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23 SETTEMBRE 2014:SCOZIA E IL REFERENDUM,SARA SECESSIONE UGUALMENTE

Alex Salmond dice che gli elettori del No sono stati ‘ingannati’

Il Primo ministro torna sulla sua promessa di accettare il risultato del referendum e solleva la prospettiva di l’indipendenza della Scozia unilateralmente dichiarata.

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Per Simon Johnson , Scottish Political Editor

13:19 BST 21 Settembre 2014

Commenti 2260 Comments

Alex Salmond ha sollevato la prospettiva che la Scozia dichiarera unilateralmente l’indipendenza senza un altro referendum,quando ha abbandonato la sua promessa di accettare il risultato e ha affermato che gli elettori del No sono stati “ingannati”.

Nonostante sia illegale, il Primo Ministro ha sostenuto che il Parlamento scozzese potrebbe dire che la Scozia lasciera il Regno Unito e in quel momento  saranno devoluti tanti poteri e sara effettivamente indipendente.

Il Primo Ministro è apparso colpando gli scozzesi anziani,perche erano più ostili a lasciare il Regno Unito,trattenendo cosi le giovani generazioni, e ha sostenuto che l’indipendenza sara inevitabile ma dopo che questi muoiono.

In un intervento sorprendente, ha anche affermato che un altro referendum non può essere richiesto per rompere con la Gran Bretagna ma il Parlamento scozzese potrebbe unilateralmente dichiarare l’indipendenza dopo aver ottenuto un numero crescente di poteri.

Jim Sillars, il suo ex mentore ed ex vice capo SNP, ha twittato che i nazionalisti dovrebbero “affermare” una nuova regola per la quale la Scozia sarebbe diventata indipendente se i partiti separatisti vincessero la maggioranza dei voti e dei seggi alle elezioni del 2016 Holyrood.

Ma i partiti di opposizione hanno detto che i commenti del signor Salmond erano simili a lui proponendo un “colpo di stato illegale” ed erano “un insulto al popolo di Scozia”. Adam Tomkins, docente di diritto pubblico presso l’Università di Glasgow, ha detto che dichirare l’indipendenza unilateralmente era illegale e ” Bonkers “.

Il signor Salmond ha promesso nel suo discorso concesso nelle prime ore di Venerdì mattina ad accettare il risultato del referendum e ha esortato Sì sostenitori a fare lo stesso.

Egli ha promesso di aiutare a “riunire Scozia” in modo che “andremo avanti come una nazione” prima di annunciare che nel pomeriggio si dimetterà da primo ministro e leader SNP nel mese di novembre.

Ma né lui né Nicola Sturgeon, il suo probabile successore, hanno partecipato a un servizio di riconciliazione appositamente convocato dalla Chiesa di Scozia Domenica mattina in mezzo a crescenti preoccupazioni su che il SNP intende perseguire una strategia di “neverendum” spingendo per un altro voto entro un decennio.

I sondaggi condotti a partire dal voto di Giovedi hanno mostrato i rischi economici dell’indipendenza ed è stato il motivo principale per qui è stata respinta e la maggioranza degli scozzesi credono che un altro referendum non dovrebbe essere messo in scena per almeno 15 anni.

Ed Miliband oggi si ha unito a Gordon Brown e Downing Street nel affermare inequivocabilmente che un calendario aggiuntivo accelerato per la devolution di cui a  due settimane della frenetica campagna sarebbe stato attuato, indipendentemente dal fatto che una proibizione che vieta i parlamentari scozzesi il voto sulle leggi inglesi è stata varata.

Ma il signor Salmond ha detto sul programma ” Domenica Politica” della BBC che nessuno degli elettori si sentirebbero “ingannato” e “truffato” perché le partiti del Regno Unito hanno rinnegato la promessa di elaborare progetti di legge da gennaio per decentrare più poteri.

Il Primo Ministro ha detto che era stato sinceramente convinto che la campagna del Si stava per trionfare e ha sostenuto che era stato il cronograma(ndr:di promesse della devolution) cio che aveva tentato gli scozzesi convinti di eseguire la separazione a votare No.

“Non sono davvero sorpreso perche stanno dubbitando  e facendo marcia indietro sugli impegni, sono sorpreso solo dalla velocità con cui lo stanno facendo. Sembrano essere totalmente spudorati in queste cose”, ha detto.

“La campagna del No non sono sorpresi da questo sviluppo. E’ ‘la gente che sono stati persuasi a votare No quelli che sono stati indotti in errore, che sono stati ingannati, che sono stati effettivamente ingannati. Sono quelli che sono veramente arrabbiati. ”

Il signor Salmond ha detto che il suo “punto di vista personale” era che un referendum possa essere messo in scena solo circa una volta ogni 20 anni, ma ha aggiunto: “. Ci sono sempre le cose che possono cambiare le circostanze”

Ha detto che un altro voto sarebbe giustificato se il Regno Unito lasciassi l’Unione europea contro la volontà della maggioranza del popolo scozzese nel referendum promessa di David Cameron. Un altro voto potrebbe anche essere messo in scena se le partiti del Regno Unito non onorasero i loro poteri(ndr:la devoluti di poteri) con più impegno.

In un colloquio separato con il programma Murnaghan di Sky News, il Primo Ministro ha sostenuto che la rottura della Gran Bretagna è inevitabile pur avendo perso il referendum del 55 per cento al 45 per cento.

“Voglio dire, quando si ha una situazione in cui la maggioranza di un paese fino all’età di 55 anni sta già votando per l’indipendenza allora penso che questa e’ scritta sul muro di Westminster. Penso che il destino(ndr:di separazione) è abbastanza certo, solo che ora stiamo discutendo i tempi e il metodo, “ha detto.

“Penso che gli scozzesi della mia generazione soprattutto in realtà dovrebbero guardare se stessi nello specchio e chiedersi se la maggioranza, come risultato della nostra decisione, non hanno effettivamente ostacolato il progresso per la prossima generazione, che è qualcosa che nessuna generazione dovrebbe fare.”

Il signor Salmond ha detto che un referendum è stato il “percorso migliore” per l’indipendenza, ma gli altri erano disponibili tra cui sempre più poteri al Parlamento scozzese “fino ad avere una situazione in cui siete in indipendenza in tutto tranne che nel nome.”

“Allora, presumibilmente, si dichiara a voi stessi di essere indipendente. Molti paesi hanno proceduto attraverso questa strada, “ha detto.

Ha detto che avrebbe di rivelare ciò che la campagna del SI avrebbe dovuto fare diversamente in un libro, intitolato ‘A Hundred Days “, che ha detto sarebbe venuto fuori prima di Natale.

Il Signor Salmond ha aggiunto che sarebbe felice di rimanere (solo)Costituente MSP per Aberdeenshire Est e con veemenza ha respinto i suggerimenti che sarebbe entrato alla Camera dei Lord.

Johann Lamont, il leader laburista scozzese, ha detto: “Avendo decisamente perso un referendum democratico per l’indipendenza, Alex Salmond ora sta suggerendo ai nazionalisti che possono ignorare la volontà sovrana del popolo scozzese.

“Le sue parole sono fondamentalmente antidemocratiche e un insulto al popolo di Scozia. Salmond può rimpiangere il risultato, ma questa reazione è pericolosa e sbagliata. E non è per lui cercare di rovesciare la volontà del popolo scozzese in una sorta di colpo di stato. ”

Ha invitato la sig.ra Sturgeon prendere le distanze dalle osservazioni.

Adam Tomkins, docente di diritto pubblico presso l’Università di Glasgow, ha detto che dichiarare  unilateralmente l’indipendenza era illegale e “Bonkers”.

“Se la Scozia fosse stata oppressa, se la Scozia non fosse libera, se la Scozia fosse colonizzata allora potrebbe anche essere che le dichiarazioni unilaterali di autodeterminazione sarebbero state guardai gentilmente dalla comunità internazionale”, ha detto.

“Ma nessuno di questi casi si applica è la Scozia non è completamente una colonia -. Che non è una colonia del Regno Unito, ma parte del Regno Unito – ma il Regno Unito si è stato, in termini internazionali, estremamente generoso con la Scozia.”

L’accademico ha detto che Westminster aveva dato alla Scozia poteri giuridici di indire un referendum e si sono impegnati a non bloccare la sua realizazione se il paese avrebbe votato Sì, minando l’idea che la Scozia si è tenuta prigioniera dal Regno Unito.

Alex Johnstone, uno scozzese Tory MSP, ha detto: “Alex Salmond ha trascorso gli ultimi due anni semplicemente dicendo cose e sperando di essere creduto o che si avverassero Ora egli sembra pensare come un SNP MSP in piedi in Holyrood e dichiarare che l’indipendenza funzionerà.

“Il popolo della Scozia ha preso una decisione molto precisa il Giovedi e, sfortunatamente per il SNP,e’ stata di rimanere nell’Unione. Invece di demonizzare coloro che hanno votato No, il governo scozzese deve cominciare ad agire negli interessi della maggioranza.”

Miliband ha respinto le affermazioni di Primo Ministro circa il cronograma della devolution di poteri, dicendo che c’era “senza se, senza ma” e che sarebbe stato attuato e che non dipendeva sulle proposte di voto inglesi sulle leggi inglesi.

Parlando alla BBC Andrew Marr Show, il leader laburista ha detto: “La gente in tutto il paese stanno dicendo che David Cameron ha fatto una promessa, egli non ha fatto una promessa condizionata, e sta andando ad essere tenuto a questa.”

Gli ha fatto eco Alistair Carmichael, il segretario scozzese, che ha detto che il dibattito inglese “si comporta come qualche tipo di freno o ostacolo sul nostro incontrove  il calendario sul che abbiamo precedentemente assunto un impegno.”

Alistair Darling, il leader della campagna “meglio Insieme per GB,ha detto che il calendario è stato “non negoziabile” e sarebbe stato onorato. Ha aggiunto: “Chiunque mancassi pagherà un prezzo molto pesante per gli anni a venire.”

Downing Street ha detto che i tre partiti pro-britannici avevano fatto un “chiaro impegno su ulteriori poteri” e il Signore di Kelvin Smith era stato nominato per sorvegliare l’attuazione del calendario.

http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/scottish-independence/11111705/Alex-Salmond-says-No-voters-were-tricked.html

REAZIONE:CREDO CHE L’INDIPENDENZA DELLA SCOZIA SI FARA DI FATTO PER VIE TRAVERSE LEGATE ALLA DEVOLUTION:SI FARA ENTRARE PER LA FINESTRA CIO CHE NON HA ENTRATO PER LA PORTA DEL REFERENDU COMUNQUE SIA.

PER QUANTO RIGUARDA ALLA DEVOLUTION A CIO CHE SI VEDE AL REGNO UNITO E’ POSSIBILE ANDARE VIA SENZA PAGARE IL CONTO DOVUTO.

-COSI SU YOU TUBE:

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-E COSI SUL TIME

Scotland
Mondo Scozia

Il primo ministro della Scozia dice che gli elettori che hanno appoggiato l’Unione sono stati ‘Sviati”
*Nolan Feeney
*21 settembre 2014
Scozia decide - Il risultato del referendum scozzese On indipendenza è Annunciato

Primo ministro Alex Salmond tiene un discorso ai sostenitori a Our Dynamic Earth il 19 settembre 2014 a Edimburgo, in Scozia. Matt Cardy-Getty Images
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Alex Salmond dice che gli elettori del “no” sono stati corteggiati da promesse vuote dal primo ministro britannico David Cameron

Primo Ministro della Scozia Alex Salmond dice che coloro che hanno votato “no” ad una Scozia indipendente durante il referendum della scorsa settimana sono stati “ingannati”, “ingannare” e di “ingannare efficacemente” da promesse dell’ultimo minuto dal Regno Unito.

Il primo ministro britannico David Cameron e leader di altri partiti politici avevano concordato prima del referendum di concedere alla Scozia una maggiore capacità di agire autonomamente per impostare le politiche fiscali, il welfare e il bilancio, di Londra The Telegraph relazioni.

Ma Cameron ha detto dopo il referendum che tali modifiche avrebbero avvenire solo “in tandem” con l’esclusione dei politici scozzesi dal voto su questioni che riguardano solo Inghilterra.

Ha anche espresso esitazione circa la concessione di nuovi poteri alla Scozia senza fare lo stesso per il Galles, Irlanda del Nord e Inghilterra. “Abbiamo sentito la voce della Scozia e ora milioni di voci d’Inghilterra devono essere ascoltate”, ha detto Cameron il Venerdì.

Salmond ha accusato i leader Westminster di “cavillare e fare marcia indietro sugli impegni”, parlando alla BBC di Domenica. “Sembra essere totalmente spudorato in queste cose”, ha detto.

“La campagna del Yes non e’ sorpreso da questo sviluppo. E ‘la gente che sono stati persuasi a votare No che sono stati indotti in errore, che sono stati ingannati, che sono stati effettivamente ingannati. Sono quelli che sono veramente arrabbiati. ”

http://time.com/3415048/scotland-independence-alex-salmond-tricked/

REAZIONE:NO SOLO NON C’E’ STATA LA DEVOLUTION ALLA SCOZIA,MA QUELLI STESSI POTERI CHE DOVEVANO ESSERLI CONCESSI COME LA POLITICA FISCALE,IL WELFARE E IL BILANCIO SARANNO DATI INVECE ALL’INGLITERRA,AL GALES E E L’IRLANDA DEL NORD.E NON SI E’ FERMATO QUA CAMERON,DA ORA IN POI PER VENDETTA GLI SCOZZESI (RIMASTI NEL REGNO UNITO)NON POTRANNO VOTARE SULLE LEGGE DEGLI INGLESI.
QUESTO E’ ALTRO CHE INGANNO:QUESTO E’ TRADIMENTO.LO STESSO TRADIMENTO CHE IN ITALIA HANNO FATTO LE LARGHE INTESE CON IL POPOLO CHE HA DETTO NO AL REFERENDUM LEGHISTA SUL FEDERALISMO CHE OGGI VEDIAMO ENTRARE PER LA FINESTRA DI PALAZZO IN MILLE MODI.
LA NUOVA ERA SI SOLIDARIZZA CON LA SCOZIA(LA “REPUBBLICANA” SCOZIA DICIAMOLO PURE.E’ ORA),CON GLASGOW LA CAPITALE DELLA COMMONWEALTH,E RIMANE DENTRO LA GRAN BRETAGNA(DIFFICILE ORMAI CHIAMARLA “REGNO “UNITO”) FINO A L’ESPULSIONE DI CAMERON E I SUOI NEOLIBERALI(NON C’E’ L’HO CON I TORY) DEL POTERE DOVE DOVEVANO RESTARE SOLO UN ANNO DOPO LE ULTIME ELEZIONI.HA GIA SUCCESSO CON TONY BLAIR ED ALTRO(OLTRE CHE CON BERLUSCONI E LA LEGA IN ITALIA)E POSSIAMO TORNARE A FARLO,”REALMENTE”.

-APPENDICE:SU THE TELEGRAPH

Scozia ottiene il proprio dominio web

Le persone che vivono in Scozia, o che hanno un’affinità per la Scozia, saranno in grado di rivendicare la propria parte scozzese di internet da oggi

Scozia potrebbe aver votato ‘No’ per l’indipendenza, ma puo comunque ottenere la propria patria sul web Foto: PA

Di Sophie Curtis

12:01 BST 23 settembre 2014

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Scozia potrebbe aver votato ‘No’ per l’indipendenza, ma puo ancora ottenere la propria patria sul web, con il lancio del dominio .scot alle 2 del pomeriggio di oggi.

Il nuovo dominio darà a privati ​​e aziende scozzesi la possibilità di possedere la propria piccola parte di Internet. Inoltre mette la Scozia alla pari con il Galles, Londra, Berlino e New York avendo un dominio proprio, invece di dover firmare .com, co.uk o .uk.

C’è stato un notevole interesse per il dominio in quanto i dettagli e il calendario di disponibilità sono stati annunciati nel mese di luglio. Sì Scozia, meglio insieme , NHS Scozia e il governo scozzese sono stati tra i primi a registrare i propri marchi.

Tuttavia, oggi vede il dominio aperto al mondo.I prezzi per i domini dipende dalla vendita dei registri, ma il prezzo medio previsto è di circa £ 20 a £ 25 per una registrazione di un anno.

Commentando il lancio, Gavin McCutcheon, direttore del Dot Scot Registrar, ha detto che anche se il recente dibattito referendario ha aiutato, .scot trascende la politica e la prova di ciò è nei migliaia di persone che hanno firmato.

“Abbiamo visto un forte interesse da molti settori,è non solo per le imprese internazionali e locali ,si tratta di individuali anche, sto sentendo un sacco di persone che sono sempre coinvolti, che lega con la filosofia del web per tutti , “ha detto.

«Questo non vuol dire che il Indyref non ha aiutato. Persone su entrambi i lati stanno ora per eprimere la propria identità scozzese di più e penso che sarà davvero emozionante di vedere ciò che sara registrato domani e poi su quali websiti andare a vivere in fretta.”

Il Segretario Finanza John Swinney ha aggiunto che i nomi di dominio .scot daranno alle persone in patria e all’estero la possibilità di esprimere la propria identità o affinità scozzese in linea.

“Sono anche ansioso che www.gov.scot sia adottato nei prossimi mesi come l’indirizzo Web primario per il governo scozzese,” ha detto.

Un recente studio commissionato da Fasthosts ha rilevato che i consumatori britannici sono pronti ad adottare i nuovi nomi di dominio in fase di lancio, con il 58 per cento degli intervistati dicendo che avrebbero sostenuto l’identità regionale on-line all’interno delle isole britanniche.

Alcune delle più forti domande sono venuti dalla Scozia, con il 71 per cento dei consumatori scozzesi ammettendo che sarebbero più propensi ad acquistare da una società che ha utilizzato un indirizzo web .scot.

Alcune organizzazioni stanno già vedendo i benefici di un dominio .scot.

Scout Scozia erano tra le organizzazioni scelti i anticipo come Pionieri per il dominio a luglio.

“Online è dove molte persone ottengono le loro informazioni su Scouts anche se siamo un’organizzazione giovanile di successo globale.Scouting esiste nelle comunità locali di tutta la Scozia”, ​​ha detto Graham Haddock, commissario capo scout per la Scozia.

“Come tale, essa aveva un senso completo per gli scout in Scozia ad avere una forte presenza e l’identità tramite www.scouts.scot.”

Il Dot Scot Registry è una società non-profit, con eventuali eccedenze sollevati dalla vendita di nomi .scot progettate per essere aperti nella formazione di competenze digitali nei prossimi anni.

Gli individui e le organizzazioni che possono beneficiare di applicare i domini .scot sono coloro che vivono o haanno sede in Scozia, e quelli con una connessione, o affinità, in Scozia.

http://www.telegraph.co.uk/technology/news/11115314/Scotland-gets-its-own-web-domain.html

REAZIONE:DAL PUNTO DI VISTA DELLA DIFUSSIONE DELL’OPERA E DELLA NUOVA ERA SU INTERNET QUESTO EQUIVALE ALL’INDIPENDENZA SCOZZESE.LE CONSEGUENZE PRATICHE SARANNO: OGGI CHI VUOLE LEGGERE L’ULTIMA VERSIONE DELLE MIE OPERE SCRITTE DEVE RIVOLGERSI O ALLA BIBLIOTECA DELL’OSPEDALE BRITTANICO DI MONTEVIDEO-URUGUAY-SUDAMERICA DOVE SI TROVA UNA VERSIONE FOTOCOPIATA DEI LIBRI, O DIRETTAMENTE SUL WEB VIA INTERNET.COSI LE COSE INTERNET HA “LA META VIRTUALE” DELLA PROVA MATERIALE DELL’OPERA(DICIAMOLO COSI),E QUESTA “META VIRTUALE” SAREBBE,PER QUANTO RIGUARDA ALLA PROVA MATERIALE, SOTTO LA RESPONSABILITA DI OGNI PAESE E LE SUE LEGGI DOPO CHE L’AMMINISTRAZIONE OBAMA HA DOVUTO CONCEDERE I DOMINI WEB AD OGNI SINGOLO PAESE.PER QUANTO RIGUARDA ALLA GRAN BRETAGNA DA QUESTO MOMENTO IN POI DOVRA CONDIVIDERE QUESTA SUA INFLUENZA(CHE IN PRATTICA E’ DOMINATE SUL WEB GLOBALE PER L’AZIONE CONGIUNTA DI OBAMA E CAMERON)CON LA SCOZIA.NON E’ COSA DA POCO:TRE PARTI SIGNORI,OBAMA-CAMERON E…. LA SCOZIA.COSI SUL WEB.

PRESTO APRIRO UN BLOG ONLINE NELLA SCOZIA:PER CHI NON HA OTTENUTO LA PATRIA SCOZESE COL VOTO FORSE NON LI SERVIRA DI CONFORTO,MA PER UNO COME ME CHE SCOZESE NON E’ ACCEDERE AD UNA “PATRIA DIFFUSORA” DI QUESTA PORTATA IN GRAN BRETAGNA E’ DA VERO MIRACOLOSO.(E SARA ANCORA UN VERO DOLORE DI TESTA PER I NEOLIBERALI DEL REGNO UNITO.ANCHE LEI NON CI CREDA)

PER QUANTO RIGUARDA AI COSIDETTI “DIRITTI DI AUTORE” NON HANNO ALCUN VALORE,LO HA INVECE LA PROTEZIONE DELLA “PROPIETA INTELLETUALE”.

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-APPENDICE:IL GIORNO DOPO

IL GIORNO DOPO A QUESTI DUE ARTICOLI,IL GIORNALE ITALIANO “LA REPUBBLICA” HA PUBBLICATO QUESTO ARTICOLO:

E adesso l’America ha paura di perdere l’egemonia sul web

Il potere di internet scivola verso l’Asia, come dimostra l’euforia di Wall Street per il collocamento boom di Alibaba,di FEDERICO RAMPINIE adesso l'America ha paura di perdere l'egemonia sul webJack Ma, presidente di Alibaba.
NEW YORK – La sfida per la leadership globale della Silicon Valley viene presa sul serio. L’euforìa di Wall Street per il collocamento-boom di Alibaba lascia il posto a un interrogativo geostrategico: quanto durerà l’egemonia americana sulla Rete? Cinesi, indiani, giapponesi, sudcoreani, insieme già rappresentano “l’altra metà del cyber-universo”. Di colpo l’America viene colta da un dubbio: siamo davanti a un bis della “sindrome Toyota”? Erano gli anni Settanta, e con la prima crisi energetica le auto made in Japan si affacciarono sul mercato Usa. La loro minaccia fu sottovalutata, perfino schernita. Piccole, bruttine, scomode (ma consumavano metà benzina), divennero lo zimbello dei capi di Detroit. Mal gliene incolse. Ci sono voluti tre decenni, è vero, ma all’inizio del terzo millennio Toyota toglieva a General Motors il primato mondiale nella produzione di auto. In quanto al primato su qualità, affidabilità, innovazione, modernità dei sistemi di produzione (il toyotismo invece del fordismo), era già finito a Oriente da anni.Oggi i numeri della nuova sfida li ricorda il Wall Street Journal, lanciando l’allarme sugli “equilibri di potere di Internet che scivolano verso l’Asia”. Dopo il collocamento in Borsa di Alibaba, ben quattro su dieci delle maggiori aziende digitali sono in Asia (se si guarda al valore della capitalizzazione azionaria). Oltre al colosso cinese del commercio online ci sono altri tre gruppi cinesi: Tencent, Baidu, JD. com. Più indietro, ma in rapida ascesa, ci sono gruppi come Naver (Corea del Sud) e Rakuten (Giappone). Questa classifica si riferisce unicamente a società che non hanno attività manifatturiere ma solo di servizi, altrimenti bisognerebbe includere la sfida di colossi industriali tra Apple e la coreana Samsung negli smartphone. Se si sommano fra loro le capitalizzazioni dei quattro big della Rete in Estremo Oriente, si arriva ben oltre la metà del valore dei leader Usa che sono Google, Facebook, Amazon ed eBay. Non è poco se si considera che Internet è una “invenzione americana” almeno nella sua dimensione di business. D’altra parte anche il baricentro della popolazione digitale si sta evolvendo a una velocità impressionante visto che il 45% di tutti gli utenti online sono in Asia.
Nella sola Cina il numero di utenti di smartphone ha superato la soglia del mezzo miliardo. In quanto ai frequentatori di social media, coloro che si trovano nell’area dell’Asia-Pacifico sfiorano il miliardo cioè quasi il quintuplo rispetto al Nordamerica. E qui s’incontra una delle caratteristiche di questa sfida: quando si dice “utenti di social media”, noi occidentali automaticamente pensiamo a Facebook e Twitter; che invece sono assenti oppure marginali nei paesi in crescita. Qui entrano in gioco due tipi di barriere: culturali o politiche. La Corea del Sud, e in parte anche il Giappone, sono meno permeabili alla penetrazione dei social media occidentali per ragioni linguistiche, tendono a privilegiare quei netowrk nati in casa propria e quindi “pensati” localmente. In Cina interviene invece la censura vera e propria. La guerra tra il regime di Pechino e Google ha fatto scalpore. Ma si è chiusa con la sostanziale esclusione o auto-esclusione del motore di ricerca più importante del mondo, dal mercato più vasto. Facebook e Twitter sono all’indice in Cina e hanno subito censure anche in Turchia e Iran.
Lo spostamento dei rapporti di forze in favore dell’Asia, coincide dunque con una tendenza parallela, alla “balcanizzazione” o alla “ri-nazionalizzazione” della Rete. Le forze di cui sopra  -  barriere linguistico-culturali o censure dei regimi autoritari  -  fanno sì che la Rete sia meno unita e globale di quanto fosse all’origine. In questo senso la sfida tra i giganti della Silicon Valley e quelli cinesi avviene quasi su due campi di gioco separati. Ognuno esercita la propria egemonia su mercati che non sono totalmente comunicanti.
Ci sono casi in cui la gara è davvero aperta, e i confronti tra le due Reti si possono fare. In termini di innovazione, la Silicon Valley californiana conserva parecchie lunghezze di vantaggio. I segnali sono evidenti. Continua ad esserci una fuga di cervelli dalla Cina verso l’America, e perfino la figlia del presidente Xi Jinping studia a Harvard, mentre non esiste un fenomeno paragonabile nella direzione inversa. Il fascino “magico” dei prodotti concepiti e progettati nella Silicon Valley continua a catturare anche i cinesi: il boom di acquisti dell’ultimo modello di iPhone della Apple in Cina è stato superiore a quello registrato qui in America. Si avvera una regola fondamentale: anche l’innovazione tecnologica fiorisce meglio dove c’è libertà di espressione, società multietnica, rispetto delle diversità. L’Asia per adesso si accontenta di innovazioni “pratiche”, sul modello della Jugaad Innovation indiana. Per esempio giapponesi e sudcoreani, ma ora anche i cinesi, sono all’avanguardia nelle applicazioni degli smartphone come sistemi di pagamento. Resta da vedere se il miracolo Toyota si ripeterà anche nella Rete.
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http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/09/25/news/e_adesso_l_america_ha_paura_di_perdere_l_egemonia_sul_web-96606594/?ref=HRER2-1
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REAZIONE:LA RISPOSTA E’,DECISAMENTE SI.SIAMO ALL’INIZIO
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-APPENDICE,25 SETTEMBRE 2014:

Is Duchess of Cambridge’s popularity on the wane?

The Duchess of Cambridge attends a ceremony at the Cointe Inter-allied Memorial, commemorating the 100th anniversary of the outbreak of World War One, in Liege

YouGov survey reveals only one per cent of women would like to swap places with the Duchess

TRADUZIONE:È la popolarita dell Duchessa di Cambridge in declino?
La Duchessa di Cambridge frequenta una cerimonia al Cointe Inter-alleati Memorial, per commemorare il 100 ° anniversario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, a Liegi
YouGov sondaggio rivela che solo l’uno per cento delle donne vorrebbe scambiare di posto con la Duchessa

REAZIONE:IN RETE,SU THE TELEGRAPH ONLINE

24 SETTEMBRE 2014:VITTORIA

-TITOLARE LE MONDE:

Nicolas Sarkozy et son avocat, Me Thierry Herzog, ont fait déposer à la mi-septembre plusieurs requêtes en nullité.

Suspension de l’enquête pour corruption visant Sarkozy

REAZIONE:TORNA

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24 SETEMBRE 2014:VITTORIA 2

-SUL CORRIERE DELLA SERA:TRASPORTI

 Air France ritira il progetto low cost dopo 10 giorni di sciopero dei piloti
L’annuncio del ministro dei Trasporti Alain Vidalies: «La direzione ha abbandonato il progetto Transavia»,di Redazione Online
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Il gruppo Air France-Klm ha deciso ieri sera di rinunciare al progetto di creazione di una filiale europea della controllata low cost Transavia, motivo principale di disaccordo con i piloti, entrati mercoledì nel decimo giorno di sciopero. Lo ha annunciato alla radio Rmc il segretario di Stato francese ai Trasporti, Alain Vidalies. «Il progetto Transavia Europe è abbandonato dalla direzione – ha dichiarato – Il progetto non è sospeso per tre mesi, è ritirato».

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Air France, il «niet» dei piloti alla proposta dell’azienda: lo sciopero continuaAir France, il «niet» dei piloti alla proposta dell’azienda: lo sciopero continua
Air France, il «niet» dei piloti alla proposta dell’azienda: lo sciopero continua

 Air France, il «niet» dei piloti alla proposta dell’azienda: lo sciopero continua

24 settembre 2014 | 08:23,© RIPRODUZIONE RISERVATA
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http://www.corriere.it/economia/14_settembre_24/air-france-ritira-progetto-low-cost-transavia-europe-73c7e512-43b2-11e4-bbc2-282fa2f68a02.shtml

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REAZIONE:VOLARE A BASSO RISCHIO,NON PIU LOW COST IN FRANCIA(E I PILOTI PORTOGHESI NON AVRANNO CONTRATTO DI LAVORO FRANCESE)

24 SETTEMBRE 2014:VITTORIA 3

Respinta la richiesta di patteggiamento di Rognoni

Primo colpo di scena nel processo sulle tangenti per l’Expo del 2015. L’ex ad di Infrastrutture Lombarde aveva chiesto tre anni. Il gip: pena incongrua. Il processo inizierà a ottobre
ANSA
L’ex ad di Infrastrutture Lombarde Antonio Giulio Rognoni
paolo colonnello
milano

Errate qualificazioni giuridiche, confische mancate, incongruità della pena, assenza di risarcimenti. Ma soprattutto nessuna collaborazione nei verbali e presenza come indagati in altre inchieste su Expo.

Finisce male per l’ex a.d. di Infrastrutture Lombarde Antonio Giulio Rognoni e il suo vice Pierpaolo Perez, cui questa mattina il gip Giuseppe Vanore ha respinto la richiesta di patteggiamento concordata con la procura quest’estate ordinando il rinvio a giudizio immediato per un processo che inizierà il due ottobre, cioè prestissimo.

L’inchiesta, nata sulla manipolazione dei contratti stipulati con gli avvocati “di riferimento” che dovevano affiancare Infrastrutture Lombarde per redigere le gare di appalto di Expo, era esplosa un anno fa portando in carcere il potentissimo amministratore delegato della società, interamente controllata dalla Regione e responsabile in pratica di tutti gli appalti pubblici per le infrastrutture regionali. Con lui, erano stati arrestati anche il vice Pierpaolo Perez e una serie di avvocati, tra cui Fabrizio Magrì, ora rinviato a giudizio insieme agli altri imputati.

Il processo era diventato poi oggetto del contendere tra Bruti Liberati e l’aggiunto Alfredo Robledo che lo aveva avviato, finendo per essere coordinato dal solo procuratore capo e confluendo nella cosiddetta “area omogenea di Expo”, che proprio l’altro ieri è stata bocciata dal consiglio giudiziario lombardo.

http://www.lastampa.it/2014/09/24/italia/cronache/respinta-la-richiesta-di-patteggiamento-di-rognoni-z84xaPyaxTeektHeAyDjbL/pagina.html

REAZIONE:NIENTE BLOCCARE I PROCESSI CONTRO LA CUPOLA DELLA TANGENTOPOLI DELLE LARGHE INTESE(BERLUSCONI-LEGA-NCD-PD)

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24 SETTEMBRE 2014:VITTORIA 4

-SU THE WASHINGTON TIMES

E ‘un ragazzo? Bill Clinton scivola in riferimento al ‘nipote’ in un TV talk

Chelsea Clinton, vice chair of the Clinton Foundation, walks on stage while moderating a panel discussion "Valuing What Matters," during the Clinton Global Initiative, Tuesday, Sept. 23, 2014 in New York. (AP Photo/Mark Lennihan)

Chelsea Clinton, vice presidente della Fondazione Clinton, cammina sul palco mentre modera una tavola rotonda “Valorizzare ciò che conta”, durante la Clinton Global Initiative, Martedì 23 settembre 2014 a New York. (AP Photo / Mark Lennihan)

L’ex presidente Bill Clinton potrebbe avere inavvertitamente rivelato il sesso del nascituro figli di Chelsea durante un’intervista su ABC News con George Stephanopoulos .

Mr. Stephanopoulos , alla Clinton Global Initiative a New York, ha chiesto il signor Clinton il suo “sguardo di nonno,” e ciò che più voleva passare insieme a suo nipote, ABC News ha riferito

E il signor Clinton ha risposta : “Voglio che mio nipote”, e una pausa prima di aggiungere, “o la mia nipote -” e poi il signor Stephanopoulos lo ha interrotto, per chiedere se avesse appena vuotato il sacco.

“No, no, no, io sono orgoglioso di mio genero e mia figlia per non voler conoscere il sesso del loro bambino, il signor Clinton ha detto in fretta, ABC News ha riferito.

E ha poi fatto riferimento il bambino in termini plurali: “Voglio che si alzi ogni giorno e guardi il mondo con stupore e riverenza. Voglio che rispettino tutti quelli che incontrano, qualunque sia il loro passato … [e] ami veramente gli esseri vivi. … E quando crescono, voglio che creda di avere determinati obblighi a persone che non hanno tutte le opportunità che lui ha avuto. ”

http://www.washingtontimes.com/news/2014/sep/24/its-a-boy-bill-clinton-slips-in-grandson-reference/

REAZIONE:VITTORIA APPARTIENE ALLA GENERAZIONE NUOVA ERA(NEW MEDIA) E NON TELEMACO(MEDIA TRADIZIONALI):SONO COSE DIVERSE E INCOMPATIBILI,”VALORIZZA CIO CHE CONTA”.

24 SETTEMBRE 2014:LOTTA AL TERRORE,TOLLERANZA ZERO

-SU LE MONDE:

L'armée américaine présente à la presse les frappes aériennes menées contre l'Etat islamique en Syrie, le 23 septembre 2014.

Nouvelles frappes aériennes contre les djihadistes en Syrie et en Irak

Les raids visent les positions de l’Etat islamique dans les deux pays, ainsi qu’une cellule moins connue, le groupe Khorasan, lié à Al-Qaida.

-

24 SETTEMBRE 2014:I REFERENTI DELLA NUOVA ERA

-SU LE MONDE:

Des génies dans nos téléphones

Le Monde.fr | 23.09.2014 à 15h37 | Par David Larousserie

Abonnez-vous
à partir de 1 € Réagir ClasserPartager facebook twitter google + linkedin pinterestAnalyser les composants d'un smartphone, c'est parcourir l'histoire de la science.

Ils sont tous là, ou presque. Albert Einstein, Isaac Newton, Max Planck ou Erwin Schrödinger sont au cœur du fonctionnement des téléphones portables que nous avons dans la poche. Sans eux, pas de communication, pas de calcul, pas de localisation… Frottons nos téléphones tel Aladin sa lampe merveilleuse pour en faire sortir quelques génies.

AMPÈRE, EDISON, FARADAY, MAXWELL, TESLA…

Brancher notre téléphone à la prise pour le recharger suffit à nous rappeler combien nous sommes redevables aux pères de l’électricité. Les bases scientifiques de ce domaine, élaborées au XIXe siècle, restent encore bien valables. Ainsi, le courant qui arrive à la prise est alternatif et son invention remonte aux travaux de Thomas Edison (1847-1931) et de Nikola Tesla (1856-1943).

C’est à André-Marie Ampère (1775-1836) que l’on doit des règles sur les tensions et les intensités. Car même dans les minuscules circuits électroniques constituant un téléphone, les ingénieurs doivent veiller à ce que les intensités ne soient pas trop fortes aux bornes de certains composants, comme les diodes électroluminescentes (celles du flash de l’appareil photo du téléphone ou celles des écrans). Il faut donc ajouter des résistances afin de contrôler ce courant.

Le nom de Michael Faraday (1791-1867) est associé à un autre type de composants très utiles, les condensateurs. Omniprésents dans les circuits, ils permettent de stocker des charges électriques pour rapidement les délivrer dans un circuit, comme lorsque le flash éclaire. L’unité mesurant l…

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Des génies dans nos téléphones

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http://www.lemonde.fr/sciences/article/2014/09/23/des-genies-dans-nos-telephones_4492935_1650684.html

REAZIONE:

QUESTA TECNOLOGIA DELLE TELECOMUNICAZIONI MOBILI,PERSONALI,PORTABILI E SENZA FILI E’ UNO SMARTPHONE.LO SMARTPHONE,LE TABLET E I LAPTOP(E NON SOLO)CHE INTEGRANO IN UN SOLO SUPPORTO TUTTE L’ESPRESSIONI TECNOLOGICHE A DISTANZA POSSIBILI DEI SENSI DELLA COMUNICAZIONE ED ESPRESSIONE UMANA SONO SINONIMO DELLA NUOVA ERA.QUESTE SONO UNA MIA CONCEZIONE.

ANCHE LO SONO LE TECNOLOGIE DELLE TELECOMUNICAZIONI INDOSSABILI E I “TUTTO CONESSO” PER ESTENSIONE DEL MIO CONCETTO.

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25 SETTEMBRE 2014:NAPOLITANO E LA MAFIA,SCONTRO LARGHE INTESE-GIUSTIZIA,LA NUOVA ERA DECIDE

1- TITOLARE SU LA REPUBBLICA:Sato-mafia, la Corte ha deciso Napolitano dovrà testimoniare

Sarà sentito come teste al Quirinale

Lui: “Nessuna difficoltà”

di SALVO PALAZZOLO

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2-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Il capo dello Stato a insediamento Csm

“Riformare la giustizia lenta e caotica”

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3-NOTA SU LA REPUBBLICA:

Stato-mafia, il presidente Napolitano dovrà deporre al processo. Ma l’udienza sarà a porte chiuse

Dopo una prima ammissione della testimonianza, il Capo dello Stato aveva inviato una lettera ai giudici per spiegare di non aver nulla da dire sui temi del processo. Ma la procura insisteva per l’audizione. Il Capo dello Stato sarà ascoltato al Quirinale, come previsto dalle prerogative della sua carica. I giudici hanno stabilito che l’udienza in trasferta non sarà pubblica: non potranno partecipare neanche gli imputati eccellenti del processo, i boss Riina e Provenzano. Il presidente Napolitano: “Non ho alcuna difficoltà a rendere al più presto la testimonianza”,di SALVO PALAZZOLO

25 settembre 2014

Stato-mafia, il presidente Napolitano dovrà deporre al processo. Ma l'udienza sarà a porte chiuse

Il presidente Giorgio Napolitano (lapresse)

La Corte d’assise che sta celebrando il processo per la trattativa Stato-mafia entrerà nel palazzo del Quirinale, per ascoltare come testimone il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Così ha deciso il collegio presieduto da Alfredo Montalto, che già all’inizio del processo aveva ammesso la testimonianza del Capo dello Stato chiesta dalla procura.La Corte ha stabilito con un’ordinanza che l’udienza in trasferta al Quirinale sarà a porte chiuse: non potranno partecipare né gli imputati, né il pubblico. Dunque, non dovrà essere disposto alcun videocollegamento con i capimafia sotto processo, Salvatore Riina, Leoluca Bagarella e Antonino Cinà. Davanti a Napolitano, ci saranno solo i giudici della corte d’assise di Palermo, i pubblici ministeri e gli avvocati.Il 31 ottobre scorso, il presidente Napolitano aveva inviato una lettera alla corte di Palermo: ribadiva la sua disponibilità a testimoniare a Palermo, ma spiegava di non avere nulla da riferire sui temi del processo. Dopo quella lettera, l’Avvocatura dello Stato e i legali dell’ex senatore Marcello Dell’Utri avevano chiesto ai giudici di revocare la testimonianza del presidente della Repubblica. Questa mattina, la corte ha preso la decisione definitiva. Il Capo dello Stato dice in una nota: “Prendo atto dell’odierna ordinanza della corte d’assise di Palermo. Non ho alcuna difficoltà a rendere al più presto testimonianza – secondo modalità da definire – sulle circostanze oggetto del capitolo di prova ammesso”.

La lettera del presidente della Repubblica inviata alla corte di Palermo il 31 ottobre scorso

“La lettera del presidente non può essere intesa come sostitutiva della testimonianza del teste  -  aveva detto in aula il procuratore aggiunto Teresi – La lettera infatti non esaurisce l’argomento da chiarire così come da capitolato di prova”. I pubblici ministeri Di Matteo, Del Bene e Tartaglia vogliono sentire Napolitano sulla lettera che gli venne inviata dal suo consigliere giuridico Loris D’Ambrosio nel giugno di due anni fa.Dopo le polemiche per le telefonate al Quirinale di Nicola Mancino, intercettato nell’ambito dell’inchiesta trattativa, D’Ambrosio ribadiva la sua correttezza, ma esprimeva un timore sugli anni in cui la trattativa si sarebbe consumata. Il timore “di essere stato considerato solo un ingenuo e utile scriba di cose utili a fungere da scudo per indicibili accordi, e ciò nel periodo fra il 1989 e il 1993″. In quegli anni, D’Ambrosio era stato in servizio all’Alto commissariaro per la lotta alla mafia e poi al ministero della Giustizia.

La lettera del consigliere D’Ambrosio

La procura vuole chiedere a Napolitano ulteriori notizie su quella lettera, resa nota dal Quirinale, e su quello sfogo.

Adesso, i giudici di Palermo prenderanno contatti con il Quirinale per fissare la data dell’audizione del Capo dello Stato.

La prossima udienza del processo trattativa sarà invece il 2 ottobre: la procura chiama a testimoniare il collaboratore Vincenzo Sinacori, ex fedelissimo del superlatitante Matteo Messina Denaro. Il 9 ottobre, deporrà invece il collaborator Angelo Siino, il ministro dei Lavori pubblici di Cosa nostra.

L’ordinanza della corte di Palermo
“Non si può escludere il diritto delle parti di chiamare un testimone su fatti rilevanti per il processo solo perchè il testimone ha escluso di essere informato sui fatti stessi”: è questo il principio che ha spinto i giudici a respingere la richiesta di alcuni difensori di revocare la citazione del Capo dello Stato. “La superfluità o irrilevanza di una prova testimoniale – scrivono i magistrati nella loro ordinanza – deve essere valutata dal giudice esclusivamente in relazione ai fatti oggetto dell’articolato e alla sua riferibilità al teste indicato e non già in relazione a o in previsione di ciò che il teste medesimo può sapere o non sapere”.

“Infatti – prosegue l’ordinanza – non si può di certo escludere il diritto di ciascuna parte di chiamare e interrogare un testimone su fatti rilevanti per il processo sol perchè quel testimone abbia, in ipotesi anche e persino, in una precedente deposizione testimoniale, escluso di essere informato dei fatti medesimi. E ciò quantomeno al fine di consentire alla parte richiedente di acquisire nel contraddittorio e nelle forme previste, prescritte per il processo, quel contenuto dichiarativo che, seppure negativo, riguardo alla conoscenza di determinati fatti, potrebbe tuttavia assumere una valenza non necessariamente neutra nel contesto delle altre acquisizioni probatorie e della loro valutazione interpretativa”.

“La Corte – è un altro passaggio dell’ordinanza del giudice Montalto – ha già ritenuto che la testimonianza del capo dello Stato, oltre che ammissibile appare né superflua né irrilevante. Successivamente a tale pronuncia non sono state acquisite elementi di sorta che possano consentire di superare quella valutazione. Tra i nuovi elementi che possono condurre a riconsiderare il provvedimento non può ricomprendersi la lettera inviata dal teste il 31 ottobre 2013. Sia perchè il suo contenuto rappresentativo non è utilizzabile nel processo in assenza di accordo acquisitivo della stessa. Sia, soprattutto ed in ogni caso, perchè, come si è già detto in premessa, ove anche si volesse prendere atto del diniego di conoscenze già espresso dal teste, ciò nonostante, non potrebbe di per sé solo ritenersi che sia venuto meno l’interesse della parte richiedente ad assumere la testimonianza”.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/09/25/news/stato-mafia_il_presidente_napolitano_dovr_deporre_al_processo-96630667/?ref=HRER1-1

REAZIONE:COME PROVA TESTIMONIALE NON SERVIRONO I NASTRI REGISTRATI DELL’ASCOLTO,E FURONO DISTRUTTI MALGRADO LA RICHIESTA IN CONTRARIO DI MASSIMO CIANCIMINO,SERVE LA SCRITTURA,QUELLA DELLA LETTERA,PERO QUELLA DELLA LETTERA DEL CONSIGLIERE D’AMBROSIO,QUELLA DI NAPOLITANO NON E’ NE CREDIBILE NE SUFFICENTE.

COME VOI SAPETE NEI MIEI LIBRI E A LUNGO DELLA DIFUSSIONE DELLA MIA OPERA “SCRITTA” HO SEMPRE SOSTENUTO CHE IL MODO MIGLIORE DI ARCHIVIARE E’ LA CARTA.E HO SEMPRE SOSTENUTO QUESTA E LA SCRITTURA COMO MODO DI DIFUSSIONE E CONSERVAZIONE DELLA MEMORIA,ANCHE A SCAPITO DI INTERNET.DURA SECOLI,ALTRO MATERIALE TECNOLOGICO DI ARCHIVIO COME  IL CELLULOIDE AD ESSEMPIO DECADE PRESTO.ALLORA QUESTA DECISIONE DELLA GIUSTIZIA,NELLA SUA FORMA GIUDICATA,CHE NON ENTRO ORA  NE HO MAI APERTO OPINIONE SUL MERITO DI NAPOLITANO NELLA VICENDA OLTRE A SOSTENERE CHE LA LEGGE DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI,E’ COERENTE CON LA MIA PREDICA E CON LA NUOVA ERA.BENE,QUELLO DEL TITOLO.
-
*27 SETTEMBRE 2014:PROPAGANDA,NON BASTA
-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:
INCHIESTA SULLA PEDOFILIA
Wesolowski, l’archivio segreto
Nel pc i 100mila file dell’orrore

Foto hard e video con minori nel computer dell’ex nunzio di F. Sarzanini
Wesolowski, il vescovo arrestato per pedofiliaRischia 7 anni
«Coprì abusi dei preti», il Papa rimuove il vescovo del Paraguay

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REAZIONE:ERA ORA CHE FACESSI QUALCOSA SULLA PEDOFILIA MA E’ SOLO STATO SOTTO LA PRESSIONE DELL’ONU E NON PER MERITO PROPIO.PERO HA FATTO QUALCOSA DI MOLTO PROPAGANDATO E STRUMENTALE ALLA SUA VISIONE IN  UNA CHISA SPACCATA IN FAZIONI.VI RICORDO INOLTRE CHE IL VATICANO HA APPROVATO UNA LEGISLAZIONE PROPIA PER GIUDICARE CHI SI E CHI NON PUNIRE,UNA LEGISLAZIONE CHE,SECONDO LA PROPIA ONU,CERCA DI MINIMIZZARE IL RUOLO DELLA GERARCHIA ECCLESIATICA NEL COPRIMENTO DELLA PEDOFILIA.VI RICORDO CHE CIO CHE DEVE FARE E’ DENUNCIARE I PEDOFILI ALLA GIUSTIZIA DI TUTTI I PAESI OSPITI DELLA CHIESA(E NON BASTA PUNIRE:LA PEDOFILIA CLERICALE E’ STRUTTURALE),VI RICORDO ANCHE CHE LUI STESSO HA COPERTO IL VESCOVO PEDOFILO DI COMO.

IN PARAGUAY NON HA MAI DETTO UNA PAROLA CONTRO IL VESCOVO PRESIDENTE-PLURI PATRIARCA ANCHE PEDOFILO(1)LUGO  OGGI DEFENESTRATO.

NON E’ UN ADALIDE DELLA LOTTA CONTRO LA PEDOFILIA CLERICALE MA UN OPPORTUNISTA CHE STA UTILIZANDO LA CONGIUNTURA PER LA LOTTA INTERNA(SOPRATUTTO CONTRO LE CONGREGAZIONI DEL SUD ITALIA) NELLA RICERCA DI IMPORRERE ALLA CHIESA LA SUA GRIGGIA VISIONE  TERZOMONDISTA.

(1)DI SOLITO CONCEPIAMO PER PEDOFILIA QUELLA MASCHILE, E IN QUESTO CASO FRA MASCHI,PERO LO STESSO CONCETTO DI AFFINITA SESSUALE PER BAMBINI(DI ENTRAMBE I SESSI) PUO APPLICARSI ALLE DONNE(PURE QUELLE DI CHIESA).E IN QUESTO SENSO PIU DI UNA DELLE SUE BEN SETTE DONNE,DUE DEI QUALI QUANTO MENO MAMME,ERANO MINORENNE.

(FORSE DOPO DIRO,IN QUANTO PSICHIATRA QUALCHE PAROLA SU QUESTA COSA)

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-APPENDICE:SU LA STAMPA
Le mosse di Papa Francesco: così nasce la risposta alla fronda nella Curia
Scelte contestate, si rianimano le vecchie fazioni


Scontri di potere. Papa Francesco, eletto il 13 marzo 2013, deve fare i conti con una fronda nella Curia

26/09/2014
andrea tornielli

città del vaticano
Il clamoroso arresto di tre giorni fa in Vaticano dell’ex nunzio Józef Wesolowski già dimesso dallo stato clericale per abusi su minori, e «l’avvicendamento» del vescovo paraguayano Rogelio Livieres, rimosso ieri perché aveva diviso la Chiesa accusando tutti gli altri vescovi del suo Paese di non essere dottrinalmente ortodossi, ha dato l’impressione di una sorta di accelerazione nelle settimane che precedono il Sinodo sulla famiglia. La severità – a norma di codice – nei confronti dell’ex arcivescovo polacco è un segnale forte, che dice come sia ormai tramontata l’era dell’impunità e degli insabbiamenti degli scorsi decenni. L’arresto di Wesolowski è l’ultimo passo di un cammino iniziato con coraggio da Benedetto XVI, che nei sette anni del suo pontificato ha dimesso centinaia di preti e anche numerosi vescovi.

«Francesco è un Papa che governa e che sa prendere anche decisioni dolorose», spiega alla Stampa padre Antonio Spadaro, direttore de «La Civiltà Cattolica». «Ma Papa Bergoglio – aggiunge il gesuita – non usa la mannaia. Piuttosto sa quanto sia importante agire secondo giustizia di fronte a casi come quello dell’ex nunzio a Santo Domingo».

Subito dopo l’elezione, tenendo conto anche di quanto era emerso nelle congregazioni generali prima del conclave, Francesco ha messo mano alla riforma della Curia trovandosi costretto a iniziare proprio dalle finanze vaticane, a motivo delle inchieste della magistratura italiana. Un cammino lento e faticoso, per cercare di rendere più difficile il ripetersi di certi episodi del passato. Ma prima ancora e più ancora delle riforme strutturali abbozzate o iniziate, sono la sua personale testimonianza di pastore e le parole che dice quotidianamente a mettere in discussione certe dinamiche clericali che sfigurano il volto della Chiesa. Le patologie sclerotizzate che si esprimono nei giochi delle cordate, nel carrierismo, nei rapporti non sempre cristallini con la politica, nell’eccesso di burocrazia e strutture che si trasformano in grumi di potere auto-referenziali, perdendo ogni traccia del servizio al popolo di Dio che dovrebbe rappresentare l’unica ragione della loro esistenza.

Le conseguenze della scossa provocata dall’esito del conclave 2013 sono evidenti: c’è tanta gente in tutto il mondo che segue con simpatia e attenzione la parola e il messaggio di un Papa che ha riacceso speranze dopo gli anni degli scandali e degli intrighi di corte patiti da Benedetto XVI. E ci sono resistenze interne più o meno tacite e più o meno organizzate, che si servono dell’alleanza con alcuni circuiti mediatici per cercare di delegittimare qualsiasi cosa Francesco faccia o dica, lanciando il sasso e nascondendo la mano nelle tasche della tonaca. È una fronda che non si capacita dell’elezione stessa di Bergoglio, e che cerca di ricacciarlo nel comodo schema della polarizzazione progressisti-conservatori, servito per costruire molte carriere ecclesiastiche. Una lettura ideologica e sbagliata che si è tentato in tutti i modi di applicare anche nel caso della recente nomina del nuovo arcivescovo di Chicago, l’outsider Blase Joseph Cupich, pastore attento ai temi sociali, uomo di dialogo, che non tuona soltanto contro i matrimoni gay e che sa parlare senza urlare.

«Francesco non ha un suo progetto rigido e astratto da applicare sulla realtà della Chiesa», spiega ancora padre Spadaro. «Lo vediamo ad esempio anche nel caso del prossimo Sinodo: vuole che si cammini insieme e che esperienze e sensibilità diverse si confrontino liberamente nel luogo proprio che è l’assemblea sinodale. Leggere le parole e le decisioni del Papa dentro il vecchio schema dello scontro tra progressisti e conservatori è sbagliato. Se c’è un messaggio che ripete è quello che ha detto l’altro giorno nell’omelia di Santa Marta: basta ascoltare la Parola di Dio e metterla in pratica. Certo, farlo davvero può essere destabilizzante…».

Non un progetto studiato a tavolino dunque, quello di Francesco, ma uno sguardo che ha come sorgente l’intimità con il mistero della Chiesa, con il Vangelo e con la tradizione più autentica, che certo non prevede vescovi burocrati, lontani dal popolo, attaccati ai loro privilegi, ossessionati soltanto da alcuni temi, incapaci di manifestare quella vicinanza agli uomini e alle donne così come sono e non come si vorrebbe che fosser

http://www.lastampa.it/2014/09/26/italia/cronache/le-mosse-di-papa-francesco-cos-nasce-la-risposta-alla-fronda-nella-curia-diABIFgVOWLGNIoPeZMSGO/pagina.html

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17 SETTEMBRE 2014:LE VIE DELL’AQUA,L’ENNESIMA CORRUZIONE EXPO

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–SU LA SATMPA:2015, Acerbo indagato per corruzione e turbativa d’asta
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È il commissario delegato alle infrastrutture, responsabile per le vie d’acqua e per il Padiglione d’Italia. Disposte perquisizioni nella sua abitazione e nei suoi uffici
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ANSA

17/09/2014
Antonio Acerbo, l’attuale responsabile del Padiglione Italia per l’Expo 2015, avrebbe ricevuto da Enrico Maltauro “utilità economiche” e favori per far vincere al cartello guidato dall’imprenditore vicentino l’appalto sulle “vie d’acqua”. All’epoca era responsabile unico del procedimento e componente della commissione aggiudicatrice. Sono questi i primi risvolti che emergono sul nuovo filone dell’indagine sulla “cupola degli appalti” che ha portato oggi i finanzieri a recapitare un avviso di garanzia ad Acerbo con le accuse di corruzione e turbativa d’asta.

L’inchiesta

L’appalto vinto dalla Maltauro sarebbe stato contrassegnato da diverse «anomalie». Le contestazioni ad Acerbo vanno dall’inizio 2013 fino al luglio dello stesso anno. I pm Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio sono arrivati al suo nome attraverso un lungo lavoro di analisi delle carte e delle intercettazioni, in uno sviluppo dell’indagine successivo all’arresto dello stesso imprenditore e, tra gli altri, dell’ex Dc Gianstefano Frigerio, e dell’ex Pci Primo Greganti. I magistrati hanno continuato a interrogare Maltauro anche questa estate e, nei verbali in gran parte omissati relativi ai suoi interrogatori, si troverebbe la chiave per comprendere questa nuova svolta nell’inchiesta che riguarda anche Expo.

Le intercettazioni

Oltre a Maltauro, in questo nuovo filone della inchiesta, figurano altri indagati della cordata. In un’intercettazione ambientale l’imprenditore spiegava di avere una relazione datata con Acerbo: «Ma io Acerbo, pensi che Acerbo – erano le parole rivolte da Maltauro a Frigerio – non c’è nessuno che è più vecchio di me con Acerbo (…). Lavorava in Montedison da ragazzo… e io l’ho conosciuto…, ho fatto un lavoro per Montedison dove lui era direttore dei lavori… e abbiamo avuto un grande successo….». Riferendosi alla nomina di Acerbo come direttore generale del Comune di Milano nel luglio 2010, Frigerio aggiungeva: «Il city manager del Comune di Milano è uno bravo, uno serio…».

Pisapia: «Faccia un passo indietro»

«Ritengo opportuno che, per il bene di Expo, il Commissario delegato Antonio Acerbo faccia un passo indietro». Lo ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. «Da garantista – ha aggiunto il Sindaco – sono consapevole che siamo di fronte ad un avviso di garanzia, non a un arresto o una condanna». «Resta però – ha sottolineato Pisapia – l’esigenza di salvaguardare la reputazione del nostro Paese, di Milano e di Expo: ed è per questo che Acerbo per primo dovrebbe scegliere di fare un passo indietro»

http://www.lastampa.it/2014/09/17/italia/cronache/expo-acerbo-indagato-per-corruzione-e-turbativa-dasta-DKGQEjdthZ8EXhEwy03xNP/pagina.html

REAZIONE: A QUESTO PUNTO L’INSUCCESSO DELLA EXPO E’ ASSICURATO A COLPO DOPPIO:PER IMPLOSIONE E PER BOICOTEAGGIO ESTERNO DAGLI OPERATORI DELLA NUOVA ERA.QUANDO HO INIZIATO LA MIA “CROCIATA” CONTRO LA EXPO NON HO MAI PENSATO CHE SAREBBE COSI FACILE SCONFIGGERLA.E CON LEI SCONFIGGERE RENZI E LE LARGHE INTESE CHE TANTO AVEVANO SCOMESSO IN QUESTA KERMESSE.ORMAI “ALEA JACTA EST”,ABBIAMO PASSATO IL RUBICON.

-E COSI SU LA REPUBBLICA:

Expo, indagato per corruzione manager del progetto “Vie d’acqua”

Veronesi: “Non sia sagra o immenso show”

Rep Tv Cantone: “Commissariamento escluso”

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17 SETTEMBRE 2014:ARRIVANO I TERRONI,VANNO IN FRETTA

-SU LA STAMPA.

Due posti per infermiere, fanno domanda in 7mila In Veneto il concorso diventa un caso

Per i bandi delle Asl di Padova e Vicenza domande da tutta Italia, dal sud agenzie specializzate organizzano “pullman per concorsi”. Zaia: “Le selezioni vanno regionalizzate”
Nell’immagine i candidati in attesa di partecipare a un concorso per infermieri a Torino.
anna martellato

In 7mila per due posti da infermiere. Se vogliamo essere precisi sono 6.923 candidati: 3548 a Padova, 3375 a Vicenza. È la cifra impressionante dei professionisti in lizza alle Asl delle due città venete dove si offrono in tutto due posti a tempo indeterminato. La Asl 15 di Cittadella (Padova), lo scorso aprile, aveva pubblicato il bando per un posto da infermiere a tempo indeterminato, e fin da subito sono piombate candidature da tutta Italia: il “D-Day” sarà il 7 ottobre, mentre per il posto messo al bando nella Asl 6 di Vicenza è fissato il 30 settembre.

Ma nel tempo della crisi, dove il lavoro – possibilmente senza scadenza – è un miraggio, nascono inattesi (e indigesti) fenomeni migratori. Le domande per i due posti stanno arrivando infatti da tutta Italia, anche dal sud, dove agenzie specializzate organizzano “pullman per concorsi” andata e ritorno Napoli-Vicenza e Napoli-Padova: l’organizzazione non manca, insomma. “Centinaia di persone migrano dal Sud per partecipare ai nostri concorsi regionali – denuncia il consigliere regionale della Lega Nicola Finco -. Troppa concorrenza”, ha dichiarato. Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: la corsa al posto fisso fa gola a tutti, non solo a chi abita in Veneto. “Ho semplicemente raccolto le lamentele dei professionisti veneti che da anni tentano di fare concorsi regionali e ogni volta si vedono passare davanti colleghi provenienti appositamente dal sud – aggiunge Finco a La Stampa -. Diciamo le cose come stanno: spesso le Università al sud sono più generose nella valutazione dei propri studenti rispetto alle Università al nord. Ciò permette ai candidati provenienti dal sud di avere un punteggio di laurea più altro dei neolaureati al nord. Possono però garantire la stessa qualità di servizio?”, conclude.

“In Veneto – dichiara il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – abbiamo più di 200mila disoccupati, e non vogliamo crearne degli altri”. E fa un ragionamento, come lo fa il suo consigliere Finco: “Questi concorsi vanno regionalizzati, dando comunque la preminenza ai residenti. Non si capisce come questo lo possa fare Bolzano e non noi. Pongo ufficialmente la questione anche sui tavoli dei Parlamentari veneti – incalza il Governatore della Regione Veneto – e chiedo loro di adoperarsi in sede nazionale perché questo sacrosanto diritto a lavorare nella propria terra venga riconosciuto. Se così non fosse – conclude Zaia – seguiremo la stessa strada giuridico-istituzionale battuta vittoriosamente per gestire le circa 90 borse di studio per specializzandi in medicina finanziate dalla Regione. Anche medici e infermieri, se non sbaglio, sono pagati di fatto dalla Regione, e cioè dai cittadini Veneti, usando sì i denari del Fondo Sanitario Nazionale, ma non dimenticando mai che ogni anno versiamo a Roma 21 miliardi di tasse in più di quanto ci viene restituito e che molti di questi non ritornano proprio nel settore sanitario”.

http://lastampa.it/2014/09/17/italia/cronache/due-posti-per-infermiere-fanno-domanda-in-mila-Hk856xVirCwQi164Tw5ELO/pagina.html

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REAZIONE:LE VIE DELL’AQUA(TERMALE)

FANNO IN FRETTA A ARRIVARE I TERRONI:IN BOCCA AL LUPO.

CORREVA L’ANNO 1983,IO AVEVA DI RECENTE AQUISITO LA MIA LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA,STAVO SVOLGENDO I MIEI STUDI POST-GRADUATORIE ALL’UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA E AVEVO DECISO SISTEMARMI NELLA REGIONE.AVEVO LA …”MOROSA”(METTIAMOLA COSI),MI ERO UN PO’ ABITUATO AL POSTO E DECISI FARE IL RESTO DELLA MIA VITA LI.ERO DISPOSTO A FARE,ALL’INIZIO,QUALSIASI TIPO DI LAVORO NELLA SANITA,ANCHE QUELLO DI INFERMIERE.UN MODO DI INSERIRMI  NELLA STRUTTURA PUBBLICA PER DOPO PASSARE A FARE IL MEDICO QUANDO CI FOSSE UN CONCORSO.PRESENTAI DOMANDA.ANCHE A CITADELLA(SI PROPIO LI)E A VICENZA.(E ANCHE A MESTRE,VENEZIA NELL’OSPEDALE PSICHIATRICO.)CONOSCEVO IL POSTO BENE PERCHE CI ANDAVO SPESSO A CENA NEI SUOI SPLENDIDI RISTORANTI DI MONTAGNA DOVE SI ASSAGGIA ASSAI ASSAPORITA SELVAGGINA ,E CI SI GODE DELLE SPLENDIDE TERME IN UN ENTOURAGE PROPIO DA FAVOLA VERDE COME SE FOSSE IL SUDAMERICA O L’AFRICA.

PER MOTIVI CHE NON VENGONO AL CASO SONO PARTITO IN FRETTA PER IL SUDAMERICA E LASCIAI LE MIE DOMANDE IN ATTESA,STAND BY,FINO AL L MIO RITORNO.

NON RITORNAI MAI IN QUEL POSTO E ANNI PIU TARDI IL LAVORO DI MEDICO(E ANCHE DI INFERMIERE)LO TROVAI A MILANO NELLA STRUTTURA PRIVATA,CHE ALLORA COMMINCIAVA A SVILUPPARSI E DI QUI IO SONO UN FERVENTE SOSTENITORE(ANCHE  TU NON CI REDA).QUELLE DOMANDE A VICENZA E CITTADELLA SONO TUTT”OGGI ANCORA LI:SO CHE SI SENTE A CERCARE QUELLI LAVORI E MI AUGURO CHE GLI ITALIANI DI DOVUNQUE SIANO LO TROVINO.ZAIA E LA LEGA DEVONO TACERE.DOPO TUTTO SE LA GIUSTIZIA HA AUTORIZZATO IL FIGLIO DI TOTO RIINA A RIFARSI UNA VITA NEL VENETO PERCHE NON ALTRI ITALIANI ONESTI DEL SUD?

OGGI DI QUELLI POSTI SOLO MI RESTA NEL PALATO IL SAPORE DEI SUOI SPLENDIDI PIATTI ALLA SELVAGGINA(DEL POSTO), E NELLA RETINA LO SPETTACOLO DI QUELLE SPLENDIDE TERME NEL VERDE FITTO DELLE MONTAGNE VICENTINE………

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17 SETTEMBRE 2014:QUESTO E’ NEOLIBERALISMO

-TITOLARE SU LA STAMPA:

Renzi: “Liberare la possibilità di assumere
Sul lavoro regole uguali per tutti” (VIDEO)
Il governo accelera sul contratto a tutele crescenti
Focus – Niente articolo 18 per i neo assunti: tutte le novità

MARCO CASTELNUOVO e giuseppe bottero
Il premier in visita a “La Stampa” rilancia: «Estendere la maternità alle partita Iva».
Presentato l’emendamento dell’esecutivo.
Il Pd si divide. Fassina: «Ricette di destra».
E Camusso attacca: «Scalpo per i falchi Ue»
FOTO  Il premier alla riunione di redazione  /  la stampa tv
focus  I “lavoratori di serie B”? Sono più della metà p.baroni

opinioni   Occupazione, il governo non può aspettare l.ricolf

REAZIONE:NO ALLE RICETTE TERZOMONDISTE,NO AL NEOLIBERALISMO SUDAMERICANO IN ITALIA:NO ALLA FLESSIBILITA.QUELLO DEL TITOLO.

GLI ITALIANI  NON SI FACCIANO NESSUNEARE DA QUALUNCHE.

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18 SETTEMBRE 2014:I RENZI,GLI AVVISI DI GARANZIA NON PREOCUPANO

-SUL CORRIERE DELLA SERA:

Il Caso

 Indagato il padre di Matteo Renzi
La procura di Genova sta svolgendo un’inchiesta sul fallimento di una società di distribuzione dei giornali appartenuta alla famiglia del premier,di Redazione Online
Tiziano Renzi, a destra con il cappellino, assieme al figlio Matteo e un amico Tiziano Renzi, a destra con il cappellino, assieme al figlio Matteo e un amico
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Il padre del presidente del Consiglio Matteo Renzi, Tiziano, risulta indagato dalla procura di Genova per bancarotta fraudolenta. Si tratta di un’indagine avviata da tempo e collegata al fallimento di una società di distribuzione di giornali. Tiziano Renzi nei giorni scorsi avrebbe ricevuto un avviso di prosecuzione delle indagini. La società in questione è fallita lo scorso anno, quando il padre di Renzi l’aveva già ceduta ad un imprenditore ligure.

L’azienda e il premier

Nei giorni scorsi era stato il Secolo XIX a ricostruire la vicenda spiegando che della ditta, la Chil srl, era stato in passato titolare anche lo stesso premier assieme alle sorelle. Non solo: nel pezzo si ricorda che poco prima di candidarsi alla presidenza della provincia di Firenze Matteo Renzi aveva ceduto le proprie quote per essere poi assunto come dirigente, mossa questa che gli aveva consentito di percepire i contributi figurativi per il distacco all’attività amministrativa. Una polemica nota, raccontata nei mesi scorsi anche dal Fatto Quotidiano e da Libero. Ma oggi torna d’attualità perché l’azienda oggetto dell’inchiesta è stata di fatto l’ultimo datore di lavoro del capo del governo prima del suo ingresso nella politica a tempo pieno.

Debiti non pagati

Nella fattispecie, a far scattare l’interesse dei giudici sarebbe stato, sempre secondo il quotidiano genovese, un debito lasciato dai vecchi proprietari e mai saldato che viene ora rivendicato nell’ambito del fallimento della società, che nel frattempo aveva cambiato denominazione in Chil Post, in cui i Renzi non hanno più voce in capitolo. Secondo il curatore fallimentare ci sarebbero stati dei passaggi sospetti di rami d’impresa e uscite di denaro ingiustificate, come riferito dalle fonti.

«Non sono preoccupato»

Contattato dall’agenzia di stampa Reuters, il padre del premier ha detto di non essere preoccupato e di non aver ancora nominato un avvocato. «Ne prendo atto e ringrazio la magistratura perché è un atto a mia tutela. Quando avrò tempo, a dimostrazione di quanto sono preoccupato, farò un comunicato stampa».18 settembre 2014/14:46

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http://www.corriere.it/cronache/14_settembre_18/indagato-padre-matteo-renzi-44a68fd0-3f30-11e4-97e5-7c54525b65fe.shtml

REAZIONE:UNA INDAGINE GIUDIZIARIA “INDIRETTA”,AI FINANZIATORI DI LETTA ENRICO HA FATTO DI RETROSCENA ALLA SUA DIMISSIONE.RENZI RIPETERA LA STORIA?OGGI NON CI SI PREOCCUPA,DOMANI POTREBBE ESSERE TROPPO TARDI:LA LEGGE E UGUALE PER TUTTI.

E’ FONAMENTALE CHE GLI ITALIANI NON SI ABITUINO A CONCEPIRE LA POLITICA COME SINONIMO DI CORRUZIONE.QUESTO E’ FONDAMENTALE.

-APPENDICE:PATTO DEL NAZZARENO,ANTECEDENTI

Riforme

Renzi-Verdini, un’alleanza nel nome del padre

Storia di un’antica amicizia nata dall’editoria toscana. Fino ai primi incontri del premier con Silvio Berlusconi. Che oggi si rinnova. Ecco dove nasce l’asse tra i due che tiene in piedi il patto del Nazareno,di Marco Damilan

Renzi-Verdini, un'alleanza nel nome del padre

La Ghirlanda fiorentina regge e governa, domina la politica italiana, punta a riformare la Costituzione, prepara i futuri equilibri del potere. È una cerchia di amicizie inattese, di comunanze impreviste, un groviglio in cui tutto si confonde,«di fiori, foglie e rami, presto appassiti o seccati», come ha scritto Luciano Mecacci nel suo libro sull’assassinio del filosofo Giovanni Gentile in una Firenze livida e ambigua nel 1944, al passaggio di regime, come oggi.

La Ghirlanda di oggi fu intrecciata tanti anni fa, quando non si parlava di leggi elettorali, ma di carta stampata: da editare, pubblicare e poi distribuire. C’era un editore, proprietario di fogli regionali e locali – il “Giornale della Toscana”, il “Cittadino” di Siena, “Metropoli” – in Valdarno, nel Chianti e nella Piana. E c’era un distributore, che consegnava i giornali alle edicole. La conoscenza non si interrompe. Per trasformarsi poi in una carta preziosa, quando il figlio è diventato grande, ha lasciato le colline per muovere alla conquista della Nazione.

Denis Verdini è un personaggio riservato, non vanta le sue amicizie. E non ha mai rivelato quella sua antica consuetudine da editore con il distributore di giornali di Rignano sull’Arno Tiziano Renzi e con il di lui figliolo Matteo, ragazzo sveglio, da non perdere di vista, da coltivare. Il senatore di Forza Italia, arrivato a 63 anni, negli ultimi tempi è cambiato. Non abita più nel palazzo Pecci Blunt all’Ara Coeli, di fronte al Campidoglio, come negli anni ruspanti della conquista del potere romano e del vertice berlusconiano, dove riceveva gli ospiti tra marmi, soffitti affrescati e letti con baldacchini

Si è trasferito alle spalle del Senato, tra piazza Nicosia e via dell’Orso. Con il passare degli anni è diventato più emotivo. Si scalda, si commuove, piange in pubblico. Successe la prima volta quasi un anno fa, il 2 ottobre 2013, quando per la prima volta nella vita sbagliò i conti: aveva giurato al Capo che con Angelino Alfano se ne sarebbero andati quattro gatti, invece furono abbastanza per tenere in piedi il governo Letta al Senato. È successo ancora tre settimane fa, quando ha fatto la mossa di abbandonare l’assemblea di Forza Italia. Si batte per la riforma del Senato in accordo con Renzi con una dedizione che nessuno gli ha visto neanche quando c’era da sfilare le truppe a Gianfranco Fini e meno che mai un anno fa contro Alfano. Riceve uno a uno i senatori che vogliono votare contro, urla, minaccia, blandisce.

Non si tocca il patto del Nazareno, l’accordo tra Silvio e Matteo che per Verdini vale la vita: il primo è il suo presente, il secondo è il suo futuro. «Oggi Denis è più renziano che berlusconiano», sintetizza un ex deputato del Pdl: «Berlusconi è un immorale, ma con sentimento, Verdini è un amorale, un personaggio da film di Tarantino, uno che ti ammazza mentre indossa lo smoking. Simile a Renzi».

Eppure, almeno in apparenza, sembra l’opposto del premier. Non partecipa ai talk show, non rilascia interviste, non cinguetta su twitter. Ma Verdini attraversa tutta la biografia di Renzi come un’ombra. L’ombra della luce. Se la vecchia conoscenza con il babbo Tiziano non è un’allucinazione, come direbbe il ministro Maria Elena Boschi, ci sono altre istantanee del passato oggi dimenticate che bisogna ricordare.

Il 30 marzo 2005 il capo della Croce Rossa Maurizio Scelli convoca una grande manifestazione al Pala Mandela di Firenze con il premier Berlusconi: dovrebbe essere una kermesse di giovani per Silvio, ma è un flop colossale, i pullman non arrivano, gli spalti sono deserti. Berlusconi resta cinque ore in attesa, infuriato con gli organizzatori, lo fanno accomodare in prefettura, la stessa sede della provincia, c’è un solo lampo di luce in quella giornata da cancellare, quando arriva Verdini con un giovane spavaldo: «Silvio, c’è una persona che devi assolutamente conoscere…». È il presidente della Provincia, il trentenne Matteo Renzi. «Non è dei nostri», sospira Denis, «ma è bravo». E con B. è un colpo di fulmine.

Nel 2008 l’editore Verdini organizza una cena sontuosa in una villa fiorentina per festeggiare il decennale del “Giornale della Toscana”. Ci sono tutti i notabili azzurri della regione al gran completo, ma l’invitato d’onore è un altro, l’unico big del centrosinistra toscano presente al festeggiamento, ancora lui, Matteo Renzi. Più un amico che un avversario: la Provincia non risparmia la pubblicità sul quotidiano fiorentino, l’uomo di raccordo è il numero uno di Florence multimedia, la società di comunicazione creata da Renzi, Andrea Bacci. Un ramo importante della Ghirlanda. Bacci è amico di Riccardo Fusi, socio di Verdini, poi coinvolto nelle inchieste sugli appalti della Cricca, a lui chiederà un elicottero in prestito per portare Renzi a Milano alla trasmissione di Daria Bignardi (all’insaputa di Matteo, però, e comunque non se ne farà nulla). Quando Renzi prende la parola in quella cena si fa silenzio, il suo è un discorsetto di circostanza, del tipo «siamo su sponde diverse, ma è giusto dialogare», ma anticipa un refrain destinato a tornare attuale. E gli amici di Verdini conoscono bene il ragazzo, sanno che medita di candidarsi a sindaco per sbaragliare la nomenclatura rossa, lo seguono con simpatia.

«Firenze deve essere un esempio, gli amministratori della sinistra stanno sempre lì, alla guida del potere cittadino da venti anni, considerano la cosa pubblica come un fatto privato», strepita Verdini nella insolita veste di moralizzatore il 30 novembre 2008 dalle colonne del suo house organ. «Vadano tutti a casa. E se non lo fanno, siano i cittadini a mandarli via. Perché è ora di finirla con questa politica». Tre mesi dopo Renzi vince a sorpresa le primarie del Pd per il sindaco. Il centrodestra ci gira un po’ intorno, poi schiera contro di lui l’ex portiere della Fiorentina Giovanni Galli. Riesce ad arrivare al ballottaggio, avrebbe qualche possibilità di vittoria ma la macchina elettorale incredibilmente si ferma. «Forse i miei davano per scontata una sconfitta al primo turno», ha raccontato di recente Galli. Vince Renzi, la nuova stella nazionale, inviso agli ex-Ds, amato da Berlusconi. «Io senza cuore? Macché, di cuori ne ho due, come qualcos’altro», usa reagire Verdini quando si ironizza sul suo cinismo. E anche una gran fortuna.

Alla fine del 2013 sembra un uomo finito. Forza Italia si è sfasciata, la fidanzata di Berlusconi l’ha messo alla porta di palazzo Grazioli, il capo non si fida più. Sono rimasti con lui alcuni fedelissimi, il deputato Massimo Parisi, e l’amica Daniela Santanchè. E le inchieste giudiziarie che lo riguardano stanno per entrare nel vivo. Quella romana sulla P3, dove si contestano anche gli incontri con Arcibaldo Miller, ora diventato procuratore generale a Roma, è la meno preoccupante: l’iter è lentissimo, la decisione sul rinvio a giudizio arriverà in autunno.

I guai veri sono a Firenze, dove è appena arrivato il rinvio a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta nella vicenda dell’ex Credito Cooperativo fiorentino, con accuse documentali, basate sulle ispezioni di Bankitalia che hanno portato al commissariamento e alla liquidazione della Verdini Bank. Con un perfetto intreccio politico-affaristico: quando c’è da ripianare il debito con la banca di 15 milioni l’aiuto arriva dal re delle cliniche Antonio Angelucci, deputato di Forza Italia. Tra i beneficiari dei finanziamenti facili, oltre al costruttore Fusi della Btp (azienda che è stato uno snodo di grandi accordi con le coop rosse), c’è la società editrice controllata da Verdini. Vista la fine di altri colonnelli berlusconiani, Marcello Dell’Utri, Cesare Previti, Claudio Scajola, Giancarlo Galan, ci sarebbe di che preoccuparsi. Se non fosse per l’antica amicizia fiorentina che rimette Verdini al centro del gioco.

All’indomani delle primarie dell’8 dicembre 2013 che plebiscitano Renzi a capo del Pd, Denis chiama Matteo e riallaccia la vecchia frequentazione. È lui il vero autore del patto del Nazareno. Nelle riforme c’è la sua mano, il bilancino con cui Denis pesava le libbre di carne quando da ragazzo trafficava quarti di bue e bistecche oggi gli serve per misurare quorum, premi di maggioranza, soglie di sbarramento, con una competenza che ha sbalordito un esperto come il professor Roberto D’Alimonte durante le trattative sull’Italicum.

Meglio sarebbe chiamarlo Verdinum, come il Porcellum, che infatti fu sperimentato in Toscana e poi esportato in Italia, come il renzismo. È lui a fornire a Renzi le proiezioni elettorali, spaventando e indignando un bel pezzo di compagni di partito che temono di essere sacrificati all’accordo Renzi-Verdini. «Se Matteo è Telemaco», spiega l’erudito ex dc Paolo Naccarato, «Denis è Eumeo, il servo fedele che aiuta Ulisse a sterminare i Proci». I Proci, cioè i ribelli, i dissidenti di Forza Italia e quelli che hanno già tradito come Alfano. Nel Palazzo già ipotizzano che se il premier decidesse di svoltare verso le elezioni anticipate, con le riforme costituzionali impantanate a palazzo Madama, sarebbe Verdini a dargli una mano per provocare l’incidente decisivo.

Cattiverie, come quella del senatore del Pd Massimo Mucchetti che ha profetizzato sull’“Unità” vantaggi giudiziari per Denis dal legame con Renzi. Malignità, come quella di chi fa notare che in fondo Verdini è l’unico forzista che possa contare nel governo Renzi su un esponente amico, per di più in una casella chiave: il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, magistrato, leader della corrente Magistratura Indipendente, fratello di Jacopo, consigliere regionale di Forza Italia in Toscana. «Indifendibile», l’ha bollato Renzi quando il sottosegratario si è fatto beccare mentre spediva sms di campagna elettorale per il Csm. Però l’indignazione è durata lo spazio di un mattino, Ferri è ancora lì, al suo posto. E una settimana fa il consiglio regionale toscano ha votato sulla costruzione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze, presieduto dal renziano Marco Carrai e molto gradita al premier. In sei nel centrosinistra hanno votato contro, ma nel centrodestra tra assenti, astenuti e voti favorevoli è arrivato il soccorso che ha permesso al progetto di essere approvato. Cattiverie, malignità, all’ombra della Ghirlanda fiorentina che domina la politica italiana su cui, come quella di settant’anni fa, troppe cose ancora non si possono dire, affermava Cesare Luporini. E chissà se saranno mai dette.

ha collaborato Mario Lancisi

http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/07/24/news/renzi-verdini-un-alleanza-nel-nome-del-padre-1.174336

vedi anche:

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19 SETTEMBRE 2014:REFEREDUM IN VIVO: ORE 02:44
MercoPress - South Atlantic News Agency

MercoPress. en Español
Montevideo, September 19th 2014 – 00:44 UTC

The Scottish referendum

The British pound would start to fall against other currencies, not because Scottish independence, but because the markets hate uncertainly.The British pound would start to fall against other currencies, not because Scottish independence, but because the markets hate uncertainly.

By Gwynne Dyer – If the Scots vote “yes” to independence on Sept. 18, as one opinion poll now suggests they will, three things are likely to happen in the following week.

TRADUZIONE:referendum scozzese
La sterlina britannica avrebbe cominciato a cadere contro altre valute, non per l’indipendenza della Scozia, ma perché i mercati odiano l’incertezza.

FOTO

wynne Dyer y – Se il voto Scozzese e” “sì” per l’indipendenza il 18 settembre, come un sondaggio suggerisce ora che ci la faranno, tre cose è probabile che accadano nella settimana successiva.

COMMENTO:NELLA SCOZIA NON SI TENGONO IN CONSIDERAZIONE I SONDAGGI,NE MENO GLI EXIT-POLL,PER QUI SI DEVE ASPETTARE IL RISULTATO DEL CONTEGGIO UFFICIALE CHE SI TERRA FRA LE ORE 03:00 E 05:00 AM SECONDO LA BBC

ATTENZIONE:I MEDIA STANNO DANDO RISULTATI DISPARI E A VOLTE TENDENZIOSI

-ATTUALIZAZIONE,ORA 07:04:

IL SI NON C’E’ L’HA FATTO,54%-46%.

NON C’E’ L’HA FATTO MA…….POTEBBE FARCELA PRIMA DELLA SCADENZA DEI PROSSIMI DUE ANNI.

IL SOLO FATTO CHE SI SIA REALIZATO  IL REFERENDUM E LA MASSIVA AFFLUENZA ALLE URNE E’ GIA STATO UN SUCCESSO ENORME.SI SAPEVA IN ANTICIPO CHE IL SI NON L’AVREBBE AVUTO FACILE:ERA UNA SCOMMESSA GIGANTE,MICA SI POSSONO CANCELLARE TANTI SECOLI DI STORIA COMUNE  IN UNA SOLA GIORNATA MA LA PORTA RESTA APERTA E IL CAMMINO E’ PERCORRIBILE.LA NUOVA ERA SI CONGRATULA CHE IL POPOLO SCOZZESSE ABBIA EMESSO UN AMMONIMENTO COSI STRAVOLGENTE ALLE DEVIAZIONI NEOLIBERALI DI DOWNING STREET,10 E BRUXELLES.DA OGGI IN POI NON POTRANNO NON TENERLO PRESENTE.LA SCOZIA IN RELAZIONE ALL’EUROPA HA UNA POPOLAZIONE DA SOLO L’UNO PER CENTO MA DETENTA LE DUE TERZE PARTI DEL PETROLEO DEL VECCHIO CONTINENTE.SI LEGGE SUL CORRIERE DELLA SERA:

“Sull’onda della passione ma con garbo come sempre, il leader indipendentista Alex Salmond ha risposto a Rajoy ricordandogli che la Scozia ha l’1% della popolazione europea ma il 20% della pesca, il 25% delle energie rinnovabile e il 60% del suo petrolio: possibile tenerci fuori dall’Europa? Poi ha scritto una lettera tutti gli scozzesi: «Con la testa e con il cuore, crediamo in noi stessi». Quattro milioni di schede, sì o no. La storia del Regno Unito può cambiare.”

http://www.corriere.it/esteri/14_settembre_18/ansia-paura-passioni-scozia-decide-suo-futuro-nazione-1a43f03a-3eee-11e4-97e5-7c54525b65fe.shtml

UNA MENZIONE SPECIALE MERITA LA LEZIONE DI DEMOCRAZIA CHE CI HA DATO LA GRAN BRETAGNA

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19 SETTEMBRE 2014:TORNA SARKOZY

-TITOLARE SU LA REPUBBLICA:

Francia, Sarkozy torna in politica
Francia, Sarkozy torna in politica
Si candida a direzione Ump. Lettera su Facebook

dal nostro corrispondente ANAIS GINORI
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REAZIONE:COME PRETENDE FARE UN DELIRANTE BERLUSCONI?

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2014-08-23_07-12-47-

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19 SETTEMBRE 2014:SMOKE IN YOUR EYES
Mercopress - South Atlantic News Agency

Giovedi, Settembre 18th 2014 – 05:14 UTC

Philip Morris determinato a fare la sua battaglia legale sul etichettatura delle sigarette con l’Uruguay, una lezione per gli altri paesi

Che tu sia un uomo Marlboro o una fumatrice Benson & Hedges, se si prende in mano un pacco nella nazione sudamericana sarete accolti da una immagine di denti in decomposizione, dei neonati prematuri, scene orribili di ospedale o qualche altro scenario terrificante.

PM ritiene che il requisito del Uruguay a coprire circa l'80% degli imballaggi di sigarette con avvertimenti medici e le immagini grafiche è la violazione di un diritto dei trattati
PM ritiene che il requisito del Uruguay a coprire circa l’80% degli imballaggi di sigarette con avvertimenti medici e delle immagini grafiche e’ una violazione di un diritto dei trattati
Uruguay ha ricevuto il sostegno da fonti esterne, tra cui l'ex sindaco di New York Bloomberg, la cui fondazione ha pagato una parte considerevole delle spese legali
Uruguay ha ricevuto il sostegno da fonti esterne, tra cui l’ex sindaco di New York Bloomberg, la cui fondazione ha pagato una parte considerevole delle spese legali

Queste istantanee spaventosi avevano lo scopo di ridurre il fumo,e sembra funzionare, soprattutto con le donne in gravidanza,ma hanno anche attirato le ire del gigante delle sigarette Philip Morris International.La società con sede a Richmond in Virginia, ritiene che il requisito del Uruguay a coprire circa l’80 per cento del pacchetto di sigarette con avvertimenti medici e delle immagini grafiche è una violazione di un diritto dei trattati e ha citato in giudizio il paese per $ 25 milioni.”Philip Morris sta dicendo che la percentuale di etichette di avvertimento che sono richiesti sui pacchetti di sigarette in Uruguay va oltre ciò che è ragionevole per proteggere le persone dagli effetti nocivi del fumo”, secondo i resoconti dei media a Montevideo. “L’azienda dice che le targhette di avvertimento non lasciano spazio per marchi registrati e protetti.”L’anno scorso, Philip Morris ha vinto il diritto di prendere il suo caso contro le restrizioni di commercializzazione e avvertenze grafiche per la salute in Uruguay al tribunale arbitrale della Banca Mondiale, il Centro internazionale per la risoluzione delle controversie relative agli investimenti (ICSID).Il titano del tabacco dice che la società è stata “spiazzata” dei propri prodotti a causa delle sempre crescenti avvertimenti sulle confezioni di sigarette del paese. Il calo delle vendite a partire dal 2005 fino ad oggi, quando i pacchetti di sigarette sono passati da un semplice avvertimento di testo prima di tale anno ad essere completamente coperti con testo e grafica di oggi, è la prova evidente del successo della campagna.Un’altra delle denunce della società è di circa una legge che stabilisce che un fornitore non poteva avere alcuna variazione di un singolo marchio venduto in qualsiasi negozio ,il che significa che qualcuno che ha venduto Marlboro Reds non poteva vendere Marlboro Lights o Marlboro mentoli.Alcuni media hanno paragonato la controversia legale tra Big Tobacco e Uruguay come Davide contro Golia, con le casse apparentemente infinite di Philip Morris ‘contro la piccola economia dell’Uruguay.”La quantità di denaro che Philip Morris ha a sua disposizione mette il prodotto interno lordo di Uruguay in vergogna”, hanno detto i funzionari uruguaiani.Tuttavia Uruguay ha ricevuto un certo sostegno da fonti esterne, tra cui l’ex sindaco di New York, il miliardario Michael Bloomberg, la cui fondazione ha pagato una parte considerevole delle spese legali di Uruguay.

Crociata contro il fumo di Uruguay è stato eseguito sotto l’ex presidente Tabare Vazquez, e uno studio condotto dall’Università della Repubblica insieme a un professore del Massachusetts Institute of Technology, ha dimostrato che tra il 2005 e il 2011 il fumo è sceso del 4,3% annuo. Donne incinte esposti al fumo ora sono meno, e il tasso di natalità è aumentato di conseguenza.

Per la Philip Morris, la sua battaglia contro l’Uruguay può essere un fattore invisibile pero  come per  altre battaglie in tutto il mondo ne sarà fiera. Philip Morris e le altre società del tabacco stanno combattendo i piani per le norme di imballaggio delle sigarette dell’Australia, e anche la mossa di Thailandia di attuare avvertenze sanitarie che coprono l’85% dei pacchetti ha attirato l’attenzione della società.

“L’esito di questo caso impostera il tono per altri paesi”, hanno detto funzionari locali.L’ ex segretario di salute pubblica dell’Uruguay  ha detto che l’intenzione di Philip Morris ‘era di fare dell’Uruguay un essmpio.

http://en.mercopress.com/2014/09/18/philip-morris-determined-to-make-its-legal-battle-over-cigarette-labeling-with-uruguay-a-lesson-for-other-countries

REAZIONE:NON HANNO INVOCATO LO STESSO VITTIMISMO QUANDO NON HANNO ESITATO(UNA MISURA DISPROPORZIONATA)A CHIEDERE(E OTTERRERE) DI BUSH LA QUINTA FLOTA DEGLI STATI UNITI NEL DIFFERENDO LIMITROFE CON L’ARGENTINA CONTRO L’INDIFESO POPOLO DI GUALEGUAYCHU VITTIMA,QUESTI SI,DELLA CONTAMINAZIONE AMBIENTALE DI UNA DITTA FINLANDESE CHE PROCESSA CELLULOSA NELLA ZONA.

LA DITTA POI SE NE E’ ANDATA,OGGI HANNO CHIESTO A FINLANDIA DI VENIRE A FARE ALTRI INVESTIMENTI IN CELLULOSA CON PIU VALORE AGGIUNTO DELLA SEMPLICE PRODUZIONE DI CARTA PER ESPORTAZIONE,IN MODO DI PROCESSARE GLI ALBERI DELLA ESTESA FORESTAZIONE ARTIFICIALE APPOSITAMENTE CREATA,MA HANNO RICEVUTO UN FRUSTRANTE NO:LO STATO DI SVILUPPO DEL PAESE NON PERMETTE FARE BIS.I TEMPI CAMBIANO.

PD:E SE UN MEDICO NON DEVE FUMARE(IO SONO RETIRATO PERO)SCUSATI,MA PROMETTO NON CONTAMINARE.

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20 SETTEMBRE 2014:VITTORIA DELLA NUOVA ERA IN UKRANIA

-SU GOOGLE NEWS:

Il Fatto Quotidiano

Ucraina, raggiunto accordo con i filorussi. A Donetsk esplode fabbrica di esplosivi

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L’accordo di creare una “zona cuscinetto” nell’est del Paese arriva dopo sette ore di riunione tra Mosca, Kiev, Osce e i filorussi. Le due parti in conflitto si impegnano a ritirare di 15 chilometri le armi pesanti. Siglato anche un memorandum di pace, dopo l’ultimo cessate il fuoco, in vigore dal 5 settembre. Intanto, colpi di artiglieria e esplosioni in un’azienda nella roccaforte dei separatisti,

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 20 settembre 2014

Commenti (7)
Ucraina, raggiunto accordo con i filorussi. A Donetsk esplode fabbrica di esplosivi

Il governo di Kiev e i separatisti filorussi sono d’accordo sulla creazione di una zona cuscinetto di 30 chilometri di profondità lungo la linea del fronte in Ucraina orientale. Il memorandum di pace è stato siglato alle prime ore di sabato 20 settembre, dopo sette ore di negoziati a Minsk, in Bielorussia. Ciascuna delle due parti si impegna a fare arretrare di

5 chilometri le armi pesanti, ha spiegato l’ex presidente ucraino Leonid Kuchma, che rappresenta il governo di Kiev. Citato dall’agenzia russa Interfax, Kuchma ha aggiunto che le parti sono arrivate a un accordo anche rispetto al ritiro di tutte le forze straniere dall’Ucraina. Infine è previsto un ampliamento lungo il confine russo-ucraino della missione degli osservatori dell’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. ”I belligeranti hanno deciso di non usare armi pesanti nelle aree popolate e vietare il sorvolo di aerei e droni - ha dichiarato Kuchma – L’area resterà quindi sotto la supervisione dell’Osce”.

L’ambasciatore russo a Kiev, Mikhail Zurabov, ha spiegato che l’accordo entrerà in vigore entro 24 ore. I leader separatisti hanno intanto fatto sapere che la questione dello status dei territori sotto il loro controllo verrà discussa durante un prossimo round di negoziati. Rispetto ai territori di Lugansk e Donetsk, le regioni sotto il controllo dei filorussi, dopo la firma a sorpresa del “protocollo di cessate il fuoco” tra Kiev e i ribelli a Minsk il 5 settembre scorso, il presidente ucraino Poroshenko ha proposto di assicurare uno “status speciale” provvisorio alle regioni dell’est, dove si potranno svolgere elezioni locali a dicembre. Ma nonostante i piani di Poroshenko, “non è ancora stato possibile discutere dello stato di Lugansk e Donetsk”, ha specificato il rappresentate dei separatisti Igor Plotnitski. E Mikhail Zurabov, l’ambasciatore russo a Kiev, ha riferito che finora le parti hanno scambiato almeno 120 prigionieri.

Donetsk: fumo e fiamme in una fabbrica di esplosivi e munizioni
Nelle ore in cui si stavano rendendo noti i dettagli dell’ultimo incontro sulla questione Ucraina, una potente esplosione si è verificata in una fabbrica di esplosivi e munizioni a Donetsk, roccaforte dei separatisti filorussi nell’est ucraino. L’edificio è avvolto dalle fiamme e le detonazioni continuano, mentre una densa nube di fumo si è alzata in cielo. Al momento non risultano vittime. Fonti dei miliziani sostengono che la fabbrica è stata colpita da due missili, mentre alcuni residenti ipotizzano che a far esplodere i proiettili nel deposito sia stato il calore.

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http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/20/ucraina-accordo-a-minsk-per-la-creazione-di-una-zona-smilitarizzata-nellest/1127345/

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REAZIONE:VITTORIA,LA NUOVA ERA E’ RIUSCITA AD “ANNETTERSI” TRE IMPORTANTI REGIONI UKRANIANI  LIBERATI(LE PIU RICCHE E INDUSTRIALIZZATI DELL’UKRANIA) FERMANDO  LA CAPARBIA OFFENSIVA DEI NEOLIBERALI DI KIEV DOPO OTTENUTA LA PACE ESLAVA.BENVENUTI NELL’AREA DI DIFUSSIONE DELLA SUA VISIONE DEL MONDO.A KIEV LI RESTA UN MUCCHIO DI PROBLEMI E MAL DI TESTA.LA NUOVA E ERA AVANZA ALL’EST.IN FRETTA.

HA VINTO INOLTRE LA DEMOCRAZIA:KIEV HA DATO UN COLPO DI STATO LA LIBERAZIONE DI DONESTK,LUGANS E CRIMEA SI SONO FATTI SOTTO REGOLE STRETTAMENTE DEMOCRATICI VIA REFERENDUM POPOLARI.

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20 SETTEMBRE 2014:SEPARATISMO NOSTRANO,NO AL TERRORISMO NEL NORD EST

-SU LA STAMPA:

Dopo il referendum in Scozia il Veneto rilancia: “Adesso tocca a noi, Roma ci lasci votare”

La Lega punta almeno allo statuto speciale. Zaia: «E’ caduto un tabù»

ANSA

Autonomisti a Venezia

0/09/2014
marco bresolin

«E adesso tocca a noi. Perché noi andiamo avanti». Il fronte indipendentista veneto non si sente sconfitto dopo il «no» scozzese, anzi. La consultazione ha riacceso – ammesso che si fossero spenti – i bollenti spiriti separatisti veneti. Che non sono soltanto una bandiera della Lega.

Nei mesi scorsi il consiglio regionale ha approvato due diversi referendum: uno, utopico, per l’«indipendenza», e uno, decisamente ambizioso ma più realistico, per l’«autonomia speciale». Non una consultazione online promossa da un comitato di cittadini con un indefinito numero di elettori che hanno votato da ogni parte del mondo (così è successo con la consultazione di Plebiscito.eu). Sui due referendum veneti c’è il cappello istituzionale. Ci sono atti ufficiali approvati a maggioranza. E il via libera è arrivato grazie ai voti dei consiglieri dell’intero centrodestra.

Remo Sernagiotto, ex consigliere regionale e ora eurodeputato di Forza Italia, è stato tra i primi sostenitori. «Non è una questione di un partito o di un altro, è una questione di libertà. I cittadini devono essere lasciati liberi di scegliere. Magari voteranno “no” come in Scozia, benissimo. Ma devono poter votare». Stessa musica dai colleghi di Ncd: «Mi batterò affinché il popolo veneto possa esprimersi», aggiunge il consigliere alfaniano Sandro Sandri.

Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo la Corte Costituzionale. Il Consiglio dei ministri ha impugnato entrambi i referendum. «Renzi dimostri il coraggio di Cameron e ritiri subito quel ricorso» chiede ora a gran voce il fronte forza-leghista veneto. La richiesta cadrà nel vuoto, ma da Venezia giurano che loro fanno sul serio. Anche se quel referendum verrà dichiarato incostituzionale. «Non sono un eversivo – dice il governatore Luca Zaia – ma noi andiamo avanti lo stesso». «Legittimo o illegittimo, il referendum si farà – assicura il forzista Sernagiotto -. Apriremo un conto corrente e raccoglieremo i 20 milioni che servono». Sì, ma poi? «Sarebbe un modo per esprimere l’attuale situazione di insofferenza – dice Flavio Tosi, sindaco di Verona -. Guardiamo alla Scozia: hanno vinto i no, ma ora la Gran Bretagna sarà costretta a concedere più autonomia».

Anche Zaia rilancia: «E’ caduto un tabù, ora tocca a noi». Domenica la Lega si darà appuntamento a Cittadella, in provincia di Padova, per una manifestazione indipendentista. «Da oggi – promette Salvini, di rientro dalla Scozia – niente sarà più come prima».

http://lastampa.it/2014/09/20/italia/politica/dopo-il-referendum-in-scozia-il-veneto-rilancia-adesso-tocca-a-noi-ma-roma-ci-lasci-votare-wv7ZYPAjDGUYYBS5QgGBhI/pagina.html

REAZIONE:NO E POI NO,NON LO PERMETTE LA COSTITUZIONE.PERO IL REFERNDUM FEDERALISTA LO HANNO GIA FATTO E PERSO.E POI QUESTI SONO TERRORISTI ED EVERSIVI VIOLENTISTI MICA DEMOCRATICI E LIBERALI COME HANNO DIMOSTRATO GLI ULTIMI ARRESTI NEL VENETO ED ALTRI POSTI D’ITALIA.E VANNO SOTTOMESI  ANCORA ALLA GIUSTIZIA.ANCHE MANUS MILITARIS

UNA PROVOCAZIONE L’APPUNTAMENTO DELLA LEGA A CITTADELLA DATA LA VENUTA IN MASSA DEL SUD PER I POSTI DI LAVORI ALLA SANITA.NON ENTRARE IN PROVOCAZIONI CON QUESTO MUCCHIO DI CULTORI DELLA VIOLENZA EVERSIVA CONTRO LO STATO ITALIANO.

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20 SETTEMBRE 2014:GERMANIA,LA NUOVA ERA AVANZA ALL’EST

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4 septembre 2014, par Frédéric Lemaitre
Merkel s’inquiète du retour de Karl Marx…mais le danger vient d’ailleurs

Bernd Lucke, chef de l'AfD, le 14 septembre à Potsdam. Jen Büttner/AFP

Bernd Lucke, chef de l’AfD, le 14 septembre à Potsdam. Jen Büttner/AFP

Après la Saxe, le 31 août, les électeurs se sont rendus aux urnes ce dimanche dans deux autres Etats-régions de l’ex-Allemagne de l’Est : le Brandenbourg, un Land dirigé jusqu’à présent par les sociaux-démocrates (SPD) et Die Linke, le parti de la gauche radicale et la Thuringe, dirigée, elle, par une coalition formée de la CDU et du SPD.

Comme en Saxe, la principale surprise est venue du score du nouveau parti euro-sceptique, Alternative pour l’Allemagne (AfD). Celui-ci a franchi dans les deux cas la barre des 10% des suffrages et fait donc son entrée dans les deux parlements régionaux.

Cette entrée fracassante se fait essentiellement au détriment – mais pas uniquement – du parti libéral (FDP) qui disparaît des deux assemblées, après avoir disparu du Bundestag en septembre 2013, du Parlement européen en mai  et du parlement de  Saxe en août.

La CDU d’Angela Merkel se maintient. En Thuringe, elle reste le principal parti et, avec 33,5 % des voix, améliore même  son score de  2,3%. Dans le Brandenbourg, la CDU obtient 23% des voix, là aussi en progression de 3%.

En revanche, mauvais week-end pour le Parti social-démocrate : s’il ne perd que 1% dans le Brandenbourg où il obtient 32% des voix,  il chute sévèrement en Thuringe où il passe de 18,5% à 12,4% des voix. Sans doute les électeurs n’ont-ils pas apprécié que ce parti qui gouverne à Erfurt (la superbe capitale de la Thuringe) avec la CDU envisage de gouverner demain avec la gauche radicale, Die Linke. Pour la première fois, le SPD accepterait en effet d’être le partenaire-junior d’une coalition dirigée par die Linke, un parti formé d’anciens communistes d’Allemagne de l’est. D’où l’intervention de Merkel hier, mettant en garde contre le retour de Karl Marx en Thuringe. Une intervention un peu décalée par rapport au vrai risque que représente l’AfD pour la CDU.

Bodo Ramelow,, tête de liste de Die Linke en Thuringe, le 14 septembre à Erfurt. Jens Meyer/AP

Bodo Ramelow,, tête de liste de Die Linke en Thuringe, le 14 septembre à Erfurt. Jens Meyer/AP

En Thuringe, l’AfD a obtenu 10,6% des suffrages. Mais il est vrai que Die Linke (dont les dirigeants dans l’ex-Allemagne de l’est sont beaucoup moins à gauche qu’en Allemagne de l’ouest) a réalisé un bon bon score à Erfurt. Avec 28,2 % des voix, elle grignote quelques dizièmes de points en Thuringe.  En revanche, dans le Brandenbourg (là où elle est au pouvoir avc le SPD), elle n’obtient que 18,6%, en recul de 8,6%. Il est clair qu’une partie de ses électeurs ont voté pour l’AfD. Ce parti qui se situe à la droite de la CDU  a obtenu 12,2% des voix. Notons que dans cet Etat-région, le porte-parole de l’AfD, Alexander Gauland, se caractérise par son soutien à…Vladimir Poutine et à la Russie. Cela ne lui a manifestement pas nui, bien au contraire. En particulier auprès des électeurs de die Linke.

Par ailleurs les Verts obtiennent environ 6,1% dans le Brandenbourg (quasi-stables) et 5,5% en Thuringe, en chute de 0,5%.

Maintenant, les négociations vont commencer dans chacun des deux Etats-régions. On ne peut rien exclure. Que le SPD quitte die Linke et s’associe avec la CDU dans le Brandenbourg (comme ce fut le cas à Berlin) et qu’au contraire, il quitte la CDU en Thuringe pour s’associer à die Linke et aux Verts, par exemple. Mais on peut aussi imaginer que les deux coalitions sortantes soient renouvelées.

Tout cela sera négocié localement mais suivi de très près par les sièges nationaux des partis. Une coalition entre le SPD, die Linke et les Verts en Thuringe serait forcément vue comme une possible préfiguration d’un accord entre ces trois partis au niveau national pour les élections de 2017. Mais la sévère défaite du SPD en Thuringe pourrait refroidir les ardeurs des plus audacieux partisans d’une coalition de gauche.

 http://allemagne.blog.lemonde.fr/2014/09/14/merkel-sinquiete-du-retour-de-karl-marx-mais-le-danger-vient-dailleurs/
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-COSI SU LA REPUBBLICA:

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Germania: elezioni nell’Est, in crescita la destra antieuropeista

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Secondo i primi dati delle regionali l’Alternativa per la Germania ottiene il 10% in Turingia. Cdu primo partito, Linke supera la Spd. In Brandeburgo populisti al 12%, la coalizione di sinistra si mantiene al governo,dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

14 settembre 2014

Germania: elezioni nell'Est, in crescita la destra antieuropeistaBjoern Hoecke, capolista della AfD in Turingia, festeggia dopo i primi risultati elettorali (afp)

BERLINO  -  Allarmante successo della destra populista e antieuropea, Alternative fuer Deutschland (AfD, cioè tradotto Alternativa per la Germania), alle elezioni di oggi in due Stati dell’Est della Repubblica federale, la Turingia e il Brandeburgo. Il partito che corteggia idee nazionaliste, un ritorno al marco o piuttosto l’espulsione dell’Europa meridionale dall’euro, ed è guidato dal duro Bernd Lucke, conquista infatti il 10 per cento dei favori degli elettori turingiani e addirittura il 12 per cento di quelli del Brandeburgo, l’antica Prussia. E’una minacciosa crescita costante di un partito euroscettico e nazionalconservatore-populista, per la prima volta nella storia della democrazia postbellica tedesca. AfD infatti alle elezioni politiche del 22 settembre 2013 aveva avuto appena poco più del 4 per cento, quindi era rimasta sotto la soglia di rappresentanza del 5 per cento necessaria per entrare al Bundestag, il Parlamento federale. Alle ultime elezioni europee era cresciuta al 7 per cento, ora vola ancora più alto. Gli osservatori politici, e i leader della CduCsu di Angela Merkel e della Spd (socialdemocrazia) alleata della cancelliera nella grosse Koalition, guardano allarmati alla prospettiva di una crescita ulteriore di AfD tra tre anni, alle prossime legislative nazionali: è la minaccia d’un’ipoteca crescente sulle scelte europee della prima potenza della Ue.

Secondo i primi dati (exit poll e proiezioni delle tv pubbliche Ard e Zdf, di solito precisi e attendibili) in Turingia la Cdu di Merkel resta il primo partito col 34 per cento, ma non è certo che potrà continuare a governare. La Linke (sinistra radicale, erede della Sed cioè del partito-Stato della dittatura tedesco-orientale caduta 25 anni fa) sorpassa la Spd e diventa secondo partito col 28 per cento, grazie all’abile, popolare e moderno leader locale Bodo Ramelow, capofila dell’ala moderata e riformista del partito. I socialdemocratici crollano al 12,5 per cento, appena due punti e mezzo sopra i populisti, i Verdi sono attorno al 5,5 per cento. Solo un’alleanza Cdu-Spd a Erfurt, la capitale turingiana, come quella a livello federale, potrebbe risparmiare ad Angela Merkel l’umiliazione di vedere per la prima volta insediarsi un governatore “profondo rosso” (Ramelow appunto) in uno dei sedici Stati della Bundesrepublik.

In Brandeburgo la Spd che è già al governo insieme alla Linke ha conquistato il 32,5 per cento dei consensi e tutto indica che continuerà a governare a Potsdam nella sua coalizione con i postcomunisti che hanno ottenuto secondo i primi dati il 19 per cento. La Cdu è seconda forza nel Bundesland che quasi equivale territorialmente all’antica Prussia, col 22 per cento. A livello nazionale, preoccupa non il possibile successo di Ramelow in Turingia, bensì il fatto che da oggi la Germania non è più l’unico paese ‘pesantè dell’eurozona privo di un forte, popolare, organizzato partito euroscettico populista e amico dei toni xenofobi. La AfD sembra destinata a regalare a Merkel e al vicecancelliere spd Sigmar Gabriel  -  ma anche a tutti i leader europei  -  molte notti tra l’insonnia e l’incubo

http://www.repubblica.it/esteri/2014/09/14/news/turingia_elezioni-95752513/?ref=HREC1-4

REAZIONE:CERCHERO DI DIMOSTRARE CHE ASSEGNARE LA VITTORIA DEL VOTO TEDESCO IN 2 REGIONI DELL’EST,LA TURININGIA E BRANDEBURGO,ALLA “DESTRA ANTIEUROPEISTA” ALTRO NON E’ CHE UNA RETORICA TUTTA DI LA REPUBBLICA,FUNZIONALE AGLI INTERESSI IMMOBILISTI DELLO STABLISHMENT BIPARTITISTA(CHE NON BIPOLARISTA)MANICHEISTA DELLE LARGHE INTESE CHE STANNO BLOCCANDO L’INTERPRETAZIONE DEL PAESE REALE USCITO DELLE URNE ALLE ULTIME ELEZIONI POLITICHE ITALIANI CON UNA VITTORIA DELLA VISIONE DEL MONDO COMPATIBILE CON LA NUOVA ERA.INSOMMA UNA INTERPRETZIONE GOLPISTA DELL’ITALIA CHE IL GIORNALE PRETENDE ESTENDERE AL RESTO DI EUROPA.

VEDIAMO:E’ QUESTA LA PRIMA VOLTA CHE UN MEZZO STAMPA APPLICA LA DENOMINAZIONE DI “DESTRA POPULISTA” ALLA “ALTERNATIVA PER LA GERMANIA”.SEMBRA PIU TOSTO IL CONTRARIO,SI TRATTA DI UN MOVIMENTO FATTO DA PROFESSIONISTI UNIVERSITARI CHE QUINDI CHE RAMMENTA BEN POCO IL POPULISMO.

ALLORA PARTITO “NON POPULISTA” CHE STA DIVENTANDO PERO,AL DI LA DELLA RETORICA IDEOLOGIZATA DI LA REPUBBLICA,POPOLARE.E DELLA MANO DI QUESTA VERITA VIENE LA SMENTITA DELLA SECONDA AFFERMAZIONE DI LA REPUBBLICA:SONO ECONOMISTI CHE SI PROPONGONO USCIRE O RIDIMENSIONARE,L’EURO,MA CIO NON SIGNIFICA CHE SIANO “ANTIEUROPEISTI”,COME DICE LA REPUBBLICA.SOLO SONO “ANTI-EURO”. LA REPUBBLICA PERO,E PER ESTENSSIONE LA SINISTRA ITALIANA E FORSE ANCHE EUROPEA PRETENDE FARE DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO E ACCOMUNARE TUTTE LE VOCI DISSIDENTI DELL’UNIONE EUROPEA AL SEGNO IDEOLOGICO MANICHESISTA DI “DESTRA POPOLISTA” E INOLTRE ANTIEUROPEA.

L’UNIONE EUROPEA NON E’ LA MISURA DI TUTTI GLI EUROPEISTI,NE LA ATERNATIVA PER LA GERMANIA E’ LA LEGA O IL FRONTE NAZIONALE DI LE PEN.CHIARITO QUESTO MI TROVO IN MIGLIORE POSIZIONE PER SPIEGARE QUELLO CHE STA SUCCEDENDO IN GERMANIA SECONDO LA VISIONE DELLA NUOVA ERA.

LA REPUBBLICA INOLTRE,PARLANDO DI IDEE “NAZIONALISTI” INTORNO ALLA CONSERVAZIONE DEL MARCO,E DI “MINACCIE NELL’EUROPA POST-BELICA MODERNA” O PORTANDO AL PRESENTE NOMENCLATURE STORICHE COME L’ANTICA PRUSIA E L’EX GERMANIA DEMOCRATICA  RAMMENTA SCENARI CATASTROFISTI DI REPUBBLICA DI WEIMAR.MA SI PUO CREDERE DA VERO CHE L’ESPULSIONE DELL’EUROPA MERIDIONALE GOVERNTA DA COALIZIONI DI “UNITA NAZIONALE”,CIO’E’ DELLE NEOLIBERALI LARGHE INTESE ,SIA UNA COSA NAZIONALCONSERVATRICE O DI DESTRA?

DALTRONDE LA MERCKEL CON LA SUA POLITICA ECONOMICA BASATA NELLA MONETA UNICA VERSO L’EUROPA MERIDIONALE(ITALIA,GRECIA,TURCHIA,CIPRO,ECC,ECC)STA TENTANDO L’ASSALTO AL MARE NOSTRUM,CIO’E’ AL MEDITERRANEO,COME AVEVANO FATTO MUSSOLINI E HITLER PER LA FORZA:ALLORA CHI E’ IL NAZIONALCONSERVATORE DI DESTRA MINACCIA PER L’EUROPA POST-BELICA?

VERAMENTE UNA CANAGLIATA L’INTERPRETAZIONE DEI DATI ELETTORALI PER PARTE DI LA REPUBBLICA,UN GIORNALE CONSAPEVOLE DEL SUCCESSO DELLA PREDICA DELLA NUOVA ERA IN EUROPA.CONTINUERO….

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AL MARGINE,NON SOLO MUSICA:E’ BUONA QUESTA VERSIONE FRANCESE DI RADETZKY,LA MARCIA DI JOHAN STRAUSS DAL NOME DEL GOVERNATORE LOMBARDO DELLA LOMBARDIA AUSTRIACA,PER PARTE DI GEORGE PRETRE

SU DI LEI A WIKIPEDIA SI LEGGE:Il 1º gennaio del 2008 ha diretto, primo direttore d’orchestra francese chiamato a questo incarico[1], il tradizionale concerto di capodanno a Vienna, proponendo una serie di opere con spiccati rimandi alla sua terra natia (compreso l’inno “La Marsigliese”). L’anno dopo ha diretto il Concerto di Capodanno di Venezia al Gran Teatro La Fenice, mentre nel 2010 è tornato alla direzione del Concerto di Capodanno di Vienna.

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 2 giugno 1982.Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.[2]
Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 17 aprile 1991. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[3]
Grand Officier de la Légion d'Honneur - nastrino per uniforme ordinaria Grand Officier de la Légion d’Honneur
— 2009

Europa Prize (1982)

Victoire de la Musique Award (“Miglior Conduttore”, 1997)

Croce d’Onore 1ª classe per le Scienze e le Arti (Repubblica d’Austria, 2004)

PER GLI AMANTI DELL’OPERA COME ME VI CONSIGLIO LA SUA VERSIONE DI:

Bizet, Carmen – Pretre/Callas/Gedda Orch teatro nazionale dell’Opera di Parigi, 1964 EMI

Mascagni Leoncavallo, Cavalleria rusticana (film 1982)/Pagliacci (film 1982) – Pretre/Domingo/Bruson/Stratas, regia Franco Zeffirelli, 1982/1983 Deutsche Grammophon

BUONA E’ ANCHE :

Gounod, St. Celcilia Mass – Georges Prêtre/Nouvel Orchestre Philharmonique De Radio France/Barbara Hendricks, 1984 EMI

HA DIRETTO OPERE MUSICALI ANCHE NEL BOLSHOI……

UN UTENTE DI YOU TUBE HA COMMENTATO COSI QUESTA ANGELICALE INTERPRETAZIONE:

Cher Georges Prêtre, qui met de l’humanisme même dans la marche de Radetzky (le plus féroce gouverneur de la Lombardie autrichienne) …

VEDI TUTTO QUI: http://it.wikipedia.org/wiki/Georges_Prêtre

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22 SETTEMBRE 2014:BERLUSCONI ANCORA VUOLE LA TROIA SLAVA

-SU LA REPUBBLICA:

Berlusconi: “Forza Italia ha bisogno di forze nuove”. Critiche a Obama e alle sanzioni contro la Russia

L’ex premier è intervenuto alla scuola di formazione politica a Sirmione: “Dobbiamo tornare al richiamo del ’94″. Sulla crisi in Ucraina: “Ho cercato in tutti i modi di evitare nuove sanzioni contro Mosca”. Sulle riforme dice: “Non diciamo no, ma non siamo soddisfatti”

Berlusconi: "Forza Italia ha bisogno di forze nuove". Critiche a Obama e alle sanzioni contro la Russia

Silvio Berlusconi (lapresse)

Venti anni di battaglie politiche ti tolgono entusiasmo, passione, c’è un po’ di stanchezza. E’ fisiologico. Forza Italia ha bisogno di forze nuove, di tornare a quel richiamo del ’94″. Silvio Berlusconi, intervenendo alla scuola di formazione politica a Sirmione organizzata da Mariastella Gelmini, ha parlato del futuro del suo partito e del ruolo che vorrebbe ricoprire. Ribadendo l’ottimismo manifestato negli ultimi giorni, alimentato anche dall’ammissibilità del ricorso presentato alla Corte Europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo contro la condanna a quattro anni per frode fiscale per il caso Mediaset, il leader di Forza Italia sembra sempre più deciso a riprendersi il partito avviando un processo di rinnovamento tra le fila dei suoi fedelissimi. “Mi piacerebbe – ha detto ancora l’ex premier – stare in un partito dove io posso essere ancora una bandiera da sventolare, come ora sventola Matteo Renzi. Sarebbe bello avere in campo un esercito di azzurri che avesse per bandiera un vecchietto e tutti gli altri giovani. Noi dobbiamo mettere insieme un esercito di giovani forze decise a combattere per la cosa più alta e nobile, la libertà”. Proprio sul ricorso per il caso Mediaset, l’ex premier ha aggiunto: “La Corte di giustizia europea presto annullerà la sentenza. Io, oggi – ha aggiunto – non sono completamente libero”.

L’ex premier è arrivato in sala a Sirmione indossando occhiali da sole per problemi alla vista e prima di fare il suo intervento ha voluto lasciare la parola alla Gelmini “che mi ha chiamato a rapporto”, ha detto scherzando, per ascoltare i giovani del partito che per tre giorni hanno discusso del loro futuro politico: “Io sono qua ad ascoltare obbediente quello che mi dite e a replicare se serve questo”, ha detto il leader di FI, “sono disciplinatamente all’ascolto”. Berlusconi ha poi ricordato le vicende giudiziarie di cui è stato protagonista durante il suo percorso politico: “Dobbiamo saper vendere meglio il nostro martire che abbiamo in casa. Me ne hanno fatte così tante – ha aggiunto – che se non fossi quello che ho dimostrato di essere sarei stato distrutto dieci volte. Mi hanno colpito nella serenità, nel mio tempo, nel mio patrimonio e anche nella vita”.

Berlusconi ha parlato anche della crisi in Ucraina, riconfermando la sua posizione basata sullo stretto legame con Putin: ” “Ho fatto interventi a pioggia su tanti amici per evitare nuove sanzioni alla Russia”, ha dichiarato, “Matteo Renzi mi ha ascoltato, è andato a discutere ma non c’è stato nulla da fare”. Secondo l’ex premier, “Siamo tornati a un clima da guerra fredda”.  “Rischiamo di passare un inverno al freddo”, ha poi aggiunto facendo riferimento alle possibili conseguenze delle sanzioni alla Russia e dei possibili cambi di fornitori di gas anche all’Italia.

Duri i commenti sulla battaglia internazionale contro l’Is: “L’avanzata dell’Isis è qualcosa che ci preoccupa, avete visto le terribili scene delle teste mozzate”, ha detto, aggiungendo una stoccata a Obama: “qualche leader occidentale  è andato al golf dopo avere visto un suo concittadino ammazzato”. Quanto sta accadendo, ha detto ancora, “fa pensare che non andava fatta le guerra nel 2004. Hanno voluto fare il contrario di quello che avevo detto”. Di fronte al rischio di “un islam che è riesploso” e che minacciasse Israele, ha aggiunto, “non posso rivelarvi i miei interlocutori ma posso dirvi con certezza che in questo momento la maggioranza dei cittadini israeliani sta pensando sia corretto difendersi con la bomba atomica”.

Sulle riforme istituzionali, Berlusconi ha preso un po’ le distanze: “Come possiamo da persone responsabili e coerenti con il nostro passato dire di no a riforme costituzionali che volevamo fare noi?. Detto questo, noi non siamo soddisfatti dei risultati finora raggiunti”. Non è mancato un breve accenno alla riforma della giustizia: “Governo e maggioranza stanno dando vita alla riforma della giustizia: speriamo che sani i vizi terribili che rendono ogni cittadino meno sicuro nei suoi beni, nei suoi diritti, nella sua libertà”.

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http://www.repubblica.it/politica/2014/09/21/news/berlusconi_c_bisogno_di_forze_nuove-96308797/?ref=HREC1-17

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REAZIONE:ANGIOLETTO,SOLLECITATO DA CIRCE “A RAPPORTO PER ASCOLTARE I GIOVANI” CI SI PRESENTA IN KERMESSE  NEI PANNI DI MARTIRE,RINNOVATORE DEL SUO PARTITO?MA CHE……PRESTO SOLLECITO DEI “CANTI DI SIRENE” CONTINUA ESSENDO LO STESSO SCHIAVO DI UN IRRECUPERABILE DESIDERIO,CON LA “TROIA SLAVA” IN QUESTO CASO(VI  LA RICORDATE QUELLA BELLISSIMA E ATTRATTIVA NATALIA,GOVERNANTE DELLA CRIMEA?) .

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https://www.google.com/search?q=crimea+natalia&biw=1024&bih=465&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=ZGUgVOSTLNS98QHUhgE&sqi=2&ved=0CBwQsAQ

STIA CALMO PERO CHE QUESTA SIRENA HA GIA UN’ALTRO AMORE.NON E’ LUI IL SOLLECITATO “A RAPPORTO”,SOLO FUMO NEGLI OCCHI.

LUI ASSESORE DELL’UE E LA NATO TRAMITE RENZI PER SALVARE PUTIN?MA CHE,PUTIN LO HA SCARICATO.E’ DIVENTATO INTOCCABILE.ORMAI E’ CADAVERE POLITICO E IL SOLO ASSESORAMENTO CHE PUO FARE E’ QUELLO DELL’ASSESORATO ALLO SPORT,PER IL MILAN.

HA FATTO CAMPAGNA CONTRO L’EUROPA CHE AVEVA “COMPLOTATO” CONTRO DI LUI E ORA CI SI PRESENTA NELLE VESTI DI RISCALDATORE CONTINENTALE:!AH SE LO AVESSERO ASCOLTATO A LUI….! ,NEL PROSSIMO AUTUNNO,AD OTTOBRE SAREBBE STATO KADAFY AD ABILITARE I RUBINETTI ITALIANI CON IL GAS LIBICO…NO,LA CORTE EUROPEA AVRA BUONA MEMORIA E NON ANNULLERA LA SENTENZA MEDIASET.

ANCHE SULLA GIUSTIZIA IL PARLAMENTO AVRA BUONA MEMORIA E NON ASCOLTERA I CANTI DI SIRENE:LE RIFORME NON SI FARANNO MAI,E TANTO MENO QUELLA DELLA GIUSTIZIA.BASTA SCONTRO POLITICA-GIUSTIZIA.E’ FALSA ALTERNATIVA.

E LANCIA VELENO NEI CONFRONTI DI BUSH E OBAMA,PER LA GUERRA IN GEORGIA QUELLO,PER LA NASCITA DELLO STATO ISLAMICO QUESTO:SONO COSE DIVERSI,I POPOLI DI TIBILISI  E OSSETIA DEL SUD ANADAVANO DIFESI DELL’OCUPAZIONE PER LA FORZA DI PUTIN(CHE ALLORA SI ERA UN SUO “AMICO” NEL NEOLIBERALISMO).DONESTK E LUGHANS NON SONO TIBILISI E OSSETIA DEL SUD,SI SONO LIBERATI DEMOCRATICAMENTE CON I RESPETTIVI REFERENDUM PRENDENDO DISTANZE SIA DELL’UNIONE EUROPEA CHE DI PUTIN.MA NE MENO PUTIN E’ LO STESSO DI ALLORA,TRA L’ALTRO PERCHE SI HA DISCOSTATO DEL NEOLIBERALISMO E AVVICINATO AL LIBERALISMO IN UNA REVISIONE STORICA DELLA RUSSIA,PERCHE HA SCARICATO BERLUSCONI,PERCHE HA RIFIUTATO IL GOLPE DI KEV,PERCHE HA IMPARATO LA LEZIONE DI GEORGIA GUARDANDOSI BENE DI INTERVENIRE MILITARMENTE IN UKRANIA RISPETTANDO COSI LA SCELTA DEMOCRATICA E INDEPENDENTISTA DI QUELLE REGIONI,OLTRE A RICHIEDERE  LA PRESENZA DI MEDVEDIEV IN CRIMEA.

OBAMA COLPEVOLE DELLA NASCITA DELLO STATO ISLAMICO E LE TESTE MOZZATE? FORSE:OBAMA NON HA VOLUTO NEGOZIARE LA LIBERAZIONE DEGLI OSTAGGI CON L’IS E  ANCHE LO HA LASCIATO CRESCERE PENSANDO COSI CHE LI AVREBBE TOLTO LE CASTAGNE DEL FUOCO IN SIRIA FACENDO CADERE ASSAD SOSTENUTO DA PUTIN.

INSOMMA GETTA FUMO NEGLI OCCHI DEI GIOVANI FACENDO UNA CONFUSA MESCOLANZA DI FATTI DOVE LA SUA POSIZIONE,SE FOSSE NECESSARIA CHE NON LO E’,NON RESTA CHIARA:LA “RIESPLOSIONE” DELL’ISLAM NON CENTRA CON LA GUERRA DEL 2004(NE CON IL SUO PRETESO PROTAGONISMO DI STATISTA DI ALLORA CERTAMENTE,CHE NESSUNO SE NE’ E’ ACCORTO.NE PRESO SUL SERIO NATURALMENTE) MA PIU TOSTO CON LA PRESCINDENTE POSIZIONE “PACIFISTA” IN IRAQ,E LA PRIMAVERA ARABE,DI OBAMA.

MA SECONDO LUI,QUESTA BOMBA ATOMICA SULLO STATO ISLAMICO CI LA DEVE BUTTARE ISRAELE?SI VUOLE FARE LA BOCCA BELLA PRETENDENDO DI AVERE QUALCHE SEGRETO DI STATO:ISRAELE NON HA MAI FATTO MISTERO DI QUESTA ALTERNATIVA.MA NIETANIEYU NON LA FARA.ANCHE QUESTA AFFERMAZIONE CORRE PER CONTO MIO.

I GIOVANI NON ASCOLTINO CANTI DI SIRENE(SE MAI CI FOSSERO STATI),E NON SI FACCIANO BUTTARE FUMO NEGLI OCCHI DAI TELEMACI DEL PATTO DEL NAZARENO.L’ESPERIENZA LETTA INSEGNA E AMMONISCE.RENZI CADRA:”HASTA LA VICTORIA SIEMPRE”

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-APPENDICE,24 SETTEMBRE 2014:UN MIGLIORE RISCALDATORE

PER CHI POTREBBE SENTIRSI IN DISAGGIO DAVANTI ALLA FREDDA PROSPETTIVA CHE BERLUSCONI OFFRE AGLI ITALIANI PROPIO OGGI CHE INIZIA L’AUTUNNO,IO VORREI RICORDARE CHE IN ITALIA NON BISOGNA ESSERE TANTO PESSIMISTA,TRISTE E CATASTROFISTA,UN MIGLIORE RISCALDATORE DI BERLUSCONI C’E':IL SOLE

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E COSI SUL MARE:

Pubblicato il 30/dic/2012

Canale di Sicilia, 26 dicembre 2012. Vento 10 kn, onda 1m, temperatura 20°. In Sicilia la primavera è per sempre!
Il focus 730 sportmare raggiunge e supera l’altro focus, versione crociera, che procede senza gennaker.

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QUINDI PER SDRAMATIZZARE QUESTO CULTORE DEL CATASTROFISMO TERMICO POTREBBE DIRSI CHE IN ITALIA L’INVERNO PUO MITIGARSI,IL SOLO E’ IL MIGLIORE TERMOSTATO POSIBILE E IN ITALIA GIRA COME UN VERO SATELLITE GEOSTAZIONARIO.QUELLO DEL TITOLO.

-APPENDICE 2:PERO NESSUNO CREDA ALLA PROPAGANDA DELLA LEGA NORD:DA ROMA IN GIU NON E’ AFRICA

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(VINC)ENZO BARBARO

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22 SETTEMBRE 2014:BERLUSCONI E LA BATTAGLIA PER LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

-SUL CORRIERE DELLA SERA:

Il Parlamento Le nomine bloccate

Cresce la fronda su Bruno E per i dem è difficile rinunciare a Violante
Consulta, verso una nuova fumata nera Il candidato di FI: via solo se mi processano
di Giovanni Bianconi
Donato Bruno (Ansa) Donato Bruno (Ansa)

ROMA – Oggi il Parlamento torna a votare nel tentativo di eleggere i due giudici costituzionali che mancano da giugno, nonostante fino all’ultimo si sia tentato di scongiurare con un rinvio in extremis una nuova, possibile doppia bocciatura per il ticket di candidati Luciano Violante-Donato Bruno. Impantanato per via del probabile arretramento dei consensi per Bruno, dopo le notizie (non smentite) del suo coinvolgimento nell’indagine della Procura di Isernia nell’inchiesta sul fallimento della società Ittierre. Lui e il suo partito al momento rifiutano il passo indietro per una notizia pubblicata dal Fatto quotidiano , ma nel Partito democratico sono sempre più i parlamentari indisponibili a votarlo. Ma il suo destino porta con sé quello di Violante, giacché senza garanzie per Bruno il centro-destra non lo vota; ecco perché ieri sera Bruno ha partorito una dichiarazione nella quale promette di farsi da parte qualora, una volta eletto alla Consulta, da Isernia arrivasse un rinvio a giudizio. Non da «semplice» inquisito, quindi.

«Escludo qualsiasi tipo di condotta illecita posta in essere da me nella vicenda Ittierre – afferma il senatore di Forza Italia -. Ad oggi ribadisco che non ho ricevuto alcun avviso di garanzia. È evidente che qualora ci fosse un provvedimento di rinvio a giudizio non avrei nessuna remora a prendere le opportune decisioni». Un annuncio fatto nel tentativo di salvare la propria posizione e quella del candidato indicato dal Pd, senza il quale Bruno non avrebbe nessuna possibilità di passare.

Basterà? Difficile. Ieri sera molti prevedevano l’ennesimo nulla di fatto per la Consulta e semmai la remota eventualità di nominare i due componenti «laici» mancanti del nuovo Consiglio superiore della magistratura. Se ciò avvenisse (i «papabili» restano l’avvocato Paola Balducci indicata da Sel e il senatore di Fi Zanettin), il Csm potrebbe insediarsi e cominciare a lavorare. In caso contrario, è probabile che si decida uno spacchettamento delle votazioni per i due organismi, in modo da risolvere al più presto la questione Csm e dare il tempo ai partiti di sbrigliare la matassa della Corte costituzionale. Tutt’altro che semplice.
La possibilità che la candidatura di Violante decada a seguito alla bocciatura di Bruno, infatti, porta con sé un rischio di vera e propria paralisi. Nessuno è in grado di garantire un voto compatto del Pd su un altro nome. Anzi, all’interno del partito c’è la quasi certezza che una quota consistente del gruppo parlamentare faccia muro per ostacolare scelte diverse. Del resto l’ex magistrato ed ex presidente della Camera ha toccato quota 542 voti (una maggioranza con la quale, secondo la Costituzione, si può eleggere il presidente della Repubblica ma non un giudice della Consulta, poiché per questa carica il quorum resta fissato a tre quinti degli aventi diritto), e dovrebbe uscire dalla corsa per problemi non suoi bensì dell’altro candidato del ticket. Una situazione paradossale, che al momento porta a escludere, in casa democratica, altre designazioni.

Nello stesso Pd, ancora ieri c’era chi segnalava un altro paradosso: il fatto che un’istituzione come il Parlamento in seduta comune sia chiamato a scegliere un’importante carica senza poter avere informazioni ufficiali su un candidato (Bruno) da un’altra istituzione, la magistratura inquirente. Tuttavia questo prevedono le leggi. Una via d’uscita ci sarebbe, ma può aprirla solo l’interessato. Codici alla mano, l’unica possibilità che la Procura di Isernia ufficializzi l’eventuale status di indagato di Bruno (o lo smentisca) risiede in una richiesta dell’interessato alla Procura; altre comunicazioni da parte degli inquirenti non sono previste.

Il senatore di Forza Italia non pare al momento intenzionato a compiere questo passo, forse nel timore di una conferma delle indiscrezioni giornalistiche, e si limita alla promessa di dimissioni in caso di rinvio a giudizio. Probabilmente sollecitata da chi vorrebbe sbrigare la questione, dentro e fuori il suo partito. Senza troppe speranze, però. Anche a causa dei tentennamenti di chi, nel Pd, ritiene ingiusto che l’eventuale ritiro di Violante dalla corsa debba dipendere dalla posizione giudiziaria del nome abbinato dal centro-destra al suo. Per affermare questo principio sono stati lanciati segnali abbastanza chiara di indisponibilità a votare altri nomi proposti dal vertice del partito. Da tempo circolano voci sulle candidature alternative di Augusto Barbera e del più giovane Stefano Ceccanti, considerati più vicini a Renzi; ma dopo quanto è accaduto la loro eventuale investitura sarebbe tutt’altro che scontata. Forse anche per questo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti nei giorni scorsi ha tenuto a rassicurare i parlamentari sul fatto che Violante era e sarebbe rimasto il candidato prescelto da Renzi.

Ammesso che invece il segretario-premier abbia davvero altre preferenze, dovrebbe comunque fare i conti con l’orientamento dei gruppi parlamentari che per composizione risalgono a quando non era lui a governare il partito e la definizione delle liste elettorali. Un motivo in più, se oggi la situazione non si sbloccasse, per prendere tempo e provare a studiare altre soluzioni.23 settembre 2014 | 07:50,© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.corriere.it/politica/14_settembre_23/cresce-fronda-bruno-dem-difficile-rinunciare-violante-f08d2e24-42e3-11e4-9734-3f5cd619d2f5.shtml

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8 SETTEMBRE 2014:FMI GELA DRAGHI E RENZI
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-TITOLARE SU THE HUFFINGTON POST:
Lagarde: "Avanti con tagli alla spesa, in Europa  non c'è austerity"

ECONOMIA CONTI
Lagarde: “Avanti con tagli alla spesa, in Europa non c’è austerity”
aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 148 »

5 settembre 2014
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5 SETTEMBRE 2014:GIUSTIZIA,LA CUPOLA DELLE LARGHE INTESE ALL’ATTACCO

-SU L’ESPRESSO:

Riforme

Giustizia, Renzi all’attacco dei magistrati:”In estate tribunali chiusi solo 20 giorni”

Appena mette piede nella realtà, la riforma della giustizia ottiene i suoi effetti strabilianti: in questo caso, quello di spacchettare sia le larghe intese, sia il patto del Nazareno,di Susanna Turco

Giustizia, Renzi all'attacco dei magistrati: In estate tribunali chiusi solo 20 giorni

Andrea Orlando

Al nuovo centrodestra non piace, a Berlusconi ancora meno: dice addirittura che “Così non passerà”. Si attende a ore, dal tandem Renzi-Orlando, una qualche soluzione, o un contentino almeno, in vista del Consiglio dei ministri di domani.

Soprattutto sui capitoli più divisivi: prescrizioni, intercettazioni, sistema delle impugnazioni. Nel frattempo, è appena da notare che puntualmente, appena mette piede nella realtà, la riforma della giustizia ottiene i suoi effetti strabilianti: in questo caso, quello di spacchettare sia le larghe intese, sia il patto del Nazareno. Niente più maggioranza con Alfano, niente più accordi con Silvio, si torna provvisoriamente alle origini pre-renziane: il centrodestra di qua, il centrosinistra di là. Magistrati e avvocati pure, al solito, piuttosto scontenti, vale a dire rispettivamente “preoccupati” e “allarmati”.

Non che Renzi paia sorpreso o preoccupato: per non farsi mancare motivi di polemica, proprio ieri ha messo la ciliegina sulla torta, annunciando via twitter di proporre “il dimezzamento della chiusura estiva dei tribunali: solo 20 giorni”, invece che un mese e mezzo. Quando dieci anni fa provò a dirlo Francesco Rutelli, leader della Margherita, fu subissato da fischi, e anzi quell’idea di ridurre i due mesi di vacanza dei giudici diventò una delle prove a carico per chi l’accusava di essere “di destra” e fare “solo demagogia”. Altri tempi.

Comunque, dopo la girandola di incontri di ieri, il Guardasigilli si trova con un monte di scontentezze, a cui dovrà dare una qualche risposta. Simile, è probabile, a quelle che l’hanno già portato a rinviare, prudentemente, sia le nuove regole sul Csm (appiglio fornito dal Colle: è in rinnovo), sia la stretta sulle intercettazioni (appiglio fornito da Renzi: ascoltiamo i direttori dei giornali). Di entrambe le faccende il governo se ne occuperà più avanti, anche se qualche anticipo riguardante la normativa degli ascolti già c’è (riguarda la tutela della riservatezza nei confronti di chi è intercettato per caso, senza essere indagato).

Sul decreto legge per dimezzare l’arretrato nei processi civili, introducendo fra l’altro negoziazioni assistite da avvocati anche per divorzi e separazioni (senza figli) nessuno ha niente da dire. Le spine che infilzano la maggioranza riguardano ovviamente il penale. Prima fra tutte, la normativa sulle prescrizioni: pur restando i cardini della ex Cirielli (che fissano lo scadere della lancette alla pena massima edittale aumentata di un quarto), si prevede che la prescrizione sia sospesa per due anni al momento della sentenza in primo grado, e di un anno al momento della sentenza d’appello (se la condanna viene confermata). Se non si arriva al secondo grado entro due anni, la condanna si estingue. Norme che vedono contrari Ncd e Forza Italia, oltreché i penalisti. “E’ una riforma troppo poco garantista”, spiega da uomo di partito il viceministro Alfaniano Enrico Costa, che del resto fu nella pattuglia di chi cercava di portare avanti il processo breve nella scorsa legislatura.

Piace pochissimo, a Ncd e Forza Italia, anche il limite pensato per le impugnazioni. Per far diminuire il numero monstre dei processi in corso, via Arenula ipotizza infatti un ddl che limiti il ricorso all’appello. Sarà necessario specificare i motivi, altrimenti il ricorso sarà inammissibile: e la Corte rivedrà solo quei punti. Nel caso di doppie condanne o doppie assoluzioni non si potrà ricorrere alla Cassazione (cui si potrà fare ricorso solo per violazioni di legge): una norma che dispiacerebbe molto, all’ex Cavaliere. Così come, si capisce, il ritorno del falso in bilancio (che proprio lui depenalizzò), con pene da due a sei anni. Mentre il Nuovo centrodestra ritiene che il rischio sia una eccessiva compressione dei diritti di chi si trova sotto processo.

Pollice verso anche sulla responsabilità dei giudici, considerata troppo blanda. Orlando ha immaginato un ddl, o forse una delega, che prevede la responsabilità indiretta dei giudici: in caso di condanna dovranno risarcire allo Stato fino alla metà dello stipendio di un anno (troppo poco, secondo Forza Italia).

Se già ieri si sono espressi sia Berlusconi (formalmente escluso dalla partita, ma di fatto utile soprattutto al Senato) sia i luogotenenti di Alfano, oggi il Nuovo centrodestra formalizzerà la sua posizione con un vertice e successiva conferenza stampa. Solo dopo si capirà come vorranno muoversi Renzi e Orlando, nella partita che ha sempre dato più filo da torcere a tutti, dacché l’ex Cavaliere è in campo.

http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/08/28/news/riforme-la-giustizia-spacca-la-maggioranza-1.178040

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REAZIONE:ECCO LA RISPOSTA DI RENZI,NAPOLITANO E LA CUPOLA DELLE LARGHE INTESE AL PROCESSO DELLA NUOVA TANGENTOPOLI DELLA LEGA,BERLUSCONI  E COMPAGNIA BELLA IN LOMBARDIA,VENETO,PIEMONTE ECC,

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6 SETTEMBRE 2014:PACE IN UKRANIA GUERRA ALLO STATO ISLAMICO

-SU LA STAMPA:

Ucraina, Ue: nuove sanzioni contro Mosca. Firmato l’accordo per il cessate il fuoco

Regge la tregua tra Kiev e filorussi. L’Alleanza si potenzia a Est: cinque basi fra Paesi baltici, Polonia e Romania. Sal summit in Galles arriva il via libera a una forza di intervento rapido

ANSA
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande assistono alla parata aerea svoltasi durante il secondo e ultimo giorno del vertice Nato di Newport05/09/2014
Gli ambasciatori dei 28 paesi membri dell’Ue hanno raggiunto un accordo per l’adozione di nuove sanzioni economiche contro la Russia che saranno adottate formalmente lunedì con una procedura scritta. Ne danno notizia con una lettera congiunta i presidenti del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e della Commissione José Manuel Barroso.Il nuovo pacchetto «darà al’Unione europea uno strumento efficace, che ci consentirà di dare una risposta in breve tempo» e «aumenterà l’efficacia delle misure già adottate» si legge nella lettera di Van Rompuy e Barroso. Inoltre «rafforzerà il principio che le sanzioni dell’Ue hanno l’obiettivo di promuovere un cambio di atteggiamento della Russia in Ucraina».Scoppia intanto la pace nell’est dell’Ucraina. Con un accordo last minute ancora da perfezionare raggiunto a Minsk (mentre continuavano i bombardamenti a Donetsk e a Mariupol con altri sette civili uccisi) il cessate il fuoco è scattato puntualmente alle 18 ora locale (le 17 in Italia) e finora nessuno lo ha violato. Una intesa accolta con cauto ottimismo in Occidente ma che consente di arrestare temporaneamente il conflitto. Ma la Nato si blinda a Est rafforzando il controllo ai confini e scatenando l’ira di Mosca, secondo cui la «pace è a rischio».
LA TREGUA
Il presidente ucraino Petro Poroshenko si salva così dall’umiliazione di una sconfitta militare dopo l’incursione delle truppe russe, e il leader del Cremlino Vladimir Putin, almeno per ora, dalle sanzioni definite oggi dalla Ue. Il nuovo pacchetto, «duro e corposo», andrà infatti di pari passo con l’applicazione dell’accordo sulla tregua, come ha spiegato il premier italiano Matteo Renzi. La discussione sullo status dell’est, come pure sull’eventuale adesione di Kiev ad una Nato che mostra i muscoli ai confini russi, è solo rinviata, probabilmente a dopo le elezioni politiche ucraine del 26 ottobre, che rinnoveranno un parlamento ormai non più rappresentativo.
LE MOSSE DELL’ALLEANZA
La Nato però non sta a guardare e blinda la frontiera orientale con una «presenza permanente» nell’Europa dell’Est per rispondere all’aggressione di Putin in Ucraina. Il tutto senza però senza stracciare il Trattato con la Russia, che però reagisce a muso duro parlando di decisione che mette «la pace a rischio». Dal vertice in Galles resta comunque l’impressione di una divisione tra Stati Uniti ed europei sul rapporto con Mosca. Angela Merkel ad esempio sottolinea che la Russia «viola i patti» ma è necessario avere una «doppia strategia» avere «durezza, ma anche lasciare aperta la porta al dialogo». In pochi credono che il cessate il fuoco di oggi sia la vera svolta.
OBAMA: DIFENDEREMO OGNI ALLEATO IN
Il francese Hollande intanto torna a limare la fermezza con Mosca: la decisione sulla consegna delle navi Mistral la prenderà solo a fine ottobre. E alla Russia che spaventa i baltici, la Nato risponde con l’approvazione del nuova Rap (Readiness Action Plan), che tra l’altro include anche la difesa nelle “cyberguerre” tra i compiti istituzionali dell’Alleanza, e parte anche l’istituzione della “spearhead”, che avrà cinque basi (in Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia e Romania) con, aviazione, mezzi navali, depositi e arsenali già predisposti, in cui a rotazione sarà presente una brigata di forze speciali. Ma non saranno basi permanenti. La rassicurazione agli alleati dell’est la garantisce Barack Obama: «Difenderemo ogni alleato in Europa. Questo è un obbligo vincolante, non negoziabile. Un attacco a un Paese Nato è un attacco a tutti i Paesi Nato».
IL VERO VINCITORE È PUTIN
Poroshenko ha già anticipato di essere pronto a concedere un non meglio precisato «decentramento», con libertà economica e linguistica. Al momento Putin appare come il vincitore della crisi: l’ingresso dei suoi parà ha ribaltato i successi dell’esercito ucraino costringendo Kiev al negoziato, il conflitto è solo congelato a tutto favore dei ribelli con tanto di loro riconoscimento come controparte, le sanzioni si allontanano e lui ne esce come il «pacificatore» insieme a Poroshenko, escludendo Usa, Ue e singole potenze europee da una ribalta che trasferisce a Minsk, ossia nel cortile di casa. Certo, resta l’irritazione per il rafforzamento dell’Alleanza nell’Europa orientale, ma questa è un’altra partita da continuare a giocare: il ministero degli esteri russo ha già ammonito che la Nato ha usato la crisi ucraina solo «come pretesto per attuare piani concepiti da tempo» e che le annunciate esercitazioni congiunte in Ucraina non faranno che «accrescere la tensione» e «minacciare» i progressi nel processo di pace.
I PUNTI DELL’ACCORDO (PROVVISORIO)
Il «protocollo preliminare» della tregua è stato firmato durante una riunione del gruppo di contatto nella capitale bielorussa, sotto l’egida della rappresentante Osce Heidi Tagliavini: da un lato Kiev, affidatasi al pragmatico ex presidente ucraino Leonin Kuchma, dall’altro i ribelli, rappresentati al più alto livello dai “premier” delle due autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, Alexander Zakharcenko e Igor Plotnitski. Presente anche l’ambasciatore russo a Kiev Mikhail Zurabov, che non ha firmato in quanto Mosca non si sente parte di un conflitto che ritiene esclusivamente interno. L’accordo prevede una dozzina di punti, tra cui alcuni già stabiliti: il cessate il fuoco da oggi, un non meglio precisato e ancora controverso ritiro di truppe e mezzi pesanti, l’accesso ai convogli umanitari e lo scambio di prigionieri, che comincerà nei prossimi giorni (i ribelli sostengono di averne oltre mille contro i 200 di Kiev). È previsto un monitoraggio internazionale con osservatori Osce, ma non è stato ancora formalizzato. Di questo e di altri punti si occuperà una commissione di lavoro ad hoc.
L’OCCIDENTE: ADESSO I FATTI
Le precedenti tregue sono durate poco, ma questa, per quanto fragile, è frutto di un impegno diretto dei presidenti ucraino e russo dopo una recente telefonata. «Ormai è nostra responsabilità comune far durare il cessate il fuoco a lungo», ha sottolineato un soddisfatto Poroshenko. Anche il Cremlino plaude all’intesa e ne auspica il rispetto «punto per punto da tutte le parti». I ribelli hanno comunque già precisato che la firma non significa rinunciare all’idea di secessione, lasciando intendere che il negoziato sarà duro. L’accordo ha costretto l’Occidente ad una prudente apertura di credito, avallata anche dal segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon. «Al cessate il fuoco devono seguire i fatti», ha ammonito Obama dal vertice Nato di Newport, ricordando che se la Russia continuerà ad alimentare le tensioni ci saranno nuove sanzioni.Angela Merkel ha sottolineato che l’Alleanza va avanti sulla «doppia strategia»: «durezza, ma lasciando la porta aperta al dialogo». Pure Renzi ha ricordato che «oggi la partita è in mano a Mosca», auspicando che «possa prevalere la saggezza» della Russia, «anche perché nello scacchiere geopolitico internazionale abbiamo bisogno di una Russia pienamente integrata». Quelli delle ultime 24 ore, potrebbero essere gli ultimi morti di una guerra già costata più di 2.600 vittime e oltre un milione di sfollati.
ECCO LA MAPPA CON LE FORZE MILITARI A CONFRONTO
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http://lastampa.it/2014/09/05/esteri/in-ucraina-dellest-si-spara-aspettando-la-tregua-la-nato-condanna-agli-atti-barbari-dellisis-CCfbQpxpQ6faQ6SxBhtOEM/pagina.html-
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REAZIONE:IL VERO VINCITORE PERO NON E’ PUTIN MA DIMITRIV MEDVEDIE:LA NUOVA ERA SI ERA ISTALLATA IN RUSSIA AI TEMPI CHE LUI ERA PRESIDENTE.PUTIN NON AVEVA VISTO CON BUONI OCCHI QUESTO E SI DIEDI DA FARE PER ESTROMETTERLO.ADESSO NE AVEVA BISOGNO,CI HA MESSO LA FACCIA E TUTTO E’ USCITO OK:CRIMEA,DONESTK E LUGANS LIBERATI.IN  GRAN BRETAGNA ERA SUCCESSO QUALCOSA DI SIMILE:NELL’ULTIMA ELEZIONE CAMERON NON RIUSCI  FORMARE MAGGIORANZA E HA DOVUTO FARE COALIZIONE CON NICK CLEEG, IL LIBERAL DEMOCRATICO,UOMO DELLA NUOVA ERA IN GRAN BRETAGNA E VERO VINCITORE DI QUELLE ELEZIONE.HA TRASCENDUTO CHE L’ACCORDO ERA PER UN ANNO E DOPO SI TORNAVA AL  VOTO MA LE COSE NON ANDARONO COSI E CLEEG FU MESSO IN UN ANGOLO.ADESSO CAMERON,COME PUTIN CON MEDVEDEV,NE AVEVA BISOGNO,TANTA E’ L’EGEMONIA E IL PRESTIGIO DELLA NUOVA ERA,CHE ANDO A CERCARLO PERCHE SI IMPEGNASSI INIEME PRIMA DI QUESTO SUMMIT.MA NON EBBE LA STESSA FORTUNA DI PUTIN.INOLTRE CLEEG NON E’ PIU UOMO NUOVA ERA IN GRAN BRETGNA,HA ASSUNTO POSIZIONI NEOLIBERALI MOLTO VICINI A CAMERON E,VOTO MEDIANTE,NON FU PIU ELETTO.ADESSO L’UOMO COMPATIBILE CON LA NUOVA ERA IN GRAN BRETAGNA E’ NEIL FARAGE:NEL MONDO AVANZATO,NEI PAESI EMERGENTI E OLTRE LA NUOVA ERA DOMINA EGEMONICA E IL NEOLIBERALISMO FU SCONFITTO.IL MONDO HA CAMBIATO.ANCHE TU NON CI CREDA.Immagine anteprima YouTube

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APPENDICE:NON SARA LA STESSA ALLEANZA CHE NEL 2003

-SU LE MONDE,International

Dix pays de l’OTAN s’engagent contre l’Etat islamique

LE MONDE | 06.09.2014 à 09h47 ,Mis à jour le 06.09.2014 à 10h10 | Par Nathalie Guibert et Jean-Pierre Stroobants (Newport, envoyés spéciaux)

Barack Obama, le 5 septembre, au sommet de l’OTAN, à Newport, au Royaume-Uni.

« Nous ferons ce qui est nécessaire. » Contre l’émergence soudaine de la menace de l’Etat islamique (EI) au Proche-Orient, Barack Obama a réussi à mobiliser ses alliés européens de l’OTAN. En clôturant deux jours de réunion à Newport, au Pays de Galle, le président des Etats-Unis a promis, vendredi 5 septembre, de former le plus large rassemblement possible pour en finir avec le mouvement terroriste qui est en train de s’implanter dans une vaste région allant de l’est de la Syrie à l’Irak. « Il y a unanimité pour dire que l’Etat islamique est une menace significative et que nous devons agir », a-t-il déclaré. « Nous allons affaiblir et, in fine, détruire l’Etat islamique (…), comme nous l’avons fait pour Al-Qaida. »

Agir vite, disent unanimement les alliés. Mais tout reste à mettre sur pied. Au cours d’un sommet largement dominé par la crise ukrainienne, les participants ont néanmoins avancé vers la constitution d’une coalition pour répondre à un mouvement qualifié de « nihiliste » par les Américains. « A menace globale, réponse globale », a indiqué pour sa part le président français, François Hollande.

« RÉCIT EMPOISONNÉ DES ISLAMISTES »

Le problème doit être affronté avec une combinaison de « politique intelligente, de pression diplomatique, d’engagement de long terme, de plan global, autant que d’un potentiel militaire », a jugé David Cameron. Selon le premier ministre britannique, la cause du problème ne vient pas des fractures internes de l’Irak ou de la Syri…

Etat islamique

*Barack Obama esquisse un début de stratégie face à l’Etat islamique

*Face à l’EI, Washington et Téhéran ne coopèrent pas

*Etat Islamique : Washington prend ses distances avec la coalition de 2003 en Irak

Édition abonnés Contenu exclusif

*L’Etat islamique, nouvel ennemi public numéro un des Etats-Unis

*Al-Baghdadi, le « calife » du djihad

*Guerre de mouvement et attentats : la stratégie à double détente de l’Etat

http://www.lemonde.fr/international/article/2014/09/06/dix-pays-de-l-otan-s-engagent-contre-l-etat-islamique_4483090_3210.html?xtmc=obama&xtcr=1

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REZIONE:LA PRIORITA PER USA E’ LA LOTTA ALLO STATO ISLAMICO E HA FATTO UNA NUOVA ALLEANZA.ECCO LA STRATEGIA DI OBAMA CHE ERA ACCUSATO DI NON AVERNE UNA.QUESTA ALLEANZA NON SARA DELL’OTAN.COMBATTERA IN SIRIA SENZA IL PERMESSO DI ASSAD CONSIDERATO IL PROBLEMA E NON PARTE DELLA SOLUZIONE. PUTIN PRETENDE CONTINUARE A DETTARE LE REGOLE DEL GIOCO.PERO QUESTA ALLEANZA NON SARA LA STESSA DEL 2003(BUSH,BLAIR,AZNAR,BERLUSCONI).

BERLUSCONI CONTINUERA A DETTARE LE REGOLE DEL GIOCO A RENZI?E CAMERON,STRETTO ALLEATO POLITICO DI BLAIR ,A OBAMA?

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6 SETTEMBRE 2014:TORNA SARKOZY IN AUTUNNO A SETTEMBRE

-SU LE MONDE,Politique
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Le scénario du retour de Sarkozy selon Franck Louvrier

Le Monde.fr avec AFP | 06.09.2014 à 08h06 ,Mis à jour le 06.09.2014 à 09h36

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Nicolas Sarkozy n’était pas présent au campus des jeunes UMP au Touquet (Pas-de-Calais) samedi 30 et dimanche 31 août mais ses supporters étaient bien là.Crédits : NICOLAS KRIEF POUR LE MONDE

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C’est le paradoxe Sarkozy : d’après les sondages, une majorité de Français le rejettent mais, à l’UMP, la base lui reste fidèle. Ainsi, 69 % des sympathisants UMP souhaiteraient le voir diriger le parti, selon un sondage de l’IFOP pour Sud Ouest publié le 24 août.

Crédits : NICOLAS KRIEF POUR LE MONDE

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Les partisans de Bruno Le Maire nétaient pas en reste, arborant des tee-shirts aux couleurs vives.Crédits : NICOLAS KRIEF POUR LE MONDE

Lire le diaporama Accédez au portfolio
Nicolas Sarkozy « se donne encore un peu de temps pour mûrir sa décision » de revenir en politique « et la faire connaître avant le 30 septembre » déclare Franck Louvrier, un de ses plus proches conseillers et ami, dans un entretien publié samedi dans Presse-Océan.

Le conseiller régional UMP des Pays de la Loire depuis 2010, conseiller municipal UMP de La Baule depuis mars explique :

« Je pense qu’il se donne encore un peu de temps pour mûrir sa décision et la faire connaître avant le 30 septembre. Mais les choses sont claires : être candidat à la présidence de l’UMP, c’est aussi être candidat à l’élection présidentielle et c’est donc un acte très important. Sa décision mûrit et il décidera alors de la forme qu’il donnera à son annonce. De mon point de vue, Nicolas Sarkozy est le seul à pouvoir rassembler le pays face à la montée des extrêmes. En 2012, seul contre tous, il a rassemblé 19 millions de Français. Le pays a besoin de Nicolas Sarkozy, de sa force et de son autorité, de ses convictions, de son expérience, de sa capacité à rassembler. Mais c’est une décision personnelle et il faut respecter sa liberté de choisir.

La rumeur d’un retour imminent de Nicolas Sarkozy en politique a enflé avec la crise politique de la rentrée, au point qu’observateurs comme acteurs politiques s’interrogent désormais principalement sur la date et la forme de l’annonce de ce retour.

Lire aussi : Le sondage mystérieux qui tombe à pic pour Nicolas Sarkozy

La possible participation de Nicolas Sarkozy au « Campus 2014 » organisé par Christian Estrosi samedi et dimanche à Nice n'a été ni confirmée ni démentie.

Sa possible participation au « Campus 2014 » organisé par Christian Estrosi samedi et dimanche à Nice n’a été ni confirmée ni démentie. De leurs côté, futurs concurrents de Nicolas Sarkozy s’il revient dans la course présidentielle, Alain Juppé et François Fillon ont choisi de participer, séparément, à l’université d’été de l’UMP de Loire-Atlantique, également ce week-end mais à La Baule, en Loire-Atlantique.

TACLES AUX CONCURRENTS DE L’ANCIEN PRÉSIDENT

« L’enjeu aujourd’hui, ce n’est pas la primaire mais la reconstruction d’une famille politique. Et je pense qu’il y a des priorités qui échappent à certains. Comment croire qu’il y aurait une élection « noble », la primaire, et une élection subalterne, l’élection à la présidence de l’UMP ? », souligne M. Louvrier alors qu’Alain Juppé, candidat à la primaire, ne brigue pas présidence du parti, qu’il codirige temporairement avec Jean-Pierre Raffarin et François Fillon depuis le départ de Jean-François Copé à la suite de l’affaire Bygmalion.

Interrogé sur ses concurrents potentiels, notamment François Fillon, qui tablent sur les « affaires » pour empêcher Nicolas Sarkozy de revenir, M. Louvrier juge que « personne ne peut prendre en otage la campagne de 2012 pour dissimuler des malversations ou des calculs politiques ».

Fin juin, des juges financiers ont été désignés pour enquêter sur des soupçons de financement illicite par l’UMP de cette campagne. « Nicolas Sarkozy n’est pas le paratonnerre des turpitudes de certains. L’heure est aux comptes, pas aux règlements de compte (…) La transparence doit être faite car tout cela salit la politique », ajoute-t-il.

Lire aussi : (édition abonnés)  A l’UMP, la résistance s’organise contre le retour de M. Sarkozy et Les conférences internationales, cœur d’une nouvelle affaire autour de Sarkozy  et Explorez les sept familles de l’UMP

http://www.lemonde.fr/politique/article/2014/09/06/le-scenario-du-retour-de-sarkozy-selon-franck-louvrier_4483044_823448.html

REAZIONE:I SONDAGGI DANNO  HOLLANDE NEL MINIMO DELL SUA POPOLARITA:13 PER CENTO.

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6 SETTEMBRE 2014:OBAMA,SUMMIT EUROPEO E LA CAMPAGNA USA

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PER CAPIRE QUANTO SIA COLLEGATO IL SUMMIT EUROPEO,E QUANTO “SENSIBILE” SIA OBAMA AGLI “UMORI” DELL’ELETTORATO USA,BASTA,OLTRE AL FATTO CHE IL SUMMIT LO HA “DESSERTATO”(FRUSTRAZIONE PER LA TARDANZA E RILUTTANZA A POSIZIONI DI PIU FORZA?),DARE UNA OCCHIATA AI GIORNALI DI QUEL PAESE.DUE NOTIZIE SPICCANO:DA UNA PARTE IL QUESITO SULL’IMMIGRAZIONE ISPANA E LA SUA SITUAZIONE AL RIGURADO DELL’AFFAIRE LIBIA.NEL PRIMO CASO RISULTA BEN ILLUSTRATIVO CHE ABBIA SCELTO SUOLO EUROPEO PER ANNUNCIARE LA SUA TANTO ATTESA PRESA DI POSIZIONE (TANTO NEGATA IN ITALIA).E NEL SECONDO CASO IL FATTO CHE SIA TRASCENDUTO UN LIBRO CON NUOVI GRAVI PARTICOLARI SULLA SUA DUBBIOSA ATTUAZIONE NELLA MORTE DELL’AMBASCIATORE DEL SUO PAESE A BENGAZI CHE LI HA MERITATO UNA AZIONE LEGALE DA PARTE DEL CONGRESSO CHE POTREBBE FINIRE IN UN IMPECHMENT.PARTICOLARMENTE VEDIAMO DUE NOTIZIE SU THE WASHINGTON TIMES:

1-IMMIGRAZIONE ISPANA

- TTOLARE SU THE WASHINGTON TIMES.

news

Obama shelves immigration action; Hispanic activists enraged

By Stephen Dinan – The Washington Times 649 Shares

Immigrant-rights groups reacted furiously Saturday after the White House made clear President Obama will not take unilateral action on immigration before November’s elections, nodding at the political realities of the issue as he punted on the key policy questions.

Related:

*Obama defends decision to delay immigration action

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TRADUZIONE:NOTIZIE

Obama posticipa azione sull’immigrazione:attivisti Ispani infuriati

Da Stephen Dinan – Il Washington Times

649 Azioni
Gruppi di immigrati per i diritti hanno reagito furiosamente il Sabato dopo che la Casa Bianca ha chiarito che il presidente Obama non adotterà misure unilaterali in materia di immigrazione prima delle elezioni di novembre, annuendo alle realtà politiche della questione,quando egli punta alle questioni politiche di fondo.
correlati:.
* Obama difende la decisione di ritardare l’azione dell’immigrazione

-E COSI SU LE MONDE:Amériques

Etats-Unis : Obama n’agira pas sur l’immigration avant le scrutin de novembre

Le Monde.fr | 06.09.2014 à 19h47 | Par Gilles Paris (Washington, correspondant)

Les sans-papiers sont actuellement onze millions aux Etats-Unis.

Ce sera sans nul doute l’une des questions auxquelles il aura à répondre au cours de l’émission « Meet the press », sur NBC, dont il est l’invité, dimanche 7 septembre. La presse américaine a en effet indiqué samedi 6 septembre au matin que le président des Etats-Unis, Barack Obama, qui avait annoncé le 30 juin son intention de passer outre le blocage du Congrès pour réformer la politique sur l’immigration, devrait finalement attendre les élections de mi-mandat, prévues le 4 novembre, avant de s’emparer d’un sujet relancé cette année par l’afflux de dizaines de milliers de mineurs illégaux.

Ce recul est motivé par des considérations politiques. Assurés de conserver le contrôle de la Chambre des représentants, les républicains ont fait de la conquête du Sénat leur objectif principal. La majorité démocrate n’y tient qu’à une poignée de sièges alors que de nombreux sortants s’attendent à des campagnes difficiles. Si les conservateurs parviennent à conquérir six sièges, la fin du second mandat du président Obama n’en sera que plus difficile.

QUESTION EXPLOSIVE

Sensible, la question de l’immigration était considérée comme explosive notamment par les représentants de l’Arkansas, de la Louisiane et de la Caroline du Nord. Selon les médias américains, ces élus avaient fait part à la Maison Blanche de leur inquiétude sur les conséquences de ce qui aurait été présenté par les républicains comme un abus de pouvoir.

Vendredi, au cours d’une conférence organisée en marge du sommet de l’OTAN, au Pays de Galles, M. Obama avait pourtant indiqué qu’il dévoilerait « bientôt » ses intentions et qu’il examinerait des propositions formulées par les ministères de la sécurité intérieure et de la justice concernant les mesures susceptibles d’être prises sans nécessiter un feu vert du Congrès.

Lire (édition abonnés) : Le Congrès américain incapable de répondre à l’afflux de mineurs migrants

Il aurait pu s’inspirer de la loi votée en 2013 par la majorité démocrate du Sénat prévoyant une régularisation des sans-papiers (qui sont actuellement plus de onze millions aux Etats-Unis) et un renforcement des frontières. La décision de report, cependant, risque d’exaspérer les associations et les électeurs latinos qui attendent cette réforme depuis la première élection de M. Obama, en 2008.

Lire : Le vote au Sénat de la réforme de l’immigration illustre les divisions républicaines

Gilles Paris (Washington, correspondant)
Journaliste au Monde

http://www.lemonde.fr/ameriques/article/2014/09/06/etats-unis-obama-n-agira-pas-sur-l-immigration-avant-le-scrutin-de-novembre_4483233_3222.html

.

REAZIONE:AL RIGUARDO DELL’IMMIGRZIONE ISPANA CI SONO 3 POSIZIONI,QUELLA DELL’OPPOSIZIONE,QUELLA DEL GOVERNO PIU QUELLA DELL’IMMIGRAZIONE.LA POPOLAZIONE USA MOLTO SENSIBILE ALL’ARGOMENTO,CHE PERO RISULTA RISORSA ELETTORALE NON TRANSCURABILE.

L’OPPOSIZIONE PREME PER UNA AZIONE PIU DURA E ALCUNI STATI HANNO INIZIATO L’ESPULSIONE “MANUS MILITARIS” DEGLI ACCAMPAMENTI DI “BAMBINI ISPANI” CHE RITENGONO INFILTRATI DALLA DELINQUENZA E IL TERRORISMO.(AI TEMPI DI BUSH SI AVEVA PROGETTATO ANCHE UN MURO FRA USA E IL MESSICO).

OBAMA NEL RIMANDARLA PER CALCOLI ELETTORALI  LEGATI ALL’ELEZIONE DI MEZZO TERMINE A NOVEMBRE,HA DELUSO UN PO’ TUTTI:ALL’OPOSIZIONE PERCHE MALGRADO NON HA REGOLARIZZATO NESSUN IMMIGRATO SENZA L’AUTORIZAZZIONE DEL CONGRESSO COME MINACIAVA(ABUSO DI POTERE DICONO),OBAMA AVEVA PROMESSO  COLLABORAZIONE  PER L’ESPULSIONE DEGLI ACCAMPAMENTI DI BAMBINI.

PER QUANTO RIGUARDA AGLI ISPANI,OGGI INFURIATI, QUESTA PRESA DI POSIZIONE ERA ASPETTATA SIN DALL’INIZIO DELLA SUA MMINISTRAZIONE CHE AVEVA PROMESSO REGOLARIZZARE LA SITUAZIONE DI 11 MILA IMMIGRANTI.PERO SECONDO ME LA ATTUALE NON PRESA DI AZIONE DI OBAMA HA DUE FACCIE:DA UNA PARTE GLI ATTIVISTI ISPANI GIA AVEVANO CRITICATO QUESTA “SOLUZIONE” PER CONSIDERARLA TIEPIDA E PERFINO DEMAGOGICA DAL MOMENTO CHE QUELLI 11 MILA IMMIGRANTI ERANO,OLTRE AD UN NUMERO SCARSO, DA MOLTO TEMPO PIENAMENTI INSERITI CON UNA VITA FATTA NEL PAESE E LA SUA REGOLARIZAZZIONE NULLA AGGIUNGE ALLA SOLUZIONE DI FONDO DEL PROBLEMA DAL MOMENTO CHE ERA QUALCOSA DI INELUTTABILE,SOLO QUESTIONE DI TEMPO.DALL’ALTRA PARTE RISULTA OVVIO CHE GLI ACCAMPMENTI  DI BAMBINI ISPANI SI BENEFICIANO DELLA “NON ESPULSIONE”

2-LIBIA,OBAMA,IMPEACHMENT

-NOTA SU THE WASHINGTON TIMES:
Team di sicurezza degli Stati Uniti dal allegato segreto della CIA: ci hanno detto di stare giù a Bengasi

Immagine: Fox News screenshot,più>

Washington Times – Sabato 6 Settembre 2014

Tre membri di una squadra di sicurezza degli Stati Uniti in Libia durante il 11 set 2012 nell’attacco terroristico al consolato americano a Bengasi dicono che sono stati trattenuti da subito rispondere da una parte superiore degli ufficiali della CIA. Gli uomini operavano sotto un allegato segreto della CIA.

In un’intervista prima del rilascio di un nuovo libro “13 Ore: Il conto all’interno di cosa sia realmente accaduto a Bengasi,” gli agenti di sicurezza Kris Paronto, Mark Geist, e John Tiegen hanno parlato pubblicamente circa l’attacco con Fox News. Quattro diplomatici sono stati uccisi quella notte, tra cui l’ambasciatore americano Chris Stephens.

Il signor Paronto ha detto che la squadra era pronta a muoversi al posto in cinque minuti di sentire notizie dell’attacco subito dopo le 9:30, ma sono stati trattenuti dagli ufficiali  dei vertici della CIA,a qui si riferiscono solo come a “Bob”.

“Sono trascorsi ‘probabilmente credo che 15 minuti , e …,’ Hey, sai, dobbiamo – abbiamo bisogno di spostarci là, stiamo perdendo l’iniziativa, ‘” ha detto il signor Tiegen. “E Bob sembrava stari proprio dirigendosi verso di me e disse, ‘Stai giù, devi aspettare.’”
Il signor Paronto ha detto che il team di sicurezza ha iniziato a ricevere telefonate dai dipendenti del Dipartimento di Stato per chiedere aiuto, fino a quando finalmente il team ha sfidato questi ordini e si diresse verso il consolato quasi 30 minuti più tardi. I membri del team hanno detto che hanno chiesto alle loro superiori della CIA di inviare il supporto aereo, ma non è mai arrivato.

Gli uomini hanno detto a Fox News che credono che il risultato sarebbe stato molto diverso senza il ritardo.

“L’Ambasciatore Stevens e Sean [Smith], sì, sarebbero ancora vivi, il mio istinto mi dce di sì,” il signor Paronto ha detto nell’intervista.

Un funzionario dell’intelligence ha insistito in una dichiarazione a Fox News che, “Non ci sono stati ordini a qualcuno di dimettersi nel fornire supporto.”

Chi e’ l’Autore?

Kellan Howell
Kellan Howell
Kellan Howell, un reporter investigativo del Washington Times, copre il finanziamento delle campagne elettorali e la responsabilità del governo. Originario di Williamsburg, in Virginia., Kellan si ha laureato da James Madison University, dove ha conseguito lauree in arti multimediali,design e affari internazionali con una concentrazione nella politica dell’Europa occidentale. Durante il suo tempo a JMU, ha internato per la tecnologia britannica e notizie sul sito web aziendale “ITPro” …
http://www.washingtontimes.com/news/2014/sep/6/us-security-team-secret-cia-annex-we-were-told-sta/
REAZIONE:DA VERO GRAVE,LASCIARLI LA GIU E COME LASCIARLI NEL FOSSO DEI LEONI.
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*7 SETTEMBRE 2014:ADULTI BENEFICIATI
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-TITOLARE SU LA REPUBBLICA:

Gb, troppi adulti rovinati nelle scuole arriva l'ora  di matematica finanziaria

economia finanza
Gb, troppi adulti rovinati nelle scuole arriva l’ora
di matematica finanziari,di ALESSANDRA BADUEL
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*7 SETTEMBRE 2014:L’ETAT CE MOI
.
-TITOLARE LA STAMPA:italia

Intervista – Alfano: “Napoli è una trincea:
ora basta vedere lo Stato come un nemico”
Rabbia al corteo: “Vogliamo giustizia” (Foto)

Guido Ruotolo

ANSA
Il ministro dell’Interno: rispetto il dolore
dei familiari ma chiedo fiducia nell’Arma.
In centinaia manifestano nel rione Traiano
per il ragazzo ammazzato dal carabiniere.
La madre: «L’agente marcisca in carcere».
commento  Serve un sussulto Rossi-Doria
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*7 SETTEMBRE 2014:NON E’ PIU MIRAGGIO
-TITOLARE LA STAMPA:esteri

Scozia, si riapre il referendum per l’indipendenza:
per la prima volta i sondaggi danno i sì oltre il 50%

Tra meno di due settimane il voto che potrebbe cambiare la storia
dopo 300 anni di unione. Downing Street frena: «Contano le urne».
REAZIONE:SULLA NOTA SI LEGGE :”L’indipendenza della Scozia non è più un miraggio e a Londra gli unionisti tremano”
VEDILA CUA:
http://www.lastampa.it/2014/09/06/esteri/lindipendenza-della-scozia-a-un-passo-i-sondaggi-danno-il-s-per-la-prima-volta-al-xT6pAQkEaZhmr750c3A9QM/pagina.html
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*8 SETTEMBRE 2014:TERRORISTI FUORI?
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-TITOLARE LA REPUBBLICA:
India, speranza per Latorre il governo non si oppone  al suo rientro in patria
India, speranza per Latorre il governo non si oppone
al suo rientro in patria
Nuove accuse contro i due marò: “Pressioni su capitano nave”
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-E COSI SUL CORRIERE DELLA SERA:

 I MARO’
Latorre, il governo indiano:«Non ci opponiamo al rientro»

Ma per il ministro degli Esteri ci deve essere prima il sì del tribunale. Dai media indiani arrivano nuove accuse: «Pressioni per falsificare il verbale»

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REAZIONE:BHE….FORSE NON TUTTI DOVRANNO CONVERTIRSI ALL’INDUISMO.
SCHERZI DI LATO C’E’ DELL’IPOCRESIA NELLA POSIZIONE ASSUNTA DALLE LARGHE INTESE NELLA VICENDA:C’E UNA ITALIANA MARITATA CON UN INDIANO AI VERITCI DEL POTERE DELLA INDIA.CERTO ADESSO E’ CAMBIATO GOVERNO IN QUEL PAESE E HA ASSUNTO UN ALTRO NAZIONALISTA PERO….SE SONO TERRORISTI ASSASINI NON DEVONO RESTARE IMPUNITI.SAREBBE UN SEGNALE NEFASTO PER LA LOTTA CONTRO IL TERRORISMO GLOBALE.PROCESSARLI IN ITALIA?NON E’ POSSIBBILE PER DUE MOTIVI:LORO HANNO DICHIARATO CHE FACEVANO ORDINI DALL’ALTO E PERCHE COME DIMISTRA IL CASO EMERGENZY L’ITALIA NON SI HA DIMOSTRATO DEGNA DI FIDUCIA AL RIGUARDO DELL’ARGOMENTO.E NON PARLIAMO DI RAPPORTI ECONOMICI CON GLI ACCORDI DELL’ENTE SPAZIALE ITALIANO DOMINATIO DALLA LEGA E LE TANGENTI MEDIATE DA PIRATI INGLESI.NON PARLIAMO………
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-
*8 SETTEMBRE 2014:KATE E’ IMBARAZZATA
-TITOLARE SU GOOGLE NEWS:

Gb: William e Kate, in arrivo il secondo figlio

AGI – Agenzia Giornalistica Italia  - ‎4 minuti fa‎
(AGI) – Londra, 8 set. – Il duchi di Cambridge, William e Kate, attendono il secondo figlio. La conferma a voci che erano gia’ circolate nelle scorse settimane e’ arrivata da Buckingham Palace e la regina Elisabetta e il resto della Famiglia Reale si sono detti …
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1 settembre 2014
0

1 SETTEMBRE 2014:RESTO EUROSCETTICO,LA NUOVA ERA VINCE IN EUROPA

-MENTRE I NEOLIBERALI SVOLGONO QUESTI GIOCHI GEOSTRATEGICI NEL SUD DEL MONDO(SUDAMERICA E SUD ASIATICO)E NELL’EST EUROASIATICO,L’EUROPA VERA,QUELLA CHE CONTA,QUELLA DEL CITTADINO DELLE STRADE,DEL LAVORO DI OGNI MATTINA,QUELLA CHE VA AL SUPER A FARE LA SPESSA,VOTA.E VOTA NUOVA ERA.SI,PROPIO LI DOVE SI STA GIOCANDO LA PARTITA,NELL’EST DELLA GERMANIA DI MERCKEL,NELLA IMPORTANTISSIMA REGIONE DELLA SASSONIA IL VOTO HA RICONFERMATO,E OLTREPASSATO,IL DATO DELLE ELEZIONE ULTIME MA CON UNA CONFERMA:GLI EUROSCETTICI ANTIEURO VINCONO,FANNO TREMARE IL GOVERNO E PENSANO AD ESSERE PROPIO LORO IL GOVERNO.IL DATO CONFERMA CHE I NEOLIBERALI HANNO TORNATO A PERDERE E RESTANO SPIAZZATI DELLE CARICHE GOVERNATIVE,CHE I VERDI AVANZANO E CHE LA MERCKEL TUTTO SOMMATO HA PERSO POTERE NEL SENO DELLA NNUOVA GROSSE KOLALITION.LA MERCKEL ORMAI NON GODE DELLA MAGGIORANZA NELLA COMPAGINE DEL GOVERNO.LA NUOVA GROSSE KOALITION POU ACRESCERE IL SUO POTERE E MAGARI FARE A MENO DI LEI.

VEDI ADESSO UNA RACCOLTA DI NOTIZIE AL RIGUARDO SU “GOOGLE NEWS”.VEDI LA VERA NOTIZIA CHE LA GRANDE STAMPA ITALIANA VUOLE TRANSCURARE.AD ESSEMPIO IL CORRIERE DELLA SERA NON SOLO NON DA SPAZIO ALLA NOTIZIA MA PRETENDE MINIMIZZARE QUESTO VOTO METTENDOLA INSIEME A QUELLA DELLA TELEFONATA DELLA MERCKEL A DRAGHI PER DOPO CONCLUDERE CHE LA MERCKEL DEVE TORNARE A FARE KOALITION CON LA SPD.SI,MA FORSE ANCHE DOVRA PRENDERE ATTO CHE CONTINUA A PERDERE CONSENSO FRA IL POPOLO TEDESCO E AMMETTERE CHE LA NUOVA GROSSE KOALITION POTREBBE FARE A MENO DI LEI.LO AVEVO AVVERTITO DOPO LE ULTIME ELEZIONI:DOPO IL VOTO ALLE EUROPEE FORSE SI DOVRA PENSARE A NUOVE ELEZIONI GENERALI.

1-UBICAZIONE GEOGRAFICA DELLA SASSONIA:

-TITOLARE SU WIKIPEDIA:

Sassonia-Wikipedia
it.wikipedia.org/wiki/Sassonia
La Sassonia confina con la Polonia (voivodati di Lubusz e della Bassa Slesia) a est, la Repubblica Ceca (regioni di Liberec, Ústí e Karlovy Vary) a sud e gli stati …

2-IL VOTO PRIMA DEL VOTO:

-TITOLARE LA STAMPA:

la stampa premium,Esteri

REUTERS
Articolo tratto dall’edizione in edicola il giorno

1/08/2014.

Nella Sassonia delle innovazioni gli anti-euro sognano il governo

Dresda e Lipsia culle di “start up” e laboratori hi tech. Oggi le elezioni regionali
Una volta le Bmw, fiero prodotto della tecnologia automobilistica bavarese, si chiamavano Emw e venivano prodotte a Est. E nell’anno di fondazione della Eisenacher Motoren Werke, il 1928, la Sassonia era una regione florida, con la rete ferroviaria più densa d’Europa e fabbriche ovunque. All’inizio del secolo scorso la ricchezza pro capite dei sassoni era tra le più alte al mondo e quando Lenin venne a Lipsia, nella più grande fabbrica tessile d’Europa, migliaia di lavoratrici lo ascoltarono rap…continua
 http://www.lastampa.it/2014/08/31/esteri/nella-sassonia-delle-innovazioni-gli-antieuro-sognano-il-governo-DCiEkUP1lznOmsfoAI8lAL/premium.html
.
REAZIONE:COME DETTO LA GRANDE STAMPA ITALIANA MINIMIZZA E ANCHE LA STAMPA TAGLIA LA NOTIZIA.
.
-3 SU EURONEWS:

Notizie
Germania. Vittoria risicata per Cdu in Sassonia

01/09 07:53 CET

Vittoria alle regionali in Sassonia per la Cdu della Cancelliera tedesca Angela Merkel. Ma per il leader locale Stanislaw Tillich è una magra vittoria, la più risicata nel Land dai tempi della riunificazione. La vittoria morale è piuttosto quella di Frauke Petry che ha portato in parlamento gli euroscettici di Alternativa per la Germania, lasciado fuori i liberali della Fdp.

Copyright © 2014 euronews

http://it.euronews.com/2014/09/01/germania-vittoria-risicata-per-cdu-in-sassonia

.

4-SU CORRIERE TICINO:

Sassonia, la Cdu vince: ma in salita

Corriere del Ticino-31/ago/2014

BERLINO – La Cdu della cancelliera Angela Merkel vince pienamente le elezioni regionali in Sassonia, ma con il peggior risultato mai ottenuto …

5-SU IL NORD,Quotidiano

http://www.ilnord.it/img/ilnord.it.gif

LE NOTIZIE CHE GLI ALTRI NON SCRIVONO
Max Parisi

ALTERNATIVA PER LA GERMANIA VINCE ALLA GRANDE NELLE ELEZIONI IN SASSONIA: 9,7% (LA MERKEL TREMA: GOVERNO A RISCHIO)

lunedì 1 settembre 2014

BERLINO – Il partito degli eruscettici tedeschi, Alterativa per la Germania (Afd) ha superato la soglia di sbarramento per entrare in parlamento con il doppio dei voti necessari, il 9,7%. È quanto emerge dagli exit poll delle elezioni del land della Sassonia. Dai parziali, l’Unione Cristiano Democratica, la Cdu della cancelliera Angela Merkel ha vinto con il 39,5% dei voti, ma il partner di coalizione attuale, i Liberal democratici, si prevede che perderanno i loro seggi, non riuscendo a raggiungere la soglia di sbarramento, fissata al 5% dei voti. L’Afd, fondato nel 2013, punta all’uscita della Germania dall’euro. Il partito non era riuscito ad entrare nel Bundestag ma ha vinto sette seggi al parlamento europeo durante le elezioni del maggio scorso.

Guidato da un professore di economia poco carismatico, Bernd Lucke, l’AfD ha attirato sostenitori da tutte le altre parti, ma soprattutto dai liberal democratici. La loro scomparsa dalle politiche dello scorso anno ha spinto Merkel a una grande coalizione con i socialdemocratici a livello nazionale, un’opzione che ora è messa in discussione nel caso della Sassonia. Alcuni nel partito di Merkel hanno suggerito una coalizione proprio con l’Afd, anche se la cancelliera non ha mai mostrato grande entusiasmo. Gli esperti sostengono che gli euroscettici hanno beneficiato dei voti di protesta in uno stato che è stato governato dai cristianodemocratici dalla riunificazione nel 1990.

I sondaggi mettono il partito di sinistra al secondo posto, con un massimo del 19%, ed i socialdemocratici a circa il 12,5%. Secondo i risultati parziali, i Verdi dovrebbero arrivare al 6% dei voti, mentre il Partito Nazionale Democratico di estrema destra sarebbe sul punto della rielezione con il 5%. Molto bassa l’affluenza alle urne, ferma al 48,5%. I risultato ufficiali dovrebbero essere pubblicati nella tarda serata di oggi.

Redazione Milano.

ALTERNATIVA PER LA GERMANIA VINCE ALLA GRANDE NELLE ELEZIONI IN SASSONIA: 9,7% (LA MERKEL TREMA: GOVERNO A RISCHIO)

 

 

 

 

 

 

 

 

http://www.ilnord./c-3446_ALTERNATIVA_PER_LA_GERMANIA_VINCE_ALLA_GRANDE_

NELLE_ELEZIONI_IN_SASSONIA_97_LA_MERKEL_TREMA_GOVERNO_A_RISCHIO

-FINE DI ALCUNE TRATTAMENTI DELLA NOTIZIA DELLA RACCOLTA DI GOOGLE NEWS.

-

1 SETTEMBRE 20114:LA MERCKEL UBIDISCE IL VOTO

-LA NOTA SU IL NORD QUOTIDIANO

LA MERKEL CHIAMA DRAGHI E LO ”AVVISA”: STIA BEN ATTENTO A NON CAMBIARE ROTTA.

1 settembre – L’INDISCREZIONE DI DER SPIEGEL – La Merkel scontenta chiama Draghi: «Ha cambiato idea sull’austerità? Noi no». Replica la Bce: «Ricostruzione inesatta». Senza citare fonti, la testata tedesca ha riferito che sia Merkel sia il ministro delle finanze Schaeuble avrebbero chiesto chiarimenti a Draghi. Il portavoce della cancelliera non commenta le indiscrezioni di stampa, quindi non le smentisce e questo – per la stampa tedesca – sta a significare che la notizia data dallo Spiegel è veritiera.

http://www.ilnord.it/b-3275_LA_MERKEL_CHIAMA_DRAGHI_E_LO_AVVISA_STIA_BEN_ATTENTO_A

_NON_CAMBIARE_ROTTA

.

REAZIONE:LA MERCKEL PRENDE ATTO DELLA VITTORIA DELLA NUOVA ERA E UBIDISCE IL VOTO CHIAMANDO A RESPONSABILITA DRAGHI.MEGLIO COSI.BENE COSI.

-APPENDICE:ALTRI TITOLARI SULLO STESSO QUOTIDIANO.

Gli ultimi articoli sull’argomento
SCATTATO OGGI IL BLOCCO DELLE IMPORTAZIONI IN RUSSIA DI CALZATURE, ABBIGLIAMENTO, PELLETTERIA MADE IN ITALY (DISASTRO!)

SCATTATO OGGI IL BLOCCO DELLE IMPORTAZIONI IN RUSSIA DI CALZATURE, ABBIGLIAMENTO, PELLETTERIA MADE

lunedì 1 settembre 2014
LONDRA – Dopo aver affossato il settore agroalimentare adesso la politica antirussa del governo Renzi rischia di distruggere un altro fiore all’occhiello del made in Italy. E difatti l’1 Settembre -

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VENTI DI GUERRA MONDIALE: OBAMA IN EUROPA IL 3 SETTEMBRE PER ORGANIZZARE UN'ARMATA INTERNAZIONALE PER IRAQ E SIRIA.

VENTI DI GUERRA MONDIALE: OBAMA IN EUROPA IL 3 SETTEMBRE PER ORGANIZZARE UN’ARMATA INTERNAZIONALE

lunedì 1 settembre 2014
Barack Obama sarà in Europa il 3 settembre prossimo, ed è la seconda volta in tre mesi, fatto che non promette nulla di buono. Motivo del viaggio è la riunione del vertice della

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GERMANIA PRONTA AD OPPORSI AL ''QUANTITATIVE EASING'' (PRESTITI A TASSI BASSISSIMI) BCE ALLE BANCHE DEL SUD EUROPA

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lunedì 1 settembre 2014
FRANCOFORTE – Mentre il presidente della Banca centrale europea Mario Draghi ha chiesto al governo tedesco di intraprendere le riforme strutturali per migliorare la competitività e attaccare

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CLAMOROSO / PATTO SEGRETO TRA UCRAINA, OLANDA, AUSTRALIA E BELGIO PER NON DIVULGARE CHI HA ABBATTUTO L'AEREO MALESE!

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sabato 30 agosto 2014
Ucraina, Olanda, Australia e Belgio hanno firmato, l’8 agosto, un accordo per non rendere noti i risultati fino a ora ottenuti dall’inchiesta sull’abbattimento del Boeing della Malaysia airlines il

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PUTIN ACCUSA L'ESERCITO DI KIEV D'ESSERE UGUALE AI NAZISTI DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE: ''COME LE SS A LENINGRADO''

PUTIN ACCUSA L’ESERCITO DI KIEV D’ESSERE UGUALE AI NAZISTI DURANTE LA SECONDA GUERRA MONDIALE:

venerdì 29 agosto 2014
MOSCA – Il presidente russo, Vladimir Putin, ha paragonato il comportamento dell’esercito ucraino, che spara sui civili e circonda le città nell’est dell’Ucraina, a quello dei soldati nazisti

Continua
''LA QUESTIONE EURO E' AL CENTRO DEL PROBLEMA-FRANCIA. IL GOVERNO E' RASSEGNATO, NOI FRANCESI NO!'' (AVVISO DI  GUERRA)

”LA QUESTIONE EURO E’ AL CENTRO DEL PROBLEMA-FRANCIA. IL GOVERNO E’ RASSEGNATO, NOI FRANCESI NO!”

venerdì 29 agosto 2014
PARIGI – Lo stimato economista francese Jacques Sapir commenta il “secondo governo Valls” ed è un’analisi dura: al centro del disastro della Francia d’oggi c’è l’euro, ma Manuel Valls

Continua

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REAZIONE:OBAMA,”IL PACIFISTA”,E’ IN CAMPAGNA ELETTORALE E EVITA SPENDERSI MOSTRANDOSI GUERRAFONDAIO,E FORTE INOLTRE DELLA VOLONTA DEI CITTDINI USA DI NON IMMISCUIRSI IN OPERAZIONI BELICI SPINGE PERCHE L’EUROPA FACCIA LA GUERRA ALLA RUSSIA PER DIFFENDERE LE AMBIZIONI DEI NEOLIBERALI EUROPEI E AMERICANI:MAI PIU SPARGIMENTO DI SANGUE IN SUOLO EUROPEO.MAI PIU BELIGERANZE NEL CONTINENTE EUROPEO,MAI PIU GUERRE MONDIALI A SCAPITO DEL NOSTRO SANGUE.

VOGLIAMO SAPERE IL RISULTATO DELLE INCHIESTE SULLA CADUTA DELL’AEREO MALASYA.GIA.

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2 SETTEMBRE 2014:VINCE L’EBOLA

-TITOLARE LE MONDE

Le virus Ebola continue de faire des ravages en Afrique de l'Ouest.

Selon MSF, le monde est en train de « perdre la bataille » contre Ebola

Médecins sans frontières dénonce « une sorte de coalition mondiale de l’inaction », et demande davantage de ressources

-2 SETTEMBRE 2014:VINCE IL SEPARATISMO

-TITOLARE LE MONDE:

A un peu plus de deux semaines du référendum sur l'indépendance de l'Ecosse, le oui progresse.

En Ecosse, le oui à l’indépendance progresse

-REAZIONE:NON PIU NEOLIBERALISMO NELLA FAMIGLIA SCOZZESE

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2 SETTEMBRE 2014:VINCE L’AMBIENTALISMO

Montevideo, September 2nd 2014 – 18:36 UTC

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Silva has surged to 34% support from 21% in a previous Datafolha poll conducted before she launched her candidacy
Ascending Marina Silva ties with Dilma and polarizes the 5 October election

TRADUZIONE:Altre Storie
Politica
Silva è salita al supporto del 34% dal 21% in un precedente sondaggio condotto da Datafolha prima di lanciare la sua candidatura

L’Ascesa di Marina Silva la lega a Dilma e polarizza l’elezione del 5 ottobre

REAZIONE:LA NUOVA ERA E’ ECOLOGIA.VEDI CUA:

https://docs.google.com/document/d/1kTEYtyL2HmJ7aac9SvEmkZFkRKppW1bhgXO5Msowt0I/edit

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3 SETTEMBRE 2014:SERVE UN MIRACOLO

Mercopress - South Atlantic News Agency

Lunedi, Settembre 1st 2014 – 11:06 UTC

Diversi ‘piaghe’ ha colpito l’Italia: recessione, deflazione, le perdite di posti di lavoro e c’e’ poca speranza in avanti

L’economia italiana in una contrazione dello 0,2% nel secondo trimestre del 2014, l’Istat ha detto Venerdì, confermando il proseguimento della più lunga recessione del dopoguerra del paese. Il PIL è sceso dello 0,1% nel primo trimestre, ha aggiunto. Allo stesso modo la deflazione ha colpito l’Italia nel mese di agosto per la prima volta in più di 50 anni, mentre la disoccupazione è aumentato di nuovo nel mese di luglio dello 0,3% rispetto a giugno al 12,6%.

Il numero dei disoccupati in Italia è aumentato del 2,2% e da 69.000 nel mese di luglio a 3,22 milioni, che è del 4,6% su luglio 2013

Il numero dei disoccupati in Italia è aumentato del 2,2% e da 69.000 nel mese di luglio a 3,22 milioni, che è del 4,6% su luglio 2013

Lobby dell'industria capo di Confindustria Squinzi chiede un trattamento "urto". L'Italia si concluderà il 2014 il PIL giù dello 0,2% o 0,3%, ha aggiunto

isoccupazione in recessione ha colpito l’Italia è salito di nuovo a luglio dello 0,3% rispetto a giugno al 12,6% dopo il lieve calo nel mese di giugno, l’Istat ha detto. E ‘stato dello 0,5% su base annua. Il tasso di disoccupazione è tornato dove era in maggio, vicino ai massimi di tutti i tempi.

La disoccupazione giovanile italiana è scesa dello 0,8% al 42,9% in luglio, ma è salito del 2,9% su base annua, l’Istat ha detto. Qualcosa come 705.000 giovani sotto i 25 anni sono alla ricerca di un lavoro, l’agenzia di statistica ha detto.

Il numero di occupati in Italia è sceso dello 0,2% nel mese di luglio da 35.000 unità, l’Istat ha detto. Questo e’ lo stesso di perdere più di 1.000 posti di lavoro al giorno, ha detto. E ‘stato anche verso il basso su base annua, dello 0,3%, ovvero 71.000 unità. Il numero dei disoccupati in Italia è aumentato del 2,2% e da 69.000 nel mese di luglio a 3,22 milioni, l’Istat ha detto. Questo e’ 4,6% rispetto al luglio 2013, o 143.000 unita.

La disoccupazione è stata ostinatamente alto in mezzo alla più lunga recessione del dopoguerra in Italia. Il governo ha schierato una serie di misure per combatterla, molti dei quali saranno esaminati in una riunione chiave di gabinetto più tardi il Venerdì. Questi includono un decreto Sblocca Italia per imprenditori liberi dallo strangolamento della burocrazia e la riforma della giustizia volte a rimuovere i disincentivi agli investimenti.

La deflazione ha colpito l’Italia,quando i prezzi al consumo hanno sceso dello 0,1% nel mese di agosto, l’Istat ha detto in stime preliminari il Venerdì. L’indice dei prezzi era salito dello 0,1% nel mese di luglio. I prezzi del carburante, inferiori 1,2% rispetto allo stesso mese del 2013, ha portato la sprale dei prezzi verso il basso. E ‘la prima deflazione in più di 50 anni, dal settembre 1959 l’Istat ha sottolineato.

Ma allora, a differenza di oggi, l’economia era in forte crescita. L’indice dei prezzi al consumo è sceso 1,1% nel mese di settembre 1959 dopo sette mesi consecutivi di gocce.L’ Insat ha riferito che il ‘carrello della spesa’ dei beni più frequentemente acquistati e’ andato in deflazione nel mese di agosto. I prezzi dei prodotti alimentari, prodotti per la casa e prodotti per la cura personale sono diminuite del 0,2% nel corso dell’anno, ha detto nelle sue stime preliminari.

È necessario un trattamento “shock” per l’economia dopo che  gli ultimi dati indicano che l’Italia concluderà il 2014 con il PIL giù dello 0,2% o 0,3%,ha detto il  capo di Confindustria Giorgio Squinzi Venerdì.Il Capo dei datori di lavoro ha detto che non era ottimista, ma sperava in un “miracolo” nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno. L’Italia è in una “situazione drammatica” e “scelte dolorose” sono necessari per sollevare l’economia fuori dalla deflazione e recessione, Squinzi ha detto

http://en.mercopress.com/2014/09/01/several-plagues-hit-italy-recession-deflation-job-losses-and-little-hope-ahead

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REAZIONE:LA GIUSTIZIA TOGLIE STIMOLI ALLE INVERSIONI?NO,LA GIUSTIZIA COMBATTE LA CORRUZIONE. MA COSI E’ COME  LE LARGHE INTESE RISPONDONO ALLA NUOVA TANGENTOPOLI DELLA CUPOLA DI BERLUSCONI,ALFANO E LA LEGA.

NON ABBIAMO BISOGNO DI NESSUNA DI QUESTE RIFORME CHE RENZI NON PORTERA MAI A FINE.QUESTO IMMORALE E INDEGNO MATERIALISMO “ALLA SPICCIOLATA”  DI DESTRA E SINISTRA(GLI ESTREMI SI TOCCANO)DEVE ANDARSENE DELL’ITALIA:NON ALLO STALINISMO,NO AL NEOLIBERALISMO DELLE LARGHE INTESE.

CON QUESTO STATO DELL’ECONOMIA ORMAI IN ITALIA COME IN BRASILE CI VUOLE  UN MIRACOLO.E QUANTO PRIMA SI FACCIA MEGLIO:DISSOLVERE LE CAMERE ANDARE AL VOTO GIA.

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-APPENDICE:RENZI,BASTA TELE-MACO,CAMMINARE SULL’AQUA DIGITALE

-SU LE MONDE:

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2 septembre 2014
Matteo Renzi annonce… qu’il ne fera plus d’annonces

Matteo Renzi et la ministre des réformes,  Maria Elena Boschi, le 1er septembre à Rome. Gregorio Borgia/AP

Matteo Renzi et la ministre des réformes, Maria Elena Boschi, le 1er septembre à Rome. Gregorio Borgia/AP

Matteo Renzi a un sérieux problème : la communication étant le fer de lance de son action, il est fort démuni lorsqu’il n’a rien à dire et que les difficultés du pays (chômage en hausse, nouvelle menace de récession, déflation) et les solutions pour y faire face n’entrent pas dans les 120 signes d’un tweet et résistent à une belle formule rhétorique. Faut-il pourtant se résoudre à ne rien dire ? La sagesse le commande, mais la politique – ou du moins l’idée qu’il s’en fait – l’exclut.

Fort d’un bel esprit de synthèse, le président du conseil a donc décidé d’obéir à ces deux impératifs en convoquant, lundi 1er septembre, une conférence de presse au palais Chigi pour annoncer aux médias et aux Italiens que désormais il ne fera plus d’annonces. Faut-il le croire ? Matteo Renzi avait l’air aussi sincère et convaincu qu’un homme claironnant qu’il va arrêter de fumer en tenant une cigarette à la main.

En lieu et place de son exercice quasi quotidien de communication, ses compatriotes devraient donc se contenter d’un site Internet qui, point par point, devrait détailler l’action du gouvernement, ses projets, et enregistrer les réformes abouties pendant les mille jours que se donne désormais Matteo Renzi pour changer l’Italie. Une première consultation laisse un peu sur sa faim.

Federica Mogherini, le 2 septembre à Bruxelles. Laurent Dubrule/Reuters

Federica Mogherini, le 2 septembre à Bruxelles. Laurent Dubrule/Reuters

Comme nous l’avons déjà écrit en juin, mille jours sont, en politique et en Italie plus qu’ailleurs, une éternité. Coruscant et décidé à tout mener de front, lors de son discours de politique générale au Parlement, quand il faisait pleuvoir les milliards et les réformes, Matteo Renzi est devenu, après sept mois d’exercice du pouvoir, beaucoup plus prudent.

S’il a mené à bien son idée de rendre du pouvoir d’achat aux Italiens les plus modestes sous forme de baisse d’impôts, s’il a remporté la première manche de la réforme du Sénat (il en reste trois), s’il a imposé sa candidate à la tête de la diplomatie européenne, beaucoup de problèmes sont encore sur la table.

En outre, il manque de nombreux décrets d’application à d’autres réformes jugées urgentes, comme celle du travail ou de l’administration. Bref, “le changement immédiat et radical” qu’il promettait prendra du temps. Lièvre, il se fait tortue. Si la morale de la fable tient toujours, ce n’est pas forcément une mauvaise stratégie. Mais il n’est pas certain qu’il soit taillé pour ce rôle.

 http://italie.blog.lemonde.fr/2014/09/02/matteo-renzi-annonce-quil-ne-fera-plus-dannonces/
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REAZIONE:RENZI CI AVEVA PROMESSO CAMMINARE SULL’AQUA.SEMBRA CHE NON CI STIA RIUSCENDO,COLPA DELLA COMUNICAZIONE.RENZI PRENDE ATTO CHE IN TV NON COMUNICA BENE E SI DECIDE A TRADIRE BERLUSCONI:DA ORA IN POI COMUNICHERA IN RETE.QUELLO DEL TITOLO.
-AVVISO AL LETTORE:QUALSIASI PARVENZA DI NUOVA ERA AL GOVERNO DI PALAZZO E’ SOLO CASUALITA.
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3 SETTEMBRE 2014:IL VOTO E’ LA SOLUZIONE

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Madia gela i dipendenti pubblici "Stipendi bloccati anche nel 2015"

Madia gela i dipendenti pubblici

“Stipendi bloccati anche nel 2015″

Il ministro: niente soldi per rinnovo contratti

Cgil: dal 2010 persi 4800 euro in busta paga

Ocse: disoccupazione 12,9%, serve Jobs Act

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-REAZIONE LA SOLA SOLUZIONE E’ LA NUOVA ERA:TORNARE AL VOTO E SCEGLIERE UN NUOVO PRESIDENTE,UN NUOVO PREMIER E UN NUOVO PARLAMENTO.SOLO QUESTO CALMERA I MERCATI E METTERA A POSTO L’ECONOMIA.

JOBS ACT?CARTA STRACCIA,NOME ECCELENTE PER UNA TRUFFA AI LAVORTORI.

3 SETTEMBRE 2014:PACE SLAVA,VITTORIA NUOVA ERA NEL CARREFUR EUROASIATICO

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Mosca-Kiev, intesa sul cessate il fuoco
Mosca-Kiev, intesa sul cessate il fuoco
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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 146 »

28 agosto 2014
0

28 AGOSTO 2014:IMMIGRAZIONE,MARE NOSTRUM,COSI LE COSE

2 NOTE SU LE MONDE:

1-AZIONE LEGALE CONTRO L’ITALIA ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

-SU LE MONDE,Société:

Réfugiés : la Commission européenne étudie des poursuites contre l’Italie

Le Monde.fr avec AFP | 03.07.2014 à 11h23,Mis à jour le 03.07.2014 à 13h18

 Des réfugiés ayant quitté la Libye et la Tunisie, à Lampedusa, en Italie, en mai 2011.
Des refugies ayant quitte la Libye et la Tunisie,a Lampeduse,en Italie,en mai 2011/AP/La presse
La Commission européenne étudie d’éventuelles poursuites contre l’Italie, qui omettrait d’enregistrer les réfugiés transitant sur son sol dans l’espoir qu’ils s’installent ailleurs, a indiqué jeudi la commissaire chargée des affaires intérieures, Cecilia Malmström.

« Notre impression est que l’Italie et une partie des autres Etats membres n’expliquent pas suffisamment clairement aux gens que, s’ils veulent demander l’asile, ils doivent laisser leurs empreintes digitales », a-t-elle déclaré dans le quotidien suédois Dagens Nyheter.

Le journal rapporte que la commissaire a indiqué que Bruxelles enquêtait sur des violations de la convention de Dublin, qui impose aux demandeurs d’asile de faire leur demande dans le pays de l’Union européenne où ils ont d’abord posé le pied. Selon Dagens Nyheter, « elle n’exclut pas que la commission poursuive l’Italie devant la Cour de justice de l’Union européenne ».

« DES AGISSEMENTS SYSTÉMATIQUES ET DÉLIBÉRÉS »

« Le problème est que nous devons être capables de prouver que ce sont des agissements systématiques et délibérés. Les Italiens doivent bien sûr respecter la loi, tandis que nous tâchons de les aider dans une situation où ils ont accueilli 40 000 à 50 000 personnes en peu de temps », a expliqué la Suédoise.

Le ministre de l’immigration suédois Tobias Billström, interrogé lui aussi par le journal, a rappelé que neuf pays de l’UE accueillaient 90 % des réfugiés, et estimé qu’il était « clair de ce point de vue que davantage des vingt-huit Etats membres de l’UE doivent s’impliquer ». Avec l’Allemagne ou la Grande-Bretagne, la Suède est l’une des destinations privilégiées par les réfugiés en Europe. Dans les six premiers mois de l’année, 31 900 personnes y ont déposé une demande d’asile, pour plus d’un tiers syriennes.

LA SICILE, ENTRÉE DU CONTINENT EUROPÉEN

L’augmentation exponentielle des migrants et réfugiés qui affluent sur les côtes italiennes n’est pas un effet pervers de l’opération Mare Nostrum mais s’explique par l’aggravation des crises au Moyen Orient, a estimé jeudi le chef d’état major des forces armées italiennes. L’amiral Luigi Binelli Mantelli a admis dans une interview à la Stampa, que les arrivées ont augmenté depuis le lancement de cette opération de secours en haute mer gérée par la marine de guerre, et lancée par l’Italie en octobre 2013 après deux terribles naufrages ayant fait plus de 400 morts.

L’amiral a déploré l’inaction des autres pays européens dans les opérations de sauvetage. « La question n’est pas le financement de cette mission, qui est certainement coûteuse mais l’Europe doit comprendre que les côtes siciliennes ne sont pas un port italien mais de tout le continent », a souligné l’amiral

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Union européenne et immigration

*L’Espagne confrontée à une « intense pression migratoire »

*Comprendre l’immigration clandestine en Europe en une carte Vidéo

*Les principales routes migratoires vers l’Europe Infographie

Édition abonnés Contenu exclusif

*23 000 migrants morts en 15 ans en tentant de gagner l’Europe

*A Melilla, les fantômes de l’immigration

*A Ceuta, les lames tranchantes n’arrêtent pas les migrants

http://www.lemonde.fr/societe/article/2014/07/03/refugies-la-commission-europeenne-etudie-des-poursuites-contre-l-italie_4449981_3224.html

-NOTA 2:INTENSA PRESSIONE MIGRATORIA SULLA SPAGNA

L’Espagne confrontée à une « intense pression migratoire »

Le Monde.fr avec AFP, AP et Reuters | 12.08.2014 à 17h46 ,Mis à jour le 12.08.2014 à 21h38

Plus de 1 600 migrants sont arrivés, par voie terrestre ou maritime, en Espagne depuis lundi.

Dans la seule journée de mardi 12 août, les autorités espagnoles ont eu à faire face à plusieurs incidents impliquant des centaines de migrants clandestins qui tentaient d’entrer en Espagne par voie terrestre ou maritime.

A Melilla, ville autonome espagnole enclavée au Maroc, environ 700 personnes, en majorité des hommes, ont tenté de franchir la triple barrière grillagée qui sépare les deux pays avec des échelles de fortune, selon la préfecture de Melilla, qui connaît une « intense pression migratoire » depuis quelques jours.

Une trentaine d’entre elles ont réussi à pénétrer dans la ville, selon les autorités locales. Un peu plus tard, environ 200 migrants ont essayé de franchir la barrière à un autre endroit, sans succès. Une cinquantaine d’entre eux ont toutefois pu se hisser en haut des grilles, de plusieurs mètres de haut, où ils se sont retrouvés bloqués pendant plusieurs heures.

Voir notre reportage en images : A Melilla, avec les migrants aux portes de l’Europe

Au large de la ville de Cadix, en face du Maroc, 681 personnes – en grande majorité des hommes, mais aussi 88 femmes et 20 mineurs – ont été secourues à bord de 70 embarcations de fortune. La veille, près de 300 personnes avaient été secourues dans des conditions similaires.

Un porte-parole des gardes-côtes a expliqué que d’autres embarcations pourraient arriver dans les prochaines heures, la mer calme favorisant les tentatives de passage. Les rescapés sont pris en charge par des membres de la garde civile, dont certains sont équipés de gants et de masques de protection en raison de l’épidémie de fièvre hémorragique Ebola qui sévit dans plusieurs pays d’Afrique de l’Ouest. La nationalité de ces migrants n’a pas été dévoilée par les autorités espagnoles.

Selon Helena Maleno, experte des flux migratoires de l’organisation non gouvernementale Caminando fronteras, interrogée par El Pais, l’afflux de migrants pendant l’été s’explique aussi par le fait « qu’il n’y a aucun contrôle sur la côte par les policiers marocains (…) ni pas la marine espagnole ».

Des migrants secourus après avoir voulu rejoindre l'Espagne par le golfe de Gibraltar, le 12 août 2014.

A lire aussi : 23 000 migrants morts en 15 ans en tentant de gagner l’Europe

EXPLOSION DU NOMBRE DE MIGRANTS

Le nombre de migrants clandestins qui tentent d’entrer en Espagne ou en Italie a explosé ces derniers mois. Madrid en a appelé à l’Union européenne pour contenir les vagues de migrants venus d’Afrique subsaharienne et du Maghreb qui affluent aux portes de Melilla et de l’autre enclave de Ceuta, les deux seules frontières terrestres entre le continent africain et l’Europe.

En Italie, la marine a annoncé lundi avoir secouru plus de 2 000 migrants au cours de diverses opérations pendant le week-end dans le canal de Sicile, le bras de Méditerranée qui sépare l’Afrique du Nord des côtes italiennes. Un chiffre qui dépasse déjà celui de l’année 2013.

Frontex, l’agence européenne pour la gestion des frontières, a annoncé mardi que le nombre de migrants et de réfugiés qui arrivent par le centre de la Méditerranée en Italie et à Malte s’est accru de 500 % sur les sept premiers mois de l’année comparé à la même période de 2013.

L’agence a ainsi comptabilisé de janvier à juillet 78 300 migrants, contre 12 915 sur la même période l’an dernier, et 64 300 lors du « printemps arabe », en 2011. Des Erythréens et Des Syriens constituent le gros des réfugiés transitant par la Libye, mais aussi des Maliens ou des Soudanais, a précisé Frontex. En cause, selon sa porte-parole : l’instabilité de la Libye, qui permet aux « filières clandestines de passeurs d’être florissantes ».

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Regarder nos explications en vidéo : Comprendre l’immigration clandestine en Europe en une carte(VIDEO NON RIPORTATATO)

Union européenne et immigration

*Réfugiés : la Commission européenne étudie des poursuites contre l’Italie

*Dix-neufs immigrants meurent asphyxiés au large de Lampedusa

*Italie : 66 000 migrants et réfugiés depuis le début de l’année

Édition abonnés Contenu exclusif

*23 000 migrants morts en 15 ans en tentant de gagner l’Europe

*La Grèce refoule illégalement les candidats à l’asile politique

*Demandes d’asile : la durée d’examen des dossiers au cœur du futur projet de loi

http://www.lemonde.fr/europe/article/2014/08/12/des-centaines-de-migrants-tentent-d-entrer-en-espagne_4470600_3214.html

REAZIONE:IL MAROCCO NON FERMA I CLANDESTINI E NE MENO LA SPAGNA LI REGISTRA.

INSOMMA COSI LE COSE,L’ALTRO E’ ESPRESSIONE DI DESIDERIO.

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28 AGOSTO 2014:SCROVEGNI,UN BACIO E UNA MALEDIZIONE

-SU LA REPUBBLICA:

Padova, fulmine danneggia la facciata esterna della Cappella degli Scrovegni

La notizia data da un’associazione culturale cittadina. Il fatto risalirebbe a un paio di settimane fa. Sembrano escluse conseguenze agli affreschi di Giotto. Il professore Pisani: “Un fatto gravissimo. Scandaloso che il Comune non dica nulla”
28 agosto 2014
Padova, fulmine danneggia la facciata esterna della Cappella degli Scrovegni
La Cappella degli Scrovegni
PADOVA – Un fulmine, probabilmente caduto una quindicina di giorni fa, ha danneggiato la facciata esterna della trecentesca Cappella degli Scrovegni di Padova, contenente gli affreschi di Giotto. La saetta si è scaricata sul basamento di pietra a forma sferica sovrastante la facciata principale e ha danneggiato seriamente la croce, che è già stata rimossa. Ora dovranno essere accertati eventuali danni al tetto, mentre pare escluso che possa aver subito conseguenze il ciclo di affreschi – uno dei patrimoni mondiali dell’arte – dipinti da Giotto tra il 1303 e il 1305. La storico edificio era stato oggetto di un restauro completo, eseguito dall’Istituto centrale del restauro e conclusosi nel 2002.
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“Un fatto gravissimo”, ha commentato il professor Giuliano Pisani, ex assessore comunale alla Cultura, esperto di Giotto, commentando la notizia data ieri sera da un’associazione culturale padovana, gli “Amissi del Piovego”, nel totale silenzio delle autorità. “E’ un fatto assolutamente scandaloso – ha aggiunto Pisani – che si sappia solamente attraverso un’associazione cittadina e non dal Comune. Tutto può succedere, ma qui stiamo parlando della Cappella di Giotto, un patrimonio dell’umanità. Come è possibile che l’amministrazione comunale non abbia detto nulla?”. Secondo Pisani, che non ha potuto ancora visionare di persona il monumento, è però improbabile che gli affreschi siano stati danneggiati.
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La Cappella è dotata di un impianto parafulmine, che evidentemente non è bastato. Un episodio simile accadde a Padova qualche anno fa, sempre con un fulmine che nel corso di un temporale colpì la croce della chiesa di San Francesco, facendola crollare. Pisani ha ricordato di aver chiesto recentemente che sullo stato di conservazione della Cappella giottesca venisse convocato un vertice dei massimi esperti dei beni culturali, “per affrontare problemi come quelli della cripta, che rimane frequentemente allagata, e degli interventi di consolidamento con cemento fatti negli anni ’60, che hanno ‘irrigidito’ la flessibilità della struttura.
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http://www.repubblica.it/cronaca/2014/08/28/news/padova_fulmine_danneggia_cappella_scrovegni-94551755/?ref=HREC1-1-
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REAZIONE:LA CAPELLA E’ FAMOSA PER DUE COSE,LA PRIMA IL BACIO,IL FAMOSO BACIO DI GIUDA CHE E’ L’AFFRESCO  ARTISTICAMENTE MEGLIO CONOSCIUTO DEL GIOTTO,E LA SECONDA UNA MISTERIOSA MALEDIZIONE CHE TUTTI GLI STUDENTI DELLA CITTA UNIVERSITARIA CONOSCONO,E CIO’E’ CHI NON VISITA LA CAPELLA NON RIESCI A LAUREARSI.CI CREDA O  NO TUTTI SI GUARDANO BENE DI ANDARCI AL MENO UNA VOLTA MENTRE DURANO GLI STUDI.IO CI SONO ANDATO DUE VOLTE,LA PRIMA SUBITO DOPO L’ ARRIVO A PADOVA PER GLI STUDI POST-GRADUATORIE IN PSICHIATRIA NELL’ANNO 1982.MI CI HA PORTATO UNA “AMICHETTA” CHE MI HA SVELATO QUEL MISTERO.LA SECONDA CI SONO ANDATO DA SOLO IN UNA VISITA PIU ERUDITA DOPO DI ESSERMI MEGLIO ATREZZATO CULTURALMENTE CON DELLE LETTURE AL RIGUARDO.NEL 1985 SONO PARTITO DI PADOVA E NON CI SONO PIU RITORNATO MALGRADO LA PROMESSA DI FARLO.L’AMICHETTA NON L’HO PIU VISTO. PARLANDO CON UNA MIA ATTUALE AMICA RICORDAVO COSI QUEL FATTO:”IO MI SONO LAUREATO IN MEDICINA E CHIRURGIA.MENO MALE CHE ALLA CAPELLA CI SONO ANDATO………….NON SI SA MAI……….
Padova, fulmine danneggia la facciata  della Cappella degli Scrovegni
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-28 AGOSTO 2014:VOTARE GIA
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-TITOLARE SU GOOGLE NEWS:
Commercio, vendite al dettaglio ferme a giugno malgrado il bonus di
Il Sole 24 Ore  - ‎19 minuti fa‎
Le vendite al dettaglio a giugno restano ferme rispetto a maggio, registrando una crescita zero, mentre scendono del 2,6% su base annua. Lo rileva l’Istat. Quindi anche nel primo mese del pieno godimento del bonus Irpef di 80 euro, incassato a fine maggio, …
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REAZIONE:QUESTO DATO  ECONOMICO E’ MOLTO IMPORTANTE PER LA NUOVA ERA,E’ UNO DEI DATI DELL SUCCESSO DEI SUOI PRODOTTI E SERVIZZI PREFERITI DAL CONSUMO,E CIO’E’ DAL MERCATO.SU QUESTO DATO E’ CHE I PAESI NORDICI CHE HANNO USCITO DELLA CRISI E SONO IN CRESCITA HANNO ANCHE FONDAMENTATO,FONDAMENTO ECONOMICO,IL SUO SUCESSO.E’ IL CASO DI GRAN BRETAGN,IRLANDA E LE ALTRI.MA IN ITALIA QUESTO DATO VA MALE,SEGNO CHE IL CONSUMTORE ITALIANO HA CAPITO CHE LA GENERAZIONE TELEMACO-TELEVIZIO NON INTERPRETA LA NUOVA ERA E TANTISSIMO MENO LA RAPRESENTA MALGRADO RENZI CI PARLI DEL SUO IMPEGNO CON LE NUOVE TECNOLOGIE E ORGANIZZI EVENTI FASULLI COME QUELLO DELLA EXPO 2015 E IL DIGITAL VENEZIA.
ALLORA:SE LA NUOVA ERA BOCCIA QUESTO GOVERNO GOLPISTA DI PALAZZO E L’ECONOMIA,I CONSUMATORI,IL MERCATO CI DA RAGIONE PERCHE CONTINUARE CON QUESTA MALSANA STABILITA?LA RISPOSTA VIENE ALLA BOCCA NATURALMENTE:SOLO CONSERVARE IL POTERE MAGARI A SCAPITO DEL BENESSERE DEGLI ITALIANI.IL GOVERNO RENZI NON HA ANCORA DECOLLATO,LE SUE RIFORME SIA ECONOMICHE CHE ISTITUZIONALI O ELETTORALI NON HANNO ALCUNA PROBABILITA DI FARSI,APOGGIO ECONOMICO SIA DALL’EUROPA CHE DAL FMI E I MERCATI NON C’E’ L’HA,FONDI NON NE AVRA,LA CRISI CONTINUA E POSSIBILITA DI ALLEGRIRE L’AUSTERITA NON ESSISTONO,QUALE SPERANZA CI DA?PERCHE CONSERVARE QUESTO GOVERNO E IL SUO STATUS QUO?
VOGLIAMO AVERE UNA DATA DEL VOTO GIA,QUESTO ANNO MICA L’ANNO CHE VIENE.

28 AGOSTO 2014:EXPO CORRUZIONE

-SU LA REPUBBLICA:

Esclusivo
E Dario Franceschini scivolò sul Ceci
Expo, l’appalto al braccio destro del ministro
A maggio il consigliere al Turismo Stefano Ceci ha creato una società. E si è subito aggiudicato una commessa da 30 mila euro. I concorrenti parlano di conflitto d’interessi. Perché il governo è il maggiore azionista di Expo 2015 spa,di Emiliano Fittipaldi

*28 agosto 2014
E Dario Franceschini scivolò sul Ceci Expo, l'appalto al braccio destro del ministro
Il braccio destro del ministro
Dario Franceschini, il consigliere al Turismo Stefano Ceci, ha fatto bingo: “L’Espresso” in edicola domani, in un’inchiesta scrive che a maggio il fedelissimo – a due mesi di distanza dalla nomina al ministero – ha creato una società (la Netbooking srl) che dopo pochi giorni dalla sua nascita ha vinto un appalto per Explora, la società pubblica che gestisce la promozione dell’Expo 2015 a Milano.

La gara ha assegnato una commessa per fornire ai siti web dell’Expo un sistema di prenotazione online, dai biglietti per l’esposizione universale agli hotel.Ceci, un imprenditore privato che Franceschini ha promosso anche direttore del nuovo “Laboratorio per il turismo digitale” del Mibac, controlla la Netbooking attraverso la sua società di consulenza turistica GH, che possiede l’85 per cento delle quote della start up. «È vero, Ceci ha vinto la gara indetta da noi tre mesi fa, un appalto da

0 mila euro, ci è piaciuto il loro software», conferma il direttore generale di Explora Josep Ejarque. Le società concorrenti parlano invece di macroscopico conflitto di interessi: «Ci sembra incredibile che il braccio destro del ministro Franceschini, che rappresenta il maggior azionista di Expo 2015 spa (il governo controlla il 40 per cento delle azioni attraverso il ministero dell’Economia, ndr) costituisca una società dal nulla che pochi giorni dopo vince una gara per una piattaforma così importante. Che referenze di settore può mai avere? Speravamo che con Renzi queste cose non accadessero. Invece è sempre la stessa solfa».

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L’integrale sull’Espresso in edicola venerdì 29 agosto e subito online su E+
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http://espresso.repubblica.it/attualita/2014/08/28/news/scandalo-expo-il-braccio-destro-di-franceschini-vince-un-appalto-1.178054?ref=HRBZ-1

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REAZIONE:FRANCESCHINI E’ LA’RTEFICE DELLE LARGHE INTESE,E’  STATO LUI HA CAPEGGIARE LA RIVOLTA PD CONTRO LA VOLONTA DGLI ITALIANI ESPRESA ALLORA NEL CANDIDATO PREMIER DEL PARTITO BERSANI OGGI SPIAZZATO VIA ELEZIONI INTERNE(PRIMARIE) MEDIANTE DELLA “INCREDIBILE” ATTUALE COSI DETTA “MAGGIORANZA”,CHE PERO NON E’ LA MAGGIORANZA VOLUTA DAL POPOLO ITALIANO CHE HA VOTATO PIER LUIGI BERSANI.INSOMMA LUI E STATO L’ARTIFICE INTELLETUALE DELLA STARTEGIA GOLPISTA DI UNA PARTE DEL PD E…..ORA SI VEDE CHE MOTIVI NON LI MANCAVANO.

MA,LA GIUSTIZZIA DOVE E’?SE NON SAPEVA,DA QUESTO MOMENTO PUO PURE INTERVENIRE DI UFFICIO,SENZA DINUNCIA DI PARTE.
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-APPENDICE:TITOLARE SU LA REPUBBLICA
Milano, gara deserta per ristoranti e bar all'Expo  che deve 'nutrire il pianeta'
Milano, gara deserta per ristoranti e bar all’Expo che deve ‘nutrire il pianeta’
Le società temono di non rientrare dell’investimento,di ALESSIA GALLIONE
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REAZIONE:NON E’ UN BUON SEGNO.PERO…..A BERSANI PIACEVA ANDARE AL BAR  A PRENDERE UNA BIRRA.(BHE NESSUNO E’ PERFETTO)
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29 AGOSTO 2014:SOS TERRORISMO,ATTUALIZAZIONE:SCALATION
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I FATTI:IO IN QUESTI GIORNI PER MOTIVI A TUTTI  VOI NOTI E NON IMPUTABILI ALLA MIA VOLONTA MI COLLEGO ONLINE DAL MIO COMPUTER MOBILE DALLA MIA CASA IN URUGUAY SUDAMERICA,INDIRIZATA  IN MONTEVIDEO(CAPITALE)SULLA STRADA DOMINGO BASSO 6303,TELEFONO 23227064.IN QUESTE CIRCOSTANZE FACCIO IL MIO COLLEGAMENTO ONLINE IN UN ORARIO COMPATIBILE CON LA VITA ATTIVA IN EUROPA E USA,E CIO’E’ IN QUALCHE MOMENTO FRA LE ORE 11AM DELL’URUGUAY(6PM DELL’ITALIA E 7AM IN USA),E LE ORE 4AM DELL’URUGUAY(ORA 0 IN USA E 8AM IN ITALIA)DEL GIORNO DOPO.FINISCO E VADO A LETTO ALLORA QUANDO INIZIA LA GIORNATA IN ITALIA(CON LE PRIME NOTIZIE) E FINISCE QUELLA IN USA(CON LE ULTIME NOTIZIE) E MI ALZO CON LE PRIME NOTIZIE DEL GIORNO SEGUENTE IN USA E LE ULTIME NOTIZIE IN ITALIA.QUESTA DINAMICA MI PERMETTE ESSERE PRESENTE E AGGIORNATO,VIVERE IN SIMMOLTANEO INSOMMA, IN 3 CONTINENTI:EUROPA,USA E LATINOAMERICA.SUCCEDE PERO CHE A VOLTE FRA LE ORE 1 E 2AM DELL’URUGUAY RIMANGO “SENZA COSCIENZA” DI CIO CHE ACCADE DAVANTI A ME SULLO SCHERMO PERCHE MI ADDORMENTO SEDUTO.IERI SERA MI HA SUCCESSO PERO PER CASO MI SONO SVEGLIATO E HO VISTO CHE IL MIO COLLEGAMENTO ONLINE ERA STATO INTERROTTO.PAZIENTEMENTE HO CONTROLLATO TUTTE LE CONNESIONI ELETTRICHE E ADSL(PIU DI TRE DIFFERENTI MODEMS) DI TUTTI I MIEI APARECCHI(UN PC MOBILE,UNO FISSO,UNA STAMPANTE MULTIFUNZIONE CON FAX,SCANNER E TELEFONO),ECC,E TUTTE ERANO A POSTO.COSI LE COSE MI SONO MESSO A UTILIZZARE LA MIA CONNESIONE ALLA RETE TELEFONICA E HO CONTINUATO A LAVORARE MA MOLTO PREOCCUPATO PER LA MIA CONNESIONE ADSL.ALLE 4 AM QUANDO MI DISPONGO ANDARE A LETTO LA MIA CONNESSIONE ADSL SI E’ RESTITUITA “DA SOLA” SENZA NESSUN PROBLEMA.LA CONCLUSSIONE DI CIO CHE HA ACCADUTO E’ OVVIA:SONO STATO VITTIMA DI UN BLACK-OUT QUASI SICURAMENTE CAUSATA DA UN ATTACO HACKER.OSCURAMENTO NON RIUSCITO PERCHE SONO STATO PREVISORE E MI SONO PROVEDUTO DEGLI IMPIANTI NECESSARIE PER CONNETTERMI ALLA RETE TELEFONICA.L’ALTRA CONCLUSSIONE OVVIA E’ CHE QUESTO OSCURAMENTO NON PUO PROVENIRE DEI FORNITORI UFFICIALI DELLA CONNESIONE PERCHE DI ESSERE COSI AVREBBE STATO OSCURATO ANCHE LA CONNESIONE TELEFONICA.QUINDI UN ATTACCO HACKER FORSE AI SERVIZZI LOCALI.
SE POI COLLEGHIAMO QUESTO OSCURAMENTO COSI GRAVE CHE NON MI SUCCEDEVA SIN DAI TEMPI IN QUI HO INIZIATO A OPERARE ONLINE NELL’ANNNO 2005 ,CON GLI ATTACCHI DI STAMPO TERRORISTICO DELL’INTORNO DA VOI CONOSCIUTI(VEDI TUTTO IL POST)CERTAMENTE SI TRATTA DI UNA SCALATION NELL STRATEGGIA DELLA TENSIONE PER METTERE A TACERE QUESTO DIALOGO CON VOI.TESI CHE SI VEDE RAFFORZATA DAL FATTO CHE MISTERIOSAMENTE IN QUESTI GIORNI GLI ATTACHI PERSONALI FISICI HANNO SE NON SCOMPARSO,DIMINUITI.SICURAMENTE SI SONO DECISI AD OSCURARMI CON METODI PIU SOFFISTICATI E MENO RISCHIOSI:LA VOLPE PERDE IL PELO MA NON L’ASTUZIA.VEDI ANCHE CUA:

http://dottciancimino.bloog.it/miscelanea-3continuazione-2.html

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29 AGOSTO 2014:RENZI IL BUCANIERO DELLA GENERAZIONE TELEMACO E LA PIRATERIA CINEMATOGRAFICA EUROESCETTICI

-TITOLARE LA STAMPA:

Su “The Economist” Renzi col gelato e l’Ue che affonda
-APPENDICE:TITOLARE SU LA REPUBBLICA
Risposta all'Economist, Renzi offre il gelato ai giornalisti
Risposta all’Economist, Renzi offre il gelato ai giornalisti
RNews sul canale 50 del digitale terrestre
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-TITOLARE LA REPPUBBLICA:
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Così la pirateria ha salvato il cinema "Grazie al web più incassi nelle sale"
RE LE INCHIESTE
Così la pirateria ha salvato il cinema
“Grazie al web più incassi nelle sale”
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SINTESI:DIRE CHE LA PIRATERIA HA “SALVATO” IL CINEMA EUROPEO MI PARE SOLO UNA BOUTADE DI LA REPUBBLICA,NON CREDO CHE LO SPIRITO BUCANIERO DELLL’IMPRENDITORIA ILLEGALE DEL WEB,POSSA CAMBIARE LA SITUAZIONE DI QUESTA INDUSTRIA.MANCO SE CI PROVA.
QUELLA DI RENZI “IL BUCANIERO”  E QUELLA DEI “SALVATORI” PIRATI WEB SONO COME QUALCOSA DI GATTOPARDESCA,IPOCRITA ATTITUDINE VERSO L’EUROPA,DUE FORME DIVERSE MA NON NECESSARIAMENTE CONFRONTATE DI EUROSCETTICISMO INSOMMA.
BHE,A ME DEL CINEMA EUROPEO POST-MODERNO NON ME NE FREGA NIENTE,E NE MENO DELL’EUROPA NEOLIBERALE DI DRAGHI.FORSE L’ALTERNATIVA C’E'……
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1 AGOSTO 2014:NOTIZIA CHE NON FA DIFFERENZA
-SU THE WASHINGTON TIMES:Chelsea Clinton si dimette da giornalista NBC News
In questo Martedì 28 maggio 2013, foto di file, Chelsea Clinton, dalla Fondazione Clinton, parla durante un’intervista a Women Deliver,conferenza a Kuala Lumpur, Malesia. (AP Photo / Mark Baker, File) più>

By David Bauder – Associated Press – Venerdì 29 agosto, 2014

NEW YORK (AP) – Chelsea Clinton ha detto Venerdì che lei smette il suo lavoro come reporter a NBC News , citando aumento del lavoro presso la Fondazione Clinton e la nascita imminente del suo primo figlio.

La figlia dell’ex presidente Bill Clinton e l’ex Segretario di Stato Hillary Clinton aveva lavorato presso la rete dal 2011, sporadicamente facendo storie su persone o organizzazioni che svolgono un lavoro civico. La Rivista Politico ha riportato all’inizio di quest’anno che la NBC stava pagando i suoi $ 600.000 all’anno.

“Mi piaceva guardare i” Fare la differenza “storie di persone straordinarie e le organizzazioni che fanno una profonda differenza nel nostro paese e il nostro mondo,” Clinton ha detto in un comunicato pubblicato sul suo Facebook pagina. “Sono grato alla NBC che mi ha dato l’opportunità di continuare questa importante eredità. ”

Inizialmente è stata assunta per fare storie per newsmagazine Brian Williams ‘”Rock Center”, ma che il programma è stato annullato. Il suo lavoro a volte è apparso su NBC s ‘”Nightly News”.

Due Clinton storie chedovevano andare  in onda nel mese di gennaio erano programmi di educazione rivolti ai diseredati. Ha fatto storie su un programma scolastico per ragazzi incarcerati dal nome Maya Angelou, un programma di tutoraggio in Arkansas e una catena di ristoranti che dona cibo avanzato ai bisognosi. La sua ultima storia è apparso il 1 ° agosto.

” Chelsea narrazione s ‘ispira alla gente in tutto il paese e mostra il vero potere che abbiamo come individui a fare la differenza nelle nostre comunità “, ha dichiarato Alex Wallace, vice presidente senior di NBC News .

La sua uscita rimuove alcuni disagio potenziale per la rete se sua madre corre per la presidenza nel 2016. NBC ha fatto certamente per mantenere Clinton fuori l’aria intorno al tempo che sua madre stava facendo apparizioni sui media per promuovere un libro, per evitare ogni apparenza di conflitto. NBC ha anche ricevuto qualche critica, quando apparvero storie su suo stipendio; la rete non ha commentato le relazioni.

Sia Wallace e Clinton hanno lasciato aperta la possibilità che Clinton potrebbe un giorno tornare a NBC . “Mentre il mio ruolo con la NBC News può essere che stia svolgendo al termine, non vedo l’ora di lavorare con la NBC famiglia anche in futuro, ” Clinton ha detto su Facebook .

Clinton e suo marito, Marc Mezvinsky, hanno annunciato questa primavera che lei è incinta del suo primo figlio.

http://www.washingtontimes.com/news/2014/aug/29/nbc-news-says-chelsea-clinton-quits-as-reporter/
REAZIONE:QUESTO NON FA DIFFERENZA SUL SUO RUOLO NELLA NUOVA GENERAZIONE DI GIOVANI USA ADERENTI ALLA NUOVA ERA.COSA CI SI ASPETTAVA CHE FACESSI?:DEVE DARE A LUCE,NATURALE CHE SI LICENZI TEMPORAREAMENTE.DEVE EVITARE CONFLITTI DI INTERESSI CON LA LA MADRE CHE FA CAMPAGNA POLITICA:COSA CI SI ASPETTAVA CHE FACESSI?CHELSEA NON FA POLITCA.LA MADRE NON E’ UNA DONNA NUOVA ERA.RETIRO A LAVORARE NELLA FUNDATION BILL CLINTON?C’E’ SEMPRE STATO,PRIMA DELL’IMPIEGO,DURANTE L’IMMPIEGO ED  E’ NATURALE CHE CI RIMANGA ORA.CI AUGURIAMO UN BUON PARTO E UN PRONTO RITORNO SUI “NEW MEDIA”.IO SOLO HO PRESO IL SUO ESSEMPIO,TESTIMONIO CHE NON E’ QUELLO DELLA GENERAZIONE “TELEMACO”(TELE-VIZIO)DI RENZI E BERLUSCONI.LORO SONO IL PASSATO,VITTORIA NO.MA NON E’ IL SOLO ESSEMPIO,ANCHE JENNA BUSH,LA FIGLIA DI GEORGE EX-PRESIDENTE,LAVORA E CONTINUA A FARE LO STESSO LAVORO NELLA STESSA OPERATRICE NEW MEDIA.JENNA,A DIFFERENZA DEL SUO PADRE SI HA CONVERTITO ALLA NUOVA ERA:BENVENUTA.I GIOVANI NUOVA ERA DIMOSTRANO INDIPENDENZA DI VEDUTE DEL MONDO,SONO LIBERI.
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31 AGOSTO 2014:LA NUOVA ERA AI VERTICI DI COMMANDO DELLA NUOVA UE

TITOLARE LA STAMPA:

Consiglio Ue, Tusk il nuovo presidente
Mogherini agli Esteri: “Sfide immani”
Renzi: “Nuova generazione di leader al comando”

marco zatterin, corrispondente da bruxelles
Il premier polacco sostituirà Van Rompuy
La titolare della Farnesina sarà il nuovo
Alto rappresentante per la politica estera:
«Grazie per la fiducia, ora impegno totale»
Napolitano:« Riconoscimento per l’Italia»
FOTO   L’attesa e la gioia, gli scatti di Mogherini su Instagram
scheda  Dalla Farnesina all’Europa, l’ascesa di lady Pesc

scheda  Tusk, il liberale polacco che ha battuto i populi

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REAZIONE:NON SI POTEVA ASPETTARE ALTRO,LA NUOVA ERA,EGEMONICA E ANCHE  VINCITRICE ANCORA UNA VOLTA DI ELEZIONI DEMOCRTICHE COME QUUELLE ULTIME NELL’UE,E’ STATA PREMIATA CON LA CARICA DI UN LIBERALE DELLA LIBERALE POLONIA(FIORE ALL’OCCHIELLO DELLA NE DIETRO LA EX-CORTINA)ALLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO.

COME HO GIA DETTO SODISFAZIONE ANCHE PER L’USCITA DI BARROSO E LA NOMINA DI JUNCKER CHE PUR NON ESSENDO UN TIPICO RAPRESENTANTE NUOVA ERA SEGNA UN AVANZO DELLA DEMOCRATIZAZZIONE.

MA TUTTO QUANTO L’UE HA AVANZATO IN DEMOCRATIZAZZIONE CON JUNCKER LO HA PERSO CON LA MOGHERINI:ASSOLUTA CONDANNA DELA NOMINA AGLI ESTERI DELLA RAPRESENTATE DI UN GOVERNO GOLPISTA COME QUELLO DI RENZI  E NAPOLITANO.

C’E’ ANCORA MOLTA STRADA DA PERCORRERE PRIMA DI AVERE UNA UE PIENAMENTE DEMOCRATICA.RESTO EUROSCETTICO.

-APPENDICE:CHI E’ DONALD TUSK

-SU LA STAMPA:

Donald Tusk, il liberale polacco che ha battuto i populisti di destra

Sostituirà Van Rompuy alla presidenza dell’Unione europea: 57 anni, laureato in Storia, ha militato in Solidarnosc ed è stato il primo a vincere due elezioni consecutive, nel 2007 e 2011

Donald Tusk, primo ministro polacco

È stato il primo a vincere due elezioni consecutive nella Polonia democratica, sconfiggendo il populismo di destra dei fratelli Kaczynski: il premier polacco Donald Tusk, nominato alla presidenza del Consiglio dell’unione europea al posto del belga Herman Van Rompuy, è un centrista liberale in buona sintonia con la Germania di Angela Merkel e si è distinto per il suo pragmatismo nei confronti della Russia in merito all crisi ucraina.

Cinquantasette anni (è nato a Danzica il 22 aprile 1957), deve il suo nome Donald – insolito per un polacco – alla nonna che lo scelse in onore di un attore americano. Solo da adulto ha conosciuto le radici della sua famiglia, che appartiene all’antica minoranza linguistica slava dei Casciubi. Laureato in Storia all’Università di Danzica, da giovane ha militato in Solidarnosc e si è avvicinato al liberalismo.

Dal 1983 al 1990, sotto la legge marziale del generale Wojciech Jaruselski, non riuscendo a trovare lavoro fu impiegato nella pulizia delle ciminiere industriali, lavorando tutto il giorno appeso a un’imbracatura: «Alto da terra, alto rischio, guadagno più alto degli altri» è la frase con cui lui stesso ha riassunto quegli anni. Sportivo e appassionato di calcio, è sposato dal 1978 e ha due figli.

Dal 1988 Tusk ha presieduto il Congresso liberaldemocratico (Kld), il partito fondato con i suoi sodali di Danzica, che nel 1995 si è fuso con Polonia Unione democratica, il partito del primo premier della Polonia democratica, Tadeusz Mazowiecki, e che è diventato poi Unione della Libertà. Nel 2001 ha fondato un suo partito, Piattaforma civica (Po), che presiede dal 2003. Dal 1997 al 2001 è stato vicepresidente del Senato e nel 2001-05 vicepresidente della Camera bassa (Sejm). Dopo la vittoria del Po nelle politiche del 2007, è diventato premier di un governo di coalizione col Partito dei Contadini (Psl) vincendo ancora nel 2011.

Promotore di una buona crescita economica pur nel pieno della crisi, con un mercato del lavoro reso più flessibile, a differenza dei suoi predecessori Kaczynski, ha buoni rapporti con Berlino e in questi ultimi anni è riuscito a conquistare per Varsavia un ruolo più decisivo nell’Ue. E sebbene Varsavia faccia la voce grossa con la Russia di Putin per il suo conflitto con l’Ucraina e sia in prima fila nel sostenere la necessità di nuove sanzioni occidentali, il suo governo fin dall’inizio ha lavorato sotto traccia per ammorbidire le storiche frizioni con Mosca.

http://lastampa.it/2014/08/30/esteri/donald-tusk-il-liberale-polacco-che-ha-battuto-i-populisti-di-destra-D2WB8khK22y2bf9GGseWgJ/pagina.html

-E COSI SU LE MONDE:

-TITOLARE 1:

Donald Tusk, le 30 août 2014 à Bruxelles.

Le premier ministre polonais Donald Tusk prend la tête du Conseil européen

L’Italienne Federica Mogherini prendra la tête de la diplomatie européenne, en remplacement de la britannique Catherine Ashton.

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-TITOLARE 2:

Ukraine : l’UE donne une semaine à la Russie avant de nouvelles sanctionsLes dirigeants européens, réunis samedi pour un sommet européen extraordinaire à Bruxelles, ne sont toutefois pas unanimes sur l’opportunité de mesures supplémentaires contre Moscou.
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REAZIONE:KIEV HA FATTO UN COLPO DI STATO NEOLIBERALE,LA RUSSIA NON HA AMMESSO L’IMPEGNO MILITARE  DIRETTO IN UKRANIA.LA SITUAZIONE NON E’ DI SOLUZIONE MILITARE.DONESTK RESISTE.LA LIBERAZIONE DELLA CRIMEA E’ IRREVERIBILE.FORSE SAREBBE SAGGIO PRENDERE DECISIONI UNA VOLTA INSEDIATE LE NUOVE AUTORITA UE.
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1 AGOSTO 2014:NON E’ SCONTATA LA RIELEZIONE DI ROUSSEF
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SU LE MONDE:
Le Brésil entre en récession

Le Monde.fr avec AFP | 30.08.2014 à 02h15 ,Mis à jour le 30.08.2014 à 11h34

Abonnez-vous à partir de 1 € Réagir ClasserPartager facebook  twitter google + linkedin pinterestLe Brésil, septième économie mondiale, est officiellement entré en récession. Il s’agit d’une douche froide pour la présidente Dilma Rousseff dont la réélection en octobre est déjà menacée.

Selon les données officielles publiées vendredi 29 août, le produit intérieur brut (PIB) du géant émergent d’Amérique latine a reculé de 0,6 % au deuxième trimestre par rapport au premier. L’Institut brésilien de géographie et des statistiques (IBGE) a aussi revu en baisse la performance du premier trimestre, de + 0,2 % à – 0,2 %.

La première économie du continent vient ainsi d’enregistrer deux trimestres consécutifs de recul, synonymes de récession. L’IBGE attribue notamment ce phénomène à la grande quantité de jours fériés décrétés pendant la Coupe du monde de football (qui s’est déroulée entre le 12 juin au 13 juillet) mais aussi à la crise de la production industrielle.

Dans un contexte atone de consommation des ménages (+ 0,3 %), l’activité industrielle du Brésil a en effet reculé de 1,5 % au deuxième trimestre, tandis que celle lié au commerce chutait de 2,2 % et celle des services, de 0,5 %. Les taux d’intérêt élevés et les incertitudes sur le résultat des élections ont accentué la baisse des investissements (- 5,3 %). L’inflation a de son côté atteint 6,5 % sur 12 mois en juillet, soit le plafond fixé par le gouvernement.

Le ministre de l’économie du Brésil, Guido Mantega, a reconnu que ces chiffres étaient « inférieurs aux attentes » et que le gouvernement allait revoir à la baisse sa prévision de croissance actuelle de 1,8 % pour 2014, alors que le marché table sur à peine 0,7 %. « Nous avons connu un ensemble de problèmes qui ne vont pas se répéter », a-t-il assuré, prévoyant un retour à une croissance positive modérée au second semestre.

La récession n’arrange pas les affaires de la présidente-candidate de gauche Dilma Rousseff, déjà très critiquée sur le front économique. D’autant que l’entrée en lice inattendue de Marina Silva a bouleversé la campagne : deux sondages donnent cette semaine Mme Silva largement victorieuse en cas de probable second tour face à Dilma Rousseff.

Lire : Au Brésil, la challengeuse Marina Silva inquiète Dilma Rousseff

« Je crois que c’est un résultat momentané » et que « nous assisterons à un grand rattrapage au trimestre prochain », s’est défendue la présidente du Brésil vendredi. « C’est très préoccupant », a répondu Marina Silva en présentant son programme électoral à Sao Paulo : « Le Brésil doit récupérer sa crédibilité. C’est la seule manière de retrouver le chemin de la croissance ».

Les adversaires politiques de Dilma Rousseff et les milieux économiques lui reprochent d’avoir laissé dangereusement filer l’inflation pour soutenir en vain la croissance et son interventionnisme sur certains secteurs, en particulier l’énergie

http://www.lemonde.fr/ameriques/article/2014/08/30/le-bresil-entre-en-recession_4479221_3222.html

REAZIONE:IL BRASILE COME L’ITALIA IN RECESSIONE.

-E COSI SULLA BBC:IN BRASILE LA FEDE NON E’ SOLO PER OPERE

29 agosto 2014 Ultimo aggiornamento alle 09:54 ET

L’economia del Brasile cade in recessione,secondo mostrano gli ultimi dati

Spiaggia di Copacabana
Il Brasile è caduto in recessione, solo un mese prima delle elezioni generali, mostrano gli ultimi dati.La produzione economica, il PIL, è sceso del 0,6% nei tre mesi a giugno, peggio di cio che gli analisti avevano previsto, e le cifre rivisto per il primo trimestre dell’anno ha anche mostrato un calo del 0,2%.Una recessione viene solitamente definita come due trimestri consecutivi di contrazione.La notizia sarà dannosa per il governo della presidente Dilma Rousseff.Secondo il più recente sondaggio, la signora Rousseff avrebbe perso con un candidato rivale,l’ambientalista Marina Silva, se l’elezione di ottobre andra a un secondo turno.La Coppa del Mondo, che si ha tenuto nel mese di giugno e luglio, non è stata considerata generalmente buona per il business, dice la giornalista BBC Wyre Davies a Rio de Janeiro.”Si ci sono stati più giorni di riposo per i dipendenti e molti turisti tradizionali rimasti a casa,” dice.”Il problema pero è che,a causa delle elezioni all’inizio di ottobre, l’economia è sempre più vista come punto debole della presidente Dilma Rousseff.”

Fans in Germania contro l'Argentina partita
La Coppa del Mondo non è riuscito a sollevare la produzione economica del Brasile

I dati hanno mostrato che la costruzione civile, la produzione e gli investimenti hanno sofferto soprattutto nel corso del secondo trimestre.

‘Preoccupante rallentamento’”

Questa recessione mostra l’esaurimento di un modello di crescita che è stato centrato sul consumo interno”, ha detto Eduardo Velho, capo economista della impresa di investimento INVX globale,a Sao Paulo.

“E ‘una buona immagine di quanto l’economia è in  sofferenza:un rallentamento nel settore industriale, un calo degli investimenti, l’aumento delle scorte.Il recupero da qui sarà leggero”, e ha continuato, dicendo che le riforme profonde sarebbero necessari chiunque vinca le prossime elezioni .

Le grafiche del secondo trimestre hanno spinto gli analisti a rivedere le aspettative dei dati per l’intero anno.

“Con il forte calo degli investimenti, il tasso di crescita potenziale del PIL mostra un rallentamento significativo e preoccupante negli ultimi trimestri”, ha detto Cristiano Oliveira, economista presso il Banco Fibra a San Paolo.

“Detto questo, ora prevediamo alcuna crescita dell’economia brasiliana nel 2014, nonostante la crescita moderata dell’economia globale.”

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Analisi:

Katy Watson,giornalista in affari, Sao Paulo.

Un decennio fa, il Brasile è stato il beniamino delle economie emergenti. Il paese ha raccolto i benefici dell’impennata dei prezzi delle materie prime e la spesa pubblica ha aiutato milioni di poveri brasiliani a entrare nella classe media,il futuro sembrava luminoso.

Ma ora è un quadro molto diverso.Gli investimenti e la fiducia dei consumatori è sceso, così come la produzione industriale e le vendite al dettaglio che stanno battendosi anche.

La Coppa del Mondo potrebbe aver tirato le menti delle persone fuori dalle preoccupazioni economiche temporaneamente, ma la questione è ora in cima all’ordine del giorno. C’è poco più di un mese da trascorrere prima delle elezioni presidenziali e le cifre di oggi sarànno visti come un’opportunità per i candidati che sperano di spodestare il presidente Dilma Rousseff.

Useranno la parola per cercare di convincere gli elettori che le loro politiche economiche sono una migliore alternativa per il futuro del paese.

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Più su questa storia:ARTICOLI CORRELATI
*Brasile piange candidato presidenziale,14 Agosto 2014, AMERICA LATINA E CARAIBI
*Economia rallenta Brasile prima della Coppa del Mondo,30 MAY 2014, BUSINESS

http://www.bbc.com/news/business-28982555

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REAZIONE:NEI PAESI PROTESTANTI LA FIDUCIA(LA FEDE) VIENE DATA PER OPERE.QUESTO E’ UNA IMPORTANTE DIFFERENZA COI PAESI CATTOLICI:NON BASTA CONFESSARE L’APPARTENENZA ALLA FEDE MA DEVE ESSERE CONFERMATA CON LE OPERE.IN BRASILE PER ROUSSEFF NON E’ ANDATA COSI.QUESTA IMPORTANTE ECONOMIA DEI PAESI EMERGENTI,(IMPORTANTE MERCATO DI QUASI 200 MILIONI DI ABITANTI E RICHISSIMO IN MATERIE PRIME)INSIEME ALL’INDIA,CINA,RUSSIA,SUDAFRICA,ECC,E’ ANCHE IL PAESE CATTOLICO PIU GRANDE DEL MONDO.NON HA CASO IL NUOVO PAPA TERZOMONDISTA(ARGENTINO) LI HA RISERVATO LA PRIMA VISITA DOPO ESSERSI RECATO A ROMA.E ANCHE SE E’ VERO CHE E’ UN TERRITORIO DOVE IL CATTOLICESIMO HA SUBITO PIU MODIFICAZIONI SINCRETICHE PERCHE LA FEDE SI HA MESCOLATO CON LE UNA E MILLE FORME DI CULTI AFRO (UMBANDA,KIMBANDA,CANDOMBLE,CABOCLO,MACUMBA,CULTO  A IEMANJA,ECC), RESTA UN IMPORTANTE RISORSA DI QUESTA FEDE.E IN QUESTA FEDE LA GLORIA NON VIENE CONCESSA SOLO PER OPERE MA PER FEDE.

PUR SE CON MANCANZE IL BRASILE E’ STATO IN GRADO DI FARE LE OPERE NECESSARIE PER PORTARE AVANTI UN GRANDE INCONTRO CALCISTICO MONDIALE CHE HA MONOPOLIZATO L’ATTENZIONE DI TUTTO IL MONDO,MA IL BRASILE,LA CUI FEDE CALCISTICA E’ LA PIU GRANDE AL MONDO,NON E’ RIUSCITO A CAMPIONARSI COME TUTTI ASPETTAVANO,BENSI HA SUBITO LA PIU GRANDE UMILIAZIONE CALCISTICA DI TUTTI I TEMPI RESTANDO FUORI DELLA GARA A MANO DELL’EUROPA QUANDO LA GERMANIA LO HA SCONFITTO PER UNO SCORER MAI VISTO PRIMA(7-0).E ALLORA LA ROUSSEFF NON GODE DELLA FIDUCIA DEL POPOLO BRASILIANO DOVE IL CALCIO E’ UNA PROVA SINCRETICA IMPORTANTE DELLA FEDE.NEL BRASILE CATTOLICO LA GLORIA,LA FIDUCIA NON VIENE CONCESSA SOLO PER OPERE MA PER FEDE.

MA IL BRASILE E’ ANCHE TERRITORIO DI UN IMPORTANTE ANCHE SE NON BENE PUBBLICITATO SCONTRO,BATTAGLIA DI FEDE,CON IL PROTESTANTESIMO:RIPETO,NON A CASO BERGOGLIO LI HA RISERVATO IL PRIMO VIAGGIO ALL’ESTERO SUBITO DOPO ARRIVATO  A ROMA.E AD ESSEMPIO IN USA L’OPPOSIZIONE,LA DESTRA RELIGIOSA(PROTESTANTE),RIMPROVERA OBAMA LASCIARSI STRAPPARE QUESTA IMPORTANTE ECONOMIA TRADIZIONALE AREA DI INFLUENZA  DELL’AMERICA,E LO SPINGE PER PIU AGRESSIVITA.E LA CHIESA PROTESTANTE DI QUEL PAESE LI FA DI CORO.

MARINA SILVA,UNA FINO AD ORA IGNOTA AMBIENTALISTA EVANGELISTA FORSE SARA LA PROSSIMA PRESIDENTE BRASILIANA DOPO LA MORTE DEL CANDIDATO SOCIACIALISTA CHE GLIELA DISPUTAVA CON CHANCE A ROUSSEFF.

L’ANDAMENTO DELL’ECONOMIA?SI,IMPORTANTE CERTO,NESSUNO LO NEGA,MA IN BRASILE LE CREDENZE E IL CALCIO PESANO.E’ REALMENTE IMPENSABILE LA ROUSSEFF VENGA RIELETTA DOPO L’INDIGNATE UMILIAZIONE DELL’ULTIMO MONDIALE.

VADA COME VADA IL CAMBIAMENTO HA GIA INIZIATO.

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1 SETTEMBRE 2014:LARGHE INTESE,LEGA E LA COREA DEL NORD,”QUE DIRA EL SANTO PADRE …….?

-SU YOU TUBE:

Antonio Razzi e Matteo Salvini in Corea del Nord a rappresentare l’ Italia ????

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Pubblicato il 31/ago/2014

Antonio Razzi e Matteo Salvini in Corea del Nord a “rappresentare” l’ Italia ????
Il suo feeling con la Corea del Nord è noto da tempo ma, questa volta, il parlamentare forzista Antonio Razzi ha contagiato con la sua passione anche il segretario leghista Matteo Salvini. I due infatti, non a caso definiti “la strana coppia”, sono volati insieme a Pyongyang. “Io e Salvini? – ha detto il parlamentare forzista raggiunto telefonicamente -Abbiamo fatto grandi cose!! Ma ora non posso dire, racconterò tutto al ritorno…”.

Kim Yong Nam, presidente del Presidium dell’Assemblea Popolare Suprema della Corea del Nord, ha incontrato e ha avuto un colloquio con la delegazione di legislatori da vari partiti politici d’Italia guidati da Antonio Razzi, segretario generale della Commissione per gli Affari Esteri del Senato, che è presidente del gruppo parlamentare Italia-Corea Amicizia, presso la Mansudae Assembly Hall il Venerdì. Il capo della delegazione ha consegnato Kim Yong Nam una lettera al leader supremo Kim Jong Un, che riflette i migliori auguri di ex primo ministro italiano Silvio Berlusconi e tutti i membri del Gruppo parlamentare Italia-Corea amicizia. Notando che durante il loro soggiorno hanno avuto l’opportunità di vedere per se stessi l’aspetto del giorno RPDC in via di sviluppo per giorno sotto la guida sapiente di Kim Jong Un, ha ringraziato per la cordiale ospitalità del popolo coreano.

*Categoria:Notizie e politica

*Licenza:YouTube standar

-E COSI SU LA REPUBBLICA:

31 agosto 2014

Razzi e Salvini in Corea del Nord: una missione per due

Incontro tra il senatore Antonio Razzi e Kim Yong-nam, presidente dell’Assemblea suprema del popolo della Corea del Nord. L’occasione – come spiega l’agenzia di stampa coreana che ha pubblicato il video su YouTube – è la visita di una delegazione di politici italiani di vari schieramenti – tra i quali compare a sorpresa anche Matteo Salvini – guidati dal senatore Razzi, responsabile dell’associazione parlamentare Amicizia Italia-Corea. La visita è avvenuta lo scorso venerdì, nella Mansudae Assembly Hall di Pyonyang. Razzi avrebbe consegnato nelle mani di Kin Yong-nam una lettera con i saluti di Silvio Berlusconi, e di tutta l’associazione Amicizia Italia-Corea, destinata al leader supremo Kim Jong-un

-E COSI SU CORRIERE DELLA SERA:

Pyongyang

GANDOLFI

Il senatore Razzi in Corea del Nord, accolto come un capo di stato Guarda il video
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-REAZIONE:NEI GIORNI SCORSI IL PAPA SI E’ RECATO  IN VISITA UFFICIALE ALLA COREA DEL SUD E IL SUO ARRIVO E’ STATO ACCOLTO DA PYONG YUONG CON LO SPARO DI TRE RAZZI.GIORNI DOPO QUESTA VISITA DELLE LARGHE INTESE NEL NORD COREA:IL GOVERNO ITALIANO GOLPISTA SI SMARCA COSI DEL VATICANO?:QUELLO DEL TITOLO.
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PD:QUESTA CANZONE E’ STATA EMBLEMATICA DELLA SINISTRA RIOPLATENSE E DIREI TUTTO IL SUDAMERICA,DURANTE LA GUERRA FREDDA E GLI ANNI DI PIOMBO:SONO GLI ANNI DI BERGOGLIO AI VERTICI DELLA CHIESA ARGENTINA.MA OGGI LE COSE SEMBRANO MUTATE,IL NEOLIBERALISMO CON LA SUA CLASSICA IPOCRISIA SI HA DATO DA FARE PERCHE LA CONFUSIONE E IL CAOS GENERALE LO RISPARMIASSI.VEDILO:QUANDO L’AMMINISTRAZIONE OBAMA HA ARRIVATO ALLA CASA BIANCA LA DOTTRINA UFFICIALE DEL DIPARTIMENTO DI STATO CAPEGGIATO DA HILLARY CLINTON(NON DAL SUO MARITO)HA DELINEATO LA SUA POLITICA ESTERA POST-GUERRA FREDDA COSI:USA E RUSSIA POSSIEDONO IL QUASI MONOPOLIO DELLE ARME NUCLEARI QUINDI CERCCHIAMO DI FARE LA PACE CON USSIA E  CON TUTI I PAESI E REGIMI DEL MONDO SENZA DISTINZIONE IDEOLOGICHE.CON TUTTI TRANNE CHE CON GLI STATI VIOLENTISTI INDIVIDUATI ALLORA IN IRAN E COREA DEL NORD DI QUI SIAMO D’ACCORDO IN CERCARE IL SUO DISARMO.ED E’ PARTITO LO START II,LE NEGOZIAIZIONI PER IL DISARMO  E IL TOUR INTERMINABILE DELLA CLINTON URBI ET ORBI.COSI LE COSE TUTTO A POSTO,LE DUE GRANDE POTENZE DI ACCORDO E TUTTE IN PACE.PERO NEOLIBERALISMO MEDIANTE LE COSE NON ANDARONO COSI:POCHI MESI DOPO MENTRE LA CLINTON SI IMPEGNAVA IN UN NEGOZIATO CON I PAESI DELL’AREA PER IL DISARMO DELLA COREA DEL NORD BILL CLINTON,IL SUO MARITO SI HA RECATO A SORPRESSA IN PIONG YOUNG .L’ARGOMENTO E’ STATO QUELLO DI UNA UMANITARIA MISSIONE SALVEFICA CON TANTO DI HOLLYWOODENSE EROICITA DEL MALATO DI CUORE BILL CHE MONTATO NEGLI AEREI ATTRAVERSA IL MONDO PER PORTARE A CASA DUE POVERETTE RAGGAZZINE GIORNALISTE IMPRIGIONATE PER SPIONAGGIO IN COREA DEL NORD.CI VOLEVA QUESTO RIMORCHIO?TUTTA LA PIANIFICAZIONE DELLA POLITICA ESTERA DELLA HILARY DA QUEL MOMENTO IN PIU ANDO IN FRANTUME:COREA DEL NORD ACCELLERO PER INSEDIARE IL FIGLIO DELL’ALLORA PRESIDENTE IN UNA TRANSIZIONE DA VERO ANTIDEMOCRATICA,QUASI REGALE DIREI,NON VOLUTA DA OBAMA.PERO NON FU LA SOLA CONCESSIONE A COREA DEL NORD,ANCHE IL NEOLIBERALE ERIC SMITH DI GOOGLE SI RECO IN CORA DEL NORD:ANCHE ALLORA CON LA LODEVOLE MISSIONE DI ALLEGERIRE LA CENSURA DEL WEB IN QUEL PAESE.E ADESSO ARRIVIAMO A QUESTO PUNTO CON UN REGIME NORDCOREANO PIU AGRESSIVO CHE MAI SPARANDO AL PAPA.MA QUESTE LARGHE INTESE ITALIANE SI RECANO LI QUANDO IN EUROPA,DOPO IL COLPO DI KIEV IL NEOLIBERALISMO CI PARLA DI,SPINGE CON TUTTO IL CUORE NEOLIBERALE PERCHE VENGA SANCITO UNO STATUS DI GUERRA FREDDA.GUERRA FREDDA ALLORA…MA NON TROPPO.IN QUANTO A IRAN GIA SAPPIAMO COME E’ ANDATA A FINIRE:OGGI VEDIAMO IRAN ALLEATO DEGLI STATI UNITI NELLA GUERRA ALLO STATO ISLAMICO,ALTRO CHE DISARMO.ECCO COME SI HA DATO DA FARE IL NEOLIBERALISMO PER RAGGIRARE LA POLITICA ESTERA DELLE GRANDE POTENZE E MANTENERSI A GALA’.ECCO IL VOLTO DEL NEOLIBERALISMO:PRAMMATISMO E IPOCRISIA A DIFESA DELLE SUE AMBIZIONI.
DOPO DI QUESTO,LA COREA DEL SUD HA NIENTE DA DIRE?
LA NUOVA ERA DICE CHE HA VISTO I SUOI CONCETTI SCIENTIFICI SFRUTTATI DA EENTRAMBE LE PRTE DELLA FRONTIERA DALLE DUE COREE.E QUESTO ACCADE CON BANK KI MOON A CAPO DELLE NAZIONE UNITE.
LA NUOVA ERA DICE CHE  LA NON VIOLENZA INIZIALMENTE VOLUTA DALL’AMMINISTRAZIONE OBAMA E PUTIN SI ALLONTANA PIU CHE MAI DA RAGGIUNGERSI  PERCHE IL NEOLIBERALISMO SI SPINGE PER CHE CI SI UNA PARVENZ DI GUERRA FREDDA IN EURASIA IN MODO CHE VENGA REDEFINITO,SANCITO UN RUOLO PER LA SUA MANO DI OPERA DISSOCCUPATA DOPO LA CADUTA DEL MURO,E PERCHE ALLO STESSO TEMPO VISITA QUESTO STATO AGRESIVO INCORAGGIANDO LA SUA POLITICA GUERRIERA.GLI ESTREMI SI TOCCANO.
ANCORA,IL SANTO PADRE CHE SVENTOLA LO SPETTRO DI UNA TERZA GUERRA QUANDO LE RICHIESTE DI ASSAD O KIEV NON VENGONO ACCOLTE,NON HA NIENTE DA DIRE QUANDO LA LEGA NORD(INSIEME AL PATTISTA GOLPISTA NEOLIBERALE GOVERNO DELLE LARGHE INTESE) VIENE A SODDISFARE QUELLE DI QUESTO STATO VIOLENTISTA DEL SUD ASIATICO ?
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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 145 »

23 agosto 2014
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23 AGOSTO 2014:LA LEGA E L’IMMIGRAZIONE IERI ED OGGI,COSA CAMBIA

1-TITOLARE LA STAMPA:

Rifugiati, ministro bavarese contro l’Italia: “Non li identifica per non farsene carico”

L’attacco di Joachim Herman: «Non vengono presi dati e impronte per permettere loro di chiedere asilo in un altro Paese». E molti si spostano in Germania


LAPRESSE
22/08/2014
Scontro tra Italia e Germania sulla gestione dei profughi: è il ministro degli Interni bavarese Joachim Herman a rivolgere un duro attacco all’Italia sul delicato tema dell’identificazione dei migranti. L’Italia, critica Herman, «in molti casi intenzionalmente non prende dati personali e impronte digitali dei rifugiati per permettergli di chiedere asilo in un altro Paese». Secondo il politico tedesco, un modo per «non farsene carico».

In Germania soprattutto: il governo bavarese giovedì ha registrato un nuovo record, 319 richieste d’asilo in un giorno solo. «Uno dei motivi – ha sottolineato Herman – è che una parte considerevole dei rifugiati che arrivano in Italia si mettono in viaggio verso la Germania senza essere passati per il previsto procedimento» attacca il ministro degli Interni, riferendosi alle leggi sui rifugiati.

Le norme europee prevedono che i rifugiati facciano richiesta di asilo nel primo Paese dell’Unione in cui arrivano: saltando la procedura di identificazione, secondo Herman Roma evita che i rifugiati sbarcati in Italia possano essere rimandati indietro nel caso in cui venissero identificati in un altro Paese europeo. Ripetutamente, negli ultimi mesi, la polizia bavarese e quella austriaca hanno reso noti casi di rifugiati fermati mentre tentavano di entrare nei rispettivi Paesi senza i documenti necessari.

Nel 2013, stando ai dati forniti dal ministro bavarese, la Germania ha concesso asilo a 126mila immigrati, l’Italia solo a 27.930. L’Unchr ha però calcolato che nel 2013 circa 60mila immigrati sono approdati sulle coste italiane.

http://www.lastampa.it/2014/08/22/esteri/rifugiati-ministro-bavarese-contro-litalia-non-li-identifica-per-non-farsene-carico-QkDXTqQYN8H5ZwXxtayYTK/pagina.html

-APPENDICE:ALLA BERGAMASCA

-NOTA SU LA REPBBLICA:

IL DISCORSO Al BerghemFest della Lega

Calderoli: «Gli immigrati? Il Papa se li tenga in Vaticano»
Ancora una provocazione dal vicepresidente del Senato: «Il Santo Padre non ce li mandi nella Bergamasca»
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shadow
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Ancora una provocazione sull’immigrazione arriva dalle parole di Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato. «Ho avuto la fortuna di conoscere papa Bergoglio, che all’inizio mi aveva entusiasmato ma ora mi sta deludendo: andando in Vaticano un rom o un marocchino non l’ho mai incontrato, perché se sei irregolare c’è l’arresto». Così si è espresso sull’accoglienza che gli istituti della Chiesa cattolica garantiscono agli immigrati in Italia. Ma non è tutto. «Se li tenga in Vaticano – ha aggiunto parlando del Papa al BerghemFest della Lega – e non ce li mandi nella Bargamasca».

Le proprietà della Chiesa

Secondo l’esponente del Carroccio del resto le proprietà della Chiesa sono soprattutto frutto «dei lasciti e dell’otto per mille, destinati ai nostri figli e nipoti e non agli extracomunitari». Quello di Calderoli è stato un lungo discorso, quasi uno sfogo davanti ai militanti, durante il quale ad un passaggio successivo si è comunque detto «profondamente cattolico» spiegando una serie di recenti vicissitudini personali, tra cui sei operazioni chirurgiche: Calderoli si è più volte commosso al microfono, anche quando ha ricordato la madre, recentemente scomparsa.

agosto 2014 | 00:03,© RIPRODUZIONE RISERVATA
http://www.corriere.it/politica/14_agosto_22/calderoli-gli-immigrati-papa-se-li-tenga-vaticano-c5e176d8-2a44-11e4-83e9-8707f264e6d8.shtml
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REAZIONE:LA STRATEGIA DENUNCIATA DAL BAVARESE ERA LA STRATEGIA ENNUNCIATA,MINACCIATA,DA BOSSI AI TEMPI DI BERLUSCONI,MARONI,FRATTINI E…GHEDAFY…:SOLDI O FACCIAMO SALTARE LO SPAZIO SHENGHEN ANNEGANDOLO DA IMMIGRATI.SOLO CHE ALLORA IL DESTINO DEGLI SBARCATI IN TRANSITO ERANO LA FRANCIA(VI LA RICORDATI VENTIMIGLIA?) E IN MISURA PIU RIDOTTA LA GERMANIA.COSA HA CAMBIATO OGGI:COME ABBIAMO VISTO ALFANO INSISTE NELLA LINEA DI NON AFFRONTARE POLITICAMENTE E COMPLESSIVAMENTE IL PROBLEMA DELL’IMMIGRAZIONE E RICATTARE L’EUROPA CON GLI SBARCATI IN CERCA DI SOLDI PIU CHE ALTRO,PERO OGGI GLI IMMIGRATI VENGONO RISPEDITE GIA NON SOLO IN QUELLI PAESE MA ANCHE IN AUSTRIA,……. E,SECONDO CALDEROLI NELLA “BERGAMASCA”.VEDIAMO ANCORA UN PO’:SECONDO CALDEROLI LA CHIESA CATTOLICA INCORAGGIA L’INGRESSO IN ITALIA DEGLI IMMIGRATI PERO A SAN MARINO IL PAPA NON SE LI TIENI,MA COME VISTO L’ITALIA NE MENO,DOBBIAMO ALLORA CONCLUDERE CHE L’ITALIA DI OGGI,DI ALFANO,RENZI,BERLUSCONI,DELLE LARGHE INTESE INSOMMA SONO COMPLICI CON IL VATICANO IN UNA STRATEGIA COMBINATA PER FARE IMPLODERE LO SPAZIO SHENGHEN?
IL SIGNOR MARTIN SHULTZ E’ UN SIMPATIZZANTE DELLA LEGA NORD DA QUI SOSTIENE LE RADICI STORICI COMUNI NEL LONTANO BARBAROSSA:SARA QUESTO IL MOTIVO PERCHE FINO ADESSO LA GERMANIA NON AVEVA ALZATO LA VOCE SULLE SUE IMMIGRATI DI “SECOND HAND”"?NON SI SA MAI PERO EVIDENTEMENTE QUESTA E’ UN’ALTRA GERMANIA LA MANO DELLA RECENTEMENTE NATA NUOVA GROSSE KOALITION SI SENTE.
E LA “LEGA BERGAMASCA” HA DELATATO SAN MARINO PERO,BUONA MEMORIA MEDIANTE,SI HA ANCHE AUTODELATATO SCARICANDO LE COLPE SUL PAPA.
FORSE UN PO’ SPINTO IL RAGIONAMENTO,MA PERMETTETEMI IL SOSPETTO RISULTANTE DI FARE QUESTO BEN FONDAMENTATO ESSERCIZIO DI COERENZA.
(PD:E QUELLO DENUNCIATO DAL TEDESCO,FORSE NON E’ ANCHE TRAFICO DI PERSONE?
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*23 AGOSTO 2014:DRAGHI?NON DECIDE SOLO LUI
-TITOLARE LA REPUBBLICA:
Renzi: "Bene Draghi, flessibilità  per chi approva le riforme"   video
Renzi: “Bene Draghi, flessibilità per chi approva le riforme” video
“Se Ue club di burocrati non ne ho bisogno”
“I sindacati? Si arrabbiano sempre…”
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25 AGOSTO 2015:NO ALLA MERCKEL

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-TITOLARE HUFFINGTON POST:

“SÌ ALLA SPAGNA” MERKEL AVVIA IL BALLO DELLE NOMINE

&SÌ ALLA SPAGNA" MERKEL AVVIA IL BALLO DELLE NOMINE

-APPENDICE 1:TITOLARE LA REPUBBLICA:
Germania, giù la fiducia delle imprese
“Verso crescita zero nel terzo trimestre
Per l’indice Ifo tedesco quarto calo consecutivo
Piazza Affari in positivo/Borse in diretta
512 condivisioni
-APPENDICE 2:TITOLARE LA REPUBBLICA

Migranti, la Ue lancia 'Frontex plus'  "Ma non sostituirà Mare Nostrum"
Migranti, la Ue lancia ‘Frontex plus’
“Ma non sostituirà Mare Nostrum”

A Lampedusa altre sei vittime

Ieri 18 nel gommone affondato

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REAZIONE::FRONTEX PLUS?SOLO ESPRESSIONE DI DESIDERI,VAGHE E CONFUSE PROMESSE.SI LEGGE NELLA NOTA:
-”Esperti della Commissione europea, delle autorità italiane e dell’agenzia europea per la protezione delle frontiere, Frontex, si riuniranno domani a Roma per discutere il possibile avvio di una missione rafforzata di Frontex nel Mediterraneo, definita “Frontex Plus”, secondo Michele Cercone, portavoce del commissario Ue per gli affari interni, Cecilia Malmstrom.
RAFFORZATA?COSA SIGNIFICA?

2-”"Ma, come ha spiegato una fonte della Commissione europea, la sostituzione di Mare Nostrum con Frontex “non è ipotizzabile perchè non ci sono nè fondi nè mezzi”, precisando che “sono totalmente infondate” le indiscrezioni di stampa in base alle quali Frontex possa farsi carico del lavoro di Mare Nostrum in un’area più ristretta del Mediterraneo rispetto a quella in cui opera attualmente la missione italiana”La fonte ribadisce quanto già detto in via ufficiale dall’Ue, e cioè che ciò che è fattibile è soltanto il lancio di un’operazione Frontex Plus a sostegno di Mare Nostrum, “magari un Mare Nostrum ridotto”. Anche questo tema sarà in discussione domani a Roma tra i tecnici Ue e italiani”INSOMMA,NE SOLDI,NE MEZZI,NE SOSTITUZIONE:PRIMA LA NEGATIVA E ORA QUESTO “RAFFORZAMENTO”?NO,SOLO UN MUCCHIO DI CHIACHERE ESSAGERATI DALLA STAMPA CERCANDO DI SALVARE LA FACCIA DI ALFANO E LE LARGHE INTESE.QUESTA UNIONE UROPEA NON E’ IN GRADO DI PRENDERE DECISIONI DI QUESTA PORTATA,A NOVEMBRE DOVRANNO CAMBIARE NOMI ED EQUILIBRI DI POTERI A SCAPITO DI QUEL CHE RESTA DI NEOLIBERALISMO.SOLO PROPAGANDA PATTISTA E’ QUESTO INSOMMA.

-EPILOGO:L’IMPOSSIBILE TESTARDAGGINE DELLA GERMANIA DI MERCKEL IN MANTENERE APROCCI NEOLIBERALI E LA SUA POLITICA DI MANI APERTE NON E’ INDOLORE NE SENZA CONSEGUENZE.LA MERCKEL NON COMMANDA PIU,E L’ECONOMIA,I MERCAT, NE HANNO PRESO ATTO.ANCHE LA POLITICA E GLI EQUILIBRI EUROPEE DELLA PASSATA GERMANIA SI STANNO SGRETOLANDO.NO AL NEOLIBERALISMO,GIU LE MANI DELLA MERCKEL DEL MARE NOSTRUM.SI ALLA NUOVA GROSSE KOALITION.

25 AGOSTO 2014:SCACHIERE EUROASIATICO
-TITOLARE LA REPUBBLICA:
Kiev: "Blindati russi violano confine"   vd   Scontri con esercito in zone dei ribelli 
Kiev: “Blindati russi violano confine”
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Mosca no summit Nato /  Filorussi fanno sfilareprigionieri Ft

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REAZIONE:CONTRARIAMENTE A QUANTO PRETENDE FARE CAPIRE LA PROPAGANDA DI QUEL CHE RESTA DI NEOLIBERALE  IN QUESTA UNIONE EUROPEA PRIMA DI ANDARSENE A NOVEMBRE,COMPRESE LE LARGHE INTESE,LA NUOVA ERA E I SUOI EQUILIBRI TENGONO.

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27 AGOSTO 2014:3 NOTIZIE DE “IL SOLE 24 ORE” SU GOOGLE NEWS:

Mercoledì ,27 Agosto 2014 , Aggiornato alle 17:51

-NOTIZIA 1:IL PIANO HA FALLITO

Notizie Italia

Piano giovani, tensione tra Crocetta e gli alleati

27 agosto 2014

Il pasticcio del click day col sistema andato in tilt il 5 agosto, impedendo a 50mila ragazzi di registrarsi online alla selezione per i tirocini del Piano giovani, è arrivato ieri in commissione Lavoro dell’Assemblea siciliana. I deputati regionali hanno audito i protagonisti di una vicenda su cui stanno indagando la Procura di Palermo e la Corte dei conti che vogliono vederci chiaro su affidamenti diretti fatti dall’amministrazione regionale per 6 milioni di euro a Italia Lavoro Sicilia e alla società ligure Ett, considerati dal governo Crocetta i responsabili del fallimento. La dirigente alla Formazione Anna Rosa Corsello si è dimessa in diretta, in dura polemica con l’esecutivo e sulla graticola è finita l’assessore alla Formazione Nelli Scilabra. La sfiducia del Pd nei suoi confronti è crescente; Fi e Ncd ne chiedono le dimissioni. «Politicamente mi prendo le responsabilità di quello che avete definito il flop day. Ma non è fallito il Piano giovani, è solo crollato un server» si è difesa l’assessore. Sostenuta da Crocetta che si chiede «se dietro una parte degli attacchi non ci sia la nostalgia di un vecchio sistema». «Quello che è successo oggi (ieri, ndr) è chiaro: la politica non c’è più, “viva la burocrazia”, verso la fine della Sicilia» ha scritto su Twitter il vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello. «Da sempre la burocrazia siciliana ha governato di fatto la Regione e oggi vuole liquidare anche gli assessori».
© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-08-27/piano-giovani-tensione-crocetta-e-alleati-063854.shtml?uuid=ABoyQknB

-NOTIZIA 2:LA PIU GRANDE SCONFITTA

Notizie Europa

Si dimette il sindaco di Berlino. La più grande sconfitta? Il flop dell’aeroporto

di Roberta Miraglia,26 agosto 2014,Commenti (7)

Ha cambiato volto a Berlino negli ultimi tredici anni. Coniando lo slogan geniale “povera ma sexy”, il sindaco Klaus Wowereit ha trasformato la capitale tedesca in una metropoli attraente, meta di giovani talenti e cluster di start-up tecnologiche. Pil in crescita, prezzi immobiliari pure, boom del turismo e disoccupazione quasi dimezzata. Ma a Wowereit non è bastato: ha convocato i giornalisti e annunciato che lascerà l’incarico l’11 dicembre.

In anticipo di un anno sulle elezioni che avrebbero dovuto tenersi nel 2016, Wowereit abbandona mentre la sua stella era andata appannandosi negli ultimi tempi anche a causa di clamorosi insuccessi, primo fra tutti la mancata apertura del nuovo aeroporto cittadino. Venne pensato fin dalla caduta del Muro, nel 1989; avrebbe dovuto essere inaugurato nel 2012; i lavori iniziarono nel 2006. Forse aprirà i cancelli nel 2016. Forse, perché ora il consorzio a cui è affidata la costruzione è sull’orlo dell’insolvenza e ha costante bisogno di finanziamenti “tampone”. Problemi tecnici a catena ne hanno rimandato l’inaugurazione, i costi sono lievitati, il progetto è rimasto senza fondi e a luglio è finito sotto la lente impietosa della corte dei conti europea che ne ha criticato molti aspetti, incluse le spese eccessive nella costruzione di parcheggi con accesso diretto ai gate riservati proprio al sindaco e ai suoi ospiti.

«Una delle più grandi sconfitte, non voglio nasconderlo – ha ammesso Wowereit, socialdemocratico in carica dal 2001 – è il fatto che l’aeroporto non ha aperto come previsto. Mi dispiace profondamente di non essere riuscito a porre rimedio alla cosa». Ma il sindaco, 60 anni, vicino nell’Spd al vicecancelliere Sigmar Gabriel, ha anche rivendicato i tanti successi: «Me ne vado volontariamente, soddisfatto, convinto di aver fatto il mio lavoro per lo sviluppo positivo di questa città». Amareggiato, oltre che soddisfatto. «Non è stato facile prendere questa decisione. Per quaranta anni ho fatto politica per questa città» ha aggiunto. «È stata una sconfitta amara». A cui non sono state estranee le critiche dall’interno del partito che non lo ha sostenuto con convinzione in vista della campagna 2016.

In effetti nell’era Wowereit – il primo politico di rilievo nazionale a fare outing sull’omosessualità (nella campagna elettorale del 2001 dichiarò: «Sono gay ed è una cosa buona») – Berlino ha vissuto importanti trasformazioni, pur restando una delle città più indebitate del paese (il doppio della media nazionale), con un reddito pro capite più basso e il 17% dei berlinesi assistiti dal welfare; un tasso di disoccupazione all’11% contro il 6,6 tedesco; una popolazione in aumento a 3,4 milioni ma ancora distante dai livelli di inizio Novecento. Con Wowereit Berlino ha recuperato terreno velocemente: crescita in media del 2,3% tra il 2005 e il 2012 (rispetto alla media nazionale dell1,5 per cento) e soprattutto è sbocciata in una «metropoli mondiale, attraente , tollerante e aperta. E sulla giusta strada economica». Parole di Gabriel dopo uno degli ultimi attacchi a Wowereit, qualche mese fa. Inutili tuttavia a tenerlo in sella. Il successore, all’interno dell’Spd, deve ancora essere scelto; indiscrezioni dei media indicano Jan Stoess, capo del partito socialdemocratico di Berlino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-08-26/si-dimette-sindaco-berlino-piu-grande-sconfitta-flop-aeroporto–163253.shtml?rlabs=1

REAZIONE:LA NUOVA GERMANIA PSOT-VOTO:SINDACO GAY SI DIMETTE

-NOTIZIA 3:TROPPA GRAZIA DON BARROSO

-TITOLARE SULLO STESSO GIORNALE:

i guai dell’eurozona

Schäuble: male interpretate le parole «antirigore» di Draghi. Blanchard (Fmi): Europa a rischio deflazione

APPROFONDIMENTO:DRAGHI NON DECIDE SOLO

-TITOLARE LA STAMPA:

Schaeuble frena l’entusiasmo: “La Bce non cambierà la linea” L’Fmi: resta rischio deflazione
Crescita con i soldi di Francoforte?

tonia mastrobuoni (inviata a berlino)

REUTERS
Il ministro delle Finanze tedesco interviene sulla
disponibilità della Bce di mettere in campo
misure straordinarie contro la deflazione.
«Parole di Draghi sono state interpretate male»

il caso  In calo la fiducia dei consumatori tedeschi

REAZIONE:FACILE ESSERE GENEROSO CON I SOLDI DI ALTRI.

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27 AGOSTO 2014:MARE NOSTRUM

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Migranti, a novembre parte ‘Frontex plus’

Alfano: “Ora si può superare Mare Nostrum”

Annunciata a Bruxelles nuova operazione nel Mediterraneo

I numeri Onu: 1.900 morti nel 2014, 1.600 da giugno

Foto Vita, la bimba salvata dal profugo siriano

In Sicilia sbarcate 800 persone, altre 600 in arrivo

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REAZIONE:INSISTO,SBAGLIA L’UE E QUESTE OTTIMISTI PAROLE DI ALFANO SONO ILLUSIONI,SOLO PROPAGANDA.

ONU?:E DOVE ERANO ALLORA,DURANTE LE  STRAGGI, ALFANO,DRAGHI,BERLUSCONI,MARONI,FRATTINI,ECC?

SE PER L’ONU LE COSE STANNO COSI CORRISPONDE PORTARE ALL’AIA I RESPONSABILI,PER CRIMINI CONTRO L”UMANITA

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27 AGOSTO 2014:LEGA TERRORISTA,PAROLE PROFETICHE

-SUL CORRIERE DELLA SERA:

LE INDAGINI

Jihad, cinque indagati per terrorismo

Avrebbero favorito chi voleva combattere in Siria. Inchiesta condotta dal Ros di Padova. Indagini legate a un bosniaco residente nel Bellunese

ALTRI 6 ARGOMENTI

VENEZIA — C’è un ponte invisibile che unisce la Siria al Veneto. Ed è costituito da quella trentina di «sospetti» che il Ros e la Digos tengono sotto stretto controllo, perché uomini considerati troppo vicini al fondamentalismo islamico. L’allerta era stata lanciata nei giorni scorsi dal ministro degli Interni Angelino Alfano e la conferma arriva dalle ultime informative dei servizi segreti: il rischio che tra i fedeli di Allah, soprattutto tra gli immigrati meno integrati, possano attecchire le idee dell’Isis (Stato islamico dell’Iraq e del Levante) è concreto. E allora non resta che affidarsi alle recenti indagini di polizia e carabinieri che sembrerebbero legate alla vicenda di Ismar Mesinovic, il bosniaco residente nel bellunese morto in Siria all’inizio dell’anno in combattimento dopo aver aderito alla Jihad. Dalle periferie delle grandi città, come Padova, ai centri islamici dei paesini di montagna: la lotta agli aspiranti jihadisti si combatte anche qui, ogni giorno, a 2.500 chilometri da Damasco. Lo dimostrano le inchieste che, negli anni, hanno portato a individuare cellule di Al Qaida e di altre organizzazioni terroristiche in diverse città del Veneto.

E lo confermano le indagini avviate negli ultimi mesi, quando gli inquirenti hanno notato una certa fibrillazione tra predicatori e fanatici che vivono nella nostra regione, dovuta alle tensioni che si registrano in Africa e Medio Oriente. I principali fronti sui quali si muovono le forze dell’ordine italiane sono due: quello del rischio di attentati interni e quello – altrettanto pericoloso – del proselitismo promosso da chi cerca di chiamare i fedeli alla Guerra Santa da combattere sui diversi campi di battaglia sparsi per il mondo. Quest’ultimo aspetto è al centro di un’indagine delicatissima che da mesi, in assoluto riserbo, sta impegnando la procura distrettuale di Venezia, competente per fatti di terrorismo. Il reato ipotizzato è il 270bis, l’articolo del codice penale che punisce le associazioni eversive. Sarebbero almeno cinque le persone iscritte nel registro degli indagati e finite nel mirino del Reparto operativo speciale (Ros) di Padova. Si tratta di stranieri, quasi tutti residenti in Veneto. Bocche cucite da parte degli investigatori, ma a rendere ancora più importante questa inchiesta è il fatto che le persone finite nel mirino dei carabinieri non sarebbero terroristi ma i loro fiancheggiatori.

Tra gli indagati figurano infatti alcuni presunti «reclutatori »: fanatici che per settimane hanno operato nella nostra regione con l’obiettivo di scovare aspiranti jihadisti da arruolare e inviare nei teatri di guerra, a cominciare proprio dalla Siria. E in almeno un caso ci sarebbero riusciti. Il loro ruolo è cruciale, per le milizie fondamentaliste. I reclutatori devono individuare le persone giuste – in genere si tratta di disperati che non hanno più nulla da perdere – istruirle e favorire l’organizzazione del lungo viaggio che li condurrà fuori dall’Italia. Dopo una serie di tappe intermedie, che servono più che altro a far perdere le tracce complicando il lavoro dell’antiterrorismo, i futuri jihadisti finiscono nei campi di addestramento, ultimo approdo prima di imbracciare le armi e combattere per la costituzione di uno Stato islamico. Secondo i servizi segreti sono cinquanta gli italiani – in genere di origini arabe, ma anche slavi e africani – che avrebbero sposato la causa della jihad e che ora combatterebbero in Siria. Si contano sulle dita di una mano, invece, i veneti che sarebbero direttamente collegati alla Guerra Santa, per aver fatto parte di milizie o per aver dato la propria disponibilità a partire. Uno dei centri di reclutamento indicato dall’intelligence è Padova. Ora la conferma, indiretta, che arriva dall’inchiesta affidata agli uomini del Ros che punta, nel cuore del Veneto, a smascherare proprio alcuni di questi «trafficanti di jihadisti ».

27 agosto 2014,© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/27-agosto-2014/jihad-cinque-indagati-terrorismo-23023336534.shtml

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REAZIONE:LO AVEVO SCRITTO IN QUESTE PAGINE QUANDO HANNO PRESO I TERRORISTI LEGHISTI E FORCONI,”C’E’ ANCORA LAVORO DA FARE NEL VENETO”:QUELLO DEL TITOLO.

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27 AGOSTO 2014:PACE SLAVA

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Ucraina, Putin e Poroshenko  "Riprendiamo dialogo per la pace"   video   Ma Kiev denuncia: blindati di Mosca nei nostri confini
Ucraina, Putin e Poroshenko
“Riprendiamo dialogo per la pace” video
Ma Kiev denuncia: blindati di Mosca nei nostri confini
Vd “Ecco i soldati russi arrestati”
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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 144 »

19 agosto 2014
0
*16 AGOSTO 2014:SOS HACKERS,LA GERMANIA SPIA
-SU LA REPUBBLICA:
Datagate, i media tedeschi: “La Germania ha spiato Hillary Clinton”
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Clamorosa rivelazione della Süddeutsche Zeitung: Berlino, che negli ultimi tempi ha accusato gli Stati Uniti di ascoltare le telefonate della Merkel, avrebbe intercettato l’ex segretario di Stato americano e autorità di altri paesi Nato
Datagate, i media tedeschi: "La Germania ha spiato Hillary Clinton"
Hillary Clinton (afp)
BERLINO – La Germania, bersaglio di azioni di spionaggio dell’intelligence Usa che hanno fatto scandalo negli ultimi mesi e complicato i rapporti bilaterali fra Washington e Berlino, avrebbe a sua volta spiato – attraverso i propri servizi segreti – conversazioni dell’ex segretario di stato americano Hillary Clinton. Non solo: sarebbero state intercettate anche altre autorità di altri Paesi Nato, di cui per ora non si conoscono altri dettagli. Lo riportano oggi diversi media tedeschi, Süddeutsche Zeitung in testa, che avrebbero consultato alcuni documenti passati agli Stati Uniti da due spie doppiogiochiste di Berlino.

“Un’idiozia”.
Clinton sarebbe stata intercettata dal Bnd (i servizi segreti tedeschi) mentre si trovava sul suo aereo di Stato. Il quotidiano bavarese sostiene tuttavia come l’evento non fosse parte di una sistematica attività di spionaggio nei confronti del capo della diplomazia Usa. Fonti governative hanno sottolineato alla Süddeutsche che è stata “un’idiozia” non distruggere immediatamente quella registrazione. Secondo le ricostruzioni dei media tedeschi, però, gli Stati Uniti sapevano già tutto proprio grazie ad una delle due spie tedesche doppiogiochiste, identificato come Markus R., 31enne, che di recente hanno scatenato l’ira di Berlino.
LO SPECIALE SULLO SCANDALO DATAGATE

“Gli Usa già sapevano”.
Del resto, riportano i media tedeschi, il caso sarebbe stato rinfacciato di recente dal segretario di stato attuale, John Kerry, all’omologo tedesco, Frank-Walter Steinmeier, in risposta alle lamentele di Berlino contro lo spionaggio Usa. Non è chiaro quando sarebbero avvenute queste presunte intercettazioni e che durata abbiano avuto. Lo Spiegel azzarda: forse nel 2012. Fonti del governo tedesco citate dagli stessi media hanno peraltro commentato che il dossier in questione non sarebbe paragonabile alle infiltrazioni americane: riguarderebbe infatti una singola telefonata, intercettata “per errore” probabilmente a causa di un incrocio di frequenze – secondo lo Spiegel nell’ambito di spionaggio contro terroristi mediorientali – mentre Hillary Clinton era in volo a bordo d’un aereo di stato Usa.
Relazioni sempre più difficili
Negli ultimi mesi, Berlino si è particolarmente risentita nei confronti di vari paesi stranieri, in particolar modo degli Usa, dopo alcuni episodi che hanno infranto il reciproco rapporto di fiducia. Prima di tutto, lo scandalo Nsa e Datagate, che hanno dimostrato come gli Stati Uniti spiassero con una certa frequenza le autorità tedesche, tra cui la cancelliera Merkel e il suo telefonino. Poi la scoperta a Berlino di due agenti tedeschi doppiogiochisti al soldo degli Usa, che hanno portato, il mese scorso, all’espulsione del capo della Cia nella capitale tedesca.http://www.repubblica.it/esteri/2014/08/15/news/clinton_spiata_germania-93870213/?ref=HREC1-20
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-E COSI SU LA STAMPA:esteri

Datagate: “Gli 007 tedeschi intercettarono Hillary Clinton
e altri alleati della Nato”

I media: la Germania, bersaglio di spionaggio dell’intelligence Usa, avrebbe a sua volta spiato conversazioni dell’ex segretario di stato

REAZIONE:ALLORA,CHI SPIA CHI?MA NON ERA CHE FRA ALLEATI CI SI DOVEVA FIDARE?

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16 AGOSTO 2014:SOS HACKERS,LA GERMANIA SPIA KERRY E LA TURCHIA

-SU LE MONDE,Europe:

John Kerry et la Turquie espionnés par les services secrets allemands ?

Le Monde.fr avec AFP | 16.08.2014 à 13h55

Après Hillary Clinton, c’est au tour de John Kerry d’être la cible des services secrets allemands. L’hebdomadaire Der Speigel révèle, samedi 16 août, que ces derniers ont espionné au moins une conversation téléphonique du secrétaire d’Etat américain. Dans son édition à paraître dimanche, le magazine affirme, sans citer ses sources, que celle-ci a été interceptée « par accident » en 2013 par les services secrets allemands (BND). Le secrétaire d’Etat américain évoquait alors les tensions au Proche-Orient sur une liaison par satellite.

Der Spiegel croit également savoir que le gouvernement allemand a mandaté les services secrets depuis 2009 pour espionner la Turquie, son partenaire au sein de l’OTAN. Selon ses journalistes, les cibles d’espionnage sont actualisées tous les quatre ans par le gouvernement allemand. Mais les priorités actuelles n’ont pas été modifiées après l’affaire d’espionnage avec les Etats-Unis, et la Turquie serait toujours sur écoute.

LES ÉCOUTES NE SONT PAS « UN CAS ISOLÉ »

Ces révélations interviennent après que plusieurs médias allemands se sont fait l’écho vendredi d’une écoute de l’ex-secrétaire d’Etat américaine Hillary Clinton par les services secrets allemands. Une de ses conversations aurait été interceptée, là encore « par erreur », alors que la ministre se trouvait dans un avion du gouvernement américain.

Ces mêmes médias affirmaient déjà que les écoutes de personnalités politiques américaines ne seraient « pas un cas isolé ». L’espionnage international est devenu un sujet polémique en Allemagne ces derniers mois. Les révélations l’an dernier du piratage du téléphone portable de la chancelière Angela Merkel par le renseignement américain avaient profondément choqué le pays. La découverte d’agents doubles au service des Américains a également entraîné le renvoi du chef de la CIA en Allemagne, et plombe encore aujourd’hui la relation germano-américaine, traditionnellement très forte.

http://www.lemonde.fr/europe/article/2014/08/16/john-kerry-et-la-turquie-espionnes-par-les-services-secrets-allemands_4472470_3214.html

REAZIONE:ALLORA,CHI SPIA CHI?MA NON ERA CHE FRA ALLEATI CI SI DOVEVA FIDARE?

16 AGOSTO 2014:SOS HACKERS,LA RUSSIA SPIA

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Recensione Tech: Uno sguardo indietro a titoli della settimana

8 Agosto 2014:Ultimo aggiornamento alle 10:43 BST

BBC Click arrotonda alcune delle migliori storie di tecnologia della settimana, tra cui quello che viene descritto come “la più grande violazione dei dati”. Una ditta di sicurezza degli Stati Uniti dice 1,2 miliardi di nomi utente e password sono stati attaccati da un gruppo russo.

Britanni stanno spendendo più tempo sui dispositivi tecnologici che stanno dormendo, dice regolatore delle comunicazioni Ofcom e potrebbe un po ‘di tempo passato a giocare con i videogiochi un bene per i bambini?

Guarda altre clip sul sito Click . Se siete nel Regno Unito, potete guardare l’intero programma su BBC iPlayer .

Per saperne di più

http://www.bbc.com/news/technology-28695966

LA NOTA :

BBC NewsTecnologia

6 agosto 2014 Ultimo aggiornamento alle 11:39 ET

Russia banda hack 1,2 miliardi di nomi utente e password

Password
Il gruppo è accusato di aver rubato le credenziali da centinaia di migliaia di siti web a livello globale

Un gruppo russo ha violato 1,2 miliardi di nomi utente e password appartenenti a più di 500 milioni di indirizzi e-mail, secondo Tenere Security – una società statunitense specializzata nella scoperta di violazioni.Tenere Security ha descritto l’hack come la “più grande violazione dei dati conosciuto fino ad oggi”.Essa ha sostenuto le informazioni rubate venuto da più di 420.000 siti web, tra cui “molti leader in quasi tutte le industrie di tutto il mondo”.Tenere Sicurezza non ha fornito dettagli delle società colpite dal mod.”Non hanno di mira solo le grandi imprese, invece, hanno preso di mira ogni sito che le loro vittime hanno visitato,” Tenere la sicurezza, ha detto nella sua relazione .”Con centinaia di migliaia di siti interessati, l’elenco comprende molti leader in quasi tutti i settori in tutto il mondo, così come una moltitudine di siti web di piccole o addirittura personali.”Il New York Times, che per primo ha riportato i risultati , ha detto che su sua richiesta “, un esperto di sicurezza non affiliati con attesa Security ha analizzato il database di credenziali rubate e confermato che era autentico”.

“Un altro esperto di criminalità informatica che avevano esaminato i dati, ma non è stato permesso di discutere pubblicamente, ha detto che alcune grandi società erano consapevoli del fatto che i loro dischi sono stati tra le informazioni rubate”, ha detto il giornale.

Il giornale ha aggiunto: “Tenere Sicurezza non avrebbe un nome alle vittime, citando accordi di non divulgazione e la riluttanza a società il cui nome è rimasto siti vulnerabili.”

Il Wall Street Journal ha poi rivelato che in attesa di sicurezza destinato a offrire proprietari di siti web la possibilità di verificare se fossero stati colpiti, ma solo se hanno pagato una tassa.

L’azienda ha dato inviato un messaggio sul suo sito dicendo che addebiterà $ 120 (£ 71) al mese per un “servizio di notifica delle violazioni”.

Un esperto di sicurezza informatica si è detto sorpreso da questo approccio.

“Questa situazione è piuttosto inusuale in quanto la società ha deciso di pagare per questa informazione,” il dottor Steven Murdoch dal dipartimento di informatica della University College di Londra, ha detto alla BBC.

“Di solito farebbero divulgazione iniziale [di che erano stati colpiti] gratis e quindi offrire i loro servizi a pagamento in una fase successiva.

“L’azienda sottolinea giustamente che ci sta per essere un enorme quantità di lavoro a contatto in modo sicuro tutti gli interessati i siti web, ma una soluzione comune a questo è quello di collaborare con un governo o finanziati dall’industria organizzazione per aiutare in questo.”

Nonostante la grande quantità di credenziali dice sia stata compromessa, il dottor Murdoch ha aggiunto che sarebbe prematuro consigliare il pubblico per ripristinare tutte le proprie password.

“Anche se c’è una grande quantità di password coinvolti, molti di loro potrebbe essere irrilevante e molti piccoli siti web,” ha detto.

“Non è necessariamente il caso che una grande percentuale di utenti di internet sono stati colpiti. Fino a quando otteniamo più statistiche ci non saperlo.

“Allora, non c’è alcun motivo di panico ora, ma forse è un buon promemoria per seguire le migliori prassi di non utilizzare la stessa password su più siti web, perché questa non sarà l’ultima volta che una tale violazione si verifica.”

Attacco su più fronti?

Tenere Sicurezza, che ha riportato in precedenza circa hack su Adobe e Target, ha detto ci sono voluti più di sette mesi di ricerche per scoprire l’entità delle ultime hack.

Sicurezza graphix
Altri esperti di sicurezza sono sorpresi dal modo Attesa Security è la condivisione le informazioni

L’azienda ha sostenuto la banda inizialmente acquisito i database di credenziali rubate da altri hacker sul mercato nero.

“Questi database sono stati usati per attaccare i fornitori di e-mail, social media, e altri siti web per distribuire spam per le vittime e installare reindirizzamenti dannosi sui sistemi legittimi,” Hold detto Sicurezza.

Gli hacker hanno anche avuto accesso ai dati da botnet – una rete di computer infettati da malware per attivare frodi online.

Tenere sicurezza ha detto che le botnet hanno aiutato il gruppo di hacking – che è soprannominato CyberVor – identificare più di 400.000 siti web che erano vulnerabili agli attacchi informatici.

“I CyberVors utilizzate queste vulnerabilità per rubare i dati dal database di questi siti”, ha dichiarato l’azienda.

“Per quanto a nostra conoscenza, che per lo più concentrati su furto di credenziali, per poi finire con la più grande cache di informazioni personali rubate, per un totale di oltre 1,2 miliardi di set unici di e-mail e password.”

L’azienda è ora commercializza il suo servizio di notifica delle violazioni come un modo per “stare al passo degli hacker”.

Ma uno dei suoi rivali espresso sorpresa per questo approccio.

“Per molto tempo l’industria della sicurezza ha liberamente condiviso informazioni sulle infrazioni all’interno della propria comunità”, ha detto Vanja Svajcer, principale ricercatore di sicurezza di Sophos.

“I ricercatori scoprire credenziali violazioni di solito aiutano gli utenti finali sia rendendo le informazioni sugli account compromessi pubblici o lavorando con la società i cui server sono stati compromessi per informare tutti gli utenti interessati.

“In questo caso, le credenziali sono state raccolte da migliaia di server e sarebbe difficile lavorare con il proprietario ogni server per informare gli utenti compromessi. Tuttavia, è ragionevole aspettarsi che la società per rendere le informazioni liberamente disponibili in modo che tutti possono verificare che nessuno dei loro indirizzi e-mail sono stati compromessi. ”

linea

Consigli password

L’Università del Surrey Prof. Alan Woodward suggerisce le seguenti regole devono essere rispettate al momento del ritiro una nuova password.

Non scegliere uno ovviamente associato con te

Gli hacker possono scoprire molto su di te da mezzi di comunicazione sociale così se ti prendono di mira in modo specifico e si sceglie, ad esempio, il nome del tuo animale domestico sei nei guai.

Scegliere le parole che non appaiono in un dizionario

Gli hacker possono precalculate le forme cifrate di dizionari interi e facilmente decodificare la password.

Utilizzare una miscela di personaggi insoliti

È possibile utilizzare una parola o una frase che si può facilmente ricordare, ma dove sono sostituiti i personaggi, ad esempio, Myd0gha2B1g3ars!

Avere password diverse per siti diversi e sistemi

Se gli hacker compromettere un sistema che non vuoi che avendo la chiave per sbloccare tutti gli altri account.

Tenerli in modo sicuro

Con più password si è tentati di scrivere giù e portare in giro con voi. Meglio utilizzare una qualche forma di deposito sicuro della password sul telefono.

Più su questa storia

http://www.bbc.com/news/technology-28654613

-ALTRA VEDUTA SU YOU TUBE:

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Russia gang hacks 1.2 billion usernames and passwords | BREAKING NEWS – 06 AUG 2014

WORLD Breaking NEWS

WORLD Breaking NEWS,9.177
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Pubblicato il 05/ago/2014

Russia gang hacks 1.2 billion usernames and passwords | BREAKING NEWS – 06 AUG 2014

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A Russian group has hacked 1.2 billion usernames and passwords belonging to more than 500 million email addresses, according to Hold Security – a US firm specialising in discovering breaches.
Hold Security described the hack as the “largest data breach known to date”.
It claimed the stolen information came from more than 420,000 websites, including “many leaders in virtually all industries across the world”.
Hold Security did not give details of the companies affected by the hack.
“They didn’t just target large companies; instead, they targeted every site that their victims visited,” Hold Security said in its report.
“With hundreds of thousands of sites affected, the list includes many leaders in virtually all industries across the world, as well as a multitude of small or even personal websites.”
The New York Times, which first reported the findings, said that on its request “a security expert not affiliated with Hold Security analysed the database of stolen credentials and confirmed it was authentic”.
“Another computer crime expert who had reviewed the data, but was not allowed to discuss it publicly, said some big companies were aware that their records were among the stolen information,” the paper said.
The paper added: “Hold Security would not name the victims, citing nondisclosure agreements and a reluctance to name companies whose sites remained vulnerable.”

Categoria,Notizie e politica

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17 AGOSTO 2014:COSI L’ITALIA OGGI

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*1-TITOLARE LA REPUBBLICA:Governo-Ue, patto sulla flessibilità

Riforme in cambio di manovra più leggera. Si tratta sui ritmi di riduzione del deficit,di CLAUDIO TITO

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REAZIONE:IN IRAK,OBAMA ENTRA IN GUERRA DIRETTAMENTE(UNA SCONFITTA POLITICA PER L’AMERICA),GOLPE ABAGDAG (UN’ALTRO IN EUROPA DOPO QUELLO ITALIANO E UKRAINO)CON L’USCITA DI MALIKI,E L’UNIONE EURPEA VALUTA ARMARE I KURDI:TUTTE MISURE CERCANDO DI FRENARE L’INARRESTABILE AVANZATA VERSO BAGDAG DELLO STATO ISLAMICO.

MENTRE IN UKRANIA E’ CAOS E INSTABILITA:PUGILATO IN PARLAMENTO,CADUTA DEL PREMIER,SCONTRI VIOLENTI IN PIAZZA(ANCORA),DONESTK LIBERO RESISTE L’OFFENSIVA BELICA DI KIEV,PASSANO ED ENTRANO NELLE ZONE LIBERATE DELL’EST GLI AIUTI UMANITARI RUSSI E RINFORZI DI ARMI E TRUPPE FRESCHI ALLIENATI IN RUSSIA MA NON RUSSI.

LA NUOVA ERA REGGE E NON HA BISOGNO DELL’UKRANIA MA SI AUGURA LA PACE FRA LE DUE FAZZIONI IN GUERRA DEL’EX STATO ESLAVO.

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19 AGOSTO 2014:HA INIZIATO  LA COLONIZAZZIONE DELLO SPAZIO DELLA NUOVA ERA

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REAZIONE:LA NUOVA ERA HA INIZIATO LA COLONIZAZZIONE DELLO SPAZIO SOLO CHE SI FARA IN SUCCESSIVE PUNTATE SECONDO UN PIANO PROGERSSIVAMENTE STABILITO.

VIDEO CORELATI:ANCHE LA BIRRA E L’AMBURGHER CI PROVANO

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19 AGOSTO 2014:”ALFANO IL GIORNO DOPO,BOTTA E RISPOSTA”  II

(BOTTA E RISPOSTA  CON L’UNIONE EUROPEA)

-NOTA SU GOOGLE NEWS:

ADNKronos

Immigrazione, Ue: “Frontex senza mezzi, sono gli Stati che devono fare di più”. Alfano: “No allo scaricabarile”

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Articolo pubblicato il: 19/08/2014

Botta e risposta fra l’Ue e il ministro Alfano sull’immigrazione. Frontex “è una piccola agenzia” senza mezzi e quindi sono gli Stati europei che devono “fare di più” sul fronte immigrazione. A dirlo è un portavoce della Ue, a pochi giorni dalle dichiarazioni del ministro dell’Interno Angelino Alfano sulla necessità che a Mare Nostrum subentrino Frontex e l’Europa.

Non si fa attendere la replica del ministro dell’Interno Angelino Alfano. ”Nessuno scaricabarile a danno dell’Italia”. “La Commissione Europea, su Frontex, dice una cosa tanto nota quanto ovvia: Non ci sono soldi e devono intervenire gli Stati Membri. Il tema e’: ma allora qual e’ il compito della Commissione? – chiede il ministro – La Commissione deve chiedere con forza questo intervento senno’ giochiamo a un inaccettabile scaricabarile a danno dell’Italia”.

”Se Frontex e’ piccola, occorre renderla piu’ grande e anche al più presto. Gli Stati lo facciano perché il presidio di tutta la frontiera europea e’ compito strategico per il futuro dell’Unione – ammonisce Alfano – Chi non presidia le frontiere, tutte le frontiere, mediterranee o orientali, non tutela se stesso. E’ chiaro che l’Italia non può aspettare all’infinito e dovrà prendere le proprie decisioni.

”Per quanto mi riguarda la posizione e’ netta e coerente: Mare nostrum e’ un’operazione a tempo, nata dopo la strage di Lampedusa, e che compirà un anno il 18 ottobre – ribadisce il ministro – Se Frontex non subentrerà perché non sarà adeguatamente finanziata e rafforzata, Mare Nostrum non potrà compiere il secondo compleanno. Il tema della frontiera e’ europeo e noi non possiamo farcene carico da soli anche perche’ l’Italia, per molti migranti, e’ solo un Paese di transito”.

Per Filippo Miraglia, vicepresidente e responsabile immigrazione dell’Arci, “non è una sorpresa” la dichiarazione del portavoce Ue. “Frontex è un programma della Ue per il pattugliamento e il controllo delle frontiere – ricorda – mentre Mare Nostrum è un’iniziativa del governo italiano per salvare vite umane e prevenire i naufragi. Sono due iniziative che lavorano su due piani completamente differenti con strumenti ed obiettivi diversi, quindi l’una non potrebbe subentrare all’altra”.

Per Miraglia “è auspicabile che l’Europa si faccia carico di organizzare una missione in favore di coloro che non hanno altra strada che tentare la fortuna affidandosi ai trafficanti e ai criminali per arrivare sulle nostre coste e chiedere protezione. L’Italia chiede giustamente all’Europa di contribuire maggiormente, perché le coste italiane sono la porta d’accesso dell’Europa”.

Mare Nostrum “è una medicina che non cura la malattia ma solo i sintomi. Per curare la malattia – rileva – l’Europa deve consentire l’accesso in sicurezza: se fosse possibile prendere un aereo o una nave e arrivare in Europa per chiedere protezione umanitaria, non sarebbe necessario per migliaia di persone varcare i confini con i i viaggi organizzati dagli scafisti. Servono canali di ingresso umanitari da affidare e far gestire all’Unhcr”.

Va all’attacco invece il capogruppo della Lega Nord alla Camera Massimiliano Fedriga: ”Alfano e Renzi sono stati smentiti dalla commissione Ue. Altro che ‘Frontex prenderà il posto di Marenostrum’ come più volte dichiarato dal premier e dal ministro dell’Interno: i contribuenti italiani continueranno a pagare l’invasione programmata dal governo perché l’Unione se ne lava le mani. Ormai siamo al ridicolo: Renzi viene ogni giorno smentito dall’Europa sull’economia e oggi anche sull’immigrazione”.

”Questo – avverte – è un governo non all’altezza che sta facendo pagare ai nostri cittadini più di 12 miliardi di euro per favorire l’immigrazione clandestina. L’unico segnale di responsabilità che potrebbe arrivare nella giornata odierna sarebbero le dimissione di Alfano. Di fronte a questo disastro si assuma almeno le proprie responsabilità”.

Per il senatore Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di presidenza di Forza Italia e coordinatore azzurro in Sicilia, ”un’Europa che rinuncia a tutelare le proprie frontiere, lasciando sulle spalle di un solo stato membro un fardello insostenibile e un’emergenza senza precedenti, è un’Europa che non vogliamo e che non ci serve”. “Palazzo Chigi dovrà fare la voce grossa e richiamare il governo europeo ai propri doveri”, sottolinea. ”Il Canale di Sicilia – spiega – è frontiera di tutta l’Europa e a tutta l’Europa spetta il compito di vigilare e di proteggere”.

http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2014/08/19/immigrazione-frontex-senza-mezzi-sono-gli-stati-che-devono-fare-piu_t8JaXdmOAPx1ZC6oe8RvFK.html?refresh_ce

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REAZIONE:L’UNIONE EUROPEA MI DA RAGIONE

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22 AGOSTO 2014(ORA ITALIANA 22:04):IO,ULTIMO MOMENTO

IO,DAVANTI ALLO SCHERMO ISTALLATO ALL’AREA APERTA NEL GIARDINO DELLA MIA CASA DI MONTEVIDEO,URUGUAY,SUDAMERICA IN CALLE “DOMINGO BASSO 6303″.

HO RECENTEMENTE ISTALLATO LA MIA WEBCAM :QUESTA E L’ALTRE IMMAGINI CHE NE SEGUINO,SONO SOLTANTO DI PROVA.

SCUSATE L’IMPROVISAZIONE E LA NATURALITA DELL’IMMAGINI(COSI COME SONO ORA STESSO).HO VOLUTO CONDIVIDERE QUESTO MOMENTO CON VOI.

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-E QESTA E’ LA CASA,ANZI NO,LA MIA CASA E’ IDENTICA MA ACCANTO A QUESTA E IO SONO SIEDUTO DAVANTI AD UNA FINESTRA IDENTICA A QUELLA PICCOLA A SINISTRA MA DALL’ALTRA PARTE DI UN MURO CHE NON SI VEDE E CHE DIVIDE ENNTRAMBE LE VILLETTE,IDENTICI RIPETO.(TUTTE DUE SONO MIEI MA QUESTA E’ IN AFITTO)

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23 AGOSTO 2014:IL GIORNO DOPO,TAGLIATI I CAPELLI

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MICCI,IL MIO GATTINO GIA DA VOI CONOSCIUTO E CHE SEMPRE MI FA COMPAGNIA.ECCOLO SIEDUTO ACCANTO A ME SUL MURO CHE NON VEDETI NELLA FOTO DELLA CASA.

-”ROCHETTA”, LA MI NUOVA BELLISSIMA GATTINA:L’HO PRESA ABANDONTA MENTRE MIAGOLAVA DISPERATA IN UNA PATUMIERA ALL’ETA DI 2 MESI.ERA SPORCA DI AQUA DI FOGNA E DIVENTATA PELLE ED OSSA DALLA FAME.OGGI HA SETTE MESI,CRESCE FORTE ,SANA E PRENDE LE PILLOLE ANTICONCETTIVE.

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-”MANA”:DUE MESI DOPO LA ROCHETTA E’ ARRIVATO MANA.E’ CADUTO DAL CIELO,ECCO IL SUO NOME.INFATTI,UNA NOTTE DI STATE DUE RAGAZZINI MALVIVENTI DI QUELLI CHE CIRCONDANO E AGREDISCONO GLI STRANIERI DEL QUARTIERE ME L’HANNO BUTTATO DALLA STRADA FACENDOLO VOLARE 15 METRI CON CRUDELTA.E’ CADUTO DENTRO LA MIA CASA SVANITO DAL COLPO.CON L’AIUTO DEL VETRINARIO SONO RIUSCITO A SALVARLO E CRESCE SANO E FORTE ANCHE LUI.HA 5 MESI ED E’ ARRIVATO CON 28 GIORNI.ALLO STESSO MODO DELLA ROCHETTA E’ TENERO E INTELLIGENTE.

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-VEDI ANCHE CUA:

https://docs.google.com/document/d/1kTEYtyL2HmJ7aac9SvEmkZFkRKppW1bhgXO5Msowt0I/edit?pli=1

aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 143 »

16 agosto 2014
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16 AGOSTO 2014:ACCORDO FINALE UNIONE EUROPEA-CANADA
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-SU LE MONDE,Économie:
Ce que révèle la version fuitée de l’accord de libre-échange Europe/Canada

Le Monde.fr | 16.08.2014 à 14h39 , Mis à jour le 16.08.2014 à 21h33 | Par Maxime Vaudano

Le premier ministre Stephen Harper et le président de la Commission européenne José Manuel Barroso lors de la signature de l'accord de principe sur le CETA, le 18 octobre 2013.
La télévision allemande Tagesschau a révélé mercredi 13 août la version finale et pour l’instant confidentielle de CETA, un accord commercial entre l’Union européenne et le Canada scruté de très près par les négociateurs, car il devrait servir de modèle pour le traité transatlantique Europe/Etats-Unis. Parmi les dispositions les plus controversées figure le mécanisme de règlement des différends investisseurs-Etats (ISDS), un tribunal arbitral censé trancher les conflits entre les gouvernements et les entreprises.

Pour tout comprendre sur ce mécanisme : L’Europe et le Canada disent « oui » à la justice privée

Selon les négociateurs, le CETA introduit d’importants progrès par rapport à la précédente génération des accords commerciaux à ISDS (comme l’Alena, signé en 1994 entre les Etats-Unis, le Mexique et le Canada), vivement critiquée pour avoir accordé trop de pouvoir aux multinationales. En réalité, peu de choses changent. Alors que la Commission européenne a mis en pause les négociations sur l’ISDS dans le traité transatlantique pour prendre en compte les propositions du public, elle n’en a pas fait de même pour CETA, qui reste dans la droite lignée de ses positions jusqu’alors.

*Transparence :

Si les multinationales raffolent de l’arbitrage, c’est en partie pour sa discrétion. Dans certains cas, il est même impossible d’accéder au verdict du tribunal d’arbitrage, ce qui pose question du point de vue démocratique.

Si le CETA consacre l’ouverture des débats au public et la publication de tous les documents relatifs à l’arbitrage, il autorise à se soustraire à ces obligations si des informations commerciales confidentielles sont en jeu.

*Conflits d’intérêt :

Le texte s’aligne sur des standards internationaux communs, mais critiqués, en matière de prévention des conflits d’intérêts dans le choix des arbitres. Si certaines pratiques sont interdites ou déconseillées, une mesure radicale préconisée par les ONG et certains arbitres auto-critiques a été écartée : empêcher tout simplement aux mêmes personnes d’occuper alternativement le rôle d’arbitre ou d’avocat.

*Chevaux de Troie :

Un article vise à empêcher une pratique de plus en plus répandue, consistant pour les multinationales à installer une boîte postale dans un pays simplement pour pouvoir attaquer un autre Etat avec lequel est signé un accord commercial à ISDS. L’entreprise devra prouver qu’elle exerce effectivement une activité au Canada ou en Europe pour pouvoir lancer une procédure.

*Propriété intellectuelle :

Refusant d’exclure les questions de propriété intellectuelle du champ de l’ISDS, les Européens ont concédé aux Canadiens un rendez-vous trois ans après l’entrée en vigueur du traité pour s’assurer que la capacité des Etats à règlementer n’a pas été contrée par les tribunaux d’arbitrage.

*Définition de l’expropriation :

Le flou qui entourait la notion d’« expropriation indirecte » d’une entreprise par un gouvernement faisait partie des faiblesses des traités d’investissement signés par le passé. Une annexe du CETA s’attache à la définir clairement.

Il s’agit d’une mesure qui « prive substantiellement l’investisseur des attributs fondamentaux de propriété sur ses investissements ». Reconnaissant qu’il faudra procéder au cas par cas, le texte recommande de prendre en considération les « effets économiques » et de chercher à savoir si la mesure porte « atteinte aux attentes définies et raisonnables fondées sur l’investissement ».

L’annexe précise aussi que les mesures servant des « objectifs légitimes d’intérêt public, tels que la santé, la sécurité ou l’environnement » ne relèvent pas de l’expropriation, « sauf dans les rares circonstances où l’impact de la mesure [...] apparaît manifestement excessif ».

En cas d’incertitude sur l’interprétation du texte, il est prévu qu’un comité canado-européen publie des avis pour le clarifier, que les arbitres devront respecter.

 Maxime Vaudano ,Journaliste au Monde.fr

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http://www.lemonde.fr/economie/article/2014/08/16/ce-que-revele-la-version-fuitee-de-l-accord-de-libre-echange-europe-canada_4472307_3234.html
REAZIONE:VOI CAPIRETE,SOLO VOGLIO METTERE IN RILIEVO QUALCOSA:
1-SI TRATTA DI QUALCOSA BEN PIU IMPORTANTE E GRANDE CHE QUESTO INCONTRO DEGLI USURPATORI DELLE GENERAZIONE TELEMACO DI RENZI A VENEZIA.E SI TRATTA DI QUALCOSA BEN CONCRETA E NON ENNUNCIAZIONE DI DESIDERI,CASTELLI IN ARIA INSOMMA.
2-COME SI VEDE SI PARLA DI “PROPIETA INTELLETUALE” E NON DI “DIRITTI DI AUTORE”,E VA TUTELATA AL MASSIMO LIVELLO.
3-L’ACCORDO EUROPA-STATI UNITI NON SI FARA MAI PERCHE NON C”E NE BISOGNO.
4-DELLE GRANDI AZIENDE DELLE TELECOMUNICAZIONE AMERICANE SOLO GOOGLE OPERA IN VOLUME IMPORTANTE IN CANADA.

-VITTORIA.

-IL GIORNO DOPO:SPECIALE GIOVANI E NEW MEDIA

-VITTORIA CLINTON GIORNALISTA NEW MEDIA(I BILL A CONFRONTO)

*1-CHELSEA CLINTON E LA NEW TV

Una “Media-timida Chelsea Clinton spiega il suo nuovo ruolo di giornalista televisivo per una delle più grandi reti americane

Era una giovane donna che a lungo ha evitato le telecamere, ma il Lunedi Chelsea Clinton farà il suo debutto in un nuovo ruolo plausibile, come corrispondente della televisione.

Media-timido Chelsea Clinton spiega il nuovo ruolo di giornalista televisiva

La signorina Clinton, 31 anni, ha ottenuto un periodo di lavoro come un collaboratore di NBC News,Foto: REX
Philip Sherwell

Da Philip Sherwell , New York

8:00 GMT 11 dicembre 2011

La figlia di Bill e Hillary Clinton,che una volta aveva avversione per i media, inizia un periodo di tre mesi come collaboratore per la rete NBC con un segmento di carità per bambini in Arkansas, dove è cresciuta quando suo padre era governatore.

Due giorni dopo, la signorina Clinton, un appassionato ballerina, ospiterà una trasmissione in diretta dello Schiaccianoci per essere trasmesso attraverso l’”American Forces Network” per le truppe americane che servono all’estero.

All’età di 31, l’ex prima figlia sta emergendo alla ribalta nazionale dopo anni di evitarlo studiatamente.

Recentemente ha frequentato la sua prima riunione del consiglio in una delle principali media company di Internet, è un regolare a eventi di raccolta fondi e ricevimenti per le sue cause preferite, tra cui una festa a Londra la scorsa settimana per la Clinton Foundation di suo padre, e nel mese di agosto ha ospitato una festa stellare a Hollywood per il 65 ° compleanno dell’ex presidente.

Questo turbinio di attività ,in gran parte filantropica, ma, nel caso del suo nuovo posizionamento , ben retribuita, non sarebbe insolito per la prole di molti genitori di alto profilo.

Ma per Miss Clinton, segna un passaggio drammatico quando lei ha finalmente accettato, se non del tutto ancora abbracciato, il ruolo di un personaggio pubblico.

E se non era lei immediatamente riconosciuta ma spesso i genitori apparentemente onnipresenti,sono loro che finalmente l’hanno ispirata a uscire dall’ombra.

Piuttosto, ha detto agli amici che si trattava di conversazioni con la sua defunta nonna materna, Dorothy Rodham, che ha fornito di catalizzatore per uscire della sua invisibilta dicendole che “faceva finta che non era Chelsea Clinton”.

“Ho preso quello che lei [la nonna] ha detto sul serio :che avevo condotto una vita inavvertitamente pubblica per lungo tempo e forse era il momento di iniziare a condurre una vita volutamente pubblica”, ha detto al New York Times in quello che si crede di essere la sua prima intervista sui media.

Anche quando la signorina Clinton ha fatto campagna senza sosta per la madre durante le presidenziali del 2008, ha rifiutato di parlare con i media, notoriamente,non volendo rispondere a una domanda da un bambino di nove anni “kid giornalista” per il servizio di notizie per bambini.

Ma la signora Rodham, morta il mese scorso all’età di 92 anni, ha dato il consiglio che ora preannuncia il nuovo approccio di Miss Clinton. «Mi ha detto che essere Chelsea Clinton era successo a me, e al di fuori del mio lavoro di advocacy e campagne per la mia Mamma, non aveva fatto abbastanza nel mondo”.

Sulla campagna elettorale per la madre, lei ha richiamato grandi folle, soprattutto nei campus universitari, e divenne un oratore pubblico sempre più fiducioso. Poi tornò al mondo accademico, prendendo un master in salute pubblica presso la Columbia e ora perseguendo un dottorato in politica pubblica alla New York University.

Ma le sue conversazioni con la nonna su di prendere un ruolo pubblico hanno continuato,perche anche si ha focalizzata sul suo matrimonio la scorsa estate con il suo fidanzato di lungo tempo Marc Mezvinsky, un banchiere. Infatti, tali chiacchierate erano spesso al loro più intensita “quando Marc e io venivano perseguitati dai paparazzi per la ragione sciocca du jour”, ha detto.

“Come per ogni decisione, ho parlato con mia nonna su di esso, e mi ha detto quello che sempre mi ha detto,e cio’e’ che la vita non è ciò che accade a voi, ma quello che fai con ciò che accade a te.”

All’inizio di quest’anno, ha salutato Elton John e Richard Gere in una gala di una Fondazione per malati di Aids dove ha partecipato anche Barry Diller, capo della società Internet Media IAC / InterActiveCorp.

Poco dopo, le chiese di aderire al bordo, con un compenso annuo di $ 50.000 (£ 32.000) e stock option di $ 250,000 (£ 160,000).

Ma aveva piani più ambiziosi per scartare la suo solitaria prima età adulta e ha parlato con la sua famiglia, il suo circolo affiatato di amici e consiglieri veterani della famiglia. Il risultato è stato il suo contratto con la NBC News come un contributo al suo fare una serie Difference.

Anche se gli scandali vorticavano intorno a loro, i Clinton l’hanno messo al riparo dal controllo dei media durante la sua adolescenza nella Casa Bianca e ha continuato in gran parte a rifuggire pubblicità durante i suoi giorni universitari a Stanford e Oxford. Si è trasferita a New York nel 2003, in collaborazione con la società di consulenza McKinsey e poi il viale Capital Group, una società di private equity gestito da un amico di famiglia.

Poi tornò ai suoi studi, anche durante l’assunzione di un ruolo maggiore alla Fondazione Clinton e campagne di raccolta fondi e sulle cause vicino al suo cuore, i diritti del matrimonio gay in particolare.

Ha anche resistito speculazioni dei tabloid per la salute del suo giovane matrimonio dopo che il signor Mezvinsky ha trascorso gran parte della scorsa temporata di sci invernale nel Wyoming, mentre la signorina Clinton faceva la spola tra il fine settimana nella loro casa in affitto lì e New York.

L’appuntamento IAC e il suo nuovo posizionamento con la NBC hanno guadagnato critiche in alcuni ambienti su che la signorina Clinton si beneficiava del suo nome famoso e non tanto del suo talento.

La figlia del presidente George W. Bush Jenna è anche un corrispondente occasionale e intervistatore per la stessa rete.

C’i sono state sopracciglie sollevate per la spiegazione data dal presidente della NBC News ,Steve Capus in un momento di “newsroom cutbacks”, su perche qualcuno con nessuna esperienza giornalistica e che ha trascorso gran parte della sua vita adulta fuggendo lontano dai media è stato assunto.

“Chelsea è una donna straordinaria che sarà una grande aggiunta a NBC News,” ha detto. “Data la sua vasta esperienza, è come se Chelsea si stessi preparando per l’occasione tutta la sua vita.”

In un altro display della sua volontà ritrovata di apertura, ha creato una pagina di Facebook tre mesi fa. Nella sua voce più recente, dopo il suo ritorno da Londra, ha dichiarato: “. Felice di essere tornato a casa con Marc e Soren [della coppia Yorkshire terrier, dal nome del filosofo Soren Kierkegaard] dopo una settimana on the road”

In un paese dove le dinastie politiche sono all’ordine del giorno, non è stato perso ga alcuni strateghi democratici che non ci sarà nessun Clinton ai pubblici uffici per la prima volta in tre decenni perche, come previsto, Hillary si dimette da segretario di stato il prossimo anno.

Un altro scenario interessante è stato discusso da alcuni democratici di New York su che lei potrebbe essere persuasa a correre per il Congresso.

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http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/northamerica/usa/8948252/Media-shy-Chelsea-Clinton-explains-her-new-role-as-television-journalist-for-one-of-Americas-biggest-networks.html

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*2-CRITICHE A VITTORIA CLINTON

E ora la notizia ... A proposito di TV Notizie

NBC

Chelsea Clinton va da Not Talking to the News Media, per diventare uno di loro

Con Chris Ariens il 14 Novembre 2011 14:32

Questo doveva succedere. Lei è appena risolta in a NBC News e già Chelsea Clinton è oggetto di una discreta quantità di derisione da altri angoli del quarto potere. Di HuffPo Michael Calderone trascrive la raffica di tweet da parte della stampa che ha coperto la campagna di Hillary Clinton per la presidenzia:

“L’ironia suprema di Chelsea Clinton e’diventare un giornalista della NBC: sono abbastanza sicuro che non ha mai concesso un’intervista,” ha twittato al The New York Times Jodi Kantor. Il New York Times con Amy Chozick, che ha coperto le elezioni del 2008 per il Wall Street Journal, ha risposto che non solo ha fatto con Clinton anche si rifiutano di rilasciare interviste,ha detto che “ci sembrava assolutamente odioso,(campagna di Clinton,aereo).” Sul “Politico” Ken Vogel ha inviato un Twitter che Clinton ha dato ai giornalisti “spalla fredda totale” durante il ciclo elettorale precedente. E Glenn Thrush ha fatto eco l’esperienza del suo collega Politico su Twitter: “Nel ’08, Chelsea Clinton (in NH) mi ha detto ‘Mi dispiace, non parlo ai media.’ Ho detto: ‘Ma voi siete tutti cresciuti adesso.’ Ora lei è la media. ”

Forbes ‘John McQuaid:

Ogni volta che una rete di divisione telegiornale tira uno di questi clientelari no-brainers, si indebolisce un po ‘di forza vitale del giornalismo americano.

Di Jezebel Anna Nord:

Chelsea è sempre sembrato come una signora intelligente, e senza dubbio lei lavorare sodo per il suo nuovo lavoro. Eppure, non sarebbe bello se quando non eravate sicuri di cosa fare con la vostra vita, il presidente di NBC News ha appena chiamato e vi ha chiesto che tipo di lavoro ti sentivi come avere?

Salone di Glenn Greenwald:

Noi tutti dobbiamo la nostra gratitudine a NBC News per una sola mano correggendo la vergognosa, esclusione a lungo in piedi dal nostro discorso mediatico delle opinioni dei giovani, eredi giornalisticamente compiuta e ereditiere al potere politico e la grande fortuna.

http://www.mediabistro.com/tvnewser/chelsea-clinton-goes-from-not-talking-to-the-news-media-to-becoming-one-of-them_b98165

*3 IL SUO LAVORO OGGI

-SU THE HUFFINGTON POST

Chelsea Clinton ha fatto tonnellate di soldi da NBC News

L’Huffington Post | Di Jack Mirkinson
Postato: 2014/06/13 12:45 EDT Aggiornato: 2014/06/16 04:59 EDT

Chelsea Clinton ruolo come inviato speciale per la NBC News non può essere stato uno dei più grandi trionfi del giornalismo , ma stipendio di Clinton era certamente qualcosa da invidiare, se un nuovo rapporto in Politico è da credere.

Il sito web ha detto che Clinton è stato pagato 600 mila dollari l’anno per i suoi contributi alla rete, che comprendeva una manciata di pezzi benessere per “Rock Center” e le relazioni per “NBC Nightly News” nel corso dell’anno passato. Da allora è passato a un contratto mensile, Politico ha detto. (NBC impiega anche Jenna Bush Hager, figlia di George W. Bush, anche se lei è un collaboratore molto più frequente.)

Non sorprende il fatto che un personaggio politico altamente collegato con facile accesso al denaro veniva dato molto di più di esso non è andata giù così bene con i giornalisti:

A CONTINUAZIONE DEI TWEETS.VEDI LA NOTA COMPLETA CUA:

http://www.huffingtonpost.com/2014/06/13/chelsea-clinton-nbc-salary_n_5492427.html

-E CUA POI VEDERE UNA RACCOLTA NUMEROSA SULL’ARGOMENTO:

http://www.huffingtonpost.com/news/chelsea-clinton-nbc-news/

(AH……LA NUOVA ERA IMPORTA,VERO?)

*4-LA KERMESSE DE LOS SABADOS

-SU LA STAMPA:

Suite, volo e cachet stellare. Hillary la spendacciona

L’ex segretario di Stato finisce ancora sotto attacco. Per un discorso in Nevada ha chiesto 225.000 dollari

L’ex segretario di Stato Hillary Clinton sotto attacco, potrebbe correre per la Casa Bianca

paolo mastrolilli
inviato a ferguson

Le spese pazze di Hillary Clinton per i discorsi che tiene in giro per l’America sono di nuovo al centro dell’attenzione, denunciate dai suoi avversari politici che sperano così di affossarne la probabile corsa alla Casa Bianca nel 2016. All’inizio la pietra dello scandalo erano stati i compensi richiesti, sempre sopra i 200.000 dollari per evento; ora invece i critici puntano sulle richieste personali, come quella di avere sempre a disposizione una suite presidenziale negli hotel delle città visitate, e un aereo privato che trasporti lei e i suoi collaboratori. Il tutto per dimostrare che è una ricca viziata, molto lontana dai problemi della vita quotidiana degli elettori, colpiti ancora dalla crisi economica.

Le prime polemiche erano affiorate alla vigilia della pubblicazione del libro di memorie di Hillary, «Hard Choices», quando si era saputo che per ogni discorso tenuto davanti al pubblico di una fondazione, una università, o qualunque altra istituzione, lei chiedeva fra 200.000 e 300.000 dollari. I suoi difensori avevano risposto che tutti i soldi venivano poi versati alla Bill, Hillary & Chelsea Foundation, cioè l’organizzazione creata dal marito per promuovere iniziative di sviluppo, assistenza e solidarietà in tutto il mondo. Lei aveva aggiunto che quando erano usciti dalla Casa Bianca, la loro famiglia era in bancarotta, a causa delle spese legali sostenute per difendere Bill dagli attacchi dei suoi avversari, e quindi avevano bisogno di guadagnare per rimettersi in piedi.

Ma le spiegazioni non erano bastate. Ora arriva il nuovo colpo, basato sul contratto per un discorso della Clinton alla cena annuale della University of Nevada – Las Vegas Foundation, in programma il 13 ottobre. Secondo il documento, ottenuto e pubblicato dal Las Vegas Review-Journal, l’ex segretario di Stato ha accettato di parlare in cambio di 225.000 dollari. In più ha chiesto una suite presidenziale per ospitarla, tre stanze attigue per il suo seguito, e altre due per lo staff che visionerà il luogo del discorso in anticipo. Il gruppo dovrà essere trasportato da un Gulfstream 450 a 16 posti, che costa 39 milioni di dollari, oppure da un aereo più grande.

Tutti i pasti, le spese, le bollette telefoniche saranno coperte dall’organizzazione, che fornirà anche 500 dollari in contanti per eventuali acquisti di emergenza. Hillary ha preteso di controllare nei dettagli l’evento: niente pubblicità, nessuno con lei sul palco, teleprompter presidenziale e niente giornalisti in sala. L’unica trascrizione sarà quella stenografica, pagata 1250 dollari e consegnata solo a lei.

I suoi uomini rispondono alle critiche dicendo che la Unlv Foundation incasserà milioni di dollari da questo evento di raccolta fondi, e lei come sempre girerà i suoi soldi alla fondazione di famiglia.

http://www.lastampa.it/2014/08/18/esteri/suite-volo-e-cachet-stellare-hillary-la-spendacciona-BkMKYQ3KFi39H4twRIh0nN/pagina.html

*5-BILL GATES E ZUCKERBERG

-SU LE MONDE,Blogs:

18 août 2014
GLAÇANT – Bill Gates répond au défi de l’ice bucket lancé par Zuckerberg

Bill Gates a relever le défi (capture d'écran).

Bill Gates a relevé le défi (capture d’écran).

Alors qu’on croyait les défis Facebook passés de mode, l’un d’entre eux semble avoir encore de beaux jours devant lui. Jamais entendu parler de l’”Ice bucket challenge” ? Cela ne saurait tarder.

Vieux de quelques semaines, le défi consistant à se verser un seau de glaçons sur la tête pour la bonne cause – lever des fonds pour une association qui lutte contre la maladie de Charcot – avant de nominer trois autres personnes, est devenu viral depuis qu’il a été réalisé par le fondateur du réseau social en personne. Après s’être intégralement trempé, Mark Zuckerberg a alors mis à l’amende une autre figure émérite de la Silicon Valley : Bill Gates.

Beau joueur, le fondateur de Microsoft a fait les choses en grand avant de poster la preuve vidéo du défi relevé :

Immagine anteprima YouTube

De Justin Timberlake à Justin Bieber, toutes les stars américaines s’y mettent et redoublent d’inventivité dans leur mise en scène. On trouve des compilations des meilleures sur YouTube.

Et le challenge qui asperge toute l’Amérique semble porter ses fruits, puisque l’association ALS (qui lutte contre la maladie de Charcot) a publié samedi un communiqué dans lequel elle se réjouit d’avoir dépassé les 11 millions de dollars de dons, rapporte le Huffington Post. L’association précise que sur la même période en 2013 (entre le 29 juillet et le 16 août), elle n’avait engrangé qu’ 1,7 million de dollars de dons.

Lundi, le meilleur joueur de la NBA, James LeBron, vient de relever le challenge et a nominé… Barack Obama. Le président américain a donc 24 heures pour montrer ce qu’il a dans le ventre.

Les politiciens français, eux, ne s’y sont pas encore mis. Frileux ?

http://bigbrowser.blog.lemonde.fr/2014/08/18/glacant-bill-gates-repond-au-defi-de-lice-bucket-lance-par-zuckerberg/

REAZIONE:CHELSEA CLINTON HA DICHIARATO CHE E’ PRESSIONATA DAI DUE GENITORI PER AVERE UN FIGLIO.(ANCORA NON E’ MAMA MA LO SARA A FINE ANNO O INIZIO DELL’aNNO PROSSIMO)

Immagine anteprima YouTube

*19 AGOSTO 2014:BUCCATO GHIACCIATO

-SU THE TELEGRAPH:

Qualsiasi cosa per carità: 12 celebrità tentano la sfida dell’Ice Bucket

Scrittore e comico Lena Dunham si sottopone a un experience

Picture sgradevole: lenadunham / Instagram

Model Gigi Hadid is a little shocked at the temperature

La Modello Gigi Hadid è un po ‘scioccata dalla temperatura

Picture: gigihadid / Instagram

'That was really cold.' Facebook founder Mark Zuckerberg states the blindingly obvious

‘E’ stato davvero freddo:il’ fondatore di Facebook Mark Zuckerberg afferma cio che e’ accecantemente ovvio.

Picture: sukiwaterhouse /Instagram

-Zuckerberg sfida Bill Gates a colpi di acqua ghiacciata

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-E LA SECCHIATA DIVENTA VIRALE:

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-COSI SU LA REPUBBLICA:

9 agosto 2014:Da Zuckerberg a Balotelli la secchiata virale contro la Sla

Tutto è cominciato con il co-fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg. Poi, la campagna contro la malattia che colpisce moltissimi sportivi è diventata un tam tam al quale hanno aderito e stanno aderendo in tantissimi. In questa compilation alcuni dei protagonisti: Jeff Bezos, Bill Gates, Eddie Vedder, Jennifer Lopez, Justine Bieber,  Kobe Bryant, il cestista Lebron James, il giocatore di hockey canadese Paul Bissonette, Neymar, Oprah Winfrey, Robert Downey jr, Selena Gomez, Bolt, Justin Timberlake, Taylor Swift, Lady Gaga, Balotelli e Vittorio Zucconi(a cura di Valeria D’Angelo)

*Da Zuckerberg a Balotelli la secchiata virale contro la Sla

*Doccia gelata da ridere: tutti i fallimenti sul web

*Doccia galata anche per Fiorello. E il suo nominato è Renzi

(AH……VI INVITO A SCONFIGGERLA,LA SALUTE,LA SCIENZA E LA NUOVA ERA BEN VALGONO UN SECCHIONE GHIACCIATO)

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 142 »

14 agosto 2014
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14 AGOSTO 2014:CONFORTO DI SCEMI

-TITOLARE GOOGLE NEWS:

Renzi: cambieremo le garanzie sul lavoro, non le elimineremo. Se
Il Sole 24 Ore  - ‎46 minuti fa‎
Non c’è nessun “caso Italia”, stavolta. È l’intera eurozona a vivere una fase di stagnazione. Matteo Renzi si prende una piccola rivincita davanti ai dati che testimoniano un’economia europea con il freno tirato. E approfitta della maratona di oggi nel …
.
REAZIONE:”MALE DI MOLTI CONFORTO DI SCEMI”.E POI E’ SOLO UNA OPERAZIONE POLITICA-GIORNALIERE DI HOLLANDE.
INOLTRE,SENZA ENTRARE IN INUTILI PARTICOLARI NUMERICI E TECNICI, BASTA DIRE CHE IL  GRADO DI “STAGNAMENTO” E BEN DIVERSO QUANTITATIVA E QUALITATIVAMENTE FRA I PAESI.E ANCORA,NON E ‘ VERO CHE COINVOLGA TUTTA L’EUROZONA,GRAN BRETAGNA E’ IN CRESCITA PER DARE SOLO UN ESSMPIO.COL CAVOLO CHE SONO TUTTI UGUALI,NON CAMBIA NULLA:QUELLO DEL TITOLO.
MA PERCHE NON LASCIARE PARLARE GLI ALTRI?
.
-SU LE NOUVEL OBSERVATEUR:
Actualité politique, internationale, société par le Nouvel Observateur, infos du jour
Economie
Croissance : le PIB de l’Allemagne qui chute, une opportunité pour Hollande ?

Paul Laubacher

Par Paul Laubacher,Voir tous ses articles

Publié le 14-08-2014 à 16h25Mis à jour à 16h26

A+A-
Le produit intérieur brut de l’Allemagne a reculé de 0,2% au deuxième trimestre. Une situation qui pourrait rebattre les cartes au sein du couple franco-allemand à propos des règles budgétaires.

François Hollande et Angela Merkel (c) Sipa

François Hollande et Angela Merkel (c) Sipa

Le choc est plus rude que prévu. Le produit intérieur brut (PIB) de l’Allemagne a subi un brutal coup de frein au deuxième trimestre en reculant de 0,2%, selon les chiffres publiés jeudi 14 août par l’Office fédéral des statistiques, Destatis. Une mauvaise nouvelle qui vient s’ajouter à la panne de la croissance française au deuxième trimestre.

D’où vient le coup de frein de la croissance allemande ?

Après un démarrage en fanfare grâce à l’hiver clément du début d’année, l’Allemagne ne pouvait pas tenir le rythme au deuxième trimestre. La Bundesbank avait annoncé de longue date un ralentissement de la croissance. La croissance du premier trimestre a également été révisée à 0,7%, contre 0,8% annoncé initialement.

Cette perte de vitesse s’explique essentiellement par la contribution “négative” du commerce extérieur et la baisse des investissements. La balance commerciale de l’Allemagne, autrefois son point fort, est désormais négative et s’est encore dégradée. “Les exportations ont été inférieures aux importations par rapport au trimestre précédent”, souligne Destatis. Les investissements des entreprises ont également subi un coup d’arrêt. En revanche, la consommation des ménages et les dépenses publiques continuent de bien se porter.

“Il faut nuancer le recul du PIB allemand”, analyse Sabine Le Bayon, spécialiste de l’Allemagne au sein de l’Observatoire français des conjonctures économiques (OFCE). “L’économie allemande est encore solide, avec la bonne consommation des ménages et des dépenses publiques. Mais il y a quand même une alerte, surtout quand on sait que le PIB allemand est constitué à 50% de l’exportation”, fait-elle valoir.

“Il faut prendre en compte les sanctions contre la Russie, même si le marché russe ne pèse que 4% dans les exportations allemandes”, estime Sabine Le Bayon. “La situation géopolitique dans l’est de l’Europe pourrait toucher les échanges avec la Pologne et le autres pays de la région, qui comptent pour 10% des exportations allemandes”.

Mais le plus inquiétant est l’attentisme des investisseurs allemands. “La confiance des entreprises a légèrement baissé et on observe une méfiance qui s’installe chez les investisseurs. Il sont de plus en plus prudents sur les investissements”, explique l’experte de l’OFCE.

Avec la panne française et la déception allemande, c’est le moteur de la zone euro qui a pris un coup d’arrêt. L’Italie est de son côté retombée en récession au deuxième trimestre, avec un PIB se repliant de 0,2% après un recul de 0,1% au premier trimestre.

Dans sa globalité, la zone euro a d’ailleurs vu son Produit intérieur brut (PIB) stagner au deuxième trimestre, après avoir progressé de seulement 0,2% au trimestre précédent, indique l’office européen des statistiques Eurostat.

“Le repli du PIB allemand ne va pas aggraver la situation globale de la zone euro”, assure Sabine Le Bayon de l’OFCE. “L’Allemagne ne peut pas de toute façon soutenir tout seule la croissance des autres pays et importer leurs produits”. Par contre, une fébrilité de la zone euro peut entraîner l’Allemagne vers une pente dangereuse. “Comme l’Allemagne base sa croissance sur l’exportation, le danger existe”, comment Sabine Le Bayon. “Et cette fois l’Allemagne ne passera pas à travers les mailles du filet.” Une situation qui pourrait changer la donne dans la zone euro.

Une ouverture pour François Hollande ?

La perte de vitesse de la croissance allemande pourrait rebattre les cartes au sein du couple franco-allemand. Depuis que le gouvernement français sait qu’il ne pourra pas atteindre l’objectif des 3% de déficit en 2014, et probablement pas en 2015, François Hollande est sur le pied de guerre pour faire fléchir la stricte position de la chancelière allemande Angela Merkel sur le sujet. Mais à chaque fois, le chef de l’Etat se voit répondre un “nein” sec et ferme.

“Les Allemands ont encore en tête les sacrifices qu’ils ont dû faire lors de leurs réformes structurelles : moins de protection de sociale, des coupes budgétaires, des suppressions de postes dans l’appareil de l’Etat”, rappelle Sabine Le Bayon, spécialiste de l’Allemagne. “Une position exacerbée puisqu’ils estiment que la France et l’Italie n’ont pas engagé les réformes nécessaires au bon moment. Seulement voilà, l’Allemagne sait qu’elle est dépendante de la bonne santé économique des autres pays de la zone euro.” Et tant que la croissance n’est pas au rendez-vous chez les autres pays, “elle sera faible en Allemagne”.

Pour l’instant, l’Allemagne reste sur sa position. La dernière sortie en date ? Le président de la Bundesbank, la banque fédérale allemande, Jens Weidmann, qui demande, dans une interview au “Monde”, à la France d’être “un exemple en matière budgétaire” et de cesser d’en appeler à l’Allemagne pour soutenir sa croissance.

Une “leçon” qui n’a pas empêché le ministre des Finances, Michel Sapin, de réagir le lendemain dans le même journal  et d’appeler à ”adapter le rythme de la réduction des déficits publics à la situation économique actuelle” et à renforcer l’action de la BCE pour lutter contre la morosité économique en Europe.

Combien de temps l’Allemagne pourra-t-elle tenir ? “Si la croissance dans la zone euro au troisième trimestre est toujours aussi fragile, l’Allemagne ne pourra pas éternellement rester sur sa position”, analyse Sabine Le Bayon. Angela Merkel sera alors au pied du mur et devra envisager d’assouplir les règles budgétaires.

http://tempsreel.nouvelobs.com/economie/20140814.OBS6399/allemagne-un-pib-qui-chute-une-opportunite-pour-hollande.html

-Sur le web : Croissance zéro: le “fruit de l’inaction du gouvernement”, pour Eric Woerth(VIDEO CANCELLATO)

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14 AGOSTO 2014:CAMBIANO L’EQUILIBRI DELLE AZIONI BELICI-POLITICI IN EURASIA
-TITOLARE SU GOOGLE NEWS:

Putin a Yalta: «La Russia non vuole isolarsi». A Kiev passano le

Il Sole 24 Ore  - ‎19 minuti fa‎
Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la Russia non deve «tagliarsi fuori dal resto del mondo», proprio mentre le relazioni con l’Occidente sono al punto più basso dalla guerra fredda. «Dobbiamo lavorare allo sviluppo del nostro Paese con calma, …
Ucraina, militari di Kiev sparano su convoglio di aiuti russo
Vladimir Putin » Russia »
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-LA NOTA COMPLETA SU “IL SOLE 24 ORE”:
Putin a Yalta: «La Russia non vuole isolarsi». Kiev apre i suoi metanodotti a Unione europea e Stati Uniti

14 agosto 2014

My24
Vladimir Putin (Ap)Vladimir Putin (Ap)

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la Russia non deve «tagliarsi fuori dal resto del mondo», proprio mentre le relazioni con l’Occidente sono al punto più basso dalla guerra fredda. «Dobbiamo lavorare allo sviluppo del nostro Paese con calma, con dignità, senza tagliarlo fuori da resto del mondo, senza rompere i legami con i nostri partner, ma senza peraltro permettere che ci si comporti sdegnosamente nei nostro confronti», ha detto il capo del Cremlino all’atteso incontro con i deputati e i rappresentanti del governo russo riuniti in formato speciale a Yalta, nella penisola ucraina della Crimea annessa a marzo. Putin è arrivato con circa 4 ore di ritardo.

Il convoglio «umanitario» russo in avvicinamento
Il convoglio di 280 camion di aiuti umanitari inviati da Mosca verso l’Ucraina orientale si è fermato in un campo vicino alla città russa di Kamensk-Shakhtinsky, ad una cinquantina di chilometri dal posto di confine di Izvarino. La Croce Rossa internazionale ha fatto sapere che si è verificato un primo contatto per vericare che i camion trasportino davvero circa 2.000 tonnellate di cereali, zucchero, alimenti per i bambini, medicine, sacchi a pelo e generatori elettrici.

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Il valico di Izvarino è nelle mani dei separatisti filorussi che controllano anche gran parte della strada per Luhansk, dove sono in corso combattimenti con le forze di Kiev. «L’Ucraina non ha chiesto aiuti alla Russia. Ha chiesto a Mosca di portar via i suoi terroristi e mercenari, di non sostenere più i combattenti e di riconoscere la sovranità ucraina», ha affermato Iryna Herashchenko, una collaboratrice del presidente ucraino Petro Poroshenko. L’Ucraina, ha aggiunto, ha mandato oggi un proprio convoglio di aiuti alimentari verso la regione di Luhansk, composto da 61 veicoli carichi di 773 tonnellate di cibo.

Luhansk sotto le bombe, interamente circondata
A Luhansk, baluardo dei ribelli filorussi nell’est dell’Ucraina, da 12 giorni oltre 200mila persone vivono senza acqua ed elettricità. Le autorità hanno riferito di ingenti vittime tra i civili a causa dei bombardamenti di ieri. In 24 ore di martellamento da parte dell’artiglieria dell’esercito di Kiev sono stati uccisi 22 civili. Lo ha detto all’Afp un rappresentante dell’amministrazione regionale. «È stato un attacco a colpi di mortaio nei quartieri all’est della città. Un bus, un magazzino e molti immobili sono stati colpiti» ha detto il responsabile che ha voluto restare anonimo. In serata il portavoce del Consiglio di sicurezza ucraino, Andrii Lisenko, ha fatto sapere che l’esercito ucraino circonda completamente la roccaforte separatista, e ha ripreso il controllo della strada che connette la città alla frontiera russa riconquistando il villaggio di Novosvitlivka.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-08-14/putin-yalta-la-russia-non-vuole-isolarsi-kiev-passano-sanzioni–131224.shtml?uuid=AB4s9FkB
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REAZIONE:OBAMA DEVE ENTRARE IN GUERRA IN IRAQ(UNA SCONFITTA POLITICA DI OBAMA ALL’INTERNO E DELL’AMERICA A LIVELLO GLOBALE) MENTRE CHE PASSANO GLI AIUTI “UMANITARI” RUSSI ENTRATI  IN UKRANIA.ALLO STESSO TEMPO,MENTRE DONESTK RESISTE A KIEV E’ CAOS E INSTABILITA POLITICA.
SULL’INDAGINE DELL’AEREO CADUTO NULLA SI SA ANCORA.
LA NUOVA ERA REGGE.
-AL MARGINE:DIFFICILE INVOCARE YALTA DOPO LA CADUTA DEL MURO E AVENDO I NEOLIBERALI DENTRO.

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14 AGOSTO 2014:EURASIA,EURASIA

SU LE MONDE,Blogs:

03 août 2014, par Nicolas Constans

Découverte d’un tronçon de la Route de la soie

À l’aide d’images satellites et de prospections sur le terrain, des archéologues chinois ont découvert plusieurs étapes de l’ancienne route commerciale entre Orient et Occident.

Tour de guet près de Dunhuang, en Chine. The Real Bear CC-BY-2.0, via Wikimedia Commons

Tour de guet près de Dunhuang, en Chine.
The Real Bear CC-BY-2.0, via Wikimedia Commons

Dunhuang. La porte de l’Asie centrale. Le dernier bastion chinois de la Route de la Soie. Après, il y a le désert du Taklamakan, Samarcande, la Perse et enfin, tout le commerce de la Méditerranée antique. C’est à partir du premier empire chinois, lors de la dynastie des Han au IIe siècle av. J.-C. que commencent à apparaître des signes nets que des produits chinois trouvent leur chemin jusqu’au monde romain, et vice-versa. Bref, que des routes commerciales commencent à s’établir entre Orient et Occident. Et s’il y a eu parfois des postes encore plus avancés de la civilisation chinoise vers l’ouest, Dunhuang en est toujours restée la principale voie d’accès.

Mais à la fin du VIIe siècle apr. J.-C., cette route n’est plus sûre. Car pour accéder à Dunhuang, il faut emprunter un long corridor naturel, encaissé entre deux plateaux. Le premier, au nord, est celui des voisins mongols. Pour les tenir à distance, les Chinois ont construit des siècles plus tôt la Grande Muraille de Chine. En terre crue et en bois, celle-ci n’a pas grand-chose à voir avec celle, considérablement embellie et fortifiée au fil des siècles, qu’arpentent aujourd’hui les touristes dans l’est du pays. Mais au sud, c’est pire.Rien ne les sépare du plateau du Tibet,où règne alors un empire en pleine expansion. Or celui-ci dispute à la Chine le contrôle de la Route de la Soie en Asie centrale. Ses troupes harcèlent donc les convois qui vont vers Dunhuang. Ajoutez à cela, le désert de Gobi, ses dunes, son vent, les reliefs escarpés, et on imagine que les soldats et marchands chinois ne s’engageaient pas de gaîté de cœur dans ce long corridor.

Alors en 691 apr. J.-C., Wu Zetian tranche. Celle qui vient de devenir, après des décennies d’adroites manœuvres politiques, la première − et la dernière − impératrice de toute l’histoire de la Chine, fait déplacer la route plus au nord. Ce sera moins long, et surtout plus sûr. Elle fait construire les relais où les caravanes pourront reprendre des forces et s’approvisionner.

Mais aujourd’hui le désert a gagné. Le paysage s’est désseché. Et un millénaire d’érosion a peu à peu réduit en poussière les traces de cette route royale. Seuls les relais près des points de départ et d’arrivée sont connus. Car ils sont situés dans les vestiges d’anciennes villes et dans des zones toujours aujourd’hui fréquentées par des hommes. Entre les deux, dans les régions désertiques et battues par les vents, personne ne sait vraiment où ils sont.

Par chance, il y a des textes. Car le nom de Dunhuang est attaché à l’une des plus importantes découvertes sur l’histoire de la Chine. Non loin de là se trouve en effet le site des grottes aux mille bouddhas. Creusées à flanc de falaise, ces cavités renferment un ensemble considérable d’anciennes statues et peintures bouddhistes. Or au début du XXe siècle, un moine y a découvert une grotte secrète dans laquelle étaient cachés plus de 40 000 manuscrits. Cet ensemble exceptionnel, ainsi miraculeusement préservé pendant un peu moins d’un millénaire, représentent une mine de renseignements sans équivalent sur le bouddhisme et les anciennes civilisations asiatiques. Bon nombre de sinologues actuels continuent de plancher sur cette impressionnante bibliothèque.

Or il se trouve que deux petits manuscrits issus de cet ensemble aujourd’hui conservés à Paris, à la Bibliothèque nationale parlent de cette route. Ils mentionnent le nom des relais et la distance à parcourir depuis le précédente Par exemple, le relais Gancaoyi est à vingt-cinq li (13,5 kilomètres) du précédent et à cent quarante cinq li (78 kilomètres) au nord-est du point de départ. L’information n’est pas d’un précision folle, car ce ne sont pas des distances à vol d’oiseau, mais celles que parcouraient les convois sur un trajet aujourd’hui inconnu.

Mais des archéologues chinois remarquent qu’à l’époque, les caravanes longent les berges des rivières, et que ce sont là que s’implantent généralement les relais. S’ils peuvent identifier les lits de ces dernières, aujourd’hui asséchés, ils pourront peut-être retrouver les relais.

Alors ils se tournent vers les images satellite de la région. En fait, ils en combinent plusieurs. Car certaines mettent mieux en évidence tel ou tel détail, comme les lits de rivières, ou les lignes droites des restes de la Grande Muraille, au sud de laquelle doivent se trouver tous les relais. Puis, à partir des distances entre les relais, les chercheurs circonscrivent les zones où devraient se trouver ceux qui manquent. Aidés de logiciels, ils passent alors ces dernières au peigne fin. Deux d’entre eux resteront complètement introuvables : ils sont sans doute trop érodés, ou enfouis sous les dunes. Des images et une cartographie fine du relief par laser seront sans doute nécessaires pour les retrouver. Mais pour les autres les chercheurs ont plus de chance. Ils découvrent sur les images trois structures qui pourraient ressembler à des ruines de bâtiments.

En 2013, ils montent une expédition pour reconnaître les lieux. C’est un succès : ils tombent l’une après l’autre sur les trois structures. Ce sont bien des édifices anciens, même si les archéologues n’ont pas encore pu mener de fouilles approfondies. Mais outre la localisation, les premiers éléments semblent confirmer qu’il s’agit bien des relais. Dans le premier site, la collecte des tessons de poterie, des morceaux de brique ou de métal semble en effet indiquer qu’il remonte à l’époque des Tang, pendant laquelle a régné l’impératrice Wu. Entouré d’un mur, large d’une quarantaine de mètres, son plan et ses dimensions cadrent bien avec les relais de cette période. Pour les deux autres, plus grands et très proches l’un de l’autre, c’est moins clair. Ils s’agissait visiblement de sites plus anciens, de l’époque des Han, qui ont continué à être occupés jusqu’aux Tang.

Nicolas Constans

http://archeo.blog.lemonde.fr/2014/08/03/decouverte-dun-troncon-de-la-route-de-la-soie/

REAZIONE:EVIDENTEMENTE L’INTERESSE PER I RAPPORTI STORICI E NON SOLO FRA L’EUROPA E ASIA VIVE UN REVIVAL E QUESTO E’ UNA CONSEGUENZA DIRETTA DLL’INSEDIARSI DELLA NUOVA ERA.STESSA COSA ACCADE PER LA PRIMA GUERA MONDIALE.

LA NUOVA ERA E’ ARRIVATA PER RESTARE A LUNGO.

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14 AGOSTO 2014:ALFANO APOCALITTICO

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Articolo 18, Ncd insiste "Retaggio da cancellare o il governo si esaurisce"

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REAZIONE:DELLA PARTE SOSTANZIALE DELLA NOTA CHE POTRETE LEGGERE CUA http://www.repubblica.it/politica/2014/08/15/news/alfano_immigrati_mare_nostrum-93838728/?ref=HRER3-1;RISCATTO:

Alfano: “Entro ottobre Mare nostrum lascia il posto alla forza Ue”

Il bilancio del ministro: “Siamo campioni di accoglienza, abbiamo evitato che il Mediterraneo divenisse un lago di morte”. E alla polemica seguita alla frase sui “vù cumprà” risponde: “C’è anche sulla Treccani”,di ALBERTO CUSTODERO

Alfano: "Entro ottobre Mare nostrum lascia il posto alla forza Ue"

Ministro, dopo la presa di distanza di Renzi, nel suo vocabolario c’è ancora il termine “vu cumprà”? Angelino Alfano accende nervosamente il tablet, lo apre sulla Treccani, e, mostrando le pagine delle voci che iniziano per “V”, replica: “Lo vedete? anche sull’enciclopedia esiste questa espressione, e spiega che è uno slang giornalistico”. Anche se, più tardi, è la stesso Istituto dell’enciclopedia italiana a precisare in una nota: “Nella propria base dati lessicale, Treccani registra l’espressione ‘vu cumpra a scopo di documentazione, senza volerne in alcun modo legittimare l’uso. In altre sezioni del portale, trattando in forma più distesa di questa specifica espressione, ne sottolinea espressamente il registro d’uso spregiativo”.

Ma il titolare del Viminale non è pentito di aver utilizzato, lui che è un politico, un’espressione di conio giornalistico bandita da tempo dagli stessi giornalisti in quanto considerata latrice di uno stigma razzista. Lo ha ribadito, oggi, a margine della tradizionale conferenza stampa di Ferragosto sulla sicurezza del Paese svoltasi al Viminale.

Conferenza iniziata con una battuta spiritosa (com’è peraltro nel suo stile) del ministro presentando, al primo videocollegamento, l’operatrice del Centro nazionale di coordinamento dell’imigrazione: “La vedo accanto a una gigantesca cartina geografica dell’Italia e del mondo….”. Ma la poliziotta lo gela. “Purtroppo è in arrivo un nuovo barcone con 213 migranti. Sono eritrei. Due sono morti”. Alfano rilancia: “Con il nostro lavoro, abbiamo evitato che il grande lago del Mediterraneo diventasse un lago di morte. Stiamo combattendo gli sfruttatori dei migranti in tutta la filiera, in un anno abbiamo arrestato 541 mercanti di morte”. “Gli italiani – dice – sono campioni mondiali dell’accoglienza”. A proposito di immigrazione, Alfano annuncia che a “ottobre ci sarà il primo compleanno dell’operazione di soccorso mare nostrum”. Ma, precisa, “non ci sarà il secondo compleanno: durante il semestre italiano all’Ue, farò in modo che del problema se ne faccia carico Frontex, con adeguati stanziamenti economici per tutelare le frontiere del Sud Europa, che sono una specificità per l’Italia essendo frontiere di mare”.

REAZIONE:

1-STOP MARE NOSTRUM?NO,L’IMMIGRAZIONE E’ UN AFFARE NAZIONALE CHE DEVE RISOLVERE L’ITALIA.E VA AFFRONTATO COMPLESSIVAMENTE GESTENDO NON SOLO GLI SBARCHI AFRICANI,NON SOLO L’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA  MA IN UN INSIEME DI TUTTA L’IMMIGRAZIONE COMPRESA QUELLA “LEGALE”.E VA AFFRONTATO POLITICAMENTE MICA STENDENDO IL CAPELLO PER RACOGLIERE L’ELEMOSINA.NON E’ DEGNO,NON E SERIO.CUA CI VUOLE CRESPI.

2-BOTTA E RISPOSTA:ALFANO SPIRITUOSO?MA CHE…NERVOSO E’.L’ULTIMA VOTAZIONE EUROPEA E LA MINACCIA DI APROVARE L’ITALICUM LO LASCIA FUORI DEL GOVERNO E ALLORA MINACCIA A DESTRA E MANCA TUTI,PERO PRIMA HA PROVATO A RIFUGIARSI NUOVAMENTE,CONTRADITTORIAMENTE NELLA LEGA E BERLUSCONI.NON E’ POLITICO SERIO,NON E’ POLITICO FIDABILE.NON ISPIRA FIDUCIA NE MENO NELLA POLIZIA:”Ma la poliziotta lo gela. “Purtroppo è in arrivo un nuovo barcone con 213 migranti. Sono eritrei. Due sono morti”".SI CAPISCE VERO?

3-”VU CUMPRA”?:NO,”VU (NON)COMPRA”

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15 AGOSTO 2014:LA GENERAZIONE TELE(VIZIO)IN AZIONE

-SUL CORRIERE DELLA SERA:

Garante delle comunicazioni

 Rapporto Agcom, Boldrini «Il digital divide è la nuova diseguaglianza»
Il presidente della Camera ha parlato prima di una relazione che mostra solo segni negativi, dagli investimenti per la banda larga ai ricavi del settore mobile,di Martina Pennisi

1 Tecnologia

Dopo Digital Venice, è la volta della presentazione alla Camera della relazione annuale del Garante delle Comunicazioni, altro tassello che compone il puzzle del digitale nostrano e dà importanti indicazioni sull’approccio futuro. In particolare, è stata la presidente della Camera Laura Boldrini ad aprire l’evento sottolineando la necessità di stabilire, anche in occasione del semestre europeo di presidenza italiana, “nuove regole” per non rimanere sotto lo scacco di altri Stati o di colossi del settore. Dopo aver citato i temi di neutralità della Rete, privacy dei dati e odio online, Boldrini ha parlato dell’importanza di “ridurre il divario digitale che rappresenta il nuovo volto della vecchia disuguaglianza” e ha invitato a non “trascurare il pluralismo dei media” in nome “dell’attenzione richiesta alla Rete”. In linea l’intervento del presidente dell’Autorità Angelo Cardani, che ha ricordato la recente introduzione del regolamento per la tutela del diritto d’autore online, ed è entrato nel merito delle nuove aree in cui andare a dettare, anche livello europeo, legge: fra le priorità il rapporto fra i cosiddetti Over The Top, i vari Google o Skype, e gli operatori tradizionali di telecomunicazioni che devono sottostare a “regolamentazione ex ante”, le politiche legate allo spettro radio tenendo conto “dei crescenti fabbisogni della banda larga mobile per sostenere lo sviluppo dell’Internet delle cose” e il ruolo dell’Agcom in materia di Big Data e Open Data, tornando sulla privacy su cui si è soffermata la presidente Boldrini. E ancora, condizioni di utilizzo delle applicazioni e tutela dei minori.

Tutti i comparti in calo

I dati della relazione, soffermandosi sul comparto digitale e tlc (qui il resto), sono caratterizzati dal segno meno, sia in termini di ricavi degli operatori sia in termini di investimenti per la realizzazione di banda larga e ultra larga. Flessione, in questo secondo caso, del 5,4%, con il meno 9,8 della rete mobile che pesa in modo particolare, da leggere in considerazione della ripresa attesa durante l’anno in corso. Il mobile si distingue in negativo anche per un riduzione dei ricavi che, a differenza dello scorso anno, è nettamente superiore rispetto a quella registrata per la rete fissa: -11,2% e -6%. Sono in calo tutte le categorie considerate, con il 18,4% del traffico voce che si fa sentire particolarmente. Scivolano anche i ricavi dei servizi dati, -3,3%, anche se aumentano le Sim connesse alla Rete, da 31,3 milioni a 32,7, e il traffico, +7%. Continuano a crollare gli sms, -25% a beneficio di Whatsapp e simili, e si confermano con un rialzo del 13% gli introiti legati ai servizi di accesso e navigazione a Internet. C’è attesa, nella relazione, per la rivoluzione del pagamenti mobili a cavallo dell’Nfc, tecnologia sulla quale si basano le offerte lanciate da Telecom e Vodafone per perfezionare le transazioni avvicinando lo smartphone al Pos. Sempre per quello che riguarda il mobile, a farla da padrone è Telecom Italia con 32,2% del mercato delleSim, in crescita rispetto al 33,1 del 2012. Crescono anche Wind (23), H3G (10) e gli operatori mobili virtuali, presenti sul 5,4% delle Sim. In calo solo Vodafone, 29,4% di schedine a fronte del 30,2 dell’anno precedente. A cambiare gestore nel corso del 2013 sono stati 16 milioni di italiani. Nel campo della banda larga si registra invece per la prima volta il calo della quota di mercato di Telecom sotto il 50%. Nel primo trimestre 2014 si attestava al 49 tondo tondo.
15 luglio 2014 | 12:57,© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.corriere.it/tecnologia/mobile/14_luglio_15/rapporto-agcom-boldrini-il-digital-divide-nuova-diseguaglianza-be0744f2-0c0c-11e4-b3f9-bc051e012a1f.shtml

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REAZIONE:A CONTO DI PIU
1-LA NUOVA ERA NON RICONOSCE A LAURA BOLDRINI NE A NESSUN INTEGRANTE DI QUESTO “GOVERNO” GOLPISTA NESSUNA COMPATIBILITA CON LA NUOVA ERA:NE CON LA SUA ESSENZA,NE CON LA SUA VISIONE DEL MONDO.
2-IL DIGITAL DIVIDE E’ UN ARGOMENTO GIA DISCUSSO E LAUDATO IN QUESTE PAGINE E NON TORNERO SU ESSO.BASTA DIRE CHE IN REALTA NON ESSISTE NESSUN DIGITAL DIVIDE,E SE MANCANZA DI COPERTURA ADLS C’E’ E’ DOVUTA SOLTANTO ALLA MANCANZA DI CONCORRENZA,CIO’E’ ALLA MANCANZA DELLE DOVUTE LIBERALIZAZZIONi E RIFORME CHE  HANNO PROMESSO E MAI COMPIUTO SIA BERLUSCONI,CHE MONTI,CHE RENZI.
3-NON ESSISTE NESSUNA CONTRAPOSIZIONE “PLURALISMO DEI MEDIA” E “L’ATTENZIONE RICHIESTA DALLA RETE”:LA NUOVA ERA E’ QUELLA DELL’INTEGRAZIONE DEI VECCHI MEDIA,QUELLI DELLA TELEVISIONE E RADIO TRADIZIONALI FRA ALTRI,ALLA RETE.I NUOVO MEDIA (NON I SOCIAL MEDIA VOLUTE DA OBAMA),QUELLI CHE FUNZIONANO NELLA RETE,SONO I SOLI MEDIA ESSIETENTI.PRETENDERE ALTRO SIGNIFICA SOLO CONVALIDARE IL PATTO SEGRETO FRA RENZI E BERLUSCONI PER SALVARE I SUOI MEZZI TRADIZIONALI LE QUI ONDE APPARTENGONO ALLO STATO DOVE DEVE RESTITUIRLI.IL SISTEMA GIUDIZIARIO AVEVA PROMESSO FARLO E DEVE COMPIERE O METTERLI SOTTO ACCUSA.
QUESTE PAROLE DELLA BOLDRINI CHE PRETENDE MISCONOSCERE I NUOVI MEDIA UNIVERSALMENTE ACETTATI E ADOPERATE SONO LA PROVA PALESE CHE IL PATTO SEGRETO CON MEDIASET ESSISTE E SI ADEGUANO ALLE PRETESE DI QUESTA MAL CHIAMATA GENERAZIONE “TELEMACO” CHE VUOLE “ADOSSARSI” ALLA NUOVA ERA IN ITALIA.SONO COSE DIVERSI,SONO INCOMPATIBILI E GLI OPERATORI NUOVA ERA SAPRANNO SMONTARE QUESTO ENGENDRO POLITICO DELLE LARGHE INTESE:

TELE-VIZIO ALTRO CHE TELEMACO SONO.VIA.FUORI DELLA NUOVA ERA GIA INSEDIATA IN ITALIA.UN ESSMPIO?:ALTRI GIOVANI CHE IN AMERICA HANNO ADERITO ALLA NUOVA ERA DOVREBERO ESSERE LO SPECCHIO A GUARDARSI,VITTORIA CLINTON,LA FIGLIA DI HILLARY E’ FRA I PIONIERI DEL GIORNALISMO DEI NUOVI MEDIA DOVE LAVORA.ESSITONO E NON SONO QUELLI DI BERLUSCONI.
4-I DIRITTI DI AUTORE ONLINE DI QUI PARLA QUESTO ANGELO CARDINI NON ESSISTONO:VA TUTELATA LA “PROPIETA INTELLETUALE” E NON UN MUCCHIO DI PROCEDURE BUROCRATICI CHE ALTRO CHE CARTA STRACCIA NON SONO.

NON ESSISTE NE MENO QUESTA CONTRAPOSIZIONE FRA GLI OPERATORI DELLA NUOVA ERA (GOOGLE,MICROSOFT,APPLE,ECC) E “OPERATORI TRADIZIONALI.O PER DIRLA CON LE SUE PAROLE “fra i cosiddetti Over The Top, i vari Google o Skype, e gli operatori tradizionali di telecomunicazioni”.NE CONTRADIZIONE ESSISTE FRA “le politiche legate allo spettro radio” E QUELLO “dei crescenti fabbisogni della banda larga mobile”,”per sostenere lo sviluppo dell’Internet delle cose”.L’HO SPIEGATO SOPRA,SONO TUTTI UNO E OGGI SI PARLA SOLO DI “NUOVI MEDIA”.
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-APPENDICE:MICROSOFT,TENTATIVA  DI USURPAZIONE NEL “DIGITAL VENEZIA”
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-SU CORRIERE DELLA SERA:Sette giorni di innovazione in Laguna
Digital Venice, la strategia digitale europea e il semestre italiano
Al premier Renzi e al commissario Kroes è stato consegnato il documento Restart Europe. Attesa per sapere chi sarà il direttore dell’Agenzia per l’Italia Digitale
di Martina Pennisi
Tecnologia
La tavola rotonda Restart Europe (foto da Twitter)
La tavola rotonda Restart Europe (foto da Twitter)
shadow

Venezia – I giovani spesso arrivano prima, soprattutto se si parla di digitale. Così è avvenuto a Venezia, dove 161 innovatori provenienti da 24 Paesi hanno animato il primo giorno di Digital Venice, settimana lagunare di eventi dedicati alla strategia digitale europea. L’evento clou sono gli interventi di Matteo Renzi e Neelie Kroes. Il presidente del Consiglio e il vice-presidente della Commissione europea firmeranno la cosiddetta Carta di Venezia per provare a fissare i punti attorno cui costruire la politica digitale europea che caratterizzerà il semestre di presidenza italiana appena iniziato. Anche per l’Italia potrebbe rivelarsi una giornata cruciale: Renzi dovrebbe annunciare il nome del direttore dell’Agenzia per l’Italia digitale, ente a cui spetta la concretizzazione di norme e decreti in materia. Nelle ultime ore sono calate le quotazioni di Stefano Quintarelli, deputato di Scelta Civica e in quanto tale in possibile conflitto con il ruolo, mentre appare un’ipotesi plausibile quella di Alessandra Poggiani, padrona di casa qui a Digital Venice.

Il premier e la riunione con i Big della tecnologia

Il premier Renzi con il ministro Madia in vaporetto a Venezia (da Instagram)Il premier Renzi con il ministro Madia in vaporetto a Venezia (da Instagram)

Aperte anche le partite del Digital champion, figura che deve rappresentare la spinta innovativa del Paese, e del presidente del Comitato d’indirizzo, altra gamba di cui il tavolo digitale nostrano ha bisogno per stare in piedi. “Sono nodi da sciogliere in fretta; scelte cruciali per assicurarsi che l’orientamento politico sia declinato in maniera coerente”, dichiara al Corriere della Sera il sottosegretario con delega alle politiche europee Sandro Gozi. Dei temi caldi sul tavolo comunitario, invece, Renzi e Kroes hanno parlato a porte chiuse con colossi del settore come Huwaei, Samsung, Microsoft, Facebook, Google e Amazon. Dalle opportunità, con una spinta del Pil di 5 punti percentuali, alle sfide, tassazione dei colossi americani e neutralità della Rete su tutte. L’Italia e Matteo Renzi, che del digitale ha sempre fatto una bandiera per ora più sventolata che issata, hanno l’opportunità di farsi portatori del cambiamento di passo. Abbiamo, è il Censis ad averlo calcolato, tutto da guadagnarci: il ritardo attuale ci costa 10 milioni di euro al giorno. 3,6 miliardi all’anno, per citare una cifra che fa ancora più impressione. Senza (economia) digitale è difficile ripartire.

Il documento di Restart Europe

I giovani startupper di Restart Europe, così si chiama l’evento di lunedì, più che da questi numeri sono partiti dalle loro priorità nei campi di economia, smart city, lavoro, democrazia ed educazione. Il documento redatto a fine giornata è stato consegnato a Renzi e Kroes per affiancare le necessità dei colossi già presenti sul mercato a quelle delle nuove leve. Si propone la creazione di un quadro normativo unico a livello comunitario per le imprese innovative gestibile attraverso una piattaforma online. E si riceve, contestualmente, il plauso del sottosegretario all’Economia Pier Paolo Berretta: “Senza mercato unico il milione di posti di lavoro atteso dalle startup rimane un miraggio”, ha commentato. Per incoraggiare gli investimenti di Venture capital, al momento dieci volte meno consistenti di quelli statunitensi, la carica dei 161 ha pensato a incentivi fiscali per gli sforzi privati e a fondi per l’economia digitale. Per ogni euro investito da un privato, ad esempio, la Bce potrebbe mettercene uno di tasca sua. Le città potrebbero invece beneficiare di una carta d’identità europea con cui accedere ai servizi fisici e digitali senza limite alcuno nel Vecchio Continente.

Attesa per il direttore di Agid

Per l’Italia si tratta di un discorso particolarmente attuale, essendo il decreto per l’identità digitale in rampa di lancio e in attesa dell’intervento dell’Agid, che sta a sua volta aspettando il nuovo direttore. Mentre l’Italia aspetta, insomma, la giovane europa sogna di correre. Sempre nelle metropoli digitali, potrebbero essere utili delle ricompense per i cittadini e le istituzioni virtuosi e un sistema di recensioni sui servizi offerti. Pensando al lavoro, invece, si spazia dal ‘reverse internship’, stage dei dipendenti delle aziende nelle startup per sporcarsi le mani con la cultura dell’innovazione, a un fondo pensione pan-europeo che incoraggi gli spostamenti dei lavoratori e alleggerisca gli oneri delle aziende che vogliono assumere all’estero.

Amministrazione digitale

L’amministratore delegato di Microsoft Italia – a cui si deve l’organizzazione di Restart Europe – Carlo Purassanta vede di buon occhio le contaminazioni tra realtà consolidate e nascenti soprattutto nell’ambito di ricerca e sviluppo: “Più dell’80% delle imprese fa ricerca in un una sorta silo separato da tutto il resto. È un approccio troppo vecchio, bisogna entrare in una modalità di innovazione collaborativa”. Tornando alle proposte, il rapporto ideale con i vertici è quello che si risolve in un clic: governi e amministrazioni pubbliche dovrebbero ‘arrendersi’ alla democrazia partecipativa e a pubblicare e discutere su apposite piattaforme spese e processi decisionali. Il cittadino deve aver accesso a un unico portale per ottenere informazioni, dialogare con gli amministratori e ottenere documenti o indirizzi. Per dare una spinta all’educazione bisogna invece partire dagli insegnanti e fornire loro piattaforme aperte per aggiornarsi e condividere le competenze su un nuovo tipo di didattica. Gli istituti, oltre a ospitare corsi di programmazione fin dalle elementari, devono anche essere messi in condizione di acquistare dispositivi tecnologici in modo consapevole. Insegnare alle scuole, quindi. Formare le aziende con le startup, come detto in precedenza. Il digitale che arriva prima. Anche a Venezia, in attesa della lista delle priorità dei grandi, è andata così.
8 luglio 2014 | 10:24,© RIPRODUZIONE RISERVATA

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http://www.corriere.it/tecnologia/economia-digitale/14_luglio_08/digital-venice-strategia-digitale-europea-semestre-italiano-98af2896-0676-11e4-addf-a4fb93907d37.shtml

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REAZIONE:NATURALMENTE,NON BISOGNA DIRE CHE LA NUOVA ERA VEDE DI MAL OCHIO QUESTA AMBIZIOSA INIZIATIVA DI MICROSOFT IN COLLABORAZIONE CON UN GOVERNO GOLPISTA COME QUELLO DI RENZI,PIAGATA DI BUONE INTENZIONI CHE PERO RESTA SOLO UNA ESPRESSIONE DI DESIDERIO.IL FATTO CHE PER L’INCONTRO  SIA STATA SCELTA LA CITTA DI VENEZIA E’ LA PROVA PALESE CHE SI TRATTA DI UN INTENTO DI UISURPAZIONE DELLA VISIONE DEL MONDO DELLA NUOVA ERA .RISULTA CHIARO CHE MICROSOFT NON HA IMPARATO LA LEZIONE DELLA NUOVA ERA CHE DOPO QUEL CONCORSO DOVE HA RESPINTO LE MIE TESI AL RIGUARDO HA FINITO PER SMORONARSI E SCOMPARIRE.ORA CHE LI HA ADOTTATE CCONVERTENDOSI ALLA NUOVA ERA CON QUESTE INIZIATIVE TORNA A ZOPPICARE CON LA STESSA PIETRA:NULLA DI QUANTO PROIETTATO SOPRA ANDRA A BUON PORTO,RESTA SOLO COME DETTO PRIMA,UNA ESPRESSIONE DI DESIDERIO DI UN MUCCHIO DI “BUONE INTENZIONI” CHE ALTRO NON FANNO CHE CERCARE DI USURPARLA.SI VEDE DIETRO L’INIZIATIVA LA MANO DI BILL CLINTON,IL NEOLIBERALE PARRINO POLITICO DI RENZI.SOSPETTO  CHE MICROSOFT DA ORA IN AVANTI TORNERA A PERDERE TERRENO FRA I BIG DELLA TECNOLOGIA.LA NUOVA ERA LI RITIRA OGNI FIDUCIA E INVITA AI SUOI  OPERATORI A BOICOTTEARE QUESTE INIZIATIVE:IL GENIO INNOVATIVO NON SI AQUISTA IN FARMACIA.INUTILE INSISTERE IN QUESTA VIA.

DUE PAROLE ANCORA:
-QUANTO DETTO SOPRA PRIMA E’ ANCHE VALIDO PER QUESTO INCONTRO DELLA GENERAZIONE TELE-VIZIO.

2-RENZI E I SUOI NON DURERANNO AL GOVERNO E LE AUTORITA DELLA COMMISIONE EUROPEA PARTECIPANTE SARANNO CAMBIATI  UNA VOLTA NOMINATE QULLE NUOVE USCITI DAL RECENTE VOTO,QUINDI QUESTE INIZAITIVE MICROSOFT AVREBBE DOVUTO FARLI NEL MARCO DELLA VISIONE DEL MONDO DELLA NUOVA ERA E CON CHI CORRISPONDE,CIO’E’ AVREBBE DOVUTO ASPETTARE CHE SIANO MESSE IN CARICA LE NUOVI AUTORITA.E IL FATTO CHE SI SIANO AFRETTATI A FARE L’EVENTO DIGITALE A VENEZIA E’ UNA MOSTRA DI QUANTO SIANO CONSAPEVOLI DELLA FORZA E PORTATA  DELLE VISIONE DEL MONDO DELLA NUOVA ERA IN EUROPA,E QUINDI DI QUANTO FRAGILE SIA QUESTA INIZIATIVA.
3-”I giovani startupper di Restart Europe” ALTRO NON SONO CHE QUESTA GENERAZIONE TELE-VIZIO.(A)
4-A PURASSANTA LO SI VEDE OSSESIONATO DAL PROCESSO INNOVATIVO E LA RICERCA E QUINDI SI FA ECO DELL’ESPERIENZA DI MICROSOFT CHE L’HANNO PORTATA AL FALLIMENTO COME AVANGUARDIA DELLE TELECOMUNICAZIONI E “vede di buon occhio le contaminazioni tra realtà consolidate e nascenti soprattutto nell’ambito di ricerca e sviluppo”:IN MICROSOFT NON C’E STATA NESSUNA “CONTAMINAZIONE” FRA “REALTA CONSOLIDATE E NASCENTI”,DOPO CHE GOOGLE HA ACCOLTO LE MIE TESI SCIENTIFICI RESPINTI DA MICROSFT IN AVANTI LA REALTA DI QUESTA AZIENDA E STATA SOLO QUELLA DELLO SMORONAMENTO CONTINUO(INSIEME AL SISTEMA PC FISSO)FINO ARRIVARE AD OGGI ASSOLUTAMENTE SMORONATA A MANO DEL MOBILE.PENSAVO CHE LA CONVERSIONE ALLA NUOVA ERA FOSSE GENUINA PERO—–
“INNOVAZIONE COLLABORATIVA?.RIPETO,IL GENIO INNOVATIVO NON SI COMPRA IN FRMACIA E MICROSOFT NON SEMBRA AVERE UNO SPECIALE FIUTO NEL TROVARLO:”CIO CHE NATURA NON DA LA NUOVA ERA NON IMPRESTA”.I GIOVANI TELEMACI SONO CONTAMINATI SI MA DALLA CULTURA DEI MEZZI TRADIZIONALI E QUINDI SONO CONDANNATI AL FALLIMENTO IN ANTICIPO,NELLA NUOVA EUROPA DELLA NUOVA ERA NON PROSPERERANNO.

IL SETTORE PATTISTA DEL PARTITO DEMOCRATICO NON E’ LA PRIMA VOLTA CHE PROVA AD USURPARE LA NUOVA ERA:CI AVEVA PROVATO DALEMA,HA FALLITO MISERAMENTE E SCOMPARSO DELLA SCENA POLITICA,NON SARA MEGLIO IL FUTURO DI RENZI.

(A)TENTATIVA DI DOPPIAGGIO E INVERSIONE “TECNICA”?:

IL SISTEMA OPERATIVO DELLA MIA NETBOOK (PIATTAFORMA MOBILE QUINDI)CHE ADOPERO IN ITALIA E UN  “WINDOWS STARTER”.

COME VOI SAPETE LE AREE DI ATTIVAZIONE DEI PRODOTTI CONNESSI GLOBALMENTE ALLA RETE INTERNET SONO DIVISI IN 4 AREE CHE CORRISPONDONO A DIVERSI CONTINENTI.IL MIO SISTEMA OPERATIVO,STARTER PERO, E’ DI ATTIVAZIONE SOLO IN LATINOAMERICA,ANCHE SE DOPO PUOI USARLO OVUNQUE.

NE QUANDO SONO IN ITALIA NE QUANDO SONO IN LATINO AMERICA IL MIO “STARTER” E’ USATO DA ALTRI CHE DA ME,E TANTO MENO DA QUESTI “giovani (STAR)tupper di Restart Europe”.

TRANNE CHE PER QUALCHE RIPARAZIONE TECNICA IL MIO NETBOOK E’ DI USO ASOLUTAMENTE PERSONALE,RISERVATO E PRIVATO.

Immagine anteprima YouTube

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-APPENDICE 2:NADELLA,INIZIA MALE

-SU  LE MONDE,Blogs


18 juillet 2014, par Jean-Baptiste Jacquin
Microsoft: Des paroles… et des actes
Satya Nadella, directeur général de Microsoft (n.bhupinder-CC BY 2.0)

Satya Nadella, directeur général de Microsoft (n.bhupinder-CC BY 2.0)

J’ai une bonne et une mauvaise nouvelle, par laquelle voulez-vous que je commence ? Ce dilemme de cour de récréation se pose rigoureusement dans les mêmes termes pour les chefs d’entreprise.

Satya Nadella, le nouveau directeur général de Microsoft, a lui aussi été obligé de trancher. Dans un e-mail adressé, le 10 juillet, aux salariés du groupe américain de logiciels, le successeur de Bill Gates et de Steve Ballmer a promis « un changement de culture ».
Mercredi 16 juillet, M. Nadella a eu l’occasion de préciser sa « vision stratégique » pour le groupe dont il a pris les rênes en février. Dans une de ces grand-messes dont les multinationales ont le secret, il s’est retrouvé seul sur une estrade, face à plusieurs milliers de « partenaires » de Microsoft, venus du monde entier pour cinq jours.

Tel une rock-star, il a fait son Bercy, à Washington ! Un discours enthousiaste d’une heure, sans notes, arpentant la scène dans un costume sombre, chemise grise ouverte.

Un vrai bonheur

« Nous sommes dans un monde plus global où 3 milliards de personnes ont un terminal connecté à Internet, où plus de 200 milliards de capteurs et de terminaux seront en circulation en 2020. S’il n’y a pas le cloud [l’informatique à distance], il n’y aura pas d’expérience globale possible. C’est une opportunité extraordinaire. »

M. Nadella définit un nouveau credo pour Microsoft : « Le mobile d’abord, le cloud d’abord. » « Tout cela va représenter une explosion des dépenses dans les technologies de l’information. »

« C’est l’une des raisons pour lesquelles être dans cette industrie est un vrai bonheur. Il n’y a pas un secteur de l’économie, de l’industrie ou de la vie des gens où les logiciels et les objets fonctionnant avec des logiciels ne sont pas un élément essentiel. »

Etre capable de galvaniser une salle fait partie des talents exigés d’un grand patron. C’est pourquoi M. Nadella ne s’est pas arrêté là. Il en est venu au rôle que pouvait jouer « l’entreprise dans laquelle [il] a passé toute [sa] vie d’adulte ». Il a 47 ans et y travaille depuis vingt-deux ans.

Accomplir davantage

« Nous sommes l’entreprise et l’écosystème qui vont bâtir la productivité et les plates-formes pour ce monde du mobile first cloud first (…) Nous allons permettre à chacun et à chaque organisation de la planète de faire plus, d’accomplir davantage. C’est notre mission, c’est dans notre âme, c’est ce que nous allons faire. »

Le lendemain, jeudi, il annonçait la suppression de 18 000 postes dans le groupe. Une décision dont personne n’avait anticipé l’ampleur. La mauvaise nouvelle risque fort d’éclipser la bonne sur « les opportunités formidables ».

La veille encore, M. Nadella expliquait que l’une de ses principales tâches était de « rechercher comment permettre aux salariés de Microsoft de donner le meilleur d’eux-mêmes ». A chacun sa méthode.

http://ecobusiness.blog.lemonde.fr/2014/07/18/microsoft-des-paroles-et-des-actes/

À propos de Jean-Baptiste Jacquin

Je suis arrivé au Monde en 2011 où j’ai fait partie pendant deux ans de la rédaction en chef emmenée par Erik Izraelewicz. Je suis désormais chroniqueur économique. Cela fait 25 ans que je suis la vie des entreprises en tant que journaliste. Je suis passé par Les Echos, L’Expansion et La Tribune.

REAZIONE:QUESTO NADELLA NON E” QUELLO CHE LA NUOVA ERA SI ASPETTAVA,QUALCOSA HA CAMBIATO DOPO LA SUA NOMINA E QUINDI INIZIA CON MAL PIEDE.

-ILLUSTRAZIONE:TITOLARE SU LA STAMPA(AGOSTO 2014)

18/07/2014
Microsoft, il gigante che sembrava immortale ora cerca di sopravvivere
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16 AGOSTO 2014:AMAZON IN CONFLITTO CON L’INDUSTRIA DEL LIBRO

-SU LE MONDE,Technologies

Filippetti accuse Amazon de « pratiques inqualifiables »

LE MONDE | 12.08.2014 à 11h15 ,Mis à jour le 12.08.2014 à 18h21 | Par Olivier Faye

 La ministre de la culture Aurélie Filippetti soutient le combat des écrivains américains contre le distributeur en ligne.
La ministre de la culture Aurelie Filipetti soutien le combat des ecrivains Americains contro le distributier en ligne.AFP/PATRIK KOVARK
Le cri de colère poussé contre Amazon dimanche 10 août par 900 écrivains américains dans les colonnes du New York Times a trouvé un écho favorable en France, où la ministre de la culture, Aurélie Filippetti, contactée par Le Monde, mène de son propre aveu un « combat » contre le distributeur en ligne.

Lire (édition abonnés) : Aux Etats-Unis, 900 auteurs contre Amazon

Une coalition d’auteurs a dénoncé dans une publicité de deux pages les pratiques de la firme de Seattle. Le groupe est engagé depuis de longs mois dans une lutte avec Hachette, qui refuse de casser les prix des livres numériques sur le marché américain. En retour, Amazon pratique des mesures de rétorsion contre la maison d’édition française : délais de livraison allongés, impossibilité d’effectuer des précommandes et suppression des éventuelles réductions sur les livres.

« UNE ATTEINTE INACCEPTABLE »

La ministre de la culture avait déjà fustigé en mai le « chantage » pratiqué selon elle par Amazon sur ce dossier. Aurélie Filippetti se trouve aujourd’hui confortée par la sortie des auteurs américains. « Cet épisode est une nouvelle révélation des pratiques inqualifiables et anticoncurrentielles d’Amazon, dit-elle. C’est un abus de position dominante et une atteinte inacceptable contre l’accès aux livres. Amazon porte atteinte à la diversité littéraire et éditoriale. » La ministre se défend de venir spécifiquement en aide à la filiale du groupe Lagardère. « Les auteurs qui ont signé la tribune ne sont pas tous publiés par Hachette, ils ont simplement conscience de l’intérêt général. Pour ma part, je défends l’écosystème du livre en entier, pas un acteur en particulier », précise-t-elle.

Aurélie Filippetti chez Jean-Jacques Bourdin – 12/02

Invitée de BFMTV et RMC, Aurélie Filippetti a évoqué les questions de fiscalité liées aux géants du web.

Lire aussi : En guerre commerciale avec Hachette, Amazon courtise les écrivains

Depuis son arrivée Rue de Valois en mai 2012, Mme Filippetti ne cesse d’ouvrir des fronts contre le géant américain. En juin 2013, elle s’élevait déjà contre la politique du groupe, l’accusant de recourir à des « pratiques (…) destructrices d’emploi, destructrices de culture, destructrices de lien social » qui font « mourir les petites librairies dans les centres-villes ». Elle appelait alors Amazon à « payer ses impôts » en France, le siège européen du site Internet étant situé au Luxembourg. Une enquête fiscale a été ouverte à ce sujet, ainsi qu’au Royaume-Uni.

Cette lutte s’est concrétisée le 10 juillet avec l’entrée en vigueur de la loi sur le prix des livres sur Internet, dite loi « anti-Amazon ». Ce texte, déposé par l’UMP et soutenu par la majorité, supprime la possibilité pour les sites de vente en ligne de cumuler la réduction de 5 % sur le prix du livre avec la gratuité des frais de port. Une mesure dirigée contre la firme américaine, qui a réagi en fixant ses frais de port à hauteur de… 1 centime.

Lire aussi : La loi « anti-Amazon » votée par le Parlement

« COMBAT MODERNE »

« Nous n’avions jamais dit que cette loi allait tout régler. C’était un combat politique, se défend Mme Filippetti. Nous savions qu’ils allaient chercher à la contourner. Nous avons agi par la loi pour que cette entreprise ne puisse pas utiliser l’argument commercial de la gratuité des frais de port. Ce sont des banderilles que nous continuerons à planter dans le flanc d’Amazon. »

Un temps esseulée, la Commission européenne voyant cette croisade d’un mauvais œil, la ministre de la culture a trouvé du soutien du côté de l’Allemagne, où le syndicat des libraires et éditeurs a déposé une plainte antitrust contre Amazon, avec l’appui du gouvernement. Bruxelles a ouvert une enquête à la suite de cette plainte.

« Cela montre que nous ne sommes pas dans le combat du village gaulois contre l’ogre américain. C’est un combat global contre une mise en péril de l’écosystème du livre. La France n’est pas seule », veut croire Mme Filippetti. « Nous sommes à la pointe d’un combat moderne contre des pratiques qui ressemblent au XIXe siècle, contre le monde des grands trusts et de la concentration, ajoute-t-elle avec emphase. Ce n’est pas parce que l’on parle de numérique que l’on est moderne. »

Olivier Faye ,Journaliste au Monde

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http://www.lemonde.fr/technologies/article/2014/08/12/aurelie-filippetti-accuse-amazon-de-pratiques-inqualifiables_4470395_651865.html

-APPENDICE:PER CAPIRE TUTTO

-SU LE MONDE,Économie:

Tout comprendre du conflit entre Amazon et l’industrie du livre

Le Monde.fr | 13.08.2014 à 17h42 ,Mis à jour le 13.08.2014 à 18h02 | Par Audrey Fournier

Le Kindle est la liseuse maison d'Amazon.

La fronde du milieu de l’édition contre Amazon, géant de la distribution en ligne, a gagné en ampleur le week-end du 9 août, avec la publication aux Etats-Unis d’une lettre de protestation signée par 900 écrivains de renom. En France et ailleurs, les librairies « en dur » peinent à faire face à la concurrence de l’e-commerce. Quelles sont les racines du conflit ?

*Que reprochent les maisons d’édition à Amazon ?

Le groupe est engagé depuis de longs mois dans une lutte avec l’éditeur français Hachette, qui refuse de baisser le prix de ses livres numériques sur le marché américain. Amazon, qui souhaitait imposer un prix unique de 9,99 dollars (7,50 euros) sur les livres électroniques d’Hachette, a en effet tout à y gagner, car cela lui permettrait d’inciter les lecteurs à utiliser sa liseuse électronique Kindle. Le site commence déjà à tirer les tarifs vers le bas : par exemple, le best-seller américain Gone Girl de Gillian Flynn est disponible, en version originale, à 5,98 euros en format Kindle sur Amazon, contre 7,80 euros sur le site de la Fnac (mais en format ePub, qui peut être lu sur plusieurs dispositifs différents, pas seulement sur le Kobo, la liseuse « maison »).

Lire la synthèse : Aux Etats-Unis, 900 auteurs contre Amazon

Ce qui avait commencé comme un simple conflit commercial a peu à peu dégénéré et Amazon a pris des mesures de rétorsion contre la maison française : délais de livraison allongés, impossibilité d’effectuer des précommandes et suppression d’éventuelles réductions sur les livres.

Un groupe de 900 écrivains, réunis sous la bannière « Authors united » a publié une double page dans le New York Times le week-end dernier pour dénoncer ces pratiques. Parmi eux, de grands noms de la littérature, comme Paul Auster, John Grisham, Stephen King, Donna Tartt, mais aussi la canadienne francophone Nancy Huston, qui donnent de l’écho au combat, qui concerne moins Hachette en particulier que la défense du rôle des maisons d’édition en général.

Pour Amazon et Hachette, les enjeux ne sont pas comparables. L’e-commerce est une activité bénéficiaire pour Amazon, mais elle ne représente qu’une partie minoritaire de son chiffre d’affaires. Si Amazon recule sur le prix des livres électroniques, l’impact dans ses comptes sera donc faible, d’autant plus qu’elle détient 60 % de parts de marché aux Etats-Unis. Le préjudice pour Hachette serait vraisemblablement beaucoup plus important.

*Peut-on parler de concurrence déloyale ?

Si le marché du livre électronique reste modeste (seulement 5 % du marché en France, mais plus de 20 % aux Etats-Unis), les ventes à distance (livres papier et électroniques) ne cessent de progresser : + 6 % en 2013 en France.

Amazon s’est positionnée depuis la fin des années 1990 sur ce créneau en proposant une offre large, expédiée dans des délais très serrés. Mais la loi Lang de 1981 sur le prix unique du livre contraint les libraires à ne pas dépasser les 5 % de rabais, ce qui limite leur marge de manœuvre et ne leur permet pas de jouer sur les volumes de vente.

Cherchant un moyen de faire baisser les prix sur le marché français, Amazon a tenté de faire passer les frais de livraison à 0 euro. La Fnac l’a imitée. Ce dumping n’a pas été vu d’un bon œil par le Parlement, qui a voté au printemps une loi dite « anti-Amazon » pour interdire le cumul de la gratuité des frais de port et le rabais de 5 %. Réponse des intéressés ? Faire passer les frais de port de 0 à… 1 centime d’euro « sur les commandes contenant des livres ». Et la Fnac de lui emboîter le pas.

Le but de ce texte, aussitôt promulgué, aussitôt contourné, était de protéger un secteur malmené depuis quelques mois, en figeant les prix. Sauf que l’attractivité d’Amazon ne tient pas seulement à sa volonté de proposer des prix bas, mais aussi, et surtout, à la taille de son catalogue et à ses moyens logistiques pour assurer une livraison rapide. Et sur ces points, les moyens déployés par Amazon sont effectivement disproportionnés par rapport à ceux des libraires indépendants, grâce notamment à une politique d’investissement massif dans les centres logistiques.

Un détail, et pas des moindres, Amazon est régulièrement pointé du doigt pour ses pratiques fiscales : la société paierait en effet un impôt largement inférieur à ce qu’elle devrait verser au vu de son chiffre d’affaires réalisé sur le territoire. Cet argument est repris par les pourfendeurs de la firme américaine, qui estiment qu’elle bénéficie de fait d’un avantage concurrentiel injustifié.

Lire le point de vue : Internet, bouc émissaire du marché du livre

*Comment s’en sortent les distributeurs français de produits culturels ?

Ancien hérault du cassage de prix, jusqu’à la promulgation du prix unique du livre en 1981, la Fnac tente de jouer à armes égales avec Amazon, en s’appuyant sur son vaste réseau de magasins et sur le Kobo, sa liseuse maison, adossée à sa propre plateforme de distribution de livres électroniques. L’agitateur culturel a publié des résultats positifs en début d’année, fruit de sévères mesures d’économie et d’un plan social. Le but : livrer aussi vite qu’Amazon tout en proposant des prix attractifs, et se diversifier sur d’autres produits (électroménager). La stratégie s’est avérée payante, à court terme.

Au contraire, le réseau de librairies Chapitre, deuxième en France après la Fnac, a mis la clé sous la porte en début d’année. Constitué de librairies indépendantes regroupées pour mieux survivre, ce réseau a échoué à faire repartir son chiffre d’affaires et les 57 magasins ont été mis en vente pour les transformer en « réseau de librairies indépendantes ». La stratégie du groupe, qui a consisté à uniformiser les librairies en les faisant passer sous la toise de France Loisirs, n’a pas convaincu la clientèle de revenir.

*La France est-elle la seule à faire de la résistance ?

Non. De grands libraires américains pâtissent aussi de la concurrence d’Amazon. Barnes & Noble a ainsi vu son chiffre d’affaires chuter de 10 % en deux ans, victime de l’essor du commerce en ligne et du développement des livres numériques, dans un pays où lire sur tablette est devenu banal. Pour survivre, Barnes & Noble vient d’annoncer avoir noué un partenariat avec Google sur la livraison, pour pouvoir acheminer plus vite les commandes grâce au service de messagerie Google Shopping Express.

Le libraire a en outre laissé tomber sa liseuse Nook, et noué un partenariat avec Samsung pour proposer sa plateforme de livres numériques sur les tablettes du fabricant coréen. En cinq ans, Barnes & Noble a fermé une soixantaine de librairies aux Etats-Unis, mais a réussi à compenser le repli du chiffre d’affaires par des coupes dans ses dépenses. Reste à savoir combien de temps cette stratégie sera efficace.

Lire la synthèse : Amazon : un business model en pleine évolution

 Audrey Fournier,Journaliste Nouvelles Technolog

http://www.lemonde.fr/economie/article/2014/08/13/comprendre-le-conflit-entre-amazon-et-l-industrie-du-livre_4470796_3234.html

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REAZIONE:AMAZON E’ USURPATORE DELLA NUOVA ERA.NE HO GIA PARLATO.VEDI CUA:

http://cianciminotortoici.blogspot.com/2013/06/nuova-era-e-costumeun-mondo-senza-fili.html

aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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