SPAZIO REALE:DOTT.GIUSEPPE CIANCIMINO/FATTI INTERN

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 189 »

7 FEBRAIO 2015:RISCHIO GUERRA CIVILE?

-TITOLARE LA REPUBBLICA.

Ucraina, Hollande: ultime chance di pace video

Putin: “Non vogliamo la guerra, ma collaborare”

Tensione dopo colloqui di Mosca e fumata nera sul piano Ue

Merkel: esito incerto – video /Lavrov: negoziati continuano

Mogherini a Repubblica: “L’Unione non vuole armare Kiev”

Video Le ferite dei bombardamenti a Lugansk / Foto Un milione in fuga

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 188 »

-APPENDICE 2 :VEDIAMO IL PANFLETARISMO DI “LA STAMPA” CON ALTRA NOTIZIA:

Nel centrodestra tutti in fila verso la Lega

Calderoli: “C’è la fila per entrare ”. Smottamenti nel Ncd, ma anche in Forza Italia. Salvini avvisa: no ai riciclati

REUTERS
Il ministro dell’Interno Angelino Alfano
02/02/2015
amedeo la mattina
ROMA
«Tendenza Matteo» e il cognome è quello di Salvini. La crisi e le divisioni di Ncd e Fi all’indomani dell’elezione di Mattarella al Colle creano panico, abbandoni, tentativi di passare con il partito emergente. C’è chi bussa alla porta dei capigruppo leghisti Centinaio e Fedriga perché deluso da Berlusconi o da Alfano e anche «per passione e non per le poltrone». Secondo Salvini è il caso di Barbara Saltamartini, la portavoce Ncd. Il Carroccio non è «il tram “salva riciclati”», avverte Salvini. «Non mi interessano quelli che hanno passato cinque partiti. Conosco la Saltamartini e non è una di queste». Si era già dimesso il capogruppo al Senato Sacconi, ieri ha annunciato il suo addio Giuliano Cazzola, ex parlamentare Pdl ed esperto di previdenza, candidato Fi alle Europee lo scorso anno. Rimane invece l’altro capogruppo, Nunzia De Girolamo (« Io alla Lega? fantasia giornalistica»). Gasparri liquida tutto come «patetico turismo politico» mentre la «tendenza Matteo» rischia di divorargli il partito. Sorvegliati speciali alcuni parlamenti azzurri ex An del Centro e del Sud dove il Carroccio sta facendo più scouting. Occhi puntati sui senatori Augello, Aracri e Fazzone, ma per il momento si tratta solo di sospetti senza alcuna conferma.

Calderoli, «c’è la fila»

Ci potrebbe essere tanta millanteria nelle parole dei leghisti che parlano di parlamentari a decine pronti al salto sul Carroccio. Ma la crescita elettorale e gli spazi di rielezione che può garantire Salvini (a parte la solita «passione politica» tutta da dimostrare) portano a credere a quello che dice Calderoli. «C’è la fila. Non facciamo campagna acquisti, non abbiamo interesse a fare da scialuppa ai naufraghi. Se oggi dovessimo di dire di sì a tutti quelli che ci hanno chiesto di passare con noi, si potrebbe fare un gruppo parlamentare sia alla Camera sia al Senato». In sostanza, 20 a Montecitorio e 10 a Palazzo Madama. Trenta pronti a lasciare il loro partito. «Ho avuto contatti con senatori di Fi, Ncd, con ex grillini e grillini in carica». Calderoli spiega che i nuovi arrivati non entreranno nel gruppi della Lega, dove rimangono solo gli eletti del Carroccio: dovranno formare un gruppo autonomo denominato «per Salvini».

Alfano, «chi ci sta ci sta».

Il ministro dell’Interno prende atto del «forte malumore», si assume la responsabilità di avere deciso il voto a favore di Mattarella. Detto questo, Alfano sostiene che ora farà sentire la sua voce nel governo, ma non intende trattenere nessuno. Enrico Costa, viceministro della Giustizia è critico sui cambi di casacca, come quello della Saltamartini. «Dopo avere fatto un percorso politico accanto ad Alfano, come si fa a passare con Salvini che vede in Alfano il suo peggiore nemico?».

http://www.lastampa.it/2015/02/02/italia/politica/nel-centrodestra-tutti-in-fila-verso-la-lega-usecQQ93uH1cg8CQMbgXoI/pagina.html

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REAZIONE:IO NON ABBANDONEREI MAI E POI MAI IL LETTO MORTUORIO DI MIO PADRE PER ANDARE IN CONSULTA DIETRO UNA FARSA.BERLUSCONI E’ CDAVERE POLITICO SI MA COSA DI NUOVO DEVONO CONSULTARE PER L’ENNESIMA VOLTA QUESTI PERDENTI SE SONO SEMPRE STATE INSIEME E LO SONO TUTT’ORA?LE CONSULTE ORMAI SONO SOLO  ROUTINE.

‘LA LEGA DI SALVINI PARTITO EMERGENTE?

MA SCHERZIAMO?INCROCEREMO IL FIUME QUANDO ARRIVEREMMO AL PONTE MA OGGI PER OGGI SALVINI NON HA NE MENO IL 3 PER CENTO E A LUI COME A RENZI DICO CHE SONO SOLO DEI GOLPISTI SENZA VOTI E NON SERVONO QUELLI DELLE EUROPEI PER RILANCIARSI.PRETEDONO FARCI CREDERE CON UNA CAMPAGNA STAMPA ORCHESTATA A TAVOLINO CON TANTO DI SONDAGGISMO CHE SALVINE STA RIUSCENDO A FARE RINASCERE DELLE CENERE LA LEGA DI BOSSI E DICE CHE FARA IL PIENONE ANCHE AL SUD:CIALTRONE,A PUGLIA,A NAPOLI,IN SICILIA E ULTIMAMENTE A ROMA TI HANNO CACCIATO PERCHE INDESIDERABILE E ORA CI DICE CHE FARA CAPOLINO NELLE URNE?(1)

QUESTA NOTA ALTRO NON FA CHE DIMOSTRARE IL CARATTERE PANFLETARIO DI LA STAMPA E SIA BERLUSCONI CHE LA LEGA CHE ALFANO E IL SUO NDC,TUTTE FIGURE RIPETUTTE,SONO DEI PERDENTI RIFIUTATI DAL POPOLO ITALIANO NELLE URNE E SOLTANTO LE LARGHE INTESE PERMESSI DA NAPOLITANO E IL PD,OLTRE ALLA STAMPA PERMETTONO CHE DOBBIAMO ANCORA OCCUPARCI DI LORO.IL POPOLO NON HA VOLUTO E  LORO E I SUOI PARTITI SONO PRATTICAMENTE DISSOLTI.IL COSIDETTO “CENTRO-DESTRA” ESPRESSIONE DEL MANICHEISMO ITALIANO PRE NUOVA ERA E’ ORMAI PRATTICAMENTE DISSOLTO.PERO….HANNO TROVATO DEI BURATTINI,I TELEMACI.

(1)PERO FORSE UN VOTO AL SUD L’HANNO TROVATO GIA:QUELLO DI MATTARELLA.RESTERMO VIGILI TUTTI GLI ITALIANI ALLA TUTELA DELLE NOSTRE AUTONOMIE GIA AGREDITE DALLA PETESA RIFORMA COSTITUZIONALE ED ELETTORALE DELLE RIFORME DELLE LARGHE INTESE DOVE VIENE PRATTICAMENTE SANCITO IL “PARTITO DELLE REGION”I SENZA TENERE IN CONTO LE LORO DIFFERENZE AUTONOMICHE.

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3 FEBRAIO 2015:BENGASI 2012,I CONTI NON TORNANO,RIAPRIRE

-SU THE WASHINGTON TIMES:

Top News

House Benghazi committee to review secret Hillary tapes on Libya

The chairman of a special House committee created to investigate the 2012 Benghazi tragedy on Monday instructed his staff to review secretly recorded tapes and intelligence reports that detail Hillary Clinton's role in advocating and executing the war in Libya, opening the door for a possible expansion of his probe. (Associated Press)
By Jeffrey Scott Shapiro and Kelly Riddell – The Washington Times 550 Shares

The chairman of a special House committee created to investigate the 2012 Benghazi tragedy on Monday instructed his staff to review secretly recorded tapes and intelligence reports that detail Hillary Clinton’s role in advocating and executing the war in Libya, opening the door for a possible expansion of his probe.

Related:

*Exclusive: Secret tapes undermine Hillary Clinton on Libyan war

*Hillary Clinton’s ‘WMD’ moment: U.S. intelligence saw false narrative in Libya

*Secret Benghazi report reveals Hillary’s Libya war push armed al Qaeda-tied terrorists

TRADUZIONE:Top News
Commissione del Congresso su Bengasi verso la revisione dei nastri segreti di Hillary sulla Libia
Il presidente ha creato  una speciale commissione della Camera per indagare la tragedia Bengasi del 2012.Il Lunedi ha incaricato il suo staff di rivedere i nastri registrati di nascosto e i rapporti con l’intelligence sul ruolo di Hillary Clinton nel sostenere ed eseguire la guerra in Libia, aprendo la porta per una possibile espansione delle sue ripercussioni. (Associated Press)
da Jeffrey Scott Shapiro e Kelly Riddell – The Washington Times
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-Correlati:.
*Exclusivo: nastri segreti minano Hillary Clinton sulla guerra libica
*Momento ‘WMD “di Hillary Clinton: l’intelligence Usa ha visto falsa narrazione in Libia
*Rapporto segreto Bengasi rivela che la guerra in Libia di Hillary ha spinto ad armare terroristi legati ad al Qaeda.
Read more: http://www.washingtontimes.com/#ixzz3QeumQXhl
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REAZIONE:BENGAZHI SARA CHIARITO(ALTO TRADIMENTO?),SARKOZY TORNA,LA LIBIA E IL MARE NOSTRUM RESTA AL CENTRO DELLE PROCUPAZIONI DELLA SCENA POLITICA MEDITERRANEA.

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3 FEBRAIO 2015:LA GRECIA DELLUDE OBAMA

-SU LA REPUBBLICA:

Tsipras: "E' ora di sostituire la Troika" Usa: "Basta spremere paesi in crisi"

Tsipras: “E’ ora di sostituire la Troika”

Usa: “Basta spremere paesi in crisi”

Premier in missione: prima Cipro, oggi a Roma

Il ministro Varoufakis a Downing Street

RepTv Schaeuble: “Il piano aiuti non si cambia”

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REAZIONE:IL PROPIO TSIPRAS HA DELLUSO OBAMA:NEL PRIMO ATTO DI GOVERNO SI HA RECATO IN FRANCIA DA HOLLANDE E HA PROMESSO CHE ONORERA GLI IMPEGNI.I CONTI SI PAGANO.INOLTRE IL SOCIALISMO EUROPEO STRINGE FILE ATTORNO A HOLLANDE  DI NORD A SUD,DI EST AD OVEST.

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3 FEBRAIO 2015:MAGNACCIO DI COLLETTO BIANCO  A PROCESSO

-SU LA REPUBBLICA:

Francia, Strauss-Kahn  alla sbarra per sfruttamento della prostituzione

Francia, Strauss-Kahn alla sbarra per sfruttamento della prostituzione

Accusato di aver organizzato una rete di squillo al suo servizio

REAZIONE:E IL SOCIALISMO FRANCESE SI DEPURA

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3 FEBRAIO 2015:WEB,MATTARELLA REPRESSORE?

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Digital divide, trasparenza, scuole sicure: l’innovazione nel discorso di Mattarella,di SIMONE COSIMI

REAZIONE:CHI VUOLE LEGGERE LA NOTA COMPLETA SULLE PAROLE DI MATTARELLA SU QUESTI ARGOMENTI NEL DISCORSO DI INSEDIAMENTO PUO FARLO A QUESTO INDIRIZZO.

http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni-presidente-repubblica-edizione2015/2015/02/03/news/digital_divide_trasparenza_scuole_sicure_e_terrorismo_l_innovazione_nel_discorso_di_sergio_mattarella-106432688/?ref=HREC1-5

PERO A MODO DI RICEVIMENTO QUALCHE MIA IMPRESSIONE INIZIALE:

MATTARELLA ESSAGERA LO STATO DELLA CONNETTIVITA IN RETE DELL’ITALIA E DEL COSIDETTO DIGITAL DIVIDE,E ANCHE DELLE SUE RISORSE E POSSIBILITA,TRA ALTRI QUELLE CHE HANNO PERMESSO LA VITTORIA DELLA NUOVA ERA.QUESTA ESSGERAZIONE FA DI ANTESALA ALLE PAROLE FINALI DOVE CON PRETESTO DI QUELLO CHE DICE SARA LOTTA AL TERRORISMO CI LASCIA INDOVINARE UNA CERTA VOLONTA REPRESIVA.

IL DIGITAL DIVIDE SI COMBATTE CON CONCORRENZA E LIBERALIZAZZIONE DEL MERCATO E LA LOTTA AL TERRORISMO L’HA GIA DELINEATO LA GIUSTIZIA:IL TERRORISMO SI COMBATTE CON FATTI E NON HA PAROLE E HA ACCUSATO RENZI.ANCORA NESSUN FATTO,SOLO SI HA ESPULSO(?) ALCUNI IMAN PRESUNTAMENTE TERRORISTI SENZA NESSUN DETENUTO.E IL TERRORISMO NON SI COMBATTE CON REPRESSIONE DELLA LIBERTA DI ESPRESIONE MA CON MIGLIORE WEB,INCREMENTANDO LA LIBERTA DI ESPRESSIONE DOVE IL CITTADINO NORMALE POSSA DENUNCIRLO.

SPERIAMO CHE MATTARELLA NON INBOCCHI LA STRADA REPRESSIVA CHE ULTERIORMENTE NUOCERA LA NUOVA ERA,SE COSI FOSSE SARANNO GUAI.STAREMMO A VEDERE.

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3 FEBRAIO 2015:UKRANIA,ALTRE PRIORITA

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Ucraina, nuovi combattimenti a Donetsk Usa: "Niente armi a Kiev, per il momento"

Ucraina, nuovi combattimenti a Donetsk

Usa: “Niente armi a Kiev, per il momento”

Onu: “Oltre 5.000 morti dall’inizio del conflitto”

Mistero sulla morte di un guerrigliero ceceno

Battaglia a Debaltseve, migliaia in fugafotovideo

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REAZIONE:LA PRIORITA RESTA LA LOTTA ALL’IS

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4 FEBRAIO 2014:FRANCIA ANCORA INGUAIATA DAL TERRORISMO

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Francia, tre militari aggrediti davanti  a sito ebraico, due i feriti
Francia, tre militari aggrediti davanti a sito ebraico, due i feriti
Fermato aggressore: si chiama Moussa Coulibaly

Come terrorista del negozio kosher nel caso Charlie Hebdo

8 condivisioni
 REAZIONE:MA SI PUO CREDERE?I GUAY DEL TERRORISMO ALLA FRANCIA NON SONO FINITI.L’IS TORNA A COLPIRE E IL COLTELLATORE HA LO STESSO NOME DELL’ALTRO MATTATORE:E’ SCHERZO?STANNO INSIEME?ATTENTI AL LUPO.

 -E COSI SU LE FIGARO:

L’agresseur des trois militaires blessés à Nice était suivi par la DGSI

Les trois soldats ont été légèrement blessés mardi dans le centre de Nice, alors qu’ils patrouillaient devant un centre communautaire juif dans le cadre du plan Vigipirate. Le parquet antiterroriste a été saisi. La police a perquisitionné le domicile du suspect à Mantes-la-Jolie.
Anti-terrorisme : Christiane Taubira en petite foulle’

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4 FEBRAIO 2015:NO,LA GRECIA DEVE PAGARE

-TITOLARE LE FIGARO:

Grèce : l’échange de dettes plaît aux marchés, mais pas à la BCE

La solution proposée par les nouveaux dirigeants grecs, bien qu’elle soit soutenue par les États-Unis et le Royaume-Uni, fait face à l’hostilité de l’institution européenne.

4 FEBRAIO 2015:SI CAMBIA,NIENTE CETA(NE TAFTA)

-SU LE MONDE:

Blogs

février 2015
La France fera-t-elle revenir l’Europe sur son accord controversé avec le Canada ?
inShare13

La signature de l'accord CETA entre l'UE et le Canada, le 26 janvier 2014 à Ottawa. (AFP / GEORGES GOBET)

La signature de l’accord CETA entre l’UE et le Canada, le 26 janvier 2014 à Ottawa. (AFP / GEORGES GOBET)

Après des mois de silence embarrassé, le gouvernement français est enfin sorti du bois dans l’un des dossiers les plus brûlants du moment sur la scène européenne : la question de l’arbitrage privé dans les grands accords de libre-échange négociés par l’Union européenne avec le Canada (CETA) et les Etats-Unis (TTIP ou Tafta).

Le 21 janvier, dans un communiqué commun avec ses homologues allemands, le secrétaire d’Etat au commerce extérieur,Matthias Fekl, a appelé à revenir sur le texte du CETA, pourtant finalisé à l’automne 2014, pour « apporter des réponses aux préoccupations exprimées » sur le chapitre le plus controversé de l’accord, qui instaure un mécanisme de règlement des différends investisseurs-Etats (ISDS).

L’ISDS en bref :

Ce mécanisme présent dans de nombreux accords internationaux d’investissement instaure des tribunaux d’arbitrage censés protéger les entreprises victimes d’abus de droit perpétrés par les Etats où elles s’installent. Dans la pratique, plusieurs décisions ont tendu à remettre en cause les législations environnementales, sociales ou sanitaires des Etats qui allaient à l’encontre des intérêts de certaines entreprises. L’Allemagne a ainsi été attaquée pour avoir décidé de sortir du nucléaire, et l’Australie pour sa politique antitabac.

Pour en savoir plus sur les questions soulevées par ce chapitre, lire : Pourquoi le traité Europe-Canada est inquiétant

Rapport de force

Problème : la Commission européenne, qui a négocié pendant plusieurs années avec les Canadiens, n’a pas la moindre intention de remettre l’ouvrage sur l’établi. « Nous pensons que le CETA est excellent, y compris sur le chapitre ISDS », explique au Monde l’un de ses porte-parole.

« C’est tant mieux que Paris et Berlin engagent le rapport de force avec la Commission, se félicite l’eurodéputé écologiste Yannick Jadot, farouche opposant de ces accords de libre-échange en général, et de l’ISDS en particulier. Même si c’est un peu tardif… »

Voire trop tardif ? Pendant que, lors de la phase ultime des négociations, à la fin de l’été 2014, le ministre de l’économie allemand, Sigmar Gabriel, pestait publiquement contre l’ISDS, la France restait silencieuse. Matthias Fekl attendait que la Commission rende ses conclusions sur la consultation publique menée l’an dernier, « par respect pour ses contributeurs », explique-t-on du côté de son cabinet : c’est chose faite depuis le 13 janvier.

Lire : Bruxelles lance enfin sa réforme de l’arbitrage privé dans le traité transatlantique

Paris et Berlin seront-ils suffisamment persuasifs pour convaincre la Commission européenne de revenir plusieurs mois en arrière ? « On ne se place pas dans l’hypothèse d’un blocage » (au cas où la commission refuserait de changer sa position), assure le cabinet de Matthias Fekl, qui met également dans la balance un argument de poids : « De toute façon, le Parlement européen et le Parlement français n’accepteront jamais le texte en l’état ». Or, leur approbation est indispensable pour que le traité entre un jour en vigueur.

Une position amoindrie ?

A force de souligner « l’avancée sans précédent » entreprise par la France et l’Allemagne, le gouvernement français en ferait presque oublier qu’il a totalement évacué l’option réclamée par une bonne partie de la société civile et des partis européens : supprimer tout bonnement l’ISDS du traité UE-Canada et de tous les accords européens à venir plutôt que de se contenter de le réformer. C’était encore la position de la prédécesseure de M. Fekl au portefeuille du commerce extérieur, Nicole Bricq, en janvier 2014 :

« La France n’est pas favorable à l’inclusion d’une clause de règlement des différends entre investisseur et État dans l’accord. »

« On considère qu’il faut mettre en place des standards européens pour le XXIe siècle », explique-t-on désormais au cabinet de Matthias Fekl. La France agit-elle là par pur pragmatisme, convaincue qu’un rejet pur et simple de l’ISDS ne serait de toute manière pas accepté par les 14 Etats européens qui y sont résolument favorables ?

« Pourquoi la France ne pourrait-elle pas se lever et dire non, même si elle est seule ? » s’interroge Yannick Jadot. Lionel Jospin avait bien dit non à l’AMI [accord multilatéral sur l'investissement, négocié par les pays de l'OCDE et abandonné en 1998], le Luxembourg et les Pays-Bas ont bien refusé la fin des paradis fiscaux ! »

Un bon connaisseur du dossier avance une autre explication : « En réclamant un agenda de réforme de l’ISDS trop ambitieux, Paris et Berlin espèrent peut-être placer la barre trop haut pour que les Canadiens acceptent : cela pourrait créer un blocage et régler la question de l’arbitrage, sans trop mouiller la France et l’Allemagne. »

Maxime Vaudano

http://transatlantique.blog.lemonde.fr/2015/02/03/la-france-fera-t-elle-revenir-sur-leurope-sur-son-accord-controverse-avec-le-canada/

SCOPO DEL BLOG:

On l’appelle Tafta, TTIP ou encore GMT : le traité de libre-échange en négociation entre l’Europe et les Etats-Unis suscite les craintes d’un nombre croissant d’Européens et d’Américains.

Fantasmes ou réalité ? Ce blog tenu par Maxime Vaudano, journaliste aux Décodeurs du Monde, se propose de décrypter les enjeux connus et cachés du traité transatlantique.

REAZIONE:PER “IL BLOG DEGLI INTENDITORI” IL CETA NON ENTRERA MAI IN ATTO E IL TTIP(Tafta) NON SI FARA MAI.LA NUOVA ERA CI STA.

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4 FEBRAIO 2015:I TERRORISTI JIHAD SONO MUSSULMANI?

-TITOLARE LA STAMPA:

esteri
Pilota arso vivo, Amman uccide al-Rishawi
Leader dell’Islam: i terroristi vanno crocifissi
La Stampa Tv – Rabbia in Giordania: “Ora vendetta” (Foto)
maurizio molinari
Attacco di al-Tayeb, massima autorità sunnita in Egitto: “Vanno mutilati e uccisi”
AFP
PREMIUM  Non cediamo al ricatto domenico Quirico / ARCHIVIO   Chi era la kamikaze irachena v.tes.

video  Quando il padre del pilota chiese la grazia / FOTO  Vittime dell’Isis /  +  Lettera a un musulmano pac

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4 FEBRAIO 2015:BALLE

-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:

L’ACCORDO SULLE RIFORME

Salta il patto del Nazareno|Video |Foto

Forza italia: «È rotto». Pd: «Meglio così»

Toti: «Il patto è congelato, finito». La replica
di Serracchiani: «Arrivare al 2018 senza Brunetta e Berlusconi per noi è molto meglio»
Caos Fi, Fitto attacca: «Via tutti, io resto e combatto». Brunetta e Romani rassegnano le dimissioni, Berlusconi le respinge

Volti tesi, la riunione Le Foto

REAZIONE:BALLE,SE COSI FOSSE SI DOVREBBE TORNARE ALLE URNE SUBITO,GIA PERCHE IL PATTO COINVOLGE TUTTO IL PROGRAMMA DI GOVERNO E PIU ANCORA,DELLE LARGHE INTESE E NON SOLO LE RIFORME.E IL PROGRAMMA DI GOVERNO DI RENZI NON E’ SUO MA IL PROGRAMMA DELLA VENDETTA,LA RIVINCITA E LA RIABILITAZIONE DI BERLUSCONI.LI C’E’ TUTTO IL PASSATO DI BERLUSCONI,DALLA VENDETTA CONTRO IL SENATO E LA GIUTIZIA FINO ALLE RIFORME PRESIDENZIALISTI E TANTO ALTRO ANCORA.IL PATTO E’ LA RAGION DI ESSISTERE DELLE LARGHE INTESE E DEL GOVERNO RENZI E SE DOVESSI SALTARE SI DEVE TORNARE ALLE URNE.

COSA HA CAMBIATO CON L’ELEZIONE DI MATTARELLA E LA FUTURA SITUAZIONE GIUDIZIARIA DI BERLUSCONI COMPRESA L’INEGIBILITA E’ LA DOMANDA DA FARSI.STAREMMO A VEDERE:CI SARA UN PERDONA TUTTI?BERLUSCONI TORNERA A CANDIDARSI?MATTARELLA DISSOLVERA LE CAMERE?ALLERTA POPOLO,QUALCOSA SI MUOVE.

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APPENDICE:

-SE E’ VERO CHE PATTO C”ERA E SI HA ROTTO………..

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…….SI HA ROTTO PER “CAUSA” DI BERSANI E MALGRADO BERLUSCONI E RENZI.COSI LE COSE SERVE FARE UN NUOVO INIZIO,UN NUOVO ACCORDO DI CAVALIERI E…….

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…E DISSOLVERE IL PARLAMENTO,VOTARE,SCEGLIERE ALTRA LEGISLATURA,ALTRO PREMIER E ALTRO PRESIDENTE PER INIZIARE UNA NUOVA ERA…

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E ANCHE LA SERRACHINI DOVRA FARE UN PASSO IN DIETRO,E’ UNA NUOVA ERA….

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(1)

“….CUANDO POR LA CALLE LA VEO TAN VIEJA,DOI VUELTA LA CARA Y ME PONGO A LLORAR………”

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FLORETE O ESPADA?

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4 FEBRAIO 2015:IS,OBAMA,PRIMAVERA ARABE,DEMOCRAZIA E MEDIOEVO

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

La rabbia del mondo arabo contro l'Is "Vanno uccisi, riportano al Medioevo"

La rabbia del mondo arabo contro l’Is

“Vanno uccisi, riportano al Medioevo”

Il video dell’ostaggio giordano bruciato vivo

Amman reagisce: giustiziata terrorista al-Rishawi

Video Il padre del pilota: “Chiedo vendetta”

Rep Tv Obama: “Il mondo sia unito contro tanta barbarie”

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-APPENDICE:TITOLARE LA REPUBBLICA:

Forza della democrazia risposta a orrore dell’Is

Il commento di Ezio Mauro,entrate nel cuore del giornale

REAZIONE:SALUTARE REAZONE DELMONDO ARABO,GIA QUESTE PAGINE AVEVANO AVVERTITO CHE L’IS SIGNIFICA UN RITORNO AL MEDIOEVO.

E SI LA FORZA DELLA DEMOCRAZIA SARA UNA INSORMONTABILE BARRIERA PER QUESTO OSCURANTISMO:BENE E’ RICORDARE CHE ANCHE OBAMA E HILLARY CLINTON HANNO VOLUTO RIPORTARE AL MONDO ARABO UNA DEMOCRAZIA ISPIRATA AL PROFONDO SUD AMERICANO,QUELLO CHE AVEVA PERSO LA GUERRA DI INDIPENDENZA,PERO CON CONTENUTI MEDIEVALI PUBBLICAMENTE CONFESSATI NELLA IDEOLOGIA NEOLIBERALE “DIGITALE” DEL VATE DEL DIPARTIMENTO DI STATO PER IL CYBERSPAZIO,ROSS. MA COSA HA SUCCESSO?UNA VOLTA PASSATI ALLA DEMOCRAZIA QUELLI POPOLI ARABI SOPRATUTTO SOPRASAHARIANI,HANNO SCELTO NELLE URNE REGIMI DI STAMPO LIBERALE(NON NEOLIBERALE PERO)E LAICO,RIFIUTANDO COSI LE PRETESE DI REGIMI “RELIGIOSI” DI OBAMA IN QUELLI PAESI(1).E SI……..LA DEMOCRAZIA E’ UNA VERA BARRIERA CONTRO L’OSCURANTISMO MEDIVALE,E L’IS HA IMPARATO TANTO BENE LA LEZIONE DELLA PRIMAVERA ARABA CHE E’ QUELLA CHE HA VOLUTO COLPIRE NEGLI ATTACHI DI PARIGGI(2) OLTRE ALLA LIBERTA DI ESPRESSIONE,E ORA CI PONE NUOVE SFIDE CHE SENZA’ALTRO SARANNO SCONFITTI.

MORALE DELLA FAVOLA?LA DEMOCRAZIA E’ UN INSORMONTABILE OSTACOLO PER I FAUTORI DELL’OSCURANRISMO MEDIEVALE DI QUALIASI SEGNO.LA DEMOCRAZIA E…LA NUOVA ERA.

PER ULTIMO:NEOLIBERALISMO=MEDIOEVO.BORBONICO SE POSSIBILE EH!(CI SONO ALTRI)

(1)LE BAIONETTE SERVONO PER FARE MOLTO TRANNE CHE PER SEDERCI SOPRA”",NAPOLEONE.NE PRENDA ATTO L’IS.

(2)LA DEMOCRAZIA FRANCESE FORSE E’ UNA  DELLE POCHE CHE RESTANO NEI PAESI INDUSTRIALLIZZATI E NON SOLO:LA MERCKEL HA PERSO NELLE URNE MA NON SE NE VUOLE ANDARE.CAMERON NON HA VINTO LE ELEZIONI E DOVEVA ANDARSENE DOPO UN ANNO MA NON SE NE VUOLE ANDARE.RENZI NON E’ STATO ELETTO DAL VOTO DEMOCRATICO.IN RUSSIA AVEVA VINTO DIMITRIV MEDVEDIEV MA PUTIN NON SE NE HA VOLUTO ANDARE.IN ISRAELE AVEVA VINTO TUPZY LEAVNY MA NETANIAHO NON SE NE E’ VOLUTO ANDARE.OBAMA HA GOVERNATO IL SECONDO MANDATO CON DECRETI E HA UNA CAUSA IN ATTO PER ABUSO DI POTERE,E COSI VIA.TUTTI QUESTI AUTORITARI,O QUANTO MENO POCO DEMOCRATICI SONO STATI A SUA VOLTA SCONFITTI DALLA NUOVA ERA.

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4 FEBRAIO 2015:LA GRECIA DELLUDE IL CLAN CLINTON

-SU LA REPUBBLICA:

Il marito di Chelsea Clinton inciampa sui guai della Grecia

L’hedge fund del genero di Bill e Hillary in rosso per le scommesse sbagliate sui titoli di Atene. E lui scrive ai soci: “Abbiamo sbagliato le nostre previsioni anche sulla vittoria elettorale di Tsipras”
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Il marito di Chelsea Clinton inciampa sui guai della Grecia
Chelsea Clinton e Marc Mezvinsky 

MILANO – La Grecia e Alexis Tsipras giocano un brutto scherzo alla famiglia Clinton. Eaglevale parteners, il fondo speculativo co-fondato da Marc Mezvinsky, il marito di Chelsea, ha perso diversi milioni di dollari per i suoi investimenti sbagliati ad Atene. E nelle ultime ore il genero dell’ex (e forse prossimo) presidente Usa è stato costretto a prendere carta e penna e scrivere ai risparmiatori che gli hanno affidato i loro quattrini confermano di aver sbagliato le previsioni anche sulla possibile vittoria di Alexis Tsipras: “In questo momento – ha vergato – non ce la sentiamo più di fare previsioni certe”.

L’ex banchiere Goldman Sachs e i suoi soci hanno inziato a mettere qualche dollaro sui titoli ellenici subito dopo aver fondato nel 2012 (con la benedizione di Lloyd Blankfein, numero uno della banca) il loro hedge fund. E finora i ritorni non sono stati soddisfacenti: un singolo fondo del gruppo ha perso il 48% nel 2013 (scrive il Wsj). Nel 2012 Eaglevale ha chiuso l’anno in rosso dell’1,96% proprio per i guai di Atene e lo stesso è successo nel 2014, mentre gli altri fondi speculativi hanno portato a casa ritorni ben migliori. “Abbiamo sbagliato le nostre stime sulla Grecia”, ha ammesso Mezvinsky dicendosi certo che però a lungo termine la scommessa sul Partenone premierà i suoi investitori.

http://www.repubblica.it/economia/2015/02/04/news/il_marito_di_chelsea_clinton_inciampa_sui_guai_della_grecia-106520198/?ref=HRLV-6

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5 febraio 2015:CIO CHE E’ MODA NON SCOMMODA

-SU THE WASHINGTON TIMES:

Victoria ‘s Secret entra in Cina, lascia reggiseni push up e slip frilly dietro

Unisce Starbucks, McDonald, Procter & Gamble nel tentativo di evitare le mine terrestri culturali

Con Christopher White – The Washington Times – - Martedì 3 febbraio, 2015
-VEDI VIDEO CUA.

Victoria ‘s Secret sta facendo il suo viaggio inaugurale nel mercato della Cina continentale di quest’anno, ma la società di firma pushup reggiseni e mutandine frilly rimarrà dietro. Invece, il gigante dell’abbigliamento intimo sarà spingendo i suoi profumi e prodotti di bellezza nei suoi primi negozi.

La mossa di minimizzare la biancheria intima di pizzo riflette un desiderio di rompere il estremamente redditizio mercato consumer cinese senza calpestare alcun miniere culturali o sociali di terra in un paese che ha i gusti più utilitaristici in lingerie e biancheria intima.

E ‘solo l’ultimo esempio di come Stati Uniti e di altre multinazionali state tagliando le loro vendite e regolando le loro immagini familiari nel tentativo di soddisfare i clienti più grande classe media emergente del mondo.


VEDI ANCHE: Cina conduzione 100 anni stratagemma per ingannare ovest nel fornire supporto


Per le imprese esportatrici, la variante commerciale sul principio “When in Rome” non è nuova, ma è particolarmente pronunciata in Cina, dove anche grandi nomi come Starbucks, McDonald e Procter & Gamble sono stati disposti a modificare provato-e -La vera linee di prodotti e concetti di marketing.

La corsa a investire in Cina – e il mercato consumer asiatico in generale – si muove a ritmo vertiginoso. Cina lo scorso anno ha superato gli Stati Uniti per diventare il più grande magnete al mondo per gli investimenti diretti esteri. Più di 128 miliardi dollari versato in Cina lo scorso anno, insieme a 114 miliardi dollari a Hong Kong, secondo un rapporto pubblicato la scorsa settimana dalla Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo.

Ma Stefan Heidenreich, CEO di Beiersdorf AG, la società tedesca che fa Nivea e altri prodotti per la cura personale, ha detto che i paesi occidentali devono essere sensibili alle condizioni locali e ai gusti dei mercati in tutta l’Asia, se vogliono avere successo.

“Se voglio conquistare con successo India non posso farlo con un impianto di Amburgo”, ha detto il signor Heidenreich analisti in una conference call guadagni l’anno scorso. “Sembra abbastanza semplice, ma siamo stati per anni e anni in un modo molto centralizzato.”Le offerte in primi negozi cinesi di Victoria ‘s Secret, apertura a Shanghai, Shenzhen e in altre quattro città, riflettono le differenze culturali e le realtà del mercato. Almeno in un primo momento, i negozi offriranno reggiseni non filante, ma “una, gamma fashion-forward iconica di prodotti di bellezza e accessori pensati per il moderno jet-setter”, secondo l’annuncio L Brands, società madre con sede in Ohio di Victoria ‘s Secret .Oltre alla maggiore modestia degli acquirenti cinesi, i rivenditori cinesi tradizionalmente commercializza il marchio dei negozi stessi, non i singoli marchi di stilisti. Sistemi di distribuzione cinesi differiscono dalle loro controparti occidentali, dicono gli analisti. Sebbene gli importatori sono costretti ad adattarsi, marketing dicono l’appetito cinese per ambiti marchi globali della moda si sta espandendo rapidamente.Cina e cioccolatiniAnche il cioccolato a vendere in Cina richiede un po ‘di regolazione, ha detto Hershey Co. Presidente e CEO John P. Bilbrey. Recentemente ha detto all’agenzia di stampa Reuters che la vendita di tavolette di cioccolato per le persone in climi caldi e aridi è un no-go, perché la caramella tende a sciogliersi rapidamente. La soluzione: più morbido il cioccolato in confezioni comprimibili che minimizzare il disordine.”Se si pensa in modo diverso a questo proposito, non c’è bisogno di consegnarlo in un bar,” ha detto.Correzioni fast-foodGigante del fast-food McDonald, la cui domanda principale alla fama era la consistenza e la qualità dei suoi hamburger, ha modificato la sua formula per soddisfare i gusti cinesi, soprattutto dopo che è stato rivelato che il principale distributore cinese della catena, in alcuni casi, ha venduto carne scaduta ai propri clienti cinesi.McDonald offre ora tofu pepite giuntate di pesce sul suo menu a Pechino e Shanghai. Combinando tofu e prodotti ittici, McDonald Tofu Shinjo Nuggets stanno continuando una lunga tradizione dell’Asia orientale di mescolare tofu e carne.Rival KFC ha anche adattato per il mercato cinese. La catena di pollo fritto ha debuttato in piazza Tiananmen nel 1987 e, in via preliminare, ha voluto approfittare del legame tra culture regionali della Cina e cibo. In un paese dove drive-through servizi alimentari sono meno popolari, KFC ha cambiato il suo modello da un stile occidentale approccio fast-food a più di un servizio di pranzo sit-down.KFC offre anche 50 nuovi prodotti ogni anno sui suoi menù cinesi, rispetto al due per anno negli Stati Uniti. Il menu si differenzia tra le regioni cinesi pure. A Shanghai, dove il cibo è meno piccante, i clienti si lamentavano che il cibo era troppo caldo. In provincia di Hunan, dove il cibo piccante è popolare, commensali lamentato che il gusto era troppo blanda. La società ha poi cambiato scelte di menu per soddisfare ogni regione.

Starbucks ha cambiato la sua formula per una cultura del tè-based. Punti vendita cinesi Starbucks ‘tendono a minimizzare il caffè e offrono un vasto assortimento di tè cinesi e record di vendite di Strawberry Cheesecake Frappuccino.

Starbucks dovuto aumentare il prezzo di un caffè del 20 per cento in Cina a causa del costo elevato di attività. Questo non ha fermato il flusso di clienti. La società ha aumentato le vendite del 7 per cento durante l’anno fiscale 2014 e sta progettando di aprire 500 nuovi negozi in tutto il paese.

Procter & Gamble Co. ha una vasta gamma di prodotti di consumo che hanno guadagnato quote di mercato in Cina. Il creatore di dentifricio Crest sapeva che la società ha dovuto adattarsi preferenze locali e le credenze di salute in Cina.

Clienti cinesi possono ora trovare la marca Crest in sapori di frutta e tè, con elementi a base di erbe. Una versione sale è stato progettato come conseguenza della credenza cinese che il sale promuove denti più bianchi.

Read more: http://www.washingtontimes.com/news/2015/feb/3/victorias-secret-enters-china-market-leaves-pushu /%3Fpage%3D2&usg=ALkJrhiPXKgET_SmA6WgH73p1lSs98gH8A#ixzz3QtNZZJtE
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REAZIONE:ALLA FACCIA DELL’ASEM.LE CONIGLIETT NUOVA ERA E I SUOI OPERATORI COGLIONO IL MIO INVITO A CONTRASTARE I TELEMACI.
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*5 FEBRAIO 2015:ALTRA DEI TELEMACI
-TITOLARE THE HUFFINGTON POST:
Angela Mauro Headshot

Angela Mauro Diventa fan angela.mauro@huffingtonpost.it

Matteo Renzi comincia a ragionare senza Silvio. Ministero del sud, un amo lanciato ai senatori del Gal vicini a Verdini
Pubblicato: 05/02/2015 20:04 CET Aggiornato: 44 minuti fa
LA NOTA COMPLETA CUA:
http://www.huffingtonpost.it/2015/02/05/matteo-renzi_n_6623370.html?1423163109

REAZIONE:
1-ROTTO IL PATTO DEL NAZZARENO?RAGIONARE SENZA SILVIO?BALLE.LA PROVA:COME MAI SI PERMETTE PENALIZZARE LA RAI INSIEME A MEDIASET?COME MAI PRETENDE METTERE SULLO STESSO PIANO LO STATO E BERLUSCONI,IL NOSTRO “GRAN GATSBY” ALL’IATLIANA CHE HA FATTO I SUOI QUATRINNI TOGLIENDOLI ALLO STATO?BERLUSCONI DEVE ANDARE IN CARCERE O ALL’OSPIZIO E RIDARE TUTTE LE ONDE AL SUO LEGITTIMO PROPIETARIO,LO STATO.TUTTE ALTRO CHE MEDIASET,SIGNOR TELEMACO.
2-LOTTA ALLA CORRUZIONE?LA CARITA BEN INTESA INIZIA PER CASA.PENSI A SUO PADRE.
3-MINSTERO DEL MEZZO GIORNO? COI SOLDI DELL’UE?NON VOGLIO PERDERE IL TEMPO METTENDO SULLA PUBBLICAZIONE UN AUDIO CON LE MIE RISATE:PIU TOSTO PENSI A NON SACHEGGIARE IL SUD.IL SUD NON HA BISOGNO NE DI LEI E NE MENO DI ALFANO IL NOSTRO QUINTA COLONNA,NE DI BERLUSCONI E PERFINO NE DELL’UE.PIU TOSTO E’ ALL’INVERSA.LA PROVA:LA LEGA,CIO CHE DI LEI RESTA ORA CON SALVINI,NON NE PUO PIU E PENSA A ESTENDERE IL SUO PARTITO DOVE POTERE PASSARE L’OMBRELLO,PROPIO AL SUD.E’ TANTO EVRSIVA E ATTENTATORIA DELL’UNITA QUESTA INIZIATIVA COME QUELLA DI UNA LEGA NORD.PENSI PIU TOSTO A FARE UN “UFFICIO ITALIA”,CIO’E’ SUBITO ALLE URNE,VIA LUI E LE SUE FAMIGGERIATI LARGHE INTESE.
ILLUSTRAZIONE MUSICALE DI TROILO PICHUCO
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*5 FEBRAIO 2015:PAPA,”PICHICOMES” SI BARBONI NO

-TITOLARE LA STAMPA:

 :: giovedì 05 febbraio 2015

/02/2015

E il Papa fa distribuire 300 ombrelli ai senzatetto
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Pioggia e ombrelli in Vaticano

(©Reuters) Pioggia e ombrelli in Vaticano

Sono quelli dimenticati dai turisti in visita ai Musei Vaticani. Servono a fronteggiare il maltempo. Dopo le docce e la barberia, un’altra iniziativa gestita da Mons Krajewski, l’elemosiniere del Pontefice

Mauro Pianta
Roma

Prima le docce, poi il barbiere, adesso gli ombrelli. Da qualche tempo la vita dei senza tetto che gravitano intorno al Vaticano e  in altre zone della capitale è – in prospettiva – un po’ meno dura. Merito di papa Francesco e del suo elemosiniere, Mons. Konrad Krajewski, il braccio operativo della carità in san Pietro.

Il vescovo polacco, su impulso del Pontefice, per fronteggiare queste giornate di forte maltempo ha infatti fatto distribuire 300 ombrelli ai senzatetto presenti in Vaticano e dintorni. Ombrelli, si badi, dimenticati dai turisti in visita ai Musei Vaticani.

E così dopo le docce (dovrebbero essere pronte nel giro di una settimana) all’interno dei bagni per i pellegrini che si trovano sotto il colonnato di San Pietro, e l’imminente lancio di un servizio di barberia per i clochard sempre nei nuovi locali ampliati sotto al Colonnato, ecco l’idea degli ombrelli.

Monsignor Krajewski, per tutti «don Corrado», da anni porta viveri e aiuti a chi vive accampato per la strada. Papa Francesco l’ha scelto proprio per questo, nominandolo vescovo e affidandogli l’Elemosineria: ha il compito di essere il suo «pronto intervento», di portare piccoli aiuti economici e no a chi è in difficoltà. E lui non ha tradito la fiducia di Bergoglio.

http://vaticaninsider.lastampa.it/news/dettaglio-articolo/articolo/francesco-francis-francisco-38980/

REAZIONE:IL PAPA E’ IMPEGNATO A DIMOSTRARE,TIPICA FILOSOFIA CONSERVATRICE  NEOLIBERALE DELLE CLASSI ACCOMODATI DA DOVE LUI PROVIENE,CHE LA POVERTA E’ QUALCOSA STRUTTURALE,ETERNA, EREDITATA E SANCITA DA DIO(DAL DIO DEI GESUITI)E ALLORA BARBONI CI SONO DA PER TUTTO,ANCHE IN ITALIA E QUINDI SI FA “NECESSARIA” LA SUA VENUTA DALLA FINE DEL MONDO FRA DI NOI.

NON SIGNOR PAPA IN ITALIA NON CI SONO BARBONI,L’ITALIA E’ UN PESE FONDATO SUL LAVORO,MA IN PARTE BARBONI NON CI SONO PERCHE LA CARITA DELLA CHIESA FUNZIONA,E SENZA DI LUI.NON SIGNOR PAPA VADA A FARE CARITA DOVE C’E BISOGNO E NON A SFRUTTARE LE NOSTRE RISORSE E WELFARE.VEDI TITOLARE DI SEGUITO:

MercoPress - South Atlantic News Agency

MercoPress. en Español
Montevideo, February 5th 2015 – 21:33 UTC

Four child malnutrition deaths in northern Argentina; another 1.800 in danger

“We have 105,981 children with nutritional health monitored, but 1,800/1.900  children don’t have the ideal weight levels” said Salta Health Minister Villa Nougues

Two new deaths of minors by malnutrition were uncovered in Argentina’s northern province of Salta while the provincial health minister has acknowledged that 1.800 to 1.900 children are suffering from nutritional problems, suggesting the scourge may be more widespread than first thought, according to a report in the Buenos Aires Herald.

TRADUZIONE:Quattro morti di malnutrizione infantile nel nord dell’Argentina; altrI 1.800 in pericolo
“Abbiamo 105.981 bambini con salute nutrizionale monitorato, ma 1.800 / 1.900 bambini non hanno i livelli di peso ideale”, ha detto il ministro della Salute Salta Villa Nougués
Due nuovi decessi di minori di malnutrizione sono stati scoperti in provincia settentrionale argentina di Salta, mentre il ministro della Sanità provinciale ha riconosciuto che 1,800-1,900 bambini soffrono di problemi nutrizionali, suggerendo la piaga può essere più diffuso di quanto primo pensiero, secondo un rapporto del Buenos Aires Herald.

REAZIONE:CUI,PERCHE I PIU POVERI CONTINUANO ESSENDO POVERI,I RICCHI SONO SEMPRE PIU RICCHI.L’ITALIA NON HA BISOGNO DI IPOCRESIA,FACCIA  ESSMPIO CON LA MADRE TERESA E SI TORNI DA DOVE VINO.LI SI HANNO VERAMENTE BISOGNO DI CARITA.

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aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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27 gennaio 2015
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27 GENNAIO 2015:GLI INTENDITORI,AL RISCATTO DI Mme BETTENCOURT

-SU LE MONDE:

Si vous n’avez rien suivi à l’affaire Bettencourt

Le Monde.fr | 26.01.2015 à 10h52 , Mis à jour le 26.01.2015 à 16h19 | Par Samuel Laurent

Abonnez-vous à partir de 1 €,Réagir,ClasserPartager facebook twitter google + linkedin pinteresthttp://www.dailymotion.com/video/x2fmqtv
 Une milliardaire âgée, un ami proche qui abuse de ses largesses, une fille qui tente de mettre sa mère sous tutelle, un homme de confiance qui fait des affaires dans le dos de sa cliente, un majordome qui pose des micros, de grands patrons et des hommes politiques qui vont et viennent dans l’hôtel particulier de Neuilly-sur-Seine… L’affaire Bettencourt avait tous les éléments pour fasciner les Français, ce qu’elle n’a pas manqué de faire en éclatant en 2010.

Près de cinq ans plus tard, la justice bordelaise va tenter à partir de lundi 26 janvier de démêler les fils de cette querelle familiale qui a déteint sur la vie politique française.

Lire les dernières informations : Procès Bettencourt : un prévenu tente de se suicider à la veille de l’audience

Avantages financiers, cadeaux somptueux…

Tout commence, sur le plan judiciaire, par une plainte, déposée en décembre 2007 par Françoise Bettencourt Meyers, la fille de Liliane, 87 ans, l’héritière du groupe L’Oréal. Elle accuse François-Marie Banier, photographe, ami de feu André Bettencourt et resté très proche de Liliane, d’abuser de son âge pour obtenir des avantages financiers, sous forme de cadeaux somptueux qui lui sont offerts.

Françoise Bettencourt-Meyers veut en fait obtenir la tutelle sur sa mère, pour faire cesser les abus qu’elle dénonce. Pour cela, il faut que la justice reconnaisse que sa mère n’est plus en état de gérer ses affaires. Le parquet de Nanterre, qui a ouvert une enquête préliminaire, finit par placer François-Marie Banier en garde à vue en septembre 2008. Il est soupçonné d’« abus de faiblesse ».

Début 2009, Liliane Bettencourt contre-attaque. Elle refuse l’examen médical proposé par la justice pour évaluer ses capacités mentales, et produit à la place l’expertise d’un neuropsychiatre qui la juge mentalement saine. En septembre de la même année, François-Marie Banier est tiré d’affaire par le parquet, qui estime les éléments dont il dispose insuffisants, et classe l’affaire.

Un ministre dans la tourmente

Entre-temps, Pascal Bonnefoy, un majordome employé chez les Bettencourt décide de réaliser des enregistrements sonores des conversations de Liliane, non seulement avec François-Marie Banier, mais aussi avec son homme de confiance et gestionnaire de fortune, Patrice de Maistre.

En juin 2010, le site Mediapart dévoile des extraits de ces bandes. Leur contenu fait passer l’affaire d’une querelle familiale à un scandale politique : les bandes montrent des liens entre la milliardaire et Eric Woerth, alors ministre du travail, et dont l’épouse travaille pour Clymène, la société de Patrice de Maistre qui gère la fortune de Liliane Bettencourt. Les bandes montrent notamment que M. de Maistre semble promettre l’aide de plusieurs personnalités du gouvernement, à qui il demande à Mme Bettencourt de faire des dons.

M. Woerth devient encore plus suspect lorsqu’on apprend qu’il a remis la légion d’honneur à Patrice de Maistre en 2008. Enfin, Claire Thibout, la comptable de Mme Bettencourt, affirme avoir remis 50 000 euros en liquide à M. Woerth pour la campagne électorale de 2007, alors que ce dernier était trésorier de l’UMP. Le scandale est retentissant, et dure des mois. Blanchi par l’inspection générale des finances, M. Woerth finit par quitter ses fonctions en novembre.

Millefeuille juridique

L’affaire devient alors plus complexe, car plusieurs volets se superposent :

  • Vie privée : Liliane Bettencourt porte plainte contre son majordome et les médias qui ont diffusé les enregistrements ;
  • Vie politique : les soupçons de délits financiers concernant le monde politique, traités à Nanterre, où le procureur Philippe Courroye et la juge Isabelle Prevost-Deprez se livrent une guerre d’influence en coulisses ; mais aussi le trafic d’influence soupçonné entre MM. Woerth et de Maistre ;
  • Vie familiale : la question de l’abus de faiblesse sur Mme Bettencourt est ici en jeu.

Sans oublier les médias, violemment mis en cause par le camp sarkozyste, sur fond de cambriolages dans les rédactions et de « chasse aux taupes » au sein de l’administration, où l’on cherche frénétiquement à savoir d’où viennent les fuites vers la presse.

Rapidement, la justice décide de scinder l’affaire en plusieurs volets distincts.

Mises en examen en cascade

Fin 2011, l’affaire, un peu sortie de l’actualité, revient sous ses feux lorsque François-Marie Banier est interpellé, de même que son compagnon Martin d’Orgeval. Tous deux sont incarcérés, interrogés, puis mis en examen à Bordeaux, où l’affaire a été dépaysée entretemps.

Patrice de Maistre sera lui aussi mis en examen quelques jours plus tard, Eric Woerth également, en 2012, pour un soupçon de trafic d’influence dans l’affaire de la légion d’honneur remise à de Maistre. En mars, l’ancien majordome de Liliane Bettencourt, Pascal Bonnefoy, est mis en examen à son tour. En avril, cinq journalistes subissent le même sort dans le cadre de la plainte de la milliardaire pour atteinte à la vie privée.

En juin 2012, s’ouvre un nouveau volet de cette affaire tentaculaire : Pascal Wilhelm, ancien avocat de Mme Bettencourt, est mis en examen pour abus de faiblesse. Il aurait tenté d’influencer la milliardaire pour qu’elle investisse dans la société de son autre client, Stéphane Courbit.

Nicolas Sarkozy mis en cause

Nicolas Sarkozy a perdu la présidentielle, il n’est donc plus protégé juridiquement. Dès juillet, des perquisitions ont lieu au domicile de son épouse et dans son ancien cabinet d’avocat. Plusieurs anciens membres de son cabinet sont convoqués par la justice.

En novembre 2012, il est entendu durant douze heures par le juge Gentil, qui instruit un volet de l’affaire, et ressort sous le statut de témoin assisté, échappant à la mise en examen. Cela ne dure qu’un temps : en mars 2013, il se retrouve en examen pour « abus de faiblesse ». Une procédure validée par la cour d’appel de Bordeaux en septembre.

Mais entretemps, le vice-procureur de Bordeaux a annoncé qu’il demandait un non-lieu pour six personnes évoquées dans le dossier, dont Nicolas Sarkozy, Eric Woerth, Stéphane Courbit, ou Pascal Whilhelm.

Rebondissements

En juillet 2013, Patrice de Maistre et Eric Woerth sont renvoyés en correctionnelle pour le volet « trafic d’influence ». En octobre de la même année, M. Woerth est renvoyé en correctionnelle dans le volet principal de l’affaire. Nicolas Sarkozy, lui, n’est pas renvoyé. Enfin, en mars 2014, la Cour de cassation, saisie par la plupart des mis en examen, valide la quasi totalité de l’instruction, ouvrant la voie au procès.

Ultime rebondissement de cette tortueuse affaire : en novembre 2014, la comptable de Mme Bettencourt, Claire Thibout, qui avait accusé M. de Maistre d’avoir remis des enveloppes d’argent à Eric Woerth, est mise en examen, dans une procédure distincte, pour « faux témoignage ».

Les juges bordelais devront se prononcer à partir de lundi 26 janvier sur le volet « abus de faiblesse » du dossier. Et donc déterminer si dix personnes, de l’entourage de Liliane Bettencourt, mais aussi Eric Woerth, ont commis un « abus de faiblesse » sur la milliardaire, en profitant de sa santé mentale fragile pour obtenir prébendes et avantages.

Passez votre curseur sur les portraits ci-dessous pour connaître leur rôle (ou non) dans le procès :

LES PARTIES CIVILES

http://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/liliane.pnghttp://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/francoisemeyers.pnghttp://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/meyers.png

LE VOET DE MAISTRE WOERTH

http://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/demaistre.pnghttp://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/woerth.pnghttp://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/sarkozy.png

LE VOLET WILHELM

http://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/wilhelm.pnghttp://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/courbit.pnghttp://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/normand.pnghttp://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/bonduelle.png

LE VOLET BANIER

http://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/banier.pnghttp://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/dorgeval.pnghttp://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/goguel.png

LES AUTRES EMPLOYES

http://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/thurin.pnghttp://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/vejarano.png

LES “TEMOINS”

http://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/thibout.pnghttp://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/bonnefoy.pnghttp://s1.lemde.fr/mmpub/edt/zip/20150126/155326/img/florencewoerth.png

 Samuel Laurent

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REAZIONE:COME IN UN ROMANZO POLIZIALE DI SOSPENSO IN QUESTO RACCONTO BISOGNA TROVARE IL VERO COLPEVOLE.LA NOTA,E FORSE NE ANCHE ANCORA LA GIUSTIZIA,LO DA A CONOSCERE MA LO SUGGERISCE:LA GRANDE TRIONFATRICE DI QUESTO CHE PIU CHE BULLISMO SI TRATTA  DI UN LOSCO AFFARE,E’ LA PROPIA LILIAN BETTENCOURT CHE NON PERMETTE  VENGA DICHIARATA INCAPACE.E LA VERA DELINQUENTE E’ LA FIGLIA CHE CERCA DI METTERLA SOTTO TUTELA FACENDOLA DIVENTARE MATTA.LA FIGLIA FINIRA SOTTO ACUSA E DOVRA DIMOSTRARE L’INNOCENZA DELLE SUE INTENZIONI.

Immagine anteprima YouTube
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29 GENNAIO 2015:GOLPISTI
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-TITOLARE LA REPUBBLICA:
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Niente quorum: a vuoto prima votazione -   video     Renzi: " Mattarella  l'unico nome"  -  fotoracconto    Ira Berlusconi:  non ha   rispettato accordi

Niente quorum: a vuoto prima votazione -video
Renzi: “Mattarella l’unico nome” -fotoracconto
Ira Berlusconi: non ha rispettato accordi
Quirinale, 538 le schede bianche. Applausi a Napolitano video - foto
E arriva qualche voto a Ferilli e Gilettifoto / Lo speciale
Pd approva scelta all’unanimità / Il calendario Da domani due voti

Ritratto 40 anni di carriera con la schiena dritta,di S. MESSINAfotostoria

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*29 GENNAIO 2015:COSI VIVONO I PIU RICCHI(IN INDIA)
BBCCAPITAL

27 gennaio 2015

Vita (e amori)dei piu ricchi(in India)

Per Vikram Barhat

Stili di vita dei piu ricchi in India

Poche cose simboleggiano l’ambizione torreggiante di super-ricchi meglio di edificio più alto del mondo dell’India. Nel 2005, l’industriale indiano Bavaguthu Raghuram Shetty, un indiano basato negli Emirati Arabi Uniti, ha pagato 45m dirham (circa $ 12.25m) per acquistare il 100 ° piano della alta 828 metri, Burj Khalifa – un grattacielo Dubai due volte più alto come Empire di New York Edificio di Stato.

La maggior parte di noi non vedrà quella somma di denaro in una vita, ma era solo un’altra transazione per il 71-year-old indiano che possiede e gestisce un impero di assistenza sanitaria e di cambio imprese.

“E ‘un punto di riferimento iconico noto per la sua magnifica architettura e di classe mondiale di comfort”, ha detto Shetty in una e-mail. “Per essere in grado di possedere un pezzo di questa struttura one-of-a-kind è un privilegio assoluto e un motivo di grande orgoglio. La vista è affascinante per non dire altro. Si può vedere tutto di Dubai e la sua bellezza architettonica “.

Shetty è uno di un numero crescente di indiani che ora possono permettersi tale lusso e bellezza. Anche se molti cittadini indiani vivono ancora in condizioni di povertà, il numero di ultra-high net worth individuals (quelli con 30 milioni di dollari o più delle attività investibili) sta rapidamente salendo.

India classificato 16 ° su una lista delle nazioni con il valore più gente-ultra-high net, secondo uno studio pubblicato nel 2014 da Capgemini e RBC Wealth Management. Il paese ha ospitato 156.000 milionari nel 2013 ed entro il 2018 si stima che la cifra a crescere fino a 358.057, secondo la sede nel Regno Unito WealthInsight, una società globale che tiene traccia del mondo uber-ricco.

La ricca lista

La lista ricca in India è dominata da giovani imprenditori, industriali importanti e le famiglie di business la cui ricchezza è stato spinto in gran parte dalla crescente capitalizzazione al mercato azionario, i consumi e valori immobiliari.

La ricchezza combinata di India benestante è destinato a crescere di circa il 44% tra il 2014 e il 2018 ed è probabile che salire a quasi $ 2TR entro la fine del periodo di quattro anni, secondo WealthInsight.

Super ricchi non basta accumulare ricchezza dell’India. Vivono grande, troppo. Simili alle loro controparti in altri Paesi che piace sfoggiare capi esclusivi ed esperienze rare in un display imperturbabile di ricchezza abbondante. Shetty è noto per amare auto di lusso e si dice di possedere un’intera collezione che, secondo la rivista Forbes, comprende una flotta di Rolls-Royce e Maybach.

Oltre automobili belle, dove do questi indiani benestanti parcheggiare il loro denaro? Clicca sulle immagini qui sopra per vedere come il ben-to-do gli indiani stanno spendendo più i loro soldi. (Bavaguthu Raghuram Shetty / NMC Healthcare)

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Accumulando immobiliare

Date un’occhiata da vicino a qualsiasi proprietà affare high-end e si può vedere la mano di un investitore indiano. India di ultra-ricchi hanno quasi il 44% del loro patrimonio netto legato nel settore immobiliare, secondo i dati di Knight Frank.

Indiani in cima alla lista di acquirenti stranieri per meraviglie architettoniche di Dubai, tra cui l’alto Burj Khalifa, secondo le statistiche Dubai Land Department.

“Gli indiani costituiscono una parte significativa dei nostri investitori stranieri”, ha dichiarato William Nivine, regista conto associato presso ASDA’A Burson-Marsteller, l’agenzia di pubbliche relazioni di Emaar Properties, sviluppatori del 160 piano Burj Khalifa. “La vicinanza geografica, entro quattro ore di distanza di volo, la grande popolazione di indiani nella regione, ei forti legami commerciali tra gli Emirati Arabi Uniti e l’India sono i driver di crescita.”

Altre proprietà di lusso a Dubai molto richiesti sono le Palm Islands, più grandi isole artificiali del mondo a forma di palma. “Investitori indiani rappresentano una parte considerevole degli investitori nei nostri progetti”, ha affermato Rebecca Rees, relazioni con i media manager di Nakheel, sviluppatori della megastruttura. “I loro acquisti coprono tutte le proprietà in tutta portafoglio diversificato di Nakheel, dalle proprietà di lusso sul lungomare di alloggi mid-range a nostre comunità in Dubai.”

Nel Regno Unito, gli indiani costituiscono il più grande gruppo di acquirenti d’oltremare in prime aree residenziali di Londra come Mayfair, che comprende il 25% di tutti gli acquirenti, secondo Wetherell, un’agenzia immobiliare specializzata in proprietà di Mayfair. Indiani, l’agenzia ha detto, sono secondi solo agli acquirenti sede in Gran Bretagna, e ben prima di compratori asiatici e continentali europei (19% di tutti gli acquirenti), e russi e acquirenti mediorientali, che oggi costituiscono solo il 13% ciascuno di tutti gli acquirenti.

Nel 2013, gli acquirenti indiani speso quasi £ 450 milioni ($ 703m) l’acquisto di alcuni 221 immobili residenziali nel centro di Londra tra cui Mayfair, legno di San Giovanni e Belgravia, l’agenzia ha detto.

Ex colonia britannica, l’India condivide legami storici con la Gran Bretagna, una geografia a cui molti indiani hanno una naturale affinità. “Investimenti indiani in immobili di lusso a Londra risale all’epoca edoardiana quando alcuni dei principi più ricchi dell’India palazzi di proprietà della capitale, in particolare HEH il Nizam che possedeva Hyderabad House at No.6 Palace Green a Kensington e acquistato le proprietà per la sua famiglia in Mayfair e Belgravia “, ha detto Peter Wetherell, amministratore delegato di Wetherell, in una e-mail.

“Acquirenti indiani in genere spendere nulla da 1 milione di sterline ($ 1.56m) per 20 milioni di sterline ($ 31.25m) su una casa a Mayfair”, ha detto Wetherell. “Al culmine di ogni estate britannica, circa 3.000 ricche famiglie indiane sfuggono calura estiva dell’India a vivere nelle loro case di Londra.”

Miliardari indiani, ha aggiunto, possiede anche alcuni degli hotel più importanti di Mayfair. Il punto di riferimento Grosvenor House Hotel, per esempio, è di proprietà del Gruppo Sahara India Pariwar, guidato dall’imprenditore indiano Subrata Roy che ha acquistato l’hotel nel 2010 per £ 470m ($ 734.6m). Negli Stati Uniti, gli indiani sono la quarta più grande acquirenti di proprietà, dopo i canadesi, cinesi e messicani, secondo l’associazione nazionale con sede a Chicago of Realtors.

Come pure, milionari particolarmente avventurosi e miliardari sono alla ricerca di isole private in località esotiche, secondo il Times of India, che ha riferito che un numero crescente di indiani stanno avvicinando canadese società immobiliare Private Islands Inc per le idee per l’acquisto di un rifugio appartato. (Burj Khalifa / Gareth Cattermole / Getty Images)


Jet privati proliferano

Lo status symbol, jet privati sono un accessorio must-have per le alte volantini dell’India. Consumatori indiani costituiscono il 12% del mercato globale jet privato, secondo la società di consulenza Frost & Sullivan. Secondo le statistiche fornite da Ravinder Kaur, responsabile delle comunicazioni aziendali per Frost & Sullivan della regione dell’Asia meridionale, gli indiani ricchi possiede un totale di 142 jet privati – che vanno da $ 4.5m getti di luce per $ 310m getti pesanti. I proprietari sono migliori baroni business come fratelli Mukesh e Anil Ambani, Vijay Mallya, Lakshmi Mittal, Ratan Tata, e Gautam Singhania.

Canadese produttore di business jet Bombardier prevede di consegnare 1.215 jet in India tra il 2014 e il 2033. “L’attuale generazione di miliardari indiani realizza appieno i vantaggi di utilizzare un jet privato”, ha detto Atiesh Mishra, direttore generale, le operazioni di volo a Taj Air, un Mumbai società di charter aereo basata. “Per gli individui ultra-high-net-worth dell’India, il tempo è di grande importanza. Un aereo privato offre loro anche la privacy e la flessibilità di fare i propri programmi “. (Gautam Singhania / SajjadHussain / Getty

yacht di lusso

Uno dei più prestigiosi segni di esclusività per l’India del più ricco è yacht di lusso. Il mercato indiano per le imbarcazioni di lusso e yacht è cresciuta di circa il 10% negli ultimi anni, ha riferito The Economic Times, quotidiano finanziario leader della nazione. Ciò è in linea con le previsioni che il mercato di lusso in India, che è stato di $ 7.58bn nel 2012, si prevede di raggiungere 15 miliardi di dollari entro la fine del 2015.

Ma data la inadeguatezza delle infrastrutture a casa, molti indiani benestanti sono costretti ad attraccare le loro superyacht nelle marine estere, compresi quelli negli Emirati Arabi Uniti e in tutto il Mediterraneo. Una di queste navi è il 58m £ (circa 90 milioni di dollari) indiana Imperatrice, di proprietà del magnate indiano Vijay Mallya dell’azienda liquore UB Group e Kingfisher Airlines. A 312-metri, è uno dei più grandi yacht del mondo, che Mallya, che possiede anche Force India Formula 1 squadra, utilizza per ospitare serate dopo Grand-Prix.

“Circa il 70% delle imbarcazioni di proprietà di indiani sono basati nel Mediterraneo e il resto sono per uso locale in Goa e le isole Andamane”, ha detto con sede a Londra Mark Hilpern, vendite mediatore di Camper & Nicholsons International, produttore di yacht di lusso, in un’intervista e-mail. E quel poco che porti indiani esistenti in grado di gestire, Mumbai ottiene la maggior parte delle imbarcazioni. La metropoli è anche sede di più grande base clienti di Hilpern in India.

Mentre lui non rivelare chi alcuni di questi proprietari di yacht sono, egli dice che sono per lo più “giovani, metà degli anni ’30 e 50″ in età ed eseguire le proprie aziende. (Indiani Empress / DiegoTuson / Getty Images)

Holiday Travel all’estero

Vacanze all’estero sono all’ordine del giorno dei benestanti dell’India. Come altri in questo club esclusivo, Shetty lavora molto duramente, ma ama prendersi una pausa dalla sua routine frenetica e la fuga di “La Svizzera e l’Austria” e “altre parti del mondo dove la bellezza naturale è in abbondanza.” Nikhil Ganju, country manager del sito web di pianificazione di viaggio TripAdvisor India, ha detto in una e-mail si è registrato un aumento di indiani che vogliono andare in vacanza all’estero.

Secondo l’ultimo sondaggio del sito web, il 66% indiani programmato di viaggiare all’estero nel 2014, in crescita del 21% nel 2013. Un rapporto Kotak Wealth Management e Ernst & Young, che tiene traccia le abitudini di spesa dei India più ricchi, ha trovato quasi il 50% prende il maggior numero tre viaggi di lusso all’anno, ogni spendere più di 40.000 dollari l’anno per piacere. Mentre Dubai e Singapore rimangono popolari come destinazioni di shopping sfarzosi, molti preferiscono in vacanza nel Mediterraneo o nei Caraibi, lo studio ha rilevato. (DeAgostini / Gety Images)

Raccolta buon vino

Buon vino sta attirando una parte sempre crescente della ricchezza disponibile in India. Mentre alcune di queste acquisizioni di alto valore sono per il consumo, molti indiani stanno investendo in vini pregiati – come Chateau Lafite Rothschild, Chateau Petrus, Chateau Haut Brion e Chateau Cheval Blanc – come una copertura contro gli investimenti cartacei. Il numero di indiani che investono in high-end vini è aumentato notevolmente, ha detto con sede a Vienna Robin Khanna, amministratore delegato di Bordeaux Traders, una società di consulenza di investimento vino. “Solo per darvi un esempio di come costosi questi vini possono essere, i prezzi per caso – a seconda di vintage – può variare tra i 10.000 euro (12.300 $) e 100.000 euro (123 mila dollari)”, ha detto in una e-mail. “Come tendenza, buon vino sta diventando una bevanda più popolare in India, e grandi alberghi stanno iniziando ad importare vini più alta qualità.”, Ha detto Khanna suoi clienti indiani provengono da ambienti diversi che vanno da magnati agli atleti e celebrità di intrattenimento. Alcuni di loro hanno più di 20 milioni di dollari investiti all’estero, ha aggiunto. “Investitori indiani sono molto cauti e impegnativo con una seria attenzione ai dettagli”, ha detto Khanna. “Uomini d’affari molto accorta, infatti, che afferrano occasioni d’oro, come investire in vini rari con entrambe le mani.” Guardando la crescente domanda, gli intenditori di vino in India sono la creazione di cantine di fascia alta per la produzione di vini super premium. Il profumo di un mercato in crescita ha iniziato a disegnare celebrità come Indiano di nascita, statunitense ex leggenda del tennis Vijay Amritraj, che ha lanciato in India la sua etichetta di vino, il Vijay Amritraj Reserve Collection, che comprende sia le varietà bianche e rosse. (Cindy Ord / Getty Images)

http://www.bbc.com/capital/story/20150121-how-indias-super-rich-live

REAZIONE:SONO PIU RICCHI DEGLI ITALIANI..(DI ITALIA)

PERO NEL SUO PAESE NON POSSONO ACCEDERE NE AL CONSUMO,NE ALLA QUALITA DI VITA NE AL WELFARE CHE HANNO GLI ITALIANI(IN ITALIA)

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14 NOVEMBRE 2014:Tout va tres bien Madame la Marquise

PERCHE I CONTI NON TORNANO A SONDRIO

-SU LE  MONDE:

Blogs

← L’évaluation des banques de l’Eurozone par la BCE: les limites de l’épure

29 octobre 2014, par Georges Ugeux

Banca Piccolo Credito Valtellinese et le risque systémique bancaire de l’Eurozone

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La banque du piccolo credito(petit crédit)Valtellinese se situe dans la charmante ville de Sondrio. Sa voisine, la Cassa Popolare de Sondrio et elle, figurent parmi les 130 banques qui ont fait l’objet d’une évaluation par la Banque Centrale Européenne. Charmante station au bord des montagnes suisses et du Tessin, elle ne semble pas, avec ses 21.700 habitants, devoir attirer l’attention de régulateurs pointus.

Et pourtant, Mario Draghi, le patron de la BCE et le patron de la supervision bancaire, Ignazio Angeloni, qui connaissent mieux que quiconque le panorama bancaire italien, ont trouvé normal que ces deux institutions figurent dans un échantillon où fleurissent la Banca Popolare d’Emilia-Romagna, la Banca Popolare de Vicenza, la Banca Popolare di Milano, la Veneto Banca, toutes en déficit de fonds propres pour un total de 3.36 milliards d’euros, Ce montant est inférieur à celui que devra mobiliser la Monte dei Paschi di Siena, qui a dû être renflouée l’année dernière pour sauver la face du Partito Democratico au pouvoir et de la Banca d’Italia qui n’avait pas osé s’opposer à l’acquisition de la Banca Antonveneta. C’est pour cette raison que neuf banques italiennes (sur 25) créent une image d’une faible Italie bancaire.

Au total ce sont quatre pays et 28 banques dont les actifs sont inférieurs à 10 milliards d’euros qui figurent sur la liste des 130 institutions évaluées.  Qui plus est, parmi les banques déficientes, dix ont un manque de fonds propres de moins de 400 millions d’euros, et six d’entre elles ont déjà pris des mesures pour éliminer cette insuffisance. Au total, les banques de l’Eurozone ont 2.490 milliards de fonds propres. N’est-ce pas à Rome que ce dicton prévalait : de minimis non curat pretor ? Le Préteur ne s’embarrasse pas des petites affaires.

A titre de comparaison, la Federal Reserve a examiné 30 banques pour les Etats-Unis.

L’Europe ne vise pas les risques systémiques

Il est plus que temps que l’Europe prenne au sérieux les vrais risques systémiques. Les pressions politiques décrédibilisent gravement sa capacité à renforcer la solidité de son système bancaire. Il était inutile de choisir un critère de sélection basé sur les Etats Membres. Quelle que soit la raison pour laquelle le Credito Valtellinese se retrouve dans l’échantillon des 130 banques pseudo systémiques, il n’y a que des politiciens qui ne voient pas que l’Europe a fait un exercice important mais largement futile.

Cette Europe des Etats, qui domine la Commission et la BCE, n’a aucune chance de rassurer les marchés financiers. Qui sont donc ces banques qui peuvent réellement constituer un risque systémique ?

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Source : Capital IQ, Galileo Institute

Ces vingt banques représentent plus de la moitié des actifs bancaires de l’Eurozone et dépassent son PIB.Parmi elles,huit banques figurent sur la liste des global systemically important financial institutions(G SIFI)pour lesquelles, cependant,une réglementation de vigilance est en place

La montagne accouche d’une souris

Les trois objectifs de la BCE sont réparation, transparence et confiance. En ne se focalisant pas sur la complexité des stress tests des principales banques dont la taille constitue un risque systémique, la BCE avait peu de chance de restaurer la confiance.

A-t-elle vraiment cru que les observateurs internationaux se laisseraient prendre à ce miroir aux alouettes ? Martin Wolf, l’éditorialiste bancaire du Financial Times, respecté dans le monde entier pour son sérieux et sa pondération, conclut que « les banques européennes sont trop faibles pour financer la croissance ». Il précise que la plus grande faiblesse est le refus de la BCE d’analyser la résistance des banques européennes à un défaut de la dette souveraine.

Cela ressemble de plus en plus à une belle occasion manquée. Et pourtant, un  travail considérable a été abbatu.

Tout va tres bien Madame la Marquise…Pourtant il faut que l’on vous dise, on déplore un tout petit rien: un incident, une betise…(air connu)

http://finance.blog.lemonde.fr/2014/10/29/4525/

REAZIONE:BENE L’UNIONE EUROPEA

-30 GENNAIO 2015:CAMERON,I NEMICI DEI MIEI NEMICI DIVENTANO I MIEI AMICI

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

La Banca centrale inglese a sorpresa sposa la linea Tsipras e promuove la Bce

dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

REAZIONE:TRISTE SPETTACOLO DI CAMERON,SI PERCHE QUESTA CHIARAMENTE E’ LA LINEA CAMERON:LA GB E’ UN PAESE EUROSCETTICO,LO E’ SEMPRE STATO E LO SARA ANCORA.MICA TANTO CAMERON MA SPINTO DAI TORY HA FINTO CHE LO ERA PARLANDO DI UN REFERENDUM CHE NON VUOLE PERCHE LEGATO ALLA SUA IMPOSSIBILE VITTORIA ELETTORALE.E ORA NON RIUSCENDO A IMPORRERE ALL’UE LE SUE POLITICHE NE A  CONVINCERE I SUOI CHE HANNO DATO IL VOTO AGLI EUROECETTICI,NON HA TROVATO MIGLIORE MODO CHE UNIRSI AI NEMICI DEI SUOI NEMICI,TSIPRAS E DRAGHI.TRISTE SPETTACOLO DI MOROSITA POLITICA,TIPICA IPOCRESIA NEOLIBERALE.

LA NOTA COMPLETA:

Tsipras, il supporto che non ti aspetti. Il governatore inglese sferza la Ue: “Basta austerity”

Il numero uno della Bank of England, Mark Carney, in un discorso “decisamente insolito” per il Financial Times, “condanna” della linea dell’austerità. Promosse le mosse della Bce di Draghi. Ai governanti dell’Unione chiede di cedere sovranità e ampliare gli investimenti pubblici. Le reazioni della City: “Farà infuriare la Merkel”,dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

29 gennaio 2015

Tsipras, il supporto che non ti aspetti. Il governatore inglese sferza la Ue: "Basta austerity"

Il governatore della Banca d’Inghilterra, il canadese Mark Carney (afp)

LONDRA - Il paese più euroscettico d’Europa che esorta la Ue ad unirsi di più e la Germania ad aiutare la Grecia. Chi l’avrebbe detto? Eppure è successo, quando l’altra sera Mark Carney, governatore della Banca d’Inghilterra, ha lanciato un attacco “senza precedenti” – secondo il Times di Londra – all’austerità tedesca. Parole che, arrivate all’indomani della vittoria della sinistra radicale ad Atene, sono suonate come un appello a Berlino a cedere alle richieste greche sulla ristrutturazione del debito. Ma non solo.

Canadese (prima di guidare nel 2013 la banca centrale inglese aveva guidato anche quella del proprio paese) e con una reputazione di “liberal” (progressista, per capirsi: si dice che prima o poi tornerà in patria e abbia ambizioni politiche), Carney ha cominciato lodando il programma di Quantitative easing (acquisto di titoli da 60 miliardi di euro al mese, soprattutto in bond sovrani) varato nei giorni scorsi dalla banca centrale europea per aiutare a risolvere i problemi dell’Eurozona. “Le azioni della Bce sono benvenute, tempestive e importanti, ma insufficienti ad evitare il rischio di un altro decennio perduto per l’Unione Europea”, ha però ammonito il governatore. Quello che serve veramente è l’accettazione da parte degli Stati membri che devono mettere insieme le proprie risorse, ha aggiunto. “La risposta alla crisi è costruire quelle istituzioni che esistono in ogni unione monetaria di successo”, afferma Carney. “L’unione monetaria europea non sarà completa fino a quando non costruirà dei meccanismi di condivisione della sovranità fiscale”.

Pur senza nominare espressamente Germania e Grecia, il suo discorso, “decisamente insolito” per il Financial Times, viene giudicato dai commentatori britannici come una “condanna” della linea dell’austerità: “Farà infuriare la Merkel”, si dice a Londra. Compiacerà invece Mario Draghi e gli assertori di una maggiore integrazione europea: “Finora i Paesi dell’Eurozona sono stati piuttosto timidi nel creare le politiche necessarie a produrre una prosperità sostenibile per i loro cittadini e questo non è il momento per le mezze misure”, ha proseguito il governatore. “I membri dell’unione monetaria devono cedere più sovranità. I leader europei attualmente non prevedono l’integrazione fiscale come parte di una unità monetaria, ma una simile cautela ha i suoi costi. Non è realistico aspettarsi che sia il settore privato a fare tutto quello che non fa il settore pubblico”.

Dalla Banca d’Inghilterra, dunque, giunge la richiesta di più unione, meno austerità e più interventi pubblici. Parole sorprendenti, forse, venendo dal Paese dell’euroscetticismo, che si appresta a votare in un referendum, nel 2017, per decidere se rimanere dentro la Ue. Ma a parte che un sondaggio pubblicato questa settimana assegna la maggioranza (44 a 38 per cento) ai “sì” a restare nell’Unione, Carney non ha difficoltà spiegare il suo punto di vista: la ripresa dell’eurozona è importante per la Gran Bretagna e per il mondo intero “poiché è un elemento determinante della stabilità finanziaria globale”, dice. Cosa che sanno tutti, in teoria, ma che alcuni spesso dimenticano

http://www.repubblica.it/economia/2015/01/29/news/bank_of_england_carney_grecia_austerity-106084352/?ref=HREC1-8

REAZIONE:MI SEMBRA UN POCO TENDENZIOSA LA LETTURA IN CHIAVE MARXISTA,CHE PRETENDE CONFONDERE CON  LIBERAL PROGRESSISMO, CHE FA LA REPUBBLICA DI QUESTE MISURE.DELLE PAROLE DEL BANCHIERE  NON RISULTA COSI CHIARA UNA PROMOZIONE DI DRAGHI E LA COMPRA DI BONI MA PIUTOSTO UN RICHIAMO ALLA RESPONSABILITA DELLE BANCHE CENTRALI DI OGNI STATO NEL FARSI CARICO DEL PAGAMENTO DEL DEBITO SOVRANO A CUI VANNO INCONTRO,NE QUELLA DI TSIPRAS NE LA CONDANNA ALL’AUSTERITY.

E DOPO TUTTO L’UNIONE FISCALE E LA CESSIONE DI SOVRANITA E’ UNA ASPIRAZIONE TEDESCA.

COMUNQUE SIA LA MANO DI CAMERON E IL SUO PRAMMATISMO NEOLIBERALE DEL NEMICO UTILE SI VEDE,E SEGNA UN FALLIMETNTO POLITICO NEL SUO APPROCCIO ALL’EUROPA.MI VENGONO IN MENTE LE PAROLE DI NEIL FARAG IL CAPO DELL’UKIP:CI UNIREMO A GRILLO E CI FAREMO UN BEL CASINO ALL’UNIONE EURPEA.

INSOMMA,COMUNQUE SIA QUESTA E’ LA FORMA CHE HA PRESO L”EUROSCETTICISMO”  ALLA CAMERON:PRIMA SPINTO DAI TORY,IL SUO PROPIO PARTITO CHE DAI NEOLIBERALI OLTRE MANICA PROPIO NON NE VUOL SAPERE,HA PROPOSTO IL TANTO PUERILE COME COMICO REFERENDUM SE VINCE,E ORA SI TRASCINA NEL NON MENO COMICO FANGO DI APOGGIARE I NEMICI DEI SUOI NEMICI PER CONTENTARE L’ELETTORATO DELL’UKIP.CHI SA SE COSI NON RIESCE AD EVITARE CHE FARAG SIA IL PROSSIMO PRIMO MINISTRO BRITTANICO.UNA COSA E’ CERTA LA LOTTA SARA FRA DUE COMICI ALTRO CHE BUCANIERI,TANTO……….E’ NEL RIDICOLO CHE HA FATTO CADERE IL SUO PAESE.

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31 GENNAIO 2015:JIHAD,COLPIRE I MANDANTI

–SU LA STAMPA:

Chi finanzia la jihad globale

La distruzione dell’Impero ottomano da parte delle potenze occidentali, e l’abolizione del califfato nel 1923 a opera del nuovo leader laico della Turchia, Kemal Ataturk, hanno privato il mondo islamico della sua unità, almeno formale, e dato il via allo sviluppo dei moderni Stati arabi nazionalisti in Medio Oriente. Questo processo è stato contrastato fin dalla fine dell’Ottocento dalle correnti conservatrici dell’Islam, in particolare quella salafita, che si rifanno al “ritorno alle origini” predicato da Muhammad ibn Abd al-Wahhab e Jamal al-Din al Afghani. Le loro idee si sono incanalate prima in grandi movimenti politici come i Fratelli Musulmani o il partito Al Nur, che hanno perseguito una lotta quasi sempre pacifica. Poi sono state usate da gruppi sempre più estremisti per giustificare il ricorso alla violenza armata. Ma è con Al Qaeda – fondata nel 1988 con il compito principale di contrastare l’Urss in Afghanistan – che la sfida all’Occidente sale di livello e raggiunge il culmine con la distruzione delle Torri gemelle dell’11 settembre. Dopo l’uccisione di Osama bin Laden, nel 2011, l’influenza e il prestigio di Al Qaeda scemano mentre la guerra civile in Siria fa da terreno di coltura per nuove formazioni, ancora più minacciose. Decine di migliaia di uomini oramai combattono sotto le bandiere nere dei gruppi armati islamisti, dal Maghreb alle Filippine (21). Migliaia arrivano dall’Europa. Per la prima volta dispongono di territori e pozzi di petrolio, amministrano intere province. E hanno a disposizioni ingenti risorse finanziarie, molte provenienti dalla zona grigia dei supporter degli islamisti che vivono in Paesi ufficialmente alleati di Stati Uniti ed Europa. Arabia Saudita prima e, dopo la caduta dei Fratelli musulmani in Egitto, soprattutto il Qatar, sono finiti nel mirino degli Stati Uniti (22). Questa contraddizione è una delle sfide principali che l’Occidente dovrà superare nella lotta all’Isis.

AL QAEDA
BIN LADEN
AL ZAWAHIRI

Fondata nell’agosto del 1988 dal miliardario saudita Osama bin Laden. Era all’inizio un campo, una base (al qaeda in arabo) di addestramento per militanti islamisti che andavano in Afghanistan a combattere i sovietici. Dopo il ritiro dell’Urss Bin Laden pensa di usare la sua rete di combattenti contro l’altro nemico ‘materialista’, l’Occidente. Dal Sudan, e poi dall’Afghanistan conquistato dai taleban integralisti, lancia attacchi contro gli Stati Uniti, fino al massacro dell’11 settembre. Dopo un lunga caccia viene ucciso in Pakistan, ad Abbottabad, il 2 maggio del 2011. Ad Al Qaeda fanno riferimento, o discendono, quasi tutti i gruppi islamisti armati.

88
ND
al nusra
iraq / siria
isis
iraq / siria
ansar al sharia
libia
ansar beit al maqdis
egitto
fronte islamico
siria
al qaeda penisola araba
yemen
aqmi
algeria / mali mauritania
al shabaab
somalia
boko haram
nigeria
tehreek-i-taliban pakistan
pakistan afghanistan
haqqani network
pakistan afghanistan
abu sayyaf group
filippine
Khorasan
siria pakistan
http://www.lastampa.it/medialab/webdoc/chi-finanzia-la-jihad
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REAZIONE:NON SONO SPECIALISTA NELLA MATERIA ISLAMISMO,MONDO ARABO,ECC,NON SEGUO L’ARGOMENTO SIA PER I RISVOLTI ATTUALI CHE QUELLI STORICI,E’ POCO QUELLO CHE SO E CONOSCO AL RIGUARDO E POTREI PERFINO  DIRE CHE NE MENO MI INTERESSA.PERO VISTO IL CARATTERE VOLUTAMENTE “GLOBALE” CHE LA STAMPA,E’ FORSE ANCHE I PROTAGONISTI ASSEGNANO  ALLA “GUERRA SANTA” CIO CHE TENDE A RIVALIZZARE E OSCURARE LA NUOVA ERA,VORREI DIRE QUALCHE POCHE PAROLE MA SOLO  COME UN SEMPLICE LETTORE ATTENTO.PER QUANTO APPRENDO DELLA NOTA PENSO CHE OLTRE A INSUFFICENTE E’ SBAGLIATO PRESENTARE L’ARGOMENTO IN QUESTO MODO.

1-TENDE A SUGERIRCI CHE SI TRATTA DI UNO SCONTRO DI CIVILTA FRA L’ISLAM E L’OCCIDENTE.NON E’ COSI,E LA NOTA STESSA LO DICE:PRIMA C’E’ STATO UNO SCONTRO CON LA PROPIA RUSSIA.PIU TOSTO DIREI CHE SI TRATTA DI UNO SCONTRO SUD-NORD.
2-EVITARE PRESENTARE L’ARGOMENTO COME UNO SCONTRO RELIGIOSO,E LA NOTA NON LO FA.I PORTAVOCI DI QUESTA “GUERRA SANTA” COSTANTEMENTE HANNO PARLATO DI “L’INFEDELE OCCIDENTALE” E SI RIFERISCONO A “CROCIATI” MA NON PROPIAMENTE IDENTIFICATI COME CRISTIANI.CHIARIRE CHE L’ISLAM E IL CRISTIANESIMO,CHE POI NON E’ UNA SOLA COSA,NON SONO IN GUERRA.
3-QUI SI PARLA DI FINANZIATORI.SBAGLIATO FARLO:VISTO CHE QUESTI STAREBBERO IN PAESI ARABI ALLEATI A OCCIDENTE E ATTINGONO ANCHE A QUADRI “MILITARI” PROVENIENTI DI EUROPA E STATI UNITI POTREBBEMO DIRE CHE “SONO FRA DI NOI” E NON FUORI.SBAGLITO PRESENTARLI COME “ALLIENI” E INVECE DI PARLARE DI FINANZIATORI DOVREBBEMO PARLARE,COME NEL CASO DELLA LOTTA ALLA MAFIA COSI EFICACEMENTE PORTATA AVANTI IN ITALIA DI “MANDANTI”.ED E’ A QUESTI CHE BISOGNA COLPIRE,E QUESTI,SILOGISMO MEDIANTE,”SONO ANCHE FRA DI NOI”.E’ COSI CHE SI EVITA “Questa contraddizione” CHE “è una delle sfide principali che l’Occidente dovrà superare nella lotta all’Isis”.

ED E’ IN QUESTO SENSO CHE PUNTANO I FATTI DELLA TURCHIA(PIU CHE L’EGITTO) SOLLIEVATI NEL RECENTE RIFIUTO A DARLI LA FIDUCIA PER INGRESSARE NEL CONSIGLIO DI SICUREZZA DELL’ONU COME MEMBRO POVISORIO:NON E’ STATO SUFFICENTE INVOCARE CHE NON ERA COLPA LORO CHE I JIHADISTI VENUTI DI OCCIDENTE PASSASERO VERSO SIRIA E IRAQ E CHE QUESTI DOVEVANO ESSERE FERMATI PROPIO IN OCCIDENTE.CREDO CHE LA TURCHIA NON E’ AFFIDABILE MA CERTAMENTE QUESTA E’ LA VIA A SEGUIRE COLPENDO ANCHE I MANDANTI,COSA CHE NON HA SUCCESSO NE MENO DOPO GLI ATTENTATI DI PARIGGI.QUELLO DEL TITOLO.

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1 FEBRAIO  2015:”PRESIDENTE” GOLPISTA

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Mattarella presidente: “Pensiero va a difficoltà e speranze video

dei nostri concittadini”.  E  si reca alle Fosse Ardeatinefotovideo

Prima uscita in Panda videofoto - 665 voti, sfiora i due terzivideo 1

tweetPrecedenti

Fotoracconto l’attesa del premier – fotoracconto la giornata /  Speciale / Martedì giuramento

Un galantuomo al Colle: la via dritta della politica di EZIO MAURO / Rep tv / TeleQuirinale integrale / Siti stranieri

Bene Renzi e bene il Pd, il presidente è quello giustodi EUGENIO SCALFARI   – Gli applausi dei cittadini video,di CARMINE SAVIANO, MICHELA SCACCHIOLI, MONICA RUBINO

Mattarella presidente: "Pensiero va a difficoltà e speranze   video   dei nostri concittadini".   E  si reca alle  Fosse Ardeatine     foto     video

REAZIONE:I GOLPISTI DI PALAZZO DELLE LARGHE INTESE HANNO SCELTO UN NUOVO PRESIDENTE DI CUI NON AVEVO MAI SENTITO PARLARE.A QUANTO CI VIENE INFORMATO SI TRATTA DI UN UOMO DI SINISTRA TIPICO RAPRESENTATE DI QUEL CATTO-COMUNISMO DI QUI HO GIA PARLATO.PER LA NUOVA ERA COME DETTO IN ANTICIPO NON E’ CHE UN ALTRO GOLPISTA IN PIU E NON LO RICONSCE.SI PREGA AI SUOI OPERATORI A COSI CONSIDERARLO.

FCENDOSI COMPLECE DI QUESTE LARGHE INTESE NON BASTA ESSERE VITTIMA DELLA MAFIA,ASPETTO CHE HA PREVALSO NELLA SUA ELEZIONE.INOLTRE IN MATERIA DI LOTTA ALLA CRIMINALITA COME BENE CI HA FATTO PRESENTE AVANT’IERI LA GIUSTIZIA A TORINO,OGGI LE PRIORITA SONO LA CORRUZIONE E IL TERRORISMO,E QUESTO OGGI IN ITALIA VENGONO RAFIGURATI NEL SEPARTISMO LEGHISTA E LA CUPOLA DELLE LARHE INTESE.INOLTRE MALGRADO I NOSTALIGICI COSI NON LO VOGLIONO LA STAGIONE DI MANI PULITE E’ RIMASTA INDIETRO E AI SUOI FAUTORI CADUTI NELLE STESSE O PEGGIO CRIMINI DEI SUOI INQUISITI IL POPOLO ITALIANO LI HA VOLTATO SPALLA NELLE URNE  OLTRE A ESSERE DISSOLTI DALLA GIUSTIZIA.SI AVETE CAPITO BENE,LEGA E MANI PULITI NON OSTANTE CERTE COLPI DI CODA ATTUALI  SONO ORMAI DISSOLTI,INSIGNIFICANTI ELETTORALMENTE INSIEME AI SUOI COMPAGNI DI ROTTA,SONFITTI:E SI COME CI SUGGERISCE LA STAMPA INTORNO A QUESTE ELEZIONE,CI SONO VINCITORI E SCONFITTI.E L STESSA VIA ANDRANNO INCONTRO RENZI E LE LARGHE INTESE,NESSUNO ABBIA DUBBI AL RIGUARDO.

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1 FEBRAIO 2015:LA POLITICA NON LO DIMENTICHI

-SU LE MONDE,Blogs


30 janvier 2015

Reclus à Milan, Berlusconi rumine sa défaite
Deux images ont déjà marqué le scrutin du futur Président de la République italienne. La première est celle de Giorgio Napolitano, le sortant devenu sénateur à vie, recevant une standing-ovation de la part des parlementaires et délégués des régions lorsqu’il s’apprêtait à voter jeudi. La seconde est (hélas !) cachée : celle d’un Silvio Berlusconi reclus et amer dans sa villa d’Arcore (Lombardie) où, comme toutes les fins de semaine, la justice l’a assigné à résidence, exception faite du vendredi matin, lorsqu’il se rend dans un hospice des faubourgs de Milan pour satisfaire aux rigueurs des travaux d’intérêt général.

S’il faut attendre samedi, jour probable de l’élection de Sergio Mattarella, lorsqu’une majorité simple des 1 009 votants suffira, pour féliciter les vainqueurs, on peut déjà désigner les perdants, au premier rang desquels figure l’ex-Cavaliere. Matteo Renzi, que l’on croyait pieds et poings liés par l’accord qu’il a passé avec Berlusconi pour conduire  la réforme des institutions, s’est défait de cette camisole en mettant son partenaire au pied du mur et en soumettant à Forza Italia un seul choix possible: Sergio Mattarella ou Mattarella Sergio.

Juge constitutionnel, “homme à l’échine droite”, venu de l’aile gauche de la Démocratie chrétienne, membre du Parti Démocrate, Sergio Mattarella, 73 ans  représente tout ce que Berlusconi exècre: la rigueur, la froideur, le respect du droit, les convictions. Il s’est même payé le luxe de démissionner, en 1990, d’un gouvernement qu’il trouvait trop arrangeant avec la magnat des médias. Impossible de lui taper sur l’épaule, lui faire des risettes (il ne sourit jamais), ni même de lui faire passer le message qu’il aimerait bien obtenir une grâce pour retrouver son siège de sénateur.

Il croyait pourtant être à deux doigts d’y parvenir. N’avait-il pas, au risque de fracturer son parti, Forza Italia, obligé ses parlementaires à voter la réforme du travail et plus récemment celle du mode de scrutin qui ne l’arrange pas ? Cela ne valait-il pas un renvoi d’ascenseur ? Des égards ? Il se voyait en faiseur de roi, pour prix de sa loyauté, lui qui n’avait jusqu’alors jamais respecté un pacte politique avec l’opposition. Mais aussi florentin que machiavélique, Renzi lui a retiré de sous les pieds l’échelle sur laquelle il était monté. Trop haut.

Sans stratégie de rechange, éloigné des jeux politiques romains, exilé dans sa lointaine Lombardie, l’ancien président du conseil doit désormais faire face à une opposition interne de plus en plus furibarde au sein de sa formation. On demande ouvertement des têtes, à commencer par celles de ses conseillers, responsables d’avoir mené ces négociations désastreuses avec Renzi. Un jour ce sera la sienne.

Philippe Ridet

http://italie.blog.lemonde.fr/2015/01/30/reclus-a-milan-berlusconi-rumine-sa-defaite/

REAZIONE:LA DISFATTA DI BERLUSCONI NON E’ OPERA DI RENZI MA DELLA NUOVA ERA.ANZI,GRILLO PERMETTENDO,E’ STATO RENZI E IL PD A DARLI FIATO AD UN CADAVERE POLITICO TRAMITE IL GOLPE DELLE LARGHE INTESE.:TUTTO IL PROGRAMMA RIFORMISTA DI RENZI E’ ALL’INSEGNA DEL VOLERE POLITICO DI RIVINCITA DI BERLUSCONI:ABOLIRE IL SENATO COLPEVOLE DI ESPELLERLO,FARE UNA RIFORMA ELETTORALE PRESIDENZIALISTA,UNA RIFORMA DEL LAVORO NEOLIBERALE E UNA RIFORMA DELLA GIUTIZZIA CHE ALLO STESSO MODO DEL SENATO VINDICHE BERLUCONI E RICONOSCA LA SUA BATTAGLIA E LO SCONTRO POLITICA-GIUSTIZIA CHE OGNI GIORNO SI FA PIU DURO.INSOMMA RENZI NON E’ CHE IL BURATTINO DI BERLUSCONI IL VERO GOLPITA, E  NON SARANNO QUESTI…NON DIERI,GIOCHI MA GIOCHETTI A FARE PASSARE IN SORDINA LE MANOVRE DI BERLUSCONI,E TANTISSIMO MENO QUESTO GIOCO PUNTUALE SULLA PRESIDENZA A FARE DI RENZI NE UN OPPOSITORE A BERLUSCONI NE UNO STATISTA,NE LEGGITIMARE IL PD COME UN PARTITO VERAMENTE DEMOCRATICO :NON LO DIMENTICHIAMO,IN ITALIA C’E’ IN ATTO UN GOLPE PALAZZESCO ED E’ QUESTO CHE BISOGNA TENERE SOTTO IL LENTE PER SCONFIGGERLO.PERO NIENTE PAURA ANCORA SIAMO IN TEMPO,IL “GOVERNO” RENZI NON HA ANCORA DECOLLATO E  DELLE RISORSE MORALI L’ITALIA C’E L’HA:NEI SUOI UOMINI CHE OGNI  LUNEDI MALGRADO LA POLITICA SI ALZANO PER ANDARE AL LAVORO SENZA FARE RUMORE,NELLE SUE ISTITUZIONI,NELLA SUA GIUSTIZZIA NELLE SUE FORZE ARMATE E DELL’ORDINE,ECC,.ESTRANEI ALLO SCHIFOSO SPETTACOLO E DAI GIOCHETTI DI PALAZZO DI ROMA SONO QUESTI QUELLI CHE SOSTENGONO IL PAESE ,MALGRADO I POLITICI.AH…IN ITALIA TUTT’O'GGI VINCITRICE E’ LA NUOVA ERA.

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Mattarella oggi si dimette dalla Consulta video

Ricucirò paese”

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Da Napolitanofotovd / FotoraccontoSpecialedi U.ROSSO,  M.SCACCHIOLI, M.RUBINO

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E ORA LUI GARANTE DELLA COSTITUZIONE?MA VA….IL SOLO GARANTE DELLA COSTITUZIONE ORMAI E’ IL POPOLO ALLERTA E VIGILANTE COSI COME HA FATTO CON NAPOLITANO:ALLE URNE SUBITO,IL GOLPISMO NON PASSERA.

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 186 »

25 gennaio 2015
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*25 GENNAIO 2015:E VEDIAMO ANCORA RENZI
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-SU LA REPUBBLICA:”RENZI VUOLE FARMI MORIRE DI LAVORO”
Maddalena apre l’anno giudiziario: “Renzi come il Napoleon di Orwell”
Torino, ultimo discorso da procuratore generale. “Contro il terrorismo si può sacrificare il diritto alla privacy. Non esiste il diritto alla clandestinità”.   Mario Barbuto interviene in rappresentanza del governo: “La lunghezza dei processi è costata alla Stato 723 milioni di danni”,di OTTAVIA GIUSTETTI
Maddalena apre l'anno giudiziario: "Renzi come il Napoleon di Orwell"
Il procuratore generale Marcello Maddalena Un sacrificio di tutti per la lotta al terrorismo contro il quale si rende quanto mai necessaria la “repressione, la repressione del crimine”. Sacrificare il diritto alla privacy per permettere allo Stato e alla magistratura di sorvegliare su questo rischio di così grande attualità dopo i fatti di Parigi. Il procuratore generale Marcello Maddalena apre con questi temi il suo ultimo discorso di inaugurazione dell’anno giudiziario. L’ultimo di una lunga e autorevole carriera e prima di andare in pensione. Sì all’applicazione delle leggi già in vigore, sì all’utilizzo delle impronte digitali dei cittadini, no alla distruzione dei dati del traffico telefonico anteriore ai 24 mesi, no a una procura speciale antiterrorismo, che Maddalena dice sarebbe un altro “costoso carrozzone”.Cerimonia di inaugurazione dell’Anno GiudiziarioNavigazione per la galleria fotografica

“Basta estendere le competenze della Procura nazionale antimafia anche a questo settore”. “Che il problema della clandestinità debba essere affrontato e risolto non vi è dubbio, anche in ottica di lotta al terrorismo – dice il procuratore generale – senza per questo voler asserire alcun collegamento tra il fenomeno della immigrazione clandestina e quello del terrorismo islamico, e senza voler sottrarsi ai sacri doveri della solidarietà, dell’accoglienza e del dialogo. Ma solidarietà, accoglienza e dialogo necessitano di organizzazione. Non c’è il diritto di clandestinità. E organizzazione significa disciplina, dare regole, pretenderne il rispetto, sanzionarne la violazione. Altrimenti sono belle parole che riempiono la bocca, assicurano l’autocompiacimento, ma svuotano il cervello. E allora non si può non convenire che, in qualsiasi campo, per poter effettuare delle serie indagini e per poter scoprire, sia ai fini di prevenzione sia ai fini di repressione, gli autori di determinati fatti criminosi o di determinati comportamenti che possono essere sintomatici di determinate appartenenze pericolose, occorre che lo Stato possa disporre di dati conoscitivi certi. Più dati certi possiede, per lo Stato meglio è, come le impronte digitali e il dna”.
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Nel pubblico dell’aula magna del Palagiustizia per questa cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario sono presenti le autorità politiche, religiose, militari e istituzionali piemontesi. Non manca Gian Carlo Caselli in platea cui Maddalena passa un esplicito “assist” sempre sul tema del terrorismo e di una tutt’altro che velata critica alla decisione della Cassazione che prima ancora della Corte d’Assise, aveva scagionato dall’accusa di terrorismo i quattro anarchici a processo per l’assalto al cantiere della Tav. E si registra anche un altro piacevole ritorno: quello di Mario Barbuto, ex procuratore generale che questa mattina parla a nome del governo che lo ha chiamato da Torino al dipartimento organizzativo del ministero della Giustizia. Segno che la “rivoluzione” nella giustizia torinese, con i tanti avvicendamenti ai vertici, non è ancora del tutto compiuta. Anche se un segnale importante lo dà attraverso il nuovo procuratore capo, Armando Spataro, che per la prima volta non terrà il tradizionale discorso tenuto negli anni passati prima da Maddalena e poi di Caselli. “Non parlo perché non è previsto ma senza alcuna polemica” ha detto. L’apertura di Giancarlo Girolami, reggente in attesa della nomina di un nuovo procuratore generale, è tutta incentrata sui problemi organizzativi e di carenza di personale che nel trascinarsi per molti anni hanno portato al costante aggravamento del problema della prescrizione. Sempre più processi si rivelano inutili per reati che finiscono prescritti e che quest’anno, dopo un ulteriore aumento, sfiorano quota 30 per cento.

Mario Barbuto si è soffermato in particolare sulla legge Pinto, che obbliga lo Stato a risarcire i cittadini che subiscono un danno derivante dalla eccessiva lunghezza del processo: “E’ costata allo Stato oltre 723 milioni, dei quali 407 sono ancora da liquidare. Se risparmiassimo questi soldi, potremmo assumere dei cancellieri in tutta Italia”.

Sia Girolami che Maddalena muovono invece critiche pesanti alla riforma della giustizia e al governo  che l’ha approvata “addirittura con decreto legge”. “Francamente pensavo che una delle prime riforme del governo Renzi sarebbe stata quella relativa alla prescrizione visto che quella del 2005 (la famosa legge ex Cirielli) è stata unanimemente condannata e additata al pubblico ludibrio – dice Maddalena – e invece no, nelle priorità del governo non era questa la prima riforma da varare nei cento giorni (poi diventati mille). La prima riforma è stata quella che ha brutalmente e malamente ridotto le ferie dei magistrati, una riforma che ancor ci offendE.

Evidentemente il presidente del Consiglio non ha trovato niente di meglio che ispirarsi al personaggio di Napoleon (ovvero Stalin) de “La fattoria degli animali” di orwelliana memoria, che aveva scoperto, per tutti i problemi della vita, il grande rimedio: lavorare (anzi, far lavorare gli altri) di più. Fino a farli crepare della fatica, come il cavallo Gondrano, morto sul lavoro senza riconoscimenti pensionistici e senza neppure una dignitosa e onorata sepoltura”.

http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/01/24/news/maddalena_contro_il_terrorismo_sacrificare_il_diritto_alla_privacy_costoso_carrozzone_una_procura_speciale-105655777/

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REAZIONE:PATRIOT ACT ALL’ITALIANA GIA:NON CONFONDERE MAFIA CON TERRORISMO,CONTROLLARE L’IMMIGRAZIONE,COMBATTERE IL TERRORISMO VERAMENTE E NON A PAROLE.NON FARCI MORIRE DI LAVORO,PENSIONE E SEPOLTURA DIGNITOSE.
ECCO IL PATRIOT ACT ALL’ITALIANA CHE SECONDO ME RENZI NON FARA MAI,ANZI VUOLE FARE UNA REFORMA DELLA GIUSTIZIA LONTANA ALLA DEMOCRAZIA ASOGETTANDO IL POTERE GIUDIZIRIO AL POTERE ESSECUTIVO,E FARLO MORIRE DI LAVORO CON LE VACANZE.LO VEDETE?
NIENTE PAURA,QUESTO BUFFONCELLO CHIERICHETTO TELEMACO NON CI RIUSCIRA MAI.FARA LA STESSA FINE DI BERLUSCONI,NAPOLITANO,MONTI E LETTA.
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-APPENDICE:
Renzi replica ai magistrati: “Italia patria del diritto, non delle ferie”. Anm: problema non siamo noi ma promesse mancate
Su Facebook parole dure del premier dopo le inaugurazioni (e le polemiche) dell’anno giudiziario. Risposta a Maddalena: sulle vacanze critiche ridicole, L’Associazione nazionale magistrati controreplica e attacca: di cattivo gusto le parole sulle toghe uccise
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Renzi replica ai magistrati: "Italia patria del diritto, non delle ferie". Anm: problema non siamo noi ma promesse mancate
(ansa)

ROMA – L’Italia “che è la patria del diritto prima che la patria delle ferie, merita un sistema migliore. La memoria dei magistrati che sono morti uccisi dal terrorismo o dalla mafia ci impone di essere seri e rigorosi. Non vogliamo far ‘crepare di lavoro’ nessuno, ma vogliamo un sistema della giustizia più veloce e più semplice. E, polemiche o non polemiche, passo dopo passo, ci arriveremo”.

E’ dura la replica di Matteo Renzi alle polemiche sollevate ieri durante le inaugurazioni dell’anno giudiziario. In particolare in risposta alle parole del procuratore generale di Torino Maddalena. Sono “ridicole” le “contestazioni” di alcuni magistrati contro il taglio delle ferie, dice Renzi su Facebook. Che poi lancia un altro affondo:  “Bisogna anche valorizzare i giudici bravi, dicendo basta allo strapotere delle correnti che oggi sono più forti in magistratura che non nei partiti”. “Oggi di nuovo le contestazioni di alcuni magistrati che sfruttano iniziative istituzionali (anno giudiziario) per polemizzare contro il Governo. E mi dispiace molto perchè penso che la grande maggioranza dei giudici italiani siano persone per bene, che dedicano la vita a un grande ideale e lo fanno con passione. Ma trovo ridicolo, e lo dico, senza giri di parole, che se hai un mese e mezzo di ferie e ti viene chiesto di rinunciare a qualche giorno, la reazione sia ‘il premier ci vuol far crepare di lavoro’”.

“Noi – chiarisce Renzi – vogliamo solo sentenze rapide, giuste. Un Paese civile deve avere una sistema veloce, giusto, imparziale. Per arrivare rapidamente a sentenza, bisogna semplificare, accelerare, eliminare inutili passaggi burocratici, andare come stiamo facendo noi sul processo telematico, così nessuno perde più i faldoni del procedimento come accaduto anche la settimana scorsa”.

“Bisogna anche valorizzare i giudici bravi, dicendo basta – torna a dire – allo strapotere delle correnti che oggi – accusa – sono più forti in magistratura che non nei partiti”.

“A chi mi dice ‘ma sei matto a dire questa cose? non hai paura delle vendette?’ rispondo dicendo che in Italia nessun cittadino onesto deve avere paura dei magistrati. E i nostri giudici devono sapere che il overno, nel rispetto dell’indipendenza della magistratura, è pronto a dare una mano. Noi ci siamo. L’Italia che è la patria del diritto prima che – rimarca – la patria delle ferie, merita un sistema migliore. La memoria dei magistrati che sono morti uccisi dal terrorismo o dalla mafia ci impone di essere seri e rigorosi.

Non vogliamo far ‘crepare di lavoro’ nessuno, ma – puntualizza Renzi – vogliamo un sistema della giustizia più veloce e più semplice. E, polemiche o non polemiche, passo dopo passo, ci arriveremo”.

Botta e risposta con l’Anm. “Il problema non sono i magistrati, ma le promesse mancate, la timidezza in materia di prescrizione e corruzione, la proposta, alla vigilia di Natale, di depenalizzare l’evasione fiscale fino al 3%”. Arriva anche in questo caso da Facebook la risposta dell’Associazione nazionale dei magistrati. “Le critiche che vengono dai magistrati sono dettate dalla delusione: noi riponevamo e vorremmo riporre fiducia nella volontà di fare le buone riforme, ma chiediamo coerenza tra parole e fatti. Renzi vuole un sistema più veloce e più semplice? Blocchi la prescrizione almeno dopo la sentenza di primo grado, introduca sconti di pena ai corrotti che collaborano con la giustizia, estenda alla corruzione gli strumenti della lotta alla mafia: i casi di corruzione clamorosi più recenti e più noti non sono indiscrezioni”.

E ancora: “Non si può non trovare di cattivo gusto il richiamo ai magistrati uccisi. Noi stessi siamo molto cauti nel richiamarci al ricordo dei colleghi caduti per il loro servizio: lo facciamo solo per onorare la loro memoria e il loro sacrificio, non per accreditare la nostra serietà”.

http://www.repubblica.it/politica/2015/01/25/news/renzi_replica_ai_magistrati_italia_patria_del_diritto_non_delle_ferie-105722124/?ref=HREC1-1
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*25 GENNAIO 2015:E VEDIAMO ANCORA RENZI 2
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-SU LE MONDE,Blogs
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22 janvier 2015

Comment et pourquoi Berlusconi sauve Renzi

Le “pacte du Nazareno”, conclu il y a un an par Matteo Renzi et Silvio Berlusconi au siège du Parti démocrate (PD, centre-gauche) via del Nazareno, a tenu. Grâce à l’aide des élus de Forza Italia (droite), le premier ministre est sur le point de faire adopter au Sénat – où la coalition gouvernementale est majoritaire de justesse – la réforme du mode de scrutin qui devrait, une fois promulguée, mettre fin à plus d’un demi-siècle d’instabilité gouvernementale.

Le nouveau projet offrira une prime majoritaire au parti qui obtiendra 40% ou plus des voix au premier tour des élections législatives en lui accordant 55% des sièges à la Chambre (340 sur 630). Au cas où aucun parti n’atteindrait ce seuil, un ballottage mettra aux prises les deux formations arrivées en tête. Tous les partis atteignant 3% des suffrages seront représentés. Particularité : cette loi ne pourra entrer en vigueur avant 2016 pour empêcher Matteo Renzi et le PD, actuellement en tête dans les sondages, d’en profiter immédiatement.

Mais plusieurs questions se posent…

. M. Renzi pouvait-il faire autrement que de s’allier avec M. Berlusconi ?  S’agissant d’une réforme qui intéresse tous les partis politiques,  M. Renzi soutient qu’il devait y associer la première formation de l’opposition, quand bien même son président et fondateur est condamné définitivement pour fraude fiscale et est exclu du Parlement. En butte aux frondeurs du PD, cette alliance est devenue essentielle. Quant au Mouvement 5 Etoiles, qui pouvait représenter une alliance alternative, il n’a pas voulu d’accord avec la gauche sauf à ce qu’elle se plie à toutes ses exigences.

. Cette loi est-elle bonne ? M. Renzi veut croire qu’elle fera l’admiration de toute l’Europe. Ses adversaires (qui ont tous été élus sur des listes bloquées en février 2013) lui reprochent ne n’avoir pas mis fin au lien de dépendance entre les élus et les partis, puisque ces derniers continueront de désigner les têtes de liste dans les cent collèges électoraux.

. Cette alliance va -t-elle durer ? Prévue pour fonctionner également pour la réforme du bicamérisme, en permettant la transformation du Sénat en Chambre des régions sans pouvoir ou presque, elle connaîtra un nouveau banc d’essai avec l’élection du président de la République à partir du 29 janvier. Si Silvio Berlusconi, Matteo Renzi et les autres partis de la coalition s’entendent sur le nom d’un candidat, celui-ci ne devrait avoir aucun mal à être élu.

. Le Parti démocrate est-il encore un parti de gauche ? Sauvé par le droite, Matteo Renzi a pris le risque de fracturer sa formation, déjà soumise à des tensions internes depuis sa fondation en 2007. Le départ du PD, la semaine dernière, de Sergio Cofferati, ancien dirigeant du syndicat CGIL, la plus puissante des confédérations, pourrait augurer un regroupement des petites formations à la gauche de la gauche. Mais il faudra attendre l’éventuelle victoire de Syriza en Grèce, dimanche, pour y voir plus clair. On vous tiendra informé, chers lecteurs. Soyez-en sûrs.

. Que peut exiger M. Berlusconi en échange de son coup de main ? Une place au gouvernement pour un ou plusieurs des siens dans une coalition élargie à Forza Italia, dès lors que l’opposition a sauvé la majorité sur un texte essentiel. Mais c’est autre chose qui l’intéresse : revenir au Parlement. Un première tentative a été déjouée en décembre 2014 lorsque le gouvernement a présenté une mesure dépénalisant en partie la fraude fiscale. D’autres occasions devraient se présenter…

Philippe Ridet

http://italie.blog.lemonde.fr/2015/01/22/comment-et-pourquoi-berlusconi-sauve-renzi/

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REAZIONE:LA NUOVA ERA ESPRIME IL SUO FERVENTE RIPUDIO A QUESTA RIFORMA AUTORITARIA.ALTRO CHE GOVENABILITA.IL SOLO RISPONSABILE DI QUESTO STATO DI COSE SI CHIAMA GRILLO:CON LA SUA PRESCINDENZA HA PERMESSO LE LARGHE INTESE E IL PATTO DEL NAZARENO.PRESCINDENZA CHE SI VEDE AGRAVATA PERCHE L’UNICA VOLTA CHE NON E’ STATO PRESCINDENTE E’ STATO QUANDO CON I VOTI DEL SUO MOVIMENTO  PERMESSI VARARE QUESTO PARLAMENTO SORGENTE DI TUTTI I MALI,FRA ALTRE RIELEZIONE DI RENZI,DI NAPOLITANO,LE PRESUNTE RIFORME CHE DEVONO ANCORA FARSI,COMPRESA QUELLA CHE HA SANCITO LA SUA DEFUNZIONE DIVENTANDO UNICAMERALE.
PERO…SIAMO ANCORA IN TEMPO.IL POPOLO VI CHIAMERA A RESPONSABILITA A COMMINCIARE DEL REFERENDUM:
L’UNICAMERALISMO NON SARA MAI REALIZATO.
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*25 GENNAIO 2015:TERRORISMO,RESPONSABILIZARE I BIG DEL WEB
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-SU LE MONDE:
Pixels
http://s1.lemde.fr/medias/web/ff8ef5bbd028f0cb2e10d2a33680c134/img/textes/pixels_baseline.png
Terrorisme : Cazeneuve veut « responsabiliser » les géants du Web
Le Monde.fr | 20.01.2015 à 16h45 , Mis à jour le 20.01.2015 à 18h51 | Par Morgane Tual

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« Responsabiliser les acteurs de l’Internet » : c’est le message qu’a martelé Bernard Cazeneuve, mardi 20 janvier, au Forum international de la cybersécurité à Lille, quelques jours après les attentats qui ont frappé la région parisienne. « Ils doivent avoir un rôle de vigilance », a précisé le ministre de l’intérieur :

« Quand je vois sur certains réseaux sociaux des propos qui sont de véritables appels à la haine, de l’antisémitisme mais aussi de l’islamophobie, je me demande, pourquoi laisser ces phrases qui blessent ? »

Bernard Cazeneuve avait annoncé la semaine dernière qu’il se rendrait « prochainement » aux Etats-Unis pour « sensibiliser » les grands opérateurs d’Internet comme Google, Facebook ou encore Twitter.

« EMBRIGADEMENT »

Actuellement, ceux-ci suppriment les contenus contraires à la loi ou à leurs conditions d’utilisation, sur demande des autorités ou après signalement des internautes. Mais cela peut parfois prendre du temps. Qui plus est, certains contenus, comme cette vidéo appelant à commettre des attentats en France, ne vont « pas à l’encontre des standards de la communauté [Facebook] » et restent donc en ligne.

Le 13 janvier, Manuel Valls avait demandé à Bernard Cazeneuve de faire des propositions « dans les huit jours » sur le contrôle d’Internet et des réseaux sociaux, « plus que jamais utilisés pour l’embrigadement, la mise en contact et l’acquisition de techniques permettant de passer à l’acte ». Pourtant, la radicalisation des frères Kouachi et d’Amedy Coulibaly n’était pas passée par le Web.

BLOCAGE DES SITES

Lors du prochain conseil des ministres, mercredi, Bernard Cazeneuve devrait présenter une série de mesures. Il a déjà fait savoir que le décret d’application prévoyant le blocage administratif des sites faisant l’apologie du terrorisme serait publié dans les prochains jours.

Cette mesure fait partie de la loi antiterroriste adoptée en novembre, qui permet d’imposer aux fournisseurs d’accès à Internet de bloquer ce type de sites, sans avoir recours à un juge, comme c’était auparavant la règle. Un dispositif contesté, qu’il est relativement aisé de contourner.

Lire : L’impossible et controversé blocage des sites Internet djihadistes

Bernard Cazeneuve, accompagné de son homologue allemand, Thomas de Maizière, a aussi jugé « nécessaire que [la] riposte soit commune, européenne, internationale » face à l’activité en ligne des groupes terroristes. Depuis les attentats, environ 1 300 piratages de sites ont été revendiqués par des islamistes radicaux et 25 000 messages haineux ou soutenant les attentats ont été signalés sur la plate-forme Pharos, a affirmé le ministre.

DES MESURES CONTESTÉES

Le détail des mesures proposées ne sera communiqué que mercredi, mais le ministre de l’intérieur a déjà affiché un objectif : renforcer la coopération entre les organismes de surveillance d’Internet et de lutte contre la criminalité en ligne des différents pays, comme l’Agence nationale de la sécurité des systèmes d’information en France, chargée de la protection de l’Etat et de ses infrastructures.

Un positionnement qui fait frémir certains défenseurs des libertés numériques, qui dénoncent le risque d’instauration d’une censure dans le cadre d’un combat pour la liberté d’expression.

Des critiques dont Bernard Cazeneuve se défend. Ces mesures ne sont pas là « pour faire qu’Internet soit moins un espace de liberté » mais, pour lui, « l’éthique de la responsabilité doit s’appliquer à cet espace de liberté ».

Lire : Facebook précise pourquoi, et comment, il censure des photos et messages litigieux

Morgane Tual

Journaliste au Monde

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En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/pixels/article/2015/01/20/terrorisme-messages-haineux-cazeneuve-veut-responsabiliser-les-geants-du-web_4559817_4408996.html#2B8vh4Xcx71fvHcy.99

-APPENDICE SULLO STESSO SITO:

Cybercriminalité : Cazeneuve veut renforcer la coopération avec les géants du Web

Le Monde.fr | 20.01.2015 à 18h48,,Mis à jour le 20.01.2015 à 18h55

Durée : 01:20  |  Images : AFP

En marge d’un forum sur la cybersécurité qui se tient à Lille, le ministre de l’intérieur, Bernard Cazeneuve, a évoqué mardi 20 janvier le besoin, urgent à ses yeux, de renforcer la coopération internationale et, en particulier, avec les géants du Web, face à la cybercriminalité et au cyberterrorisme.

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/pixels/video/2015/01/20/cybercriminalite-cazeneuve-veut-renforcer-la-cooperation-avec-les-geants-du-web_4559993_4408996.html#9DfKKp4ddCmzHdOU.99

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*25 GENNAIO 2015:MERDE!!!

-SU LE MONDE:

Bill Gates fait la promotion d'une machine qui transforme les excréments en eau potable

image: http://widgets.outbrain.com/images/videoIcons/video_icon.png

Bill Gates fait la promotion d’une machine qui transforme les excréments en eau potable
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Le milliardiaire américain fait la promotion d’un projet porteur d’espoir pour les pays en développement. Le système ingénieux de l’« Omniprocessor » permet de transformer les excréments en électricité et en eau potable. Bill Gates en a même apprécié un verre.

Le Monde.fr

Lire aussi : 1 300 milliards de litres d’eau potable perdus dans des fuites

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/videos/video/2015/01/07/bill-gates-fait-la-promotion-d-une-machine-qui-transforme-les-excrements-en-eau-potable_4550594_1669088.html#YF7BEQj02McmCXLz.99

REAZIONE:SE LI SERVE IO SO DOVE TROVARE QUALCHE TONNELATA DI MELE MARCIE

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5 GENNAIO 2015:RENZI AMBIZIOSO

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Vertice Italia-Germania, Merkel: “Programma Renzi ambizioso ma avrà risultati

REAZIONE:ALLORA RICONOSCE CHE RENZI E’ AMBIZIOSO?QUESTO SIGNIFICA CHE CREA ASPETTATIVE AL DI SOPRA DELLE SUE POSSIBILITA.ASPETTATIVE IRREALISTICHE CHE NON POTRANNO AVERE ALTRO ESSITO CHE IL FALLLIMENTO ECLATTANTE.LUI FINIRA COME BERLUSCONI,NAPOLITANO,MONTI E LETTA.QUESTO SARA IL RIULTATO.

E ANCHE LEI DOVREBBE FARE LA STESSA FINE:RENZI E’ MERCKEL NON SONO CARTE VINCENTE,NE UNO NE L’ALTRA HANNO LEGGITIMITA DEMOCRATICA.HA VINTO LA NUOVA ERA E NON RENZI IN ITALIA,HA VINTO LA NUOVA GROSSE KOALITION E NON LA MERCKEL IN GERMANIA.

*25 GENNAIO 2015:BACK TO THE FUTURE

-TITOLARE BBC:Future

The secret to eternal life

The secret to eternal life

What if we could back-up our brains?

TRADUZIONE:FUTURO

IL SEGRETO DELLA VIDA ETERNA

COSA SUCCEDEREBBE SE NOI POTESSIMO RICORDARE TUTTO?

REAZIONE:IO NON SAPREI COSA RISPONDERE A QUESTO “PROGETTO” DELLA BBC,MA SO CHI POTREBBE DARLI RIPOSTA SERIA:

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*1-IO CONOSCO GUALEGUAYCHU,UN POPOLO ARGENTINO NEL MEZZO DELLA PAMPA OGGI MINACCIATO DA DISASTRO AMBIENTALE PER PARTE DI UNA FINLANDESE PROCESSATRICE DI CELLULOSA(“PAPELERA)”) ISTALLATA A  FRAY BENTOS”(UN POPOLO URUGUAYANO DALL’ALTRA SPONDA DEL FIUME DOVE HO LAVORATO COME MEDICO  2 ANNI).

UNA INSIGNIFICANTE FABRICA TUTTO SOMMATO,PERCHE E’ SOLO UN ANELLO DI UNA LUNGA CATENA DI FABRICHE POSTATE IN TUTTO IL MONDO.IN TUTTO IL MONDO……….MENO IN FINLANDIA.

E CONOSCO BORGES,HO PRESENZIATO DUE SUE CONFERENZE DALLE DUE SPONDE DEL FIUME,UNA A BUENOS AIRES E L’ALTRA A MONTEVIDEO:E’ CECO.

NON CONOSCO MA IMMAGINO QUEL RAGAZZO COME SE LO STASSI VEDENDO ORA STESSO.

*2-IO RICORDO POCO PERO IN ITALIA ABBIAMO UN “DIS-MEMORIOSO ILLUSTRE”:BERLUSCONI.COSA SUCCEDREBBE SE LUI RIUSCISSE A RICORDARE?AVREBBE MENTITO E NON HA UN PICK-ALZHEIMER,MA SARA UN SEMPLICE DELINQUENTE COMUNE.

*3-AH…JORGE LUIS BORGES LYNCH E’ SCRITTORE ANGLO-ARGENTINO.C’E’ CHI DICE CHE ERA GENIALE MA MAI HA AVUTO IL PREMIO NOBEL DI CUI E’ STATO ETERNO CANDIDATO.PERON LO TRANSFERI DALL’INCARICO STATALE DI CAPO DI UNA BIBLIOTECA A “ISPETTORE DI POLLAI”.BORGES ERA STATO CONFRONTATO AL FASCISMO LOCALE.A MILANO,NELLA CITY PIU ELEGANTE OGGI HA UNA PICCOLA STRADINA.I SUOI RESTI RIPOSANO IN UN CIMITERO SVIZZERO.

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*26 GENNAIO 2015:ANNULARE SEVERINO SENZA RETROATTIVITA

-TITOLARE SU LA STAMPA:

Accolto il ricorso di De Luca
E’ di nuovo sindaco di Salerno
“Legge Severino da cambiare
è incostituzionale” (Video)
ANSA
intervista  ”Io emerito come Ratzinger” f.mae.
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REAZIONE.DI ACCORDO CHE LA SEVERINO E’ UNA LEGGE INQUISITORIALE CHE DEVE ESSERE ANNULLATA:COSI L’HO RACCOMANDATO IO PER PRIMO IN QUESTE PAGINE.PERO IL SUO ANNULLAMENTO NON DEROGHI  GLI EFETTI GIA AVUTI.E QUESTO VALGA ANCHE PER IL RICORSO SULLA CORTE DEI DIRITTI UMANI EUROPEA PRESENTATO DA BERLUSCONI:FACCIA TOSTA.
QUESTA LEGGE,APPLICATA RETRO-ATTIVAMENTE A BERLUSCONI(PAZIENZA),L’HA VOLUTO,PROPIZIATO E SANCITO DURANTE IL SUO GOVERNO PROPIO LUI.PENSAVA COSI COLPIRE QUALCUN ALTRO E INVECE COME IN UN BOOMERANG GLI E’ STATA APLICATA A LUI.
CHI A FERRO FERISCE A FERRO MUORE.
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*26 GENNAIO 2015:ARRIVEDERCI ROUSSOS
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-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:
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Morto il cantante greco Demis Roussos Foto|Video

Aveva 69 anni. Cantante e bassista degli Aphrodite’s Child, poi solista con successi quali We shall dance e Forever and Ever

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REAZIONE:

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6 GENNAIO 2015:UKRANIA,VINCE IL SEPARATISMO,RISCHIO GUERRA CIVILE

-SU LE MONDE,Europe:

Violences en Ukraine : la pression s’accentue sur la Russie

Le Monde.fr avec AFP | 25.01.2015 à 15h38 ,Mis à jour le 25.01.2015 à 22h03

L’essentiel

*Les séparatistes prorusses ont lancé depuis plusieurs jours une vaste offensive, reprenant l’aéroport de Donetsk et bombardant Marioupol, ville de l’est de l’Ukraine encore contrôlée par le gouvernement de Kiev.

*Le ministre des affaires étrangères russe a accusé l’armée ukrainienne d’avoir provoqué ces violences par des attaques « permanentes » contre des « localités peuplées ».

*Barack Obama s’est dit « inquiet des violations du cessez-le-feu et veut accroître la pression sur Moscou.

*Une réunion extraordinaire des ministres des affaires étrangères européens a été convoquée pour le 29 janvier.

*Après plusieurs jours d’offensive des séparatistes prorusses et au lendemain de bombardements ayant tué au moins 30 personnes à Marioupol, dernière grande ville contrôlée par le gouvernement de Kiev dans l’est de l’Ukraine, le ministre des affaires étrangères russe, Sergueï Lavrov, a affirmé dimanche 25 janvier que ces violences avaient été provoquées par des attaques « permanentes » de l’armée ukrainienne contre des « localités peuplées ».

« L’aggravation de la situation est le résultat des tirs permanents des forces ukrainiennes contre des localités peuplées, en violation grossière des accords de Minsk », a déclaré M. Lavrov lors d’un entretien téléphonique avec son homologue américain, John Kerry, selon un communiqué du ministère.

Le président ukrainien, Petro Porochenko, « n’a toujours pas répondu » à la proposition du président russe, Vladimir Poutine, de retirer les armes lourdes de la ligne de contact entre les forces ukrainiennes et les rebelles prorusses dans l’est, a-t-il rappelé. Les autorités ukrainiennes « n’ont pas rempli non plus leur obligation de lancer un processus constitutionnel global avec participation de toutes les régions et toutes les forces politiques du pays », a accusé le chef de la diplomatie russe.

Il a appelé les Etats-Unis à « utiliser leur influence sur les autorités ukrainiennes pour que celles-ci refusent de miser sur un scénario militaire ». MM. Lavrov et Kerry se sont prononcés pour un « arrêt immédiat des bombardements à l’artillerie dans le Donbass et le retrait des armes lourdes », en réitérant la volonté de Moscou et de Washington de « contribuer au règlement de la crise ukrainienne », ajoute-t-il.

Le ministre des affaires étrangères russe, Sergueï Lavrov, a accusé l'armée ukrainienne d'attaques « permanentes » contre « des localités peuplées », ce qui a provoqué selon lui les violences meurtrières des derniers jours.

En déplacement en Inde, Barack Obama a déclaré dimanche vouloir accroître la pression sur la Russie après le bombardement de Marioupol.  « Je vais regarder toutes les options supplémentaires à notre disposition, hormis la confrontation militaire », a déclaré le président américain.

MERKEL DEMANDE À POUTINE DE « FAIRE PRESSION SUR LES SÉPARATISTES »

Les Occidentaux ont fermement condamné l’attaque menée samedi contre cette dernière grande ville de l’Est séparatiste sous contrôle de Kiev, certains évoquant de nouvelles sanctions contre la Russie, accusée de soutenir militairement la rébellion. François Hollande s’est ainsi entretenu successivement avec le président ukrainien et le président du Conseil européen Donald Tusk, auprès desquels il a exprimé sa « très forte préoccupation ».

La chancelière allemande Angela Merkel a prié le président russe Vladimir Poutine de « faire pression sur les séparatistes », lors d’un entretien entre les deux dirigeants. Une réunion extraordinaire des ministres des affaires étrangères a été convoquée pour le 29 janvier, a annoncé la représentante de la diplomatie européenne Federica Mogherini. Le Conseil de sécurité de l’ONU tiendra également lundi après-midi une réunion spéciale.

« Nous sommes très inquiets des dernières violations du cessez-le-feu et de l’agression commise par les séparatistes avec un soutien russe, un équipement russe, un financement russe, un entraînement russe et des troupes russes », a ajouté M. Obama.

Le président américain s’est interrogé sur la pertinence de la position russe en Ukraine : « La question est de savoir s’ils veulent poursuivre dans cette voie, qui est mauvaise non seulement pour le peuple ukrainien, mais également (…) pour le peuple russe », a-t-il ajouté. « J’ai toujours été clair sur le fait qu’il ne serait pas efficace pour nous de nous engager dans un conflit militaire avec la Russie », a-t-il souligné. En revanche, les Etats-Unis maintiendraient une « pression économique » et un « isolement diplomatique ».

http://www.dailymotion.com/video/x1dltfd
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http://www.lemonde.fr/europe/article/2015/01/25/violences-en-ukraine-la-russie-blame-l-armee-de-kiev_4563039_3214.html

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REAZIONE:LA RUSSIA MILITARMENTE NON C’ENTRA.OBAMA NON VUOLE GUERRA CON RUSSIA

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 185 »

*18 GENNAIO 2015:SCALFARI,LA VOCE DEL CATTO-COMUNISMO

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Il pugno di Francesco e la lezione di Voltaire

L’editorialedi EUGENIO SCALFARI

REAZIONE:LA NOTA COMPLETA POTRETTE LEGGERLA CUI:

http://www.repubblica.it/politica/2015/01/18/news/il_pugno_di_francesco_e_la_lezione_di_voltaire-105184848/?ref=HRER2-1

IO LA COMMENTERO DOPO  PERCHE ADESSO NON HO IL TEMPO,OGGI E DOME

MENICA E COME TUTTE LE DOMENICHE DEVO ANDARE A METTERE UN FIORE NELL’URNA DI MIO PADRE.MA VI AVANZO QUALCOSA:

1-GIUSTIFICARE IL PUGNO DEL VESCOVO DI ROMA METTENDOLO IN LINEA CON LA PREDICA DI GESU E’ UN OPERAZIONE LETTERARIO-POLITICA CHE NON STA NE IN CIELO NE IN TERRA.A QUEI TEMPI INOLTRE NON VI ERA ALCUNA CHIESA-MADRE.

UNA OPERAZIONE RETORICA IMPROVISATA COME IMPROVISATE E SENZA ALCUN CHE DI DOTRINA REFLESSIVA E MEDITATA SONO LE PAROLE DI QUESTO TANTO “PRAMMATICO GESUITA”(SCUSATE L’OSSIMORO,SONO LA STESSA COSA),COME ROZZO RAPRESENTANTE DEI SINCRETISMI SELVAGGI DEL TERZO MONDO,INTRUSO NEL CUORE DELLA CIVILTA.

2-DIRE CHE FRANCESCO E’ UN LIBERALE OFFENDE AI LIBERALI:LA SUA LIBERTA E’ QUELLA DELLA VOLPE NEL POLLAIO.SOLO UN LIBERTICIDA STRUMENTO RETORICO APPUNTO.E LE VITTIME ECCELENTI SONO VOLTAIRE E I LIBERALI PER PRIMO E LA PROPIA CHIESA CATTOLICA DOPO DIVENUTA “LIBERALE”(CATTOLICESIMO LIBERALE) PERCHE NON RIFORMISTA DOPO LA CACCIATA DEI GESUITI BORBONI A MANO DELL’ORDINE FRANCESACANA.E’ UNA VENDETTA STORICA CHE VEDE IN CAMPO CATTO-COMUNISTI E CATTOLICI LIBERALI.MA NON VA DIMENTICATO CHE NE FRANCESCANI NE GESUITI SONO VERI ALLIEVI DI QUEL DIO CHE DIEDE CORPO ALLA CHIESA.SONO MONACI E NON SACERDOTI I FRANCESCANI,E SONO PIU MILITARI CHE PRETI I GESUITI.I PRIMI NON ACETTANO CHE LE CARICHE ECCLESIATICI SIANO EREDITATE PER DIRITTO DIVINO(1),E I SECONDI SOLO ACETTANO COME SUPERIORE IL PAPA ALLE CUI ORDINE FACCIONO MISSIONI.ENTRAMBI SI RIFANNO AD UN DIALOGO “PERSONALE” CON DIO.VEDI COME DIVENTA CHIARO E SPLENDENTE PERCHE “FRANCESO”,CHE FRANCESCANO NON E’,CI DICE CHE DIO NON E’ CATTOLICO?E SI LA PRENDE CON LA CURIA.

QUESTO A CONTO DI PIU PER QUANTO RIGUARDA ALL PRIMA PARTE DELLA NOTA DI SCALFARO DIVENUTO IL VATE LAICO  ODIERNO DEL CATTO-COMUNISMO.

3-PER QUANTO RIGURDA ALLA SECONDA PARTE DELLA NOTA VA DETTO CHE PRIMA DI SCEGLIERE UN PRESIDENTE SI DEVE SCEGLIERE UN PRIMO MINISTRO,PER CUI VANNO DISSOLTE LE CAMERE E SI DEVE RITORNARE ALLE URNE.NON ACCETTARE NESSUN PRESIDENTE ELETTO DA QUESTO PARLAMENTO E PRIMO MINISTRO GOLPISTI.

(A)GIA,CI SIAMO,LA QUESTIONE DELLE CARICHE.OGGI COME AI TEMPI DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE SONO AL CENTRO DELLE RIVINDICAZIONI “CLERICALI”:A MANCANZA DI AUTEREVOLEZZA MORALE  E DOTTRINARIA) NELLA PREDICA DELLA CHIESA,FRANCESCO SVENTOLA CON TONI ALTISONANTI IL POTERE DELLE CARICHE COME MODO DI TENERE STRETTA LA GREGGE.

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*19 GENNAIO 2015:BOICOTTEARE L’EXPO,ATUALIZAZZIONE

-2 NOTE SU LA REPUBBLICA:

-NOTA 1:

Milano, la denuncia di Sel: “Don Inzoli, prete accusato di pedofilia, al forum omofobo”

E’ stato invitato dal Papa “a una vita di preghiera come segno di pentimento”. Al convegno al Pirellone era seduto dietro Formigoni e Maroni. Il senatore Bordo: “Ciliegina sulla torta di un convegno omofobo,di MATTEO PUCCIARELLI

Milano, la denuncia di Sel: "Don Inzoli, prete accusato di pedofilia, al forum omofobo"
Milano, Sel: "Don Inzoli, prete accusato   di pedofilia , al convegno omofobo"

È seduto in seconda fila, dietro al gotha (presente e passato) del Pirellone: Roberto Maroni e Roberto Formigoni, e poi il presidente del Consiglio Raffaele Cattaneo e l’assessore alla Cultura Cristina Cappellini. Al convegno accusato di omofobia che la Regione Lombardia ha organizzato in difesa della “famiglia tradizionale” c’era anche lui, don Mauro Inzoli, il prete accusato di pedofilia e obbligato dallo stesso Vaticano a ritirarsi a vita privata. La denuncia arriva dal senatore di Sinistra Ecologia e Libertà Franco Bordo e dal sindaco di Crema Stefania Bonaldi, centro nel quale il prete ha retto una parrocchia fino al 2010. Il forum era stato oggetto di roventi polemiche, visto che la Regione lo aveva organizzato insieme a un’associazione (Obiettivo Chaire) che si propone di curare i gay. E sulla locandina dell’evento era finito il logo di Expo. Da qui l’organizzazione di una manifestazione contrapposta e concomitante da parte di sinistra, sindacati e associazioni gay alla quale hanno preso parte duemila persone.

Don Inzoli, soprannominato “don Mercedes” per via dell’auto con la quale girava fino a non molto tempo fa, già presidente del Banco Alimentare, noto esponente del mondo ciellino e (si dice) confessore del Celeste, la scorsa estate ricevette una lettera direttamente dal Papa: “In considerazione della gravità dei comportamenti e del conseguente scandalo, provocato da abusi su minori, don Inzoli è invitato a una vita di preghiera e di umile riservatezza, come segno di conversione e di penitenza. Gli è inoltre prescritto di sottostare ad alcune restrizioni, la cui inosservanza comporterà la dimissione dallo stato clericale».

«Un bel quadretto, non c’è che dire – sottolinea Franco Bordo – la Regione a braccetto Aggiungi media con il prete pedofilo è la ciliegina sulla torta di un convegno che nei fatti si è dimostrato essere omofobo». L’esponente di Sel è stato firmatario di un esposto alla Procura grazie al quale è stata aperta anche un’inchiesta giudiziaria su Inzoli.

Su Facebook Bonali scrive: «Mentre i rappresentanti locali del Nuovo centrodestra mi accusano di arrendevolezza, perché con la maggioranza in consiglio intendiamo garantire il diritto di pregare ai cittadini cremaschi di tutte le religioni, ecco il loro guru, don Mauro Inzoli al convegno omofobo sulla famiglia. Indossare un poco di pudore non sarebbe consigliato, dato un provvedimento ecclesiale già assunto per abusi sui minori ed indagini della magistratura in corso?».
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http://milano.repubblica.it/cronaca/2015/01/18/news/milano_la_denuncia_di_sel_al_convegno_sulla_famiglia_anche_un_prete_accusato_di_pedofilia-105231074/?ref=HREC1-1
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-NOTA 2:

Vicente Gonzales Loscertales: “No al forum omofobo, l’Italia sta abusando del logo dell’Expo”

Parla il segretario generale del Bie, l’ente che sovrintende all’evento “Ci arrivano proteste da tutto il mondo, Sala e Martina intervengano”,di ALESSIA GALLIONE

Vicente Gonzales Loscertales: "No al forum omofobo, l'Italia sta abusando del logo dell'Expo"
Vicente Gonzales Loscertales 

MILANO - “L’opposizione del Bie è frontale”. Risponde da Parigi, Vicente Gonzales Loscertales. È il segretario generale del Bie, il Bureau international des Expositions che riunisce 168 Paesi e sovrintende gli eventi globali come quello di Milano. Di Expo, Loscertales ne ha viste molte, fin da quella del 1992 nella sua Siviglia. È un diplomatico di lungo corso, abituato a parlare con il mondo e a misurare le parole. Ma questa volta, per affrontare il caso  -  diventato già internazionale  -  del convegno in odore di omofobia organizzato da Regione Lombardia il 17 gennaio, usa toni decisi.

Che effetto le fa vedere il logo di Expo accostato a un convegno accusato di omofobia?
“Mi fa l’effetto di un abuso. Un’Esposizione universale è una manifestazione basata sul rispetto di tutto e di tutti. Non è un evento partigiano o politico e non può essere mai discriminatorio di gruppi di cittadini che hanno il diritto di avere le proprie opinioni religiose, i propri orientamenti sessuali. Utilizzare in modo abusivo a fine politico il logo non è accettabile ed è in contraddizione con i valori di Expo e del Bie”.

Il Bie prenderà una posizione ufficiale?
“Scriveremo una lettera al commissario unico Giuseppe Sala che sarà inviata in copia al ministro che ha la delega a Expo, Maurizio Martina, per chiedere di fare di tutto per eliminare il logo di Expo dal convegno ” .

È giusto che, come sta facendo Regione Lombardia, il simbolo del 2015 venga accostato in modo indiscriminato a qualsiasi tipo di iniziativa?
“L’uso del logo deve essere regolato. Non è possibile che la Regione o un altro socio lo utilizzi se non per la promozione di Expo o dei temi di Expo. Chiederemo alla società e al governo di fare il necessario. Ma in questi giorni ho già visto la reazione del ministro Martina, ho letto le dichiarazioni di Sala: sono sulla stessa linea del Bie. Adesso tutti insieme dobbiamo fare in modo che questa situazione finisca”.

Anche se Expo non ha mai autorizzato l’accostamento del proprio marchio, è la manifestazione a essere finita al centro delle polemiche: in pochi giorni alla società sono arrivate 700 mail di protesta. Teme che scatti qualche forma di boicottaggio?
“Anche noi abbiamo ricevuto proteste e non solo dall’Italia, ma anche dalla Francia, dagli Stati Uniti. Chi ci ha scritto? Persone che, giustamente, non possono capire come un evento come l’Expo sia utilizzato in questo modo. Hanno ragione. Perché per me il problema non è il boicottaggio: questa è una questione che ha a che fare prima di tutto con i diritti elementari delle persone e con il rispetto. Con o senza boicottaggio, non può essere accettato”.

Dalle sue parole, insolitamente dure, il Bie sembra essere estremamente irritato.
“Il Bie è sorpreso da quanto è successo ed è fermamente contrario”.

Anche il sindaco Pisapia invita Maroni a fare un passo indietro e a togliere il simbolo di Expo, ma il governatore ha già deciso di tirare dritto. A questo punto si rivolge anche a lui?
“La società Expo ha regole precise sulla concessione dei patrocini e, ripeto, non si può fare di Expo un elemento di lotta politica. Chiederemo al presidente Maroni di fare il necessario per evitare questa situazione. Possiamo capire che la Regione non abbia avuto cattive intenzioni, ma visto che questo convegno può essere considerato offensivo e discriminatorio, adesso bisogna rispettare i diritti di tutti. E bisogna rispettare il logo di Expo, che è di tutti”.

Segretario, mancano cento giorni all’inaugurazione: come stanno andando, i lavori?
“Sono sicuro che il Primo maggio tutto sarà a posto”.

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http://www.repubblica.it/cronaca/2015/01/09/news/vicente_gonzales_loscertales_no_al_forum_omofobo_l_italia_sta_abusando_del_logo_dell_expo-104583003/

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REAZIONE:

1-NON CONOSCO QUESTO BIE NE QUESTO SIGNORE GONZALES E NULLA C’ENTRANO CON LA NUOVA ERA CHE E’ QUALCOSETTA IN PIU DI UNA EXPO.

2-LA NUOVA ERA HA CHIESTO IL BOICOTEAGIO DELLA EXPO 2015 DI MILANO MA A I SUOI OPERATORI E NON HA NESSUN MOVIMENTO IN RAPPORTO ALL’OMOFOBIA.

3-NON SI DEVE POLITIZZARE LA QUESTIONE GAY NE PER PARTE DELLA REGIONE CON CONVEGNI INVITANDOLI A CURARSI,NE PER PARTE DELL’OPPOSIZIONE.LA QUESTIONE GAY RESTA UN FATTO MEDICO PRIVATO:C’E’ CHI AVRA BISOGNO DI CURA E CHI NO,CHE CHI VORRA SOTTOMETTERSI A TERAPIA E CHI NO MA IN UN CASO O NELL’ALTRO  E’ UNA SCELTA PERSONALE CHE APPARTIENE ALLA SUA PRIVACY MENTRE NON PROTAGONIZZI DEI FATTI CHE PORTINO SOFFERENZE PERICOLOSE PER SE O L’INTORNO.

4-QUESTO PRETE PEDOFILO DEVEVA ESSERE SPOGLIATO DELLO STATO CLERICALE E SOTTOMESSO ALLA GIUSTIZIA ITALIANA GIA E NON SOLO

” invitato a una vita di preghiera e di umile riservatezza, come segno di conversione e di penitenza. Gli è inoltre prescritto di sottostare ad alcune restrizioni, la cui inosservanza comporterà la dimissione dallo stato clericale»

CIO CHE DIMOSTRA LA SCARSA VOLONTA DEL VATICANO A COLLABORARE CON LA GIUSTIZIA DEI DIVERSI PAESI OSPITI DELLA CHIESA COME RICHIESTO DELL’ONU.

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20 GENNAIO 2015:ERODE VIVE E LOTTA

-ERODE 1:”AVVOCATI TROVA LA CHIESA”

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Isis: 13 ragazzini uccisi in Iraq perchè tifosi di calcio

Isis: 13 ragazzini uccisi in Iraq perchè tifosi di calcio

Esecuzioni in pubblico. Avevano guardato la partita della nazionale in tv

Iraq, scontri tra soldati canadesi e Stato islamico

RepTv L’autostrada della Jihad di CARLO BONINI

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 184 »

14 gennaio 2015
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14 GENNAIO 2015:VITTORIA DELLA NUOVA ERA
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-TITOLARE LA STAMPA:
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Napolitano lascia, ecco la rosa dei sei nomi Pd
Successore forse già il 31 (Live / Foto / Video)
Renzi: “Prima i criteri, poi nomi”. Le opposizioni: pausa su riforme. No della maggioranza
Cosa succede ora / Video – Come si elegge il Presidente / Speciale – Nove anni sul Colle
ugo leo, francesco maesano, elena masuelli, ugo magri, fabio martini, antonella rampino e francesca schianchi
Il capo dello Stato si è dimesso. Grasso reggente. L’omaggio dei leader, Grillo va all’attacco. Il primo voto il 29 gennaio.
La lista con i possibili candidati sul tavolo del premier: Amato, Fassino, Finocchiaro, Mattarella, Padoan e Veltroni
ANSA
+  A Forza Italia serve un candidato avvicinabile LA MATTINA e MAGRI  /  focus  I 9 anni ai raggi X beccaria, la licata mastrolilli, sapegno toscano

commento  L’identikit del nuovo Presidente luigi la spina  /  speciale  Quirinale, ecco «borsino» dei candidati  /  vota l’instant poll  Tu chi vorresti.

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REAZIONE:IL GIORNO DI GLORIA E’ ARRIVATO,QUESTA E’ UNA VITTORIA DELLA NUOVA ERA.

LA NUOVA ERA NON RICONOSCERA NESSUN ALTRO PRESIDENTE ELETTO DA QUESTO PARLAMENTO GOLPISTA.GRASSO FARA LA FINE DI DI PIETRO E I SUOI PASSDARAM,E DI ALTRI INTEGRANTI DELLA GIUSTIZIA CHE NON HANNO RISPETTATO LA SEPARAZIONE DI POTERI SERVENDOSENE DELLA CARRIERA GIUDIZIARIA A SCOPI POLITICI.SI DEVE DISSOLVERE LE CAMERE E TORNARE AL VOTO.SI DEVE RESTITUIRE (AD INTEGRUM) LA VITTORIA DELLA NUOVA ERA IN ITALIA ANCHE ELETTORALMENTE.

SI ALLA DEMOCRAZIA,SI ALLA GIUSTIZIA,NON ALLL’INQUISIZIONE,NON AL  NEOLIBERALISMO.

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5 GENNAIO 2015:QUANDO LA MORTE E’ ROBA DA CARDIOLOGHI

-SU LE MONDE:

Blogs

14 janvier 2015, par Pierre Barthélémy
Fin du mystère sur la mort d’un chef de guerre italien en 1329

Il est connu comme le protecteur de Dante, qui lui dédia son Paradis, mais Cangrande della Scala (1291-1329) restera avant tout dans l’histoire tel qu’il est représenté sur la photographie ci-dessus, comme un condottiere, un seigneur de la guerre. Dans l’interminable conflit entre guelfes (partisans de la papauté) et gibelins (partisans du Saint-Empire romain germanique) qui déchire l’Italie médiévale entre le XIIe et le XIVe siècle, l’homme va porter la ville de Vérone au sommet de sa puissance. Chef des gibelins dans l’Italie du nord, Cangrande della Scala conquiert plusieurs des cités voisines, comme Vicence, Padoue et, enfin, Trévise, en 1329. Après deux semaines de combats et de siège, il entre en vainqueur dans la ville annexée, le 18 juillet de cette année-là. Et, pris de vomissements, de maux de ventre et de diarrhée, il meurt à Trévise quatre jours plus tard !

A l’époque, on considère son décès comme étant d’origine naturelle et on incrimine l’eau souillée d’une source à laquelle Cangrande della Scala a bu. Cependant, quelques années plus tard, certains chroniqueurs jettent le doute sur cette version des faits et émettent l’hypothèse d’un assassinat par empoisonnement. Une mort mystérieuse en pleine force de l’âge, une période trouble, des soupçons… Dans une série télévisée, les experts des cold cases choisiraient de rouvrir le dossier. Toute la difficulté, c’est que près de sept siècles se sont écoulés depuis la disparition du condottiere : l’affaire est plus que froide. Cet obstacle n’a pas arrêté une équipe italienne qui publie les résultats de son enquête dans le numéro daté de février du Journal of Archaeological Science.

Venus de différents domaines – la recherche sur les maladies anciennes, la biochimie, l’étude des pollens, la médecine légale, l’anthropologie, l’histoire –, ces chercheurs sont allés directement à la source du mystère, c’est-à-dire au corps de Cangrande della Scala. Ils ont donc ouvert le sarcophage de marbre du chef de guerre, situé dans l’église Santa Maria Antica de Vérone, pour y découvrir un cadavre plutôt en bon état (voir ci-dessous), naturellement momifié. Tout comme cela s’est fait pour les dépouilles de certains pharaons égyptiens, le corps a été autopsié et radiographié et les auteurs de l’étude ont également analysé des cheveux, des cellules du foie ainsi que des restes d’excréments prélevés dans le colon et le rectum.

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L’examen des boyaux du grand homme a ainsi révélé du pollen de camomille – sans doute le signe que Cangrande della Scala a voulu soulager ses maux de ventre par une infusion – mais aussi, et peut-être même surtout, du pollen de… digitale, une fleur dont la haute toxicité est connue depuis l’Antiquité. L’analyse toxicologique a confirmé ce point : les chercheurs ont retrouvé dans les fèces et les cellules du foie des quantités significatives de deux composés ayant la signature de la digoxine et de la digitoxine, deux toxines des digitales. Selon l’étude, on est au-delà du seuil de toxicité uniquement avec les concentrations retrouvées au XXIe siècle, ce qui ne tient pas compte de toutes les molécules qui se sont dégradées au cours des sept siècles écoulés depuis la mort du seigneur véronais. Il est assez exceptionnel de découvrir, tant de temps après, les traces directes d’un empoisonnement.

Une dose massive de digitale provoque rapidement un arrêt du cœur comme on peut le voir dans le film Casino Royale, où James Bond s’en tire par miracle. Une dose moyenne n’a pas les mêmes conséquences. Ainsi que l’écrit en 1904 le botaniste français Henri Coupin dans son traité intitulé Les plantes qui tuent“l’anxiété et la douleur épigastrique sont poignantes, les nausées et les vomissements incoercibles, les vertiges s’accentuent, la peau se refroidit, il y a de l’affaissement, des hoquets”, ce qui correspond bien aux symptômes décrits lors de la maladie fatale de Cangrande della Scala. La mort survient au bout de quelques jours. Les chercheurs italiens précisent que leurs analyses révèlent la présence de deux autres composants que l’on retrouve dans l’armoise, ce qui tendrait à confirmer une tentative, bien inefficace, de soins.

L’équipe ne veut pas écarter la possibilité d’un empoisonnement accidentel mais elle le juge hautement improbable étant donné que la plante est depuis longtemps identifiée comme mortelle (même si, à petite dose, elle est efficace pour traiter certaines maladies du cœur). De plus, les empoisonnements sont une pratique assez courante au Moyen Age. Reste la partie “policière” de l’énigme, savoir qui a pu assassiner Cangrande della Scala. Certaines chroniques de l’époque rapportent que son médecin termina sa carrière suspendu à une potence… Quant aux commanditaires possibles, la liste est longue dans cette période de conflits, estiment les auteurs : “Les principaux suspects sont les Etats voisins, la République de Venise ou le duché de Milan, inquiets du nouveau pouvoir régional de Cangrande et de Vérone ; l’ambitieux neveu de Cangrande qui, à la mort de celui-ci, lui succéda à la tête de Vérone en association avec son frère Alberto, ne peut pas être totalement exclu comme instigateur” du meurtre. Ce qui aurait une saveur bien particulière quand on sait que, sur son lit de mort, Cangrande demanda que ses neveux prennent sa place et héritent de ses biens.

Pierre Barthélémy (suivez-moi ici sur Twitter ou bien là sur Facebook)

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REAZIONE:

L’ASSASINO E’ IL SUO MEDICO DI FIDUCIA,I MANDANTI LA REPUBBLICA DI VENEZIA E IL DUCATO DI MILANO,L’ISTIGATORE IL SUO AMBIZIOSO NIPOTE E IL FRATELLO,IL MOVENTE METTERE FINE AL POTERE DI VERONA CHE QUESTO UOMO DETENTAVA E INNERVOSIVA QUESTI STATI VICINI E I SUOI BOSS LEGATI A LUI.

QUESTO IL RIASSUNTO DEI FATTI STORICI MA QUESTO E’ UN ARTICOLO MEDICO CON TANTO DI ATTUALITA E LA SUA IMPORTANZA STORICA E’ RELATIVA.DA QUESTO PUNTO DI VISTA QUESTO ARTICOLO CI INSEGNA DUE COSE:

LA PIU IMPORTANTE E’ CHE NON E’ MAI TROPPO TARDI PER FARE UNA AUTOPSIA.OCCHIO.

LA SECONDA E’ SULL’ETICA MEDICA,CIO’E’ SU COME LE CONOSCENZE MEDICHE POSSONO ESSERE ADOPERATI ANCHE PER FARE DEL MALE.I DIGITALICI,DIGOXINA E DIGITOXINA SONO FARMACI BEN CONOSCIUTI ADOPERATI TUTT’OGGI PRINCIPALMENTE DAL CARDIOLOGO MA NON SOLO.E’ UN POTENTE TONICO MOLTO BENEFICO NELLE INSUFFICENZE CARDIACI,MA ANCHE MOLTO TOSSICO SE NON SI LO USA CON DOSI ADEGUATI.

MORALE DELLA FAVOLA:I PARENTI,IN QUESTO CASO BENEFICIARI DIRETTI DELL’ASSASINIO, A VOLTE SONO I PEGGIORI:GLI ASSASINI ULTIMI SONO’ IL  SUO NIPOTE E IL FRATELLO.

Immagine anteprima YouTube

-16 GENNAIO 2015:PAPA,APOLOGIA DELLA VIOLENZA

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-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Papa: "Non si uccide in nome di Dio   foto   Ma non deridere fede altrui"   video
Papa: “Non si uccide in nome di Dio foto
Ma non deridere fede altrui” video
Nelle Filippine: “Se insultano mia madre, picchio”
E aggiunge: “Corruzione toglie risorse ai poveri”
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“Libertà di espressione è diritto ma anche dovere”
Foto E il vento fa volare via la papalina

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ADESSO PAPA BEROGLIO FA LO STESO ERRORE LASCIANDO L’EUROPA IN MOMENTI CHE OCCIDENTE PIANGE E LOTTA CONTRO IL TERRORISMO DOPO I FATTI DI PARIGGI E OGGI QUELLI DEL BELGIO.
SE A QUESTO LI AGGIUNGIAMO LA SUA NON CHIARA CONDANNA AI FATTI TERRORISTI DI PARIGGI E QUESTA APOLOGIA DELLA VIOLENZA(1) LA MANCANZA DI UBICAZIONE SI VEDE AGRAVATA PERCHE SI RECA IN UNA ZONA ANCHE DIVAMPATA DAL TERRORISMO E CHE POTREBBE ESSERE FRAINTESO DAI TIGRI DI TAMIL.
(1)SI SIGNOR PAPA LEI HA FATTO,OLTRE AD UNA NON CHIARA CONDANNA DEL TERRORISMO E POCO ENTUSIATICA DIFESA DELLA LIBERTA DI ESPRESSIONE, UNA APOLOGIA DELLA VIOLENZA:LE PAROLE DETTE DAL PAPA,INOLTRE IN UN MOMENTO COSI DELICATO,NON SONO COME QUELLE DETTE DA UN PARROCHIANO IN UN TAVOLO DA BAR.LA VIOLENZA VA CONDANNATA SEMPRE,E DI PIU SE E’ DI STAMPO TERRORISTICO:CON O SENZA INSULTO LEI UN PUGNO NON DEVE DARGLIELO MAI A NESSUNO.
INSOMMA SFORTUNATISSIME PAROLE E NON OPPORTUNO ABBANDONO DI EUROPA E OCCIDENTE.DIO ILLUMINI IL VATICANO E QUESTO ROZZO PAPA:LA CHIESA NON E’ UN CAMPO SPORTIVO NE LA GREGGE CATTOLICA “LA HINCHADA DE SAN LORENZO”.
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-APPENDICE:ORA VEDI PIU
-LE MONDE,Europe:
Belgique : deux djihadistes présumés tués lors d’une opération antiterroriste

Le Monde.fr | 15.01.2015 à 19h05 • Mis à jour le 16.01.2015 à 12h10 | Par Jean-Pierre Stroobants (Bruxelles, bureau européen)

-VIDEO CANCELLATO

Une opération antiterroriste a fait deux morts, jeudi 15 janvier, dans le quartier du palais de justice de Verviers, dans l’est de la Belgique. Il s’agit de deux hommes suspectés de préparer des attaques terroristes « de grande envergure », et ce « de manière imminente », sur le territoire belge. Un troisième suspect a été « intercepté ».

Lors de l’opération de police, les trois suspects ont « ouvert le feu avec des armes de guerre et des armes de poing, a précisé le procureur fédéral lors d’une conférence de presse. Aucun témoin ni policier n’a été blessé. »

Selon de premières indications, les services antiterroristes ont décidé d’intervenir à Verviers après avoir intercepté des informations évoquant l’imminence d’un attentat. Il s’agissait de trois jeunes gens rentrés de Syrie il y a quelques jours et qui étaient sous surveillance. « Aucun lien n’a été établi à ce stade » entre cette opération et les attentats de Paris, a indiqué un substitut du procureur du parquet fédéral, Eric Van der Sijpt.

Une opération antiterroriste a été menée dans le quartier du palais de justice Verviers, dans l'est de la Belgique, jeudi 15 janvier.

L’enquête qui a conduit la police belge à intervenir avait été ouverte avant l’attaque contre Charlie Hebdo, le 7 janvier, a précisé l’agence de presse Belga, citant des sources judiciaires. De son côté, le porte-parole du gouvernement a évoqué dans la soirée une opération représentant le « fruit de plusieurs mois d’enquête et de travail ». 

Selon Le Soir, une autre intervention de policiers armés a eu lieu dans la soirée « à proximité du premier lieu d’assaut, dans une habitation située rue du Palais à Verviers ». Une dizaine d’habitants de cette ville, qui compte notamment une forte minorité tchétchène, auraient rejoint les rangs de groupes djihadistes. Un imam fondamentaliste a été expulsé d’une mosquée somalienne de la ville il y a quelques mois. Un autre imam, un Marocain, a été dénoncé par son fils pour avoir incité des jeunes à se lancer dans le djihad.

Ces vastes opérations ont permis l’arrestation de 13 personnes, dans le cadre du démantèlement d’un groupe qui s’apprêtait à commettre des attentats pour « tuer des policiers », a annoncé vendredi le parquet fédéral.

La police a circonscrit la rue dans laquelle a eu lieu l'opération antiterroriste, à Verviers le 15 janvier.

Lire le reportage : Belges, jeunes et engagés dans la voie du djihad en Syrie

VASTE RÉSEAU ISLAMISTE

Une dizaine d’autres opérations policières ont été menées simultanément dans la région de Bruxelles : à Bruxelles-Ville, à Molenbeek, à Schaerbeek, à Vilvorde et à Zaventem, pour ce qui apparaît comme une tentative de démantèlement d’un vaste réseau islamiste. Lequel préparait sans doute des actions simultanées. La menace visait les services de police, a précisé le parquet.

Des arrestations ont eu lieu dans la capitale, mais des suspects seraient parvenus à prendre la fuite. Les magistrats n’ont pas communiqué sur ce qui se déroulait à Bruxelles, laissant entendre que les opérations des services spécialisés n’étaient pas terminées. Une autre conférence de presse devrait se tenir vendredi matin.

Lire (édition abonnés) : Bruxelles, capitale du djihadisme européen

La tension est d’autant plus vive dans le royaume que des menaces ont été proférées jeudi par des combattants sur le Web, dont de jeunes Flamands, qui évoquaient de futurs attentats contre la France, la Belgique, l’Allemagne et la Suisse. Selon des experts, ces recrues de l’Etat islamique visaient surtout à contester le leadership d’Al-Qaida alors que la branche yéménite a revendiqué les attentats de Paris.

L’OCAM, l’Organe de coordination pour l’analyse de la menace, a fait passer jeudi soir le niveau d’alerte terroriste du niveau 2 au niveau 3 – sur une échelle de 4 — pour les services de police et les palais de justice. Le niveau 3 suppose des menaces pour des lieux précis, comme les bâtiments de la police, des délégations étrangères ou des lieux de la communauté juive.

Le premier ministre, Charles Michel, a tenu dans la soirée une réunion de crise à laquelle ont participé les ministres de l’intérieur et de la justice, ainsi que les services de sécurité, a rapporté l’agence Belga. « Cela démontre la détermination du gouvernement belge à combattre ceux qui veulent semer la terreur. La peur doit changer de camp », a déclaré M. Michel, cité par son porte-parole, à l’issue de cette rencontre.

 Jean-Pierre Stroobants (Bruxelles, bureau européen)
Journaliste au Monde

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http://www.lemonde.fr/europe/article/2015/01/15/belgique-plusieurs-morts-lors-d-une-operation-anti-terroriste_4557429_3214.html
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REAZIONE:LA GRANDE STAMPA ITALIANA MENTE
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-APPENDICE 2:PISTA DELLA COMPRA DI ARME IN BELGIO SCARTATA
-SU LE MONDE,Europe:
Ce que l’on sait de l’opération antiterroriste en Belgique
Le Monde.fr avec AFP et Reuters | 16.01.2015 à 05h53 ,Mis à jour le 16.01.2015 à 16h19VIDEO CANCELLATO(PUOI VEDERLO DIRETTAMENTE INCOLLANDO IL LINK DELL’ARTICOLO SUL TUO MOTORE)

Abonnez-vous
à partir de 1 € Réagir ClasserPartager facebook twitter google + linkedin pinterestUne semaine après les attentats de Paris, les forces de sécurité belge ont mené, jeudi 15 janvier, une vaste opération dans le pays. Des unités des forces spéciales de la police fédérale ont mené plusieurs perquisitions dans et aux alentours des villes de Verviers, Bruxelles et Vilvorde. Deux djihadistes ont été tués, quinze personnes ont été interpellées dans le cadre de cette opération qui visait le démantèlement d’un groupe s’apprêtant à commettre des attentats.

Lire aussi : Belgique : deux djihadistes tués lors d’une opération antiterroriste

2 perquisitions,
5 arrestations

La principale intervention policière a été lancée jeudi peu avant 18 heures à Verviers, dans l’est du pays. Les suspects visés « ont ouvert le feu au moyen d’armes de guerre et d’armes de poing » à l’approche des forces de l’ordre selon un substitut du parquet fédéral, Thierry Werts. Deux djihadistes présumés sont morts dans cette opération, un troisième a été interpellé.

Parallèlement, d’autres perquisitions ont eu lieu en Belgique, douze au total :  deux à Verviers, six à Molenbeek, une à Anderlecht, une sur le territoire de la Ville de Bruxelles, une à Berchem-Sainte-Agathe et une à Liedekerke. Vendredi, le parquet fédéral a annoncé l’arrestation de quinze personnes en Belgique, dont deux ressortissants belges en France.

Des Kalachnikovs et des uniformes de police découverts

Plusieurs armes ont été retrouvées, dont « quatre de type Kalachnikov AK 47 ainsi que des armes de poing, des munitions, des uniformes de police, des téléphones portables, du matériel de communication, des documents falsifiés et de grosses sommes d’argent » sur le lieu de l’assaut, rue de la Colline à Verviers, a précisé le Parquet fédéral.

Le groupe voulait « tuer des policiers »

Cette vaste opération visait une « cellule opérationnelle (…) sur le point de commettre des attentats d’envergure en Belgique, et ce, de façon imminente ». Le parquet fédéral a précisé vendredi que les terroristes présumés envisageaient de commettre des attentats pour « tuer des policiers ».

Les terroristes présumés de Verviers s’apprêtaient à agir

Selon le quotidien belge Le Soir, leur identification est toujours en cours. Les deux jeunes tués et le troisième blessé étaient partis combattre en Syrie et revenus il y a une semaine. Ils avaient été mis sur écoute par la police. D’après les forces de l’ordre belges, les trois djihadistes présumés s’apprêtaient à agir « sous quelques heures ».

La Belgique en alerte

Le niveau de menace terroriste, qualifié de « grave », a été relevé dans la nuit d’un cran, à 3 sur une échelle de 4, pour l’ensemble du royaume.

A Bruxelles, les postes de police ont été fermés et les commissariats filtraient les entrées. Dans plusieurs zones, les policiers étaient priés de ne pas se rendre sur la voie publique en uniforme sans arme ni gilet pare-balles. Les responsables de la communauté juive ont par ailleurs décidé d’annuler les cours et de fermer les écoles vendredi à Anvers et à Bruxelles, après avoir été informés qu’elles étaient des cibles potentielles, selon le site Joods Actueel.

*Pas de lien avec les terroristes français

Le premier ministre français Manuel Valls a assuré vendredi que l’opération belge n’avait pas de lien avec l’enquête sur les attaques terroristes de la semaine passée à Paris. Jeudi, un habitant de Charleroi, en Belgique, avait été mis en examen pour « trafic d’armes» qui auraient pu servir aux attentats commis à Paris par Amedy Coulibaly. La piste d’un lien avec cette opération semble donc écartée.

Lire : La piste belge pour l’arsenal de Coulibaly

Les enquêtes menées en Belgique avaient commencé avant l’attentat perpétré par les frères Chérif et Saïd Kouachi contre le journal Charlie Hebdo le 7 janvier. Elle « ne fait pas partie d’une opération à grande échelle au niveau européen », a assuré un substitut. « Il s’agit essentiellement d’une opération belge menée en Belgique ».

Retrouvez tous les titres à la Une

http://www.lemonde.fr/europe/article/2015/01/16/ce-que-l-on-sait-de-l-operation-antiterroriste-en-belgique_4557496_3214.html

REAZIONE:15 ARRESTI,NIENTE ARME COMPRATE IN BELGIO

-APPENDICE 3:ARME IN MADRID,SPAGNA?
-SU LE FIGARO:
L’étrange voyage de Coulibaly à Madrid
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Home ACTUALITE Société
Par Christophe Cornevin
Publié le 15/01/2015 à 22:2
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Le tueur de Vincennes y a rencontré Mohamed Belhoucine, cyberdjihadiste, condamné dans le procès d’une filière afghane.

Avant d’assassiner Clarissa Jean-Philippe, la jeune policière municipale à Montrouge le 8 janvier, et de tuer le lendemain quatre Juifs lors de la prise d’otages de l’hypermarché kasher de la porte de Vincennes,Amedy Coulibaly a passé le jour de l’An en Espagne. Certaines sources affirment qu’il y aurait débarqué dès le 30 décembre. Seule certitude, comme l’atteste un recoupement technique, son téléphone mobile a activé des bornes à Madrid les 1er et le 2 janvier. Était-il seulement là pour accompagner sa compagne Hayat Boumeddiene qui a pris ce jour-là un vol pour Istanbul, où elle s’est établie dans un hôtel du district de Kadiköy sur la rive asiatique, avant de franchir le 8 janvier la frontière syrienne? Les policiers ne l’établissent pas car les «tourtereaux» ne voyagent pas seuls. Ils avaient déjà établi, grâce à des relevés téléphoniques ainsi qu’à des images de vidéosurveillance prises à l’aéroport d’Istanbul, que la jeune femme de 26 ans était partie avec Mehdi Sabry Belhoucine, Franco-Algérien de 24 ans peu connu de la justice. Jusqu’alors seul son frère aîné Mohamed, âgé de 27 ans, était vraiment dans les radars des services antiterroristes. En juillet dernier, il avait été condamné à Paris pour son implication dans une filière visant à envoyer des djihadistes vers la zone pakistano-afghane.

Les policiers n’excluent pas que l’aîné Belhoucine soit passé en Syrie avec armes et bagages

Or, selon nos informations, il s’avère que ce sulfureux personnage se trouvait lui aussi à Madrid le 2 janvier dernier. Et qu’il a quitté la capitale espagnole quelques heures après qu’Hayat eut levé le camp avec Mehdi. En outre, il est fort à parier que Mohamed Belhoucine ne revienne pas de sitôt en France puisqu’il a fait le voyage avec sa femme et son enfant. La famille est elle aussi partie dans la foulée en Turquie avant de disparaître sans laisser de trace. Les policiers n’excluent pas que l’aîné Belhoucine, dont le témoignage manque cruellement, soit lui aussi passé en Syrie avec armes et bagages. L’Audience nationale, juridiction espagnole supervisant les affaires complexes, a ouvert jeudi une enquête préliminaire pour «collaboration avec une organisation terroriste».

L’information, si elle se confirme, n’est pas anodine au regard du profil de Mohamed. En effet, son itinéraire est celui d’un bon élève, promis à de brillantes études d’ingénieur, avant de basculer dans l’islam radical et le cyberdjihadisme. À mesure que ses performances scolaires déclinaient, il s’est mis à surfer dès 2007 sur des sites faisant l’apologie du combat armé en Afghanistan et en Irak. «Après quelques mois, j’ai commencé à poster des vidéos, à intervenir sur des forums pour me faire remarquer dans ce milieu», avait-il déclaré à l’occasion de son procès. Convaincu que «tout ce qui est dit dans les médias sur le djihad est faux», Mohamed a traduit en langue française des films de propagande estampillés al-Qaida pour ensuite les poster, via son adresse électronique «Oussama 911», sur Dailymotion. C’est-à-dire sur le même site de vidéos en ligne qui a diffusé, de façon fugace dimanche, le film posthume de sept minutes mettant en scène Coulibaly. Les enquêteurs, qui cherchent à déterminer l’origine et l’auteur de ce document au montage plutôt soigné, pourraient esquisser des liens.

La rédaction vous conseille :

*Attentats: les frères Belhoucine, djihadistes et animateurs sociaux à Aulnay

*Hayat Boumeddiene a quitté la France et serait en Syrie

*Attentts: l’ex-filière des Buttes-Chaumont au cœur de l’enquête

*Dans une vidéo posthume, Amedy Coulibaly revendique ses actes au nom de l’EI

Christophe Cornevin
journaliste
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Journaliste au Figaro, spécialiste police et renseignement

http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2015/01/15/01016-20150115ARTFIG00499-l-etrange-voyage-de-coulibaly-a-madrid.php

-APPENDICE 4:LA GUERRA AL TERRORISMO SI ESPANDE IN TUTTA EUROPA
-SU LE MONDE,Société:
Plusieurs opérations antiterroristes dans les milieux djihadistes en Europe

Le Monde.fr | 16.01.2015 à 12h35 ,Mis à jour le 16.01.2015 à 13h45

 L’attentat terroriste contre Charlie Hebdo la fusillade et la prise d’otage qui ont fait 17 morts les 7, 8 et 9 janvier en région parisienne ont ravivé les inquiétudes sur de possibles attentats ailleurs en Europe.

Tués lors de l’opération visant à les interpeller, les trois terroristes français avaient auparavant revendiqué leurs attaques au nom de l’islam radical, incitant plusieurs pays d’Europe sous la menace de groupes djihadistes à renforcer leur vigilance. Jeudi 15 et vendredi 16 janvier, ce sont plusieurs opérations d’envergure contre des terroristes présumés qui ont ainsi eu lieu en France, Belgique et Allemagne.

*En France, des interpellations dans l’entourage du terroriste Amedy Coulibaly

Huit hommes et quatre femmes ont été arrêtés dans la nuit du 15 au 16 janvier en région parisienne dans l’entourage d’Amedy Coulibaly, qui a tué une policière municipale, à Montrouge et quatre otages dans un supermarché casher à porte de Vincennes.

Certains sont connus des services de police pour des faits de droit commun. Mais aucun n’était suivi pour terrorisme.

Selon une source judiciaire, les suspects seront interrogés sur le « possible soutien logistique » qu’ils pourraient avoir apporté aux trois tueurs français, notamment des armes et des véhicules, précisent les sources. Des perquisitions étaient également en cours vendredi matin à Montrouge (Hauts-de-Seine), à Grigny et Fleury-Mérogis (Essonne) ou encore à Epinay-sur-Seine (Seine-Saint-Denis).

En 2015, l’Education nationale recrute des enseignants : rejoignez ceux qui font l’école.

Lire aussi : Attentats : une dizaine d’interpellations dans l’entourage d’Amedy Coulibaly


22 000 gendarmes, policiers et militaires sont actuellement déployés en France pour assurer la protection permanente des points sensibles et de l’espace public, a précisé le ministre de l’intérieur, Bernard Cazeneuve, vendredi matin.

Voir aussi : Ecoutes, Internet, armée : les premières mesures évoquées par le gouvernement

En Belgique, assaut de la police contre une cellule de djihadistes présumés

Jeudi soir, une opération policière antiterroriste a été menée contre une cellule de djihadistes présumés à Verviers, dans l’est de la Belgique. Selon les autorités, trois suspects ont répliqué à l’assaut des forces de l’ordre en ouvrant le feu avec des armes de guerre et des armes de poing pendant plusieurs minutes.

Deux d’entre eux ont été tués, le troisième a été blessé. Rentrés de Syrie il y a quelques jours, tous étaient soupçonnés de préparer des attaques terroristes « de grande envergure », et ce « de manière imminente », sur le territoire belge, d’après les autorités. Le troisième suspect a été « intercepté » selon le parquet.

Parallèlement, d’autres opérations ont eu lieu dans d’autres villes de Belgique. En tout 15 personnes ont été arrêtées, dont deux ressortissants belges en France, dans le cadre du démantèlement d’un groupe qui s’apprêtait à commettre des attentats pour « tuer des policiers  » belges a indiqué le parquet vendredi.

Une opération antiterroriste a été menée dans le quartier du palais de justice Verviers, dans l'est de la Belgique, jeudi 15 janvier.

Une opération antiterroriste a été menée dans le quartier du palais de justice Verviers, dans l’est de la Belgique, jeudi 15 janvier. | AFP/BRUNO FAHY

Lire aussi : Ce que l’on sait de l’opération antiterroriste en Belgique

Le niveau de menace terroriste, qualifié de « grave » en Belgique, a été relevé dans la nuit d’un cran, à 3 sur une échelle de 4, pour l’ensemble du royaume. A Bruxelles, les postes de police ont été fermés et les commissariats filtraient les entrées. Des écoles juives sont également restées fermées.

*En Allemagne, des perquisitions au sein de la « mouvance islamiste »

Une opération a été menée contre une mouvance islamiste à Berlin, vendredi matin. « Deux cent cinquante fonctionnaires de la police, parmi lesquels trois commandos d’intervention spéciale » sont intervenus, permettant « des perquisitions dans 11 lieux de la mouvance islamiste berlinoise » et l’arrestation d’un « ressortissant turc de 41 ans » a précisé la police.

La chancelière allemande, Angela Merkel, a promis, jeudi, de combattre les idéologues du terrorisme « avec tous les moyens de l’Etat de droit ».

Lire aussi : Opération dans les milieux islamistes à Berlin

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En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/societe/article/2015/01/16/plusieurs-operations-antiterroristes-dans-les-milieux-djihadistes-en-europe_4557642_3224.html#G0mUdiKKtbWaJr5d.99

REAZIONE:ANCHE AZIONI CONTRO IL TERRORISMO SI SONO VERIFICATI IN USA E ALTRI PAESI.NATURALMENTE DENTRO LA MASSIMA DISCREZIONE,PER QUI E’ DI ATTENDERSI ALTRE NOVITA.

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16 GENNAIO 2015:MARO,RISPETTARE L’UTODETERMINAIONE DEI POPOLI
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Marò, il governo indiano giudica “inopportuna la risoluzione della Ue”

Polemiche sulla decisione del Parlamento europeo che auspica che il giudizio su Latorre e Girone sia affidato alla giurisdizione italiana o tramite un arbitrato internazionale
ANSA
16/01/2015

L’India ritiene che, date le circostanze in cui si trova attualmente il caso, «sarebbe stato consigliabile che il Parlamento europeo non avesse adottato una risoluzione» sulla vicenda dei Fucilieri italiani. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del governo indiano, Syed Akbarrudin.

Questo il testo della breve dichiarazione del portavoce governativo: «Il caso che riguarda i due Fucilieri di Marina italiani, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che hanno ucciso due pescatori indiani, è all’esame della giustizia, ed è in discussione fra India e Italia».

«La Corte Suprema Indiana – si dice ancora – nella sua ordinanza del 14 gennaio 2015, ha concesso tre mesi di estensione della permanenza di Massimiliano Latorre in Italia per motivi di salute, mentre l’altro Fuciliere, Salvatore Girone, risiede nell’ambasciata di Italia a New Delhi». «In queste circostanze – conclude il testo – sarebbe stato consigliabile che il Parlamento europeo non avesse adottato una Risoluzione».

Ieri l’Europarlamento ha approvato, per acclamazione, una risoluzione che, per la prima volta con un documento ufficiale chiede il rimpatrio dei Fucilieri, un cambio di giurisdizione e un netto incoraggiamento all’Alto Rappresentante europeo Federica Mogherini a intraprendere tutte le misure necessarie al raggiungimento di una soluzione equa, rapida e soddisfacente.

http://www.lastampa.it/2015/01/16/esteri/mar-il-governo-indiano-giudicainopportuna-la-risoluzione-della-ue-cUJKd1Va5zbW5Eb1Wfd8hM/pagina.html
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REAZIONE:DIETRO  QUESTA VICENDA E LA MOGHERINI E’ LECITO CHIEDERSI SE NON CI SIA DA VEDERE LA MANO DELLA LEGA E L’AFFARE DI CORRUZIONE SULLE VENDITE DI ARMANENTO E ALTRA TENOLOGIA PER PARTE DI FINMECCANICA(L’ENTE SPAZIALE ITALIANO) E AUGUSTA(UNA DITTA PRIVATA) CON LA MEDIAZIONE “TANGENTATA” DI DUE AGENTI INGLESI.E DIETRO LA RISOLUZIONE UE E’ LECITO CHIEDERSI SE NON CI SIA LA MANO DI MARTIN SHULTZ UN NOTO SIMPATIZZANTE DELLE RADICI STORICI TEDESCHI DELLA LEGA.
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16 GENNAIO 2015:GOSSIP,NE UNA NE L’ALTRA
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Renzi fa aspettare Schulz, sbadiglia e pensa al selfie Guarda il video

REAZIONE:NON CONDIVIDO NE LA CONDOTTA POLITICA DI RENZI(GIOVANE,TRANSGRESSIVA),NE QUELLA CHE SOSTIENE DI VECHIA DATA  SHULTZ.
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16 GENNAIO 2015:LA PARABOLA DISCENDENTE DELL’EBOLA
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Ebola: l’épidémie est en décrue mais la victoire encore lointaine

L’épidémie d’Ebola qui sévit en Afrique de l’Ouest semble amorcer une décrue, selon l’OMS. Une bonne nouvelle qui ne doit pas faire baisser la vigilance, alors qu’aucun traitement ni vaccin n’a encore été valid

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8 GENNAIO 2015:PENA DI MORTE

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

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8 GENNAIO 2015:LA NATURA COSTRINGE PAPA A RIENTRARE IN EUROPA

La Natura e’ tempio dove vivi plistri

Lasciano a volte uscire confuse parole

Fra boschi di simboli va l’uomo alla ventura

che l’osservano con sguardi famigliari(1)

 :: sabato 17 gennaio 2015
17/01/2015
Il Papa sfida la tempesta ma è costretto ad accorciare la visita

Francesco sulla papamobile con l'impermeabile «soft rain coat»(©Ap) Francesco sulla papamobile con l’impermeabile «soft rain coat»Rientro anticipato da Tacoblan: Francesco ha cercato di rispettare il programma, ma le condizioni atmosferiche l’hanno impedito. L’aereo con a bordo alcune autorità politiche, decollato poco dopo il volo papale, è uscito di pista per il vento e non è potuto partire

Andrea Tornielli
inviato a TaclobanFrancesco ha sfidato la tempesta tropicale, ha voluto esserci, essere vicino ai superstiti del tifone Yolanda-Haiyan che il mattino dell’8 novembre 2013 devastò l’isola di Leite, compreso l’aeroporto in cui è atterrato il Papa, provocando oltre diecimila morti. Le previsioni indicavano per le 15 di oggi l’arrivo a Tacoblan della tempesta Anang. Per questo il volo papale è stato anticipato alla partenza di un’ora, e tutti gli appuntamenti sono stati compressi per permettere all’aereo con a bordo Bergoglio, il seguito e un gruppo di giornalisti, di decollare poco dopo le 13, così da evitare l’inizio della fase clou.

L’aereo della Global Express con a bordo una delegazione del governo, che ha iniziato il rullaggio un’ora dopo quello del Papa, in fase di decollo è sbandato a causa di una violenta raffica di vento, e ha concluso la sua corsa fuori pista, senza feriti. Ma la giornata deve purtroppo registrare una vittima, una volontaria colpita da una struttura crollata per il vento.

Il Papa è rimasto colpito e commosso dalla presenza di così tante persone, incuranti della pioggia battente. Dopo la messa, ha voluto percorrere in papamobile i 14 chilometri dall’aeroporto a Tacloban alla cattedrale di Palo, sia all’andata che al ritorno, proprio per salutare le centinaia di migliaia di fedeli che attendevano il suo passaggio. La papamobile aveva il tettuccio, ma era aperta da tutti i lati. Francesco indossava l’impermeabile giallo «soft rain coat» come gli altri pellegrini, ma aveva la tonaca bianca inzuppata.

Dopo la commovente omelia della messa, e il momento dell’offertorio, quando alcuni sopravvissuti gli hanno portato i doni, piangendo in silenzio mentre stringevano le sue mani, Francesco ha voluto visitare una casa di pescatori devastata dal tifone. Ha incontrato la famiglia, benedetto i bambini. Quindi è ripartito di corsa per l’arcivescovado di Palo, dove ha pranzato velocemente con una trentina di familiari delle vittime di Yolanda. Ha ascoltato le storie di ognuno, li ha abbracciati. La prevista visita con benedizione del «Pope Francis Center for the Poor» non è avvenuta: il Papa si è fermato e ha benedetto la costruzione dall’auto, senza entrarvi, pressato dalle autorità di sicurezza che chiedevano di accelerare il programma a causa della tempesta in arrivo.

L’ultima tappa è stata la cattedrale. Qui il Papa doveva pronunciare un discorso, incontrando i vescovi, i religiosi e altre famiglie di superstiti. Nel testo preparato, che non è stato pronunciato ma che si considera comunque consegnato, Francesco aveva scritto: «Oggi da questo luogo che ha sperimentato una sofferenza e un bisogno umano così profondi, chiedo che si faccia di più per i poveri. Soprattutto, chiedo che i poveri dell’intero paese vengano trattati in maniera equa, che la loro dignità sia rispettata, che le scelte politiche ed economiche siano giuste ed inclusive… Il criterio con cui trattiamo i poveri sarà quello con il quale verremo giudicati».

Ma quando Francesco è arrivato, ha avuto soltanto pochi minuti di tempo, per benedire le persone, chiedere un applauso per il Segretario di Stato Pietro Parolin, che oggi ha compiuto 60 anni. E ha detto: «Il tempo non è buono, mi dispiace di non potermi fermare con voi…». Il corteo è ripartito, il Papa ha continuato a salutare dalla papamobile. Era evidente nel suo volto la delusione per dover fare così in fretta. L’incontro a Tacoblan – come ha spiegato nell’omelia – è stato infatti all’origine del viaggio. All’arrivo a Manila, nonostante le ore d’anticipo, Francesco ha trovato le strade gremite di gente ad attenderlo. E anche in questo caso, ha voluto percorrere il tragitto dall’aeroporto alla nunziatura usando la papamobile, così da poter essere visto da tutti.

http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/francesco-filippine-38596/
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REAZIONE:CHI SA SE QUESTA VOLTA LA NATURA HA PORTATO AL PAPA LA LUCE DI DIO MA FATTO E’ CHE SI HA VISTO COSTRETTO A RIENTRARE IN EUROPA PRIMA DEL PREVISTO:ANCHE TU NON CI CREDA.LA NATURA VA RISPETTATA.

(1)Correspondances

La Nature est un temple où de vivants piliers
Laissent parfois sortir de confuses paroles;
L’homme y passe à travers des forêts de symboles
Qui l’observent avec des regards familiers.

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Comme de longs échos qui de loin se confondent
Dans une ténébreuse et profonde unité,
Vaste comme la nuit et comme la clarté,
Les parfums, les couleurs et les sons se répondent.

.

II est des parfums frais comme des chairs d’enfants,
Doux comme les hautbois, verts comme les prairies,
— Et d’autres, corrompus, riches et triomphants,

-

Ayant l’expansion des choses infinies,
Comme l’ambre, le musc, le benjoin et l’encens,
Qui chantent les transports de l’esprit et des sens.

Charles Baudelaire

-APPENDICE:SULLA STESSA PUBBLICAZIONE

16/01/2015
Cristiani del Pakistan: «Con il Papa diciamo no alla violenza e al vilipendio dell’islam»

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Le proteste nel Pakistan

(©Afp) Le proteste nel Pakistan

Lo riferisce l’agenzia Fides

Redazione
Roma

“La libertà di stampa è sacra, ma non può essere usata per offendere, ridicolizzare o fare vilipendio alla religione, specialmente alla religione islamica, che è molto sensibile al tema della blasfemia. Abbiamo trovato fonte di consolazione e condividiamo pienamente le parole di Papa Francesco sulla necessità di limitare la libertà di offesa”. È quanto dice all’Agenzia Fides p. Bernard Inayat, parroco cattolico, teologo e giornalista, Direttore del magazine “The Christian view” edito a Lahore, mentre in Pakistan si fa sempre più forte la protesta di piazza contro i vignettisti del giornale francese “Charlie Hebdo”.

Oggi manifestazioni pubbliche davanti al consolato francese di Karachi sono sfociate in scontri tra i manifestanti e la polizia, con un bilancio di almeno tre feriti. I manifestanti appartenevano all’ala giovanile del movimento “Jamaat-e-Islami”, che si è mobilitato contro le raffigurazione del profeta Maometto sul settimanale satirico francese.

“Le parole o le immagini hanno un peso, sono come un’arma”, spiega p. Bernard. “Possono ferire quanto un uomo ha di più sacro. Da qui la reazione del mondo islamico. Noi non condividiamo che in Europa ci si faccia gioco della religione islamica, anche perché, come cristiani in Pakistan, piccola minoranza, saremo i primi a subire le conseguenze o le reazioni scomposte. Per questo abbiamo accolto con favore l’intervento del Santo Padre che, sull’aereo da Colombo a Manila, ha invitato tutti a rispettare le religioni, ad avere un senso del limite, a non provocare”.

“D’altro canto – conclude il direttore – crediamo fermamente che ogni reazione debba essere pacifica, condanniamo ogni forma di violenza ed esprimiamo profonda vicinanza e solidarietà alle vittime del terrorismo in Francia e in tutto il mondo, ribadendo l’assoluto rispetto per ogni vita umana”

http://vaticaninsider.lastampa.it/nel-mondo/dettaglio-articolo/articolo/38591/

REAZIONE:IMPRUDENTE PAROLE,NON SI TRATTA DI UNO SCONTRO DI RELIGIONI NE DI CIVILTA MA DI CONDANNARE SENZA MEZZI TERMINI IL TERRORISMO,IL FONDAMENTALISMO,LA VIOLENZA E REAFFIRMARE LA LA LIBERTA DI ESPRESSIONE E LA TOLLERANZA SOCIALE.

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-APPENDICE 2:SI ALLARGA LA LOTTA AL TERRORISMO,TOCCA ALLA GRECIA

-SU LE MONDE,Europe:

Arrestations en Grèce dans le cadre de l’enquête sur les attentats déjoués en Belgique

Le Monde.fr avec AFP | 17.01.2015 à 20h55

Au moins quatre hommes ont été arrêtés samedi 17 janvier à Athènes, dans le cadre de l’enquête sur la cellule djihadiste démantelée cette semaine en Belgique, a-t-on appris de source policière. Les services de la police antiterroriste cherchent à vérifier si, comme ils le supposent, figurent bien parmi eux Abdelhamid Abaaoud, un Belge d’origine marocaine identifié par les médias belges comme le cerveau présumé des attentats déjoués jeudi, qui auraient été commandités depuis la Grèce.

Lire (édition abonnés) : Le gouvernement belge déploie l’armée contre la menace djihadiste

Les arrestations se sont déroulées en milieu de journée dans un quartier central d’Athènes, à Pangrati, a-t-on ajouté de source policière sans préciser depuis combien de temps et de quelle façon les suspects avaient été localisés. Des téléphones portables ont été saisis.

CELLULE BELGE

Un vaste coup de filet a été mené jeudi soir dans plusieurs communes belges afin de démanteler une cellule islamiste qui prévoyait de « tuer des policiers sur la voie publique et dans des commissariats » par le biais d’attentats « dans tout le pays », selon le parquet fédéral. Deux djihadistes présumés ont été tués lors de cet assaut à Verviers où ils avaient établi une cache.

Lire aussi : Plusieurs opérations antiterroristes dans les milieux djihadistes en Europe

La cellule démantelée était composée en partie de combattants revenus de Syrie. Agé de 27 ans, Abdelhamid Abaaoud apparaît notamment dans une vidéo où le groupe Etat islamique se vante de commettre des atrocités. Activement recherché par les services de renseignement européens et américain, il aurait notamment communiqué avec les deux suspects tués à Verviers en passant des appels depuis la Grèce, affirme la chaîne de télévision flamande VTM.

http://www.lemonde.fr/europe/article/2015/01/17/arrestations-en-grece-dans-le-cadre-de-l-enquete-sur-les-attentats-dejoues-en-belgique_4558415_3214.html

-COSI SU LA REPUBBLICA:

Terrorismo, quattro arresti in Grecia  "Uno è il capo della cellula di Verviers"
Terrorismo, quattro arresti in Grecia
“Uno è il capo della cellula di Verviers”
Ma la procura belga replica:  “Nessun legame”
Fermati due francesi nello Yemen. Sepoltura senza nome per i Kouachi. Scontri in Niger: 10 morti
Articoli correlati

-

REAZIONE:IL CAPO DELLA CELLULA BELGA RISIEDE  IN GRECIA?

-APPENDICE 3:QUESTO NON SUCCEDE IN PAKISTAN NE NIGERIA

January 2015 Last updated at 12:18 GMT

BBC Trending  BBC Trending What’s popular and why

What’s popular and why

Dieudonne's official Facebook page has nearly 1m 'likes'
Dieudonne’s official Facebook page has nearly 1m ‘likes’
Continue reading the main story

Tens of thousands of fans of the French comic Dieudonne – often criticised as anti-Semitic – are making claims of hypocrisy and double standards after French authorities opened up dozens of cases against people accused of justifying terrorism.

gennaio 2015 Ultimo aggiornamento alle 12:18 GMT
#FreeSpeechStories: France accusato di ‘doppi standard ”
BBC BBC Trending ciò che è popolare e perché
FOTO:la pagina ufficiale Facebook di Dieudonne ha quasi 1 m di ‘mi piace’
Continua a leggere la storia principale
Decine di migliaia di fan del fumetto francese Dieudonne – spesso criticato come antisemita – stanno facendo affermazioni di ipocrisia e doppia morale dopo che le autorità francesi hanno aperto decine di casi contro persone accusate di giustificare il terrorismo.

NOTA COMPLETA CUA: http://www.bbc.com/news/blogs-trending-30850879

REAZIONE:NIENTE  SCONTRO DI RELIGIONI NE CIVILTA

aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 183 »

11 gennaio 2015
0

11 GENNAIO 2015:50 PIU 1,IMPRESSIONANTE RICHIAMO DI UNITA

-TITOLARE LE MONDE.

Manifestations massives contre le terrorisme Live

Suivez en direct la situation. Avant même le début d’une manifestation historique réunissant une cinquantaine de chefs d’Etat, la foule s’était déplacée en masse vers la place de la République, bloquant la capitale. Ailleurs en France, la mobilisation est tout aussi massive.

Avant même le début d'une manifestation historique à Paris réunissant une cinquantaine de chefs d'Etat, la foule s'était déplacée en masse sur la place de la République. Ailleurs en France, la mobilisation est tout aussi massive.
Ce qu’il faut prévoir avant de se rendre à la marche républicaine à Paris 26Le dispositif de sécurité est « exceptionnel ». Les transports sont gratuits dans toute l’Ile-de-France, mais d’importantes perturbations sont à prévoir.
Place de la République à Paris, le 11 janvier.
Ils participeront à la marche républicaine à Paris
Des dirigeants politiques de plus de 50 pays, dont François Hollande, des hommes politiques et des représentants de toutes les religions marcheront à Paris, entourés d’un dispositif policier inédit.
En images. Plusieurs centaines de milliers de personnes sont attendues, dimanche à Paris.
L’immense manifestation à Paris en 6 images Portfolio

En images. Plusieurs centaines de milliers de personnes sont attendues, dimanche à Paris.

Les synagogues et les écoles juives « seront protégées par l’armée si nécessaire »

Les manifestants affluent vers la place de la République Vidéo

A la marche républicaine, des dirigeants peu attachés à la liberté de la presse

L’Europe et les Etats-Unis déterminés à renforcer la lutte antiterroriste

Un dimanche pour dire non à la terreur

Qui sont les quatre otages tués porte de Vincennes ?

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#kAPKRR585A72XBeU.99

REAZIONE:IMPOSSIBILE SOSTRARSI,IL MONDO NON PARLA DI ALTRO,IMPRESSIONNTE MANIFESTAZIONE DI UNITA CONTRO IL TERRORISMO,A DIFESA DELLA LIBERTA DI ESPRESSIONE E SOSTEGNO DELLA DEMOCRAZIA A PARIGGI:50 CAPI DI STATO E UN MILIONE DI PERSONE.

IL MONDO DEVE IMPARARE:LE DUE ULTIME GUERRE MONDIALE HANNO AVUTO AL CENTRO LA FRANCIA ATTACATA SUBITO PERCHE RETENUTA MILITARMENTE VULNERABIEL.COSI E’ STATO NELLA GRANDE GUERRA CON L’IMPERO AUSTRO-UNGHERESE E COSI E’ STATO CON HITLER:NON HANNO AVUTO RAGIONE.SALVO NEL CALCIO,MAI PIU EUROPEI CONTRO EUROPEI.

BENVENUTA QUESTA MANIFESTAZIONE DI APOGGIO ALLA LIBERTA DI ESPRESSIONE ELA SUA DEMOCRAZIA.PERO….NON CI STANNO TUTTI QUELLI CHE SONO NE CI SONO TUTTI QUELLI CHE CI STANNO……….

IL FRONTE NAZIONALE DI LE PEN NON E’ STATO INVITATO SFIDUCIANDO  LA LEGA NORD,SOCI AL PARLAMENTOO EUROPEO, E INDIRETTAMENTE ALLE LARGHE INTESE ITALIANE CHE IN QUESTO PROPIO MOMENTO MESSI IN EVIDENZIA SI DILAGANO IN UN ACCANITO TUTTI CONTRO TUTTI SPARTENDOSI ACCUSE DI COLPE E RISPONSABILITA PER L’ANDAMENTO DELLA LOTTA AL TERRORISMO.

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 12 GENNAIO 2015:CHARLIE,IL GIORNO DOPO
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-TITOLARE LA STMPA:
Francia blindata, caccia ai complici dei killer
Charlie pubblica altre vignette su Maometto
Il Papa: i leader musulmani condannino il fondamentalismo
E la Digos frena: nessun riscontro sulle minacce al Vaticano
cesare martinetti, alberto mattioli e andrea tornielli
Rafforzata la sicurezza alle scuole ebraiche. Netanyahu al negozio kosher (Foto)
La fidanzata del killer a Istanbul (Video)/ Sul giornale foto ritoccata senza Merkel
+  I grandi del mondo in prima fila martinetti  /  +  Se la jihad riavvicina Netanyahu ed Abu Mazen molinari
+  Fra gli ebrei di Montrouge martinelli  /  opinioni  Giornalismo Usa ostaggio del bon ton Gianni Riotta

REAZIONE:

1-BENE LA DIGOS

2-LA MERCKEL?NON PUO ESSERE NE MENO CONSIDERATA CAMPIONE MONDIALE DI CALCIO.HA VINTO LA NUOVA GROSSE KOALITION

3-NETANYAHOO?E’ IN TEMPO DI FARE QUALCHE RIPENSAMENTI

-APPENDICE IN TITOLARE  SU LE MONDE:
Le président américain Barack Obama, le 9 janvier 2015.

L’absence remarquée d’Obama à Paris 56

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#jUSD5blTYYqe3haj.99

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12 GENNAIO 2015:SUONA LA RETIRATA PER RENZI

-SULL’ESPRESSO:

Politica

Semestre europeo, il flop di Matteo Renzi

E le promesse rimangono solo degli slogan

La presidenza europea dell’Italia si chiude con pochi risultati, nessun fuoco d’artificio e tanti errori. Spesso nati dal protagonismo del premier. Che ora sul Quirinale si gioca tutto,di Marco Damilano

Semestre europeo, il flop di Matteo Renzi E le promesse rimangono solo degli slogan

Più che un semestre di presidenza italiana dell’Unione europea è stato un semestre bianco per la politica nazionale, in cui il Parlamento non poteva essere sciolto e il presidente della Repubblica non si poteva dimettere. E anche un semestre in bianco: «In Europa siamo riusciti a cambiare il vocabolario, ora aspettiamo le realizzazioni», ha ammesso il presidente di turno. Matteo Renzi.

Atteso con il solito carico di enfasi che grava sugli eventi internazionali con l’Italia protagonista (in arrivo il prossimo: l’Expo 2015), il semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione europea che sta terminando (il 13 gennaio ci sarà il rapporto finale di Renzi di fronte al Parlamento Ue) è destinato a non lasciare tracce di particolare rilevanza nel Palazzo Justus Lipsius a Bruxelles, sede del Consiglio. Tutto è pronto per voltare pagina. Il prossimo paese presidente di turno, la Lettonia, ha inaugurato il suo semestre a Riga con una pièce del compositore Eriks Esenvalds, “After the Storm”. “Dopo la tempesta”, ma non è un riferimento al predecessore italiano. Per Renzi, anzi, la bufera deve ancora venire.

Non se l’aspettava così l’uomo di Palazzo Chigi la fine del suo semestre di presidenza Ue. L’inizio coincise con una cavalcata trionfale, con il suo Pd al 40,8 per cento e undici milioni di voti raccolti alle elezioni europee del 25 maggio. Con il discorso di apertura il 2 luglio 2014 di fronte al Parlamento Ue in cui il premier si paragonava a un eroe dell’Odissea: «La generazione nuova che abita oggi l’Europa ha il dovere di riscoprirsi Telemaco, di meritare l’eredità dei padri dell’Europa…».

Oggi Renzi-Telemaco termina il viaggio con un magro bilancio e con una situazione interna di imprevista difficoltà, dopo il pasticcio del decreto fiscale con la norma salva-Berlusconi approvato da Palazzo Chigi e poi maldestramente ritirato e rimandato al 20 febbraio, dopo l’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Un sotterfugio, una svista. Peggio, un blitz di Natale per blindare il patto del Nazareno. Che si è capovolto in un imbarazzante stop per Renzi, l’uomo che non può fermarsi mai. Proprio ora che si avvicina il Big Game. Chiuso finalmente il semestre, le dimissioni di Giorgio Napolitano daranno ufficialmente il via alle manovre per la successione al Quirinale, in corso in modo sotterraneo da settimane.

Tutto il semestre renziano, in realtà, è stato giocato sulle esigenze domestiche. L’Europa come vincolo per far passare le riforme in Italia: l’eliminazione del Senato elettivo, il Jobs Act sul mercato del lavoro, l’abolizione dell’articolo 18. In questo il governo Renzi ha cambiato pochissimo verso rispetto ai suoi predecessori.

«L’Europa ce lo chiede», è il refrain di tutti i governanti italiani da Maastricht in poi. Il Renzi style si è visto nell’approccio polemico verso le istituzioni europee. «In questi sei mesi abbiamo vissuto due presidenze in una», raccontano a Bruxelles. «C’era la presidenza italiana intesa come macchina diplomatica, grigia e tradizionale. E c’era il presidente Renzi, aggressivo contro la burocrazia europea». Una presidenza dottor Jekyll e mister Hyde, con la diplomazia guidata dal rappresentante permanente Stefano Sannino chiamato a un super-lavoro per coprire le uscite renziane. E i suoi errori.

Primo errore: i ripetuti attacchi contro gli euro-burocrati. «L’Italia non ne può più di andare in Europa e sentirsi fare la lezione da solerti tecnici e oscuri funzionari», ha ripetuto Renzi per sei mesi. Mettendo nel mirino anche gli italiani. Anzi, loro più degli altri: «Ci sono funzionari italiani che pensano che possono fare carriera a Bruxelles parlando male dell’Italia: è un riflesso pavloviano», li ha sbugiardati il premier al raduno della stazione Leopolda. C’è molto di vero, ma il problema è che la maggior parte di loro ha dovuto affidarsi alle istituzioni europee per fare carriera, non potendo contare in nessun modo sull’appoggio del loro governo nazionale, a differenza di quanto accade ai loro colleghi delle altre cancellerie.

L’italiano più alto in grado tra i funzionari della Commissione, il bolognese Stefano Manservisi, capo di gabinetto di Federica Mogherini nell’ufficio di vice-presidente della Commissione e Alto rappresentante per la politica estera, non deve nulla all’attuale governo, è da più di venti anni a Bruxelles e ha ricoperto in passato lo stesso incarico con il presidente Romano Prodi e con il commissario Mario Monti. È l’unico capo di gabinetto italiano. Il sottosegretario con delega agli Affari europei Sandro Gozi, anche lui con un passato in commissione Ue e nella squadra di Prodi, ha vantato il record di venti italiani nei gabinetti della commissione contro i 14 della gestione precedente, tra cui 4 vice-capi di gabinetto, ma nessuno di loro è in un portafoglio chiave (Concorrenza, Commercio, Industria, Trasporti) mentre la Germania vanta 5 capi di gabinetto, a partire dal potentissimo Martin Selmayr che affianca il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker, la Gran Bretagna tre, la Spagna e la Finlandia due.

«Gli altri governi si sono tenuti le caselle più importanti e hanno concesso a Renzi il dicastero che tanto gli stava a cuore, la politica estera per la Mogherini», spiegano nella Commissione. «Lei è giudicata qui antipatica ma brava, il problema è che la congiuntura non gioca a suo favore, non è tempo di politica estera comune in Europa». I direttori generali tricolori sono in estinzione appena tre. Ci sarebbero stati, a rappresentare l’embrione di una nuova leva italiana a Bruxelles, i venti giovani assunti per il semestre come assistenti e collaboratori e catapultati a occupare incarichipiù impegnativi. Salvo scoprire, a semestre finito, che nessuno ha pensato a loro. Neppure un ordine di servizio o un lettera di referenza. La macchina della presidenza italiana si è retta sui distaccati, una dozzina, dai ministeri o da altri organismi nazionali. E dire che la presidenza del Lussemburgo che partirà a luglio ha arruolato come esperta giuridica un’italiana.

Secondo errore: puntare tutto sul Consiglio europeo e snobbare la Commissione. «Capotavola è dove mi siedo io», teorizzava quando era in auge Massimo D’Alema. Coerente con questo imperativo, Renzi si è concentrato sulle dispute interne al Consiglio da lui presieduto: le schermaglie con la Merkel, il gioco delle alleanze con Hollande. Mentre ha riservato soltanto battutacce contro la vecchia Commissione Barroso e la nuova presieduta dall’eterno lussemburghese Juncker. Una predilezione che l’Italia rischia di pagare cara. Nel Consiglio dominano i tedeschi, la tela diplomatica degli interessi italiani si è sempre tessuta nella Commissione e nel Parlamento, due fronti ora lasciati sguarniti.

Infine, i dossier su cui si era impegnata la presidenza italiana. Un flop l’agenda digitale, su cui Renzi si era mobilitato personalmente con il vertice di Venezia: ancora indietro il progetto Continente connesso, l’Italia resta agli ultimi posti in classifica per uso di Internet, più di un terzo degli italiani non l’ha mai usato. Un buon risultato sulle politiche ambientali, con la posizione unitaria dell’Europa sugli Ogm alla conferenza Onu di Lima costruita dall’Italia. Sulla questione politicamente più calda, l’immigrazione, l’Italia ha portato a casa la chiusura di Mare Nostrum e l’avvio del programma Triton partito il primo novembre, con 17 paesi coinvolti, che costerà tre milioni al mese a carico dell’agenzia europea Frontex anziché i 9 milioni che pesavano sull’Italia.

Ma gli sbarchi sono ripartiti: 270mila immigrati irregolari entrati in Europa nel 2014, il 60 per cento in più rispetto al 2013, con Frontex e la stampa europea («Record di irregolari in Europa, la metà passano dall’Italia», ha scritto in prima pagina il quotidiano progressista spagnolo “El País” il 3 gennaio) che punta il dito contro il governo italiano, non la Lega di Matteo Salvini. Il lavoro? Nulla di fatto, o quasi. Tutto affidato alle parole magiche flessibilità e crescita e al piano Juncker da 315 miliardi. In attesa di riaprire, almeno, i margini dei trattati per allargare le spese per gli investimenti, come previsto nel documento conclusivo dell’ultimo vertice della presidenza italiana, il 18 dicembre. Infine, niente di memorabile sul piano culturale. Un anno fa, di questi tempi, un gruppo di lavoro messo in piedi a Palazzo Chigi era all’opera per organizzare un mega-convegno internazionale sull’identità europea, con i grandi nomi dell’intellettualità, alcuni dei quali scomparsi nei mesi successivi, da Jacques Le Goff a Ulrich Beck. All’epoca il premier era Enrico Letta, Renzi fece cadere l’idea. Più che il passato contava il futuro. Il suo.

Sei mesi che rispecchiano la figura dell’euro-populista Renzi, pochissimo interessato a un’azione pedagogica sull’opinione pubblica interna sulle radici dell’Europa. Il semestre italiano è passato, il premier lo archivia senza tanti rimpianti, gli effetti speciali sono mancati. E ora, nel giro di poche settimane, ci saranno le elezioni in Grecia, il voto sul Quirinale, e poi il possibile tentativo italiano di forzare i trattati dell’Unione. Il vero semestre di Renzi comincia ora.

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http://espresso.repubblica.it/palazzo/2015/01/12/news/semestre-europeo-il-flop-di-matteo-renzi-e-le-promesse-rimangono-solo-degli-slogan-1.194488?ref=HRBZ-1
Vedi anche:
europa2-jpg
Semestre europeo, Bruxelles ci boccia
“Italiani sempre disorganizzati e caotici”
Ritardi, mancanza di comunicazione, cambi in corsa. La presidenza italiana giudicata da diplomatici ed esperti. “Vengono confermati tutti gli stereotipi negativi sul Paese”
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REAZIONE:QUESTO ARTICOLO NON L’HO SCRITTO IO.
SOLO VOGLIO DISTACCARE QUESTI ASPETTI:
FALLITO IL DIGITAL VENEZIA,IL “GOVERNO DIGITALE” E LA BUFFONATA DELLA GENRAZIONE “TELEMACO”(TELE-VIZIO”),E DIPENDENDO LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PIANO JUNCKER E’ PALESE CHE HA INIZIATO LA ULTIMA ORA DEL GOVERNO RENZI:COMMANDA LA NUOVA ERA.
STESSO DESTINO CORRERA L’EXPO E TUTTE LE ALTRE INIZIATIVE CHE CONTRASTANO LA SUA VISIONE DEL MONDO.RESTITUIRE AD INTEGRUM L’ESSITO TRIONFALE DELLA NUOVA ERA USCITA DALLE URNE NELL’ULTIMA ELEZIONE VERAMENTE DEMOCRATICA IN ITALIA.NON AL GOLPE NON AL NEOLIERALISMO.
AH…A USARE LA PAROLA “FLOP” SU RENZI E LE SUE AZIONI POLITICHE SONO STATO IO PER PRIMA.
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4 GENNAIO 2015:ABOLIRE LE APP

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-TITOLARE LA REPUBBLICA:
Terrorismo, Cameron mette  nel mirino WhatsApp & co "Accesso governativo alle app che criptano contenuti"
Terrorismo, Cameron mette nel mirino WhatsApp & co
“Accesso governativo alle app che criptano contenuti”,di SIMONE COSIMI
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REAZIONE:”ENTRATE NEL MIO COMPUTER E GUARDATE I MIEI FAVORITI,VIOLATI LA MIA PRIVACY,IO VI LO PERMETTO” E’  IL FONDAMENTO DI QUESTO BLOG DEI “FATTI INTERNI”.E VI FACCIO VEDERE TUTTO QUANTO CAPITA SOTTO I MIEI OCCHI SUL MIO SCHERMO.QUINDI NON HO NESSUNA OBIEZIONE ALLE INTENZIONI DI CAMERON.E NON LA HO MEN CHE MENO PER QUESTA APP CHE ALTRO NON E’ CHE UNA “APLICAZIONE”(PERMETTETEMI LA RIDONDANZA) DEL MIO CONCETTO INTEGRATIVO,RIUNENDO VARIE SERVIZI MESSAGISTICI IN QUESTO CASO.ANZI,LA NUOVA ERA ABOLIREBBE NON SOLO QUESTA MA TUTTE LE APP,SONO SOLO UN MODO DI SFRUTTARE,RAGGIRARE LO SPIRITO SENZA FINE DI LUCRO DI QUESTE PUBBLICAZIONI E SOLO IN POCHE SONO VERAMENTE UTILI,ANZI SOLO UNA E’ PROPIZIATA DALLA NUOVA ERA:QUELLA GROSSA APP CHE PERMETTE ALL’UTENTE ACCEDERE DIRETTAMENTE SENZA L’INTERVENIONE DI TERZI AI SERVIZI DI TRASPORTO(AL TAXI ED ALTRI).E PENSO CHE CON QUESTO COINCIDO CON LE RICHIESTE DI SICUREZZA DI CAMERON E HOLLANDE IN QUESTO CASO.
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-LA NOTA COMPLETA SU LA REPUBBLICA:
Terrorismo, Cameron mette nel mirino WhatsApp & co: “Accesso governativo alle app che criptano i contenuti “
In un incontro con i vertici della sicurezza nazionale, e in vista delle elezioni generali di maggio, il premier britannico attacca gli strumenti, da Telegram a Snapchat, che non consentono il controllo ai servizi segreti: “Possono essere utilizzati dai terroristi”. Se non si adegueranno alle richieste rischieranno di essere vietati,di SIMONE COSIMI

13 gennaio 2015

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Terrorismo, Cameron mette nel mirino WhatsApp & co: "Accesso governativo alle app che criptano i contenuti "

David Cameron (a sinistra) con il presidente francese François Hollande (lapresse)

DOPO lo choc della scorsa settimana con gli attentati di Parigi, l’Europa sembra marciare in ordine sparso rispetto alle strategie da adottare per aumentare il livello di sicurezza nei Paesi membri. E mentre molti governi chiedono di rivedere alcuni punti del trattato di Schengen, rischia di finire sotto tiro la privacy dei cittadini del Vecchio continente, sottoposta a nuove restrizioni.

Il primo a formulare una proposta chiara è stato il premier britannico David Cameron, che deve anche guardare alle prossime elezioni politiche in programma il prossimo 7 maggio: il piano, lanciato ieri nel corso di un incontro con i massimi vertici della sicurezza nazionale, è bloccare tutti quei servizi che non garantiranno un accesso diretto ai servizi segreti, certo dietro mandato. Vale a dire, in altre parole, sospendere le app che non forniscano una “backdoor” per aprire quando necessario una finestra su ciò che si scrivono i milioni di utenti. Su tutte quelle che criptano i contenuti come le applicazioni di messaggistica più diffuse. La testa va subito a WhatsApp, che ha iniziato a proteggere i contenuti dallo scorso novembre e ha appena annunciato di aver varcato la soglia di 700 milioni di utenti nel mondo.

Un’ondata, quella sulla stretta alle comunicazioni online, che sembra essere dunque ripartita dopo l’attacco alla redazione del settimanale Charlie Hebdo e ai sanguinosi fatti dei giorni successivi. Anche se la direzione, nonostante i fallimenti accumulati negli anni dalle agenzie internazionali e svelati da Julian Assange prima ed Edward Snowden dopo, sembra ancora essere quella di un indiscriminato controllo di massa. Nonostante tutto. Cameron, nello specifico, ha detto che se i Tory vinceranno la tornata di maggio – in cui 47 milioni di elettori dovranno eleggere la nuova Camera dei Comuni – gli strumenti di comunicazione criptata via internet potrebbero essere vietati se non sarà garantito in qualsiasi momento accesso ai servizi segreti. Si tratta infatti, secondo il primo ministro inglese, di applicazioni che potrebbero essere utilizzate dai terroristi. Non basta: è solo un tassello di una più ampia “riforma” che punta a spingere gli operatori telefonici e gli internet provider a memorizzare una maggior quantità di dati e informazioni sulle attività in rete dei cittadini, inclusi i messaggi scambiati via social network. Sarebbe la completa e definitiva applicazione del cosiddetto Draft Communications Data Bill, meglio noto come Snooper’s Charter.

“Dobbiamo forse autorizzare mezzi di comunicazione che, molto semplicemente, non è possibile leggere?” si è chiesto Cameron riferendosi – pur senza mai citarle esplicitamente – ad applicazioni come quella acquistata l’anno scorso da Facebook ma anche Snapchat, il programmino tanto amato dai giovanissimi, Skype, Google Hangouts, Telegram, Viber, Bbm e molti altri. Anche se, a onor del vero e al di là delle decisioni del Parlamento britannico, il livello di sicurezza di queste app lascia spesso a desiderare.

Lo ha raccontato di recente uno studio della Electronic Frontier Foundation, che le ha messe sotto la lente in base a una serie di parametri come la revisione del codice o la sicurezza dei messaggi già spediti. Ne sono usciti bene solo alcuni sistemi spesso poco noti ai più come ChatSecure/Orbot, Silent Phone, Jitsi/Ostel e TextSecure. Quelli più diffusi, tranne iMessage e Facetime di Apple e Telegram, se la passano in generale peggio: criptano i messaggi in transito e garantiscono frequenti verifiche del codice ma sul resto non soddisfano gli standard di sicurezza. Per esempio in molti casi il provider può accedere ai messaggi, le conversazioni archiviate non sono protette e così via.

Tornando a Cameron, la risposta alla domanda che si poneva è stato un sonoro “No, non dobbiamo lasciare questi servizi incontrollati”. E ha aggiunto: “Gli attacchi parigini hanno dimostrato le dimensioni del rischio che abbiamo di fronte e la necessità di poteri forti da assegnare all’intelligence e alle agenzie di sicurezza”. Già lo scorso novembre Facebook era finito sotto attacco in Gran Bretagna per aver rifiutato di fornire notizie specifiche su due individui che nel 2013 avevano ucciso un soldato di Sua maestà.

http://www.repubblica.it/tecnologia/2015/01/13/news/terrorismo_cameron_mette_nel_mirino_whatsapp
_co_accesso_governativo_alle_app_che_criptano_i_contenuti-104839673/?ref=HREC1-2
REAZIONE:NATURALMENTE CHE NON COINCIDO CON QUESTA OPINIONE DI LA REPUBBLICA
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-APPENDICE:C’E’ QUALCOSA CHE NON VA
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IN ITALIA A PROPOSITO DEI FATTI DI CHRLIE E’ SCOPPIATO LA POLEMICA TUTTI CONTRO TUTTI:SALVINI CONTRO ALFANO,RENZI CONTRO SALVINI,GRIILLO CONTRO TUTTI,ECC.ALLORA VORREI FARE UN CONTRIBUTO ALLA POLEMICA CON TRE NOTE ONLINE.
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-NOTA 1:SU LA STAMPA

Il mea culpa della Casa Bianca: “Dovevamo partecipare alla marcia di Parigi”

Le scuse dopo le polemiche sulla stampa americana per l’assenza non solo di Obama, ma anche del vicepresidente Joe Biden e del segretario di Stato, John Kerry

I potenti in fila per la Francia

«Avremmo dovuto esserci». La Casa Bianca fa mea culpa sull’assenza di Barack Obama alla marcia repubblicana di Parigi, in omaggio alle vittime degli attentati in Francia.«Avremmo dovuto inviare qualcuno ad alto livello, ma non è stata una scelta del presidente», ha precisato il portavoce, Josh Earnest, dopo le violente polemiche sulla stampa americana per l’assenza non solo di Obama, ma anche del vicepresidente Joe Biden e del segretario di Stato, John Kerry. «Obama n’est pas Charlie», scrive polemicamente il quotidiano Politico. «Hanno deluso il mondo», titola il New York Daily News, mentre il dibattito in tv continua a tenere banco. Alla manifestazione di solidarietà nella capitale francese c’erano oltre 40 leader mondiali: da Angela Merkel, a Matteo Renzi; da Benyamin Netanyahu ad Abu Mazen, David Cameron, la regina Rania e il re Abdullah di Giordania. Ma non il presidente Usa. Al suo posto, solo l’ambasciatore americano a Parigi, Jane Hartley. Eric Holder, volato in Francia per il summit sul terrorismo, è rientrato subito dopo il vertice.

Obama, che non aveva in programma nessun evento nel finesettimana, ha snobbato «la storica marcia», sottolineano i media Usa, ed è rimasto alla Casa Bianca con la famiglia, ma nessuno sa come ha impiegato il tempo; il vicepresidente Biden era a casa nel Delaware e il sottosegretario Kerry era in visita in India. Proprio da New Delhi, Kerry ha definito «sofismi» le critiche rivolte all’amministrazione Obama. Nel corso di una conferenza stampa, il sottosegretario ha sottolineato che il presidente Usa e personalità della sua amministrazione sono stati in contatto con le autorità francesi quasi immediatamente dopo il primo attacco e hanno offerto assistenza a Parigi sotto il profilo dell’intelligence. Ha quindi annunciato che sarà in Francia giovedì per colloqui su come contrastare il terrorismo.

Anche l’ufficio del presidente francese ha difeso Obama. Un alto funzionario dell’Eliseo ha detto alla Cnn che il presidente è stato «molto presente» da quando sono avvenuti gli attacchi e che è stato il primo leader a telefonare ad Hollande. Il funzionario ha aggiunto che la visita presso l’ambasciata francese di Washington «è stato un momento toccante di solidarietà». Tant’è. Oltre alla stampa, anche i repubblicani non hanno risparmiato parole dure sulla scelta dell’amministrazione di non inviare nessuno. «L’assenza è simbolo di una mancanza della leadership americana sulla scena internazionale ed è pericoloso», ha detto il senatore texano Ted Cruz. «L’attacco di Parigi, così come quelli contro Israele e altri alleati, è un attacco ai valori condivisi», ha aggiunto. «È stato un errore», ha rincarato la dose il senatore della Florida Marco Rubio. «Capisco che quando il presidente degli Usa viaggia viene mobilitato un sistema di sicurezza e di comunicazione molto ampio e che questo avrebbe potuto creare parecchi problemi ad un evento del genere. Ma doveva esserci qualcuno ad alto livello», sostiene.

«C’era una moltitudine di persone che avrebbe potuto essere inviata». Michael Steel, portavoce dello speaker della Camera, John Boehner, ha scritto una email dove sostiene che «la Francia avrebbe dovuto avvertire lo stesso sostegno da parte nostra come ha fatto tutto il mondo. Ma non c’è stato».

http://www.lastampa.it/2015/01/12/esteri/il-mea-culpa-della-casa-bianca-dovevamo-partecipare-alla-marcia-di-parigi-lWA2T5euvHyas9A6nPoBwM/pagina.html?refresh_ce
REAZIONE:LE MONDE E’ STATO IL PRIMO A LAMENTARSI DELL’ASSENZA DI OBAMA ALLA MANIFESTZIONE UNITARIA DI PARIGGI.
-NOTA 2 SU THE WASHINGTON TIMES:
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Sarà Egitto a mostrare l’America come vincere la guerra contro il jihadismo islamico radicale?
Questo Lunedi, May 5, 2014 foto rilasciata dalla campagna presidenziale di Abdel-Fattah el-Sissi mostra i sostenitori saluto candidato a un raduno di circa 600 donne al Cairo, in Egitto. El-Sissi ha riconosciuto l’importanza delle donne egiziane nel plasmare la nazione … more>

By Charles Ortel – - ​​Giovedi, January 8, 2015

NEW YORK - La storia più grande non ancora coperti adeguatamente in media mainstream gioca ora in Egitto , dove il presidente Abdel Fattah el-Sisi attacca le cause profonde di continui conflitti tra alcuni aderenti all’Islam e laici che amano la libertà, sfidando il presidente Obama e critici di feroci.

Vivere in una nazione di 87 milioni di persone, dove si stima che il 90 per cento sono musulmani, il presidente el-Sisi è certo che la Fratellanza Musulmana non è un’organizzazione laica, o una forza per il bene e così il suo governo detiene centinaia di membri di tale organizzazione in prigione, dove molte condanne a morte di fronte, tra cui l’ex presidente Mohammed Morsi.

Per vedere ciò che il presidente el-Sisi affronta ora, sfogliare il sito ancora operativo in lingua inglese della confraternita .Il presidente el-Sisi gioca per la sua vita contro decisa opposizione interna ed esterna, mentre il presidente Obama solo preens prima amichevole folle partigiane.Recentemente quest’anno, il leader pienamente impegnati di Egitto ha iniziato un azionamento a riformare l’Islam dal di dentro.Il suo indirizzo alle autorità religiose di Al-Azhar del Cairo il 1 gennaio è una splendida “must-read” e lo sviluppo “must-share” che solo ora sta ottenendo l’attenzione che merita così riccamente.Mercoledì, il presidente el-Sisi messo in un’apparizione pubblica in una messa di Natale in Cairo-uno storico primo in Egitto storia moderna s ‘.Lavorare con gli alleati, tra cui l’Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, el-Sisi è canalizzando capitali stranieri in una serie di programmi di sviluppo che possono finalmente innescare progresso economico all’interno dell’Egitto , mentre tagliando fondi esterni da stati come il Qatar, che fino a poco tempo erano stati a sostegno della Fratelli musulmani di tutto il mondo.Nel frattempo, il nostro presidente e il suo team di politica estera addled non potranno portare a capire che il jihadismo islamico radicale è una pratica che deve essere totalmente screditato e poi espunta dal lessico moderno, dovremmo davvero desiderare di rimanere una serie interconnessa dei mercati globali.Che l’Occidente può imparare a guardare gli eventi in EgittoPiaccia o no, l’America e gli alleati che hanno a cuore la libertà e modernità sono già in guerra.Il nostro presidente non può portare se stesso ad ammettere che un gran numero di “gente” continuerà danneggiare tutti coloro che rifiutano di inviare in modo preciso alla volontà di Dio, ovunque ognuno di noi può vivere.

Ingerenza inesorabilmente fuori dei nostri confini in giurisdizioni dove, e noi, hanno nessuna autorità ufficiale, Obama non può sostenere con successo che i garanti sedicenti di precetti islamici radicali hanno diritto di comminare loro marchio di giustizia all’interno territori americani e alleati.

Rifiutando di essere sinceri con qualsiasi ma una piccola cricca di compari di parte, il nostro comandante in capo ha apparecchiato la tavola per un conflitto globale corso completo – anche se può credere di poter scappare dalla realtà sparsi davanti a noi, la storia si rivelerà che aveva torto.

Se l’America e rimanenti alleati sono veramente raggiungere progressi nel pantano della “guerra al terrorismo” è diventata, dobbiamo capire quello che anima i nostri nemici e poi lavorare con i veri amici per sconfiggere nemici terribili.

Applicare un po ‘di logica illuminataAl centro di continui conflitti è una differenza abissale tra chi vede beneficio netto in libertà ai sensi del diritto secolare e coloro che richiedono altri a cedere il libero arbitrio e inviare a una rigida serie di precetti religiosi.Per anni, gli analisti hanno avvertito informati dei rischi derivanti alle nazioni secolari che amano la libertà dagli esseri umani rigidi e intolleranti che affermano che stanno solo seguendo istruzioni contenute dall’alto.Impariamo ora in Francia quanto sia pericoloso essere ingenui – la modernità ha nemici potenti, che colpiranno duramente e fare gravi danni, anche quando i cartoni animati offendono e li eccita.Inoltre, alcuni estremisti Firebrand mostrano intolleranza implacabile.Apologeti l’ultima serie di oltraggi svolte da questi teppisti ignoranti e ignobili abbondano e le loro argomentazioni allontanano la gamma prevedibile, compreso incolpare fumettisti per incitamento loro omicidi, relativo reddito e materiale disuguaglianza sono cause strutturali della violenza, o accusando coloro che sono oltraggiato ora di soccombere alla islamofobia.Sicuramente, la rabbia non è una scusa per omicidio.Chiaramente, nessun amante della libertà nazione può permettere mini-stati di emergere all’interno e poi sostengono l’odio e la distruzione del loro ospite.Le differenze di opinione, anche per questioni religiose non sono mai effettivamente risolti con la violenza.Ci viene in mente ora di una visione diversa con la quale le persone libere non può eventualmente conciliare, o tollerare – nessuno può uccidere chiunque per non aver trasmesso i dettami dell’Islam, o di qualsiasi altra religione.

Ognuno di noi è dotato di libero arbitrio per ottime ragioni.

A differenza di Obama, il presidente di Egitto coglie l’occasione per raggiungere la grandezza.

Abbiamo bisogno di unirsi con lui, lottare per la libertà, e respingere la barbarie.

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REAZIONE:IN UN ALTRA NOTA SU QUESTO GIORNALE CHE HO PUBBLICATO NEL POST ANTERIORE CI SI LMENTAVA CHE INFLUENZIATA DALL’OPINIONE DELLA HILLARY CLINTON(PARTITO DI GOVERNO)CHE ARINGAVA PUBBLICAMENTE AD AVERE UN ATTEGIAMENTO PIU EMPATICO CON IL TERRORISMO LA ONU TRAMITE IL SUO CONSIGLIO DI SICUREZZA  RISULTAVA PROTEGGENDO E INCORAGGIANDO PIU IL TERRORISMO CHE LE SUE VITTIME.ORA QUESTA “MANCANZA” DI OBAMA A PARIGGI:INSOMMA RISULTA OVVIO CHE C’E’ QUALCOSA CHE NON VA……….E QUESTA TESI EGIZIANA NON RISULTA PER NIENTE STRAMBA,ANZI.
-NOTA TRE SU LA TAMPA:

Chi c’è dietro la strage di Charlie Hebdo? Tutte le teorie dei complottisti

A pochi giorni dall’attentato gli irriducibili della dietrologia e denunciano lo zampino degli americani e della Cia, i più agguerriti sono quelli occidentali
francesca paci

Ci risiamo: cosa c’è dietro l’attentato a Charlie Hebdo e la settimana più lunga della Francia? Non si è ancora spenta l’eco della commovente manifestazione di Parigi (con molti leaders ipocriti, d’accordo, ma in strada insieme a persone normali, atei, ebrei, cristiani, musulmani…) che i complottisti balzano alla ribalta. Per quanto dallo Stato Islamico si siano levate voci di rivendicazione, per quanto Amedy Coulibaly abbia lasciato un video postumo per spiegare le sue intenzioni e motivazioni, per quanto al Qaeda nello Yemen abbia riconosciuto nell’azione la propria longa manus (quantomeno teorica), non c’è niente da fare: gli irriducibili fanatici della dietrologia non si fanno ingannare e denunciano lo zampino degli americani, segnatamente della Cia. Insomma, pare proprio non ci sia assolutamente nulla che la vittime dell’imperialismo occidentale possano firmare autonomamente, neppure la vendetta.

I complottisti più scatenati sono quelli occidentali. Mentre infatti il mondo musulmano rifiuta di fatto la tesi dello scontro di civiltà dividendosi tra chi coraggiosamente esercita l’autocritica, chi condanna gli assassini ma insiste nel rispetto dovuto alla religione e chi (più o meno giustificazionista) cerca di spiegare la rabbia di una generazione cresciuta dopo l’11 settembre 2001 e messa costantemente all’indice come mela marcia, l’occidente va alla guerra. Alla guerra contro l’islam, alla maniera della Lega. O contro se stesso. Così, accanto alla lettura un po’ naif della sventagliata di AK47 nella redazione del settimanale satirico parigino come reazione delle periferie neglette al post/neo colonialismo fioriscono le interpretazioni più diverse. Sull’onda della Komsomolskaya Pravda che ipotizza la macchinazione degli Stati Uniti per punire la Francia intenzionata a ridimensionare le sanzioni contro Putin salta fuori il Mossad che avrebbe voluto colpire Parigi per il voto sulla Palestina, la NATO, la CIA ma anche qualche potere economico forte giacché tra le vittime ci sarebbe proprio quell’economista Maris così critico sull’«emissione di moneta». Altri come Aldo Giannuli sul blog di Beppe Grillo ammettono che alla fine scopriremo verosimilmente si sia trattato di cellule jihadiste ma chissà se aiutate da qualche “manina”.

La storia non è nuova. Non solo quella del complottismo ma del complottismo di marca occidentale. Uno dei libri più venduti sull’11 settembre 2001 è stato «L’incredibile menzogna», nel quale il giornalista francese Thierry Meyssan sostiene che nessun aereo sia caduto sul Pentagono (200 mila copie vendute in poco tempo in Francia e 40 mila appena uscito in Italia).

Il punto non è fidarsi delle versioni ufficiali di governi o servizi segreti con una lunghissima lista di misfatti e interferenze geopolitiche. E neppure rifiutarsi di credere qualcosa solo perché appare incredibile (in teoria appare incredibile che gli Stati Uniti abbiano addestrato Osama bin Laden e il famigerato mullah Omar in funzione anti-sovietica eppure è esattamente così). La Storia si scrive ogni giorno. Il punto è che mentre il mondo islamico si sforza oggi d’interrogarsi su sé stesso ammettendo l’esistenza di assassini convinti di essere i migliori musulmani del mondo e avvicinandosi piano piano al momento in cui, insciallah, come la Rossanda nel ’78, riconoscerà il linguaggio dei terroristi nel proprio album di famiglia, l’occidente sbanda tra la difesa razzista e un po’ nostalgica del proprio presunto super ego e l’harakiri. Non c’è bisogno d’inventare per contestare governi, politiche, scelte culturali. È come quando i miei amici egiziani o libanesi mi suggeriscono di leggere «I Protocolli dei Savi di Sion» (onnipresenti nelle librerie delle capitali arabe) per capire la politica d’Israele e affidandosi a un falso storico (prodotto dalla polizia segreta zarista) anziché a legittime critiche si limitano all’infanzia dell’intelligenza. Ma sebbene lo leggano con grande e soddisfatto trasporto, non sono stati loro a scrivere «I Protocolli dei Savi di Sion».

http://www.lastampa.it/2015/01/13/esteri/chi-c-dietro-la-strage-di-charlie-hebdo-tutte-le-teorie-dei-complottisti-H6KhRrOq6pAQXcAHFSSIrL/pagina.html?refresh_ce

REAZIONE:INTERESSANTE LA CONCLUSIONE DI UNA PUNIZIONE A HOLLANDE PER IL SUO RUOLO NEL CONFLITTO DI UKRANIA E LE SANZIONI A RUSSIA.INTERESSANTE METTERE SOTTO LUCE L’ATTEGIAMENTO DI ISRAELE A SEGUITO DEL RICONOSCIMENTO DELLA VECCHIA EUROPA A PALESTINA,MA DI LI A INFERIRE UN COMPLOTTO CIA O MOSSAD PARE UNA INTERPRETAZIONE DI LITTERATURA FANTAREALISTA COME IN QUEL ROMANZO DI FEDERICH FORSYT,”IL CIACALLO” DOVE IL TERRORISMO SUDAMERICANO INCARNATO IN CARLOS ILLICH RAMIREZ CERCA DI UCCIDERE IL PRESIDENTE FRANCESE.

E IL PARADOSSO E’ CHE C’E’ CHI DICE CHE LA TESI DEL ROMANZO SIA STATA VERA E IL TERRORISTA IN QUESTIONE OGGI E’ NELLE CARCERI FRANCESE.

aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 182 »

6 gennaio 2015
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5 GENNAIO 2015:HOLLANDE CON L’ECOLOGIA
-SU LE MONDE,Planète:
Le Monde.fr | 06.01.2015 à 06h03 | Par Audrey Garric, Pierre Le Hir et Martine Valo

François Hollande effectue sa rentrée médiatique sur France Inter lundi 5 janvier.
François Hollande, qui affiche depuis peu une fibre écologique dont il n’avait guère fait montre depuis le début de son quinquennat, était très attendu sur les sujets environnementaux lors de son entretien sur France Inter lundi 5 janvier. A onze mois de la conférence mondiale sur le climat dont Paris sera le théâtre en décembre, il a notamment déclaré : « La France est exemplaire en matière d’écologie ». Qu’en est-il vraiment ?
*Des émissions de CO
sur la bonne trajectoire

En 2012, les émissions de gaz à effet de serre nationales se sont élevées à 490 millions de tonnes équivalent CO

, selon le ministère de l’écologie, soit une diminution de 12 % par rapport à 1990, année de référence pour les engagements pris dans le cadre du protocole de Kyoto. La France a ainsi parcouru plus de la moitié du chemin qui doit conduire l’Europe à une baisse de 20 % d’ici à 2020.

Le ministère précise que, par habitant, la diminution est de 26 % entre 1990 et 2012, alors que la population française a augmenté de 12 % sur la même période. Il y voit le fruit de « l’ensemble des mesures d’atténuation, notamment l’amélioration des procédés industriels, l’isolation renforcée des bâtiments, le recours aux énergies renouvelables… »

Pour autant, l’empreinte carbone des Français, qui prend en compte les émissions générées à l’étranger lors de la fabrication et le transport de biens et de services importés en France, continue de croître. En 2010, elle représentait 733 millions de tonnes équivalent CO

, en hausse de 11 % par rapport à 1990.

En outre, les dernières statistiques mondiales du Global Carbon Project, publiées en septembre 2014 et portant sur le seul CO

(et non pas sur l’ensemble des gaz à effet de serre, dont font aussi partie le méthane ou le protoxyde d’azote), révèlent que les émissions de la France sont légèrement reparties à la hausse en 2013. Elles ont atteint 344 millions de tonnes, contre 341 millions en 2012. Au niveau européen, la France se classe au quatrième rang des pays émetteurs de CO
, derrière l’Allemagne (759 millions de tonnes), le Royaume-Uni (462) et l’Italie (353), et devant la Pologne (312) et l’Espagne (240).

Des techniciens installent une éolienne à Calais en décembre 2014.

*Un retard sur les objectifs d’énergies renouvelables

L’Hexagone doit – beaucoup – mieux faire au chapitre des énergies renouvelables. En 2013, leur part dans la consommation finale d’énergie a atteint 14,2 %, principalement à partir du bois-énergie et de l’hydraulique. C’est, souligne le ministère de l’écologie, une hausse de 5 points par rapport à 2005. Mais la France est encore loin de l’objectif de 23 % en 2020.

« Malgré sa volonté affirmée et le contexte favorable au développement des énergies renouvelables, la France prend du retard », s’inquiète le Syndicat des énergies renouvelables (SER). Il estime qu’au rythme actuel, la part des filières vertes « pourrait ne s’élever qu’à 17 % » à la fin de la décennie. Il va donc falloir redoubler d’efforts pour espérer parvenir aux nouveaux objectifs, très ambitieux, fixés par la loi sur la transition énergétique, qui prévoient 32 % d’énergies renouvelables dans le mix énergétique en 2030.

La France se classe 13e des pays européens du point de vue des énergies renouvelables.

Selon les derniers chiffres de l’observatoire des énergies renouvelables Observ’ER, au sein de la classe Europe, la France n’affiche aujourd’hui qu’un résultat moyen, très loin des scores de la Suède (52,4 % d’énergies renouvelables en 2012), la Lettonie (34,9 %), la Finlande (34,4 %), l’Autriche (31,9 %), l’Estonie (27,8 %), le Danemark (26,3 %) ou le Portugal (24,7 %). A l’échelle mondiale, les ressources renouvelables représentaient, fin 2012, plus de 26 % de la capacité énergétique.

*Une qualité de l’air à améliorer
Si la pollution de l’air en France est loin d’attendre les niveaux de pollution de l’air — « airpocalypse » — chinois ou indiens, elle n’est pour autant pas « exemplaire ». Avec une moyenne de 25 microgrammes par mètre cube (µg/m

) pour la concentration moyenne annuelle de particules fines PM 10 (d’un diamètre égal ou inférieur à 10 micromètres) dans l’air, elle se situe même juste au-dessus du seuil maximum fixé par l’Organisation mondiale de la santé (OMS), de 20 µg/m

, selon une base de données sur la qualité de l’air dans 1 600 villes de 91 pays, établie par l’agence onusienne et publiée en mai.
Les meilleurs élèves de la classe sont ainsi l’Islande (9 µg/m

), le Canada, la Finlande, la Norvège, le Royaume-Uni, les Etats-Unis ou l’Australie. A l’inverse, le Pakistan, l’Afghanistan, l’Inde, la Chine, la Mongolie et l’Iran font partie des pays les plus à risque.
Concentration annuelle en particules fines PM10 dans 1 600 villes de 91 pays, entre 2008 et 2013.
La France ne respecte pas non plus les limites annuelles de l’OMS pour les particules PM 2,5 (10 µg/m

), plus dangereuses car pénétrant plus profondément dans les poumons, ni celles d’ozone (100 µg/m

au maximum sur 8 heures). Selon une étude de l’Institut de veille sanitaire de 2012 portant sur 9 villes françaises, représentant 12 millions de personnes, le respect des normes de concentration pour les PM 2,5 pourrait éviter 2 900 morts prématurées par an.

La prolifération des algues vertes sur la plage de Hillion (Côtes-d'Armor) s'explique par la pollution des eaux chargées en nitrates dont sont responsables les déjections porcines.

*Une eau de piètre qualité

Terre agricole, la France ne parvient pas à restreindre son appétit pour les intrants, engrais comme pesticides. Au contraire : la dernière note de suivi du plan Ecophyto, destiné à encourager des pratiques plus économes, indique une augmentation de 5 % des produits phytosanitaires entre la période 2009-2011 et 2011-2013. Elle révèle même qu’en 2013, l’agriculture en a utilisé 9,2 % de plus que l’année précédente.

Les résultats sont si décevants que le premier ministre avait confié en 2014 au député (PS, Meurthe-et-Moselle) Dominique Potier une mission de réflexion sur les moyens de « donner un nouvel élan » à une politique qui repose uniquement sur les exemples vertueux et le bon vouloir des exploitants agricoles. Celui-ci a remis, en novembre 2014, son rapport au gouvernement. Il ne comporte guère de mesures contraignantes lui non plus. Dans les campagnes, en particulier dans les territoires viticoles, les riverains s’inquiètent pour leur santé.

En attendant qu’un éventuel nouveau train de mesures ne produise des effets substantiels, l’eau des rivières et des nappes souterraines continue d’enregistrer des taux record de nitrates, produits essentiellement par l’excès d’engrais azotés. Ce phénomène dope les proliférations d’algues, en particulier sur le littoral envahi par des marées d’ulves et oblige à abandonner des captages d’eau potable.

A Bruxelles, la Commission européenne se fâche. Elle a saisi la Cour de justice de l’Union européenne qui menace la France de lourdes sanctions financières si celle-ci ne muscle pas son plan d’action destiné à améliorer la qualité de ses eaux et si elle continue de ne pas faire respecter la directive européenne sur les nitrates. La ministre de l’écologie Ségolène Royal bataille actuellement pour faire accepter à la profession que 70 % des surfaces agricoles soient classées « zones vulnérables », ce qui revient à y imposer des pratiques agronomiques plus rigoureuses. En Europe, l’Allemagne, la Grèce, la Pologne sont elles aussi sous le coup d’un premier recours en manquement pour des questions de nitrates, comme l’Espagne l’est au titre de la protection de l’eau.

La France saura-t-elle se donner les moyens de redresser la situation avant de subir une condamnation européenne ? Chargées de veiller sur le terrain à l’amélioration de la qualité des nappes et des rivières, les agences de l’eau ont protesté en décembre contre la ponction « exceptionnelle » du gouvernement sur leurs budgets de 175 millions d’euros par an en… 2015, 2016 et 2017.

>> Lire : Pollution aux nitrates : la France de nouveau condamnée par la justice européenne

Un pêcheur français de coquilles Saint-Jacques, face à la côte de Port-en-Bessin-Huppain, en décembre 2014.

*Des flottes de pêche sur la sellette

Sur la scène internationale, la pêche française est souvent critiquée par les associations de défense des océans. Elle l’est certes moins que la filière espagnole, dont les flottes sont présentes en force tout autour du globe, mais elle a la particularité de s’obstiner à poursuivre la pratique très controversée du chalutage en eaux profondes. Cette pêche, très minoritaire, est régulièrement défendue par les gouvernements français successifs auprès de la Commission européenne, alors que celle-ci avait fait part dès 2012 de son souhait de la supprimer deux ans plus tard.

En novembre 2014, le Conseil européen des ministres chargés de la pêche a décidé d’accorder à nouveau des quotas de pêche en eau profonde, au grand dam des ONG. En décembre, au moment de fixer cette fois les autorisations de tonnages pour l’ensemble des espèces pêchées dans l’Atlantique, la France comme l’Espagne se sont félicitées d’avoir obtenu des tonnages supérieurs à ce que proposait la Commission européenne. Or celle-ci avance déjà des taux de capture supérieurs à ceux que préconisent les scientifiques pour laisser aux poissons le temps de se reproduire.

*Une biodiversité à la peine

La loi sur la biodiversité, annoncée lors de la première conférence environnementale de 2012 comme l’une des trois grandes lois écologiques du quinquennat, avec la transition énergétique et la réforme du code minier, n’a encore pas été inscrite à l’ordre du jour de l’Assemblée nationale alors qu’elle aurait dû être adoptée en 2013. François Hollande l’a seulement annoncée pour le printemps 2015. L’agence française pour la biodiversité, mesure phare de la loi, est seulement en train d’être préfigurée.

Si la France dispose d’une vingtaine d’outils et de statuts de protection des espaces naturels, tels que les parcs nationaux (au nombre de dix), les parcs régionaux (48), les réserves naturelles (301) ou les sites Natura 2000, reste que seulement 1,4 % du territoire métropolitain terrestre est aujourd’hui « sous protection forte », selon le rapport statistique annuel 2014 du ministère de l’écologie. Tous types de protection confondus, terrestres ou maritimes, les aires protégées s’élèvent à 17 % du territoire français, selon les données du fonds des Nations unies pour l’environnement. La France est donc à la traîne par rapport à l’Allemagne (42 %) ou au Royaume-Uni (26 %), mais en avance sur l’Italie (15 %), les Pays-Bas (12 %) ou l’Espagne (9 %).

Avec 1 048 espèces mondialement menacées présentes sur son territoire, la France se situe par ailleurs parmi les 10 pays les plus concernés par l’érosion de la biodiversité (avec l’Equateur, les Etats-Unis, la Malaisie, l’Indonésie, le Mexique, la Chine, l’Inde, le Brésil et l’Australie), du fait de sa présence dans les outre-mer et en Méditerranée, « points chauds » de la biodiversité.

*Les dépenses de protection de l’environnement en forte hausse

En 2012, 47,5 milliards d’euros ont été consacrés à la protection de l’environnement en France, soit un montant trois fois supérieur à celui de 1990. Cette somme provient à 40 % des entreprises, à 28 % des ménages et à 32 % des administrations publiques, selon le rapport statistique annuel 2014 du ministère de l’écologie. Principaux secteurs financés : la gestion des déchets et l’assainissement des eaux usées (62 % des financements), loin devant l’air, la lutte contre le bruit, la biodiversité ou les sols et les eaux. La France se plaçait, en 2010, au quatrième rang de l’Union européenne pour ses dépenses en faveur de l’environnement ramenée au nombre d’habitants, derrière l’Autriche, les Pays-Bas et l’Italie, et en 5e position rapportées au PIB – derrière les Pays-Bas, Malte, la République tchèque et le Luxembourg.

Le budget du ministère de l’écologie lui-même subit toutefois une nouvelle érosion en 2015, en passant de 7,06 milliards d’euros en 2014 à 6,65 milliards d’euros (-5,8 %). Une décrue qui s’accompagne d’une perte de 515 postes.

>> Lire aussi : 10 chiffres que vous ignoriez (peut-être) sur l’environnement en France

* Audrey Garric

Chef adjointe du service Planète/Sciences du Monde Suivre Aller sur la page de ce journaliste Suivre ce journaliste sur twitter

* Pierre Le Hir

Journaliste au Monde Suivre Aller sur la page de ce journaliste

* Martine Valo

journaliste Planète Suivre Aller sur la page de ce journaliste Suivre ce journaliste sur twitter

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/planete/article/2015/01/06/la-france-est-elle-vraiment-exemplaire-en-matiere-d-ecologie_4549174_3244.html#QmWcKdauTzz4c6K0.99
REAZIONE:PUO DARSI CHE LA FRANCE ESSEMPLARE NON SIA MA HA UNA BUONA “PERFORMANCE”.
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-APPENDICE: 7 GENNAIO 2015:LA QUESTIONE INDIANA
-SU LE MONDE,Blogs
05 janvier 2015
Charlie’s country ou le mode de vie aborigène au péril du Déluge

Il faut voir Charlies’Country, film australien sur la déplorable condition aborigène contemporaine. A l’origine de ce film, il y a une amitié, le réalisateur Rolf de Heer l’ayant entrepris pour aider son acteur aborigène, David Gulpilil, à émerger d’une dérive dans l’alcoolisme qui l’a conduit jusqu’à la prison. David Gulpilil est connu en Australie pour jouer au cinéma depuis les années 1970, et notamment dans le célébrissime Crocodile Dundee (1986). Le cinéaste dit de lui que «depuis sa jeunesse, David lutte contre le démon de l’alcool. Son emprisonnement lui a sans doute sauvé la vie». Ce film rend ainsi compte d’un processus hautement paradoxal : l’hôpital et la prison comme les lieux du rattrapage, in extremis, des aborigènes sombrant dans la déchéance. Entreprise de sauvetage dont on perçoit bien le dérisoire, au regard de l’ampleur de la question que les premiers occupants de la Terre australe posent à la société d’aujourd’hui. Les aborigènes ont beau accéder à l’égalité dans les prises en charge de l’hôpital et de la prison, tous les rouages de l’Australie contemporaines se conjuguent pour les maintenir dans une relégation qui parait sans issue.

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Le film se déroule à, Ramingining, quelque part dans le Territoire du Nord du côté de Darwin. Charlie, âgé de 60 ans, y survit misérablement dans une cabane de fortune, à proximité du bush où sa communauté vivait encore, au moment de sa naissance, selon le mode de vie ancestral. La faible pension qu’il touche lui permet d’acheter à manger à l’épicerie locale. Mais il ne parvient pas à trouver un emploi, ni une maison en dur, quand d’autres réussissent à être employés comme pisteurs, auxiliaires de la police dans la surveillance du bush. Dans cette bourgade, la police est omniprésente pour maintenir un ordre qui parait en permanence menacé par la présence d’Aborigènes désœuvrés et sans attaches. Quand Charlie part dans le bush avec un autre aborigène pour y tuer un buffle dont ils ont repéré les traces fraiches, ils se font confisquer au retour leurs armes et la bête tuée. Heurts avec la police, sentiment grandissant d’humiliation et de frustration deviennent son quotidien. Son humour et ses accès de provocation sont à la hauteur de sa révolte. Il offre le tableau complet et précis d’une vie dans la précarité, dont les mécanismes sont la dévalorisation de soi, le manque d’autonomie, l’impossibilité de pouvoir utiliser des compétences acquises par la transmission culturelle, le sentiment de ne pas recevoir l’estime que l’on pense mériter, en tant que citoyen mais aussi au titre de premier occupant de ce pays.

Le film dissèque ainsi les mécanismes à travers lesquels les sociétés contemporaines (et l’Australie n’est pas la seule concernée) marginalisent en leur sein des populations, des quartiers ou des territoires, par réflexe de protection du mode de vie dominant. Puissamment normatif, ce dernier s’impose autant par les conditions même de la vie quotidienne – circuits de l’accès au logement, à l’argent ou de la distribution des produits de base–, qu’à travers les interventions policières incessantes qui régentent les comportements catalogués comme menaçant pour l’ordre public : consommation d’alcool, de drogue, usage de véhicules bricolés, d’objets et pratiques traditionnels… Comme le déclare Charlie à l’agent de la prison qui le libère, « pour avoir droit au centre d’hébergement, un Aborigène doit s’engager à ne pas boire, quand les policiers australiens passent leur temps à le faire ».

Mais le film pose une question bien plus radicale encore, celle de la possibilité de changer de mode de vie quand celui-ci ne promet plus rien. Par révolte contre les brimades policières, Charlie décide de quitter la bourgade qui l’enferme dans une condition de paria, pour retourner vivre dans le bush à la manière des anciens, fort de toutes les connaissances du mode de vie traditionnel dont il garde un souvenir suffisamment vif.

Les débuts sont euphoriques. Il s’enfonce dans une végétation qui parait impénétrable, avec la grâce et l’agilité d’un guerrier armé de ses flèches et javelots. Il trouve les tubercules comestibles, flèche un gros poisson, et se délecte de la cuisson dans la cendre de ces mets de son enfance. Lui qui, dans les commerces de la bourgade, a multiplié les esclandres pour dénoncer la mal bouffe des blancs qui empoisonne les Aborigènes, se sent renaître par ce retour à l’alimentation traditionnelle. On le voit retrouver des lieux anciens, points élevés et abris sous roche ornés de dessins intelligibles aux seuls Aborigènes. On le voit s’abriter du soleil de plomb sous une construction de branchages et de feuilles de grandes fougères, sous de gros troncs tombés à terre. On s’attend à ce qu’une nouvelle vie s’organise, en osmose avec la nature, qui serait celle d’un ermite du bush, et d’une dignité reconquise.

Mais très vite, l’expérience bascule. La « Terre-Mère » dont il porte en lui le souvenir d’une puissance protectrice, se transforme en monde inhospitalier agi par des éléments destructeurs. Des pluies diluviennes, qui paraissent ne plus pouvoir s’arrêter, le traquent comme une bête esseulée. Ne trouvant plus de refuge protecteur, ne trouvant rien à chasser, on le voit dériver, dépérissant, menacé par un état de santé qui se dégrade. Il est finalement sauvé de ce naufrage, qui s’apparente au Déluge, par l’un de ses amis aborigènes, le meilleur pisteur de la contrée. Il est ramené tant bien que mal à la vie civilisée et expédié par avion à l’hôpital de Darwin dans un état jugé critique.

A rebours de notre vision souvent naïve de la Nature, qui serait nécessairement bienfaitrice et offrirait la seule antidote possible à nos modes de vie de plus en plus insatisfaisants, cette errance de Charlie révèle l’impasse du retour aux sources, en tant que démarche individuelle, et montre que le changement de mode de vie est une question collective qui nous est posée. Que valent les richesses potentielles de la biodiversité pour un être seul, à l’écart de sa communauté ? Comment la Nature pourrait être nourricière sans la somme des savoirs, des organisations et des pratiques élaborés dans la longue durée par des groupes humains ayant établi, collectivement, un équilibre viable entre nature et culture, fait d’adaptation aux éléments et d’exploitation de ressources naturelles reproductibles ? Tout l’impossible du retour au mode de vie aborigène se trouve éclairé par cette apocalypse du Déluge noyant le bush.

Au terme d’une odyssée qui, après le rejet de la Terre-Mère, le voit remonter la pente à l’hôpital, pour connaitre une nouvelle déchéance dans l’alcoolisme des sans abri de Darwin, conduisant à la case prison, il est ramené à son point de départ. Pour réussir enfin à survivre dans cette bourgade, il ne lui reste qu’une mince issue, qu’il refusait jusque là : la transmission aux enfants de sa mémoire culturelle, notamment des chants et danses anciennes. La transmission réduite à la culture fait figure de pis aller face à la perte irrémédiable du mode de vie d’où procédait l’identité des Aborigènes. Les Aborigènes ont-ils d’autre issue que de devenir des Australiens comme tous les autres, ne conservant, dans les musées et à travers les arts du spectacle, que des traces des moyens de subsistance ancestraux ? Une telle leçon vaut sous toutes les latitudes, et cela depuis deux siècles, notamment depuis que Fenimore Cooper l’a évoqué, en 1826, dans Le dernier des Mohicans. Faut-il promouvoir des conservatoires des modes de vie, qui sauraient seuls rendre compte, au-delà des seuls objets muséifiés, de la capacité humaine à inventer des organisations collectives tellement différentes de l’état actuel de la civilisation ?

Pour autant, Rolf de Heer a pleinement réussi son entreprise, David Gulpilil s’étant vu attribuer à Cannes en 2014, le prix du meilleur acteur dans la section Un certain regard. Chaleureuse reconnaissance de la communauté artistique, qui laisse pourtant entière la question, plus insoluble que jamais, des modes de vie différents du nôtre.

A propos

Mode de vie est aujourd’hui une expression valise, qui désigne implicitement la normalité, c’est-à-dire les usages et des comportements majoritaires au sein d’une société : la manière dont nous habitons, dont nous nous déplaçons, nous alimentons, vivons en famille, recevons nos amis…

Ce blog vise à interroger le “ce qui va de soi”, qui passe souvent inaperçu dans nos vies quotidiennes, et à le mettre en perspective, dans le temps et dans l’espace. Il vise aussi à lui donner une signification qui aille au-delà de l’analyse des “modes” ou des “tendances”.

Car observer les modes de vie, c’est regarder battre le cœur de la société d’aujourd’hui et s’interroger sur celle de demain.

Les auteurs

Socioprolixes est un collectif de sociologues, d’anthropologues et de politistes, qui à travers leurs études et recherches de terrain, s’interrogent sur le quotidien des sociétés contemporaines.

http://modesdevivre.blog.lemonde.fr/2015/01/05/charlies-country-ou-le-mode-de-vie-aborigene-au-peril-du-deluge/

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*7 GENNAIO 2015:SOS TERRORISMO

-SU LE MONDE:

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En ce moment

Attaque contre Charlie Hebdo

« Charlie Hebdo » visé par une attaque terroriste, la rédaction décimée

Après l’attaque terroriste qui a côuté la vie à 12 personnes, des dizaines de milliers de personnes ont manifesté leur solidarité dans toute la France. Les tireurs sont encore en fuite, mais ont été identifiés par la police.

Rassemblement à Paris, mercredi 7 janvier.

Après l’attaque contre « Charlie Hebdo », plus de 100 000 personnes dans les rues de France
Les manifestations et les hommages se sont multipliés, rassemblant plus de 100 000 personnes qui ont défilé le plus souvent en silence.
Lille. Manifestation en hommage aux journalistes, caricaturistes de Charlie Hebdo assassinés à Paris, aux policiers qui les protégeaient.
Les trois suspects identifiés par les policiers et toujours en fuite Live

Suivez en direct la situation. Les hommes responsables de l’attaque contre « Charlie Hebdo » sont toujours en fuite.

« On a cru entendre des pétards, c’était des rafales »

Rue Nicolas-Appert, après la peur et la stupeur, l’hébétude gagne le voisinage de « Charlie Hebdo », où une fusillade a fait douze mort, mercredi matin.Comment s’est déroulée l’attaque contre « Charlie Hebdo »#JeSuisCharlie : sur Internet, vague mondiale d’émotion« Charlie Hebdo » : le film des événements VidéoDessinateurs et médias rendent hommage à « Charlie Hebdo »« Le Monde » solidaire de « Charlie Hebdo »Philippe Val : « Notre pays ne sera plus le même » Vidéo

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#h4pwvfhQBhVIfvKB.99

-APPENDICE:ATTACCO ALLA LIBERTA DI ESPRESSIONE,KERRY

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“UNITA NAZIONALE”,CHIAMA IL PRESIDENTE.E CIO SCATENA LE MASSE CHE AFOLLANO LE PIAZZE DELLE GRANDE CITTA DI FRANCIA CON LE PANCARTE IN ALTO DISEGNATE CON DUE PENNE COME SIMBOLO DELLA LIBERTA DI ESPRESSIONE,E SCATTA ANCHE UNA IMPRESSIOANTE MANIFESTAZIONE DI SOLIDARIETA INTERNAZIONALE SUI MEZZI,PRINCIPALMENTE IL WEB,DEGLI AMICI DELLA FRANCIA,DELLA LIBERTA DI PAROLA E DELLA DEMOCRAZIA.

MA CI SONO ANCHE I SOLITI ESTREMISMI IPOCRITA COME QUELLO DEL FRONTE NAZIONALE DI MARINE LE PEN E LA LEGA CHE NE APROFITTANO L’OCCASIONE PER TIRARE AQUA VERSO IL SUO MOLINO:PENA DI MORTE! DICE LA LE PEN DOPO IL RICHIAMO D’INCONTRO UNITARIO,E PROMETTE REFERENDUM,”ABOLIRE LO SPAZIO SHENGHEN” CHIAMA  MATTEO SALVINI DELLA LEGA.VORREI VEDERE QUANTO ANTIESTREMISMO ISLAMISTA E’ QUELLA,E RINFRESCARLI A QUESTO  CHE LO SPAZIO SHENGHEN PROPIO LORO  LO HANNO RIEMPITO DI IMMIGRANTI CON LO SCOPO DI FARLO SALTARE.

“LA LIBERTA DI ESPRESSIONE VINCERA”,TUONA KERRY(VEDI VIDEO):COSI SIA.

*7 GENNAIO 2015:SCHERZIAMO?

-SU LA STAMPA:

Berlusconi chiede la liberazione anticipata: “Ho riflettuto sulla condizione degli anziani”

Dopo la condanna per il caso Mediaset gli era stato concesso l’affidamento in prova ai servizi sociali: «C’è stata un’evoluzione positiva della rieducazione»

Silvio Berlusconi, tramite i suoi legali, ha depositato al Tribunale di Sorveglianza di Milano la richiesta di liberazione anticipata nell’ambito dell’affidamento in prova ai servizi sociali di un anno concesso lo scorso aprile in seguito alla condanna definitiva per il caso Mediaset.

L’istanza di liberazione anticipata consta di tre pagine e mezza firmate da Silvio Berlusconi ed è stata depositata stamane al Tribunale di Sorveglianza di Milano dall’avvocato Angela Maria Odescalchi, che segue l’ex premier nella fase dell’esecuzione della pena. La richiesta verrà trasmessa al dirigente dell’Uepe, l’ufficio esecuzione penale esterna, Severina Panarello alla quale spetterà redigere una relazione che poi manderà al giudice Beatrice Crosti per la decisione che potrebbe arrivare già la prossima settimana. L’affidamento in prova ai servizi sociali decorre dallo scorso 23 aprile, quando l’ex Cavaliere aveva sottoscritto il verbale con le prescrizioni.

«Il progetto rieducativo si è arricchito dello svolgimento dei lavori di pubblica utilità (…) da cui ha accolto con entusiasmo uno spunto di riflessione sulla condizione degli anziani». È uno dei passaggi della richiesta di liberazione anticipata avanzata da Berlusconi.

L’ex premier, nell’istanza ha spiegato di aver rispettato le prescrizioni disposte, in base alle quali ha modificato le proprie abitudini di vita e la propria attività politica. Ha precisato i motivi delle frasi da lui pronunciate durante le trasmissioni Porta a Porta e Piazza Pulita e davanti al Tribunale di Napoli. Frasi ritenute dal giudice della Sorveglianza Beatrice Crosti non consone e per le quali – in particolare per le affermazioni durante il processo napoletano – ha rinnovato le sue «scuse».

Per questo ha sottolineato che dopo questi primi sei mesi di affidamento in prova «pare possa ritenersi acclarata» l’evoluzione positiva della sua personalità grazie al precorso intrapreso. L’istanza, dopo la relazione dell’Uepe e prima della decisione del giudice, dovrà avere anche il parere del pm dell’esecuzione.

http://www.lastampa.it/2015/01/07/italia/politica/berlusconi-chiede-la-liberazione-anticipata-ho-riflettuto-sulla-condizione-degli-anziani-HeO7ZUhFGBH7UnvVNglVuL/pagina.html

REAZIONE.QUESTA REFLESSIONE NON DEVE FARLA LUI MA IL SERVIZIO MEDICO PENITENZIARIO COME  CON QUALSIASI ALTRO DELINQUENTE COMUNE SOTTOMESO A TRATTAMENTO.E DOPO DOVRA ESPRIMERSI LA GIUSTIZIA TRAMITE I CANALI ADEGUATI.IO SONO MEDICO CON CONOSCENZE PSICHIATRICHE SUFFICENTE, LA MIA SPECIALITA DOVE HO LAVORATO TUTTA LA VITA, E POSSO ASICURARVI CHE IL PARKINSON E’ UNA MALATTIA DEGENERATIVA INVOLUTIVA, EVOLUTIVA DEL CERVELLO CHE NON SI CURA. IN ULTIMA RATIO POTRA CHIEDERE LA DIMISIONE MEDICA SE E’ SUFFICENTEMENTE COMPENSATO MA MAI E POI MAI LA LIBERTA.

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*7 GENNAIO 2015:RIVELAZIONE SHOCK

-SU THE WASHINGTON TIMES:

FILE - In this Sept. 18, 2007 file photo, the flags of member nations fly outside of the United Nations headquarters in New York. Since the U.N. was born from the ashes of World War II, it has grown from 51 members to 193. As it approaches its 70th anniversary next year, the world body is hobbled by bureaucracy, politics and an inability among its five most powerful members to agree on many things.  (AP Photo/Mary Altaffer, File)
The UN protects more terrorists
By George Landrith
Read more: http://www.washingtontimes.com/#ixzz3O9mkm7y4
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TRADUZIONE:FILE – In questo file photo 18 settembre 2007, le bandiere dei paesi membri volano al di fuori della sede delle Nazioni Unite a New York. Dal momento che le Nazioni Unite è nata dalle ceneri della seconda guerra mondiale, è cresciuto da 51 membri a 193. Come si avvicina al suo 70 ° anniversario il prossimo anno, l’organismo mondiale si trova zoppicando dalla burocrazia, la politica e l’incapacità tra i suoi cinque membri più potenti a mettersi d’accordo su molte cose. (AP Photo / Mary Altaffer, File)

L’ONU protegge più i terroristi
da George Landri

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-LA NOTA COMPLETA:
Casa,Opinione,Commento
L’ONU protegge più i terroristi
FILE - In questo file photo 18 Set 2007, le bandiere dei paesi membri volano al di fuori della sede delle Nazioni Unite a New York. Dal momento che le Nazioni Unite è nata dalle ceneri della seconda guerra mondiale, è cresciuto da 51 membri a 193. Come si avvicina al suo 70 ° anniversario il prossimo anno, l'organismo mondiale è zoppicando dalla burocrazia, la politica e l'incapacità tra i suoi cinque membri più potenti a d'accordo su molte cose. (AP Photo / Mary Altaffer, File)
FILE – In questo file photo 18 Set 2007, le bandiere dei paesi membri volano al di fuori della sede delle Nazioni Unite a New York. Dal momento che le Nazioni Unite è nata dalle ceneri della seconda guerra mondiale, è cresciuto da … more>
By George Landrith – - Martedì 6 gennaio 2015

I terroristi di tutto il mondo si impegnano in violenza e crudeltà in modi così scioccanti e orribili che la maggior parte di noi trovimo difficile da comprendere. Gli americani sono ancora annaspando sul massacro inimmaginabile di bambini delle scuole in Pakistan e la presa di ostaggi in Australia prima di poter venire a patti con le decapitazioni insensate di americani in Iraq e in Siria all’inizio di questo autunno. Terroristi islamici sedicenti fatto tutti questi atti.

Non sorprende allora che il popolo americano in numero considerevoli ritengono che l’adozione di misure aggressive per rispondere a questi terroristi è necessario. Un sondaggio del Washington Post pubblicato il 16 dicembre ha rivelato che il 59% degli americani sostengono le misure adottate dalla CIA in seguito al 9/11.

Ma non è la visione della cosiddetta folla illuminata. Questi responsabili politici estera professionali – sia in patria che all’estero -pensano esattamente il contrario. Considerate le recenti osservazioni dell’ex Segretario di Stato Hillary Clinton a Georgetown, in cui ha spiegato che per quanto riguarda i terroristi, è meglio “comprendere e per quanto psicologicamente possibile, entrare in empatia con la loro prospettiva e punto di vista.”

A quanto pare questo è esattamente la prospettiva che e’ stata presa dalla Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite per quanto riguarda l’indagine in Sri Lanka per abusi commessi contro il gruppo terroristico, l’ LTTE (Liberation Tigers of Tamil Eeiam).

Il LTTE ha massacrato migliaia di civili innocenti nel corso di un periodo di 25 anni. Il conteggio dei morte è troppo esteso per elencarlo. Esso comprende una dozzina di membri del parlamento dello Sri Lanka e l’assassinio sanguinoso del presidente dello Sri Lanka Ranasinghe Premadasa – in un bombardamento particolarmente raccapricciante che ha anche provocato la morte di altre 10 persone, tra cui la maggior parte delle guardie del corpo del presidente e diversi aiutanti stretti.

Ma le depravazioni dello LTTE non può essere spiegata con numeri da soli. Essi hanno brutalizzati civili dentro e fuori il governo. In diversi attacchi particolarmente feroci, hanno invaso i piccoli villaggi agricoli nel cuore della notte e con machete colpito a morte donne e bambini mentre dormivano per terra. Quando gli abitanti si  risvegliarono sono fuggiti ma i terroristi del LTTE erano in agguato per raggirare quelle fuga.In uno di questi strage hanno massacrato un intero villaggio di 146 persono. In altri attacchi il LTTE esplose bombe in aree commerciali, su autobus e treni, e nei luoghi di culto.

Riconoscendo che l’unico modo per porre fine a questi attacchi cancerose sulla vita dei cittadini dello Sri Lanka, il governo ha intrapreso una campagna di per sradicare il LTTE , e infine ha sconfitto il LTTE nel 2009. Quando finì il conflitto, la nazione e il mondo collettivamente hanno firmato in rilievo . Anche le Nazioni Unite hanno applaudito la loro sconfitta.

Ma questo era ieri. Oggi una nuova campagna ha iniziato a resuscitare gli obiettivi e le rimostranze dello LTTE , e sembra che l’ONU ha aderito nel empatico.

Dall’inizio dell’anno la Commissione delle Nazioni Unite per i diritti umani ha avviato un’indagine per verificare se le denince del LTTE di trattamento ingiusto durante il conflitto sono giustificate. In altre parole sono stati gli sforzi di successo per liberare Sri Lanka della presenza tossica della LTTE troppo duri?

In un processo segnato più da errori e gravi errore di valutazione, l’indagine su Sri Lanka è tutta una farsa. I rapporti dei media indicano che molti dei ricorsi individuali di violazioni dei diritti umani mancano di una reale giustificazione. Gli individui che sostengono gli abusi sono senza nome e stranamente anche le persone che li hanno esaminati sono quasi impossibile di verificare il nome.

In altri casi i media hanno dato grande attenzione al profilo dei rifugiati dello Sri Lanka in cerca di asilo politico nel Regno Unito che ha detto che erano stati bruciati con bacchette di metallo caldo. Ma quando il Home Office del Regno Unito Home ha esaminato gli individui, sono stati trovati ad avere atti di autolesionismo. Queste conclusioni non hanno ricevuto quasi l’attenzione dei media, come le false affermazioni originali.

E anche con l’empatia unilaterale dato al LTTE , l’ONU non può nemmeno implementare un processo trasparente per svolgere la sua indagine. Insieme con l’accettazione dei reclami provenienti da fonti anonime, hanno trascurato le accuse che i ostenitori del LTTE e gruppi troppo zelanti dei diritti umani stanno offrendo pagamenti alle persone a farsi avanti per ostacolizzare la creazione di qualsiasi tipo di processo neutrale per consentire al governo dello Sri Lanka di rispondere alla prove.

Nel mondo alla rovescia di politici stranieri internazionali, i terroristi sono al centro di simpatia e preoccupazione, mentre le nazioni devastate da essi sono chiamati fuori per approvazione.

Da che parte si è dentro?

George Landrith è il Presidente di Frontiers of Freedom.

http://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&hl=en&rurl=translate.google.com&tl=it&u=http://www.washingtontimes.com/news/2015/jan/6/george-landrith-un-protects-more-terrorists/&usg=ALkJrhiXztZmpl0hdWPA6Gb-xHFPfIdWuw

(TRADUZIONE AUTOMATICA ONLINE MIGLIORATA)

REAZIONE:SCUSA….NON HO CAPITO,EMPATIA COI TERRORISTI?E’ TROPPO.LA HILLARY NON HA IMPARATO DA BENGHASI?:VIA SUBITO BAN KI MOON.RIVEDERE I MEMBRI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA.
PER QUANTO RIGUARDA ALLA DOMANDA FINALE SI RISPONDE DA SOLA:TERRORISTI E NEOLIBERALI MOLTE VOLTE,TROPPE,STANNO DALLA STESSA PARTE.
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*8 GENNAIO 2015:SOS TERRORISMO 2
-SU LE FIGARO:
Les condoléances de la reine d’Angleterre La reine Elizabeth II a adressé ses “sincères condoléances aux familles” des victimes de l’attaque, dans un message publié avec une rare célérité sur son compte officiel Twitter. “Le prince Philip et moi-même envoyons nos sincères condoléances aux familles de ceux qui ont été tués et (…) blessés dans l’attaque de ce matin à Paris”, peut-on lire dans ce communiqué.
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The Queen has sent this message to @fhollande and the people of France following the attack in #Paris today

5:35 PM – 7 Jan 2015 South East, England, United Kingdom
TRADUZIONE:MONARCHIA BRITANICA
LA REGINA INDIRIZZA QUESTO MESSAGIO A FRANCOIS HOLLANDE E AL POPOLO DELLA FRANCIA A SEGUITO DEGLI ATTACHI IN PARIGGI OGGI.
7 GENNAIO,SUD EST DI INGLITERRA,REGNO UNITO.

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*8 GENNAIO 2015:AL PAPA,NO AL MATRIARCATO
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-SU LA STAMPA:

Il Papa all’udienza cita Romero e gli squadroni della morte

AFP
07/01/2015
iacopo scaramuzzi (vatican insider)
Papa Francesco ha citato l’arcivescovo di San Salvador Oscar Arnulfo Romero, trucidato nel 1980 dagli squadroni della morte, nella prima udienza generale del 2015. Jorge Mario Bergoglio ha proseguito un ciclo di catechesi sulla famiglia, in vista del sinodo dell’ottobre prossimo, parlando delle madri. A fine udienza il Pontefice argentino ha ringraziato il circo, che si è esibito in un breve spettacolo, sottolineando che oggi l’umanità «ha bisogno della bellezza».«Ogni persona umana – ha detto il Papa – deve la vita a una madre», ma la madre, «pur essendo molto esaltata dal punto di vista simbolico – tante poesie, tante cose belle che si dicono poeticamente della madre – viene poco ascoltata e poco aiutata nella vita quotidiana, poco considerata nel suo ruolo centrale nella società. Anzi, spesso si approfitta della disponibilità delle madri a sacrificarsi per i figli per ‘risparmiare’ sulle spese sociali». Anche nella comunità cristiana accade che «la madre non sia sempre tenuta nel giusto conto, che sia poco ascoltata». Le madri «dovrebbero trovare più ascolto. Bisognerebbe comprendere di più la loro lotta quotidiana per essere efficienti al lavoro e attente e affettuose in famiglia; bisognerebbe capire meglio a che cosa esse aspirano per esprimere i frutti migliori e autentici della loro emancipazione: una madre con i figli ha sempre problemi, sempre lavoro. Io ricordo – ha proseguito a braccio – a casa, eravamo cinque e mentre uno ne faceva una, l’altro pensava di farne un’altra, e la povera mamma andava da una parte all’altra, ma era felice. Ci ha dato tanto. Le madri – ha sottolineato il Pontefice – sono l’antidoto più forte al dilagare dell’individualismo egoistico: individuo vuol dire ‘che non si può dividere’. Le madri invece si ‘dividono’, a partire da quando ospitano un figlio per darlo al mondo e farlo crescere».«Sono esse, le madri, a odiare maggiormente la guerra, che uccide i loro figli», ha proseguito Bergoglio. «Tante volte ho pensato a quelle mamme quando hanno ricevuto la lettera: ‘…suo figlio è caduto in difesa della patria…’. Povere donne, come soffre una madre! Sono esse a testimoniare la bellezza della vita. L’arcivescovo Oscar Arnulfo Romero diceva che le mamme vivono un “martirio materno”. Nell’omelia per il funerale di un prete assassinato dagli squadroni della morte – ha proseguito leggendo un brano di un’omelia del 15 maggio 1977 alle esequie di padre Alfonso Navarro Oviedo – egli disse, riecheggiando il Concilio Vaticano II: «Tutti dobbiamo essere disposti a morire per la nostra fede, anche se il Signore non ci concede questo onore… Dare la vita non significa solo essere uccisi; dare la vita, avere spirito di martirio, è dare nel dovere, nel silenzio, nella preghiera, nel compimento onesto del dovere; in quel silenzio della vita quotidiana; dare la vita a poco a poco? Sì, come la dà una madre, che senza timore, con la semplicità del martirio materno, concepisce nel suo seno un figlio, lo dà alla luce, lo allatta, lo fa crescere e accudisce con affetto. E’ dare la vita. E’ martirio». Il Papa non ha fatto nessun riferimento al processo di beatificazione di Romero, che si è peraltro sbloccato dopo la sua elezione al soglio di Pietro.Una società senza madri, ha detto ancora il Papa, «sarebbe una società disumana, perché le madri sanno testimoniare sempre, anche nei momenti peggiori, la tenerezza, la dedizione, la forza morale» e «senza le madri, non solo non ci sarebbero nuovi fedeli, ma la fede perderebbe buona parte del suo calore semplice e profondo». Il Papa ha terminato la catechesi con un triplice ringraziamento: «Noi non siamo orfani, abbiamo una madre, la Madonna, la madre Chiesa e la nostra mamma. Carissime mamme, grazie, grazie per ciò che siete nella famiglia e per ciò che date alla Chiesa e al mondo. E a te, amata Chiesa, grazie, grazie per essere madre. E a te, Maria, Madre di Dio, grazie per farci vedere Gesù. E a tutte le mamme qui presenti le salutiamo con un applauso!».A fine dell’udienza, che si è svolta al chiuso dell’aula Paolo VI, il Papa ha ricordato, tra l’altro, il 70esimo anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, salutando i pellegrini tedeschi e polacchi, ed ha incoraggiato le coppie di «sposi novelli» («Io li chiamo i coraggiosi, perché ci vuole coraggio per sposarsi, sono bravi»). Il Papa ha poi dedicato un ringraziamento speciale, a braccio, ai circensi del Golden Circus di Liana Orfei, che si sono esibiti in un breve spettacolo di inizio anno: «La gente che fa lo spettacolo nel circo crea bellezza, sono creatori di bellezza, e questo fa bene all’anima. Quanto bisogno abbiamo noi di bellezza!». Nella vita, ha detto, c’è «il linguaggio delle mani, fare, il linguaggio della mente, pensare, e il linguaggio del cuore, amare, e tutti questi tre linguaggi si uniscono per fare l’armonia della persona e lì è la bellezza. Questa gente che oggi ha fatto questo spettacolo – ha detto ancora il Papa argentino – sono creatori di armonia, di bellezza, che insegnano quella strada superiore della bellezza. Dio certamente è buono, certamente sa fare le cose, ha creato il mondo, ma soprattutto Dio è bello, la bellezza di Dio, e tante volte noi ci dimentichiamo della bellezza. L’umanità pensa, sente, fa ma oggi ha tanto bisogno di bellezza».http://www.lastampa.it/2015/01/07/esteri/vatican-insider/it/il-papa-cita-romero-e-gli-squadroni-della-morte-alla-prima-udienza-del-q2zBHknfb55ATh2PdvxRkO/pagina.html.REZIONE:DOVE ERA LUI QUANDO HANNO ASSASSINATO ROMERO?NO AL MATRIARCATO,CON TUTTE LE MAMME,PER LE DONNE.Immagine anteprima YouTube-

9 GENNAIO 2015:LA MOGHERINI E I “FOREIGN FIGTHERS ALL’ITALIANA”
-SU GOOGLE NEWS:
Venerdì ore 6:07
9 Gennaio 2015
Domenica un summit straordinario antiterrorismo a Parigi per colpire i foreign fighters islamici
L’Europa chiama la cavalleria Usa

Salvini se la prende col Papa. Grillo sente puzza di bruciato,di Franco Adriano 
Di fronte al terrorismo islamico ed al fenomeno dei foreign fighters (i cittadini occidentali unitisi a Isis o Al Qaeda che tornano in patria dopo essere stati addestrati e aver combattuto in Siria o Iraq), le istituzioni europee sono silenti, quelle nazionali, al di là delle dichiarazioni ufficiali delle rispettive cancellerie, appaiono impotenti mentre le opposizioni non riescono ad andare oltre la mera speculazione politico-elettorale.

In questo quadro, domenica, a Parigi, si svolgerà un summit straordinario «anti-terrorismo» dei ministri dell’Interno e della Giustizia Usa con i colleghi dell’Unione europea, per coordinare una strategia comune dopo l’attentato al settimanale satirico francese Charlie Hebdo. Al centro dei colloqui, si è appreso da Washington, questioni centrali come il modo di neutralizzare i cosiddetti foreign fighters e il contenimento dell’estremismo islamico. Il ministro dell’Interno Angelino Alfano ha comunicato che in Italia sono 53 i foreign fighters. Intanto che l’Europa chiama la cavalleria Usa, l’Isis inneggia agli attentatori: «Eroi». E Al Qaida ha aggiornato la sua wanted list con una x rossa sul volto del vignettista parigino Charb ringraziando «coloro che hanno vendicato il Profeta».

Braccati

In Francia continua la caccia ai fratelli musulmani Said e Cherif Kouachi. Prima si è detto che erano barricati in una casa vicino a Crepy En Valois a Nord di Parigi. Poi si è fatto trapelare che questa sarebbe stata una falsa pista. Intanto, alcuni siti internet hanno cominciato ad aggiungere a fronte dell’appellativo terroristi l’aggettivo «presunti». Per la caccia ai killer di Allah, che avrebbero addirittura dimenticato su una delle autovetture utilizzate per la fuga, un documento di identità, la Francia ha mobilitato 88mila uomini delle forze dell’ordine. Fra ritrovamenti di auto con molotov e bandiere jihadiste e segnalazioni del loro passaggio con a bordo lanciarazzi e kalashnikov, cresce il sospetto della messa in scena di astuti depistaggi. Pone interrogativi anche quanto è avvenuto l’altra notte. Il presunto complice dei due fratelli jihadisti sospettati di aver compiuto il drammatico attacco alla sede del settimanale Chalie Hebdo, Mourad Hamyd, 18 anni, si è arreso alla polizia «dopo aver visto che il suo nome circolava sulle reti internet». Mourad Hamyd è il cognato di Chérif Kouachi. I fratelli Kouachi sono noti all’antiterrorismo perché erano tornati dalla Siria nell’estate scorsa. Chérif è stato membro di una cellula di Buttes-Chaumont, che reclutava giovani combattenti per l’Iraq. Nel 2008 era stato condannato a tre anni di prigione. Charlie Hebdo sarà in edicola mercoledì con un milione di copie.

Stato di allerta

Oggi il ministro dell’Interno riferirà alle Camere. Ma Lega Nord e M5S già sparano ad alzo zero perché «è inadeguato» e dovrebbe dimettersi. Il presidente del Copasir, Giacomo Stucchi, all’Ansa ha sottolineato che «anche l’Italia è nel mirino». «In Italia abbiamo censiti 53 foreign fighter: conosciamo la loro identità e sappiamo dove si trovano. Non significa che sono 53 italiani, ma che sono passati dall’Italia in partenza o di ritorno», ha anticipato Alfano annunciando anche che il governo ha «pronta una legge per contrastare meglio i foreign fighter». «Intendiamo colpire chi vuole andare a combattere nei teatri di guerra, non solo i reclutatori, vogliamo imporre un maggiore controllo di polizia su queste persone ed agire anche sul web, usato da chi si radicalizza», ha concluso. Il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, descrive il quadro di un’entrata in guerra. «Bisogna intervenire con forza contro il Daesh, il cosiddetto Califfato dello Stato islamico», perché «il terrorismo è diventato uno Stato tra Siria e Iraq». «Il non interventismo non risolve i nostri problemi», ha aggiunto. «Si sta combattendo il Daesh con una coalizione militare internazionale, cui partecipa anche l’Italia. Intervenire lì è assolutamente la prima cosa da fare, come si sta facendo, sostenendo quelli che combattono sul terreno, soprattutto i combattenti curdi che noi, come Italia, stiamo aiutando in mille modi», ha spiegato Gentiloni, aggiungendo che i militari italiani «sono già sul terreno, senza funzioni di combattimento, ma per addestrare i combattenti curdi». Intanto, il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha inviato a prefetti e questori una circolare in cui si chiede di rafforzare le misure di vigilanza a tutte le sedi istituzionali, con particolare riferimento a quelle di Stati Uniti, Francia e Israele. Attenzione anche ad aeroporti, porti e stazioni, luoghi di culto, a cominciare dal Vaticano, e di ritrovo, e sulle sedi degli organi di informazione, che potrebbero essere prese di mira da emuli degli attentatori di Parigi.

Salvini ce l’ha col Papa

Alfano lo irrita, ma il leader del Carroccio, Matteo Salvini, ce l’ha soprattutto con Papa Francesco che proprio in queste ore ha incontrato gli Imam francesi. «Basta tolleranza e buonismo», ha declamato da Radio Padania. «È in atto un tentativo di occupazione militare e culturale da parte di una comunità prepotente e ben organizzata, che ha la facilità di affondare il coltello in un burro che è l’Occidente. Questa è una vera e propria guerra», ha aggiunto, «quindi rispondere con tolleranza e buonismo è un suicidio». Chiedendo di «dialogare con l’Islam», secondo Salvini, «il Papa non fa un buon servizio». «Va bene la pace», ha aggiunto Salvini, «ma sei il portavoce dei cattolici, preoccupati di chi ti sta sterminando in giro per il mondo».

Grillo: la vicenda puzza

«Come in tutti i grandi casi, Kennedy, piazza Fontana, Palme, 11 settembre, morte di Osama bin Laden, anche in questo di Parigi, i conti non tornano e ci sono un sacco di cose da spiegare». Il blog di Beppe Grillo insiste sul sospetto di una regia dietro l’attentato alla redazione di Charlie Hebdo, analizzando una serie di elementi a sostegno della teoria del dubbio su modalità dell’agguato e risposta delle forze dell’ordine francesi. Beninteso. la pista della strage jihadista è la più probabile è la più pèrpobabile anche per M5S. Ma sulla questione sarebbero intervenute le ”manine” di ben altra qualità».

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http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1951857&codiciTestate=1&titolo=L%27Europa%20chiama%20la%20cavalleria%20Usa

REAZIONE:CUA CI VUOLE LA MOGHERINI ALTRO CHE CAVALLERIA USA.E CHI HA PIU SPERIENZA CON FOREIGN FIGHTERS CHE L’ITALIA?CASO MAI NON SONO I MARO I FOREIGNS FIGTHERS ALL’ITALIANA?L’ITALIA SI CHE SA COSA FARE CON I FOREGN FIGHTERS:LANCIARE L’UNIONE EUROPEA CONTRO GLI INDIANI CHE STANNO PER ASSALIRE SUL “FORT ITALIA,E’ UNA SPECIALITA  TUTTA NOSTRANA CHE DI FOREIGN FIGHTERS ALL’ITALIANA COME I MARO C’E’ NE INTENDIAMO.

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QUANDO IO ERO ADOLESCENTE NON C’ERA LA TV,SOLO Il CINEMA.E C’ERANO QUELLI CINEMA “LOW COAST” DI QUARTIERE ALLA CINEMA PARADISO CHE CI OFFRIVANO 5 FILM PER UN PREZZO MODERATO.E COSI LA DOMENICA DOPO PRANZO CI RIUNIVAMO UN GRUPPO DI AMICI E CI STAVAMO TUTTO IL POMERIGGIO,A FARCI UNA PANCIATA CINEMATOGRAFICA.IL PIATTO FORTE CHE ASPETTAVAMO CON ANSIA ERA L’ULTIMO FILM CHE DI SOLITO ERANO WESTERN O DI GUERRA.MI RICORDO ANCORA QUELLI FILM DOVE AL MOMENTO CHE IL FORT DI AVANZATA NELLA CONQUISTA DEL WEST ERA A PUNTO DI CADERE IN MANO AGLI NDIANI SUONAVANO IN LONTANAZA LE TROMBE DEL SETTIMO DI CAVELLERIA CHE INDOSSANDO IMPECCABILI UNIFORMI BLU E LANCIATI DI CORSA SUI CAVALLI FACEVANO STRAGGI DI INDIANI E SALVAVANO DONNE,BIMBI E ANZIANI IN MEZZO AI NOSTRI GRIDI DI GIOIA E I TIP-TAP CON LE SCARPE SUL SUOLO DI TAVOLO.IL MIO EROE ERA IL GENERALE CUSTER(1)PERO A QUELLI TEMPI NON SI USAVANO COMBATTENTI DONNE,MA SE COSI FOSSE STATO DI CERTO LA MOGHERINI SAREBBE DIVENTATA LA MIA EROINA.(2)

(1)CHI ERA  GENERALE CUSTER?

La battaglia di Little Big Horn

Dopo il trattato di Laramie nel 1868 si produce la crezione della  Grande Riseva  Sioux. Molti guerrieri Sioux tradizionali, come Nuvola Rossa e Coda Machiata si trasferìrono a risiedere permanentemente in riserve. Molti altri leader, tra cui Toro Seduto e dei suoi membri dellasua band si sono rifiutati di stabilirsi sulle riserve.

Nel 1876 diverse Band Sioux e Cheyenne hanno venuto all’accampamento di Toro Seduto dper eludere la US Army, che aveva dato un ultimatum agli indiani che vivono fuori di riserva. Sitting Bull(Toro Seduto) ha preso un ruolo attivo in quello che io chiamo “accampamento dell’unità” e ha mandato esploratori alle riserve per reclutare guerrieri a qui ha premiato se li si univano. Nel corso dell’anno l’accampamento di Toro Seduto era in continua crescita e circa 10.000 persone sono venute a riunirsi.

Toro Seduto popolarizzo la sua fama durante la guida di 3.500 nativi Sioux e Cheyenne contro il Settimo Cavalleria, che era sotto il comando del generale George Armstrong Custer nella battaglia di Little Big Horn il 25 giugno 1876, in cui gli americani sono stati sconfitti . Custer e il suo reggimento attaccarono il campo stabilito nel piccolo fiume Big Horn, il 25 giugno 1876. L’esercito americano non si era reso conto di quanto grande era l’accampamento. Più di 2.000 nativi americani avevano lasciato le loro riserve per seguire Toro Seduto, ispirato dalla visione di Toro Seduto, che ha “visto” i soldati americani uccisi in uno scontro con i membri delle tribù Cheyenne e Lakota. Custer ha perso terreno rapidamente e sono stati costretti a ritirarsi. Le tribù hanno fatto un contro-attacco contro i soldati su una collina vicina, distruggendo la maggior parte di loro. I festeggiamenti della vittoria sono stati di breve durata. Lo shock pubblico e indignazione per la morte di Custer e la sconfitta, ha portato il governo americano di stanziare migliaia di soldati nella zona. Durante 1877 la nuova forza militare hanno costretto alla resa molti nativi americani. Toro Seduto si rifiutò di arrendersi e in maggio 1877 ha portato il suo gruppo alle montagne di Saskatchewan in Canada. Rimase in esilio per molto tempo rifiutando il perdono e la possibilità di tornare nel paese che li ha offerto il governo degli Stati Uniti.

La Resa

La fame e il freddo hanno forzato hanno Toro Seduto, la sua famiglia, e circa 200 Sioux a tornare negli Stati Uniti il ​​19 luglio, 1881. Due settimane più tardi l’esercito ha trasferito Toro Seduto e il suo gruppo da Fort Yates a una postazione militare situata vicino al Standing Rock Indian Reservation che si estende su entrambi i lati del confine attuale tra Nord Dakota e Sud Dakota

Toro seduto insieme a Buffalo Bill

Nel 1884 Toro Seduto lasciò la riserva per unirsi allo spettacolo di Buffalo Bill chiamato “Cody Wild West Show”. Sitting Bull ha guadagnato circa $ 50 a settimana solo per la visualizzazione in mostra della sua vestimenta in abiti da cerimonia. Alcuni sostengono che maledì il suo pubblico nella loro lingua madre durante gli spettacoli.
Toro Seduto rimase nello show per quattro mesi prima di tornare alla riserva. Durante quel periodo il pubblico ha cominciato a considerarlo come una celebrità e un guerriero romantico. Ha guadagnato una piccola fortuna autografiando fotografie anche se spesso ha dato i loro soldi ai senzatetto e mendicanti.
Quando e’ stato più maggiore,anziano, Toro Seduto fu attratto da una danza indigena a carattere mistico la cui esecuzione cercava di espellere l’uomo bianco dalle terre dei nativi. Il governo degli Stati Uniti ha visto in queste danze una minaccia e ha inviato in una occasione polizziotti  nativi per fermare il loro antico capo. Nel tumulto che ne seguì Toro Seduto e suo figlio sono stati uccisi.
Alla fine, Toro Seduto divenne un simbolo e archetipo dei movimenti di resistenza indigena in America.
Boris v. Castañeda per LaReserva.com

http://www.lareserva.com/home/toro_sentado

E CHI ERA BUFFALO BILL?NELLA VOCE “WESTERN” DI WIKIPEDIA SI PUO LEGGERE:

Il western è un genere artistico molto popolare caratterizzato dall’essere ambientato nell’ovest degli Stati Uniti d’America, il cosiddetto vecchio West, territorio di frontiera fino a quasi tutto l’XIX secolo.

Esportato da Buffalo Bill in Europa con il suo circo Buffalo Bill Wild West Show il genere western è stato successivamente soggetto di quasi tutte le espressioni artistiche: cinema, letteratura, fumetti e cartoni animati, scultura e pittura, spettacoli televisivi e radiofonici, musica, teatro e opera lirica. Spesso è proposto in una visione romantica poiché il West, in quanto frontiera, era anche un ideale di libertà,di speranza.

http://it.wikipedia.org/wiki/Western

(2)GOOGLEANDO EROINE WESTERN SI PUO LEGGERE:

Eroine nel west : www.farwest.it

www.farwest.it/?p=553

Chi si immagina il west un paradiso di machismo equestre commette un grande errore di …. Tags: belle starr, calamity jane, cattle kate, donne, eroine.

IN REALTA NON E’ COSI,CHI SI LI RICORDA A QUESTE EROINE?DOBBIAMO ASPETTARE GLI SPAGHETTI WESTERN PERCHE COMPAIANO EROINE NEI WESTERN,AD ESSEMPIO BEATRIX KIDDO NEL FILM KILL BILL SECONDO VOLUME  DI QUENTIN TARANTINO.
LA MOGHERINI E’ SEMPRE IN TEMPO DI ESSERE SCOPERTA COME UNA STAR DEL GENERE DOMINATO DA SERGIO LEONE.
NdR:IN VERITA,AL DI LA DELLA MIA SATIRA,NON VOGLIO INSERIRE L’IDEA DI  UN  CONSUMO INGENUO DI  CULTURA CINEMATOGRAFICA:
QUELLA DEGLI SPAGHETTI WESTERN E’ UNA “TERZA VISIONE” DEL WESTERN CHE SI RIFA ALLL’ITALIA E LA SPAGNA E CHE PIU CHE ESSALTARE E RIVITAIZARE IL GENERE LO HA RIDICOLIZZATO E DISTRUTTO,E CON CIO TUTTA QUELLA COSGOMONIA EPICA EROICA DELLA CONQUISTA DEL WEST E I SUOI EROI ALLA JHON FORD(ANCHE REGAN),POCO ROMANTICI MA EFFICACI.LA SECONDA VISIONE VENIVA DATA DALLA REVISIONE STORICA DELLA CONQUISTA DEL WEST DEI MOVIMENTI CONTESTATARIE DEGLI ANNI SESSANTA IL CUI PROTOTIPO E IL FILM “PICCOLO GRANDE UOMO” CON DUSTIN HOFFMAN O BUTCH CASSDY CON ROBERT REDFORD E  PAUL NEWMAN.E TARANTINO,A CUI CONOSCO POCO INSIEME ALLA SUA OPERA,(NON E’ DELLA MIA GENERAZIONE CINEMATOGRAFICA)MALGRADO SIA UN ITALO-AMERICANO DISCIPOLO DI SERGIO LEONE E A QUESTA CORRENTE CHE POTREBBE ANCHE INSERIRSELO.
E DIETRO TUTTE QUESTE CORRENTI DEL REVISIONISMO DEL WESTERN CI SI DEVE,QUANTO MENO,SOSPETTARE LA MANO DEI GESUITI.

ORA SUL SERIO:BUFFONI TUTTI QUANTI.QUANDO MAI L’ITALIA DELL’ERA BERLUSCONI-PRODI E’ STATA DALLA PARTE DELLA SOLUZIONE?:

INIZIAMO DAI TEMPI DI DALEMA MINISTRO DELLA DIFESA CHE IN LIBANO FACEVA PATTI SEGRETI A SPALLA DEGLI ALLEATI PERCHE I BELIGERANTI NON TOCASSERO LE FORZE ITALIANE.CONTINUAMO CON EMERGENZY CHE IN AFGHANISTAN LOTTAVA COI TERRORISTI.ANCORA,AI  TEMPI DI BERLUSCONI-MARONI-BOSSI-FRATTINI CI SI UNIVA A KADAFY PER RICATTARE L’EUROPA MENTRE GIURAVA E PERGIURAVA CHE MAI L’ITALIA SAREBBE ENTRATA IN GUERRA CONTRO LA LIBIA.O QUANDO BERLUSCONI IN GEORGIA STAVA CON PUTIN CONTRO GLI INDEPENDESTISTI DI  TIBILISI E OSSETIA DEL SUD,O MAGARI IN TEMPI ATTUALI CHE IN UKRANIA STA CONTRO OCCIDENTE E A FAVORE DI PUTIN CHE LO HA VISITATO NEL CARCERE DOMICILIARE DEI SERVIZI SOCIALI.O VOI PURE VEDERE PRODI?INCARICATO DALL’ONU PER RISOLVERE QUELLA FASSCIA DII TERRA AFRICANA TANTO RICCA IN RISORSE MINERALI COME CONFLITTIVA INTORNO A MALI FU CACCIATO PER INUTILE DAI FRANCESI QUANDO HOLLANDE ENTRO IN GUERRA.E CI VOLETE FARE CREDERE CHE QUESTI GOLPISTI DELLE LARGHE INTESE SI METTERANNO DALLA PARTE DELLA SOLUZIONE?

**9 GENNAIO 2015:NON SI NEGOZIA LA PRESIDENZA

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Renzi frena il toto-Colle  e bacchetta la minoranza dem: "Serve un presidente per le riforme"  di FRANCESCO BEI
Renzi frena il toto-Colle e bacchetta la minoranza dem: “Serve un presidente per le riforme” di FRANCESCO BEI

REAZIONE:NESSUNA RIFORMA CI SARA.LA PRESIDENZA ITALIANA NON HA NESSUN POTERE E NON DEVE INCIDERE NEL GOVERNO DEL PAESE TRANNE CHE NELLE SPECIFICHE FUNZIONI SIMBOLO GARANTE DELLA COTITUZIONE ED ALTRE DEL GENERE COME TAGLIARE I NASTRI ALLE INAUGURAZIONI E PRESIDERE LE FESTIVITA.QUINDI LE RIFORME NON LA RIGUARDA.O PRETENDIAMO DARE PER FATTO IN MODO TACITO CHE IL PRESIDENZIALISMO E’ GIA PRESENTE  IN ITALIA?QUESTE RIFORME SONO TUTTE SEDIZIOSE,NON DEVONO FARSI E NON SI FARANNO:LO STATO ITALIANO NON NEGOZIA DEVE NEGOZIARE CON GOLPISTI NE SVENDERSI AL NEOLIBERALISMO.RENZI E’ UN BURATTINO DI UN GOVERNO GOLPISTA ALLA SUDAMERICANA CHE  DEVE ESSERE CACCIATO AL PIU PRESTO INSIEME AI SUOI SOTENITORI COME BERLUSCONI E GLI ALTRI.ORA,GIA:LA PRESIDENZA NON SI NEGOZIA NE CON RENZI NE CON BERLUSCONI.
9 GENNAIO 2015:SOS TERRORISMO 3
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-SU LE MONDE:COSA STA SUCCEDENDO?
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-TITOLARE 1:Valls : « Il y aura un avant et un après ce qu’il s’est passé » Live

Suivez en direct la situation. Les frères Kouachi, tués en Seine-et-Marne, et leur complice Amedy Coulibaly, abattu lors d’une prise d’otages à porte de Vincennes qui a coûté la vie à quatre personnes, se sont réclamés de groupes djihadistes.

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#BHhA1Aig4umgtLJZ.99

-TITOLARE 2:
Hollande et des leaders européens à la marche républicaine à ParisAngela Merkel, David Cameron, Matteo Renzi, Mariano Rajoy, Jean-Claude Juncker et Donald Tusk seront présents à Paris, dimanche.
En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#BHhA1Aig4umgtLJZ.99

TITOLARE 3:Politique

François Hollande, président de la République, accueille Marine Le Pen, présidente du FN, pour un entretien après l’attentat au journal "Charlie Hebdo" au palais de l’Elysée, le 9 janvier
L’union nationale se brise sur la question du FN

La participation ou non de la formation lepéniste à la marche républicaine du dimanche 11 janvier en hommage aux victimes de « Charlie Hebdo » divise les partis.

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#1oTYhxZ4uv5oLF4y.99

REAZIONE:I TERRORISTI CHE HANNO ATTACATO LA PUBBLICAZIONE SATIRICA,UCCISO UNA POLIZIA DOPO E ANCHE PRESI OSTAGGI IN UN SUPERMERCATO ANCORA DOPO SONO UCCISI IN UN’AZIONE DELLA SICUREZZA,MA IL PERICOLO NON HA PASSATO PERCHE UNA DONNA E’ SCAPPATA INSIEME AGLI OSTAGGI LIBERATI E PERCHE QUESTI SONO “PRESUNTI” RISPONSABILI DELL’AZIONE.PARE CI SIANO VARIE AZIONI E NON SOLO L’ATTACO A CHARLIE.

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*10 GENNAIO 2015:LE GRANDI NAVI INTERDETTI

-TITOLARE LE MONDE:

L'Autorité britannique de la concurrence  considère que si Eurotunnel est autorisé à poursuivre son service de ferries, il est probable qu'un de ses concurrents se retirera du marché."

Londres interdit définitivement les ferries d’Eurotunnel

REAZIONE:LE GRANDI NAVI NON POTRANNO ATTRAVERSARE L’EUROTUNEL

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*10 GENNAIO 2015:ORO NERO,DAL CANADA AL GOLFO DI MESSICO

Gennaio 2015 Ultimo aggiornamento alle 15:56 ET

La Camera US passa controverso disegno di legge sul gasodotto Keystone

House Speaker John Boehner dell'Ohio a grandi passi dalla camera House on Capitol Hill a Washington, 9 gennaio 2015
Il disegno di legge è passato alla Camera per la prima volta da quando i repubblicani hanno preso il controllo di entrambe le camere del Congresso
La Camera degli Stati Uniti ha approvato una legge che approva la costruzione del controverso oleodotto Keystone XL.Il Senato prevede di approvare una legge simile presto, che il presidente Barack Obama ha detto che porrà il veto.All’inizio della giornata, un tribunale in Nebraska ha respinto un caso che avrebbe bloccato la costruzione del gasdotto.Il progetto è stato una delle questioni più controverse tra il signor Obama e repubblicani che ora conducono il Congresso.Ha ’1.179 miglia (1.897 chilometri), l’estensione di un oleodotto che dovrebbe portare olio supplementare dalle sabbie bituminose di Alberta, Canada, alle strutture di raffinazione nei pressi del Golfo del Messico.Il disegno di legge è stato il primo atto legislativo importante introdotto dal Congresso appena controllato dai repubblicani. E ‘passato alla Camera per un voto di 266-153, con 28 democratici che sostengono la misura.”Non dovremmo stare discutendo è, dovremmo costruirlo,”Il leader della maggioranza Kevin McCarthy ha detto.

Il presidente Obama parlando
Obama ha promesso di porre il veto alla proposta di legge, dicendo che bypassa procedure di vecchia data

Il Senato prenderà in esame un disegno di legge simile il Lunedi, che probabilmente passerà nelle prossime settimane.

Il progetto di $ 5,4 miliardi (EUR 3,6 miliardi)è stato introdotto nel 2008.

Il disegno di legge è controverso perché l’olio delle sabbie bituminose che il gasdotto trasporterà si ha detto di essere più inquinante di altri tipi di olio.

Ma un’analisi ambientale ufficiale uscito l’anno scorso non ha sollevato grandi obiezioni di carattere ambientale per la costruzione del gasdotto.

Molti repubblicani e alcuni sindacati sostengono il disegno di legge perché dicono che genererà posti di lavoro.

Perché il gasdotto attraverserebbe un confine internazionale, il Dipartimento di Stato deve concedere un permesso per la sua costruzione.

Ma in votazione oggi al Congresso i repubblicani hanno posto le basi per bypassare questo processo di revisione e permettere la costruzione da iniziare immediatamente.

All’inizio della settimana, l’amministrazione Obama ha detto che si oppone al disegno di legge, perché “impedisce l’esame approfondito di questioni complesse che potrebbero urtare con interessi nazionali USA”, e a causa dell”incertezza dovuta al contenzioso in corso in Nebraska.”

Venerdì mattina, la Corte Suprema nel Nebraska ha respinto la causa su cui si fonda la minaccia di veto di Obama.

La causa era stata considerata un grave ostacolo per la costruzione del gasdotto.

Conduttura
Se costruita, la pipeline avrebbe portato 800.000 barili di petrolio al giorno

“La sentenza di oggi offre l’opportunità perfetta per il presidente a cambiare il suo atteggiamento improduttivo su questo progetto di lavoro e invertire la sua minaccia di veto”, ha detto il leader della maggioranza al Senato Mitch McConnell in seguito alla decisione del tribunale.

“Il presidente ora ha tutte le ragioni per firmare.”

Nonostante il passaggio, il disegno di legge non è riuscito a raccogliere la maggioranza dei due terzi alla Camera che avrebbe bisogno in futuro per scavalcare un veto presidenziale.

Il Senato sarebbe probabilmente in grado di ignorare un veto pure.

Più su questa storia

http://www.bbc.com/news/world-us-canada-30737766

REAZIONE:NON TUTTO  QUELLO CHE LUCICA E’ ORO MA QUESTO SI CHE LO E’,NERO PERO.

LA NUOVA ERA IN QUESTE PAGINE HA INCORAGGIATO QUESTO VERO TAGLIO SUL SUOLO CHE ATTRAVERSA GLI STATI UNITI DI NORD A SUD UNENDO IL CANADA CON IL GOLFO DI MESSICO E PERMETTEREBBE AGLI STATI UNTI ALLEGERIRE ABBASTANZA LA SUA RICHIESTA DI PETROLEO “LONTANO”.

OBAMA DICE CHE QUESTO OLEODOTTO SOLO BENEFICIA ECONOMICAMENTE AL CANADA E POCO CAMBIA LA SITUAZIONE DEL CONSUMITORE AMERICANO E MINACCIA IL VETO SE PASSASSI AL CONGRESSO ORA DOMINATO DAI REPUBBLICANO NELLE DUE CAMERE,COME SEMBRA CHE SUCCEDERA.

E POI C’E’ LA QUESTIONE AMBIENTALE MA COME SI LEGGE SOPRA SEMBRA CHE QUESTO NON SAREBBE UN PROBLEMA.

E’ QUALE E’?:CERTO E’ UN GRANDE AFFARE CHE FA GOLA IN TANTI.E ALLORA?

LA NUOVA ERA DICE CHE SE CI FOSSE PERICOLO DI DISASTRO AMBIENTALE NON SI DEVE FARE.MA PARE,RIPETO CHE QUESTO NON SIA UN PROBLEMA.QUINDI SI DEVE FARE.LE DUE CAMERE RIUNITI,MESSI INSIEMI REPUBBLICANI E I DEMOCRATICI FAVOREVOLI SEMBRA CHE NON RIUNIRANNO LE 2/3 DEI VOTI PER TOGLIERE IL VETO E ALLORA IL PRESIDENTE IMPEDIRA SIA FATTO:MA COME SPIEGERA IL PACIFISTA OBAMA LA SUA OPPOSIZIONE?

MUSICA ALLUSIVA:

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 181 »

2 gennaio 2015
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*2 GENNAIO 2015:DI MANZIONIANA MEMORIA
-TITOLARE LA REPUBBLICA:NEL QUARTIERE PARIOLI

Roma, arrestato un parroco
È accusato di abusi su minori

È un argentino 46enne ed era ricercato dalla magistratura del suo Paese
Indagato per abusi su minori, la polizia lo cerca a casa e lui si uccide

-E COSI SU GOOGLE NEWS:

Abusi sessuali su minorenni, parroco arrestato ai Parioli
La Repubblica  - ‎1 ora fa‎
Abusi sessuali su minorenni, parroco arrestato ai Parioli La chiesa San Luigi Gonzaga in via di Villa Emiliani Un sacerdote di 46 anni, ora parroco della chiesa San Luigi Gonzaga nel quartiere romano dei Parioli, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di …
Roma »

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

-E COSI SU LA REPUBBLICA:

Abusi sessuali su minorenni, parroco arrestato ai Parioli

Il sacerdote della chiesa San Luigi Gonzaga colpito da un ordine di carcerazione emesso dalle autorità argentine: avrebbe corrotto e indotto alcuni giovanissimi a praticare sesso di gruppo quando esercitava le sue funzioni in Sud America

Abusi sessuali su minorenni, parroco arrestato ai Parioli

La chiesa San Luigi Gonzaga in via di Villa Emiliani

Un sacerdote di 46 anni, ora parroco della chiesa San Luigi Gonzaga nel quartiere romano dei Parioli, è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di aver abusato sessualmente di alcuni minori quando era sacerdote in una parrocchia in Argentina. Il religioso, Alessandro De Rossi, era ricercato in ambito internazionale perché colpito dallo scorso dicembre da un ordine di carcerazione emesso dalle autorità argentine. L’arresto è scattato nel pomeriggio dello scorso 31 dicembre.

Secondo quanto si è appreso, è ritenuto responsabile di aver corrotto dei minorenni ed averne abusato sessualmente all’interno dei locali parrocchiali quando esercitava le sue funzioni in una chiesa argentina della provincia di Salta, inducendoli anche a praticare sesso di gruppo. Gli abusi sarebbero avvenuti alcuni anni fa. Mentre il 1 dicembre del 2013 il sacerdote era stato nominato parroco nella chiesa romana in via di Villa Emiliani.

“Io non ne so nulla. Sono fuori Roma per esercizi spirituali. E’ una cosa che non parte dal Vaticano” ha commentato Padre Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede e portavoce del Papa.

Intanto, a ottobre 2013, al settimanale della diocesi di Roma, RomaSette, don Alessandro Rossi raccontò così la sua esprienza da missionario in Argentina: “Ho trovato tanta fame e sete di Dio e ho puntato a dare valore alle persone, soprattutto ai ragazzi: far conoscere loro un Dio che ti ama così come sei e aiutarli ad avere delle opportunità future”. Sempre al settimanale don Alessandro disse: “Stavo a duemila km dal cardinale Bergoglio, ma non l’ho conosciuto purtroppo – riporta il sito RomaSette – un centro piccolo e ricco e la periferia grandissima e di una povertà estrema”.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/01/02/news/abusi_sessuali_su_minorenni_arrestato_un_sacerdote-104175062/?ref=HREC1-24

REAZIONE:L’AVEVO AVVERTITO CHE LA PIAGA DELLA PEDOFILIA CLERICALE,ORMAI DIVENUTA STRUTTURALE NELLA CHIESA,PROVIENE DAL LASSISMO DELLE ABITUDINI DA QUELLE PARTE.

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*2 GENNAIO 2015:BEFFANA AMARA

-TITOLARE GOOGLE NEW:

Lavoro: Confindustria, la crisi penalizza i giovani
AGI – Agenzia Giornalistica Italia  - ‎34 minuti fa‎
(AGI) – Roma, 2 gen. – In Italia durante la crisi sono aumentati gli occupati con 55-64 anni, in assoluto (+1,1 milioni) e in rapporto alla popolazione della stessa eta’. Il tasso di occupazione e’ salito al 46,9% nel terzo trimeste 2014 dal 34,2% nel terzo 2007, …
L’allarme di Confindustria: “Più occupati tra gli over 55, sempre
Csc: in Italia sempre più anziani (e sempre meno giovani) al lavoro

REAZIONE:IL PRESENTE DI CRISI COLPISCE GLI ITALIANI GIOVANI.

(E LA CRISI ESSISTE MALGRADO RENZI LA VOGLIA ARCHIVIARE E BERLUSCONI DICA CHE E’ PSICOLOGICO)

BUONA BEFFANA VI DESIDERA LA NUOVA ERA

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*2 GENNAIO 2015:SICUREZZA?

-TITOLARE LE MONDE:

Un appareil d'AirAsia décolle de Kuala Lumpur en mai 2014.

Sécurité aérienne : moins d’accidents mais plus de morts en 2014

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#6bLBM254jRFtmpiL.99
REAZIONE.E ALLORA QUALE SICUREZZA E’?
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3 GENNAIO 2015:IMPORTANTE SCOPERTA SCIENTIFICA
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-TITOLARE SU LE MONDE:
Sciences
Un couple de Limnonectes larvaepartus (le mâle à gauche)
Découverte d’une première grenouille à avoir accouché de têtards

Un scientifique américain a découvert une grenouille indonésienne vivipare, qui donne directement naissance à des têtards sans pondre d’œufs.

En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/#jEIVW3wUdVqBwZqF.99

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5 GENNAIO 2015:CROLLA LA VACANZA CORROTTA
-TITOLARE DEL CORRIERE DELLA SERA:
’AFFONDO DEI GRILLINI CONTRO IL PREMIER
«Renzi in ferie con volo di Stato»
Lui: «È il protocollo di sicurezza»

Per i 5Stelle il premier avrebbe fatto cambiare un piano di volo per andare in Valle d’Aosta con la famiglia. La replica: «Sono le regole, non scelte»Foto

REAZIONE:ALLORA PERCHE VA IN VACANZA?E’ CORRUZIONE
DEVE PAGARE TUTTO.
E COME MAI UN ANTISISTEMA PREOCUPATO DALLO STATO?
BELLA MANERA DI INIZIO:ANNO NUOVO VECCHIA CORRUZIONE
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-APPENDICE:CORRUZIONE,PROVE AL CANTO
-SU THE HUFFINGTON POST:
Evasione, nel decreto di Natale spunta norma salva-Silvio Berlusconi. Palazzo Chigi: “Testo bloccato, ora torni in Cdm”
La Repubblica

Pubblicato: 04/01/2015 11:10 CET Aggiornato: 04/01/2015 13:12 CET

BERLUSCONI

Silvio Berlusconi potrebbe beneficiare di una norma contenuta nello schema di decreto legislativo “certezza del diritto” per vedere cancellata la condanna per frode fiscale che gli è stata inflitta nel processo Mediaset e azzerati gli effetti della legge Severino nei suoi riguardi, con il pieno ritorno all’ “agibilità politica”. E’ quanto scrive oggi Liana Milella su La Repubblica.

La previsione normativa che potrebbe riguardare Berlusconi è contenuta nello “schema di decreto legislativo recante disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente”, (decreto del 24 dicembre). Nel provvedimento è prevista l’introduzione, nel decreto 74/2000 sui reati tributari, di un art. 19-bis che esclude la punibilità “quando l’importo delle imposte sui redditi evase non è superiore al tre per cento del reddito imponibile dichiarato o l’importo dell’imposta sul valore aggiunto evasa non è superiore al tre per cento dell’imposta sul valore aggiunto dichiarata”. Una norma che si applicherebbe non solo per casi di dichiarazioni infedeli, ma anche di frode fiscale.

Il testo, emanato da Palazzo Chigi con i decreti di Natale, avrebbe fatto infuriare Matteo Renzi. Il premier, secondo fonti di Piazza Colonna, ha quindi deciso di correre ai ripari per rimediare al pasticcio: riforma del fisco bloccata, tutto ritorna al Consiglio dei ministri. Il premier Matteo Renzi “ha chiesto questa mattina agli uffici di non procedere – per il momento – alla formale trasmissione alla Camera del testo approvato in Consiglio dei Ministri” dei decreti delegati sul fisco che contiene le norme considerate pro-Berlusconi. Il testo – spiegano fonti di P. Chigi – tornerà in Consiglio dei Ministri”.

Con “lo spirito di disciplinare in modo puntuale l’abuso di diritto, dare certezze a investitori e cittadini, stangare con più severità i veri colpevoli il Governo ha votato nell’ultima seduta del Consiglio dei Ministri la prima lettura del decreto delegato”. E lo ha fatto, ci tiene a precisare Palazzo Chigi, “discutendo articolo per articolo, su tutti i punti in discussione, riducendo le pene rispetto alle proposte del presidente del consiglio dei ministri per un comprensibile problema di equilibrio del sistema sanzionatorio e aprendosi a una discussione vera, non formale, collegiale, durata più di un’ora”.

Il nostro Governo non fa norme ad personam, non fa norme contra personam. Fa norme che rispondono all’interesse dei cittadini.
Di tutti i cittadini. Queste norme consentiranno di non avere interpretazioni discrezionali tra commissione tributaria e commissione tributaria, ma finalmente darà lo stesso tipo di pena da Milano a Palermo Di tutto abbiamo bisogno tranne che dell’ennesimo dibattito sul futuro di un cittadino, specie in un momento come questo dove qualcuno teorizza strampalate ipotesi di scambi politici-giudiziari, anche alla luce del delicato momento istituzionale che il Paese si appresta a vivere.

Lodo Berlusconi? A conclusione del processo Mediaset Berlusconi è stato condannato a quattro anni di reclusione (tre condonati) e a due anni di interdizione dai pubblici uffici per una frode fiscale di 7 milioni di euro, pari a meno del 2% dell’imponibile. Pertanto, attraverso un incidente di esecuzione, l’ex premier potrebbe beneficiare delle previsioni della nuova norma e ottenere la cancellazione della condanna, cui seguirebbe, di conseguenza, l’azzeramento degli effetti della legge Severino, a cominciare dai sei anni di incandidabilità.

Sempre secondo La Repubblica, i giuristi sono, tuttavia, divisi sull’interpretazione della norma, che potrebbe non riguardare il reato di frode fiscale, ma solo l’infedele dichiarazione. Fonti di governo, peraltro, avrebbero già fatto sapere che la norma sarà modificata prima del varo definitivo, in maniera tale da escludere che possa avere effetti sulla vicenda giudiziaria Berlusconi-Mediaset. “A me non risulta affatto che sia così. Lui ha una condanna definitiva e non mi pare realistico che una nuova legge possa cancellare una condanna passata in giudicato. Ma se davvero dovesse essere possibile sono pronto a bloccare la legge e a cambiarla”, ha tuonato Renzi. Si dividono, scrive ancora la Milella, anche gli avvocati di Berlusconi: “La legge si può bene applicare”, dice Franco Coppi, “basta il noto incidente di esecuzione che consente di cambiare le sorti anche di una sentenza definitiva”. Non la pensa allo stesso modo Nicolò Ghedini.

Guarda anche:

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L’attesa e la sentenza, i giorni del processo Mediaset
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Ansa

http://www.huffingtonpost.it/2015/01/04/condono-fiscale-norma-salva-berlusconi_n_6412298.html?utm_hp_ref=italy

REAZIONE:PATTO DEL NAZZARENO,LARGHE INTESE,LEGGI AD PERSONA,ATTACO AL SENATO,ECC,ECC,ECC,RENZI E’ IL CONTINUISMO CHE BISOGNA MANDARE A CASA ORA STESSO.LA NUOVA ERA RESTA TRIONFALE COMUNQUE E NON ESTENDE INVITO DI PARTECIPAZZIONE AL PASSATO.
-APPENDICE II:
-SU THE HUFFINGTON POST-LA REPUBBLICA
Alessandro De Angelis Diventa fan alessandro.de.angelis@huffingtonpost.it
Renzi-Berlusconi: quei 4 giorni d’intesa in cui si cucinò il salva Silvio
Pubblicato: 05/01/2015 14:48 CET Aggiornato: 42 minuti fa
BERLUSCONI

Per capire quale sia la “manina” o la “manona” che ha avuto mandato di scrivere la norma “salva-Berlusconi” occorre riavvolgere la pellicola del nastro al 20 dicembre, quando a palazzo Madama, nella notte, Forza Italia vota una sorta di salva-Renzi, consentendo cioè al governo di non andare sotto sulla legge di stabilità e poi di incardinare la legge elettorale secondo i desideri di palazzo Chigi. E poi occorre seguire il film fino al 24, quando – guarda caso dopo il consiglio dei ministri della salva-Berlusconi – i due contraenti del “patto del Nazareno” si sentono per telefono per gli auguri. Già, per gli auguri.

In mezzo, tra il 20 e il 24, c’è l’intervista di Berlusconi a Repubblica, in cui per la prima volta l’ex premier apre a uno di sinistra al Colle: “Il problema – dice – non sono le radici politiche. Ma che sia un presidente della Repubblica equilibrato, un garante”. Parole su cui arriva, pronto, il segnale di Renzi. Il quale la sera stessa, ospite da Fabio Fazio, chiede al Pd di non “ostacolare”. E poi al Messaggero rivendica l’inscalfibilità del Nazareno: “Berlusconi – dice Renzi – è stato decisivo nel votare convintamente nel 1999 Ciampi e nel 2013 Napolitano. Non vedo alcun motivo per cui dovrebbe star fuori stavolta”.

Fuori dalla proiezione del film, visibile per tutti e che in parecchi dentro il Pd stanno rivendendo in queste ore, ci sono le scene più “hard”, meno proiettabili. Perché fin qui, siamo alla dinamica politica che attiene il Quirinale e le riforme. Il non detto è il prezzo vero del Nazareno. Ovvero l’agibilità politica di Berlusconi. Sia Gianni Letta sia, soprattutto, Denis Verdini i cui contatti con Luca Lotti sono quasi quotidiani dopo la famosa notte del 20 assicurano a Berlusconi che Renzi è ben consapevole del “regalo” fatto da Forza Italia che, a sua volta, avrebbe mandato un “segnale”. “Segnale che arriverà” sono proprio le parole che usa l’ex premier per spiegare ai suoi l’atteggiamento morbido verso Renzi su ogni dossier e che spiegano quello che, anche nella cerchia ristretta, notano come un buon umore insolito tra Natale e Capodanno.

E qui siamo alla parte del film che va in scena nelle stanze del governo, dove prende forma “il segnale”. Raccontano oggi fonti del Tesoro che l’irritazione di Paodan e delle sue strutture è davvero tangibile. Perché hanno avuto l’effetto del classico sale sulla classica piaga le parole indirizzate da Stefano Fassina al Tesoro: “Non esiste che il ministro e il ministero si facciano infilare una norma del genere durante il consiglio dei ministri. Non è un dettaglio, quindi ci sono due possibilità. Il ministro era d’accordo oppure non se ne era accorto”. È la seconda che ha detto: non se ne era accorto. Semplicemente perché non poteva accorgersene. Chi ha parlato con il viceministro Casero in queste ore, visibilmente contrariato anche lui, è arrivato alla conclusione che la “norma salva Berlusconi” sia stata inserita nel testo a consiglio dei ministri concluso. E a consiglio dei ministri concluso una norma del genere può essere inserita solo dal dipartimento degli affari giuridici di palazzo Chigi con la copertura politica del premier. Ovvero da Antonella Manzione, ex capo dei vigili urbani di Firenze, la fedelissima che risponde solo a Renzi e Luca Lotti.

Dunque, il segnale “salva-Berlusconi” si è materializzato dopo la riunione del governo e prima dei contatti natalizi tra il premier e Silvio Berlusconi, approfittando – sussurrano i maligni – del fatto che i giornali non sarebbero usciti per due giorni. Anche perché, spiegano fonti del Tesoro, il testo originario in pre-consiglio era “perfetto” per tutti. E sarà forse anche perché ha fiutato l’irritazione del Tesoro che Renzi alla fine della giornata di ieri ammette che c’è una sua responsabilità. Proprio però nella gestione del caso in parecchi vedono un segnale inquietante da parte del premier: “La proposta tornerà prima in Consiglio dei Ministri, poi alle Commissioni, quindi di nuovo in Consiglio per l’approvazione definitiva entro i termini stabiliti dal Parlamento e cioè entro marzo 2015” ha fatto sapere palazzo Chigi. Significa che la discussione è sospesa e rinviata a dopo le elezioni del Quirinale. Anche questo è un segnale verso Arcore. Perché il cuore del Nazareno è l’agibilità politica di Berlusconi.

http://www.huffingtonpost.it/2015/01/05/berlusconi-renzi-salva-silvio-4-giorni_n_6416274.html?1420465710&utm_hp_ref=italy
REAZIONE:NESSUNA SORPRESSA.CHE LO SCOPO ERA QUELLO DELLA RIABILITAZIONE DI BERLUSCONI E LEGA E DI TUTTA LA LORO POLITICA PREGONTA IN QUESTI ANNI COMPRESO L’UMILIAZIONE DELLA GIUSTIZIA E IL PARLAMENTO, LO VENGO DICENDO SIN DALL’INIZIO DEL GOLPE DI PALAZZO.PERO ALZIAMO LA VISTA SUL PALIO IN GIOCO:LO SCOPO FINALE E’ QUELLO DI IMPEDIRE ALLA NUOVA ERA E LA DEMOCRAZIA ATTUARE IL SUO TRIONFO NELLE URNE.E PER CIO HANNO CONTATO CON  LA COMPLICITA DI MICROSOFT E ALTRI OPERATORI STATALI E PRIVATI ESTERI DEL MONDO DELLE TELECOMUNICAZIONI A CUI RENZI HA REGALATO LA QUESTIONE DELLE TASSE E ALTRE PRIVILIEGGI.MA QUALCUNO CREDE CHE QUESTO PROGETTO SARA PERMESSO PER L’EUROPA E LE POTENZIE INDUSTRIALIZZATE?NO,ED E’ GIA STATO SCONFITTO PER L’ENNESIMA VOLTA:LA NUOVA ERA E’ PIU IMPORTANTE DELL’ORO,DEL PETROLEO E,NATURALMENTE,FONDAMENTALMENTE,DEL DENARO.E PROPIO IN QUESTI GIORNI ABBIAMO LA PROVA:LA RUSSIA DI PUTIN MESSA IN GINOCCHIO.E CHI PUO LO PIU,PUO LO MENO,A CASA TUTTI DIETRO DI NAPOLITANO E GLI ALTRI..
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5 GENNAIO 2015:DON DENARO
-TITOLARE BBC:
quora column
Empty pockets

Painless ways to slash spending

Is your wallet feeling a little thin after all the holiday spending? Don’t despair – these top money-saving hacks will help you pay the bills and tighten your purse strings.

*The worst bonuses ever

TRADUZIONE:Modi indolore per tagliare la spesa
Sentite il vostro portafoglio un po ‘sottile dopo tutte le spese per le vacanze? Non disperate,questi hack Top per risparmiare vi aiuterà a pagare le bollette e stringere i cordoni della borsa.
*Bonus:I peggiori che mai
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5 GENNAIO 2015.EURO ALLA BASSA,DRAGHI IN CAMPO
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-TITOLARE BBC:
News
euro coins
Euro slides to a nine-year lowThe euro hits a nine-year low against the dollar as investors predict the European Central Bank could take action to stimulate the region’s economy.
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TRADUZIONE:News
FOTO:monete di euro
Euro diapositive di nove anni di bassa
L’euro colpisce un livello al  ribasso di nove anni contro il dollaro mentre gli investitori prevedono che la Banca centrale europea potrebbe intervenire per stimolare l’economia della regione.
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5 GENNAIO 2015:NON COMMANDA LA MERCKEL
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-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:
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IL REFERENDUM AD ATENE
Berlino smentisce: «Nessun avallo all’uscita della Grecia dall’euro»

«Non c’è nessun cambio di rotta» dice il portavoce del governo tedesco. Sabato lo Spiegel aveva scritto che Merkel avrebbe «cambiato idea»
Il governo tedesco: «Grecia rispetti i patti anche se vince Tsipras»

-E COSI SU LA STAMPA:

L’Ue: “I greci fuori dall’euro? Per loro effetti devastanti”.
Berlino: Atene rispetti patti,non abbiamo cambiato idea
marco zatterin, corrispondente da bruxelles
Il governo tedesco mette in guardia il leader Tsipiras. Ai piani alti dei palazzi europei la lettura dello Spiegel non ha fatto piacere.
scheda  Eurozona, chi entra e chi potrebbe uscire
+  In attesa del voto tornano le tensioni ad Atene t.m.
REAZIONE:SE LA GRECIA VUOLE,SE NE VADA PURE.E’ LIBERA DI FARLO,NESSUN IMBARAZZO PER L’EUROPA.QUESTO SI,I DEBITI DEVI PAGARLI.
COMMANDA LA NUOVA GROSSE KOALITION,E ANCHE QUESTO SPIEGA I CAMBIAMENTI DI OPINIONE,QUELLO DEL TITOLO.
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29 dicembre 2014
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29 DICEMBRE 2014:MESSAGIO NATALIZIO DELLA REGINA

-SU LE MONDE:

Les sermons d’Elizabeth II, royale tradition outre-Manche

Jean Mercier
Créé le 22/12/2014 / modifié le 22/12/2014 à 14h16

 (Capture d'écran du message de Noël de la reine en 2013.)

(Capture d’ecran du message di noel de l Reine en 2013)

Noël au Royaume-Uni, ce sont bien entendu les cartes de vœux et les Christmas carols, mais aussi un rite télévisuel immuable, qui voit chaque année depuis bientôt 60 ans la reine Elizabeth II adresser à ses sujets un message dans lequel elle conjugue son double rôle de monarque et de « Gouverneur suprême » de l’Eglise d’Angleterre. Coup d’œil sur une tradition so british.

Il est 3 heures de l’après midi, le jour de Noël. Le God save the Queen résonne sur l’écran de télévision, sur fond d’images de fanfares cuivrées et de palais royal, d’arbre de Noël dégoulinant de guirlandes et de boules dorées. Quelques travelling plus tard, elle apparaît une fois de plus dans sa robe de couleur, comme chaque année depuis la nuit des temps de la BBC… Nul besoin de couronne, puisque sa chevelure blanche immaculée, impeccablement empesée, forme une sorte de casque glorieux autour de son visage grave, presque inexpressif. Recto tono, à l’image d’un moine bénédictin, Elizabeth II entonne de sa voix flûtée son très attendu message de Noël. Outre-Manche, cette « liturgie » qui fait pendant au service religieux du matin, on la suit pieusement, en famille, une fois la dinde engloutie et les Christmas crackers dûment explosés, le verre de porto à la main. (Comme chacun sait, le porto ne se boit pas en apéritif, mais en digestif, puisque les Anglais ne font jamais rien comme les autres…)

Cet « office » d’un genre un peu particulier a été instauré à la radio en 1935 par le grand père d’Elizabeth, George V, qui l’a transmis à son fils George VI, qui l’a lui-même légué à sa fille. La souveraine, en 1957 (cinq ans après son accession au trône), a transféré ce rendez-vous sur le petit écran, afin de donner à ses sujets la possibilité de la « voir », comme elle l’expliquait alors avec une ingénuité magnifique. Chaque année depuis 57 ans, mais à chaque fois avec des variantes, les services de Buckingham Palace et de la télévision réécrivent avec talent le mythe britannique qu’incarne la Souveraine, à travers des « marqueurs » symboliques soigneusement dosés, destinés aussi bien à rassurer les britanniques sur leur identité collective qu’à pérenniser la pertinence de la monarchie. Cette liturgie cathodique a le grand mérite d’être, d’abord et avant tout, anxiolytique aussi bien pour l’émetteur que le récepteur.

VIDEO: The Christmas Broadcast,1957

Nano-catéchèse en forme de mignardise

Elizabeth II incarne le courage de la nation seule au monde contre Hitler à l’été 1940, inflexible dans le flegme du « Keep calm and carry on ». A l’âge de l’égoïsme et de l’hédonisme, elle représente les valeurs du devoir et du sacrifice. A l’âge du divorce et des destructurations, elle plaide pour les joies simples de la famille. Si l’on regarde les messages de Noël diffusés par la souveraine depuis des décennies, on retrouve donc les mêmes immuables éléments de langage, chaque fois traités sous des angles divers, avec l’appui d’images rétrospectives de l’année écoulée : le souci des « moins chanceux », la famille (et notamment la famille royale et ses bonnes actions), l’armée (les « armed forces » stationnées à l’étranger), sans oublier le Commonwealth, vestige de l’Empire. Une symphonie savamment articulée autour d’un même message : le service et le devoir, l’harmonie et le courage. Tout cela couronné par l’inégalable glaçage élizabéthain : un mélange entre le pathos affectif de la vieille Angleterre et la froideur corsetée d’une vieille dame capable de vous souhaiter un joyeux Noël sans la moindre esquisse de sourire.

A l’âge de la sécularisation radicale, Elizabeth incarne surtout un christianisme culturel qui reste le soubassement de la nation. Elizabeth reste officiellement le « Gouverneur suprême » de l’Eglise d’Angleterre et le « Défenseur de la foi ». Peu importe que l’Eglise d’Angleterre soit devenue l’ombre d’elle-même et que la Communion anglicane soit aux prises avec un schisme dévastateur. Croyante, la reine ne se force pas quand, immanquablement, elle consacre l’un de ses petits couplets de son message à la religion. Une nano-catéchèse en forme de mignardise pieusement moralisante, mais toujours efficace. La reine ratisse diablement large, tellement le fond est consensuel et joue sur l’attendrissement devant le « folkore » familial de la Nativité. A tous les coups, elle gagne.

VIDEO:2013 Christmas Message-Queen Elizabeth II

Amour de Dieu et vivre ensemble

Dans sa virtuosité à tisser ensemble la générosité humaniste et les valeurs évangéliques, la reine pourrait même parfois surpasser certains curés de paroisse. En 2013, elle épiloguait ainsi : « Pour nous, les chrétiens, comme pour les autres gens qui ont la foi, la réflexion, la méditation et la prière nous aident à nous renouveler dans l’amour de Dieu, alors que nous nous efforçons chaque jour d’être de meilleures personnes. » Ajoutant une petite touche très Pape François : « Le message de Noël nous montre que cet amour est pour tous. Personne n’est au-delà de son atteinte. Les humbles bergers furent les premiers à entendre et méditer la merveilleuse nouvelle de la naissance du Christ, le premier Noël, dont nous célébrons la joie aujourd’hui. »

En 2012, la reine avait joué sur le registre du service et du vivre ensemble : « Je suis toujours frappée de la façon avec laquelle le vivre ensemble est au centre de l’histoire de Noël. Une jeune mère, un père dévoué et leur bébé ont été rejoints par de pauvres bergers et des visiteurs lointains. Ils sont venus avec leurs cadeaux pour adorer le Christ enfant. Depuis ce jour, des gens en ont été inspirés pour s’engager au bénéfice des autres. C’est le temps de l’année où nous nous souvenons que Dieu a envoyé son Fils unique pour servir et ne pas être servi. Il a remis l’amour et le service au centre de nos vies dans la personne de Jésus Christ. Je prie pour que son exemple et son enseignement continuent à rapprocher les gens pour qu’ils donnent le meilleur d’eux-mêmes. »

En 2010, la souveraine s’est risquée avec brio dans la sphère du politico-culturel, en évoquant son prédécesseur sur le trône, James VI, à l’occasion des 400 ans de la publications de la « King James Bible », véritable monument culturel de la civilisation anglaise. La reine rappelait le rôle du roi dans la tentative de pacification du royaume et exaltait « le glorieux langage de la Bible ».

Communion populaire autour de valeurs partagées

Typique de la religion civile britannique, le Christ élizabéthain est davantage un éminent personnage historique au comportement exemplaire que le Sauveur habitant l’Histoire, selon le Credo chrétien. Sauf peut-être en 2011, lorsque la reine avait eu la main un poil plus lourde sur un plan théologique : « Dieu a envoyé dans le monde une personne unique, qui n’est ni un philosophe ni un général (bien qu’ils soient importants), mais un Sauveur, avec la puissance de pardonner. Le pardon est au coeur de la foi chrétienne. Il peut guérir des familles brisées et réconcilier des communautés divisées. C’est dans le pardon que nous ressentons la puissance de l’amour de Dieu. »

VIDEO:The Queen’s Christmas Message 2011(with subtitles)

Indéniablement consensuels, parfois à la limite de la mièvrerie, les petits fours spirituels d’Elizabeth II n’ont pas pour visée de convertir les cœurs comme le ferait un prédicateur évangélique à la foi chevillée au corps. Ils visent une communion populaire autour de valeurs partagées qui engagent a minima, une sorte de pacte renouvelé sur un plus petit commun dénominateur culturel. Rien de plus métaphysique…

Selon le verre à moitié vide, on peut voir ce mini sermon royal comme la tentative de l’Angleterre de se dédouaner d’une sécularisation à outrance, alors qu’elle rejette la dimension carrément abrasive du prophétisme chrétien (dénonciation du libéralisme économique, défense de la vie, anthropologie).

Selon le verre à moitié plein, on peut se réjouir qu’Elizabeth II soit le seul chef d’Etat à n’avoir aucune gêne à parler de sa foi au Christ urbi et orbi, sur un media de masse, et à une heure de grande écoute, depuis près de 60 ans. Rémanence qui apparaît comme un simple sursis, avant le grand oubli qui se profile à l’horizon. En effet, quand la reine ne sera plus de ce monde, la tonalité chrétienne de ces messages pourrait bien s’affadir, selon les états d’âme du Prince Charles… Rien que pour cette petite lumière encore vacillante, on peut encore entonner pour Elizabeth un God save the Queen.

Sur le même sujet

La reine Elizabeth et les sept papes

La reine et le pape, destins croisés

http://www.lavie.fr/religion/protestantisme/les-sermons-d-elizabeth-ii-royale-tradition-outre-manche-22-12-2014-58913_18.php

REAZIONE:IN ITALIA CI SONO 700 CHIESE METODISTI,QUINDI E’ RILEVANTE DIFFONDERE QUUESTO MESSAGIO:NOBLESSE OBLIGHE.

VOGLIO INOLTRE RICORDARE ORA QUELLO OVVIO CHE TANTE VOLTE SI HA DETTO ED E’  SAPUTO DA TUTTI:IN GRAN BRETAGNA LA REGINA,TESTA DELLA CHIESA ANGLICANA,REGNA MA NON GOVERNA.QUINDI IN GB C’E’ SEPARAZIONE CHIESA-STATO.ALLA CONTROPARTE,IL FATTO CHE LA REGINA SIA CAPO DELLA CHIESA ANGLICANA E REGINA DELLA GRAN BRETAGNA SEGNA LA SUA DIFFERENZA CON LA CHIESA CATTOLICA DOVE IL PAPA LO E’ DELLA CATTOLICITA MA NON DEGLI STATI CATTOLICI DOVE E’ IN VIGENZIA LA SEPARAZIONE CHIESA STATO,TRANNE L’ARGENTINA.

LA COMMON WEALTH NON HA UNA RELIGIONE COMUNE.

INSOMMA LA GB E’ UN PAESE MODERNO E NON MEDIEVALE,MAA…..

DETTO QUESTO VA MESSO IN RILEVANZA CHE QUESTO MESSAGGIO HA UNO SCOPO PRINCIPALE:CHIAMARE ALLA RICONCILIAZIONE FRA ANGLICANI E SCOZZESI.LA NUOVA ERA E’ RICONOSCENTE DELLA ACOGLIENZA DELLA SCIENZA E DEI SUOI CONCETTI NELLA CHIESA ANGLICANA.E’ ANCHE FIERA DEI PROGRESSI DELLA FAMIGLIA REALE IN QUANTO ALL’ADATTAZIONE ALLA MODERNITA RISPECHIATI NEL FUTURO DELLE GIOVANI GENRAZIONI,PERO LA NUOVA ERA E’ LIBERA DI CRITICARE LE DEVIAZIONI NEOLIBERALI ANCORA IN ATTO IN ALCUNI DEI SUOI GOVERNANTI SENZA DIMENTICARE CHE IL PRIMO PAESE CHE HA ACCOLTO LA VISIONE DEL MONDO DELLA NUOVA ERA NEI CAMBIAMENTI DEL SUO CETO POLITICO AI TEMPI CHE IL LABOUR ALLORA AL GOVERNO SI HA DEPURATO DEI NEOLIBERALI DEL NEW LABOUR CAPEGGIATI DAL CATTOLICO TONY BLAIR.E NON SOLO LA POLITICA,IN GENERE TUTTA LA GRAN BRETGNA HA VIRATO VERSO LA “MODERNITA”.MA ANCORA C’E’ MOLTA STRADA DA PERCORRERE.

LA NUOVA ERA OGGI PER OGGI OPERA FONDAMENTALMENTE SUL WEB E QUINDI COME HO DETTO I TEMPI DEL REFERENDUM, CON IL SUO NUOVO DOMINIO WEB LA SCOZIA E’ “VIRTUALMENTE” SECESSIONATA DALLA GRAN BRETAGNA.E COSI CHE DOVETE VEDERE IL SUO RAPPORTO CON LA NUOVA ERA:VIRTUALMENTE SEPARATA DALLA GRAN BRETAGNA.NO AL NEOLIBERALISMO.NO AL MEDIOEVO.

LE MONDE FINISCE L’ARTICOLO INVITANDO A MEDITARE SU QUESTA FRASE:

La phrase à méditer

Chaque chrétien et chaque communauté est missionnaire dans la mesure où il porte et vit l’Évangile et témoigne de l’amour de Dieu envers tous, spécialement envers celui qui se trouve en difficulté. Soyez missionnaires de l’amour et de la tendresse de Dieu ! Soyez missionnaires de la miséricorde de Dieu, qui toujours nous pardonne, toujours nous attend, nous aime beaucoup !

Pape François

REAZIONE:IL PAPA COSI STA SOLO PROMOVENDO I SINCRETISMI CHE TANTE VOLTE HO DENUNCIATO IN QUESTE PAGINE:NO AL NEOLIBERALISMO,NO AI SINCRETISMI DEI GESUITI.

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29 DICEMBRE 2014:RIVOLUZIONARIO CANALE

Mercopress - South Atlantic News Agency

Martedì, Dicembre 23 2014 – 06:28 UTC

Inizia innovativo apoggio Cinese al Canal Nicaragua

I manifestanti, lo scetticismo sulll’amministrazione del presidente Daniel Ortega non ha non si ferma.Il progetto mira a rimodellare la povera economia del paese.

Il canale wiill ha 172 miglia (278 km) del canale, a causa di essere operativo per il 2020,

Il canale avra 172 miglia(278 km)e sara operativo nel 2020

Nicaragua il Lunedi ha annunciato l’avvio dei lavori sul canale di trasporto progettato per rivaleggiare I navigabili di Panama e rinnovare l’economia del secondo paese più povero delle Americhe, dietro Haiti. Il progetto è sostenuto dalla Cina nel tentativo di rimodellare la propria influenza nella regione attualmente dominato dagli Stati Uniti, che ha costruito il Canale di Panama un secolo fa.

L’innovazioe e’  in gran parte simbolica dal momento che si sono iniziati i lavori su una strada progettata per ospitare macchinari necessari per costruire un porto per il canale sulla costa del Pacifico. Il governo del Nicaragua, dice il che il proposto canale di 172 miglia (278 km)dovrebbe essere operativo entro il 2020, e dovrebbe aumentare la crescita economica annuale di oltre il 10 per cento.

La costruzione della nuova via d’acqua sarà gestita dalla sede bsata  a Hong Kong dalla HK Nicaragua Canal Development Investment Co Ltd (HKND Group) che è controllata da Wang Jing, un poco noto magnate delle telecomunicazioni cinese è ben collegato con l’élite politica della Cina.

Affiancato dal presidente del Nicaragua Daniel Ortega, che è un ex leader della guerriglia marxista, Wang Jing ha detto che la gara per la progettazione preliminare del progetto sarebbe offerto per la fine del primo trimestre del 2015, momento in cui uno studio di impatto ambientale sarebbe anche terminato. Entro la fine del terzo trimestre, i lavori di scavo sarebbe iniziato, con una gara d’appalto per la progettazione dei blocchi dovuti entro la fine dell’anno, ha detto.

Più di un anno da quando è stato annunciato, il progetto affronta diffuso scetticismo, con le domande ancora aperte su chi fornirà il finanziamento e quanto seriamente interesserà il Lago Nicaragua e quanti terreni saranno espropriati per esso.

Un giorno prima della cerimonia inaugurale, decine di nicaraguensi furiosi hanno bloccato strade, fermando i lavoratori della società con sede a Hong Kong -Hong Kong Nicaragua Development (HKND)-l’accesso al cantiere.

Nel video condivisi on-line da parte di un gruppo di attivisti, i manifestanti gridavano “Viva Nicaragua!”, mentre hanno bloccato le strade con uno striscione: “. No al canale”

“Se questo progetto porterà alcun beneficio al popolo del Nicaragua, sarà solo a vantaggio dei cinesi”, il South China Morning Post ha citato cosi le dichiarazioni del leader della protesta di 24 anni Danilo Lorio. “L’offerta di compensazione per le nostre terre è ridicolo.”

Ci sono state 17 di tali manifestazioni contro il canale negli ultimi mesi con la più grande il 10 dicembre disegnando una folla di 5.000 nella capitale Managua. I nicaraguensi sono arrabbiati per quello che fanno pagare,sono espropri illegali da parte del governo del Nicaragua al fine di spianare la strada per il progetto di infrastruttura massiccia e controverso.

Il canale proposto è impostato a intersecare il Lago Nicaragua, localmente conosciuto come lago Cocibolca,per l’invio di navi da carico e petroliere direttamente attraverso la più grande fonte di acqua dolce in America Centrale. Inoltre, il canale si prevede di spostare decine di migliaia di proprietari terrieri per lo più rurali e indigene e probabilmente devastara oltre 400.000 ettari di foreste pluviali e zone umide, che gli scienziati dicono sono fondamentali per gli sforzi di conservazione della biodiversità locale e regionale.

Secondo  il dottorando Chris Hartmann dell’ Ohio State University che scrive per Foreign Policy in Focus, “Gli agricoltori e residenti nei pressi del lago sono preoccupati che il canale proposto interrompera pratiche agricole di sussistenza, ulteriormente inquinara il lago, e diminuira l’acqua per il consumo personale e per l’irrigazione. Sia gli agricoltori che i residenti temono che saranno sfrattati dalle loro terre, e molti si rifiutano di andarsene volontariamente “.

http://en.mercopress.com/2014/12/23/groundbreaking-of-chinese-backed-nicaragua-canal-commences

REAZIONE:COME NEL CASO DELLE APP PER TASSI,IL PROGRESO HA SEMPRE UN PREZZO DA PAGARE.MA NON SI HA MAI FERMATO..

APPENDICE:ANCORA NOTIZIE DALLA FINE DEL MONDO

-TITOLARE:

London concerned as Russian military jets available to Argentina

Russian-built Sukhoi Su-24 jets made available to Argentina.
Russian-built Sukhoi Su-24 jets made available to Argentina.

Putin reportedly offered them in exchange for beef and wheat during his last trip to Buenos Aires. ‘Sunday Express’ cites UK defence sources.

TRADUZIONE:Archivio News
Londra preocupata per jet militari russe a disposizione di Argentina
Jet di costruzione russa Sukhoi Su-24 messi a disposizione dell’Argentina.
Putin ha riferito la loro offerta in cambio di carne e grano durante il suo ultimo viaggio a Buenos Aires. ‘Domenica Express’ cita fonti della difesa del Regno Unito.

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«Processo alle guardie padane»
Salvini: pronti a chiedere i danni

Il leader leghista: inchiesta costata milioniGuardia padana, chiesto rinvio a giudizio (18 anni dopo)

REAZIONE:SE NON FOSSERO TRAGICI SAREBBERO COMICI.ATTENTI,SONO PERICOLOSI,COME GLI OLIGOFRENICI HANNO COSCIENZA DELLE SUE “INADEMPIENZE”, E COME LORO SONO INTOLLERANTI ALLE NATURALI FRUSTRAZIONI DELLA VITA E REAGISCONO CON VIOLENZA:QUELLO DEL TITOLO.

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30 DICEMBRE 2014:LA NUOVA ERA TIRA QUALCHE SOMMA

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-SU LE MONDE:

Le cours du pétrole finit à son plus bas niveau depuis 2009

Le Monde.fr avec AFP | 29.12.2014 à 21h56

Les prix du pétrole ont fini à leur plus bas niveau depuis cinq ans et demi, lundi 29 décembre à New York, dans un marché assommé par des craintes sur la surabondance de l’offre mondiale en brut face à des perspectives de demande moroses.

Lire notre décryptage : Comprendre l’effondrement des cours du pétrole en 4 questions

Le baril de « light sweet crude » (WTI) pour livraison en février a perdu 1,12 dollar, pour s’établir à 53,61 dollars, sur le New York Mercantile Exchange (Nymex), soit son plus bas niveau en clôture depuis début mai 2009. Après des tentatives de stabilisation depuis la mi-décembre, les cours du brut ont replongé vers de nouveaux tréfonds en ce début de semaine, dans un contexte de vives inquiétudes sur la situation du marché en 2015. « C’est toujours la même chose, le surplus d’or noir attendu par rapport à la demande continue à plomber les prix », a expliqué John Kilduff, de Again Capital.

TROUBLES EN LIBYE

Des troubles au sein d’un important terminal pétrolier libyen, Al Sedra, dont des réservoirs ont pris feu à la suite de frappes de milices islamistes, dans le cadre d’affrontements avec les forces gouvernementales dans cette zone, avaient pourtant aidé les cours à ouvrir dans le vert. « Mais la remontée des violences en Libye », un pays producteur essentiel en Afrique du Nord, « n’est pas un facteur assez puissant pour soutenir les prix » face à des fondamentaux de plus en plus baissiers, a jugé M. Kilduff.

Aux Etats-Unis notamment, où l’explosion de la production liée à l’essor de l’exploitation du schiste s’est traduite cette année par un bond à des niveaux inédits depuis plus de 30 ans, les analystes anticipaient un nouveau gonflement de l’offre, avant des chiffres hebdomadaires sur les stocks mercredi.

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Carburants: prix en baisse, marge en hausse

Les prix des carburants sont en nette baisse ces dernières semaines, mais pas autant qu’ils pourraient l’être, notamment concernant l’essence sans plomb. L’association de consommateurs CLCV a dénoncé, ce vendredi, une hausse des marges des distributeurs sur l’essence sans plomb et le fioul domestique, alors que les cours du pétrole ont perdu la moitié de leur valeur en quelques mois. Pour le fioul domestique, par exemple, la marge a atteint 15,1 centimes par litre, contre 13,3 centimes en novembre et 12 centimes en moyenne en 2014.

« Plus on se rapproche de ce rapport, plus les investisseurs se préparent à des chiffres clairement négatifs pour les prix, tout comme la semaine dernière », a remarqué Bob Yawger, de Mizuho Securities.

UNE DEMANDE MOROSE

Les réserves de brut avaient gonflé contre toute attente de 7,3 millions de barils à 387,20 millions, lors de la semaine achevée le 19 décembre, les stocks d’essence et de produits distillés enregistrant également des sursauts inattendus. « A l’heure où la demande en produits pétroliers est généralement forte, en raison du froid, ces chiffres sont très inhabituels », a noté M. Yawger.

Du côté de la demande, la situation n’était pas plus souriante, notaient aussi les analystes, alors que les signes d’entrée en récession se multipliaient en Russie, avec un premier recul de son économie depuis 2009 en novembre en glissement annuel, et que l’instabilité politique grecque revenait sur le devant de la scène, menaçant la stabilité de la monnaie unique européenne.

Lire aussi : Pétrole : les gagnants et les perdants de la chute des cours

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En savoir plus sur http://www.lemonde.fr/economie/article/2014/12/29/le-cours-du-petrole-finit-a-son-plus-bas-niveau-depuis-2009_4547195_3234.html#B19MqRDRvu3W6xTO.99

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REAZIONE:LA NUOVA ERA VUOLE TIRARE QUALCHE SEMPLICE SOMMA:IL PREZIO DEL PETROLEO AI MINIMI STORICI.LA FEDERAZIONE RUSSA ENTRA IN RECESSIONE.KIEV E LE REGIONI ORIENTALI UKRANIANE MALGRADO LO SCAMBIO DI PRIGIONERI CONTINUANO A COMBATTERE.MA KIEV ORA PUNTA LE SUE FRECCIE VERSO LA CRIMEA FORTEMENTE SPALEGGIATA DA  MEDVEDIEV.
LA NUOVA ERA DOMINA EGEMONICA E I SUOI INDICI  QUOTANO IN BORSA PIU ALTI CHE IL PETROLEO E L’ORO.E’ ORA CHE PUTIN PENSI A FARE UN PASSO INDIETRO.
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*30 DICEMBRE 2014:EQUILIBRI
-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:BILANCI

Hollande kazako e la Panda rossa Il meglio del peggio del 2014 Foto

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31 DICEMBRE 2014:BUON ANNO NUOVO AL MONDO
-TITOLARE LA REPUBLICA:
Foto  Addio 2014, benvenuto 2015 in parte del mondo è già Capodanno
Foto Addio 2014, benvenuto 2015
in parte del mondo è già Capodanno
Video Auckland – Sydney – Tokyo – Hong Kong
Le immagini I preparativi a New York

LA NUOVA ERA DESIDERA BUON ANNO NUOVO A TUTTI QUELLI CHE DOMANI SI SVEGLIERANNO CON UN NUOVO CALENDARIO.E TANTE GRAZIE PER VEDERE LE MIE PUBBLICAZIONI IN TUTTI GLI ANGOLI DEL MONDO.
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1 GENNAIO 2015:LA NUOVA ERA AVVERTE
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UNA BUONA MANERA DI INIZIARE L’ANNO E’ RENDENDO UN SERVIZIO ALLA SOCIETA.PRETENDO FARVI COMPAGNIA CON QUESTE 3 NOTE CHE POSSONO FARVI LA VITA……NON DICO PIU SICURA MA MENO RISCHIOSA:
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-3 NOTE,THE WAHINGTON TIMES AVVERTE:
NewsZoom
-AVVERTIENTO 1:SPENDETE BENE I VOSTRI SOLDI:
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-TITOLARE TWT:
The most expensive things you don’t need
(LE COSE PIU CARE AL MONDO  DI QUI TU NON AVRAI BISOGNO)
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-VIDEO:
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If you have the money and nothing better to do with your cash, check out this list of amazing items.  The most expensive hotel room, most expensive TV, a Super Yacht and many others!

This video takes a look at the top 10 most expensive things in the world you’ll never need!

TRADUZIONE:Se hai i soldi e niente di meglio da fare con il vostro denaro, controlla questo elenco di voci sorprendenti. La camera più costosa,la più cara TV,un Super Yacht e molti altri!
Questo video prende in esame le prime 10 cose più costose al mondo che non avrete mai bisogno.

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http://newszoom.com/index.php/the-most-expensive-things-you-dont-need/
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REAZIONE:LA CAMERA DI FOTO PIU COTOSA NON E’ NECESSARIAMENTE LA MEGLIORE CAMERA,LA PIU CARA TV NON E’ NECESSARIAMENTE LA MIGLIORE,UN SUPER YATCH NON E’ NECESSARIAMENTE IL MIGLIORE,UN CARGO PUO ESSERE PIU CARO E NON NECESSARIAMENTE UN VOLO A BASSO RISCHIO.
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-AVVERTIMENTO TWT 2:GUARDATEVI BENE DEGLI ANIMALI
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-TITOLARE:
Lifestyle, Video
Very Cute Animals That Can Kill You
Very cute animals that can kill you!
(ANIMALI MOLTO BELLI CHE TI POSSONO UCCIDERE)
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-VIDEO:
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The majority of animals are irresistibly cute. But even the cutest of them can inflict enough harm that results in death. This video counts down the top 10 cute animals that can kill you!
TRADUZIONE:Stile di vita
La maggior parte degli animali sono irresistibilmente belli. Ma anche il più bello di loro può infliggere abbastanza danni che provoca la morte. Questo video conta i primi 10 belli animali che vi possono uccidere.
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http://newszoom.com/index.php/very-cute-animals-that-can-kill-you/
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REAZIONE.A ME PIACIONO GLI ANIMALI MA……NON TUTTI SONO ESSENTI DI RISCHIO.
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EPILOGO:SPENDETI BENE I VOSTRI SOLDI,PIU CARO NON SIGNIFICA MEGLIO E A VOLTE IL PIU ECONOMICO COSTA CARO,GUARDATEVI DEGLI ANIMALI,SONO BELLI MA………
PERO SOPRATUTTO NON ENTRATE IN CONFUSIONE E NON LACIATEVI PRENDERE DALLA PAURA.
FELICITA A TUTTI
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-AVVERTIMENTO TWT 3:STATE ATTENTI CON IL NEOLIBERALISMO
Obama trova un alleato di controversie politiche in Vaticano
Allineando con Papa Francesco, il presidente Obama può evidenziare un accordo sui problemi con una delle figure più rispettate al mondo. (Associated Press)
Allineandosi con Papa Francesco, il presidente Obama può evidenziare un accordo sui problemi con una delle figure più rispettate al mondo. (Associated Press) di più>
Con Ben Wolfgang – The Washington Times – Martedì, 30 Dicembre 2014

Non è un bel dono di Dio, ma, politicamente, potrebbe essere la cosa migliore.

Il presidente Obama sempre più sta trovando un alleato politico fondamentale in Vaticano, con Papa Francesco in piedi praticamente spalla a spalla con la Casa Bianca sulla disuguaglianza dell reddito e uno storico riavvio diplomatico con la comunista Cuba . L’anno prossimo il pontefice sembra anche pronto a offrire un maggiore sostegno al presidente in iniziative sul cambiamento climatico e vuole essere riferito come una voce che portera ad un summit Nazioni Unite sul riscaldamento globale l’anno prossimo, in cui il presidente americano farà forse il suo passo più grande fino ad oggi per la più drammatica azione sull’ambiente.

Per Obama e colleghi democratici, allinearsi con Francis offre evidenti vantaggi a breve termine in quanto sono in grado di evidenziare un accordo su questioni controverse con una delle figure più rispettate del pianeta.


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Ma nel lungo periodo, dicono gli analisti, i democratici potrebbero pagare qualcosa in piu di un prezzo politico.

Per lenire i cattolici americani che possono avere cresciuti sotto il sospetto della collaborazione della Chiesa con un liberal(1)della Casa Bianca , il papa nei prossimi mesi e anni è probabile che si veda sparare a zero su disaccordi fondamentali con il Partito democratico su questioni come l’aborto e la libertà religiosa, ha detto Joseph Prud’homme , un professore di Scienze Politiche e il direttore dell’Istituto per lo Studio della Religione, Politica e cultura a Washington College.

“Credo che Francesco ricorderà i fedeli nella sua posizione di supremo pastore di quello che ha sempre detto sulla vita e la libertà religiosa. Spero, e mi aspetto, che egli, dopo queste iniziative [su Cuba e il cambiamento climatico], ricordara ai fedeli della posizione senza fine della chiesa rispetto alla sacralità della vita umana, l’importanza della libertà religiosa, ” Mr. Prud’homme ha detto.


FOTO: Stars and stripes: Celebrità che hanno servito nelle forze armate


Egli ha aggiunto che Francesco potrebbe creare una più profonda, quasi irreparabile frattura tra la chiesa e il Partito democratico e creare ulteriori mal di testa per i cattolici liberali in politica elettorale a meno che il Partito Democratico “modifiche e ricalibri il suo centro di gravità da questi problemi che, dalla posizione della chiesa, rappresentano errore morale grave e seria. ”

Mentre l’aborto e altre questioni morali rappresentano un abisso filosofico fra la Chiesa cattolica e il Partito Democratico , gli ultimi anni hanno dimostrato che i due possono lavorare insieme.

La Casa Bianca ha elogiato il papa questo mese per giocare un ruolo critico in un importante accordo con Cuba , in cui gli Stati Uniti ristabilirono relazioni diplomatiche formali e aprire un’ambasciata a L’Avana per la prima volta in più di cinque decenni.

Francis ha invitato i funzionari dell’amministrazione e rappresentanti del governo del presidente cubano Raul Castro in Vaticano per una serie di incontri in questo autunno. Il primo papa latinoamericano anche inviato lettere a Obama e il signor Castro, esortando i due leader di cambiare rotta e porre fine all’isolamento degli ultimi 50 anni.

“Ha giocato un ruolo molto importante”, ha detto Obama del pontefice in un’intervista con ABC News questo mese. “Il papa non brandisce eserciti. Egli non può imporre sanzioni. Ma lui può parlare con grande autorità morale, e fa la differenza. E certamente ha fatto la differenza in questo caso. ”

In un comunicato il 17 dicembre Francesco ha accolto con favore la normalizzazione delle relazioni, e la Casa Bianca ha diffuso le sue parole ai membri dei media.

Il Vaticano è stato a lungo critico delle sanzioni degli Stati Uniti contro Cuba . Papa Giovanni Paolo II – uno dei pochi leader mondiali ricevuto lungo tempo fa da Fidel Castro nelle veste di affarita piuttosto che di misionario,ha chiamato l’embargo un onere “opprimente, ingiusto ed eticamente inaccettabile” sui poveri durante un pellegrinaggio a Cuba .

Il papa ha anche diventato uno dei più grandi alleati dei Democratici sulla disparità di reddito, che Obama ha espresso come forse la sfida maggiore per l’economia degli Stati Uniti di oggi.

L’anno scorso, Francesco ha offerto un chiaro rifiuto di “economia trickle-down”, apparentemente abbracciando politiche democratiche di maggiore redistribuzione della ricchezza per cui devono lottare gli americani.

“Alcune persone continuano a difendere le teorie trickle-down, che assumono che la crescita economica, incoraggiata da un libero mercato, inevitabilmente riuscira a portare una maggiore giustizia e inclusione nel mondo,” ha detto. “Questo parere, che non è mai stato confermata dai fatti, esprime una fiducia rozza e ingenua nella bontà di chi maneggia il potere economico e il funzionamento sacralizzato del sistema economico dominante.”

Democratici di alto profilo, come il senatore Richard J. Durbin dell’Illinois, ha citato le parole del Papa, quando si discuteva per più spesa pubblica per i programmi per aiutare gli americani a basso reddito e per ridurre il divario salariale tra i ricchi ei poveri.

“Quelli di noi in America dovrebbe prestare attenzione” per le parole del Pontefice, ha detto dopo i commenti di Francesco ‘sulla disparità di reddito.

Andando avanti, il papa può diventare uno dei maggiori alleati di Obama in materia di cambiamento climatico, descritti dal presidente come una delle sue priorità nei suoi ultimi due anni di mandato.

Obama ha già colpito uno storico accordo clima con la Cina, iniziando ad imporre restrizioni più severe sulle emissioni di carbonio delle centrali elettriche degli Stati Uniti e adottato altre misure per frenare il cambiamento climatico. Si pensa che chiedera ancora maggiore azione durante uno dei vertici delle Nazioni Unite sul clima nel mese di settembre, e Francesco sembra pronto a fare lo stesso.

Il quotidiano Guardian ha riferito questa settimana che il Papa si dedicherà alla raccolta e mira ad essere una delle voci più importanti dei presenti. All’inizio del prossimo anno, anche Francesco pubblicherà una lettera ai vescovi di tutto il mondo sollecitando una maggiore azione sul cambiamento climatico,secondo il giornale.

Mentre l’attivismo del papa sulla questione non è del tutto nuova – la Chiesa cattolica la tradizione s ‘ha affermato per secoli che la tutela dell’ambiente della creazione è un dovere morale verso il Creatore – la sua apparizione alla conferenza dell ONU di nuovo affiancara Mr. Obama su una questione controversa.

Eppure, dicono gli analisti, è improbabile Francis abbraccerà qualsiasi programma del presidente per il suo nome e invece parlerà in termini di massima sulla necessità di cura per l’ambiente.

“Non prevedo il papa fare convalide molto specifiche,” Mr. Prud’homme ha detto.

http://www.washingtontimes.com/news/2014/dec/30/president-obama-sees-pope-francis-as-political-all/
REAZIONE:COME LO AVEVO AVVERTITO L’ACCORDO OBAMA-RAUL CASTRO SANCISCE L’UNIONE DEI GESUITI PAPA-BORBONI-CASTRO CON OBAMA.
ACCORDO CHE NON STA  AVENDO BUONE NOTIZIE PERCHE TRA ALTRE SANTOS NON ACETTA LE FINE DELLE OSTILITA UNILATERALMENTE DICHIARATE PER PARTE DELLE FARC,E PERCHE CASTRO CONTINUA A REPRIMERE L’OPPOSIZIONE :LE DAME BIANCHE NON SI CREARONO SOTTO IL PAPATO DI BERGOGLIO MA DOPO LA VISITA DI UN ALTRO PAPA,PERO…”IL CIMITERO E’ PIENO DI IMPRESCINDIBLI  CHE SI CREDEVANO IMMORTALI” HA DETTO BERGOGLIO.E QUESTO NON FA BENE SPERARE IN QUANTO A CHE LA CHIESA USA MANTERRA ANTICHE POSIZIONI SULLA VITA,L’ABORTO,I GAY,LE UNIONI CIVILI E ALTRE FACENDE DEL GENERE.E IN FATTI VEDIAMO MOVIMENTI DI AVVICINAMETO SU POSIZIONE “LIBERALS”(1) SU DISTRIBUZIONE DELLA RICHEZZA SOOPRATUTTO CON LO SBILANCIAMENTO A SINISTRA OLTRE DI OBAMA ANCHE DALLA CLINTON FORSE FUTURA NOMINATA DEMOCRATICA.SEMBRA CHE I SINCRETISMI SELVAGGI CHE BERGOGLIO VUOLE INSERIRE IN EUROPA VOGLIA ANCHE INTEGRARLI IN USA.AMBIZIOSO PAPATO,LO AVEVO AVVERTITO IN QUESTE PAGINE NON APPENA CONOSCIUTO IL SUO “FUMO BIANCO”.
PER QUANTO RIGURDA ALL’AMBIENTE CON BERGOGLIO VEDIAMO AVANZARE NEL MONDO LE POSIZIONI DEI NEMICI DELLA SCIENZA E DIFENSORI DELL’IGNORANZA:SI IGNORA IL FATTO CHE OLTRE ALLE ENERGIA RINNOVABILI,OGGI I RIFIUTI DELLE CENTRALI A CARBONIO SONO SCIENTIFICAMENTE RECICLABILE.
E PER QUANTO RIGUARDA AL RISCALDAMENTO GLOBALE LO SI DEVE COMBATTERLO SENZA INQUINARE LA SCIENZA E IL PROGRESSO. E I COSTI DOVRANNO PAGARLO UN PO’ MENO QUELLI CHE LO PRODUCONO E UN PO’ PIU TUTTI QUELLI CHE SE NE APROFITTANO.OBAMA,LA CINA E BERGOGLIO MODERINO LE SUE PRETESE.SE SIAMO TUTTI NELLA STESSA NAVE CHIAMATA PIANETA TUTTI DEVONO ESSERE PIU RESPONSABILI,E NON  SOLO APOFITTARSENE DEL PROGRESSO SCIENTIFICO PER POI DEMONIZZARLO.COSI O SE NO NON SE NE FA NIENTE,TORNIAMO AI TEMPI DEL TRATTATO DI TOKIO.
(1)LIBERALS NON SI DEVE CONFONDERE CON LIBERALE NE CON NEOLIBERALE.
SEMPLIFICHIAMO:IN AMERICA SI CHIAMA LIBERALS ALLA SINISTRA (RELIGIOSA AGGIUNGO IO)ED E’ L’EQUIVALENTE A CERTA SINISTRA NON COMUNISTA MA ALLEATA DEL COMUNISMO FUORI DEGLI USA.
NON DEVE CONFONDERSI LIBERALS CON NEOLIBERALI ANCHE SE A VOLTE SONO UNITI.E TANTO MENO CON LIBERALI CHE FUORI DAGLI USA NOMINA A UN CORRENTE DI PENSIERO BASATA NELL’ILLUSTRAZIONE ED E’ DI DESTRA.IN SOMMA LIBERALI E NEOLIBERALI SONO COSE DIVERSE MA PER CHI ADERISCE AL MANICHEISMO SONO DI DESTRA.LIBERALS SONO DI SINISTRA E NON ESSISTONO FUORI DEGLI USA.
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aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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