». ha detto ha salutando il consigliere regionale delle Marche, Giacomo Bugaro, e gli altri colleghi consiglieri, passati da Ncd e Fi. «Siamo aperti a tutti coloro che hanno pensato fosse meglio andare da un’altra parte e cercare di formare un altro partito – ha aggiunto il Cavaliere – ma poi questo partito ha tradito le loro aspettative». Le porte, ha sottolineato però, «restano chiuse per tutti quelli che «ritengono ancora sia una posizione giusta stare al governo con la sinistra». «Tonino D’Alì è tornato con noi e mi ha fatto un immenso piacere. L’ho abbracciato, siamo stati insieme un’intera serata ed è in squadra con tutti noi per questo grande traguardo che ci siamo dati».
IL SOGNO DI TORNARE A VINCERE DA SOLI«Io ho il sogno di vincere con Forza Italia da sola senza alleati per poter disporre di una chiara maggioranza in Parlamento», ha aggiunto l’ex premier. «Una maggioranza in grado di formare e sostenere un governo totalmente composto da nostri ministri. Lo so può sembrare una follia ma sono convinto si possa fare. Solo così riusciremo a cambiare l’assetto istituzionale del paese, a realizzare quelle riforme che in parte avevamo già realizzato nel 2005», ha concluso Berlusconi.
CONVINCERE GLI INDECISI, MA LA TV NON FUNZIONA PIU’«Credo che noi questo 48-50% di elettori che non hanno votato alle Europee, e che arrivano a 24 milioni, possiamo arrivare a convincerli» ma, secondo Silvio Berlusconi, gli elettori sono ormai «raggiungibili solo attraverso un contatto personale diretto». «Non li possiamo convincere attraverso la televisione, perché non la guardano più. Avete visto il calo delle trasmissioni di approfondimento politico, gli elettori non seguono i tg, soprattutto quando arriva il famigerato pastone. Non leggono neppure i giornali».CONGRESSI COMUNALI AL VIA

Forza Italia ha dato il via «alla stagione dei congressi che riguardano tutti i Comuni italiani» e si concluderanno entro marzo 2015. «Attraverso i congressi comunali – ha detto Berlusconi – i cittadini potranno scegliere in modo assolutamente democratico chi dovrà guidare Forza Italia in ogni Comune».

http://www.lastampa.it/2014/10/19/italia/politica/riforma-giustizia-laffondo-di-berlusconi-preoccupato-che-trionfino-i-giustizialisti-n5wRSEx1yAh3b3VWHApkEI/pagina.html

REAZIONE:

-PARTITO GIUSTIZIALISTA?LUI VITTIMA DI MANI PULITI?BERLUSCONI ORA SCOPRE CHE MONTESQUEU ESSISTE?:NO,LUI E’ PARTE DEL PROBLEMA.

4 PARLAMENTARI DICHIARATI INCONTITUZIONALI DALLA CORTE?SI VERO PERO COSI  IO E TUTTI GLI ITALIANI CI ASPETTAVAMO VENGANO DISSOLTE LE CAMERE E ANDARE AL VOTO CON IL PROPORZIONALE PURO SENZA ATTENDERE RIFORME,PERCHE LUI NON FA CADERE RENZI?

-CAMBIARE L’ASETTO ISTITUZIONALE DEL ’48?CANCELLI IL RISORGIMENTO,NON COMMEMORI LA PRIMA GUERRA MONDIALE,FACCIA LA TERZA CHE BERGOGLIO FORSE LO ACOMPAGNA.(SI PROCURI UN BUON VIDEOGIOCO PERO)

-LUI CON ALFANO HANNO FATTO IL COLPO DI STATO CONTRO BERSANI PORTANDO RENZI ALLA CIMA DOPO IL PATTO DEL NAZZARENO E SOSTENENDO NAPOLITANO NEL NOME DELLA STABILITA E ORA GRIDA AI COLPI DI STATO CONTRO LUI?

-ORA SCOPRE CHE LA TELEVISIONE NON FUNZIONA PIU,CHE I GIORNALI NON FUNZIONANO PIU E VUOLE FARE LA CAMPAGNA DEI CONTATTI PERSONALI:MA…NE SA QUALCOSA DELLE RETI SOCIALI?DEI NUOVI MEDIA?LO SA CHE INTERNET ESSISTE?,CHE LA NUOVA ERA ESSISTE?SE NON LO SA LO CHIEDA AI DETTATORI CACCIATI DALLA PRIMAVERA ARABA,FRA DI LORO ANCHE LUI E KADAFFY.

-LUI PARLA DI PORTE APERTE AL NCD?SCHERZIAMO CON QUESTI GIOCHETTI POLITICI CHE HANNO PORTATO ALL’IMMOBILISMO?MA QUANDO SE NE E’ ANDATO ALFANO?QUESTO CUI PRENDENDO ATTO CHE IL VOTO ALLE EUROPEE PIU L’ITALICUM SE VENISSE APPROVATO LO LASCIEREBBE FUORI DELLA POLITICA HA DI CORSA PROPOSTO UN GRANDE CENTRODESTRA CON BERLUSCONI E PERFINO LA LEGA.ALFANO NON VOTERA L’ITLICUM,LUI DICE NON VOLERE RENZI,ALLORA COSA ASPETTIAMO PER ANDARE AL VOTO?

-ADESSO SCOPRE LA FORZA ELETTORALE DEI COMUNI?IL CITTADINO AL SINDACO DEL SUO COMUNE LO VEDE TUTTI GIORNI E A BERLUSCONI SOLO IN TV.CI PENSA TARDI,IO HO SOLLEVATO QUESTO MODO  DI ACCOSTARSI AL POPOLO CHE RENZI HA USURPATO.E L’HO FATTO SUL WEB DOVE HO UN PAGINA DA OLTRE 6 ANNI NEL COMUNE DI ABBADIA LARIANA A LECCO LOMBARDIA,CHE VIENE PPUBBLICATA NEL SITO DI TUTTI I COMUNI.E LO FACCIO ANCHE PERSONALMENTE PERCHE HO UNA BUONA RELAZIONE PERSONALE CON IL SUO SINDACO CHE HA POTUTO ASCOLTRE DA BOCCA MIA I MIEI PROBLEMI.E COME ME FANNO TUTTI I CITTADINI DEL MIO COMUNE.

-SOGNA VINCERE DA SOLO?BHE I VECHIETTI SI SA SMINUISCONO LE ORE DI SONNO E QUINDI E’ PERFETTAMENTE NORMALE,PARKINSON MEDIANTE,SOGNARE AD OCCHI APERTE.CONTINUI A SOGNARE.

ABBIA AL MENO IL PUDORE DI DIRE CHE LEGGE LE MIE PUBBLICAZIONI:SIAMO ALLA COMICA.

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*20 OTTOBRE 2014:FINO A QUANDO PAZIENZIA CON LA TURCHIA?

-SU THE TELEGRAPH.

Stato islamico sventato nel tentativo di rapire il leader dei ribelli siriani in Turchia

Il tentativo di rapimento di un top comandante dei ribelle siriani all’interno della Turchia suggerisce che lo Stato islamico è in funzione all’interno di questo paese Nato con relativa impunità

Isil anticipo: Guarda in diretta del confine della Turchia con la Siria nei pressi merlata Kobane

Un alto comandante ribelle siriano è stato colpito e ferito in un tentativo di rapimento apparente dallo Stato islamico in una città turca, sollevando dubbi circa la disponibilità di Ankara per fermare jihadisti che operano sul suo territorio.

Abu Issa, il leader di Thuwar Raqqa, un gruppo ribelle siriano che ha combattuto lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (Isil) nella città di Kobane, è stato assalito da estremisti Isil in Urfa nella vicina Turchia .

Ankara ha adottato stringenti misure di sicurezza nazionali negli ultimi mesi nel tentativo di arginare il flusso di combattenti stranieri che hanno usato la sua lunga frontiera con la Siria come un condotto di jihad.

Ma il tentativo di rapimento flagrante nella città sud-est di Urfa, mostra come Isil può ancora operare all’interno di questo paese Nato con relativa impunità.

Il comandante ribelle e suo figlio, Ammar, 20, sono stati strappati dalla macchina nel pomeriggio di Venerdì, mentre il ritorno a casa dopo un incontro con i funzionari turchi nel centro di Urfa, i suoi collaboratori ha detto al Telegraph.”Auto Isil bloccato la strada davanti a loro, e quattro uomini armati li afferrato dal veicolo”, ha detto Ahmed Abdul Khader, portavoce di Thuwar Raqqa. “Era 6:30.”

Un account corrispondente del sequestro è stata data separatamente al Telegraph da Abo Ayham, un altro comandante militare del gruppo.

Consigliere più vicino di Abu Issa, che era alla guida, era stato in sulla trama Isil, il sig Khader ha detto, deviazione per la strada del ritorno tranquillo dove l’attacco è avvenuto: “Quando le auto Isil bloccato la strada da percorrere, Abu Issa ha detto all’autista di girare intorno , ma ha appena acceso il motore, e lasciare che i rapitori li prendono dalla macchina, “ha detto.

Abu Issa ha riconosciuto due degli aggressori, che non avevano coperto i loro volti, come membri Isil.

I rapitori hanno guidato Abu Issa e suo figlio a tutta velocità verso il confine e intendevano loro contrabbandare in Siria.

Aumento della presenza militare turca ci ha reso troppo difficile da attraversare, e il tentativo di rapimento è stato alla fine fallì quando uno dei contrabbandieri che lavorano con i jihadisti Isil salvato sul terreno.

Il contrabbandiere lasciato Abu Issa, che è stato riferito, ha sparato attraverso il lato durante il tentativo di rapimento, in un ospedale di Urfa presto il Sabato mattina.

Il Telegraph è stato in grado di raggiungere il comandante ribelle, ma Abu Issa è stato a lungo un obiettivo superiore per Isil.

La sua morte sarebbe un duro colpo per Thuwar Raqqa, i cui uomini sono stati selezionati per ricevere addestramento militare in Turchia nel rinnovata, spinta guidata dagli Stati Uniti per sconfiggere Isil in Siria.

I rapitori jihadisti, e consigliere di Abu Issa, che è stato segnalato per essere stato pagato dai jihadisti per il suo tradimento da allora sono stati arrestati dalla polizia turca. Tuttavia, essi sono uno dei più celle che si dice essere apertamente che operano in Urfa e altre città di confine turca.

Un siriano in Turchia, che ha chiesto di non essere nominato, ha usato per essere amici con quattro uomini che hanno aderito Isil: “li vedo vivere una vita confortevole a Urfa; mangiano nei ristoranti e passano il tempo nei caffè, “ha detto. “Nessuno li dà fastidio.”

Sig. Khader ha detto che aveva riportato diversi membri Isil in Turchia al MIT, i servizi di intelligence del paese: “Dicono:”.. “Ma non li arrestano” Non ti preoccupare, noi li stiamo guardando

I governi occidentali hanno accusato la Turchia di non fare abbastanza per fermare Isil utilizzando il suolo come un percorso per portare i combattenti e le forniture in Siria.

L’anno scorso il Telegraph come centinaia di reclute venivano tenuti estremisti in case sicure in Turchia , prima di essere contrabbandato per combattere nella porta accanto conflitto.

Funzionari turchi negano con veemenza di aver tollerato la presenza di estremisti Isil nel paese.

Essi sostengono che i paesi che i jihadisti sono provenienti da, tra cui la Gran Bretagna, hanno la responsabilità di fermare questi uomini e donne da un viaggio in Turchia.

Un alto funzionario, che ha parlato a condizione di anonimato, ha dichiarato: “Se siamo avvertiti in anticipo, possiamo fermarli all’aeroporto”, ha detto il funzionario. “Ma abbiamo bisogno di avere una base giuridica. Non possiamo rifiutare l’ingresso a qualcuno perché hanno una lunga barba. ”

Il funzionario ha detto che questa cooperazione tra Stati stava migliorando, e che la Turchia è tornato indietro “6000 jihadisti” che hanno cercato di entrare nel paese.

Funzionari della sicurezza turche hanno rintracciato, arrestato e in alcuni casi deportati “1000″ membri Isil negli ultimi mesi, ha detto: “. Ma è molto più difficile da fare che impedisce loro di entrare”

Gli analisti hanno notato che la Turchia sta percorrendo con attenzione perché teme che, attaccando Isil, sia da giocare in casa, o come parte di una coalizione internazionale in Siria e in Iraq, potrebbe innescare un’ondata di attentati suicidi e autobombe da Isil all’interno della Turchia.

L’effetto per la Turchia, la cui economia si basa in gran parte sul turismo, sarebbe devastante.

http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/middleeast/syria/11173013/Islamic-State-foiled-in-attempt-to-kidnap-Syrian-rebel-leader-in-Turkey.html

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REAZIONE:FINALMENTE OCCIDENTE SI RENDE CONTO DELL’INAFFIDIBILITA DI ERDOGAN?LE MILIZIE DELLO STATO ISLAMICO NON SONO MICA LE BRIGATE INTERNAZIONALI DELLA SPAGNA REPUBBLICANA DELLA GUERRA CIVILE PRE-MONDIALE,INACETTABILE IL TENTATIVO DI COLPARE OCCIDENTE DELLA PRESENZA DI JIHADISTI IN TURCHIA.LO STATO ISLAMICO NON E’ MICA UN ESSERCITO OCCIDENTALE DI IMMIGRATI RENEGATI DI OCCIDENTE,SONO COSE DIVERSE SENZA CONTATTO,LO STATO ISLAMICO E’ PIU CHE ALTRO UNA MILIZIA ORIENTALE.NON E’ CREDIBILE ERDOGAN.

L’INGRESSO DELLA TURCHIA NELLA OTAN E LA NASCITA DELLO STATO ISLAMICO SONO PRODOTTO DELLA SBAGLIATA POLITICA ESTERA DI OBAMA E GLI STATI UNITI:

SARKOZY NON VOLEVA LA TURCHIA NE NELLA OTAN NE NELL’UNIONE EUROPEA MA OBAMA HA INSISTITO.E HOLLANDE L’HA INGAGGIATA NELLA LOTTA ALLO STATO ISLAMICO.

LO STATO ISLAMICO HA CRESCIUTO PERCHE OBAMA HA “SPECULATO” PENSANDO CHE AVREBBE CONTRASTATO ASSAD,E PERCHE GLI STATI UNITI ALLACIANO ALLEANZE E COMPROMESSI CON POPOLAZIONI AUTOTTONE CHE DOPO SEMPRE FINISCONO PER RIVOLTARSELE CONTRO E QUESTO SUCCEDE PERCHE MISCONOSCONO LA STORIA E I REGIMI LAICI(ARABI IN QUESTO CASO).

LO STATO ISLAMICO NON RICONOSCE FRONTIERE PERCHE OBAMA NON RICONSCE FRONTIERE NELLA LOTTA AL TERRORISMO.ENTRAMBE MINACCIANO L’ORDINE INTERNAZIONALE DEGLI STATI MODERNI E IL DIRITTO INTERNAZIONALE.NE LA SICUREZZA NE IL FANATISMO RELIGIOSO DEVONO MINARE LA LIBERTA,LA MODERNITA CON LE SUE FRONTIERE E IL DIRITTO INTERNAZIONALE: ENTRAMBI PORTANO AL MEDIOEVO.

IL FANATISMO RELIGIOSO,PER ESSEMPIO DELLO STATO ISLAMICO,VUOLE PORTARE IL MONDO AL MEDIOEVO TANTO QUANTO ALCUNI DEGLI ALLEATI CIRCOSTANZIALI DI OBAMA FRA I QUALI LA TURCHIA, E FINISCE PER ESSERE NEMICO DELL’ISLAM TANTO QUANTO IL FANATISMO CRISTIANO.PER QUANTO DETTO LO STATO ISLAMICO E’ NEMICO DELLA NUOVA ERA MA LO E’ ANCHE DELL’ISLAM  E VA SCONFITTO .OBAMA E GLI STATI UNITI DEVONO EVITARE I FANATISMI RELIGIOSI.

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APPENDICE:SU THE TELEGRAPH:

Raytheon

cose da sapere sui Missile-Busting radar dell’esercito degli Stati Uniti Blimp

JLENS - 10 cose che dovete sapere su Missile-Busting Radar di The US Army Blimp

Quota

Potreste aver sentito parlare di JLENS, cruise-missile radar di combattimento dirigibile dell’esercito degli Stati Uniti che sarà di stanza a Aberdeen Proving Grounds, Maryland. Qui ci sono 10 cose che probabilmente non ne sapeva nulla.

1 E ‘ottenuto un vero nome imbarazzante.

JLENS

Il suo nome reale è il Cruise Missile Elevated Joint System Land-Attacco compensate Sensor – un vero boccone, anche per le persone che fanno la cosa. JLACMENSS è anche abbastanza difficile da dire, così tutti appena lo chiama JLENS (pronunciato jay-obiettivo). O “il radar dirigibile.”

2. aiuterà a proteggere Washington, DC, dai missili da crociera e altre macchine volanti.

JLENS

C’è una buona ragione per alti dirigenti militari sono preoccupati su missili da crociera. Volano basso, che li rende davvero difficile per un radar di terra da individuare; ci sono un sacco di loro là fuori; e alcuni di essi possono anche essere lanciato da container innocente-looking .
Difesa Cruise missile è letteralmente il secondo nome di JLENS. Quando il sistema è operativo a Aberdeen Proving Ground, diventerà parte delle difese che aiutano a proteggere la National Capital Region – nome del governo federale per la metropolitana di Washington, DC.

3 E ‘davvero, davvero grande.

JLENS

JLENS è grande. Humongous. Ginormous. Alcune persone hanno detto che JLENS assomiglia a una balena galleggiante, ma questo è un eufemismo. JLENS è lunga 242 metri. Una balena blu, l’animale più grande del pianeta, cresce solo a 110 piedi . Perché il palloncino così grande? Deve sollevare un grande, un radar ad alta potenza (che si trova nel blister sotto il palloncino) 10.000 piedi in aria. Un’altra importante differenza tra JLENS e balene azzurre: JLENS è bianco, riempito con elio e non mangia plancton.

4. Non si offendono quando JLENS ignora la tua richiesta di amicizia.

JLENS

I feed di notizie di radar sono piuttosto selettivi. E i JLENS diretti a Aberdeen Proving Grounds avrà solo un radar su di esso . Radar JLENS ‘ama stare al passo con le macchine come droni, aerei e missili. Ma essi non possono vedere, tanto meno pista, la gente. Certo, JLENS è abbastanza potente per individuare qualcosa che si muove sulla superficie, come una macchina o una barca, ma a causa del lavoro radar modo, non è in grado di determinare le cose come marca, modello o colore – tanto meno chi è il driver. Così, quando JLENS si ignora, non prenderla sul personale. E ‘solo fisica.

5. Stupite i vostri amici! (Non chiamare JLENS un dirigibile)

JLENS

Tecnicamente parlando, JLENS è un aerostato, che significa dirigibile legato. E ‘ancorato al suolo da un cavo super-forte spessore 11/8 pollici. Il cordino è abbastanza forte per resistere a venti di 100 mph … e durante le prove, è stato esposto accidentalmente a una tempesta di 106 mph e ha fatto proprio bene. Elettricità corre radar i cavi e poteri JLENS ‘, e quelli-e-zeri dal radar malandato cavi in ​​fibra ottica ad una stazione di elaborazione del computer a terra. In realtà, molte delle cose che rende il lavoro JLENS sono a terra … comprese le persone che gestiscono il sistema.

6.-La sua folle potente radar in grado di rilevare le cose che volano dietro le montagne.

JLENS

Il radar di ogni dirigibile in grado di monitorare lo spostamento pezzi di macchine fino a 340 miglia di distanza. Questo è in parte perché il radar è così potente, e in parte perché JLENS è in volo. Pensare in questo modo: quando si sta in piedi per terra, si può vedere solo per pochi chilometri a causa della curvatura della terra, e anche meno se ci sono alberi o case nel modo. Ma se si va alla cima di un alto edificio, si può vedere molto più lontano e la vostra vista non è bloccata. I radar funzionano allo stesso modo – mettere uno su un pallone aerostatico, inviare fino a 10.000 piedi sopra il livello del mare, e voilà! Ha una gamma larga come lo stato del Texas! Da così in alto, può seguire le cose che volano vicino a terra – come missili da crociera. E poiché JLENS è di quasi 3.300 metri più in alto rispetto a qualsiasi montagna ad est del Mississippi , il suo radar sarà in grado di rilevare ciò che sta arrivando attorno alla montagna … prima che arrivi.

7 Non va nello spazio, ma è ancora chiamato un’orbita.JLENS

Un completo “orbita” JLENS si compone di due dirigibili-radar che trasportano, e un mucchio di terra apparecchiature, come processori per computer e gru per sollevare e abbassare le grandi palloncini. Il più alto si va è di 10.000 metri, che è la stessa quota in cui è possibile utilizzare la connessione Wi-Fi su un aereo. Perché due dirigibili radar? I radar lavorano insieme – si guarda su una zona molto ampia per la consapevolezza della situazione generale, e se si “vede” qualcosa di interessante, si spunti l’altro radar per dare un’occhiata più da vicino.

8 E ‘in per il lungo raggio.

JLENS

JLENS può rimanere per un lungo periodo di tempo – 30 giorni a un tratto. Questo lo rende cinque a sette volte meno costoso per funzionare di un aereo-radar trasporto. Trenta giorni è di 720 ore nel cielo. Per chiunque ma un aerostato, che è un lungo volo.

9 Si può ancora galleggiare quando è pieno di buchi.

JLENS

Stick un perno in un palloncino partito e il suo game over. Ma la pressione dell’aria all’interno del JLENS è quasi uguale alla pressione dell’aria all’esterno. Quindi, anche se JLENS aveva più buchi di un pezzo di formaggio svizzero, ci sarebbe voluto molto tempo per l’elio a trapelare e sarebbe semplicemente depositarsi al suolo per diversi giorni.

10 Funziona bene con gli altri.

JLENS

JLENS non ha alcuna arma, quindi se rileva una minaccia in entrata come un missile cruise o drone, si trasmetterle al sistema di difesa aerea integrato del Capital Region Nazionale. Un’altra caratteristica interessante è che JLENS funziona con altri sistemi di difesa aerea, come l’ air-to-air missile AMRAAM , la US Navy standard Missile-6 , la US Army sistema di difesa aerea Patriot e la superficie nazionale Avanzate per aria sistema missilistico , che è attualmente difendendo la zona di Washington, DC.

Ultimo aggiornamento: 2014/10/14

http://www.raytheon.com/newsroom/feature/10-things-about-jlens.html

REAZIONE:LA TURCHIA HA DEI MISILI PATRIOT FORNITI DALLA GERMANIA DI ANGELA MERCKEL E CHE FUNZIONANO CON QUESTI RADAR E ALTRI COME QUELLI ISTALLATI ANCHE  IN SICILIA ,OLTRE AD UTILIZZARE TECNOLOGIA NUOVA ERA.

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aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES :CONTINUATION 158 »

17 ottobre 2014
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17 OTTOBRE 2014:ASEM,SUMMIT COMUNISTA NON DELLA NUOVA ERA
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-SU LA REPUBBLICA:
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Europa-Asia, affari d’oro dal summit di Milano. Li Keqiang attacca la contraffazione

Nel capoluogo lombardo sono presenti le delegazioni di oltre 50 Paesi. E’ l’incontro dell’Asem, che unisce il Vecchio continente e i principali Paesi orientali. Il premier cinese parla dei problemi legati al copyright, spesso motivo di discordia tra Europa e Cina. Gli scambi commerciali tra l’Ue e l’Oriente si sono impennati nell’ultimo decennio. Firmati contratti per 8 miliardi con la Cina.

ottobre 2014
Europa-Asia, affari d'oro dal summit di Milano. Li Keqiang attacca la contraffazione
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MILANO- Un attacco alla contraffazione che arriva proprio dal numero uno della Cina. Il primo ministro cinese,Li Keqiang,ha sottolineato che Italia e Cina devono “tutelare i diritti della proprietà intellettuale”. E’ un passaggio del suo intervento al Politecnico di Milano, al fianco del presidente del consiglio Matteo Renzi. “Solo così – ha proseguito Li Keqiang – possiamo portare avanti la collaborazione”.  E ha subito indirizzato il pensiero alle grandi opere dei maestri italiani, celebrando i capolavori del Rinascimento: “i due Paesi devono lavorare fianco a fianco per avere più idee. Dobbiamo integrare creatività e innovazione” come facevano i grandi del Rinascimento.

“Voi siete molto fortunati di poter studiare qui, in questa università prestigiosa dove potete integrare idee cinesi e italiane, così potete avere più idee e creatività. L’innovazione tecnologica non è solo quella proveniente dalle conoscenze scientifiche, ma anche dalla creatività e dalla idee” ha concluso rivolto agli studenti in sala, tra i quali una parte dei circa mille cinesi iscritti all’ateneo milanese.

Renzi, invece, non ha toccato temi scottanti. “Per l’Italia e la Cina non è facile immaginare il futuro – ha detto il premier – senza pensare al grandioso passato che ci accomuna. Ma in alcuni casi, come in Italia, sembra che questo grande passato un pò ci freni, un pò ci blocchi e ci lasci inchiodati. Invece qui al Politecnico respiriamo il futuro”.

“L’Italia ha una lunghissima storia e una splendida civilta’, la Cina rappresenta la civilta’ orientale – ha continuato poi il primo ministro cinese, citando Marco Polo come simbolo di antico legame con l’Italia, che si perpetua fino a oggi con Matteo Ricci -. La cooperazione tra Cina e Italia apre una nuova pagina con nuovi accordi di collaborazione imprenditoriale e commerciale per 10 miliardi di dollari” spiega Li Keqiang, in vista di un “rafforzamento tecnico, scientifico e finanziario”, in nome “dell’innovazione e dell’alta tecnologia.

Solo con l’innovazione possiamo portare avanti la nostra industria, non solo con la conoscenza scientifica”, avverte il premier cinese, “ma, anche, con la creativita’ e le nostre idee”. “Ieri sono andato al Museo Borghese – racconta – dove ho ammirato tanti capolavori che mi hanno lasciato una profonda impressione di creativita’ e immaginazione artistica. L’Italia e’ piu’ dinamica nel settore innovativo ma, se non ci fosse stato il Rinascimento, non ci sarebbe stata la rivoluzione industriale”, sottolinea.
“Dobbiamo integrare l’innovazione e la creativita’”, ribadisce, “per dare una vita migliore a tutti”.

Asia ed Europa, insieme, valgono oltre il 60 per cento della popolazione mondiale, più della metà del Prodotto interno lordo globale. Le esportazioni da parte dell’Unione europea, nel 2013, hanno toccato la cifra di 1.250 miliardi di euro, mentre gli investimenti diretti dal Vecchio continente hanno sfiorato la soglia di 500 miliardi. Sono questi alcuni dei numeri dell’asse tra la Ue e l’Asia, che si salda nel summit del gruppo Asem (Asia-Europe Meeting) di Milano.

Costituito nel 1995, il gruppo ha preso avvio nel marzo del 1996 con un primo vertice dei capi di Stato e di governo tenutosi a Bangkok; i summit successivi sono biennali e si tengono in maniera alternata tra Asia ed Europa. Ha attualmente raddoppiato i membri a quota 51 partner, che presto diventeranno 53: sono i 28 Paesi dell’Ue, con Norvegia e Svizzera, più Australia, Bangladesh, Brunei, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Giappone, Corea, Laos, Malesia, Mongolia, Myanmar, Nuova Zelanda, Pakistan, Filippine, Russia, Singapore, Tailandia e Vietnam. “L’intero processo nasce dall’idea di dare una cornice istituzionale, ampia e strutturata ai rapporti tra le due aree interessate in campo economico, politico e culturale. Il processo opera in un contesto informale e si articola in diversi livelli decisionali, da quelli politici (Summit e incontri ministeriali), a quelli tecnici. Il coordinamento del processo è affidato a un gruppo costituito, per l’Europa, da Presidenza e Commissione Europea e, per l’Asia, da due paesi a rotazione”, spiega il Tesoro sul suo sito.

Telecom, Enel, Saipem e i media l’Italia. Un mercato low cost per lo shopping della Cina

Il capoluogo lombardo diventa così svincolo importante, con la presenza di 56 capi di Stato e di governo, e un’occasione per l’Italia per stringere importanti accordi strategici. In parte lo ha già fatto con la Cina, con la quale sono stati siglati contratti per 8 miliardi di euro (10 miliardi di dollari): da Enel a Agusta Westland, a Intesa Sanpaolo passando per Cassa Depositi e Prestiti e ministero dello Sviluppo economico: sono tantissime le aziende coinvolte dal premier italiano Matteo Renzi e quello cinese Li Keqiang.

Asem, i numeri dell’asse tra Asia ed Europa

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L’importanza strategica dei Paesi non europei presenti nell’Asem si capisce anche guardando lo stretto rapporto commerciale del Vecchio continente con loro: i Paesi orientali, tra il 2003 e il 2013, hanno visto incrementare la loro quota dell’export europeo dal 25 al 30%, e rappresentano il 44% dell’import dell’Europa a 28 membri, rispetto al 40% del 2003. Il deficit dell’Europa con questi Paesi è così salito da 162 miliardi di euro del 2003 fino al picco del 2008 a 308 miliardi, prima di scendere a 219 miliardi nel 2013.

“Fuori da Usa e Germania comprano a man bassa, ma solo sui mercati deboli”

La manifattura rappresenta una quota dell’86% dell’export e il 68% dell’import. Cinque Paesi dell’Asem sono tra i primi 10 partner commerciali dell’Europa per l’export: la Cina con 148,3 miliardi, la Russia (119,8 mld), il Giappone (54,1 mld), Corea del Sud (40 mld) e India (35,9 mld). Cina al primo posto anche per l’import con 280,1 miliardi, Russia a 205,9 miliardi. Nella classifica degli scambi, l’Italia si classifica al quarto posto tra le economie Ue, sia per import che per export

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http://www.repubblica.it/economia/2014/10/15/news/vertice_asia_europa_asem_16_ottobre_2014-98182707/?ref=HRER1-1
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REAZIONE:QUESTO SUMMIT CON TUTTI QUESTI VISTOSI NUMERI E’ UN SUMMIT COMUNISTA NON DELLA NUOVA ERA CHE CONDANNA LA TENTATIVA DEL GOLPISTA RENZI DI USURPARE LA SUA VISIONE DEL MONDO TANTO A MILANO ORA COME A VENEZIA CON IL “DIGITAL VENEZIA” PRIMA,E INVITA I SUOI OPERATORI A BOICOTTEARLO COSI COME SI STA FACENDO CON SUCCESSO ALL’EXPO 2015.
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1-IL GOLPISTA RENZI NON PROTEGGE MA USURPA LA PROPIETA INTELLETUALE.
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2-LA NUOVA ERA NON E’ NATA NE A MILANO,NE A VENEZIA NE A FIRENZE MA NEL VENETO.MA QUESTA E’ SOLO UNA COINCIDENZA GEOGRAFICA CHE NON FA STORIA:GESU E’ NATO IN GALILEA E HA PREDICATO A GERUSALEM MA IL VATICANO E’ IN ITALIA,ROMEO E GIULETA E” IL ROMANZO ITALIANO PIU FAMOSO AL MONDO MA FU SCRITTO IN GRAN BRETAGNA DA UN NON ITALIANO,MARX CONCEPI IL COMUNISMO ALLA BIBLIOTECA DI LONDRA MA SI E’ INSDIATO IN RUSSIA PER PRIMO,E COSI POTREBBE CONTINUARE AD ESSEMPIFICARE IL RIDICOLO TENTATIVO DI DARLI QUESTO RIDICOLO MARCO GEO-STRATEGICO TERRITORIALE CHE L’USURPATORE RENZI PRETENDE  INSERIRE AI SUOI AFFARI A IMMAGINE E SOMMIGLIANZA DELLA VISIONE DEL MONDO DELLA NUOVA ERA.LA NUOVA ERA SPLENDE LA SUA LUCE DA OCCIDENTE VERSO L’ORIENTE E ASIA MA NON DA UNO SPECIFICO  LUOGO TERRITORIALE.
3-LA NUOVA ERA SI ISPIRA SI ALL’UMANESIMO RINASCIMENTQALE(CHE HA AVUTO COME EPICENTRO FIRENZE E NON MILANO)PERO IL SUO FONDAMENTO SCIENTIFICO PRENDE ORIGINE ALLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E LE IDEE DELLL’ILLUMINISMO CHE CERTAMENTE NON HA AVUTO PROTAGONISTA PRINCIPALE L’ITALIA MA LA FRANCIA E L’INGLITERRA OTTOCENTESCHE.IN QUESTO CONTESTO PRETENDERE DARE UN RUOLO SUBALTERNO ALLA SCIENZA DI PER SE SQUALIFICA QUESTO SUMMIT.
INNOVAZIONE,CREATIVITA A MILANO?RIPETO QUANTO HO DETTO PER IL DIGITAL VENEZIA:LA MELA CHE COLPI NEWTON IN TESTA NON SI VENDE NE SI COMPRA NEL POLITECNICO DI MILANO.
LA NUOVA ERA SI ISPIRA SI ALLA STORICA REPUBBLICA DI VENEZIA MA E’ SOLO UNA ISPIRAZIONE TEORICA,LA VENEZIA DI OGGI NON E’ QUELLA DI ALLORA,E SOPRATUTTO IL REVIVAL DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE DI OGGI CHE LA NUOVA ERA HA ISTAURATO ANCHE SE NON RICONOSCE LIMITI GEOGRAFICI SPLENDE LA SUA LUCE CON ALTRE NAZIONI INDUSTRIALIZZATI CHE NON SONO QUESTE CUI ACCOMUNATI.
NOTAMENTE LA CINA E’ SOLO UN GRANDE MERCATO IN UN PAESE ANCORA EMERGENTE,LA RUSSIA NON E’ UN PAESE DI DIFUSSIONE DELLA NUOVA ERA E L’UNIONE EUROPEA NON PUO CONSIDERARSI LA MISURA DI TUTTI GLI EUROPEISMI E NON  RAPRESENTA NELL’INSIEME UN AREA NUOVA ERA,E’ SOLO UNA UNIONE MONETARIA CON TROPPE SPINTE NEOLIBERALI CHE STANNO MINACCIANDO FARLA IMPLODERE:L’EUROSCETTICISMO E’ VINCENTE NELL’EUROZONA.
4-NESSUNA DELLE PRINCIPALI NAZIONI INDUSTRIALIZZATE CHE SONO IL “NUCLEO DURO” DELLA NUOVA ERA SONO RAPRESENTATI A TITOLO PIENO QUI A MILANO NE ALLA VENEZIA DEL “DIGITALE” DI MICROSOFT-RENZI,E L’ITALIA VERA,QUELLA DOVE LA NUOVA ERA  HA VINTO ANCHE POLITICAMENTE NEL VOTO DEMOCRATICO ULTIMO E BEN LONTANA DI ESSERE RAPRESENTATA DA QUESTO SPREGIUDICATO GIOVANOTTO GOLPISTA E LE SUE LARGHE INTESE.UN COLPO DI STATO VUOLE TRASCURARLA.
IN UN CERTO SENSO RENZI PRETENDE IMITARE CIO CHE E’ STATO LA DIFUSSIONE DELLA NUOVA ERA ALL’INIZIO QUANDO PRIMA DELLA EXPO DI SHANGAI HILLARY CLINTON  FACEVA IL GIRO DEL MONDO PORTANDO LE MIE IDEE IN INNUMEREVOLI FORUM PRINCIPALMENTE IN ASSIA.DOPO SI HA SBILANCIATO VERSO IL NEOLIBERLISMO E HA SMESSO DI ESSERE RAPRESENTATIVA PERO LA DIFUSSIONE DELLA VISIONE DEL MONDO NUOVA ERA  RESTA PRESENTE TUTT”OGGI IN QUELLI POSTI E ALTRI GIOVANI COME VITTORIA CLINTON E JENNA BUSH IN AMERICA O LA NUOVA COPPIA REALE IN GRAN BRETAGNA E LA COMMON WEALTH SONO ATTUALMENTE IN UN CERTO SENSO IL FRUTTO GENUINO DELLA SUA SEMINA.LA PROPIA HILLARY CLINTON CI HA RIPENSATO E DISCOSTANDOSI DI OBAMA TORNA SU QUEL PERCORSO E SARA CANDIDATA PRESIDENZIALE NEL 2016.
TORNA ANCHE SARKOZY UN’ALTRO IMPORTANTE RAPRESENTANTE DI QUEL PERIODO CHE PER NULLA HA RIMASTO NELL’OBLIO,ANZI TRANNE CHE NELL’ITALIA DELLE LARGHE INTESE RESTA PRESENTE.
DI SEGUITO VI DO UNA SERIE DI LINK PER RINFRESCARVI LA MEMORIA:
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1-venerdì 6 novembre 2009, HILLARY E LA NUOVA ERA “PRENDONO POSESSO”:DA BERLINO ALL’ASIA
2-giovedì 3 dicembre 2009,NUOVA ERA E HILLARY:NUOVO KILOMETRO ZERO ED EGEMONIA
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2009/12/blog-post.html
3-lunedì 2 novembre 2009,NUOVA ERA E HILLARY 5:VIAGIANO IN MAROCCO,PAKISTAN,MEDIO ORIENTE,EGITTO E BERLINO
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4-giovedì 2 luglio 2009,HILLARY E “NUOVA ERA” 2 VIAGIANO IN ASIA E INDIA(Anche “for export” e anche personalmente)

http://cianciminotortoici.blogspot.com/2009/07/hillary-e-nuova-era-2ancche-for-export.html

-domenica 14 giugno 2009,HILLARY E’ “NUOVA ERA”:IN U.S.A. “COSA DI STATO”(Il non “plus ultra”)

http://cianciminotortoici.blogspot.com/2009/06/hillary-e-nuova-erail-non-plus-ultra-in.html

6-giovedì 6 agosto 2009,”NUOVA ERA” E REPUBBLICA FRANCESE:COME IN U.S.A. “COSA DI STATO”
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2009/08/nuova-era-e-franciacosa-di-stato.html
7-domenica 15 novembre 2009,DA BERLINO HILLARY E LA NUOVA ERA VOLANO IN ASIA:”LA TOUT ASIA” A SINGAPUR
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2009/11/da-berlino-hillary-vola-in-asiala-tout.html
8-giovedì 14 gennaio 2010,SCIENZA E RELIGIONE:LA NUOVA ERA VA IN CHIESA
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2010/01/scienza-e-religionela-nuova-era-va-in.html
9-giovedì 21 gennaio 2010,HILLARY E NUOVA ERA:INTERNET E ASIA PER SE STESSA
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2010/
10-giovedì 20 maggio 2010,LA NUOVA ERA VIAGIA CON HILLARY ALLA EXPO DI SHANGAI
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2010/05/la-nuova-era-viaggia-alla-fiera-di.html
-TUTTI GLI ALTRI LI PUOI VEDERE CUA:http://cianciminotortoici.blogspot.it/
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-APPENDICE
18 OTTOBRE 2014:IL GIORNO DOPO,IL 1/2 BICCHIERE VUOTO E IL 1/2 BICCHIERE PIENO
Angela Mauro Headshot

Angela Mauro Diventa fan angela.mauro@huffingtonpost.it

Al vertice Asem di Milano è guerra fredda Merkel-Putin. Ma Renzi è ottimista: “E’ iniziato un percorso…”
Pubblicato: 17/10/2014 21:40 CEST Aggiornato: 17/10/2014 21:42 CEST

MERKEL PUTIN

Che Angela Merkel non si fidi di Vladimir Putin è noto dall’invasione russa in Ucraina dopo la firma del protocollo di Minsk sul cessate il fuoco. Ma il vertice euroasiatico di Milano, l’Asia Europe Meeting (Asem) terminato oggi e dominato dalla crisi tra Mosca e Kiev, ha di fatto cristallizzato una sorta di guerra fredda tra i due ‘giganti’ di Berlino e Mosca. Lei che parla russo, la leader europea che meglio conosce il dossier ucraino. Lui, magnetico, calmo da non perdere mai la pazienza, eppure irremovibile sul punto che a lei sta più a cuore: elezioni democratiche in Ucraina. Su questo tema a Milano è muro contro muro. Ma nonostante il gelo e la diffidenza, nelle girandole di incontri del vertice Asem è successo qualcosa, è la lettura di Palazzo Chigi: “Scintille di ripresa di confronto”. Renzi è ottimista.

Già in mattinata, si è capito che l’aria a Milano era pesante, alla colazione di lavoro che ha messo intorno allo stesso tavolo Merkel, Putin, il ‘padrone di casa’ Renzi, il ministro Federica Mogherini (quasi lady Pesc), il presidente francese Francois Hollande, il premier britannico David Cameron e, soprattutto, il presidente ucraino Petro Poroshenko. La scena è più o meno questa: tavolo rotondo, da una parte la Cancelliera, già nervosa – dicono i rumors – per non essere riuscita a ottenere un bilaterale con Putin ieri sera, prima che il presidente russo incontrasse il presidente Giorgio Napolitano. Motivo: l’imperdonabile ritardo del leader russo. Di fronte alla Merkel, Putin: rilassato eppure inflessibile, in maniche di camicia bianca come Renzi e Poroshenko, i soli senza giacca, mentre Hollande e Cameron sono rimasti nella tenuta di ordinanza, giacca e camicia azzurrina, malgrado i toni non certo formali della discussione. Merkel insiste sul rispetto del Protocollo di Minsk, lo legge addirittura in russo per parlare direttamente a Putin, insiste sulla necessità di risolvere il tema delle elezioni in Ucraina, con le regole vigenti in Ucraina, anche nelle regioni ribelli. Lui non si smuove.

E’ per questo che a metà giornata Merkel parla di “nessuna apertura” da parte del presidente russo. A Milano insomma si sfiora lo strappo diplomatico. Ma alla stessa colazione di lavoro della mattinata, dove anche Hollande usa toni duri con Putin sul nodo delle elezioni a Kiev e nelle regioni ribelli e dove Renzi e Mogherini assumono il ruolo di stemperare le tensioni, è Merkel a insistere per sfruttare il resto della giornata per continuare gli incontri, per non lasciarsi così. Obiettivo: evitare la catastrofe. E infatti nel pomeriggio va un po’ meglio. Il bilaterale tra Putin e Poroshenko porta ad un ‘mezzo’ accordo sulla questione del gas russo: almeno per l’inverno, Mosca non taglierà i rifornimenti a Kiev. E il tavolo tra allargato tra i leader (Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia, Russia, Ucraina) dà la disponibilità anche italiana, che si aggiunge quindi a quella francese e tedesca, a “fornire droni e personale militare necessario all’impiego dei mezzi” per il pattugliamento delle zone di frontiera tra Ucraina e Russia, in attuazione del protocollo di Minsk.

Ma è il cosiddetto ‘quartetto normanno’ – Germania, Francia, Russia e Ucraina – a occuparsi di quella che Merkel definisce “la questione cruciale”. Cioè il tema delle elezioni. E all’interno dello stesso quartetto è un po’ come se la questione fosse lasciata all’iniziativa della Merkel, lei che conosce bene la questione ucraina, che capisce Putin mentre parla il russo, ne nota tono e inflessioni della voce, mentre gli altri devono accontentarsi della fredda traduzione. Il timore è che Putin possa metterci il cappello, piazzare i suoi a Kiev, magari arrivare a un referendum separatista e risolvere la questione ucraina così: con le urne, ‘democraticamente’. E su questo l’aria a Milano non si è alleggerita.

Ma nonostante ciò per Renzi e la presidenza italiana dell’Ue il bilancio sul vertice Asem è positivo per quello che si può prendere di positivo. Sia perché ha portato a Milano leader europei e asiatici al massimo livello, consolidando la rete commerciale ed economica che il premier ha cominciato a costruire nei mesi scorsi con i suoi bilaterali in Vietnam, Kazakhistan e altri paesi emergenti dell’Asia. Sia perché la due giorni internazionale nel capoluogo lombardo ha comunque segnato passi in avanti nel confronto tra occidente e Russia sulla questione Ucraina, ha prodotto incontri a raffica, ha riportato i riflettori sul braccio di ferro Mosca-Kiev che di fatto blocca l’iniziativa internazionale su dossier ancora più scottanti, come quello delle minacce del califfato dell’Isis tra Iraq e Siria.

Innanzitutto, Renzi è soddisfatto per essere riuscito a portare allo stesso tavolo Putin e Poroshenko: non era scontato, il primo parla russo nei consessi internazionali, il secondo parla inglese. Per dire di quanto i due vogliano mostrarsi distanti agli occhi della comunità internazionale. Eppure a Milano hanno anche avuto dei bilaterali. E poi Renzi stesso oggi a margine del vertice Asem ha avuto il suo primo incontro a quattr’occhi con Putin. Anche questo non è un risultato da poco per Palazzo Chigi.

Perché l’obiettivo della presidenza italiana di turno dell’Ue è riportare la Russia “a giocare un ruolo nelle principali questioni internazionali, numerose e preoccupanti”, dice Renzi. E lo ha detto anche a Putin, nel corso di un pranzo di lavoro durato un’ora e mezza in Prefettura a Milano, davanti ad una tavola apparecchiata con fiori bianchi. Per dirla in altre parole, oggi che sulle spalle dell’occidente pende la minaccia dell’Isis – e anche l’incognita ebola – è più che mai necessario chiudere la crisi Ucraina nel migliore dei modi e riportare Mosca alle responsabilità internazionali. E’ anche per questo che al vertice di Milano non si è parlato di sanzioni alla Russia: un modo per stemperare il clima dei mesi scorsi. E se l’obiettivo non è perfettamente riuscito, a sera Renzi raccoglie gli aspetti positivi. “No nonsense” era la linea del premier per questo vertice, costruito senza pretese roboanti e senza fare “catering diplomacy”, dicono i suoi. Modalità sobria, processo avviato, anche è per il momento è solo una “scintilla”.

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http://www.huffingtonpost.it/2014/10/17/asem-milano-renzi_n_6004612.html?1413574864&utm_hp_ref=italy

REAZIONE:RENZI CINA E RUSSIA

-IL MEZZO BICHIERE VUOTO:RENZI E CINA COMUNISTA,LA QUESTIONE ECONOMICA ASIATICA

“Ma nonostante ciò per Renzi e la presidenza italiana dell’Ue il bilancio sul vertice Asem è positivo per quello che si può prendere di positivo. Sia perché ha portato a Milano leader europei e asiatici al massimo livello, consolidando la rete commerciale ed economica che il premier ha cominciato a costruire nei mesi scorsi con i suoi bilaterali in Vietnam, Kazakhistan e altri paesi emergenti dell’Asia.”
SU QUESTO IL MIO PARERE  L’HO ESPRESSO SOPRA,E QUELLA RESTA LA MIA OPINIONE:QUESTA RETE COMMERCIALE DI RENZI NON APPARTIENE ALLA NUOVA ERA E NON HA ALCUNA POSIBILITA DI SUCCESO.QUELLA PIAZZA E’ GIA OCCUPATA.E POI RENZI NON DURERA.

-IL MEZZO BICHIERE PIENO:RENZI E RUSSIA,L’UKRANIA,IL NEOLIBERALISMO E LA NUOVA ERA DELLE REGIONI LIBERATI.

SUCCESSO ASSOLUTO,”COMMANDA” LA NUOVA ERA:LE REGIONI LIBERATI DELL’EST UKRAINO RESTANO  LIBERATI E LA MERCKEL CHE COME HO GIA ESPRESSO NON COMMANDA PIU HA VISTO FRUSTRATE LE SUE INTENZIONI DI ANNESSARSI QUELLE TERRITORI NUOVA ERA.HA FALLITO PRIMA PER LA FORZA E COME HO PRECONIZZATO DALL’INIZIO IN QUESTE PAGINE HA VINTO LA NON BELIGERANZA RUSSIA-KIEV LIBERANDO COSI GLI SFORZI INTERNAZIONALI PER OCCUPARSI DEL PERICOLO DELLO STATO ISLAMICO.IL NEOLIBERALISMO NON C’E’ L’HA FATTA. E HA FALLITO ORA ANCHE CON LA SUA PERFIDA OFFERTA DI ELEZIONI GENERALI DOVENDO ACONTENTARSI DOPO LA NEGATIVA DI PUTIN  A ELEZIONI CONGIUTE CON LE ZONE LIBERATI,CON LA FORNITURA DEL GAS RUSSO.KIEV HA FATTO COLPO DI STATO COME L’ITALIA E NON MERITAVA ALTRO,ANZI…LE PAROLE DI PUTIN IN QUESTO SENSO SONO LE MIE PAROLE.E SI HA LIMITATO SOLO A CONCESSIONI UMANITARIE SIA CON KIEV PER VIA DEL GAS CHE CON DONESTK E LUGHANS PER VIA DEL CONVOGLIO DEI CAMION.INSOMMA DONESTK E LUGHANS MALGRADO IL VORACE APETITTO DEI NEOLIBERALI DI KIEV COMMANDATI DALLA MERCKEL RESTANO ZONE LIBERTI SIA DALL’UNIONE EUROPEA CHE DALLA RUSSIA.LA MERCKEL COME RENZI DOVREBBERO COMMINCIARE A PENSARE AL SUO RITIRO.

LA VISITA DI PUTIN A BERLUSCONI?BHE UN GESTO UMANITARIO COME IL GAS A RUSSIA E IL CONVOGLIO A DONESTK,UNA VISITA DI PROTOCOLARE CORTESIA AD UN VECCHIO CONOSCENTE CADUTO IN DISGRAZIA.SOLO UN GESTO UMANITARIO NON SCAVALCABILE TRATTANDOSI DELLA PRESENZA A MILANO PERO SENZA CONSEGUENZE POLITICHE DI ALCUN GENERE BERLUSCONI E’ IL PASSATO ANCHE PER PUTIN.

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*18 OTTOBRE 2014:NON LASCIAMO PARLARE IL VENTO

Giovanni – Capitolo 1

6]Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
[7]Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
[8]Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.
[9]Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
[10]Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
[11]Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l’hanno accolto.

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Milano, Lega in piazza contro l'immigrazione.  Corteo sinistra: "Razzisti"

Milano, Lega in piazza contro l’immigrazione.Corteo sinistra: “Razzisti”In corso due manifestazioni
REAZIONE:BUGGIE
1-LA LEGA NON E’ CONTRO L’IMMIGRAZIONE MA SOLO CONTRA CERTA IMMIGRAZIONE
2-RAZZISTI NON SONO SOLO I LEGHISTI ITALIANI MA,E SOPRATUTTO,L’IMMIGRAZIONE DA LORO VOLUTA E NON CONTESTATA DALLA SINISTRA.
3-DEVO SPIEGARE QUALE E’ QUELL’IMMIGRAZIONE CHE DA IMPUNITA ALLA LEGA E FONDAMENTI SBAGLIATI ALLA SINISTRA?QUELLO DEL TITOLO.
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ILLUSTRAZIONE MUSICALE:IL CANTO DI BATTIATO

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*18 OTTOBRE 2014:ERAN OTROS HOMBRES MAS HOMBRES LOS NUESTROS

-TITOLARE BBC:

Saturday,18 October

File photo: Pope Francis greets the crowd during his general audience at St Peter's square at the Vatican, 15 October 2014

Pope suffers synod setback on gays.A meeting of Catholic bishops votes down proposals backed by Pope Francis calling for greater openness towards gay people and remarried divorcees.
TRADUZIONE:Sabato 18 ottobre foto

File: Papa Francesco saluta la folla durante l’udienza generale in piazza San Pietro in Vaticano, 15 ott 2014

Papa soffre battuta d’arresto su gay al Sinodo

Una riunione di vescovi votia giù proposta cattolica sostenuta da Papa Francesco chiedendo una maggiore apertura nei confronti delle persone omosessuali e divorziati risposati.

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-APPENDICE:SUL CORRIERE DELLA SERA

il dibattito tra i vescovi che preoccupa il papa

Sinodo, malumori e ostilità tra i prelati: Francesco preoccupato

La discussione ha preso una piega non voluta da alcuni: troppa enfasi su divorzi e unioni civili. Cresce la vulgata di un Pontefice riformatore ma osteggiato dall’interno
di Massimo Franco
2 BRANI DELLA NOTA:
1-Un’imprudenza. Tale è stata considerata la pubblicazione della relazione seguita alla prima settimana di Sinodo: quella che conteneva le aperture a divorziati risposati e omosessuali. Quando ha visto i testi su Osservatore romano e Avvenire, il Papa ha espresso subito la sua preoccupazione per l’impatto che avrebbero avuto. Timore fondato. L’impressione trasmessa a vescovi e cardinali è stata che non si trattasse di un documento da studiare e discutere, ma di un’anticipazione dell’esito dell’assemblea. Il «Sinodo di carta» ha finito così per allungare un’ipoteca sul «Sinodo reale», dandone un’immagine distorta. E sono scattate le reazioni. L’idea che la riunione straordinaria voluta da Jorge Mario Bergoglio potesse concludersi con un referendum tra «innovatori» e «conservatori», e con la vittoria dei primi, si è rivelata velleitaria e fuorviante. Le resistenze affiorate in sette delle dieci commissioni (i cosiddetti «Circoli minori») contro le tesi aperturiste propugnate dal cardinale tedesco Walter Kasper, sono state un segnale esplicito. Hanno confermato quanto sia complessa e diversificata la realtà della Chiesa in materia di famiglia; e come i tentativi di piegarne gli indirizzi debbano fare i conti con episcopati refrattari a salti e a dosi di novità troppo massicce. Si è rivelata riduttiva e dunque inadeguata la stessa divisione tra «vecchio» e «nuovo». Il tentativo del cardinale Lorenzo Baldisseri, scelto da Francesco come segretario del Sinodo, di evitare che le relazioni dei «Circoli» fossero rese pubbliche, ha fatto emergere per paradosso ancora di più i malumori.

REAZIONE:LA CHIESA NON E’ UNA ISTITUZIONE DEMOCRATICA E INOLTRE IL SINODO E’ SOLO “DELIBERATIVO”,NON RISOLUTIVO,QUINDI SE IL PAPA VORREBE(HA VOLUTO?) IMPORRERE UNA RISOLUZIONE BASTA LA SUA SOLA VOLONTA:E’,DOVREBBE ESSERE,INFALLIBILE.PUBBLICANDO LA RELAZIONE LA CHIESA A VOLUTO FARE SAPERE ALLA SUA GREGGE E SOPRATUTTO AL PAPA GESUITA CHE NON SONO DISPOSTI A TOLLERARE QUESTE INIZIATIVE.

*2-Il Sinodo è stato la prima «vetrina» collettiva del secondo anno di Papato: quella dove è stata esposta e misurata la profondità delle riforme di Bergoglio. Il risultato potrebbe definirsi un altro dei «poliedri» cari al Pontefice: figure geometriche diseguali, nelle quali le diversità si saldano in una unità superiore, e anzi contribuiscono a crearla. Le diversità nel Sinodo sono chiare, l’unità sta ancora prendendo forma. Francesco è un Papa che dimostra grande abilità nel cambiare i paradigmi del potere vaticano, gode di immensa popolarità; e insieme mostra qualche limite sul piano del governo. Forse perché viene da un’America latina dove «la Chiesa è in un certo senso imprecisa, costruisce se stessa nell’esperienza, non si vede solo custode della tradizione», sottolinea un gesuita. Già adesso, sotto voce, affiorano critiche per il «modello Buenos Aires» che ha portato a Roma: una miscela di religiosità popolare e insofferenza per i riti della corte pontificia.
Non solo. Il mandato ricevuto dal Conclave è quello di disarticolare le strutture vaticane che hanno contribuito di più, nell’ottica degli episcopati mondiali, a rovinare l’immagine della Chiesa. Ma nel Sinodo è affiorata una critica più sottile, sussurrata da tempo: quella di consentire ad un’ala del cattolicesimo un’interpretazione troppo «liberale» della dottrina. È stato il timore di allargare falle dottrinali a provocare la sollevazione contro le aperture a divorziati risposati e omosessuali. Sono temi che l’Occidente concentrato sui diritti individuali sente molto; altri episcopati molto meno, presi come sono da sfide più drammatiche. Bergoglio sa di dover conciliare questi valori con l’eredità europea ed italiana. Ma ha bisogno di tempo e teme di non averne abbastanza per non lasciare le cose a metà.
18 ottobre 2014 | 07:21© RIPRODUZIONE RISERVATA
LA NOTA COMPLETA CUI:

http://www.corriere.it/cronache/14_ottobre_18/sinodo-malumori-ostilita-prelati-francesco-preoccupato-f9ffef88-5683-11e4-ad9c-57a7e1c5a779.shtml

REAZIONE:
1-GODE DI IMMENSA POPOLARITA?IN ITALIA NO.E AL DI LA DELLE OPERAZIONI PROPAGANDISTICHE E DI UN VIAGGIO IN BRASILE GLI SPOSTAMENTI FUORI DEL MURO VATICANO SONO QUASI INESSITENTI E IN LUOGHI DI POCA PREDICA CATTOLICA(COREA DEL SUD E ISRAELE AD ESSEMPIO).NON ABBIAMO VISTO SPOSTAMENTI NEI GRANDI SANTUARI DEL CATTOLICESIMO CON MULTITUDINARIA FOLLA RADUNATA COME QUELLI DI GIOVANNI PAOLO SECONDO E PERFINO LO STESSO PAPA BENEDETTO.
2-RELIGIOSITA POPOLARE O SEMPLICEMENTE SINCRETISMI FUORVIANTI?
3-DOTTRINA LIBERALE NO,NEOLIBERALE.
4-L’IMMAGINE DI PROGRESISTA CHE SI VUOLE DARE ORA DI QUESTO PAPA NON E’ COERENTE CON LA SUA TRAIETTORIA E OPERATO IN ARGENTINA.E’ SEMPRE STATO ULTRACONSERVATORE.”LOS CATOLICOS NO SOMOS NI DERECHOS NI UMANOS” SI LO SENTIVA DIRE,COME MAI ORA SI TORNA “RIFORMATORE E APERTURISTA”?.PAPATO TROPPO AMBIZIOSO.L’ORDINE GESUITA,LA COMPAGNIA DI GESU  E’ PIU UN’ORDINE MILITARE CHE CLERICALE,INFATTI IL SUO FONDATORE IGNAZIO DI LOYOLA ERA UN MILITARE.E’ UN ORDINE CHE HA SOLO 500 ANNI DI ANTICHITA ED E’ NATA ALL’INSEGNA DELLA CONTRORIFORMA NELL QUI LOTTA E’ STATA SEMPRE IL PORTABANDIERE.POI,NEL SECOLO 19 E’ STATA BANDITA “URBI ET ORBI” DALLA PROPIA CHIESA PER LE SUE “ERESSIE” ALL’EPOCA DEI BORBONI E LA CONQUISTA DI AMERICA RIMANENDO SOLO COME UN’ORDINE “OMBRA” IN UN RUOLO SUBALTERNO DESTINATA SOLO A COMPIERE MISSIONI SOTTO GLI ORDINI DIRETTE DAL PAPA.LA SUA ELEVAZIONE AL PAPATO E LA TESTA DELLA CHIESA NON LI STA COMODA:DEVONO FARSI RISPONSABILI IN PRIMA PERSONA DEL SUO OPERATO,NON SEMPRE ORTODOSSO E HA VOLTE “NON MOLTO CATTOLICO”.

aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 157 »

15 ottobre 2014
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14 OTTOBRE 2014:IL RU PUO

Montevideo, October 14th 2014 – 20:41 UTC
Madrid’s attitude towards Gibraltar could thwart Spain’s seat at Security Council
This weekend the UN Security Council will decide which two of Turkey, New Zealand or Spain are admitted. UK has veto power.

Spain’s separate battles to both become a temporary member of the United Nations Security Council and to also force Britain into bilateral negotiations over Gibraltar appear to be on a collision course, according to a report in the Wall Street Journal

TRADUZIONE:L’atteggiamento di Madrid nei confronti di Gibilterra potrebbe contrastare la sede di Spagna al Consiglio di Sicurezza
Questo fine settimana il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deciderà che dei due fra Turchia, Nuova Zelanda o la Spagna sono ammessi.Il Regno Unito ha potere di veto.
Battaglie distinte della Spagna sia per diventare un membro temporaneo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e per costringere anche la Gran Bretagna in negoziati bilaterali oltre Gibilterra sembra essere la rotta di collisione, secondo un rapporto del Wall Street Journal.
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14 OTTOBRE 2014:SINODO,CI SONO DUE CHIESE?
-SU LA REPUBBLICA:
Sinodo, il cardinale Mueller all’attacco: “Relazione vergognosa”
Il prefetto della Congregazione della dottrina della fede a capo del fronte conservatore contro le aperture ai gay,di ORAZIO LA ROCCA
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Sinodo, il cardinale Mueller all'attacco: "Relazione vergognosa"
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CITTÀ DEL VATICANO – “Indegna, vergognosa, completamente sbagliata”. Condanna senza appello della relazione sulla prima settimana di lavori sinodali sulla famiglia (la Relatio post disceptationem) letta ieri davanti a papa Francesco dal cardinale ungherese Peter Erdo. L’ha pronunciata, intervenendo ad uno dei circoli minores (le commissioni), non un padre sinodale “qualsiasi”, ma il custode dell’ortodossia della fede cattolica, il cardinale tedesco Gerhard Mueller, prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede (l’ex Sant’Uffizio), assurto negli ultimi giorni a voce di punta di quanti nel Sinodo contestano le annunciate aperture su divorziati risposati, unioni di fatto, convivenze, coppie omosessuali.
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SINODO / TUTTE LE INTERVISTE SU REPUBBLICA
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Lo stesso cardinale che nel corso della passata settimana si è più volte lamentato pubblicamente su un presunto atteggiamento censorio del Vaticano nei confronti di quei relatori che hanno parlato in difesa della dottrina tradizionale cattolica, con particolare riferimento all’indissolubilità del sacramento del matrimonio. Posizioni che Muller ed altri 4 porporati avevano già espresso in un libro pubblicato alla vigilia del Sinodo, ma che nei giorni scorsi sono state ribadite in piene assise sinodali, trovando però  -  a parere dello stesso Mueller – una eco piuttosto limitata nella Relatio letta dal cardinale Erdo. Da qui l’alzata di scudi del Prefetto dell’ex Sant’Uffizio, che nel suo intervento ai circoli minores ha bocciato severamente in particolare i capitoli della relazione dedicati alle aperture in materia di coppie omosessuali, convivenze, sacramenti ai divorziati risposati, esprimendo tutta la sua “contrarietà per una relazione indegna e vergognosa”.Parole dette da Mueller – ha tenuto a specificare sia oggi che nei giorni scorsi quando ha accusato i responsabili del Sinodo di censurare le voci contrarie alle aperture – nella sua veste di Prefetto della Congregazione della Dottrina delle fede e per questo potenzialmente destinate a mettere il freno a quanto riferito dal collega Erdo. Ma nella prima giornata di lavoro dei circoli minores non è stato solo Mueller a prendere le distanze dal documento di “medio” termine. Pur con toni più contenuti, anche il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, si è mostrato perplesso. “C’è stata qualche sorpresa  -  ha spiegato il porporato – all’interno del circolo minore leggendo le prime reazioni dei media alla ‘Relatio post disceptationem’ pubblicata ieri: e anche alcune perplessità su quello che è stato effettivamente compreso, come se il Papa avesse detto, come se il Sinodo avesse deciso, e questo non è vero. E’ un documento di lavoro dove noi stiamo dicendo i nostri punti di vista, da inoltrare alla Segreteria del Sinodo”.”Sostanzialmente la nostra idea – ha proseguito – è che noi stiamo lavorando per mettere nelle mani del Santo Padre un risultato su cui egli stesso poi deciderà in relazione al terzo momento del Sinodo, l’assemblea ordinaria dell’ottobre 2015″.  Frenata anche a proposito delle reazioni dei media sulle aperture in tema di coppie gay e di comunione ai divorziati risposati. “Piacerebbe che anche da parte dei media – ha detto Filoni – si aiutasse il lettore a capire questa dinamica, ma soprattutto a vedere in questo momento la ricchezza del dibattito, con la dinamica molto ampia che c’è sul tema della famiglia. Non trattiamo solo un punto o un altro, ma il tema nella sua completezza e vastita… c’è ancora molto lavoro da fare”. Di voci di ”insoddisfazione” per le ”interpretazioni sbagliate” della Relatio post disceptationem date dai mass media parla anche il cardinale Wilfrid Fox Napier, arcivescovo di Durban in Sudafrica e uno dei moderatori dei Circoli Minori. Le aspettative di molti, ha affermato, sono un po’ ”irrealistiche” e ”riflettono più ciò che la gente vorrebbe che avvenisse e non quindi su ciò che avviene realmente”. La Relatio, ha sottolineato, ”è solo un sommario”. Sul tema degli omosessuali, per esempio, ”la mia preoccupazione – ha specificato Napier – è che il messaggio che è uscito non sia vero. Questi temi, l’omosessualita’, le coppie di fatto, i divorziati risposati ‘non sono una questione del Sinodo, ma di tutta la Chiesa”.Sinodo 2014,© Riproduzione riservata
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http://repubblica.it/esteri/2014/10/14/news/sinodo_mueller_critiche-98111405/?ref=HREC1-8
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REAZIONE:FORSE LA CHIESA NON ADOTTERA IL SINCRETISMO DEL MALE
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*15 OTTOBRE 2014:LIBERA IMPRESA,AMBIENTALISMO E BENEFICENZA
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-SUL CORRIERE DELLA SERA:
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Vietati in Italia dal 2011 quelli non biodegradabili
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 Sacchetti di plastica: due su tre ancora «fuorilegge»
Nel mirino mercati e negozi al dettaglio. Per chi non rispetta la norma sanzioni fino a 25 mila euro,di Valeria Balboni
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Dal 2011, in Italia, l’utilizzo e la vendita di sacchetti di plastica non biodegradabili sono vietati. Però in giro se ne vedono ancora tanti. I negozianti ce li ripropongono, soprattutto nei piccoli negozi o al mercato. È vero che la legge lasciava il tempo per smaltire le scorte, ed è vero anche che a tratti non era certo quali fossero i sacchetti da usare. Ormai però è stato chiarito: gli unici sacchetti ammessi sono quelli biodegradabili e compostabili, di consistenza molliccia, riconoscibili anche grazie a marchi autorizzati come «Ok compost» o «compostabile».

 Molti ancora fuorilegge

Tutti gli altri sono di plastica tradizionale (polietilene, Pe) oppure «oxodegradabili»: si sminuzzano in particelle minuscole, che però rimangono nell’ambiente per centinaia di anni. Secondo una recente indagine del pm Raffaele Guariniello, il 60 per cento dei sacchetti in circolazione sarebbe tuttora fuorilegge. L’idea più ecologica rimane quella di portare con sé una robusta sacca riutilizzabile (plastica, cotone o iuta). Per gli acquisti imprevisti ci sono anche dei comodi sacchetti richiudibili, poco ingombranti, da tenere in borsa.

15 ottobre 2014 | 13:09,© RIPRODUZIONE RISERVATA
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REAZIONE:QUANDO ERO ADOLESCENTE A CASA MIA AVEVAMO UN PICCOLO NEGOZIO ALIMENTARE CHE MIO PADRE AVEVA MESSO IN CASA.A QUEI TEMPI ANCORA NON C’ERANO I NEGOZI DI GRANDE SUPERFICIE(SUPER) E NE MENO IL MATERIALE PLASTICO(NYLON,CELLULOIDI,ECC)USATO PER GLI INVOLTOI.LA GENTE POVERA NON POTEVA COMPERARE I PRODOTTI INTERI E CHIEDEVA FRAZIONATO.UN QUARTO DI FARINA,UN QUARTO DI RISO,MEZZO DI ZUCCHERO,ECC,ECC.BISOGNAVA ALLORA FARE L’INVOLTURA CON CARTA.CI VOLEVA UN PO’ DI LAVORO E DESTREZZA.IO AVEVO IMPARAVO  E MI VENIVANO SACCHI ERMETICI E SICURI.LA CARTA PERO AVEVA IL VANTAGIO CHE IN UN CERTO MODO ERA FACILE DI RICICLARE E QUELLA CHE NON,SI DEGRDAVA FACILMENTE IN CONTATTO CON L’AMBIENTE.
DOPO I SACHETTI DI PLASTICA,NYLON E CELLULOIDE CAMBIARONO TUTTO,ERAVAMO AL POST-MODERNO.OGGI IN UN CERTO MODO SI RIVALUTA QUELLA CARTA.I BIODEGRADABILI SONO FACILE DI DISTRUGERE IN CONTATTO CON L’AMBIENTE.POTREBBEMO CHIAMARLA LA CARTA AMBIENTALE DI OGGI.
AL MIO PAESE,MANDELLO LARIO(LOMBARDIA),IN PIAZZA,ACCANTO AL BAR E DAVANTI ALLA ASL E LA CHIESA DI ZENON HANNO APERTO UN NEGOZIO DI BENEFICENZA AI PIU POVERI E EMARGINATI,I MIGRANTI:FANNO OPERE DI AIUTO AI MIGRANTI DISAGGIATI CON OGETTI DI MATERIALI NON DEGRADABILI IN DISUSO(PARTICOLARMENTE OCCHIALI ED ALTRI IN PLASTICA,ECC),CHE INVITANO A DONARE E DOPO VENGONO RICICLATI E MESSI IN VENDITA. DUE ESSEMPI DI COME L’INIZIATIVA PRIVATA PUO AIUTARE ALLL’AMBIENTE E I DISAGGIATI ALLO STESSO TEMPO.INVITO A TUTTI QUELLI CHE AMANO L’AMBIENTE A SEGUIRE L’ESSEMPIO.LASCIAMO IL POST-MODERNISMO IN DIETRO.
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16 OTTOBRE 2014:GIUSTIZIA VERGOGNA
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-TITOLARE LA REPUBBLICA:

 

Ruby, ecco perché Berlusconi fu assolto: "Non è provato che conoscesse la sua età"
Ruby, ecco perché Berlusconi fu assolto: “Non è provato che conoscesse la sua età”
“I rapporti sessuali con Karima erano retribuiti”
Motivazioni della sentenza della corte d’appello
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 REAZIONE:FA VENIRE VERGOGNA ALTRUI QUESTA SENTENZA DELLA GIUTIZZIA.VIENE COSI SALVATO TUTTO UN INTERO SISTEMA DI MAGNACCI,EUNUCCHI E PROSTITUTE DEDICATO ALLA SCHAVITU POST-MODERNA DI PERSONE,OLTRE ALLA TENTATIVA DI SNATURALIZZARE I FONDAMENTI TEORICI-STORICI DELLA NUOVA ERA E LA SUA PREDICA.
NON E’ CREDIBILE CHE NON SAPEVA L’ETA DELLA RUBI E CHE NON ABBIA FATTO ABUSI DI POTERI NEI CONFRONTI DELLA POLIZIA.COLOSSALE TEATRO.VOGLIO PIU TOSTO PENSARE CHE LA GIUSTIZIA SI SIA FATTA INTIMIDIRE PER LE PRESSIONI DI BERLUSCONI E LE PRETESE RIFORMISTI DELLE LARGHE INTESE.ATTENDO CI SIA L’ANNUNCIATO APELLO.CHE NON SARA UNA GIUSTIZIA CODARDA O CORROTTA. QUESTA COMICA SENTENZA GETTA NEL DISCREDITO LA GIUSTIZIA E LA CREDIBILITA DELL’ITALIA ALL’ESTERO.NON POTRA NON AVERE CONSEGUENZE.
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16 OTTOBRE 2014:UE,FUORI GRILLO
-TITOLARE LA REPUBBLICA.
Strasburgo, salta gruppo con M5s e Ukip
Strasburgo, salta gruppo con M5s e Ukip
Decisivo l’addio di una deputata della Lettonia
Riunione parlamentari 5 Stelle finisce in rissa
Repubblica Tv Orellana contestato in strada
di MARCO BILLECI e ANNALISA CUZZOCREA
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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 156 »

14 ottobre 2014
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12 OTTOBRE 2014:NON SOLO CUA-CUA-RA-CUA
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-SU LA REPUBBLICA:
Berlusconi: “Brogli elettorali a politiche, pronti a lanciare Fi in comuni sotto i 5000 abitanti”
Intervenendo telefonicamente a un convegno, il leader di Forza Italia attacca tutti, dalla giustizia politicizzata, alla maggioranza, ai dissidenti di Ncd. E ribadisce: “Siamo primo partito di centrodestra”. Alfano: “Se davamo retta a loro, Italia ora in mano a Grillo”
Berlusconi: "Brogli elettorali a politiche, pronti a lanciare Fi in comuni sotto i 5000 abitanti"
Silvio Berlusconi e Francesca Pascale (corbis)
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SAINT VINCENT – La parola ‘brogli’ torna a far capolino nella politica italiana, e spunta dalle labbra di Silvio Berlusconi. “La maggioranza uscita dalle ultime elezioni politiche è prevalsa su di noi solo per lo 0,32%, cioè 130mila voti che siamo sicuri che non corrispondevano al risultato vero dell’elezione”. E ancora: “Abbiamo l’esigenza – ha aggiunto – di presidiare concretamente le operazioni di voto e di scrutinio in tutta Italia dove ci sono stati tolti troppi voti con i brogli”.
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Il leader di Forza Italia parla intervenendo telefonicamente a un convegno organizzato a Saint Vincent da Gianfranco Rotondi e tocca molti temi dello spettro politico. A partire dalle accuse agli ‘scissionisti’ del Nuovo Centrodestra: al Senato “il governo è tenuto in piedi da 32 senatori che erano stati eletti dai nostri elettori, che avevano dato a loro come a noi il mandato di tenere a bada e contrastare la sinistra”.
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Ma ricucire quello strappo del centrodestra, “superare la scissione dei parlamentari che sono stati eletti nelle nostre fila”, è una delle priorità del partito. Anche se non parla necessariamente di riunirsi con il Ncd. Quello di Berlusconi sembra più un ragionamento sulla strategia di Forza Italia. “Siamo in campo per la riscossa – dice l’ex Cavaliere – per costruire una nuova Forza Italia e un nuovo centrodestra vincente. Questa, cosa volete, è la mia follia… Siamo ancora in campo, decisi a combattere per il nostro Paese. Per quello che sta succedendo in Italia, è assolutamente indispensabile una inversione di marcia e Forza Italia ha iniziato a fare questa inversione. Dobbiamo superare questo fatto del leader di Fi messo fuori giuoco, dobbiamo superare la scissione dei nostri parlamentari che hanno deciso di tradire il mandato degli elettorali”.
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Il Cavaliere, poi, striglia i suoi per non aver saputo valorizzare “il marchio di quel martire che avevano in casa” e, contemporaneamente, prova a galvanizzare gli elettori: “Siamo ancora di gran lunga il primo partito del centrodestra”. La nuova Fi passa anche da una nuova strategia elettorale: “Dovremo piantare – ha continuato Berlusconi – una propria bandiera in ogni Comune italiano, anche in quelli con meno di 5 mila abitanti dove mai era stata presentata una lista. La mia follia è di riuscire a far sì che si occupino della cosa pubblica quei milioni di persone che non hanno votato alle Europee, sono circa 24 milioni, e che vivono la politica con fastidio, disgusto e indifferenza”.
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Mi hanno fatto di tutto”. Berlusconi si è anche scagliato contro “l’uso politico della giustizia” e contro “la procedura istituzionale che in Senato ha calpestato diverse leggi e che ha allontanato dalla politica il leader di centrodestra. Ho avuto un trattamento che mai nessuno ha subito in una democrazia: in vent’anni – ha detto – mi hanno fatto di tutto, hanno attentato alla mia serenità, al mio tempo, alla mia famiglia, alle mie aziende, al mio patrimonio, ai miei diritti politici perché io non posso votare e non posso essere votato e infine anche alla mia libertà”. E su un tono più personale dice: “Sto soffrendo moltissimo delle restrizioni che mi sono state imposte”.
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E ancora: “Abbiamo un Parlamento dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale – rincara il Cavaliere -, 144 parlamentari che formano questa maggioranza sono stati dichiarati incostituzionali” dalla sentenza della Consulta, “frutto di una legge incostituzionale, mi riferisco a quelli del premio di maggioranza previsti da questa legge appunto”.
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“Da Russia solo una spedizione umanitaria”. Berlusconi parla anche della crisi Ucraina-Russia: “È stata denunciata una violazione della sovranità nazionale invece c’è stata solo una spedizione per scopi umanitari, il popolo russo non poteva lasciare indifeso quel 50% e passa dell’Ucraina costituito da russi”. L’ex premier ha criticato la politica estera quanto ai rapporti con la Russia: “È un paese cristiano con cui dovremmo stare in strettissimi rapporti, anche per il possibile pericolo che viene dall’Islam e dal terrorismo, invece no”. Secondo Berlusconi ci sono “dei dirigenti internazionali che francamente non paiono all’altezza del ruolo”. E ha poi lamentato: “Abbiamo distrutto quel lavoro fatto con Putin nel 2001-2002 per mettere fine alla guerra fredda”.
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Alfano replica: “Se davamo retta a Fi, Italia in mano a Grillo”
. Al presidente di Forza Italia replica il ministro dell’Interno e leader di Ncd, Angelino Alfano, chiudendo la Festa del Nuovo Centrodestra da Ceglie Messapica (Brindisi): “Se l’anno scorso noi avessimo dato retta a chi voleva affondare il Governo e far cadere la legislatura oggi l’Italia sarebbe nelle mani di Beppe Grillo”, ha detto, rivendicando “di avere salvato l’Italia”..http://www.repubblica.it/politica/2014/10/12/news/berlusconi_brogli_elettorali_alle_politiche_pronti_a_lanciare_fi_anche_nei_comuni_

sotto_i_5mila_abitanti-97925165/?ref=HREC1-3

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REAZIONE:DAL MOMENTO DEL SUO IMPOSSIBILE RITORNO IN POLITICA DOPO LA RINUNCIA A PREMIER MI SONO PROPOSTO SMONTARE LE BALLE DI QUESTO NEMICO DELLA NUOVA ERA.

1-MAGGIORANZA PREVALSA SU BERLUSCONI PER 130 MILA VOTI?CI PRENDE PER SCEMI?BERLUSCONI NON PARLA DEI VOTI DI GRILLO L’UNICO RISPONSABILE DELL’ATTUALE SITUAZIONE POLITICA GOLPISTA, NON-DEMOCRATICA DELL’ITALIA.LO HA RESO POSSIBILE CON LA SUA PRESCINDENZA CHE PERO ANTISISTEMA NON E’ PERCHE E’ STATO LUI A INSEDIARE IL PARLAMENTO CHE POI HA FATTO POSSIBILE RENZI E NAPOLITANO,DUE NON ELETTI DAL VOTO POPOLARE.

FI PRIMO PARTITO DEL CENTRO-DESTRA?IL CENTRODESTRA NON ESSISTE PIU E BERLUSCONI E’ ORMAI CADAVERE POLITICO,UN REO NELLE GALERE DEL SERVIZIO SOCIALE DELLA GIUSTIZIA,ALTRO CHE UN MARTIRE CHE SOGNA CON RIABILITAZIONE DELLA CORTE DEI DIRITTI UMANI DI BRUXELLES E CON LA SCADENZA DELLA INTERDIZIONE DI UFFICIO PER TORNARE A CANDIDARSI.

IN ITALIA DOPO LE ULTIME ELEZIONI GENERALI E EUROPEE IL SOLO VINCITORE E’ LA NUOVA ERA IMPEDITA PERO DI AVERE UNA ESPRESSIONE POLITICA COMPLESSIVA ED EGEMONICA DALLA MANOVRA DI PALAZZO DA POLITICI ATTORNIGLIATI ALLE POLTRONE.ANCHE GRILLO E’ UNA CREATURA DELLA NUOVA ERA:LA SUA ATTUALE VOTAZIONE E’ STATA POSSIBILE DA QUESTE PAGINE,APPUNTO NELLE ELEZIONI GENERALI HO ARINGATO ALLE MASSE NUOVA ERA HA RECARSI ALLE URNE PER MANDARE A CASA DI UNA VOLTA PER TUTTE AL NEOLIBERALISMO E COSI QUELLI VOTI CHE DA MOLTI ANNI IN DIETRO SI ESPRIMEVANO NEL PARTITO DEL NON-VOTO SONO ANDATI A GRILLO CHE PERO HA TRADITO QUELLO SPIRITO VARANDO IL PARLAMENTO.PROVE AL CANTO:DA QUELLA ELEZIONE IN POI IL PARTITO DEL NON-VOTO HA TORNATO A CRESCERE A SCAPITO PROPIAMENTE DI GIRLLO CHE HA DOVUTO FARE DEVOLUTION.E SONO ANCHE QUEI VOTI CHE BERLUSCONI PRETENDE ASSEGNARSI,”La mia follia è di riuscire a far sì che si occupino della cosa pubblica quei milioni di persone che non hanno votato alle Europee, sono circa 24 milioni, e che vivono la politica con fastidio, disgusto e indifferenza”.”SI HA RAGIONE,ANCHE SE NON E’ QUESTA LA SUA SOLA FOLLIA,LUI E’ DA VERO FOLLE ED E’ L’AMNESIA DEL SUO PARKINSON GRADO UNO QUELLA CHE LI FA DIRE QUESTE COSE:QUESTI SONO I VOTI DEL PARTITO DEL NON-VOTO,SONO VOTI DELLA NUOVA ERA NON SUE NE DI GRILLO.

2-IL PARLAMENTO ILLEGITTIMO?SI,CERTAMENTE,E’ VERO PERO QUESTA LEGGE ELETTORALE DICHIARATA INCOSTITUZIONALE DALLA CONSULTA E’ LA LEGGE ELETTORALE CHE LUI E BOSSI HANNO ISTITUITO.E’ LUI L’INCOSTITUZIONALE,E LA CONSULTA HA DETTO CHE “COMMANDA” “UN PROPORZIONALE PURO”,CHE LA MANOVRA DI PALAZZO COME LUI IGNORANO E PRETENDONO COLMARE IN FRETTA APROVANDO QUESTO MAL ADATO ITALICUM CHE ESPRIME LE SUE RICHIESTE NEL PATTO DEL NAZZARENO.PASSI RIGA E TIRE LE SOMME:OGGI,ELETTORALMENTE PARLANDO “COMMANDA” IL PROPORZIONALE PURO.DEVO SPIEGARE COSA SIGNIFICA QUESTO?

3-E VERO CHE PUTIN NON HA INTERVENUTO MILITARMENTE IN UKRANIA COME AVEVA FATTO IN GEORGIA CONTRO I TIBILISI E OSSETI DEL SUD AI TEMPI CHE AVEVA ANCORA LA SUA RELAZIONE DI “MICIZZIA”,MA BERLUSCONI OMITTE DIRE CHE DONESTK E LUGHANS HANNO DICHIARATO L’INDIPENDENZA DELLA RUSSIA:NE UNIONE EUROPEA NE RUSSIA E’ STATO IL LORO SLOGAN ELETTORALE NEL REFERENDUM SECESSIONISTA. PUTIN HA PENSATO AI ROSSI DELL’UKRANIA DELL’EST CON AIUTI UMANITARI? NON C’E’ MALE,AVRA I SUOI INTERESSI A FARLO MA DONESTK E LUGHANS SONO TERRITORI LIBERI.SONO TERRITORI NUOVA ERA.

RUSSIA PAESE CRISTIANO?NON SIGNOR,NO.IN RUSSIA C’E’ SOLO UNA PARVENZA DI LIBERTA RELIGIOSA,MA LE ULTIME DEFINIZIONI POLITICHE FILOSOFICHE DI PUTIN SONO CHIARI:HA RIVALUTATO ALCUNE DELLE SUE POSTURE NEOLIBERALI E SI HA AVVICINATO AL LIBERALISMO TOUT COURT DICHIARANDO IL SUO RICONOSCIMENTO ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE E RISERVANDOLE UN POSTO AD UN “LIBERALISMO TARGATO FEDERAZIONE RUSSA”  CHE HA DIFESSO CON LE ARME IN QUEL MOMENTO.UN PO’ ECLETTICA SE VOI LA POSIZIONE DI PUTIN PER NON CHIAMARLA DI OPPORTUNISTA,MA VERA E VALIDA.E IN QUESTO NUOVO STATO DI COSE PUTIN HA SCARICATO LA SUA AMICCIZZIA,FATTO CHE BERLUSCONI  TRASCURA,COSI COME MISCONOSCE QUELLE DEFINIZIONI TEORICHE POLITICHE.FORSE PERCHE SEMPLICEMENTE NON SONO A PORTATA DELLE SUE CONOSCENZE E LUMI.

GUERRA FREDDA?NON FACCIA IL FURBETTO DI QUARTIERE,QUELLA E’ FINITA DOPO LA CADUTA DEL MURO. NON E’ NECCESSARIO LA SUA MANO DI OPERA.

LE PAROLE DI ALFANO?SPECULAZIONI FANTASIOSE.L’UNICA VERITA E’ CHE LUI SI HA CONVERTITO  NEL COMPLICE PRINCIPALE DI QUESTA MANOVRA DI PALAZZO E MANTIENE IN VITA QUESTO GOVERNO GOLPISTA.GRAVE,POLITICAMENTE GRAVE.L’ITALIA IN MANO DI GRILLO?DEVO SPIEGARLI ANCHE A LUI DI CHI SONO I VOTI DI GRILLO?NON HA GUARDATO I NUMERI DELLE ELEZIONI ULTIME DOVE GRILLO HA DOVUTO RIDARE I SUOI VOTI AL PARTITO DEL NON VOTO?MA LUI E’ UN VERO OPPORTUNISTA DELLA POLITICA CHE NON HA VOTI PROPIE E SPECULA CON POSTI DI RIPIENO NELE LISTE:QUESTO E’ IL MOTIVO PERCHE NON HA LASCIATO CADERE LA MAGGIORANZA ANCHE STRAPPANDOSI DI BERLUECONI.QUESTO E’ IL MOTIVO PERCHE NON VUOLE TORNARE AL VOTO.E QUESTO E IL MOTIVO PERCHE DOPO LE EUROPEE PRENDENDO ATTO CHE VOTI NON NE HA,E CHE SE VENISSE APROVATO L’ITALICUM RESTEREBBE FUORI DEL PARLAMENTO SPAVENTATO HA CORSO AL RIPARO DELLA LEGA E BERLUSCONI.MOSSA CHE OGGI LI PERMETTE PARLARE DI UNITA DEL CENTRODESTRA.

MA PERCHE NON VANNO AL VOTO?NATURALMENTE PERCHE,RIPETO,IL CENTRODESTRA NO ESSISTE PIU.NON AL GOLPISMO,NO AL NEOLIBERALISMO.

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13 OTTOBRE 2014:NO A NEVES

-SU LE MONDE.

L'écologiste Marina Silva est la grande perdante du premier tour de l'élection présidentielle brésilienne.

Au Brésil, Marina Silva apporte son soutien au rival de Dilma Rousseff 33

REAZIONE:NEVES NON E’ UN SPPENA ARRIVATO IN BRASILE,HA DEGLI ANTECEDENTI FAMIGLIARI CONOSCIUTI.NEVES E’ UN NEOLIBERALE E PER TANTO NON HA IL FAVORE DELLA NUOVA ERA.

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13 OTTOBRE 2014:LA CHIESA ADOTTA NUOVI SINCRETISMI

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Sinodo: "Scelte coraggiose sui divorziati risposati"   vd   "Gay hanno tanto da offrire  alla comunità cristiana"   vd

Sinodo: “Scelte coraggiose sui divorziati risposati” vd

“Gay hanno tanto da offrire alla comunità cristiana” vd,di ANDREA GUALTIERI

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14 OTTOBRE 2014:BESTIARIO

-TITOLARE LA STAMPA:

LAZAMPA.IT

Usa, un pappagallo scomparso da4 anni torna a casa
ma parla spagnolo

A riunire il volatile con il le gittimo padrone è stata una veterinaria.
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REAZIONE:ESSEMPLARE DEGNO DI AGGIUNGERE AL LIBRO DEGLI ESSERI IMMAGINARI DI JORGE LUIS BORGES.LEGGELO CUI:
  1. Manuale di zoologia fantastica
    Libro di Jorge Luis Borges
  2. Manuale di zoologia fantastica è un saggio scritto da Jorge Luis Borges nel 1957 con la collaborazione di Margarita Guerrero. Integrato nel 1967 e poi nel 1969 è uscito nella versione definitiva con il titolo Il libro degli esseri immaginari. Wikipedia
  3. Data pubblicazione: 1984
  4. Autore: Jorge Luis Borges
  5. Genere: Fantastico
    http://es.wikipedia.org/wiki/El_libro_de_los_seres_imaginarios
VEDILO CUI:
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FAITES NTERNES 1:CONTINUATION 155 »

11 ottobre 2014
0

11 OTTOBRE 2014:GRILLO,FESTA CON APELLO

-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA
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LA FESTA M5S
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GRILLO:”L’ESSERCITO FERMI RENZI”

Poi sale sulla gru I video e le foto

Il leader del Movimento 5 Stelle al Circo Massimo.

«Pizzarotti? Convinceremoanche lui»

Anche il sindaco di Parma è a Roma di Marta Serafini
Piazza semivuota FOTO-Casaleggio sulla golf cart
Di Maio superstar: «Io come Renzi? Non mi offenda» N.Luca IL VIDEO
E l’ex comico si scatena sul palco: canta un blues dopo il comizio Video
Fedez e gli attacchi sull’inno: «La censura del Pd è fascismo»

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11 OTTOBRE 2014:L’ESSERCITO FERMI L’IS

-TITOLARE BBC:
News

IS battles to encircle Syrian Kurds
The Kurdish defenders of the Syrian border town of Kobane hold back advancing Islamic State fighters, with the US supplying air support

TRADUZIONE:Notizie
Esplosione in Kobane,10 Ottobre
IS battaglia per circondare i curdi siriani
I difensori curdi della città di confine siriano di Kobane trattengono l’avanzare dei combattenti dello Stato Islamico, con la fornitura di supporto aereo degli Stati Uniti

REAZIONE:VOGLIONO CONVERTIRE TUTTI ALL’ISLAM.PURE EUROPA E USA.

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12 OTTOBRE 2014:DOVREBBE UN TRASPORTISTA FERMARE LA NUOVA ERA?

NUOVA ERA,NUOVE REGOLE:CHI PERDE E CHI VINCE

BBC

BBC Capital

4 settembre 20

Quando nuove idee allevano nuovi perdenti

Sydney Finkelstein
(Timothy A Clary / AFP / Getty Images)

(Timothy A Clary / AFP / Getty Images)

Tutti amano l’innovazione, giusto? Nuove idee ci aiutano a fare tante cose meglio,sia che si tratti di computer per la produttività o la risonanza magnetica per la diagnosi medica.

Essere contro l’innovazione è essere contro il progresso umano.E questo cosi? Le innovazioni per definizione disturbano prodotti e mercati esistenti, e le persone che si guadagnano da vivere lavorando in quei mercati. L’innovazione genera vincitori e vinti.

E ‘sempre stato così. La dislocazione massiccia di manodopera dai paesi occidentali avanzati alle economie emergenti a basso costo ha letteralmente distrutto decine di milioni di posti di lavoro, solo per essere ricreati altrove.

La rivoluzione dei semiconduttori ha consentito innovazioni incredibili praticamente in ogni settore dell’economia,distrugendo compagnie e gente. L ‘”Internet of Everything” sta portando innovazione tecnologica alle case e alle aziende; non ci sarà nessun settore della società senza toccare. Tutto bene … a meno che non si riesce a tenere il passo.

La stampa economica loda questi cambiamenti. I funzionari di governo con orgoglio celebrano l’innovazione nei loro circocrizioni elettorali. Gli imprenditori diventano ricchi. E i perdenti, di solito, sono relegati di lato in quello che l’economista Joseph Schumpeter chiamava “distruzione creativa”.

A meno che non sei una di quelle persone che perde il proprio lavoro, probabilmente siete felici,molto! Tu hai il tuo iPhone (e non un Motorola StarTac),hai Airbnb per trovare un posto economico in cui soggiornare (invece di un albergo troppo costoso), e hai Netflix a portata di mano (e non Blockbuster e una guida di negozio con le loro tasse in ritardo senza fine).

Chi fa le regole?

In ogni caso l’innovatore cambia le regole incumbente. Ma chi fa queste regole è di fondamentale importanza. Per la maggior parte delle innovazioni, “regole” sono una metafora di un nuovo modo di competere, ma in alcuni mercati ci sono regole molto precise su come si deve competere e regolatori di governo predispongono con cura tali norme.

Prendete Uber come esempio. Utilizzando un app smartphone, Uber collega diettamente usuari agli autisti di taxi di tutti i giorni, bypassando le centraline dei servizi di taxi tradizionali città dopo città. Un chiaro vantaggio per gli usuari,ma Uber ha generato proteste e nuove restrizioni in molte delle città a cui si è ampliato. Chi sta protestando? Tassisti tradizionali, che sono soggetti a tutti i tipi di regolamenti che hanno i penosi effetti di limitare la concorrenza e aumentare la compensazione dell’autista.

A New York, i taxi medaglioni si  vendono per $ 1 milione. Saltando attraverso i cerchi(ndr:centraline) necessari ottenere una licenza taxi nero di Londra prende 4 anni.

L’accordo è chiaro: ai tassisti sono concessi un monopolio locale in cambio di sottoporre se stessi alla miriade di vincoli regolatori che ritengono necessarie per la sicurezza pubblica (a Chicago, il numero di taxi deve essere stampato in tinta nera unita ai carattere gotico, in tre luoghi diversi della cabina , per esempio, a New York, ci sono 70 pagine di regole solo per gli autisti).

Quindi non è così sorprendente che, quando Uber si presenta,operando senza norme speciali ,i tassisti sono sul piede di guerra.Le restrizioni normative costringono i tassisti tradizionali a competere con una mano legata dietro la schiena.

Ci sono due soluzioni ovvie. Uno è quello di rimuovere le norme che non hanno più significato alla luce delle Ubers del mondo. L’altro è di vietare Uber. Entrambe le soluzioni presentano costi. Se si aprono mercati locali di piena concorrenza, gli operatori storici che sono stati sellati con i regolamenti e le spese perdono; se si torna indietro sull’innovazione, i clienti perdono.

Una cosa che ho notato nel parlare di questo dilemma è che mentre la maggior parte delle persone non sentono alcuna simpatia verso le aziende che perdono agli innovatori (anche l’ex dipendenza BlackBerry produce poca empatia), non è inusuale per le persone esprimere rimorso per la sorte delle centraline. Dopo tutto, hanno seguito le regole a loro imposte da altri, e ora trovano che quelle stesse regole limitano la loro capacità di competere.

La lotta tra i tassisti è una cosa, ma cosa succede quando il conflitto tra regolamentazione e innovazione colpisce l’assistenza sanitaria? Recentemente Gilead, la società farmaceutica statunitense, ha introdotto un farmaco che in realtà cura l’epatite C con successo di ricavi. C’è solo un problema ,il prezzo del farmaco, Sovaldi, è 84 mila dollari l’anno.

Prima di saltare adosso di Galaad, vale la pena notare che l’azienda ha tagliato i prezzi per alcuni pazienti, è ha fortemente attualizzando Sovaldi in molti paesi ($ 900 per il trattamento in India), e ha una finestra di protezione del brevetto di 10 anni dopo che i generici hanno drammaticamente abbassato il prezzo. E Sovaldi prevede un trattamento in grado di ridurre notevolmente la sofferenza del paziente, così come i costi sanitari a vita sostenuti da epatite C (la cirrosi epatica è una complicanza comune), compensando gli altri costi molto elevati da vivere con la malattia che possono essere più di $ 100.000 da alcune stime e il top di 280 mila dollari se un malato ha bisogno di un trapianto di fegato.

Poiché la maggior parte delle persone hanno assicurazione sanitaria, la maggior parte del costo sarà a carico di Medicare e altri sistemi di assistenza sanitaria.I regolatori, tuttavia, sono così strettamente vincolati alla discrezionalita dei contribuenti di assistenza sanitaria a rimborsare per il trattamento che i medici che prescrivono Sovaldi stanno creando un peso gigantesco sui loro sistemi sanitari.

Come i protettori delle centraline di taxi (blak cab)di Londra,i regolatori  costringono Gilead ad  abbassare il prezzo. In altre parole, fanno pagare agli innovatori. Ma proprio perché abbiamo degli ecosistemi che non possono facilmente adattarsi ai cambiamenti del mercato – provate a ottenere del governo degli Stati Uniti di aumentare le tasse Medicare per pagare l’innovazione – perché dovrebbe la resistenza  essere una politica pubblica anti-innovazione?

Non ci sono soluzioni facili qui. Affari liberi da regolamento non risultano così grande,non dimentichiamo la crisi finanziaria globale, che è stato prodotta in parte dalla deregolamentazione dei mercati finanziari in molti paesi, e in particolare gli Stati Uniti. Ma come la maggior parte delle persone, voglio il mio Uber, e ancora più importante,se mai avrebbe bisogno, voglio assolutamente la mia Sovaldi.

La verità è che ogni innovazione crea perdenti. Ma non dimentichiamo che i vincitori, e i benefici che ne derivano, anche contano, un grande affare.

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http://www.bbc.com/capital/story/20140904-when-new-ideas-create-new-losers

REAZIONE:E’ INUTILE RICORDARE CHE “semiconduttori”,app,E SOPRATUTTO ”Internet of Everything”CHE “portera innovazione tecnologica alle case e alle aziende;e non ci sarà nessun settore della società lasciato intatto”, SONO LE GENIALE CREATURE DELLA NUOVA ERA.LE FORZE DELL’OSCURANTISMO CHE DA SEMPRE SONO IN AGUATO PER FERMARE LA  SCIENZA,IL PROGRESSO E UN MIGLIOR PASSARE DELL’UOMO SUL PIANETA TERRA NON ABBIANO LA MEGLIO.IO SONO ASSOLUTAMENTE PER IL LIBERO MERCATO E PER IL CASO IN CONCRETO CHE RIGUARDA ALLA NUOVA ERA I GRANDI CAPITALISTI SPECULATORI,QUINDI NEOLIBERALI,DELLE CENTRALINE TASSINARI DOVREBBERO SCOMPARIRE.
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APPENDICE:IL GIORNO DOPO

13 OTTOBRE 2014:LA NUOVA ERA E’ LA ERA DEI CONSUMATORI E DEI POVERI

-SU LE FIGARO:

Smartphones : marché bientôt saturé

*Home ECONOMIE Flash Eco

*Par LeFigaro.fr avec AFP

*Mis à jour le 13/10/2014 à 16:02

*Publié le 13/10/2014 à 14:30

Le marché mondial des smartphones “se rapproche de son point de saturation”, un phénomène qui concerne les segments haut de gamme et entrée de gamme et qui tirera les prix vers le bas, indique l’institut GfK dans une étude publiée aujourd’hui.

L’essor du marché des smartphones haut de gamme (à partir de 394 euros), “est condamné à décliner et ce à court terme”, assure l’étude. Ce marché devrait en effet enregistrer un taux de croissance de 8% en 2015 après avoir bondi de 24% en 2013.

Ce déclin “sera encouragé par la combinaison d’un marché des smartphones approchant la maturité dans les régions développées et d’une promotion agressive d’appareils moins chers (…) dans les régions émergentes”, selon l’étude, qui précise que d’ici trois ans 69% de la population mondiale possédera un smartphone.

Ainsi en France, “les smartphones d’entrée de gamme (moins de 200 euros) représenteront près de trois ventes sur quatre d’ici la fin de l’année 2014″, explique Michael Mathieu, directeur Image et Telecom chez GfK.

La saturation touchera également le marché des smartphones compris entre 80 et 160 euros d’ici 2015, en raison “de la politique de prix agressive de la distribution locale, particulièrement en Chine et en Inde”, souligne l’étude.

Cela encouragera les fabricants à produire des smartphones à moins de 80 euros, dont la demande est estimée à 510 millions d’unités cette année, selon GfK.

http://www.lefigaro.fr/flash-eco/2014/10/13/97002-20141013FILWWW00159-smartphones-marche-bientot-sature.php

REAZIONE:QUESTA E’ UNA BUONA NOTIZIA,IL MERCATO SI AUTOREGOLA E GLI SMARTPHONES DOVRANNO TENDERE A PREZZI INFERIORI E UNA MIGLIORE QUALITA SCORAGGIANDO GLI SPECULATORI E PREZZI ABUSIVI OLTRE A CHIAMARE A RESPONSABILITA I FABRICANTI.DI QUESTO SI GIOVERA LE MASSE DI CONSUMATORI :QUELLO DEL TITOLO.

AD ESSEMPIO IO,CHE SONO L’IDEOLOGO,IN QUESTO MOMENTO NON HO UNO SMARTPHONES PERCHE NEL PAESE DOVE MI TROVO IN SUDAMERICA GLI SMARTPHONES SONO TEGNOLOGICAMENTE “ARRETRATI” E TROPPO CARI OLTRE AD UNA SCARSA LIBERALIZAZZIONE E COMPATITIVITA DEI SERVIZZI DETENTANDO LO STATO OLTRE L’80 PER CENTO DELLA SUA COMMERCIALIZAZZIONE CHE NON LA PRODUZIONE CHE NON HA,TUTTO IMPORTATO.PREFERISCO USARE IL CELLULARE SOLO PER VOCE.NON MOLTO DIVERSA E’ LA SITUAZIONE NEL CONTINENTE.

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12 OTTOBRE 2014:NIENTE TRATTATO COMMERCIALE EUROPA-USA

11 ottobre 2014 Ultimo aggiornamento alle 13:34 ET

Le preoccupazioni aumentano su negoziati commerciali USA-UE

Per Andrew Walker BBC World Service Economics corrispondente

Attivisti protestano contro il TTIP e CETA a Berlino il 11 Ottobre 2014
I manifestanti sono scesi in piazza a Berlino il Sabato

Ci sono preoccupazioni piu crescenti in Europa per i negoziati volti a liberalizzare gli scambi con gli Stati Uniti.

Il progetto, il Trans-Atlantic Trade and Investment Partnership(Trans-Atlantici Scambi e Partenariato per gli Investimenti), o TTIP, si propone di eliminare una vasta gamma di ostacoli al commercio bilaterale.

Manifestazioni si svolgevano in tutta Europa il Sabato, con un gran numero di eventi in Germania, Francia, Spagna e Italia,

In Gran Bretagna, gli eventi sono stati pianificati in almeno 15 città e cittadine.

Un attivista coinvolti nella pianificazione della giornata di azione, ha detto che si aspettava almeno 400 azioni locali in circa 24 paesi europei.

L’UE e gli Stati Uniti hanno lanciato i negoziati lo scorso anno e l’obiettivo è quello di stimolare di più il commercio e gli investimenti e, nel processo,produzione di una maggiore crescita economica e occupazione.

Esso ha dimostrato di essere estremamente controverso.

Sicurezza alimentare

Un obiettivo dei negoziati è quello di ridurre i costi per le imprese de il rispetto delle normative. Una ditta in, diciamo Europa, che vuole esportare negli Stati Uniti spesso deve rispettare due serie di regole.

I critici dicono che il risultato di questo sarebbe l’abbassamento del livello di protezione per i lavoratori, i consumatori e l’ambiente. La sicurezza alimentare è una particolare preoccupazione tra gli oppositori europei dei negoziati.

La gente protesta contro l'accordo transatlantico di libero scambio (TAFTA) nella città francese sud-ovest di Narbonne 11 ottobre.
La gente nella città francese di Narbonne si unirono alle proteste
Un manifestante in possesso di un banner in piazza del Parlamento a Londra il 11 Ottobre 2014
I manifestanti nel Regno Unito sono preoccupati per l’impatto sul Servizio Sanitario Nazionale

Nell’UE gli attivisti dicono che i consumatori potrebbero trovarsi di fronte a cibo più geneticamente modificati,manzo e carne di pollo trattatii con ormoni è sciacquato con il cloro.

Un’altra grande preoccupazione è le disposizioni in discussione per consentire agli investitori stranieri ,per esempio le imprese americane che investono nella UE,di citare in giudizio un governo ospitante in alcune circostanze se sono colpiti da un cambiamento nella politica.

Questo si è rivelato essere così controverso che la Commissione europea ha deciso di tenere una consultazione pubblica . Ci sono state 150.000 risposte che la Commissione sta ancora analizzando.

La conduzione dei negoziati è anche controversa. Gli attivisti dicono che sono segreti e antidemocratici. Essi contestano inoltre pretese sostenuti nel TTIP ‘circa i vantaggi economici.

La Commissione europea respinge queste critiche . Si insiste sul fatto che gli standard saranno mantenuti e che i negoziati sono responsabili e trasparenti.

Pannelli solari
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Analisi: Roger Harrabin,Analista Ambientale

Il governo britannico ha convocato una riunione con i gruppi ambientalisti il ​​Lunedi per sedare la loro opposizione al TTIP.

I gruppi sono preoccupati perche il piano avrebbe consentito all’industria Americana troppa influenza sulla definizione di norme per migliorare l’efficienza delle merci.

Gli ambientalisti sono anche disturbati dai piani per una procedura di risoluzione delle controversie. Dicono che potrebbe essere utilizzato da multinazionali per bloccare movimenti per la tutela dell’ambiente.

La riunione di governo,al Foreign Office,è stata chiamata dal ministro dei cambiamenti climatici Ambra Rudd.

Lei dirà che la rimozione delle barriere commerciali per i beni e servizi verdi, come i pannelli solari, andrà a vantaggio dell’ambiente, aiutando a ridurre i costi e favorire l’innovazione. Lei dice che non vede l’ora di sentire le opinioni dei gruppi.

Tom Burke dal corpo dell’organizzazione ambientale e3g dirà a lei che l’accordo sarà inaccettabile a meno che non garantisce che i più alti standard possibili si applicherebbero sempre.

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‘Irreversibile sell-off’(ndr:vendita)

In Gran Bretagna, esiste una preoccupazione specifica tra gli attivisti circa il possibile impatto sul Servizio Sanitario Nazionale (NHS). Essi temono che se un governo vuole invertire qualsiasi appalto di servizi sanitari fatte da un’amministrazione precedente, potrebbe essere costoso  perché, dicono,che tutte le aziende americane che perdono affari come risultato potrebbero citare in giudizio, per l’utilizzo di tali disposizioni controverse per gli investitori stranieri .

Alcuni attivisti ritengono addirittura che TTIP potrebbe costringere i governi a privatizzare alcuni servizi sanitari.

Il sindacato Unite vuole la salute esplicitamente esclusa da qualsiasi accordo TTIP. iL Segretario Generale del Sindicato Gail Cartmail ha recentemente dichiarato: “E ‘chiaro che questo governo ha pensato di poter fare questo accordo in segreto, un accordo che significherebbe l’irreversibile svendita dei nostri NHS in America.”

Ma il ministro della Salute Earl Howe dice che non sarebbe nell’interesse delle imprese farmaceutiche britanniche escludere la salute dalle trattative in quanto attualmente stanno affrontando barriere commerciali negli Stati Uniti.

Anche in questo caso, la Commissione europea dice che le preoccupazioni sono fuori luogo, affermando che TTIP “non potrebbe avere alcun impatto sul diritto sovrano del Regno Unito di apportare modifiche al NHS.”

Più su questa storia:ARTICOLI CORRELATI

*UE rivela gol in USA negoziati commerciali,9 ott 2014, EUROPE

*Negoziati commerciali ‘dovrebbero includere la salute’,13 settembre 2014, SALUTE

*I sindacati si oppongono US accordo commerciale con l’UE,10 set 2014, BUSINESShttp://www.bbc.com/news/business-29572475

REAZIONE:LA NUOVA ERA NON SOSTIENE QUESTO ACCORDO E LE MASSE MI DANNO RAGIONE.IL MOTIVO L’HO GIA SPIEGATO:LA COOPERAZIONE EUROPA-USA,SOPRATUTTO IN MATERIA DI TELECOMUNICAZIONI,ESSITE GIA E QUESTA E’ SOLO UNA MANOVRA DELL’AMMINISTRAZIONE OBAMA A SCOPO DI CONTRASTARE LA CORELAZIONE DI MERCATI DOVE VIENE ACETTATA LA VISIONE DEL MONDO DELLA NUOVA ERA.

DIVERSA E’ LA SITUAZIONE COL CANADA CON QUI SI E’ STATO FATTO UN’ACCORDO COMMERCIALE GIA,ED E’ AVANGUARDIA IN MATERIA DI DIFUSSIONE DELLA NUOVA ERA.

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-APPENDICE SU LE MONDE:Économie mondiale

La galaxie hétéroclite des anti-TTIP

LE MONDE ECONOMIE | 11.10.2014 à 10h18 ,Mis à jour le 11.10.2014 à 17h29 | Par Cécile Ducourtieux (Bruxelles, bureau européen)

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Des opposants aux traités de libre-échange   manifestent contre les poulets au chlore, à Munich, le 1er octobre.
Qu’avaient en commun, samedi 11 octobre, les distributeurs de tracts des marchés de Manosque, de Rome et d’Athènes ? Ceux qui battaient le pavé entre Stalingrad et la place de la République, à Paris ? Qui se sont rassemblés dans les rues d’Heidelberg (Allemagne), de Ljubljana (Slovénie), ou de Maastricht (Pays-Bas) ? Qui ont palabré pendant des heures à la Tricoterie, haut lieu de la culture alternative bruxelloise ?

Ces citoyens ordinaires, ces élus, ces membres d’organisations non gouvernementales, sont des anti-TTIP convaincus, des anti-CETA, voire des anti-ISDS. Pour ceux qui ignorent encore ces sigles, ils désignent, pour les deux premiers, des traités de libre-échange négociés par la Commission européenne. Avec les Etats-Unis, depuis juin 2013 dans le cas du TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), et le Canada, pour ce qui est du CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), dont la négociation s’est achevée fin septembre. L’« ISDS » (Investor State Dispute Settlement), prévu par les TTIP et CETA, permet aux entreprises de saisir des tribunaux d’arbitrage pour se protéger d’un Etat qui mettrait en péril leurs investissements.

A l’initiative de la mobilisation du 11 octobre : des collectifs citoyens actifs sur les réseaux sociaux, comme D19-20 et AlterSummit en Belgique ou #noTTIP au Royaume-Uni. Ils se sont constitués pour la plupart fin 2013, quand la Commission européenne a reçu un mandat pour négocier le TTIP des chefs d’Etat et de gouvernement des 28 pays de l’Union. Attac, les partis de la gauche radicale et les Verts ont suivi. Presque tout ce que l’Europe compte de mouvements anticapitalistes et écologistes milite aujourd’hui contre ces négociations avec Washington.

L’opposition au traité de libre-échange entre l’Europe et les Etats-Unis a animé la campagne des élections européennes en mai. Le TTIP a été en partie récupéré par l’extrême droite. Significatif : Marine Le Pen a choisi, une fois réélue au Parlement de Strasbourg, de participer à la commission du commerce international INTA. « Avant, les gens ne se bousculaient pas pour venir. Mais le TTIP est devenu un thème grand public » relève l’eurodéputée conservatrice Tokia Saïfi, vice-présidente de cette commission.

Que dénoncent les anti-TTIP/CETA/ISDS ? D’abord, la nature inédite de ces négociations de libre-échange. De fait, le but du traité transatlantique – c’est aussi le cas pour le CETA, considéré comme son « petit frère » – est moins d’abaisser des droits de douane entre les Etats-Unis et l’Europe (ils ne sont plus très élevés) que d’harmoniser les réglementations des deux côtés de l’Atlantique, dans un très grand nombre de secteurs. A l’exception notable de la culture, exclue des négociations à la suite d’un lobbying intense de la France.

UN GIGANTESQUE TRAVAIL DE MISE EN COHÉRENCE DES STANDARDS

Il s’agit d’un gigantesque travail de mise en cohérence des standards, pour former une sorte de marché commun de près de 800 millions d’individus. Il faudra ainsi définir des « crash tests » similaires dans le secteur automobile, aboutir aux mêmes exigences de contrôle qualité dans la fabrication des plats cuisinés, etc. Beaucoup d’opposants à ce grand dessein, croyant savoir que les standards américains sont plus bas que les européens, crient au nivellement par le bas. Certains, comme Olivier Malay, étudiant en sciences économiques à l’Université catholique de Louvain, redoutent même « une privatisation des services publics, comme l’enseignement ».

Les « anti » dénoncent aussi le manque de transparence des discussions. Ils ont longuement réclamé la publication du mandat de la Commission, avant que le Conseil européen annonce, jeudi, que les 28 Etats membres avaient enfin donné leur assentiment. Ne pas déclassifier ce document n’avait en réalité plus guère de sens : cela fait des mois que son contenu « fuite » sur le Web. La légitimité des négociateurs est aussi questionnée. « Notre sort est confié à des fonctionnaires qui n’ont pas été élus démocratiquement, alors qu’ils vont s’attaquer à des normes sociales et environnementales adoptées par desEtats souverains ! », s’emporte le syndicaliste Bruno Poncelet, éditeur du site No-transat.be.

L’ISDS AGIT AUSSI COMME UN REPOUSSOIR

L’intérêt pour les entreprises serait évident – les milieux d’affaires sont, il est vrai, globalement favorables aux TTIP et CETA. Standardiser les processus de fabrication, de mise sur le marché, etc., leur permettra de réaliser des économies substantielles. Mais quid de l’avantage pour les citoyens, demandent les « anti » ? Ils contestent les rares chiffres avancés par Bruxelles – un gain de 119 milliards d’euros par an pour l’Union – et estiment que le jeu n’en vaut pas la chandelle. « L’historique des traités de libre-échange le prouve, on est loin du compte en termes de création d’emplois, c’est plutôt la course au moins-disant social », affirme ainsi Nabil Sheikh Hassan, de la plate-forme belge D19/20.

L’ISDS agit aussi comme un repoussoir. Ses détracteurs en contestent la nécessité : s’il y a contentieux, les entreprises n’ont qu’a saisir la justice ordinaire des pays. Raoul-Marc Jennar, ex-homme politique belge très actif dans les milieux anticapitalistes, dénonce « une remise en cause aberrante de l’Etat de droit ». Il a lancé une initiative originale : les communes qui se déclarent symboliquement « hors TTIP ». Dans l’Hexagone, elles sont plus de 70 à avoir voté ce type de résolution (Florac, Aubenas, Besançon, Montreuil…). « Le but est de pousser la France à sortir des négociations. C’est ce qu’avait fait Lionel Jospin, en 1998, quand il a laissé tomber les négociations sur l’accord multilatéral sur l’investissement », rappelle M.Jennar.

La mobilisation « anti » a surpris à la puissante DG Trade, la direction générale chargée du commerce à la Commission. Les experts européens, libre-échangistes convaincus pour la plupart, ont eu du mal à comprendre les inquiétudes qui s’expriment. Ils pointent du doigt la récupération par les partis populistes. Et se défendent d’avoir fait des erreurs. « Le commissaire au commerce, Karel De Gucht, n’a peut-être pas mis les formes, mais il a respecté le mandat des Etats membres » selon un officiel européen. « On n’a jamais été autant transparents qu’avec ce traité ! Le Parlement européen est tenu au courant de toutes les étapes de la négociation. Faire plus, c’est difficile : les Américains, en face, ne le toléreraient pas », explique une autre source bruxelloise.

« IL S’AGIT DE FAIRE CONVERGER, DEUX SYSTÈMES DE PRÉCAUTION »

La Commission répète sur tous les tons qu’il n’est pas question d’ouvrir les frontières au poulet chloré, aux OGM et autre bœuf aux hormones américains. Ni de toucher aux services publics. Las, elle semble inaudible, les opposants au traité continuant inlassablement à mettre en avant ces supposés dangers. « L’erreur initiale, c’est qu’au lieu d’expliquer qu’on a affaire à un traité d’un genre nouveau, on a continué à parler de négociations classiques. Alors qu’il s’agit rien de moins que de rapprocher, de faire converger, deux systèmes de précaution », estime Pascal Lamy, ex-directeur général de l’Organisation mondiale du commerce.

A ce stade, « le TTIP est mal barré », estiment plusieurs sources. De fait, pour être validé, il devra obtenir le feu vert du Parlement européen, où il a, aujourd’hui, nombre d’opposants, y compris chez les conservateurs. Ils redoutent que l’Europe pèche par naïveté et ouvre trop grand ses frontières aux Américains, sans avoir négocié la réciproque.

Pour la Commission, le TTIP et le CETA avant lui restent une priorité : ces traités doivent aider à relancer la croissance sur le Vieux Continent. C’est donc pour sauver ces traités que les patrons de la DG Trade et le commissaire De Gucht multiplient les conférences partout en Europe. « Mais leurs moyens de communication sont limités, il faudrait que les pays membres prennent le relais », regrette une source européenne. « Angela Merkel est très en faveur du TTIP, c’est elle qui a poussé pour l’entrée en négociation, mais le sujet est devenu si sensible que la classe politique allemande est très embêtée », assure une autre source bruxelloise.

Comment faire, alors, pour repartir de zéro avec l’opinion publique ? « Il faut donner un sens aux discussions, expliquer que c’est un processus long, au cours duquel on fera de la convergence réglementaire, en étant le plus transparent possible. Et il faudrait affirmer que là où les procédures sont différentes, on n’y touche pas, ou on s’aligne sur celle qui est la plus protectrice », conseille M. Lamy. Pour les plus pessimistes, à Bruxelles, le TTIP ne sera sauvé que si la Commission accepte de faire une croix sur l’ISDS. Et si la Suédoise Cecilia Malmström, la remplaçante de M. De Gucht, qui doit prendre son poste d’ici à la fin de cette année, arrive à renverser la vapeur. Elle a un peu raté son entrée en matière, lors de son audition devant le Parlement européen fin septembre, en se contredisant sur l’ISDS : après avoir dit le vendredi qu’elle ne le soutenait pas, elle a affirmé le contraire le lundi suivant…

Cécile Ducourtieux (Bruxelles, bureau européen)
Journaliste au Monde

http://www.lemonde.fr/economie-mondiale/article/2014/10/11/la-galaxie-heteroclite-des-anti-ttip_4504604_1656941.html

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REAZIONE:RIBADISCO LA MIA ASSOLUTA OPPOSIZIONE A QUESTO TRATTATO.

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-APPENDICE 2:GLI ERRORI CONTRO NADELLA

10 ottobre 2014 Ultimo aggiornamento alle 17:55 ET

Consigli su ‘karma’ di Satya Nadella: ‘deplorevole e scorretto’

BBC News Washington, DC

CEO di Microsoft Satya Nadella.

CEO di Microsoft Satya Nadella detto che le donne dovrebbero fare affidamento sul “karma” per aumenti di stipendio

Quando sei un altoparlante ad una “celebrazione delle donne in computing”, non è probabilmente una buona idea per fare off-the-bracciale osservazioni su come le donne dovrebbero fidarsi “il sistema” per dare loro la paga che meritano.

Questa è la lezione CEO di Microsoft Satya Nadella ha imparato nel modo più duro il Giovedi.

«Non è proprio di chiedere per il rilancio, ma conoscendo e avendo fede che il sistema sarà effettivamente vi darà il diritto alza come si va avanti”, ha detto Nadella durante un’intervista sul palco.

“Perché questo è un buon karma. Essa tornerà perché qualcuno sta andando a sapere che è il tipo di persona che voglio avere fiducia,” ha detto

Dato che si trattava di una conferenza di settore tecnologia, osservazioni controverse del sig Nadella apparsi su Twitter e altri siti di social media praticamente nel momento in cui sono state pronunciate. Al mattino stavano facendo i titoli nazionali.

Il commento che ne risulta è la roba di Microsoft pubbliche relazioni incubi.

“Nadella raggiunto questo coinvolgimento emotivo offrendo il consiglio più deplorevole e scorretto delle donne sul posto di lavoro dal momento che Joan Holloway ha detto Peggy Olson di indossare qualcosa che ha mostrato le caviglie cari”, scrive Nitasha Tiku sul blog di tecnologia Valleywag, riferendosi al televisore programma di Mad Men, che raffigura la cultura ufficio nel 1960.

Al tempo, Laura Stampler scrive: “Differenziale retributivo di genere si scese Prendete un corso accelerato da Etiquette Academy di CEO di Microsoft Satya Nadella Per Polite signore giovani:?. Sorriso bella e non essere così sconveniente, per chiedere un urto stipendio Dopo tutto , un rilancio è un po ‘come un corteggiatore di sesso maschile, e se si perseguono, si potrebbe semplicemente guidare via “.

Anche se la parte “karma” del discorso di Nadella ha guadagnato più attenzione, Stampler riserva le sue parole più taglienti per “il sistema” che il signor Nadella dice che si prenderà cura delle lavoratrici.

. “Purtroppo, quel sistema che Nadella vuole le donne a mettere tutta la loro cieca fiducia in esse fornisce solo 78 centesimi per dollaro di ciò che gli uomini guadagnano E se guardiamo più da vicino le donne Nadella è stato specificamente rivolgeva, la realtà è piuttosto triste: un divario retributivo tra i sessi esiste ad ogni livello di Stem [scienza, la tecnologia e la matematica] posti di lavoro. Nella Silicon Valley, gli uomini con i gradi del bachelor guadagnano il 40% in più rispetto ai loro omologhi di istruzione femminile, ”

Una donna cammina di fronte a un segno di Microsoft su Washington campus della società.
Secondo Microsoft, solo il 30% dei dipendenti sono donne

Lei continua a dire che alcune aziende tecnologiche hanno anche approfittato del presupposto che le donne sono pagate meno. Racconta la storia del fondatore di start-up Evan Thornley, che ha detto all’inizio di quest’anno che un vantaggio di donne che assumono è che il loro stipendio è ancora “relativamente a buon mercato rispetto a quello che avremmo mai dovuto pagare qualcuno meno bene di un genere diverso” .

Come l’indignazione cresceva, il sig Nadella ha fatto marcia indietro tardo pomeriggio di Giovedi, tweeting : “. Era re inarticolato come le donne dovrebbero chiedere per elevare la nostra industria deve chiudere divario retributivo di genere in modo un rilancio non è necessaria a causa di un pregiudizio.”

Egli ha ribadito l’idea un’ora più tardi in una e-mail ai dipendenti , dicendo che crede che uomini e donne dovrebbero avere parità di retribuzione a parità di lavoro.

“Ho risposto a questa domanda completamente sbagliato”, scrive. “Senza dubbio, appoggio pienamente i programmi di Microsoft e del settore che portano più donne in tecnologia e chiudere il divario di retribuzione. Credo che uomini e donne dovrebbero avere parità di retribuzione a parità di lavoro.”

Che non vola per Nicole Kobie del PC Pro Blog, però. Si ricorda che il sig Nadella, come amministratore delegato di una delle 10 più grandi aziende tecnologiche al mondo, ha una capacità unica nel settore per chiudere il gap – e non è da tweeting su di esso.

“Vuoi chiudere il divario di retribuzione Ecco cosa fare:? Esaminare gli stipendi delle donne e degli uomini a Microsoft in lavori analoghi”, scrive. “Ritiene ci sembrano essere un divario No. Impressionante;? Emettere un comunicato stampa su come sei meravigliosa, ma se c’è un divario di retribuzione Fix it li Pagare di più.?.».

In realtà, pochi giorni prima del discorso, Microsoft ha rilasciato i dati sulla sua diversità personale. Rivista Time Charlotte Alter utilizza quei numeri a dimostrare che a Microsoft, come molte aziende di tecnologia, un divario di retribuzione non è l’unica discrepanza tra uomini e donne.

“La leadership di Microsoft è solo il 17,3% di sesso femminile” , scrive . Allo stesso tempo, “donne costituiscono meno del 30% di tutta l’azienda nel suo complesso.”

Grazie alle osservazioni del suo CEO, Microsoft improvvisamente è diventato il bambino del manifesto per ciò che i critici vedono come un problema più grande di retribuzione disparate nel settore della tecnologia e non solo. Con i riflettori fissato sul gigante informatico, vedremo se ha un buon karma sinistra.

(In Michea Luxen)

CITAZIONI(“Start Quote):

1-Quel sistema che Nadella vuole le donne a mettere tutta la loro cieca fiducia in loro fornisce solo 78 centesimi al dollaro di ciò che guadagnano gli uomini “

magazine Laura Stampler Tempo

2-Appoggio pienamente i programmi di Microsoft e del settore che portano più donne in tecnologia e colmare il divario di retribuzione “

Satya Nadella CEO, Microsoft

http://www.bbc.com/news/blogs-echochambers-29578265

-APPENDICE 3

10 ottobre 2014 Ultimo aggiornamento alle 08:19 ET

Nadella di Microsoft si dispiace per i commenti salariale delle donne

Satya Nadella, CEO di Microsoft
Il boss di Microsoft, Satya Nadella, ha chiesto scusa per le osservazioni che ha fatto consigliare alle donne di non chiedere un aumento di stipendio, ma di avere “fiducia nel sistema”.In una conferenza per celebrare le donne nella tecnologia, ha suggerito che le donne non chiedono un aumento era “buon karma”.Le osservazioni hanno suscitato indignazione e il sig Nadella ha ora chiesto scusa.

In una e-mail al personale , ha detto che ha risposto alla domanda “completamente sbagliato” e “cuore” programmi per colmare il divario di retribuzione supportato.

Alla conferenza, chiamata la Festa Grace Hopper di Donne in Informatica, ha detto: «Non è proprio di chiedere per il rilancio, ma conoscendo e avendo fede che il sistema sarà effettivamente vi darà il diritto solleva come si va avanti.

“Perché questo è un buon karma. Essa tornerà perché qualcuno sta andando a sapere che è il tipo di persona che voglio fidarmi”, ha detto.

‘Inarticolati’L'intervistatore durante l’evento, Maria Klawe, presidente di Harvey Mudd College e direttore di Microsoft, subito in disaccordo con lui. Invece, ha suggerito le donne fanno i compiti sui livelli salariali e poi pratica chiedendo aumenti salariali.

I commenti hanno causato un furore su Twitter e il signor Nadella poi twittato che era “disarticolato” nella sua risposta su come le donne dovrebbero chiedere un aumento di stipendio.

Questo è stato poi seguiti con una e-mail al personale in cui ha detto:. “Maria mi ha chiesto quale consiglio vorrei offrire alle donne che non sono confortevoli per chiedere aumenti salariali ho risposto a questa domanda completamente sbagliato.

“Senza dubbio, appoggio pienamente i programmi di Microsoft e del settore che portano più donne in tecnologia e colmare il divario di retribuzione. Credo che uomini e donne dovrebbero avere parità di retribuzione a parità di lavoro.

“E quando si tratta di consulenza di carriera su come ottenere un rilancio quando pensi che sia meritato, il consiglio di Maria era il consiglio giusto. Se pensi di meritare un rilancio, si deve solo chiedere.”

Indiano di nascita Signor Nadella è diventato amministratore delegato all’inizio di quest’anno, prendendo il posto di Steve Ballmer.

Più su questa storia

http://www.bbc.com/news/business-29571754

REAZIONE:CERTAMENTE QUESTO E’ UN ERRORE DEPLOREVOLE DI NADELLA MA IO NON SONO PER LA DISCRIMINAZIONE POSITIVA DELLE DONNE,NON LI FAREI MAI QUESTO PREGGIO DI TRATTARE LE DONNE COME DIVERSI,DEVONO GUADAGNARSI IL SUO POSTO E STIPENDIO CON LE STESSE REGOLE DEGLI UOMINI.PERO NADELLA NON DEVE TRATTARE LE DONNE MICROSOFT COME QUELLI DELLA INDIA,IL KARMA NON CENTRA.

QUINDI NON CHIEDERO LA SUA DIMISSIONE PER QUESTA GAFFE E FOSSE IO NON MI PREOCUPERI NE MENO DI MANDARE QUELLA MAIL.

ALTRI ERRORI SONO PIU GRAVI E MERITANO UN RIPENSAMENTO DELL’AZIENDA,L’HO GIA SPIEGATO:NO AL DIGITAL VENEZIA.

PER QUESTO SI,VIA L’INDIANO,SIA AMMINISTRATORE DELEGATO QUELLO VOLUTO DALLA FORD.

aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 154 »

7 ottobre 2014
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*7 OTTOBRE 2014:FMI,”MERCATI FINANZIARI SOTTOVALUTATI”
SU LA STAMPA:
Fmi,tagliate le stime di crescita per l’Italia Rallentano anche la Germania e la Francia

Nel nostro Paese quest’anno il Pil scenderà dello 0,2% per tornare positivo nel 2015. Allarme per tutta l’area euro. «Se l’inflazione non migliora la Bce faccia di più»

La crescita dell’economia mondiale resta «debole» e «diseguale»,dice il Fondo monetario internazionale
07/10/2014

La crescita dell’economia mondiale resta «debole» e «diseguale». Il giudizio è del Fondo monetario internazionale che definisce il quadro «mediocre» e taglia ancora le previsioni per il 2014 e il 2015. Quest’anno, si legge nel Rapporto economico autunnale, l’incremento del Pil globale si fermerà al 3,3%, lo 0,1% in meno rispetto a quanto previsto a luglio, mentre l’anno prossimo salirà del 3,8% contro il 4% stimato in estate. A fare da traino saranno gli Stati Uniti, il cui prodotto è stato rivisto in rialzo dello 0,5% al 2,2% nel 2014 e lasciato invariato in crescita del 3,1% nel 2015. A rimanere in piena stagnazione è invece la zona dell’euro, che si vede sforbiciare le stime dello 0,3% quest’anno e dello 0,2% il prossimo, per un incremento del Pil limitato rispettivamente allo 0,8 e all’1,3%.

Ma anche in Eurolandia la situazione non è uguale per tutti. E se Germania e Spagna possono puntare a una crescita superiore all’1% sia quest’anno che il prossimo, Francia e Italia continuano a languire ben sotto il loro potenziale. Anzi, l’Italia resta l’unica grande economia, tra avanzate ed emergenti, a chiudere in negativo il 2014, prima di tornare a crescere sotto l’1% nel 2015. In particolare, il taglio del Fondo raggiunge lo 0,5% quest’anno per un decremento del Pil dello 0,2% e lo 0,3% il prossimo per un rimbalzo di appena lo 0,8%.

La Germania invece è vista crescere dell’1,4% quest’anno e non più dell’1,9% come previsto a luglio, colpa di «un’inattesa debolezza nel secondo trimestre». Si tratta di una performance comunque migliore del +0,5% registrato nel 2013 e il +0,9% nel 2012. Per il 2015 la limatura è dello 0,2% all’1,5%. In Francia, l’Fmi si aspetta per l’anno in corso un Pil in aumento dello 0,4% e non più dello 0,8% mentre per il prossimo è atteso un +1%, lo 0,5% in meno delle stime di tre mesi fa. Secondo il Fondo, l’economia francese aveva visto un ampliamento dello 0,3% sia nel 2013 sia nel 2012. Quanto alla Spagna, la revisione al rialzo (sempre rispetto al Weo aggiornato di luglio) è dello 0,1% sia nel 2014 sia nel 2015, rispettivamente a un +1,3% e un +1,7% dopo il -1,2% dell’anno scorso e il -1,6% di quello prima.

In generale, avverte il consigliere economico dell’Fmi, Olivier Blanchard, il futuro resta «nuvoloso» e i rischi verso il basso per la crescita «sono chiari». Innanzitutto, argomenta il Rapporto, «il lungo periodo di bassi tassi d’interesse» ha spinto molti investitori a sottovalutare i rischi sui mercati finanziari. «In secondo luogo, i rischi geopolitici sono diventati più rilevanti». Terzo, «c’è il rischio che la ripresa nell’area dell’euro possa entrare in stallo, che la domanda si indebolisca ulteriormente e che la bassa inflazione si trasformi in deflazione». Secondo Blanchard «la credibilità, guadagnata a caro prezzo» con il risanamento di bilancio «non va minacciata. Questo non implica che non ci sia spazio per usare la politica di bilancio per aiutare a sostenere la ripresa». Anzi. «Gli investimenti in infrastrutture, anche se finanziati con il debito, possono essere giustificati e aiutare a spingere la domanda nel breve termine».

http://www.lastampa.it/2014/10/07/economia/fmi-tagliate-le-stime-di-crescita-per-litalia-rallentano-anche-la-germania-e-la-francia-gqW2yq9LuJOult1xuWDvtN/pagina.html

REAZIONE:3 ASPETTI DETERMINANTI
1-MERCATI
«il lungo periodo di bassi tassi d’interesse» ha spinto molti investitori a sottovalutare i rischi sui mercati finanziari
2-REGIONE
i rischi geopolitici sono diventati più rilevanti
3-RESPONSABILITA
«la credibilità, guadagnata a caro prezzo» con il risanamento di bilancio «non va minacciata

-APPENDICE 1:ZONA EURO RALLENTA LA GB
MercoPress - South Atlantic News Agency
MercoPress. en Español
Montevideo, October 7th 2014 – 19:26 UTC
Euro zone, an economy struggling against multiple headwinds

UK Chancellor Osborne said the weakness in the Euro zone was “probably the greatest immediate economic risk” to the UK.

A survey measuring business activity in the Euro zone shows the economy remains “stuck in a rut”, according to the company behind the report. The Euro zone purchasing managers index (PMI) fell to 52 in September, down from an initial estimate of 52.3.

TRADUZIONE:zona euro, l’economia in lotta contro molteplici venti contrari
Il cancelliere del Regno Unito Osborne ha detto che la debolezza nella zona euro era “probabilmente il più grande rischio economico immediato” per il Regno Unito.
Le indagine di misurazione dell’attività di business nella zona euro mostra che l’economia rimane “bloccata in un solco”, secondo la società dietro il rapporto. Il manager della zona di acquisto indice Euro (PMI) è sceso a 52 nel mese di settembre, giù da una stima iniziale di 52,3

-APPENDICE 2 SULLO STESSO SITO ONLINE:L’ARGENTINA PAGHI IL CENTO PER CENTO

IMF urges changes in sovereign bonds’ contracts, following Argentina’s case

The IMF report said that the standard “pari passu” or “equal treatment” clause in Argentine bond contracts permitted holdouts to make their claim for 100%.

The International Monetary Fund on Monday urged changes in sovereign bond contracts as Argentina remained mired in a US court battle with holdouts or “vulture funds” years after its massive debt restructuring.

TRADUZIONE:L’FMI sollecita modifiche ai contratti obbligazioni sovrane “,a seguito del caso di Argentina
Il rapporto del FMI ha detto che lo standard” pari passu “, o clausola di” parità di trattamento “in contratti obbligazionari argentini autorizza i holdouts a fare la loro richiesta per il 100%.
Il Fondo monetario internazionale il Lunedi ha esortato i cambiamenti nei contratti delle obbligazioni sovrane qundo l’Argentina è rimasta impantanata in una battaglia nei tribunali degli Stati Uniti con i holdouts o “fondi avvoltoio” anni dopo la sua massiccia ristrutturazione del debito

-APPENDICE 3 SULLO STESSO SITO ONLINE:TORNANO I VENTI DI GUERRA NEL MEDITERRANEO,BENITEZ CONVOCATO

UK protests incursion of Gibraltar waters by Spanish research vessel

Minister Lidington expressed grave concern and reaffirmed that “the waters around Gibraltar are indisputably British”.

The Foreign Office reacted strongly to the 5 October 2014 serious incursion into British Gibraltar Territorial Waters (BGTW) by a Spanish state research vessel. In response to the incident, the Minister for Europe, the Rt Hon David Lidington MP, earlier called Spanish Secretary of State for Foreign Affairs Gonzalo de Benito to express his grave concern.

TRADUZIONE:GB protesta incursione delle acque di Gibilterra dalla nave di ricerca spagnola.
Il Ministro Lidington ha espresso grave preoccupazione e ha ribadito che “le acque intorno a Gibilterra sono indiscutibilmente britannici”.
Il Foreign Office ha reagito con forza al 5 Ottobre 2014 alla grave incursione in acque territoriali britanniche di Gibilterra (BGTW) da una nave di ricerca dello Stato spagnolo. In risposta all’incidente, il ministro per l’Europa, la Rt Hon David Lidington MP,per prima ha chiamato il segretario di Stato spagnolo per gli Affari Esteri Gonzalo de Benito per esprimere la sua profonda preoccupazione.

-APPENDICE 4 SULLO STESSO SITO:PER MARE E ARIA

Spanish fighter jets enter Gibraltar air space in “reckless and dangerous” stunt

According to the report the jets thought to be Eurofighter Typhoons, were in Gibraltar airspace and attempts to communicate with them were ignored.

Spanish fighter jets illegally entered UK airspace to fly “across the bows” of a British airliner in a “reckless and dangerous” stunt over Gibraltar, according to a report in the Sunday Express.

TRADUZIONE:Jet da combattimento spagnoli entrano nello spazio aereo di Gibilterra in acrobazia “sconsiderata e pericolosa”
Secondo il rapporto i getti ritenuti Eurofighter Typhoon, erano a Gibilterra nello spazio aereo ei  tentativi di comunicare con loro sono stati ignorati.
I getti Combattenti spagnoli sono entrati illegalmente nello spazio aereo del Regno Unito volando “attraverso gli archi” di un aereo di linea britannico in una bravata “sconsiderata e pericolosa” su Gibilterra, secondo un rapporto della Domenica Express.

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-8 OTTOBRE 2014.IO,NON IL MIO FANTASMA

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*9 OTTOBRE 2014:INGRATA ACCADEMIA SVEDESE

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-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA.

L’ANNUNCIO DA STOCCOLMA

Nobel Letteratura al francese Modiano|Video

Scelta a sorpresa: il premio allo scrittore 69enne di origini italiane

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REAZIONE:VOGLIO FARE PUBBLICO IL MIO PROFONDO DISAPPUNTO CON L’ACCADEMIA SVEDESE CHE A DATO IL NOBEL DI LETTERATURA AL FRANCESE MODIANO.IL NOBEL DI LETTERATURA NON NECESSARIAMENTE DEVE ESSERE ASSEGNATO AD UNO SCRITTORE.IL NOBEL DI LETTERATURA ANDAVA DATO A RENZI E LA GENERAZIONE TELEMACO PER IL SUO CONTRIBUTO AL REVIVAL DELLE OPERE OMERICHE CHI CON LA ILIADE E I VIAGGI DI ULISSE HA FONDATO LA VERA ANIMA DI OCCIDENTE.ECCO,RENZI ANDAVA PREMIATO PER IL SUO CONTRIBUTO AL REVIVAL DI OCCIDENTE.OLTRE CHE PER IL SUO APOGGIO ALLE TELEVIZIOSISSIME KERMESSE DEI SABATI CHE TANTO STANNO CONTRIBUENDO AL BENESSERE MATERIALE DELLE FAMIGLIE ITALIANE.ALTRA GAFFE DELL’ACCADEMIA SVEDESE.E LA NUOVA ERA ATTENDE……..

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*9 OTTOBRE 2014:IL SINODO E FAMIGLIA,”INCIENSO CHE DIVAMPA”!!!!!!!

-TITOLARE LA REPUBBLICA.

La contraccezione sul tavolo del Sinodo Coppia laica: 'Abisso tra dottrina e prassi'

La contraccezione sul tavolo del Sinodo

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Padre Lombardi: in assemblea due diverse linee,di GIOVANNI CEDRONE

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RepTv Ansaldo: “Campo libero alla discussione”
ENGLISH BLOG Synod may discuss but Alfano decides
by KAY WALLACE

REAZIONE:LE COPPIE DI FATTO LO SONO NON PER VOLERE DELLA CHIESA MA MALGRADO LA CHIESA PER LA FORZA DELL’AMORE E NON OCORRE CHE BERGOGLIO INFICHI IL NASO FRA LE LENZUOLE DI QUELLI CHE SI AMANO.QUESTA PRETESA APERTURA DI BERGOGLIO E’ SOLO UNA CORTINA DI FUMO(VEDI SOTTO APPENDICE):QUELLO DEL TITOLO.

DEI  PERICOLI SI NASCONDONO DIETRO LE “APERTURE” DI QUESTO SINODO:VENGO AVVERTENDO SIN DALL’INIZIO DEI RISCHI CHE IL SINCRETISMO DEL MALE CACCIATO OLTRE LE FRONTIERE DELLA CIVILTA PROVI AD INSERIRSI NEL CUORE DI EUROPA.IL CASO BATTISTA RICA E’ SOLO STATO UN ASSAGGIO.

-APPENDICE:

La vista da Roma

Quello che sta succedendo in Italia in inglese

Kay Wallacedi Kay Wallace
Il Sinodo puo discutere,ma alfno decide

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Il Sinodo straordinario dei vescovi che si svolge a Roma non cambierà la dottrina della chiesa sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. Questo vi lo posso garantire.I Sinodi sono un modo per i leader della Chiesa di venire insieme perche coloro che trascorrono la maggior parte della loro vita nel mondo ermetico della curia romana possano sentire cosa pensa la gente nel mondo reale. Il fatto stesso che temi come il matrimonio gay, la contraccezione, l’aborto o la comunione ai divorziati sono all’ordine del giorno può essere considerata come un passo in avanti, e la sessione di Martedì ha suggerito un crescente tolleranza verso le coppie non sposate che vivono insieme. Ma sinodi non cambiano dottrina.
Tuttavia, per le prossime due settimane gran parte dei cattolici e non cattolici, l’attenzione del mondo sarà focalizzata su l’appuntamento che si svolge a Roma. I 236 partecipanti che portano a sopportare la loro esperienza dei problemi della vita familiare nel mondo moderno sono sessantuno cardinali celibi, il resto sono celibi vescovi, patriarchi, o sacerdoti. Come concessione al fatto che l’argomento in discussione è la famiglia, un totale di 12 membri non-celibi di modello famiglie cattoliche, alcuni di loro anche di sesso femminile, sono stati invitati.
Secondo la rete ufficiale Vaticano notizia:
“… il Sinodo dei Vescovi si riunisce in una assemblea generale straordinaria quando la materia in esame, mentre legato al bene della Chiesa universale, richiede una rapida definizione.”

Un sondaggio ordinato da Papa Francesco lo scorso anno ha prodotto la sconvolgente rivelazione che gli insegnamenti della Chiesa sulla contraccezione, il matrimonio, il divorzio e l’aborto sono sempre rifiutati o semplicemente ignorati, è quindi evidente la necessità di un po ‘di “definizioni rapide “, per non dire azioni concrete.
Durante la conferenza stampa di Lunedi, i partecipanti hanno tenuto a sottolineare la collegialità dell’esperienza del sinodo. Il Papa ha chiesto a tutti di parlare assolutamente liberamente,che sarà senza dubbio facilitato dal fatto che la lingua ufficiale è stato modificato dal latino italiano -., E non solo dire quello che pensano che vuole sentire
Ma un sinodo rimane un corpo strettamente consultivo, con nessuna autorità se non quello di informare e consigliare il pontefice del sentimento nelle “circoscrizioni”. Non che il sinodo dovrebbe essere confrontato con un parlamento, come il francese Cardinale Vingt-Trois era ansiosamente stressato, senza alcun tentativo di raggiungere una “decisione a maggioranza”.
Nel frattempo, dall’altra parte del fiume Tevere, il ministro degli Interni Angelino Alfano del nuovo partito di centro-destra, è completamente libero di prendere decisioni che plasmano l’idea di ciò che costituisce una famiglia in Italia. E il Martedì ha deciso che i matrimoni omosessuali contratti all’estero non possono essere riconosciute in questo paese, e che quelli già iscritti nei registri municipali essere rimossi. Municipi di Bologna e Reggio Emilia hanno recentemente approvato misure per riconoscere i matrimoni gay ei sindaci di Bologna, Milano, Napoli ed Empoli hanno annunciato che disobbedire sentenza di Alfano.
Recentemente, mi sono imbattuto in un articolo italiano in inglese su quello descritto da Alfano come “ministro degli Interni”, suggerendo che il suo compito principale in parlamento era quello di assicurarsi che le tende tonica con la tappezzeria e di scegliere i cuscini. Se solo

http://the-view-from-rome.blogautore.repubblica.it/2014/10/07/synod-may-discuss-but-alfano-decides/?ref=HREC1-2
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REAZIONE:NON SONO CONTRARIO AI METODI ANTICONCETTIVI RAZIONALMENTE UTILIZZATI.NON SONO CONTRARIO ALL’INTERRUZIONE DELLA GRAVIDANZA SCIENTIFICAMENTE MONITORATA QUANDO CI SONO I PRESUPOSTI MEDICI E/O SOCIO-ECONOMICI VALIDI.NON SONO CONTRARIO ALLE UNIONI DI FATTO PUR CHE NON SIANO CONTRO NATURA.E LA NATURA(DIVINA O NO)ISPIRA LA BIBBIA IN QUESTA MATERIA,NON SONO COSMOVISIONI CONTRASTANTI.E IN QUESTO SENSO SONO D’ACCORDO CON ALFANO,NO AL MATRIMONIO GAY E ALL’ADOZIONE DI BAMBINI.VOGLIO ANCHE FARE APELLO ALLA CHIESA PERCHE RISPETTI IL MATRIMONIO CIVILE.ANCHE QUANDO I DIVORZIATI VOGLIANO RISPOSARSI COL RITO RELIGIOSO.NON SONO COSE CONTRARIE,RIPETO.
INSOMMA,NO AI MOSTRI CHE L’IMMAGINAZIONE E L’ARTIFICIO PRODUCE.E QUESTO VALE TANTO PER LA RELIGIONE CHE PER LA SCIENZA.
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-APPENDICE:IL GIORNO DOPO,PER DOVERE DI DEMOCRAZIA
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-INTRODUZIONE:
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IL GIORNO DOPO CHE BERGOGLIO HA LANCIATO LE SUE “APERTURE”,CIO’E’ I QUESITI CHE SARANNO IL BIANCO PREFERITO DELLE DISCUSSIONI NODALI,LE GERARCHIE DELLA CHIESA  CATTOLICA AMERICANA(CHE IN AMERICA COME IN GB  PASSANO PER”ESSERE DI SINISTRA”)HANNO FATTO SAPERE A VOCE IN GOLA CHE NON APPOGGIAVANO  A OBAMA NELLA SUA PRETESA NELLA OBAMACARE(LA RIFORMA DELLA SANITA)DI OBBLIGARE GLI IMPIEGATORI A PAGARE AI SUOI DIPENDENTI LE CURE ANTICONCETTIVE COMPRESO L’ABORTO,E ANCHE A FAVORE DELL’OBIETTORI DI COSCIENZA.E IN ITALIA?IN ITALIA E’ SCOPPIATO POLEMICA.VEDIAMOLA IN DUE NOTE SU LA REPUBBLICA:
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-NOTA 1.
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Nozze gay, il prefetto di Milano chiede a Pisapia gli atti sulle sette trascrizioni dall’estero
La richiesta della prefettura è arrivata all’indomani dell’annuncio da parte del sindaco. E dopo l’intervento di Alfano (“le norme italiane non lo consentono” interviene il premier Renzi: “Faremo una legge”

Nozze gay, il prefetto di Milano chiede a Pisapia gli atti sulle sette trascrizioni dall'estero

Il prefetto Francesco Paolo Tronca
.
Il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, ha chiesto al Comune del capoluogo
lombardo di conoscere tutti gli atti che riguardano la trascrizione dei sette matrimoni
omosessuali celebrati all’estero ed effettuata dal sindaco Giuliano Pisapia.Contro la
decisione di Pisapia si è espresso il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che proprio
qualche giorno fa aveva invitato con una circolare i prefetti a vigilare su eventuali trascrizioni effettuate dai Comuni. “Io voglio fare applicare la legge e la legge italiana non consente matrimoni tra persone dello stesso sesso”, ha detto Alfano. “I sindaci agiscono
come ufficiali di governo: se fanno qualcosa non concernente la legge ho chiesto ai
prefetti di annullare le trascrizioni. Il parlamento può, se lo ritiene, cambiare la legge. Quando ci sarà una nuova legge la faremo rispettare.Intanto cè questa”.Al ministro Alfano
ha risposto indirettamente il premier Matteo Renzi A margine della cerimonia di inaugurazione del nuovo stabilimento della Philip Morris a Bologna: “Faremo una legge.
Che non è una battuta, è la verità”.
.
http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/10/10/new /nozze_gay_il_prefetto_di_milano_chiede_a_pisapia_gli_atti_sulle_sette_trascrizioni
_dall_estero-97808825/?ref=HREC1-8
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-NOTA 2:
-TITOLARE:
Il premier sulle nozze gay: "Faremo una legge"Il premier sulle nozze gay:”Faremo una legge”
Il prefetto di Milano chiede documenti a Pisapia
-LA NOTA COMPLETA:
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Nozze gay, Pisapia rilancia: “A Milano abbiamo trascritto 7 matrimoni celebrati all’estero”
L’annuncio del sindaco nonostante l’appello di Alfano ai prefetti per cancellare le
trascrizioni. “E’ un ulteriore passo avanti di Milano come Città dei diritti”, ha scritto su Facebook il sindaco arancione,di ALESSIA GALLIONE
Nozze gay, Pisapia rilancia: "A Milano abbiamo trascritto 7 matrimoni celebrati all'estero"
Il sindaco Giuliano Pisapia (fotogramma)
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09 ottobre 2014
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Lo aveva annunciato immediatamente il suo “non obbedisco”. Impossibile non schierarsi dopo il diktat dettato dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Impossibile non indicare la strada e riaffermare il primato di “città dei diritti” conquistato da Milano. E Giuliano Pisapia ha tirato dritto, passando in 48 ore dalle parole ai fatti. È stato lui a firmare “personalmente, in
qualità di ufficiale di stato civile”, le trascrizioni di sette matrimoni gay celebrati all’estero. Ed è stato ancora una volta lui ad annunciarlo con un post sulla propria pagina Facebook. Qualche giorno fa, peraltro, l’aula di Palazzo Marino a larga maggioranza aveva chiesto a Pisapia di procedere con le trascrizioni.
“Si tratta di un atto nel pieno rispetto della legge che prevede questo obbligo quando si
tratta di matrimoni celebrati legittimamente secondo le norme dei Paese in cui si sono
svolti”, ha voluto spiegare il sindaco. Che ha rilanciato: “Spero che quanto stanno facendo
in questi giorni molti sindaci serva anche a sollecitare il parlamento a varare una legge nazionale che possa superare ogni forma di discriminazione”. Pisapia si è ribellato alla
linea imposta da Alfano. Una posizione chiara, quella del sindaco. Che definisce la firma
“un ulteriore passo avanti di Milano dopo il registro delle unioni civili, l’estensione alle
coppie di fatto delle misure per il sostegno al reddito, il testamento biologico, lo sportello
per la consulenza per la fecondazione eterologa e tante altre iniziative sui diritti sociali e
civili che abbiamo promosso in questi anni”.
La stessa opinione dell’assessore ai Servizi sociali, Pierfrancesco Majorino: “È un altro
passo sulla strada dei diritti. Mostriamo ancora una volta coraggio e coerenza”. La mossa
che ora si attende deve arrivare (anche) da corso Monforte. Il ministro Alfano ha inviato
una circolare ai prefetti affinché invitino formalmente i sindaci a cancellare le trascrizioni. E il prefetto Francesco Paolo Tronca non sembra voler impiegare molto tempo a prendere
una decisione: “Non sono un attendista”, dice. Già da oggi, spiega, sarà al lavoro sulla questione. Ma a caldo il prefetto non si sbilancia: “Prima di qualsiasi valutazione bisogna conoscere lo stato dei fatti. Io applico la legge con grande attenzione e devo capire come
stanno le cose”.
È proprio alla prefettura, però, che nel caos e nella polemica politica che sta coinvolgendo Milano come tutta Italia, che si rivolgono i consiglieri comunali di centrodestra. Anche loro sono già partiti all’attacco. Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia) annuncia ricorso: “Ho avvisato il capo di gabinetto del prefetto che procederò immediatamente con la mia lettera
di segnalazione sugli atti di trascrizione dei matrimoni omosessuali contratti all’estero, atti che sono da ritenersi nulli”. Fabrizio De Pasquale (Forza Italia) parla di “furbata che non
sta in piedi “. E qualche “perplessità” arriva anche dall’ala cattolica del Pd a Palazzo
Marino. Durante la votazione dell’aula che ha chiesto a larghissima maggioranza al
sindaco di andare avanti, il vicepresidente del consiglio comunale si è astenuto.
E adesso Andrea Fanzago dice: “Mi auguro che sia una scelta ponderata perché lo
scontro istituzionale non è la soluzione del problema. È il parlamento che deve legiferare
per riconoscere queste unioni”. Nel dibattito interviene anche Gabriele Albertini. L’ex
sindaco sostiene di “rispettare il coraggio della scelta” di Pisapia, ma avverte: “La
normativa vigente non consente la trascrizione di matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso. Un sindaco non può inventarsi una norma da applicare”
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http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/10/09/news/nozze_gay_pisapia_rilancia_contro_alfano_ho_trascritto_sette_matrimoni_celebrati_all
_estero-97734882/
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REAZIONE:DURA LEX,SED LEXSIA ALFANO CHE PISAPIA SONO SOCI NEL GOVERNO DELLE LARGHE INTESE DI RENZI.MA QUESTA NON E’ QUESTIONE PARTITISTICA BENSI COSTITUZIONALE.E LA COSTITUZIONE E’ CHIARA:LA LEGGE C’E’ E SI DEVE APPLICARE.PUNTO.FARE UN LEGGE NUOVA?FACILE DIRLO MA LE BATTAGLIE PER I DIRITTI CIVILI SONO FORTE,LUNGHE E FATICOSE.PRENDIAMO IL CASO DELLA FRANCIA:HOLLANDE HA ANNUNCIATO IN CAMPAGNA COME PROMESSA ELETTORALE CHE REGOLARIZZEREBE I MATRIMONI GAY.HOLLANDE HA VINTO LE ELEZIONI QUINDI AVEVA IL SACROSANTO DIRITTO DEMOCRATICO DI “GOVERNARE”,CIO’E’ COMPIERE LE PROMESSE ELETTORALI CHE IN ITALIA VENGONO BANDITI DA UN’AMNESIA-ALZEHIMER-GRADO-UNO COME QUELLA DI BERLUSCONI.PERO IN ITALIA NE RENZI,NE LE LARGHE INTESE HANNO LE CARTE DEMOCRATICI IN REGOLA,NON SONO STATI ELETTI PER VOTO POPOLARE,HANNO FATTO UN COLPO DI PALAZZO E NON HANNO LEGGITTIMITA DEMOCRATICA.MA LA LEGGE C’E E VA APPLICATA SENZA ALIBI PARTITISTICI,PER DOVERE DI DEMOCRAZIA.DALTRONDE QUESTE PROMESSE ELETTORALI DI BATTERSI PER I DIRITTI DEI MATRIMONI GAY,COME ALTRE,A HOLLANDE HANNO COSTATO FIN TROPPO CARO:SONO NATI MOVIMENTI DI MASSA CONTRO IL MATRIMONIO GAY CHE SI HANNO ESTESO A TUTTA FRANCIA E ALL’ESTERO METTENDO FINALMENTE IN DISCUSSIONE IL MULTICULTURALISMO IN TUTTO IL MONDO.E OGGI HOLLANDE DOPO LE ELEZIONI DI MEZZO TERMINE E ALLE EUROPEE  NON HA PIU IL FAVORE DEMOCRATICO,HA PERSO A MANO DELL’UMP.E NON SARA RIELETTO.IMPARI PISAPIA.NON AI MOSTRI DELL’IMMAGINAZIONE.ILLUSTRAZIONE:SU WIKIPEDIA

Dura lex, sed lex – Wikipedia

it.wikipedia.org/wiki/Dura_lex,_sed_lex

Dura lex, sed lex: la frase, tradotta dal latino, significa “La legge (è) dura, ma (è sempre) la legge”. È un invito a rispettare la legge anche nei casi in cui è più …

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aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 153 »

4 ottobre 2014
0

4 OTTOBRE 2014:GIUSTIZIA,SCONTRO INTERNO

-SU LA STAMPA:

Milano, Bruti Liberati toglie a Robledo la delega sulla corruzione

Il procuratore aggiunto assegnato provvisoriamente al pool Esecuzione delle pene
*Visualizza articolo
Il procuratore Edmondo Bruti Liberati
paolo colonnello
milano

Con un provvedimento motivato di una decina di pagine, il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati ha sollevato questa mattina l’aggiunto Alfredo Robledo dall’incarico di coordinatore del dipartimento anti corruzione e lo ha assegnato, provvisoriamente, all’Ufficio esecuzione delle pene. La circolare di Bruti, inviato anche al Csm e al Consiglio Giudiziario, oltre a chiarire che sarà lo stesso procuratore ad assumere la delega delle inchieste sulla corruzione in via provvisoria, precisa che l’aggiunto potrà mantenere soltanto i fascicoli di cui è direttamente titolare.

È solo l’ultimo atto di una guerra tra i due magistrati che va avanti ormai da almeno un anno e che al Csm era finita con una serie di decisioni che in sostanza, pur rilevando il problema, archiviavano la vicenda. Ma evidentemente il fuoco non ha smesso di covare sotto le ceneri di una apparente calma che negli ultimi mesi sembrava essere tornata al quarto piani della procura più combattiva d’Italia.

Bruti Liberati contesta al suo (ex?) aggiunto una serie di mancanze su vecchie indagini, a partire dall’inchiesta sui derivati che coinvolse banche e comune di Milano e si risolse con un’assoluzione (non senza però un congruo risarcimento di oltre 450 milioni di euro al Comune), accusando in questo caso Robledo di non aver trasferito l’inchiesta (rubricata al reato di truffa) al dipartimento dei reati finanziari, coordinato da Francesco Greco. Altre contestazioni riguardano le indagini sul San Raffaele nonché le ultime sulla vicenda Expo. Inoltre “mancanza di comunicazione interna” e problemi di immagine. Dovuti evidentemente al clamore mediatico nato attorno alla vicenda.

Poco fa nei corridoi della Procura, Robledo, che non ha voluto in alcun modo commentare il provvedimento, si aggirava sorridente e tranquillo. Ma è chiaro che l’iniziativa di Bruti non rimarrà senza risposte. L’ aggiunto a questo punto si rivolgerà sia al consiglio giudiziario milanese che al Csm, riproponendo una serie di denunce contro la gestione della Procura di Bruti Liberati.

http://www.lastampa.it/2014/10/03/italia/cronache/milano-bruti-liberati-toglie-a-robledo-la-delega-sulla-corruzione-t9ZpKWEtIBXA7u2TFg4mZO/pagina.html
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-E COSI SU LA REPUBBLICA,TITOLARE:
Milano, nuovo caso  in Procura: Bruti Liberati 'licenzia' Robledo  dal pool anticorruzione
Milano, nuovo caso in Procura: Bruti Liberati ‘licenzia’ Robledo dal pool anticorruzione
“Sono il capo”. La replica:”Mi rivolgerò al Csm”
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-E COSI SU THE HUFFINGTON POST
ROBLEDO HA GESTITO 170 MILIONI IN MODO ANOMALO.
L’ACCUSA DI BRUTTI
ROBLEDO HA GESTITO 170 MILIONI IN MODO ANOMALO. L'ACCUSA DI BRUTI

*5 OTTOBRE 2014:NEOLIBERALISMO ALLA SUDAMERICANA NELL’ARGENTINA

Mercopress - South Atlantic News Agency

Mercoledì, Ottobre 1st 2014 – 08:09 UTC

US invita l’Argentina “a normalizzare le relazioni con tutti gli obbligazionisti”

Mentre il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti di nuovo ha chiamato Martedì l’Argentina ‘a normalizzare le relazioni con tutti i suoi obbligazionisti’, il governo del presidente Cristina Fernandez ha depositato un pagamento di interessi per 161 milioni di dollari nel legame con un fiduciario locale di nuova nomina il Martedì, sfidando un giudice statunitense che ha accusato l’Argentina di oltraggio alla corte il Lunedi per l’adozione di misure illegali per soddisfare i suoi obblighi di debito.

"Facendo questo deposito, Argentina conferma ancora una volta il suo impegno incrollabile di fronte ai propri obblighi agli obbligazionisti", ha detto il ministero argentino

“Facendo questo deposito, Argentina conferma ancora una volta il suo impegno incrollabile di fronte ai propri obblighi verso gli obbligazionisti”, ha detto il ministero argentino

Argentina depositato il pagamento della cedola sulle sue obbligazioni legali stranieri pari con Nacion Fideicomisos dopo aver rimosso l'ex amministratore, Bank of New York Mellon

Argentina ha depositato il pagamento della cedola sulle sue obbligazioni legali stranieri pari con Nacion Fideicomisos dopo aver rimosso l’ex amministratore, Bank of New York Mellon

Argentina è determinata a dimostrare che può servire il proprio debito e che il suo fallimento nel mese di luglio a completare un pagamento ai titolari di obbligazioni che sono stati ristrutturati dopo il suo default 2002 è stato il risultato di decisioni giudiziarie statounitensi sfavorevoli.

“Facendo questo deposito, Argentina conferma ancora una volta il suo impegno incrollabile di fare fronte ai propri obblighi agli obbligazionisti”, ha detto il ministero in un comunicato.

Tuttavia non è chiaro come molti obbligazionisti avrebbero ricevuto i pagamenti cedolari prima della fine del termine 30 settembre senza l’assistenza degli intermediari finanziari esteri, che potrebbero violare le ordinanze del tribunale degli Stati Uniti se ne favoriscono l’Argentina.

Stanza di compensazione con sede in Lussemburgo, Clearstream ha detto che sempre ha rispettato le sentenze dei tribunali e una fonte presso la banca fiduciaria, controllata dallo Stato Nacion Fideicomisos,ha riconosciuto che poco del deposito era stato trasferito ai creditori.

Se i fondi non riescono a raggiungere gli obbligazionisti, un periodo di grazia di 30 giorni dovrebbe essere attivato, dopo che il default, che si è finora limitato a Discount Bonds, si sarebbe diffuso alla serie Par.

La banca centrale ha depositato il pagamento della cedola sulle sue obbligazioni legali stranieri pari con Nacion Fideicomisos dopo che il governo ha rimosso il precedente trustee, Bank of New York Mellon Corp,accusandolo di aggirare le sentenze dei tribunali degli Stati Uniti.

A Luglio il selective default dell’Argentina è venuto dopo che  il giudice distrettuale Thomas Griesa ha bloccato una cedola di pagamento dal servizio del suo debito ristrutturato fino a quando non ha pagato per intero un piccolo gruppo di hedge fund statunitensi che rifiutavano i termini di titoli di swap nel 2005 e nel 2010.

Il governo argentino ha risposto promulgando una legge che gli permette di effettuare i pagamenti a livello locale per tenere i soldi fuori la portata di Griesa. Griesa il Lunedi ha accusato Argentina di oltraggio alla Corte e ha emesso un avviso che quel governo deve smettere di cercare di aggirare le sue sentenze.

Martedì scorso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha detto che “stava seguendo da vicino la situazione” e ha insistito che lungo tutta la controversia “nostra stand è chiara. È nell’interesse che argentina deve normalizzare le relazioni con tutti i suoi obbligazionisti “.

La dichiarazione di un portavoce era in risposta alla lettera inviata dal governo argentino al Segretario di Stato John Kerry prima della sentenza di Lunedi, dichiarando Argentina in oltraggio alla corte, e avvertendo delle conseguenze di una tale decisione.

L’Ambasciatore argentino a Washington Cecilia Nahon ha consegnato il documento ufficiale dove ha anticipato i rischi legali che la decisione del giudice federale Thomas Griesa potrebbe avere.

Secondo Nahon, tale sentenza potrebbe avere gravi conseguenze, esponendo il governo statunitense a responsabilità legali.

Tuttavia la situazione non ha avuto molto impatto presso il Dipartimento di Stato nella conferenza stampa quotidiana. Lunedi al portavoce sig.ra Psaki è stato chiesto circa la lettera al Segretario Kerry da parte del governo argentino, ma la risposta è stata “Non ho visto quel rapporto”. Martedì scorso non c’erano domande sulla situazione argentina presso il Dipartimento di Stato.

A quanto pare il Dipartimento di Stato americano sta preparando una risposta ufficiale alla lettera di avvisi di Argentina Lunedi sulle conseguenze delle azioni del giudice Griesa.

http://en.mercopress.com/2014/10/01/us-calls-on-argentina-to-normalize-relations-with-all-bondholders

REAZIONE:PACTUS SUM SERVANDAS:L’ARGENTINA HA ACCORDATO IN MODO SCRITTO CON I POSSEDENTI DEL DEBITO IN DEFAULT,CON TUTTI HA ACCORDATO,CHE I PAGAMENTI E LE DIFFERENZE SI DOVEVANO DIRIMIRE NEGLI STATI UNITI A NEW YORK.E A QUESTO OBLIGO SI DEVE SOTTOMETTERE.SE NON VUOLE PAGARE IN QUELLA BANCA, A NEW YORK C’E NE SONO ALTRE MA DEVE PAGARE LI.E DEVE ONORARE TUTTO IL DEBITO ANCHE SE DOVRA RIVALUTARE CON QUELLI CHE HANNO ACETTATO LO SPOGLIO DEI KITCHNER ALLORA COME OGGI IN DEFAULT.NON E’SSISTE NESSUNA FONDAZIONE DI FIDEICOMISO VALIDA RADICATA(FOUND RICES) IN TERRITORIO ARGENTINO PARANGONABILE ALLE BANCHE NEWYORCHINE:LE FRONTIERE VANNO RISPETTATI.L’ARGENTINA DI CRISTINA KITCHNER COME LE LARGHE INTESE BERLUSCONIANE DELL’ITALIA RICATTANO L’ORGANIZAZZIONE E LA CONVIVENZA CIVILIZZATA DELLE NAZIONI FACENDO PESARE IL VALORE NEGATIVO DEL LORO DEBITO.SANNO CHE QUELLA PUO ANDARE IN FRANTUME,NON HA CASO L’ITALIA HA UN PAPA ARGENTINO CHE DI RECENTE SI HA RIUNITO CON LA KITCHNER E LI HA PROMESSO L’APPOGGIO DEL VATICANO IN QUESTA CAUSA.NO AL RICATTO DEL NEOLIBERALISMO SUDAMERICANO(E USA),ALLEATO CON I REGIMI DELL’ATTUALE SINISTRA(EX-PRO UNIONE SOVIETICA)DI CUI CRISTINA FERNANDEZ DE KITCHNER  E LA BULGARA DILMA ROUSSEF IN BRASILE SONO GLI ESSEMPI PIU CHIARI,IN ALLEANZA CON LE VECCHIE OLIGARCHIE NAZIONALI LOCALI EREDI DEI BORBONI DELLA COLONIA(E DI OGGI)CONTRO GLI IMMIGRATI.L’ARGENTINA ONORI I DEBITI E GLI ACCORDI.

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-APPENDICE:BULGARIA,SI VOTA NELL’UNIONE EUROPEA

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Brasile: urne aperte,  143 milioni gli elettori.  Si vota per il presidente  della Repubblica

Brasile: urne aperte, 143 milioni gli elettori.

Si vota per il presidente della Repubblica

Bulgaria, oggi elezioni politiche

-APPENDICE 2:CRISTINA FERNANDEZ DI……..

MercoPress - South Atlantic News Agency

Mercoledì, Ottobre 1st 2014 – 07:42 UTC

Il Presidente argentino sostiene che gli Stati Uniti vogliono la sua rimozione: “se succede qualcosa a me, guardare a Nord”

Il Presidente argentino Cristina Fernandez provocatoriamente ha affermato il Martedì che i gruppi politici finanziari, industriali e locali insieme con il supporto esterno desiderano rimuoverels dal suo ufficio, e ha avvertito che “se succede qualcosa a me, non guardare al Medio Oriente, guarda aa Nord” in chiaro riferimento agli Stati Uniti.

"Se mi succede qualcosa, guarda a nord. Non a est ", ha avvertito il presidente che ha anche fatto saltare la sentenza statunitense Federal ('comunale' e 'senile') giudice Griesa (Pic TELAM)

Abbiamo coltivatori di soia che hanno perso fortune per essere stupido e non vendere i fagioli in tempo come sono stati raccomandati, e ora vogliono una svalutazione.

Abbiamo coltivatori di soia che hanno perso fortune per essere stupido e non vendere i fagioli in tempo come sono stati raccomandati, e ora vogliono una svalutazione.

Cristina Fernandez ha anche affrontato le centinaia di sostenitori che cambiano chiamata per l'unità e la difesa della dignità e sovranità dell'Argentina

Cristina Fernandez ha anche affrontato le centinaia di sostenitori che hanno chiamato per l’unità e la difesa della dignità e sovranità dell’Argentina

In un discorso nazionale da un Palazzo del Governo ricco di funzionari e sostenitori che cantavano, Cristina Fernandez che aveva riferito minacce alla sua vita da parte dello Stato islamico (IS), attualmente lottando contro attacchi aerei Usa in Iraq e in Siria,ha tuttavia, questa volta suggerito che i radicali islamici non erano una minaccia per lei o la sua amministrazione.

“Se mi succede qualcosa, guarda a nord. Non est “il presidente ha avvertito in un discorso che si è concentrato principalmente sulla avversa sentenza di Lunedi da US Federal (‘comunale’ e ‘senile’),del giudice Thomas Griesa.

“Stanno sparando missili sul Medio Oriente, solo Dio sa cosa sta realmente accadendo lì, ma non si attiva missili su Argentina,inviano attacchi finanziari e speculativi, cercano di abbattere il nostro processo di ristrutturazione di successo e i benefici ottenuti dai lavoratori argentini. Attenzione, vogliono costringerci a pagare miliardi di dollari “, ha fatto saltare il leader argentino, che ha parlato per oltre due ore.

“Se hanno bisogno di distruggere le norme internazionali per questo, lo faranno,” Cristina Fernandez ha aggiunto, in riferimento alle holdouts che rifiutavano di entrare nei due swap del debito che ha avuto luogo nel 2005 e nel 2010, e di avere una sentenza favorevole per pagare l’intera facciata valore, più gli interessi sui loro titoli. .

“Questo non è un problema di un partito o un governo. E ‘un problema di tutto il popolo argentino “, ha insistito il presidente.

Secondo Cristina Fernandez nella  sua amministrazione “si soddisfano le regole stabilite dalla legge di pagamento Sovrano recentemente approvata, che comprende il 100% degli obbligazionisti. Coloro che sono entrati [nella conversione del debito] e coloro che non lo hanno fatto “. Ma le gonne legge la decisione del giudice Griesa sui holdouts.

Il Palazzo del Governo era pieno di ministri, governatori, legislatori, attivisti per i diritti umani e funzionari, oltre a centinaia di militanti che rallegrarono e cantavano a sostegno del presidente dai vari cortili del palazzo.

Ma il presidente non solo ha fatto saltare gli Stati Uniti, il giudice Griesa, l’ambasciatore ad interim a Buenos Aires, più i ‘fondi avvoltoio’, ha di mira anche i banchieri locali, le istituzioni finanziarie, gli agricoltori e gli industriali, con l’accusa di aver cospirato per cambiare le politiche economiche e forzare un forte svalutazione della moneta argentina.

“Abbiamo finanziatori locali tra noi che cospirano con i fondi avvoltoio, abbiamo i coltivatori di soia che hanno perso fortune per essere stupido e non vendere i fagioli sul momento in cui sono stati raccomandati. Hanno preferito speculare con prezzi da seduto su un terzo del raccolto di soia, mentre i prezzi sono scesi da quasi 600 dollari a 360 dollari. Ora, uno dei loro leader ammette di aver sbagliato “.

Il presidente argentino ha sostenuto vi è un movimento di due poli in Argentina costituito da quegli esportatori che hanno perso soldi a causa della loro stupidità e incompetenza, e le case automobilistiche che nascondono i veicoli e raccontano ai consumatori che non  hanno nessuno in magazzino … “ma sono dopo per una svalutazione per compensare le perdite e scremare il popolo e dei consumatori “.

E vogliono anche una svalutazione “per annacquare gli accordi salariali raggiunti dai sindacati dei lavoratori argentini (30% di incremento annuo)”, ha affermato il presidente, che poi ha continuato a dare i nomi di una lista di banche, agenti di borsa e le famiglie finanziere che sono stati coinvolti “nella promozione di una corsa sul dollaro per forzare una svalutazione”.

“Stiamo andando a imporre controlli più severi, stiamo andando a chiedere alla banca centrale e le autorità di regolamentazione che applicano la legge in tutti i suoi termini; ci sono 80.000 denunce presentate in banca centrale, dagli anni Ottanta di cui le transazioni valutarie illecite che non sono mai stati affrontati “, ha rivelato Cristina Fernandez.

“E ‘chiaro che vogliono porre fine alla nostra ristrutturazione del debito, fine a contratti di lavoro, vogliono un ritorno al passato, quando l’Argentina era in ginocchio chiedendo soldi a tassi di interesse esorbitanti. Negli anni Novanta l’Argentina presumibilmente era il migliore della classe per le organizzazioni multilaterali, ma era tutto un castello di carte e quando tutto è crollato, invece di aiutarci c’e’ chi arrivò di corsa per recuperare i loro soldi “.

Infine, affrontando le centinaia di militanti che cantavano, Cristina Fernandez ha chiesto loro di difendere la sovranità e la dignità argentina. “Dimenticatevi di me, nessuno sta andando a toccare me, l’unica persona che mi poteva toccare non è più con noi,noi dobbiamo essere uniti e impedire l’Argentina cada nelle mani di coloro che vogliono un ritorno alle condizioni del passato: i fondi avvoltoio e anche peggio dei loro alleati che cospirano tra noi, che vogliono vedere l’Argentina indebitata, impotente in balia degli speculatori “.

http://en.mercopress.com/2014/10/01/argentine-president-claims-the-us-wants-her-removed-if-something-happens-to-me-look-north

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-APPENDICE3:IL SUDAMERICA E’ IL POSTO PIU VIOLENTO AL MONDO

MercoPress - South Atlantic News Agency

Mercoledì, Ottobre 1st 2014 – 07:15 UTC

US ambasciata rilascia rapporto caustico sulla criminalità in Argentina

In mezzo a una disputa in corso tra il governo argentino e la magistratura degli Stati Uniti nel corso della battaglia legale con i creditori dei dati di controllo, l’ambasciata statunitense a Buenos Aires ha emesso un messaggio di avviso per i cittadini statunitensi che vivono in Argentina o in procinto di viaggiare per il paese.

Cittadini degli Stati Uniti in Argentina siano sempre consapevoli di ambiente, mantenere un elevato livello di vigilanza, e prendere misure appropriate per rafforzare la sicurezza personale

I Cittadini degli Stati Uniti in Argentina siano sempre consapevoli dell’ambiente, mantenere un elevato livello di vigilanza, e prendere misure appropriate per rafforzare la sicurezza personale

Evitare le zone di manifestazioni ed esercitare cautela in prossimità di tutti i grandi raduni o proteste. La maggior parte dei reati denunciati si verificano nelle principali aree metropolitane

Il messaggio di sicurezza ha detto che “in questi ultimi mesi, i cittadini statunitensi hanno riportato una serie di reati all’ambasciata. Crimini riportati includono la piccola criminalità, truffe di taxi (soprattutto negli aeroporti internazionali), rapina per strappare e afferrare che coinvolgono moto e biciclette, e talvolta più gravi crimini come sequestro express, invasione di case, furto d’auto, aggressione, violenza sessuale e uso di droga dèer lo stupro . “Ha continuato a raccomandare che “i cittadini statunitensi che viaggiano e vivono in Argentina sempre devono essere consapevoli del loro ambiente, mantenere un alto livello di vigilanza, e adottare misure appropriate per migliorare la loro sicurezza personale. Si prega di consultare fonti affidabili di informazioni sui mezzi di trasporto, alloggio, e la sicurezza generale delle aree che si sta visitando. ”

“I cittadini americani dovrebbero evitare zone di manifestazioni ed esercitare cautela in prossimità di tutti i grandi raduni o proteste. La maggior parte dei reati denunciati per l’Ambasciata si verificano nelle grandi aree metropolitane, ma i cittadini statunitensi dovrebbe utilizzare un uguale livello di cautela di fuori dei centri abitati di grandi dimensioni. Mentre i crimini avvengono a tutte le ore del giorno e della notte, sono significativamente più frequenti dopo il buio, “ha aggiunto.

http://en.mercopress.com/2014/10/01/us-embassy-releases-scathing-report-on-crime-in-argentina

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6 OTTOBRE 2014:LA SVEZIA VUOLE L’INDIPENDENZA

-SU LA STAMPA:

La Palestina esiste, ira di Israele contro la Svezia

Gli scandinavi sono il primo Paese Ue a schierarsi. Netanyahu: i passi unilaterali non promuovono la pace, la impediscono. E convoca l’ambasciatore a Gerusalemme

AFP

Il Consolato svedese a Gerusalemme

/10/2014

Israele non ci sta al riconoscimento dello Stato di Palestina annunciato in questi giorni a sorpresa dalla Svezia, primo paese occidentale dell’Ue a rompere gli indugi. E reagisce con malcelata irritazione. Il ministro degli esteri Avigdor Lieberman ha convocato lunedì a Gerusalemme l’ambasciatore Carl Magnus Nesser per comunicargli la protesta dello stato ebraico per un passo che agli occhi del governo Netanyahu rischia di essere un precedente allarmante.

«Il primo ministro Stefan Lovfen – ha anticipato il capo della diplomazia israeliana Avigdor Lieberman riferendosi alle motivazioni addotte dal nuovo premier socialdemocratico svedese – deve capire che nessuna dichiarazione o mossa da parte di un attore esterno può essere un sostituto di negoziati diretti tra le parti e una soluzione parte di un accordo complessivo tra Israele e l’intero mondo arabo». Poi, stizzito, ha accusato Lovfen di «non aver ancora avuto tempo sufficiente per studiare il dossier e capire che i palestinesi negli ultimi 20 anni sono stati un ostacolo al raggiungimento di un accordo con Israele».

Parole riecheggiate in serata dal premier Benyamin Netanyahu, secondo il quale «i passi unilaterali non promuovono la pace, ma anzi la impediscono».

L’annuncio di Stoccolma – che, per quanto apparentemente sfumato da una dichiarazione dell’ambasciata a Tel Aviv, sembra aver colto impreparato Israele – ha avuto invece l’appoggio scontato della leadership palestinese: il negoziatore capo Saeb Erekat ha definito «coraggiosa» la scelta e ha lanciato un appello agli altri Paesi Ue a seguirne l’esempio. Mentre Hanan Ashrawi, dell’esecutivo dell’Olp, ha detto che la svolta della Svezia «indica una reale impegno per la giustizia e la pace, inclusa la soluzione dei Due Stati nei confini del ’67».

Alcuni osservatori sono dell’avviso che il sasso tirato dal paese scandinavo possa avere in qualche modo un effetto sulla pressione diplomatica a tutto campo che Ramallah in queste settimane sta conducendo – a dispetto dell’ostilità israeliana e delle resistenze Usa – per presentare a breve una Risoluzione al Consiglio di sicurezza dell’Onu per la nascita di uno stato palestinese entro i confini del 1967 e per concordare una data limite, fine 2016, per l’occupazione israeliana dei Territori. Un’ipotesi questa – nonostante Washington abbia definito «prematuro» l’annuncio svedese – vista con preoccupazione da Israele. L’ex ambasciatore in Svezia Zvi Mazel ha ammesso che Stoccolma «ha influenza nel mondo. L’annuncio cambierà l’atmosfera contro di noi». Mazel ha tuttavia detto di credere che né la Francia, l’Inghilterra e la Germania «si assoceranno» a Stoccolma. Ma il timore d’un qualche effetto domino resta: «La verità va detta – ha avvertito ancora Mazel – la nostra situazione in Europa è difficile». L’ex ambasciatore ha anche attirato l’attenzione su come i cambiamenti demografici incidano sulle politiche europee per l’importanza crescente della presenza musulmana in Paesi come la Svezia. Ma non tutti condividono i toni preoccupati: il leader del partito della sinistra sionista Meretz, Zahava Gal-On, ha invitato ad esempio a cogliere l’iniziativa svedese come un’occasione; e ha detto che invece di convocare l’ambasciatore sarebbe molto meglio per Israele «perdere le sue fissazioni e dire sì a uno Stato palestinese alle Nazioni Unite»

http://www.lastampa.it/2014/10/05/esteri/la-palestina-esiste-ira-di-israele-contro-la-svezia-q8A27RPdxQhcdz84w6Y95H/pagina.html

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REAZIONE:NETANYAHU DOVREBBE AVERE RISPETTO ETICO PER GLI EQUILIBRI POLITICI INTERNAZIONALI,E DOVREBBE AVERE PIU CURA NEI CONFRONTI DELL’AFFERMAZIONE DI INDIPENDENZA DI UNA DEMOCRAZIA EUROPEA COME LA SVEDESE.LUI HA OSTACOLATO IL RICAMBIAMENTO DEMOCRATICO IN ISRAELE QUANDO HA VINTO UNA DONNA,E QUESTO HA FAVORITO IL NEOLIBERALISMO.

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6 OTTOBRE 2014:SEGRETO TOLTO,ALTRI NUMERI SU CIO CHE LA NUOVA ERA IMPORTA

SU LE MONDE:

octobre 2014, par Jérôme Marin
Android rapporte plus d’un milliard de dollars par an à… Microsoft

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L’écrasante domination d’Android sur le marché des smartphones et des tablettes ne profite pas seulement à Google, son concepteur. Elle rapporte aussi très gros à… Microsoft ! L’éditeur américain de logiciels, qui a bien du mal à imposer son système d’exploitation Windows sur les supports mobiles, a en effet conclu il y a quelques années des accords de licences avec les principaux fabricants de terminaux Android, pour leur permettre d’utiliser une partie de ses brevets.

PLUS QUE WINDOWS PHONE

Jusqu’à présent, le montant de ces royalties était resté confidentiel. Il fallait se contenter d’estimations – Rick Sherlung, analyste chez Nomura, les chiffrait par exemple en 2013 deux milliards de dollars par an. Cela a changé vendredi 3 octobre : dans le cadre d’une plainte déposée contre Samsung, Microsoft a révélé avoir perçu plus d’un milliard de dollars de la part du géant sud-coréen, premier fabricant mondial de smartphones, pour le compte de l’exercice fiscal 2013 (juillet 2012-juin 2013). Cela représente 4,35 % des profits réalisés cette année-là par la société de Redmond. A cette somme, il faut en outre ajouter les versements réalisés par les concurrents de Samsung

Cette situation conduit à un paradoxe : Microsoft a gagné, l’an passé, beaucoup d’argent grâce à Android qu’il n’en a gagné avec Windows Phone. En utilisant les données fournies par Gartner (24 millions d’unités vendues entre juillet 2012 et juin 2013) et une licence moyenne de 10 dollars par téléphone, le chiffre d’affaires de Windows Phone ne s’établirait alors qu’à 240 millions de dollars sur son exercice fiscal. Soit moins d’un quart des royalties versées par Samsung. En termes de profits, la différence s’accroît encore, car il faut prendre en compte tous les frais de développement et de marketing de Windows Phone.

Ce paradoxe s’est encore accentué début avril quand Microsoft a décidé de rendre Windows gratuit pour les fabricants de smartphones et de petites tablettes. Depuis, la société ne perçoit donc plus qu’aucun revenu direct sur chaque vente de Windows Phone. A l’opposée, elle reçoit un peu moins de 3 dollars sur chaque smartphone Android vendu par Samsung (cette estimation a, elle aussi, été obtenue en utilisant les données du cabinet Gartner). Microsoft espère cependant générer des revenus supplémentaires sur Windows Phone par la vente de services et d’applications.

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STRATÉGIE GAGNANTE

Autre paradoxe : Android génère davantage de recettes directes pour Microsoft que pour Google. Depuis le début, le géant du web offre en effet son système d’exploitation mobile aux différents fabricants. C’est en partie ce qui explique son succès. Google se rémunère ailleurs, par la vente de contenus (applications, films…) mais surtout par la publicité en intégrant directement son moteur de recherche sur l’écran d’accueil ou encore par l’utilisation de ses applications comme YouTube, Maps ou Gmail. Le montant de ces revenus indirects reste cependant impossible à estimer.

Le milliard de dollars reversé par Samsung à Microsoft est également à comparer avec la somme qu’Apple a réussi à obtenir devant la justice américaine. Après des années de procédure, le groupe à la pomme a certes fait condamner son grand rival à deux reprises pour violation de brevets. Mais il n’a pas encore reçu les 930 millions de dollars puis les 120 millions qui lui ont été accordés car les deux procès sont encore en appel. La stratégie d’accords à l’amiable employée par Microsoft semble donc avoir été la bonne. D’autant qu’elle concerne une vingtaine de sociétés, quand Apple a concentré ses efforts sur Samsung.

La poule aux oeufs d’or pourrait cependant rapidement disparaître pour Microsoft. Car Samsung ne semble plus disposé à payer, arguant que le rachat de Nokia par la société américaine, conclu en avril dernier, rend le précédent accord caduque. Derrière cet argument, le groupe sud-coréen sait qu’il se trouve désormais en situation de force. Plusieurs tribunaux, saisis par Motorola, ont en effet considéré que les brevets de Microsoft n’étaient en fait pas valables. A priori suffisant pour que Samsung opte pour l’épreuve de force.

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Photo: Rob Bulmahn

http://siliconvalley.blog.lemonde.fr/2014/10/06/android-rapporte-plus-dun-milliard-de-dollars-par-an-a-microsoft/

REAZIONE:COSA E’ ANDROID LO SAPETE GIA:E’ IL PRIMO SISTEMA OPERATIVO PER TECNOLOGIA MOBILE DELLE TELECOMUNICAZIONI.QUINDI E’ COME IL KILOMETRO ZERO DELLA NUOVA ERA.VEDI CUA:

http://cianciminotortoici.blogspot.com/2008/09/benvenuto-giinternet-completa.html

E SIA GOOGLE,CHE APPLE CHE MICROSOFT CHE SAMSUNG E LE ALTRE HANNO  ISPIRATO LA SUA TECNOLOGIA AI MIEI CONCETTI SCIENTIFICI.SE IO DECIDESSI RICHIAMARE A CIASCUNO LA MIA RICOMPENSA ECONOMICA PER L’USO DI QUESTI CONCETTI CHE HO MESSO SULLA DIFUSSIONE PUBLICA SENZA FINE DI LUCRO QUANTO DOVREI RICAVARE?

ANCORA,IO PERMETTO GENEROSAMENTE SULLE MIE PUBBLICAZIONI TUTTA LA PUBBLICITA CHE VOGLIATE SEMPRE E QUANDO NON FACCIA NEGAZIONE DELLA  MIA OPINIONE,SE DOVESSI METTERLA A PAGAMENTO QUANTO RICAVEREI?

NIENTE,SOLO CHIEDO IN CAMBIO RISPETTO PER LE MIE PUBBLICAZIONI E LA LIBERTA DI PAROLA:NON OSCURATELI,IN UN MODO O L’ALTRO BENEFICIANO TUTTI GLOBALMENTE.

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6 OTTOBRE 2014:DETTATURA NEOLIBERALE DEL PARTITO UNICO

-TITOLARE LA STAMPA:

Il governo chiede la fiducia sul Jobs act
La minoranza Pd: conseguenze politiche
Scheda – Quanto potrebbe valere il Tfr in busta paga?

ANSA
La riforma del lavoro arriva in Senato.
Alta tensione nel Partito democratico.
Forza Italia: non tappiamo i loro buchi
Camusso: «Renzi è come la Thatcher».
I sindacati: «Tagli le tasse, non i diritti»
PREMIUM  Contratti, Europa in ordine sparso zatterin

+  Incentivi e tagli ai Caf, le carte del premier giovannin

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REAZIONE:DETTATURA DEL PARTITO UNICO E’ UGUALE A DISCIPLINA STALINIANA PER POLITICHE NEOLIBERALI.

TFR IN BUSTA PAGA:MISURE BLINDATE?MA CHE…..!,MISURE DA “KERMESE DEI SABATI”.ECCO LA MANO DI BERLUSCONI DIETRO,PRENDONO PER C…GLI ITALIANI COME SE FOSSERO DEFFICENTI DEI PAESI ARRETRATI.VIA GOVERNO,VOTARE SUBITO.NO ALLA “FLE-§-SSI-§-BI-§-LI-§-ZA-§-ZIO-§-NE”

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7 OTTOBRE2014:PAPARAZZI,PROBLEMA REALE

-TITOLARE SU THE TELEGRAPH:

Duke and Duchess of Cambridge issue warning over intrusion into Prince George‘s privacy

02 Oct 2014  |  Gordon Rayner  |  News

The Duke and Duchess of Cambridge have taken legal action against two paparazzi photographers they have accused of carrying out “surveillance” on Prince George. The couple…

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TRADUZIONE:Duca e la Duchessa di Cambridge avvertono sui problemi sopra intrusione nella privacy del principe George
2 ottobre 2014 | Gordon Rayner | Notizie
Il Duca e la Duchessa di Cambridge hanno intrapreso un’azione legale contro due fotografi paparazzi hanno accusato di eseguire “sorveglianza” a Prince George. La coppia …

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REAZIONE:E QUESTA NON E’ LA PRIMA QUERELA PER INTRUSIONE NELLA PRIVACY DELLA COPPIA.VERAMENTE,I PAPARAZZI SONO UN PROBLEMA REALE PER IL REGNO UNITO.E QUINDI PER LA NUOVA ERA DELLA FAMIGLIA REALE.

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7 OTTOBRE 2014:IL SESSO DEGLI ANGELI NEL REGNO UNITO

-TITOLARE THE TELEGRAPH:

Lord Hill: UK will remain member of European Union beyond 2017 referendum

TRADUZIONE:IL REGNO UNITO RIMARRA MEMBRO DELL’UNIONE EUROPEA DOPO IL RFERENDUM DEL 2017

-REAZIONE:NON HO LETTO LA NOTA PERO IL TITOLARE DI QUESTO GIORNALE  E’ POCO SERIO.E’ COME CHIEDERSI SE GLI UMANI RIMARRANNO TERRESTRI DOPO DI COLONIZZARE MARTE.PERCHE SCHERZI APPARTE,NON ACADRA MAI QUEL REFERENDUM E QUINDI E’ UN QUESITO SUL NULLA.QUELLO DEL TITOLO.

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7 OTTOBRE 2014:INCIENSO CHE DIVAMPA!!!!!!

-TITOLRE LA STAMPA:

vatican insider

Aperture su coppie di fatto e risposati
Il Sinodo sulla famiglia entra nel vivo
Intervista – Il «Papa nero»: “Conta l’amore”

IACOPO SCARAMUZZI e GIACOMO GALEAZZI

ANSA

Settanta interventi, la “gradualità”
tra la vita reale e l’ideale cristiano
e la svolta in vista sull’eucaristia:
«Non è il sacramento dei perfetti»

REAZIONE:LE UNIONI DI FATTO LO SONO NON PER CONCESSIONE DELLA CHIESA MA MALGRADO LA CHIESA,SONO UNA REALTA SOCIALE “DI FATTO”,DI PERSONE CORAGGIOSE CHE HANNO FATTO VALERE LA FORZA DELL’AMORE.NON HANNO BISOGNO CHE LA CHIESA CI METTA IL NASO:QUELLO DEL TITOLO.

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aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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