SPAZIO REALE:DOTT.GIUSEPPE CIANCIMINO/FATTI INTERN

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17 OTTOBRE 2014:ASEM,SUMMIT COMUNISTA NON DELLA NUOVA ERA
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-SU LA REPUBBLICA:
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Europa-Asia, affari d’oro dal summit di Milano. Li Keqiang attacca la contraffazione

Nel capoluogo lombardo sono presenti le delegazioni di oltre 50 Paesi. E’ l’incontro dell’Asem, che unisce il Vecchio continente e i principali Paesi orientali. Il premier cinese parla dei problemi legati al copyright, spesso motivo di discordia tra Europa e Cina. Gli scambi commerciali tra l’Ue e l’Oriente si sono impennati nell’ultimo decennio. Firmati contratti per 8 miliardi con la Cina.

ottobre 2014
Europa-Asia, affari d'oro dal summit di Milano. Li Keqiang attacca la contraffazione
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MILANO- Un attacco alla contraffazione che arriva proprio dal numero uno della Cina. Il primo ministro cinese,Li Keqiang,ha sottolineato che Italia e Cina devono “tutelare i diritti della proprietà intellettuale”. E’ un passaggio del suo intervento al Politecnico di Milano, al fianco del presidente del consiglio Matteo Renzi. “Solo così – ha proseguito Li Keqiang – possiamo portare avanti la collaborazione”.  E ha subito indirizzato il pensiero alle grandi opere dei maestri italiani, celebrando i capolavori del Rinascimento: “i due Paesi devono lavorare fianco a fianco per avere più idee. Dobbiamo integrare creatività e innovazione” come facevano i grandi del Rinascimento.

“Voi siete molto fortunati di poter studiare qui, in questa università prestigiosa dove potete integrare idee cinesi e italiane, così potete avere più idee e creatività. L’innovazione tecnologica non è solo quella proveniente dalle conoscenze scientifiche, ma anche dalla creatività e dalla idee” ha concluso rivolto agli studenti in sala, tra i quali una parte dei circa mille cinesi iscritti all’ateneo milanese.

Renzi, invece, non ha toccato temi scottanti. “Per l’Italia e la Cina non è facile immaginare il futuro – ha detto il premier – senza pensare al grandioso passato che ci accomuna. Ma in alcuni casi, come in Italia, sembra che questo grande passato un pò ci freni, un pò ci blocchi e ci lasci inchiodati. Invece qui al Politecnico respiriamo il futuro”.

“L’Italia ha una lunghissima storia e una splendida civilta’, la Cina rappresenta la civilta’ orientale – ha continuato poi il primo ministro cinese, citando Marco Polo come simbolo di antico legame con l’Italia, che si perpetua fino a oggi con Matteo Ricci -. La cooperazione tra Cina e Italia apre una nuova pagina con nuovi accordi di collaborazione imprenditoriale e commerciale per 10 miliardi di dollari” spiega Li Keqiang, in vista di un “rafforzamento tecnico, scientifico e finanziario”, in nome “dell’innovazione e dell’alta tecnologia.

Solo con l’innovazione possiamo portare avanti la nostra industria, non solo con la conoscenza scientifica”, avverte il premier cinese, “ma, anche, con la creativita’ e le nostre idee”. “Ieri sono andato al Museo Borghese – racconta – dove ho ammirato tanti capolavori che mi hanno lasciato una profonda impressione di creativita’ e immaginazione artistica. L’Italia e’ piu’ dinamica nel settore innovativo ma, se non ci fosse stato il Rinascimento, non ci sarebbe stata la rivoluzione industriale”, sottolinea.
“Dobbiamo integrare l’innovazione e la creativita’”, ribadisce, “per dare una vita migliore a tutti”.

Asia ed Europa, insieme, valgono oltre il 60 per cento della popolazione mondiale, più della metà del Prodotto interno lordo globale. Le esportazioni da parte dell’Unione europea, nel 2013, hanno toccato la cifra di 1.250 miliardi di euro, mentre gli investimenti diretti dal Vecchio continente hanno sfiorato la soglia di 500 miliardi. Sono questi alcuni dei numeri dell’asse tra la Ue e l’Asia, che si salda nel summit del gruppo Asem (Asia-Europe Meeting) di Milano.

Costituito nel 1995, il gruppo ha preso avvio nel marzo del 1996 con un primo vertice dei capi di Stato e di governo tenutosi a Bangkok; i summit successivi sono biennali e si tengono in maniera alternata tra Asia ed Europa. Ha attualmente raddoppiato i membri a quota 51 partner, che presto diventeranno 53: sono i 28 Paesi dell’Ue, con Norvegia e Svizzera, più Australia, Bangladesh, Brunei, Cambogia, Cina, India, Indonesia, Giappone, Corea, Laos, Malesia, Mongolia, Myanmar, Nuova Zelanda, Pakistan, Filippine, Russia, Singapore, Tailandia e Vietnam. “L’intero processo nasce dall’idea di dare una cornice istituzionale, ampia e strutturata ai rapporti tra le due aree interessate in campo economico, politico e culturale. Il processo opera in un contesto informale e si articola in diversi livelli decisionali, da quelli politici (Summit e incontri ministeriali), a quelli tecnici. Il coordinamento del processo è affidato a un gruppo costituito, per l’Europa, da Presidenza e Commissione Europea e, per l’Asia, da due paesi a rotazione”, spiega il Tesoro sul suo sito.

Telecom, Enel, Saipem e i media l’Italia. Un mercato low cost per lo shopping della Cina

Il capoluogo lombardo diventa così svincolo importante, con la presenza di 56 capi di Stato e di governo, e un’occasione per l’Italia per stringere importanti accordi strategici. In parte lo ha già fatto con la Cina, con la quale sono stati siglati contratti per 8 miliardi di euro (10 miliardi di dollari): da Enel a Agusta Westland, a Intesa Sanpaolo passando per Cassa Depositi e Prestiti e ministero dello Sviluppo economico: sono tantissime le aziende coinvolte dal premier italiano Matteo Renzi e quello cinese Li Keqiang.

Asem, i numeri dell’asse tra Asia ed Europa

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L’importanza strategica dei Paesi non europei presenti nell’Asem si capisce anche guardando lo stretto rapporto commerciale del Vecchio continente con loro: i Paesi orientali, tra il 2003 e il 2013, hanno visto incrementare la loro quota dell’export europeo dal 25 al 30%, e rappresentano il 44% dell’import dell’Europa a 28 membri, rispetto al 40% del 2003. Il deficit dell’Europa con questi Paesi è così salito da 162 miliardi di euro del 2003 fino al picco del 2008 a 308 miliardi, prima di scendere a 219 miliardi nel 2013.

“Fuori da Usa e Germania comprano a man bassa, ma solo sui mercati deboli”

La manifattura rappresenta una quota dell’86% dell’export e il 68% dell’import. Cinque Paesi dell’Asem sono tra i primi 10 partner commerciali dell’Europa per l’export: la Cina con 148,3 miliardi, la Russia (119,8 mld), il Giappone (54,1 mld), Corea del Sud (40 mld) e India (35,9 mld). Cina al primo posto anche per l’import con 280,1 miliardi, Russia a 205,9 miliardi. Nella classifica degli scambi, l’Italia si classifica al quarto posto tra le economie Ue, sia per import che per export

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http://www.repubblica.it/economia/2014/10/15/news/vertice_asia_europa_asem_16_ottobre_2014-98182707/?ref=HRER1-1
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REAZIONE:QUESTO SUMMIT CON TUTTI QUESTI VISTOSI NUMERI E’ UN SUMMIT COMUNISTA NON DELLA NUOVA ERA CHE CONDANNA LA TENTATIVA DEL GOLPISTA RENZI DI USURPARE LA SUA VISIONE DEL MONDO TANTO A MILANO ORA COME A VENEZIA CON IL “DIGITAL VENEZIA” PRIMA,E INVITA I SUOI OPERATORI A BOICOTTEARLO COSI COME SI STA FACENDO CON SUCCESSO ALL’EXPO 2015.
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1-IL GOLPISTA RENZI NON PROTEGGE MA USURPA LA PROPIETA INTELLETUALE.
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2-LA NUOVA ERA NON E’ NATA NE A MILANO,NE A VENEZIA NE A FIRENZE MA NEL VENETO.MA QUESTA E’ SOLO UNA COINCIDENZA GEOGRAFICA CHE NON FA STORIA:GESU E’ NATO IN GALILEA E HA PREDICATO A GERUSALEM MA IL VATICANO E’ IN ITALIA,ROMEO E GIULETA E” IL ROMANZO ITALIANO PIU FAMOSO AL MONDO MA FU SCRITTO IN GRAN BRETAGNA DA UN NON ITALIANO,MARX CONCEPI IL COMUNISMO ALLA BIBLIOTECA DI LONDRA MA SI E’ INSDIATO IN RUSSIA PER PRIMO,E COSI POTREBBE CONTINUARE AD ESSEMPIFICARE IL RIDICOLO TENTATIVO DI DARLI QUESTO RIDICOLO MARCO GEO-STRATEGICO TERRITORIALE CHE L’USURPATORE RENZI PRETENDE  INSERIRE AI SUOI AFFARI A IMMAGINE E SOMMIGLIANZA DELLA VISIONE DEL MONDO DELLA NUOVA ERA.LA NUOVA ERA SPLENDE LA SUA LUCE DA OCCIDENTE VERSO L’ORIENTE E ASIA MA NON DA UNO SPECIFICO  LUOGO TERRITORIALE.
3-LA NUOVA ERA SI ISPIRA SI ALL’UMANESIMO RINASCIMENTQALE(CHE HA AVUTO COME EPICENTRO FIRENZE E NON MILANO)PERO IL SUO FONDAMENTO SCIENTIFICO PRENDE ORIGINE ALLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE E LE IDEE DELLL’ILLUMINISMO CHE CERTAMENTE NON HA AVUTO PROTAGONISTA PRINCIPALE L’ITALIA MA LA FRANCIA E L’INGLITERRA OTTOCENTESCHE.IN QUESTO CONTESTO PRETENDERE DARE UN RUOLO SUBALTERNO ALLA SCIENZA DI PER SE SQUALIFICA QUESTO SUMMIT.
INNOVAZIONE,CREATIVITA A MILANO?RIPETO QUANTO HO DETTO PER IL DIGITAL VENEZIA:LA MELA CHE COLPI NEWTON IN TESTA NON SI VENDE NE SI COMPRA NEL POLITECNICO DI MILANO.
LA NUOVA ERA SI ISPIRA SI ALLA STORICA REPUBBLICA DI VENEZIA MA E’ SOLO UNA ISPIRAZIONE TEORICA,LA VENEZIA DI OGGI NON E’ QUELLA DI ALLORA,E SOPRATUTTO IL REVIVAL DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE DI OGGI CHE LA NUOVA ERA HA ISTAURATO ANCHE SE NON RICONOSCE LIMITI GEOGRAFICI SPLENDE LA SUA LUCE CON ALTRE NAZIONI INDUSTRIALIZZATI CHE NON SONO QUESTE CUI ACCOMUNATI.
NOTAMENTE LA CINA E’ SOLO UN GRANDE MERCATO IN UN PAESE ANCORA EMERGENTE,LA RUSSIA NON E’ UN PAESE DI DIFUSSIONE DELLA NUOVA ERA E L’UNIONE EUROPEA NON PUO CONSIDERARSI LA MISURA DI TUTTI GLI EUROPEISMI E NON  RAPRESENTA NELL’INSIEME UN AREA NUOVA ERA,E’ SOLO UNA UNIONE MONETARIA CON TROPPE SPINTE NEOLIBERALI CHE STANNO MINACCIANDO FARLA IMPLODERE:L’EUROSCETTICISMO E’ VINCENTE NELL’EUROZONA.
4-NESSUNA DELLE PRINCIPALI NAZIONI INDUSTRIALIZZATE CHE SONO IL “NUCLEO DURO” DELLA NUOVA ERA SONO RAPRESENTATI A TITOLO PIENO QUI A MILANO NE ALLA VENEZIA DEL “DIGITALE” DI MICROSOFT-RENZI,E L’ITALIA VERA,QUELLA DOVE LA NUOVA ERA  HA VINTO ANCHE POLITICAMENTE NEL VOTO DEMOCRATICO ULTIMO E BEN LONTANA DI ESSERE RAPRESENTATA DA QUESTO SPREGIUDICATO GIOVANOTTO GOLPISTA E LE SUE LARGHE INTESE.UN COLPO DI STATO VUOLE TRASCURARLA.
IN UN CERTO SENSO RENZI PRETENDE IMITARE CIO CHE E’ STATO LA DIFUSSIONE DELLA NUOVA ERA ALL’INIZIO QUANDO PRIMA DELLA EXPO DI SHANGAI HILLARY CLINTON  FACEVA IL GIRO DEL MONDO PORTANDO LE MIE IDEE IN INNUMEREVOLI FORUM PRINCIPALMENTE IN ASSIA.DOPO SI HA SBILANCIATO VERSO IL NEOLIBERLISMO E HA SMESSO DI ESSERE RAPRESENTATIVA PERO LA DIFUSSIONE DELLA VISIONE DEL MONDO NUOVA ERA  RESTA PRESENTE TUTT”OGGI IN QUELLI POSTI E ALTRI GIOVANI COME VITTORIA CLINTON E JENNA BUSH IN AMERICA O LA NUOVA COPPIA REALE IN GRAN BRETAGNA E LA COMMON WEALTH SONO ATTUALMENTE IN UN CERTO SENSO IL FRUTTO GENUINO DELLA SUA SEMINA.LA PROPIA HILLARY CLINTON CI HA RIPENSATO E DISCOSTANDOSI DI OBAMA TORNA SU QUEL PERCORSO E SARA CANDIDATA PRESIDENZIALE NEL 2016.
TORNA ANCHE SARKOZY UN’ALTRO IMPORTANTE RAPRESENTANTE DI QUEL PERIODO CHE PER NULLA HA RIMASTO NELL’OBLIO,ANZI TRANNE CHE NELL’ITALIA DELLE LARGHE INTESE RESTA PRESENTE.
DI SEGUITO VI DO UNA SERIE DI LINK PER RINFRESCARVI LA MEMORIA:
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1-venerdì 6 novembre 2009, HILLARY E LA NUOVA ERA “PRENDONO POSESSO”:DA BERLINO ALL’ASIA
2-giovedì 3 dicembre 2009,NUOVA ERA E HILLARY:NUOVO KILOMETRO ZERO ED EGEMONIA
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2009/12/blog-post.html
3-lunedì 2 novembre 2009,NUOVA ERA E HILLARY 5:VIAGIANO IN MAROCCO,PAKISTAN,MEDIO ORIENTE,EGITTO E BERLINO
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4-giovedì 2 luglio 2009,HILLARY E “NUOVA ERA” 2 VIAGIANO IN ASIA E INDIA(Anche “for export” e anche personalmente)

http://cianciminotortoici.blogspot.com/2009/07/hillary-e-nuova-era-2ancche-for-export.html

-domenica 14 giugno 2009,HILLARY E’ “NUOVA ERA”:IN U.S.A. “COSA DI STATO”(Il non “plus ultra”)

http://cianciminotortoici.blogspot.com/2009/06/hillary-e-nuova-erail-non-plus-ultra-in.html

6-giovedì 6 agosto 2009,”NUOVA ERA” E REPUBBLICA FRANCESE:COME IN U.S.A. “COSA DI STATO”
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2009/08/nuova-era-e-franciacosa-di-stato.html
7-domenica 15 novembre 2009,DA BERLINO HILLARY E LA NUOVA ERA VOLANO IN ASIA:”LA TOUT ASIA” A SINGAPUR
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2009/11/da-berlino-hillary-vola-in-asiala-tout.html
8-giovedì 14 gennaio 2010,SCIENZA E RELIGIONE:LA NUOVA ERA VA IN CHIESA
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2010/01/scienza-e-religionela-nuova-era-va-in.html
9-giovedì 21 gennaio 2010,HILLARY E NUOVA ERA:INTERNET E ASIA PER SE STESSA
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2010/
10-giovedì 20 maggio 2010,LA NUOVA ERA VIAGIA CON HILLARY ALLA EXPO DI SHANGAI
http://cianciminotortoici.blogspot.com/2010/05/la-nuova-era-viaggia-alla-fiera-di.html
-TUTTI GLI ALTRI LI PUOI VEDERE CUA:http://cianciminotortoici.blogspot.it/
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-APPENDICE
18 OTTOBRE 2014:IL GIORNO DOPO,IL 1/2 BICCHIERE VUOTO E IL 1/2 BICCHIERE PIENO
Angela Mauro Headshot

Angela Mauro Diventa fan angela.mauro@huffingtonpost.it

Al vertice Asem di Milano è guerra fredda Merkel-Putin. Ma Renzi è ottimista: “E’ iniziato un percorso…”
Pubblicato: 17/10/2014 21:40 CEST Aggiornato: 17/10/2014 21:42 CEST

MERKEL PUTIN

Che Angela Merkel non si fidi di Vladimir Putin è noto dall’invasione russa in Ucraina dopo la firma del protocollo di Minsk sul cessate il fuoco. Ma il vertice euroasiatico di Milano, l’Asia Europe Meeting (Asem) terminato oggi e dominato dalla crisi tra Mosca e Kiev, ha di fatto cristallizzato una sorta di guerra fredda tra i due ‘giganti’ di Berlino e Mosca. Lei che parla russo, la leader europea che meglio conosce il dossier ucraino. Lui, magnetico, calmo da non perdere mai la pazienza, eppure irremovibile sul punto che a lei sta più a cuore: elezioni democratiche in Ucraina. Su questo tema a Milano è muro contro muro. Ma nonostante il gelo e la diffidenza, nelle girandole di incontri del vertice Asem è successo qualcosa, è la lettura di Palazzo Chigi: “Scintille di ripresa di confronto”. Renzi è ottimista.

Già in mattinata, si è capito che l’aria a Milano era pesante, alla colazione di lavoro che ha messo intorno allo stesso tavolo Merkel, Putin, il ‘padrone di casa’ Renzi, il ministro Federica Mogherini (quasi lady Pesc), il presidente francese Francois Hollande, il premier britannico David Cameron e, soprattutto, il presidente ucraino Petro Poroshenko. La scena è più o meno questa: tavolo rotondo, da una parte la Cancelliera, già nervosa – dicono i rumors – per non essere riuscita a ottenere un bilaterale con Putin ieri sera, prima che il presidente russo incontrasse il presidente Giorgio Napolitano. Motivo: l’imperdonabile ritardo del leader russo. Di fronte alla Merkel, Putin: rilassato eppure inflessibile, in maniche di camicia bianca come Renzi e Poroshenko, i soli senza giacca, mentre Hollande e Cameron sono rimasti nella tenuta di ordinanza, giacca e camicia azzurrina, malgrado i toni non certo formali della discussione. Merkel insiste sul rispetto del Protocollo di Minsk, lo legge addirittura in russo per parlare direttamente a Putin, insiste sulla necessità di risolvere il tema delle elezioni in Ucraina, con le regole vigenti in Ucraina, anche nelle regioni ribelli. Lui non si smuove.

E’ per questo che a metà giornata Merkel parla di “nessuna apertura” da parte del presidente russo. A Milano insomma si sfiora lo strappo diplomatico. Ma alla stessa colazione di lavoro della mattinata, dove anche Hollande usa toni duri con Putin sul nodo delle elezioni a Kiev e nelle regioni ribelli e dove Renzi e Mogherini assumono il ruolo di stemperare le tensioni, è Merkel a insistere per sfruttare il resto della giornata per continuare gli incontri, per non lasciarsi così. Obiettivo: evitare la catastrofe. E infatti nel pomeriggio va un po’ meglio. Il bilaterale tra Putin e Poroshenko porta ad un ‘mezzo’ accordo sulla questione del gas russo: almeno per l’inverno, Mosca non taglierà i rifornimenti a Kiev. E il tavolo tra allargato tra i leader (Italia, Germania, Gran Bretagna, Francia, Russia, Ucraina) dà la disponibilità anche italiana, che si aggiunge quindi a quella francese e tedesca, a “fornire droni e personale militare necessario all’impiego dei mezzi” per il pattugliamento delle zone di frontiera tra Ucraina e Russia, in attuazione del protocollo di Minsk.

Ma è il cosiddetto ‘quartetto normanno’ – Germania, Francia, Russia e Ucraina – a occuparsi di quella che Merkel definisce “la questione cruciale”. Cioè il tema delle elezioni. E all’interno dello stesso quartetto è un po’ come se la questione fosse lasciata all’iniziativa della Merkel, lei che conosce bene la questione ucraina, che capisce Putin mentre parla il russo, ne nota tono e inflessioni della voce, mentre gli altri devono accontentarsi della fredda traduzione. Il timore è che Putin possa metterci il cappello, piazzare i suoi a Kiev, magari arrivare a un referendum separatista e risolvere la questione ucraina così: con le urne, ‘democraticamente’. E su questo l’aria a Milano non si è alleggerita.

Ma nonostante ciò per Renzi e la presidenza italiana dell’Ue il bilancio sul vertice Asem è positivo per quello che si può prendere di positivo. Sia perché ha portato a Milano leader europei e asiatici al massimo livello, consolidando la rete commerciale ed economica che il premier ha cominciato a costruire nei mesi scorsi con i suoi bilaterali in Vietnam, Kazakhistan e altri paesi emergenti dell’Asia. Sia perché la due giorni internazionale nel capoluogo lombardo ha comunque segnato passi in avanti nel confronto tra occidente e Russia sulla questione Ucraina, ha prodotto incontri a raffica, ha riportato i riflettori sul braccio di ferro Mosca-Kiev che di fatto blocca l’iniziativa internazionale su dossier ancora più scottanti, come quello delle minacce del califfato dell’Isis tra Iraq e Siria.

Innanzitutto, Renzi è soddisfatto per essere riuscito a portare allo stesso tavolo Putin e Poroshenko: non era scontato, il primo parla russo nei consessi internazionali, il secondo parla inglese. Per dire di quanto i due vogliano mostrarsi distanti agli occhi della comunità internazionale. Eppure a Milano hanno anche avuto dei bilaterali. E poi Renzi stesso oggi a margine del vertice Asem ha avuto il suo primo incontro a quattr’occhi con Putin. Anche questo non è un risultato da poco per Palazzo Chigi.

Perché l’obiettivo della presidenza italiana di turno dell’Ue è riportare la Russia “a giocare un ruolo nelle principali questioni internazionali, numerose e preoccupanti”, dice Renzi. E lo ha detto anche a Putin, nel corso di un pranzo di lavoro durato un’ora e mezza in Prefettura a Milano, davanti ad una tavola apparecchiata con fiori bianchi. Per dirla in altre parole, oggi che sulle spalle dell’occidente pende la minaccia dell’Isis – e anche l’incognita ebola – è più che mai necessario chiudere la crisi Ucraina nel migliore dei modi e riportare Mosca alle responsabilità internazionali. E’ anche per questo che al vertice di Milano non si è parlato di sanzioni alla Russia: un modo per stemperare il clima dei mesi scorsi. E se l’obiettivo non è perfettamente riuscito, a sera Renzi raccoglie gli aspetti positivi. “No nonsense” era la linea del premier per questo vertice, costruito senza pretese roboanti e senza fare “catering diplomacy”, dicono i suoi. Modalità sobria, processo avviato, anche è per il momento è solo una “scintilla”.

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http://www.huffingtonpost.it/2014/10/17/asem-milano-renzi_n_6004612.html?1413574864&utm_hp_ref=italy

REAZIONE:RENZI CINA E RUSSIA

-IL MEZZO BICHIERE VUOTO:RENZI E CINA COMUNISTA,LA QUESTIONE ECONOMICA ASIATICA

“Ma nonostante ciò per Renzi e la presidenza italiana dell’Ue il bilancio sul vertice Asem è positivo per quello che si può prendere di positivo. Sia perché ha portato a Milano leader europei e asiatici al massimo livello, consolidando la rete commerciale ed economica che il premier ha cominciato a costruire nei mesi scorsi con i suoi bilaterali in Vietnam, Kazakhistan e altri paesi emergenti dell’Asia.”
SU QUESTO IL MIO PARERE  L’HO ESPRESSO SOPRA,E QUELLA RESTA LA MIA OPINIONE:QUESTA RETE COMMERCIALE DI RENZI NON APPARTIENE ALLA NUOVA ERA E NON HA ALCUNA POSIBILITA DI SUCCESO.QUELLA PIAZZA E’ GIA OCCUPATA.E POI RENZI NON DURERA.

-IL MEZZO BICHIERE PIENO:RENZI E RUSSIA,L’UKRANIA,IL NEOLIBERALISMO E LA NUOVA ERA DELLE REGIONI LIBERATI.

SUCCESSO ASSOLUTO,”COMMANDA” LA NUOVA ERA:LE REGIONI LIBERATI DELL’EST UKRAINO RESTANO  LIBERATI E LA MERCKEL CHE COME HO GIA ESPRESSO NON COMMANDA PIU HA VISTO FRUSTRATE LE SUE INTENZIONI DI ANNESSARSI QUELLE TERRITORI NUOVA ERA.HA FALLITO PRIMA PER LA FORZA E COME HO PRECONIZZATO DALL’INIZIO IN QUESTE PAGINE HA VINTO LA NON BELIGERANZA RUSSIA-KIEV LIBERANDO COSI GLI SFORZI INTERNAZIONALI PER OCCUPARSI DEL PERICOLO DELLO STATO ISLAMICO.IL NEOLIBERALISMO NON C’E’ L’HA FATTA. E HA FALLITO ORA ANCHE CON LA SUA PERFIDA OFFERTA DI ELEZIONI GENERALI DOVENDO ACONTENTARSI DOPO LA NEGATIVA DI PUTIN  A ELEZIONI CONGIUTE CON LE ZONE LIBERATI,CON LA FORNITURA DEL GAS RUSSO.KIEV HA FATTO COLPO DI STATO COME L’ITALIA E NON MERITAVA ALTRO,ANZI…LE PAROLE DI PUTIN IN QUESTO SENSO SONO LE MIE PAROLE.E SI HA LIMITATO SOLO A CONCESSIONI UMANITARIE SIA CON KIEV PER VIA DEL GAS CHE CON DONESTK E LUGHANS PER VIA DEL CONVOGLIO DEI CAMION.INSOMMA DONESTK E LUGHANS MALGRADO IL VORACE APETITTO DEI NEOLIBERALI DI KIEV COMMANDATI DALLA MERCKEL RESTANO ZONE LIBERTI SIA DALL’UNIONE EUROPEA CHE DALLA RUSSIA.LA MERCKEL COME RENZI DOVREBBERO COMMINCIARE A PENSARE AL SUO RITIRO.

LA VISITA DI PUTIN A BERLUSCONI?BHE UN GESTO UMANITARIO COME IL GAS A RUSSIA E IL CONVOGLIO A DONESTK,UNA VISITA DI PROTOCOLARE CORTESIA AD UN VECCHIO CONOSCENTE CADUTO IN DISGRAZIA.SOLO UN GESTO UMANITARIO NON SCAVALCABILE TRATTANDOSI DELLA PRESENZA A MILANO PERO SENZA CONSEGUENZE POLITICHE DI ALCUN GENERE BERLUSCONI E’ IL PASSATO ANCHE PER PUTIN.

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*18 OTTOBRE 2014:NON LASCIAMO PARLARE IL VENTO

Giovanni – Capitolo 1

6]Venne un uomo mandato da Dio
e il suo nome era Giovanni.
[7]Egli venne come testimone
per rendere testimonianza alla luce,
perché tutti credessero per mezzo di lui.
[8]Egli non era la luce,
ma doveva render testimonianza alla luce.
[9]Veniva nel mondo
la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
[10]Egli era nel mondo,
e il mondo fu fatto per mezzo di lui,
eppure il mondo non lo riconobbe.
[11]Venne fra la sua gente,
ma i suoi non l’hanno accolto.

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Milano, Lega in piazza contro l'immigrazione.  Corteo sinistra: "Razzisti"

Milano, Lega in piazza contro l’immigrazione.Corteo sinistra: “Razzisti”In corso due manifestazioni
REAZIONE:BUGGIE
1-LA LEGA NON E’ CONTRO L’IMMIGRAZIONE MA SOLO CONTRA CERTA IMMIGRAZIONE
2-RAZZISTI NON SONO SOLO I LEGHISTI ITALIANI MA,E SOPRATUTTO,L’IMMIGRAZIONE DA LORO VOLUTA E NON CONTESTATA DALLA SINISTRA.
3-DEVO SPIEGARE QUALE E’ QUELL’IMMIGRAZIONE CHE DA IMPUNITA ALLA LEGA E FONDAMENTI SBAGLIATI ALLA SINISTRA?QUELLO DEL TITOLO.
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ILLUSTRAZIONE MUSICALE:IL CANTO DI BATTIATO

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*18 OTTOBRE 2014:ERAN OTROS HOMBRES MAS HOMBRES LOS NUESTROS

-TITOLARE BBC:

Saturday,18 October

File photo: Pope Francis greets the crowd during his general audience at St Peter's square at the Vatican, 15 October 2014

Pope suffers synod setback on gays.A meeting of Catholic bishops votes down proposals backed by Pope Francis calling for greater openness towards gay people and remarried divorcees.
TRADUZIONE:Sabato 18 ottobre foto

File: Papa Francesco saluta la folla durante l’udienza generale in piazza San Pietro in Vaticano, 15 ott 2014

Papa soffre battuta d’arresto su gay al Sinodo

Una riunione di vescovi votia giù proposta cattolica sostenuta da Papa Francesco chiedendo una maggiore apertura nei confronti delle persone omosessuali e divorziati risposati.

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-APPENDICE:SUL CORRIERE DELLA SERA

il dibattito tra i vescovi che preoccupa il papa

Sinodo, malumori e ostilità tra i prelati: Francesco preoccupato

La discussione ha preso una piega non voluta da alcuni: troppa enfasi su divorzi e unioni civili. Cresce la vulgata di un Pontefice riformatore ma osteggiato dall’interno
di Massimo Franco
2 BRANI DELLA NOTA:
1-Un’imprudenza. Tale è stata considerata la pubblicazione della relazione seguita alla prima settimana di Sinodo: quella che conteneva le aperture a divorziati risposati e omosessuali. Quando ha visto i testi su Osservatore romano e Avvenire, il Papa ha espresso subito la sua preoccupazione per l’impatto che avrebbero avuto. Timore fondato. L’impressione trasmessa a vescovi e cardinali è stata che non si trattasse di un documento da studiare e discutere, ma di un’anticipazione dell’esito dell’assemblea. Il «Sinodo di carta» ha finito così per allungare un’ipoteca sul «Sinodo reale», dandone un’immagine distorta. E sono scattate le reazioni. L’idea che la riunione straordinaria voluta da Jorge Mario Bergoglio potesse concludersi con un referendum tra «innovatori» e «conservatori», e con la vittoria dei primi, si è rivelata velleitaria e fuorviante. Le resistenze affiorate in sette delle dieci commissioni (i cosiddetti «Circoli minori») contro le tesi aperturiste propugnate dal cardinale tedesco Walter Kasper, sono state un segnale esplicito. Hanno confermato quanto sia complessa e diversificata la realtà della Chiesa in materia di famiglia; e come i tentativi di piegarne gli indirizzi debbano fare i conti con episcopati refrattari a salti e a dosi di novità troppo massicce. Si è rivelata riduttiva e dunque inadeguata la stessa divisione tra «vecchio» e «nuovo». Il tentativo del cardinale Lorenzo Baldisseri, scelto da Francesco come segretario del Sinodo, di evitare che le relazioni dei «Circoli» fossero rese pubbliche, ha fatto emergere per paradosso ancora di più i malumori.

REAZIONE:LA CHIESA NON E’ UNA ISTITUZIONE DEMOCRATICA E INOLTRE IL SINODO E’ SOLO “DELIBERATIVO”,NON RISOLUTIVO,QUINDI SE IL PAPA VORREBE(HA VOLUTO?) IMPORRERE UNA RISOLUZIONE BASTA LA SUA SOLA VOLONTA:E’,DOVREBBE ESSERE,INFALLIBILE.PUBBLICANDO LA RELAZIONE LA CHIESA A VOLUTO FARE SAPERE ALLA SUA GREGGE E SOPRATUTTO AL PAPA GESUITA CHE NON SONO DISPOSTI A TOLLERARE QUESTE INIZIATIVE.

*2-Il Sinodo è stato la prima «vetrina» collettiva del secondo anno di Papato: quella dove è stata esposta e misurata la profondità delle riforme di Bergoglio. Il risultato potrebbe definirsi un altro dei «poliedri» cari al Pontefice: figure geometriche diseguali, nelle quali le diversità si saldano in una unità superiore, e anzi contribuiscono a crearla. Le diversità nel Sinodo sono chiare, l’unità sta ancora prendendo forma. Francesco è un Papa che dimostra grande abilità nel cambiare i paradigmi del potere vaticano, gode di immensa popolarità; e insieme mostra qualche limite sul piano del governo. Forse perché viene da un’America latina dove «la Chiesa è in un certo senso imprecisa, costruisce se stessa nell’esperienza, non si vede solo custode della tradizione», sottolinea un gesuita. Già adesso, sotto voce, affiorano critiche per il «modello Buenos Aires» che ha portato a Roma: una miscela di religiosità popolare e insofferenza per i riti della corte pontificia.
Non solo. Il mandato ricevuto dal Conclave è quello di disarticolare le strutture vaticane che hanno contribuito di più, nell’ottica degli episcopati mondiali, a rovinare l’immagine della Chiesa. Ma nel Sinodo è affiorata una critica più sottile, sussurrata da tempo: quella di consentire ad un’ala del cattolicesimo un’interpretazione troppo «liberale» della dottrina. È stato il timore di allargare falle dottrinali a provocare la sollevazione contro le aperture a divorziati risposati e omosessuali. Sono temi che l’Occidente concentrato sui diritti individuali sente molto; altri episcopati molto meno, presi come sono da sfide più drammatiche. Bergoglio sa di dover conciliare questi valori con l’eredità europea ed italiana. Ma ha bisogno di tempo e teme di non averne abbastanza per non lasciare le cose a metà.
18 ottobre 2014 | 07:21© RIPRODUZIONE RISERVATA
LA NOTA COMPLETA CUI:

http://www.corriere.it/cronache/14_ottobre_18/sinodo-malumori-ostilita-prelati-francesco-preoccupato-f9ffef88-5683-11e4-ad9c-57a7e1c5a779.shtml

REAZIONE:
1-GODE DI IMMENSA POPOLARITA?IN ITALIA NO.E AL DI LA DELLE OPERAZIONI PROPAGANDISTICHE E DI UN VIAGGIO IN BRASILE GLI SPOSTAMENTI FUORI DEL MURO VATICANO SONO QUASI INESSITENTI E IN LUOGHI DI POCA PREDICA CATTOLICA(COREA DEL SUD E ISRAELE AD ESSEMPIO).NON ABBIAMO VISTO SPOSTAMENTI NEI GRANDI SANTUARI DEL CATTOLICESIMO CON MULTITUDINARIA FOLLA RADUNATA COME QUELLI DI GIOVANNI PAOLO SECONDO E PERFINO LO STESSO PAPA BENEDETTO.
2-RELIGIOSITA POPOLARE O SEMPLICEMENTE SINCRETISMI FUORVIANTI?
3-DOTTRINA LIBERALE NO,NEOLIBERALE.
4-L’IMMAGINE DI PROGRESISTA CHE SI VUOLE DARE ORA DI QUESTO PAPA NON E’ COERENTE CON LA SUA TRAIETTORIA E OPERATO IN ARGENTINA.E’ SEMPRE STATO ULTRACONSERVATORE.”LOS CATOLICOS NO SOMOS NI DERECHOS NI UMANOS” SI LO SENTIVA DIRE,COME MAI ORA SI TORNA “RIFORMATORE E APERTURISTA”?.PAPATO TROPPO AMBIZIOSO.L’ORDINE GESUITA,LA COMPAGNIA DI GESU  E’ PIU UN’ORDINE MILITARE CHE CLERICALE,INFATTI IL SUO FONDATORE IGNAZIO DI LOYOLA ERA UN MILITARE.E’ UN ORDINE CHE HA SOLO 500 ANNI DI ANTICHITA ED E’ NATA ALL’INSEGNA DELLA CONTRORIFORMA NELL QUI LOTTA E’ STATA SEMPRE IL PORTABANDIERE.POI,NEL SECOLO 19 E’ STATA BANDITA “URBI ET ORBI” DALLA PROPIA CHIESA PER LE SUE “ERESSIE” ALL’EPOCA DEI BORBONI E LA CONQUISTA DI AMERICA RIMANENDO SOLO COME UN’ORDINE “OMBRA” IN UN RUOLO SUBALTERNO DESTINATA SOLO A COMPIERE MISSIONI SOTTO GLI ORDINI DIRETTE DAL PAPA.LA SUA ELEVAZIONE AL PAPATO E LA TESTA DELLA CHIESA NON LI STA COMODA:DEVONO FARSI RISPONSABILI IN PRIMA PERSONA DEL SUO OPERATO,NON SEMPRE ORTODOSSO E HA VOLTE “NON MOLTO CATTOLICO”.

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 157 »

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14 OTTOBRE 2014:IL RU PUO

Montevideo, October 14th 2014 – 20:41 UTC
Madrid’s attitude towards Gibraltar could thwart Spain’s seat at Security Council
This weekend the UN Security Council will decide which two of Turkey, New Zealand or Spain are admitted. UK has veto power.

Spain’s separate battles to both become a temporary member of the United Nations Security Council and to also force Britain into bilateral negotiations over Gibraltar appear to be on a collision course, according to a report in the Wall Street Journal

TRADUZIONE:L’atteggiamento di Madrid nei confronti di Gibilterra potrebbe contrastare la sede di Spagna al Consiglio di Sicurezza
Questo fine settimana il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deciderà che dei due fra Turchia, Nuova Zelanda o la Spagna sono ammessi.Il Regno Unito ha potere di veto.
Battaglie distinte della Spagna sia per diventare un membro temporaneo del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e per costringere anche la Gran Bretagna in negoziati bilaterali oltre Gibilterra sembra essere la rotta di collisione, secondo un rapporto del Wall Street Journal.
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14 OTTOBRE 2014:SINODO,CI SONO DUE CHIESE?
-SU LA REPUBBLICA:
Sinodo, il cardinale Mueller all’attacco: “Relazione vergognosa”
Il prefetto della Congregazione della dottrina della fede a capo del fronte conservatore contro le aperture ai gay,di ORAZIO LA ROCCA
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Sinodo, il cardinale Mueller all'attacco: "Relazione vergognosa"
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CITTÀ DEL VATICANO – “Indegna, vergognosa, completamente sbagliata”. Condanna senza appello della relazione sulla prima settimana di lavori sinodali sulla famiglia (la Relatio post disceptationem) letta ieri davanti a papa Francesco dal cardinale ungherese Peter Erdo. L’ha pronunciata, intervenendo ad uno dei circoli minores (le commissioni), non un padre sinodale “qualsiasi”, ma il custode dell’ortodossia della fede cattolica, il cardinale tedesco Gerhard Mueller, prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede (l’ex Sant’Uffizio), assurto negli ultimi giorni a voce di punta di quanti nel Sinodo contestano le annunciate aperture su divorziati risposati, unioni di fatto, convivenze, coppie omosessuali.
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SINODO / TUTTE LE INTERVISTE SU REPUBBLICA
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Lo stesso cardinale che nel corso della passata settimana si è più volte lamentato pubblicamente su un presunto atteggiamento censorio del Vaticano nei confronti di quei relatori che hanno parlato in difesa della dottrina tradizionale cattolica, con particolare riferimento all’indissolubilità del sacramento del matrimonio. Posizioni che Muller ed altri 4 porporati avevano già espresso in un libro pubblicato alla vigilia del Sinodo, ma che nei giorni scorsi sono state ribadite in piene assise sinodali, trovando però  -  a parere dello stesso Mueller – una eco piuttosto limitata nella Relatio letta dal cardinale Erdo. Da qui l’alzata di scudi del Prefetto dell’ex Sant’Uffizio, che nel suo intervento ai circoli minores ha bocciato severamente in particolare i capitoli della relazione dedicati alle aperture in materia di coppie omosessuali, convivenze, sacramenti ai divorziati risposati, esprimendo tutta la sua “contrarietà per una relazione indegna e vergognosa”.Parole dette da Mueller – ha tenuto a specificare sia oggi che nei giorni scorsi quando ha accusato i responsabili del Sinodo di censurare le voci contrarie alle aperture – nella sua veste di Prefetto della Congregazione della Dottrina delle fede e per questo potenzialmente destinate a mettere il freno a quanto riferito dal collega Erdo. Ma nella prima giornata di lavoro dei circoli minores non è stato solo Mueller a prendere le distanze dal documento di “medio” termine. Pur con toni più contenuti, anche il cardinale Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, si è mostrato perplesso. “C’è stata qualche sorpresa  -  ha spiegato il porporato – all’interno del circolo minore leggendo le prime reazioni dei media alla ‘Relatio post disceptationem’ pubblicata ieri: e anche alcune perplessità su quello che è stato effettivamente compreso, come se il Papa avesse detto, come se il Sinodo avesse deciso, e questo non è vero. E’ un documento di lavoro dove noi stiamo dicendo i nostri punti di vista, da inoltrare alla Segreteria del Sinodo”.”Sostanzialmente la nostra idea – ha proseguito – è che noi stiamo lavorando per mettere nelle mani del Santo Padre un risultato su cui egli stesso poi deciderà in relazione al terzo momento del Sinodo, l’assemblea ordinaria dell’ottobre 2015″.  Frenata anche a proposito delle reazioni dei media sulle aperture in tema di coppie gay e di comunione ai divorziati risposati. “Piacerebbe che anche da parte dei media – ha detto Filoni – si aiutasse il lettore a capire questa dinamica, ma soprattutto a vedere in questo momento la ricchezza del dibattito, con la dinamica molto ampia che c’è sul tema della famiglia. Non trattiamo solo un punto o un altro, ma il tema nella sua completezza e vastita… c’è ancora molto lavoro da fare”. Di voci di ”insoddisfazione” per le ”interpretazioni sbagliate” della Relatio post disceptationem date dai mass media parla anche il cardinale Wilfrid Fox Napier, arcivescovo di Durban in Sudafrica e uno dei moderatori dei Circoli Minori. Le aspettative di molti, ha affermato, sono un po’ ”irrealistiche” e ”riflettono più ciò che la gente vorrebbe che avvenisse e non quindi su ciò che avviene realmente”. La Relatio, ha sottolineato, ”è solo un sommario”. Sul tema degli omosessuali, per esempio, ”la mia preoccupazione – ha specificato Napier – è che il messaggio che è uscito non sia vero. Questi temi, l’omosessualita’, le coppie di fatto, i divorziati risposati ‘non sono una questione del Sinodo, ma di tutta la Chiesa”.Sinodo 2014,© Riproduzione riservata
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http://repubblica.it/esteri/2014/10/14/news/sinodo_mueller_critiche-98111405/?ref=HREC1-8
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REAZIONE:FORSE LA CHIESA NON ADOTTERA IL SINCRETISMO DEL MALE
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*15 OTTOBRE 2014:LIBERA IMPRESA,AMBIENTALISMO E BENEFICENZA
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-SUL CORRIERE DELLA SERA:
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Vietati in Italia dal 2011 quelli non biodegradabili
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 Sacchetti di plastica: due su tre ancora «fuorilegge»
Nel mirino mercati e negozi al dettaglio. Per chi non rispetta la norma sanzioni fino a 25 mila euro,di Valeria Balboni
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Dal 2011, in Italia, l’utilizzo e la vendita di sacchetti di plastica non biodegradabili sono vietati. Però in giro se ne vedono ancora tanti. I negozianti ce li ripropongono, soprattutto nei piccoli negozi o al mercato. È vero che la legge lasciava il tempo per smaltire le scorte, ed è vero anche che a tratti non era certo quali fossero i sacchetti da usare. Ormai però è stato chiarito: gli unici sacchetti ammessi sono quelli biodegradabili e compostabili, di consistenza molliccia, riconoscibili anche grazie a marchi autorizzati come «Ok compost» o «compostabile».

 Molti ancora fuorilegge

Tutti gli altri sono di plastica tradizionale (polietilene, Pe) oppure «oxodegradabili»: si sminuzzano in particelle minuscole, che però rimangono nell’ambiente per centinaia di anni. Secondo una recente indagine del pm Raffaele Guariniello, il 60 per cento dei sacchetti in circolazione sarebbe tuttora fuorilegge. L’idea più ecologica rimane quella di portare con sé una robusta sacca riutilizzabile (plastica, cotone o iuta). Per gli acquisti imprevisti ci sono anche dei comodi sacchetti richiudibili, poco ingombranti, da tenere in borsa.

15 ottobre 2014 | 13:09,© RIPRODUZIONE RISERVATA
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REAZIONE:QUANDO ERO ADOLESCENTE A CASA MIA AVEVAMO UN PICCOLO NEGOZIO ALIMENTARE CHE MIO PADRE AVEVA MESSO IN CASA.A QUEI TEMPI ANCORA NON C’ERANO I NEGOZI DI GRANDE SUPERFICIE(SUPER) E NE MENO IL MATERIALE PLASTICO(NYLON,CELLULOIDI,ECC)USATO PER GLI INVOLTOI.LA GENTE POVERA NON POTEVA COMPERARE I PRODOTTI INTERI E CHIEDEVA FRAZIONATO.UN QUARTO DI FARINA,UN QUARTO DI RISO,MEZZO DI ZUCCHERO,ECC,ECC.BISOGNAVA ALLORA FARE L’INVOLTURA CON CARTA.CI VOLEVA UN PO’ DI LAVORO E DESTREZZA.IO AVEVO IMPARAVO  E MI VENIVANO SACCHI ERMETICI E SICURI.LA CARTA PERO AVEVA IL VANTAGIO CHE IN UN CERTO MODO ERA FACILE DI RICICLARE E QUELLA CHE NON,SI DEGRDAVA FACILMENTE IN CONTATTO CON L’AMBIENTE.
DOPO I SACHETTI DI PLASTICA,NYLON E CELLULOIDE CAMBIARONO TUTTO,ERAVAMO AL POST-MODERNO.OGGI IN UN CERTO MODO SI RIVALUTA QUELLA CARTA.I BIODEGRADABILI SONO FACILE DI DISTRUGERE IN CONTATTO CON L’AMBIENTE.POTREBBEMO CHIAMARLA LA CARTA AMBIENTALE DI OGGI.
AL MIO PAESE,MANDELLO LARIO(LOMBARDIA),IN PIAZZA,ACCANTO AL BAR E DAVANTI ALLA ASL E LA CHIESA DI ZENON HANNO APERTO UN NEGOZIO DI BENEFICENZA AI PIU POVERI E EMARGINATI,I MIGRANTI:FANNO OPERE DI AIUTO AI MIGRANTI DISAGGIATI CON OGETTI DI MATERIALI NON DEGRADABILI IN DISUSO(PARTICOLARMENTE OCCHIALI ED ALTRI IN PLASTICA,ECC),CHE INVITANO A DONARE E DOPO VENGONO RICICLATI E MESSI IN VENDITA. DUE ESSEMPI DI COME L’INIZIATIVA PRIVATA PUO AIUTARE ALLL’AMBIENTE E I DISAGGIATI ALLO STESSO TEMPO.INVITO A TUTTI QUELLI CHE AMANO L’AMBIENTE A SEGUIRE L’ESSEMPIO.LASCIAMO IL POST-MODERNISMO IN DIETRO.
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16 OTTOBRE 2014:GIUSTIZIA VERGOGNA
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-TITOLARE LA REPUBBLICA:

 

Ruby, ecco perché Berlusconi fu assolto: "Non è provato che conoscesse la sua età"
Ruby, ecco perché Berlusconi fu assolto: “Non è provato che conoscesse la sua età”
“I rapporti sessuali con Karima erano retribuiti”
Motivazioni della sentenza della corte d’appello
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 REAZIONE:FA VENIRE VERGOGNA ALTRUI QUESTA SENTENZA DELLA GIUTIZZIA.VIENE COSI SALVATO TUTTO UN INTERO SISTEMA DI MAGNACCI,EUNUCCHI E PROSTITUTE DEDICATO ALLA SCHAVITU POST-MODERNA DI PERSONE,OLTRE ALLA TENTATIVA DI SNATURALIZZARE I FONDAMENTI TEORICI-STORICI DELLA NUOVA ERA E LA SUA PREDICA.
NON E’ CREDIBILE CHE NON SAPEVA L’ETA DELLA RUBI E CHE NON ABBIA FATTO ABUSI DI POTERI NEI CONFRONTI DELLA POLIZIA.COLOSSALE TEATRO.VOGLIO PIU TOSTO PENSARE CHE LA GIUSTIZIA SI SIA FATTA INTIMIDIRE PER LE PRESSIONI DI BERLUSCONI E LE PRETESE RIFORMISTI DELLE LARGHE INTESE.ATTENDO CI SIA L’ANNUNCIATO APELLO.CHE NON SARA UNA GIUSTIZIA CODARDA O CORROTTA. QUESTA COMICA SENTENZA GETTA NEL DISCREDITO LA GIUSTIZIA E LA CREDIBILITA DELL’ITALIA ALL’ESTERO.NON POTRA NON AVERE CONSEGUENZE.
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16 OTTOBRE 2014:UE,FUORI GRILLO
-TITOLARE LA REPUBBLICA.
Strasburgo, salta gruppo con M5s e Ukip
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Decisivo l’addio di una deputata della Lettonia
Riunione parlamentari 5 Stelle finisce in rissa
Repubblica Tv Orellana contestato in strada
di MARCO BILLECI e ANNALISA CUZZOCREA
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REAZIONE:MI RALLEGRO PER FARAGE,GRILLO NON E’ UN BUON COMPAGNO DI ROTTA PER GLI EUROSCETTICI VERI.A PRESCINDERE DELLA LE PEN,IL BELGA E LA LEGA CI SONO ALTRI EUROSCETTICI ANCHE FRA QUELLI NON TARGATI COSI CON QUI FARAGE POTRA INCIDERE SULL’UE.GRAZIE ALLA LETONA.
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16 OTTOBRE 2014:SINODO,SINCRETISMI FRENATI
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-TITOLARE LA REPUBBLICA:
Sinodo, arrivano modifiche alla 'relatio'   Il mistero della traduzione  inglese:  E' sparito il "welcome" per i gay   di G. CEDRONE
Sinodo, arrivano modifiche alla ‘relatio’
Il mistero della traduzione inglese: E’ sparito il “welcome” per i gaydi G. CEDRONE
Sabato il voto Frenata sulle aperture
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 REAZIONE:BENE.E JORGE LUIS BORGES E MARGARITA GUERRERO CHE CERTAMENTE IN QUESTI GIORNI SI STAREBBERO RIVOLTANDO NELLE SUO TOMBE POTRANNO RIPOSARE ANCORA IN PACE:I SUOI MOSTRI DELL’IMMAGINAZIONE COSI BENE FANTASTICATI NEL SUO “ARGENTINISSIMO” E RIOPLATENSE “LIBRO DEGLI ESSERI IMMAGINARI”,NON PRENDERANNO VITA.
NDR:BORGES QUESTI ESSERI  LI HA IMMAGINATO IN ARGENTINA PERO LUI E’ UN CITTTADINO DEL MONDO.NATO A BS AS DI MADRE INGLESE,MAESTRA HA VISSUTO LA SUA GIOVINEZZA IN EUROPA E OGGI RIPOSA IN UN CIMITERO SVIZZERO.PER CHI VOGLIA SAPERE DI LUI A MILANO C’E’ UNA PICCOLA STRADINA CHE PORTA IL SUO NOME.STRADINA CHE NON PER PICCOLA HA MENO TRASCENDENZA PERCHE SI TROVA NEL CUORE ELEGANTE DELLA CITY MILANESE.IO HO PRESENZIATO DUE SUE CONFERENZE:UNA NEL MUSEO DELLA RECOLETA A BUENOS AIRES,ARGENTINA,E UN’ALTRA IN UN EX-CINEMA DI MONTEVIDEO-URUGUAY.
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12 OTTOBRE 2014:NON SOLO CUA-CUA-RA-CUA
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-SU LA REPUBBLICA:
Berlusconi: “Brogli elettorali a politiche, pronti a lanciare Fi in comuni sotto i 5000 abitanti”
Intervenendo telefonicamente a un convegno, il leader di Forza Italia attacca tutti, dalla giustizia politicizzata, alla maggioranza, ai dissidenti di Ncd. E ribadisce: “Siamo primo partito di centrodestra”. Alfano: “Se davamo retta a loro, Italia ora in mano a Grillo”
Berlusconi: "Brogli elettorali a politiche, pronti a lanciare Fi in comuni sotto i 5000 abitanti"
Silvio Berlusconi e Francesca Pascale (corbis)
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SAINT VINCENT – La parola ‘brogli’ torna a far capolino nella politica italiana, e spunta dalle labbra di Silvio Berlusconi. “La maggioranza uscita dalle ultime elezioni politiche è prevalsa su di noi solo per lo 0,32%, cioè 130mila voti che siamo sicuri che non corrispondevano al risultato vero dell’elezione”. E ancora: “Abbiamo l’esigenza – ha aggiunto – di presidiare concretamente le operazioni di voto e di scrutinio in tutta Italia dove ci sono stati tolti troppi voti con i brogli”.
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Il leader di Forza Italia parla intervenendo telefonicamente a un convegno organizzato a Saint Vincent da Gianfranco Rotondi e tocca molti temi dello spettro politico. A partire dalle accuse agli ‘scissionisti’ del Nuovo Centrodestra: al Senato “il governo è tenuto in piedi da 32 senatori che erano stati eletti dai nostri elettori, che avevano dato a loro come a noi il mandato di tenere a bada e contrastare la sinistra”.
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Ma ricucire quello strappo del centrodestra, “superare la scissione dei parlamentari che sono stati eletti nelle nostre fila”, è una delle priorità del partito. Anche se non parla necessariamente di riunirsi con il Ncd. Quello di Berlusconi sembra più un ragionamento sulla strategia di Forza Italia. “Siamo in campo per la riscossa – dice l’ex Cavaliere – per costruire una nuova Forza Italia e un nuovo centrodestra vincente. Questa, cosa volete, è la mia follia… Siamo ancora in campo, decisi a combattere per il nostro Paese. Per quello che sta succedendo in Italia, è assolutamente indispensabile una inversione di marcia e Forza Italia ha iniziato a fare questa inversione. Dobbiamo superare questo fatto del leader di Fi messo fuori giuoco, dobbiamo superare la scissione dei nostri parlamentari che hanno deciso di tradire il mandato degli elettorali”.
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Il Cavaliere, poi, striglia i suoi per non aver saputo valorizzare “il marchio di quel martire che avevano in casa” e, contemporaneamente, prova a galvanizzare gli elettori: “Siamo ancora di gran lunga il primo partito del centrodestra”. La nuova Fi passa anche da una nuova strategia elettorale: “Dovremo piantare – ha continuato Berlusconi – una propria bandiera in ogni Comune italiano, anche in quelli con meno di 5 mila abitanti dove mai era stata presentata una lista. La mia follia è di riuscire a far sì che si occupino della cosa pubblica quei milioni di persone che non hanno votato alle Europee, sono circa 24 milioni, e che vivono la politica con fastidio, disgusto e indifferenza”.
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Mi hanno fatto di tutto”. Berlusconi si è anche scagliato contro “l’uso politico della giustizia” e contro “la procedura istituzionale che in Senato ha calpestato diverse leggi e che ha allontanato dalla politica il leader di centrodestra. Ho avuto un trattamento che mai nessuno ha subito in una democrazia: in vent’anni – ha detto – mi hanno fatto di tutto, hanno attentato alla mia serenità, al mio tempo, alla mia famiglia, alle mie aziende, al mio patrimonio, ai miei diritti politici perché io non posso votare e non posso essere votato e infine anche alla mia libertà”. E su un tono più personale dice: “Sto soffrendo moltissimo delle restrizioni che mi sono state imposte”.
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E ancora: “Abbiamo un Parlamento dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale – rincara il Cavaliere -, 144 parlamentari che formano questa maggioranza sono stati dichiarati incostituzionali” dalla sentenza della Consulta, “frutto di una legge incostituzionale, mi riferisco a quelli del premio di maggioranza previsti da questa legge appunto”.
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“Da Russia solo una spedizione umanitaria”. Berlusconi parla anche della crisi Ucraina-Russia: “È stata denunciata una violazione della sovranità nazionale invece c’è stata solo una spedizione per scopi umanitari, il popolo russo non poteva lasciare indifeso quel 50% e passa dell’Ucraina costituito da russi”. L’ex premier ha criticato la politica estera quanto ai rapporti con la Russia: “È un paese cristiano con cui dovremmo stare in strettissimi rapporti, anche per il possibile pericolo che viene dall’Islam e dal terrorismo, invece no”. Secondo Berlusconi ci sono “dei dirigenti internazionali che francamente non paiono all’altezza del ruolo”. E ha poi lamentato: “Abbiamo distrutto quel lavoro fatto con Putin nel 2001-2002 per mettere fine alla guerra fredda”.
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Alfano replica: “Se davamo retta a Fi, Italia in mano a Grillo”
. Al presidente di Forza Italia replica il ministro dell’Interno e leader di Ncd, Angelino Alfano, chiudendo la Festa del Nuovo Centrodestra da Ceglie Messapica (Brindisi): “Se l’anno scorso noi avessimo dato retta a chi voleva affondare il Governo e far cadere la legislatura oggi l’Italia sarebbe nelle mani di Beppe Grillo”, ha detto, rivendicando “di avere salvato l’Italia”..http://www.repubblica.it/politica/2014/10/12/news/berlusconi_brogli_elettorali_alle_politiche_pronti_a_lanciare_fi_anche_nei_comuni_

sotto_i_5mila_abitanti-97925165/?ref=HREC1-3

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REAZIONE:DAL MOMENTO DEL SUO IMPOSSIBILE RITORNO IN POLITICA DOPO LA RINUNCIA A PREMIER MI SONO PROPOSTO SMONTARE LE BALLE DI QUESTO NEMICO DELLA NUOVA ERA.

1-MAGGIORANZA PREVALSA SU BERLUSCONI PER 130 MILA VOTI?CI PRENDE PER SCEMI?BERLUSCONI NON PARLA DEI VOTI DI GRILLO L’UNICO RISPONSABILE DELL’ATTUALE SITUAZIONE POLITICA GOLPISTA, NON-DEMOCRATICA DELL’ITALIA.LO HA RESO POSSIBILE CON LA SUA PRESCINDENZA CHE PERO ANTISISTEMA NON E’ PERCHE E’ STATO LUI A INSEDIARE IL PARLAMENTO CHE POI HA FATTO POSSIBILE RENZI E NAPOLITANO,DUE NON ELETTI DAL VOTO POPOLARE.

FI PRIMO PARTITO DEL CENTRO-DESTRA?IL CENTRODESTRA NON ESSISTE PIU E BERLUSCONI E’ ORMAI CADAVERE POLITICO,UN REO NELLE GALERE DEL SERVIZIO SOCIALE DELLA GIUSTIZIA,ALTRO CHE UN MARTIRE CHE SOGNA CON RIABILITAZIONE DELLA CORTE DEI DIRITTI UMANI DI BRUXELLES E CON LA SCADENZA DELLA INTERDIZIONE DI UFFICIO PER TORNARE A CANDIDARSI.

IN ITALIA DOPO LE ULTIME ELEZIONI GENERALI E EUROPEE IL SOLO VINCITORE E’ LA NUOVA ERA IMPEDITA PERO DI AVERE UNA ESPRESSIONE POLITICA COMPLESSIVA ED EGEMONICA DALLA MANOVRA DI PALAZZO DA POLITICI ATTORNIGLIATI ALLE POLTRONE.ANCHE GRILLO E’ UNA CREATURA DELLA NUOVA ERA:LA SUA ATTUALE VOTAZIONE E’ STATA POSSIBILE DA QUESTE PAGINE,APPUNTO NELLE ELEZIONI GENERALI HO ARINGATO ALLE MASSE NUOVA ERA HA RECARSI ALLE URNE PER MANDARE A CASA DI UNA VOLTA PER TUTTE AL NEOLIBERALISMO E COSI QUELLI VOTI CHE DA MOLTI ANNI IN DIETRO SI ESPRIMEVANO NEL PARTITO DEL NON-VOTO SONO ANDATI A GRILLO CHE PERO HA TRADITO QUELLO SPIRITO VARANDO IL PARLAMENTO.PROVE AL CANTO:DA QUELLA ELEZIONE IN POI IL PARTITO DEL NON-VOTO HA TORNATO A CRESCERE A SCAPITO PROPIAMENTE DI GIRLLO CHE HA DOVUTO FARE DEVOLUTION.E SONO ANCHE QUEI VOTI CHE BERLUSCONI PRETENDE ASSEGNARSI,”La mia follia è di riuscire a far sì che si occupino della cosa pubblica quei milioni di persone che non hanno votato alle Europee, sono circa 24 milioni, e che vivono la politica con fastidio, disgusto e indifferenza”.”SI HA RAGIONE,ANCHE SE NON E’ QUESTA LA SUA SOLA FOLLIA,LUI E’ DA VERO FOLLE ED E’ L’AMNESIA DEL SUO PARKINSON GRADO UNO QUELLA CHE LI FA DIRE QUESTE COSE:QUESTI SONO I VOTI DEL PARTITO DEL NON-VOTO,SONO VOTI DELLA NUOVA ERA NON SUE NE DI GRILLO.

2-IL PARLAMENTO ILLEGITTIMO?SI,CERTAMENTE,E’ VERO PERO QUESTA LEGGE ELETTORALE DICHIARATA INCOSTITUZIONALE DALLA CONSULTA E’ LA LEGGE ELETTORALE CHE LUI E BOSSI HANNO ISTITUITO.E’ LUI L’INCOSTITUZIONALE,E LA CONSULTA HA DETTO CHE “COMMANDA” “UN PROPORZIONALE PURO”,CHE LA MANOVRA DI PALAZZO COME LUI IGNORANO E PRETENDONO COLMARE IN FRETTA APROVANDO QUESTO MAL ADATO ITALICUM CHE ESPRIME LE SUE RICHIESTE NEL PATTO DEL NAZZARENO.PASSI RIGA E TIRE LE SOMME:OGGI,ELETTORALMENTE PARLANDO “COMMANDA” IL PROPORZIONALE PURO.DEVO SPIEGARE COSA SIGNIFICA QUESTO?

3-E VERO CHE PUTIN NON HA INTERVENUTO MILITARMENTE IN UKRANIA COME AVEVA FATTO IN GEORGIA CONTRO I TIBILISI E OSSETI DEL SUD AI TEMPI CHE AVEVA ANCORA LA SUA RELAZIONE DI “MICIZZIA”,MA BERLUSCONI OMITTE DIRE CHE DONESTK E LUGHANS HANNO DICHIARATO L’INDIPENDENZA DELLA RUSSIA:NE UNIONE EUROPEA NE RUSSIA E’ STATO IL LORO SLOGAN ELETTORALE NEL REFERENDUM SECESSIONISTA. PUTIN HA PENSATO AI ROSSI DELL’UKRANIA DELL’EST CON AIUTI UMANITARI? NON C’E’ MALE,AVRA I SUOI INTERESSI A FARLO MA DONESTK E LUGHANS SONO TERRITORI LIBERI.SONO TERRITORI NUOVA ERA.

RUSSIA PAESE CRISTIANO?NON SIGNOR,NO.IN RUSSIA C’E’ SOLO UNA PARVENZA DI LIBERTA RELIGIOSA,MA LE ULTIME DEFINIZIONI POLITICHE FILOSOFICHE DI PUTIN SONO CHIARI:HA RIVALUTATO ALCUNE DELLE SUE POSTURE NEOLIBERALI E SI HA AVVICINATO AL LIBERALISMO TOUT COURT DICHIARANDO IL SUO RICONOSCIMENTO ALLA PRIMA GUERRA MONDIALE E RISERVANDOLE UN POSTO AD UN “LIBERALISMO TARGATO FEDERAZIONE RUSSA”  CHE HA DIFESSO CON LE ARME IN QUEL MOMENTO.UN PO’ ECLETTICA SE VOI LA POSIZIONE DI PUTIN PER NON CHIAMARLA DI OPPORTUNISTA,MA VERA E VALIDA.E IN QUESTO NUOVO STATO DI COSE PUTIN HA SCARICATO LA SUA AMICCIZZIA,FATTO CHE BERLUSCONI  TRASCURA,COSI COME MISCONOSCE QUELLE DEFINIZIONI TEORICHE POLITICHE.FORSE PERCHE SEMPLICEMENTE NON SONO A PORTATA DELLE SUE CONOSCENZE E LUMI.

GUERRA FREDDA?NON FACCIA IL FURBETTO DI QUARTIERE,QUELLA E’ FINITA DOPO LA CADUTA DEL MURO. NON E’ NECCESSARIO LA SUA MANO DI OPERA.

LE PAROLE DI ALFANO?SPECULAZIONI FANTASIOSE.L’UNICA VERITA E’ CHE LUI SI HA CONVERTITO  NEL COMPLICE PRINCIPALE DI QUESTA MANOVRA DI PALAZZO E MANTIENE IN VITA QUESTO GOVERNO GOLPISTA.GRAVE,POLITICAMENTE GRAVE.L’ITALIA IN MANO DI GRILLO?DEVO SPIEGARLI ANCHE A LUI DI CHI SONO I VOTI DI GRILLO?NON HA GUARDATO I NUMERI DELLE ELEZIONI ULTIME DOVE GRILLO HA DOVUTO RIDARE I SUOI VOTI AL PARTITO DEL NON VOTO?MA LUI E’ UN VERO OPPORTUNISTA DELLA POLITICA CHE NON HA VOTI PROPIE E SPECULA CON POSTI DI RIPIENO NELE LISTE:QUESTO E’ IL MOTIVO PERCHE NON HA LASCIATO CADERE LA MAGGIORANZA ANCHE STRAPPANDOSI DI BERLUECONI.QUESTO E’ IL MOTIVO PERCHE NON VUOLE TORNARE AL VOTO.E QUESTO E IL MOTIVO PERCHE DOPO LE EUROPEE PRENDENDO ATTO CHE VOTI NON NE HA,E CHE SE VENISSE APROVATO L’ITALICUM RESTEREBBE FUORI DEL PARLAMENTO SPAVENTATO HA CORSO AL RIPARO DELLA LEGA E BERLUSCONI.MOSSA CHE OGGI LI PERMETTE PARLARE DI UNITA DEL CENTRODESTRA.

MA PERCHE NON VANNO AL VOTO?NATURALMENTE PERCHE,RIPETO,IL CENTRODESTRA NO ESSISTE PIU.NON AL GOLPISMO,NO AL NEOLIBERALISMO.

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13 OTTOBRE 2014:NO A NEVES

-SU LE MONDE.

L'écologiste Marina Silva est la grande perdante du premier tour de l'élection présidentielle brésilienne.

Au Brésil, Marina Silva apporte son soutien au rival de Dilma Rousseff 33

REAZIONE:NEVES NON E’ UN SPPENA ARRIVATO IN BRASILE,HA DEGLI ANTECEDENTI FAMIGLIARI CONOSCIUTI.NEVES E’ UN NEOLIBERALE E PER TANTO NON HA IL FAVORE DELLA NUOVA ERA.

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13 OTTOBRE 2014:LA CHIESA ADOTTA NUOVI SINCRETISMI

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Sinodo: "Scelte coraggiose sui divorziati risposati"   vd   "Gay hanno tanto da offrire  alla comunità cristiana"   vd

Sinodo: “Scelte coraggiose sui divorziati risposati” vd

“Gay hanno tanto da offrire alla comunità cristiana” vd,di ANDREA GUALTIERI

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14 OTTOBRE 2014:BESTIARIO

-TITOLARE LA STAMPA:

LAZAMPA.IT

Usa, un pappagallo scomparso da4 anni torna a casa
ma parla spagnolo

A riunire il volatile con il le gittimo padrone è stata una veterinaria.
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REAZIONE:ESSEMPLARE DEGNO DI AGGIUNGERE AL LIBRO DEGLI ESSERI IMMAGINARI DI JORGE LUIS BORGES.LEGGELO CUI:
  1. Manuale di zoologia fantastica
    Libro di Jorge Luis Borges
  2. Manuale di zoologia fantastica è un saggio scritto da Jorge Luis Borges nel 1957 con la collaborazione di Margarita Guerrero. Integrato nel 1967 e poi nel 1969 è uscito nella versione definitiva con il titolo Il libro degli esseri immaginari. Wikipedia
  3. Data pubblicazione: 1984
  4. Autore: Jorge Luis Borges
  5. Genere: Fantastico
    http://es.wikipedia.org/wiki/El_libro_de_los_seres_imaginarios
VEDILO CUI:
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FAITES NTERNES 1:CONTINUATION 155 »

11 OTTOBRE 2014:GRILLO,FESTA CON APELLO

-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA
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LA FESTA M5S
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GRILLO:”L’ESSERCITO FERMI RENZI”

Poi sale sulla gru I video e le foto

Il leader del Movimento 5 Stelle al Circo Massimo.

«Pizzarotti? Convinceremoanche lui»

Anche il sindaco di Parma è a Roma di Marta Serafini
Piazza semivuota FOTO-Casaleggio sulla golf cart
Di Maio superstar: «Io come Renzi? Non mi offenda» N.Luca IL VIDEO
E l’ex comico si scatena sul palco: canta un blues dopo il comizio Video
Fedez e gli attacchi sull’inno: «La censura del Pd è fascismo»

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11 OTTOBRE 2014:L’ESSERCITO FERMI L’IS

-TITOLARE BBC:
News

IS battles to encircle Syrian Kurds
The Kurdish defenders of the Syrian border town of Kobane hold back advancing Islamic State fighters, with the US supplying air support

TRADUZIONE:Notizie
Esplosione in Kobane,10 Ottobre
IS battaglia per circondare i curdi siriani
I difensori curdi della città di confine siriano di Kobane trattengono l’avanzare dei combattenti dello Stato Islamico, con la fornitura di supporto aereo degli Stati Uniti

REAZIONE:VOGLIONO CONVERTIRE TUTTI ALL’ISLAM.PURE EUROPA E USA.

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12 OTTOBRE 2014:DOVREBBE UN TRASPORTISTA FERMARE LA NUOVA ERA?

NUOVA ERA,NUOVE REGOLE:CHI PERDE E CHI VINCE

BBC

BBC Capital

4 settembre 20

Quando nuove idee allevano nuovi perdenti

Sydney Finkelstein
(Timothy A Clary / AFP / Getty Images)

(Timothy A Clary / AFP / Getty Images)

Tutti amano l’innovazione, giusto? Nuove idee ci aiutano a fare tante cose meglio,sia che si tratti di computer per la produttività o la risonanza magnetica per la diagnosi medica.

Essere contro l’innovazione è essere contro il progresso umano.E questo cosi? Le innovazioni per definizione disturbano prodotti e mercati esistenti, e le persone che si guadagnano da vivere lavorando in quei mercati. L’innovazione genera vincitori e vinti.

E ‘sempre stato così. La dislocazione massiccia di manodopera dai paesi occidentali avanzati alle economie emergenti a basso costo ha letteralmente distrutto decine di milioni di posti di lavoro, solo per essere ricreati altrove.

La rivoluzione dei semiconduttori ha consentito innovazioni incredibili praticamente in ogni settore dell’economia,distrugendo compagnie e gente. L ‘”Internet of Everything” sta portando innovazione tecnologica alle case e alle aziende; non ci sarà nessun settore della società senza toccare. Tutto bene … a meno che non si riesce a tenere il passo.

La stampa economica loda questi cambiamenti. I funzionari di governo con orgoglio celebrano l’innovazione nei loro circocrizioni elettorali. Gli imprenditori diventano ricchi. E i perdenti, di solito, sono relegati di lato in quello che l’economista Joseph Schumpeter chiamava “distruzione creativa”.

A meno che non sei una di quelle persone che perde il proprio lavoro, probabilmente siete felici,molto! Tu hai il tuo iPhone (e non un Motorola StarTac),hai Airbnb per trovare un posto economico in cui soggiornare (invece di un albergo troppo costoso), e hai Netflix a portata di mano (e non Blockbuster e una guida di negozio con le loro tasse in ritardo senza fine).

Chi fa le regole?

In ogni caso l’innovatore cambia le regole incumbente. Ma chi fa queste regole è di fondamentale importanza. Per la maggior parte delle innovazioni, “regole” sono una metafora di un nuovo modo di competere, ma in alcuni mercati ci sono regole molto precise su come si deve competere e regolatori di governo predispongono con cura tali norme.

Prendete Uber come esempio. Utilizzando un app smartphone, Uber collega diettamente usuari agli autisti di taxi di tutti i giorni, bypassando le centraline dei servizi di taxi tradizionali città dopo città. Un chiaro vantaggio per gli usuari,ma Uber ha generato proteste e nuove restrizioni in molte delle città a cui si è ampliato. Chi sta protestando? Tassisti tradizionali, che sono soggetti a tutti i tipi di regolamenti che hanno i penosi effetti di limitare la concorrenza e aumentare la compensazione dell’autista.

A New York, i taxi medaglioni si  vendono per $ 1 milione. Saltando attraverso i cerchi(ndr:centraline) necessari ottenere una licenza taxi nero di Londra prende 4 anni.

L’accordo è chiaro: ai tassisti sono concessi un monopolio locale in cambio di sottoporre se stessi alla miriade di vincoli regolatori che ritengono necessarie per la sicurezza pubblica (a Chicago, il numero di taxi deve essere stampato in tinta nera unita ai carattere gotico, in tre luoghi diversi della cabina , per esempio, a New York, ci sono 70 pagine di regole solo per gli autisti).

Quindi non è così sorprendente che, quando Uber si presenta,operando senza norme speciali ,i tassisti sono sul piede di guerra.Le restrizioni normative costringono i tassisti tradizionali a competere con una mano legata dietro la schiena.

Ci sono due soluzioni ovvie. Uno è quello di rimuovere le norme che non hanno più significato alla luce delle Ubers del mondo. L’altro è di vietare Uber. Entrambe le soluzioni presentano costi. Se si aprono mercati locali di piena concorrenza, gli operatori storici che sono stati sellati con i regolamenti e le spese perdono; se si torna indietro sull’innovazione, i clienti perdono.

Una cosa che ho notato nel parlare di questo dilemma è che mentre la maggior parte delle persone non sentono alcuna simpatia verso le aziende che perdono agli innovatori (anche l’ex dipendenza BlackBerry produce poca empatia), non è inusuale per le persone esprimere rimorso per la sorte delle centraline. Dopo tutto, hanno seguito le regole a loro imposte da altri, e ora trovano che quelle stesse regole limitano la loro capacità di competere.

La lotta tra i tassisti è una cosa, ma cosa succede quando il conflitto tra regolamentazione e innovazione colpisce l’assistenza sanitaria? Recentemente Gilead, la società farmaceutica statunitense, ha introdotto un farmaco che in realtà cura l’epatite C con successo di ricavi. C’è solo un problema ,il prezzo del farmaco, Sovaldi, è 84 mila dollari l’anno.

Prima di saltare adosso di Galaad, vale la pena notare che l’azienda ha tagliato i prezzi per alcuni pazienti, è ha fortemente attualizzando Sovaldi in molti paesi ($ 900 per il trattamento in India), e ha una finestra di protezione del brevetto di 10 anni dopo che i generici hanno drammaticamente abbassato il prezzo. E Sovaldi prevede un trattamento in grado di ridurre notevolmente la sofferenza del paziente, così come i costi sanitari a vita sostenuti da epatite C (la cirrosi epatica è una complicanza comune), compensando gli altri costi molto elevati da vivere con la malattia che possono essere più di $ 100.000 da alcune stime e il top di 280 mila dollari se un malato ha bisogno di un trapianto di fegato.

Poiché la maggior parte delle persone hanno assicurazione sanitaria, la maggior parte del costo sarà a carico di Medicare e altri sistemi di assistenza sanitaria.I regolatori, tuttavia, sono così strettamente vincolati alla discrezionalita dei contribuenti di assistenza sanitaria a rimborsare per il trattamento che i medici che prescrivono Sovaldi stanno creando un peso gigantesco sui loro sistemi sanitari.

Come i protettori delle centraline di taxi (blak cab)di Londra,i regolatori  costringono Gilead ad  abbassare il prezzo. In altre parole, fanno pagare agli innovatori. Ma proprio perché abbiamo degli ecosistemi che non possono facilmente adattarsi ai cambiamenti del mercato – provate a ottenere del governo degli Stati Uniti di aumentare le tasse Medicare per pagare l’innovazione – perché dovrebbe la resistenza  essere una politica pubblica anti-innovazione?

Non ci sono soluzioni facili qui. Affari liberi da regolamento non risultano così grande,non dimentichiamo la crisi finanziaria globale, che è stato prodotta in parte dalla deregolamentazione dei mercati finanziari in molti paesi, e in particolare gli Stati Uniti. Ma come la maggior parte delle persone, voglio il mio Uber, e ancora più importante,se mai avrebbe bisogno, voglio assolutamente la mia Sovaldi.

La verità è che ogni innovazione crea perdenti. Ma non dimentichiamo che i vincitori, e i benefici che ne derivano, anche contano, un grande affare.

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http://www.bbc.com/capital/story/20140904-when-new-ideas-create-new-losers

REAZIONE:E’ INUTILE RICORDARE CHE “semiconduttori”,app,E SOPRATUTTO ”Internet of Everything”CHE “portera innovazione tecnologica alle case e alle aziende;e non ci sarà nessun settore della società lasciato intatto”, SONO LE GENIALE CREATURE DELLA NUOVA ERA.LE FORZE DELL’OSCURANTISMO CHE DA SEMPRE SONO IN AGUATO PER FERMARE LA  SCIENZA,IL PROGRESSO E UN MIGLIOR PASSARE DELL’UOMO SUL PIANETA TERRA NON ABBIANO LA MEGLIO.IO SONO ASSOLUTAMENTE PER IL LIBERO MERCATO E PER IL CASO IN CONCRETO CHE RIGUARDA ALLA NUOVA ERA I GRANDI CAPITALISTI SPECULATORI,QUINDI NEOLIBERALI,DELLE CENTRALINE TASSINARI DOVREBBERO SCOMPARIRE.
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APPENDICE:IL GIORNO DOPO

13 OTTOBRE 2014:LA NUOVA ERA E’ LA ERA DEI CONSUMATORI E DEI POVERI

-SU LE FIGARO:

Smartphones : marché bientôt saturé

*Home ECONOMIE Flash Eco

*Par LeFigaro.fr avec AFP

*Mis à jour le 13/10/2014 à 16:02

*Publié le 13/10/2014 à 14:30

Le marché mondial des smartphones “se rapproche de son point de saturation”, un phénomène qui concerne les segments haut de gamme et entrée de gamme et qui tirera les prix vers le bas, indique l’institut GfK dans une étude publiée aujourd’hui.

L’essor du marché des smartphones haut de gamme (à partir de 394 euros), “est condamné à décliner et ce à court terme”, assure l’étude. Ce marché devrait en effet enregistrer un taux de croissance de 8% en 2015 après avoir bondi de 24% en 2013.

Ce déclin “sera encouragé par la combinaison d’un marché des smartphones approchant la maturité dans les régions développées et d’une promotion agressive d’appareils moins chers (…) dans les régions émergentes”, selon l’étude, qui précise que d’ici trois ans 69% de la population mondiale possédera un smartphone.

Ainsi en France, “les smartphones d’entrée de gamme (moins de 200 euros) représenteront près de trois ventes sur quatre d’ici la fin de l’année 2014″, explique Michael Mathieu, directeur Image et Telecom chez GfK.

La saturation touchera également le marché des smartphones compris entre 80 et 160 euros d’ici 2015, en raison “de la politique de prix agressive de la distribution locale, particulièrement en Chine et en Inde”, souligne l’étude.

Cela encouragera les fabricants à produire des smartphones à moins de 80 euros, dont la demande est estimée à 510 millions d’unités cette année, selon GfK.

http://www.lefigaro.fr/flash-eco/2014/10/13/97002-20141013FILWWW00159-smartphones-marche-bientot-sature.php

REAZIONE:QUESTA E’ UNA BUONA NOTIZIA,IL MERCATO SI AUTOREGOLA E GLI SMARTPHONES DOVRANNO TENDERE A PREZZI INFERIORI E UNA MIGLIORE QUALITA SCORAGGIANDO GLI SPECULATORI E PREZZI ABUSIVI OLTRE A CHIAMARE A RESPONSABILITA I FABRICANTI.DI QUESTO SI GIOVERA LE MASSE DI CONSUMATORI :QUELLO DEL TITOLO.

AD ESSEMPIO IO,CHE SONO L’IDEOLOGO,IN QUESTO MOMENTO NON HO UNO SMARTPHONES PERCHE NEL PAESE DOVE MI TROVO IN SUDAMERICA GLI SMARTPHONES SONO TEGNOLOGICAMENTE “ARRETRATI” E TROPPO CARI OLTRE AD UNA SCARSA LIBERALIZAZZIONE E COMPATITIVITA DEI SERVIZZI DETENTANDO LO STATO OLTRE L’80 PER CENTO DELLA SUA COMMERCIALIZAZZIONE CHE NON LA PRODUZIONE CHE NON HA,TUTTO IMPORTATO.PREFERISCO USARE IL CELLULARE SOLO PER VOCE.NON MOLTO DIVERSA E’ LA SITUAZIONE NEL CONTINENTE.

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12 OTTOBRE 2014:NIENTE TRATTATO COMMERCIALE EUROPA-USA

11 ottobre 2014 Ultimo aggiornamento alle 13:34 ET

Le preoccupazioni aumentano su negoziati commerciali USA-UE

Per Andrew Walker BBC World Service Economics corrispondente

Attivisti protestano contro il TTIP e CETA a Berlino il 11 Ottobre 2014
I manifestanti sono scesi in piazza a Berlino il Sabato

Ci sono preoccupazioni piu crescenti in Europa per i negoziati volti a liberalizzare gli scambi con gli Stati Uniti.

Il progetto, il Trans-Atlantic Trade and Investment Partnership(Trans-Atlantici Scambi e Partenariato per gli Investimenti), o TTIP, si propone di eliminare una vasta gamma di ostacoli al commercio bilaterale.

Manifestazioni si svolgevano in tutta Europa il Sabato, con un gran numero di eventi in Germania, Francia, Spagna e Italia,

In Gran Bretagna, gli eventi sono stati pianificati in almeno 15 città e cittadine.

Un attivista coinvolti nella pianificazione della giornata di azione, ha detto che si aspettava almeno 400 azioni locali in circa 24 paesi europei.

L’UE e gli Stati Uniti hanno lanciato i negoziati lo scorso anno e l’obiettivo è quello di stimolare di più il commercio e gli investimenti e, nel processo,produzione di una maggiore crescita economica e occupazione.

Esso ha dimostrato di essere estremamente controverso.

Sicurezza alimentare

Un obiettivo dei negoziati è quello di ridurre i costi per le imprese de il rispetto delle normative. Una ditta in, diciamo Europa, che vuole esportare negli Stati Uniti spesso deve rispettare due serie di regole.

I critici dicono che il risultato di questo sarebbe l’abbassamento del livello di protezione per i lavoratori, i consumatori e l’ambiente. La sicurezza alimentare è una particolare preoccupazione tra gli oppositori europei dei negoziati.

La gente protesta contro l'accordo transatlantico di libero scambio (TAFTA) nella città francese sud-ovest di Narbonne 11 ottobre.
La gente nella città francese di Narbonne si unirono alle proteste
Un manifestante in possesso di un banner in piazza del Parlamento a Londra il 11 Ottobre 2014
I manifestanti nel Regno Unito sono preoccupati per l’impatto sul Servizio Sanitario Nazionale

Nell’UE gli attivisti dicono che i consumatori potrebbero trovarsi di fronte a cibo più geneticamente modificati,manzo e carne di pollo trattatii con ormoni è sciacquato con il cloro.

Un’altra grande preoccupazione è le disposizioni in discussione per consentire agli investitori stranieri ,per esempio le imprese americane che investono nella UE,di citare in giudizio un governo ospitante in alcune circostanze se sono colpiti da un cambiamento nella politica.

Questo si è rivelato essere così controverso che la Commissione europea ha deciso di tenere una consultazione pubblica . Ci sono state 150.000 risposte che la Commissione sta ancora analizzando.

La conduzione dei negoziati è anche controversa. Gli attivisti dicono che sono segreti e antidemocratici. Essi contestano inoltre pretese sostenuti nel TTIP ‘circa i vantaggi economici.

La Commissione europea respinge queste critiche . Si insiste sul fatto che gli standard saranno mantenuti e che i negoziati sono responsabili e trasparenti.

Pannelli solari
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Analisi: Roger Harrabin,Analista Ambientale

Il governo britannico ha convocato una riunione con i gruppi ambientalisti il ​​Lunedi per sedare la loro opposizione al TTIP.

I gruppi sono preoccupati perche il piano avrebbe consentito all’industria Americana troppa influenza sulla definizione di norme per migliorare l’efficienza delle merci.

Gli ambientalisti sono anche disturbati dai piani per una procedura di risoluzione delle controversie. Dicono che potrebbe essere utilizzato da multinazionali per bloccare movimenti per la tutela dell’ambiente.

La riunione di governo,al Foreign Office,è stata chiamata dal ministro dei cambiamenti climatici Ambra Rudd.

Lei dirà che la rimozione delle barriere commerciali per i beni e servizi verdi, come i pannelli solari, andrà a vantaggio dell’ambiente, aiutando a ridurre i costi e favorire l’innovazione. Lei dice che non vede l’ora di sentire le opinioni dei gruppi.

Tom Burke dal corpo dell’organizzazione ambientale e3g dirà a lei che l’accordo sarà inaccettabile a meno che non garantisce che i più alti standard possibili si applicherebbero sempre.

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‘Irreversibile sell-off’(ndr:vendita)

In Gran Bretagna, esiste una preoccupazione specifica tra gli attivisti circa il possibile impatto sul Servizio Sanitario Nazionale (NHS). Essi temono che se un governo vuole invertire qualsiasi appalto di servizi sanitari fatte da un’amministrazione precedente, potrebbe essere costoso  perché, dicono,che tutte le aziende americane che perdono affari come risultato potrebbero citare in giudizio, per l’utilizzo di tali disposizioni controverse per gli investitori stranieri .

Alcuni attivisti ritengono addirittura che TTIP potrebbe costringere i governi a privatizzare alcuni servizi sanitari.

Il sindacato Unite vuole la salute esplicitamente esclusa da qualsiasi accordo TTIP. iL Segretario Generale del Sindicato Gail Cartmail ha recentemente dichiarato: “E ‘chiaro che questo governo ha pensato di poter fare questo accordo in segreto, un accordo che significherebbe l’irreversibile svendita dei nostri NHS in America.”

Ma il ministro della Salute Earl Howe dice che non sarebbe nell’interesse delle imprese farmaceutiche britanniche escludere la salute dalle trattative in quanto attualmente stanno affrontando barriere commerciali negli Stati Uniti.

Anche in questo caso, la Commissione europea dice che le preoccupazioni sono fuori luogo, affermando che TTIP “non potrebbe avere alcun impatto sul diritto sovrano del Regno Unito di apportare modifiche al NHS.”

Più su questa storia:ARTICOLI CORRELATI

*UE rivela gol in USA negoziati commerciali,9 ott 2014, EUROPE

*Negoziati commerciali ‘dovrebbero includere la salute’,13 settembre 2014, SALUTE

*I sindacati si oppongono US accordo commerciale con l’UE,10 set 2014, BUSINESShttp://www.bbc.com/news/business-29572475

REAZIONE:LA NUOVA ERA NON SOSTIENE QUESTO ACCORDO E LE MASSE MI DANNO RAGIONE.IL MOTIVO L’HO GIA SPIEGATO:LA COOPERAZIONE EUROPA-USA,SOPRATUTTO IN MATERIA DI TELECOMUNICAZIONI,ESSITE GIA E QUESTA E’ SOLO UNA MANOVRA DELL’AMMINISTRAZIONE OBAMA A SCOPO DI CONTRASTARE LA CORELAZIONE DI MERCATI DOVE VIENE ACETTATA LA VISIONE DEL MONDO DELLA NUOVA ERA.

DIVERSA E’ LA SITUAZIONE COL CANADA CON QUI SI E’ STATO FATTO UN’ACCORDO COMMERCIALE GIA,ED E’ AVANGUARDIA IN MATERIA DI DIFUSSIONE DELLA NUOVA ERA.

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-APPENDICE SU LE MONDE:Économie mondiale

La galaxie hétéroclite des anti-TTIP

LE MONDE ECONOMIE | 11.10.2014 à 10h18 ,Mis à jour le 11.10.2014 à 17h29 | Par Cécile Ducourtieux (Bruxelles, bureau européen)

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Des opposants aux traités de libre-échange   manifestent contre les poulets au chlore, à Munich, le 1er octobre.
Qu’avaient en commun, samedi 11 octobre, les distributeurs de tracts des marchés de Manosque, de Rome et d’Athènes ? Ceux qui battaient le pavé entre Stalingrad et la place de la République, à Paris ? Qui se sont rassemblés dans les rues d’Heidelberg (Allemagne), de Ljubljana (Slovénie), ou de Maastricht (Pays-Bas) ? Qui ont palabré pendant des heures à la Tricoterie, haut lieu de la culture alternative bruxelloise ?

Ces citoyens ordinaires, ces élus, ces membres d’organisations non gouvernementales, sont des anti-TTIP convaincus, des anti-CETA, voire des anti-ISDS. Pour ceux qui ignorent encore ces sigles, ils désignent, pour les deux premiers, des traités de libre-échange négociés par la Commission européenne. Avec les Etats-Unis, depuis juin 2013 dans le cas du TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), et le Canada, pour ce qui est du CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), dont la négociation s’est achevée fin septembre. L’« ISDS » (Investor State Dispute Settlement), prévu par les TTIP et CETA, permet aux entreprises de saisir des tribunaux d’arbitrage pour se protéger d’un Etat qui mettrait en péril leurs investissements.

A l’initiative de la mobilisation du 11 octobre : des collectifs citoyens actifs sur les réseaux sociaux, comme D19-20 et AlterSummit en Belgique ou #noTTIP au Royaume-Uni. Ils se sont constitués pour la plupart fin 2013, quand la Commission européenne a reçu un mandat pour négocier le TTIP des chefs d’Etat et de gouvernement des 28 pays de l’Union. Attac, les partis de la gauche radicale et les Verts ont suivi. Presque tout ce que l’Europe compte de mouvements anticapitalistes et écologistes milite aujourd’hui contre ces négociations avec Washington.

L’opposition au traité de libre-échange entre l’Europe et les Etats-Unis a animé la campagne des élections européennes en mai. Le TTIP a été en partie récupéré par l’extrême droite. Significatif : Marine Le Pen a choisi, une fois réélue au Parlement de Strasbourg, de participer à la commission du commerce international INTA. « Avant, les gens ne se bousculaient pas pour venir. Mais le TTIP est devenu un thème grand public » relève l’eurodéputée conservatrice Tokia Saïfi, vice-présidente de cette commission.

Que dénoncent les anti-TTIP/CETA/ISDS ? D’abord, la nature inédite de ces négociations de libre-échange. De fait, le but du traité transatlantique – c’est aussi le cas pour le CETA, considéré comme son « petit frère » – est moins d’abaisser des droits de douane entre les Etats-Unis et l’Europe (ils ne sont plus très élevés) que d’harmoniser les réglementations des deux côtés de l’Atlantique, dans un très grand nombre de secteurs. A l’exception notable de la culture, exclue des négociations à la suite d’un lobbying intense de la France.

UN GIGANTESQUE TRAVAIL DE MISE EN COHÉRENCE DES STANDARDS

Il s’agit d’un gigantesque travail de mise en cohérence des standards, pour former une sorte de marché commun de près de 800 millions d’individus. Il faudra ainsi définir des « crash tests » similaires dans le secteur automobile, aboutir aux mêmes exigences de contrôle qualité dans la fabrication des plats cuisinés, etc. Beaucoup d’opposants à ce grand dessein, croyant savoir que les standards américains sont plus bas que les européens, crient au nivellement par le bas. Certains, comme Olivier Malay, étudiant en sciences économiques à l’Université catholique de Louvain, redoutent même « une privatisation des services publics, comme l’enseignement ».

Les « anti » dénoncent aussi le manque de transparence des discussions. Ils ont longuement réclamé la publication du mandat de la Commission, avant que le Conseil européen annonce, jeudi, que les 28 Etats membres avaient enfin donné leur assentiment. Ne pas déclassifier ce document n’avait en réalité plus guère de sens : cela fait des mois que son contenu « fuite » sur le Web. La légitimité des négociateurs est aussi questionnée. « Notre sort est confié à des fonctionnaires qui n’ont pas été élus démocratiquement, alors qu’ils vont s’attaquer à des normes sociales et environnementales adoptées par desEtats souverains ! », s’emporte le syndicaliste Bruno Poncelet, éditeur du site No-transat.be.

L’ISDS AGIT AUSSI COMME UN REPOUSSOIR

L’intérêt pour les entreprises serait évident – les milieux d’affaires sont, il est vrai, globalement favorables aux TTIP et CETA. Standardiser les processus de fabrication, de mise sur le marché, etc., leur permettra de réaliser des économies substantielles. Mais quid de l’avantage pour les citoyens, demandent les « anti » ? Ils contestent les rares chiffres avancés par Bruxelles – un gain de 119 milliards d’euros par an pour l’Union – et estiment que le jeu n’en vaut pas la chandelle. « L’historique des traités de libre-échange le prouve, on est loin du compte en termes de création d’emplois, c’est plutôt la course au moins-disant social », affirme ainsi Nabil Sheikh Hassan, de la plate-forme belge D19/20.

L’ISDS agit aussi comme un repoussoir. Ses détracteurs en contestent la nécessité : s’il y a contentieux, les entreprises n’ont qu’a saisir la justice ordinaire des pays. Raoul-Marc Jennar, ex-homme politique belge très actif dans les milieux anticapitalistes, dénonce « une remise en cause aberrante de l’Etat de droit ». Il a lancé une initiative originale : les communes qui se déclarent symboliquement « hors TTIP ». Dans l’Hexagone, elles sont plus de 70 à avoir voté ce type de résolution (Florac, Aubenas, Besançon, Montreuil…). « Le but est de pousser la France à sortir des négociations. C’est ce qu’avait fait Lionel Jospin, en 1998, quand il a laissé tomber les négociations sur l’accord multilatéral sur l’investissement », rappelle M.Jennar.

La mobilisation « anti » a surpris à la puissante DG Trade, la direction générale chargée du commerce à la Commission. Les experts européens, libre-échangistes convaincus pour la plupart, ont eu du mal à comprendre les inquiétudes qui s’expriment. Ils pointent du doigt la récupération par les partis populistes. Et se défendent d’avoir fait des erreurs. « Le commissaire au commerce, Karel De Gucht, n’a peut-être pas mis les formes, mais il a respecté le mandat des Etats membres » selon un officiel européen. « On n’a jamais été autant transparents qu’avec ce traité ! Le Parlement européen est tenu au courant de toutes les étapes de la négociation. Faire plus, c’est difficile : les Américains, en face, ne le toléreraient pas », explique une autre source bruxelloise.

« IL S’AGIT DE FAIRE CONVERGER, DEUX SYSTÈMES DE PRÉCAUTION »

La Commission répète sur tous les tons qu’il n’est pas question d’ouvrir les frontières au poulet chloré, aux OGM et autre bœuf aux hormones américains. Ni de toucher aux services publics. Las, elle semble inaudible, les opposants au traité continuant inlassablement à mettre en avant ces supposés dangers. « L’erreur initiale, c’est qu’au lieu d’expliquer qu’on a affaire à un traité d’un genre nouveau, on a continué à parler de négociations classiques. Alors qu’il s’agit rien de moins que de rapprocher, de faire converger, deux systèmes de précaution », estime Pascal Lamy, ex-directeur général de l’Organisation mondiale du commerce.

A ce stade, « le TTIP est mal barré », estiment plusieurs sources. De fait, pour être validé, il devra obtenir le feu vert du Parlement européen, où il a, aujourd’hui, nombre d’opposants, y compris chez les conservateurs. Ils redoutent que l’Europe pèche par naïveté et ouvre trop grand ses frontières aux Américains, sans avoir négocié la réciproque.

Pour la Commission, le TTIP et le CETA avant lui restent une priorité : ces traités doivent aider à relancer la croissance sur le Vieux Continent. C’est donc pour sauver ces traités que les patrons de la DG Trade et le commissaire De Gucht multiplient les conférences partout en Europe. « Mais leurs moyens de communication sont limités, il faudrait que les pays membres prennent le relais », regrette une source européenne. « Angela Merkel est très en faveur du TTIP, c’est elle qui a poussé pour l’entrée en négociation, mais le sujet est devenu si sensible que la classe politique allemande est très embêtée », assure une autre source bruxelloise.

Comment faire, alors, pour repartir de zéro avec l’opinion publique ? « Il faut donner un sens aux discussions, expliquer que c’est un processus long, au cours duquel on fera de la convergence réglementaire, en étant le plus transparent possible. Et il faudrait affirmer que là où les procédures sont différentes, on n’y touche pas, ou on s’aligne sur celle qui est la plus protectrice », conseille M. Lamy. Pour les plus pessimistes, à Bruxelles, le TTIP ne sera sauvé que si la Commission accepte de faire une croix sur l’ISDS. Et si la Suédoise Cecilia Malmström, la remplaçante de M. De Gucht, qui doit prendre son poste d’ici à la fin de cette année, arrive à renverser la vapeur. Elle a un peu raté son entrée en matière, lors de son audition devant le Parlement européen fin septembre, en se contredisant sur l’ISDS : après avoir dit le vendredi qu’elle ne le soutenait pas, elle a affirmé le contraire le lundi suivant…

Cécile Ducourtieux (Bruxelles, bureau européen)
Journaliste au Monde

http://www.lemonde.fr/economie-mondiale/article/2014/10/11/la-galaxie-heteroclite-des-anti-ttip_4504604_1656941.html

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REAZIONE:RIBADISCO LA MIA ASSOLUTA OPPOSIZIONE A QUESTO TRATTATO.

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-APPENDICE 2:GLI ERRORI CONTRO NADELLA

10 ottobre 2014 Ultimo aggiornamento alle 17:55 ET

Consigli su ‘karma’ di Satya Nadella: ‘deplorevole e scorretto’

BBC News Washington, DC

CEO di Microsoft Satya Nadella.

CEO di Microsoft Satya Nadella detto che le donne dovrebbero fare affidamento sul “karma” per aumenti di stipendio

Quando sei un altoparlante ad una “celebrazione delle donne in computing”, non è probabilmente una buona idea per fare off-the-bracciale osservazioni su come le donne dovrebbero fidarsi “il sistema” per dare loro la paga che meritano.

Questa è la lezione CEO di Microsoft Satya Nadella ha imparato nel modo più duro il Giovedi.

«Non è proprio di chiedere per il rilancio, ma conoscendo e avendo fede che il sistema sarà effettivamente vi darà il diritto alza come si va avanti”, ha detto Nadella durante un’intervista sul palco.

“Perché questo è un buon karma. Essa tornerà perché qualcuno sta andando a sapere che è il tipo di persona che voglio avere fiducia,” ha detto

Dato che si trattava di una conferenza di settore tecnologia, osservazioni controverse del sig Nadella apparsi su Twitter e altri siti di social media praticamente nel momento in cui sono state pronunciate. Al mattino stavano facendo i titoli nazionali.

Il commento che ne risulta è la roba di Microsoft pubbliche relazioni incubi.

“Nadella raggiunto questo coinvolgimento emotivo offrendo il consiglio più deplorevole e scorretto delle donne sul posto di lavoro dal momento che Joan Holloway ha detto Peggy Olson di indossare qualcosa che ha mostrato le caviglie cari”, scrive Nitasha Tiku sul blog di tecnologia Valleywag, riferendosi al televisore programma di Mad Men, che raffigura la cultura ufficio nel 1960.

Al tempo, Laura Stampler scrive: “Differenziale retributivo di genere si scese Prendete un corso accelerato da Etiquette Academy di CEO di Microsoft Satya Nadella Per Polite signore giovani:?. Sorriso bella e non essere così sconveniente, per chiedere un urto stipendio Dopo tutto , un rilancio è un po ‘come un corteggiatore di sesso maschile, e se si perseguono, si potrebbe semplicemente guidare via “.

Anche se la parte “karma” del discorso di Nadella ha guadagnato più attenzione, Stampler riserva le sue parole più taglienti per “il sistema” che il signor Nadella dice che si prenderà cura delle lavoratrici.

. “Purtroppo, quel sistema che Nadella vuole le donne a mettere tutta la loro cieca fiducia in esse fornisce solo 78 centesimi per dollaro di ciò che gli uomini guadagnano E se guardiamo più da vicino le donne Nadella è stato specificamente rivolgeva, la realtà è piuttosto triste: un divario retributivo tra i sessi esiste ad ogni livello di Stem [scienza, la tecnologia e la matematica] posti di lavoro. Nella Silicon Valley, gli uomini con i gradi del bachelor guadagnano il 40% in più rispetto ai loro omologhi di istruzione femminile, ”

Una donna cammina di fronte a un segno di Microsoft su Washington campus della società.
Secondo Microsoft, solo il 30% dei dipendenti sono donne

Lei continua a dire che alcune aziende tecnologiche hanno anche approfittato del presupposto che le donne sono pagate meno. Racconta la storia del fondatore di start-up Evan Thornley, che ha detto all’inizio di quest’anno che un vantaggio di donne che assumono è che il loro stipendio è ancora “relativamente a buon mercato rispetto a quello che avremmo mai dovuto pagare qualcuno meno bene di un genere diverso” .

Come l’indignazione cresceva, il sig Nadella ha fatto marcia indietro tardo pomeriggio di Giovedi, tweeting : “. Era re inarticolato come le donne dovrebbero chiedere per elevare la nostra industria deve chiudere divario retributivo di genere in modo un rilancio non è necessaria a causa di un pregiudizio.”

Egli ha ribadito l’idea un’ora più tardi in una e-mail ai dipendenti , dicendo che crede che uomini e donne dovrebbero avere parità di retribuzione a parità di lavoro.

“Ho risposto a questa domanda completamente sbagliato”, scrive. “Senza dubbio, appoggio pienamente i programmi di Microsoft e del settore che portano più donne in tecnologia e chiudere il divario di retribuzione. Credo che uomini e donne dovrebbero avere parità di retribuzione a parità di lavoro.”

Che non vola per Nicole Kobie del PC Pro Blog, però. Si ricorda che il sig Nadella, come amministratore delegato di una delle 10 più grandi aziende tecnologiche al mondo, ha una capacità unica nel settore per chiudere il gap – e non è da tweeting su di esso.

“Vuoi chiudere il divario di retribuzione Ecco cosa fare:? Esaminare gli stipendi delle donne e degli uomini a Microsoft in lavori analoghi”, scrive. “Ritiene ci sembrano essere un divario No. Impressionante;? Emettere un comunicato stampa su come sei meravigliosa, ma se c’è un divario di retribuzione Fix it li Pagare di più.?.».

In realtà, pochi giorni prima del discorso, Microsoft ha rilasciato i dati sulla sua diversità personale. Rivista Time Charlotte Alter utilizza quei numeri a dimostrare che a Microsoft, come molte aziende di tecnologia, un divario di retribuzione non è l’unica discrepanza tra uomini e donne.

“La leadership di Microsoft è solo il 17,3% di sesso femminile” , scrive . Allo stesso tempo, “donne costituiscono meno del 30% di tutta l’azienda nel suo complesso.”

Grazie alle osservazioni del suo CEO, Microsoft improvvisamente è diventato il bambino del manifesto per ciò che i critici vedono come un problema più grande di retribuzione disparate nel settore della tecnologia e non solo. Con i riflettori fissato sul gigante informatico, vedremo se ha un buon karma sinistra.

(In Michea Luxen)

CITAZIONI(“Start Quote):

1-Quel sistema che Nadella vuole le donne a mettere tutta la loro cieca fiducia in loro fornisce solo 78 centesimi al dollaro di ciò che guadagnano gli uomini “

magazine Laura Stampler Tempo

2-Appoggio pienamente i programmi di Microsoft e del settore che portano più donne in tecnologia e colmare il divario di retribuzione “

Satya Nadella CEO, Microsoft

http://www.bbc.com/news/blogs-echochambers-29578265

-APPENDICE 3

10 ottobre 2014 Ultimo aggiornamento alle 08:19 ET

Nadella di Microsoft si dispiace per i commenti salariale delle donne

Satya Nadella, CEO di Microsoft
Il boss di Microsoft, Satya Nadella, ha chiesto scusa per le osservazioni che ha fatto consigliare alle donne di non chiedere un aumento di stipendio, ma di avere “fiducia nel sistema”.In una conferenza per celebrare le donne nella tecnologia, ha suggerito che le donne non chiedono un aumento era “buon karma”.Le osservazioni hanno suscitato indignazione e il sig Nadella ha ora chiesto scusa.

In una e-mail al personale , ha detto che ha risposto alla domanda “completamente sbagliato” e “cuore” programmi per colmare il divario di retribuzione supportato.

Alla conferenza, chiamata la Festa Grace Hopper di Donne in Informatica, ha detto: «Non è proprio di chiedere per il rilancio, ma conoscendo e avendo fede che il sistema sarà effettivamente vi darà il diritto solleva come si va avanti.

“Perché questo è un buon karma. Essa tornerà perché qualcuno sta andando a sapere che è il tipo di persona che voglio fidarmi”, ha detto.

‘Inarticolati’L'intervistatore durante l’evento, Maria Klawe, presidente di Harvey Mudd College e direttore di Microsoft, subito in disaccordo con lui. Invece, ha suggerito le donne fanno i compiti sui livelli salariali e poi pratica chiedendo aumenti salariali.

I commenti hanno causato un furore su Twitter e il signor Nadella poi twittato che era “disarticolato” nella sua risposta su come le donne dovrebbero chiedere un aumento di stipendio.

Questo è stato poi seguiti con una e-mail al personale in cui ha detto:. “Maria mi ha chiesto quale consiglio vorrei offrire alle donne che non sono confortevoli per chiedere aumenti salariali ho risposto a questa domanda completamente sbagliato.

“Senza dubbio, appoggio pienamente i programmi di Microsoft e del settore che portano più donne in tecnologia e colmare il divario di retribuzione. Credo che uomini e donne dovrebbero avere parità di retribuzione a parità di lavoro.

“E quando si tratta di consulenza di carriera su come ottenere un rilancio quando pensi che sia meritato, il consiglio di Maria era il consiglio giusto. Se pensi di meritare un rilancio, si deve solo chiedere.”

Indiano di nascita Signor Nadella è diventato amministratore delegato all’inizio di quest’anno, prendendo il posto di Steve Ballmer.

Più su questa storia

http://www.bbc.com/news/business-29571754

REAZIONE:CERTAMENTE QUESTO E’ UN ERRORE DEPLOREVOLE DI NADELLA MA IO NON SONO PER LA DISCRIMINAZIONE POSITIVA DELLE DONNE,NON LI FAREI MAI QUESTO PREGGIO DI TRATTARE LE DONNE COME DIVERSI,DEVONO GUADAGNARSI IL SUO POSTO E STIPENDIO CON LE STESSE REGOLE DEGLI UOMINI.PERO NADELLA NON DEVE TRATTARE LE DONNE MICROSOFT COME QUELLI DELLA INDIA,IL KARMA NON CENTRA.

QUINDI NON CHIEDERO LA SUA DIMISSIONE PER QUESTA GAFFE E FOSSE IO NON MI PREOCUPERI NE MENO DI MANDARE QUELLA MAIL.

ALTRI ERRORI SONO PIU GRAVI E MERITANO UN RIPENSAMENTO DELL’AZIENDA,L’HO GIA SPIEGATO:NO AL DIGITAL VENEZIA.

PER QUESTO SI,VIA L’INDIANO,SIA AMMINISTRATORE DELEGATO QUELLO VOLUTO DALLA FORD.

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 154 »

*7 OTTOBRE 2014:FMI,”MERCATI FINANZIARI SOTTOVALUTATI”
SU LA STAMPA:
Fmi,tagliate le stime di crescita per l’Italia Rallentano anche la Germania e la Francia

Nel nostro Paese quest’anno il Pil scenderà dello 0,2% per tornare positivo nel 2015. Allarme per tutta l’area euro. «Se l’inflazione non migliora la Bce faccia di più»

La crescita dell’economia mondiale resta «debole» e «diseguale»,dice il Fondo monetario internazionale
07/10/2014

La crescita dell’economia mondiale resta «debole» e «diseguale». Il giudizio è del Fondo monetario internazionale che definisce il quadro «mediocre» e taglia ancora le previsioni per il 2014 e il 2015. Quest’anno, si legge nel Rapporto economico autunnale, l’incremento del Pil globale si fermerà al 3,3%, lo 0,1% in meno rispetto a quanto previsto a luglio, mentre l’anno prossimo salirà del 3,8% contro il 4% stimato in estate. A fare da traino saranno gli Stati Uniti, il cui prodotto è stato rivisto in rialzo dello 0,5% al 2,2% nel 2014 e lasciato invariato in crescita del 3,1% nel 2015. A rimanere in piena stagnazione è invece la zona dell’euro, che si vede sforbiciare le stime dello 0,3% quest’anno e dello 0,2% il prossimo, per un incremento del Pil limitato rispettivamente allo 0,8 e all’1,3%.

Ma anche in Eurolandia la situazione non è uguale per tutti. E se Germania e Spagna possono puntare a una crescita superiore all’1% sia quest’anno che il prossimo, Francia e Italia continuano a languire ben sotto il loro potenziale. Anzi, l’Italia resta l’unica grande economia, tra avanzate ed emergenti, a chiudere in negativo il 2014, prima di tornare a crescere sotto l’1% nel 2015. In particolare, il taglio del Fondo raggiunge lo 0,5% quest’anno per un decremento del Pil dello 0,2% e lo 0,3% il prossimo per un rimbalzo di appena lo 0,8%.

La Germania invece è vista crescere dell’1,4% quest’anno e non più dell’1,9% come previsto a luglio, colpa di «un’inattesa debolezza nel secondo trimestre». Si tratta di una performance comunque migliore del +0,5% registrato nel 2013 e il +0,9% nel 2012. Per il 2015 la limatura è dello 0,2% all’1,5%. In Francia, l’Fmi si aspetta per l’anno in corso un Pil in aumento dello 0,4% e non più dello 0,8% mentre per il prossimo è atteso un +1%, lo 0,5% in meno delle stime di tre mesi fa. Secondo il Fondo, l’economia francese aveva visto un ampliamento dello 0,3% sia nel 2013 sia nel 2012. Quanto alla Spagna, la revisione al rialzo (sempre rispetto al Weo aggiornato di luglio) è dello 0,1% sia nel 2014 sia nel 2015, rispettivamente a un +1,3% e un +1,7% dopo il -1,2% dell’anno scorso e il -1,6% di quello prima.

In generale, avverte il consigliere economico dell’Fmi, Olivier Blanchard, il futuro resta «nuvoloso» e i rischi verso il basso per la crescita «sono chiari». Innanzitutto, argomenta il Rapporto, «il lungo periodo di bassi tassi d’interesse» ha spinto molti investitori a sottovalutare i rischi sui mercati finanziari. «In secondo luogo, i rischi geopolitici sono diventati più rilevanti». Terzo, «c’è il rischio che la ripresa nell’area dell’euro possa entrare in stallo, che la domanda si indebolisca ulteriormente e che la bassa inflazione si trasformi in deflazione». Secondo Blanchard «la credibilità, guadagnata a caro prezzo» con il risanamento di bilancio «non va minacciata. Questo non implica che non ci sia spazio per usare la politica di bilancio per aiutare a sostenere la ripresa». Anzi. «Gli investimenti in infrastrutture, anche se finanziati con il debito, possono essere giustificati e aiutare a spingere la domanda nel breve termine».

http://www.lastampa.it/2014/10/07/economia/fmi-tagliate-le-stime-di-crescita-per-litalia-rallentano-anche-la-germania-e-la-francia-gqW2yq9LuJOult1xuWDvtN/pagina.html

REAZIONE:3 ASPETTI DETERMINANTI
1-MERCATI
«il lungo periodo di bassi tassi d’interesse» ha spinto molti investitori a sottovalutare i rischi sui mercati finanziari
2-REGIONE
i rischi geopolitici sono diventati più rilevanti
3-RESPONSABILITA
«la credibilità, guadagnata a caro prezzo» con il risanamento di bilancio «non va minacciata

-APPENDICE 1:ZONA EURO RALLENTA LA GB
MercoPress - South Atlantic News Agency
MercoPress. en Español
Montevideo, October 7th 2014 – 19:26 UTC
Euro zone, an economy struggling against multiple headwinds

UK Chancellor Osborne said the weakness in the Euro zone was “probably the greatest immediate economic risk” to the UK.

A survey measuring business activity in the Euro zone shows the economy remains “stuck in a rut”, according to the company behind the report. The Euro zone purchasing managers index (PMI) fell to 52 in September, down from an initial estimate of 52.3.

TRADUZIONE:zona euro, l’economia in lotta contro molteplici venti contrari
Il cancelliere del Regno Unito Osborne ha detto che la debolezza nella zona euro era “probabilmente il più grande rischio economico immediato” per il Regno Unito.
Le indagine di misurazione dell’attività di business nella zona euro mostra che l’economia rimane “bloccata in un solco”, secondo la società dietro il rapporto. Il manager della zona di acquisto indice Euro (PMI) è sceso a 52 nel mese di settembre, giù da una stima iniziale di 52,3

-APPENDICE 2 SULLO STESSO SITO ONLINE:L’ARGENTINA PAGHI IL CENTO PER CENTO

IMF urges changes in sovereign bonds’ contracts, following Argentina’s case

The IMF report said that the standard “pari passu” or “equal treatment” clause in Argentine bond contracts permitted holdouts to make their claim for 100%.

The International Monetary Fund on Monday urged changes in sovereign bond contracts as Argentina remained mired in a US court battle with holdouts or “vulture funds” years after its massive debt restructuring.

TRADUZIONE:L’FMI sollecita modifiche ai contratti obbligazioni sovrane “,a seguito del caso di Argentina
Il rapporto del FMI ha detto che lo standard” pari passu “, o clausola di” parità di trattamento “in contratti obbligazionari argentini autorizza i holdouts a fare la loro richiesta per il 100%.
Il Fondo monetario internazionale il Lunedi ha esortato i cambiamenti nei contratti delle obbligazioni sovrane qundo l’Argentina è rimasta impantanata in una battaglia nei tribunali degli Stati Uniti con i holdouts o “fondi avvoltoio” anni dopo la sua massiccia ristrutturazione del debito

-APPENDICE 3 SULLO STESSO SITO ONLINE:TORNANO I VENTI DI GUERRA NEL MEDITERRANEO,BENITEZ CONVOCATO

UK protests incursion of Gibraltar waters by Spanish research vessel

Minister Lidington expressed grave concern and reaffirmed that “the waters around Gibraltar are indisputably British”.

The Foreign Office reacted strongly to the 5 October 2014 serious incursion into British Gibraltar Territorial Waters (BGTW) by a Spanish state research vessel. In response to the incident, the Minister for Europe, the Rt Hon David Lidington MP, earlier called Spanish Secretary of State for Foreign Affairs Gonzalo de Benito to express his grave concern.

TRADUZIONE:GB protesta incursione delle acque di Gibilterra dalla nave di ricerca spagnola.
Il Ministro Lidington ha espresso grave preoccupazione e ha ribadito che “le acque intorno a Gibilterra sono indiscutibilmente britannici”.
Il Foreign Office ha reagito con forza al 5 Ottobre 2014 alla grave incursione in acque territoriali britanniche di Gibilterra (BGTW) da una nave di ricerca dello Stato spagnolo. In risposta all’incidente, il ministro per l’Europa, la Rt Hon David Lidington MP,per prima ha chiamato il segretario di Stato spagnolo per gli Affari Esteri Gonzalo de Benito per esprimere la sua profonda preoccupazione.

-APPENDICE 4 SULLO STESSO SITO:PER MARE E ARIA

Spanish fighter jets enter Gibraltar air space in “reckless and dangerous” stunt

According to the report the jets thought to be Eurofighter Typhoons, were in Gibraltar airspace and attempts to communicate with them were ignored.

Spanish fighter jets illegally entered UK airspace to fly “across the bows” of a British airliner in a “reckless and dangerous” stunt over Gibraltar, according to a report in the Sunday Express.

TRADUZIONE:Jet da combattimento spagnoli entrano nello spazio aereo di Gibilterra in acrobazia “sconsiderata e pericolosa”
Secondo il rapporto i getti ritenuti Eurofighter Typhoon, erano a Gibilterra nello spazio aereo ei  tentativi di comunicare con loro sono stati ignorati.
I getti Combattenti spagnoli sono entrati illegalmente nello spazio aereo del Regno Unito volando “attraverso gli archi” di un aereo di linea britannico in una bravata “sconsiderata e pericolosa” su Gibilterra, secondo un rapporto della Domenica Express.

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-8 OTTOBRE 2014.IO,NON IL MIO FANTASMA

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*9 OTTOBRE 2014:INGRATA ACCADEMIA SVEDESE

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-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA.

L’ANNUNCIO DA STOCCOLMA

Nobel Letteratura al francese Modiano|Video

Scelta a sorpresa: il premio allo scrittore 69enne di origini italiane

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REAZIONE:VOGLIO FARE PUBBLICO IL MIO PROFONDO DISAPPUNTO CON L’ACCADEMIA SVEDESE CHE A DATO IL NOBEL DI LETTERATURA AL FRANCESE MODIANO.IL NOBEL DI LETTERATURA NON NECESSARIAMENTE DEVE ESSERE ASSEGNATO AD UNO SCRITTORE.IL NOBEL DI LETTERATURA ANDAVA DATO A RENZI E LA GENERAZIONE TELEMACO PER IL SUO CONTRIBUTO AL REVIVAL DELLE OPERE OMERICHE CHI CON LA ILIADE E I VIAGGI DI ULISSE HA FONDATO LA VERA ANIMA DI OCCIDENTE.ECCO,RENZI ANDAVA PREMIATO PER IL SUO CONTRIBUTO AL REVIVAL DI OCCIDENTE.OLTRE CHE PER IL SUO APOGGIO ALLE TELEVIZIOSISSIME KERMESSE DEI SABATI CHE TANTO STANNO CONTRIBUENDO AL BENESSERE MATERIALE DELLE FAMIGLIE ITALIANE.ALTRA GAFFE DELL’ACCADEMIA SVEDESE.E LA NUOVA ERA ATTENDE……..

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*9 OTTOBRE 2014:IL SINODO E FAMIGLIA,”INCIENSO CHE DIVAMPA”!!!!!!!

-TITOLARE LA REPUBBLICA.

La contraccezione sul tavolo del Sinodo Coppia laica: 'Abisso tra dottrina e prassi'

La contraccezione sul tavolo del Sinodo

Coppia laica: ‘Abisso tra dottrina e prassi’

Cardinale Pell: su divorzio difendo linea di Gesù

Vingt-trois: contrastare mentalità contraccettiva

Padre Lombardi: in assemblea due diverse linee,di GIOVANNI CEDRONE

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Bergoglio: “Parlate con franchezza” video
RepTv Ansaldo: “Campo libero alla discussione”
ENGLISH BLOG Synod may discuss but Alfano decides
by KAY WALLACE

REAZIONE:LE COPPIE DI FATTO LO SONO NON PER VOLERE DELLA CHIESA MA MALGRADO LA CHIESA PER LA FORZA DELL’AMORE E NON OCORRE CHE BERGOGLIO INFICHI IL NASO FRA LE LENZUOLE DI QUELLI CHE SI AMANO.QUESTA PRETESA APERTURA DI BERGOGLIO E’ SOLO UNA CORTINA DI FUMO(VEDI SOTTO APPENDICE):QUELLO DEL TITOLO.

DEI  PERICOLI SI NASCONDONO DIETRO LE “APERTURE” DI QUESTO SINODO:VENGO AVVERTENDO SIN DALL’INIZIO DEI RISCHI CHE IL SINCRETISMO DEL MALE CACCIATO OLTRE LE FRONTIERE DELLA CIVILTA PROVI AD INSERIRSI NEL CUORE DI EUROPA.IL CASO BATTISTA RICA E’ SOLO STATO UN ASSAGGIO.

-APPENDICE:

La vista da Roma

Quello che sta succedendo in Italia in inglese

Kay Wallacedi Kay Wallace
Il Sinodo puo discutere,ma alfno decide

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Il Sinodo straordinario dei vescovi che si svolge a Roma non cambierà la dottrina della chiesa sul matrimonio tra persone dello stesso sesso. Questo vi lo posso garantire.I Sinodi sono un modo per i leader della Chiesa di venire insieme perche coloro che trascorrono la maggior parte della loro vita nel mondo ermetico della curia romana possano sentire cosa pensa la gente nel mondo reale. Il fatto stesso che temi come il matrimonio gay, la contraccezione, l’aborto o la comunione ai divorziati sono all’ordine del giorno può essere considerata come un passo in avanti, e la sessione di Martedì ha suggerito un crescente tolleranza verso le coppie non sposate che vivono insieme. Ma sinodi non cambiano dottrina.
Tuttavia, per le prossime due settimane gran parte dei cattolici e non cattolici, l’attenzione del mondo sarà focalizzata su l’appuntamento che si svolge a Roma. I 236 partecipanti che portano a sopportare la loro esperienza dei problemi della vita familiare nel mondo moderno sono sessantuno cardinali celibi, il resto sono celibi vescovi, patriarchi, o sacerdoti. Come concessione al fatto che l’argomento in discussione è la famiglia, un totale di 12 membri non-celibi di modello famiglie cattoliche, alcuni di loro anche di sesso femminile, sono stati invitati.
Secondo la rete ufficiale Vaticano notizia:
“… il Sinodo dei Vescovi si riunisce in una assemblea generale straordinaria quando la materia in esame, mentre legato al bene della Chiesa universale, richiede una rapida definizione.”

Un sondaggio ordinato da Papa Francesco lo scorso anno ha prodotto la sconvolgente rivelazione che gli insegnamenti della Chiesa sulla contraccezione, il matrimonio, il divorzio e l’aborto sono sempre rifiutati o semplicemente ignorati, è quindi evidente la necessità di un po ‘di “definizioni rapide “, per non dire azioni concrete.
Durante la conferenza stampa di Lunedi, i partecipanti hanno tenuto a sottolineare la collegialità dell’esperienza del sinodo. Il Papa ha chiesto a tutti di parlare assolutamente liberamente,che sarà senza dubbio facilitato dal fatto che la lingua ufficiale è stato modificato dal latino italiano -., E non solo dire quello che pensano che vuole sentire
Ma un sinodo rimane un corpo strettamente consultivo, con nessuna autorità se non quello di informare e consigliare il pontefice del sentimento nelle “circoscrizioni”. Non che il sinodo dovrebbe essere confrontato con un parlamento, come il francese Cardinale Vingt-Trois era ansiosamente stressato, senza alcun tentativo di raggiungere una “decisione a maggioranza”.
Nel frattempo, dall’altra parte del fiume Tevere, il ministro degli Interni Angelino Alfano del nuovo partito di centro-destra, è completamente libero di prendere decisioni che plasmano l’idea di ciò che costituisce una famiglia in Italia. E il Martedì ha deciso che i matrimoni omosessuali contratti all’estero non possono essere riconosciute in questo paese, e che quelli già iscritti nei registri municipali essere rimossi. Municipi di Bologna e Reggio Emilia hanno recentemente approvato misure per riconoscere i matrimoni gay ei sindaci di Bologna, Milano, Napoli ed Empoli hanno annunciato che disobbedire sentenza di Alfano.
Recentemente, mi sono imbattuto in un articolo italiano in inglese su quello descritto da Alfano come “ministro degli Interni”, suggerendo che il suo compito principale in parlamento era quello di assicurarsi che le tende tonica con la tappezzeria e di scegliere i cuscini. Se solo

http://the-view-from-rome.blogautore.repubblica.it/2014/10/07/synod-may-discuss-but-alfano-decides/?ref=HREC1-2
.
REAZIONE:NON SONO CONTRARIO AI METODI ANTICONCETTIVI RAZIONALMENTE UTILIZZATI.NON SONO CONTRARIO ALL’INTERRUZIONE DELLA GRAVIDANZA SCIENTIFICAMENTE MONITORATA QUANDO CI SONO I PRESUPOSTI MEDICI E/O SOCIO-ECONOMICI VALIDI.NON SONO CONTRARIO ALLE UNIONI DI FATTO PUR CHE NON SIANO CONTRO NATURA.E LA NATURA(DIVINA O NO)ISPIRA LA BIBBIA IN QUESTA MATERIA,NON SONO COSMOVISIONI CONTRASTANTI.E IN QUESTO SENSO SONO D’ACCORDO CON ALFANO,NO AL MATRIMONIO GAY E ALL’ADOZIONE DI BAMBINI.VOGLIO ANCHE FARE APELLO ALLA CHIESA PERCHE RISPETTI IL MATRIMONIO CIVILE.ANCHE QUANDO I DIVORZIATI VOGLIANO RISPOSARSI COL RITO RELIGIOSO.NON SONO COSE CONTRARIE,RIPETO.
INSOMMA,NO AI MOSTRI CHE L’IMMAGINAZIONE E L’ARTIFICIO PRODUCE.E QUESTO VALE TANTO PER LA RELIGIONE CHE PER LA SCIENZA.
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-APPENDICE:IL GIORNO DOPO,PER DOVERE DI DEMOCRAZIA
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-INTRODUZIONE:
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IL GIORNO DOPO CHE BERGOGLIO HA LANCIATO LE SUE “APERTURE”,CIO’E’ I QUESITI CHE SARANNO IL BIANCO PREFERITO DELLE DISCUSSIONI NODALI,LE GERARCHIE DELLA CHIESA  CATTOLICA AMERICANA(CHE IN AMERICA COME IN GB  PASSANO PER”ESSERE DI SINISTRA”)HANNO FATTO SAPERE A VOCE IN GOLA CHE NON APPOGGIAVANO  A OBAMA NELLA SUA PRETESA NELLA OBAMACARE(LA RIFORMA DELLA SANITA)DI OBBLIGARE GLI IMPIEGATORI A PAGARE AI SUOI DIPENDENTI LE CURE ANTICONCETTIVE COMPRESO L’ABORTO,E ANCHE A FAVORE DELL’OBIETTORI DI COSCIENZA.E IN ITALIA?IN ITALIA E’ SCOPPIATO POLEMICA.VEDIAMOLA IN DUE NOTE SU LA REPUBBLICA:
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-NOTA 1.
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Nozze gay, il prefetto di Milano chiede a Pisapia gli atti sulle sette trascrizioni dall’estero
La richiesta della prefettura è arrivata all’indomani dell’annuncio da parte del sindaco. E dopo l’intervento di Alfano (“le norme italiane non lo consentono” interviene il premier Renzi: “Faremo una legge”

Nozze gay, il prefetto di Milano chiede a Pisapia gli atti sulle sette trascrizioni dall'estero

Il prefetto Francesco Paolo Tronca
.
Il prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, ha chiesto al Comune del capoluogo
lombardo di conoscere tutti gli atti che riguardano la trascrizione dei sette matrimoni
omosessuali celebrati all’estero ed effettuata dal sindaco Giuliano Pisapia.Contro la
decisione di Pisapia si è espresso il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che proprio
qualche giorno fa aveva invitato con una circolare i prefetti a vigilare su eventuali trascrizioni effettuate dai Comuni. “Io voglio fare applicare la legge e la legge italiana non consente matrimoni tra persone dello stesso sesso”, ha detto Alfano. “I sindaci agiscono
come ufficiali di governo: se fanno qualcosa non concernente la legge ho chiesto ai
prefetti di annullare le trascrizioni. Il parlamento può, se lo ritiene, cambiare la legge. Quando ci sarà una nuova legge la faremo rispettare.Intanto cè questa”.Al ministro Alfano
ha risposto indirettamente il premier Matteo Renzi A margine della cerimonia di inaugurazione del nuovo stabilimento della Philip Morris a Bologna: “Faremo una legge.
Che non è una battuta, è la verità”.
.
http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/10/10/new /nozze_gay_il_prefetto_di_milano_chiede_a_pisapia_gli_atti_sulle_sette_trascrizioni
_dall_estero-97808825/?ref=HREC1-8
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-NOTA 2:
-TITOLARE:
Il premier sulle nozze gay: "Faremo una legge"Il premier sulle nozze gay:”Faremo una legge”
Il prefetto di Milano chiede documenti a Pisapia
-LA NOTA COMPLETA:
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Nozze gay, Pisapia rilancia: “A Milano abbiamo trascritto 7 matrimoni celebrati all’estero”
L’annuncio del sindaco nonostante l’appello di Alfano ai prefetti per cancellare le
trascrizioni. “E’ un ulteriore passo avanti di Milano come Città dei diritti”, ha scritto su Facebook il sindaco arancione,di ALESSIA GALLIONE
Nozze gay, Pisapia rilancia: "A Milano abbiamo trascritto 7 matrimoni celebrati all'estero"
Il sindaco Giuliano Pisapia (fotogramma)
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09 ottobre 2014
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Lo aveva annunciato immediatamente il suo “non obbedisco”. Impossibile non schierarsi dopo il diktat dettato dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Impossibile non indicare la strada e riaffermare il primato di “città dei diritti” conquistato da Milano. E Giuliano Pisapia ha tirato dritto, passando in 48 ore dalle parole ai fatti. È stato lui a firmare “personalmente, in
qualità di ufficiale di stato civile”, le trascrizioni di sette matrimoni gay celebrati all’estero. Ed è stato ancora una volta lui ad annunciarlo con un post sulla propria pagina Facebook. Qualche giorno fa, peraltro, l’aula di Palazzo Marino a larga maggioranza aveva chiesto a Pisapia di procedere con le trascrizioni.
“Si tratta di un atto nel pieno rispetto della legge che prevede questo obbligo quando si
tratta di matrimoni celebrati legittimamente secondo le norme dei Paese in cui si sono
svolti”, ha voluto spiegare il sindaco. Che ha rilanciato: “Spero che quanto stanno facendo
in questi giorni molti sindaci serva anche a sollecitare il parlamento a varare una legge nazionale che possa superare ogni forma di discriminazione”. Pisapia si è ribellato alla
linea imposta da Alfano. Una posizione chiara, quella del sindaco. Che definisce la firma
“un ulteriore passo avanti di Milano dopo il registro delle unioni civili, l’estensione alle
coppie di fatto delle misure per il sostegno al reddito, il testamento biologico, lo sportello
per la consulenza per la fecondazione eterologa e tante altre iniziative sui diritti sociali e
civili che abbiamo promosso in questi anni”.
La stessa opinione dell’assessore ai Servizi sociali, Pierfrancesco Majorino: “È un altro
passo sulla strada dei diritti. Mostriamo ancora una volta coraggio e coerenza”. La mossa
che ora si attende deve arrivare (anche) da corso Monforte. Il ministro Alfano ha inviato
una circolare ai prefetti affinché invitino formalmente i sindaci a cancellare le trascrizioni. E il prefetto Francesco Paolo Tronca non sembra voler impiegare molto tempo a prendere
una decisione: “Non sono un attendista”, dice. Già da oggi, spiega, sarà al lavoro sulla questione. Ma a caldo il prefetto non si sbilancia: “Prima di qualsiasi valutazione bisogna conoscere lo stato dei fatti. Io applico la legge con grande attenzione e devo capire come
stanno le cose”.
È proprio alla prefettura, però, che nel caos e nella polemica politica che sta coinvolgendo Milano come tutta Italia, che si rivolgono i consiglieri comunali di centrodestra. Anche loro sono già partiti all’attacco. Riccardo De Corato (Fratelli d’Italia) annuncia ricorso: “Ho avvisato il capo di gabinetto del prefetto che procederò immediatamente con la mia lettera
di segnalazione sugli atti di trascrizione dei matrimoni omosessuali contratti all’estero, atti che sono da ritenersi nulli”. Fabrizio De Pasquale (Forza Italia) parla di “furbata che non
sta in piedi “. E qualche “perplessità” arriva anche dall’ala cattolica del Pd a Palazzo
Marino. Durante la votazione dell’aula che ha chiesto a larghissima maggioranza al
sindaco di andare avanti, il vicepresidente del consiglio comunale si è astenuto.
E adesso Andrea Fanzago dice: “Mi auguro che sia una scelta ponderata perché lo
scontro istituzionale non è la soluzione del problema. È il parlamento che deve legiferare
per riconoscere queste unioni”. Nel dibattito interviene anche Gabriele Albertini. L’ex
sindaco sostiene di “rispettare il coraggio della scelta” di Pisapia, ma avverte: “La
normativa vigente non consente la trascrizione di matrimoni celebrati all’estero tra persone dello stesso sesso. Un sindaco non può inventarsi una norma da applicare”
.
http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/10/09/news/nozze_gay_pisapia_rilancia_contro_alfano_ho_trascritto_sette_matrimoni_celebrati_all
_estero-97734882/
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REAZIONE:DURA LEX,SED LEXSIA ALFANO CHE PISAPIA SONO SOCI NEL GOVERNO DELLE LARGHE INTESE DI RENZI.MA QUESTA NON E’ QUESTIONE PARTITISTICA BENSI COSTITUZIONALE.E LA COSTITUZIONE E’ CHIARA:LA LEGGE C’E’ E SI DEVE APPLICARE.PUNTO.FARE UN LEGGE NUOVA?FACILE DIRLO MA LE BATTAGLIE PER I DIRITTI CIVILI SONO FORTE,LUNGHE E FATICOSE.PRENDIAMO IL CASO DELLA FRANCIA:HOLLANDE HA ANNUNCIATO IN CAMPAGNA COME PROMESSA ELETTORALE CHE REGOLARIZZEREBE I MATRIMONI GAY.HOLLANDE HA VINTO LE ELEZIONI QUINDI AVEVA IL SACROSANTO DIRITTO DEMOCRATICO DI “GOVERNARE”,CIO’E’ COMPIERE LE PROMESSE ELETTORALI CHE IN ITALIA VENGONO BANDITI DA UN’AMNESIA-ALZEHIMER-GRADO-UNO COME QUELLA DI BERLUSCONI.PERO IN ITALIA NE RENZI,NE LE LARGHE INTESE HANNO LE CARTE DEMOCRATICI IN REGOLA,NON SONO STATI ELETTI PER VOTO POPOLARE,HANNO FATTO UN COLPO DI PALAZZO E NON HANNO LEGGITTIMITA DEMOCRATICA.MA LA LEGGE C’E E VA APPLICATA SENZA ALIBI PARTITISTICI,PER DOVERE DI DEMOCRAZIA.DALTRONDE QUESTE PROMESSE ELETTORALI DI BATTERSI PER I DIRITTI DEI MATRIMONI GAY,COME ALTRE,A HOLLANDE HANNO COSTATO FIN TROPPO CARO:SONO NATI MOVIMENTI DI MASSA CONTRO IL MATRIMONIO GAY CHE SI HANNO ESTESO A TUTTA FRANCIA E ALL’ESTERO METTENDO FINALMENTE IN DISCUSSIONE IL MULTICULTURALISMO IN TUTTO IL MONDO.E OGGI HOLLANDE DOPO LE ELEZIONI DI MEZZO TERMINE E ALLE EUROPEE  NON HA PIU IL FAVORE DEMOCRATICO,HA PERSO A MANO DELL’UMP.E NON SARA RIELETTO.IMPARI PISAPIA.NON AI MOSTRI DELL’IMMAGINAZIONE.ILLUSTRAZIONE:SU WIKIPEDIA

Dura lex, sed lex – Wikipedia

it.wikipedia.org/wiki/Dura_lex,_sed_lex

Dura lex, sed lex: la frase, tradotta dal latino, significa “La legge (è) dura, ma (è sempre) la legge”. È un invito a rispettare la legge anche nei casi in cui è più …

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 153 »

4 OTTOBRE 2014:GIUSTIZIA,SCONTRO INTERNO

-SU LA STAMPA:

Milano, Bruti Liberati toglie a Robledo la delega sulla corruzione

Il procuratore aggiunto assegnato provvisoriamente al pool Esecuzione delle pene
*Visualizza articolo
Il procuratore Edmondo Bruti Liberati
paolo colonnello
milano

Con un provvedimento motivato di una decina di pagine, il procuratore di Milano Edmondo Bruti Liberati ha sollevato questa mattina l’aggiunto Alfredo Robledo dall’incarico di coordinatore del dipartimento anti corruzione e lo ha assegnato, provvisoriamente, all’Ufficio esecuzione delle pene. La circolare di Bruti, inviato anche al Csm e al Consiglio Giudiziario, oltre a chiarire che sarà lo stesso procuratore ad assumere la delega delle inchieste sulla corruzione in via provvisoria, precisa che l’aggiunto potrà mantenere soltanto i fascicoli di cui è direttamente titolare.

È solo l’ultimo atto di una guerra tra i due magistrati che va avanti ormai da almeno un anno e che al Csm era finita con una serie di decisioni che in sostanza, pur rilevando il problema, archiviavano la vicenda. Ma evidentemente il fuoco non ha smesso di covare sotto le ceneri di una apparente calma che negli ultimi mesi sembrava essere tornata al quarto piani della procura più combattiva d’Italia.

Bruti Liberati contesta al suo (ex?) aggiunto una serie di mancanze su vecchie indagini, a partire dall’inchiesta sui derivati che coinvolse banche e comune di Milano e si risolse con un’assoluzione (non senza però un congruo risarcimento di oltre 450 milioni di euro al Comune), accusando in questo caso Robledo di non aver trasferito l’inchiesta (rubricata al reato di truffa) al dipartimento dei reati finanziari, coordinato da Francesco Greco. Altre contestazioni riguardano le indagini sul San Raffaele nonché le ultime sulla vicenda Expo. Inoltre “mancanza di comunicazione interna” e problemi di immagine. Dovuti evidentemente al clamore mediatico nato attorno alla vicenda.

Poco fa nei corridoi della Procura, Robledo, che non ha voluto in alcun modo commentare il provvedimento, si aggirava sorridente e tranquillo. Ma è chiaro che l’iniziativa di Bruti non rimarrà senza risposte. L’ aggiunto a questo punto si rivolgerà sia al consiglio giudiziario milanese che al Csm, riproponendo una serie di denunce contro la gestione della Procura di Bruti Liberati.

http://www.lastampa.it/2014/10/03/italia/cronache/milano-bruti-liberati-toglie-a-robledo-la-delega-sulla-corruzione-t9ZpKWEtIBXA7u2TFg4mZO/pagina.html
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-E COSI SU LA REPUBBLICA,TITOLARE:
Milano, nuovo caso  in Procura: Bruti Liberati 'licenzia' Robledo  dal pool anticorruzione
Milano, nuovo caso in Procura: Bruti Liberati ‘licenzia’ Robledo dal pool anticorruzione
“Sono il capo”. La replica:”Mi rivolgerò al Csm”
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-E COSI SU THE HUFFINGTON POST
ROBLEDO HA GESTITO 170 MILIONI IN MODO ANOMALO.
L’ACCUSA DI BRUTTI
ROBLEDO HA GESTITO 170 MILIONI IN MODO ANOMALO. L'ACCUSA DI BRUTI

*5 OTTOBRE 2014:NEOLIBERALISMO ALLA SUDAMERICANA NELL’ARGENTINA

Mercopress - South Atlantic News Agency

Mercoledì, Ottobre 1st 2014 – 08:09 UTC

US invita l’Argentina “a normalizzare le relazioni con tutti gli obbligazionisti”

Mentre il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti di nuovo ha chiamato Martedì l’Argentina ‘a normalizzare le relazioni con tutti i suoi obbligazionisti’, il governo del presidente Cristina Fernandez ha depositato un pagamento di interessi per 161 milioni di dollari nel legame con un fiduciario locale di nuova nomina il Martedì, sfidando un giudice statunitense che ha accusato l’Argentina di oltraggio alla corte il Lunedi per l’adozione di misure illegali per soddisfare i suoi obblighi di debito.

"Facendo questo deposito, Argentina conferma ancora una volta il suo impegno incrollabile di fronte ai propri obblighi agli obbligazionisti", ha detto il ministero argentino

“Facendo questo deposito, Argentina conferma ancora una volta il suo impegno incrollabile di fronte ai propri obblighi verso gli obbligazionisti”, ha detto il ministero argentino

Argentina depositato il pagamento della cedola sulle sue obbligazioni legali stranieri pari con Nacion Fideicomisos dopo aver rimosso l'ex amministratore, Bank of New York Mellon

Argentina ha depositato il pagamento della cedola sulle sue obbligazioni legali stranieri pari con Nacion Fideicomisos dopo aver rimosso l’ex amministratore, Bank of New York Mellon

Argentina è determinata a dimostrare che può servire il proprio debito e che il suo fallimento nel mese di luglio a completare un pagamento ai titolari di obbligazioni che sono stati ristrutturati dopo il suo default 2002 è stato il risultato di decisioni giudiziarie statounitensi sfavorevoli.

“Facendo questo deposito, Argentina conferma ancora una volta il suo impegno incrollabile di fare fronte ai propri obblighi agli obbligazionisti”, ha detto il ministero in un comunicato.

Tuttavia non è chiaro come molti obbligazionisti avrebbero ricevuto i pagamenti cedolari prima della fine del termine 30 settembre senza l’assistenza degli intermediari finanziari esteri, che potrebbero violare le ordinanze del tribunale degli Stati Uniti se ne favoriscono l’Argentina.

Stanza di compensazione con sede in Lussemburgo, Clearstream ha detto che sempre ha rispettato le sentenze dei tribunali e una fonte presso la banca fiduciaria, controllata dallo Stato Nacion Fideicomisos,ha riconosciuto che poco del deposito era stato trasferito ai creditori.

Se i fondi non riescono a raggiungere gli obbligazionisti, un periodo di grazia di 30 giorni dovrebbe essere attivato, dopo che il default, che si è finora limitato a Discount Bonds, si sarebbe diffuso alla serie Par.

La banca centrale ha depositato il pagamento della cedola sulle sue obbligazioni legali stranieri pari con Nacion Fideicomisos dopo che il governo ha rimosso il precedente trustee, Bank of New York Mellon Corp,accusandolo di aggirare le sentenze dei tribunali degli Stati Uniti.

A Luglio il selective default dell’Argentina è venuto dopo che  il giudice distrettuale Thomas Griesa ha bloccato una cedola di pagamento dal servizio del suo debito ristrutturato fino a quando non ha pagato per intero un piccolo gruppo di hedge fund statunitensi che rifiutavano i termini di titoli di swap nel 2005 e nel 2010.

Il governo argentino ha risposto promulgando una legge che gli permette di effettuare i pagamenti a livello locale per tenere i soldi fuori la portata di Griesa. Griesa il Lunedi ha accusato Argentina di oltraggio alla Corte e ha emesso un avviso che quel governo deve smettere di cercare di aggirare le sue sentenze.

Martedì scorso il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha detto che “stava seguendo da vicino la situazione” e ha insistito che lungo tutta la controversia “nostra stand è chiara. È nell’interesse che argentina deve normalizzare le relazioni con tutti i suoi obbligazionisti “.

La dichiarazione di un portavoce era in risposta alla lettera inviata dal governo argentino al Segretario di Stato John Kerry prima della sentenza di Lunedi, dichiarando Argentina in oltraggio alla corte, e avvertendo delle conseguenze di una tale decisione.

L’Ambasciatore argentino a Washington Cecilia Nahon ha consegnato il documento ufficiale dove ha anticipato i rischi legali che la decisione del giudice federale Thomas Griesa potrebbe avere.

Secondo Nahon, tale sentenza potrebbe avere gravi conseguenze, esponendo il governo statunitense a responsabilità legali.

Tuttavia la situazione non ha avuto molto impatto presso il Dipartimento di Stato nella conferenza stampa quotidiana. Lunedi al portavoce sig.ra Psaki è stato chiesto circa la lettera al Segretario Kerry da parte del governo argentino, ma la risposta è stata “Non ho visto quel rapporto”. Martedì scorso non c’erano domande sulla situazione argentina presso il Dipartimento di Stato.

A quanto pare il Dipartimento di Stato americano sta preparando una risposta ufficiale alla lettera di avvisi di Argentina Lunedi sulle conseguenze delle azioni del giudice Griesa.

http://en.mercopress.com/2014/10/01/us-calls-on-argentina-to-normalize-relations-with-all-bondholders

REAZIONE:PACTUS SUM SERVANDAS:L’ARGENTINA HA ACCORDATO IN MODO SCRITTO CON I POSSEDENTI DEL DEBITO IN DEFAULT,CON TUTTI HA ACCORDATO,CHE I PAGAMENTI E LE DIFFERENZE SI DOVEVANO DIRIMIRE NEGLI STATI UNITI A NEW YORK.E A QUESTO OBLIGO SI DEVE SOTTOMETTERE.SE NON VUOLE PAGARE IN QUELLA BANCA, A NEW YORK C’E NE SONO ALTRE MA DEVE PAGARE LI.E DEVE ONORARE TUTTO IL DEBITO ANCHE SE DOVRA RIVALUTARE CON QUELLI CHE HANNO ACETTATO LO SPOGLIO DEI KITCHNER ALLORA COME OGGI IN DEFAULT.NON E’SSISTE NESSUNA FONDAZIONE DI FIDEICOMISO VALIDA RADICATA(FOUND RICES) IN TERRITORIO ARGENTINO PARANGONABILE ALLE BANCHE NEWYORCHINE:LE FRONTIERE VANNO RISPETTATI.L’ARGENTINA DI CRISTINA KITCHNER COME LE LARGHE INTESE BERLUSCONIANE DELL’ITALIA RICATTANO L’ORGANIZAZZIONE E LA CONVIVENZA CIVILIZZATA DELLE NAZIONI FACENDO PESARE IL VALORE NEGATIVO DEL LORO DEBITO.SANNO CHE QUELLA PUO ANDARE IN FRANTUME,NON HA CASO L’ITALIA HA UN PAPA ARGENTINO CHE DI RECENTE SI HA RIUNITO CON LA KITCHNER E LI HA PROMESSO L’APPOGGIO DEL VATICANO IN QUESTA CAUSA.NO AL RICATTO DEL NEOLIBERALISMO SUDAMERICANO(E USA),ALLEATO CON I REGIMI DELL’ATTUALE SINISTRA(EX-PRO UNIONE SOVIETICA)DI CUI CRISTINA FERNANDEZ DE KITCHNER  E LA BULGARA DILMA ROUSSEF IN BRASILE SONO GLI ESSEMPI PIU CHIARI,IN ALLEANZA CON LE VECCHIE OLIGARCHIE NAZIONALI LOCALI EREDI DEI BORBONI DELLA COLONIA(E DI OGGI)CONTRO GLI IMMIGRATI.L’ARGENTINA ONORI I DEBITI E GLI ACCORDI.

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-APPENDICE:BULGARIA,SI VOTA NELL’UNIONE EUROPEA

-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Brasile: urne aperte,  143 milioni gli elettori.  Si vota per il presidente  della Repubblica

Brasile: urne aperte, 143 milioni gli elettori.

Si vota per il presidente della Repubblica

Bulgaria, oggi elezioni politiche

-APPENDICE 2:CRISTINA FERNANDEZ DI……..

MercoPress - South Atlantic News Agency

Mercoledì, Ottobre 1st 2014 – 07:42 UTC

Il Presidente argentino sostiene che gli Stati Uniti vogliono la sua rimozione: “se succede qualcosa a me, guardare a Nord”

Il Presidente argentino Cristina Fernandez provocatoriamente ha affermato il Martedì che i gruppi politici finanziari, industriali e locali insieme con il supporto esterno desiderano rimuoverels dal suo ufficio, e ha avvertito che “se succede qualcosa a me, non guardare al Medio Oriente, guarda aa Nord” in chiaro riferimento agli Stati Uniti.

"Se mi succede qualcosa, guarda a nord. Non a est ", ha avvertito il presidente che ha anche fatto saltare la sentenza statunitense Federal ('comunale' e 'senile') giudice Griesa (Pic TELAM)

Abbiamo coltivatori di soia che hanno perso fortune per essere stupido e non vendere i fagioli in tempo come sono stati raccomandati, e ora vogliono una svalutazione.

Abbiamo coltivatori di soia che hanno perso fortune per essere stupido e non vendere i fagioli in tempo come sono stati raccomandati, e ora vogliono una svalutazione.

Cristina Fernandez ha anche affrontato le centinaia di sostenitori che cambiano chiamata per l'unità e la difesa della dignità e sovranità dell'Argentina

Cristina Fernandez ha anche affrontato le centinaia di sostenitori che hanno chiamato per l’unità e la difesa della dignità e sovranità dell’Argentina

In un discorso nazionale da un Palazzo del Governo ricco di funzionari e sostenitori che cantavano, Cristina Fernandez che aveva riferito minacce alla sua vita da parte dello Stato islamico (IS), attualmente lottando contro attacchi aerei Usa in Iraq e in Siria,ha tuttavia, questa volta suggerito che i radicali islamici non erano una minaccia per lei o la sua amministrazione.

“Se mi succede qualcosa, guarda a nord. Non est “il presidente ha avvertito in un discorso che si è concentrato principalmente sulla avversa sentenza di Lunedi da US Federal (‘comunale’ e ‘senile’),del giudice Thomas Griesa.

“Stanno sparando missili sul Medio Oriente, solo Dio sa cosa sta realmente accadendo lì, ma non si attiva missili su Argentina,inviano attacchi finanziari e speculativi, cercano di abbattere il nostro processo di ristrutturazione di successo e i benefici ottenuti dai lavoratori argentini. Attenzione, vogliono costringerci a pagare miliardi di dollari “, ha fatto saltare il leader argentino, che ha parlato per oltre due ore.

“Se hanno bisogno di distruggere le norme internazionali per questo, lo faranno,” Cristina Fernandez ha aggiunto, in riferimento alle holdouts che rifiutavano di entrare nei due swap del debito che ha avuto luogo nel 2005 e nel 2010, e di avere una sentenza favorevole per pagare l’intera facciata valore, più gli interessi sui loro titoli. .

“Questo non è un problema di un partito o un governo. E ‘un problema di tutto il popolo argentino “, ha insistito il presidente.

Secondo Cristina Fernandez nella  sua amministrazione “si soddisfano le regole stabilite dalla legge di pagamento Sovrano recentemente approvata, che comprende il 100% degli obbligazionisti. Coloro che sono entrati [nella conversione del debito] e coloro che non lo hanno fatto “. Ma le gonne legge la decisione del giudice Griesa sui holdouts.

Il Palazzo del Governo era pieno di ministri, governatori, legislatori, attivisti per i diritti umani e funzionari, oltre a centinaia di militanti che rallegrarono e cantavano a sostegno del presidente dai vari cortili del palazzo.

Ma il presidente non solo ha fatto saltare gli Stati Uniti, il giudice Griesa, l’ambasciatore ad interim a Buenos Aires, più i ‘fondi avvoltoio’, ha di mira anche i banchieri locali, le istituzioni finanziarie, gli agricoltori e gli industriali, con l’accusa di aver cospirato per cambiare le politiche economiche e forzare un forte svalutazione della moneta argentina.

“Abbiamo finanziatori locali tra noi che cospirano con i fondi avvoltoio, abbiamo i coltivatori di soia che hanno perso fortune per essere stupido e non vendere i fagioli sul momento in cui sono stati raccomandati. Hanno preferito speculare con prezzi da seduto su un terzo del raccolto di soia, mentre i prezzi sono scesi da quasi 600 dollari a 360 dollari. Ora, uno dei loro leader ammette di aver sbagliato “.

Il presidente argentino ha sostenuto vi è un movimento di due poli in Argentina costituito da quegli esportatori che hanno perso soldi a causa della loro stupidità e incompetenza, e le case automobilistiche che nascondono i veicoli e raccontano ai consumatori che non  hanno nessuno in magazzino … “ma sono dopo per una svalutazione per compensare le perdite e scremare il popolo e dei consumatori “.

E vogliono anche una svalutazione “per annacquare gli accordi salariali raggiunti dai sindacati dei lavoratori argentini (30% di incremento annuo)”, ha affermato il presidente, che poi ha continuato a dare i nomi di una lista di banche, agenti di borsa e le famiglie finanziere che sono stati coinvolti “nella promozione di una corsa sul dollaro per forzare una svalutazione”.

“Stiamo andando a imporre controlli più severi, stiamo andando a chiedere alla banca centrale e le autorità di regolamentazione che applicano la legge in tutti i suoi termini; ci sono 80.000 denunce presentate in banca centrale, dagli anni Ottanta di cui le transazioni valutarie illecite che non sono mai stati affrontati “, ha rivelato Cristina Fernandez.

“E ‘chiaro che vogliono porre fine alla nostra ristrutturazione del debito, fine a contratti di lavoro, vogliono un ritorno al passato, quando l’Argentina era in ginocchio chiedendo soldi a tassi di interesse esorbitanti. Negli anni Novanta l’Argentina presumibilmente era il migliore della classe per le organizzazioni multilaterali, ma era tutto un castello di carte e quando tutto è crollato, invece di aiutarci c’e’ chi arrivò di corsa per recuperare i loro soldi “.

Infine, affrontando le centinaia di militanti che cantavano, Cristina Fernandez ha chiesto loro di difendere la sovranità e la dignità argentina. “Dimenticatevi di me, nessuno sta andando a toccare me, l’unica persona che mi poteva toccare non è più con noi,noi dobbiamo essere uniti e impedire l’Argentina cada nelle mani di coloro che vogliono un ritorno alle condizioni del passato: i fondi avvoltoio e anche peggio dei loro alleati che cospirano tra noi, che vogliono vedere l’Argentina indebitata, impotente in balia degli speculatori “.

http://en.mercopress.com/2014/10/01/argentine-president-claims-the-us-wants-her-removed-if-something-happens-to-me-look-north

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-APPENDICE3:IL SUDAMERICA E’ IL POSTO PIU VIOLENTO AL MONDO

MercoPress - South Atlantic News Agency

Mercoledì, Ottobre 1st 2014 – 07:15 UTC

US ambasciata rilascia rapporto caustico sulla criminalità in Argentina

In mezzo a una disputa in corso tra il governo argentino e la magistratura degli Stati Uniti nel corso della battaglia legale con i creditori dei dati di controllo, l’ambasciata statunitense a Buenos Aires ha emesso un messaggio di avviso per i cittadini statunitensi che vivono in Argentina o in procinto di viaggiare per il paese.

Cittadini degli Stati Uniti in Argentina siano sempre consapevoli di ambiente, mantenere un elevato livello di vigilanza, e prendere misure appropriate per rafforzare la sicurezza personale

I Cittadini degli Stati Uniti in Argentina siano sempre consapevoli dell’ambiente, mantenere un elevato livello di vigilanza, e prendere misure appropriate per rafforzare la sicurezza personale

Evitare le zone di manifestazioni ed esercitare cautela in prossimità di tutti i grandi raduni o proteste. La maggior parte dei reati denunciati si verificano nelle principali aree metropolitane

Il messaggio di sicurezza ha detto che “in questi ultimi mesi, i cittadini statunitensi hanno riportato una serie di reati all’ambasciata. Crimini riportati includono la piccola criminalità, truffe di taxi (soprattutto negli aeroporti internazionali), rapina per strappare e afferrare che coinvolgono moto e biciclette, e talvolta più gravi crimini come sequestro express, invasione di case, furto d’auto, aggressione, violenza sessuale e uso di droga dèer lo stupro . “Ha continuato a raccomandare che “i cittadini statunitensi che viaggiano e vivono in Argentina sempre devono essere consapevoli del loro ambiente, mantenere un alto livello di vigilanza, e adottare misure appropriate per migliorare la loro sicurezza personale. Si prega di consultare fonti affidabili di informazioni sui mezzi di trasporto, alloggio, e la sicurezza generale delle aree che si sta visitando. ”

“I cittadini americani dovrebbero evitare zone di manifestazioni ed esercitare cautela in prossimità di tutti i grandi raduni o proteste. La maggior parte dei reati denunciati per l’Ambasciata si verificano nelle grandi aree metropolitane, ma i cittadini statunitensi dovrebbe utilizzare un uguale livello di cautela di fuori dei centri abitati di grandi dimensioni. Mentre i crimini avvengono a tutte le ore del giorno e della notte, sono significativamente più frequenti dopo il buio, “ha aggiunto.

http://en.mercopress.com/2014/10/01/us-embassy-releases-scathing-report-on-crime-in-argentina

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6 OTTOBRE 2014:LA SVEZIA VUOLE L’INDIPENDENZA

-SU LA STAMPA:

La Palestina esiste, ira di Israele contro la Svezia

Gli scandinavi sono il primo Paese Ue a schierarsi. Netanyahu: i passi unilaterali non promuovono la pace, la impediscono. E convoca l’ambasciatore a Gerusalemme

AFP

Il Consolato svedese a Gerusalemme

/10/2014

Israele non ci sta al riconoscimento dello Stato di Palestina annunciato in questi giorni a sorpresa dalla Svezia, primo paese occidentale dell’Ue a rompere gli indugi. E reagisce con malcelata irritazione. Il ministro degli esteri Avigdor Lieberman ha convocato lunedì a Gerusalemme l’ambasciatore Carl Magnus Nesser per comunicargli la protesta dello stato ebraico per un passo che agli occhi del governo Netanyahu rischia di essere un precedente allarmante.

«Il primo ministro Stefan Lovfen – ha anticipato il capo della diplomazia israeliana Avigdor Lieberman riferendosi alle motivazioni addotte dal nuovo premier socialdemocratico svedese – deve capire che nessuna dichiarazione o mossa da parte di un attore esterno può essere un sostituto di negoziati diretti tra le parti e una soluzione parte di un accordo complessivo tra Israele e l’intero mondo arabo». Poi, stizzito, ha accusato Lovfen di «non aver ancora avuto tempo sufficiente per studiare il dossier e capire che i palestinesi negli ultimi 20 anni sono stati un ostacolo al raggiungimento di un accordo con Israele».

Parole riecheggiate in serata dal premier Benyamin Netanyahu, secondo il quale «i passi unilaterali non promuovono la pace, ma anzi la impediscono».

L’annuncio di Stoccolma – che, per quanto apparentemente sfumato da una dichiarazione dell’ambasciata a Tel Aviv, sembra aver colto impreparato Israele – ha avuto invece l’appoggio scontato della leadership palestinese: il negoziatore capo Saeb Erekat ha definito «coraggiosa» la scelta e ha lanciato un appello agli altri Paesi Ue a seguirne l’esempio. Mentre Hanan Ashrawi, dell’esecutivo dell’Olp, ha detto che la svolta della Svezia «indica una reale impegno per la giustizia e la pace, inclusa la soluzione dei Due Stati nei confini del ’67».

Alcuni osservatori sono dell’avviso che il sasso tirato dal paese scandinavo possa avere in qualche modo un effetto sulla pressione diplomatica a tutto campo che Ramallah in queste settimane sta conducendo – a dispetto dell’ostilità israeliana e delle resistenze Usa – per presentare a breve una Risoluzione al Consiglio di sicurezza dell’Onu per la nascita di uno stato palestinese entro i confini del 1967 e per concordare una data limite, fine 2016, per l’occupazione israeliana dei Territori. Un’ipotesi questa – nonostante Washington abbia definito «prematuro» l’annuncio svedese – vista con preoccupazione da Israele. L’ex ambasciatore in Svezia Zvi Mazel ha ammesso che Stoccolma «ha influenza nel mondo. L’annuncio cambierà l’atmosfera contro di noi». Mazel ha tuttavia detto di credere che né la Francia, l’Inghilterra e la Germania «si assoceranno» a Stoccolma. Ma il timore d’un qualche effetto domino resta: «La verità va detta – ha avvertito ancora Mazel – la nostra situazione in Europa è difficile». L’ex ambasciatore ha anche attirato l’attenzione su come i cambiamenti demografici incidano sulle politiche europee per l’importanza crescente della presenza musulmana in Paesi come la Svezia. Ma non tutti condividono i toni preoccupati: il leader del partito della sinistra sionista Meretz, Zahava Gal-On, ha invitato ad esempio a cogliere l’iniziativa svedese come un’occasione; e ha detto che invece di convocare l’ambasciatore sarebbe molto meglio per Israele «perdere le sue fissazioni e dire sì a uno Stato palestinese alle Nazioni Unite»

http://www.lastampa.it/2014/10/05/esteri/la-palestina-esiste-ira-di-israele-contro-la-svezia-q8A27RPdxQhcdz84w6Y95H/pagina.html

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REAZIONE:NETANYAHU DOVREBBE AVERE RISPETTO ETICO PER GLI EQUILIBRI POLITICI INTERNAZIONALI,E DOVREBBE AVERE PIU CURA NEI CONFRONTI DELL’AFFERMAZIONE DI INDIPENDENZA DI UNA DEMOCRAZIA EUROPEA COME LA SVEDESE.LUI HA OSTACOLATO IL RICAMBIAMENTO DEMOCRATICO IN ISRAELE QUANDO HA VINTO UNA DONNA,E QUESTO HA FAVORITO IL NEOLIBERALISMO.

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6 OTTOBRE 2014:SEGRETO TOLTO,ALTRI NUMERI SU CIO CHE LA NUOVA ERA IMPORTA

SU LE MONDE:

octobre 2014, par Jérôme Marin
Android rapporte plus d’un milliard de dollars par an à… Microsoft

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L’écrasante domination d’Android sur le marché des smartphones et des tablettes ne profite pas seulement à Google, son concepteur. Elle rapporte aussi très gros à… Microsoft ! L’éditeur américain de logiciels, qui a bien du mal à imposer son système d’exploitation Windows sur les supports mobiles, a en effet conclu il y a quelques années des accords de licences avec les principaux fabricants de terminaux Android, pour leur permettre d’utiliser une partie de ses brevets.

PLUS QUE WINDOWS PHONE

Jusqu’à présent, le montant de ces royalties était resté confidentiel. Il fallait se contenter d’estimations – Rick Sherlung, analyste chez Nomura, les chiffrait par exemple en 2013 deux milliards de dollars par an. Cela a changé vendredi 3 octobre : dans le cadre d’une plainte déposée contre Samsung, Microsoft a révélé avoir perçu plus d’un milliard de dollars de la part du géant sud-coréen, premier fabricant mondial de smartphones, pour le compte de l’exercice fiscal 2013 (juillet 2012-juin 2013). Cela représente 4,35 % des profits réalisés cette année-là par la société de Redmond. A cette somme, il faut en outre ajouter les versements réalisés par les concurrents de Samsung

Cette situation conduit à un paradoxe : Microsoft a gagné, l’an passé, beaucoup d’argent grâce à Android qu’il n’en a gagné avec Windows Phone. En utilisant les données fournies par Gartner (24 millions d’unités vendues entre juillet 2012 et juin 2013) et une licence moyenne de 10 dollars par téléphone, le chiffre d’affaires de Windows Phone ne s’établirait alors qu’à 240 millions de dollars sur son exercice fiscal. Soit moins d’un quart des royalties versées par Samsung. En termes de profits, la différence s’accroît encore, car il faut prendre en compte tous les frais de développement et de marketing de Windows Phone.

Ce paradoxe s’est encore accentué début avril quand Microsoft a décidé de rendre Windows gratuit pour les fabricants de smartphones et de petites tablettes. Depuis, la société ne perçoit donc plus qu’aucun revenu direct sur chaque vente de Windows Phone. A l’opposée, elle reçoit un peu moins de 3 dollars sur chaque smartphone Android vendu par Samsung (cette estimation a, elle aussi, été obtenue en utilisant les données du cabinet Gartner). Microsoft espère cependant générer des revenus supplémentaires sur Windows Phone par la vente de services et d’applications.

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STRATÉGIE GAGNANTE

Autre paradoxe : Android génère davantage de recettes directes pour Microsoft que pour Google. Depuis le début, le géant du web offre en effet son système d’exploitation mobile aux différents fabricants. C’est en partie ce qui explique son succès. Google se rémunère ailleurs, par la vente de contenus (applications, films…) mais surtout par la publicité en intégrant directement son moteur de recherche sur l’écran d’accueil ou encore par l’utilisation de ses applications comme YouTube, Maps ou Gmail. Le montant de ces revenus indirects reste cependant impossible à estimer.

Le milliard de dollars reversé par Samsung à Microsoft est également à comparer avec la somme qu’Apple a réussi à obtenir devant la justice américaine. Après des années de procédure, le groupe à la pomme a certes fait condamner son grand rival à deux reprises pour violation de brevets. Mais il n’a pas encore reçu les 930 millions de dollars puis les 120 millions qui lui ont été accordés car les deux procès sont encore en appel. La stratégie d’accords à l’amiable employée par Microsoft semble donc avoir été la bonne. D’autant qu’elle concerne une vingtaine de sociétés, quand Apple a concentré ses efforts sur Samsung.

La poule aux oeufs d’or pourrait cependant rapidement disparaître pour Microsoft. Car Samsung ne semble plus disposé à payer, arguant que le rachat de Nokia par la société américaine, conclu en avril dernier, rend le précédent accord caduque. Derrière cet argument, le groupe sud-coréen sait qu’il se trouve désormais en situation de force. Plusieurs tribunaux, saisis par Motorola, ont en effet considéré que les brevets de Microsoft n’étaient en fait pas valables. A priori suffisant pour que Samsung opte pour l’épreuve de force.

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Photo: Rob Bulmahn

http://siliconvalley.blog.lemonde.fr/2014/10/06/android-rapporte-plus-dun-milliard-de-dollars-par-an-a-microsoft/

REAZIONE:COSA E’ ANDROID LO SAPETE GIA:E’ IL PRIMO SISTEMA OPERATIVO PER TECNOLOGIA MOBILE DELLE TELECOMUNICAZIONI.QUINDI E’ COME IL KILOMETRO ZERO DELLA NUOVA ERA.VEDI CUA:

http://cianciminotortoici.blogspot.com/2008/09/benvenuto-giinternet-completa.html

E SIA GOOGLE,CHE APPLE CHE MICROSOFT CHE SAMSUNG E LE ALTRE HANNO  ISPIRATO LA SUA TECNOLOGIA AI MIEI CONCETTI SCIENTIFICI.SE IO DECIDESSI RICHIAMARE A CIASCUNO LA MIA RICOMPENSA ECONOMICA PER L’USO DI QUESTI CONCETTI CHE HO MESSO SULLA DIFUSSIONE PUBLICA SENZA FINE DI LUCRO QUANTO DOVREI RICAVARE?

ANCORA,IO PERMETTO GENEROSAMENTE SULLE MIE PUBBLICAZIONI TUTTA LA PUBBLICITA CHE VOGLIATE SEMPRE E QUANDO NON FACCIA NEGAZIONE DELLA  MIA OPINIONE,SE DOVESSI METTERLA A PAGAMENTO QUANTO RICAVEREI?

NIENTE,SOLO CHIEDO IN CAMBIO RISPETTO PER LE MIE PUBBLICAZIONI E LA LIBERTA DI PAROLA:NON OSCURATELI,IN UN MODO O L’ALTRO BENEFICIANO TUTTI GLOBALMENTE.

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6 OTTOBRE 2014:DETTATURA NEOLIBERALE DEL PARTITO UNICO

-TITOLARE LA STAMPA:

Il governo chiede la fiducia sul Jobs act
La minoranza Pd: conseguenze politiche
Scheda – Quanto potrebbe valere il Tfr in busta paga?

ANSA
La riforma del lavoro arriva in Senato.
Alta tensione nel Partito democratico.
Forza Italia: non tappiamo i loro buchi
Camusso: «Renzi è come la Thatcher».
I sindacati: «Tagli le tasse, non i diritti»
PREMIUM  Contratti, Europa in ordine sparso zatterin

+  Incentivi e tagli ai Caf, le carte del premier giovannin

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REAZIONE:DETTATURA DEL PARTITO UNICO E’ UGUALE A DISCIPLINA STALINIANA PER POLITICHE NEOLIBERALI.

TFR IN BUSTA PAGA:MISURE BLINDATE?MA CHE…..!,MISURE DA “KERMESE DEI SABATI”.ECCO LA MANO DI BERLUSCONI DIETRO,PRENDONO PER C…GLI ITALIANI COME SE FOSSERO DEFFICENTI DEI PAESI ARRETRATI.VIA GOVERNO,VOTARE SUBITO.NO ALLA “FLE-§-SSI-§-BI-§-LI-§-ZA-§-ZIO-§-NE”

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7 OTTOBRE2014:PAPARAZZI,PROBLEMA REALE

-TITOLARE SU THE TELEGRAPH:

Duke and Duchess of Cambridge issue warning over intrusion into Prince George‘s privacy

02 Oct 2014  |  Gordon Rayner  |  News

The Duke and Duchess of Cambridge have taken legal action against two paparazzi photographers they have accused of carrying out “surveillance” on Prince George. The couple…

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TRADUZIONE:Duca e la Duchessa di Cambridge avvertono sui problemi sopra intrusione nella privacy del principe George
2 ottobre 2014 | Gordon Rayner | Notizie
Il Duca e la Duchessa di Cambridge hanno intrapreso un’azione legale contro due fotografi paparazzi hanno accusato di eseguire “sorveglianza” a Prince George. La coppia …

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REAZIONE:E QUESTA NON E’ LA PRIMA QUERELA PER INTRUSIONE NELLA PRIVACY DELLA COPPIA.VERAMENTE,I PAPARAZZI SONO UN PROBLEMA REALE PER IL REGNO UNITO.E QUINDI PER LA NUOVA ERA DELLA FAMIGLIA REALE.

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7 OTTOBRE 2014:IL SESSO DEGLI ANGELI NEL REGNO UNITO

-TITOLARE THE TELEGRAPH:

Lord Hill: UK will remain member of European Union beyond 2017 referendum

TRADUZIONE:IL REGNO UNITO RIMARRA MEMBRO DELL’UNIONE EUROPEA DOPO IL RFERENDUM DEL 2017

-REAZIONE:NON HO LETTO LA NOTA PERO IL TITOLARE DI QUESTO GIORNALE  E’ POCO SERIO.E’ COME CHIEDERSI SE GLI UMANI RIMARRANNO TERRESTRI DOPO DI COLONIZZARE MARTE.PERCHE SCHERZI APPARTE,NON ACADRA MAI QUEL REFERENDUM E QUINDI E’ UN QUESITO SUL NULLA.QUELLO DEL TITOLO.

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7 OTTOBRE 2014:INCIENSO CHE DIVAMPA!!!!!!

-TITOLRE LA STAMPA:

vatican insider

Aperture su coppie di fatto e risposati
Il Sinodo sulla famiglia entra nel vivo
Intervista – Il «Papa nero»: “Conta l’amore”

IACOPO SCARAMUZZI e GIACOMO GALEAZZI

ANSA

Settanta interventi, la “gradualità”
tra la vita reale e l’ideale cristiano
e la svolta in vista sull’eucaristia:
«Non è il sacramento dei perfetti»

REAZIONE:LE UNIONI DI FATTO LO SONO NON PER CONCESSIONE DELLA CHIESA MA MALGRADO LA CHIESA,SONO UNA REALTA SOCIALE “DI FATTO”,DI PERSONE CORAGGIOSE CHE HANNO FATTO VALERE LA FORZA DELL’AMORE.NON HANNO BISOGNO CHE LA CHIESA CI METTA IL NASO:QUELLO DEL TITOLO.

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27 settembre 2014
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*27 SETTEMBRE 2014:MEMORIE DI MEGALOMANO FRUSTRATO

-SU LA STAMPA.

Hillary e l’alleanza più complicata “Quanti imbarazzi con Berlusconi”

Nella libreria dove l’ex First Lady ha lanciato il suo volume di memorie

LAPRESSE

Entro la fine del 2014 Hillary Clinton potrebbe decidere se candidarsi alle elezioni presidenziali del 2016 negli Stati Uniti

11/06/2014
paolo mastrolilli
inviato a new york

Quanto è stato difficile il suo rapporto con Berlusconi? Hillary Clinton alza la testa dalla pila di libri che sta firmando in un grande bookstore di Manhattan, rotea gli occhi in maniera plateale, e commenta: «Ah, Berlusconi! È stato, è stato… beh, sì, è stato molto interessante…». Una battuta, rubata in fila con gli altri lettori, che però dice parecchio.

Ci sono molte storie significative tra le 635 pagine di «Hard Choices», più la polemica che ha provocato dicendo che lei e Bill erano poveri quando lasciarono la Casa Bianca. Per l’Italia, però, l’attenzione si concentra sulle poche righe che descrivono il complesso rapporto con l’ex presidente del Consiglio, sullo sfondo di una crisi economica in cui Roma rischiava di affossare l’euro, e l’intera economia globale. Complesso sulla Libia, dove Berlusconi lamentava le iniziative del francese Sarkozy, perché riteneva che l’Italia come ex potenza coloniale dovesse guidare l’intervento. E complicato dalle rivelazioni dei rapporti di WikiLeaks, che lo avevano spinto a lamentarsi apertamente con il segretario di Stato: «Perché dite quelle cose di me?».

Per inquadrare il rapporto di Hillary con l’Italia bisogna cominciare dalla pagina 210 di «Hard Choices», il saggio di memorie lanciato ieri a Manhattan, su cui la Clinton intende costruire la probabile candidatura alla Casa Bianca. «L’Europa – scrive Hillary riferendosi alla crisi del 2008 – era stata colpita duramente, e fronteggiava sfide uniche a causa dell’euro. Le economie più deboli – Grecia, Spagna, Portogallo, Italia e Irlanda – si trovavano davanti un debito sconcertante, crescita anemica e alta disoccupazione, ma non avevano a disposizione gli strumenti di politica monetaria che vengono dal controllo della propria divisa. In cambio degli aiuti d’emergenza, la Germania insisteva che questi Paesi prendessero misure drastiche per ridurre la spesa e riformare i bilanci. La crisi poneva un difficile dilemma politico. Se tali economie deboli avessero fallito nel liberarsi dal debito, l’intera eurozona poteva collassare, riportando l’economia mondiale e Usa nei guai. Eppure io ero preoccupata che troppa austerità in Europa avrebbe rallentato di più la crescita, rendendo difficile per loro e per tutti di uscire dalla buca».

Sullo sfondo di questa crisi, che secondo il segretario al Tesoro Geithner aveva spinto alcuni leader europei ad immaginare complotti per la caduta di Berlusconi, Hillary aveva dovuto gestire il rapporto con lui in almeno due situazioni difficili. La prima era stata la pubblicazione dei 250.000 cable di WikiLeaks, in cui i diplomatici americani sfottevano il premier e rivelavano che anche i collaboratori più vicini a lui avevano discusso con gli Usa le sue debolezze. «Girls, girls, girls», era il titolo di un testo su Silvio che la vice ambasciatrice a Roma Elizabeth Dibble aveva inviato proprio alla Clinton. La segretaria aveva fatto decine di telefonate per scusarsi, ma «le conversazioni di persona furono le più difficili». Durante un vertice ad Astana incontrò il leader italiano: «Berlusconi, le cui buffonate erano descritte in diversi rapporti e derise sulle prime pagine dei giornali italiani, era particolarmente arrabbiato. “Perché – mi chiese – dite queste cose di me? L’America non ha amico migliore. Tu mi conosci, io conosco la tua famiglia”. Si lanciò in una storia appassionata su come suo padre lo portava a visitare i cimiteri dei soldati americani che si erano sacrificati per l’Italia: “Non l’ho mai dimenticato”, diceva. Berlusconi era abituato alla cattiva pubblicità, come attestano file stracolmi di scandalosi articoli di giornali. Ma il modo in cui era considerato dai suoi pari, e dagli Stati Uniti in particolare, aveva grande importanza per lui. E ciò era imbarazzante. Mi scusai, ancora. Nessuno più di me avrebbe voluto che quelle parole fossero rimaste segrete. Comprensibilmente, ciò non bastò a calmarlo. Mi chiese di andare insieme a lui in tv, per offrire una forte dichiarazione sull’importanza delle relazioni Usa-Italia, cosa che io feci».

Hillary scrive di essersi adoperata a «ristabilire una misura di rispetto», soprattutto perché intravedeva già l’intervento in Libia. Che però era diventato il secondo attrito, quando nel marzo 2011 Sarkozy aveva preteso di guidare l’operazione per rovesciare Gheddafi: «Berlusconi, altrettanto determinato e desideroso di stare sotto i riflettori, era risentito. C’è una convinzione informale che le vecchie potenze coloniali debbano prendere la guida nell’affrontare le crisi all’interno dei loro ex domini. Nel caso della Libia, Berlusconi riteneva che l’Italia dovesse stare in testa, non la Francia. Inoltre, a causa della sua posizione strategica nel Mediterraneo, l’Italia offriva la rampa di lancio naturale per la maggior parte delle sortite aeree. Ora Berlusconi si sentiva oscurato da Sarkozy, e minacciò di abbandonare la coalizione e chiudere l’accesso alle basi del suo Paese. A parte l’ego ferito, Berlusconi e gli altri avevano buoni motivi per essere preoccupati», perché si rischiava la confusione strategica. Anche questa disputa però era stata risolta, e Gheddafi rovesciato, ma nell’autunno di quell’anno era caduto pure il governo Berlusconi.

http://www.lastampa.it/2014/06/11/esteri/hillary-e-lalleanza-pi-complicata-quanti-imbarazzi-con-berlusconi-Wh5R3edWixU7gmLBNS3JwI/pagina.html?exp=1

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REAZIONE:NON SOLO LA CHIUSURA DELL’ACCESO ALLE BASI PROSPETTAVA BERLUSCONI MA ANCHE HA MINACCIATO L’INTERA EUROPA.VI LO RICORDATE FRATTINI QUANDO DICEVA CHE MAI L’ITALIA SAREBBE ENTRATO IN GUERRA CON LA LIBIA?E SFIDAVA L’EUROPA TUTTA A NON ALLINEARSI?.IL REVIVAL DI POTENZA COLONIALE ALTRO NON E’ CHE UNA TIPICA MEGALOMANIA BERLUSCONIANA.E L’HA PAGATO CARA:HA PAGATO SOLDI A KADAFFY PER QUESTO RICONOSCIMENTO STORICO,E HA PAGATO ANCHE CON SOVRANITA CEDENDO IL COMMANDO MARINO DELLA GESTIONE DELL’IMMIGRAZIONE AFRICANA IN SICILIA PROPIO A LUI.INOLTRE BERLUSCONI E IL SUO ALLEATO DI FERRO,LA LEGA,DESTINAVANO AL SUD D’ITALIA E PARTICOLARMENTE LA SICILIA,UN TRATTAMENTO PEGGIORE DI QUELLO CHE A KADAFFY.PERO PARADOSSALMENTE QUANDO L’ITALIA ERA POTENZA COLONIALE NON E’ MAI STATO GOVERNATA DAL NORD,DA DUE LOMBARDI COME LUI E BOSSI.E SI SONO CONVERTITI IN PARTE DEL PROBLEMA E NON DELLA SOLUZIONE.COME PARTE DEL PROBLEMA E’ STATA LA SUA PRESA DI POSIZIONE A FAVORE DI PUTIN NEL CONFLITTO RUSSIA-GEORGEA O ADESSO CON L’UKRANIA E LO STATO ISLAMICO.

QUINDI,CON QUESTO RAGIONAMENTO STORICISTA  IL CONFLITTO IN CORSO ANDAVA GESTITO DALLA SICILIA COME AI TEMPI DI CRISPI.E IN UN CERTO SENSO QUESTO E’ CIO CHE HA SUCESSO.IL SUD PUO.

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*29 SETTEMBRE 2014:GOSSIP

-Bon anniversaire

TITOLARE SU LA REPUBBLICA

Brigitte Bardot , gli 80 anni  video   di uno spirito  ribelle    foto

Brigitte Bardot,gli 80 anni di uno spirito ribelle
I videogiornali dell’Istituto Luce,di MARIA PIA FUSCO
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29 SETTEMBRE 2014:FRANCIA,RITORNO TRIONFALE

-SU LA REPUBBLICA:
Per Hollande nuovo ko la destra francese riconquista il Senato

Per Hollande nuovo ko,la destra francese riconquista il Senato
E il Front national di Le Pen entra per la prima volta

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-SCONTRO RENZI-CHIESA

-TITOLARE SU LA STAMPA:

28/09/2014
Famiglie, lavoro e scuola: i paletti della Cei a Renzi
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EPILOGO:E ALFANO CORRE AI RIPARI,PROGETTO DI LEGGE PERCHE I LEGISLATORI POSSANO VERSARE I CONTRIBUTI DELLA PENSIONE PER NON PERDERLA CASO MAI RENZI SI DIMETTA.NON HA AVUTO FORTUNA:PER LUI NON CI SONO SOLDI.E NON CI SARANNO PERCHE LA CAMERA HA BOCCIATO L’INIZIATIVA.
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*29 SETTEMBRE 2014:NEOLIBERALISMO FISCALE
-TITOLARE BBC:

Business

Apple logo with public shoppers outside

EU to decry Apple’s Irish tax deal

The EU is expected to accuse Apple of benefiting from illegal state aid through its tax arrangements in Ireland.

TRADUZIONE:Affari
logo Apple con acquirenti pubblici al di fuori
UE denunciera accordo fiscale irlanddese di Apple
L’UE dovrebbe accusare Apple di beneficiarsi di aiuti di Stato illegali attraverso i suoi regimi fiscali in Irlanda

REAZIONE:IL SOLITO PIANO FISCALE DELLE GRANDI DELLE TELECOMUNICAZIONI USA CHE RISUCCHIA I PROFITTI DELLA NUOVA ERA VERSO I NEOLIBERALI.QUELLO DI ERIC SMICHDT CHE LA MERCKEL,CAMERON,HOLLANDE E L’ITALIA SI ERANO SPINTI A COMBTTERE ANCHE NEL G8 E L’ONU FACENDO UNA RIFORMA FISCALE INTERNAZIONALE.PERO NON S’E N’E’ PIU SENTITO NULLA.

-APPENDICE:NIENTE TRATTATO DI LIBERO SCAMBIO EUROPA-USA

-SU LE MONDE:

La future commissaire au commerce s’emploie à déminer le traité transatlantique

Le Monde.fr | 29.09.2014 à 17h51 • Mis à jour le 29.09.2014 à 18h39 | Par Cécile Ducourtieux (Bruxelles, bureau européen)

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 La Suédoise Cécilia Malmström, qui doit remplacer le Belge Karel de Gucht, jusque-là chargé du dossier « TTIP », est auditionnée par le Parlement européen lundi 29 septembre.
Audition à haut risque, lundi 29 septembre, devant le Parlement européen pour la Suédoise Cecilia Malmström, future commissaire au commerce. Bientôt en charge du fameux « TTIP », le traité de libre-échange que la Commission négocie depuis un an avec les Etats-Unis, elle a dû répondre, pendant près de trois heures, aux questions pressantes des eurodéputés.

Cet examen de passage imposé à tous les « ministres » européens de la future commission Juncker peut, si l’audition se passe vraiment mal, se solder par un recalage.

Dans le cas de Mme Malmström, le verdict ne sera pas connu tout de suite, mais, au vu des questions mesurées, elle a semblé faire plutôt bonne impression. Elle a même récolté quelques applaudissements.

Mme Malmström s’est employée à déminer les inquiétudes d’une grande partie des députés sur le très controversé traité transatlantique.

*Appel à être « très prudent » sur les tribunaux d’arbitrage

Surtout après le raté de vendredi 26 septembre : dans un premier courrier, adressé aux sociaux-démocrates, elle assurait soutenir Jean-Claude Juncker, futur président de la Commission, qui aurait pris position contre les tribunaux d’arbitrage qu’exigent les Américains.

Ces instances permettent à des entreprises d’attaquer des Etats qui menacent leurs investissements. Elles sont très décriées, notamment par les Verts et la gauche au Parlement qui craignent qu’elles donnent le pouvoir aux multinationales. Le gouvernement allemand aussi s’est ému de ce mécanisme.

Lire également : L’Allemagne, trouble-fête des négociations transatlantiques (édition abonnés)

Le courrier de Mme Malmström a été corrigé dans la même journée par le cabinet de M. Juncker lui-même, qui est ainsi revenu sur sa position contre les cours d’arbitrage. Un bug qui a été commenté sur les réseaux sociaux tout le week-end…

« Je suis d’accord avec M. Juncker quand il dit qu’il ne supporterait le principe des tribunaux d’arbitrage qu’à condition d’éviter les abus », s’est prudemment défendue Mme Malmström.

« Oui, il y a eu des abus avec ce genre d’instances, je suis d’accord, il faut être très prudent », a-t-elle ajouté.

« Mais il est trop prématuré de dire qu’on ne va pas prévoir ces tribunaux dans le traité transatlantique. Pour prendre cette décision, il faut qu’on discute. Et même si un jour, on prenait la décision de ne pas les inclure dans le TTIP, on ne les ferait pas disparaître pour autant. Il en existe des milliers dans le monde », a ajouté la future commissaire.

Concernant l’accord de libre-échange avec le Canada, le CETA, qui contient ce même dispositif sur les tribunaux d’arbitrage, et dont la fin des négociations a été fêtée à Ottawa vendredi 26 septembre, Mme Malmström a douché les espérances des anti-tribunaux d’arbitrage.

« Non, on ne pourra retirer le dispositif sur les tribunaux de ce traité, à moins de renoncer au texte dans sa totalité. Ce serait dommage, c’est un très bon accord, très équilibré, où, je crois, la Commission et le Canada sont parvenus à correctement encadrer le recours aux tribunaux : ils seront indépendants, transparents. Je suis sûre qu’il y a un moyen de combiner le légitime souci de protéger les investissements et celui de préserver la souveraineté des Etats », a-t-elle déclaré.

*Pas de pause dans les négociations

L’actuelle commissaire aux affaires intérieures européennes, d’obédience libérale, a aussi tenu, lors de cette très longue audition, à rassurer sur la portée du TTIP en général. « Il ne s’agit pas du tout de baisser les réglementations européennes sur la santé, l’environnement, la protection des consommateurs. On est très déterminés là-dessus. On ne sacrifiera pas le modèle européen au bénéfice du commerce, ni moi, ni la Commission actuelle, ni la future Commission », a-t-elle martelé.

« Les services publics de l’éducation, de la santé sont exclus des négociations avec les Américains », a-t-elle encore précisé.

« On a un mandat très large, très ambitieux. Ce serait vraiment dommage, à la fin de la journée, de se retrouver à négocier sur un mandat réduit à peau de chagrin », a-t-elle quand même ajouté, toujours à propos du TTIP, insistant sur sa confiance dans le fait que les accords de libre-échange sont un très bon moyen de créer des emplois et de la croissance.

Et qu’il ne faut pas, contrairement à une suggestion de l’eurodéputé vert Yannick Jadot, « que la Commission marque une pause dans ses négociations de libre-échange ». « C’est vrai qu’il y a plein de chiffres qui sont publiés, qui doivent être pris avec prudence mais qui vont tous dans le même sens : il est clair que le TTIP sera bénéfique pour les Européens », a-t-elle assuré.

*Engagement à plus de transparence

Mme Malmström s’est aussi dite favorable à davantage de transparence sur ces négociations commerciales menées par la Commission : « On doit être bien plus transparent qu’avant sur le TTIP, étudier si on peut donner accès à tous les parlementaires aux documents dont on limite pour l’instant la diffusion. Le TTIP ne sera pas négocié en secret, je veux assurer davantage de transparence. »

« Je m’engage à rencontrer les associations de consommateurs, les ONG, avant Noël, a-t-elle par ailleurs promis. Il faut que les gens participent davantage au dialogue, que les négociations ne soient pas menées dans un coin par des spécialistes ».

Mme Malmström s’est quand même dite convaincue que l’accord transatlantique sera un accord « mixte », c’est-à-dire qu’il devra être approuvé, en Europe, non seulement par le Parlement européen, mais aussi par tous les Parlements des 28 Etats membres.

Lire également nos explications sur Les Décodeurs : Il pourrait changer la face de l’Europe : le traité transatlantique décodé

Cécile Ducourtieux (Bruxelles, bureau européen)

http://www.lemonde.fr/economie/article/2014/09/29/cecilia-malmstrom-s-emploie-a-deminer-le-traite-transatlantique_4496493_3234.html

REAZIONE:BUSSINESS ARE BUSSINES

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*1 OTTOBRE 2014:TEMPO LIBERO,SVAGHI

-TITOLARE BBC:1 October 2014

lifestyles of the rich

Golf

Why so many rich people play golf

When it comes to leisure time, the ultra-wealthy play sports like the rest of us – but certain games seem to have a special appeal for those with deep pockets.

TRADUZIONE:Stili di vita dei ricchi
Golf
Perché così tante persone ricche giocano a golf
Quando si tratta di tempo libero, gli ultra-ricchi fanno sport, come il resto di noi – ma alcuni giochi sembrano avere un appello speciale per quelli con le tasche profonde

-NOTA COMPLETA

 1 ottobre 2014
Come – e perché – i ricchi giocano sport

La bellezza dello sport è che chiunque può giocare, ricco o povero. Hai una rete? Una palla? Alcuni amici? Puoi giocare

Ma, come con molte cose,le persone “ultra-high-net-worth individuals” con almeno 30 milioni di dollari in attività,non si accontentano semplicemente di dare calci ad un pallone da foot-ball intorno a un campo locale in un gioco da pick-up.

I ricchi del mondo tendono a riunirsi in club costosi, acquistare attrezzature “top-of-the-line” e partecipare alle attività sportive che possono richiedere enormi quantità di denaro per sostenerli.

Perché spendere tanto quando il basket e campi da tennis presso il parco locale sono gratuite?

“E ‘una specie di cosa’ tipo “uccelli di una piuma insieme ‘”, ha detto Thomas Corley, autore di Rich Habbits, un libro sulle pratiche degli individui benestanti. “Come le persone ricche prendono in giro altre persone benestanti.Gli Sport possono aprire le porte e aiutarli a sviluppare i contatti. Comprano appartenenze di golf e country club,è un modo frivolo per le persone benestanti di costruire relazioni “.

Certamente gli ultra-ricchi giocano gli stessi sport dele persone normali, ma dati un’occhiata più da vicino e vedrete che non giochino i giochi tutti allo stesso modo, o per le stesse ragioni di tutti gli altri.

(Thinkstock)

http://www.bbc.com/capital/story/20140930-game-on-how-the-rich-play-sports

REAZIONE:UN SABATO SERA,DOPO UN ESSAME UNIVERSITARIO MOLTO IMPEGNATIVO CHE MI HA RICHIESTO TEMPO PIENO PER OLTRE 6 MESI FREQUENTANDO GLI STESSI COMPAGNI DI STUDIO,MI SONO PROPOSTO USCIRE CON DEGLI “AMICI DELLA VITA”,NON QUELLI DELL’UNIVERSITA.SIAMO ANDATI AD UN BAR DEL CENTRO CITTA:AMICI NEL TAVOLO,ANEDOTTE,CHIACHERE DI CIRCOSTANZA E RISATE FACILI.INSOMMA CELLEBRARE INCONTRARSI DOPO TANTO TEMPO DI ESSIGENTE ATTIVITA NELLA MEDICINA.

DALL’ALTRA PARTE DEL VETRO SUL MARCIAPIEDE UNA LUNGA CODA DI GENTE CHE ASPETTAVA ORIDINATAMENTE ENTRARE AL CINEMA.AD UN TRATTO UNO DEI MIEI AMICI MI HA DETTO DI ESSERE COLPITO DALLA BELLEZZA DI UNA DONNA NELLA CODA.TI PIACI HO CHIESTO?E SUBITO,CON ALLEGRA E SCHERZOSA DISPOSIZIONE DI SABATO SERA HO AGGIUNTO:”VUOI SCOMETTERE CHE QUELLA DONNA SARA MIA?MA VA LA….

ASPETTA UN ATTIMO….

I MIEI AMICI MI HANNO VISTO USCIRE SUL MARCIAPIEDI,AVVICINARMI A QUELLA DONNA,CHACHIERARE ANIMOSAMENTE FRA RISATE E RISATE.DOPO UN BACCIONE NELLE GUANCE,E FINALMENTE RITORNARE AL TAVOLO DEL BAR.”MA COSA FAI?” HANNO DETTO SORPRESI:”NIENTE L’HO RIMORCHIATA”.”VA DAI TROPPO BELLA E SERIA PER ESSERE COSI FACILE”.”VEDRAI CHE E’ VERO”, HO DETTO.E QUALCHE TEMPO DOPO MI SONO PRESENTATO CON QUELLA DONNA A CASA DEL MIO AMICO VERAMENTE STUPEFATTO DALLA SUA PRESENZA.”L’AVEVO SCOMMESSO E HO COMPIUTO”, HO DETTO.DOPO CON QUELLA DONNA CI SONO RIMASTO,E ABBIAMO VISSUTO INSIEME DUE ANNI ED OLTRE.”ATTRAZIONE FATALE?”:NO,QUELLO CHE I MIEI AMICI AL BAR NON SAPEVANO E’ STATO CHE  QUELLA DONNA UNIVERSITARIA COME ME,ERA UNA MIA COMPAGNA DI STUDI CON QUI IO AVEVO STABILTO UN RAPPORTO UN PO’ DI TEMPO PRIMA DI QUELLA SCENEGGIATA DI SABATO SERA.I MIEI AMICI NON LO SAPEVANO E HO VOLUTO SOLO FARLI UNO SCHERZO.CARO SCHERZO PERCHE DA QUEL MOMENTO E’ RIMASTO FRA ALCUNI DEI MIEI  CONOSCENTI L’IDEA CHE IO HO UNA FRIVOLA E POCO SERIA CONCEZZIONE DELL’AMORE,COME FOSSE SOLO UN GIOCO DEL TEMPO PERDUTO.E INVECE NO,DI AMORI NE HO AVUTI…….PER ME NON E’ MAI STATO COSI.QUELLO DI QUELLA SERA E’ STATO SOLO UN OCCASIONALE SCHERZO DI SABATO SERA FRA ALLEGRI COMPAGNONI DI TUTTA UNA VITA.

ALLORA:INFATTI NON TUTTI “giocano i giochi allo stesso modo, o per le stesse ragioni di tutti gli altri”.

DA QUEL GIORNO MI SONO SOCOTTATO E GIURO E STRAGIURO A CHI MI VUOLE SENTIRE  CHE PER ME IL GIOCO E’ SOLO COSA DA BAMBINI:NON MI SONO MAI CONSIDERATO RICCO PERO SEMPRE HO AVUTO DEL TEMPO LIBERO PER SVAGHI E HOBBY COME IL GIOCO.DA BAMBINO PICCOLO INSIEME AI GIOCHI ABITUALI DEI BAMBINI COLLEZIONAVO FIGURINE DEL MIEI CALCIATORI FAVORITI E RIVISTE DAI MIEI EROI AMERICANI FAVORITI:SUPERMAN,BATMAN,LANTERNA VERDE,RED RIDERS,GENE AUSTIN,DANIEL BOOM,TORO SEDUTO,ECC,ECC.

DA PICCOLO PIU GRANDE GIOCAVO CALCIO NEL BABY FOOT-BALL,DOPO GLI IMPEGNI DI STUDI MI PORTARONO AD ABBANDONARE QUEL HOBBY.INSIEME AGLI STUDI E LA MATURITA ARRIVARONO GLI AMORI CHE COME SAPETE MI HANNO PORTATO VIA MOLTO TEMPO LIBERO,MA GIURO E PERGIURO CHE NON SONO MAI STATI UN GIOCO.E OGGI COME OGGI IL MIO HOBBY E’ LA GATTOFILIA.E’ UNA CONVERSIONE. HO SEMPRE DETESTATO I GATTI FIN CHE NELLE CIRCOSTANZE DA VOI CONOSCIUTE HO INTRAPRESO QUESTO HOBBY CHE PER ME E’ BEN PIU DI UN HOBBY:MI PIACE PENSARE CHE CONTRIBUISCO NELLA MIA PICCOLA MISURA ALL’ADOMESTICAMENTO, BENSSERE,E CONSERVAZIONE DI QUESTI  STUPENDI PICCOLE BELVI.E’ UNA NOSTRA RISPONSABILITA UMANA,LORO NON HANNO CHIESTO ESSERE TOLTI DALLA SELVA.

IN QUANTO RIGUARDA AL GOLF PER QUANTO RICCHI,IMPORTANTI E POTENTI SIANO QUELLI CHE  LO GIOCANO,INSIEME AL TURF A ME ANNOIA.MI SEMBRA UNO SVAGO DEMODE E DECADENTE.FORSE PERCHE NON MI HO MAI CONSIDERATO RICCO.

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*2 OTTOBRE 2014:SARKOZY VUOLE TROYES

-TITOLARE LE MONDE:Politique
02.10.2014 à 17h43
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Sarkozy en meeting à Troyes
Voir l'image sur Twitter

Alexandre Lemarié         @AlexLemarie, Suivre

En place pour le 2nd meeting de Sarkozy, près de Troyes
17:38 – 2 Oct 2014
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http://www.lemonde.fr/politique/twitter/2014/10/02/sarkozy-en-meeting-a-troyes_4499637_823448.html

REAZIONE:SARKOZY,PROSSIMO PRESIDENTE FRANCESE IN AZIONE A TROYES
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2 OTTOBRE 2014:NAPOLITANO,GUAI GIUDIZIARI
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-TITOLARE LA REPUBBLICA:

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Trattativa, Napolitano testimonia il 28 ottobre
Riina e Bagarella,”Vogliamo esserci”
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REAZIONE:E NON DIMENTICHIAMO CHE PROPIO IERI LUIGI DE MAGITRIS IL SINDACO DI NAPOLI DEFENESTRATO HA TIRATO IN BALLO NAPOLITNO NELLA TANGENTOPOLI NORD DELLA CUPOLA BERLUSCONI-LEGA-NCD:”IL SUO NOME E’ STATO SEGRETATO DALLA GIUSTIZIA NELLE INCHIESTE DELLE TANGENTOPOLI”.DE MGIATRIS SA QUALCOSA?LA GIUSTIZIA DEVE VEDERE,VOGLIAMO SAPERE.
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3 OTTOBRE 2014:IL PAPA NON SI INTROMETTA NEGLI AFFARI DELLO STATO
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-SUL CORRIERE DELLA SERA:IN VATICANO
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DISCORSO AL PONTIFICIO CONSIGLIO GIUSTIZIA E PACE
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Il monito del Papa: «Lo stato sociale non va smantellato»
Le parole di Francesco in Vaticano«:È un bene fondamentale rispetto alla dignità, alla famiglia, al bene comune e alla pace»,di Redazione Online
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shadow

«Lo Stato di diritto sociale non va smantellato e in particolare il diritto fondamentale al lavoro». Lo afferma Papa Francesco in un discorso al Pontificio Consiglio Giustizia e Pace. «Lo Stato sociale è un bene fondamentale rispetto alla dignità, alla formazione di una famiglia, alla realizzazione del bene comune e della pace», e per il Pontefice «non può essere considerato una variabile dipendente dai mercati finanziari e monetari».

«Istruzione, lavoro e welfare elementi chiave per tutti»

E papa Bergoglio prosegue: «L’istruzione e il lavoro, l’accesso al welfare per tutti – infatti – sono elementi chiave sia per lo sviluppo e la giusta distribuzione dei beni, sia per il raggiungimento della giustizia sociale, sia per appartenere alla società e partecipare liberamente e responsabilmente alla vita politica».2 ottobre 2014 | 13:02© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.corriere.it/cronache/14_ottobre_02/monito-papa-lo-stato-sociale-non-va-smantellato-d0b7f800-4a21-11e4-9fe4-a545a65e6beb.shtml
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-E COSI SU LA REPUBBLICA:
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Lavoro, il Papa avverte la politica
“I diritti del lavoro vanno tutelati”
“Disuguaglianze e povertà minacce a democrazia”
Articoli correlati
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REAZIONE:IL PAPA NON DEVE INTROMMETERSI NEGLI AFFARI INTERNI DELLO STATO.IN ITALIA A DIFFERENZA DELL’ARGENTINA C’E’ SEPARAZIONE CHIESA STATO.IL PAPA DEVE PENSARE ALLE ANIME NON ALLE TASCHE.IL PAPA ABITUATO A PAESI SOTTOSVILUPPATI DOVE LA CHIESA HA MANTENUTO PER SECOLI UNO STATO DI DISUGUAGLIANZA E INSULTANTI PRIVILEGGI A FAVORE DELLE ELITTE CATTOLICHE NAZIONALI COME L’ARGENTINA E IL SUDAMERICA IN GENERE NON E’  ADEGUATO PER DARE QUESTO TIPO DI  OPINIONI IN SOCIETA UGUALITARIE ABITUATI AL LAVORO EFFICACE E DISCIPLINATO DOVE C”E’ SVILUPPO.
IL PAPA E’ UNO SPERICOLATO OPINIONISTA,VADA A FARE QUESTI DISCORSI IN ARGENTINA ALLE MASSE DI INDIANI “CABECITAS NEGRAS” SPOSIEDUTI E EMARGINATI NELLE PERIFERIE DEI CENTRI URBANI E LA CAMPAGNA,COSI RIDOTTE DALLA PROPIA CHIESA CATTOLICA.
I MERCATI,CHE SONO IL RIFLESSO DELLA NUOVA ERA SAPRANNO DARE LA GIUSTA RISPOSTA A QUESTO DISCORSO E METTERLO AL SUO POSTO:NON ALLA FLESSIBILITA NEI PAESI SVILUPPATI,NON AL NEOLIBERALISMO.
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-APPENDICE:ORE DOPO SU THE HUFFINGTON POST
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MERCATI INSODDISFATTI DI DRAGHI E IMPAZIENTI CON RENZI
MERCATI INSODDISFATTI DI DRAGHI E IMPAZIENTI CON RENZI
REAZIONE:SI ADEGUI IL PAPA.IL NEOLIBERALISMO IMPOSTORE PERPETUATO NEL POTERE IN DIVERSE PARTI DI AMERICA PER METODI “NON DEMOCRATICI” VUOLE FARCI CREDERE CHE CIO CHE GIOVA I MERCATI E’ LA “STABILITA”,CHE POI STABILITA NON E’ MA “NON DEMOCRAZIA”.E INVECE NO,CIO CHE CALMA I MERCATI E’ LA FIDUCIA.FIDUCIA CHE IN QUESTO MOMENTO L’UNIONE EUROPEA HA PERSO(E COSI E’ STATO UFFICIALMENTE CHIARITO).IN ITLIA COSI LO INSEGNA IL CSO BERLUSCONI:SE I MERCATI VOLEVANO LA STABILITA BERLUSCONI NON VREBBE CADUTO.OGGI LE LARGHE INTESE CI VOGLIONO FARE CREDERE CHE IL MANTENIMENTO DI BERLUSCONI NEL GOVERNO TRAMMITE IL PATTO DEL NAZZARENO FA PARTE DI QUESTA “STABILITA”.MA I MERCATI SONO UN’ALTRA VOLTA “INSODISFATTI”.QUINDI IL SILOGISMO E’ CHIARO:NON E’ STABILITA MA FIDUCIA CIO CHE CALMA I MERCATI,FIDUCIA CHE BERLUSCONI NON HA ED E’ PROPIO LUI CIO CHE IMPEDISCE ALL’ITALIA RIAVERE LA QUALIFICA DI PAESE SVILUPPATO E BENESTANTE.CIO CHE STUPISCE E’ CHE CI SIANO SETTORI DELLA GIUSTIZIA CHE SI SONO AFFILIATI AALLA TESI ELLA STABILITA FAVORENDO BERLUSCONI CON SENTENZE FASULLE CHE HANNO IMPEDITO CHE ANDASSI IN GALERA COME QUELLA DELLA MAROCHINA RUBI.FIN CHE BERLUSCONI NON VADA VIA,LE LARGHE INTESE CHIAMINO ALLE URNE E SI RISTABILISCA LA VITTORIA DELLA NUOVA ERA USCITA DAL DATO VERO DELLE ULTIMI ELEZIONI L’ITALIA NON AVRA NE USCITA DELLA CRISI NE CRESCITA NE STABILITA.INUTILE AFFIDARSI A “SANTI” ESTERI  CHE MISCONOSCONO IL “DIO MERCATO”.SONO SOLO APOCALITTICI ANGELI IN RIVOLTA  CADUTI,SENZA FIDUCIA PURE LORO E DAL CIELO CACCIATI.
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*3 OTTOBRE 2014:GUERRA ALL’IS,ANCHE TURCHIA BOMBARDARA IN SIRIA E IRAK
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-TITOLARE THE TELEGRAPH:
Turkish soldiers stand next to an armoured vehicle stationed on a hill top overlooking the fighting positions between Syrian Kurds and Islamic State militants, about 10 kilometers in the west of Kobani in Syria, near Suruc, Turkey, Thursday, Oct. 2, 2014.

Turkey backs military action against Islamic State

Key ally for US-led coalition as military action authorised against extremist jihadis in Syria and Iraq

*US Marine ‘lost at sea’ is first casualty of Isil operation

*RAF Tornado squadron saved from the scrap heap to bomb Isil

TRADUZIONE:La Turchia sostiene l’azione militare contro lo Stato islamico
Alleato chiave per la coalizione guidata dagli Stati Uniti autorizza azione militare contro estremisti jihadisti in Siria e in Iraq
*US Marine ‘perso in mare’ è prima vittima di funzionamento Isil
*Squadrone RAF Tornado salvato dal mucchio di rottami di bombardare Isil

REAZIONE:HOLLANDE HA APERTO ALLA TURCHIA.

-TITOLARE 2 SULLO STESSO SITO:GB SI RITIRA DELLA CORTE DEI DIRITTI DELL’UOMO DELL’UE

Tory plan to put British law first

Justice Secretary says Britain could withdraw from European Court of Human Rights under Conservative plans to give UK judges ultimate authority over UK law

*The cases targeted by Conservatives’ human rights reforms

*What does it mean to bring back ‘common sense’?

*Cameron receives conference bounce in polls

TRADUZIONE:Piano di Tory per mettere per prima la legge britannica
Segretario per la Giustizia dice che la Gran Bretagna potrebbe ritirarsi dalla Corte europea dei diritti dell’uomo nell’ambito dei piani conservatori per dare ai giudici del Regno Unito autorità suprema sul diritto del Regno Unito
*I casi presi di mira dai conservatori sulle riforme dei diritti umani
*Che cosa significa per riportare il ‘senso comune’?
*Cameron riceve rimbalzo conferenza nei sondaggi
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REAZIONE:PECCATO,SI PERDERANNO L’OCCASIONE DI RIVENDICARE IL MARTIRE BERLUSCONI SULLA SENTENZA MEDIASET.POVERETTO..E CI VOLEVA QUEST’ALTRO COLPO….?
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-TITOLARE 3 SULLO STESSO SITO

Cameron makes surprise Afghanistan visit for talks with new president

David Cameron meets pilots, engineers and logistic support staff in front of a Tornado GR4 at RAF Akrotiri base in Cyprus, October 2, 2014

PM acknowledges British forces have paid ‘very high price’ for their involvement in country as he flies in unannounced for talks with its new leader

TRADUZIONE:Cameron fa visita a sorpresa in Afghanistan per colloqui con il nuovo presidente
David Cameron incontra piloti, ingegneri e personale di supporto logistico a fronte di un Tornado GR4 alla base RAF di Akrotiri a Cipro, 2 ottobre 2014
PM riconosce che le forze britanniche hanno pagato ‘prezzo molto alto’ per il loro coinvolgimento nel paese mentre vola in senza preavviso per colloqui con il suo nuovo leader

REAZIONE:AFGHANISTA HA UN INTERESSANTE MERCATO NUOVA ERA.

E FA PRESENZA NEL MEDITERRANEO,IN CIPRO.

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OTTOBRE 2014:LA MERCKEL IN BILICO?

Blogs

02 octobre 2014, par Frédéric Lemaitre

Merkel en difficulté…au sein de la CDU

A deux mois du congrès que la CDU tiendra -les 9 et 10 décembre à Cologne-, Angela Merkel fait actuellement face à un début de contestation. Le fait est assz rare pour être signalé. Il est d’autant plus étonnant qu’il émane à la fois de la droite et de la gauche du parti. Mercredi, les représentants de “l’aile économique” (le patronat) de la CDU et de “l’aile sociale” (les salariés) ont conjointement présenté une motion exigeant qu’ “au plus tard le 1er janvier 2017″, la grille de l’impôt sur le revenu suive systématiquement l’inflation. Comme en France, cette grille n’est pas systématiquement revalorisée. Des contribuables voient donc leurs impôts augmenter alors que leur revenu imposable stagne. C’est ce que les Allemands appellent la “progression froide”. Selon les représentants de cette motion, cela couterait environ un milliard d’euros à l’Etat. Un tantinet hypocrites, ils affirment qu’ils n’entendent pas  faire un geste en direction des contribuables avant les élections prévues pour l’automne 2017  mais simplement de respecter une certaine justice fiscale.

Officiellement, Angela Merkel et Wolfgang Schäuble ne sont pas contre une telle réforme mais…après les élections. Pour eux, l’important est -économiquement mais aussi politiquement- d’arriver devant les électeurs en 2017 avec des budgets 2015, 2016 et 2017 en équilibre. Tout ce qui nuit à ce sacro-saint principe doit être écarté.  La pression est d’autant plus forte sur la direction de la CDU que la CSU bavaroise, le parti-frère, est également favorable à la suppression de cette “kalte Progression”.

Seul réconfort pour Angela Merkel: les sociaux-démocrates sont divisés sur le sujet.

D’ailleurs, un des principaux arguments de la direction de la CDU contre une telle réforme est qu’elle n’a aucune chance d’être approuvée par le Bundesrat (le Sénat allemand) où le SPD et les Verts sont majoritaires.

Ce n’est évidemment pas la première fois que Merkel fait face à une fronde dans son parti. En début d’année, plusieurs  jeunes députés de la CDU avaient critiqué le coup de pouce donné par la grande coalition aux retraités (possibilité de partir à la retraite dès 63 ans sous certaines conditions et coup de pouce aux mères de famille les plus âgées), estimant qu’il valait mieux dépenser l’agent dans des programmes d’avenir plutôt que flatter la partie la plus âgée de l’électorat.

IL BLOG:

Il 17 dicembre 2013 il terzo governo guidato da Angela Merkel ha entrato in funzione. La  principale potenza europea è di nuovo governata da una grande coalizione composta da Democrazia Cristiana (CDU), la CSU bavarese e il Partito Socialdemocratico (SPD) di nuovo. Il Corrispondente di Le Monde a Berlino dal 2010, Frédéric Lemaître vi offre grazie a questo blog seguire da molto vicino non solo questo echippe  dove le grandi decisioni avranno importanza in tutta Europa, soprattutto in Francia, ma anche altri attori della vita politica tedesca.

http://allemagne.blog.lemonde.fr/2014/10/02/merkel-en-difficulte-au-sein-de-la-cdu/
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REAZIONE:E’ DI CAPITALE IMPORTANZA PRIMA DI ENTRARE NEL MERITO DELLA NOTA FARE PRESENTE PER L’ENNESIMA VOLTA L’ESSEGESI DI CIO CHE SI VELA DIETRO QUESTE SIGLE E QESTA ENNUNCIAZIONE DEL GOVERNO MERCKEL FATTA SOTTO:

“e’ di nuovo governata da una grande coalizione composta da cdu,csu e spd”

QUESTA NUOVA COALIZIONE NON E’ LA STESSA DELLA VECCHIA COLAIZIONE:FINO ALL’ULTIMA ELEZIONE LA MERCKEL HA GOVERNATO QUASI CHE IN SOLITARIO CON UNA COALIZIONE DOVE C’ERA LA CSU E I (NEO)LIBERALI.NON C’ERA LA CDU NE IL PSD.DOPO L’ULTIMA ELEZIONE LA CSU DELLA MERCKEL HA PERSO VOTI,I (NEO)LIBERALI HANNO SCOMPARSO DELLA SCENA POLITCA TEDESCA E HA RIENTRATO LA CDU E LA SPD.IN QUESTO CONTESTO LA MERCKEL SI TROVO,NATURALMENTE,COSTRETTA A RIFARE LA COALIZIONE,MA ORA DATO GLI ESSIGUI NUMERI DELLA CSU E LA SOMPARSA DEI (NEO)LIBERALI,CON LA RIENTRANTE CDU E I SOCIALDEMOCRATICI DELLA SPD.E’ NATA COSI,NON COME ESPRIME L’ARTICOLISTA “DI NUOVO LA COALIZIONE” MA UNA “NUOVA GROSSE KOALITION”,TUTTA DIVERSA ALLA PRIMA DATO CHE LA MERCKEL NON HA PIU I NUMERI A FAVORE E SI POTREBBE ANCHE PRESCINDERE DI LEI.INSOMMA LA CDU E’ COSA BEN DIVERSA DALLA CSU,I NEOLIBERALI SONO SCOMPARSI,I SOCIALDENMOCRATICI ENTRANO NEL GOVERNO E PERFINO I RADICALI DI SINISTRA DELLA LINKE,RICONDUCIBILI AL COMUNISMO DELLA RDA NELLA VECCHIA GERMANIA PRE-RIUNIFICAZIONE SONO IN ASCESA,COSI COME IL PARTITO ANTI-EURO DELLA ALTERNATIVA PER LA GERMANIA .COSA HA SUCCESSO?EVIDENTE,HA VINTO LA NUOVA ERA.UNA NUOVA ERA CHE FA ANCHE PER L’USCITA DEI BIPARTISMI MANICHEISTI E LA RISTAURAZIONE DI REGIMI PARLAMENTARI CON TUTTE LE VARIOPINTE RAPRESENTANZE POLITICHE IN PARLAMENTO.E NON DEVE CONFONDERSI COME PRETENDONO I PATTISTI DEI “GOVERNI DI UNITA NAZIONALE” EUROPEE (ITALIA,AUSTRIA,GRECIA FRA ALTRI),PARLAMENTARISMO CON LA “SINDROME REPUBBLICA DI WEIMAR” MALGRADO CI SIA UNA CERTA POLARIZAZIONE LINKE-ALTERNATIVA COME ESPRESSIONE DELLE VARIE ANIME DELLA NUOVA GERMANIA POST-VOTO.
DETTO QUESTO APPARE PALESEMENTE CHIARO,CADE DI MATURO CHE SIA PROPIO LA CDU,PARTITO “SPECULARE” DELLA CSU E PRINCIPALE SOCIO DI GOVERNO DELLA MERCKEL CHI LA STA INCALZANDO.C’E’ UNA NUOVA GROSSE KOALITION.
PERO..DICENDO DI PIU,IN QUESTO CASO SONO I SETTORI PRODUTTIVI AL GOVERNO(“PADRONI” E “SALARIATI) QUELLI CHE STANNO PREMENDO CHE CI SIA UNA ADEGUAZIONE AUTOMATICA DELLE TASSE ALL’INFLAZIONE.LA NUOVA ERA E’ D’ACCORDO CHE QUEL MILIONE DI EURO NON VADA A FINIRE NELLE MANI DEI NEOLIBERALI IN NOME DI UN EQUILIBRIO FISCALE ARTIFICIALMENTE,POLITICAMENTE SOSENUTO PER RALLENTARE IL RICAMBIO DEMOCRATICO.
MA IN QUESTO SENSO NE MENO E’ D’ACCORDO CON QUESTO CORPORATIVISMO POPOLISTA DI PADRONI E SINDACATI.
NATURALMENTE,LE PENSIONI NON SI TOCCANO.IL FUTURO E’ GIOVANE E  PUO ATTENDERE.
STAREMMO A VEDERE.
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AL MARGINE,NON SOLO MUSICA:E’ BUONA QUESTA VERSIONE FRANCESE DI RADETZKY,LA MARCIA DI JOHAN STRAUSS DAL NOME DEL GOVERNATORE LOMBARDO DELLA LOMBARDIA AUSTRIACA,PER PARTE DI GEORGE PRETRE

SU DI LEI A WIKIPEDIA SI LEGGE:Il 1º gennaio del 2008 ha diretto, primo direttore d’orchestra francese chiamato a questo incarico[1], il tradizionale concerto di capodanno a Vienna, proponendo una serie di opere con spiccati rimandi alla sua terra natia (compreso l’inno “La Marsigliese”). L’anno dopo ha diretto il Concerto di Capodanno di Venezia al Gran Teatro La Fenice, mentre nel 2010 è tornato alla direzione del Concerto di Capodanno di Vienna.

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 2 giugno 1982.Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.[2]
Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 17 aprile 1991. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[3]
Grand Officier de la Légion d'Honneur - nastrino per uniforme ordinaria Grand Officier de la Légion d’Honneur
— 2009

Europa Prize (1982)

Victoire de la Musique Award (“Miglior Conduttore”, 1997)

Croce d’Onore 1ª classe per le Scienze e le Arti (Repubblica d’Austria, 2004)

PER GLI AMANTI DELL’OPERA COME ME VI CONSIGLIO LA SUA VERSIONE DI:

Bizet, Carmen – Pretre/Callas/Gedda Orch teatro nazionale dell’Opera di Parigi, 1964 EMI

Mascagni Leoncavallo, Cavalleria rusticana (film 1982)/Pagliacci (film 1982) – Pretre/Domingo/Bruson/Stratas, regia Franco Zeffirelli, 1982/1983 Deutsche Grammophon

BUONA E’ ANCHE :

Gounod, St. Celcilia Mass – Georges Prêtre/Nouvel Orchestre Philharmonique De Radio France/Barbara Hendricks, 1984 EMI

HA DIRETTO OPERE MUSICALI ANCHE NEL BOLSHOI……

UN UTENTE DI YOU TUBE HA COMMENTATO COSI QUESTA ANGELICALE INTERPRETAZIONE:

Cher Georges Prêtre, qui met de l’humanisme même dans la marche de Radetzky (le plus féroce gouverneur de la Lombardie autrichienne) …

VEDI TUTTO QUI: http://it.wikipedia.org/wiki/Georges_Prêtre

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*3 OTTOBRE 2014:RARE FOTO DELL’NCONTMINATA AUSTRALIA

Ottobre 2014

Foto rare dell’incontaminata Australia

In Australia, Fotografia
Per Robin Forsaith
Setting up camp at Tentpole, Australia
Keep River Valley, Northern Territory, Australia
Lake Mars, Tasmania, Australia
Escarpment Country, Arnhem Land, Australia
The Unesco World Heritage-listed Blue Mountains region, Australia
VEDI TUTTO CUA: http://www.bbc.com/travel/feature/20140922-rare-photos-of-untouched-australia
aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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FAITES INTERNES 1:CONTINUATION 151 »

23 settembre 2014
0

23 SETTEMBRE 2014:SCOZIA E IL REFERENDUM,SARA SECESSIONE UGUALMENTE

Alex Salmond dice che gli elettori del No sono stati ‘ingannati’

Il Primo ministro torna sulla sua promessa di accettare il risultato del referendum e solleva la prospettiva di l’indipendenza della Scozia unilateralmente dichiarata.

http://cf.c.ooyala.com/M0eWtscDosZ4quY9djMksWhB3kcufEr_/promo235572801

Per Simon Johnson , Scottish Political Editor

13:19 BST 21 Settembre 2014

Commenti 2260 Comments

Alex Salmond ha sollevato la prospettiva che la Scozia dichiarera unilateralmente l’indipendenza senza un altro referendum,quando ha abbandonato la sua promessa di accettare il risultato e ha affermato che gli elettori del No sono stati “ingannati”.

Nonostante sia illegale, il Primo Ministro ha sostenuto che il Parlamento scozzese potrebbe dire che la Scozia lasciera il Regno Unito e in quel momento  saranno devoluti tanti poteri e sara effettivamente indipendente.

Il Primo Ministro è apparso colpando gli scozzesi anziani,perche erano più ostili a lasciare il Regno Unito,trattenendo cosi le giovani generazioni, e ha sostenuto che l’indipendenza sara inevitabile ma dopo che questi muoiono.

In un intervento sorprendente, ha anche affermato che un altro referendum non può essere richiesto per rompere con la Gran Bretagna ma il Parlamento scozzese potrebbe unilateralmente dichiarare l’indipendenza dopo aver ottenuto un numero crescente di poteri.

Jim Sillars, il suo ex mentore ed ex vice capo SNP, ha twittato che i nazionalisti dovrebbero “affermare” una nuova regola per la quale la Scozia sarebbe diventata indipendente se i partiti separatisti vincessero la maggioranza dei voti e dei seggi alle elezioni del 2016 Holyrood.

Ma i partiti di opposizione hanno detto che i commenti del signor Salmond erano simili a lui proponendo un “colpo di stato illegale” ed erano “un insulto al popolo di Scozia”. Adam Tomkins, docente di diritto pubblico presso l’Università di Glasgow, ha detto che dichirare l’indipendenza unilateralmente era illegale e ” Bonkers “.

Il signor Salmond ha promesso nel suo discorso concesso nelle prime ore di Venerdì mattina ad accettare il risultato del referendum e ha esortato Sì sostenitori a fare lo stesso.

Egli ha promesso di aiutare a “riunire Scozia” in modo che “andremo avanti come una nazione” prima di annunciare che nel pomeriggio si dimetterà da primo ministro e leader SNP nel mese di novembre.

Ma né lui né Nicola Sturgeon, il suo probabile successore, hanno partecipato a un servizio di riconciliazione appositamente convocato dalla Chiesa di Scozia Domenica mattina in mezzo a crescenti preoccupazioni su che il SNP intende perseguire una strategia di “neverendum” spingendo per un altro voto entro un decennio.

I sondaggi condotti a partire dal voto di Giovedi hanno mostrato i rischi economici dell’indipendenza ed è stato il motivo principale per qui è stata respinta e la maggioranza degli scozzesi credono che un altro referendum non dovrebbe essere messo in scena per almeno 15 anni.

Ed Miliband oggi si ha unito a Gordon Brown e Downing Street nel affermare inequivocabilmente che un calendario aggiuntivo accelerato per la devolution di cui a  due settimane della frenetica campagna sarebbe stato attuato, indipendentemente dal fatto che una proibizione che vieta i parlamentari scozzesi il voto sulle leggi inglesi è stata varata.

Ma il signor Salmond ha detto sul programma ” Domenica Politica” della BBC che nessuno degli elettori si sentirebbero “ingannato” e “truffato” perché le partiti del Regno Unito hanno rinnegato la promessa di elaborare progetti di legge da gennaio per decentrare più poteri.

Il Primo Ministro ha detto che era stato sinceramente convinto che la campagna del Si stava per trionfare e ha sostenuto che era stato il cronograma(ndr:di promesse della devolution) cio che aveva tentato gli scozzesi convinti di eseguire la separazione a votare No.

“Non sono davvero sorpreso perche stanno dubbitando  e facendo marcia indietro sugli impegni, sono sorpreso solo dalla velocità con cui lo stanno facendo. Sembrano essere totalmente spudorati in queste cose”, ha detto.

“La campagna del No non sono sorpresi da questo sviluppo. E’ ‘la gente che sono stati persuasi a votare No quelli che sono stati indotti in errore, che sono stati ingannati, che sono stati effettivamente ingannati. Sono quelli che sono veramente arrabbiati. ”

Il signor Salmond ha detto che il suo “punto di vista personale” era che un referendum possa essere messo in scena solo circa una volta ogni 20 anni, ma ha aggiunto: “. Ci sono sempre le cose che possono cambiare le circostanze”

Ha detto che un altro voto sarebbe giustificato se il Regno Unito lasciassi l’Unione europea contro la volontà della maggioranza del popolo scozzese nel referendum promessa di David Cameron. Un altro voto potrebbe anche essere messo in scena se le partiti del Regno Unito non onorasero i loro poteri(ndr:la devoluti di poteri) con più impegno.

In un colloquio separato con il programma Murnaghan di Sky News, il Primo Ministro ha sostenuto che la rottura della Gran Bretagna è inevitabile pur avendo perso il referendum del 55 per cento al 45 per cento.

“Voglio dire, quando si ha una situazione in cui la maggioranza di un paese fino all’età di 55 anni sta già votando per l’indipendenza allora penso che questa e’ scritta sul muro di Westminster. Penso che il destino(ndr:di separazione) è abbastanza certo, solo che ora stiamo discutendo i tempi e il metodo, “ha detto.

“Penso che gli scozzesi della mia generazione soprattutto in realtà dovrebbero guardare se stessi nello specchio e chiedersi se la maggioranza, come risultato della nostra decisione, non hanno effettivamente ostacolato il progresso per la prossima generazione, che è qualcosa che nessuna generazione dovrebbe fare.”

Il signor Salmond ha detto che un referendum è stato il “percorso migliore” per l’indipendenza, ma gli altri erano disponibili tra cui sempre più poteri al Parlamento scozzese “fino ad avere una situazione in cui siete in indipendenza in tutto tranne che nel nome.”

“Allora, presumibilmente, si dichiara a voi stessi di essere indipendente. Molti paesi hanno proceduto attraverso questa strada, “ha detto.

Ha detto che avrebbe di rivelare ciò che la campagna del SI avrebbe dovuto fare diversamente in un libro, intitolato ‘A Hundred Days “, che ha detto sarebbe venuto fuori prima di Natale.

Il Signor Salmond ha aggiunto che sarebbe felice di rimanere (solo)Costituente MSP per Aberdeenshire Est e con veemenza ha respinto i suggerimenti che sarebbe entrato alla Camera dei Lord.

Johann Lamont, il leader laburista scozzese, ha detto: “Avendo decisamente perso un referendum democratico per l’indipendenza, Alex Salmond ora sta suggerendo ai nazionalisti che possono ignorare la volontà sovrana del popolo scozzese.

“Le sue parole sono fondamentalmente antidemocratiche e un insulto al popolo di Scozia. Salmond può rimpiangere il risultato, ma questa reazione è pericolosa e sbagliata. E non è per lui cercare di rovesciare la volontà del popolo scozzese in una sorta di colpo di stato. ”

Ha invitato la sig.ra Sturgeon prendere le distanze dalle osservazioni.

Adam Tomkins, docente di diritto pubblico presso l’Università di Glasgow, ha detto che dichiarare  unilateralmente l’indipendenza era illegale e “Bonkers”.

“Se la Scozia fosse stata oppressa, se la Scozia non fosse libera, se la Scozia fosse colonizzata allora potrebbe anche essere che le dichiarazioni unilaterali di autodeterminazione sarebbero state guardai gentilmente dalla comunità internazionale”, ha detto.

“Ma nessuno di questi casi si applica è la Scozia non è completamente una colonia -. Che non è una colonia del Regno Unito, ma parte del Regno Unito – ma il Regno Unito si è stato, in termini internazionali, estremamente generoso con la Scozia.”

L’accademico ha detto che Westminster aveva dato alla Scozia poteri giuridici di indire un referendum e si sono impegnati a non bloccare la sua realizazione se il paese avrebbe votato Sì, minando l’idea che la Scozia si è tenuta prigioniera dal Regno Unito.

Alex Johnstone, uno scozzese Tory MSP, ha detto: “Alex Salmond ha trascorso gli ultimi due anni semplicemente dicendo cose e sperando di essere creduto o che si avverassero Ora egli sembra pensare come un SNP MSP in piedi in Holyrood e dichiarare che l’indipendenza funzionerà.

“Il popolo della Scozia ha preso una decisione molto precisa il Giovedi e, sfortunatamente per il SNP,e’ stata di rimanere nell’Unione. Invece di demonizzare coloro che hanno votato No, il governo scozzese deve cominciare ad agire negli interessi della maggioranza.”

Miliband ha respinto le affermazioni di Primo Ministro circa il cronograma della devolution di poteri, dicendo che c’era “senza se, senza ma” e che sarebbe stato attuato e che non dipendeva sulle proposte di voto inglesi sulle leggi inglesi.

Parlando alla BBC Andrew Marr Show, il leader laburista ha detto: “La gente in tutto il paese stanno dicendo che David Cameron ha fatto una promessa, egli non ha fatto una promessa condizionata, e sta andando ad essere tenuto a questa.”

Gli ha fatto eco Alistair Carmichael, il segretario scozzese, che ha detto che il dibattito inglese “si comporta come qualche tipo di freno o ostacolo sul nostro incontrove  il calendario sul che abbiamo precedentemente assunto un impegno.”

Alistair Darling, il leader della campagna “meglio Insieme per GB,ha detto che il calendario è stato “non negoziabile” e sarebbe stato onorato. Ha aggiunto: “Chiunque mancassi pagherà un prezzo molto pesante per gli anni a venire.”

Downing Street ha detto che i tre partiti pro-britannici avevano fatto un “chiaro impegno su ulteriori poteri” e il Signore di Kelvin Smith era stato nominato per sorvegliare l’attuazione del calendario.

http://www.telegraph.co.uk/news/uknews/scottish-independence/11111705/Alex-Salmond-says-No-voters-were-tricked.html

REAZIONE:CREDO CHE L’INDIPENDENZA DELLA SCOZIA SI FARA DI FATTO PER VIE TRAVERSE LEGATE ALLA DEVOLUTION:SI FARA ENTRARE PER LA FINESTRA CIO CHE NON HA ENTRATO PER LA PORTA DEL REFERENDU COMUNQUE SIA.

PER QUANTO RIGUARDA ALLA DEVOLUTION A CIO CHE SI VEDE AL REGNO UNITO E’ POSSIBILE ANDARE VIA SENZA PAGARE IL CONTO DOVUTO.

-COSI SU YOU TUBE:

Immagine anteprima YouTube

-E COSI SUL TIME

Scotland
Mondo Scozia

Il primo ministro della Scozia dice che gli elettori che hanno appoggiato l’Unione sono stati ‘Sviati”
*Nolan Feeney
*21 settembre 2014
Scozia decide - Il risultato del referendum scozzese On indipendenza è Annunciato

Primo ministro Alex Salmond tiene un discorso ai sostenitori a Our Dynamic Earth il 19 settembre 2014 a Edimburgo, in Scozia. Matt Cardy-Getty Images
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Alex Salmond dice che gli elettori del “no” sono stati corteggiati da promesse vuote dal primo ministro britannico David Cameron

Primo Ministro della Scozia Alex Salmond dice che coloro che hanno votato “no” ad una Scozia indipendente durante il referendum della scorsa settimana sono stati “ingannati”, “ingannare” e di “ingannare efficacemente” da promesse dell’ultimo minuto dal Regno Unito.

Il primo ministro britannico David Cameron e leader di altri partiti politici avevano concordato prima del referendum di concedere alla Scozia una maggiore capacità di agire autonomamente per impostare le politiche fiscali, il welfare e il bilancio, di Londra The Telegraph relazioni.

Ma Cameron ha detto dopo il referendum che tali modifiche avrebbero avvenire solo “in tandem” con l’esclusione dei politici scozzesi dal voto su questioni che riguardano solo Inghilterra.

Ha anche espresso esitazione circa la concessione di nuovi poteri alla Scozia senza fare lo stesso per il Galles, Irlanda del Nord e Inghilterra. “Abbiamo sentito la voce della Scozia e ora milioni di voci d’Inghilterra devono essere ascoltate”, ha detto Cameron il Venerdì.

Salmond ha accusato i leader Westminster di “cavillare e fare marcia indietro sugli impegni”, parlando alla BBC di Domenica. “Sembra essere totalmente spudorato in queste cose”, ha detto.

“La campagna del Yes non e’ sorpreso da questo sviluppo. E ‘la gente che sono stati persuasi a votare No che sono stati indotti in errore, che sono stati ingannati, che sono stati effettivamente ingannati. Sono quelli che sono veramente arrabbiati. ”

http://time.com/3415048/scotland-independence-alex-salmond-tricked/

REAZIONE:NO SOLO NON C’E’ STATA LA DEVOLUTION ALLA SCOZIA,MA QUELLI STESSI POTERI CHE DOVEVANO ESSERLI CONCESSI COME LA POLITICA FISCALE,IL WELFARE E IL BILANCIO SARANNO DATI INVECE ALL’INGLITERRA,AL GALES E E L’IRLANDA DEL NORD.E NON SI E’ FERMATO QUA CAMERON,DA ORA IN POI PER VENDETTA GLI SCOZZESI (RIMASTI NEL REGNO UNITO)NON POTRANNO VOTARE SULLE LEGGE DEGLI INGLESI.
QUESTO E’ ALTRO CHE INGANNO:QUESTO E’ TRADIMENTO.LO STESSO TRADIMENTO CHE IN ITALIA HANNO FATTO LE LARGHE INTESE CON IL POPOLO CHE HA DETTO NO AL REFERENDUM LEGHISTA SUL FEDERALISMO CHE OGGI VEDIAMO ENTRARE PER LA FINESTRA DI PALAZZO IN MILLE MODI.
LA NUOVA ERA SI SOLIDARIZZA CON LA SCOZIA(LA “REPUBBLICANA” SCOZIA DICIAMOLO PURE.E’ ORA),CON GLASGOW LA CAPITALE DELLA COMMONWEALTH,E RIMANE DENTRO LA GRAN BRETAGNA(DIFFICILE ORMAI CHIAMARLA “REGNO “UNITO”) FINO A L’ESPULSIONE DI CAMERON E I SUOI NEOLIBERALI(NON C’E’ L’HO CON I TORY) DEL POTERE DOVE DOVEVANO RESTARE SOLO UN ANNO DOPO LE ULTIME ELEZIONI.HA GIA SUCCESSO CON TONY BLAIR ED ALTRO(OLTRE CHE CON BERLUSCONI E LA LEGA IN ITALIA)E POSSIAMO TORNARE A FARLO,”REALMENTE”.

-APPENDICE:SU THE TELEGRAPH

Scozia ottiene il proprio dominio web

Le persone che vivono in Scozia, o che hanno un’affinità per la Scozia, saranno in grado di rivendicare la propria parte scozzese di internet da oggi

Scozia potrebbe aver votato ‘No’ per l’indipendenza, ma puo comunque ottenere la propria patria sul web Foto: PA

Di Sophie Curtis

12:01 BST 23 settembre 2014

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Scozia potrebbe aver votato ‘No’ per l’indipendenza, ma puo ancora ottenere la propria patria sul web, con il lancio del dominio .scot alle 2 del pomeriggio di oggi.

Il nuovo dominio darà a privati ​​e aziende scozzesi la possibilità di possedere la propria piccola parte di Internet. Inoltre mette la Scozia alla pari con il Galles, Londra, Berlino e New York avendo un dominio proprio, invece di dover firmare .com, co.uk o .uk.

C’è stato un notevole interesse per il dominio in quanto i dettagli e il calendario di disponibilità sono stati annunciati nel mese di luglio. Sì Scozia, meglio insieme , NHS Scozia e il governo scozzese sono stati tra i primi a registrare i propri marchi.

Tuttavia, oggi vede il dominio aperto al mondo.I prezzi per i domini dipende dalla vendita dei registri, ma il prezzo medio previsto è di circa £ 20 a £ 25 per una registrazione di un anno.

Commentando il lancio, Gavin McCutcheon, direttore del Dot Scot Registrar, ha detto che anche se il recente dibattito referendario ha aiutato, .scot trascende la politica e la prova di ciò è nei migliaia di persone che hanno firmato.

“Abbiamo visto un forte interesse da molti settori,è non solo per le imprese internazionali e locali ,si tratta di individuali anche, sto sentendo un sacco di persone che sono sempre coinvolti, che lega con la filosofia del web per tutti , “ha detto.

«Questo non vuol dire che il Indyref non ha aiutato. Persone su entrambi i lati stanno ora per eprimere la propria identità scozzese di più e penso che sarà davvero emozionante di vedere ciò che sara registrato domani e poi su quali websiti andare a vivere in fretta.”

Il Segretario Finanza John Swinney ha aggiunto che i nomi di dominio .scot daranno alle persone in patria e all’estero la possibilità di esprimere la propria identità o affinità scozzese in linea.

“Sono anche ansioso che www.gov.scot sia adottato nei prossimi mesi come l’indirizzo Web primario per il governo scozzese,” ha detto.

Un recente studio commissionato da Fasthosts ha rilevato che i consumatori britannici sono pronti ad adottare i nuovi nomi di dominio in fase di lancio, con il 58 per cento degli intervistati dicendo che avrebbero sostenuto l’identità regionale on-line all’interno delle isole britanniche.

Alcune delle più forti domande sono venuti dalla Scozia, con il 71 per cento dei consumatori scozzesi ammettendo che sarebbero più propensi ad acquistare da una società che ha utilizzato un indirizzo web .scot.

Alcune organizzazioni stanno già vedendo i benefici di un dominio .scot.

Scout Scozia erano tra le organizzazioni scelti i anticipo come Pionieri per il dominio a luglio.

“Online è dove molte persone ottengono le loro informazioni su Scouts anche se siamo un’organizzazione giovanile di successo globale.Scouting esiste nelle comunità locali di tutta la Scozia”, ​​ha detto Graham Haddock, commissario capo scout per la Scozia.

“Come tale, essa aveva un senso completo per gli scout in Scozia ad avere una forte presenza e l’identità tramite www.scouts.scot.”

Il Dot Scot Registry è una società non-profit, con eventuali eccedenze sollevati dalla vendita di nomi .scot progettate per essere aperti nella formazione di competenze digitali nei prossimi anni.

Gli individui e le organizzazioni che possono beneficiare di applicare i domini .scot sono coloro che vivono o haanno sede in Scozia, e quelli con una connessione, o affinità, in Scozia.

http://www.telegraph.co.uk/technology/news/11115314/Scotland-gets-its-own-web-domain.html

REAZIONE:DAL PUNTO DI VISTA DELLA DIFUSSIONE DELL’OPERA E DELLA NUOVA ERA SU INTERNET QUESTO EQUIVALE ALL’INDIPENDENZA SCOZZESE.LE CONSEGUENZE PRATICHE SARANNO: OGGI CHI VUOLE LEGGERE L’ULTIMA VERSIONE DELLE MIE OPERE SCRITTE DEVE RIVOLGERSI O ALLA BIBLIOTECA DELL’OSPEDALE BRITTANICO DI MONTEVIDEO-URUGUAY-SUDAMERICA DOVE SI TROVA UNA VERSIONE FOTOCOPIATA DEI LIBRI, O DIRETTAMENTE SUL WEB VIA INTERNET.COSI LE COSE INTERNET HA “LA META VIRTUALE” DELLA PROVA MATERIALE DELL’OPERA(DICIAMOLO COSI),E QUESTA “META VIRTUALE” SAREBBE,PER QUANTO RIGUARDA ALLA PROVA MATERIALE, SOTTO LA RESPONSABILITA DI OGNI PAESE E LE SUE LEGGI DOPO CHE L’AMMINISTRAZIONE OBAMA HA DOVUTO CONCEDERE I DOMINI WEB AD OGNI SINGOLO PAESE.PER QUANTO RIGUARDA ALLA GRAN BRETAGNA DA QUESTO MOMENTO IN POI DOVRA CONDIVIDERE QUESTA SUA INFLUENZA(CHE IN PRATTICA E’ DOMINATE SUL WEB GLOBALE PER L’AZIONE CONGIUNTA DI OBAMA E CAMERON)CON LA SCOZIA.NON E’ COSA DA POCO:TRE PARTI SIGNORI,OBAMA-CAMERON E…. LA SCOZIA.COSI SUL WEB.

PRESTO APRIRO UN BLOG ONLINE NELLA SCOZIA:PER CHI NON HA OTTENUTO LA PATRIA SCOZESE COL VOTO FORSE NON LI SERVIRA DI CONFORTO,MA PER UNO COME ME CHE SCOZESE NON E’ ACCEDERE AD UNA “PATRIA DIFFUSORA” DI QUESTA PORTATA IN GRAN BRETAGNA E’ DA VERO MIRACOLOSO.(E SARA ANCORA UN VERO DOLORE DI TESTA PER I NEOLIBERALI DEL REGNO UNITO.ANCHE LEI NON CI CREDA)

PER QUANTO RIGUARDA AI COSIDETTI “DIRITTI DI AUTORE” NON HANNO ALCUN VALORE,LO HA INVECE LA PROTEZIONE DELLA “PROPIETA INTELLETUALE”.

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-APPENDICE:IL GIORNO DOPO

IL GIORNO DOPO A QUESTI DUE ARTICOLI,IL GIORNALE ITALIANO “LA REPUBBLICA” HA PUBBLICATO QUESTO ARTICOLO:

E adesso l’America ha paura di perdere l’egemonia sul web

Il potere di internet scivola verso l’Asia, come dimostra l’euforia di Wall Street per il collocamento boom di Alibaba,di FEDERICO RAMPINIE adesso l'America ha paura di perdere l'egemonia sul webJack Ma, presidente di Alibaba.
NEW YORK – La sfida per la leadership globale della Silicon Valley viene presa sul serio. L’euforìa di Wall Street per il collocamento-boom di Alibaba lascia il posto a un interrogativo geostrategico: quanto durerà l’egemonia americana sulla Rete? Cinesi, indiani, giapponesi, sudcoreani, insieme già rappresentano “l’altra metà del cyber-universo”. Di colpo l’America viene colta da un dubbio: siamo davanti a un bis della “sindrome Toyota”? Erano gli anni Settanta, e con la prima crisi energetica le auto made in Japan si affacciarono sul mercato Usa. La loro minaccia fu sottovalutata, perfino schernita. Piccole, bruttine, scomode (ma consumavano metà benzina), divennero lo zimbello dei capi di Detroit. Mal gliene incolse. Ci sono voluti tre decenni, è vero, ma all’inizio del terzo millennio Toyota toglieva a General Motors il primato mondiale nella produzione di auto. In quanto al primato su qualità, affidabilità, innovazione, modernità dei sistemi di produzione (il toyotismo invece del fordismo), era già finito a Oriente da anni.Oggi i numeri della nuova sfida li ricorda il Wall Street Journal, lanciando l’allarme sugli “equilibri di potere di Internet che scivolano verso l’Asia”. Dopo il collocamento in Borsa di Alibaba, ben quattro su dieci delle maggiori aziende digitali sono in Asia (se si guarda al valore della capitalizzazione azionaria). Oltre al colosso cinese del commercio online ci sono altri tre gruppi cinesi: Tencent, Baidu, JD. com. Più indietro, ma in rapida ascesa, ci sono gruppi come Naver (Corea del Sud) e Rakuten (Giappone). Questa classifica si riferisce unicamente a società che non hanno attività manifatturiere ma solo di servizi, altrimenti bisognerebbe includere la sfida di colossi industriali tra Apple e la coreana Samsung negli smartphone. Se si sommano fra loro le capitalizzazioni dei quattro big della Rete in Estremo Oriente, si arriva ben oltre la metà del valore dei leader Usa che sono Google, Facebook, Amazon ed eBay. Non è poco se si considera che Internet è una “invenzione americana” almeno nella sua dimensione di business. D’altra parte anche il baricentro della popolazione digitale si sta evolvendo a una velocità impressionante visto che il 45% di tutti gli utenti online sono in Asia.
Nella sola Cina il numero di utenti di smartphone ha superato la soglia del mezzo miliardo. In quanto ai frequentatori di social media, coloro che si trovano nell’area dell’Asia-Pacifico sfiorano il miliardo cioè quasi il quintuplo rispetto al Nordamerica. E qui s’incontra una delle caratteristiche di questa sfida: quando si dice “utenti di social media”, noi occidentali automaticamente pensiamo a Facebook e Twitter; che invece sono assenti oppure marginali nei paesi in crescita. Qui entrano in gioco due tipi di barriere: culturali o politiche. La Corea del Sud, e in parte anche il Giappone, sono meno permeabili alla penetrazione dei social media occidentali per ragioni linguistiche, tendono a privilegiare quei netowrk nati in casa propria e quindi “pensati” localmente. In Cina interviene invece la censura vera e propria. La guerra tra il regime di Pechino e Google ha fatto scalpore. Ma si è chiusa con la sostanziale esclusione o auto-esclusione del motore di ricerca più importante del mondo, dal mercato più vasto. Facebook e Twitter sono all’indice in Cina e hanno subito censure anche in Turchia e Iran.
Lo spostamento dei rapporti di forze in favore dell’Asia, coincide dunque con una tendenza parallela, alla “balcanizzazione” o alla “ri-nazionalizzazione” della Rete. Le forze di cui sopra  -  barriere linguistico-culturali o censure dei regimi autoritari  -  fanno sì che la Rete sia meno unita e globale di quanto fosse all’origine. In questo senso la sfida tra i giganti della Silicon Valley e quelli cinesi avviene quasi su due campi di gioco separati. Ognuno esercita la propria egemonia su mercati che non sono totalmente comunicanti.
Ci sono casi in cui la gara è davvero aperta, e i confronti tra le due Reti si possono fare. In termini di innovazione, la Silicon Valley californiana conserva parecchie lunghezze di vantaggio. I segnali sono evidenti. Continua ad esserci una fuga di cervelli dalla Cina verso l’America, e perfino la figlia del presidente Xi Jinping studia a Harvard, mentre non esiste un fenomeno paragonabile nella direzione inversa. Il fascino “magico” dei prodotti concepiti e progettati nella Silicon Valley continua a catturare anche i cinesi: il boom di acquisti dell’ultimo modello di iPhone della Apple in Cina è stato superiore a quello registrato qui in America. Si avvera una regola fondamentale: anche l’innovazione tecnologica fiorisce meglio dove c’è libertà di espressione, società multietnica, rispetto delle diversità. L’Asia per adesso si accontenta di innovazioni “pratiche”, sul modello della Jugaad Innovation indiana. Per esempio giapponesi e sudcoreani, ma ora anche i cinesi, sono all’avanguardia nelle applicazioni degli smartphone come sistemi di pagamento. Resta da vedere se il miracolo Toyota si ripeterà anche nella Rete.
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http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/09/25/news/e_adesso_l_america_ha_paura_di_perdere_l_egemonia_sul_web-96606594/?ref=HRER2-1
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REAZIONE:LA RISPOSTA E’,DECISAMENTE SI.SIAMO ALL’INIZIO
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Immagine anteprima YouTube
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-APPENDICE,25 SETTEMBRE 2014:

Is Duchess of Cambridge’s popularity on the wane?

The Duchess of Cambridge attends a ceremony at the Cointe Inter-allied Memorial, commemorating the 100th anniversary of the outbreak of World War One, in Liege

YouGov survey reveals only one per cent of women would like to swap places with the Duchess

TRADUZIONE:È la popolarita dell Duchessa di Cambridge in declino?
La Duchessa di Cambridge frequenta una cerimonia al Cointe Inter-alleati Memorial, per commemorare il 100 ° anniversario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, a Liegi
YouGov sondaggio rivela che solo l’uno per cento delle donne vorrebbe scambiare di posto con la Duchessa

REAZIONE:IN RETE,SU THE TELEGRAPH ONLINE

24 SETTEMBRE 2014:VITTORIA

-TITOLARE LE MONDE:

Nicolas Sarkozy et son avocat, Me Thierry Herzog, ont fait déposer à la mi-septembre plusieurs requêtes en nullité.

Suspension de l’enquête pour corruption visant Sarkozy

REAZIONE:TORNA

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24 SETEMBRE 2014:VITTORIA 2

-SUL CORRIERE DELLA SERA:TRASPORTI

 Air France ritira il progetto low cost dopo 10 giorni di sciopero dei piloti
L’annuncio del ministro dei Trasporti Alain Vidalies: «La direzione ha abbandonato il progetto Transavia»,di Redazione Online
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Il gruppo Air France-Klm ha deciso ieri sera di rinunciare al progetto di creazione di una filiale europea della controllata low cost Transavia, motivo principale di disaccordo con i piloti, entrati mercoledì nel decimo giorno di sciopero. Lo ha annunciato alla radio Rmc il segretario di Stato francese ai Trasporti, Alain Vidalies. «Il progetto Transavia Europe è abbandonato dalla direzione – ha dichiarato – Il progetto non è sospeso per tre mesi, è ritirato».

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Air France, il «niet» dei piloti alla proposta dell’azienda: lo sciopero continuaAir France, il «niet» dei piloti alla proposta dell’azienda: lo sciopero continua
Air France, il «niet» dei piloti alla proposta dell’azienda: lo sciopero continua

 Air France, il «niet» dei piloti alla proposta dell’azienda: lo sciopero continua

24 settembre 2014 | 08:23,© RIPRODUZIONE RISERVATA
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http://www.corriere.it/economia/14_settembre_24/air-france-ritira-progetto-low-cost-transavia-europe-73c7e512-43b2-11e4-bbc2-282fa2f68a02.shtml

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REAZIONE:VOLARE A BASSO RISCHIO,NON PIU LOW COST IN FRANCIA(E I PILOTI PORTOGHESI NON AVRANNO CONTRATTO DI LAVORO FRANCESE)

24 SETTEMBRE 2014:VITTORIA 3

Respinta la richiesta di patteggiamento di Rognoni

Primo colpo di scena nel processo sulle tangenti per l’Expo del 2015. L’ex ad di Infrastrutture Lombarde aveva chiesto tre anni. Il gip: pena incongrua. Il processo inizierà a ottobre
ANSA
L’ex ad di Infrastrutture Lombarde Antonio Giulio Rognoni
paolo colonnello
milano

Errate qualificazioni giuridiche, confische mancate, incongruità della pena, assenza di risarcimenti. Ma soprattutto nessuna collaborazione nei verbali e presenza come indagati in altre inchieste su Expo.

Finisce male per l’ex a.d. di Infrastrutture Lombarde Antonio Giulio Rognoni e il suo vice Pierpaolo Perez, cui questa mattina il gip Giuseppe Vanore ha respinto la richiesta di patteggiamento concordata con la procura quest’estate ordinando il rinvio a giudizio immediato per un processo che inizierà il due ottobre, cioè prestissimo.

L’inchiesta, nata sulla manipolazione dei contratti stipulati con gli avvocati “di riferimento” che dovevano affiancare Infrastrutture Lombarde per redigere le gare di appalto di Expo, era esplosa un anno fa portando in carcere il potentissimo amministratore delegato della società, interamente controllata dalla Regione e responsabile in pratica di tutti gli appalti pubblici per le infrastrutture regionali. Con lui, erano stati arrestati anche il vice Pierpaolo Perez e una serie di avvocati, tra cui Fabrizio Magrì, ora rinviato a giudizio insieme agli altri imputati.

Il processo era diventato poi oggetto del contendere tra Bruti Liberati e l’aggiunto Alfredo Robledo che lo aveva avviato, finendo per essere coordinato dal solo procuratore capo e confluendo nella cosiddetta “area omogenea di Expo”, che proprio l’altro ieri è stata bocciata dal consiglio giudiziario lombardo.

http://www.lastampa.it/2014/09/24/italia/cronache/respinta-la-richiesta-di-patteggiamento-di-rognoni-z84xaPyaxTeektHeAyDjbL/pagina.html

REAZIONE:NIENTE BLOCCARE I PROCESSI CONTRO LA CUPOLA DELLA TANGENTOPOLI DELLE LARGHE INTESE(BERLUSCONI-LEGA-NCD-PD)

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24 SETTEMBRE 2014:VITTORIA 4

-SU THE WASHINGTON TIMES

E ‘un ragazzo? Bill Clinton scivola in riferimento al ‘nipote’ in un TV talk

Chelsea Clinton, vice chair of the Clinton Foundation, walks on stage while moderating a panel discussion "Valuing What Matters," during the Clinton Global Initiative, Tuesday, Sept. 23, 2014 in New York. (AP Photo/Mark Lennihan)

Chelsea Clinton, vice presidente della Fondazione Clinton, cammina sul palco mentre modera una tavola rotonda “Valorizzare ciò che conta”, durante la Clinton Global Initiative, Martedì 23 settembre 2014 a New York. (AP Photo / Mark Lennihan)

L’ex presidente Bill Clinton potrebbe avere inavvertitamente rivelato il sesso del nascituro figli di Chelsea durante un’intervista su ABC News con George Stephanopoulos .

Mr. Stephanopoulos , alla Clinton Global Initiative a New York, ha chiesto il signor Clinton il suo “sguardo di nonno,” e ciò che più voleva passare insieme a suo nipote, ABC News ha riferito

E il signor Clinton ha risposta : “Voglio che mio nipote”, e una pausa prima di aggiungere, “o la mia nipote -” e poi il signor Stephanopoulos lo ha interrotto, per chiedere se avesse appena vuotato il sacco.

“No, no, no, io sono orgoglioso di mio genero e mia figlia per non voler conoscere il sesso del loro bambino, il signor Clinton ha detto in fretta, ABC News ha riferito.

E ha poi fatto riferimento il bambino in termini plurali: “Voglio che si alzi ogni giorno e guardi il mondo con stupore e riverenza. Voglio che rispettino tutti quelli che incontrano, qualunque sia il loro passato … [e] ami veramente gli esseri vivi. … E quando crescono, voglio che creda di avere determinati obblighi a persone che non hanno tutte le opportunità che lui ha avuto. ”

http://www.washingtontimes.com/news/2014/sep/24/its-a-boy-bill-clinton-slips-in-grandson-reference/

REAZIONE:VITTORIA APPARTIENE ALLA GENERAZIONE NUOVA ERA(NEW MEDIA) E NON TELEMACO(MEDIA TRADIZIONALI):SONO COSE DIVERSE E INCOMPATIBILI,”VALORIZZA CIO CHE CONTA”.

24 SETTEMBRE 2014:LOTTA AL TERRORE,TOLLERANZA ZERO

-SU LE MONDE:

L'armée américaine présente à la presse les frappes aériennes menées contre l'Etat islamique en Syrie, le 23 septembre 2014.

Nouvelles frappes aériennes contre les djihadistes en Syrie et en Irak

Les raids visent les positions de l’Etat islamique dans les deux pays, ainsi qu’une cellule moins connue, le groupe Khorasan, lié à Al-Qaida.

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24 SETTEMBRE 2014:I REFERENTI DELLA NUOVA ERA

-SU LE MONDE:

Des génies dans nos téléphones

Le Monde.fr | 23.09.2014 à 15h37 | Par David Larousserie

Abonnez-vous
à partir de 1 € Réagir ClasserPartager facebook twitter google + linkedin pinterestAnalyser les composants d'un smartphone, c'est parcourir l'histoire de la science.

Ils sont tous là, ou presque. Albert Einstein, Isaac Newton, Max Planck ou Erwin Schrödinger sont au cœur du fonctionnement des téléphones portables que nous avons dans la poche. Sans eux, pas de communication, pas de calcul, pas de localisation… Frottons nos téléphones tel Aladin sa lampe merveilleuse pour en faire sortir quelques génies.

AMPÈRE, EDISON, FARADAY, MAXWELL, TESLA…

Brancher notre téléphone à la prise pour le recharger suffit à nous rappeler combien nous sommes redevables aux pères de l’électricité. Les bases scientifiques de ce domaine, élaborées au XIXe siècle, restent encore bien valables. Ainsi, le courant qui arrive à la prise est alternatif et son invention remonte aux travaux de Thomas Edison (1847-1931) et de Nikola Tesla (1856-1943).

C’est à André-Marie Ampère (1775-1836) que l’on doit des règles sur les tensions et les intensités. Car même dans les minuscules circuits électroniques constituant un téléphone, les ingénieurs doivent veiller à ce que les intensités ne soient pas trop fortes aux bornes de certains composants, comme les diodes électroluminescentes (celles du flash de l’appareil photo du téléphone ou celles des écrans). Il faut donc ajouter des résistances afin de contrôler ce courant.

Le nom de Michael Faraday (1791-1867) est associé à un autre type de composants très utiles, les condensateurs. Omniprésents dans les circuits, ils permettent de stocker des charges électriques pour rapidement les délivrer dans un circuit, comme lorsque le flash éclaire. L’unité mesurant l…

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Analyser les composants d'un smartphone, c'est parcourir l'histoire de la science.

Des génies dans nos téléphones

Il vous reste 71% de l’article à lire

http://www.lemonde.fr/sciences/article/2014/09/23/des-genies-dans-nos-telephones_4492935_1650684.html

REAZIONE:

QUESTA TECNOLOGIA DELLE TELECOMUNICAZIONI MOBILI,PERSONALI,PORTABILI E SENZA FILI E’ UNO SMARTPHONE.LO SMARTPHONE,LE TABLET E I LAPTOP(E NON SOLO)CHE INTEGRANO IN UN SOLO SUPPORTO TUTTE L’ESPRESSIONI TECNOLOGICHE A DISTANZA POSSIBILI DEI SENSI DELLA COMUNICAZIONE ED ESPRESSIONE UMANA SONO SINONIMO DELLA NUOVA ERA.QUESTE SONO UNA MIA CONCEZIONE.

ANCHE LO SONO LE TECNOLOGIE DELLE TELECOMUNICAZIONI INDOSSABILI E I “TUTTO CONESSO” PER ESTENSIONE DEL MIO CONCETTO.

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25 SETTEMBRE 2014:NAPOLITANO E LA MAFIA,SCONTRO LARGHE INTESE-GIUSTIZIA,LA NUOVA ERA DECIDE

1- TITOLARE SU LA REPUBBLICA:Sato-mafia, la Corte ha deciso Napolitano dovrà testimoniare

Sarà sentito come teste al Quirinale

Lui: “Nessuna difficoltà”

di SALVO PALAZZOLO

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Alle origini del patto

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2-TITOLARE LA REPUBBLICA:

Il capo dello Stato a insediamento Csm

“Riformare la giustizia lenta e caotica”

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3-NOTA SU LA REPUBBLICA:

Stato-mafia, il presidente Napolitano dovrà deporre al processo. Ma l’udienza sarà a porte chiuse

Dopo una prima ammissione della testimonianza, il Capo dello Stato aveva inviato una lettera ai giudici per spiegare di non aver nulla da dire sui temi del processo. Ma la procura insisteva per l’audizione. Il Capo dello Stato sarà ascoltato al Quirinale, come previsto dalle prerogative della sua carica. I giudici hanno stabilito che l’udienza in trasferta non sarà pubblica: non potranno partecipare neanche gli imputati eccellenti del processo, i boss Riina e Provenzano. Il presidente Napolitano: “Non ho alcuna difficoltà a rendere al più presto la testimonianza”,di SALVO PALAZZOLO

25 settembre 2014

Stato-mafia, il presidente Napolitano dovrà deporre al processo. Ma l'udienza sarà a porte chiuse

Il presidente Giorgio Napolitano (lapresse)

La Corte d’assise che sta celebrando il processo per la trattativa Stato-mafia entrerà nel palazzo del Quirinale, per ascoltare come testimone il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Così ha deciso il collegio presieduto da Alfredo Montalto, che già all’inizio del processo aveva ammesso la testimonianza del Capo dello Stato chiesta dalla procura.La Corte ha stabilito con un’ordinanza che l’udienza in trasferta al Quirinale sarà a porte chiuse: non potranno partecipare né gli imputati, né il pubblico. Dunque, non dovrà essere disposto alcun videocollegamento con i capimafia sotto processo, Salvatore Riina, Leoluca Bagarella e Antonino Cinà. Davanti a Napolitano, ci saranno solo i giudici della corte d’assise di Palermo, i pubblici ministeri e gli avvocati.Il 31 ottobre scorso, il presidente Napolitano aveva inviato una lettera alla corte di Palermo: ribadiva la sua disponibilità a testimoniare a Palermo, ma spiegava di non avere nulla da riferire sui temi del processo. Dopo quella lettera, l’Avvocatura dello Stato e i legali dell’ex senatore Marcello Dell’Utri avevano chiesto ai giudici di revocare la testimonianza del presidente della Repubblica. Questa mattina, la corte ha preso la decisione definitiva. Il Capo dello Stato dice in una nota: “Prendo atto dell’odierna ordinanza della corte d’assise di Palermo. Non ho alcuna difficoltà a rendere al più presto testimonianza – secondo modalità da definire – sulle circostanze oggetto del capitolo di prova ammesso”.

La lettera del presidente della Repubblica inviata alla corte di Palermo il 31 ottobre scorso

“La lettera del presidente non può essere intesa come sostitutiva della testimonianza del teste  -  aveva detto in aula il procuratore aggiunto Teresi – La lettera infatti non esaurisce l’argomento da chiarire così come da capitolato di prova”. I pubblici ministeri Di Matteo, Del Bene e Tartaglia vogliono sentire Napolitano sulla lettera che gli venne inviata dal suo consigliere giuridico Loris D’Ambrosio nel giugno di due anni fa.Dopo le polemiche per le telefonate al Quirinale di Nicola Mancino, intercettato nell’ambito dell’inchiesta trattativa, D’Ambrosio ribadiva la sua correttezza, ma esprimeva un timore sugli anni in cui la trattativa si sarebbe consumata. Il timore “di essere stato considerato solo un ingenuo e utile scriba di cose utili a fungere da scudo per indicibili accordi, e ciò nel periodo fra il 1989 e il 1993″. In quegli anni, D’Ambrosio era stato in servizio all’Alto commissariaro per la lotta alla mafia e poi al ministero della Giustizia.

La lettera del consigliere D’Ambrosio

La procura vuole chiedere a Napolitano ulteriori notizie su quella lettera, resa nota dal Quirinale, e su quello sfogo.

Adesso, i giudici di Palermo prenderanno contatti con il Quirinale per fissare la data dell’audizione del Capo dello Stato.

La prossima udienza del processo trattativa sarà invece il 2 ottobre: la procura chiama a testimoniare il collaboratore Vincenzo Sinacori, ex fedelissimo del superlatitante Matteo Messina Denaro. Il 9 ottobre, deporrà invece il collaborator Angelo Siino, il ministro dei Lavori pubblici di Cosa nostra.

L’ordinanza della corte di Palermo
“Non si può escludere il diritto delle parti di chiamare un testimone su fatti rilevanti per il processo solo perchè il testimone ha escluso di essere informato sui fatti stessi”: è questo il principio che ha spinto i giudici a respingere la richiesta di alcuni difensori di revocare la citazione del Capo dello Stato. “La superfluità o irrilevanza di una prova testimoniale – scrivono i magistrati nella loro ordinanza – deve essere valutata dal giudice esclusivamente in relazione ai fatti oggetto dell’articolato e alla sua riferibilità al teste indicato e non già in relazione a o in previsione di ciò che il teste medesimo può sapere o non sapere”.

“Infatti – prosegue l’ordinanza – non si può di certo escludere il diritto di ciascuna parte di chiamare e interrogare un testimone su fatti rilevanti per il processo sol perchè quel testimone abbia, in ipotesi anche e persino, in una precedente deposizione testimoniale, escluso di essere informato dei fatti medesimi. E ciò quantomeno al fine di consentire alla parte richiedente di acquisire nel contraddittorio e nelle forme previste, prescritte per il processo, quel contenuto dichiarativo che, seppure negativo, riguardo alla conoscenza di determinati fatti, potrebbe tuttavia assumere una valenza non necessariamente neutra nel contesto delle altre acquisizioni probatorie e della loro valutazione interpretativa”.

“La Corte – è un altro passaggio dell’ordinanza del giudice Montalto – ha già ritenuto che la testimonianza del capo dello Stato, oltre che ammissibile appare né superflua né irrilevante. Successivamente a tale pronuncia non sono state acquisite elementi di sorta che possano consentire di superare quella valutazione. Tra i nuovi elementi che possono condurre a riconsiderare il provvedimento non può ricomprendersi la lettera inviata dal teste il 31 ottobre 2013. Sia perchè il suo contenuto rappresentativo non è utilizzabile nel processo in assenza di accordo acquisitivo della stessa. Sia, soprattutto ed in ogni caso, perchè, come si è già detto in premessa, ove anche si volesse prendere atto del diniego di conoscenze già espresso dal teste, ciò nonostante, non potrebbe di per sé solo ritenersi che sia venuto meno l’interesse della parte richiedente ad assumere la testimonianza”.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2014/09/25/news/stato-mafia_il_presidente_napolitano_dovr_deporre_al_processo-96630667/?ref=HRER1-1

REAZIONE:COME PROVA TESTIMONIALE NON SERVIRONO I NASTRI REGISTRATI DELL’ASCOLTO,E FURONO DISTRUTTI MALGRADO LA RICHIESTA IN CONTRARIO DI MASSIMO CIANCIMINO,SERVE LA SCRITTURA,QUELLA DELLA LETTERA,PERO QUELLA DELLA LETTERA DEL CONSIGLIERE D’AMBROSIO,QUELLA DI NAPOLITANO NON E’ NE CREDIBILE NE SUFFICENTE.

COME VOI SAPETE NEI MIEI LIBRI E A LUNGO DELLA DIFUSSIONE DELLA MIA OPERA “SCRITTA” HO SEMPRE SOSTENUTO CHE IL MODO MIGLIORE DI ARCHIVIARE E’ LA CARTA.E HO SEMPRE SOSTENUTO QUESTA E LA SCRITTURA COMO MODO DI DIFUSSIONE E CONSERVAZIONE DELLA MEMORIA,ANCHE A SCAPITO DI INTERNET.DURA SECOLI,ALTRO MATERIALE TECNOLOGICO DI ARCHIVIO COME  IL CELLULOIDE AD ESSEMPIO DECADE PRESTO.ALLORA QUESTA DECISIONE DELLA GIUSTIZIA,NELLA SUA FORMA GIUDICATA,CHE NON ENTRO ORA  NE HO MAI APERTO OPINIONE SUL MERITO DI NAPOLITANO NELLA VICENDA OLTRE A SOSTENERE CHE LA LEGGE DEVE ESSERE UGUALE PER TUTTI,E’ COERENTE CON LA MIA PREDICA E CON LA NUOVA ERA.BENE,QUELLO DEL TITOLO.
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*27 SETTEMBRE 2014:PROPAGANDA,NON BASTA
-TITOLARE CORRIERE DELLA SERA:
INCHIESTA SULLA PEDOFILIA
Wesolowski, l’archivio segreto
Nel pc i 100mila file dell’orrore

Foto hard e video con minori nel computer dell’ex nunzio di F. Sarzanini
Wesolowski, il vescovo arrestato per pedofiliaRischia 7 anni
«Coprì abusi dei preti», il Papa rimuove il vescovo del Paraguay

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REAZIONE:ERA ORA CHE FACESSI QUALCOSA SULLA PEDOFILIA MA E’ SOLO STATO SOTTO LA PRESSIONE DELL’ONU E NON PER MERITO PROPIO.PERO HA FATTO QUALCOSA DI MOLTO PROPAGANDATO E STRUMENTALE ALLA SUA VISIONE IN  UNA CHISA SPACCATA IN FAZIONI.VI RICORDO INOLTRE CHE IL VATICANO HA APPROVATO UNA LEGISLAZIONE PROPIA PER GIUDICARE CHI SI E CHI NON PUNIRE,UNA LEGISLAZIONE CHE,SECONDO LA PROPIA ONU,CERCA DI MINIMIZZARE IL RUOLO DELLA GERARCHIA ECCLESIATICA NEL COPRIMENTO DELLA PEDOFILIA.VI RICORDO CHE CIO CHE DEVE FARE E’ DENUNCIARE I PEDOFILI ALLA GIUSTIZIA DI TUTTI I PAESI OSPITI DELLA CHIESA(E NON BASTA PUNIRE:LA PEDOFILIA CLERICALE E’ STRUTTURALE),VI RICORDO ANCHE CHE LUI STESSO HA COPERTO IL VESCOVO PEDOFILO DI COMO.

IN PARAGUAY NON HA MAI DETTO UNA PAROLA CONTRO IL VESCOVO PRESIDENTE-PLURI PATRIARCA ANCHE PEDOFILO(1)LUGO  OGGI DEFENESTRATO.

NON E’ UN ADALIDE DELLA LOTTA CONTRO LA PEDOFILIA CLERICALE MA UN OPPORTUNISTA CHE STA UTILIZANDO LA CONGIUNTURA PER LA LOTTA INTERNA(SOPRATUTTO CONTRO LE CONGREGAZIONI DEL SUD ITALIA) NELLA RICERCA DI IMPORRERE ALLA CHIESA LA SUA GRIGGIA VISIONE  TERZOMONDISTA.

(1)DI SOLITO CONCEPIAMO PER PEDOFILIA QUELLA MASCHILE, E IN QUESTO CASO FRA MASCHI,PERO LO STESSO CONCETTO DI AFFINITA SESSUALE PER BAMBINI(DI ENTRAMBE I SESSI) PUO APPLICARSI ALLE DONNE(PURE QUELLE DI CHIESA).E IN QUESTO SENSO PIU DI UNA DELLE SUE BEN SETTE DONNE,DUE DEI QUALI QUANTO MENO MAMME,ERANO MINORENNE.

(FORSE DOPO DIRO,IN QUANTO PSICHIATRA QUALCHE PAROLA SU QUESTA COSA)

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-APPENDICE:SU LA STAMPA
Le mosse di Papa Francesco: così nasce la risposta alla fronda nella Curia
Scelte contestate, si rianimano le vecchie fazioni


Scontri di potere. Papa Francesco, eletto il 13 marzo 2013, deve fare i conti con una fronda nella Curia

26/09/2014
andrea tornielli

città del vaticano
Il clamoroso arresto di tre giorni fa in Vaticano dell’ex nunzio Józef Wesolowski già dimesso dallo stato clericale per abusi su minori, e «l’avvicendamento» del vescovo paraguayano Rogelio Livieres, rimosso ieri perché aveva diviso la Chiesa accusando tutti gli altri vescovi del suo Paese di non essere dottrinalmente ortodossi, ha dato l’impressione di una sorta di accelerazione nelle settimane che precedono il Sinodo sulla famiglia. La severità – a norma di codice – nei confronti dell’ex arcivescovo polacco è un segnale forte, che dice come sia ormai tramontata l’era dell’impunità e degli insabbiamenti degli scorsi decenni. L’arresto di Wesolowski è l’ultimo passo di un cammino iniziato con coraggio da Benedetto XVI, che nei sette anni del suo pontificato ha dimesso centinaia di preti e anche numerosi vescovi.

«Francesco è un Papa che governa e che sa prendere anche decisioni dolorose», spiega alla Stampa padre Antonio Spadaro, direttore de «La Civiltà Cattolica». «Ma Papa Bergoglio – aggiunge il gesuita – non usa la mannaia. Piuttosto sa quanto sia importante agire secondo giustizia di fronte a casi come quello dell’ex nunzio a Santo Domingo».

Subito dopo l’elezione, tenendo conto anche di quanto era emerso nelle congregazioni generali prima del conclave, Francesco ha messo mano alla riforma della Curia trovandosi costretto a iniziare proprio dalle finanze vaticane, a motivo delle inchieste della magistratura italiana. Un cammino lento e faticoso, per cercare di rendere più difficile il ripetersi di certi episodi del passato. Ma prima ancora e più ancora delle riforme strutturali abbozzate o iniziate, sono la sua personale testimonianza di pastore e le parole che dice quotidianamente a mettere in discussione certe dinamiche clericali che sfigurano il volto della Chiesa. Le patologie sclerotizzate che si esprimono nei giochi delle cordate, nel carrierismo, nei rapporti non sempre cristallini con la politica, nell’eccesso di burocrazia e strutture che si trasformano in grumi di potere auto-referenziali, perdendo ogni traccia del servizio al popolo di Dio che dovrebbe rappresentare l’unica ragione della loro esistenza.

Le conseguenze della scossa provocata dall’esito del conclave 2013 sono evidenti: c’è tanta gente in tutto il mondo che segue con simpatia e attenzione la parola e il messaggio di un Papa che ha riacceso speranze dopo gli anni degli scandali e degli intrighi di corte patiti da Benedetto XVI. E ci sono resistenze interne più o meno tacite e più o meno organizzate, che si servono dell’alleanza con alcuni circuiti mediatici per cercare di delegittimare qualsiasi cosa Francesco faccia o dica, lanciando il sasso e nascondendo la mano nelle tasche della tonaca. È una fronda che non si capacita dell’elezione stessa di Bergoglio, e che cerca di ricacciarlo nel comodo schema della polarizzazione progressisti-conservatori, servito per costruire molte carriere ecclesiastiche. Una lettura ideologica e sbagliata che si è tentato in tutti i modi di applicare anche nel caso della recente nomina del nuovo arcivescovo di Chicago, l’outsider Blase Joseph Cupich, pastore attento ai temi sociali, uomo di dialogo, che non tuona soltanto contro i matrimoni gay e che sa parlare senza urlare.

«Francesco non ha un suo progetto rigido e astratto da applicare sulla realtà della Chiesa», spiega ancora padre Spadaro. «Lo vediamo ad esempio anche nel caso del prossimo Sinodo: vuole che si cammini insieme e che esperienze e sensibilità diverse si confrontino liberamente nel luogo proprio che è l’assemblea sinodale. Leggere le parole e le decisioni del Papa dentro il vecchio schema dello scontro tra progressisti e conservatori è sbagliato. Se c’è un messaggio che ripete è quello che ha detto l’altro giorno nell’omelia di Santa Marta: basta ascoltare la Parola di Dio e metterla in pratica. Certo, farlo davvero può essere destabilizzante…».

Non un progetto studiato a tavolino dunque, quello di Francesco, ma uno sguardo che ha come sorgente l’intimità con il mistero della Chiesa, con il Vangelo e con la tradizione più autentica, che certo non prevede vescovi burocrati, lontani dal popolo, attaccati ai loro privilegi, ossessionati soltanto da alcuni temi, incapaci di manifestare quella vicinanza agli uomini e alle donne così come sono e non come si vorrebbe che fosser

http://www.lastampa.it/2014/09/26/italia/cronache/le-mosse-di-papa-francesco-cos-nasce-la-risposta-alla-fronda-nella-curia-diABIFgVOWLGNIoPeZMSGO/pagina.html

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17 settembre 2014
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17 SETTEMBRE 2014:LE VIE DELL’AQUA,L’ENNESIMA CORRUZIONE EXPO

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–SU LA SATMPA:2015, Acerbo indagato per corruzione e turbativa d’asta
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È il commissario delegato alle infrastrutture, responsabile per le vie d’acqua e per il Padiglione d’Italia. Disposte perquisizioni nella sua abitazione e nei suoi uffici
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ANSA

17/09/2014
Antonio Acerbo, l’attuale responsabile del Padiglione Italia per l’Expo 2015, avrebbe ricevuto da Enrico Maltauro “utilità economiche” e favori per far vincere al cartello guidato dall’imprenditore vicentino l’appalto sulle “vie d’acqua”. All’epoca era responsabile unico del procedimento e componente della commissione aggiudicatrice. Sono questi i primi risvolti che emergono sul nuovo filone dell’indagine sulla “cupola degli appalti” che ha portato oggi i finanzieri a recapitare un avviso di garanzia ad Acerbo con le accuse di corruzione e turbativa d’asta.

L’inchiesta

L’appalto vinto dalla Maltauro sarebbe stato contrassegnato da diverse «anomalie». Le contestazioni ad Acerbo vanno dall’inizio 2013 fino al luglio dello stesso anno. I pm Claudio Gittardi e Antonio D’Alessio sono arrivati al suo nome attraverso un lungo lavoro di analisi delle carte e delle intercettazioni, in uno sviluppo dell’indagine successivo all’arresto dello stesso imprenditore e, tra gli altri, dell’ex Dc Gianstefano Frigerio, e dell’ex Pci Primo Greganti. I magistrati hanno continuato a interrogare Maltauro anche questa estate e, nei verbali in gran parte omissati relativi ai suoi interrogatori, si troverebbe la chiave per comprendere questa nuova svolta nell’inchiesta che riguarda anche Expo.

Le intercettazioni

Oltre a Maltauro, in questo nuovo filone della inchiesta, figurano altri indagati della cordata. In un’intercettazione ambientale l’imprenditore spiegava di avere una relazione datata con Acerbo: «Ma io Acerbo, pensi che Acerbo – erano le parole rivolte da Maltauro a Frigerio – non c’è nessuno che è più vecchio di me con Acerbo (…). Lavorava in Montedison da ragazzo… e io l’ho conosciuto…, ho fatto un lavoro per Montedison dove lui era direttore dei lavori… e abbiamo avuto un grande successo….». Riferendosi alla nomina di Acerbo come direttore generale del Comune di Milano nel luglio 2010, Frigerio aggiungeva: «Il city manager del Comune di Milano è uno bravo, uno serio…».

Pisapia: «Faccia un passo indietro»

«Ritengo opportuno che, per il bene di Expo, il Commissario delegato Antonio Acerbo faccia un passo indietro». Lo ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia. «Da garantista – ha aggiunto il Sindaco – sono consapevole che siamo di fronte ad un avviso di garanzia, non a un arresto o una condanna». «Resta però – ha sottolineato Pisapia – l’esigenza di salvaguardare la reputazione del nostro Paese, di Milano e di Expo: ed è per questo che Acerbo per primo dovrebbe scegliere di fare un passo indietro»

http://www.lastampa.it/2014/09/17/italia/cronache/expo-acerbo-indagato-per-corruzione-e-turbativa-dasta-DKGQEjdthZ8EXhEwy03xNP/pagina.html

REAZIONE: A QUESTO PUNTO L’INSUCCESSO DELLA EXPO E’ ASSICURATO A COLPO DOPPIO:PER IMPLOSIONE E PER BOICOTEAGGIO ESTERNO DAGLI OPERATORI DELLA NUOVA ERA.QUANDO HO INIZIATO LA MIA “CROCIATA” CONTRO LA EXPO NON HO MAI PENSATO CHE SAREBBE COSI FACILE SCONFIGGERLA.E CON LEI SCONFIGGERE RENZI E LE LARGHE INTESE CHE TANTO AVEVANO SCOMESSO IN QUESTA KERMESSE.ORMAI “ALEA JACTA EST”,ABBIAMO PASSATO IL RUBICON.

-E COSI SU LA REPUBBLICA:

Expo, indagato per corruzione manager del progetto “Vie d’acqua”

Veronesi: “Non sia sagra o immenso show”

Rep Tv Cantone: “Commissariamento escluso”

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17 SETTEMBRE 2014:ARRIVANO I TERRONI,VANNO IN FRETTA

-SU LA STAMPA.

Due posti per infermiere, fanno domanda in 7mila In Veneto il concorso diventa un caso

Per i bandi delle Asl di Padova e Vicenza domande da tutta Italia, dal sud agenzie specializzate organizzano “pullman per concorsi”. Zaia: “Le selezioni vanno regionalizzate”
Nell’immagine i candidati in attesa di partecipare a un concorso per infermieri a Torino.
anna martellato

In 7mila per due posti da infermiere. Se vogliamo essere precisi sono 6.923 candidati: 3548 a Padova, 3375 a Vicenza. È la cifra impressionante dei professionisti in lizza alle Asl delle due città venete dove si offrono in tutto due posti a tempo indeterminato. La Asl 15 di Cittadella (Padova), lo scorso aprile, aveva pubblicato il bando per un posto da infermiere a tempo indeterminato, e fin da subito sono piombate candidature da tutta Italia: il “D-Day” sarà il 7 ottobre, mentre per il posto messo al bando nella Asl 6 di Vicenza è fissato il 30 settembre.

Ma nel tempo della crisi, dove il lavoro – possibilmente senza scadenza – è un miraggio, nascono inattesi (e indigesti) fenomeni migratori. Le domande per i due posti stanno arrivando infatti da tutta Italia, anche dal sud, dove agenzie specializzate organizzano “pullman per concorsi” andata e ritorno Napoli-Vicenza e Napoli-Padova: l’organizzazione non manca, insomma. “Centinaia di persone migrano dal Sud per partecipare ai nostri concorsi regionali – denuncia il consigliere regionale della Lega Nicola Finco -. Troppa concorrenza”, ha dichiarato. Calabria, Campania, Puglia, Sicilia: la corsa al posto fisso fa gola a tutti, non solo a chi abita in Veneto. “Ho semplicemente raccolto le lamentele dei professionisti veneti che da anni tentano di fare concorsi regionali e ogni volta si vedono passare davanti colleghi provenienti appositamente dal sud – aggiunge Finco a La Stampa -. Diciamo le cose come stanno: spesso le Università al sud sono più generose nella valutazione dei propri studenti rispetto alle Università al nord. Ciò permette ai candidati provenienti dal sud di avere un punteggio di laurea più altro dei neolaureati al nord. Possono però garantire la stessa qualità di servizio?”, conclude.

“In Veneto – dichiara il presidente della Regione Veneto Luca Zaia – abbiamo più di 200mila disoccupati, e non vogliamo crearne degli altri”. E fa un ragionamento, come lo fa il suo consigliere Finco: “Questi concorsi vanno regionalizzati, dando comunque la preminenza ai residenti. Non si capisce come questo lo possa fare Bolzano e non noi. Pongo ufficialmente la questione anche sui tavoli dei Parlamentari veneti – incalza il Governatore della Regione Veneto – e chiedo loro di adoperarsi in sede nazionale perché questo sacrosanto diritto a lavorare nella propria terra venga riconosciuto. Se così non fosse – conclude Zaia – seguiremo la stessa strada giuridico-istituzionale battuta vittoriosamente per gestire le circa 90 borse di studio per specializzandi in medicina finanziate dalla Regione. Anche medici e infermieri, se non sbaglio, sono pagati di fatto dalla Regione, e cioè dai cittadini Veneti, usando sì i denari del Fondo Sanitario Nazionale, ma non dimenticando mai che ogni anno versiamo a Roma 21 miliardi di tasse in più di quanto ci viene restituito e che molti di questi non ritornano proprio nel settore sanitario”.

http://lastampa.it/2014/09/17/italia/cronache/due-posti-per-infermiere-fanno-domanda-in-mila-Hk856xVirCwQi164Tw5ELO/pagina.html

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REAZIONE:LE VIE DELL’AQUA(TERMALE)

FANNO IN FRETTA A ARRIVARE I TERRONI:IN BOCCA AL LUPO.

CORREVA L’ANNO 1983,IO AVEVA DI RECENTE AQUISITO LA MIA LAUREA IN MEDICINA E CHIRURGIA,STAVO SVOLGENDO I MIEI STUDI POST-GRADUATORIE ALL’UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA E AVEVO DECISO SISTEMARMI NELLA REGIONE.AVEVO LA …”MOROSA”(METTIAMOLA COSI),MI ERO UN PO’ ABITUATO AL POSTO E DECISI FARE IL RESTO DELLA MIA VITA LI.ERO DISPOSTO A FARE,ALL’INIZIO,QUALSIASI TIPO DI LAVORO NELLA SANITA,ANCHE QUELLO DI INFERMIERE.UN MODO DI INSERIRMI  NELLA STRUTTURA PUBBLICA PER DOPO PASSARE A FARE IL MEDICO QUANDO CI FOSSE UN CONCORSO.PRESENTAI DOMANDA.ANCHE A CITADELLA(SI PROPIO LI)E A VICENZA.(E ANCHE A MESTRE,VENEZIA NELL’OSPEDALE PSICHIATRICO.)CONOSCEVO IL POSTO BENE PERCHE CI ANDAVO SPESSO A CENA NEI SUOI SPLENDIDI RISTORANTI DI MONTAGNA DOVE SI ASSAGGIA ASSAI ASSAPORITA SELVAGGINA ,E CI SI GODE DELLE SPLENDIDE TERME IN UN ENTOURAGE PROPIO DA FAVOLA VERDE COME SE FOSSE IL SUDAMERICA O L’AFRICA.

PER MOTIVI CHE NON VENGONO AL CASO SONO PARTITO IN FRETTA PER IL SUDAMERICA E LASCIAI LE MIE DOMANDE IN ATTESA,STAND BY,FINO AL L MIO RITORNO.

NON RITORNAI MAI IN QUEL POSTO E ANNI PIU TARDI IL LAVORO DI MEDICO(E ANCHE DI INFERMIERE)LO TROVAI A MILANO NELLA STRUTTURA PRIVATA,CHE ALLORA COMMINCIAVA A SVILUPPARSI E DI QUI IO SONO UN FERVENTE SOSTENITORE(ANCHE  TU NON CI REDA).QUELLE DOMANDE A VICENZA E CITTADELLA SONO TUTT”OGGI ANCORA LI:SO CHE SI SENTE A CERCARE QUELLI LAVORI E MI AUGURO CHE GLI ITALIANI DI DOVUNQUE SIANO LO TROVINO.ZAIA E LA LEGA DEVONO TACERE.DOPO TUTTO SE LA GIUSTIZIA HA AUTORIZZATO IL FIGLIO DI TOTO RIINA A RIFARSI UNA VITA NEL VENETO PERCHE NON ALTRI ITALIANI ONESTI DEL SUD?

OGGI DI QUELLI POSTI SOLO MI RESTA NEL PALATO IL SAPORE DEI SUOI SPLENDIDI PIATTI ALLA SELVAGGINA(DEL POSTO), E NELLA RETINA LO SPETTACOLO DI QUELLE SPLENDIDE TERME NEL VERDE FITTO DELLE MONTAGNE VICENTINE………

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17 SETTEMBRE 2014:QUESTO E’ NEOLIBERALISMO

-TITOLARE SU LA STAMPA:

Renzi: “Liberare la possibilità di assumere
Sul lavoro regole uguali per tutti” (VIDEO)
Il governo accelera sul contratto a tutele crescenti
Focus – Niente articolo 18 per i neo assunti: tutte le novità

MARCO CASTELNUOVO e giuseppe bottero
Il premier in visita a “La Stampa” rilancia: «Estendere la maternità alle partita Iva».
Presentato l’emendamento dell’esecutivo.
Il Pd si divide. Fassina: «Ricette di destra».
E Camusso attacca: «Scalpo per i falchi Ue»
FOTO  Il premier alla riunione di redazione  /  la stampa tv
focus  I “lavoratori di serie B”? Sono più della metà p.baroni

opinioni   Occupazione, il governo non può aspettare l.ricolf

REAZIONE:NO ALLE RICETTE TERZOMONDISTE,NO AL NEOLIBERALISMO SUDAMERICANO IN ITALIA:NO ALLA FLESSIBILITA.QUELLO DEL TITOLO.

GLI ITALIANI  NON SI FACCIANO NESSUNEARE DA QUALUNCHE.

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18 SETTEMBRE 2014:I RENZI,GLI AVVISI DI GARANZIA NON PREOCUPANO

-SUL CORRIERE DELLA SERA:

Il Caso

 Indagato il padre di Matteo Renzi
La procura di Genova sta svolgendo un’inchiesta sul fallimento di una società di distribuzione dei giornali appartenuta alla famiglia del premier,di Redazione Online
Tiziano Renzi, a destra con il cappellino, assieme al figlio Matteo e un amico Tiziano Renzi, a destra con il cappellino, assieme al figlio Matteo e un amico
shadow

Il padre del presidente del Consiglio Matteo Renzi, Tiziano, risulta indagato dalla procura di Genova per bancarotta fraudolenta. Si tratta di un’indagine avviata da tempo e collegata al fallimento di una società di distribuzione di giornali. Tiziano Renzi nei giorni scorsi avrebbe ricevuto un avviso di prosecuzione delle indagini. La società in questione è fallita lo scorso anno, quando il padre di Renzi l’aveva già ceduta ad un imprenditore ligure.

L’azienda e il premier

Nei giorni scorsi era stato il Secolo XIX a ricostruire la vicenda spiegando che della ditta, la Chil srl, era stato in passato titolare anche lo stesso premier assieme alle sorelle. Non solo: nel pezzo si ricorda che poco prima di candidarsi alla presidenza della provincia di Firenze Matteo Renzi aveva ceduto le proprie quote per essere poi assunto come dirigente, mossa questa che gli aveva consentito di percepire i contributi figurativi per il distacco all’attività amministrativa. Una polemica nota, raccontata nei mesi scorsi anche dal Fatto Quotidiano e da Libero. Ma oggi torna d’attualità perché l’azienda oggetto dell’inchiesta è stata di fatto l’ultimo datore di lavoro del capo del governo prima del suo ingresso nella politica a tempo pieno.

Debiti non pagati

Nella fattispecie, a far scattare l’interesse dei giudici sarebbe stato, sempre secondo il quotidiano genovese, un debito lasciato dai vecchi proprietari e mai saldato che viene ora rivendicato nell’ambito del fallimento della società, che nel frattempo aveva cambiato denominazione in Chil Post, in cui i Renzi non hanno più voce in capitolo. Secondo il curatore fallimentare ci sarebbero stati dei passaggi sospetti di rami d’impresa e uscite di denaro ingiustificate, come riferito dalle fonti.

«Non sono preoccupato»

Contattato dall’agenzia di stampa Reuters, il padre del premier ha detto di non essere preoccupato e di non aver ancora nominato un avvocato. «Ne prendo atto e ringrazio la magistratura perché è un atto a mia tutela. Quando avrò tempo, a dimostrazione di quanto sono preoccupato, farò un comunicato stampa».18 settembre 2014/14:46

© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.corriere.it/cronache/14_settembre_18/indagato-padre-matteo-renzi-44a68fd0-3f30-11e4-97e5-7c54525b65fe.shtml

REAZIONE:UNA INDAGINE GIUDIZIARIA “INDIRETTA”,AI FINANZIATORI DI LETTA ENRICO HA FATTO DI RETROSCENA ALLA SUA DIMISSIONE.RENZI RIPETERA LA STORIA?OGGI NON CI SI PREOCCUPA,DOMANI POTREBBE ESSERE TROPPO TARDI:LA LEGGE E UGUALE PER TUTTI.

E’ FONAMENTALE CHE GLI ITALIANI NON SI ABITUINO A CONCEPIRE LA POLITICA COME SINONIMO DI CORRUZIONE.QUESTO E’ FONDAMENTALE.

-APPENDICE:PATTO DEL NAZZARENO,ANTECEDENTI

Riforme

Renzi-Verdini, un’alleanza nel nome del padre

Storia di un’antica amicizia nata dall’editoria toscana. Fino ai primi incontri del premier con Silvio Berlusconi. Che oggi si rinnova. Ecco dove nasce l’asse tra i due che tiene in piedi il patto del Nazareno,di Marco Damilan

Renzi-Verdini, un'alleanza nel nome del padre

La Ghirlanda fiorentina regge e governa, domina la politica italiana, punta a riformare la Costituzione, prepara i futuri equilibri del potere. È una cerchia di amicizie inattese, di comunanze impreviste, un groviglio in cui tutto si confonde,«di fiori, foglie e rami, presto appassiti o seccati», come ha scritto Luciano Mecacci nel suo libro sull’assassinio del filosofo Giovanni Gentile in una Firenze livida e ambigua nel 1944, al passaggio di regime, come oggi.

La Ghirlanda di oggi fu intrecciata tanti anni fa, quando non si parlava di leggi elettorali, ma di carta stampata: da editare, pubblicare e poi distribuire. C’era un editore, proprietario di fogli regionali e locali – il “Giornale della Toscana”, il “Cittadino” di Siena, “Metropoli” – in Valdarno, nel Chianti e nella Piana. E c’era un distributore, che consegnava i giornali alle edicole. La conoscenza non si interrompe. Per trasformarsi poi in una carta preziosa, quando il figlio è diventato grande, ha lasciato le colline per muovere alla conquista della Nazione.

Denis Verdini è un personaggio riservato, non vanta le sue amicizie. E non ha mai rivelato quella sua antica consuetudine da editore con il distributore di giornali di Rignano sull’Arno Tiziano Renzi e con il di lui figliolo Matteo, ragazzo sveglio, da non perdere di vista, da coltivare. Il senatore di Forza Italia, arrivato a 63 anni, negli ultimi tempi è cambiato. Non abita più nel palazzo Pecci Blunt all’Ara Coeli, di fronte al Campidoglio, come negli anni ruspanti della conquista del potere romano e del vertice berlusconiano, dove riceveva gli ospiti tra marmi, soffitti affrescati e letti con baldacchini

Si è trasferito alle spalle del Senato, tra piazza Nicosia e via dell’Orso. Con il passare degli anni è diventato più emotivo. Si scalda, si commuove, piange in pubblico. Successe la prima volta quasi un anno fa, il 2 ottobre 2013, quando per la prima volta nella vita sbagliò i conti: aveva giurato al Capo che con Angelino Alfano se ne sarebbero andati quattro gatti, invece furono abbastanza per tenere in piedi il governo Letta al Senato. È successo ancora tre settimane fa, quando ha fatto la mossa di abbandonare l’assemblea di Forza Italia. Si batte per la riforma del Senato in accordo con Renzi con una dedizione che nessuno gli ha visto neanche quando c’era da sfilare le truppe a Gianfranco Fini e meno che mai un anno fa contro Alfano. Riceve uno a uno i senatori che vogliono votare contro, urla, minaccia, blandisce.

Non si tocca il patto del Nazareno, l’accordo tra Silvio e Matteo che per Verdini vale la vita: il primo è il suo presente, il secondo è il suo futuro. «Oggi Denis è più renziano che berlusconiano», sintetizza un ex deputato del Pdl: «Berlusconi è un immorale, ma con sentimento, Verdini è un amorale, un personaggio da film di Tarantino, uno che ti ammazza mentre indossa lo smoking. Simile a Renzi».

Eppure, almeno in apparenza, sembra l’opposto del premier. Non partecipa ai talk show, non rilascia interviste, non cinguetta su twitter. Ma Verdini attraversa tutta la biografia di Renzi come un’ombra. L’ombra della luce. Se la vecchia conoscenza con il babbo Tiziano non è un’allucinazione, come direbbe il ministro Maria Elena Boschi, ci sono altre istantanee del passato oggi dimenticate che bisogna ricordare.

Il 30 marzo 2005 il capo della Croce Rossa Maurizio Scelli convoca una grande manifestazione al Pala Mandela di Firenze con il premier Berlusconi: dovrebbe essere una kermesse di giovani per Silvio, ma è un flop colossale, i pullman non arrivano, gli spalti sono deserti. Berlusconi resta cinque ore in attesa, infuriato con gli organizzatori, lo fanno accomodare in prefettura, la stessa sede della provincia, c’è un solo lampo di luce in quella giornata da cancellare, quando arriva Verdini con un giovane spavaldo: «Silvio, c’è una persona che devi assolutamente conoscere…». È il presidente della Provincia, il trentenne Matteo Renzi. «Non è dei nostri», sospira Denis, «ma è bravo». E con B. è un colpo di fulmine.

Nel 2008 l’editore Verdini organizza una cena sontuosa in una villa fiorentina per festeggiare il decennale del “Giornale della Toscana”. Ci sono tutti i notabili azzurri della regione al gran completo, ma l’invitato d’onore è un altro, l’unico big del centrosinistra toscano presente al festeggiamento, ancora lui, Matteo Renzi. Più un amico che un avversario: la Provincia non risparmia la pubblicità sul quotidiano fiorentino, l’uomo di raccordo è il numero uno di Florence multimedia, la società di comunicazione creata da Renzi, Andrea Bacci. Un ramo importante della Ghirlanda. Bacci è amico di Riccardo Fusi, socio di Verdini, poi coinvolto nelle inchieste sugli appalti della Cricca, a lui chiederà un elicottero in prestito per portare Renzi a Milano alla trasmissione di Daria Bignardi (all’insaputa di Matteo, però, e comunque non se ne farà nulla). Quando Renzi prende la parola in quella cena si fa silenzio, il suo è un discorsetto di circostanza, del tipo «siamo su sponde diverse, ma è giusto dialogare», ma anticipa un refrain destinato a tornare attuale. E gli amici di Verdini conoscono bene il ragazzo, sanno che medita di candidarsi a sindaco per sbaragliare la nomenclatura rossa, lo seguono con simpatia.

«Firenze deve essere un esempio, gli amministratori della sinistra stanno sempre lì, alla guida del potere cittadino da venti anni, considerano la cosa pubblica come un fatto privato», strepita Verdini nella insolita veste di moralizzatore il 30 novembre 2008 dalle colonne del suo house organ. «Vadano tutti a casa. E se non lo fanno, siano i cittadini a mandarli via. Perché è ora di finirla con questa politica». Tre mesi dopo Renzi vince a sorpresa le primarie del Pd per il sindaco. Il centrodestra ci gira un po’ intorno, poi schiera contro di lui l’ex portiere della Fiorentina Giovanni Galli. Riesce ad arrivare al ballottaggio, avrebbe qualche possibilità di vittoria ma la macchina elettorale incredibilmente si ferma. «Forse i miei davano per scontata una sconfitta al primo turno», ha raccontato di recente Galli. Vince Renzi, la nuova stella nazionale, inviso agli ex-Ds, amato da Berlusconi. «Io senza cuore? Macché, di cuori ne ho due, come qualcos’altro», usa reagire Verdini quando si ironizza sul suo cinismo. E anche una gran fortuna.

Alla fine del 2013 sembra un uomo finito. Forza Italia si è sfasciata, la fidanzata di Berlusconi l’ha messo alla porta di palazzo Grazioli, il capo non si fida più. Sono rimasti con lui alcuni fedelissimi, il deputato Massimo Parisi, e l’amica Daniela Santanchè. E le inchieste giudiziarie che lo riguardano stanno per entrare nel vivo. Quella romana sulla P3, dove si contestano anche gli incontri con Arcibaldo Miller, ora diventato procuratore generale a Roma, è la meno preoccupante: l’iter è lentissimo, la decisione sul rinvio a giudizio arriverà in autunno.

I guai veri sono a Firenze, dove è appena arrivato il rinvio a giudizio per associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta nella vicenda dell’ex Credito Cooperativo fiorentino, con accuse documentali, basate sulle ispezioni di Bankitalia che hanno portato al commissariamento e alla liquidazione della Verdini Bank. Con un perfetto intreccio politico-affaristico: quando c’è da ripianare il debito con la banca di 15 milioni l’aiuto arriva dal re delle cliniche Antonio Angelucci, deputato di Forza Italia. Tra i beneficiari dei finanziamenti facili, oltre al costruttore Fusi della Btp (azienda che è stato uno snodo di grandi accordi con le coop rosse), c’è la società editrice controllata da Verdini. Vista la fine di altri colonnelli berlusconiani, Marcello Dell’Utri, Cesare Previti, Claudio Scajola, Giancarlo Galan, ci sarebbe di che preoccuparsi. Se non fosse per l’antica amicizia fiorentina che rimette Verdini al centro del gioco.

All’indomani delle primarie dell’8 dicembre 2013 che plebiscitano Renzi a capo del Pd, Denis chiama Matteo e riallaccia la vecchia frequentazione. È lui il vero autore del patto del Nazareno. Nelle riforme c’è la sua mano, il bilancino con cui Denis pesava le libbre di carne quando da ragazzo trafficava quarti di bue e bistecche oggi gli serve per misurare quorum, premi di maggioranza, soglie di sbarramento, con una competenza che ha sbalordito un esperto come il professor Roberto D’Alimonte durante le trattative sull’Italicum.

Meglio sarebbe chiamarlo Verdinum, come il Porcellum, che infatti fu sperimentato in Toscana e poi esportato in Italia, come il renzismo. È lui a fornire a Renzi le proiezioni elettorali, spaventando e indignando un bel pezzo di compagni di partito che temono di essere sacrificati all’accordo Renzi-Verdini. «Se Matteo è Telemaco», spiega l’erudito ex dc Paolo Naccarato, «Denis è Eumeo, il servo fedele che aiuta Ulisse a sterminare i Proci». I Proci, cioè i ribelli, i dissidenti di Forza Italia e quelli che hanno già tradito come Alfano. Nel Palazzo già ipotizzano che se il premier decidesse di svoltare verso le elezioni anticipate, con le riforme costituzionali impantanate a palazzo Madama, sarebbe Verdini a dargli una mano per provocare l’incidente decisivo.

Cattiverie, come quella del senatore del Pd Massimo Mucchetti che ha profetizzato sull’“Unità” vantaggi giudiziari per Denis dal legame con Renzi. Malignità, come quella di chi fa notare che in fondo Verdini è l’unico forzista che possa contare nel governo Renzi su un esponente amico, per di più in una casella chiave: il sottosegretario alla Giustizia Cosimo Ferri, magistrato, leader della corrente Magistratura Indipendente, fratello di Jacopo, consigliere regionale di Forza Italia in Toscana. «Indifendibile», l’ha bollato Renzi quando il sottosegratario si è fatto beccare mentre spediva sms di campagna elettorale per il Csm. Però l’indignazione è durata lo spazio di un mattino, Ferri è ancora lì, al suo posto. E una settimana fa il consiglio regionale toscano ha votato sulla costruzione della nuova pista dell’aeroporto di Firenze, presieduto dal renziano Marco Carrai e molto gradita al premier. In sei nel centrosinistra hanno votato contro, ma nel centrodestra tra assenti, astenuti e voti favorevoli è arrivato il soccorso che ha permesso al progetto di essere approvato. Cattiverie, malignità, all’ombra della Ghirlanda fiorentina che domina la politica italiana su cui, come quella di settant’anni fa, troppe cose ancora non si possono dire, affermava Cesare Luporini. E chissà se saranno mai dette.

ha collaborato Mario Lancisi

http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/07/24/news/renzi-verdini-un-alleanza-nel-nome-del-padre-1.174336

vedi anche:

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Riforme, regge il patto tra Pd e Fi
Renzi e Berlusconi si vedono a Palazzo Chigi e confermano l’alleanza tra i rispettivi partiti siglata al Nazareno. L’ex Cavaliere mette un paletto anti-Grillo e prova a rassicurare i Forzisti: “Siamo determinanti”
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19 SETTEMBRE 2014:REFEREDUM IN VIVO: ORE 02:44
MercoPress - South Atlantic News Agency

MercoPress. en Español
Montevideo, September 19th 2014 – 00:44 UTC

The Scottish referendum

The British pound would start to fall against other currencies, not because Scottish independence, but because the markets hate uncertainly.The British pound would start to fall against other currencies, not because Scottish independence, but because the markets hate uncertainly.

By Gwynne Dyer – If the Scots vote “yes” to independence on Sept. 18, as one opinion poll now suggests they will, three things are likely to happen in the following week.

TRADUZIONE:referendum scozzese
La sterlina britannica avrebbe cominciato a cadere contro altre valute, non per l’indipendenza della Scozia, ma perché i mercati odiano l’incertezza.

FOTO

wynne Dyer y – Se il voto Scozzese e” “sì” per l’indipendenza il 18 settembre, come un sondaggio suggerisce ora che ci la faranno, tre cose è probabile che accadano nella settimana successiva.

COMMENTO:NELLA SCOZIA NON SI TENGONO IN CONSIDERAZIONE I SONDAGGI,NE MENO GLI EXIT-POLL,PER QUI SI DEVE ASPETTARE IL RISULTATO DEL CONTEGGIO UFFICIALE CHE SI TERRA FRA LE ORE 03:00 E 05:00 AM SECONDO LA BBC

ATTENZIONE:I MEDIA STANNO DANDO RISULTATI DISPARI E A VOLTE TENDENZIOSI

-ATTUALIZAZIONE,ORA 07:04:

IL SI NON C’E’ L’HA FATTO,54%-46%.

NON C’E’ L’HA FATTO MA…….POTEBBE FARCELA PRIMA DELLA SCADENZA DEI PROSSIMI DUE ANNI.

IL SOLO FATTO CHE SI SIA REALIZATO  IL REFERENDUM E LA MASSIVA AFFLUENZA ALLE URNE E’ GIA STATO UN SUCCESSO ENORME.SI SAPEVA IN ANTICIPO CHE IL SI NON L’AVREBBE AVUTO FACILE:ERA UNA SCOMMESSA GIGANTE,MICA SI POSSONO CANCELLARE TANTI SECOLI DI STORIA COMUNE  IN UNA SOLA GIORNATA MA LA PORTA RESTA APERTA E IL CAMMINO E’ PERCORRIBILE.LA NUOVA ERA SI CONGRATULA CHE IL POPOLO SCOZZESSE ABBIA EMESSO UN AMMONIMENTO COSI STRAVOLGENTE ALLE DEVIAZIONI NEOLIBERALI DI DOWNING STREET,10 E BRUXELLES.DA OGGI IN POI NON POTRANNO NON TENERLO PRESENTE.LA SCOZIA IN RELAZIONE ALL’EUROPA HA UNA POPOLAZIONE DA SOLO L’UNO PER CENTO MA DETENTA LE DUE TERZE PARTI DEL PETROLEO DEL VECCHIO CONTINENTE.SI LEGGE SUL CORRIERE DELLA SERA:

“Sull’onda della passione ma con garbo come sempre, il leader indipendentista Alex Salmond ha risposto a Rajoy ricordandogli che la Scozia ha l’1% della popolazione europea ma il 20% della pesca, il 25% delle energie rinnovabile e il 60% del suo petrolio: possibile tenerci fuori dall’Europa? Poi ha scritto una lettera tutti gli scozzesi: «Con la testa e con il cuore, crediamo in noi stessi». Quattro milioni di schede, sì o no. La storia del Regno Unito può cambiare.”

http://www.corriere.it/esteri/14_settembre_18/ansia-paura-passioni-scozia-decide-suo-futuro-nazione-1a43f03a-3eee-11e4-97e5-7c54525b65fe.shtml

UNA MENZIONE SPECIALE MERITA LA LEZIONE DI DEMOCRAZIA CHE CI HA DATO LA GRAN BRETAGNA

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19 SETTEMBRE 2014:TORNA SARKOZY

-TITOLARE SU LA REPUBBLICA:

Francia, Sarkozy torna in politica
Francia, Sarkozy torna in politica
Si candida a direzione Ump. Lettera su Facebook

dal nostro corrispondente ANAIS GINORI
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REAZIONE:COME PRETENDE FARE UN DELIRANTE BERLUSCONI?

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2014-08-23_07-12-47-

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19 SETTEMBRE 2014:SMOKE IN YOUR EYES
Mercopress - South Atlantic News Agency

Giovedi, Settembre 18th 2014 – 05:14 UTC

Philip Morris determinato a fare la sua battaglia legale sul etichettatura delle sigarette con l’Uruguay, una lezione per gli altri paesi

Che tu sia un uomo Marlboro o una fumatrice Benson & Hedges, se si prende in mano un pacco nella nazione sudamericana sarete accolti da una immagine di denti in decomposizione, dei neonati prematuri, scene orribili di ospedale o qualche altro scenario terrificante.

PM ritiene che il requisito del Uruguay a coprire circa l'80% degli imballaggi di sigarette con avvertimenti medici e le immagini grafiche è la violazione di un diritto dei trattati
PM ritiene che il requisito del Uruguay a coprire circa l’80% degli imballaggi di sigarette con avvertimenti medici e delle immagini grafiche e’ una violazione di un diritto dei trattati
Uruguay ha ricevuto il sostegno da fonti esterne, tra cui l'ex sindaco di New York Bloomberg, la cui fondazione ha pagato una parte considerevole delle spese legali
Uruguay ha ricevuto il sostegno da fonti esterne, tra cui l’ex sindaco di New York Bloomberg, la cui fondazione ha pagato una parte considerevole delle spese legali

Queste istantanee spaventosi avevano lo scopo di ridurre il fumo,e sembra funzionare, soprattutto con le donne in gravidanza,ma hanno anche attirato le ire del gigante delle sigarette Philip Morris International.La società con sede a Richmond in Virginia, ritiene che il requisito del Uruguay a coprire circa l’80 per cento del pacchetto di sigarette con avvertimenti medici e delle immagini grafiche è una violazione di un diritto dei trattati e ha citato in giudizio il paese per $ 25 milioni.”Philip Morris sta dicendo che la percentuale di etichette di avvertimento che sono richiesti sui pacchetti di sigarette in Uruguay va oltre ciò che è ragionevole per proteggere le persone dagli effetti nocivi del fumo”, secondo i resoconti dei media a Montevideo. “L’azienda dice che le targhette di avvertimento non lasciano spazio per marchi registrati e protetti.”L’anno scorso, Philip Morris ha vinto il diritto di prendere il suo caso contro le restrizioni di commercializzazione e avvertenze grafiche per la salute in Uruguay al tribunale arbitrale della Banca Mondiale, il Centro internazionale per la risoluzione delle controversie relative agli investimenti (ICSID).Il titano del tabacco dice che la società è stata “spiazzata” dei propri prodotti a causa delle sempre crescenti avvertimenti sulle confezioni di sigarette del paese. Il calo delle vendite a partire dal 2005 fino ad oggi, quando i pacchetti di sigarette sono passati da un semplice avvertimento di testo prima di tale anno ad essere completamente coperti con testo e grafica di oggi, è la prova evidente del successo della campagna.Un’altra delle denunce della società è di circa una legge che stabilisce che un fornitore non poteva avere alcuna variazione di un singolo marchio venduto in qualsiasi negozio ,il che significa che qualcuno che ha venduto Marlboro Reds non poteva vendere Marlboro Lights o Marlboro mentoli.Alcuni media hanno paragonato la controversia legale tra Big Tobacco e Uruguay come Davide contro Golia, con le casse apparentemente infinite di Philip Morris ‘contro la piccola economia dell’Uruguay.”La quantità di denaro che Philip Morris ha a sua disposizione mette il prodotto interno lordo di Uruguay in vergogna”, hanno detto i funzionari uruguaiani.Tuttavia Uruguay ha ricevuto un certo sostegno da fonti esterne, tra cui l’ex sindaco di New York, il miliardario Michael Bloomberg, la cui fondazione ha pagato una parte considerevole delle spese legali di Uruguay.

Crociata contro il fumo di Uruguay è stato eseguito sotto l’ex presidente Tabare Vazquez, e uno studio condotto dall’Università della Repubblica insieme a un professore del Massachusetts Institute of Technology, ha dimostrato che tra il 2005 e il 2011 il fumo è sceso del 4,3% annuo. Donne incinte esposti al fumo ora sono meno, e il tasso di natalità è aumentato di conseguenza.

Per la Philip Morris, la sua battaglia contro l’Uruguay può essere un fattore invisibile pero  come per  altre battaglie in tutto il mondo ne sarà fiera. Philip Morris e le altre società del tabacco stanno combattendo i piani per le norme di imballaggio delle sigarette dell’Australia, e anche la mossa di Thailandia di attuare avvertenze sanitarie che coprono l’85% dei pacchetti ha attirato l’attenzione della società.

“L’esito di questo caso impostera il tono per altri paesi”, hanno detto funzionari locali.L’ ex segretario di salute pubblica dell’Uruguay  ha detto che l’intenzione di Philip Morris ‘era di fare dell’Uruguay un essmpio.

http://en.mercopress.com/2014/09/18/philip-morris-determined-to-make-its-legal-battle-over-cigarette-labeling-with-uruguay-a-lesson-for-other-countries

REAZIONE:NON HANNO INVOCATO LO STESSO VITTIMISMO QUANDO NON HANNO ESITATO(UNA MISURA DISPROPORZIONATA)A CHIEDERE(E OTTERRERE) DI BUSH LA QUINTA FLOTA DEGLI STATI UNITI NEL DIFFERENDO LIMITROFE CON L’ARGENTINA CONTRO L’INDIFESO POPOLO DI GUALEGUAYCHU VITTIMA,QUESTI SI,DELLA CONTAMINAZIONE AMBIENTALE DI UNA DITTA FINLANDESE CHE PROCESSA CELLULOSA NELLA ZONA.

LA DITTA POI SE NE E’ ANDATA,OGGI HANNO CHIESTO A FINLANDIA DI VENIRE A FARE ALTRI INVESTIMENTI IN CELLULOSA CON PIU VALORE AGGIUNTO DELLA SEMPLICE PRODUZIONE DI CARTA PER ESPORTAZIONE,IN MODO DI PROCESSARE GLI ALBERI DELLA ESTESA FORESTAZIONE ARTIFICIALE APPOSITAMENTE CREATA,MA HANNO RICEVUTO UN FRUSTRANTE NO:LO STATO DI SVILUPPO DEL PAESE NON PERMETTE FARE BIS.I TEMPI CAMBIANO.

PD:E SE UN MEDICO NON DEVE FUMARE(IO SONO RETIRATO PERO)SCUSATI,MA PROMETTO NON CONTAMINARE.

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20 SETTEMBRE 2014:VITTORIA DELLA NUOVA ERA IN UKRANIA

-SU GOOGLE NEWS:

Il Fatto Quotidiano

Ucraina, raggiunto accordo con i filorussi. A Donetsk esplode fabbrica di esplosivi

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L’accordo di creare una “zona cuscinetto” nell’est del Paese arriva dopo sette ore di riunione tra Mosca, Kiev, Osce e i filorussi. Le due parti in conflitto si impegnano a ritirare di 15 chilometri le armi pesanti. Siglato anche un memorandum di pace, dopo l’ultimo cessate il fuoco, in vigore dal 5 settembre. Intanto, colpi di artiglieria e esplosioni in un’azienda nella roccaforte dei separatisti,

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 20 settembre 2014

Commenti (7)
Ucraina, raggiunto accordo con i filorussi. A Donetsk esplode fabbrica di esplosivi

Il governo di Kiev e i separatisti filorussi sono d’accordo sulla creazione di una zona cuscinetto di 30 chilometri di profondità lungo la linea del fronte in Ucraina orientale. Il memorandum di pace è stato siglato alle prime ore di sabato 20 settembre, dopo sette ore di negoziati a Minsk, in Bielorussia. Ciascuna delle due parti si impegna a fare arretrare di

5 chilometri le armi pesanti, ha spiegato l’ex presidente ucraino Leonid Kuchma, che rappresenta il governo di Kiev. Citato dall’agenzia russa Interfax, Kuchma ha aggiunto che le parti sono arrivate a un accordo anche rispetto al ritiro di tutte le forze straniere dall’Ucraina. Infine è previsto un ampliamento lungo il confine russo-ucraino della missione degli osservatori dell’Osce, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. ”I belligeranti hanno deciso di non usare armi pesanti nelle aree popolate e vietare il sorvolo di aerei e droni - ha dichiarato Kuchma – L’area resterà quindi sotto la supervisione dell’Osce”.

L’ambasciatore russo a Kiev, Mikhail Zurabov, ha spiegato che l’accordo entrerà in vigore entro 24 ore. I leader separatisti hanno intanto fatto sapere che la questione dello status dei territori sotto il loro controllo verrà discussa durante un prossimo round di negoziati. Rispetto ai territori di Lugansk e Donetsk, le regioni sotto il controllo dei filorussi, dopo la firma a sorpresa del “protocollo di cessate il fuoco” tra Kiev e i ribelli a Minsk il 5 settembre scorso, il presidente ucraino Poroshenko ha proposto di assicurare uno “status speciale” provvisorio alle regioni dell’est, dove si potranno svolgere elezioni locali a dicembre. Ma nonostante i piani di Poroshenko, “non è ancora stato possibile discutere dello stato di Lugansk e Donetsk”, ha specificato il rappresentate dei separatisti Igor Plotnitski. E Mikhail Zurabov, l’ambasciatore russo a Kiev, ha riferito che finora le parti hanno scambiato almeno 120 prigionieri.

Donetsk: fumo e fiamme in una fabbrica di esplosivi e munizioni
Nelle ore in cui si stavano rendendo noti i dettagli dell’ultimo incontro sulla questione Ucraina, una potente esplosione si è verificata in una fabbrica di esplosivi e munizioni a Donetsk, roccaforte dei separatisti filorussi nell’est ucraino. L’edificio è avvolto dalle fiamme e le detonazioni continuano, mentre una densa nube di fumo si è alzata in cielo. Al momento non risultano vittime. Fonti dei miliziani sostengono che la fabbrica è stata colpita da due missili, mentre alcuni residenti ipotizzano che a far esplodere i proiettili nel deposito sia stato il calore.

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http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/09/20/ucraina-accordo-a-minsk-per-la-creazione-di-una-zona-smilitarizzata-nellest/1127345/

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REAZIONE:VITTORIA,LA NUOVA ERA E’ RIUSCITA AD “ANNETTERSI” TRE IMPORTANTI REGIONI UKRANIANI  LIBERATI(LE PIU RICCHE E INDUSTRIALIZZATI DELL’UKRANIA) FERMANDO  LA CAPARBIA OFFENSIVA DEI NEOLIBERALI DI KIEV DOPO OTTENUTA LA PACE ESLAVA.BENVENUTI NELL’AREA DI DIFUSSIONE DELLA SUA VISIONE DEL MONDO.A KIEV LI RESTA UN MUCCHIO DI PROBLEMI E MAL DI TESTA.LA NUOVA E ERA AVANZA ALL’EST.IN FRETTA.

HA VINTO INOLTRE LA DEMOCRAZIA:KIEV HA DATO UN COLPO DI STATO LA LIBERAZIONE DI DONESTK,LUGANS E CRIMEA SI SONO FATTI SOTTO REGOLE STRETTAMENTE DEMOCRATICI VIA REFERENDUM POPOLARI.

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20 SETTEMBRE 2014:SEPARATISMO NOSTRANO,NO AL TERRORISMO NEL NORD EST

-SU LA STAMPA:

Dopo il referendum in Scozia il Veneto rilancia: “Adesso tocca a noi, Roma ci lasci votare”

La Lega punta almeno allo statuto speciale. Zaia: «E’ caduto un tabù»

ANSA

Autonomisti a Venezia

0/09/2014
marco bresolin

«E adesso tocca a noi. Perché noi andiamo avanti». Il fronte indipendentista veneto non si sente sconfitto dopo il «no» scozzese, anzi. La consultazione ha riacceso – ammesso che si fossero spenti – i bollenti spiriti separatisti veneti. Che non sono soltanto una bandiera della Lega.

Nei mesi scorsi il consiglio regionale ha approvato due diversi referendum: uno, utopico, per l’«indipendenza», e uno, decisamente ambizioso ma più realistico, per l’«autonomia speciale». Non una consultazione online promossa da un comitato di cittadini con un indefinito numero di elettori che hanno votato da ogni parte del mondo (così è successo con la consultazione di Plebiscito.eu). Sui due referendum veneti c’è il cappello istituzionale. Ci sono atti ufficiali approvati a maggioranza. E il via libera è arrivato grazie ai voti dei consiglieri dell’intero centrodestra.

Remo Sernagiotto, ex consigliere regionale e ora eurodeputato di Forza Italia, è stato tra i primi sostenitori. «Non è una questione di un partito o di un altro, è una questione di libertà. I cittadini devono essere lasciati liberi di scegliere. Magari voteranno “no” come in Scozia, benissimo. Ma devono poter votare». Stessa musica dai colleghi di Ncd: «Mi batterò affinché il popolo veneto possa esprimersi», aggiunge il consigliere alfaniano Sandro Sandri.

Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo la Corte Costituzionale. Il Consiglio dei ministri ha impugnato entrambi i referendum. «Renzi dimostri il coraggio di Cameron e ritiri subito quel ricorso» chiede ora a gran voce il fronte forza-leghista veneto. La richiesta cadrà nel vuoto, ma da Venezia giurano che loro fanno sul serio. Anche se quel referendum verrà dichiarato incostituzionale. «Non sono un eversivo – dice il governatore Luca Zaia – ma noi andiamo avanti lo stesso». «Legittimo o illegittimo, il referendum si farà – assicura il forzista Sernagiotto -. Apriremo un conto corrente e raccoglieremo i 20 milioni che servono». Sì, ma poi? «Sarebbe un modo per esprimere l’attuale situazione di insofferenza – dice Flavio Tosi, sindaco di Verona -. Guardiamo alla Scozia: hanno vinto i no, ma ora la Gran Bretagna sarà costretta a concedere più autonomia».

Anche Zaia rilancia: «E’ caduto un tabù, ora tocca a noi». Domenica la Lega si darà appuntamento a Cittadella, in provincia di Padova, per una manifestazione indipendentista. «Da oggi – promette Salvini, di rientro dalla Scozia – niente sarà più come prima».

http://lastampa.it/2014/09/20/italia/politica/dopo-il-referendum-in-scozia-il-veneto-rilancia-adesso-tocca-a-noi-ma-roma-ci-lasci-votare-wv7ZYPAjDGUYYBS5QgGBhI/pagina.html

REAZIONE:NO E POI NO,NON LO PERMETTE LA COSTITUZIONE.PERO IL REFERNDUM FEDERALISTA LO HANNO GIA FATTO E PERSO.E POI QUESTI SONO TERRORISTI ED EVERSIVI VIOLENTISTI MICA DEMOCRATICI E LIBERALI COME HANNO DIMOSTRATO GLI ULTIMI ARRESTI NEL VENETO ED ALTRI POSTI D’ITALIA.E VANNO SOTTOMESI  ANCORA ALLA GIUSTIZIA.ANCHE MANUS MILITARIS

UNA PROVOCAZIONE L’APPUNTAMENTO DELLA LEGA A CITTADELLA DATA LA VENUTA IN MASSA DEL SUD PER I POSTI DI LAVORI ALLA SANITA.NON ENTRARE IN PROVOCAZIONI CON QUESTO MUCCHIO DI CULTORI DELLA VIOLENZA EVERSIVA CONTRO LO STATO ITALIANO.

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20 SETTEMBRE 2014:GERMANIA,LA NUOVA ERA AVANZA ALL’EST

Blogs

4 septembre 2014, par Frédéric Lemaitre
Merkel s’inquiète du retour de Karl Marx…mais le danger vient d’ailleurs

Bernd Lucke, chef de l'AfD, le 14 septembre à Potsdam. Jen Büttner/AFP

Bernd Lucke, chef de l’AfD, le 14 septembre à Potsdam. Jen Büttner/AFP

Après la Saxe, le 31 août, les électeurs se sont rendus aux urnes ce dimanche dans deux autres Etats-régions de l’ex-Allemagne de l’Est : le Brandenbourg, un Land dirigé jusqu’à présent par les sociaux-démocrates (SPD) et Die Linke, le parti de la gauche radicale et la Thuringe, dirigée, elle, par une coalition formée de la CDU et du SPD.

Comme en Saxe, la principale surprise est venue du score du nouveau parti euro-sceptique, Alternative pour l’Allemagne (AfD). Celui-ci a franchi dans les deux cas la barre des 10% des suffrages et fait donc son entrée dans les deux parlements régionaux.

Cette entrée fracassante se fait essentiellement au détriment – mais pas uniquement – du parti libéral (FDP) qui disparaît des deux assemblées, après avoir disparu du Bundestag en septembre 2013, du Parlement européen en mai  et du parlement de  Saxe en août.

La CDU d’Angela Merkel se maintient. En Thuringe, elle reste le principal parti et, avec 33,5 % des voix, améliore même  son score de  2,3%. Dans le Brandenbourg, la CDU obtient 23% des voix, là aussi en progression de 3%.

En revanche, mauvais week-end pour le Parti social-démocrate : s’il ne perd que 1% dans le Brandenbourg où il obtient 32% des voix,  il chute sévèrement en Thuringe où il passe de 18,5% à 12,4% des voix. Sans doute les électeurs n’ont-ils pas apprécié que ce parti qui gouverne à Erfurt (la superbe capitale de la Thuringe) avec la CDU envisage de gouverner demain avec la gauche radicale, Die Linke. Pour la première fois, le SPD accepterait en effet d’être le partenaire-junior d’une coalition dirigée par die Linke, un parti formé d’anciens communistes d’Allemagne de l’est. D’où l’intervention de Merkel hier, mettant en garde contre le retour de Karl Marx en Thuringe. Une intervention un peu décalée par rapport au vrai risque que représente l’AfD pour la CDU.

Bodo Ramelow,, tête de liste de Die Linke en Thuringe, le 14 septembre à Erfurt. Jens Meyer/AP

Bodo Ramelow,, tête de liste de Die Linke en Thuringe, le 14 septembre à Erfurt. Jens Meyer/AP

En Thuringe, l’AfD a obtenu 10,6% des suffrages. Mais il est vrai que Die Linke (dont les dirigeants dans l’ex-Allemagne de l’est sont beaucoup moins à gauche qu’en Allemagne de l’ouest) a réalisé un bon bon score à Erfurt. Avec 28,2 % des voix, elle grignote quelques dizièmes de points en Thuringe.  En revanche, dans le Brandenbourg (là où elle est au pouvoir avc le SPD), elle n’obtient que 18,6%, en recul de 8,6%. Il est clair qu’une partie de ses électeurs ont voté pour l’AfD. Ce parti qui se situe à la droite de la CDU  a obtenu 12,2% des voix. Notons que dans cet Etat-région, le porte-parole de l’AfD, Alexander Gauland, se caractérise par son soutien à…Vladimir Poutine et à la Russie. Cela ne lui a manifestement pas nui, bien au contraire. En particulier auprès des électeurs de die Linke.

Par ailleurs les Verts obtiennent environ 6,1% dans le Brandenbourg (quasi-stables) et 5,5% en Thuringe, en chute de 0,5%.

Maintenant, les négociations vont commencer dans chacun des deux Etats-régions. On ne peut rien exclure. Que le SPD quitte die Linke et s’associe avec la CDU dans le Brandenbourg (comme ce fut le cas à Berlin) et qu’au contraire, il quitte la CDU en Thuringe pour s’associer à die Linke et aux Verts, par exemple. Mais on peut aussi imaginer que les deux coalitions sortantes soient renouvelées.

Tout cela sera négocié localement mais suivi de très près par les sièges nationaux des partis. Une coalition entre le SPD, die Linke et les Verts en Thuringe serait forcément vue comme une possible préfiguration d’un accord entre ces trois partis au niveau national pour les élections de 2017. Mais la sévère défaite du SPD en Thuringe pourrait refroidir les ardeurs des plus audacieux partisans d’une coalition de gauche.

 http://allemagne.blog.lemonde.fr/2014/09/14/merkel-sinquiete-du-retour-de-karl-marx-mais-le-danger-vient-dailleurs/
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-COSI SU LA REPUBBLICA:

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Germania: elezioni nell’Est, in crescita la destra antieuropeista

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Secondo i primi dati delle regionali l’Alternativa per la Germania ottiene il 10% in Turingia. Cdu primo partito, Linke supera la Spd. In Brandeburgo populisti al 12%, la coalizione di sinistra si mantiene al governo,dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI

14 settembre 2014

Germania: elezioni nell'Est, in crescita la destra antieuropeistaBjoern Hoecke, capolista della AfD in Turingia, festeggia dopo i primi risultati elettorali (afp)

BERLINO  -  Allarmante successo della destra populista e antieuropea, Alternative fuer Deutschland (AfD, cioè tradotto Alternativa per la Germania), alle elezioni di oggi in due Stati dell’Est della Repubblica federale, la Turingia e il Brandeburgo. Il partito che corteggia idee nazionaliste, un ritorno al marco o piuttosto l’espulsione dell’Europa meridionale dall’euro, ed è guidato dal duro Bernd Lucke, conquista infatti il 10 per cento dei favori degli elettori turingiani e addirittura il 12 per cento di quelli del Brandeburgo, l’antica Prussia. E’una minacciosa crescita costante di un partito euroscettico e nazionalconservatore-populista, per la prima volta nella storia della democrazia postbellica tedesca. AfD infatti alle elezioni politiche del 22 settembre 2013 aveva avuto appena poco più del 4 per cento, quindi era rimasta sotto la soglia di rappresentanza del 5 per cento necessaria per entrare al Bundestag, il Parlamento federale. Alle ultime elezioni europee era cresciuta al 7 per cento, ora vola ancora più alto. Gli osservatori politici, e i leader della CduCsu di Angela Merkel e della Spd (socialdemocrazia) alleata della cancelliera nella grosse Koalition, guardano allarmati alla prospettiva di una crescita ulteriore di AfD tra tre anni, alle prossime legislative nazionali: è la minaccia d’un’ipoteca crescente sulle scelte europee della prima potenza della Ue.

Secondo i primi dati (exit poll e proiezioni delle tv pubbliche Ard e Zdf, di solito precisi e attendibili) in Turingia la Cdu di Merkel resta il primo partito col 34 per cento, ma non è certo che potrà continuare a governare. La Linke (sinistra radicale, erede della Sed cioè del partito-Stato della dittatura tedesco-orientale caduta 25 anni fa) sorpassa la Spd e diventa secondo partito col 28 per cento, grazie all’abile, popolare e moderno leader locale Bodo Ramelow, capofila dell’ala moderata e riformista del partito. I socialdemocratici crollano al 12,5 per cento, appena due punti e mezzo sopra i populisti, i Verdi sono attorno al 5,5 per cento. Solo un’alleanza Cdu-Spd a Erfurt, la capitale turingiana, come quella a livello federale, potrebbe risparmiare ad Angela Merkel l’umiliazione di vedere per la prima volta insediarsi un governatore “profondo rosso” (Ramelow appunto) in uno dei sedici Stati della Bundesrepublik.

In Brandeburgo la Spd che è già al governo insieme alla Linke ha conquistato il 32,5 per cento dei consensi e tutto indica che continuerà a governare a Potsdam nella sua coalizione con i postcomunisti che hanno ottenuto secondo i primi dati il 19 per cento. La Cdu è seconda forza nel Bundesland che quasi equivale territorialmente all’antica Prussia, col 22 per cento. A livello nazionale, preoccupa non il possibile successo di Ramelow in Turingia, bensì il fatto che da oggi la Germania non è più l’unico paese ‘pesantè dell’eurozona privo di un forte, popolare, organizzato partito euroscettico populista e amico dei toni xenofobi. La AfD sembra destinata a regalare a Merkel e al vicecancelliere spd Sigmar Gabriel  -  ma anche a tutti i leader europei  -  molte notti tra l’insonnia e l’incubo

http://www.repubblica.it/esteri/2014/09/14/news/turingia_elezioni-95752513/?ref=HREC1-4

REAZIONE:CERCHERO DI DIMOSTRARE CHE ASSEGNARE LA VITTORIA DEL VOTO TEDESCO IN 2 REGIONI DELL’EST,LA TURININGIA E BRANDEBURGO,ALLA “DESTRA ANTIEUROPEISTA” ALTRO NON E’ CHE UNA RETORICA TUTTA DI LA REPUBBLICA,FUNZIONALE AGLI INTERESSI IMMOBILISTI DELLO STABLISHMENT BIPARTITISTA(CHE NON BIPOLARISTA)MANICHEISTA DELLE LARGHE INTESE CHE STANNO BLOCCANDO L’INTERPRETAZIONE DEL PAESE REALE USCITO DELLE URNE ALLE ULTIME ELEZIONI POLITICHE ITALIANI CON UNA VITTORIA DELLA VISIONE DEL MONDO COMPATIBILE CON LA NUOVA ERA.INSOMMA UNA INTERPRETZIONE GOLPISTA DELL’ITALIA CHE IL GIORNALE PRETENDE ESTENDERE AL RESTO DI EUROPA.

VEDIAMO:E’ QUESTA LA PRIMA VOLTA CHE UN MEZZO STAMPA APPLICA LA DENOMINAZIONE DI “DESTRA POPULISTA” ALLA “ALTERNATIVA PER LA GERMANIA”.SEMBRA PIU TOSTO IL CONTRARIO,SI TRATTA DI UN MOVIMENTO FATTO DA PROFESSIONISTI UNIVERSITARI CHE QUINDI CHE RAMMENTA BEN POCO IL POPULISMO.

ALLORA PARTITO “NON POPULISTA” CHE STA DIVENTANDO PERO,AL DI LA DELLA RETORICA IDEOLOGIZATA DI LA REPUBBLICA,POPOLARE.E DELLA MANO DI QUESTA VERITA VIENE LA SMENTITA DELLA SECONDA AFFERMAZIONE DI LA REPUBBLICA:SONO ECONOMISTI CHE SI PROPONGONO USCIRE O RIDIMENSIONARE,L’EURO,MA CIO NON SIGNIFICA CHE SIANO “ANTIEUROPEISTI”,COME DICE LA REPUBBLICA.SOLO SONO “ANTI-EURO”. LA REPUBBLICA PERO,E PER ESTENSSIONE LA SINISTRA ITALIANA E FORSE ANCHE EUROPEA PRETENDE FARE DI TUTTA L’ERBA UN FASCIO E ACCOMUNARE TUTTE LE VOCI DISSIDENTI DELL’UNIONE EUROPEA AL SEGNO IDEOLOGICO MANICHESISTA DI “DESTRA POPOLISTA” E INOLTRE ANTIEUROPEA.

L’UNIONE EUROPEA NON E’ LA MISURA DI TUTTI GLI EUROPEISTI,NE LA ATERNATIVA PER LA GERMANIA E’ LA LEGA O IL FRONTE NAZIONALE DI LE PEN.CHIARITO QUESTO MI TROVO IN MIGLIORE POSIZIONE PER SPIEGARE QUELLO CHE STA SUCCEDENDO IN GERMANIA SECONDO LA VISIONE DELLA NUOVA ERA.

LA REPUBBLICA INOLTRE,PARLANDO DI IDEE “NAZIONALISTI” INTORNO ALLA CONSERVAZIONE DEL MARCO,E DI “MINACCIE NELL’EUROPA POST-BELICA MODERNA” O PORTANDO AL PRESENTE NOMENCLATURE STORICHE COME L’ANTICA PRUSIA E L’EX GERMANIA DEMOCRATICA  RAMMENTA SCENARI CATASTROFISTI DI REPUBBLICA DI WEIMAR.MA SI PUO CREDERE DA VERO CHE L’ESPULSIONE DELL’EUROPA MERIDIONALE GOVERNTA DA COALIZIONI DI “UNITA NAZIONALE”,CIO’E’ DELLE NEOLIBERALI LARGHE INTESE ,SIA UNA COSA NAZIONALCONSERVATRICE O DI DESTRA?

DALTRONDE LA MERCKEL CON LA SUA POLITICA ECONOMICA BASATA NELLA MONETA UNICA VERSO L’EUROPA MERIDIONALE(ITALIA,GRECIA,TURCHIA,CIPRO,ECC,ECC)STA TENTANDO L’ASSALTO AL MARE NOSTRUM,CIO’E’ AL MEDITERRANEO,COME AVEVANO FATTO MUSSOLINI E HITLER PER LA FORZA:ALLORA CHI E’ IL NAZIONALCONSERVATORE DI DESTRA MINACCIA PER L’EUROPA POST-BELICA?

VERAMENTE UNA CANAGLIATA L’INTERPRETAZIONE DEI DATI ELETTORALI PER PARTE DI LA REPUBBLICA,UN GIORNALE CONSAPEVOLE DEL SUCCESSO DELLA PREDICA DELLA NUOVA ERA IN EUROPA.CONTINUERO….

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AL MARGINE,NON SOLO MUSICA:E’ BUONA QUESTA VERSIONE FRANCESE DI RADETZKY,LA MARCIA DI JOHAN STRAUSS DAL NOME DEL GOVERNATORE LOMBARDO DELLA LOMBARDIA AUSTRIACA,PER PARTE DI GEORGE PRETRE

SU DI LEI A WIKIPEDIA SI LEGGE:Il 1º gennaio del 2008 ha diretto, primo direttore d’orchestra francese chiamato a questo incarico[1], il tradizionale concerto di capodanno a Vienna, proponendo una serie di opere con spiccati rimandi alla sua terra natia (compreso l’inno “La Marsigliese”). L’anno dopo ha diretto il Concerto di Capodanno di Venezia al Gran Teatro La Fenice, mentre nel 2010 è tornato alla direzione del Concerto di Capodanno di Vienna.

Commendatore dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 2 giugno 1982.Su proposta della Presidenza del Consiglio dei ministri.[2]
Grand'Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grand’Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 17 aprile 1991. Di iniziativa del Presidente della repubblica.[3]
Grand Officier de la Légion d'Honneur - nastrino per uniforme ordinaria Grand Officier de la Légion d’Honneur
— 2009

Europa Prize (1982)

Victoire de la Musique Award (“Miglior Conduttore”, 1997)

Croce d’Onore 1ª classe per le Scienze e le Arti (Repubblica d’Austria, 2004)

PER GLI AMANTI DELL’OPERA COME ME VI CONSIGLIO LA SUA VERSIONE DI:

Bizet, Carmen – Pretre/Callas/Gedda Orch teatro nazionale dell’Opera di Parigi, 1964 EMI

Mascagni Leoncavallo, Cavalleria rusticana (film 1982)/Pagliacci (film 1982) – Pretre/Domingo/Bruson/Stratas, regia Franco Zeffirelli, 1982/1983 Deutsche Grammophon

BUONA E’ ANCHE :

Gounod, St. Celcilia Mass – Georges Prêtre/Nouvel Orchestre Philharmonique De Radio France/Barbara Hendricks, 1984 EMI

HA DIRETTO OPERE MUSICALI ANCHE NEL BOLSHOI……

UN UTENTE DI YOU TUBE HA COMMENTATO COSI QUESTA ANGELICALE INTERPRETAZIONE:

Cher Georges Prêtre, qui met de l’humanisme même dans la marche de Radetzky (le plus féroce gouverneur de la Lombardie autrichienne) …

VEDI TUTTO QUI: http://it.wikipedia.org/wiki/Georges_Prêtre

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22 SETTEMBRE 2014:BERLUSCONI ANCORA VUOLE LA TROIA SLAVA

-SU LA REPUBBLICA:

Berlusconi: “Forza Italia ha bisogno di forze nuove”. Critiche a Obama e alle sanzioni contro la Russia

L’ex premier è intervenuto alla scuola di formazione politica a Sirmione: “Dobbiamo tornare al richiamo del ’94″. Sulla crisi in Ucraina: “Ho cercato in tutti i modi di evitare nuove sanzioni contro Mosca”. Sulle riforme dice: “Non diciamo no, ma non siamo soddisfatti”

Berlusconi: "Forza Italia ha bisogno di forze nuove". Critiche a Obama e alle sanzioni contro la Russia

Silvio Berlusconi (lapresse)

Venti anni di battaglie politiche ti tolgono entusiasmo, passione, c’è un po’ di stanchezza. E’ fisiologico. Forza Italia ha bisogno di forze nuove, di tornare a quel richiamo del ’94″. Silvio Berlusconi, intervenendo alla scuola di formazione politica a Sirmione organizzata da Mariastella Gelmini, ha parlato del futuro del suo partito e del ruolo che vorrebbe ricoprire. Ribadendo l’ottimismo manifestato negli ultimi giorni, alimentato anche dall’ammissibilità del ricorso presentato alla Corte Europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo contro la condanna a quattro anni per frode fiscale per il caso Mediaset, il leader di Forza Italia sembra sempre più deciso a riprendersi il partito avviando un processo di rinnovamento tra le fila dei suoi fedelissimi. “Mi piacerebbe – ha detto ancora l’ex premier – stare in un partito dove io posso essere ancora una bandiera da sventolare, come ora sventola Matteo Renzi. Sarebbe bello avere in campo un esercito di azzurri che avesse per bandiera un vecchietto e tutti gli altri giovani. Noi dobbiamo mettere insieme un esercito di giovani forze decise a combattere per la cosa più alta e nobile, la libertà”. Proprio sul ricorso per il caso Mediaset, l’ex premier ha aggiunto: “La Corte di giustizia europea presto annullerà la sentenza. Io, oggi – ha aggiunto – non sono completamente libero”.

L’ex premier è arrivato in sala a Sirmione indossando occhiali da sole per problemi alla vista e prima di fare il suo intervento ha voluto lasciare la parola alla Gelmini “che mi ha chiamato a rapporto”, ha detto scherzando, per ascoltare i giovani del partito che per tre giorni hanno discusso del loro futuro politico: “Io sono qua ad ascoltare obbediente quello che mi dite e a replicare se serve questo”, ha detto il leader di FI, “sono disciplinatamente all’ascolto”. Berlusconi ha poi ricordato le vicende giudiziarie di cui è stato protagonista durante il suo percorso politico: “Dobbiamo saper vendere meglio il nostro martire che abbiamo in casa. Me ne hanno fatte così tante – ha aggiunto – che se non fossi quello che ho dimostrato di essere sarei stato distrutto dieci volte. Mi hanno colpito nella serenità, nel mio tempo, nel mio patrimonio e anche nella vita”.

Berlusconi ha parlato anche della crisi in Ucraina, riconfermando la sua posizione basata sullo stretto legame con Putin: ” “Ho fatto interventi a pioggia su tanti amici per evitare nuove sanzioni alla Russia”, ha dichiarato, “Matteo Renzi mi ha ascoltato, è andato a discutere ma non c’è stato nulla da fare”. Secondo l’ex premier, “Siamo tornati a un clima da guerra fredda”.  “Rischiamo di passare un inverno al freddo”, ha poi aggiunto facendo riferimento alle possibili conseguenze delle sanzioni alla Russia e dei possibili cambi di fornitori di gas anche all’Italia.

Duri i commenti sulla battaglia internazionale contro l’Is: “L’avanzata dell’Isis è qualcosa che ci preoccupa, avete visto le terribili scene delle teste mozzate”, ha detto, aggiungendo una stoccata a Obama: “qualche leader occidentale  è andato al golf dopo avere visto un suo concittadino ammazzato”. Quanto sta accadendo, ha detto ancora, “fa pensare che non andava fatta le guerra nel 2004. Hanno voluto fare il contrario di quello che avevo detto”. Di fronte al rischio di “un islam che è riesploso” e che minacciasse Israele, ha aggiunto, “non posso rivelarvi i miei interlocutori ma posso dirvi con certezza che in questo momento la maggioranza dei cittadini israeliani sta pensando sia corretto difendersi con la bomba atomica”.

Sulle riforme istituzionali, Berlusconi ha preso un po’ le distanze: “Come possiamo da persone responsabili e coerenti con il nostro passato dire di no a riforme costituzionali che volevamo fare noi?. Detto questo, noi non siamo soddisfatti dei risultati finora raggiunti”. Non è mancato un breve accenno alla riforma della giustizia: “Governo e maggioranza stanno dando vita alla riforma della giustizia: speriamo che sani i vizi terribili che rendono ogni cittadino meno sicuro nei suoi beni, nei suoi diritti, nella sua libertà”.

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http://www.repubblica.it/politica/2014/09/21/news/berlusconi_c_bisogno_di_forze_nuove-96308797/?ref=HREC1-17

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REAZIONE:ANGIOLETTO,SOLLECITATO DA CIRCE “A RAPPORTO PER ASCOLTARE I GIOVANI” CI SI PRESENTA IN KERMESSE  NEI PANNI DI MARTIRE,RINNOVATORE DEL SUO PARTITO?MA CHE……PRESTO SOLLECITO DEI “CANTI DI SIRENE” CONTINUA ESSENDO LO STESSO SCHIAVO DI UN IRRECUPERABILE DESIDERIO,CON LA “TROIA SLAVA” IN QUESTO CASO(VI  LA RICORDATE QUELLA BELLISSIMA E ATTRATTIVA NATALIA,GOVERNANTE DELLA CRIMEA?) .

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https://www.google.com/search?q=crimea+natalia&biw=1024&bih=465&tbm=isch&tbo=u&source=univ&sa=X&ei=ZGUgVOSTLNS98QHUhgE&sqi=2&ved=0CBwQsAQ

STIA CALMO PERO CHE QUESTA SIRENA HA GIA UN’ALTRO AMORE.NON E’ LUI IL SOLLECITATO “A RAPPORTO”,SOLO FUMO NEGLI OCCHI.

LUI ASSESORE DELL’UE E LA NATO TRAMITE RENZI PER SALVARE PUTIN?MA CHE,PUTIN LO HA SCARICATO.E’ DIVENTATO INTOCCABILE.ORMAI E’ CADAVERE POLITICO E IL SOLO ASSESORAMENTO CHE PUO FARE E’ QUELLO DELL’ASSESORATO ALLO SPORT,PER IL MILAN.

HA FATTO CAMPAGNA CONTRO L’EUROPA CHE AVEVA “COMPLOTATO” CONTRO DI LUI E ORA CI SI PRESENTA NELLE VESTI DI RISCALDATORE CONTINENTALE:!AH SE LO AVESSERO ASCOLTATO A LUI….! ,NEL PROSSIMO AUTUNNO,AD OTTOBRE SAREBBE STATO KADAFY AD ABILITARE I RUBINETTI ITALIANI CON IL GAS LIBICO…NO,LA CORTE EUROPEA AVRA BUONA MEMORIA E NON ANNULLERA LA SENTENZA MEDIASET.

ANCHE SULLA GIUSTIZIA IL PARLAMENTO AVRA BUONA MEMORIA E NON ASCOLTERA I CANTI DI SIRENE:LE RIFORME NON SI FARANNO MAI,E TANTO MENO QUELLA DELLA GIUSTIZIA.BASTA SCONTRO POLITICA-GIUSTIZIA.E’ FALSA ALTERNATIVA.

E LANCIA VELENO NEI CONFRONTI DI BUSH E OBAMA,PER LA GUERRA IN GEORGIA QUELLO,PER LA NASCITA DELLO STATO ISLAMICO QUESTO:SONO COSE DIVERSI,I POPOLI DI TIBILISI  E OSSETIA DEL SUD ANADAVANO DIFESI DELL’OCUPAZIONE PER LA FORZA DI PUTIN(CHE ALLORA SI ERA UN SUO “AMICO” NEL NEOLIBERALISMO).DONESTK E LUGHANS NON SONO TIBILISI E OSSETIA DEL SUD,SI SONO LIBERATI DEMOCRATICAMENTE CON I RESPETTIVI REFERENDUM PRENDENDO DISTANZE SIA DELL’UNIONE EUROPEA CHE DI PUTIN.MA NE MENO PUTIN E’ LO STESSO DI ALLORA,TRA L’ALTRO PERCHE SI HA DISCOSTATO DEL NEOLIBERALISMO E AVVICINATO AL LIBERALISMO IN UNA REVISIONE STORICA DELLA RUSSIA,PERCHE HA SCARICATO BERLUSCONI,PERCHE HA RIFIUTATO IL GOLPE DI KEV,PERCHE HA IMPARATO LA LEZIONE DI GEORGIA GUARDANDOSI BENE DI INTERVENIRE MILITARMENTE IN UKRANIA RISPETTANDO COSI LA SCELTA DEMOCRATICA E INDEPENDENTISTA DI QUELLE REGIONI,OLTRE A RICHIEDERE  LA PRESENZA DI MEDVEDIEV IN CRIMEA.

OBAMA COLPEVOLE DELLA NASCITA DELLO STATO ISLAMICO E LE TESTE MOZZATE? FORSE:OBAMA NON HA VOLUTO NEGOZIARE LA LIBERAZIONE DEGLI OSTAGGI CON L’IS E  ANCHE LO HA LASCIATO CRESCERE PENSANDO COSI CHE LI AVREBBE TOLTO LE CASTAGNE DEL FUOCO IN SIRIA FACENDO CADERE ASSAD SOSTENUTO DA PUTIN.

INSOMMA GETTA FUMO NEGLI OCCHI DEI GIOVANI FACENDO UNA CONFUSA MESCOLANZA DI FATTI DOVE LA SUA POSIZIONE,SE FOSSE NECESSARIA CHE NON LO E’,NON RESTA CHIARA:LA “RIESPLOSIONE” DELL’ISLAM NON CENTRA CON LA GUERRA DEL 2004(NE CON IL SUO PRETESO PROTAGONISMO DI STATISTA DI ALLORA CERTAMENTE,CHE NESSUNO SE NE’ E’ ACCORTO.NE PRESO SUL SERIO NATURALMENTE) MA PIU TOSTO CON LA PRESCINDENTE POSIZIONE “PACIFISTA” IN IRAQ,E LA PRIMAVERA ARABE,DI OBAMA.

MA SECONDO LUI,QUESTA BOMBA ATOMICA SULLO STATO ISLAMICO CI LA DEVE BUTTARE ISRAELE?SI VUOLE FARE LA BOCCA BELLA PRETENDENDO DI AVERE QUALCHE SEGRETO DI STATO:ISRAELE NON HA MAI FATTO MISTERO DI QUESTA ALTERNATIVA.MA NIETANIEYU NON LA FARA.ANCHE QUESTA AFFERMAZIONE CORRE PER CONTO MIO.

I GIOVANI NON ASCOLTINO CANTI DI SIRENE(SE MAI CI FOSSERO STATI),E NON SI FACCIANO BUTTARE FUMO NEGLI OCCHI DAI TELEMACI DEL PATTO DEL NAZARENO.L’ESPERIENZA LETTA INSEGNA E AMMONISCE.RENZI CADRA:”HASTA LA VICTORIA SIEMPRE”

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-APPENDICE,24 SETTEMBRE 2014:UN MIGLIORE RISCALDATORE

PER CHI POTREBBE SENTIRSI IN DISAGGIO DAVANTI ALLA FREDDA PROSPETTIVA CHE BERLUSCONI OFFRE AGLI ITALIANI PROPIO OGGI CHE INIZIA L’AUTUNNO,IO VORREI RICORDARE CHE IN ITALIA NON BISOGNA ESSERE TANTO PESSIMISTA,TRISTE E CATASTROFISTA,UN MIGLIORE RISCALDATORE DI BERLUSCONI C’E':IL SOLE

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E COSI SUL MARE:

Pubblicato il 30/dic/2012

Canale di Sicilia, 26 dicembre 2012. Vento 10 kn, onda 1m, temperatura 20°. In Sicilia la primavera è per sempre!
Il focus 730 sportmare raggiunge e supera l’altro focus, versione crociera, che procede senza gennaker.

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QUINDI PER SDRAMATIZZARE QUESTO CULTORE DEL CATASTROFISMO TERMICO POTREBBE DIRSI CHE IN ITALIA L’INVERNO PUO MITIGARSI,IL SOLO E’ IL MIGLIORE TERMOSTATO POSIBILE E IN ITALIA GIRA COME UN VERO SATELLITE GEOSTAZIONARIO.QUELLO DEL TITOLO.

-APPENDICE 2:PERO NESSUNO CREDA ALLA PROPAGANDA DELLA LEGA NORD:DA ROMA IN GIU NON E’ AFRICA

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(VINC)ENZO BARBARO

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22 SETTEMBRE 2014:BERLUSCONI E LA BATTAGLIA PER LA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

-SUL CORRIERE DELLA SERA:

Il Parlamento Le nomine bloccate

Cresce la fronda su Bruno E per i dem è difficile rinunciare a Violante
Consulta, verso una nuova fumata nera Il candidato di FI: via solo se mi processano
di Giovanni Bianconi
Donato Bruno (Ansa) Donato Bruno (Ansa)

ROMA – Oggi il Parlamento torna a votare nel tentativo di eleggere i due giudici costituzionali che mancano da giugno, nonostante fino all’ultimo si sia tentato di scongiurare con un rinvio in extremis una nuova, possibile doppia bocciatura per il ticket di candidati Luciano Violante-Donato Bruno. Impantanato per via del probabile arretramento dei consensi per Bruno, dopo le notizie (non smentite) del suo coinvolgimento nell’indagine della Procura di Isernia nell’inchiesta sul fallimento della società Ittierre. Lui e il suo partito al momento rifiutano il passo indietro per una notizia pubblicata dal Fatto quotidiano , ma nel Partito democratico sono sempre più i parlamentari indisponibili a votarlo. Ma il suo destino porta con sé quello di Violante, giacché senza garanzie per Bruno il centro-destra non lo vota; ecco perché ieri sera Bruno ha partorito una dichiarazione nella quale promette di farsi da parte qualora, una volta eletto alla Consulta, da Isernia arrivasse un rinvio a giudizio. Non da «semplice» inquisito, quindi.

«Escludo qualsiasi tipo di condotta illecita posta in essere da me nella vicenda Ittierre – afferma il senatore di Forza Italia -. Ad oggi ribadisco che non ho ricevuto alcun avviso di garanzia. È evidente che qualora ci fosse un provvedimento di rinvio a giudizio non avrei nessuna remora a prendere le opportune decisioni». Un annuncio fatto nel tentativo di salvare la propria posizione e quella del candidato indicato dal Pd, senza il quale Bruno non avrebbe nessuna possibilità di passare.

Basterà? Difficile. Ieri sera molti prevedevano l’ennesimo nulla di fatto per la Consulta e semmai la remota eventualità di nominare i due componenti «laici» mancanti del nuovo Consiglio superiore della magistratura. Se ciò avvenisse (i «papabili» restano l’avvocato Paola Balducci indicata da Sel e il senatore di Fi Zanettin), il Csm potrebbe insediarsi e cominciare a lavorare. In caso contrario, è probabile che si decida uno spacchettamento delle votazioni per i due organismi, in modo da risolvere al più presto la questione Csm e dare il tempo ai partiti di sbrigliare la matassa della Corte costituzionale. Tutt’altro che semplice.
La possibilità che la candidatura di Violante decada a seguito alla bocciatura di Bruno, infatti, porta con sé un rischio di vera e propria paralisi. Nessuno è in grado di garantire un voto compatto del Pd su un altro nome. Anzi, all’interno del partito c’è la quasi certezza che una quota consistente del gruppo parlamentare faccia muro per ostacolare scelte diverse. Del resto l’ex magistrato ed ex presidente della Camera ha toccato quota 542 voti (una maggioranza con la quale, secondo la Costituzione, si può eleggere il presidente della Repubblica ma non un giudice della Consulta, poiché per questa carica il quorum resta fissato a tre quinti degli aventi diritto), e dovrebbe uscire dalla corsa per problemi non suoi bensì dell’altro candidato del ticket. Una situazione paradossale, che al momento porta a escludere, in casa democratica, altre designazioni.

Nello stesso Pd, ancora ieri c’era chi segnalava un altro paradosso: il fatto che un’istituzione come il Parlamento in seduta comune sia chiamato a scegliere un’importante carica senza poter avere informazioni ufficiali su un candidato (Bruno) da un’altra istituzione, la magistratura inquirente. Tuttavia questo prevedono le leggi. Una via d’uscita ci sarebbe, ma può aprirla solo l’interessato. Codici alla mano, l’unica possibilità che la Procura di Isernia ufficializzi l’eventuale status di indagato di Bruno (o lo smentisca) risiede in una richiesta dell’interessato alla Procura; altre comunicazioni da parte degli inquirenti non sono previste.

Il senatore di Forza Italia non pare al momento intenzionato a compiere questo passo, forse nel timore di una conferma delle indiscrezioni giornalistiche, e si limita alla promessa di dimissioni in caso di rinvio a giudizio. Probabilmente sollecitata da chi vorrebbe sbrigare la questione, dentro e fuori il suo partito. Senza troppe speranze, però. Anche a causa dei tentennamenti di chi, nel Pd, ritiene ingiusto che l’eventuale ritiro di Violante dalla corsa debba dipendere dalla posizione giudiziaria del nome abbinato dal centro-destra al suo. Per affermare questo principio sono stati lanciati segnali abbastanza chiara di indisponibilità a votare altri nomi proposti dal vertice del partito. Da tempo circolano voci sulle candidature alternative di Augusto Barbera e del più giovane Stefano Ceccanti, considerati più vicini a Renzi; ma dopo quanto è accaduto la loro eventuale investitura sarebbe tutt’altro che scontata. Forse anche per questo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Luca Lotti nei giorni scorsi ha tenuto a rassicurare i parlamentari sul fatto che Violante era e sarebbe rimasto il candidato prescelto da Renzi.

Ammesso che invece il segretario-premier abbia davvero altre preferenze, dovrebbe comunque fare i conti con l’orientamento dei gruppi parlamentari che per composizione risalgono a quando non era lui a governare il partito e la definizione delle liste elettorali. Un motivo in più, se oggi la situazione non si sbloccasse, per prendere tempo e provare a studiare altre soluzioni.23 settembre 2014 | 07:50,© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.corriere.it/politica/14_settembre_23/cresce-fronda-bruno-dem-difficile-rinunciare-violante-f08d2e24-42e3-11e4-9734-3f5cd619d2f5.shtml

aggiunto a Senza Categoria da dottgiuseppeciancimino

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8 settembre 2014
0
8 SETTEMBRE 2014:FMI GELA DRAGHI E RENZI
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-TITOLARE SU THE HUFFINGTON POST:
Lagarde: "Avanti con tagli alla spesa, in Europa  non c'è austerity"

ECONOMIA CONTI
Lagarde: “Avanti con tagli alla spesa, in Europa non c’è austerity”
REAZIONE:AVANTI ALLA AUSTERITA.LAGARDE,DOPO LA MERCKEL E LA BUBDESBANK RIBDISCONO LA RES-PON-SA-BI-LI-TA.RENZI SUL FRONTE DELL’ECONOMIA NON HA SCAMPO.SE NE DEVE ANDARE.

-APPENDICE:QUANTO DETTO PER L’ITALIA VALE PURE PER LA FRANCIA
-SU  LE MONDE:
Pour la directrice du FMI, la France doit accélérer ses réformes

Le Monde.fr avec AFP et Reuters | 08.09.2014 à 05h29 ,Mis à jour le 08.09.2014 à 08h41

Christine Lagarde appelle Paris à poursuivre ses efforts pour réduire son déficit budgétaire, dans un entretien aux « Echos ».

La directrice générale du Fonds monétaire international (FMI), Christine Lagarde, appelle la France à poursuivre ses efforts pour réduire son déficit budgétaire et à accélérer ses réformes, dans un entretien au quotidien Les Echos, lundi 8 septembre.

« Il faut garder le cap de la réduction des dépenses publiques », souligne-t-elle, alors que le gouvernement a été contraint cet été de revoir à la baisse ses ambitions en la matière.

Paris a dû revoir à la mi-août ses objectifs de croissance et de déficit pour 2014 et 2015 après l’annonce d’une stagnation de l’économie au deuxième trimestre en raison notamment du manque d’investissement.

Lire (édition abonnés) : Dépenses publiques : le gouvernement réduit ses objectifs

« CARCAN DE LA RÉGLEMENTATION DU TRAVAIL »

La directrice du FMI considère que « même si l’inflation est plus faible que prévu, elle ne peut pas être utilisée comme un paravent pour reporter les efforts nécessaires sur la dépense » et rejette l’argument avancé la semaine dernière par Bercy.

Lire aussi : Pourquoi le déficit ne diminue pas

Mme Lagarde appelle le gouvernement Valls à accélérer ses réformes et salue notamment sa volonté de légiférer sur les professions réglementées. Elle conseille de s’attaquer, pas seulement en France mais « dans l’ensemble de la zone euro » au « carcan de la réglementation du travail ».

Enfin, à propos d’un éventuel report à 2017 d’un déficit sous les 3 % du produit intérieur brut – la norme européenne −, Mme Lagarde dit que « ce n’est pas cela qui [l]‘inquiète, si les réformes structurelles qui génèrent de la croissance sont réellement, rapidement et complètement mises en œuvre », ajoutant « quand j’apprends que la France envisage d’avancer par voie d’ordonnance pour aller plus vite, je m’en réjouis ». Et d’enjoindre au gouvernement de « passer des paroles aux actes ».

Les défis économiques de Hollande

*Pourquoi le déficit ne diminue pas

*La présentation du budget 2015 retardée d’une semaine

*Les objectifs d’économies pour 2015 revus à la baisse à cause de la faible inflation

Édition abonnés Contenu exclusif

*Dépenses publiques : le gouvernement réduit ses objectifs

*La leçon de bonne gestion de l’Allemand Schäuble au Français Sapin

*Etat et syndicats referment le débat sur les 35 heures

http://www.lemonde.fr/economie/article/2014/09/08/pour-la-directrice-du-fmi-la-france-doit-accelerer-ses-reformes_4483368_3234.html

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SETTEMBRE 2014:MALE DI MOLTI CONFORTO DI SCEMI
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-TITOLARE LA REPUBBLICA:
Berlino ignora i richiami dell’Ue: a luglio l’export vola oltre 100 miliardi
Merkel valuta tassa su transazioni finanziarie possibili incassi per 18 miliardi di euro ,dal nostro corrispondente ANDREA TARQUINI
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REAZIONE:L’IMPORTANTE E’ CHE NON SIA DEPRESSO IL CONSUMO INTERNO E IL SALARIO DEI TEDESCHI.NESSUNO PRETENDE CHE LA GERMANIA FACCIA CIO CHE I SINGOLI PESI EUROPEI NON FANNO PER SE STESSI.DOPO TUTTO IL MODELLO DI LAVORO DI RENZI E QUELLO TEDESCO VERO?LA GRAN BRETAGNA E TANTI ALTRI NON SI LAMENTANO,SONO’ IN CRESCITA.
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*10 SETTEMBRE 2014:”NESSUNO E’ INDISPENSBILE”
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-TITOLARE LA STAMPA:

Ferrari, Marchionne è il nuovo presidente Montezemolo: “Un nuovo ciclo per la F1”
Foto: l’addio al Cavallino dopo 14 anni di successi

ANSA

Dal 13 di ottobre cambio al vertice. Elkann: grazie per il lavoro svolto, spero torneremo
a vincere. L’ad: ci sono state incomprensioni.
L’ex numero uno di Maranello: ora fase nuova
Marchionne: “L’azienda resterà italiana”
+  Marchionne: Montezemolo? Nessuno è indispensabile t.chia.

lo speciale formula 1  Notizie, foto, video e approfondimenti

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REAZIONE:LA FIAT E’ IL MARCHIO ITALIA DELL’ERA DELLA MOTORIZAZZIONE.E’ ANCORA LONTANO DI ADEMPIERE LO SPIRITO INDUSTRIALE DELLA NUOVA ERA CHE BENE RAPRESENTA LA MEMORIA  DELL’INGENIERE MILITARE VENEZIANO-LOMBARDO CARLO GUZZI,MA QUESTO PASSAGIO DI CONSEGNA NELLA FERRARI FA PER L’ITALIA.
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*10 SETTEMBRE 2014:L’INGLESI ACCORDANO CON LA SPAGNA SU GIBILTERRA
Mercopress - South Atlantic News Agency
Martedì, Settembre 9th 2014 – 04:22 UTC
Accordo Regno Unito in linea di principio per colloqui ‘ad hoc’ con la Spagna e Gibilterra

Il governo britannico ha confermato che dopo la “delusione” di ritardi che ha ormai raggiunto “un accordo in linea di principio le condizioni per i colloqui e stanno discutendo sia con il Ministero degli Affari Esteri spagnolo e il governo di Gibilterra come e quando i colloqui possono essere organizzati. ”

La commissione per gli affari esteri ha visitato Gibilterra all'inizio di quest'anno per ascoltare direttamente dal Ministro Fabian Picardo sulle questioni che interessano il Rock.
La commissione per gli affari esteri ha visitato Gibilterra all’inizio di quest’anno per ascoltare direttamente dal Ministro Fabian Picardo sulle questioni che interessano il Rock.
"Double-lock" sulla sovranità è la chiave di volta della politica del Regno Unito su Gibilterra, il governo dice Parlamento
“Double-lock” sulla sovranità è la chiave di volta della politica del Regno Unito su Gibilterra, il governo dice Parlamento
Nel formale, colpo su colpo, la risposta alla recente Casa della relazione della commissione per gli affari esteri Commons su Gibilterra stato governo britannico che sperano che il progresso può essere fatto nel prossimo futuro per ottenere questi colloqui in corso.Il ‘ad hoc’ parla idea – un classico sfumatura diplomatico di imprecisione – ricollega il 2012, quando l’allora ministro degli esteri William Hague ha scritto al suo omologo spagnolo.”Abbiamo sempre sostenuto che il dialogo è essenziale se vogliamo vedere un miglioramento a lungo termine nel nostro rapporto con la Spagna. E ‘deplorevole che questo governo spagnolo non è più disposto a impegnarsi in colloqui in formato tri-laterale; rimaniamo impegnati in questo e continuiamo a credere che essa rappresenta la migliore struttura a lungo termine per la discussione e una risoluzione dei problemi “, dice il documento politico del Regno Unito.Gran Bretagna utilizza la risposta FAC ribadire molte delle affermazioni chiave che ha fatto nel corso dell’anno passato, così come costante prima. Il Comitato ha visitato Gibilterra all’inizio di quest’anno per ascoltare direttamente dal Ministro Fabian Picardo sulle questioni che interessano il Rock.La risposta contiene anche un accenno velato che nel Regno Unito sarebbe fattore di posizione della Spagna su Gibilterra come elemento in considerazione il supporto per la loro applicazione come membro non permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che deve essere stabilita in sei settimane. Ci sono state indicazioni provenienti da altre fonti che la Spagna spera di sollevare la questione a quel livello se ottiene un sedile.”Il Regno Unito ha una politica di lunga data di non rivelare le nostre intenzioni di voto alle elezioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Consideriamo attentamente qualsiasi applicazione nel merito, tenendo conto dei contributi ai lavori del Consiglio, tra cui ad operazioni di peacekeeping e alle Nazioni Unite in modo più ampio “, afferma la dichiarazione del Regno Unito.Per le critiche sulla risposta alla Spagna il governo britannico dichiara che “convocazione è una forma molto grave di protesta diplomatica e la misura in cui abbiamo impiegato è senza precedenti per un partner UE e la NATO.”Ma è anche lieto che la commissione approva la sua politica di evitare un tit for tat-escalation che “non porterebbe a un miglioramento sostanziale della situazione per la popolazione di Gibilterra”. Tuttavia, si dice Regno Unito è chiaro che si vede “una riduzione delle aree di cooperazione non essenziale o una fonte di sostegno Regno Unito come vie legittime per perseguire in caso di escalation grave o provocazione egregio dalla Spagna.”C’è un’enfasi della posizione “senza riserve” sulla questione dei negoziati con la Spagna.”Il governo rimane senza riserve risoluta nel suo impegno di non stipulare accordi in base ai quali la sovranità britannica su Gibilterra passerebbe ad un altro Stato contro la volontà del popolo di Gibilterra, e non entrare in un processo di negoziati di sovranità con cui Gibilterra non è contenuto . Questo “doppio-lock” sulla sovranità è la chiave di volta della nostra politica in materia di Gibilterra. Inoltre, Costituzione di Gibilterra sancisce il principio che tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione, e prevede un rapporto moderno e maturo tra il Regno Unito e Gibilterra “
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http://en.mercopress.com/2014/09/09/uk-agreement-in-principle-for-ad-hoc-talks-with-spain-and-gibraltar
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REAZIONE:NESSUNO CAPISCE MEGLIO UN EUROPEO CHE ALTRO EUROPEO
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-10 ETTEMBRE 2014:GLI SPAGNOLI ACCORDANO CON MAROCCO….(SU GB)Mercopress - South Atlantic News Agency
Martedì, Settembre 9th 2014 – 04:36 UTC
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Un centinaio di pescherecci spagnoli tornano alle acque marocchine

I rappresentanti dell’Unione Europea (UE) e il Marocco che compongono il comitato misto è riuscito a risolvere tutti i problemi pratici che sono stati in attesa da quando è stato firmato l’accordo di pesca bilaterali e che impediva il Paese africano dal rilascio delle licenze di pesca.

Ci sarà un rilassamento delle condizioni di sbarco cattura obbligatoria nei porti marocchini ", che permetteranno un migliore funzionamento della flotta"

Ci sarà un rilassamento delle condizioni di sbarco cattura obbligatoria nei porti marocchini “, che permetteranno un migliore funzionamento della flotta”

Dopo il risultato raggiunto nella riunione tenutasi la scorsa settimana a Rabat, si prevede che nei prossimi giorni le navi spagnole che hanno richiesto e pagato le loro licenze alla fine di luglio scorso possono avere accesso alle acque marocchine. Nel frattempo, le navi che non pagavano possono farlo e iniziare la pesca ai primi di ottobre.

Questo protocollo di pesca consentirà di svolgere l’attività di un centinaio di pescherecci spagnoli nelle acque marocchine in cambio di un corrispettivo finanziario di 40 milioni di euro l’anno da parte dell’UE.

Nel corso della riunione, le parti hanno inoltre convenuto di formalizzare gli aspetti relativi all’attuazione modalità di sostegno al settore e della verifica di impatto socio-economico che avrà sulla popolazione marocchina.

Inoltre, la Commissione mista ha precisato le condizioni per l’adozione di marinai marocchini a bordo di imbarcazioni comunitarie, tenendo conto delle caratteristiche delle tonno e artigianali categorie di pesca.

Inoltre, essa ha chiarito che ci sarà un rilassamento delle condizioni di sbarco cattura obbligatoria nei porti marocchini “, che permetteranno un migliore funzionamento della flotta, senza trascurare di soddisfare gli obiettivi fissati nell’accordo,” il Ministero dello spagnolo Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (MAGRAMA) informato.

Queste condizioni influenzano le modalità di maggiore interesse per la flotta di Spagna:

Seiners per piccoli pesci pelagici; I pescherecci da traino; Pescherecci con palangari demersali e tonniere con lenze a canna.

Inoltre, l’UE e il Marocco impostare i termini di riferimento e linee guida per la convocazione e lo sviluppo del comitato scientifico, che comunica il suo primo incontro prima del 15 giugno 2015.

La commissione mista ha inoltre definito un protocollo per garantire il corretto utilizzo dei 14 milioni di euro destinato a misure di sostegno del settore e impostare diversi indicatori di risultato e quelle di impatto per ogni azione o progetto, compresa la sua distribuzione geografica.

Da parte sua, la Confederazione spagnola della pesca (CEPESCA) ha accolto con favore l’annuncio del ritorno dei pescherecci spagnoli nelle acque del paese africano.

Pedro Maza, CEPESCA vice-presidente e presidente della Federazione andalusa delle Associazioni della pesca; Thomas Pacheco, presidente dell’Associazione di Barbate degli Imprenditori della Pesca (ABEMPE); e Javier Garat, segretario generale della Confederazione erano in Rabat.

“E ‘una buona notizia che i negoziati sono stati completati e hanno eliminato tutti i dubbi che avevamo, soprattutto per le categorie 1 e 2 (assedio di Barbate e palangari di fondo di Algeciras, Barbate e Conil)”, ha sottolineato Garat.

“Per quanto riguarda la categoria 4 (Galizia e delle Canarie reti a strascico), è un peccato che i marocchini non hanno permesso alcun cefalopodi e crostacei catture percentuale, che ci può portare ad alcuni problemi inutili e mettere a repentaglio la redditività delle aziende,” ha aggiunto il funzionario.

Inoltre, Maza ha sottolineato che il patto è molto importante per la Spagna, e in particolare per l’Andalusia “, perché 45 pescherecci andalusi possono andare a pescare nelle acque marocchine, alleviare la situazione della flotta nel Golfo di Cadice, e di generare ricchezza e occupazione nei porti che sono altamente dipendenti dalla pesca. ”

CEPESCA spiegato cosa da pesca barche e le risorse possono pescare nell’ambito ogni licenza:

• Categoria 1: 20 navi spagnole artigianale assedio, in particolare di Barbate per catturare specie come acciughe, sardine e altri pesci piccoli pelagici;

• Categoria 2: artigianale palangaro di fondo, soprattutto da Algeciras, Conil e Barbate, aumentato di cinque unità, passando da 35 licenze (25 per la Spagna), di cui solo quattro possono operare nel Sud, a 33 ° 25 ‘N di latitudine. Questo modulo è autorizzato alla cattura di specie come il merluzzo, orata e altre specie demersali. Le barche dovranno fermarsi tra il 15 marzo e il 15 maggio;

• Categoria 4: cinque licenze per pescherecci fino a 600 GT in profondità che sono superiore a 200 metri, 70 millimetri maglie e 11 per i pescherecci con palangari di fondo fino a Gt 150 da 12 miglia. Queste navi sono autorizzate a pescare il merluzzo, nasello e halibut. Le barche di questa categoria dovranno pagare 60 euro per GT trimestre. ( FIS )

http://en.mercopress.com/2014/09/09/a-hundred-spanish-fishing-vessels-return-to-moroccan-waters

REAZIONE:RAGGIUNTO L’ACCORDO GB-SPAGNA NO HA PIU CASO LITIGARE:BUSSINESS ARE BUSSINESS…..
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*10 SETTEMBRE 2014:SCOZIA,GRANO TURCO,L’AVENA ITALIANA
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- LA STAMPA:Scozia, i big inglesi in campo. Cameron vola a Edimburgo
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Assieme all’ex nemico Brown. Su Downing Street la bandiera scozzese
La bandiera scozzese (a sinistra) accanto a quella britannica a Downing Street
alessandra rizzo
londra

Che sia un viaggio della disperazione o della speranza dipende dai punti vista, ma David Cameron ha rotto gli indugi: facendo fronte comune con gli altri leader di partito, il primo ministro va in Scozia per tentare di convincere gli elettori a dire no all’indipendenza.

Nel rush finale in vista del referendum del 18 settembre, Cameron le sta provando tutte. Ha anche fatto issare la bandiera scozzese su Downing Street, e chissà che non abbia pensato a cattivo presagio quando il primo tentativo è fallito, con il vessillo che mestamente scivolava giù lungo l’asta (il secondo è andato a buon fine).

Con il premier, è tutto l’establishment a muoversi per scongiurare il rischio scissione. Il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney affonda le speranze che una Scozia indipendente possa mantenere la sterlina, sostenendo che la vagheggiata unione monetaria con il resto del regno sarebbe «incompatibile con la sovranità». Londra promette la «devo max», il massimo grado possibile di devoluzione senza l’indipendenza, secondo un piano dell’ex Primo Ministro Gordon Brown. Manca solo la Regina Elisabetta, e c’è chi vorrebbe che intervenisse per salvaguardare un’unione che dura da tre secoli e di cui è a capo. Ma Buckingham Palace assicura: «È super partes».

Divisi su tutto o quasi, i tre leader di partito – il conservatore Cameron, il laburista capo dell’opposizione Ed Miliband, e il vice premier liberal-democratico Nick Clegg – hanno deciso di fare sfoggio di unità. Accantonato il tradizionale, e litigioso, «question time» del mercoledì a Westminster, si recano in Scozia per un viaggio che, se non prevede apparizioni pubbliche comuni, li unisce nell’intento. «Il nostro è un messaggio semplice: vogliamo che restiate», dicono in una nota congiunta.

Per alcuni, il viaggio è una mossa dettata dal panico in seguito al sondaggio che ha dato gli indipendentisti in leggero vantaggio. (Oggi i sondaggisti definiscono il voto «too close to call», cioè le due parti sono troppo vicine per rilevare un vantaggio statisticamente credibile). Per altri è un atto coraggioso e un segno di quanto sia alta la posta in gioco.

Certamente è un rischio. L’antipatia di molti «highlander» per i vicini inglesi è sincera e radicata. I primi accusano i secondi di sentirsi superiori, e ricordano la famosa definizione, scherzosa ma non troppo, nel dizionario di Samuel Johnson alla voce «avena»: «Grano che in Inghilterra si dà di solito ai cavalli, e che in Scozia nutre le persone». Il primo ministro, agli occhi di molti scozzesi, è l’emblema di quanto disprezzano: inglese, benché abbia avi scozzesi, conservatore e, ciò che è peggio, «toff», aristocratico e privilegiato. Cameron va nella tana del leone, e spera di uscirne vivo.

http://www.lastampa.it/2014/09/10/esteri/scozia-i-big-inglesi-in-campo-cameron-vola-a-edimburgo-5DJUeTwQLU0f63NpZHBb5K/pagina.html

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REAZIONE:FORSE L’UNIONE EUROPEA DOVRA METTERSI A PENSARE AD AMMETTERE LA SCOZIA.

SCOZIA INDEPENDIZZATA,PERDIDA DI RISPETTO EINFLUENZA NELL’UNIONE EUROPE,DISTRUZIONE DELLA COMMON WEALTH,TUTTO IL LATINOAMERICA CONTRO LA GB,TERRORISMO GLOBALE E INTERNO IN CRESCITA CON I SUOI IMMIGRATI…:QUESTA E’ LA RISULTANZA DELLA POLITICA ESTERA “NEOLIBERALOFILA” DI CAMERON.PREZZO TROPPO ALTO NON VI PARE?FINO A QUANDO?

PD:GRANO TURCO(MAIS):GRANO CHE IN ITALIA DI SOLITO SI DA AI MAIALI,E CHE NEL NORD LEGHISTA NUTRE LE PERSONE(POLENTA)

CON IL RISPETTO E AMMIRAZIONE CHE MI MERITANO GLI ITALIANI DEL NORD(CHE SONO LA STRAGRANDE MAGGIORANZA TRANNE CHE UN 2,3 PER CENTO):ANCHE IO LO SONO,LI RISIEDO(1),LI HO STUDIATO,LI HO VISSUTO SEMPRE.(SONO PARTITO DLLA SICILIA A 5 ANNI E MAI TORNATO A VIVERE.CHI MI VEDE NON LO INDOVINA FIN CHE NON GLIELO DICO.)

(1)VEDI CUA: http://spaziorealedottciancimino.over-blog.com/m7-miscelanea-3/continuazione-e

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1 SETTEMBRE 2014:LA GIUSTIZIA SMASCHERA LE LARGHE INTESE

1 settembre 2014

Riforma della giustizia, i giudici contro il governo: “Ora che non gli serviamo più, ecco che anche il Pd cerca di punirci”

Claudia Fusani, L’Huffington Post
Pubblicato: 09/09/2014 17:46 CEST Aggiornato: 09/09/2014 17:49 CEST
RIFORMA DELLA GIUSTIZIA

“Cercheranno di far passare l’idea che ci ribelliamo al taglio delle ferie. Tanto banale quanto comodo. Sia chiaro da subito che ci ribelliamo, invece, a una sventolata riforma della giustizia che invece è la riforma dei giudici e ha l’unico scopo di umiliare la magistratura, di ridurci a burocrati . Quello che per vent’anni hanno cercato di fare i governi Berlusconi adesso prova a farlo un governo a guida Pd”. Oltre la rabbia è la solitudine della magistratura il dato che emerge dal comunicato di fuoco che esce dal sesto piano del Palazzaccio, la sede dell’Associazione nazionale magistrati il sindacato delle toghe che fino a sabato risultava essere ancora seduto accanto al ministro Guardasigilli Andrea Orlando nella gestione di questo difficile passaggio riformatore.

Nei fatti, invece, il comunicato rappresenta la rottura del tavolo. L’Anm infatti boccia tutto – seppur con toni diversi – ed è chiaro che a questo punto l’iter di approvazione di ogni provvedimento, sul civile, sul penale e sull’ordinamento, passa in modalità “salita estrema”. Detto questo, non si può non notare che la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione, diventata ufficiale nel testo del decreto che riguarda il taglio dell’arretrato nel civile che è arrivato al Quirinale per la firma del Presidente della Repubblica.

Qui è spuntata la fin qui minacciata misura che prevede il taglio delle ferie dei magistrati e del periodo di sospensione di chiusura dei tribunali. “Taglieremo le ferie dei magistrati, da 45 a 30 giorni” aveva annunciato via twitter il premier Renzi alla vigilia del consiglio dei ministri del 29 agosto. Lo ha fatto davvero allungando fino ad oggi i tempi di invio del testo al Quirinale. Di fronte a questa decisione “solo punitiva” dicono i magistrati, la reazione delle toghe è stata compatta. Ed ha il suono di una porta sbattuta in faccia al governo. E anche al ministro Orlando, “pur sapendo – dicono le toghe – che il Guardasigilli è stato scavalcato”.

Nel comunicato della frattura, due pagine fitte, il nodo delle ferie è illustrato verso la fine. “La sospensione feriale dei termini non determina affatto la chiusura dei Tribunali e garantisce anzitutto all’avvocatura una pausa ragionevole dell’attività ordinaria. Le ferie di magistrati sono, per la durata, in linea con quelle della categoria dei dirigenti visto che non sospendono i termini di deposito dei provvedimenti e sono in buona parte impegnate per lo smaltimento del lavoro”.

Se è vero che i Tribunali restano aperti solo per i procedimenti urgenti e con persone arrestate, è anche vero, rivendicano le toghe, “che ci portiamo il lavoro a casa, che non smettiamo mai di lavorare e siamo sempre reperibili”. Forse qui andrebbe fatta una distinzione tra penale e civile: nel primo caso la sospensione delle udienze non interrompe nei fatti l’attività dei magistrati; nel civile, invece, è vero che a causa delle ferie molti casi finiscono in un limbo di tempo senza fine che deve invece essere recuperato. Molti, ma non tutti: casi delicati come la decisione sui gemelli nati per errore da una madre “diversa” ma non per questo sbagliata e l’altra sull’eterologa, sono arrivate proprio durante la sospensione estiva. E si tratta, in entrambi i casi – fa notare un membro dei vertici dell’Anm – “di decisioni che schiantano la vita. Altro che ferie”.

Ecco che il taglio delle ferie diventa “un grave insulto” non per la misura in sé ma “per il metodo usato”: calato dall’alto, con toni che sanno di punizione, “senza alcun confronto” e utilizzando “lo strumento del decreto che è di per sé un ossimoro: un decreto legge ad efficacia differita”. “Vogliono che diventiamo impiegati” sintetizza l’Anm. Il nodo ferie è solo una delle cause della “delusione” che accompagna tutto il pacchetto di misure. Al netto del fatto che “nessun testo scritto è stato finora diffuso” e dei “numerosi cedimenti e timidezze dissimulati con esibita enfasi da dichiarazioni pubbliche e slogan promozionali”.

Il comunicato fa piazza pulita di tutto. Gli strumenti per risolvere “in chiave stragiudiziale” le liti nel civile, diventano “poco efficaci se lasciati all’iniziativa volontaria delle parti, gravati di maggiori oneri economici e non assistiti da forti incentivi e sanzioni che scoraggiano cause infondate”. Gravissimo, ancora una volta, il fatto che “nessun intervento sia previsto nelle delicate materie etiche e bioetiche” lasciando così in piedi tutti gli alibi per poter poi accusare la magistratura di “volersi sostituire al legislatore”. Ma è nel penale, si legge, che “i disegni di riforma rivelano i caratteri del compromesso e del cedimento a pressioni e veti”. Nell’ordine: sulla prescrizione “invece di abolire la ex Cirielli si è preferito una debole scelta di introdurre due ipotesi di sospensione”. Il taglio delle impugnazioni “è rinviato ai tempi incerti di una legge delega”. Si annunciano “complicazioni nell’acquisizione dei tabulati telefonici poiché sottoposta al filtro del gip” e limitazioni alla pubblicazione delle intercettazioni che “limitano i diritti della difesa”. I reati di falso in bilancio e auto riciclaggio “sanno di riforma di facciata a fronte invece dell’emergenza corruzione”.

L’introduzione della responsabilità civile delle toghe e gli altri interventi ordina mentali “sono il prodotto di un approccio superficiale, offendono la magistratura con l’insinuazione che la crisi della giustizia dipenda dalla presunta irresponsabilità e scarsa produttività dei magistrati”. Statistiche europee (Cepej) dicono invece che la magistratura italiana è al primo posto in Europa per produttività. Da tutto questo l’amara conclusione che ancora una volta si sia di fronte “al tentativo di riformare i giudici più che la giustizia”.

È una magistratura “sola” che affronta questo nuovo passaggio. “Per anni – dice un membro del Direttivo dell’Anm – la politica stava dalla nostra parte perché sperava che facessimo noi quello che non riuscivano a fare loro. Noi abbiamo sempre e solo applicato la legge. Ma adesso che non gli serviamo più, ecco che anche il Pd di Renzi cerca di punirci”. Un tavolo con il ministro Orlando è convocato per mercoledì. Ma è palazzo Chigi il problema.

http://www.huffingtonpost.it/2014/09/09/riforma-della-giustizia-giudici-contro-governo_n_5791170.html?1410277617&utm_hp_ref=italy

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REAZIONE:METTIAMOLI VOLTO ALLE PAROLE:SE ORA NON LI SERVIAMO PIU ALLA POLITICA,QUANDO CI SERVIVAMO?OVVIO,ADESSO CHE SMASCHERIAMO LE LARGHE INTESE,E CIO’E’ LA TANGENTOPOLI (EXPO,MOSE,SANITA,AUTOSTRADE,ECC,ECC NELLA LOMBARDIA,VENETO,PIEMONTE,ED ALTRI REGIONI DEL NORD)MANAGERIATA DALLA “CUPOLA” ASSERVITA A BERLUSCONI,LA LEGA E IL PROPIO PD(NON POCHI DI LORO SONO FINITI SOTTO INCHIESTA),NON CI SERVIAMO PIU.

QUANDO CI SERVIVAMO?OVVIO AI TEMPI CHE MANI PULITI E L’ANTIMAFIA FACEVANO LA TANGENTOPOLI A PALERMO.TANGENTOPOLI CHE NON SI HA MAI CURATO DI DIFFERENZIARE MAFIA E SICILIA,MAFIA E POLITICA,MAFIA E AUTONOMIA(QUELLA PAROLACCIA TANTO ODIATA E INVIDIATA DALLA LEGA)

OGGI SOTTO INCHIESTA E PROCESSO E’ FINITO BERLUSCONI,LA LEGA E IL PD  DELLE LARGHE INTESE(ANCHE NAPOLITANO)E NON SOLO PER CORRUZIONE ECONOMICA,LA GIUSTIZIA A SMASCHERATO LA VERA NATURA DEL CENTRO-DESTRA E CIO’E’ I SUOI LEGAMI CON PRATTICHE TERRORISTICHE.OGGI MANI PULITI E’ FINITO SOTTO INCHIESTA E I SUOI FUNZIONARI DI GIUSTIZIA PASSATI ALLA POLITICA SCONFITTI E ANNIENTATI MALGRADO LE LARGHE INTESE SI IMPEGNINO CAPRICIOSAMENTE A MANTENERE UNA COMMISSIONE ANTIMAFIA CHE,A NO DUBITARLO FINIRA ANCHE ANNIENTATA, E OGGI ALLORA NON LI SERVIAMO PIU.

QUESTO IN SOSTANZA E’ L’ESSEGESI  DEL MESSAGGIO DELLA GIUSTIZIA ALLE LARGHE INTESE.SOTTOMISIONE DEL NORD MANUS MILITARIS GRIDA LA LEGA.STESSA COSA E’ SUCCESSO ALLORA IN SICILIA,E ALLORA?DOPO TUTTO LA LEGA NON E’ NATA COME ORGANIZAZIONE PARAMILITARE?

-APPENDICE:PROVE AL CANTO

A SEGUITO DI QUESTE DICHIARAZIONI DELLA GIUSTIZIA SI HA SCATENATO UN ACCANITO CONFRONTO TRA QUESTA E L’UFFICIALISMO CHE PREME PER FARLI PAGARE LA MANCANZA D’IMPUNITA,SOTTO LA VESTE DI UNA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA PER FAVORIRE INVESTIMENTI(ANCHE QUELLI CORROTTI VOGLIONO QUESTI MATERIALISTI ALLA SPICCIOLATA?).E ALLORA VEDIAMO ACCORDO FRA FORZA ITALIA E LUCIANO VIOLANTE.CHI E’ LUCIANO VIOLANTE?LUCIANO VIOLANTE E’ UN COMUNISTA DI ORIGINE POLITICA AFRICANA PADRE DI MANI PULITI E L’ANTIMAFIA.MA I TEMPI SONO CAMBIATI E SOTTO PROCESSO CI SONO FINITO PROPIO LORO:LA LEGGE E UGUALE PER TUTTI.VEDI TITOLARE DI LA STAMPA DI SEGUITO:

politica

Consulta, Forza Italia voterà Catricalà e Violante
Ma tra i parlamentari non c’è accordo sui nomi

Nuova giornata di consultazioni dopo la “fumata nera” di ieri.
Salgono le quotazioni di Bruno e Barbera. Lega: scheda bianca.
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-E VEDI ANCHE SU LA STAMPA:

Emilia, caos Pd: indagati i candidati alle primarie

Matteo Richetti e Stefano Bonaccini coinvolti nell’inchiesta della procura di Bologna per le “spese pazze” del Consiglio regionale. Indagati anche altri consiglieri del partito democratico

ANSA

Matteo Richetti

9/09/2014

Doveva essere il giorno della chiarezza, quello che, con la presentazione delle candidature, dava il via alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna. È stato invece il giorno in cui tutta la vicenda rischia di dover ripartire da zero: sia Matteo Richetti sia Stefano Bonaccini, i due candidati renziano di punta del Partito Democratico, sono indagati dalla procura di Bologna nell’ambito dell’inchiesta sui rimborsi dei gruppi consiliari. Il primo si è ritirato dalle primarie, il secondo no.

Richetti aveva spiazzato tutti quando, alle 12, termine fissato per la presentazione delle candidature, non aveva presentato le firme, ritirandosi, di fatto, dalle primarie. Un ritiro spiegato ai suoi sostenitori con motivi di «unità del partito», almeno fino a che, nel pomeriggio, non si è appreso che era indagato per peculato: la procura gli contesterebbe un uso improprio dei soldi pubblici all’epoca in cui era presidente del consiglio regionale.

Dopo una giornata di caos dentro il Pd regionale, alle 20 è arrivata, attraverso il suo avvocato, anche la notizia che fra gli indagati c’è anche Stefano Bonaccini, segretario regionale, membro della segreteria nazionale e favorito numero uno per la consultazione fra iscritti ed elettori del 28 settembre. L’unico che, insieme all’ex sindaco di Forlì Roberto Balzani, a mezzogiorno ha regolarmente presentato le firme per la candidatura.

La situazione è diventata, a questo punto, talmente ingarbugliata che è difficile fare previsioni, soprattutto nell’attesa di capire quale sarà la decisione di Stefano Bonaccini, che al momento si è limitato a comunicare di «essere formalmente a disposizione per chiarire ogni eventuale addebito» e di confidare di «poter dare al più presto ogni opportuno chiarimento».

A questo punto, al di là dell’aspetto giudiziario, Bonaccini ha due strade davanti a sé: potrebbe cambiare idea e ritirarsi dalla competizione come ha fatto quello che fino a ieri era il suo avversario, oppure rimanere in campo confidando di poter dimostrare la sua estraneità, consapevole, tuttavia, di essere destinato a condurre una campagna elettorale sotto il fuoco incrociato, che arriverà sia da dentro sia da fuori il suo partito.

In ogni caso, inevitabilmente, dentro il Partito Democratico si è già cominciato a lavorare ad un piano B. I nomi che tornano in ballo sono gli stessi che inizialmente erano usciti all’inizio del dibattito sulle primarie: il sindaco di Imola Daniele Manca, oppure il ritorno in terra emiliano-romagnola di un ministro del governo Renzi, Graziano Delrio o Giuliano Poletti.

Difficile, in ogni caso, escludere altre soluzioni. Certo è che stavolta dovrà essere Matteo Renzi ad assumersi in prima persona l’onere di sbrogliare la matassa: quello di perdere l’Emilia-Romagna è un rischio che il Pd non può nemmeno lontanamente permettersi di correre

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http://www.lastampa.it/2014/09/09/italia/politica/emiliaromagna-richetti-indagato-si-ritira-dalla-corsa-per-le-primarie-pd-BVmzIZEjA39Icn5iLx1xSN/pagina.html
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-E VEDI ANCHE SU HUFFINGTON POST:
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Il Telegraph: “Matteo Renzi come Silvio Berlusconi: accusato di scegliere le ministre per la bellezza e per l’età” (FOTO)
L’Huffington Post
Pubblicato: 07/09/2014 19:03 CEST Aggiornato: 07/09/2014 19:06 CEST
BOSCHI

“Non avrà l’età di Silvio Berlusconi ma in una cosa lo ricorda: Matteo Renzi è accusato di scegliere le sue ministre non per il cervello ma perché belle e giovani”. La polemica innescata da Rosy Bindi è arrivata anche sulle pagine dei giornali stranieri. E così il Telegraph titola sulla somiglianza del primo ministro con il Cavaliere. “Renzi come il suo predecessore Sivlio Berlusconi è accusato di essere un Playboy”. “Mr Berlusconi”, scrive Nick Squires da Roma, assegnava i ministeri a donne belle e piacenti, showgirls e modelle. E in questo il suo successore non sembra essere molto differente. Finiti i tempi della Gelmini, della Carfagna e della Brambilla, iniziano quelli della Boschi, della Mogherini e della Madia.

“La presenza delle donne nei governi del nostro Paese ha avuto una gradualità: ricordo il governo Prodi, il governo D’Alema ma anche il governo Berlusconi. Certo, il 50% di donne al governo del Paese è una conquista importante. Ritengo però che ancora siamo alle gentili concessioni”. Le parole di Rosy Bindi, presidente della commissione Antimafia, in un’intervista al Corriere Tv, non volevano certo essere distensive nei confronti del Governo Renzi. “Penso che le donne ministro siano state scelte anche perchè erano giovani, non solo perchè erano brave ma anche perchè erano belle. Forse possono rifiutare qualche intervista sul personale, farne una in più sul merito del lavoro – è il suo consiglio alle giovani donne ministro – E comunque ritengo che sia un grande passo avanti rispetto a quando dovevo rispondere che ero più bella che intelligente, meglio che vengano considerate nella loro bellezza e nella loro giovinezza”.

Secondo il Telegraph, la Bindi che in passato fu accusata da Silvio Berlusconi “È più bella che intelligente”, si riferisce in modo particolare al ministro delle Riforme, Maria Elena Boschi. “A 33 anni è la più giovane delle donne ministro. Attira l’ammirazione degli uomini e il risentimento delle donne. I suoi abiti, in particolare i tailleur sempre aderenti, sono sempre sotto la lente di ingrandimento dei media italiani”. Certo, aggiunge il Telegraph, va detto che la ministra ha portato a casa la riforma del Senato. E che non è l’unica giovane: ci sono anche Federica Mogherini, 41 anni, da una settimana nomita Lady Pesc, Marianna Madia, 34 anni, ministro della Pubblica amministrazione.

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Giuramento al Quirinale

Le parole della Bindi non sono cadute nel vuoto. “Non ho intenzione di fare polemiche quando Bindi o altri tornano ad attaccare il governo ma non credo che ci facciano del male, anzi in fondo ci fanno un favore: questo governo ha fatto un forte investimento sulle donne scegliendone alcune per l’incarico di ministro ed altre in ruolo chiave della Pubblica Amministrazione. Ed abbiamo già risposto con i fatti”. Ha risposto la Boschi. “Credo – ha proseguito – che siamo e saremo giudicati per quanto siamo bravi non per quanto siamo belli. In politica c’è un valore etico e non estetico e per me il valore etico è rispondere con i fatti ai bisogni dei cittadini ed è quanto stiamo facendo tutti i giorni. Rispondere a qualche polemica – ha concluso – non mi interessa, si va avanti con il sorriso”.

Anche l’eurodeputata Alessandra Moretti ha risposto alla Bindi provocandola: “Siamo state scelte anche perché belle. La Bindi non può sopportare che una donna, oltre ad essere bella, sia anche brava”. La vicesegretaria Pd Serracchiani ha risposto che le donne al governo sono state scelte per merito. “Quello contro la Boschi: sono attacchi che non stanno né in cielo né in terra”. “La bellezza non c’entra niente. Le ministre del Pd sono state scelte perché competenti, capaci e devo dire che il premier aveva avuto la possibilità di conoscerle bene per l’attività svolta in segreteria e come amministratrici”.

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roma

L’allarme di un reclutamento in Italia di soldati pronti a partire per la Guerra Santa ha più di un fondamento. Da oltre un anno alcune procure del Paese – grazie all’attività della polizia dell’antiterrorismo e dei carabinieri del Ros – stanno investigando sull’effettivo coinvolgimento di giovani disponibili ad andare a combattere in Siria.

E in tre città esistono già alcuni indagati. Cinque sono quelli perseguiti dalla procura di Venezia con l’accusa di essere reclutatori dei jihadisti. Nel Veneto, peraltro, sono concentrati gruppi estremisti tra Belluno, Treviso e Pordenone. Quattro persone indagate a Milano e altre quattro a Genova. Il caso più noto è quello del genovese Giuliano Delnevo – convertitosi all’islamismo al punto da prendere anche il nome di Ibrahim – morto nel giugno 2013 in Siria. Tra gli altri tre uomini iscritti nel registro degli indagati nel capoluogo ligure c’è anche un suo amico, Umar Lazzaro, che però ha preso le distanze da Delnevo, si è rifiutato di andare in guerra nel nome dell’Internazionale islamica e sta collaborando con gli inquirenti. Dovrebbe essere interrogato nelle prossime settimane e dalle sue rivelazioni potrebbero emergere elementi utili per le inchieste dei nostri 007. Di nazionalità marocchina sono invece gli altri due indagati dai magistrati genovesi, di cui però non si sa più assolutamente nulla.

Movimenti verso la Siria sono, inoltre, all’attenzione anche delle procure di Bologna e di Roma, mentre cresce la paura che non ci siano solo inglesi di seconda o terza generazione che si convertono e si scatenano contro l’Occidente, a partire dalla repressione della «polizia dei costumi» fino a gesti estremi e come la decapitazione di due giornalisti americani decapitati con tanto di video in stile film dell’orrore.

C’è poi anche un’interessante analisi di attendibili fonti israeliane – riportate dalla rivista di Intelligence «Gnosis» – che ci offre la fotografia delle migrazioni dei combattenti occidentali verso la Siria. Basta dare un’occhiata ai numeri per rendersi conto della portata dell’evento. I volontari stranieri oscillano tra i 6 mila e i 12 mila, di cui quasi 2.500 sono di origine occidentale. Praticamente quasi il 24% dei combattenti stranieri. Tra i 45 e i 50 sono quelli provenienti dall’Italia; tra 200 e i 350 dal Regno Unito, 200 dalla Germania. E dalla Francia ne sono partiti tra 200 e i 400, dall’Australia tra gli 80 e i 200, dalla Svezia tra i 30 e i 40.

Nell’America del Nord ne sono stati reclutati tra 120-124, di cui 20-24 negli Stati Uniti. L’emergenza da affrontare è la radicalizzazione dei proclami dell’Is (Islamic State) che sta dilagando a macchia d’olio. Facili, purtroppo, si stanno rivelando anche le modalità di arruolamento jihadista. Tanto più che ovunque la mobilitazione avviene attraverso Internet, in modo rapido, incisivo e spesso faticosamente individuabile grazie ai sofisticati ed efficaci sistemi di copertura. In altri termini, un reclutamento virtuale, ma mortale.

http://lastampa.it/2014/09/10/italia/cronache/isis-cellule-in-veneto-e-a-genova-occhi-puntati-sui-reclutatori-Z56vCcyZ7hURwytWnYAXnO/pagina.html
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REAZIONE:BENE,MA POSSIBILE CHE QUESTO STATO ISLAMICO CHE HA TOLTO LA PRIORITA AL CONFLITTO UCRAINO E CHE TIENE A CONFRONTO LE GRANDE POTENZE OCCIDENTALI SIA SOLTANTO UN MUCCHIO DI MERCENARI,PARIA DESTERRATI DEL LORO LUOGO DI APPARTENENZA?
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1SETTEMBRE 2014:AUSTERITA STRUMENTALIZATA
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-TITOLARE LA REPUBBLICA:

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