SPAZIO REALE:DOTT.GIUSEPPE CIANCIMINO/FATTI INTERN

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-TORNIAMO AL GIORNO DOPO DELLA CORRUZIONE SUL PROGETTO PER L’AMBIENTE MOSE IN VENEZIA:PROCESSO ALL’ERA BERLUSCONI-PRODI?

-ANCORA ARTICOLI SU LA STAMPA:

1-L’INCHIESTA SI ALLARGA:
Cronache,05/06/2014
Mose, il sistema di tangenti bipartisan
Tra gli indagati l’ex ministro Matteoli
Si allarga l’inchiesta che scuote Venezia
A libro paga dei corruttori politici di destra e sinistra. E spuntano le coop “rosse”

L’ex ministro Altero Matteoli

Non c’è tregua per la vicenda Mose a Venezia: l’inchiesta è destinata ad allargarsi e potrebbe coinvolgere altre imprese che avrebbero contribuito alla creazione dei fondi neri con false fatturazioni. Domani intanto scattano i primi interrogatori di garanzia del gip Alberto Scaramuzza, a cominciare da quello del sindaco di Venezia Giorgio Orsoni che si terrà nell’aula bunker di Mestre e da quello, per rogatoria, dell’assessore veneto Renato Chisso, detenuto nel carcere di Pisa.

PRIME DIMISSIONI

In attesa di poter spiegare le loro ragioni, il primo cittadino è stato sospeso nelle sue funzioni dal prefetto di Venezia Domenico Cuttaia mentre Chisso ha rassegnato le proprie irrevocabili dimissioni. Che la situazione sia esplosiva lo testimonia anche la visita che oggi il presidente della Regione Luca Zaia avrebbe fatto al procuratore di Venezia Luigi Delpino. Un incontro al riparo da telecamere e giornalisti che fa seguito alla richiesta che lo stesso Governatore aveva avanzato ieri subito dopo gli arresti. Sul fronte dei fondi neri, accertati quelli per 22 mln di euro (parte dei quali recuperati con restituzioni delle imprese) ora Guardia di finanza e inquirenti guardano a quel vasto mondo di piccole aziende raccolte in cooperativa, controllate da Pio Savioli, e che potrebbero essersi avvalse dell’aiuto di altre aziende per occultare il denaro per le tangenti. Il meccanismo ipotizzato – secondo quanto si è appreso – sarebbe quello secondo il quale le imprese minori in crisi di liquidità per pagare le quote chieste da Giovanni Mazzacurati da Presidente del Consorzio Venezia Nuova, si sarebbero rivolte ad altri imprenditori. Di fatto si ipotizza che imprese del Consorzio abbiano fatturato false prestazioni ad aziende che in cambio davano denaro per permettere loro di rimanere agganciate al sistema.

CACCIA AI MILIONI

Un altro fronte, molto vicino al precedente, è l’esame, dal punto di vista fiscale, di tutte le imprese che hanno lavorato negli anni con e per il Consorzio Venezia Nuova. Questi due filoni, dai 22 milioni di euro di fondi neri accertati – secondo gli investigatori -, potrebbero così salire a centinaia di milioni che probabilmente non riusciranno a far sortire alcun esito penale ma permetteranno ulteriore chiarezza. In sostanza, chi indaga non esclude che quello individuato sia soltanto una piccola parte di un giro ben più ampio, che coinvolge anche imprese non aderenti al Consorzio Venezia Nuova e che riguarda non solo il Mose ma anche altre grandi opere realizzate nel Veneto nell’ultimo decennio, dalla Pedemontana al Passante di Mestre, dalle bonifiche dell’area di Marghera all’ospedale di Mestre. Un giro ancora tutto da quantificare e da mettere a fuoco, ma dal quale potrebbero emergere anche altri figure di primo piano, non solo della politica. Ad alimentare i sospetti degli inquirenti e degli investigatori ci sarebbe, tra l’altro, l’atteggiamento tenuto da uno dei protagonisti della vicenda, il presidente della Mantovani Piergiorgio Baita, che in alcune occasioni si sarebbe fatto da parte senza alcun tipo di protesta rispetto a lavori finiti ad altre aziende.

DESTRA E SINISTRA

Nel Sistema c’erano le imprese di ogni colore, comprese le cooperative rosse. E infatti il Sistema aveva «a libro paga» i politici di destra e sinistra, finanziava le campagna elettorali di entrambi, consegnava mazzette di decine di migliaia di euro in contanti agli uni e agli altri negli alberghi di Venezia e Mestre. Nelle carte dell’inchiesta c’è la ricostruzione di un modello di gestione degli appalti pubblici che, stando a quanto sostiene l’accusa, va avanti indisturbato da almeno un decennio. Un modello piramidale al cui vertice sedeva Giovanni Mazzacurati, il presidente del potentissimo Consorzio Venezia Nuova – che in laguna è per tutti “Il Consorzio” , il «gran burattinaio» che teneva i contatti con Roma. Colui che, stando al racconto dell’imprenditore Piergiorgio Baita, incontra anche Gianni Letta e l’allora ministro Giulio Tremonti. Un gradino sotto di lui si muovevano gli altri, tutti membri del consiglio direttivo del Cvn: Alessandro Mazzi, vicepresidente del Consorzio e presidente del Cda di Mazzi Scarl e della Grandi Lavori Fincosit; Baita, presidente della Mantovani; Stefano Tomarelli, consigliere di Condotte spa e presidente del consiglio direttivo di Italvenezia; Franco Morbiolo e Pio Savioli, gli uomini delle cooperative, il primo presidente del Cda del Consorzio veneto cooperativo (Co.ve.co), il secondo titolare di un contratto di collaborazione con il Co.ve.co. Tutti insieme detenevano l’83% delle quote del Consorzio. E tutti insieme pagavano.

LE ACCUSE A MATTEOLI

Nel filone sul settore delle bonifiche ambientali è indagato l’ex ministro Altero Matteoli. L’ipotesi è stata confermata oggi dalla Procura di Venezia. Il nome di Matteoli girava da tempo nelle inchieste veneziane sulla nuova tangentopoli, ma il politico di centrodestra ha finora sempre smentito il proprio coinvolgimento. Matteoli non è tra i nomi degli arrestati; l’ex ministro è indagato ed il fascicolo è stato inviato dalla Procura veneziana al Tribunale dei ministri. L’ipotesi è che il politico abbia ricevuto denaro per una serie di bonifiche ambientali dei siti inquinati di Mestre. Circostanze che l’ex ministro ha smentito. L’accertamento di eventuali aspetti penali dovrà essere svolto quindi dal Tribunale dei ministri che, in questa situazione, si sostituirà di fatto ai tre Pm, Stefano Buccini, Stefano Ancillotto e Paola Tonini, titolari dell’inchiesta. Matteoli – riferisce la Procura – è finito nell’indagine in relazione ad interventi di bonifica per il recupero di una serie di aree fortemente inquinate prospicienti la laguna di Venezia nella zona tra Marghera e Mestre. Si tratta, in buona sostanza, di una vasta area nella quale è stato realizzato una sorta di sarcofago per contenere lo sversamento in laguna per dilavazione delle sostanze tossiche depositatesi per anni, alla testa del ponte della Libertà che collega la terraferma al centro storico. Tutti lavori per i quali lo Stato aveva stanziato, all’epoca, oltre un miliardo di euro, poi gestito dal Consorzio Venezia Nuova, che aveva affidato le opere alle sue associate. La presunta dazione all’ex ministro – gli atti sono secretati – sarebbe legata al suo potere di controllo del Magistrato alle acque, che avrebbe favorito l’intervento del Consorzio Venezia Nuova.

http://lastampa.it/2014/06/05/italia/cronache/inchiesta-mose-tra-gli-indagati-anche-lex-ministro-altero-matteoli-2qBVZ7ygNlru0fSFXrazeM/pagina.html

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REAZIONE:NUOVA TANGENTOPOLI CHE COINVOLGE DESTRA E SINISTRA.PARE SIA SOTTO PROCESSO LE LERGGHE INTESE E C’E’ CHI HA NOMINATO LA VICENDA DI SISTEMA DI TANGENTI DELLA SECONDA REPUBBLICA,QUINDI TUTTO SOMMATO QUESTO SAREBBE UN PROCESSO ALL’ERA BERLUSCONI-PRODI.

2-UNIONE EUROPEA,ITALIA CORROTTA

 Politica,03/02/2014
Corruzione, l’allarme europeo sull’Italia
“Vale 60 miliardi, la metà del totale Ue”
Nel mirino anche i processi lumaca, le leggi ad personam il conflitto d’interessi
Cecilia Malmstrom

I «legami tra politici, criminalità organizzata e imprese», e lo «scarso livello di integrità dei titolari di cariche elettive e di governo» sono tra gli aspetti della corruzione in Italia, che più preoccupano Bruxelles, secondo quanto rivela il primo report della Commissione sul fenomeno, presentato da Cecilia Malmstrom.

Per far fronte al fenomeno che secondo la Corte dei Conti italiana vale 60mld, pari al 4% del Pil nazionale, l’Ue suggerisce di rafforzare la legge anticorruzione, che così com’è «lascia varie questioni irrisolte», come prescrizione, autoriciclaggio, falso in bilancio, e voto di scambio; e di smettere di adottare «leggi ad personam», come quelle che in passato hanno ostacolato l’efficacia dei processi (dal legittimo impedimento alla depenalizzazione del falso in bilancio, dal Lodo Alfano alla ex Cirielli).

Si raccomanda inoltre di mettere mano al conflitto d’interesse, garantendo un sistema uniforme, indipendente e sistematico di verifica, con relative sanzioni deterrenti. E di rafforzare il quadro giuridico e attuativo sul finanziamento ai partiti, soprattutto per donazioni e consolidamento dei conti. Bruxelles rileva come «negli ultimi anni sono state portate all’attenzione del pubblico numerose indagini per presunti casi di corruzione, finanziamento illecito ai partiti e rimborsi elettorali indebiti, che hanno visto coinvolte personalità politiche di spicco e titolari di cariche elettive a livello regionale». Scandali che hanno portato a dimissioni, anche di leader e di alte cariche di partito, a elezioni regionali anticipate in un caso, ed hanno spinto il governo a sciogliere alcuni consigli comunali per presunte infiltrazioni mafiose.

Come esempio «degno di nota», la relazione segnala quello di «un parlamentare indagato per collusione col clan camorristico dei Casalesi» (richiamando il caso di Nicola Cosentino, ma senza farne il nome). Inoltre si evidenzia come solo nel 2012 sono scattate indagini penali e ordinanze di custodia cautelare nei confronti di esponenti politici locali in circa metà delle 20 Regioni, sono stati sciolti 201 consigli municipali, di cui 28 dal 2010 per presunte infiltrazioni criminali, e più di 30 deputati della precedente legislatura sono stati indagati per reati legati a corruzione o finanziamento illecito dei partiti. La Commissione, che ricorda come la corruzione sia un fenomeno comunque diffuso in tutti e 28 gli Stati membri, riconosce «i notevoli sforzi profusi dall’Italia», ma tra le priorità «da risolvere con massima urgenza» indica la prescrizione, perché termini, regole e metodi di calcolo, sommati alla lunghezza dei processi, «determinano l’estinzione di un gran numero di procedimenti», e come esempio si indica (pur senza fare nomi) il processo Mills e Silvio Berlusconi.

E se all’Ue piace la norma sull’incandidabilita’ ed il divieto di ricoprire cariche elettive o di governo dopo condanne definitive (applicata «nel caso della decadenza da senatore di un ex premier» anche qui si richiama Berlusconi senza farne il nome), non promuove le disposizioni sulla corruzione nel settore privato e sulla tutela del dipendente pubblico che segnala illeciti, e raccomanda di potenziare l’Autorità anticorruzione.

Molte le reazioni, con l’Associazione nazionale magistrati che chiede di intervenire al più presto «sul falso in bilancio e sulla prescrizione», ed il presidente della commissione antimafia Rosy Bindi che richiama la necessità di «interventi più incisivi di quelli finora adottati», anche «per affrontare il semestre Ue a testa alta». E se per Antonio Di Pietro la relazione Ue è «una conferma dei timori», il coordinatore di Fratelli d’Italia, Guido Crosetto vuole introdurre nella legge elettorale norme per garantire democrazia e trasparenza nei partiti”. Andrea Mazziotti, responsabile giustizia di Scelta Civica ritiene che «sarebbe ora che il Parlamento si desse una svegliata», mentre per l’associazione Libera «è come, se ogni italiano fosse costretto a versare mille euro l’anno nelle casse del malaffare».

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 http://www.lastampa.it/2014/02/03/italia/politica/lue-bacchetta-la-politica-italiana-preoccupano-corruzione-e-criminalit-5G9WzKHPEOHeHqNt1k4gEJ/pagina.html
REAZIONE:OLTRE TUTTO MI SEMBRA CHE DOPO DI QUESTO LE SPERANZE DI BERLUSCONI DI AVERE UN PARERE FAVOREVOLE DELLA CORTE DEI DIRITTI UMANI A BRUXELLES CONTRO LA LEGGE SEVERINO SI DOVREBBERO SMONTARE.
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*6 GIUNIO 2014:MARITO MIGLIORE?
L'Huffington Post
“È IL MARITO MIGLIORE DEL MONDO
NOI? ABBIAMO DUE MUTUI DA PAGARE”

MOSE – Lo sfogo di Sandra Persegato, ex cubista, moglie di Giancarlo Galan. “Basta fango su di noi” (FOTO)
DOPO GALAN, MATTEOLI – Indagato anche l’ex ministro. Silvio trema all’idea che ora il terremoto dalla Laguna si sposti a Roma (di A.De Angelis)
MOSE-EXPO, ANCORA NESSUN POTERE PER CANTONE Doveva esserci il Cdm per affidare le armi anti corruzione al commissario ma è saltato. Il governo prende tempo (di G.Cerami)

REAZIONE:SANDRA RISPETTI I MARITI MIGLIORI
(“VENEZIA E’ DEI GALATUOMINI,NON DEGLI UOMINI DI GALAN”:SENTENZA CONDANNATORIA CON QUI UN EDITORIALISTA DEL CORRIERE DELLA SERA HA “GUILLIOTINATO” LA POSIZIONE DEL GOVERNATORE DEL VENETO………)
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-BUONA MUSICA:
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GABRIELA MISTRAL
Caricato il 12/mag/2009 libero
La poesia di Gabriela Mistral nasce del modernismo, in particolare di Amado Nervo, anche se l’influenza di Frédéric Mistral è apprezzata(da dove ha preso lo pseudonimo),e lo stile della memoria della Bibbia. Da alcuni momenti di Rubén Darío ha senza dubbio le loro caratteristiche principali: l’assenza di retorica e  un gusto per il linguaggio colloquiale. Nonostante il suo immaginario violento e la propensione per i simboli, è stata, però, assolutamente refrattaria alla “poesia pura” e, nel 1945, ha respinto una prefazione di P. Valéry alla versione Francese dei suoi versi. I suoi soggetti preferiti erano: la maternità, l’amore, la comunione con la natura in America, la morte e il destino, e, soprattutto, uno stranno panteismo religioso, che, tuttavia, persiste nell’uso di specifici riferimenti al cristianesimo . Alla recita “Desolazione” seguirono i libri “Letture”, per donne dstinate all’insegnamento della lingua (1924); “Tenerezze”(1924),le canzoni per bambini “Tala” (1938); “Poemi per le madri”(1950) e “Lagar” (1954). Postumamente si e’ raccolto  il suo “Epistolario” (1957) e i suoi  “Recados”(ndr:spacci)raccontando il Cile (1957), originale prosa giornalistica, sparsa in pubblicazioni dal 1925.
La “Legenda del bacio” ebbe la sua anteprima al Teatro Apollo di Madrid nel 1924. La messa in scena è stata impressionante, con oltre 70 persone sul palco.
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Javier:Grazie per queste importanti informazioni e per sostenere il mio lavoro.
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BACCI
Ci sono baci che pronunciano da soli
la sentenza di amore condannatoria
Ci sono baci che si danno con lo sguardo
Ci sono baci che si danno con la memoria
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Ci sono baci silenziosi, baci nobili
Ci sono baci enigmatici, baci sinceri
Ci sono baci che si danno solo le anime
Ci sono baci proibiti, veri
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Ci sonoi baci che calcinano,fanno male,
Ci sono baci che sollievano i sensi ,’
Ci sonoi baci misteriosi che hanno lasciato
migliaia di sogni erranti e perduti
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Ci sonoi baci problematici che racchiudono
una chiave che nessuno ha decifrato
Ci sonoi baci che  engendrano la  tragedia
quante rose spille hanno sfogliato
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Ci sono baci profumati,baci tiepidi
palpitanti di desideri intimi,
Ci sonoi baci che sulle labbra  lasciano impronte
come un campo di sole fra due ghiacci
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Ci sono baci che sembrano gigli
perche sublimo, ingenui e perche puri,
Ci sonoi baci traditori e codardi
niente baci, niente
.
Ci sono baci maledetti e  spergiuri.
Judas baci Gesù e lascia stampato
nel  suo viso di Dio il crimine
mentre Magdalena con i suoi baci
fortifica la sua pia agonia
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Da allora nei baci  batte
l’amore, il tradimento e il dolore,
in matrimoni umani sembrano
la brezza che gioca con i fiori
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Ci sonoi baci che producono delirio
di amoros passione brucciante e folle,
tu li conosce bene sono i miei baci
inventati da me, per la tua bocca
.
Baci di fiamma che  in traccia cartacea
portano i solchi di un amore vietato,
baci  di tempesta,selvatici baci
che soltanto le nostre labbra hanno assaggiato
.
Ti ricordi del primo …? indefinibile
ha coperto la tua faccia di arrossore
e negli spasmi di emozione terribile,
riempirono di lacrime i tuoi occhi
.
Ricordi che un pomeriggio di folle eccesso
ti ho visto geloso immaginando agravi
ti sollevai nei mie braccia … vibro un bacio,
e che avete visto dopo …? . Sangue sulle mie labbra
.
Io ti ho insegnato come si bacia:i baci freddi
sono di roccia impassibile
Io ti ho insegnato a baciare con i miei baci
inventati da me, per la tua bocca
.
Oggetto:.”La leggenda del bacio”,ZARZUELA
Interprete: Raul di Blasio
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6 GIUNIO 2014:NORMANDIA,IL TEMPO PASSA……

-TITOLARE LA STAMPA

In Normandia si celebra lo Sbarco (Foto)
Putin vede Obama, i leader: “Basta violenze”
Foto- Sguardi Merkel allo zar / Video – Barack / Hollande

I capi di Stato riuniti a Colleville sur Mer per
il 70° anniversario dell’arrivo degli Alleati.
Primo faccia a faccia tra il russo e Poroshenko
La Cancelliera: Mosca assuma responsabilità
L’omaggio di Hollande: «Grati agli Stati Uniti».
Il n.1 Usa: «Il nostro impegno scritto nel sangue»
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PREMIUM  Gli eroi segreti della vittoria alleata Gianni Riotta

+  Veterano fugge dalla casa di riposo per celebrare il D-Day

REAZIONE:LEGGERE LA STORIA CORRETTAMENTE,I PROTAGONISTI DI OGGI NON SONO LI STESSI DI IERI.BENE CHE GLI ATTUALI AUTORITA DEL G8 SI ASSUMANO QUESTO LEGATO STORICO MA PROTAGONIZZANO UNA STORIA DIFFERENTE E NON DEVONO STRUMENTARLA VERSO GLI INTERESSI ATTUALI:
A-LA RUSSIA ATTUALE “ECLETTICA” FRA L’EREDITA DELLA FEDERAZIONE E QUELLA DELLO STALINISMO,CON ASPIRAZIONI IMPERIALI NON E’ L’UNIONE SOVIETICA.
B-NE MENO L’USA DELLA GUERRA FREDDA,O L’ITALIA DELLE LARGHE INTESE CHE PER TANTI VERSI RAMMENTA IL PATTO HITLER-STALIN,O LA GERMANIA UNIFICATA ESPANSIONISTA VERSO IL MEDITERRNEO E L’EST,SONO GLI STESSI DI ALLORA.
C-COSA CI STA A FARE LI POROSHENKO?
D-L’OMAGGIO DI HOLLANDE?NIENTE DA RINGRAZIARE,ANZI,USA ALTRO NON HA FATTO CHE PAGARE IL DEBITO STORICO  VERSO LA FRANCIA PARTICOLARMENTE E L’EUROPA IN GENERE:SENZA LA FRANCIA GLI STATI UNITI NON SAREBBERO MAI DIVENTATI NAZIONE INDIPENDENTE E PER TANTO OBAMA,EREDE DALLO SCHIAVISMO,NON SAREBBE OGGI GOVERNANTE;E SENZA LA LIBERAZIONE DELLA FRANCIA DI VICHI  DA UNA FORZA MILITARE GUIDATA DALLA GRAN BRETAGNA L’HOLLANDE SOCIALISTA “SINISTROSO”  NON SAREBBE NE MENO OGGI GOVERNANTE.
QUESTO SENZA DIMENTICARE CHE NELLA PRIMA E SECONDA GUERRA USA NON SI E’ MAI VOLUTO INGAGGIARE E SOLO LO HA FATTO ALL’ULTIMO MOMENTO E ANCHE SE DICISIVO NELLA VITTORIA NON E’ STATO DETERMINANTE.FINALMENTE SOLO DOPO QUESTE DUE GUERRE CHE NON SI SONO LIBERATI IN TERRITORIO AMERICANO,USA DOVUTO ALLA SUA GRANDE FORZA INDUSTRIALE ED ECONOMICA OLTRE AGLI IDEALI DI LIBERTA E DEMOCRAZIA, HA DIVENTATO GRANDE POTENZA.

IL TEMPO PASSA,NON DIMENTICARE LA STORIA MA LEGGERE BENE IL PRESENTE PER NON RIPETERLA

7 GIUNIO  2014:MISTRAL

-TITOLARE SU LE MONDE:

"J'ai exprimé une certaine inquiétude sur la poursuite de contrats militaires avec la Russie au moment même où elle a violé la loi internationale et l'intégrité territoriale de son voisin", a dit M. Obama.
Obama préférerait que Paris « suspende » la vente de Mistral à la RussieLe sort des Mistral, ces navires militaires que la France doit vendre à la Russie, inquiète les Etats-Unis.REAZIONE:FUORI LUOGO,LA FRANCIA E’ UN PAESE SOVRANO.-7 GIUNIO 2014:SI FACCIA UN SELFI-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:
CORRUZIONE
Cantone: «Non ho poteri salvifici» Renzi: calci nel sedere a chi ruba

Il presidente dell’Autorità contro la corruzione: «Basta con le deroghe per le grandi opere»

Il presidente del Senato Grasso: «Basta vitalizi a politici mafiosi e corrotti» di Felice Cavallaro

-APPENDICE:

Grillo: «Corruzione è il primo partito del voto
Pd prende per il c…»
-LA NOTA:
Grillo attacca: «La corruzione è il primo partito del voto»
La nota sul blog del leader dell’M5S: «Farsi prendere per il culo dal Pd è troppo»
Beppe Grillo
shadow

Lo scandalo Mose dà, ancora una volta, l’occasione a Beppe Grillo di tornare all’attacco su uno dei cavalli di battaglia del M5S: la corruzione. Così il leader del Movimento lancia dal suo blog tre formule, quasi degli slogan: «La corruzione è il primo partito dopo l’astensione», «farsi prendere per il culo dal Pd è troppo» e «i corrotti li avete fatti eleggere voi».

L’obiettivo è colpire Matteo Renzi, proprio poche ore dopo i suoi annunci e la sua autocritica su corruzione e Mose. Così Grillo attacca: «Farsi prendere per il culo come se dovessimo scontare una condanna a vita da cornuti e mazziati è troppo. I ladri stanno anche nel tuo partito – dice il leader M5s riferendosi a Renzi – li avete fatti eleggere voi, avete dovuto aspettare la magistratura per allontanarli a calci?».

Intreccio corruzioni – elezioni

La nuova linea comunicativa dei 5 Stelle – dai toni più pacati – sembra subito essere smentita, come spiega la premessa del post di Grillo: «Va bene abbassare i toni e riconoscere i propri errori, ma quando è troppo, è troppo». Il nodo cruciale, quello che sembra aver fatto uscire ancora una volta fuori di sé Grillo, è l’intreccio tra corruzione ed elezioni: «Quanti voti sposta la corruzione? Tanti. Di tutti quelli che ne godono, anche di poche briciole gettate sotto il tavolo. Dopo l’astensione, la corruzione è il primo partito del voto». Però il vero obiettivo degli attacchi di Grillo resta il Pd: «Sembra che ora nessuno conosca questo Orsoni. Si discetta se sia o meno iscritto al Pd. Le foto con Bersani sul palco con una scenografia in cui le lettere `Pd´ sono gigantesche non fa testo e neppure che il Pd lo abbia candidato. Qui andiamo oltre. Oltre il ridicolo. Oltre la farsa. Oltre la presa per il culo. Oltre l’avanspettacolo». E ancora: «Di che regole parla Renzie? Di quelle che non ci sono? O forse allude agli inquisiti candidati nel suo partito alle europee?». Che il tema di giornata per Grillo fosse la corruzione lo si era capito già in mattinata, quando sul blog era arrivato l’annuncio: «Il politometro è pronto». «Lo hanno usato gli inquirenti del Mose. Hanno calcolato le entrate dei vari indagati dal 2001 al 2011 e le hanno confrontate con le spese nello stesso arco temporale. Risultato: eccessi di uscite superiori di una volta e mezza (in media) le entrate, tipo Galan con 1.200.000 di incassi e 2.600.000 di spese».

7 giugno 2014|17:40,© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.corriere.it/politica/14_giugno_07/grillo-attacca-la-corruzione-primo-partito-voto-cc52b4f4-ee59-11e3-8977-68eaa9ab56ac.shtml

REAZIONE:O SI COMPRI UN ASINO(MEGLIO DI UN CAVALLO)E SI FACCIA AUTOFLAGELARE.

!AAACHIANA…!

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8 GIUNIO 2014:ENERGIA IN UKRANIA

-TITOLARE SU THE WASHINGTON TIMES:

Politics
Ukrainian energy firm hires Biden’s son as lawyerBy Stephen Braun – Associated PressVice President Joe Biden’s weekend trip to support Ukraine’s fragile democracy comes soon after his youngest son was hired by a private Ukrainian company that promotes energy independence from Moscow.

TRADUZIONE:Politica
Società energetica ucraina ingaggia il figlio di Biden come avvocato
By Stephen Braun – Associated Press
Il vicepresidente Joe Biden in un viaggio di un weekend per sostenere la fragile democrazia ucraina arriva subito dopo che il suo figlio più giovane è stato assunto da una società ucraina privata che promuove l’indipendenza energetica da Mosca.

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8 GIUNIO 2014:A DIFESA DEL CARBONIO,FALSITA DEL PENTAGONO

LASCIAMO PER UN ATTIMO LE CONSEGUENZE DELLA LOTTA AMBIENTALISTA IN ITALIA E TORNIAMO AL CLIMA,USA E LA CINA

-SU THE WASHINGTON TIMES:

Lotta contro avvertimenti fasulli sul clima del Pentagono e fondi spostati  sull’agenda verde

La portaerei USS Carl Vinson (CVN 70) è avvolto nella nebbia 11 febbraio 2014, in quanto si trova nella sua cuccetta a San Diego. (DoD foto di Glenn Fawcett / Pubblicata)

La portaerei USS Carl Vinson (CVN 70) è avvolto nella nebbia il 11 febbraio 2014, in quanto si trova nella sua cuccetta a San Diego . (DoD foto di Glenn Fawcett / Pubblicata)

Per Rowan Scarborough

The Washington Times,Domenica 1 giugno, 2014

Dieci anni fa, il Pentagono ha pagato per uno studio sul clima che stese molti scenari spaventosi.I consulenti hanno detto ai militari che, ormai, California sarebbe inondato da mari interni, L’Aia sarebbe invivibile, ghiacci polari sarebbero andati in più di estate, e le temperature globali salirebbero ad un ritmo accelerato,alto come 0,5 gradi l’anno.


FOTO: Prendi questo, la Cina fa check out sui sottomarini nucleari della US Navy


Niente di tutto questo è accaduto.

Eppure il rapporto del 2003, “Un brusco cambiamento climatico dello cenario e le sue implicazioni per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”, è accreditato per rilanciare il movimento che, fino ad oggi e forse con più vigore che mai, collega il cambiamento climatico con la sicurezza nazionale.

Il rapporto è diventato anche vangelo di profeti di sventura sul cambiamento climatico, che hanno predetto uragani diffuse e più intense, tornado, inondazioni e siccità.

“Il rilascio di questa relazione è quello che probabilmente ha scatenato l”era moderna’ di sicurezza di inegli affari del clima”, ha detto Jeff Kueter , presidente del George C. Marshall Institute, un’organizzazione no-profit che esamina le questioni scientifiche che riguardano l’ordine pubblico.

“E ‘stato ampiamente pubblicizzato e molto strumento delle battaglie politiche su clima infuriati al momento”, ha detto il signor Kueter , che vede come “tenue” un legame tra sicurezza degli Stati Uniti e il cambiamento climatico.

Doug Randall , che e’ co-autore del rapporto del Pentagono rapporto, ha detto, “Anche io sono sorpreso di quanto spesso è indicato.


FOTO: Top 10 dei cacia degli Stati Uniti


“Penso che il rapporto ha avuto un impatto, di sicuro,per convincere la gente a parlare e vedere la connessione, che a quel tempo era difficile per alcune persone rispetto ad oggi”, ha detto il signor Randall , che dirige la società di consulenza Monitor 360.

Alcuni critici dicono che tali rapporti allarmisti sono la causa del Pentagono per spostare denaro che potrebbe essere utilizzato per armi e preparazione. Si sta facendo grandi investimenti in biocarburanti, per esempio, e si sta lavorando al cambiamento climatico nella pianificazione strategica di alto livello.

Non c’è una linea di bilancio specifica per il cambiamento climatico. Il Government Accountability Office nel 2011 ha documentato un notevole aumento della spesa federale, da $ 4,6 miliardi nel 2003 a quasi $ 9 miliardi nel 2010.

Il senatore James M. Inhofe dell’Oklahoma, il repubblicano superiore sul Comitato del Senato per i Servizi Armati, è stato il principale critico del Congresso sull’impegno finanziario del Pentagono ai cambiamenti climatici. Ha detto che i progetti di biocarburanti ​​del Dipartimento dell’Energia.dovrebbero essere lasciati.

“Le priorità sbagliate del presidente con la nostra sicurezza nazionale possono essere visti in tagli alla difesa di 1.000 miliardi di dollari che ha messo in moto dal suo insediamento e quindi utilizzando il limitato bilancio della difesa per sostenere la sua agenda verde,” Mr. Inhofe ha detto in una dichiarazione al The Washington Times. “La sua spesa verde nel bilancio della difesa si basa sulla convinzione che il cambiamento climatico è la ‘nuova arma di distruzione di massa.’ Nel frattempo il presidente ha allentato le sanzioni contro l’Iran, [che] ha mantenuto le proprie risorse per sviluppare e lanciare un’arma nucleare -. La vera arma di distruzione di massa ”

Pronostici vs realtà

La relazione del 2003 è stato prodotto da una società di consulenza, che allora si chiamava Global Business Network, per l’ufficio del  Pentagono con l’imponibile netto. Si tratta di una forza trainante di destinare soldi per contrastare le minacce globali,in questo caso, il cambiamento climatico.

Nella sezione “Il riscaldamento fino al 2010,” qui sono alcuni degli scenari chiave della relazione, rispetto a ciò che è trapelato:

Entro il 2005, “le tempeste più gravi e tifoni porteranno maggiore mareggiate e inondazioni.”

Oggi: il più recente recente rapporto “Intergovernmental Panel on Climate Change delle Nazioni Unite” ha detto che ha “scarsa fiducia” di un aumento di uragani o tornado. Gli Stati Uniti stanno vivendo probabilmente un minor numero di tornado rispetto a 50 anni fa, secondo i dati del National Oceanic and Atmospheric Administration.La stagione dei tornado di quest’anno è stato storicamente bassa.

Il rapporto ONU ha detto: “Nessuna tendenza robusta sull’aumento del numero annuo di tempeste tropicali, uragani e grandi uragani sono stati identificati nel corso degli ultimi 100 anni nel bacino del Nord Atlantico.”

Nel mese di dicembre, Roger Pielke, uno scienziato che ha condotto un’analisi approfondita della storia delle tempeste e  ha detto in un pannello al Senato: “Esiste estremamente poco supporto scientifico per i crediti presenti nei media e il dibattito politico che uragani, tornado, inondazioni e siccità sono aumentate in frequenza o l’intensità sul clima sia negli Stati Uniti o globale. ”

Gli Stati Uniti non hanno avuto un grande uragano in quasi 10 anni.

Le temperature globali aumenteranno di 0,5 gradi Fahrenheit per decennio e, in alcune zone, 0,5 gradi all’anno.

Oggi: gli scienziati scettici del cambiamento climatico di origine antropica dicono che  i dati satellitari mostrano che non vi è stato alcun aumento in 17 anni. L’Environmental Protection Agency, un forte sostenitore del cambiamento climatico, mette l’aumento decennale a 0.3 gradi.

“Ci saranno più inondazioni, rendendo le città costiere come L’Aia “invivibile” entro il 2007″:Oggi: L’Aia è ancora vivibile.

L’ ONU ha detto che quest’anno: “Continua ad esserci una mancanza di prove e quindi la scarsa fiducia per quanto riguarda il segno di tendenza nella grandezza e / o la frequenza di inondazioni su scala globale.”

”Il ghiaccio gallegianti nei mari polari settentrionali è in gran parte scomparso durante l’estate entro il 2010.”

Oggi:lapittaforma artica rimane. Il riscaldamento nella regione polare ha ridotto l’estensione del ghiaccio, da 2,8 milioni di chilometri quadrati al minimo estivo annuale nel 1979, quando cominciò misurazione satellitare, a 2,1 milioni di chilometri quadrati nel 2013, secondo il National Snow and Ice Center dati.

“Gli argini del fiume di Sacramento falliranno, la creazione di un “mare interno” in California “sconvolgera il sistema  acquedottistico di trasporto dell’aqua”:Oggi: Non ci sono mari interni in California.

‘A [falso] senso di urgenza’

Il rapporto del consulente Mr. Randall ‘ha invitato il Dipartimento della Difesa ad agire, chiamando gli scenari “non plausibili”.

“Sembra che ci sia un consenso generale nella comunità scientifica che un caso estremo come quello riportato qui di seguito non è plausibile”, dice il rapporto. “Molti scienziati avrebbero considerato questo scenario così estremo, sia in quanto al tempo in qui si sviluppa [e] in quanto alla grandezza, velocita e onnipresenza dei cambiamenti climatici, ma la storia ci dice che a volte i casi estremi si verificano ed è compito del DOD di considerare tali scenari. ”

Alla domanda circa i suoi scenari per il periodo 2003-2010, il signor Randall ha detto in un’intervista: “La relazione è stata davvero guardando il caso peggiore. E quando si sta cercando il caso peggiore degli ultimi 10 anni, non si sta cercando di prevedere esattamente cosa sta per accadere, ma invece cercare di convincere la gente a capire che cosa potrebbe accadere per motivare decisioni strategiche e di svegliare la gente. Ma su se le specifiche reali si sono avverato, certo che no. Che non era l’intento principale. ”

Gli scettici dicono che il problema con tali segnalazioni allarmistiche è che diventano il copione per i movimenti aggressivi sul riscaldamento globale, che ripete gli scenari come dato di fatto. Il presidente Obama la scorsa settimana ha predetto che il mondo sperimenterà tempeste più intense più spesso, anche se i scenziati dell’ONU non hanno trovato che questo stia accadendo.

Ha detto Mr Kueter del Marshall Institute: “Il vero pericolo è che si dà un senso di urgenza che non è garantito e può portare alla pericolosa espansione di problemi di sicurezza degli Stati Uniti e le risorse applicate in modo inappropriato con dispersione  dell’attenzione da risposte più efficaci alle note sfide ambientali”.

L’ultima Defense Review Quadriennale del Pentagono, il suo documento politico sulle minacce e come trattare con loro, cita l’aumento delle tempeste come un pericolo.

Il QDR ha dichiarato: “Aumentano le emissioni di gas a effetto serra, i livelli del mare sono in aumento, le temperature medie globali sono in aumento, e i modelli di maltempo si stanno accelerando.”

Il QDR ha detto questa tendenza presunta, insieme con “la crescita economica sostanziale delle popolazioni più ricchi devasterà case, terreni e infrastrutture.”

Martedì scorso, il Pentagono ha pubblicato un articolo di stampa con il titolo “Il cambiamento climatico incide sulle decisioni difesa nazionale.”

Ha citato Daniel Y. Chiu, vice assistente segretario alla Difesa per la strategia, che ha detto in un pannello al Senato, “Stiamo lavorando per prendere in considerazione gli impatti dei cambiamenti climatici nei nostri scenari di pianificazione a lungo termine.”

Per quanto riguarda il decennio 2010-2020, il rapporto Randall dice, in parte: “Gli effetti della siccità saranno più devastanti e la sgradevolezza della temperatura diminuisce nelle aree agricole e popolate. Con la persistente riduzione delle precipitazioni in queste aree, i laghi si prosciugano, diminulrano i flussi dei fiumi, e la fornitura di acqua dolce sara spremuta,le travolgenti opzioni disponibili e la conservazione delle riserve di acqua dolce”

The Times ha chiesto al Pentagono se si sta basando la spesa per il cambiamento climatico su rapporti allarmistici.

Un portavoce ha detto: “Il Dipartimento sta incorporando la di scenari futuri probabili nella pianificazione per mitigare il rischio. Le sue risposte al campo del cambiamento climatico dalla strategia Arctic DOD, si concentra su un maggiore impegno e stabilità in una regione che sta già vedendo un aumento dell’attività,in una nuova politica di gestione di pianura alluvionale che propizia la minimizzazione di nuove costruzione nelle pianure alluvionali. Anche il nostro approccio all’efficienza energetica si concentra sui benefici di missione e di risparmio monetario, con riduzioni di carbonio come un effetto collaterale. ”

http://www.washingtontimes.com/news/2014/jun/1/pentagon-wrestles-with-false-climate-predictions-a/?page=all#pagebreak

REAZIONE:QUESTO E’ UNA POLEMICA CHE RIGUARDA LA POLITICA INTERNA DEGLI STATI UNITI.

IL RISCALDAMENTO GLOBALE ESSITE E VA COMBATTUTO,NATURALMENTE VANNO EVITATI PERO QUESTI INFORMI ALLARMISTICI FALSE E POI BISOGNA FARE I CONTI CON UNA NUOVA REALTA CHE CI DICE CHE L’INQUINAMENTO A CARBONIO  PUO NEUTRALIZZARSI PER MEZZI SCIENTIFICI.COME SI LEGGE SOPRA:

Ha detto Mr Kueter del Marshall Institute: “Il vero pericolo è che si dà un senso di urgenza che non è garantito e può portare alla pericolosa espansione di problemi di sicurezza degli Stati Uniti e le risorse applicate in modo inappropriato con dispersione  dell’attenzione da risposte più efficaci alle note sfide ambientali”.

LE ENERGIE PULITE,SOLARI,VENTO E I FIUMI FRA I PIU COMUNMENTE ADOPERATI CON IMPATTO AMBIENTALE ,OGGI PER OGGI NON SONO LA SOLUZIONE,NON SONO SUFFICENTEMENTE SVILUPPATI,EFFICCENTI E SICURI DA COPRIRE LA DEMANDA DELLA POPOLAZIONE MONDIALE.

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8 GIUNIO 2014:L’AMBIENTALISMO CINESE CON LA NUOVA ERA

Esteri,04/06/2014 - fino ad ora pechino era sfuggita ai vincoli
Cina, un tetto all’inquinamento
Per la prima volta il governo fissa un limite alle emissioni di CO2

REUTERS

Gli sforamenti dei livelli massimi di smog si moltiplicano in tutta la Cina

ilaria maria sala
hong kong

Per la prima volta la Cina accetta di limitare le sue emissioni inquinanti di Co2, fissando un tetto massimo che sarà effettivo a partire dal 2016.

Si tratta di una conquista storica per quanti, ormai da tempo, cercavano di convincere Pechino a bilanciare il suo sviluppo rapidissimo con un maggiore rispetto per il pianeta, una richiesta che fino ad ora la Cina aveva ignorato, adducendo tanto le sue necessità in quanto Paese in via di sviluppo, quanto le responsabilità, a suo giudizio ben maggiori, di Paesi inquinanti come gli Stati Uniti.

Ora che anche gli Usa hanno accettato di limitare le proprie emissioni e fissare un tetto Pechino rischiava un imbarazzante isolamento. Ecco così che He Jiankun, il presidente del Comitato sul Cambiamento climatico cinese, ha annunciato ieri che non solo sarà stabilito un limite che la Cina si impegna a rispettare, ma che questo sarà introdotto nel prossimo Piano Quinquennale e misurato sia per intensità che per valori assoluti. Oggi, le emissioni cinesi sono pari a 9,5 miliardi di tonnellate, che secondo He raggiungeranno l’apice massimo di qui al 2030, arrivando a 11 miliardi di tonnellate di Co2.

Il limite alle emissioni nocive è urgente e necessario anche per la Cina stessa: questa non solo è diventata il primo Paese per quantità di emissioni al mondo, sorpassando nel 2006 anche l’America, ma si ritrova quotidianamente alle prese con un’emergenza ambientale senza confronti. Le giornate in cui l’aria è irrespirabile al punto da costituire un pericolo per la salute si moltiplicano – e non solo a Pechino – portando, secondo alcune stime, a più di 4 milioni di morti all’anno.

Per diminuire l’inquinamento atmosferico la Cina ha anche intrapreso un piano ambizioso per limitare la sua dipendenza dal carbone – attualmente la prima fonte di energia – che oltre a potenziare maggiormente le energie rinnovabili e cercare di limitare gli sprechi, si affiderà anche alle centrali nucleari.

Quest’ultima, pur essendo una proposta capace di limitare in modo diretto le emissioni inquinanti, non è una strategia priva di detrattori, dati i rischi legati alla sicurezza, ma il fabbisogno energetico della popolazione cinese (un quinto dell’umanità) è in continuo aumento, man mano che i consumi pro-capite diventano paragonabili a quelli dei Paesi industrializzati.

http://lastampa.it/2014/06/04/esteri/cina-un-tetto-allinquinamento-FRB7Rt4bBwuDmNfeZ9Hn2L/pagina.html

REAZIONE:OBAMA STA PERDENDO LA CORSA VERSO LA SUA AGENDA VERDE:PER RAGGIUNGERE I SUOI OBIETTIVI DEVE ATTINGERE AL NUCLEARI,NON E’ UNA MOSSA VINCENTE PERCHE DOPO TUTTO I RISCHI DEL NUCLEARI POTEBBERO ESSERE SUPERIORI A QUELLI DEL RISCALDAMENTO GLOBALE.
E POI RISULTA OVVIO CHE QUESTA SCELTA VIENE FATTA SPINTA DI FRONTE AL REALISMO:LA FRANCIA E FORSE DOPO L’INDIA E LA CINA SVILUPPERANNO ANCORA IL NUCLEARE,USA STA RIMANENDO DIETRO.SI E’ VERO CHE USA RESTA IL PRIMO COSTRUTTORE DI CENTRALI NUCLEARI AL MONDO E ANCHE RIGUARDO ALLA FRANCIA,PERO C’E UNA DIFFERENZA CONCETTUALE QUALITATIVA FRA LA FRANCIA E L’ATTUALE SCELTA DI OBAMA:LA FRANCIA HA AFFIDATO SIN DALL’INIZIO E  SENZA I COMPLESSI DEGLI ABITI ANTI-SCIENTIFICI DELL’OSCURANTISMO NEMICO DEL PROGRESSO,LA SUA SOMMINISTRAZIONE DI ENERGIA PRINCIPALMENTE AL NUCLEARE.E NON COME METODO PER RIDURRERE GLI EMISSIONI DERIVATI DEL CARBONIO,NON DI MENO FARANNO LA CINA E L’INDIA.
FORSE OBAMA DOVREBBE LASCIARE IL SUO ROMANTICISMO HIPPIE DELL’ORTO ECOLOGICO E  TENENDO CONTO DELLE NUOVE RISORSE SCIENTIFICI PER CATTURARE IL CARBOBIO E NEUTRALIZZARE LE EMISSIONI DI CO2 OLTRE CHE SCARTANDO  L’ALLARMISMO DI FALSI PREVISIONI ADOTTARE UNA STRATEGIA PIU REALISTA E MENO “ROMANTICA” DI FRONTE AL CARBONO.IO NON SONO UN FANATICO DEL PETROLEO CHE DOPO TUTTO NON E’ INESSAURIBILE PERO LE FONTE DI GENERAZIONE ELETTRICA A BASE DI CARBONIO COMPRESO IL PETROLEO ORA POSSONO COESSISTERE CON LE ALTRE DI INFERIORE EMISSIONE DI CO2 ,ANCHE NON SEMPRE UGUALMENTE PRIVI DI RISCHI.OBAMA NON SE NE E’ ANCORA ACCORTO?

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8 GIUNIO 2014:EGITTO HA VOTATO

-TITOLARE SU LA REPUBBLICA.

Egitto, al-Sisi ha giurato: è il nuovo presidente   video   Cairo blindata: filo spinato intorno piazza Tahrir

Egitto, al-Sisi ha giurato: è il nuovo presidente video

Cairo blindata: filo spinato intorno piazza Tahrir

REAZIONE:SECONDO ME E’ UN IMPORTANTE CONTRIBUTO PER L’QUILIBRIO DINAMICO E LA PACE NEL MEDIO ORIENTE E IL MEDITERRANEO.DELLA MANO DELLA DEMOCRAZIA.

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-ALCUNE NOTIZIE SU LA STAMPA:

1-COSA E’ IL MOSE.Cronache,04/06/2014

Venezia, che cos’è il sistema Mose

Le dighe mobili a protezione della laguna dovrebbero essere completate entro
il 2016. Il dibattito iniziato negli Anni ’70. Lo scorso ottobre fatto il primo test

ANSA
Il 12 ottobre 2013 il Mose, con la prova d’innalzamento in superficie delle prime tre paratoie al Lido, aveva fatto idealmente il suo primo vagito. Non un proprio varo ma la prima prova della movimentazione “a sistema” delle paratoie già collocate; tuttavia, sul piano ideale aveva significato l’ingresso nella fase finale di un progetto di cui si parla da decenni e la cui realizzazione è legata alle paure per la stessa sopravvivenza della città lagunare dopo la disastrosa acqua alta del 4 novembre 1966, che aveva toccato i 194 centimetri sul medio mare.

Se sul piano tecnico l’opera aveva mostrato la sua operatività, sul fronte delle cronache, prima della bufera giudiziaria di stamane con 35 arresti, attorno al suo nome si erano accesi i riflettori appena qualche mese prima, a luglio, quando erano finito agli arresti Giovanni Mazzacurati, allora presidente del Consorzio “Venezia Nuova”, concessionario unico per la realizzazione dell’opera chiamata a salvare Venezia e la laguna dalle acque alte. Una vicenda, seppure riguardante un appalto non direttamente inerente al Mose, che aveva comunque riportato l’attenzione su un’opera che fin dalle suo origini è stato motivo di dibattiti e accese polemiche.

Il Mose, la serie di dighe mobili alle bocche di porto della laguna di Venezia e destinate a essere completate entro la fine del 2016, è l’opera più importante del vasto intervento in corso da anni per la salvaguardia di Venezia. L’intero sistema d’interventi, interamente “made in Italy” e che dall’opera principale nel tempo ha preso il nome, si muove non solo sul fronte ingegneristico, ma anche di recupero dell’ambiente e della morfologia lagunare.

Prima dell’avvio delle prime sperimentazioni per quello che poi sarebbe diventato il sistema Mose, l’idea di realizzare un’opera alle bocche di porto contro le alte maree era stata motivo fin dalla metà degli anni ’70 di un ampio confronto a Venezia, ma anche nel mondo, vista la particolarità unica della città lagunare. Il 4 novembre 1966 la città lagunare aveva rischiato il disastro con l’acqua alta eccezionale che aveva toccato i 194 cm. sul medio mare.

I finanziamenti da parte dello Stato per la realizzazione del sistema sono oltre il 90% e oltre 80% il lavoro fatto. Il costo complessivo è di 5,493 miliardi. Il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi, al momento della prova delle paratoie mobile nell’ottobre scorso, aveva ricordato che il Sistema Mose è un’opera ritenuta prioritaria dallo Stato e indicato che «l’obiettivo tassativo è il completamento entro il 2016». Dopo gli arresti del luglio scorso, il neo presidente del Consorzio “Venezia Nuova”, Marco Fabris, aveva ricordato che la vicenda giudiziaria non poteva essere confusa con la realizzazione dell’opera. Il Dg Hermes Redi non aveva escluso azioni a difesa dell’immagine del Consorzio.

 http://www.lastampa.it/2014/06/04/italia/cronache/venezia-che-cos-il-sistema-mose-H5t0BtgJHMRYhirnsbq9hK/pagina.html
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REAZIONE:IL 12 OTTOBRE E’ LA DATA DI CONMEMORAZIONE DELLA SCOPERTA DI AMERICA PER PARTE DI CRISTOFORO COLOMBO,12 OTTOBRE 1492:SI VOLEVA COLLEGARE I VIAGGI DI CRISTOFORO COLOMBO VERSO OCCIDENTE CON QUELLI DI MARCO POLO VERO ORIENTE?

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2-LA TANGENTOPOLI MOSE
Politica,04/06/2014 - venezia
Tangentopoli per il Mose a Venezia
35 arresti, anche il sindaco e Galan
“All’ex governatore 1 milione l’anno”
Orsoni ai domiciliari. Chiesta la misura cautelare per il parlamentare di Fi

venezia

Tangentopoli a Venezia. Un’ondata arresti travolge la città. Manette eccellenti a politici di primo piano e funzionari pubblici, fatte scattare dai magistrati che da tre anni seguono il sistema di fondi neri, tangenti e false fatture con cui – sostengono gli inquirenti – si teneva in piedi il sistema di appalti collegati al Mose, l’opera colossal da 5 miliardi di euro che entro il 2017 proteggerà la città dalle acque alte.

I NOMI

Nella rete delle indagini della Guardia di Finanza, dopo gli arresti dell’ex manager della Mantovani, Piergiorgio Baita, e dell’ex presidente del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati, sono finiti pesci ancora più grossi: il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, vicino al Pd, posto ai domiciliari, l’attuale assessore regionale alle infrastrutture, Renato Chisso (Fi), il generale in pensione della Gdf Emilio Spaziante, gli ex presidenti del Magistrato alle Acque (emanazione del Ministero dei lavori pubblici) Patrizio Cuccioletta e Maria Giovanna Piva.

CENTO INDAGATI

I magistrati hanno disposto il sequestro di beni nella disponibilità degli indagati per 40 milioni. Sul fronte politico fanno scalpore due nomi scritti nell’ordinanza del Gip Alberto Sacaramuzza: l’ex governatore veneto ed ex ministro Giancarlo Galan, deputato di Forza Italia, da sempre vicino a Berlusconi, e l’eurodeputata uscente Lia Sartori (Fi). Le richieste di autorizzazione all’arresto sono state inviate alle competenti commissioni parlamentari. Intanto il Movimento 5 stelle attacca a 360 gradi, mentre il “partito dei sindaci” difende Orsoni. Incredulità è trapelata dal Pd. Cautela tra i “garantisti” di Forza Italia. Sono 35 le persone raggiunte dai provvedimenti cautelari: 25 in carcere, 10 ai domiciliari. Devono rispondere, a vario titolo, dei reati di corruzione, finanziamento illecito ai partiti, frode fiscale. A loro si aggiunge un “esercito” di 100 indagati: funzionari pubblici, addetti alle segreterie dei politici, imprenditori grandi e piccoli, dipendenti di aziende e coop.

FONDI NERI E MAZZETTE, LA GRANDE TORTA DEGLI APPALTI

Gli indagati accedevano alla “spartizione” degli appalti del Mose accettando il gioco dei fondi neri e delle fatture gonfiate, per pagare politici di centrodestra e centrosinistra. Un sistema del quale, secondo i pm del pool della Dda di Venezia – Stefano Ancillotto, Stefano Buccini e Paola Tonini – era «grande burattinaio» l’ex capo del Cvn, l’8oenne Giovanni Mazzacurati, che dopo aver ottenuto i domiciliari aveva raccontato tutto alla Procura. Nell’ordinanza il Gip non fa sconti neppure ad amministratori e funzionari dello Stato. Come l’ex generale Spaziante, i dirigenti del magistrato delle acque Cuccioletta e Piva, l’assessore Chisso, che «per anni e anni – scrive – hanno asservito totalmente l’ufficio pubblico che avrebbero dovuto tutelare agli interessi del gruppo economico criminale, lucrando una serie impressionate di benefici personali di svariato genere». Solo a Spaziante, per ammorbidire i controlli fiscali sul Consorzio, erano stati promessi 2,5 milioni di euro, poi ridotti a 500mila, somma divisa con l’ex consigliere politico dell’ex ministro Tremonti, Marco Milanese, e con il finanziere vicentino Roberto Meneguzzo. Ad un altro indagato eccellente, il magistrato della Corte dei Conti Vittorio Giuseppone, sarebbe stato garantito uno “stipendio” annuo di 3-400mila euro, «per compiere atti contrari ai suoi doveri».

IL GOVERNATORE E L’EREDE DI CACCIARI

L’ondata di arresti è una frustata morale per una regione che ora teme di diventare l’emblema di una nuova Tangentopoli, come ha prefigurato il Procuratore aggiunto Carlo Nordio. Lo choc è racchiuso sostanzialmente in due nomi: Galan, che in Veneto ha dettato legge per 15 anni, e oggi è passato al contrattacco – «mi riprometto di difendermi a tutto campo nelle sedi opportune con la serenità ed il convincimento che la mia posizione sarà interamente chiarita» – e Orsoni, il sindaco del centrosinistra che a Ca’ Farsetti era subentrato nel 2010 a Massimo Cacciari. Orsoni, avvocato, è accusato di finanziamento illecito per 110mila euro – in tre tranche – ricevuti da aziende che lavoravano per il Mose e avrebbero creato la provvista con false fatturazioni. Un sistema malato che i magistrati hanno passato al setaccio in 711 pagine di ordinanza. Solo la “Mantovani” avrebbe creato fondi neri per 20 milioni di euro. In questa terza fase dell’inchiesta, i magistrati hanno scoperto altri 25 milioni di false fatture. Un pozzo nero di cui si fatica a vedere il fondo.

http://www.lastampa.it/2014/06/04/italia/politica/tangenti-mose-arrestate-persone-c-anche-il-sindaco-di-venezia-orsoni-BomEvu2S7opjXnyPcJo0SO/pagina.html

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3-L’INCHIESTA MOSE:

Cronache.,04/06/2014
Inchiesta Mose, ecco le carte
“Stipendio fisso, voli e hotelNper corrompere Galan e soci”
Un milione all’anno all’ex presidente della Regione, 500mila euro
al generale della Finanza che passava informazioni sulle indagini,
400 mila al magistrato della Corte dei Conti che ammorbidiva i controlli
Da sinistra: il procuratore aggiunto Carlo Nordio, il procuratore capo Luigi Delpino e il comandante provinciale GDF Bruno Buratti durante la conferenza stampa in procura, per illustre gli ultimi sviluppi dell’inchiesta sulle tangenti per il Mose
venezia

Lo “stipendio” c’era per tutti: un milione per il presidente della Regione, che quando è diventato ministro ha beneficiato di un altro milione e 100mila euro per i lavori di ristrutturazione della casa, 400mila euro per il magistrato della Corte dei Conti che doveva ammorbidire i controlli, 500mila al generale della Gdf che passava le informazioni sulle inchieste, altri 400mila per il funzionario del magistrato delle acque che in teoria avrebbe dovuto controllare i lavori che venivano eseguiti. Non si salva nessuno, nelle 711 pagine dell’ordinanza con cui il Gip Alberto Scaramuzza spiega come e perché ancora una volta una grande opera italiana si è trasformata nell’ennesima tangentopoli.

POLITICI E FUNZIONARI ASSERVITI PER ANNI E ANNI

E così, politici e funzionari statali, magistrati e appartenenti alle forze dell’ordine, hanno «per anni e anni asservito totalmente l’ufficio pubblico che avrebbero dovuto tutelare agli interessi del gruppo economico criminale, lucrando una serie impressionante di benefici personali di svariato genere». In sostanza, scrive il Gip, l’ex presidente Gianfranco Galan e l’assessore Renato Chisso, l’ex generale Emilio Spaziante e il magistrato della Corte dei Conti Vittorio Giuseppone, i funzionari del magistrato delle acque Patrizio Cuccioletta e Maria Giovanna Piva, i funzionari della regione Giovanni Artico, Enzo Casarin e Giuseppe Fasiol, hanno dimostrato «un totale asservimento della propria funzione all’interesse privato in luogo dell’interesse pubblico, abdicando alle proprie funzioni tanto da sentirsi come rappresentanti nell’ente pubblico degli interessi privati che ne alimentavano i conti e ne aumentavano il patrimonio, concedendo anche benefici di ogni sorta e dimostrando una totale subordinazione al gruppo privato».

UN MILIONE A GALAN E LA CASA RISTRUTTURATA SUI COLLI

Le prove nei loro confronti, secondo il giudice, sono schiaccianti. Anche perché a fornirle sono gli stessi corruttori, quel Giovanni Mazzacurati ex presidente del Consorzio Venezia Nuova ritenuto il “gran burattinaio” di tutta la vicenda e l’ imprenditore Piergiorgio Baita. Proprio quest’ultimo ha raccontato che nel 2005 consegnò una busta alla segretaria di Galan Claudia Minutillo, contenente 200mila euro, affinché li portasse al presidente all’hotel Santa Chiara di Venezia. «Ho pagato come socio la campagna elettorale delle regionali del 2005». Ma l’entità del denaro ricevuto da Galan andrebbe ben oltre i 200mila euro e sarebbe servita a «accelerare gli iter di approvazione degli atti di competenza regionale». Dal 2005 al 2011, scrive il Gip, Galan avrebbe ricevuto un milione di “stipendio” annuo e un milione e 800mila euro per il rilascio di due pareri favorevoli ai progetti del Consorzio.

I VERBALI

Che girassero bustarelle, d’altronde, lo sapevano tutti a sentire quel che dice a verbale la Minutillo. Al presidente, dice venivano «costantemente versati centinaia di migliaia di euro più volte all’anno…a lui in persona…da Baita….era una cosa acquisita, si sapeva…». La donna ricorda le riunioni al ristorante `Ai porteghi´ di Padova: «ci davano la saletta riservata, andavamo lì e discutevamo di tutte le cose che c’erano in ballo». Poi ci sono i soldi per la ristrutturazione della casa: 1,1 milioni pagati da Baita. 700mila per il “corpo principale” e 400mila per la “barchessa”, che l’ex ministro voleva trasformare in agriturismo. «Galan – dice il Gip – continuava a chiedere i soldi solo per il fatto di essere ministro». «Durante questo periodo – mette a verbale Baita – il presidente Galan ci chiede solo di riprendere il sostegno ai lavori della sua proprietà sulla quale è in corso la ristrutturazione, barchessa, da adibire ad agriturismo».

GLI STIPENDI AL MAGISTRATO E AL GENERALE

Ma i soldi c’erano per tutti, creati grazie al solito meccanismo delle fatture false. 400mila euro all’anno, che nel 2005 e nel 2006 sono diventati 600mila, sono andati dalle tasche di Baita al magistrato della Corte dei Conti Vittorio Giuseppone, per «accelerare le registrazioni delle convenzioni presso la Corte dei Conti da cui dipendeva l’erogazione dei finanziamenti» e per «ammorbidire i controlli di competenza» della Corte. Il generale della Gdf Emilio Spaziante avrebbe invece incassato 500mila euro, anche se ne aveva chiesti 2,5 milioni, per «influire in senso favorevole sulle verifiche fiscali e sui procedimenti penali» aperti nei confronti degli appartenenti al Consorzio.

CHISSO “A LIBRO PAGA” DA OLTRE 10 ANNI

Membri che sapevano ricompensare chi lavorava per loro. Come l’assessore Renato Chisso che, scrive il Gip, ha ricevuto dalla fine degli anni 90 fino al 2013 uno stipendio annuo di 250 mila euro. Il suo compito era quello di agevolare l’iter dei progetti, accelerare le procedure di approvazione e fornire informazioni riservate.

ORSONI E I 110MILA EURO. “SIETE GRUPPO FORTE”

In questo quadro, quello che avrebbe preso di meno è il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni. Scrive il gip che, attraverso il solito gioco di fatture gonfiate, avrebbe ricevuto 110mila euro da aziende che lavoravano con il Mose. «Siete un gruppo forte, siete degli amici veri – avrebbe detto il sindaco secondo quanto riferito da un imprenditore – questa cosa sapevo che stava maturando ma non me l’avevano detta bene…sono meravigliato dello sforzo addirittura superiore alle attese e ti ringrazio molto».

LA «PARENTOPOLI» DI CUCCIOLETTA

Le “utilità” per il presidente del magistrato delle acque Patrizio Cuccioletta, in carica dal 2008 al 2011, non erano solo i soldi. Ai 400mila euro l’anno di stipendio, e ai 500mila di “buonuscita” versatigli dal Consorzio su un conto svizzero, l’uomo è riuscito a far assumere la figlia in una controllata del Cvn e il fratello in un’altra azienda del gruppo, che pagava lo stipendio. Sarebbero rimasti invece solo una promessa gli altri benefit: voli aerei per tutta la famiglia, alloggi di lusso a Venezia, Cortina e altre località per le vacanze.

http://www.lastampa.it/2014/06/04/italia/cronache/scandalo-mose-le-accuse-della-procura-fondi-neri-per-corrompere-i-politici-B2PFfQjwn6a7DkcR5mXo4K/pagina.html

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4-LA REAZIONE DEL SISTEMA POLITICO:
Politica,04/06/2014
Mose, il Pd: è il passato che ritorna
Grillo: “Le larghe intese in manette”
Il sottosegretario Gozi: “Queste inchieste coinvolgono sempre personaggi di un’altra fase politica”. Il ministro Lupi: “Non si deve bloccare l’opera”
Stupito l’ex sindaco di Venezia: “Gli enti locali non potevano controllare”

LaTangentopoli soffia anche nel «mitico» Nord-Est e spazza via i vertici della Serenissima. Ad essere contaminata – stando alle indagini della Procura sui fondi neri per la realizzazione del Mose – anche l’amministrazione comunale di Venezia, con il sindaco Giorgio Orsoni, del centrosinistra, ora ai domiciliari con l’accusa di finanziamento illecito. Per l’arresto dell’ex governatore del Veneto, il deputato azzurro Giancarlo Galan, si dovrà invece attendere il pronunciamento della giunta, prima, e dell’assemblea di Montecitorio, poi. Ma lo «sconquasso politico» (come lo definisce Massimo Cacciari) ha fatto suonare la sveglia dei «giustizialisti».In prima linea i 5 Stelle: «Sì agli arresti, anche di Galan, e il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi venga subito in aula», hanno sentenziato i duri e puri del Parlamento. Alla gogna la politica corrotta, è la linea dei grillini, che poi sul blog del «capo» hanno sparso sarcasmo a piene mani sul nuovo caso di malaffare, con il contributo di Luigi Di Maio («larghe intese in manette»). Per contro, la cautela e la sorpresa tagliano trasversalmente le altre forze politiche. Con gli esponenti del Pd spiazzati e increduli, specie coloro che hanno avuto modo di conoscere personalmente Orsoni.Al punto che si è formato un «partito dei sindaci» schierato in difesa del collega arrestato. Guida la pattuglia Piero Fassino, per il quale «chiunque conosca Orsoni e la sua storia personale e professionale, non può dubitare della sua correttezza e della sua onestà». Anche Dario Nardella, primo cittadino di Firenze, pur non sbilanciandosi nel merito del caso giudiziario, ha tenuto a far presente come i sindaci siano «continuamente esposti, per un lavoro quotidiano difficile, in prima linea, che spesso comporta anche pesanti responsabilità». Solidale, Nardella perché «i sindaci sono i politici che rischiano più di tutti». «Il coinvolgimento di Orsoni in questa vicenda mi lascia incredulo e sconcertato», ha detto invece il sindaco di Treviso Giovanni Manildo che ha parlato di «preoccupante intreccio tra potere politico, amministrativo ed economico». Un sistema che – sostiene il leader di Sel Nichi Vendola – deve essere scardinato ripensando il «modello» degli appalti. Contro le grandi opere e la «strategia delle tangenti» anche i Verdi. Cautela dei «garantisti» di Forza Italia. L’auspicio di Giovanni Toti è che «i Pm si muovano con i piedi di piombo» (anche in vista dei ballottaggi). Mastica un po’ amaro Ncd. Alcuni partiti, ha osservato Angelino Alfano, hanno goduto del «privilegio» dell’arresto dopo le elezioni, con implicito riferimento al caso di Paolo Romano.
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http://www.lastampa.it/2014/06/04/italia/politica/linchiesta-sul-mose-affossati-da-un-passato-che-non-passa-XfqXb7UG2omXFjROpPLjoI/pagina.html
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REAZIONE:AL PARTITO DEI SINDACI:LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI.(E ALFANO DOVREBBE DARE LE GRAZIE)
PD:A GRILLO,LE LARGHE INTESE HANNO FATTO PASSARE:L’IMU E TANTE PROMESSE PRE-ELETTORALI DI BERLUSCONI CHE DA SOLO NON AVEVA MAI COMPIUTO.ANCHE LI VOLIONO FARE PASSARE IL PRESIDENZIALISMO E/O ABOLIRE IL SENATO COLPEVOLE DI SFRATTARELO.ANCHE TANTE COSE FRA CUI LE MACROREGIONI DELLA LEGA.QUINDI ANCHE POLITICAMENTE SONO CONDANNABILI.
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5-LA CUPOLA,ANGELO PARIS

la stampa premium

Cronache
Articolo tratto dall’edizione in edicola il giorno 05/06/2014.

Un filo rosso tra Venezia e Milano Paris: 271 telefonate all’uomo del Mose

Poteva mancare tra le conoscenze del «professore» gran maneggione degli appalti lombardi quella con Piergiorgio Baita, il presidente della Società veneziana Mantovani principale motore delle tangenti del Mose? Certo che no. E infatti in un’intercettazione dell’inchiesta Expo, Gianstefano Frigerio ne parla con un suo collaboratore che si dà un gran daffare per combinare un incontro, tale Walter Iacaccia, indicato nelle ordinanze come «mediatore» di mazzette in particolare per la General Montaggi….continua
paolo colonnello
http://www.lastampa.it/2014/06/05/italia/cronache/interrogatorio-paris-REQ0ry3Mrf9hXrKicWAewJ/premium.html?ult=1
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(QUESTO ARTICOLO E’ A PAGAMENTO MA COME IO NON SONO ABBONATO DI LA STAMPA SOLO POSSO OFFRIRVI QUESTO PEZZO.E’ SUFFICENTE PERO)
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REAZIONE:E NON POTEVA MANCARE IL COLLEGAMENTO DI QUEL GRANDE CALAMARO CHE E’ LA CUPOLA(FACEVA CAPO A ANGELO PARIS,UOMO DI BERLUSCONI E LA LEGA)CHE GESTIVA LE TANGENTI DEGLI APPALTI DELLA EXPO 2015 A MILANO CON QUESTA GRANDE OPERA A VENEZIA ALLO STESSO MODO CHE LA FINMECCANICA.
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*6.GIAN CARLO GALAN E GIORGIO ORSONI
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Politica,04/06/2014
Orsoni, il sindaco del «dopo-Cacciari»
Così l’avvocato conquistò la Laguna
Ha 67 anni, è sposato, ha tre figli. Appena eletto dovette gestire le difficili questioni del ponte di Calatrava e la vicenda – non coclusa – delle grandi navi
l sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, l’avvocato amministrativista prestato alla politica, aveva commentato con fastidio un anno fa i rumor su di lui dopo i primi arresti dell’inchiesta Mose. «Non sono io a dovermi preoccupare, ma altri: quelli che vogliono mantenere nascoste le cose. Perché in questa vicenda c’è qualcuno che vuole seminare del fumo».Il riferimento era a quel passaggio della relazione di 740 pagine della Guardia di finanza in cui il nome del primo cittadino del Pd era l’unico tra i politici non coperto da omissis. Si parlava dell’ex presidente del Consorzio “Venezia Nuova”, Mazzacurati, come il promotore «dell’illecito finanziamento al politico Giorgio Orsoni, a lui legato da amicizia di vecchia data». Finanziamenti, sostiene oggi l’accusa, che sarebbero serviti per la campagna elettorale del 2010. Quella in cui Orsoni, 68 anni, aveva battuto al primo turno nella sfida a sindaco Renato Brunetta, mantenendo il centrosinistra alla guida di Venezia.Orsoni, già assessore comunale al patrimonio nella giunta di Paolo Costa (2000-2005), prendeva così lo “scomodo” posto di Massimo Cacciari. Sedia difficile non solo perché il filosofo è stato il sindaco più amato dai veneziani, ma anche per la congiuntura sfavorevole in cui si insediava a Ca’ Farsetti. La crisi economica, i tagli ai fondi per la legge Speciale, il patto di stabilità, avevano lasciato il Comune con le casse vuote. Per di più in momento con tante partite scottanti da gestire: il ponte di Calatrava e i suoi costi ingigantiti, il nuovo palazzo del Cinema al Lido, la vicenda – ancora non conclusa – delle grandi navi davanti a San Marco. Una partita questa, che l’ha messo in contrasto anche con (l’ex) amico Paolo Costa, ora presidente del Porto, dato che i due hanno soluzioni opposte per risolvere il problema delle maxi crociere, che Orsoni vuole fuori dal bacino. Per non parlare della battaglia, anche a carte bollate, ingaggiata da Orsoni con il presidente della Save, Enrico Marchi, che ha portato il Comune ad uscire dall’azionariato dell’aeroporto Venezia e ad impugnare (perdendo in primo grado) il contratto di programma per lo sviluppo del “Marco Polo”.Orsoni però può vantare anche diversi successi in questi 4 anni da sindaco. Come la “riconsegna” alla città della grande area dell’Arsenale, il recupero del progetto del tram, la riqualificazione di alcune aree di Mestre degradate, la chiusura dell’inceneritore di Fusina. Davanti a lui c’era la sfida forse più importante: quella città metropolitana fra Venezia, Padova e Treviso, che Orsoni, da sindaco del capoluogo, dovrebbe guidare. Invece oggi è arrivato il ko degli arresti domiciliari. Un colpo duro da assorbire per lui, professore di diritto amministrativo all’Università di Ca’ Foscari, erede del prestigioso studio legale di Feliciano Benvenuti, insignito della Legion d’onore francese per i titoli accademici, le pubblicazioni, la carriera professionale e istituzionale.http://www.lastampa.it/2014/06/04/italia/politica/orsoni-il-sindaco-del-dopocacciari-cos-lavvocato-conquist-la-laguna-vXyA1KJml7tsM8L6rOiHkM/pagina.html
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REAZIONE:G.C.GALAN E GIORGIO ORSONI SEMBRANOO ESSERE I DUE NOMI CHIAVI DI QUESTA VICENDA.GALAN E’ CONOSCIUTO IN QUANTO GOVERNATORE DEL VENETO,ECCO ORSONI CHE COSA  E’.
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GIUNIO 2014:SOLO NEL BRITTANICO
RICORDO ORA AGLI UTENTI CHE L’ULTIMA EDIZIONE DELLE MIE OPERE SCRITTE,TRANNE CHE ONLINE SOLO POSSONO ESSERE LETTE NELL’OSPEDALE BRITTANICO DI MONTEVIDEO-URUGUAY(FOTOCOPIA)
VERSIONI OSSOLETI(FOTOCOPIE) POSSONO LEGGERSI IN TUTTE LE ISTITUZIONI DELLA COLLETTIVITA ITALIANA IN URUGUAY E NELLA BIBLIOTECA NACIONAL DI QUEL PAESE CHE POSSIEDE ESSEMPLARI FOTOCOPIATI ANCHE(SIA LA DIRETTRICE DELLA BIBLIOTECA CHE L’UFFICIO DEI DIRITTI DI AUTORE)DA ME DONATI(! DO-NA-TI!) AL SOLO SCOPO DI USO PUBBLICO CHE PERO,NON SONO STATE MESSE A DISPOSIZIONE DEGLI UTENTI.
TENERE PRESENTE ANCHE CHE LA SOLA PROVA DOCUMENTALE VALIDA DELLA PROPIETA INTELLETUALE DEI MIEI LIBRI E L’AUTOEDIZIONE DI UN SOLO ESSEMPLARE NEL MIO POSESSO.
E PER QUANTO RIGUARDA ALLE MIE PUBBLICAZIONI ONLINE,SENZA I QUALI LA MIA OPERA MANCA DI SENSO,LA FOTOCOPIA A”BOCCA DI COMPUTER” .
I TANTO CHIACHERATI “DIRITTI DI AUTORE”(CHE NON SEMPRE COINCIDONO CON LA PROPIETA INTELLETUALE) RILASCIATI DALL’”UFFICIO DEI DIRITTI DI AUTORE” APPUNTO(FUNZIONANTE NELLA BIBLIOTECA NACIONAL DEL URUGUAY MA DA LEI “INDIPENDENTE”)SONO SOLO UNA PRODEDURA BUROCRATICA SENZA NESSUN VALORE,CARTA STRACCIA.
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*5 GIUNIO 2014:MERCKEL DIAVOLICA?QUESTA COSA PUO SUCCEDERE
-SU CORRIERE DELLA SERA:

/ 5,Slide Show,Start

La cancelliera tedesca Angela Merkel insieme agli attori del teatro Uckermaerkische Buehne Schwedt per lo spettacolo “La maledizione della donna bianca” (Epa)

REAZIONE:HA DETTO IL POSSIBILE FUTURO PRESIDENTE DELLA COMMISIONE EUROPEA E SOSITUTO DI BARROSO:

Angela Merkel a quand même beaucoup insisté sur l’austérité…

C’est une perception erronée de croire qu’Angela Merkel a imposé son rythme et sa doctrine pour gérer la crise. Le camp de la rigueur a été très œcuménique. L’Allemagne n’aurait pas pu imposer sa volonté si les autres gouvernements n’avaient pas fait la même analyse.

(VEDI CUA L’INTERVISTA SU LE MONDE:

http://unioneuropeenne.blog.lemonde.fr/2014/03/17/juncker-le-prochain-president-de-la-commission-sera-soit-schulz-soit-moi/#comment-955  )

QUINDI JUNCKER MI DA RAGIONE SU QUANTO VENGO DICENDO AL RIGUARDO CHE LA MERCKEL HA PERSO LE ELEZIONI SIA TEDESCHE CHE EUROPEE E NON COMMANDA PIU,COMMANDA LA “NUOVA GROSSE KOALITION”.E’ UN PO’ CONFUSO DI CAPIRE MA E’ COSI E L’HO SPIEGATO GIA.

LA MERCKEL “REGINA DEL RIGORE”?MA CHE….. PIU TOSTO SAREBBE LA MADRE TERESA,SE NON FOSSE VERAMENTE DIAVOLICA,ALTRO CHE TEATRO:AI GOVERNI EUROPEE DA A MANI APERTE  I SOLDI DELLA NUOVA ERA CON QUI GENEROSAMENTE IL MERCATO LA HA FAVORITO,E INOLTRE HA PRELIEVATO DAI TEDESCHI CON PRATTICHE LAVORALI MEDIEVALI E CONDANNADOLI ALL’INDIGENZA CONSUMISTICA(TUTTO EXPORT),PER POI PRENDERSI LE SUE IMPRESE PUBBLICHE E PRIVATE,QUELLI DI NOI EUROPEE.COSI STA TENTANDO L’ASSALTO AL MEDITERRANEO E A L’EST.BEN VENGA ALLORA L’INIZIO DELLA “NUOVA  GROSSE KOALITION”.

AH…..JUNCKER NON E’ NE MENO “SANTO DELLA MIA DEVOZIONE”

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6 GIUNIO 2014:QUESTA COSA SUCCEDE IN IRLANDA

-CORRIERE DELLA SERA:

a tuen

Irlanda, una fossa comune di bimbi vicino al rifugio gestito dalle suore

Le religiose gestivano un centro per ragazze madri e i loro figli, considerati illegittimi. Tra il 1943 e il 1946 vennero registrati 300 morti,di Redazione Online

Irlanda

Per tutti era semplicemente «The House», «la Casa». Un istituto religioso a Tuam, nella contea di Galway, in Irlanda, gestito dalle suore. Dove, tra il 1925 e il 1961, venivano ospitate le donne madri non sposate e i loro figli, considerati illegittimi. Un luogo che avrebbe dovuto essere (teoricamente) un rifugio di pace ma che custodiva invece «l’ultimo terribile segreto dell’Isola di Smeraldo». Quel segreto è stato finalmente svelato: una fossa comune che potrebbe contenere fino a 800 corpi di bimbi, localizzata poco lontano dall’edificio.

Morti per malattia e malnutrizione

Secondo il quotidiano britannico «Daily Mail», molti dei piccoli sarebbero morti per malattia e malnutrizione nel più totale abbandono. I loro corpi vennero gettati all’interno di un serbatoio di cemento. Senza bare né lapidi. Dopo che un familiare di uno dei ragazzini, forse sepolto nella fossa comune, lo ha denunciato come persona scomparsa oggi nel luogo si potrebbe presto cominciare a scavare. Le autorità di Dublino potrebbero aprire un’inchiesta sulla vicenda. La chiesa cattolica sta prendendo in considerazione la possibilità di costruire un monumento per ricordare i bambini. Si calcola che migliaia di donne coi loro figli siano passate da «la Casa». Era infatti il loro unico modo per sopravvivere in una società che le odiava e le isolava, solo perché erano diventate madri al di fuori del matrimonio. Le suore non erano di certo comprensive. Le «ospiti» facevano i lavori più umili in una condizione di servitù, mentre i lori figli, come risulta anche da un’ispezione condotta nel centro negli anni Quaranta, erano malnutriti ed emaciati, soggetti a tutti i tipi di malattie. Circa 300 morti vennero registrate solo fra il 1943 e il 1946, uno dei periodi più terribili per «la Casa». «Le ossa sono ancora lì», ha spiegato Catherine Corless, una storica locale.5 giugno 2014 | 10:28

© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.corriere.it/esteri/14_giugno_05/irlanda-fossa-comune-bimbi-al-rifugio-gestito-suore-ff02db4c-ec86-11e3-9d13-7cdece27bf31.shtml

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3 giugno 2014
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3 GIUNIO 2014:CINA-OBAMA,C’E’ DEL MARCIO IN DANIMARCA(WILLIAM SHAKESPEARE)

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-TITOLARI SU THE WASHINGTON TIMES:

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-TITOLARE 1:

Foto illustrazione con US Army mostra il sergente. Bowe Bergdahl e un cecchino militare degli Stati Uniti.
Le forze speciali hanno trovato Bergdahl e rapitori, ma non avrebbero rischiato di salvataggio per ‘disertore’
By Guy Taylor – The Washington Times.
ESCLUSIVO: Il Pentagono sapeva dove era il sergente dell’esercito.:Bowe Bergdahl era stato tenuto prigioniero e il Pentagono sapeva fino a quanti uomini armati li stavano di guardia,ma gli operatori speciali hanno accantonato missioni di salvataggio perché non vogliono rischiare perdite per un uomo che si crede di essere un “disertore”.
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*Pistole svolgere al meglio nascosti: Galleria Foto
*Photo Gallery: Top 10 degli Stati Uniti caccia
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-TITOLARE 2:
Il presidente Barack Obama parla con il generale Martin Dempsey, presidente del Joint Chiefs of Staff, dopo aver frequentato l'Forze Armate addio tributo per il segretario alla Difesa Leon Panetta alla Joint Base Myer-Henderson in Arlington, Virginia, 8 febbraio 2013. (Gazzetta Bianco House Photo by Pete Souza)
Esercito indaga presunta diserzione nei confronti di Bergdahl: Gen. Martin Dempsey.
By David Sherfinski – The Washington Times
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Gen. Martin Dempsey, presidente del Joint Chiefs of Staff, ha detto Martedì che l’esercito può ancora perseguire un’indagine sulla condotta del sergente. Bowe Bergdahl, che è stato recentemente liberato dopo quasi cinque anni di essere tenuto prigioniero in Afghanistan.
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*Obama incendi indietro nella difesa dell’affare Bergdahl – ‘Abbiamo colto questa opportunità’
.-TITOLARE 3:

GSA exec ha liquidato come top-secret un viaggio in Cina che non ha rivelato,crimini passati

By Jim McElhatton – The Washington Times

I funzionari dei Servizi Top generali Amministrazione ha appreso una scoperta preoccupante dall’ufficio di sorveglianza dell’agenzia a dicembre: un dirigente GSA responsabile per i clienti delle agenzie di intelligence era andato in Cina un anno prima senza dirlo a nessuno.

*Photo Gallery: I più brutti personaggi politici della storia moderna

*Photo Gallery: cannoni a mano: pistole più potenti del mondo

-TITOLARE 4:Video

Il Pentagono ha annullato missione di salvataggio per Bowe Bergdahl perché i comandanti pensavano che fosse un disertore

Il Pentagono ha annullato missione di salvataggio per Bowe Bergdahl perché i comandanti pensavano che fosse un disertore (Durata: 1:11)

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-TITOLARE 5:Politica

Rep. Howard P. "Buck" McKeon, repubblicano della California e presidente della commissione Forze Armate della Camera, ha inserito nel bilancio della difesa di un ordine per l'esercito a prendere in considerazione i sistemi già pronti per l'elaborazione dei dati battaglia. (Associated Press)

La Casa Bianca difende il mantenimento del Congresso a buio su Bergdahl

By Guy Taylor – The Washington Times

Consiglieri per la sicurezza della Casa Bianca hanno spinto indietro per una seconda volta questo Martedì contro le rivendicazioni repubblicane che il presidente Obama ha oltrepassato i limiti del potere esecutivo, non informando il Congresso circa l’affare con i talebani per il rilascio di cinque detenuti di Guantanamo in cambio di un sergente dell’esercito. Bowe Bergdahl.

Commento
Pruden: Bowe Bergdahl, cattivo affare,Per Wesley Pruden

EDITORIALI:

*KEENE: non più quando la libertà di parola è protetto

*Feulner: Piazza Tiananmen, 25 anni dopo

I PIU LETTI:

FOLEY: Vendere la Costituzione per un brutto scambio di prigionieri

REAZIONE:OBAMA SAPEVA CHE NON ERA UN DISSERTORE MA LO HANNO USATO?LO HANNO USATO ENTRAMBI,SIA LA CINA CHE OBAMA?OBAMA ACCUSA CINA DI SPIONAGGIO INDUSTRIALE:FORSE QUESTO UOMO ERA A CONOSCENZA DI SEGRETI TECNOLOGICI?LA CINA NON E’ TANTO TENERO CON I SUOI DISSERTORI,LE CONDANNA A MORTE:PERCHE NON E’ STATO RISCATTATO O AIUTATO DIPLOMATICAMENTE PRIMA?:QUELLO DEL TITOLO.

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3 GIUNIO 2014:PER IL CARBONIO

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-SU THE WASHINGTON TIMES:

EDITORIALI:

*La guerra di Obama sull’energia elettrica

*KEENE: non più quando la libertà di parola è protetta

*Amazing contrazione dell’economia di Obama

-TITOLARI:

Nuovi limiti di carbonio EPA,ulteriore boom del gas naturale a scapito del carbone

By Ben Wolfgang – The Washington Times

Nel trattare un duro colpo per il carbone negli USA il Lunedi, il presidente Obama molto bene potrebbe aver spostato l’ago della bilancia a favore del gas naturale domestico ancora di più.

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*Grimes del Kentucky prende swing a nuove regole di carbone di Obama

*EPA dice a paese: ridurre l’inquinamento di carbonio del 30 per cento nei prossimi 15 anni

REAZIONE:SEMPLIFICANDO:

USA,GRAN BRETAGNA E UNIONE EUROPEA NON “MIRACOLINO” IL CARBONIO.

OBAMA USA LA SUA GUERRA CONTRO L’INQUINAMENTO GLOBALE(EMISSIONI DI GAS CARBONIO E RISCALDAMENTO DELLA TERRA) E LA PROMOZIONE DELL’ENERGIA PULITA PER PUNIRE L’ENERGIA FOSSILE(CARBONIO-PETROLEO)A FAVORE DEL GAS NATURALE.

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-E COSI SU LE MONDE:A la une
Obama et le climat : encore un effort, Mister President !

Le Monde | 03.06.2014 à 11h20 , Mis à jour le 03.06.2014 à 11h58

Barack Obama, le 9 mai à Mountain View, en Californie.

Mardi 3 juin, Barack Obama n’est pas arrivé en Europe les mains vides. La veille, en effet, le président américain a pris une initiative sans précédent dans la lutte contre le réchauffement climatique : il a rendu public son projet de réglementation destiné à réduire de 30 % les émissions de CO2 des centrales électriques américaines d’ici à 2030, par rapport à leur niveau de 2005.

Haussant le ton face à la puissante industrie du charbon, M. Obama a décidé d’agir par décrets et directives : autrement dit par la voie administrative. Il entend ainsi contourner le Congrès, et en particulier le Sénat, où le projet de loi contre le réchauffement climatique est bloqué depuis quatre ans. Au risque de déclencher les cris d’orfraie des républicains, qui dénoncent cet abus de pouvoir.

Lire aussi : Barack Obama s’attaque aux émissions de CO2 de la puissante industrie du charbon

Echaudés depuis la conférence de Copenhague de 2009, où M. Obama leur avait tourné le dos pour s’allier avec la Chine et l’Inde et repousser un traité international, les Européens espéraient ce geste depuis longtemps.

« LEADERSHIP PAR L’EXEMPLE »

Mais il a fallu attendre que passe l’élection présidentielle de 2012 – et que l’économie américaine donne des signes de rétablissement – pour que le président des Etats-Unis ose se réengager sur le dossier du climat. Dès son deuxième discours d’investiture, il a lié la question du changement climatique à l’intérêt national américain. Et, dans son discours de West Point, le 28 mai, il en a fait une composante du nouveau « leadership par l’exemple » qu’il entend développer.

Cette fois-ci, la volonté politique semble donc bien présente. Les circonstances, il est vrai, ont changé. La révolution énergétique pousse les Etats-Unis à s’émanciper du charbon, le principal pollueur. De même, en cinq ans, les Etats-Unis ont réduit leur dépendance énergétique grâce à la fracturation hydraulique et à l’exploitation des gaz de schiste.

Parallèlement, la multiplication d’événements climatologiques extrêmes – sécheresse, incendies, ouragans – a fait prendre conscience aux Américains du péril que l’imprévisibilité du climat fait peser sur leur économie. L’année 2012 a ainsi enregistré le record absolu de chaleur aux Etats-Unis, et les événements climatiques, selon la Maison Blanche, ont coûté 100 milliards de dollars à l’économie.

Les Européens ont pourtant quelques raisons de se montrer circonspects. Les normes envisagées par l’Agence pour la protection de l’environnement ne seront pas finalisées avant un an et font la part belle à l’initiative locale des Etats. Il faudra donc analyser, dans le détail, si elles permettront effectivement aux Etats-Unis de respecter leur objectif immédiat de réduction de 17 % des émissions de gaz à effet de serre d’ici à 2020.

En outre, si l’initiative de M. Obama marque un pas significatif, elle ne transforme pas les Etats-Unis en héros de la négociation climatique. Il y a encore beaucoup de chemin à parcourir pour que le deuxième pays pollueur de la planète – après la Chine – agisse à la hauteur de ses responsabilités dans le réchauffement en cours. Les autres pays ne s’y tromperont pas au moment de signer – ou pas – le premier accord mondial sur le climat, à Paris, en décembre 2015.

http://www.lemonde.fr/a-la-une/article/2014/06/03/obama-et-le-climat-encore-un-effort-mister-president_4430977_3208.html

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3 GIUNIO 2014:UKRNIA,OBAMA,PUTIN E L PETROLEO

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Ucraina, Obama: "Putin deve scegliere"

Ucraina, Obama: “Putin deve scegliere”

“Alleati europei aumentino spese militari

A Varsavia: “Un miliardo per l’Europa orientale”

Polonia: Francia non venda navi da guerra alla Russia

Articoli correlati

RNews Zucconi ”Obama by-passa il Congresso sul carbone”

REAZIONE:LA GUERRA DI OBAMA.LA NUOVA ERA NON HA BISOGNO DELL’UKRANIA.CRIMEA E LE REGIONI INDEPENDENTI DI DONESTK SONO COMPATIBILI.NO AL NEOLIBERALISMO.

3 GIUNIO 2014:LA FOTOGRAFIA DI WILLY

TEMA CALDO

La memoria di Hollywood negli scatti di Willy Rizzo
LA MOSTRA/PARIGI
La memoria di Hollywood negli scatti di Willy Rizzo
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3 GIUNIO 2014:”SONNI DI UNA NOTTE DI STATE”(WILLIAM SHAKESPEARE),OVVERO,DORMIRE IN COREA DEL NORD
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-TITOLARE BBC:Travel

Sleep in Kim Jong-il’s bed

Sleep in Kim Jong-il’s bed

Secrecy and soju at a North Korean homestay

*Think you’re a geography buff?

*Following the world’s first map

TRADUZIONE:Viaggiare
Dormire nel letto di Kim Jong-il
Segretezza e soggiorno nell’afitto nord-coreano

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*Pensi che sei un appassionato di geografia?
*Segui la prima mappa del mondo
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REAZIONE:MA NON C’E’ GUERRA DA QUESTA PARTE?BBC CI INVITA AD UN VIAGGIO DA SONNO,QUELLO DEL TITOLO.
-3 GIUNIO 2014:OBAMA NELLA NUOVA UNIONE EUROPEA

-SU LE MONDE:
Barack Obama en Europe:trois pays visités et l’ombre de l’Ukraine

Le Monde.fr | 03.06.2014 à 11h35,Mis à jour le 04.06.2014 à 01h44

 Barack Obama et son homologue polonais, Bronislaw Komorowski, près de Varsovie, le 3 juin.
Pour la deuxième fois depuis le début de l’année, Barack Obama débute, mardi 3 juin, une tournée européenne. De la Pologne aux plages de Normandie, l’histoire du Vieux Continent occupera une place importante dans ce voyage riche en commémorations, mais sur lequel planera l’ombre de la crise ukrainienne.
*A Varsovie, rassurer les alliés de l’est

Reçu mardi à Varsovie par Bronislaw Komorowski et Donald Tusk, respectivement président et premier ministre de la Pologne, Barack Obama a participé aux cérémonies marquant le 25anniversaire des premières élections démocratiques en Pologne, pays de l’ex-bloc soviétique aujourd’hui allié stratégique des États-Unis en Europe centrale.

Il réaffirmé dès son arrivée l’engagement des Etats-Unis « dans la sécurité de la Pologne et dans celle de nos alliés en Europe centrale et orientale », et a proposé un plan d’un milliard de dollars (735 millions d’euros) pour déployer de nouvelles forces américaines, terrestres, aériennes et navales, en Europe de l’Est.

Lire : Obama propose un plan d’un milliard de dollars pour la sécurité de l’Europe de l’Est

Après ces célébrations, le président américain a rencontré dans la capitale polonaise dix chefs d’Etat d’Europe centrale et orientale, dont le nouveau président ukrainien pro-occidental, Petro Porochenko.

Lire : Petro Porochenko face au défi séparatiste de l’est de l’Ukraine

Critiqué pour son manque de fermeté vis-à-vis de Moscou lors de l’annexion de la Crimée par la Russie, en mars, Barack Obama a cherché plusieurs fois à rassurer ses alliés d’Europe centrale en s’engageant à défendre leur sécurité dans le cadre de l’OTAN. « Pierre angulaire de notre propre sécurité », cet engagement « est sacro-saint », a-t-il déclaré après avoir rencontré des pilotes militaires polonais et américains.

Pologne : Barack Obama rassurant, Barack Obama protecteur

Le président américain est en Pologne ce mardi, une visite destinée à rassurer ses alliés Est-européens de son soutien, au moment où les actions de la Russie inquiètent. Et alors que la Pologne veut augmenter ses budgets de défense, Barack Obama est sur la même longueur d’onde, il veut renforcer sa présence dans la zone OTAN. ‘Nous allons augmenter le nombre de troupes américaines, a t-il déclaré, au sol et dans les airs, par rotation, chez nos pays alliés en Europe centrale et orientale. Et nous allons renforcer nos partenariats avec l’Ukraine, la Moldavie et la Géorgie qui vont fournir aussi leur propre défense. J’appelle le congrès américain à approuver jusqu’à un milliard de dollars pour soutenir cet effort, ce qui sera la démonstration forte que l’Amérique respecte son engagement auprès de ses alliés de l’OTAN’. A son arrivée à l’aéroport Frédéric Chopin de Varsovie, Barack Obama a passé en revue des pilotes de chasseurs américains F-16. Il doit, dans l’après-midi, rencontrer d’autres dirigeants est-européens et participera demain et jeudi à un sommet du G7 à Bruxelles.

Les missions de l’Alliance atlantique, dont la Pologne est membre, devraient être au cœur des discussions entre le président américain et le premier ministre polonais. En mai, Donald Tusk s’était illustré sur la scène internationale en critiquant vivement la politique agressive de la Russie et en réclamant une implication plus significative de l’OTAN dans la crise ukrainienne.

Lire : Face au réveil russe, Varsovie se rapproche de Washington

*A Bruxelles, dépasser les divergences du G7

Après la Pologne, Barack Obama s’envolera mercredi pour la Belgique, où se tiendra le premier sommet regroupant les puissances occidentales depuis le début de la crise ukrainienne. Le G7 de Bruxelles remplace le G8 qui devait se tenir à Sotchi. Suite à l’annexion de la Crimée, le sommet avait été annulé en mesure de rétorsion, et la participation de la Russie suspendue.

Le G7 ne devrait pas demander de nouvelles sanctions contre la Russie, l’élection présidentielle ukrainienne ayant pu se tenir et la Russie ayant esquissé un retrait de ses troupes de la frontière ukrainienne. Les chefs d’État occidentaux devraient plutôt exposer une nouvelle fois – et tenter d’aplanir – leurs divergences dans la crise. Européens et Américains se sont notamment divisés sur le recours aux sanctions économiques à l’égard de la Russie. Du fait de la dépendance de nombreux pays de l’UE aux hydrocarbures russes, l’Europe s’est opposée à ce type de sanctions, envisagées par les États-Unis.

Voir l’infographie : Sanctions contre la Russie : pourquoi l’Europe est divisée

*En Normandie, sommet informel sur l’Ukraine

Dernière étape de la tournée européenne de Barack Obama, la France et les plages de Normandie, où se tiendront, vendredi, les commémorations du 70e anniversaire du débarquement allié.

Après un dîner à Paris avec François Hollande, jeudi soir, Barack Obama participera aux célébrations près de Omaha Beach, où il aura l’occasion de croiser deux autres invités de son homologue français : Vladimir Poutine et Petro Porochenko. Si aucune rencontre officielle n’est prévue entre le président russe et le nouveau chef d’État ukrainien, la cérémonie aura des allures de sommet informel sur l’Ukraine. En réunissant tous les protagonistes de la crise à cette occasion, François Hollande esquisse pour la première fois un rapprochement entre les deux parties en conflit.

Maxime Blanchard


Diplomatie : François Hollande dînera deux fois

(AFP) Le président français doit, dans le cadre de « rencontres de travail », se réunir avec Barack Obama dans un restaurant parisien jeudi soir, avant de souper dans la foulée à l’Elysée avec Vladimir Poutine.

MM. Hollande et Obama aborderont, selon l’Elysée, « les questions internationales, en particulier des crises dans un certain nombre de régions du monde qui préoccupent les deux présidents comme l’Ukraine, mais également la Syrie, l’Afrique, la lutte contre le terrorisme ». Le cas de la banque BNP-Paribas sera aussi au menu de la rencontre.

François Hollande s’entretiendra ensuite, en deuxième partie de soirée, avec Vladimir Poutine. La question ukrainienne sera au centre de cette rencontre, de même que les relations entre la Russie et l’Union européenne, selon l’Elysée.

MM. Obama et Poutine ne se croiseront pas avant un déjeuner vendredi au château de Bénouville, puis lors des cérémonies de commémoration du Débarquement à Ouistreham (Calvados).

http://www.lemonde.fr/europe/article/2014/06/03/barack-obama-en-europe-trois-pays-visites-et-l-ombre-de-l-ukraine_4430958_3214.html

REAZIONE:IL SUCCESSO ELETTORALE DELLA NUOVA ERA IN EUROPA,EUROSCETTICISMO INCLUSO,E IL PERICOLO DEGLI ULTRA HA MUTATO L’APPROCIO VERSO L’EST E GLI EQUILIBRI DI FORZA:HOLLANDE CONCILIANTE IN UKRANIA.

PIU IMPEGNO IN POLONIA,CI VUOLE INVECE.

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4 GIUNIO 2014:”IL “MOSE” DI VENEZIA”(PARAFRASI DI IL MORO DI VENEZIA DI WILLIAM SHAKESPEARE)

-SU LA REPUBBLICA:

Mose, 35 arresti per tangenti: anche il sindaco di Venezia

Chiesta la custodia cautelare per l’ex governatore Galan, gli atti dovranno essere trasmessi al Senato. Un centinaio di persone nel registro degli indagatiMose, 35 arresti per tangenti: anche il sindaco di VeneziaIl sindaco di Venezia Giorgio OrsoniENEZIA – Imprenditori e tanti politici. Una raffica di arresti clamorosi. Il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni è finito in manette con le accuse di corruzione, concussione e riciclaggio. L’inchiesta è quella della Procura di Venezia sugli appalti per il Mose e sull’ex ad della Mantovani Giorgio Baita, già colpito da un provvedimento di custodia cautelare lo scorso febbraio. In manette anche l’assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso.Le persone finite in manette sono in tutto 35 persone, un altro centinaio gli indagati. Tra gli arrestati anche il consigliere regionale del Pd Giampiero Marchese, gli imprenditori Franco Morbiolo e Roberto Meneguzzo nonchè il generale in pensione Emilio Spaziante.

Una richiesta di arresto è stata formulata per il senatore di Foza Italia Giancarlo Galan nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Venezia sulle presunte tangenti pagate per gli appalti del Mose. Galan è coinvolto per il periodo in cui è stato presidente della Regione Veneto nell’indagine della Guardia di finanza che ha portato oggi all’arresto di 35 persone, tra le quali l’assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, il consigliere regionale Pd Giampietro Marchese. Gli atti dovranno essere tramessi al Senato.

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ARTICOLOI CORELATI:

1-VIDEO:Venezia, la prima prova del Mose: salgono le quattro paratoie

Venezia, la prima prova del Mose: salgono le quattro paratoie

12 ottobre 2013

Primo test a Venezia per il sistema di dighe mobili che dovrà salvare la città e la Laguna dalle acque alte. Applausi e operazione riuscita. Stato di avanzamento dei lavori è all’80%, tutto dovrà essere a posto tra poco più di due anni
(di Mirco Toniolo, Agf)

2-VIDEO:Clima, Venezia: scienziati da tutto il mondo per il Mose

Mose, le foto dall'alto

16 settembre 2011

“Venezia può essere un punto di riferimento per molte città del mondo che affrontano i problemi legati all’innalzamento del livello del mare e i cambiamenti climatici, può diventare leader di quest’area”. Gli occhi della comunità scientifica internazionale sono puntati sulla Laguna come testimonia Charles Kennel, docente di Oceanografia e sostenibilità ambientale all’Università di San Diego in California. L’Arsenale di Venezia è stato scelto da oltre 50 esperti riuniti in città come sede di un network internazionale che studierà gli impatti dei cambiamenti climatici sulle aree urbane costiere, partendo dall’esperienza del “Sistema Mose”. La fine dei lavori è prevista per il 2014.”Il Mose – spiega Kennel – è un passo avanti intelligente per combattere l’innalzamento dei mari, è in grado di proteggere Venezia dalle acque alte e tutelare l’habitat naturale della Laguna, è uno dei progetti più interessanti a livello mondiale”

3-VIDEO:Mose, le foto dall’alto

Mose, le foto dall'alto

 
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-I GIORNO DOPO:APPROFONDIMENTO

Mose, inchiesta sugli appalti: arrestato il sindaco di Venezia. Chiesta custodia cautelare per Galan

Mose, inchiesta sugli appalti: arrestato il sindaco di Venezia. Chiesta custodia cautelare per GalanMaxioperazione di procura e Gdf: 100 indagati, 35 provvedimenti restrittivi, 25 in carcere, ai domiciliari Giorgio Orsoni, accusato di finanziamenti illeciti per oltre 500mila euro durante la campagna elettorale del 2010. In manette anche l’assessore regionale alle Infrastrutture. I pm chiedono l’arresto dell’ex governatore del Veneto: avrebbe ricevuto milioni in “stipendi” in nero. Coinvolti anche un magistrato della Corte dei Conti, un’ex eurodeputata e un generale della finanza. I magistrati: “Peggio di una tangentopoli”VENEZIA – Imprenditori, manager e soprattutto amministratori e politici di primo piano. Dopo il caso Expo, uno sviluppo clamoroso dell’inchiesta sugli appalti per il Mose ha sconvolto stamattina Venezia: il sindaco Giorgio Orsoni, eletto con il centrosinistra, è stato arrestato e ora è ai domiciliari. In carcere, invece, è finito l’assessore regionale alle Infrastrutture, Renato Chisso, di Forza Italia. E la procura veneziana ha chiesto un provvedimento di custodia cautelare anche per Giancarlo Galan, ex presidente della Regione Veneto e attuale deputato di Forza Italia, sul quale, essendo deputato, dovrà pronunciarsi la Camera.L’inchiesta è quella della Procura di Venezia che a febbraio aveva portato all’arresto di Giorgio Baita, ex amministratore delegato della Mantovani, una delle imprese impegnate nei lavori per la costruzione delle barriere del Mose che dovranno proteggere Venezia da alte maree ed allagamenti. Le accuse per gli indagati variano dai reati contabili e fiscali alla corruzione, dalla concussione al finanziamento illecito.

Le accuse a Orsoni. Secondo quanto si legge nell’ordinanza integralmente riportata dalla Nuova Venezia, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni è accusato di finanziamento illecito poiché “con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, quale candidato sindaco del Pd alle elezioni comunali di Venezia del 2010, riceveva i contributi illeciti”, “consapevole del loro illegittimo stanziamento da parte del Consorzio Venezia Nuova”: si parla 110 mila euro al Comitato elettorale del candidato sindaco e 450 mila ricevuti in contanti “di cui 50 mila procurati dal Baita quale amministratore delegato della Mantovani che il Sutto (dipendente del Consorzio Venezia Nuova, società coinvolta nella realizzazione del Mose, ndr) e Mazzacurati (allora presidente di Cvn, ndr) consegnavano personalmente in contanti a Giorgio Orsoni, in assenza di deliberazione dell’organo sociale competente e della regolare iscrizione in bilancio”.

La posizione del sindaco. “Le circostanze contestate nel provvedimento notificato paiono poco credibili”, hanno subito risposto gli avvocati di Orsoni, in quanto “gli si attribuiscono condotte non compatibili con il suo ruolo ed il suo stile di vita”. Un anno fa, in un’intervista ad Antenna 3, sulla questione di un finanziamento dal Consorzio Venezia Nuova, il sindaco disse: “Non credo di aver avuto contributi, ma sulla questione va interrogato il mio mandatario elettorale”. Nell’ambito dell’inchiesta sono stati perquisiti gli uffici del sindaco di Venezia e dell’assessore regionale Chisso.

“False fatture per 25 milioni”. “E’ doveroso precisare che al sindaco di Venezia Orsoni non è stato contestato il reato di corruzione”, ha sottolineato il procuratore aggiunto di Venezia, Carlo Nordio. “Orsoni è indagato per finanziamento illecito ai partiti”. Nordio ha definito l’inchiesta “peggio di una Tangentopoli”. L’ordinanza del gip (711 pagine), citata dal pm, sostiene che “i fondi neri sono stati utilizzati per campagne elettorali e, in parte, anche per uso personale” e che “hanno ricevuto elargizioni illegali persone di entrambi gli schieramenti politici”. Il procuratore capo, Luigi Delpino, ha spiegato che alla base di questo sviluppo ‘politico’ dell’inchiesta ci sono triangolazioni di denaro e fondi neri ottenuti attraverso false fatture maggiorate per un totale accertato di 25 milioni di euro.

FOTO:Tangenti per gli appalti del Mose: 35 arresti a Venezia

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Le persone destinatarie di provvedimento restrittivo sono in tutto 35 (25 in carcere, 10 ai domiciliari), mentre sono un altro centinaio gli indagati, tra cui anche Marco Milanese, il consigliere politico dell’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti già coinvolto nell’inchiesta P4, per il quale il gip non ha accettato la richiesta di arresto. Tuttavia, come si legge nell’ordinanza, Milanese “al fine di influire sulla concessione di finanziamenti del Mose”, avrebbe ricevuto dal presidente del Consorzio Venezia Nuova la somma di 500 mila euro.

Tra gli arrestati ci sono inoltre il consigliere regionale del Pd Giampiero Marchese, gli imprenditori Franco Morbiolo (presidente del Coveco, cooperativa impegnata nel progetto Mose) e Roberto Meneguzzo (ad di Palladio Finanziaria, avrebbe messo in contatto Mazzacurati con Milanese), nonché il generale della Guardia di finanza in pensione Emilio Spaziante, il magistrato della Corte dei Conti Vittorio Giuseppone e Amalia Sartori, eurodeputata di Forza Italia non rieletta alle recenti elezioni (la richiesta d’arresto è stata inviata all’europarlamento). La GdF ha sequestrato beni per un valore complessivo di circa 40 milioni di euro e sta effettuando perquisizioni e sequestri in Veneto, Lazio, Lombardia ed Emilia Romagna con oltre 300 uomini impegnati.

TUTTI I NOMI DEGLI ARRESTATI PER L’INCHIESTA MOSE

Le accuse a Galan. Corruzione è invece il reato ipotizzato nella richiesta di arresto formulata per il deputato di Forza Italia Giancarlo Galan. L’ex governatore veneto è indagato dalla Procura di Venezia con l’accusa di aver ricevuto fondi illeciti per milioni di euro dal Consorzio Venezia Nuova (Cvn) nell’ambito delle opere del Mose. Le dazioni, da fondi neri realizzati dal Consorzio e dalle società che agivano in esso, risalirebbero agli anni tra il 2005 e il 2008 e il 2012.

“Gli stipendi annuali”. Secondo quanto si è appreso, i fondi all’assessore regionale alle Infrastrutture Renato Chisso sarebbero stati dati tramite la segreteria, circostanza che ha portato il politico agli arresti in carcere stamani all’alba. Il denaro veniva poi trasferito a Galan. Il reato contestato a Galan, Chisso e a un paio di funzionari della Regione è quello di corruzione contro i doveri d’ufficio. Nei brani dell’ordinanza riportati da La Nuova Venezia si legge che Galan è accusato di aver ricevuto “per tramite di Renato Chisso, che a sua volta li riceveva direttamente dallo stesso Mazzacurati”, “uno stipendio annuale di circa 1 milione di euro, 900 mila euro tra il 2007 e il 2008 per il rilascio nell’adunanza della commissione di salvaguardia del 20 gennaio 2004 del parere favorevole e vincolante sul progetto definitivo del sistema Mose, 900 mila euro tra 2006 e 2007 per il rilascio (…) del parere favorevole della commissione Via della regione Veneto sui progetti delle scogliere alle bocche di porto di Malamocco e Chioggia”.

L’ex governatore: “Totalmente estraneo a accuse”.
Trattandosi di un deputato, gli atti della richiesta di arresto dovranno essere trasmessi alla Camera, dove Galan è presidente della Commissione cultura. “Sono estraneo ad accuse, voglio essere ascoltato”, ha detto Galan, che è coinvolto per il periodo in cui è stato presidente della Regione Veneto, dal 2005 al 2010. “Mi riprometto di difendermi a tutto campo nelle sedi opportune con la serenità ed il convincimento che la mia posizione sarà interamente chiarita. Chiederò di essere ascoltato il prima possibile con la certezza di poter fornire prove inoppugnabili della mia estraneità”.

VIDEO CANCELLATO

Le accuse a Chisso e Marchese. L’assessore regionale ai Lavori pubblici Renato Chisso è accusato, invece, di aver percepito “uno stipendio annuale oscillante tra i 200 e i 250 mila euro, dalla fine degli anni Novanta sino ai primi mesi del 2013″. Mentre Giampietro Marchese è accusato “quale candidato dal Consiglio regionale del veneto per il Pd alle elezioni 2010 riceveva i contributi illeciti” per 58 mila euro“.

Le accuse a Spaziante. Per quanto riguarda Spaziante, invece, nell’ordinanza del Gip si legge che in qualità “di Generale di Corpo d’Armata della Guardia di Finanza”, per “influire in senso favorevole sulle verifiche fiscali e sui procedimenti penali aperti nei confronti del Consorzio Venezia Nuova”, avrebbe ricevuto dal presidente del Consorzio Giovanni Mazzacurati la promessa di 2 milioni e 500 mila euro. Nell’ordinanza, si legge che la somma versata fu poi di 500 mila euro, che poi sarebbe stata divisa anche con Milanese e Meneguzzo.

Le accuse a Giuseppone (Corte dei Conti). Per quanto riguarda il magistrato della Corte dei Conti Vittorio Giuseppone, indagato nell’inchiesta sul Mose per aver “compiuto atti contrari ai suoi doveri”. “Nella sua qualità di magistrato in servizio presso la Corte dei Conti”, scrive il giudice, Giuseppone avrebbe percepito “uno stipendio annuale oscillante tra i 300mila e i 400mila euro, che gli veniva consegnato con cadenza semestrale a partire dai primi anni duemila sino al 2008″ e “non meno di 600mila nel periodo tra il 2005 e il 2006, con creazione delle idonee provviste da parte del Baita”. I soldi, afferma ancora il Gip, servivano per “accelerare le registrazioni delle convenzioni presso la corte dei Conti da cui dipendeva l’erogazione dei finanziamenti concessi al Mose e al fine di ammorbidire i controlli di competenza della medesima Corte dei Conti sui bilanci e gli impieghi delle somme erogate al Consorzio Venezia Nuova”.

L’inchiesta. Gli arresti partono da una inchiesta della Guardia di finanza di Venezia avviata circa tre anni fa. I pm Stefano Ancillotto, Stefano Buccini e Paola Tonino (Dda) avevano scoperto che l’ex manager della Mantovani Giorgio Baita, con il proprio braccio destro Nicolò Buson, aveva distratto fondi relativi ai lavori del Mose, le opere di salvaguardia per Venezia, in una serie di fondi neri depositati all’estero. Il denaro, secondo l’accusa, veniva portato da Claudia Minutillo, imprenditrice ed ex segretaria personale di Galan, a San Marino dove i soldi sarebbero stati riciclati da William Colombelli, titolare della finanziaria Bmc.

Appalti e partiti. Le Fiamme gialle avevano scoperto che almeno 20 milioni di euro, così occultati, erano finiti in conti esteri, ipotizzando che la riserva potesse essere destinata a “sovvenzionare” amministratori e politici in cambio di ulteriori commesse pubbliche. Da questa tesi d’accusa è partita l’operazione di questa mattina all’alba. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, dunque, attraverso un giro consistente di false fatture avrebbe creato fondi neri sarebbero serviti, almeno in parte, per finanziare politici e partiti di ogni schieramento durante le campagne elettorali.

Dopo questa prima fase, lo stesso pool aveva ordinato l’arresto diGiovanni Mazzacurati ai vertici del Consorzio Venezia Nuova (Cvn). Mazzacurati, poi finito ai domiciliari, era stato definito “il grande burattinaio” di tutte le opere relative al Mose. Indagando sul suo operato erano spuntate fatture false e presunte bustarelle che hanno portato in seguito all’arresto di Pio Savioli e Federico Sutto, rispettivamente consigliere e dipendente di Cvn, e di quattro imprenditori che si sarebbero spartiti lavori per importi milionari.

“Una vera e propria lobby”.
Il Consorzio Venezia nuova “si comporta come una vera e propria lobby o gruppo di pressione per ottenere le modifiche normative d’interesse”, ha scritto il gip del tribunale di Venezia Alberto Scaramuzza, nell’ordinanza di custodia cautelare. Il riferimento è al tentativo di ottenere una modifica al tetto del 15% al nord dello stanziamento dei Fondi Fas (fondo aree sottoutilizzate) per avere 400 milioni di euro per il Mose attraverso una delibera Cipe. Mazzacurati, presidente del Cvn, secondo il Gip si muove su più livelli, da un incontro con Gianni Letta, che era sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, passando per alcuni contatti con funzionari ministeriali, fino alla “terza possibilità, ossia l’appuntamento con Marco Milanese”. Il Cvn, in una nota, ha negato tutte le accuse, definendosi “parte offesa”.

http://www.repubblica.it/cronaca/2014/06/04/news/mose_35_arresti_per_tangenti_anche_il_sindaco_di_venezia-88004605/?ref=HREA-1

REAZIONE:CARCERI ECCELLENTI PER IIL CLIMA NELLA(“REPUBBLICA DI…) VENEZIA E IL VENETO.COINVOLTO LO STATO PONTIFICIO DI SAN MARINO E GIAN CARLO GALAN.

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-VEDIAMO QUALCOSA IN PIU SU QUESTA NOTIZIA NEL PROSIMO POST

aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 119 »

30 maggio 2014
0
30 MAGGIO 2014:GUERRA AL PANTAGRUEL POST-MODERNO
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-TITOLARE LA STAMPA:esteri

Michelle difende il programma contro l’obesità dei bambini:
“Repubblicani pro «junk food»”

paolo mastrolilli
La moglie di Obama risponde alle critiche con un duro intervento
sul “New York Times”: «È solo una manovra politica per colpirmi».
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REAZIONE:CON MICHELLE,COMBATTERE IL GRASSO E’ DOVERE MORALE DA OGNI MEDICO.
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30 MAGGIO 2014:ARGENTINI SUVVERSIVI
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-TITOLARE LA STAMPA:
LAPRESSE
Matrimonio argentino Icardi ha sposato Wanda
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REAZIONE:QUESTA NOTIZIA E’ UNA PROVOCAZIONE ALL’OPINIONE PUBBLICA:IO GIA SO’ CHE I BAMBINI NON VENGONO DA PARIGGI,NE LI PORTA LA CICOGNA MA DIFFONDERE UN VIDEO FATTO PASSARE COME CASUALE DOVE QUESTA “IMMACOLATA MOGLIETTINA” FA LA FELATIO IN PUBBLICO MI RISULTA RIPUGNATE, E’ TROOPO.ALTRO CHE PORNOGRAFIA,SUVVERSIONE.
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30 MAGGIO 2014:POLITICAMENTE SCORRETTO
-SU LA REPUBBLICA.
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Dopo le prove di alleanza tra Beppe Grillo e Nigel Farage, rispettivamente leader del M5S e dell’Ukip, molti militanti del Movimento 5 Stelle si sono ribellati, sul blog e sui social network. Coloro che contestano l’accordo rimproverano a Grillo di non aver consultato il “popolo della Rete”. Senza contare che l’Ukip ha spesso attirato polemiche per alcune sue posizioni da molti ritenute estreme, soprattutto su omosessualità e immigrazione. Inoltre, l’Ukip di Farage ha idee molto diverse dal M5S anche su altre questioni, specialmente per quanto riguarda l’energia pulita, più volte osteggiata dal leader britannico.
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REAZIONE:IL GIORNALE MARSISTA ITALIANO HA PUBBLICATO QUESTA TENDENZIOSA RACCOLTA DECONTESTUALIZANDO LA PREDICA DI FARAGE IN GRAN BRETAGNA CERCANDO COSI ATTIRARE AQUA SUL SUO MOLINO.MA FORSE SI DOVREBBE PENSARE CHE L’UKIP  DICE DELLE COSE CHE IL SISTEMA POLITICO NON DICE,NON PUO O NON VUOLE DIRE MA CHE PENSANO LA MAGGIORANZA DEI NORMALI CITTADINI.NON HA CASO UKIP DOPO LE EUROPEE E AMMINISTRATI E’ IL MAGGIORE PARTITO BRITTANICO E EUROSCETTICO EUROPEO.E LA DEMOCRAZIA E’ IL GOVERNO DELLE MAGGIORANZE.CORAGGIO MA QUESTE COSE QUALCUNO LE DOVEVA DIRE:I BUFFONI DI CORTE AVEVANO UNA FUNZIONE IN TUTTE LE MONARCHIE MEDIEVALI E QUESTA VERSIONE MODERNA DELL’UMORE LA FA ALLA PERFEZIONE.PREFERISCO PENSARE CHE E’ UN SEGNO CHE LA DETTATURA DEL MULTICULTURALISMO HA FALLITO.
NON E’ COMPARABBILE CON GRILLO ANCHE SE CIRCOSTANZIALI ALLENZE EUROPEE LI METTONO INSIEME:GRILLO,DICA QUEL CHE DICA, E’ RISULTATO NEI FATTI FUNZIONALE AL SISTEMA PATTISTA ITALIANO,FARAGE E’ UN EFFICACE EUROSCETTICO.
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31 MAGGIO 2014:HILLARY,SI HA SBAGLIATO.E DI BRUTTO
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-TITOLARE SU LA STAMPA:esteri

La verità di Hillary: a Bengasi non ho sbagliato

paolo mastrolilli
Nel suo libro “Hard Choices” Clinton ricostruisce la notte in cui
fu ucciso l’ambasciatore americano. Più vicina la candidatura 2016
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REAZIONE:SI HA SBAGLIATO:HA FATTO APPARIRE L’ATTACCO ALL’AMBASCIATA DI BENGAZHI COME UNA CASUALE AZIONE DI QUALCUN ISOLATO FANATICO MUSSULMANO FERITO PER PUBBLICAZIONI FATTE  A HOLLIWOOD(REO DI VOLERE PORTARE LA NUOVA ERA,LE TELECOMUNICAZIONI,AL POTERE COME REAGAN AVEVA FATTO PRIMA CON L’INDUSTRIA CINEMATOGRAFICA)E POSTATE SU INTERNET IN YOU TUBE,CHE SECONDO LEI NUOCEVANO LA SENSIBILITA DEGLI ISLAMICI SU MAOMETTO E IL CORAM QUANDO IN REALTA SI TRATTAVA DI UN ATTACCO TERRORISTICO PIANIFICATO PER COMMEMORARE L’ANNIVERSARIO DELL’ATTACCO ALLE TORRI.
E QUESTO NON E’ IL PEGGIO,SBAGLIAVANO,SAPEVANO DI SBAGLIARE E HANNO CONTINUATO CON OBAMA E LA RICE LA COMMEDIA EXPONENDO I PROPI AMERICANI E AMICI DISPOSTI A GIOCARSI LA VITA A BENGAZHI. RISULTARONO COPERTI I VERI COLPEVOLI DELL’ATTACO?
GRAVE,MOLTO GRAVE E OBAMA MERITA L’IMPEACHMENT E TUTTI QUANTI ESSERE PASSATI ALLA GIUSTIZZIA ORDINARIA PER TRADIMENTO ALLA PATRIA.
L’ISLAM NON FU RIDICOLIZZATO,E INTERNET,LE TELECOMUNICAZIONI,YOU TUBE E LA NUOVA ERA NULLA C’ENTRANO,ANZI………
PRESIDENZA NEL 2016?:NON C’E’ MIGLIORE DIFESA CHE UN BUON ATTACCO
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LA NOTA COMPLETA:Esteri
31/05/2014
- dopo il pranzo di giovedì con obama un altro indizio verso la candidatura nel 2016

Clinton: a Bengasi non ho sbagliato

Nel libro “Hard Choices” ricostruisce la notte in cui fu ucciso l’ambasciatore Usa

AFP

Hillary Clinton è stata First Lady dal gennaio 1993 al gennaio 2001
Poi Segretario di Stato (ministro degli Esteri) dal gennaio 2009 al gennaio 2013

paolo mastrolilli
inviato a new york

Giovedì il pranzo segreto col presidente Obama; ieri il sito «Politico» che anticipa il capitolo su Bengasi del nuovo libro «Hard Choices», dove Hillary Clinton si difende dalle accuse più pericolose sul mandato da segretario di Stato. Hanno tutto il sapore di essere mosse da campagna elettorale, mentre l’amministrazione in carica perde pezzi con le dimissioni del portavoce Jay Carney, e quelle del segretario per gli Affari dei Veterani Shinseki, azzoppato dallo scandalo sulla cattiva assistenza sanitaria offerta ai reduci di guerra.

Giovedì Hillary ha pranzato con Obama, e nessuno lo avrebbe saputo, se una giornalista di «People» che poco prima era con lei non avesse inviato un tweet sbagliato, in cui diceva che la stava salutando perché non voleva che facesse tardi per l’appuntamento col presidente. Quel tweet è stato subito cancellato, ma ormai il genio era fuori dalla lampada, e tutti avevano saputo dell’incontro che la Casa Bianca aveva tenuto riservato. Il contenuto del colloquio è rimasto riservato, ma è ovvio supporre che abbia riguardato anche i progetti futuri dell’ex segretario di Stato, imbarazzando il vicepresidente Biden che finora non ha escluso di candidarsi lui stesso alla poltrona più alta nel 2016. Ieri, infatti, Obama ha dato un’intervista al programma televisivo «Live with Kelly & Michael», in cui ha garantito che sua moglie Michelle non scenderà mai in politica, e poi ha aggiunto: «Non so cosa deciderà Hillary, ma so che se si candidasse alla presidenza, sarebbe molto efficace. Siano amici, l’ho sempre ammirata». Una netta inversione di marcia, rispetto al 2008.

Nel frattempo la Clinton sta quanto meno preparando il terreno per la candidatura presidenziale, con il libro di memorie «Hard Choices» in uscita il 10 giugno. Non a caso la prima anticipazione riguarda il capitolo di 34 pagine dedicato all’attacco di Bengasi, in cui l’11 settembre 2012 venne ucciso l’ambasciatore americano in Libia Chris Stevens. È il più recente, e forse il più pericoloso scheletro nell’armadio di Hillary, che i repubblicani stanno già usando per azzopparla. I problemi sono due: primo, perché non era stato previsto e prevenuto l’assalto; secondo, perché il governo ha detto che era nato da un video offensivo verso Maometto, invece che dall’intenzione di terroristi legati ad al Qaeda di colpire gli americani. Hillary risponde che «non avevo visto le richieste di Stevens per ricevere più protezione, e pensavo che tutto il possibile fosse stato fatto». Quanto alle motivazioni, «è stata una combinazione di fattori: reazione al video, e assalto premeditato». All’inizio l’amministrazione ha citato solo il video perché questo aveva saputo dall’intelligence, ma Hillary ora si assume la responsabilità degli errori per poter guardare avanti.

http://lastampa.it/2014/05/31/esteri/clinton-a-bengasi-non-ho-sbagliato-zivvhFS4sx1VIS16RzdFPP/pagina.html

 REAZIONE:C’E’ QUALCOSA DI PEGGIO DELL’ERRORE…PERSEVERARE IN LUI:HILLARY INSISTE NELL’ATTACCO “CASUALE”:COME DIAVOLO SI FA A PIANAFICARE UN ATTACCO DI TALE PORTATA DOPO UNA SEMPLICE REAZIONE AL VIDEO?ALTRO CHE COMBINAZIONE,ALLORA C’E’ STATA UNA TRIPLICE COMBINAZIONE,IL VIDEO SU MAOMETTO,LA COMMEMORAZIONE ALL’ATTACO DELLE TORRI,E L’ATTACCO PER SE.NO,NON SONO COSE DELLA STESSA RILEVANZA DA METTERE SULLO STESSO PIANO UNA SEMPLICE REAZIONE AD UN SINGOLO VIDEO E UNA COMMEMORAZIONE COSI IMPORTANTE.NO,UN TALE ATTACCO FU PIANIFICATO ACCURATAMENTE CON MOLTO TEMPO DI ANTELAZIONE PROPIO PER COMMEMORARE L’11 SETTEMBRE,E MAI PUO SCATURIRE DI UNA CIRCOSTANZIALE REAZIONE AL VIDEO MALGRADO SIA STATO MASCHERATO DI UNA MANIFESTAZIONE DELLE MASSE CHE SCATURITA IN LIBIA HA DIVAMPATO IN TUTTO IL MONDO ARABO PER CONTAGIO.
E,BUONO E’ RICORDARLO,IL VIAGGIO DI PAPA BENEDETTO NEL MONDO MUSULMANO PROPIO IN QUEL MOMENTO ALTRO NON HA FATTO CHE GETTARE BENZINA SUL FUOCO……..
PD:PRANZO INSIEME E  APOGGIO ALLA CANDIDATURA?HILLARY NON SI DISTACCA DI OBAMA E IL MULTICULTURALISMO NON E’ COSA DEL PASSATO.
-
31 MAGGIO 2014:FILIPPETTI E ABRIL
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-SOTTOTITOLO:NON PRENDERMI PER CULO
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-SU LE MONDE:Style
avec M Le magazine du Monde
Marc Beaugé rhabille… Aurélie Filippetti

M le magazine du Monde | 30.05.2014 à 11h45 | Marc Beaugé (Chroniqueur – M le magazine)

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Aurélie Filippetti. | Peter Arkle pour M Le Magazine du Monde
Le job de ministre de la culture n’est jamais aisé en temps de coupes budgétaires mais, à l’heure du Festival de Cannes, il devient particulièrement complexe. Sur la Croisette, il convient à chaque instant d’arborer la toilette juste, permettant à la fois de respecter le protocole, de faire la promotion de la mode française et d’apparaître raisonnable dans ses dépenses vestimentaires. Il s’agit, aussi et surtout, d’éviter de finir dans les pages “oops” des magazines pour hommes, entre des actrices exhibant involontairement un téton ou un bout de string ou les deux en même temps. Tout cela, si possible, en ayant l’air crédible face aux beautés absolues montant les marches au même moment.

C’est ainsi, placée devant ce challenge aussi périlleux que l’ascension du mont Blanc en tongs et à cloche-pied, qu’Aurélie Filippetti fit le choix, à l’occasion de la projection du film de Bertrand Bonello, de porter un smoking. Accessoirisé d’un nœud en satin noir semblable au cross tie que portaient les cow-boys quand ils s’en allaient perdre leur argent au saloon, celui-ci apparut à première vue parfaitement consensuel. Car il était signé Yves Saint Laurent, instigateur du port du smoking par les femmes et sujet même du film de Bonello.

DOMINATION MASCULINE

Pour autant, ce smoking-là charriait un autre message, bien plus politique. Très semblable à ceux qu’arboraient ce soir-là Bonello ou Gaspard Ulliel, l’acteur principal du film, le smoking de la dame de Moselle vint rappeler la domination masculine sur le cinéma en général, et sur le Festival de Cannes en particulier. Car, comme l’avait dénoncé, quelques jours plus tôt, la présidente du jury Jane Campion, unique femme à avoir jamais remporté la Palme d’or (en 1993 pour La Leçon de piano), “seuls 7 % des 1 800 films soumis au Festival pour la Sélection sont réalisés par des femmes”. Ce qui est peu, convenons-en.

Ainsi, de la même façon que Patti Smith avait, un temps, fait de la cravate d’homme le symbole de son indépendance et de son insoumission à la domination mâle, Filippetti prit ici possession d’un totem masculin pour mieux affirmer sa féminité. Il n’est pas évident que la démarche de la ministre change grand-chose au fond du problème ; mais, d’un point de vue purement esthétique, satisfaisons-nous que la ministre n’ait pas suivi l’exemple de Victoria Abril. En 1997, celle-ci avait choisi d’affirmer sa féminité en montrant tout simplement ses fesses sur les marches.

Marc Beaugé (Chroniqueur – M le magazine)
Chroniqueur M le Magazine

http://www.lemonde.fr/le-magazine/article/2014/05/30/marc-beauge-rhabille-aurelie-filippetti_4427986_1616923.html

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REAZIONE:ANCHE FILIPPETTI DOMINA NEL CINEMA…MEGLIO DI ABRIL
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31 MAGGIO 2014:MA..PER CHI MI PRENDI?
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-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:
CAOS NEL PARTITO DOPO LA SCONFITTA ELETTORALE
Forza Italia, scoppia il caso Fitto: Lettera a Berlusconi: basta falsità

L’ex governatore: «Sono una risorsa»
E chiede la direzione in streaming

L’intervista di Fitto al Corriere: «Ora le primarie» di P. Di Caro

-E COSI SU LA REPUBBLICA:

Forza Italia, sulle primarie  è scontro Berlusconi-Fitto Il leader: "Basta dibattiti"

Forza Italia, sulle primarie,è scontro Berlusconi-Fitto

Il leader: “Basta dibattiti”

L’ex governatore replica: ‘Ipocrisie’

E chiede vertici in streaming

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REAZIONE:HA RAGIONE FITTO,BERLUSCONI NON E’ MAI STATO PARTE DELLA SOLUZIONE MA DEL PROBLEMA.BERLUSCONI E’ DIVERSO DA NOI  OCCIDENTALI.

FEDE DI ERRATA:DOVE C’E’ SCRITTO “BERLUSCONI” SI DEVE LEGGERE “FITTO”.

31 MAGGIO 2014:BOX

-TITOLARE THE TELEGRAPH:

Carl Froch v George Groves: live build-up

Join Evan Fanning and Gareth A Davies at Wembley for build-up and the best round-by-round report of the biggest British fight for years

*Trainers key as camps aim last digs

*Froch v Groves: The tactics

TRADUZIONE:Carl Froch v George Groves:in vivo accumulo
Join Evan Fanning e Gareth Davies A a Wembley per l’accumulo e i migliori reporter round-per-round della più grande battaglia britannica per anni

*Allienatori chiavi:cno gli ultimi obiettivi in campo
*Froch v Groves: le tattiche

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1 MAGGIO 2014:RENZI -4 MILIARDI

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Monito della Ue: l’Italia tagli il deficit

Padoan: “Il lavoro? Renzi ha la ricetta magica”

Festival economia tweet

Crisi spiegata con i Beatlesvddi F. RAMPINI

Gli incontri - Liveblog- Guida – Speciale da Trento

dal nostro inviato LUCA PAGNI e di ALBERTO D’ARGENIO

REAZIONE:IL DEFICIT SONO 4 MILIARDI.SE HA LA RICETTA MAGICA INIZI A CAMMINARE SULL’AQUA.

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1 GIUNIO 2014:LEGA,BERLUSCONI E ALFANO AVVOLTOI

-TITOLARE LA STAMPA:politica

Berlusconi a Fitto: basta polemiche sulle primarie
Gelmini gela Alfano / Salvini: io con Le Pen

ugo magri, francesca schianchi
Si riapre la partita delle alleanze dopo l’intervista del leader di Ncd.
L’ex premier contro il deputato. La replica: io risorsa, non problema
+  “Alfano: “Ora coalizione popolare con Berlusconi e la Lega” ugo Magri
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REAZIONE:
1-BERLUSCONI ORMAI E’ CADAVERE POLITICO E NON PUO LIDERARE NE IL MILAN SE LA SUA SALUTE MENTALE GLIELO PERMETTESE,CHE NON GLIELO PERMETTE PIU.
2-ALFANO HA UNA STRANNA CONCEZZIONE DEL MODERATISMO:PRIMA HA CHIAMATO ESTREMISTI A QUELLI DELLA LEGA,ORA METTE GLI ESTREMISTI FUORI DEL PAESE IN FRANCIA,QUANDO L’UKRANIA ENTRI NELL’UE GLI ESTREMISTI SARANNO QUELLI DI KIEV E LE PEN POTRA FARE COALIZIONE MODERATA CON LUI, E QUANDO EUROPA FARA IL TRATTATO CON GLI USA GLI ESTREMISTI SARANNO GLI ALLIENI,E COSI VIA.
SI CAPISCE CHE NON VOGLIA RESTRE CHIUSO NEL CENTROSINISTRA SE SI VOTASSI CON IL PROPORZIONALE NE FUORI SE SI VOTASSI CON L’ITALICUM MA LUI NON E’ ADATTO A LIDERARE IL CENTRODESTRA QUANDO NE MENO LIDERA IL SUO MINISTERO,LUI RESTA UN OSSEQUENTE FUNZIONALE A BERLUSCONI E LA LEGA CHE E’ IL SUO RUOLO ATTUALE IN QUESTA LARGA INTESA GOLPISTA.ALFANO PER IL POPOLO ITALIANO NON E’ NESSUNO.
3-LA LEGA SOPRAVALUTA L’EFETTO LE PEN:LE PEN HA RACCOLTO QUELLI VOTI DIVENTANDO MINORIA MAGGIORE IN FRANCIA PERCHE HA PASSATO INFILTRATA FRA GLI EUROSCETTICI MA NON COME ALTERNATIVA DI POTERE NAZIONALE.PERO, VOTARE IN EUROPA NON E’ LO STESSO CHE VOTARE IN FRANCIA E  NON GOVERNERA MAI,TRA L’ALTRO PERCHE ADESSO UMP E SOCIALISTI SI SONO RAVVICINATI.E NON INCIDERA NE MENO NELL’EUROPA PERCHE SOLO POTRA FARA CAUSA COMUNE  CON QUESTA MINUSCULA LEGA IN VIA DI DISOLUZIONE,CON WILDER IL PERDENTE CANDIDATO ANTIEUROPA DI ULTRADESTRA DEI PAESI BASSI E NESSUN ALTRO EUROSCETTICO O PARTITO ISCRITTO.
4-TRISTE SPETTACOLO DEL CENTRODESTRA IN DISFATTA,AVVOLTOI CHE SI BUTTANO IN PICCATA SULLE MACERIE.IN ITALIA HA FINITO IL BIPOLARISMO,CONTINUANO A NON ESSERE VINCENTI NE CENTRODESTRA NE CENTROSINISTRA,FACCIANO I CONTI POLITICI CON LA VITTORIA DELLA NUOVA ERA NON MANICHNIO 2014:EISTA CHE MALGRADO IL COLPO DI PALAZZO,LE INTERNE DEL PD E LE EUROPEE RESTA VITTORIOSA COME SISTEMA POLITICO NAZIONALE.
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1 GIUNIO 2014:SCALFARI,POLITICAMENTE SCORRETTO
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-SU LA REPUBBLICA:
L’editoriale
Per fortuna Renzi ha vinto ma ci sono altri esami da superare
di EUGENIO SCALFARI
320 condivisioni

REAZIONE:IL GURU,VATE MASSIMO,L’IDEOLOGO DEL CENTROSINISTRA SCALFARI IN UN EDITORIALE CHE HO LETTO SOLO IN PARTE PERCHE NOIOSO,PIENO DI “DISONESTA INTELLETUALI” E CHE NON VI FACCIO VEDERE PER NON ANNOIARVI,O PEGGIO,PURE A VOI,A PUNTO DI PARTENZA DELLA LETTURA DEI DATI ELETTORALI PRATTICA UNA OPERAZIONE POLITICA TANTO PERFETTA CHE NON RISULTA CREDIBILE.E VUOLE FARCI CREDERE FRA ALTRE COSE CHE I VOTI IN PIU AVUTI DA RENZI NON PROVENGONO DA BERLUSCONI O IL CENTRODESTRA MA,GUARDA TU DOVE LI E’ ANDATO A SCOVARE,OLTRE A QUELLI DI GRILLO (IL VERO NEMICO!!!!!!!)DAL PROPIO PD CHE IN ANTERIORI VOTAZIONI ERANO ASTENZIONISTI,O DAI PIEDELLINI DI BERSANI ORA PENTITI.INSOMMA TANTO PER DIRE CHE CONTRARIAMENTE ALLA MIA PREDICA,CHI HA PERSO VOTI SONO BERSANI E IL PARTITO DEL NON-VOTO,E CIO’E’ PROPIO  QUELLO CHE HANNO VOTATO GLI ITALIANI NELLE RECENTI POLITICHE,E PER TANTO,4 E 4 8,I VOTI VALIDI SONO QUELLLI DELLE INTERNE PD E DELLE EUROPEE E NON QUELLI DELLE VERE ELEZIONI DEGLI ITALIANI.E PER GIUNTA,DOVEROSO DIRLO,LA NUOVA ERA VINCENTE ALLE POILITICHE E’ STATA “CORRETTA”.

SE NON FOSSE COSI PERFETTA,E CIO’E’ FATTA AD ARTE,QUESTA OPERAZIONE POLITICA POTREBBE PASSARE PER BUONA,PERO I FATTI SONO TESTARDI E A QUESTO DISONESTO IDEOLOGO DELLA SINISTRA MARSISTA DOBBIAMO RICORDARLI ORA CHE LE COSE NON STANNO PROPIO COSI E CHE IL PD E’  SPACCATO FRA BERSANIANI,I COSIDETTI PD “IN MINORANZA”,CHE NON ACETTANO ALLEANZE CON IL NEOLIBERALISMO DI BERLUSCONI E COMPAGNIA BELLA,E RENZIANI(TROZTCHISTI?). I BERSANIANI CI LA STANNO METTENDO TUTTA.E DI CERTO RENZI NON DURA.E IO MI LO AUGURO NON PER BERSANI CHE LA NUOVA ERA NON FA POLITICA MA PER LA DEMOCRAZIA,LA COSTITUZIONE,LA VERITA E CONTRO IL NEOLIBERALISMO:AVANTI TUTTA.
E L’INDISCUSSO SCALFARI SCUSI L’IRREVERENZA DI DISMISTIFICARLO:LUI NON E’ LA GUIDA SPIRITUALE DELLA NUOVA ERA MA DEI BANDITI DA LEI.
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2 MAGGIO 2014:PETROLEO E UKRANIA
MercoPress - South Atlantic News Agency

Montevideo, June 2nd 2014 – 06:38 UTC
Exxon, BP defy White House and extend partnership with Russia
”(They're) eager to continue work on projects in Russia,” Russia's Energy Minister Novak said of ExxonMobil and Shell

Several of the largest oil companies in the world are doubling down in Russia despite moves by the West to isolate Russia and its economy. ExxonMobil and BP separately signed agreements with Rosneft – Russia’s state-owned oil company – to extend and deepen their relationships for energy exploration.

TRADUZIONE:Exxon, BP sfidano la Casa Bianca ed estendono il partenariato con la Russia
“(Sono) desiderosi di continuare a lavorare su progetti realizzati in Russia,” ha detto Novak il  ministro dell’Energia della Russia su ExxonMobil e Shell.
Molti dei più grandi aziend  petroliferi nel mondo stanno raddoppiando giù in Russia, nonostante le iniziative da parte dell’Occidente per isolare la Russia e la sua economia. ExxonMobil e BP firmano separatamente accordi con Rosneft – compagnia petrolifera statale della Russia – per ampliare e approfondire le loro relazioni per l’esplorazione di energia.
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REAZIONE:COSI MENTRE SCATTA IL TAGLIO DEL GAS RUSSO A UKRANIA
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–APPENDICE SU THE WASHINGTON TIMES:OBAMA CONTRO IL CARBONO
-TITOLARE:
EPA eyeing 30 percent emissions cut for power plants

By Ben Wolfgang – The Washington Times

Having failed to ram a key piece of his climate agenda through Congress in 2010, President Obama on Monday will endorse far-reaching new restrictions on carbon pollution widely expected to push states to embrace cap-and-trade-style systems.

*Photo Gallery: Eye-popping excuses in American political scandals

*ISTOOK: Obama to claim credit for economy-killing EPA plan

TRADUZIONE:
EPA guarda per i 30 per cento delle emissioni tagliati alle centrali elettriche
By Ben Wolfgang – The Washington Times
essendo riuscito a speronare un pezzo chiave della sua agenda sul clima attraverso il Congresso, nel 2010, il presidente Obama il Lunedi sosterrà nuove restrizioni in materia di inquinamento di carbonio ampiamente attesi per spingere gli Stati ad abbracciare i sistemi di cap-and-trade stile
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*Galleria Foto:. scuse Eye-popping in scandali politici americani
*ISTOOK: Obama chiede un credito per economia uccidendo piano EPA
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-E COSI SU BBC:News

Coal-fired plant in Kansas, March 2014

Obama to unveil curbs on coal power
US President Obama is to unveil new rules for coal-burning power plants aimed at dramatically cutting emissions that contribute to global warming
TRADUZIONE:News
Impianto a carbone in Kansas, marzo 2014
Obama svela norme sull’energia del carbone
Presidente degli Stati Uniti Obama ha di svelare nuove regole per le centrali elettriche a carbone volti a ridurre fortemente le emissioni che contribuiscono al riscaldamento globale.
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REAZIONE:L’OPPOSIZIONE ACCUSA OBAMA DI SCORAGGIARE L’INDUSTRIA PETROLIFERA CHE HA PRODOTTO LE PIU IMPORTANTI E SICURI GUADAGNI DELL’AMMINISTRAZIONE
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2 MAGGIO 2014:”IL PAESE PRODUTTIVO NON SI E’ MAI FERMATO
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-TITOLARE GOOGLE NEWS:”
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Redazione ANSA GENOVA 02 giugno 201409:10 News
ANSA.it Liguria:Bagnasco,vicenda Carige non è Genova vera
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Presidente Cei, non scoraggiamoci davanti al male
 (foto: ANSA)
(ANSA) – GENOVA, 1 GIU – “Non è quella la Genova vera”. Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei e arcivescovo di Genova, commentando la vicenda Carige durante il tradizionale pellegrinaggio del mondo del lavoro al santuario della Madonna della Guardia. “La Genova vera è quella che vediamo oggi rappresentata – ha detto Bagnasco -, è la gente semplice che vive con con dignità seppur con grande difficoltà.
Non dobbiamo scoraggiarci di fronte al male, vero o presunto che sia”.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
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http://www.ansa.it/liguria/notizie/2014/06/01/bagnascovicenda-carige-non-e-genova-ver_38e0da4e-f471-416d-b1b0-2aac0487f0d9.html
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REAZIONE:L’HO DETTO PRIMA “IL PAESE PRODUTIVO NON SI E’ MAI FERMATO MALGRADO IL TRISTE SPETTCOLO DI CORRUZIONE E POCO EDIFICANTI LOTTE DI POTERE NEL SISTEMA POITICO.E IL VERO ITALIANO E’ QUELLO CHE SI IL LUNEDI MATTINA SI ALZA SENZA PROTESTARE.
BENE BAGNASCO,BENE LA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA E…E BENE LA MADONNA………..
ORMAI E’ OVVIO CHE CI SONO DUE CHIESE NEL VATICANO.
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2 GIUNIO 2014:A REY MUERTO REY PUESTO

L'Huffington Post

-TITOLARE :FOTO

Il re di Spagna abdica: la notizia sui siti di tutto il mondo

Juan Carlos
Commenti

Dopo 40 anni Re Juan Carlos lascia il trono di Spagna

Juan
Discorso alla Nazione. Ora tocca al figlio, Felipe VI: “È pronto per regnare”
Commenti (8)Esteri
REAZIONE:FELIPE HA PRESO IL TRONO
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2 GIUNIO 2014:ALITALIA,OCCHIO CONTRO-OFFENSIVA LOW COST
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-SU LA STAMPA:TORINO,01/06/2014

Indagato il pilota per il ghiaccio del Torino-Napoli

L’indagine nata dalla denuncia di un passeggero
lodovico poletto

Vi ricordate il caso dell’aereo Alitalia che ha volato da Torino a Napoli con una grossa chiazza di ghiaccio su una delle ali? E che un passeggero terrorizzato aveva fotografato, segnalando qualche giorno dopo tutta la vicenda alla magistratura torinese?

Ecco, per quella vicenda, adesso c’è anche un primo indagato. Si tratta del pilota dell’Airbus accusato di aver violato un articolo del codice della navigazione. Il pm Raffaele Guariniello che, qualche mese fa, aveva aperto l’inchiesta adesso vuole vederci chiaro su questa storia. Nata quasi per caso.

Il passeggero curioso

Tutto ha inizio quando un imprenditore torinese, Maximilian Cappa, alzando gli occhi dal suo tablet mentre era in volo verso Napoli, la mattina del 13 febbraio dello scorso anno, aveva notato del ghiaccio sull’ala destra dell’aereo, un A320. E si era, giustamente, allarmato.

Aveva chiesto spiegazioni all’equipaggio, quindi con il suo Iphone aveva scattato alcune immagini. Poi, però, dopo le risposte più o meno evasive ottenute dal personale, aveva deciso di rivolgersi alla magistratura. Il fascicolo era quindi finito sul tavolo del pm Raffaele Guariniello che aveva immediatamente interessato Alitalia, la compagnia che gestisce il volo. La domanda era una soltanto: potevano davvero essere pericolose quelle placche di ghiaccio sull’ala, all’altezza dei flap?

Risposte mancate

La prima risposta giunta dalla compagnia aerea era tranquillizzante, certo. Specialmente perchè parlava di difetti di verniciatura. Niente ghiaccio, dunque, ma un problema di colorazione. Come dire: era tutto soltanto un gigantesco abbaglio del passeggero troppo apprensivo. Poi, però, l’imprenditore ha tirato fuori dal suo Iphone quella raffica di immagini, le ha consegnate agli investigatori e la situazione si è capovolta. Il magistrato, a scanso di equivoci, ha richiesto una perizia. Era oppure non era ghiaccio? Si trattava davvero di vernice saltata oppure era una formazione dovuta a condizioni atmosferiche particolari? O peggio, a problemi dovuti al deicing a terra? La riposta dei tecnici arriverà nel giro di poche settimane.

La compagnia aerea

Alitalia, per ora, non replica nè sulla vicenda nè sui recenti sviluppi di carattere giudiziario. E, dunque, resta valido quanto aveva detto subito dopo che La Stampa aveva raccontato per la prima volta di questa indagine: «Esistono procedure da rispettare per il ghiaccio e garantiscono la massima sicurezza. Quel giorno sono state effettuate come sempre, il bollettino meteo non prevedeva possibilità di ghiaccio». Niente di più niente di meno. Insomma, staremo a vedere.

Il passeggero

E cosa dice Maximilian Cappa, il passeggero che ha fatto partire l’inchiesta? Per il momento il suo unico commento è: «Vediamo cosa succede. Io quel giorno mi ero soltanto fatto delle domande. Paura? L’ho sempre detto: alzi la mano chi è che non l’avrebbe avuta?» Niente di più sacrosanto.

http://lastampa.it/2014/06/01/cronaca/indagato-il-pilota-per-il-ghiaccio-del-torinonapoli-n7ZI5IPK33Qb13pgiouv9J/pagina.html
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REAZIONE:QUESTA AZIONE DEVE VEDERSI SOLO COME UNA CONTRO-OFFENSIVA DELLE COMPAGNIE LOW COST CHE DANDO UN MALO E INSICURO SERVIZIO SI HANNO VISTO ULTIMAMENTE DECIMATE IN TUTTO IL MONDO CIVILIZZATO E SE NE SONO DOVUTO ANDARE AD OPERARE IN AFRICA DOVE ANCORA NON LI CONOSCONO BENE,DOPO LE MIE SCRITTI IN QUESTI PUBBLICAZIONI.LA GIUSTIZZIA DEVE VEDERE QUESTA DENUNCIA COME UNA MANOVRA IN QUESTO SENSO E NON PIU.
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2 GIUNIO 2014:CONCRETAMENTE A RENZI

L'Huffington Post

-TITOLARE :RENZI RIMANDATO A SETTEMBRE

- Nelle raccomandazioni la Commissione Ue chiede all’Italia “sforzi aggiuntivi” nel 2014, ma dà tempo al Governo di dimostrare che le sue politiche funzionano. Si vedrà nei prossimi mesi se servirà una manovra. Rehn: “Monitereremo le riforme”

ECCO LE RACCOMANDAZIONI EUROPEE ALL’ITALIA (DOCUMENTO)

REAZIONE:LA LINEA DEL RIGORE IN EUROPA NON SI FERMA PER IL “SUCCESSO”(?) DI RENZI ALLE EUROPEE(IN ITALIA PERO).E NE MENO IL SENTIMENTO DI “FORTEZZA OSTEGGIATA” DI RENZI:IMPARI DI GIOVANE AD ESSERE RISPONSABILE,I CONTI SI PAGANO.L’EUROPA LI DA LA MANO,MA A SETTEMBRE NON VENGA A DIRE CHE L’INTERVALLO ESTIVO LI HA IMPEDITO FARE CIO CHE DEVE FARE.

aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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27 maggio 2014
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27 MAGGIO 2014:PUNIRE I COLPEVOLI DI ABUSI SESSUALI A BAMBINI

26 Mag 2014 Ultimo aggiornamento alle 23:53 ET

Papa incontrera vittime di abusi sessuali in Vaticano

Papa Francesco va parlando ai giornalisti sulla via del ritorno dal Medio Oriente

Papa Francis ha annunciato che incontrerà un gruppo di vittime di abusi sessuali il mese prossimo dopo aver confrontato il “brutto crimine” con l’esecuzione di “una messa satanica”.

Parlando dopo il suo tour in Medio Oriente, il Papa Francis ha detto che mostrera tolleranza zero per chiunque nella Chiesa cattolica romana  abusa dei bambini.

“L’abuso sessuale è un crimine del genere brutto … perché un prete che fa questo tradisce il corpo del Signore”, ha detto.

Il Papa, 77 anni, ha parlato ai giornalisti per quasi un’ora sul suo volo per Roma.

La BBC Jeremy Bowen, che ha viaggiato con il pontefice, ha detto che molti cattolici saranno felici di sapere che il Papa Francesco di prendere una posizione ferma.

Ma non è ancora chiaro se la politica di tolleranza del Papa a zero si estenderà ai vescovi che sono accusati di chiudere un occhio ad abusi da parte dei sacerdoti nelle loro diocesi.

Papa Francesco stringe la mano con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, come si parte a Ben Gurion International Airport - 26 26 maggio 2014

Il Papa è stato festeggiato da entrambi israeliani e palestinesi durante la sua visita in Medio Oriente

Papa Francesco ha detto che avrebbe incontrato otto vittime e il cardinale Sean Patrick O’Malley, che è a capo di una commissione istituita dal Vaticano per indagare sui crimini sessuali commessi da sacerdoti e alle cure per le vittime.

Il Cardinale O’Malley ha detto il mese scorso che raccomanderà che i chierici negligenti saranno ritenuti responsabili indipendentemente dal loro rango nella Chiesa – una mossa su che i gruppi delle vittime hanno premuto il Vaticano.

Il Papa è sotto pressione per agire dopo che l’Onu ha recentemente pubblicato un rapporto che accusa il Vaticano di mettere sistematicamente la “salvaguardia della reputazione della Chiesa sopra della protezione delle vittime.”

In precedenza il Lunedi, il Papa ha chiesto la fine di intolleranza religiosa nel corso di una messa a Gerusalemme presso la sala dove i cristiani credono che Gesù tenne l’Ultima Cena.

Papa Francesco mette una busta dentro le pietre del Muro del Pianto a Gerusalemme - 26 Maggio 2014

In precedenza il Lunedi, il Papa ha visitato il Muro del Pianto a Gerusalemme e ha incontrato sopravvissuti all’Olocausto

Ha visitato i più importanti luoghi sacri per i musulmani e gli ebrei nella città vecchia di Gerusalemme l’ultimo giorno del suo viaggio in Medio Oriente.

Il pontefice è stato festeggiato da Israele e i palestinesi, e ha invitato i loro presidenti al Vaticano.

Entrambi,di Israele Shimon Peres e il leader palestinese Mahmoud Abbas hanno dato una risposta positiva.

Ma Papa Francesco ha cercato di sminuire l’importanza del suo invito, dicendo che non era qualificato per essere un mediatore e che erano necessari negoziati veri e propri per un accordo di pace.

“Stiamo arrivando solo a pregare, poi ognuno va a casa”, ha detto. “Ma penso che la preghiera è importante:. Pregare insieme”

Il nostro corrispondente dice che la visita del Papa alla regione avrà reso più consapevole della politica aggrovigliate di pacificazione.

Più su questa storia

-Jeremy Bowen, BBC News, Roma

Sull’aereo di ritorno a Roma, il Papa Francesco disse che l’abuso sessuale dei bambini da parte di sacerdoti era così male come l’esecuzione di una scandalosa Messa satanica che coinvolgono sacerdoti che abusano sessualmente dei bambini e in altri modi hanno causato enormi danni al cattolicesimo.

I laici potrebbero dire che la pedofilia è in realtà molto peggio di un rito satanico,ma per un papa confrontare i crimini effettuati da preti cattolici con l’ adorazione dei conteggi el diavolo e’ una retorica forte.

Il Papa sta dicendo quello che molti cattolici che sono stati inorriditi da ripetuti scandali di abusi sessuali su minori vogliono sentire. Ma lui dovrà seguire le sue parole con le azioni, se vuole smettere di scandali che fanno più danni alla chiesa.

Per il suo impegno di tolleranza zero deve indicare tutto ciò che si fara alla fine, devono punire i colpevoli,e anche di quelli superiori nella gerarchia cattolica,anzi che coprire quello che hanno fatto.

2-Chiesa cattolica,scandali di abusi

Germania – Un sacerdote, chiamato solo come Andreas L, ha ammesso nel 2012,per 280 conti di abusi sessuali che coinvolgono tre ragazzi per oltre un decennio

Stati Uniti – Le rivelazioni sugli abusi nel 1990 da due sacerdoti di Boston, Paul Shanley e John Geoghan, ha causato indignazione pubblica

Belgio – Il vescovo di Bruges si dimise nell’aprile 2010 dopo aver ammesso di aver abusato sessualmente di un ragazzo per anni

Italia - La Chiesa cattolica in Italia ha ammesso nel 2010 che circa 100 casi di preti pedofili erano stati segnalati in 10 anni

Irlanda - Un rapporto del 2009 ha rilevato che l’abuso sessuale e psicologico era “endemico” nelle scuole industriali gestitedai cattolici per la maggior parte del 20 ° secolo

3-CITAZIONE:Perche il suo impegno di tolleranza zero non significchi nulla Papa Francesco dovra, alla fine, punire i colpevoli ”

Jeremy Bowen BBC News

http://www.bbc.com/news/world-europe-27583474

REAZIONE:

1-IMPOSSIBILE DIRE CHE LA PEDOFILIA CLERICALE E’ QUALCOSA ISOLTA E CASUALE.

2-IMPORTANTE INIZIATIVA PER EVITARE EVENTUALI ESTREMISMI,CIO CHE STUPISCE E CHE NON SIA FATTA PRIMA.MA NON PRETENDE SOSTITUIRE LE MEDIAZIONI DI KERRY.

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-E COSI IN ITALIA

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27 MAGGIO 2014:TORNA IL SIDA?

Consulenzabenessere.com

Ritorna rischio pandemia Aids

Ritorna rischio pandemia Aids. La scoperta di ceppi di virus resistenti ai farmaci fa gridare ad un rischio pandemia. I ricercatori temono che tutti i progressi degli ultimi 20 anni possano essere annulati in breve tempo con una nuova diffusione del virus del Hiv nei prossimi 20 anni.

Ritorna rischio pandemia Aids, la comunità dei ricercatori richiede la sperimentazione di nuovi farmaci. E’ il professor Jeremy Farrar direttore di una delle più importanti fondazioni di ricerca, la Wllcome Trust, a lanciare dalle colonne dell’Independent l’allarme. Il nuovo virus dell’Aids, infatti, sembrerebbe molto più resistente ai farmaci, che muta velocemente e facilmente. Le terapie in corso, si teme almeno il 20%, falliscono poichè i pazienti non assumono con regolarità i farmaci prescritti contribuendo alla diffusione dei contagi.

virus_aids1

Entro il 2018 serviranno nuovi fondi per la ricerca e per la sperimentazione, in particolare servono studi sui marcatori immunologici e virologici del virus. Il rischio è una pandemia Aids con il suo culmine entro il 2040.

http://consulenzabenessere.com/7232/ritorna-rischio-pandemia-aids

REAZIONE:IN QUANTO MEDICO,BENE ALLERTARE ED EDUCARE LA POPOLAZIONE MA ATTENTI A ESSAGERAZIONI.L’ALLARMA INGIUSTIFICATA POTREBBE DIFFONDERE PANICO IRRAZIONALE FRA UNA MASSA CHE NON HA PERCHE SAPERE DI QUESTE COSE E TORNARSI IN TERRORISMO MEDICO MEDIATICO.

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28 MAGGIO 2014:SE NE VA BERGOGLIO?

Speciali

Il Papa: Ratzinger aperto via Papi emeriti, non sarà unico

Pedofilia come le messe nere: tolleranza zero, niente privilegi

Fausto Gasparroni

7 maggio 20145:2

Papa Francesco a bordo dell'aereo che lo riporta a Roma (foto: EPA)

Papa Francesco a bordo dell’aereo che lo riporta a Roma (foto: EPA)RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

La considerazione che Benedetto XVI “ha aperto la porta ai Papi emeriti” e “non sarà l’unico”; la “tolleranza zero” sulla pedofilia dei preti, paragonata alle “messe nere”; l’annuncio di una messa a Santa Marta con le vittime degli abusi; la conferma della “regola” del celibato dei preti; la previsione che nella Chiesa “gli scandali ci saranno sempre”, anche se bisogna fare di tutto “per limitarli”. E’ stata una conversazione ad ampio raggio la conferenza stampa di papa Francesco sul volo di ritorno dalla Terra Santa: al termine di tre giorni definiti “massacranti” dal portavoce vaticano padre Federico Lombardi, il Pontefice non si è risparmiato concedendosi generosamente alle libere domande dei giornalisti al seguito.

BENEDETTO XVI HA APERTO LA PORTA DEI PAPI EMERITI
“Un vescovo di Roma che sente le forze venire meno deve farsi le stesse domande di Benedetto XVI”, ha detto Papa Francesco. Per lui Ratzinger “è un’istituzione: 70 anni fa i vescovi emeriti non esistevano, oggi sono tanti. Si vive più a lungo. Cosa succederà con i Papi emeriti? Lui ha aperto una porta, ed è la porta dei Papi emeriti: cosa succederà non possiamo dirlo, Dio lo sa, ma la porta ora è aperta”. Alla domanda dei giornalisti se lui stesso, nel caso dovesse sentire venir meno le forze, farebbe la stessa scelta di Benedetto XVI, Bergoglio ha risposto: “Farò quello che il Signore mi dirà di fare: quindi pregare e cercare la volontà di Dio. Credo che Benedetto XVI non sia un caso unico”.

PEDOFILIA COME LE MESSE NERE
“La pedofilia è un problema grave. Un sacerdote che fa questo tradisce il corpo del Signore, come nelle messe nere”, ha detto il Papa, annunciando che sugli abusi “non ci saranno privilegi”, “non ci saranno figli di papà”. “Oggi ci sono tre vescovi sotto indagine e si sta studiando la pena: si deve andare avanti, tolleranza zero”. Bergoglio ha anche rivelato che la prossima settimana, il 6 o il 7 giugno, celebrerà a Santa Marta una messa con un gruppo di otto vittime della pedofilia provenienti da vari Paesi, tra cui Germania, Inghilterra, Irlanda, accompagnate dal card. O’Malley, cui seguirà un incontro in Vaticano.

“CELIBATO PRETI DONO A CHIESA, LO APPREZZO”
“Il celibato sacerdotale non è un dogma di fede, ma una regola di vita che io apprezzo tanto: un dono per la Chiesa”, ha affermato Francesco. “Per una discussione ci sono le porte aperte – ha aggiunto – ma in questo momento sono altri i temi sul tappeto”.

INCONTRO PERES-ABU MAZEN SARA’ DI PREGHIERA
“L’incontro in Vaticano sarà un incontro di preghiera, non servirà per fare una mediazione. Ci riuniremo a pregare. Poi ognuno tornerà a casa”, ha spiegato papa Francesco in merito all’incontro di pace con il presidente israeliano Shimon Peres e quello palestinese Abu Mazen, da lui invitati in Vaticano. “Ci sarà un rabbino, un islamico, ci sarò io”, ha sottolineato. “Ho chiesto al custode di Terra Santa – ha aggiunto – di organizzare le cose pratiche”.

BEATIFICAZIONE PIO XII FERMA PERCHE’ NON C’E’ MIRACOLO
La causa di beatificazione di Pio XII “è aperta, io mi sono informato, ma ancora non c’è nessun miracolo. Se non ci sono miracoli non possiamo andare avanti”. “Dobbiamo guardare alla causa nella sua realtà – ha spiegato Bergoglio – ed è questa: non ci sono miracoli, quindi non può andare avanti”.

SCANDALI NELLA CHIESA CI SARANNO SEMPRE, MA LIMITARLI
“Gesù ha detto che è inevitabile che ci siano scandali: nella Chiesa ci saranno, il problema è evitare che ce ne siano di più”. Francesco “nella conduzione economica” della Chiesa ha auspicato “onestà e trasparenza” e la riforma dei dicasteri economici, con la creazione della Segreteria per l’Economia, “serve anche a questo”. “Ma contraddizioni ci saranno, perché siamo peccatori. ‘Ecclesia semper reformanda est’”. Bergoglio ha sottolineato che “per esempio allo Ior sono stati chiusi 1.600 conti di persone che non ne avevano diritto”. Ha comunque avvertito che la vicenda del “buco” di 15 milioni di euro nel bilancio Ior per un’operazione in obbligazioni convertibili a favore della Lux Vide voluta dal card. Bertone “è sotto studio, non è chiara. Quale sia la verità non è ancora definito, ma sotto studio”.

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REAZIONE:PARLANDO “ITAGNOLO” IL PAPA HA DETTO CHE FORSE BENEDETTO XVI NON SARA L’UNICO PAPA EMERITO.ASCOLTA:

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-APPENDICE SU LA REPUBBLICA:

27 maggio 2014

Ansaldo: “Bergoglio non ha escluso di essere prossimo papa emerito”

Pedofilia tra i sacerdoti, la riforma della Curia, i sacramenti per i divorziati. Papa Francesco, a bordo dell’aereo che lo riportava in Vaticano dalla Terra Santa, ha affrontato i temi più scottanti che toccano oggi la Chiesa, compreso il celibato dei preti. Poi ha annunciato: “Se non ce la farò a proseguire, seguirò la strada aperta da Benedetto XV, quella dei papi emeriti”. Il commento di Marco Ansaldo

http://video.repubblica.it/dossier/il-nuovo-papa/ansaldo-bergoglio-non-ha-escluso-di-essere-prossimo-papa-emerito/167267/165754?ref=HREC1-9

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28 MAGGIO 2014:MIRACOLO

SU CORRIERE DELLA SERA:REGNO UNITO

Il lato B di Kate pubblicato dai tedeschi fa arrabbiare gli inglesi

Il tabloid Bild mette on line uno scatto “nudo” della duchessa di Cambridge durante il viaggio con il principe William in Australia e Nuova Zelanda. E scoppia la polemica

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A giudicare dalle reazioni della stampa britannica, viene quasi il sospetto che l’oltraggio alla corona di cui viene accusata la Bild non sia dovuto solo alla pubblicazione dello scatto malandrino della tonicissima natica (quasi) nuda di Kate Middleton, immortalata durante il viaggio ufficiale con il principe William in Australia e Nuova Zelanda del mese scorso, ma anche all’ardire di metterla a confronto con i «derrière» assai più voluminosi di Kloe e Kim Kardashian. A scattare la foto della discordia è stata una fotografa amatoriale australiana – tale Diane Morel – bravissima nel catturare la chiappa reale nel momento in cui un’impertinente folata di vento alzava il vestitino bianco e navy di Kate mentre si accingeva a salire sull’elicottero insieme con il marito, dopo la visita alle Blue Mountains.

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Il vento soffia sotto la gonna, gli incidenti sexy di Kate MiddletonIl vento soffia sotto la gonna, gli incidenti sexy di Kate MiddletonIl vento soffia sotto la gonna, gli incidenti sexy di Kate MiddletonIl vento soffia sotto la gonna, gli incidenti sexy di Kate MiddletonIl vento soffia sotto la gonna, gli incidenti sexy di Kate Middleton

Già la scorsa settimana il Daily Star aveva rivelato che la scabrosa immagine (dove in effetti la Middleton sembra essere senza biancheria intima) era stata offerta a numerose riviste Down Under, che però l’avevano rifiutata, considerandola «l’ennesima invasione alla privacy della Duchessa da parte dei paparazzi», come avevano spiegato i responsabili di Australian Women’s Weekly. Scrupoli morali che però alla Bild non si sono fatti, decidendo di piazzare la foto incriminata (e pare lautamente pagata) non solo nell’edizione domenicale, ma anche sul sito online, affiancandola in questo caso a quelle dei posteriori extra-large delle Kardashian (con Kloe definita «la nuova Pippa» per la foto postata su Instagram al matrimonio fiorentino della sorella, dove la si vede con l’abito da damigella bianco). Ma se già la foto ha disturbato non poco i sudditi di Sua Maestà (anche ai tabloid dell’isola era stata offerta, ma nessuno se l’è sentita di pubblicarla per non offendere la famiglia reale), a far alzare più di un irato sopracciglio britannico sono state la didascalia aggiunta dal giornale tedesco – «Kloe, Kim e Kate: i sederi che hanno circolato in questi giorni» – come pure la chiosa finale che ringraziava l’elicottero «per aver creato il vento che ci regalato quell’intima visione». «È una mossa tipica dei tedeschi – ha tuonato Ingrid Seward, direttore del magazine Majesty sul Sun – perché loro amano tutto ciò che a che fare con la nudità, soprattutto se riguarda un membro della Famiglia Reale o una celebrità. Ricordo che anni fa pubblicarono un’immagine frontale di Carlo con l’accappatoio aperto».

Al di là dell’affronto a mezzo stampa e dell’opportunità o meno di pubblicare la foto in questione (problema che si era già posto anche a febbraio dello scorso anno, quando Chi dedicò un servizio alla vacanza di Kate e William a Mustique, con lei in bikini e in dolce attesa, e ancora prima a settembre del 2012, quando la Middleton in topless finì in copertina sul francese Closer e lei e William fecero causa), non è però la prima volta che Kate viene beccata con le gonne al vento in stile Marilyn. A ricordarle gli imbarazzanti precedenti ci ha pensato il Mirror spiegandole anche che basterebbe fare come la Regina Elisabetta e cucire dei semplici pesi da tenda all’interno dell’orlo delle gonne per evitare che queste si alzino. Che sia la volta buona che la Middleton segua il consiglio?

7 maggio 2014 | 15:22,© RIPRODUZIONE RISERVATA
http://www.corriere.it/esteri/14_maggio_27/bufera-corte-folata-vento-mostra-lato-b-kate-4e0902b4-e59f-11e3-8e3e-8f5de4ddd12f.shtml
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REAZIONE:SOLO UN MIRACOLO PUO PERMETTERVI VEDERE IL LATO B DELLA NOUVELLE MOGLIETTINA REGALE SENZA ROBA INTERIORE.
PD:ANCHE LE RIVISTE DI  BERLUSCONI IN FRANCIA CI ERANO RIUSCITI:QUERELLATI E RETIRATI LE PUBBLICAZIONI.
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28 MAGGIO 2014:”COMPLOTTO” CAMPATO PER ARIA

SUL CORIERE DELLA SERA:

dopo il libro di Geithner

«Complotto» contro Berlusconi

La procura di Roma indaga

Aperta un’inchiesta a seguito delle denunce di Biancofiore (Forza Italia) e di un’associazione: «Identificare i funzionari Ue che avevano preparato il piano»,di Lavinia Di Gianvito

Roma
L’ex ministro del Tesoro Usa Timothy Geithner (AFP)
L’ex ministro del Tesoro Usa Timothy Geithner (AFP)
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ROMA – C’è stato nell’autunno del 2011 il «complotto» per spodestare Silvio Berlusconi? E, se c’è stato, chi l’ha ideato? E chi l’ha realizzato? Domande che oggi non appartengono più soltanto alla sfera della politica (e della storia): perché la procura di Roma ha aperto un’inchiesta che punta proprio ad accertare se al G20 di Cannes – come racconta nel suo libro di memorie l’ex ministro del Tesoro Usa Timothy Geithner – davvero furono poste le basi per cambiare il governo in Italia.

«Attentato agli organi costituzionali»

Il fascicolo per ora è un «atti relativi», cioè senza ipotesi di reato né indagati. La procura l’ha aperto in seguito alle denunce della parlamentare di Forza Italia Michaela Biancofiore e dell’associazione Tribunale Dreyfus, in questo secondo caso a firma dell’avvocato Walter Biscotti e del giornalista Arturo Diaconale. Secondo la deputata azzurra, il «golpe» raccontato da Geithner ha tre profili di carattere penale: è un attacco all’indipendenza dello Stato, un’usurpazione del potere politico e un attentato agli organi costituzionali. Analoghe le argomentazioni del Tribunale Dreyfus, per il quale l’asserito «complotto» ha anche leso i diritti politici dei cittadini e ha violato la legge che punisce le associazioni segrete.

«Identificare i funzionari Ue»

Sia Biancofiore, sia Biscotti e Diaconale chiedono innanzitutto agli inquirenti di identificare i funzionari europei che, nelle memorie dell’ex ministro americano, sono additati come gli autori delle pressioni anti-Berlusconi. Geithner infatti racconta che in quel drammatico autunno 2011, quando l’euro era a un passo dal baratro, furono proprio alcuni «european officials» a proporgli un piano per far cadere l’allora premier italiano. «Volevano che noi rifiutassimo di sostenere i prestiti del fondo monetario all’Italia, fino a quando non se ne fosse andato», ha scritto l’ex ministro Usa. Una richiesta che non solo Geithner, ma anche Obama, giudicò inaccettabile.

«Arrivare al Quirinale»

Soddisfazione in Forza Italia per l’apertura dell’inchiesta. «L’apertura delle indagini – sottolinea Biancofiore – è un esempio di buona e corretta giustizia. Evidentemente la procura ha ravvisato gli estremi penali relativi alle azioni dei funzionari europei che volevano “macchiarsi del sangue di Berlusconi” (la frase è attribuita a Obama, ndr) e quindi, aggiungo io, degli italiani». «Molto bene l’inchiesta – aggiunge Daniela Santanchè – Mi auguro che adesso i giudici vadano avanti e abbiano il coraggio, se serve, di varcare anche il portone del Quirinale».27 maggio 2014 | 18:44,© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/14_maggio_27/procura-complotto-contro-berlusconi-e577a178-e5b3-11e3-8e3e-8f5de4ddd12f.shtml

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REAZIONE;DA QUANTO DETTO DA GEITHNER SOLO UNA MENTE AFFIEVOLTA COME QUELLA DI BERUSCONI PUO DEDURRERE CHE C’E’ STATO UN COMPLOTTO.BERLUSCONI HA RINNUNCIATO PERCHE LA SUA SITUAZIONE SI HA TORNATO INSOSTENIBILE.I MERCATI UN GIORNO SI E L’ALTRO ANCHE LO SFIDUCIAVANO E IL PAESE SCIVOLAVA NEL PRECIPIZIO COLPA DEL SUO NEGAZIONISMO A RICONOSCERE LA CRITICA REALTA ECONOMICA DEL PAESE(CRISI?PSICOLOGICA).
HA RINUNCIATO LIBERAMENTE PERCHE ERA INSOSTENIBILE LA SUA PRESENZA AL GOVERNO E BASTA.ANZI, HA LUI STESSO DETTATO LE CONDIZIONI DELLA SUA RINUNCIA RISERVANDOSI UN ANNO PER PREPARARE IL SUO RITORNO ELETTORALE COME DOPO HA FINALMENTE ACCADUTO.RITORNO INUTILE COME INUTILE E’ STATO QUESTO RADUNO ELETTORALE EUROPEO:BERLUSCONI ORMAI NON HA LE FACOLTA MENTALI PER FARE UNA CORRETTA APPREZIAZIONE DELLA REALTA,E ASSUMERE LA SUA VERA POSIZIONE POLITICA.UNA TESTARDA INCAPACITA DI TOLLERARE LE FRSTRAZIONI.E COME PSICHIATRA DEVO ADESSO SOSPENDERE IL MIO GIUDIZIO CUA DI FRONTE AD UN UOMO AFLITTO DI UNA GRAVE MALATTIA MENTALE.NON SI DEVE FARE LEGNO DELL’ALBERO CADUTO,MAI.
PD:MA SE CI FOSSE UNA INTENZIONE POLITICA DIETRO LE PAROLE DI GEITHNER DOBBIAMO VEDERLO,NON COME UN OMAGGIO A BERLUSCONI MA NELLA LOTTA DI POTERE INTERNA DEL PARTITO DEMOCRATA ORMAI LANCIATO IN CAMPAGNA ELETTORALE DOVE HILLARY CLINTON, DURAMENTE CONFRONTATA ALLA PASSATA ERA   BERLUSCONI(L’AFFAIRE TERREMOTO DI HAITI CON BERTOLASSO,CASO MEREDITH ECC),SI HA DISCOSTATA DI OBAMA PRENDENDO LE DISTANZE AI SUOI ERRORI SUL CASO BENGAZHI.
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*28 MAGGIO 2014:EUROPEE II
-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:
Grillo vede Farage, Lega Le Pen. Gli anti-euro cercano l’intesa |Foto
REAZIONE:TORNIAMO AGLI EUROPEE E  A CONTO DI ALTRO MEGLIO ANALIZZATO, UN BREVE COMMENTO AL MARGINE:
SOGNI DI UNA NOTTE DI STATE DELLA LEGA E IL FRONTE NAZIONALE DI LE PEN:GLI EUROSCETTICI TRASCINATI DALLA NUOVA ERA HANNO AVUTO SUCCESSO RIUSCENDO A SOMMARE LA META DEI DEPUTATI DELLE DUE MAGGIORANZE RELATIVI,CIOE’ IL PARTITO POPOLARE E I SOCIALISTI EUROPEE.PERO GLI EUROSCETTICI NON SONO UN MOVIMENTO NE UNA COSA ARTICOLATA,EUROSCETTICO E’ SOLTANTO UNA PAROLA.FRA GLI EUROSCETTICI CI SONO DEGLI INFILTRATI CIO’E’ I MOVIMENTI RAZZISTI(CHE NON E’ LO STESSO DI XENOFOBO) DI ULTRA DESTRA NEONAZI FRA I QUALI QUESTE DUE DI SOPRA E POCO PIU,MA LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI EUROSCETTICI SONO TRASCINATI DALLA PREDICA DELLA NUOVA ERA,E FARAGE,IL MAGGIOR MOVIMENTO EUROSCETTICO, (INSIEME CON GLI ANTI-EURO TEDESCHI)HA GIA FATTO SAPERE IN ANTICIPO CHE NON FARA ALLEANZA CON IL FRONTE NAZIONALE PERCHE SONO ANTISEMITI.E HA INVITATO GRILLO.
IL TRIONFO DELLA NUOVA ERA IN EUROPA RISPONDE A QUESTI RIUSLTATI:
IL NEOLIBERALE PP HA PERSO MOLTISSIMI CONSENSI.I SOCIALISTI RESTANO COME ERANO MA AL SECONDO POSTO DIETRO IL PP NON POTRANNO IMPORRERE IL SUO PREFERITO ALLA PRESIDENZA DELLA COMMISIONE EUROPEA MARTIN SHILTZ(SIMPATIZZANTE DELLA LEGA ITALIANA).SARA JUNCKER DELL’INDEBOLITO PP,DETENTATORE DELLA MINORIA MAGGIORE  IL SOSTITUTO DI BARROSO.MA PERCHE CI RIESCA DOVRA FARE CONCESSIONI OLTRE CHE AI SOCIALISTI CON GLI EUROSCETTICI,NATURALMENTE CON I LIBERALI-DEMOCRATICI E I VERDI.
FARAGE FRA GLI EUROSCETTICI E’ MAGGIORANZA INSIEME A QUELLI TEDESCHI E QUELLI DELL’EUROPA ORIENTALE.GLI EUROSCETTICI-TEDESCHI,ANTIEURO DELL’ALTERNATIVA,SONO IMPORTANTE PUNTA DI LANCIA DEGLI EUROSCETTICI EUROPEE E SONO COMPATIBILI CON LA VISIONE DEL MONDO DELLA NUOVA ERA.
IN GERMANIA LA MERCHEL HA PERSO IL POTERE A MANO DEI CRISTIANO DEMOCRATICI DEL CDU (CHE NON SONO LO STESSO DELLE SUE SOCIAL CRISTIANI DELLA CSU) E DELLA SPD,TUTTI DENTRO LA “NUOVA GROSSE KOALITION”,E ORA ANCHE DEL PROPIO PARTITO ANTIEURO.
INSOMMA:FARAGE,ANTIEURO TEDESCHI,EUROSCETTICI ORIENTALI,LIBERALI-DEMOCRATICI,VERDI E I MODERATI DI BUONA VOLONTA DL PP E IL PARTITO SOCIALISTA FANNO LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DELLA NUOVA UNIONE EUROPEA COMPATIBBILI TUTTI CON LA VISIONE DL MONDO DELLA NUOVA ERA.
IN EUROPA COME IN GERMANIA LA MERCKEL NON COMMANDA PIU.COMMANDA LA NUOVA ERA.BENE EUROPEE.
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-IL GIORNO DOPO(29/5/2014):SVEGLIATI,LA NUOVA ERA VERSO LA PRESIDENZA?
-TITOLARE LE MONDE:
Commission européenne : Michel Barnier, l’outsider vers la présidence ?
L'actuel commissaire au marché intérieur, Michel Barnier.

La candidature du Français à la présidence de la Commission européenne est clairement relancée face au Luxembourgeois Jean-Claude Juncker, favori en perte de vitesse.

*Comprendre (enfin) les institutions de l’Union européenne

*A la Commission, rien n’est acquis pour Jean-Claude Juncker Post de blog

*Européennes : 5 enseignements passés inaperçus

*Les dirigeants de l’UE veulent revoir les priorités de l’Europe
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REAZIONE:LA MIA ANALISI DI SOPRA  HA CREATO UNA NUOVA COSCIENZA SULLA CORELAZIONE DI FORZE ALL’INTERNO DELL’UNIONE?
APPROFONDIMENTO:
-SU LE MONDE:
La candidature de Michel Barnier à la présidence de la Commission européenne est relancée

Le Monde.fr | 29.05.2014 à 17h34 ,Mis à jour le 29.05.2014 à 17h46 | Par Arnaud Leparmentier

L'actuel commissaire au marché intérieur, Michel Barnier.

L’actuel commissaire au marche interieur,MICHEL BARNIER./THOMA SAMSON
Et si Michel Barnier finissait par l’emporter ? La candidature du Français à la présidence de la Commission européenne est clairement relancée. Elle est jugée très possible dans les milieux français.

Jean-Claude Juncker, le champion du parti populaire européen, qui est arrivé en tête des élections européennes, a du plomb dans l’aile. Trop fédéraliste, trop usé par vingt années en Europe, l’ancien premier ministre luxembourgeois se heurte au refus du premier ministre britannique, David Cameron, mais aussi du premier ministre des Pays-Bas, Mark Rutte, ou de la Suède, Fredrik Reinfeldt.

Lire notre post de blog : A la Commission, rien n’est acquis pour Jean-Claude Juncker

A eux trois, ils n’ont pas les moyens de former une minorité de blocage, mais Angela Merkel et l’Allemagne ne veulent pas se couper des Britanniques, garants selon eux du grand marché, de la démocratie et qui leur évitent un face-à-face trop pesant avec la France. Le chancelier Adenauer voulait que le Royaume-Uni entre dans l’Union dès sa création dans les années 1950. Dans ce contexte, il faut trouver une personnalité de rechange, qui ne heurte ni Cameron ni le Parlement européen.

LE CHOIX DÉTERMINANT D’ANGELA MERKEL

Michel Barnier fait figure de candidat de compromis. L’actuel commissaire au marché intérieur, qui avait un directeur général britannique à la Commission, n’a pas de veto britannique. Il a rédigé en bonne entente avec la City toutes les directives sur la réglementation des marchés financiers.

Il serait également acceptable par le Parlement : Michel Barnier voulait être le champion du PPE et se serait présenté aux élections européennes, s’il n’avait pas été évincé par le PPE au profit de Jean-Claude Juncker. Quant à François Hollande, il aura du mal à s’opposer à Michel Barnier même s’il a est membre de l’UMP.

Lire (en édition abonnés) : Michel Barnier croit en ses chances pour conduire la campagne du PPE

C’est donc Angela Merkel qui détient les clés : pour ne pas se brouiller avec Cameron, elle doit accepter de se dédire, et choisir celui qu’elle avait évincé il y quelques mois pour des raisons de tactique électorale. A l’époque, elle pensait que soutenir Barnier, favori du couple Parlement-Commission, la conduirait à devoir symétriquement approuver la candidature du social-démocrate Martin Schulz si les sociaux-démocrates étaient arrivés en tête du scrutin. Ce dont elle ne voulait pas.

Pour arriver à cette issue, les Allemands veulent s’assurer que François Hollande soutiendrait M. Barnier. Le président français a dit que les électeurs détermineraient le choix du président de la Commission. Il aurait du mal à contrer M. Barnier, même s’il est membre de l’UMP, et si de nombreux socialistes rêvent d’être commissaires à Bruxelles (Pierre Moscovici, Elisabeth Guigou et, dit-on, Jean-Marc Ayrault). Il ne veut pas de l’autre candidat d’Angela Merkel, la patronne du FMI, Christine Lagarde.

Réponse lorsque le Belge Herman Van Rompuy, président du conseil européen, aura avancé dans ses consultations.

Arnaud Leparmentier,journaliste Suivre Aller sur la page de ce journaliste

-Discussion:

Euro, IVG, frontières… Pour vous, l’Europe est-elle utile ?
DIRETTAMENTE CUA:
http://www.lemonde.fr/europeennes-2014/article/2014/05/29/michel-barnier-comme-president-de-la-commission-l-outsider-remonte-en-force_4428865_4350146.html
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REAZIONE:O L’EUROPA CAMBIA E TORNA ALL’ORIGINE FONDAZIONALE O L’ASTENZIONISMO E GLI EUROSCETTICI LA TORNERANNO IRRELEVANTE SE NON DISSOLTA.SI DEVE COMMINCIARE DA UNA COSTITUZIONE DEMOCRATICAMENTE APPROVATA DOVE TUTTI GLI EUROPEE VERI CI SENTIAMO GENUINAMENTE IDENTIFICATI.
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-TITOLARE SU LE MONDE
http://s1.lemde.fr/image/2014/05/29/422x210/4428710_3_366b_cartographie-partis-europhobes_82cf507b26a1482c6984d2209532e117.png

Carte : La mosaïque europhobe Visuel interactif

Les élections européennes ont connu une poussée des partis qui ont en commun l’aversion de l’Europe. Zoom sur ce courant très à droite et très dispa

Marine Le Pen et Geert Wilders lors d'une conférence de presse commune, mercredi 13 novembre.

Quels alliés européens Marine Le Pen peut-elle trouver ? 5
Beppe Grillo, leader du Mouvement 5 Etoiles, après le vote des européennes, le 25 mai 2014.

En Italie, après les européennes, aucun parti ne reconnaît de défaite Post de blog
L'actuel commissaire au marché intérieur, Michel Barnier.

Commission européenne : Michel Barnier, l’outsider vers la présidence
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30 MAGGIO 2014:RENZI DEVE ANCORA CAMMINARE SULL’AQUA
-TITOLARE LA REPUBBLICA:
Renzi alla direzione Pd: ora il lavoro
“Da Ue risposte insufficienti” video
Ai 5S: “Per incontro con Farage niente streaming?”
Riforma del Senato, i dem aprono a modifiche
44 condivisioni
87 commenti
REAZIONE:ANCORA DEVE CAMMINARE SULL’AQUA,CI L’HA PROMESSO.IL PARLAMENTO CONTINA AD ESSERE LO STESSO,SE SI VOTASSI OGGI CON QUESTI NUMERI E IL PROPORZIONALE NON FORMEREBBE MAGGIORANZA DA SOLO,IL SUO “GOVERNO” NON HA ANCORA PARTITO E L’ITALIA CONTINUA IN CRISI,LA NUOVA EUROPA AL DI LA DELLE SUE  SPARATE EFUSSIVAMENTE OTTIMISTE NON E’ PROPIZIA PER LUI PERCHE OLTRE IL FATTO CHE IL SOCIALISMO NON HA VINTO E CHE IL PP SI HA VISTO DIMEZZATO GLI EUROSCETTICI E LA NUOVA ERA LO METTERANNO ALL’ANGOLO.DA LUI CHIACHERE SORRISI E BASTA-DISSOLVA LE CAMERE E SI VOTI GIA.
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APPENDICE:PERCHE NON SI DEVE FARE LA RIFORMA ITALICUM
-SU LA STAMPA:Politica,29/05/2014

Con l’Italicum Ncd e Udc “spariscono” dalla Camera

La simulazione basata sui risultati delle Europee con due diverse leggi elettorali
marco bresolin

Come sarebbe il Parlamento se si votasse oggi? Prima di rispondere bisognerebbe capire con quale legge elettorale andremmo alle urne. Oggi è in vigore il Consultellum, il Porcellum corretto dalla Consulta: eliminati i premi di maggioranza, resta un proporzionale puro con soglie di sbarramento basse. Abbiamo simulato una distribuzione dei seggi con i risultati delle Europee: ipotizzando una coalizione di centrodestra, una di centrosinistra e il M5S, nessuno avrebbe la maggioranza. Ma il Pd ci andrebbe molto vicino. E se si votasse con l’Italicum? In quel caso il Pd avrebbe la maggioranza da solo e in Parlamento ci sarebbero praticamente solo 4 partiti (Pd, FI, M5S e Lega). Ncd-Udc (che non supera il 4,5%) avrebbe solo un deputato, eletto all’Estero. Chissà se la legge, già approvata alla Camera, supererà anche l’esame del Senato.

http://lastampa.it/2014/05/29/italia/politica/con-litalicum-maggioranza-tutta-pd-alla-camera-hop8DTumpV7DS8AEsK55BI/pagina.html

REAZIONE:IL CENTRODESTRA E’ QUASI SPARITO,E LI STA BENE.I MODERATI RESTEREBBERO FUORI. IL PARTITO UNICO E’ ANACRONISTICO,DITTATORIALE.
DISPERSIONE DEL SISTEMA POLITICO?NO,NORMALE GIOCO DEMOCRATICO.INGOVERNABILITA?NO,IL PAESE PRODUTTIVO NON SI E’ MAI FERMATO PER QUESTO,ANZI.PEGGIO GOVERNO SENZA OPOSIZIONE. NE SONO CERTO,MI AUGURO, CHE DOPO QUESTO VOTO PIU DI UN RIFORMISTA CI FARA UN PENSIERINO SOPRA:ORAMAI SVENTARE IL COLPO DI PALAZZO E’ DOVEROSO.
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-APPENDICE 2:TITOLARI SU GOOGLE NEWS CHE SERVONO:
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-TITOLARE 1:I BOSCHI SONO PIENI DI LUPI
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Boschi: “Nessun rimpasto di governo, Forza Italia dirà sì alle riforme”

Rai News  - ‎6 ore fa‎
“Anche se Ncd e Scelta Civica sono sovrarappresentate nell’esecutivo rispetto ai loro voti alle europee, all’ordine del giorno non c’è alcun cambio di ministri”. Così il ministro per le riforme Maria Elena Boschi. Roma 29 maggio 2014 Il voto delle Europee non …
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REAZIONE:IN POLITICA NESSUNO REGALA NIENTE,E SE REGALI CI SONO PRIMA O POI SI PAGANO:VOTARE ALLE POLITICHE NON E’ LO STESSO CHE ALLE EUROPEE  E TUTTO QUANTO RENZI HA GUADAGNATO IN ITALIA LO HA PERSO IN EUROPA,C’E’ UNA NUOVA EUROPA.
-
-TITOLARE 2:L’INDUSTRIA,BASTA CHIACHERE
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La Stampa”
“Il voto rafforza Renzi Adesso faccia le riforme”La Stampa - ‎4 ore fa‎

Renzi? Il suo risultato alle europee è stato «straordinario». Il presidente di Confindustria riconosce al premier una «azione vivace» e diversi passi «incoraggianti». Di fronte a tremila tra imprenditori, esponenti del mondo finanziario e politici radunati a Roma …
Squinzi: «Costruire Italia nuova. Renzi non deluda: ora i fatti»
Giorgio Squinzi » Confederazione generale dell’industria italiana »
aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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26 maggio 2014
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26 MAGGIO 2014:EUROPEE,NUOVA ERA ESSULTANTE

-IN ITALIA

LE EUROPEE SI SONO SVOLTI IN CONCOMITANZA DELLE ELEZIONI AMMINISTRATIVI PER QUI SI SONO SCELTI ANCHE PRESIDENTI REGIONE E CERTE IMPORTANTI COMUNI.

LE EUROPEE INFLUENZIANO DA POCO LA POLITICA INTERNA,LE AMMINISTRATIVI SI.ANALIZZARLI INSIEME E TRARRE CONSEGUENZE PER LA POLITICA INTERNA POTREBBE RISULTARE FALLIMENTARE.IL DATO EUROPEO SOLO PUO SIGNIFICARE UN SOAVE INDICATIVO E AL PIU MARCARE UNA TENDENZA.

LE GRANDI PRIME IMPRESSIONI DEI DATI VENUTI FUORI SONO SECONDO ME QUESTE:

-PER QUANTO RIGUARDA AL GOVERNO CENTRALE NULLA HA CAMBIATO,FERMO RESTANDO CHE NE IL VOTO INTERNO DEL PD, NE LE EUROPEE LEGGITIMANO IL COLPO DI PALAZZO DI RENZI E DEVE DISSOLVERE LE CAMERE E TORNARE ALLE URNE,LA PRIMA LETTURA DI IERI E AL DI LA DELLE ESSAGERATI SUSSULTI DI GIOIA DELLE LARGHE INTESE,E’ CHE IL PD CON QUESTO VOTO NON RIUSCIREBBE ANCORA A FORMARE MAGGIORANZA DI GOVERNO:COMMANDA IL PROPORZIONALE.E ANCORA DOMINA IL QUADRO POLITICO MODERATO E SENZA BIPOLARISMO DELLA NUOVA ERA VITTORIOSA USCITO DELLE ULTIMI ELEZIONI E VIOLENTATO DAL COLPO DI STATO DI NAPOLITANO E BERLUSCONI NEL NOME DELLA MALSANA STABILITA CHE SECONDO QUESTI FAVORIREBBE LA RIPRESA ECONOMICA.FOSSE  COSI PERCHE RINNUNCIARE BERLUSCONI IN ANTICIPO?
2-BERLUSCONI HA AVUTO UNA CONDANNA MOLTO GENEROSA E HA FATTO POLITICA,CI HA PROMESSO I “VESPRI LOMBARDI” A RISCATTO DEL REO MA AL POPOLO NON LI SI E MOSSO NE UN PELO,BERLUSCONI E’ CADAVERE POLITICO,ORA SI DEFINITIVAMENTE.NON CI SONO PIU ALIBI.
3-GRILLO COME PREVISTO STA TORNANDO ALL’OBLIO DA DOVE HA USCITO APROFITTANDO I VOTI DEL PARTITO  ASTENZIONISTA.LA MIA PREDICA HA RAGIONE.
4-LA LEGA HA PERSO LA GOVERNAZIONE DI UN’ALTRA REGIONE NORD IL PIEMONTE OLTRE ALL’ABRUZZO .E ANCHE IN VENETO DOVE STA PERDENDO IL COMUNE DEL CAPOLUOGO  PADOVANO SI VA A QUESTO DESTINO.SOLO LI RESTERA LA LOMBARDIA,ALTRO CHE MACROREGIONE.MALGRADO QUESTO 6 PER CENTO A LIVELLO NAZIONALE ,INFERIORE COMUNQUE AL SUO ABITUALE 7,8 %,LA TENDENZA CONCRETA DI DECLINO ELETTORALE NON SI FERMA,LA SUA DISSOLUZIONE E’ INEVITABILE.
GLI ITALIANI HANNO VOTATO ITALIANO:GRAZIE ITALIANI.
QUESTI SONO SOLO LE PRIME IMPRESSIONI “MACRO”,ABBONDERO DOPO.DI  SEGUITO ALCUNE NOTIZIE DELLA GRANDE STAMPA:
-TITOLARE LA REPUBBLICA:Regionali, dati in tempo reale Piemonte e Abruzzo1.545 sezioni su 4.832
Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2014 ore 17:44
Sergio Chiamparino,Centrosinistra,47,9%
Gilberto Pichetto,Centrodestra,22,2%
Davide Bono,MoV. 5 Stelle,20,6%

52 sezioni su 1.642
Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2014 ore 17:12Luciano D’Alfonso,Centrosinistra,41,0%Giovanni Chiodi,Centrodestra,26,1%Sara Marcozzi,MoV. 5 Stelle,14,1%Europee – Riepilogo Italia: Tutti i risultatiRiepilogo EuropaElezioni comunaliRenzi: più forti delle paure, ora cambiamento / foto: appunti /videoGrillo: “Perso, Italia di pensionati. Andiamo avanti”video /LiveblogBerlusconi: “Fi sotto le attese, ma noi necessari per le riforme”Alfano: governo non è monocolore Pd /Dal Veneto alla Sicilia, il trionfo dei democraticiPd al 40,8.   Fi al 16%.Ncd oltre 4.Tsipras: “La sinistra c’è”video . Lega al 6: “Vittoria”L’analisi del voto / I voti e gli eletti: Nord-Ovest / Nord-est / Centro / Sud / Isole / RisultatiRNews Giannini: televendita finita / Siti stranieri /  Flop sondaggi / Futuro a 5 Stelle di M. BRACCONI

Renzi : più forti delle paure, ora cambiamento  /   foto: appunti     /     video          Grillo:  "Perso, Italia di pensionati. Andiamo avanti''        video /         Liveblog     Berlusconi : "Fi sotto le attese, ma noi necessari per le riforme"

Parma boccia Pizzarotti: balzo Pd Prodi: Renzi, da rottamazione a differenziata Sicilia, Crocetta sott’accusaNapoli, Romano arrestato e supervotato Livorno, l’operaio attaccato da Grillo: dilaga peste rossa A Milano Renzi al 43,3%  I tweet dei grillini espulsiVideoblob Le urla Morani: “I suoi dovrebbero chiedere a Grillo di lasciare”,di M. RAZZI, A. GUERRERA, M. RUBINO ,G. CEDRONE., C. SAVIANO video di M.BILLECI, F.BUTERA, F.GIOVANNETTI, A.NITTOLI, E.PERACCHI.

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26 MAGGIO 2014:IL PAPA VENUTO DA LONTANO IN ISRAELE

-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:

Il Papa in Terra Santa: «Mai più mostruosità della Shoah» Foto

Da Betlemme al Santo Sepolcro Foto
Papa Francesco, l’abbraccio e i selfie di A.Ferrari
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26 MAGGIO 2014:TESTO E CONTESTO DELLL’IPOCRESIA
-3 TITOLARI BBC:
-1:Profile: Ukraine ‘chocolate king’ President Poroshenko

Europe / NEW 23 hours ago… who has long been on cordial terms with Russia. ‘New way of living’ Mr Poroshenko comes from the mainly Russian-speaking Odessa region in southern
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-News
Smoke rises from the airport outside Donetsk.
Ukraine battle at Donetsk airportUkraine troops launch air attacks against pro-Russia rebels at Donetsk airport as expected new president vows to talk to Russia to end the crisis.LATORI
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REAZIONE:ALL’INDOMANI DI ESSERE ELETTO IN ELEZIONI CHE PER LA NUOVA ERA NON SONO VALIDE IN QUANTO VIOLANO GLI ACCORDI PREEDENTI,IL RE DEL CIOCCOLATO CHE AVEVA CHIAMATO ALLA “PACIFICAZIONE” BOMBARDA DONESTK:QUELLO DEL TITOLO..
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-3:OPERAZIONE ODESSA
Ukraine crisis: Tense divide in scarred Odessa
Europe / 22 May 2014The southern city of Odessa was drawn dramatically into the Ukrainian crisis on 2 May when more than 40 people were killed in a burning building…
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6 MAGGIO 2014:EUROSCETICISMO,UN MERITO DELLA NUOVA ERA
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-SU LE MONDE:Européennes : vague europhobe sur le Vieux Continent
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LE MONDE | 26.05.2014 à 11h13 , Mis à jour le 26.05.2014 à 14h23 | Par Cécile Chambraud et Alain Salles
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Paris-Londres-Copenhague. Tel est le trio gagnant de la droite extrême, après les élections européennes du dimanche 25 mai.

Le Front national, le UKIP et le Parti populaire danois (Dansk Folkeparti ; DF) arrivent en tête dans chacun de leur pays, provoquant un véritable séisme. Marine Le Pen dynamite le paysage politique français, tout comme Nigel Farage, le chef du UKIP, qui écrase les conservateurs et devance les travaillistes. Au Danemark, DF a cinq points d’avance sur les sociaux-démocrates au pouvoir. Ils sont l’image la plus visible de cette vague europhobe qui part à l’assaut du Parlement européen pour le détruire de l’intérieur.

Lire l’analyse (édition abonnés) : « Le renard UKIP est dans le poulailler de Westminster »

Quand ils ne sont pas premiers, les partis europhobes obtiennent des scores importants en Autriche, en Hongrie, en Suède et en Grèce. En Italie, Beppe Grillo (21 %) est largement distancé par la liste du président du conseil de centre gauche, Matteo Renzi (41 %), qui a trempé sa légitimité démocratique dans ce scrutin. Mais l’ancien comique devrait envoyer une petite vingtaine de députés au Parlement européen.

L’extrême droite a cependant connu quelques déceptions électorales qui empêchent la vague brune de se transformer en tsunami. Aux Pays-Bas, l’allié privilégié de Marine Le Pen, le Parti pour la liberté de Geert Wilders, est en recul par rapport à 2009. De même à Helsinki, les Vrais Finlandais ne se classent qu’en troisième position, alors que certains sondages les plaçaient en tête. Enfin, à Bratislava, le Parti national slovaque n’a pas réussi à faire élire le moindre eurodéputé, ce qui posera un problème à Marine Le Pen pour constituer son groupe d’extrême droite.

La déception de l’europhobe et populiste Geert Wilders

Contre toute attente, alors que les sondages donnait le parti pour la Liberté en tête, les électeurs néerlandais lui ont infligé un cuisant échec. Les estimations de sorties des urnes le placent quatrième, derrière les Centristes de D66, les Chrétiens-démocrates et les Libéraux. Il ne serait crédité que de 12,2% des voix. Sur le visage fatigué de Geert Wilders se lisait la déception : ‘mes amis, merci pour ces applaudissements. Je peux seulement dire que vous et moi, nous nous sommes battus comme des lions. Et honnêtement, ce que dit ce sondage de sorties des urnes est décevant. Ne compliquons pas les choses, les résultats, qui devraient se rapprocher de ces estimations, sont décevants. Apparemment nous allons passer de cinq sièges au Parlement européen à trois sièges’. A trop critiquer l’Europe, Geert Wilders aurait-il contribué au manque de mobilisation de ses partisans ? Sans doute. Le taux de participation s’est élevé à 37%, comme en 2009, mais les europhiles se sont rendus aux urnes. Cette défaite ne devrait toutefois pas entamer la montée des populistes et eurosceptiques ailleurs en Europe.

1:8

DÉTESTATION DE L’IMMIGRATION

Des partis au pouvoir désavoués

Des partis au pouvoir désavoués | Le Monde

Ces partis europhobes représenteront plus de 140 députés, près d’un cinquième du Parlement. Mais ils auront bien du mal à s’entendre à Strasbourg et à Bruxelles. Ils représentent des tribus qui se méfient les unes des autres.

A l’exception de Beppe Grillo, qui est inclassable, ils se rattachent tous à des traditions d’extrême droite, même s’ils veulent parfois les faire oublier.

Les partis populistes scandinaves essaient de gommer leur origine d’extrême droite et récusent – à l’exception des Suédois, qui hésitent encore – une alliance avec le Front national. Ils ont depuis longtemps opéré leur recentrage politique qui les pousse à collaborer avec des gouvernements dirigés par des partis traditionnels, comme en Finlande ou au Danemark, dans la législature précédente.

Lire l’analyse (édition abonnés) : En Italie, nette victoire de Matteo Renzi

Le Parti populaire danois n’excluait pas, dimanche, de collaborer avec le gouvernement social-démocrate de Helle Thorning-Schmidt. Ils se sentent plus proches du UKIP de Nigel Farage que de Marine Le Pen.

La présidente du Front national a tenté, elle aussi, de normaliser son parti pour le rendre plus présentable. Elle a convaincu un plus grand nombre d’électeurs. Mais la réputation sulfureuse du parti de Jean-Marie Le Pen et ses propos antisémites continuent d’effrayer Nigel Farage et les Scandinaves.

La dernière tribu est jugée infréquentable par les membres du groupe de M. Farage comme par Mme Le Pen. Elle regroupe des partis néonazis, comme le Jobbik hongrois ou Aube dorée en Grèce, qui enverront respectivement trois et deux députés au Parlement européen.

Un thème, en revanche, les rassemble : la détestation de l’immigration. Leur cible première est la présence d’étrangers extra-européens. Geert Wilders a été jusqu’à promettre à ses partisans de « s’occuper » des « Marocains » présents aux Pays-Bas. La Ligue du Nord italienne, le FPÖ autrichien, le Parti populaire danois, les Vrais Finlandais, le Front national, sans même parler du Jobbik et d’Aube dorée se renvoient comme un écho cette obsession partagée.

Seul le Mouvement 5 étoiles de Beppe Grillo semble pour l’heure épargné, même si son chef de file parait être tenté de suivre cette pente. « Combien d’immigrés pouvons-nous accueillir si un Italien sur huit n’a pas les moyens de manger ? », avait-il lancé aux sénateurs de son parti qui voulaient supprimer le délit « d’immigration clandestine » créé par un ancien ministre de la Ligue du Nord. Mais pour tous les autres partis europhobes, l’hostilité à l’islam est devenue le visage le plus visible de leur xénophobie.

PARTIS TRADITIONNELLEMENT DOMINANTS EN RECUL

La nouveauté de la campagne européenne, c’est l’hostilité affichée envers l’immigration intra-européenne en provenance de nouveaux Etats membres, comme les Bulgares et les Roumains. Le UKIP s’en est fait une spécialité. « Vingt-six millions de personnes en Europe cherchent du travail. Et quels emplois veulent-ils prendre ? », interrogeaient ses affiches de campagne. Mais il n’est pas le seul à remettre en cause, d’une manière ou d’une autre, la liberté de circulation dans le grand marché européen, l’un des principaux acquis de la construction européenne. Avec d’autres, le Parti populaire danois a insisté, dans sa campagne, sur les avantages sociaux accordés aux citoyens de l’UE.

En période de vaches maigres, la tentation du repli sur soi et du rejet de l’étranger est bien présente. Pourtant, la vague europhobe enregistrée le 25 mai n’épouse pas les contours de l’Europe de la crise. Elle frappe aussi bien des pays à l’économie compétitive et dynamique, comme le Danemark et l’Autriche, ou en pleine récupération, comme le Royaume-Uni, que des Etats frappés de langueur et en mal de réformes, comme la France, ou éprouvés par la récession, comme la Grèce.

Inversement, des pays malmenés par les politiques budgétaires restrictives sont indemnes de tout populisme. C’est le cas de l’Irlande, sortie il y a peu du plan d’aide, ou du Portugal. C’est aussi vrai de l’Espagne. Là aussi, les partis traditionnellement dominants sont en recul : le conservateur Parti populaire et le Parti socialiste ont attiré moins d’un électeur sur deux quand, il y a cinq ans, ils en avaient réuni huit sur dix. Mais la nouveauté n’est pas venue d’un réflexe anti-européen ou anti-immigrés. Elle est venue des nationalismes régionaux, exaspérés par la question du statut de la Catalogne, de la gauche de la gauche et de la mouvance issue du mouvement des « indignés ».

La recomposition politique n’est pas, fatalement, partout le fait de l’extrême droite.

FINE

Lire le décryptage : Les cinq enseignements des élections européennes

*Cécile Chambraud,Journaliste au Le Monde

*Alain Salles,Journaliste au Le Monde

————————————–

-Discussion
Euro, IVG, frontières… Pour vous, l’Europe est-elle utile ?

Succès contrastés pour les partis indépendantistes

Dans les trois régions européennes travaillées par des tentations indépendantistes, les électeurs ont profité du scrutin européen pour s’exprimer. Dans la Flandre belge, où le scrutin était couplé aux régionales et aux législatives, l’Alliance néo-flamande (NVA), le parti séparatiste de Bart De Wever, triomphe. Il est en tête dans la quasi-totalité des cantons flamands. Il aurait séduit de 30 % à 33 % des électeurs, ce qui marque une nouvelle forte progression. En Catalogne, où le gouvernement local veut organiser un référendum d’autodétermination le 9 novembre, le parti indépendantiste de gauche Esquerra republicana de Catalunya (ERC) est arrivé en tête. Avec 23,67 % des voix, il a même devancé la coalition nationaliste CiU du président du gouvernement régional Artur Mas (21,86 %). Plus radical, ERC ne manquera pas de compliquer le processus très délicat enclenché par M. Mas, dans la mesure où le gouvernement central espagnol ne veut pas entendre parler d’un référendum.

En Ecosse, enfin, où un référendum sur l’indépendance aura lieu le 18 septembre, le Parti national écossais a obtenu 28,9 % des voix, en dessous de ses attentes et des 37 % que lui prédisaient les sondages.

LEGGI DIRETTAMENTE CUA:

http://www.lemonde.fr/europe/article/2014/05/26/vague-europhobe-sur-le-vieux-continent_4425957_3214.html

REAZIONE:NEL 2005,QUANDO NESSUNO IMMAGINAVA CRITICHE HO INIZIATO IN QUESTE PAGINE UNA PREDICA IN SOLITARIO CONTRO QUESTA UNIONE EUROPEA “CUPOLORE”,POCO DEMOCRATICA E OGNI GIORNO PIU ABITUATA AD ALLONTANARSI  DELLA VERA ESSENZA EUROPEA E DAI PRESUPOSTI FONDANTI DELLA SOCIETA DEL CARBONE E L’ACCIAIO.OGNI GIORNO PIU SNATURALIZZATA INSOMMA.

E’ STATA UNA VOCE NEL DESSERTO DURANTE MOLTO TEMPO E HO SUBITO I BALCK OUT DI PIU DI UN BLOG IMPORTATNTE A CAUSA DELLA MIA OPINIONE,E PUR TROPPO OGGI L’EUROSCETTICISMO SI ALZA FACENDO SENTIRE LA SUA VOCE CON EFFICACIA.CERTO MOTIVI PER ESSERE EUROSCETTICI NON HANNO MAI MANCATO:IN GRAN BRETAGNA DA SEMPRE EUROFOBO,NELLA SPAGNA ACCOSTATA SULLE SUE EX-COLONIE DA SEMPRE ISOLAZIONASTA,NEI PAESI MEDITERRANEE PER SENTIRSI TRATTATI DIVERSAMENTI, E NATURALMENTE NEI RECENTI AGGIUNTI PAESI DELL’EST  ANCORA AFLITTI DA UNA CORTINA DI FERRO MENTALE,PERO CIO CHE C’E’ ALLA RADICE DELL’ATTUALE EUROSCETTICISMO,A PRESCINDERE DELL’OPPORTUNISMO DEGLI ULTRA E POPOLISTI DI SEMPRE,NON SONO QUESTI MOTIVI MA L’INSEDIARSI DELLA NUOVA ERA E LA SUA VISIONE DEL MONDO CON I CAMBIAMENTE SOCIO-CULTURALI CORELATI A QUESTO REVIVAL DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE NELLE NUOVE TECNOLOGIE E PARTICOLARMENTE IN QUELLE DELLE TELECOMUNICAZIONI CHE HA FATTO RISVEGLIARE COSCIENZE(MAGARI DI QUEL “ANTICO” EUROSCETTICISMO ANESTEZZIATO DELLE PROMESSE POI FALLITE DI QUELLA DEBUTTANTE UNIONE MONETARIA DI ALLORA).E QUESTO E’ UN MERITO DI QUESTE PUBBLICAZIONI.

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 116 »

23 MAGGIO 2014:IN EUROPA FINALMENTE SI VOTA

-SU LA STAMPA:22/05/2014

In Olanda voto già concluso
Gli Euroscettici non sfondano

L’affluenza non decolla: 37%. Gli anti euro di Wilders al quarto posto

La temuta ondata euroscettica che sarebbe dovuta partire dall’Olanda per travolgere tutta Europa, almeno per ora, non ci sarebbe: gli olandesi hanno votato oggi, primi in tutta Europa, e secondo gli exit poll avrebbero fatto addirittura perdere al partito xenofobo di Geert Wilders un seggio, facendolo diventare il quarto partito con solo tre eurodeputati. Una sorpresa rispetto ai sondaggi che fino a qualche giorno fa lo davano primo partito e un segnale per quanti davano per scontata un’inarrestabile ascesa dei partiti anti-Europa.

Non ci sarebbe stata nemmeno la vittoria dell’astensionismo: sarebbe invece aumentata leggermente la partecipazione, portando ai seggi il 37% della popolazione, contro il 36,75% delle europee del 2009.

Secondo l’exit poll, fatto fuori Wilders il primo posto se lo contendono invece i cristiano-democratici del CDA e i liberali del D66, che occupano i banchi dell’opposizione in Parlamento. Il D66 è dato in leggero vantaggio con il 15,6% mentre il CDA è al 15,2%. L’exit poll `definitivo´ pubblicato alle 21.30 da Ipsos per Nos Tv, assegna ai cristiano democratici della CDA 4 seggi, in piena parità con i liberali progressisti del D66. Il CDA ne perderebbe quindi uno sul 2009 e i D66 invece ne guadagnerebbero uno.

Gli elettori sembrano aver premiato le forze esterne al governo, visto che i liberali del VVD del premier Mark Rutte (12,3%) restano con i tre seggi che avevano così come i laburisti del PVDA (9,4%) suoi alleati di governo, scavalcati dalla sinistra radicale di SP che prende tre seggi e tocca il 10%. Non è servita quindi la dura critica nei confronti dell’Europa che ha caratterizzato le ultime settimana di campagna elettorale di Rutte, convinto che vadano ridimensionati i poteri della Ue, che dovrebbe solo occuparsi di completamento del mercato unico, riduzione degli ostacoli burocratici, incentivazione dei flussi commerciali con accordi di libero scambio, realizzazione del mercato unico dell’energia, lotta alle distorsioni nel mercato del lavoro. Un bel passo indietro da chi ha sostenuto la linea di rigore della Merkel fin dal principio.

Ma la sorpresa più grande è la battuta d’arresto di Wilders: si ferma al 12,2% ma nel 2009 era al 16,7%. Guadagna comunque rispetto alle politiche dove aveva il 10,1% (normale fenomeno quello del partito di protesta che `convince meno´ quando si tratta di scegliere chi ci governa in casa), ma arriva solo a tre seggi, troppo pochi per cantare vittoria e presentarsi a Bruxelles e Strasburgo con troppe pretese e negoziare con la Le Pen.

Pochi anche se si pensa che due eurodeputati li ha presi invece il partito degli animali, due vanno ai Verdi e, a sorpresa, un eurodeputato va anche al neonato partito dei pensionati Plus50 che ha preso il 4,2% dei voti.

http://www.lastampa.it/2014/05/22/italia/speciali/elezioni/elezioni-2014/europee-urne-chiuse-in-olanda-euroscettici-in-calo-gi-laffluenza-T62wdsubZjeKsu0yrcDF9N/pagina.html

REAZIONE:

-STRAVOLGENTE VITTORIA DELLA NUOVA ERA:VINCONO DA LONTANO I LIBERALI PROGRESSISTI E I  DEMOCRATICI.

SCONFITTA ECLATTANTE DEGLI EUROSCETICI DI ULTRADESTRA DI WILDERS RICONDUCIBILI AL FRONTE NAZIONALE DI LE PEN E LA LEGA.

VOTANO BENE ANCHE GLI ANIMALISTI E PENSIONATI.

AL MARGINE:

-SCORRETO PARLARE DI “EUROSCETTICI” IN MODO GENERICO,NON SONO UN MOVIMENTO NE GENERICO NE ARTICOLATO,QUESTI SONO DI ULTRADESTRA,VEDIAMO COME VOTANO GLI ALTRI.

-L’AFFLUENZA NON DECOLLA?QUA NON CI VOLEVA.

MEGLIO DI COSI………..

-

3 MAGGIO 2014:I BERLUSCONI AL CARCERE

-SU LA STAMPA:cronache

Processo Mediatrade, la richiesta della Procura
“Tre anni e due mesi per Pier Silvio Berlusconi”

Il figlio del numero uno di Forza Italia è accusato di frode fiscale.
Per Fedele Confalonieri chiesti tre anni e quattro mesi di carcere
.
REAZIONE:E LI E’ STATO RISPARMIATO L’IMPUTAZIONI PER ASCOLTO ILLEGALE(SENZA MANDATO DEL GIUDICE E PER CONTO E ORDINE DI SUO PADRE)
-
23 MAGGIO 2014:NESSUNA LEGITTIMAZIONE RENZI
-SU LE MONDE:

21 mai 2014
Matteo Renzi joue désormais son avenir
Matteo Renzi à Bergame, mardi 20 mai. Photo: Spada, LaPresse/AP

Matteo Renzi à Bergame, mardi 20 mai. Photo: Spada, LaPresse/AP

En affirmant que le gouvernement continuera, imperturbable, son travail,  “quel que soit le résultat” des élections européennes, Matteo Renzi inquiète plus qu’il ne rassure. Joue-t-il à se faire peur pour mobiliser son électorat? Aurait-il des informations que nous n’aurions pas? Les sondages (interdits de publication depuis dix jours, mais qui circulent sous le manteau) lui seraient-ils moins favorables? Selon un journaliste politique romain habituellement bien informé, l’écart entre le Parti Démocrate (PD, centre gauche) et le Mouvement 5 étoiles (M5S) ne serait plus que de quatre points à cinq jours du scrutin, quand il était encore de dix points il y a deux semaines.

Cette situation explique l’abattage dont font preuve aujourd’hui et Grillo et Renzi, en campagne matin, midi et soir à la télévision et sur les places publiques. Silvio Berlusconi et son parti Forza Italia étant relégués loin derrière eux, leur affrontement monopolise les médias de la Péninsule. Pour Renzi, l’élection du 25 mai voit l’opposition de la “colère stérile” à “l’espérance” dont il serait porteur; pour Grillo, en revanche, “si nous gagnons dimanche, tout le système tombe”.

Beppe Grillo sur le plateau de l'émission "Porta a porta", lundi 19 mai.

Beppe Grillo sur le plateau de l’émission “Porta a porta”, lundi 19 mai.

Preuve qu’une victoire sur le fil de ce dernier n’est plus considérée comme une hypothèse farfelue, les marchés s’inquiètent et les taux d’emprunt de dette italienne sont repartis à la hausse. Le sort de l’Italie est de nouveau incertain. Ni le gouvernement ni le président de la République n’ont l’obligation de se démettre en raison d’un mauvais résultat du parti au pouvoir (au sein d’une coalition avec le centre), comme le souhaiterait Grillo; mais le travail des réformes institutionnelles et économiques se trouverait fortement ralenti, voire immobilisé par la victoire de la seule formation d’opposition ayant un peu de poids dans la Péninsule.

En se plaçant comme principal animateur de la campagne du PD, Matteo Renzi s’est mis en danger avec panache, mais sans corde de rappel. Certes, il fait office de produit de “tête de gondole” en raison de son taux de popularité, de son aisance dans les médias et de sa faconde en meeting. Mais du coup, il concentre sur sa personne toutes les attaques. Avait-il un autre choix? N’ayant pas encore été adoubé par le suffrage universel (mis à part les primaires du PD, gagnées en décembre 2013), il voulait faire de ce scrutin celui de sa légitimation démocratique en Italie et sur la scène européenne.

Alors qu’il y a quelques semaines encore, il se voyait comme un des rares chefs de gouvernement européens à sortir vainqueur et renforcé par le vote du 25 mai, il doit désormais se battre au quotidien pour mobiliser la gauche et arracher une courte victoire. En revanche, en cas de défaite, même de justesse, et même si le score du PD était supérieur à celui enregistré lors des élections générales de 2013, il serait le premier responsable. Son horizon politique qu’il situe en 2018 (date prévue des prochaines législatives) pourrait s’en trouver raccourci.

http://italie.blog.lemonde.fr/

REAZIONE:NE LE INTERNE DEL PD,NE LE EUROPEE LEGGITIMANO RENZI,QUESTO E’ UN GOVERNO GOLPISTA E SI DEVE ANDARE AL VOTO GIA.

DALLA LETTURA DEL VOTO RISULTA CHIARO CHE GLI ITALIANI NON HANNO VOTATO RENZI PREMIER,NON HANNO PENSATO  NAPOLITANO BIS,TANTO MENO BERLUSCONI,ALFANO E IL “PD-PARTITO” O LE LARGHE INTESE AL GOVERNO,HANNO VOTATO BERSANI PREMIER,E SE NO HA RIUSCITO A FORMARE MAGGIORANZA  DOVEVA TORNARE AL VOTO SUBITO.

TUTTO COLPA DI GRILLO PERCHE VOLENTE O NOLENTE HA COLLABORATO A INSEDIARE QUESTO PARLAMENTO(ALTRO CHE ANTI-SISTEMA),E PER LA SUA IRRESPONSABILE PRESCINDENZA ANZI CHE AGIRE A SOSTEGNO DELLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE,LA COSTITUZIONE E LA VOLONTA DEGLI ITALIANI SCATURITA DAL VOTO.

24 MAGGIO 2014:EURO-OTTIMISTI

-SU LA STAMPA:

webcar

AFP
“E ora l’Europa” La festa dei tifosi in piazza San Carlo
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24 MAGGIO 2014:FALSI CIECHI

-SU LA STAMPA:

cronache

Falsi invalidi a Napoli, 26 arresti
Cieca, ma guidava l’auto (Video)

Operazione all’alba: ai domiciliari 18 donne.
Sequestrati beni per circa 1,3 milioni di euro
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MAGGIO 2014:BESTIE
-TITOLARE LA STAMPA:


Quando gli animali diventano troppo umani

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24 MAGGIO 2014:HP SENZA PC,VITTORIA NUOVA ERA

-SU LE MONDE:Économie

Hewlett Packard annonce une nouvelle coupe claire dans ses effectifs

Le Monde.fr avec AFP | 22.05.2014 à 23h11

Le logo de l'entreprise Hewlett-Packard.

Un nouveau palier dans la longue restructuration de Hewlett-Packard (HP) a été franchi, jeudi 22 mai. Le groupe d’informatique américain a annoncé la suppression de 11 000 à 16 000 postes, qui s’ajoutent aux 34 000 suppressions déjà prévues.

L’entreprise n’a pas donné d’échéance dans l’immédiat pour les coupes supplémentaires, se contentant d’indiquer dans un communiqué détaillant ses résultats trimestriels que la décision était prise « alors que HP continue de réaménager ses effectifs pour être plus compétitif et atteindre ses objectifs ».

Obligé de s’adapter à la crise du marché de l’ordinateur personnel, dont il était encore récemment le premier fabricant mondial, HP avait initialement annoncé, en mai 2012, vouloir réduire ses effectifs de 29 000 postes d’ici à la fin de 2014, mais avait porté cet objectif à 34 000 l’année dernière.

Lire la synthèse : La longue marche de Lenovo vers le sommet de l’informatique mondiale

Lire notre entretien : IBM, Microsoft, HP : « Pourquoi les dinosaures de l’informatique vont disparaître »

RÉSULTATS SATISFAISANTS

Les résultats publiés par le groupe sont pourtant satisfaisants. Entre le début de février et la fin d’avril, deuxième trimestre de son exercice décalé, HP a augmenté son bénéfice net de 18 %, à 1,3 milliard de dollars. Le bénéfice par action, qui sert de référence à Wall Street, est ressorti à 88 cents, soit exactement la prévision moyenne des analystes, mais son chiffre d’affaires a reculé un peu plus que prévu, de 1 %, à 27,3 milliards de dollars.

La totalité des résultats devait normalement être publiée après la clôture de la Bourse, mais un communiqué incomplet, comprenant notamment les informations sur le chiffre d’affaires, est apparu de manière prématurée sur le site du groupe alors que la séance n’était pas terminée. Cela s’est traduit par un passage brutal dans le rouge de l’action HP, qui a clôturé en baisse de 2,28 %, à 31,78 dollars, alors qu’elle avait passé l’essentiel de la séance dans le vert.

http://www.lemonde.fr/economie/article/2014/05/22/hewlett-packard-annonce-une-nouvelle-coupe-claire-dans-ses-effectifs_4424189_3234.html

REAZIONE:HP SI CONVERTE DEFINITIVAMENTE ALLA NUOVA ERA.
HP SENZA PC E’ UNA GRAN VITTORIA DELLA NUOVA ERA.L’AZIENDA BIG DELLE STAMPANTI(DOVE E’ ASSOLUTAMENTE DIPENDENTE E TRIBUTARIA DEI MIEI CONCETTI AL RIGUARDO)E DELLA FABRICAZIONE DEI PC,DOPO TENTARE UNA RESISTENZA AD ABBANDONARE LA SUA FABRICAZIONE IN COINCIDENZA CON LA NOMINAZIOENE DI MEG WITHMEN DURANTE L’ULTIMA CAMPAGNA ELETTORALE PERDENTE,HA TORNATO A BANDIRLO,E ADESSO IN UN NUOVO INIZIO APROFONDISCE LA SUA CONVERSIONE ALLA NUOVA ERA:IL PC E DEFINITIVAMENTE CONDANNATO ALLA SUA SCOMPARSA. E SI NON CI CREDI VEDI LA NOTA SEGUENTE ANCHE SU LE MONDE:
Économie
IBM, Microsoft, HP : « Pourquoi les dinosaures de l’informatique vont disparaître »

LE MONDE | 30.01.2014 à 12h41 , Mis à jour le 30.01.2014 à 16h16 | Eric Menguy (Eric Menguy est architecte système en technologies de l’information)

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Un ordinateur SMT Goupil G3 de 1983.

Un ordinateur SMT Goupil G3 de 1983. | D.R.

La machine à vapeur fut l’une des composantes-clés de la révolution industrielle. Ses nombreuses déclinaisons et ses raffinements firent l’objet de nombreux brevets et créèrent des fortunes durant près de deux siècles. Mais aucun de ceux qui furent les acteurs du développement et du succès de cette technologie n’a vu arriver le moteur à explosion. Et tous sont maintenant oubliés.

Si l’industrie de l’informatique n’a pas encore basculé dans l’histoire ancienne, il est d’ores et déjà permis d’établir un parallèle entre le destin de ceux qui animèrent la première révolution industrielle et celui, probable, des pionniers de l’octet.

Les Hewlett-Packard (HP), IBM et Microsoft, pour ne citer que les trois plus gros, font tous face à un changement d’orientation de leur métier. Si leurs marges progressent, leur chiffre d’affaires stagne et leurs parts de marché sont déclinantes. La raison principale de ce marasme tient à ce qu’ils sont absents des nouveaux marchés. Alors qu’ils les considéraient comme des « niches », ceux-là se sont révélés comme les moteurs de la croissance informatique.

Mais comment expliquer leur absence de marchés que ces grandes entreprises ont contribué à créer ? C’est là tout le paradoxe de la révolution informatique. Ces sociétés créent des outils sans pouvoir contrôler les conséquences de leur utilisation…

L’exemple le plus flagrant est celui d’IBM, qui a créé l’ordinateur individuel, le PC, en 1981. Pour ce grand groupe, il fallait s’adresser au marché professionnel, avec une attention sur la vente de matériel.

Ses stratèges ne verront ni le virage logiciel qu’ils évaluent comme une commodité, ni celui de l’ordinateur familial et de l’industrie du jeu vidéo. Leur manque de clairvoyance continue de coûter cher à IBM du fait des occasions de créer de la valeur qui ont été manquées.

C’est Microsoft qui est devenue la première société éditrice de logiciels au monde grâce à cette erreur, et c’est le groupe chinois Lenovo – il a racheté la division PC d’IBM en 2005 – qui est maintenant le premier constructeur mondial de cette machine.

Mais Microsoft a été touchée par les mêmes symptômes. Persuadée que les trois verrous de l’informatique que sont le système d’exploitation, les suites bureautiques et les ateliers de programmation étaient sous son contrôle, la société n’a pas compris que les vrais enjeux d’Internet étaient ailleurs.

Pas plus qu’IBM ou HP, elle n’a pris la mesure du moteur de recherche, de l’accès aux contenus multimédias, des applications sociales ou de l’informatique dans les nuages (cloud computing). Or, c’est là que vont se créer de nouveaux empires. Google, car cette entreprise est la première à comprendre l’importance de l’exploitation des données qui transitent sur le Net ; Apple, qui renaît de ses cendres en « solutionnant » l’accès légal aux contenus vidéo et audio ; Facebook, qui invente un nouveau modèle social ; Amazon, qui pose les fondements de l’informatique « virtualisée » avec le cloud.

Nos dinosaures sont-ils pour autant sans armes ?

Sur les trois premières innovations, aucune réaction. IBM et HP étaient trop occupés à s’opposer tandis que Microsoft, bafouant les standards, se battait pour imposer Internet Explorer, pensant qu’il était le cœur de la Toile.

TECHNOLOGIES DU PASSÉ

Leur bilan, sur le cloud, n’est guère plus satisfaisant. Quand Amazon a lancé, en 2006, son modèle de services en ligne, il a fait sourire nos trois diplodocus. Quoi ? Un bouquiniste se lance dans l’informatique ? Mais les premiers succès d’Amazon ont vite menacé le marché de la gérance informatique où IBM et HP sont deux acteurs majeurs. Les années ont passé et le « bouquiniste » continue son cavalier seul dans une industrie dont il a redéfini les normes, en dépit d’une forte agitation marketing de ses aînés autour du cloud. Tous trois mettent en avant leurs technologies du passé, là où Amazon a inventé un modèle rapide, économique et simple à mettre en œuvre. Une stratégie du besoin contre des stratégies de produits.

Ces sociétés affichent par ailleurs la même incompréhension face aux révolutions qui se déroulent sous leurs yeux. Et le rythme des bonnes occasions qu’elles ratent ne fait qu’accélérer.

Mais la plus grosse carence dont elles font preuve est l’absence de modèle participatif. Quand IBM a inventé le PC en 1981, elle a entraîné avec elle des centaines de firmes qui innovaient, produisaient et croissaient dans ses pas. Quand Microsoft a proposé les « bibliothèques » DirectX en 1995, l’entreprise s’est assurée, pendant dix ans, le champ de développement de l’industrie du jeu. C’était il y a respectivement trente-trois et dix-huit ans.

Or, avec Android, iTunes, les jeux sociaux, chacun de leurs nouveaux concurrents a permis l’émergence et l’explosion d’autres acteurs. Demandez à Samsung, aux millions de développeurs iOS, à King (éditeur de Candy Crush) ou à Netflix ce qu’ils pensent de leur association avec ces nouveaux géants ?

Les HP, IBM et Microsoft ne sont sans doute pas sans armes, mais ils sont sans vision. Il faudra plus que du marketing pour retrouver une position dominante sur un marché qui se renouvelle sans cesse et de plus en plus vite. Il faudra retrouver le sens de l’innovation et la capacité à emmener dans leur sillon les millions de geeks qui permettront l’émergence des géants de demain. N’en déplaise aux stratèges de nos trois dinosaures, la situation ressemble quand même beaucoup à la fin du moteur à vapeur.

Eric Menguy (Eric Menguy est architecte système en technologies de l’information)

http://www.lemonde.fr/economie/article/2014/01/30/pourquoi-les-dinosaures-de-l-informatique-sont-en-train-de-disparaitre_4357188_3234.html

REAZIONE:QUESTA NOTA ALTRO NON FA CHE INSEGUIRE LE MIE PUBBLICAZIONI E RIPETERE CIO CHE VENGO DIECENDO SIN DALL’INIZIO SU MICROSOFT E PER EXTENSIONE ANCHE SU HP E IBM:LA ERA DEL PC FISSO E CABLATO DELLA VECCHIA INTERNET E’ FINITA,UNA NUOVA ERA HA INIZIATO.

CHI NON SA TRA L’ALTRO CHE QUESTE PUBBLICAZIONI CON I MIEI CONCETTI SCIENTIFICI-TECNOLOGICI E LA MIA VISIONE DEL MONDO A LORO COLLEGATA HANNO FATTO IL SUCCESSO DI GOOGLE?E CHI NON SA CHE APPLE E AMAZON ANCHE SONO CRESCIUTI NELL’APLICAZIONE DI QUESTI CONCETTI?

PER NON DIRE CHE MI HANNO COPIATO PERCHE NON MI E’ STATO ANCORA ARRIVATO IL LORO RICONOSCIMENTO.

CHI NON SA CHE IO E NON FACEBOOK O TWITTER SONO “L’INVENTORE” DEI SOCIAL NETWORK?

CHI NON SA CIO CHE VENGO RIPETENDO SIN DALL’INIZIO IN CIRCA DELLA NUOVA ERA INDUSTRIALE,COME REVIVAL DELLA VECCHIA ERA INDUSTRIALE ALL’INSEGNA DELL’INDUSTRIA DELLE TELECOMUNICAZIONI?

MA SE CONDIVIDO IL DIAGNOSTICO DEI MALI DELL’ERA INFORMATICA (ELLITISTA VIRTUALITA ARTIFICIALE ANTINATURALE,ECC),L’ANALISI DEL PASSATO INSOMMA,NON LO FACCIO CON LA SUA CURA,CIO’E’ LA PROSPETTIVA DI FUTURO CHE CONSIDERO IN QUESTA ANALISI CARICATA DI INTERESSI PARTICOLARI NON CHE IDEOLOGICI E POLITICI :NON A CASO GOOGLE HA LA SUA PRINCIPALE ATTIVITA TECNOLOGICA EUROPEA  IN FRANCIA E AMAZON IN GERMANIA.INFATTI GOOGLE HA DEGENERATO VERSO IL NEOLIBERALISMO CONVERTENDO IL CAPITALE TECNOLOGICO DA ME AVUTO IN CAPITALE TOUT COURT A VANTAGGIO DEI NEOLIBERALI TRAMITE UN COMPLESSO SISTEMA INTERNAZIONALE DI EVASIONE DELLE TASSE CON SEDE IN  IRLANDA, OLTRE CHE AL MISCONOSCIMENTO DELLE PARTICOLARITA SOCIO-CULTURALI LOCALI DEI PAESI DOVE OPERA.

AMAZON HA DEGENARATO IN  PRATTICHE LAVORALI RICONDUCIBILI A REGIMI NEONAZI.

APPLE HA SUBITO L’INFLUENZA DELLA POLITICA E NON E’ RIUSCITA A MANTENERE LA SUA INDIPENDENZA DI CRITERIO ALL’INSEGNA DELL GLOBALITA ED E’ STATA PRATTICAMENTE OCCUPATA DAL REGIME POLITICO PIU O MENO NEOLIBERALE E NAZIONALISTA DELL’AMMINISTRAZIONE OBAMA.

QUESTA NOTA ALTRO NO FA CHE RIFLETTERE LA NUOVA ORIENTAZIONE DEL GIORNALE LE MONDE DOPO LA CADUTA ALLA DIREZIONE DI NATALI NOUGAYERDE

IO CREDO NELL’EVOLUZIONE SCIENTIFICO-TECONOLOGICA  E NELLA CONVERSIONE DELLE VECCHIE AZIENDE A PATTO CHE SI SLEGHINO DEI PICCOLI  INTERESSI POLITICI.DOPO TUTTO LA FORD,NUOVA MAGGIORANZA MISCROSOFT,”HA IL MOTORE” DELL’ERA DELLA MODERNITA,DELLA MOBILTA, E FORSE RIUSCIRA AD ASSEGNARSI COME AI TEMPI DEL SOGNO AMERICANO DELLA CLASSE MEDIA(UNA FAMIGLIA UN AUTO)ANCHE QUESTA NUOVA ERA DEL MOBILE.TEMPO AL TEMPO.

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24 MAGGIO 2014:EUROPEE

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Attentato antisemita a Bruxelles  Spari nel museo ebraico -   foto   Almeno 3 morti e un ferito grave

Attentato antisemita a Bruxelles

Spari nel museo ebraico – foto

Almeno 3 morti e un ferito grave

Fermato un sospetto, è sotto interrogatorio

Renzi: inaccettabile barbarie nel cuore dell’Europa

di ANTONELLO GUERRERA

REAZIONE:RISCHIO POLARIZZAZIONE DEL VOTO?.
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-24 MAGGIO 2014:”PAPA MOBILE”,VIAGGIA
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-TITOLARE LA REPUBBLICA:
Papa in Terra Santa: "Commercio d'armi dietro le guerre in Medio Oriente"   video
Papa in Terra Santa: “Commercio d’armi dietro le guerre in Medio Oriente” video
Invoca il ritorno al negoziato per la SiriaE sull’Islam: “Profondo rispetto e stima”
Foto Con re Abdallah e Rania di GiordaniaFoto Sul Giordano / Interattivo 50 anni di viaggi

di ANDREA GUALTIERI e KATIA RICCARDI, a cura di PAOLA CIPRIANIArticoli correlati

24 MAGGIO 2014:MARE NOSTRUM,NAVE IN “FALL”

-TITOLARE LA REPUBBLICA,.

Repubblica.it

Migranti, fallita la provocazione leghista

nave torna in porto: “Onde troppo alte”

Ciocca voleva arrivare in Tunisia – Foto A bordo

2,1mila condivisioni

LA NOTA:

Mare forza sette, rientra a Lampedusa il “migrante” leghista

Insieme a cinque disoccupati italiani la motobarca era salpata ieri verso le coste africane. “Bloccati da onde altissime”. Va in fumo l’iniziativa provocatoria contro l’operazione “Mare nostrum”. “Ma sono pronto a ripartire”

Mare forza sette, rientra a Lampedusa il "migrante" leghista(ansa)La “provocazione” del candidato leghista partito su un barcone a caccia di lavoro in Maghreb si è conclusa dopo poche ore. Mentre a Pozzallo sbarcavano dalla nave Foscari della Marina i 264 bambini tratti in salvo ieri nel Canale di Sicilia, Angelo Ciocca e cinque disoccupati italiani sono tornati al porto di Lampedusa a causa delle pessime condizioni del mare, molto mosso e con raffiche di vento. Il mare avrebbe causato malori ad alcuni passeggeri. L’iniziativa dell’esponente del Carroccio, chiamata “Mare vostro”, in polemica con l’operazione “Mare nostrum” della Marina militare italiana, era volta a chiedere l’impegno e l’attenzione dell’Europa non verso “politiche passive di clandestinità”, bensì verso politiche attive di occupazione e lavoro.”Eravamo a metà percorso – ha spiegato Ciocca – ma dopo alcune ore di navigazione con onde altissime, due persone si sono sentite molto male. L’imbarcazione era attrezzata con tutte le norme di sicurezza e, nonostante la possibilità di proseguire verso la meta, abbiamo ritenuto importante salvaguardare la salute dei nostri amici. Fortunatamente per noi, eravamo in una situazione che ci consentiva una libera scelta d’azione nel poter tutelare sicurezza e salute dei passeggeri”. Su barconi come quello con cui Ciocca e i cinque passeggeri sono partiti ieri, in genere viaggiano dalle duecento alle 300 persone. E i margini di “sicurezza e salute” non sono certo gli stessi.Al di là del flop, Ciocca si è detto pronto a ripetere l’operazione “mare vostro” quanto prima. “I clandestini, invece, che s’imbarcano pagando mille e 800 dollari per tratta a scafisti che intascano ogni volta fino a 1milione di euro, si mettono nelle mani di autentici criminali che hanno tutto l’interesse a consegnargli ai militari delle nostre navi al largo del Mediterraneo – ha aggiunto -. In questo modo, s’innesca una spirale senza fine, che vede un tacito accordo tra criminalità e Stato italiano”.Candidato leghista salpa da Lampedusa per l’Africa.
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“Clandestini e disperati – aggiunge il leghista – che poi alla fine arrivano in italia con speranze di un lavoro che non esiste, aumentando il carico sociale della disoccupazione e del disagio. Dai dati del territorio, emerge che l’operazione mare nostrum ha solo generato un aumento delle partenze clandestine, avendo diffuso la convinzione di poter raggiungere le nostre coste con una maggiore facilità”.http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/05/24/news/mare_forza_sette_rientra_a_lampedusa_barca_con_esponente_lega_nord-87068736/?ref=HREC1-7
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REAZIONE:ORMAI SI DICHIARANO APERTAMENTE NEMICI DELLO STATO.
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-25 MAGGIO 2014:MIGRANTI ODIANO MIGRANTI
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-SU LA STAMPA:

AP
esteri

Fra gli arabi delle banlieue che votano Marine Le Pen:
“Noi stufi degli immigrati”

Alberto Mattioli
In Francia avanza l’onda anti Ue del Front National. Il paradosso
delle periferie arrabbiate: «Non possiamo accogliere qui tutti»
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+  A Praga avanti gli europeisti, ma è record negativo per l’affluenza
WEBDOC  Generazione E PACI  /  MEDIALAB  Come funzionano i fondi Ue
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REAZIONE:QUESTO NON E’ XENOFOBIA E’ RAZZISMO:MIGRANTI DI ULTRA DESTRA.
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MAGGIO 2014:PEDOFILIA VATICANO,STRONCARE I VIOLATORI

Mercopress - South Atlantic News Agency
Sabato, Maggio 24th 2014 – 10:13 UTC

Onu chiede vivamente al Vaticano portare fino in fondo i voti di Papa Francesco per stroncare gli abusi sessuali su minori

Un cane da guardia delle Nazioni Unite Venerdi ha esortato vivamente il Vaticano di fare fino in fondo i voti di Papa Francesco ‘per debellare gli abusi sessuali su minori da parte di sacerdoti, invitando la Chiesa a garantire che i trasgressori affronteranno la giustizia. Tre settimane dopo la grigliatura del Vaticano in UDIENZA pubblica, il Comitato delle Nazioni Unite contro la tortura ha detto che la Chiesa Cattolica Romana aveva fatto progressi, ma ha detto che ci sono ancora mancanze di grande preoccupazione.

Tutti Santa Sede funzionari devono "smettere di sanzioni e di" abuso se a conoscenza di presunte violazioni
Tutti i funzionari della Santa Sede devono “fermare e sanzionare gli abusi ” se sono a conoscenza di presunte violazioni

Il Comitato sovrintende all’attuazione di una convenzione Onu che vieta la tortura e altri trattamenti crudeli, inumani e degradanti.Il Vaticano la ha firmato nel 2002, ma il cane da guardia ha esortato la Chiesa ad adottare “misure efficaci” per monitorare il comportamento del clero e del personale laico. Si dice anche tutti i funzionari della Santa Sede devono “fermare e sanzionare gli abusi se sono a conoscenza di presunte violazioni.In un rapporto, la commissione ha detto che i presunti abusatori devono essere immediatamente sospesi in attesa di indagine per ridurre il rischio di nuovi abusi o intimidazione delle vittime.

Invita inoltre a fare sforzi per impedire il trasferimento ad altre parrocchie, sia a casa o all’estero, del clero accusato di abusi, dicendo che ha sollevato il rischio su che in realta sono coperti.

Ogni individuo trovato colpevole deve essere respinto dal sacerdozio, e chiunque nella gerarchia della Chiesa non riesca a reagire agli abusi dei afettati dovrebbero affrontare “sanzioni significative”, ha detto.

Infine, ha anche esortato la Chiesa a garantire che le denunce di abusi sono stati segnalati alla polizia nazionale.

In un comunicato, il Vaticano ha riconosciuto che la commissione accusava di non  riuscire a fare  alla polizia la segnalazione obbligatoria,e di “muoverli del clero per eludere la disciplina non riuscendo a vederesi che le vittime ottengano un adeguato risarcimento.”

Insistendo sul fatto che tali pratiche erano “parte del passato”, ha detto che avrebbe dato alle raccomandazioni “seria considerazione”.

Ha inoltre sostenuto che la commissione non aveva accusato di violare la convenzione delle Nazioni Unite, anche se la commissione tramite il vice presidente Felice Gaer, un esperto americano per i diritti umani, ha minimizzato questo.

“Quando la commissione affronta un problema e fa una raccomandazione,significa che lo stato e’ come non conforme ai requisiti della convenzione”, ha detto.

Durante l’UDIENZA all’inizio di questo mese, i funzionari del Vaticano hanno rivelato che 3.420 casi di abuso sono stati trattati negli ultimi dieci anni da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede, il suo braccio per perseguire, soprattutto i reati dal 1950 al 1980.

Di questi, 848 sacerdoti furono espulsi dal sacerdozio, mentre ulterioriormente 2572so li sono stati ordinato di “vivere una vita di preghiera e penitenza”, per esempio in  un monastero.

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FAITS INTERNES 1:CONTINUATION 115 »

18 MAGGIO 2014:IL PRINCIPE HARRY VIENE IN ITALIA

-SU LA STAMPA:

18/05/2014 – FOTOGALLERY

Il principe Harry a Cassino 70 anni dopo la battagl

Il principe Harry d’Inghilterra ha partecipato a Montecassino alla commemorazione dei 70 anni della sanguinosa battaglia nella seconda guerra mondiale. Il principe, vestito in alta uniforme dell’Esercito britannico bianca, è arrivato al cimitero polacco accompagnato dal primo ministro polacco, Donald Tusk, e ha presenziato ad una messa i celebrata dall’arcivescovo di Varsavia, monsignor Kazimierz Nycz.

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19 MAGGIO 2014:OBESITA

-TITOLARE BBC:

Junk food
In caso di essere regolamentato il cibo spazzatura?

L’obesità rappresenta un grande rischio per la salute globale rispetto alle sigarette:dicono gruppi internazionali che vogliono vedere delle regole rigorose analoghe a quelle per i prodotti del tabacco imposto sul cibo.
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20 MAGGIO 2014:BATTAGLIA AMBIENTALISTA
-TITOLARE WASHINGTON TIMES:

As dusk settles upon the city of Las Cruces, N.M. on Thursday, Oct. 25, 2007, a full moon emerges from behind the Organ Mountains.  (AP Photo/Las Cruces Sun-News, Shari Vialpando)
Monumento conservato in New Mexico può istituire un prossimo campo di battaglia sui diritti territoriali
Per Dave Boyer – The Washington Times
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Presidente Obama il Mercoledì dichiarerà un monumento nazionale nel sud del New Mexico, offrendo una vittoria per gli ambientalisti ma facendo arrabbiare allevatori e forze dell’ordine locali, che dicono che le restrizioni territoriali finiranno creando un rifugio sicuro per i cartelli della droga che operano all’interno degli Stati Uniti
*Durbin spinge per le carte verdi militari per clandestini “Dreamers”, che si arruolano
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19 MAGGIO 2014:PISTOLERE
-SU LA REPUBBLICA:

The Homesman, che coraggio il west è roba da donne   video
The Homesman, che coraggio il west è roba da donne video
Foto Le pistolere del cinema
Stallone in tank

Foto - Bellucci foto

dai nostri inviati ARIANNA FINOS, CONCITA
DE GREGORIO e CHIARA UGOLINI
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-REAZIONE:Immagine anteprima YouTube
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19 MAGGIO 2014:QUERELA
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-TITOLARE LE MONDE:
Dominique Strauss-Kahn "été mis hors de cause, il ne supporte pas (d'être traité de violeur)", a indiqué son avocat, Jean Veil.
DSK veut porter plainte contre le film d’Abel Ferrara
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20 MAGGIO 2014:TERRORISTA
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-TITOLARE BBC:
Chi è Abu Hamza?
Condannato per reati di terrorismo negli Stati Uniti, il predicatore radicale è stato, a turno, ritratto come un jihadista violento e pacificatore incompreso. La BBC Nick Bryant
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19 MAGGIO 2014:DUE COREE UN SOLO CUORE
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-LE MONDE,Blogs
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18 mai 2014, par Jérôme Briot
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Histoires d’Oh, d’une Corée à l’autre
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Oh2
La bande dessinée est un art accessible au plus grand nombre : pour en faire, il suffit d’avoir du papier, des outils de dessin et quelque chose à raconter. Certains passent par des formations artistiques, d’autres sont autodidactes, comme Oh Yeong Jin, un manhwaga (comprenez : un dessinateur de manhwa, la bande dessinée coréenne) au parcours atypique, dont cinq livres ont été publiés en français aux éditions FLBLB. Le dernier, Adulteland, est un récit d’anticipation uchronique, désabusé et métaphysique, dessiné en aplats noirs et blancs à la palette graphique.Passionné de bande dessinée depuis toujours, Oh Yeong Jin en réalise pour son plaisir, en amateur. Mais il n’est pas artiste de profession ni de formation. Son “vrai métier”, il l’exerce au sein d’une compagnie d’électricité, l’équivalent coréen d’EDF, pour laquelle il supervise des chantiers d’installation. Cela ne l’empêche pas d’avoir du talent. Un premier recueil de ses histoires courtes est publié en 2000 en Corée… du Sud s’entend, la bande dessinée n’existant quasiment pas au nord du 38e parallèle, sauf à des fins de propagande politique.La Corée du Nord, Oh Yeong Jin la connaît bien cependant : il y a passé dix-huit mois, affecté à un chantier d’installation électrique dans le cadre du processus de rapprochement diplomatique – à pas mesurés – qu’ont initié les deux pays depuis 2002. De cette période de travail en compagnie de Nord-Coréens, il a rapporté souvenirs et anecdotes, qu’il a consignés sous la forme d’un reportage dessiné, plein d’humour et d’enthousiasme : Le Visiteur du sud, adapté en français chez FLBLB en 2008 (deux volumes parus) et couronné cette même année du “Prix Asie de la Critique ACBD”.
L’auteur y renvoie dos à dos les propagandes des deux Corées. Car si le gouvernement nord-coréen est prompt à dénoncer l’impérialisme du sud, tous les petits écoliers du sud ont eux aussi reçu des cours d’anticommunisme ! Comme le rappelle Monsieur Oh : “Pour une rencontre réussie entre Nord et Sud, il est nécessaire de mettre de côté toute attitude autocentrée et d’apprécier les qualités du voisin”. Apprécier, c’est également savoir critiquer : son ouverture d’esprit n’empêche pas Monsieur Oh de s’amuser de ces voisins du nord qui manquent de tout, et sont néanmoins le seul peuple au monde convaincu que l’herbe est plus verte… chez eux !
Mikedazi-01_monsieurOh-02
Après les souvenirs personnels, l’auteur entame une fiction sur le même thème : Mission Pyongyang, publié cette fois en couleurs. Les progrès accomplis en dessin y sont manifestes, et le récit propose un angle plus distancié et plus moqueur. Cependant, l’heure n’est plus au rapprochement nord-sud avec l’élection d’un gouvernement plus conservateur en Corée du sud, puis avec la succession de Kim Jung-il par son fils Kim Jung-un (ce dernier prononce peu après son investiture un discours en faveur de la réunification, bientôt démenti par des menaces à l’encontre des États-Unis et de la Corée du Sud).
Mikedazi-01_monsieurOh-03
Vient donc le temps pour Monsieur Oh de passer à d’autres sujets. Ce sera tout d’abord un sitcom satirique, Ramdam à tous les étages. On y découvre un petit immeuble d’habitation dans une banlieue populaire de Séoul et ses résidents : le propriétaire, un proctologue qui a perdu l’essentiel de sa fortune en bourse, espère avoir fait le bon choix d’investissement avec cet achat immobilier. Ses locataires vont rapidement lui faire comprendre que non. Conflits de voisinages en série, hypocrisie et mauvaise foi de part et d’autre, situations inextricables et quelques scandales ; les personnages sont attachants, le ton gentiment caustique et l’action pleine de rebondissements : du Bidochon à la sauce kimchi!
Mikedazi-01_monsieurOh-04Après ces quatre livres plutôt joyeux, Oh Yeong Jin change de genre et de style avec Adulteland, sa dernière livraison. Dans un monde où les plus pauvres en sont réduits à vendre leurs organes au marché noir, Seo Junho s’est laissé convaincre de céder son épouse, plongée dans un coma végétatif depuis cinq ans, à un laboratoire expérimental de recherche robotique. Des années plus tard, un robot-hôtesse de conversation, star d’un parc d’attractions pour adultes, lui fait passer un message des plus troublants : les derniers mots de son épouse, ceux qu’elle avait prononcés juste avant de sombrer dans le coma… Est-il possible que la conscience de sa femme ait été greffée, comme on le ferait de n’importe quel organe, sur un cyborg ?Mikedazi-01_monsieurOh-05Le monde décrit dans Adulteland est assez proche du nôtre. Certains domaines techniques y sont légèrement plus avancés que dans notre réalité. Des sociétés d’ingénierie robotique s’efforcent de créer une cyber-nounou, pour libérer les parents des contraintes éducatives (sic !). Et pour lutter contre la solitude, elles mettent au point des robots capables d’assurer de vraies conversations… De piètres réponses à de mauvaises questions, mais ne sommes-nous pas en train de courir dans cette cyber-direction ?Adulteland. Par Oh Yeong Jin. Editions FLBLB. 272 pages. 15 euros. Mikedazi-01_monsieurOh-couv

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À propos de Jérôme Briot

Membre de l’ACBD (Association des Critiques et journalistes de Bande Dessinée), Jérôme Briot y coordonne le « Prix Asie de la Critique ACBD » qui récompense chaque année une bande dessinée asiatique remarquable : manga japonais, manhwa coréen, manhua chinois… Il est également rédacteur pour le magazine Zoo depuis 2007.
Voir tous les articles de Jérôme Briot →
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Cette entrée a été publiée dans BD-reportage, Manhwa, avec comme mot(s)-clef(s) Corée du Nord, Corée du Sud, FLBLB, manhwa, OH Yeong Jin, SF. Vous pouvez la mettre en favoris avec ce permalien.
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http://bandedessinee.blog.lemonde.fr/2014/05/18/histoires-doh-dune-coree-a-lautre
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20 MAGGIO 2014:ALLORA PAGHINO IN PATRIA
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TITOLARE BBC:
Credit Suisse helped ‘tax cheats’
Credit Suisse logo and Swiss flag
The Swiss banking giant Credit Suisse pleads guilty to helping some US clients avoid paying taxes to the US government and agrees to a $2.6bn (£1.5bn) fin
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2 MAGGIO 2014:POLIGAMIA LEGALIZZATA IN OCCIDENTE
-NORVEGGIA
Legalizzare la poligamia: lo chiede il movimento giovanile del Partito del Progresso, formazione di destra al governo in Norvegia, che ha votato in questo senso nel corso dell’annuale riunione tenutasi nella contea di Hedmark. Secondo quanto riporta il giornale norvegese Dagbladet, la leader del movimento Katrine Jakobsen Solberg, ha chiesto “una legge neutrale che affermi che ognuno può sposare chiunque voglia e quante persone voglia”. “Personalmente – ha aggiunto – ho difficoltà a trovare argomenti contro la poligamia e non credo che il governo debba interferire nelle vite sentimentali dei suoi cittadini”….more »
http://article.wn.com/view/2013/12/16/Norvegia_ala_partito_al_governo_si_a_poligamia/
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-SU POINTBLOG.IT

La norvegia legalizza la poligamia

Scritto 8.1.2014, 15:02. Letto da 1 persone
La norvegia legalizza la poligamia
La notizia è sicuramente di quelle che lasciano molto perplessi alcuni ma anche molto soddisfatti altri. La norvegia ha avviato un iter parlamentare per legalizzare la poligamia; in base a questa legge, infatti, ciascun cittadino norvegese potrà decidere di sposare chi vuole e prendere in sposo o sposa quanti individui vorrà. Sicuramente le istituzione e e le associazioni cattoliche saranno contrarie ma la norveia si sa non è molto filo cattolica e spesso ha ostacolato certi principi religiosi in nome di una laicità dello stato intoccabile. Anche all’italia farebbe sicuramente bene scrollarsi di dosso il peso di molte scelte filo clericali ormai fuori dal tempo.
http://www.pointblog.it/notiziaboom/la-norvegia-legalizza-la-poligamia-
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-TITOLARI SU GOOGLE SEARCH:

2-La poligamia tra i diritti civili « Perla Scandinava

perlascandinava.wordpress.com/2007/01/…/la-poligamia-tra-i-diritti-civil…

24/gen/2007 – In un paese superinformatizzato come la Norvegia il cognome non è vincolante per nessuno e chiunque può cambiarselo a suo piacimento …

3-Nello Utah legalizzano la poligamia

www.lanuovabq.it/it/articoli-nello-utahlegalizzanola-poligamia-7993.htm

17/dic/2013 – Il tema della poligamia è stato riportato all’attenzione degli americani dalla … Brown ha fatto ricorso – contro le corti e la legge dello Utah – a un ..

4-Perché Dio ha permesso la poligamia/bigamia nella Bibbia?

www.gotquestions.org/Italiano/poligamia-bigamia.html
di S. Michael Houdmann – in 517 cerchie di Google+

Risposta: La questione della poligamia è interessante perché la maggior parte delle …. L’unica occasione nella quale possiamo disobbedire ad una legge è …

5-”Sì ai matrimoni gay? E allora perché la poligamia no

www.giornalettismo.com/…/si-ai-matrimoni-gay-e-allora-perche-la-polig

10/nov/2012 – Se no, perche’ non contemplare anche la poligamia liberamente scelta …… luterana svedese, così come già accade per la Chiesa di Norvegia.

22 MAGGIO 2014:PEDAGGIO SCOZZESE

Mercopress - South Atlantic News Agency

Venerdì, Maggio 2nd 2014 – 08:42 UTC

Se UE discariche Scozia indipendente, 12 paesi dovrebbero essere esclusi dalle sue acque di pesca

Scottish primo ministro ha avvertito che 12 paesi potrebbero essere esclusi dalle acque del suo paese e non sarebbe nemmeno autorizzati a passare per raggiungere acque norvegesi se una Scozia indipendente è stata rifiutata dell’Unione europea (UE) di appartenenza.

Il primo ministro Alex Salmond durante un discorso al Collegio d'Europa a Bruxelles

Il primo ministro Alex Salmond durante un discorso al Collegio d’Europa a Bruxelles

Questo avviso è stato fatto dal primo ministro Alex Salmond durante un discorso al Collegio d’Europa di Bruxelles, riferendosi al caso in cui la Scottish National Party (SNP) prevede di mantenere l’adesione all’Unione europea dopo l’indipendenza sono respinti, The Telegraph ha informato.

Patricia Ferguson, scozzese di Lavoro affari esterni portavoce considera i suoi “minacce” circa bloccando il resto d’Europa dalle acque scozzesi e persino norvegesi non andrà giù bene con quelle ‘egli cerca di convincere circa l’adesione della Scozia.’

Tuttavia, Salmond ha sottolineato il messaggio centrale del suo discorso era che una Scozia indipendente sarebbe “un membro entusiasta, impegnati e impegnati al progresso europeo”.

“In molti modi, infatti, l’indipendenza della Scozia è una causa che è stata profondamente influenzata e rafforzata l’Unione europea”, Salmond ha sottolineato, chiamando la prova istituzione che l’indipendenza non significa isolamento.

Il Primo Ministro ha anche sottolineato lo stato di 160.000 lavoratori e studenti in Scozia UE sarebbe “incerto” se il paese non è stato permesso di mantenere la sua adesione all’UE.

Da parte sua, David Mundell, la Scozia ministro dell’Ufficio, ha detto Salmond aveva fatto un notevole errore giuridico e diplomatico con la minaccia di bloccare l’accesso alle acque norvegesi. Ha detto che una Scozia indipendente sarebbe legalmente obbligata a consentire il passaggio sicuro alle navi straniere con diritti di pesca norvegese, The Guardian ha riferito.

Bertie Armstrong, amministratore delegato della Federazione dei pescatori scozzesi, ha detto che avrebbe scritto al primo ministro chiedendogli di spiegare cosa intendesse.
“Dobbiamo chiedere al governo scozzese di chiarire esattamente cosa significa”, ha detto Armstrong. “E ‘questa una minaccia per il resto d’Europa o è la pesca di essere immessi sul tavolo come moneta di scambio?”

Per Armstrong che la retorica comporterebbe problemi con i governi spagnolo e irlandese, in particolare, ma anche sollevato interrogativi circa i diritti della Scozia a pescare in altre acque del Regno Unito post – indipendenza – di fatto chiudendo ampie zone del Mare del Nord e nel Mare d’Irlanda.

Il primo ministro ha anche rivelato che invita la Commissione europea a “ripensare” le leggi che ha detto impedisce al governo scozzese di fare il Living Wage un requisito di contratti del settore pubblico, la BBC ha riferito.

In vista del discorso del primo ministro, ministro degli esteri William Hague ha scritto al primo ministro, sostenendo che “la Scozia beneficia voce forte del Regno Unito in Europa” e ha affermato che, se la Scozia ha optato per l’indipendenza, i negoziati di adesione all’UE “sono suscettibili di essere complessa e lunga “.

Gli elettori in Scozia sono per andare alle urne il 18 settembre, quando verrà chiesto se la Scozia dovrebbe essere un paese indipendente. (FIS)

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17 MAGGIO 2014:BERLUSCONI MALATO

-SU TICINO ONLINE:

TicinOnline

ITALIA
15/05/2014 – 19:17
Berlusconi confessa: “Ho l’Alzheimer”
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L’ex premier spiega che “l’esperienza con la malattia mi ha molto fortificato”. In passato aveva avuto un cancro.
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Foto Keystone

ROMA – “Ho avuto il cancro, l’esperienza con la malattia mi ha molto fortificato, ho imparato a non aver più paura di niente. Non mi fa paura più nulla”. Lo afferma Silvio Berlusconi, ospite di ‘Telecamere’, in onda su Raitre domenica notte, sottolineando di “conoscere e sapere che cos’è la sofferenza”.

Come è andata a Cesano Boscone, il centro anziani dove sconta la condanna ai servizi sociali? gli ha chiesto la giornalista. “Ho scoperto di avere l’Alzheimer anche io, ci sono 4 fasi della malattia, io sono alla prima”, la meno grave, si chiama amnesia, non ricordo certe volte i nomi delle persone”, ha risposto l’ex Cavaliere.

“Quasi quasi mi verrebbe da dire grazie ai giudici, sono 4 ore di parentesi dentro un’attività incessante”, afferma l’ex premier.

Ats Ans

http://www.tio.ch/News/Estero/791706/Berlusconi-confessa-Ho-l-Alzheimer/

REAZIONE:ANNI IN DIETRO HA TRAPELLATO LA NOTIZIA CHE BERLUSCONI AVEVA UN CANCRO ALLA PROSTATA PER BOCCA DI ANTONIO DI PIETRO CHE LO HA ATTACCATO IN MEZZO ALLA POLEMICA PARLAMENTARE GIUDIZIARIA.BERLUSCONI NON HA CONFERMATO LA NOTIZIA E NON SE NE E’ TORNATO A PARLARE PER CUI E’ RIMASTA SOLO COME RUMORE.OGGI LUI STESSO LA CONFERMA.NIENTE DICE DELL’EVOLUZIONE.

PERO DI ALZAHIMER NON SE NE SAPEVA NULLA,QUAL’ORA SIA UN DIAGNOSTICO MEDICO CONFERMATO(E NON UNA INTERPRETAZIONE DI BERLUSCONI DELLE NORMALI ANNESIE DEL DETERIORO INVOLUTIVO NATURALE)SI TRATTEREBBE DI QUALCOSA GRAVE:LA MALATTIA DI PICK-ALZHAIMER E’ UNA DEMENZIA SENILE,UNA DEGENERAZIONE CEREBRALE PROGRESSIVA INCURABILE DEGLI EFETTI DEVASTANTI E IRREVERSIBILI SULLA SALUTE MENTALE E NON SOLO. PER TANTO,PER UMANESIMO E PERCHE SONO MEDICO,RIPETO CHE SE SI CONFERMASSI IL DIAGNOSTICO MEDICO,IO SOSPENDO DA ORA IN AVANTI I MIEI GIUDIZZI SU BERLUSCONI:NOBLESSE OBLIGHE.

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17 MAGGIO 2014:TRAGEDIA INTRAFAMILIARE

-TITOLARE GOOGLE NEWS:
“L’Unità”
Santhià, una strage per 300 euro Lorenzo era sotto effetto di droghe

òUna cena con gli amici per festeggiare il compleanno di uno del gruppo, forse uno spinello in compagnia, il rifiuto di concludere la serata in discoteca per mancanza di soldi e il rientro, intorno alle 23. Sono trascorse così le ultime ore delle vita sociale di …

Strage a Santhià, uccide i nonni e la zia. Prima fugge poi confessa

Genitori e figlio uccisi a sprangate
Sterminata una famiglia in Gallura

NICOLA PINNA
MAPPA  La tragedia avvenuta a Tempio Pausania

Santhià, un massacro premeditato
Il giovane era sotto effetto di droga
“Ho perso la testa per i soldi” (Foto)

ANSA

+  La fuga finisce a Venezia: “Sono stato io” zancan

+  Gli amici sotto choc roberto / foto

Le 3 vittime

REAZIONE:PAZZO SUBITO

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-17 MAGGIO 2014:PALEONTOLOGIA

-TITOLARE GOOGLE NEWS:

Esteri »

Trovato in Patagonia il dinosauro più grande del mondo.
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Di dinosauri così grandi non se ne erano mai scoperti prima. Se ne sono accorti subito i ricercatori del Museo Egidio Feruglio di Trelew, città della Patagonia argentina, quando hanno trovato all’interno di rocce vecchie 100 milioni di anni un femore che, …
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Dinosauria »

17 MAGGIO 2014:NESSUN COMMISARIAMENTO

-TITOLARE GOOGLE NEWS:

ù
‎-5 ore fa
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Sanità in Lombardia:nessun commissariamento assessore
L’Unità  - ‎14 minuti fa‎
MondialiBrasile.com  - ‎5f ore a‎

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni ha affermato che in Lombardia non ci sono commissariamenti dell’assessore alla Salute e vice Presidente della Regione, Mario Mantovani. I cronisti presenti alla commemorazione del commissario di …

Roberto Maroni »
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*18 MAGGIO 2014:EXPO MILANO 2015 “AUTO-BOICOTTEATA” III
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INTRODUZIONE:LA CUPOLA DELLA TANGENTOPOLI,ORGANIZAZZIONE CRIMINALE….COME LA CHIAMIAMO?DIFFICILE METTERLI UN NONE MA STA DI FATTO CHE SICILIANA NON E’ MA LOMBARDA E CHE E’ FACILEMNTE RICONDUCIBILE A BERLUSCONI E LA LEGA,ANZI ALLE LARGHE INTESE.SPECIFICAMENTE MAFIOSA QUINDI NON DIREI MALGRADO IL TENTATIVO DI BERLUSCONI DI COINVOLGERE LA “VECHIA DEMOCRAZIA CRISTIANA” MAGGIORITARIA NELLA “TANGENTOPOLI ORIGINALE” .
LA CHIAMERO CON LA STESSA DENOMINAZIONE DEI GIUDICI “PARAMILITARE”.E SI DI “PARA” SI PARLA VIENE ALLA SUPERFICIE  SENZA SFORZI IMMAGINATIVI IL NOME DELLA LEGA….(ORMAI DIFFICILE DIRE “LEGA NORD” PER I SUOI COLLEGAMENTI CON LA CRIMINALITA MERIDIONALE DI TUTTI I TIPI.SOPRATUTTO CALABRESE).LEGA CHE TRA L’ALTRO HA GIA UN PROCESSO PER BANDA ARMATA E ATTIVITA PARAMILITARE A VERONA.
DICEVO CHE LA CUPOLA DELLA TANGENTOPOLI LOMBARDA AVEVA LUNGHI TENTACOLI CHE OLTRE ALLA EXPO STAVA METTENDO LE MANI ANCHE SULLA SANITA LOMBARDA E FINMECCANICA,L’ENTE AEROSPAZIALE ITALIANO INSOMMA.
SULLA EXPO GIA ABBIAMO PARLATO,SULLA TANGENTOPOLI NELLA SANITA LOMBARDA ANCHE , ADESSO DUE NOTE SU FINMMECCANICA E LA PROPIA SANITA PER FARE IL PUNTO ATTUALE SU DI ESSA.

-FINMECCANICA

I VERTCI DI FINMECCANICA APPARTENGONO ALLA LEGA,SONO GIA STATE “DIMEZZATI” DALLA GIUSTIZZIA E RIPOSANO IN CARCERE.VEDIAMO ADESO COME SONO RICONDUCIBILI ANCHE ALLA CUPOLA TANGENTOPOLI DELLA EXPO MILANESE DELL’ANNO POSSIMO.
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-NOTA SU LA REPUBBLICA:
Tangenti Expo, le trame da Finmeccanica alla rete dei politici
I pm: Gianni Letta, Previti e Schifani nella rete di Frigerio. E Cattozzo evoca D’Alema: Greganti dovrebbe parlargli,di SANDRO DE RICCARDIS e EMILIO RANDACIO
Tangenti Expo, le trame da Finmeccanica alla rete dei politici
Gianstefano Frigerio (imagoec)
MILANO - C’è un documento inquietante che riguarda Gianstefano Frigerio. È un fax. Riguarda Giuseppe Nucci, l’ex ad di Sogin che la cupola voleva a tutti i costi tenere ai vertici della società pubblica, e che la procura chiede di arrestare ancora oggi. Nucci, che può essere utile per scambiare favori nello smaltimento dei rifiuti radioattivi, riceve questa assicurazione: “Caro Nucci, sto partendo per un vertice del Ppe a Bruxelles, comunque ho fatto tutte le pressioni e i collegamenti necessari con Tajani, con Letta, con Berlusconi, con Schifani, con Donato Bruno e Previti, con Lusetti. Auguri vivissimi con affetto e stima, GStefano Frigerio”.Il fax, datato 2 settembre 2013, che cita i notabili del centrodestra, parte da un’utenza dell’associazione culturale “Tommaso Moro” di via Andrea Doria. Ma ha l’intestazione “European People Party, Political Bureau Bruelles”. “Appare chiaro – scrivono gli investigatori – che le “pressioni” e i “collegamenti” a cui si riferisce Frigerio sono quelli necessari alla riconferma dell’ingegnere Nucci Giuseppe nel prestigioso incarico di ad presso Sogin”. Una posizione che garantirebbe alla cupola di pilotare gli appalti milionari di Sogin in cambio di “avanzamenti di carriera” per il manager. E quando la Dia cerca riscontri, scopre che “in effetti Frigerio si è recato a Bruxelles e da lì si è ulteriormente preoccupato di comunicare con Cattozzo (ex segretario Udc in Liguria, tra gli arrestati, ndr), al quale ha chiesto di riferire a “Giuseppe” che ha fatto le dovute pressioni per la sua riconferma”.
Gli appalti di Finmeccanica
Ognuno, nel giro di Frigerio-Greganti, aveva il suo compito. Lo schema – parole dei pm – è quello di “un’organizzazione efficiente, quasi militarmente, organizzata nella scrupolosa suddivisione dei ruoli e delle mansioni affidate a ciascun sodale”. Così che anche la perdita di un componente, come l’arresto dell’ex direttore generale Antonio Rognoni nell’inchiesta su Infrastrutture Lombarde, viene superata, “prevedendo soluzioni alternative e rapide manovre di avvicinamento, accerchiamento o consolidamento dei rapporti coi pubblici ufficiali interessati”.Uno dei casi più rilevanti riguarda Finmeccanica. La cupola aveva cercato di cooptare Riccardo Napolitano, ad di Finmeccanica Services Group, “al fine di conseguire importanti vantaggi in termini economici visto che” il manager “gestirebbe appalti per miliardi”. Già il 2 ottobre 2013, gli investigatori riconoscono Frigerio e Napolitano “in una sala riservata” del ristorante “Quattro Colonne” a Roma. Ma c’è anche “un fitto scambio di telefonate con manager o dipendenti del gruppo Finmeccanica” da parte di Cattozzo, “cui sarebbero seguiti incontri nelle sede del gruppo a Roma”, “tra cui Riccardo Napolitano (insieme a Primo Greganti), Giovanni Pontecorvo”, attuale presidente di BredaMenarinisus, società del gruppo Finmeccanica, e due persone non identificate”. Cattozzo e Frigerio “avrebbero ricevuto da Napolitano un documento con l’elenco di tutti i principali settori di servizi affidati da Finmeccanica, agli stessi estremamente utile per individuare i servizi da mettere in correlazione con gli imprenditori amici”.Frigerio avrebbe inviato un fax a Napolitano “informandolo del suo interessamento presso importanti figure politiche allo scopo di favorirlo nello sviluppo della sua carriera professionale, invitandolo nel contempo a ricevere tre imprenditori suoi amici in prospettiva di favorirli nell’assegnazione degli appalti”.
I rapporti con la politica
Gli uomini della cupola si lasciano andare a racconti e confidenze su presunti rapporti con politici. “Io stavo pensando di fare un’operazione di questo genere – dice Cattozzo a Frigerio in un’intercettazione del 17 maggio 2013 – ma perché tu non metti in campo tutto il tuo prestigio con Gianni Letta e il Presidente, e Primo (Greganti, ndr) dall’altra parte parla con D’Alema con chi c… vuole”. “Certo” risponde Frigerio.
Il tentativo col ministro Orlando
La cupola sembra cercare sponde anche con Andrea Orlando, ministro all’Ambiente nel governo Letta, ora alla Giustizia. È il 27 settembre 2013 Cattozzo e Frigerio sono al telefono. Cattozzo racconta di un incontro della mattina precedente col sottosegretario all’Ambiente Marco Cirillo (governo Letta). “È arrivato combinazione anche Cirillo e si sono salutati con Primo. E allora ho detto a Marco “diglielo a Primo”.. dice “non so neanche se il Governo sta in piedi” perché a questo punto.. che tu mi organizzi una serata io te e Orlando”. Ma di questo incontro, come di quello vantato con il governatore della Liguria Claudio Burlando, non ci sono tracce. E anche l’attuale ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, il cui nome era indicato nelle telefonate come un altro obiettivo della cupola, ha smentito di essere mai stato avvicinato: “Non conosco queste persone, non mi ha cercato nessuno. Non ho mai sentito quei cognomi fino ad oggi”.
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http://www.repubblica.it/politica/2014/05/17/news/tangenti_expo_finmeccanica_rete_politici-86361092/
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-REAZIONE:LA MIA CAPACITA DI SORPRENDERMI SI SENTE  ORMAI SPROFONDATA SU TUTTI I LIMITI DOPO QUESTI FATTI:E MI DOMANDO PERCHE I “VERTICI”,BERLUSCONI,PREVITI,LETTA,MARONI ECC NON SONO ANCORA INCOLPATI.
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-LA SANITA LOMBARDA
INTRODUZIONE:SI DEVE AVERE PRESENTE CHE QUESTA SARBBE “UNA SECONDA ERA” DELLA CORRUZIONE DELLA SANITA LOMBARDA:AD APRILE DEL 2012 QUANDO SONO ARRIVATO IN LOMBARDIA DOVE RISIEDO E’ SCOPPIATO LA VICENDA DELLA CORRUZIONE DEL GOVERNATORE LOMBARDO FORMIGONI CHE MI HA COLPITO PERCHE TRA L’ALTRO C’ERA ANCHE AL CENTRO DELL’INCHIESTA UN FATTO DI CORRUZIONE CHE RIGUARDAVA LA NUOVA ERA PER L’USO DI FONDI DESTINATI ALL’IMPIANTAZIONE DELLA TELEMEDICINA.MOLTO NE HO SCRITTO SU QUESTE PAGINE E NON INSISTERO AL RIGUARDO,SOLO DIRE CHE IL GOVERNO FORMIGONI E’ SATO SPAZZATO VIA PERO E’ RISUCITO A PILOTARE IL PASSAGIO A MARONI A CUI HA DECISO APPOGIARE IN ESTREMIS NEL VOTO DOPO ESSERSI CONFRONTATI DURANTE TUTTO IL PERIODO DI SMONTAMENTO DEL SUO MANDATO E DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL VOTO CHE LUI STESSO HA DOVUTO CONVOCARE IN ANTICIPO.OGGI NELLA NUOVA STRUTTURA DI POTERE DELLA SANITA LOMBARDA FORMIGONI SI RISERVA IL RUOLO DI “RAPRESENTANZA” A ROMA  COME SENATORE MENTRE MARONI NOMINA UNA NUOVA COMPAGINE GOVERNATIVA.PERO LA PIAGA CORRUZIONE SULLA SANITA LOMBARDA NON SI HA FERMATO E LE NUOVE RIVELAZIONI SULLA CUPOLA CHE GESTIVA APPALTI ALLA EXPO E ANCHE ALLA SANAITA LOMBARDA HANNO TRASCINATO ANCHE IL PROPIO MARONI.STAREMMO AVEDERE PER HO IL SOSPETTO CHE ANCHE LUI COME FORMIGONI FINIRA PER VEDERE COMPROMESSO IL SUO INCARICO.LA LEGA ORMAI E’  IN VIA DI DISSOLUZIONE OVUNQUE.
ADESSO QUALCHE NOTA PER CAPIRCI UN PO’ PIU SU QUESTO “CASINO”:
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-NOTA UNO SU GOOGLE NEWS:
Il Fatto Quotidiano
Aggiornato alle 23:49 di Martedì 20 Maggio 2014
Lombardia, Maroni stoppa Mantovani e Cantù: “Farò io la riforma della sanità”
Il governatore mette a tacere così i litigi che si trascinano da mesi nella sua maggioranza. E mette un freno ai piani dei suoi assessori. Il vice presidente regionale, berlusconiano doc del Pdl, ha presentato la sua proposta che prevede di concentrare le prestazioni super specialistiche in maxi poli e di dedicare al trattamento di patologie non acute e alla riabilitazione i presidi ospedalieri territoriali
di Luigi Franco | 17 maggio 2014
Roberto Maroni
“Da oggi assumo io l’onere e 
l’onore di definire la riforma della sanità lombarda”. Roberto Maroni mette a tacere così i litigi che si trascinano da mesi nella sua maggioranza. E stoppa le ultime iniziative dei suoi assessori Mario Mantovani e Cristina Cantù. Il primo, vice presidente della regione con delega alla Salute, dieci giorni fa aveva infatti presentato a un gruppo ristretto di consiglieri le sue linee guida. Mentre la leghista Cantù, assessore a Famiglia e Solidarietà sociale, ha lanciato sulle pagine locali del Corriere della Sera le sue proposte, tra cui quella di prevedere solo ospedali con più di 500 posti letto, eventualmente articolati su più presidi da non meno di 120 posti. Un piano che deve essere sembrato azzardato a qualche esponente del Carroccio, visto che ne deriverebbe la chiusura di una cinquantina di strutture, diverse delle quali nei tradizionali bacini di voti della Lega.Così a una settimana dalle elezioni europee, Maroni è intervenuto in prima persona su una questione che sinora non ha messo d’accordo le diverse anime che sostengono la sua giunta, dalla Lega, a Forza Italia, all’Ncd. E che negli ultimi giorni ha incrociato l’inchiesta della procura di Milano sulla presunta cupola in grado di spartirsi, oltre che gli appalti dell’Expo, quelli della sanità lombarda, finita di nuovo al centro delle cronache giudiziarie come ai tempi di Roberto Formigoni.L’annuncio di Maroni è arrivato dopo che le dichiarazioni di Cantù hanno messo in evidenza una visione inconciliabile con quella di Mantovani. Il vice presidente regionale, berlusconiano doc del Pdl, nei giorni scorsi aveva presentato la sua proposta di riforma, che tra le altre cose prevede di concentrare le prestazioni super specialistiche in maxi poli e di dedicare invece al trattamento di patologie non acute e alla riabilitazione i presidi ospedalieri territoriali, ovvero i mini ospedali ricavabili dalla riconversione di strutture già esistenti.Due giorni fa però ha detto la sua anche la Cantù, che ha proposto la creazione di un’agenzia di controllo preferibilmente in mano all’opposizione in modo da contrastare il fenomeno della corruzione e una ridefinizione del ruolo della sanità privata, destinata principalmente solo “a offrire quello che il pubblico non copre”. È risultata poi opposta rispetto a quella di Mantovani l’idea sul destino degli ospedali più piccoli, visto che per l’assessore alla Famiglia i presidi con meno di 120 posti dovrebbero essere chiusi. Ma a una settimana dalle elezioni un tale annuncio potrebbe essere un’arma a doppio taglio per il Carroccio, visto che alcune delle strutture sanitarie di dimensioni minori sono in piccoli centri della provincia di Bergamo e Varese, tradizionalmente ricche di elettori leghisti. Con il criterio delineato dalla Cantù sarebbero infatti tagliati, solo per fare qualche esempio, gli ospedali di Calcinate (64 posti letto), di Gazzaniga (74) e di Cuasso al Monte (58).Un’eventualità che Mantovani, nel rivendicare la paternità di una riforma riguardante la sanità, ha allontanato: “La Cantù parla di presidi ospedalieri con almeno 120 posti letto, ma così si rischierebbe la chiusura di 50 ospedali pubblici e altrettanti privati. Finché ci sono io non chiuderà nessun ospedale”. Ora però Maroni toglie la palla ai due contendenti. E in mano sua finisce anche il futuro delle piccole strutture.Twitter: @gigi_gnohttp://www.ilfattoquotidiano.it/2014/05/17/lombardia-maroni-stoppa-mantovani-e-cantu-faro-io-la-riforma-della-sanita/988670/

REAZIONE:MA LE APPARIENZE INGANNANO:IL PDL E LA LEGA HANNO UNA CANDIDATURA COMUNE ALLE REGIONALI ATTUALI DEL PIEMONTE,E LA MONZESE CANTU A QUANTO SI VEDE,DOVREBBE PENSARE A FARSI UN DESTINO POLITICO FUORI DELLA LEGA.

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-NOTA 2 SU GOOGLE NEWS:

LA REGIONE HA VARATO UNA COMMISIONE DI INCHIESTA PARALELA A QUELLA DELLA GIUSTIZIA E NUOVE NORME DI “TRASPARENZA”.

http://mondialibrasile.com/wp-content/uploads/2012/11/mondialibrasilecom.png

Sanità in Lombardia nessun commissariamento assessore

Scritto da: Stefania D. il 17 maggio 2014 in Curiosità Inserisci un commento

maroni-e-la-sanità

Maroni e la sanità

Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni ha affermato che in Lombardia non ci sono commissariamenti dell’assessore alla Salute e vice Presidente della Regione, Mario Mantovani.

I cronisti presenti alla commemorazione del commissario di polizia Luigi Calabresi hanno ascoltato: “Che il governatore si occupi personalmente della riforma più importante della Regione – ha detto – è una cosa normale, ovvia. E’ mia intenzione coinvolgere tutti, ma visto che si tratta della riforma più importante della Regione – ha ribadito – è ovvio che sia io a dirigere i lavori. Non c’è alcun commissariamento di nessuno”.

“C’è una commissione d’inchiesta perché voglio verificare i comportamenti di tutti i direttori generali delle aziende ospedaliere”

“Le cose che stanno uscendo sulla sanità – ha spiegato ancora Maroni – mi hanno indotto a prendere delle decisioni. C’è una commissione d’inchiesta perché voglio verificare i comportamenti di tutti i direttori generali delle aziende ospedaliere. Se hanno violato il Codice penale lo accerterà la magistratura, ma se hanno violato il Codice etico e i doveri di lealtà e correttezza nei confronti della Regione, interverrò io”.

Il presidente ha detto in merito alla Riforma che sarà basata sulla “distinzione fra chi gestisce e chi controlla. E’ una riforma che adesso ho preso in mano io e che voglio portare a termine rapidamente”.

http://mondialibrasile.com/sanita-in-lombardia-nessun-commissariamento-assessore-23049

REAZIONE:LA REGIONE HA VARATO UNA COMMISIONE DI INCHIESTA PARALELLA A QUELLA DELLA GIUSTIZIA E NUOVE NORME DI “TRASPARENZA”.

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-NOTA 3 SU GOOGLE NEWS:

Il Cittadino di Monza e Brianza

Sanità, sospesi i direttori indagati

La Lombardia esautora Lovisari

http://lightstorage.ilcittadinomb.it/mediaon/cms.ilcittadinomb/storage/site_media/media/photologue/2014/5/20/photos/cache/sanita-sospesi-i-direttori-indagati-la-lombardia-esautora-lovisarip_30eb7c10-e03c-11e3-ac49-9a7d75dc97a9_cougar_image.jpg

Mauro Lovisari

Monza – Brugherio -La giunta regionale lombarda ha “deliberato la sospensione cautelare dagli incarichi ricoperti dell’attuale direttore generale dell’azienda ospedaliera di Lecco, Mauro Lovisari, del direttore generale dell’azienda ospedaliera di Melegnano, Paolo Moroni, e del direttore amministrativo dell’azienda ospedaliera di Melegnano, Patrizia Pedrotti (ex dirigente dell’ospedale civile di Vimercate), per i quali la Procura di Milano ha chiesto e ha reiterato la richiesta della misura cautelare degli arresti domiciliari”. E’ quanto si legge in una nota diffusa dalla Regione Lombardia.“Si tratta di un provvedimento assunto in autotutela dell’immagine della Regione Lombardia e degli stessi interessati i quali, sentiti dall’amministrazione regionale, hanno sottolineato la loro totale estraneità ai fatti emersi in questi giorni”, si spiega nella nota. “La giunta regionale ha quindi nominato i commissari per le Aziende ospedaliere di Lecco, nella persona di Giuseppina Panizzoli, attuale direttore generale Sport e Politiche per i Giovani, e di Melegnano, nella persona di Marina Gerini, attuale direttore di Funzione specialistica Prevenzione della Corruzione e Trasparenza, cui spetta il compito di nominare il nuovo direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera di Melegnano”.Redazione online,© riproduzione riservata

CORELATI:

Expo, arrestato il giussanese Paris

Indagato il brugherese Lovisari

http://www.ilcittadinomb.it/stories/Cronaca/sanita-sospesi-i-direttori-indagati-la-lombardia-esautora-lovisari_1059387_11/?attach_a_city

REAZIONE:LA MIA ESPERIENZA SULLA SANITA: COME HO PUBBLICATO IN QUESTE PAGINE, IN OCCASIONE DI UN RICOVERO ALL’EMERGENZA DELL’OSPEDALE DI LECCO PER UN VANALE TRAUMA CRANICO MI E’ STATA CONFEZIONATA UNA STORIA CLINICA CHE HA FALSATO ALCUNI DATI DEI MIEI ANTECEDENTI CLINICI OLTRE A QUELLI DI MIO PADRE ATTUALMENTE DEFFUNTO,E DISTORTO ALTRI IN MODO TENDENZIOSAMENTE SUGGERENTE DI UNA CERTA DIAGNOSI,NATURALMENTE  FALSA ,MALGRADO IL MEDICO TRATTANTE SIA STATO AVVERTITO IN ANTICIPO DA ME SUI DATI CORRETTI.

DOPO HO CONTATTATO IL DIRETTORE DEL SERVIZIO DI EMERGENZA ESSIGENDO ALLEGARE ALLA STORIA CLINICA UNA MIA NOTA CHE CHIARIFICA QUESTO ERRORE:MI PIACEREBBE SAPERE DA MARONI SE FALSARE LA STORIA CLINICA DEL PAZIENTE E DEI FAMIGLIARI E’ REATO PENALE O VIOLAZIONE DEL CODICE ETICO DELLA REGIONE?

-APPENDICE:I COLLEGHI CON ME

-TITOLARE LA RPUBBLICA:

Medici, fronda contro  il nuovo codice etico Bologna e Milano: "Applicheremo il vecchio"

Medici, fronda contro il nuovo codice etico

Bologna e Milano: “Applicheremo il vecchio”

Gli Ordini valutano ipotesi ricorso

di MICHELE BOCCI